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Autore: Oggetto: Doping e Antidoping 2010

Livello Fausto Coppi
UTENTE DELL'ANNO 2009
Utente del mese Luglio, Novembre e Dicembre 2009




Posts: 15932
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  postato il 27/04/2010 alle 02:10

... intanto, a poco dalla semifinale di ritorno di Champions League tra Barcellona e Inter, dieci calciatori blaugrana (scelti a campione) sono stati sottoposti ad un test antidoping a sorpresa, e subito la società, indispettita, ha fatto notare come mai sia successo prima che una squadra, a due giorni da una partita tanto importante della massima competizione calcistica europea, abbia dovuto subire controlli non preventivati.
Eh già, mai successo.
E poi c'è gente che non può accompagnare il figlio a scuola se prima non avverte le agenzie "succhiasangue".
Tutto normale, perché è questa la "normalità" a cui si è arrivati.

 

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« La superstizione porta sfortuna »
(Raymond Merrill Smullyan, 5000 B.C. and other philosophical fantasies, 1.3.8)


Fantaciclismo Cicloweb 2010

Piazzamenti sul podio:


Omloop Het Nieuwsblad Élite: 3°
E3 Prijs Vlaanderen - GP Harelbeke: 2°
GP Miguel Indurain: 1°
Ronde van Vlaanderen / Tour des Flandres: 3°
Rund um Köln: 1°
Liège-Bastogne-Liège: 1°
Giro d'Italia: Carrara - Montalcino: 2°
Tour de France: Sisteron - Bourg-lès-Valence: 1°
Tour de France: Longjumeau - Paris Champs-Élysées: 1°
Tour de France - classifica finale: 3°
Gran Premio Città di Peccioli - Coppa G. Sabatini: 1°

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Asso di Fiori

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/04/2010 alle 13:41
boh, leggetevi l'articolo del corriere della sera sulla Liegi di Vinokourov (firma Paolo Tommaselli) e fatevi un'idea di come stiamo messi.

Un'intero articolo (che prende mezza pagina) sulla storia di vinokourov e come la pensano tizio, caio e sempronio sulla sua squalifica.

NON UNA RIGA su come abbia vinto, su Kolobnev, sulle azioni di Schleck e Contador. Niente. Praticamente come se la gara non ci fosse stata.

Se questo è il giornalismo remunerato, ebbene, preferisco di gran lunga cicloweb. I contenuti potrebbero non essere condivisibili ma, perlomeno, i gesti tecnici hanno sempre la precdenza.

 

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...E' il giudizio che c'indebolisce.

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Settembre 2009, Marzo 2010, Maggio 2010




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Registrato: Oct 2007

  postato il 27/04/2010 alle 13:55
Originariamente inviato da Subsonico

boh, leggetevi l'articolo del corriere della sera sulla Liegi di Vinokourov (firma Paolo Tommaselli) e fatevi un'idea di come stiamo messi.

Un'intero articolo (che prende mezza pagina) sulla storia di vinokourov e come la pensano tizio, caio e sempronio sulla sua squalifica.

NON UNA RIGA su come abbia vinto, su Kolobnev, sulle azioni di Schleck e Contador. Niente. Praticamente come se la gara non ci fosse stata.

Se questo è il giornalismo remunerato, ebbene, preferisco di gran lunga cicloweb. I contenuti potrebbero non essere condivisibili ma, perlomeno, i gesti tecnici hanno sempre la precdenza.


ho letto anche io a ho pensato le stesse identiche cose che scrivi tu.

 

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FANTACICLISMO CICLOWEB 2008

Terzo posto classifica finale
Vincitrice Memorial Pantani e tappa Alpe d'Huez al Tour

FANTACICLISMO CICLOWEB 2009

Vittorie: Tappa di Barcellona Tour de France e Giro del Veneto
7 TITOLI QUIZ DELLE SALITE

 
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Livello Greg Lemond
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  postato il 27/04/2010 alle 14:05
Originariamente inviato da Abajia


... intanto, a poco dalla semifinale di ritorno di Champions League tra Barcellona e Inter, dieci calciatori blaugrana (scelti a campione) sono stati sottoposti ad un test antidoping a sorpresa, e subito la società, indispettita, ha fatto notare come mai sia successo prima che una squadra, a due giorni da una partita tanto importante della massima competizione calcistica europea, abbia dovuto subire controlli non preventivati.
Eh già, mai successo.
E poi c'è gente che non può accompagnare il figlio a scuola se prima non avverte le agenzie "succhiasangue".
Tutto normale, perché è questa la "normalità" a cui si è arrivati.


Ma infatti hanno ragione, che c'entra il calcio con il doping?

 

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Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




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  postato il 27/04/2010 alle 14:07
Originariamente inviato da Subsonico

Se questo è il giornalismo remunerato, ebbene, preferisco di gran lunga cicloweb. I contenuti potrebbero non essere condivisibili ma, perlomeno, i gesti tecnici hanno sempre la precdenza.


Perché c'è qualche volta in cui i c.d. giornalisti dicono cose più intelligenti di quelle che in media si possono leggere qui?

Dua a caso: Bartoletti e Conti

 

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"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 27/04/2010 alle 15:03
Sono sorpresissimo che un commento cosi' normale e soft come quello di Marco/Admin abbia suscitato cosi' veementi polemiche. Sono rimasto tanto sorpreso che sono tornato a leggermelo per una seconda volta, temendo che mi fosse sfuggito qualcosa. L'unica cosa che ritenevo criticabile nell'articolo di Marco Grassi era infatti il suo stupore circa il fatto che Vinoukourov potesse essere già competitivo cosi' presto: è un anno e passa che cerco di dire che due anni di stop non pregiudicano nulla nella vita di un corridore, purchè questi continui a fare la vita da atleta. Persino Basso, al suo rientro, si era dimostrato subito competitivo: che poi si pretendesse da lui che fosse anche quello che non è mai stato, ovvero un pedalatore agile e scattista, è altro paio di maniche e non c'entra assolutamente nulla con la materia del contendere. Ancora: che poi Basso si sia infognato da solo, in una squadra che non avrebbe dovuto essere la sua (fatte salve le considerazioni di carattere economico ... che pure hanno il loro peso e delle quali, giustamente, siamo all'oscuro) e circondandosi di personale inadatto alle sue necessità, anche questo non c'entra nulla. Ma, come si dice, nessuno è profeta in patria (se posso considerarmi cittadino di Cicloweb).

Tutto il resto, nell'articolo di Marco, mi appare come condivisibilissimo. Non vi è infatti alcuna menzione alle solite cose come ipocrisia e doppiopesismo che ha poco senso richiamare sempre in questi casi. A dire che nelle pratiche dell'antidoping non vi è assolutamente nulla di scientifico si fa peccato mortale ? Ricordo di un'intervista lunare di qualche mese fa con Anne Gripper, l'australiana responsabile del programma "Passaporto biologico" dell'UCI. Qualunque persona seria costretta a misurarsi con una professione in campo scientifico o giu' di li' lo sa perfettamente che ci troviamo in presenza di una materia che, tranne per questa virago, è già riduttivo definire "scivolosa". Mi pare che lo stesso Mesty lo dicesse non molto tempo fa circa il caso di Vania Rossi che è peraltro un caso eclatante e paradigmatico e rivelatore del dilettantismo e del pressapochismo dilaganti in materia di antidoping. Non è qui neppure il caso di dilungarsi in dibattiti di carattere epistemologico (che pure abbondano laddove si fa vera scienza).
Ciò che afferma Marco è proprio il minimo che si possa dire a riguardo dell'antidoping e scandaloso, semmai, è come lo si sia tollerato in quei termini fino ad ora.

Per quanto attiene poi all'altro versante, quello dei corridori e delle squadre, anche qui si impone una considerazione molto semplice. Se ci sono posti sputtanati a questo mondo, questi sono il Teide e Sankt Moritz. Nelle vesti di un t/m mi batterei come un leone per assicurarmi che i miei corridori non abbiano nemmeno a passare nelle loro vicinanze. Non foss'altro che per una questione d'immagine. Arrivo persino a prescindere dal fatto che nei loro pressi stazionino il Dr. Fuente ed il Dr. Ferrari (anche se sarebbe interessante saperlo ... ) e mi spingo a dire che chiunque ci vada o ci è o ci fa e non voglio esplicitare oltre per piu' che ovvi motivi. Se ci si va, allora, perchè ci si va ? A voi valutare se le risposte che vengono date (perchè ormai le conosciamo tutte) siano o no accettabili.

Se i due massimi argomenti del dibattito sul ciclismo di oggi (antidoping e preparazione) hanno ancora cosi' sterminate zone di grigio, di che cosa parliamo allora ? Appunto, parliamo del nulla.

 

[Modificato il 27/04/2010 alle 15:06 by prof]

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Difendi, conserva, prega !

(dalla poesia "Saluto e augurio" - "La nuova gioventu'" di P.P. Pasolini - Ediz. Einaudi)

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/04/2010 alle 12:15
caro prof,

io non vedo veementi polemiche, ma una discussione che, anche se spesso si avvita su se stessa e su posizioni note ed in parte inconciliabili , tuttavia offre talvolta considerazioni interessanti come le tue.

l' antidoping si basa su procedure di esame che non sempre raggiungono un altissimo livello di validazione scientifiche ( ovvero studi di livello 5, secondo la scala uniformemente accettata in medicina). tuttavia, la maggioranza dei test diagnostici e dele procedure applicate oggi in medicina non è essa stessa evidence-based , ma è molto spesso common sense based o experience based.
vale a dire , non c'è una precisione assoluta, ma ci sono valori soglia , ripetizioni degli esami, garanzie di vario tipo , che rendono accettabili queste procedure in relazione allo scopo che si prefiggono.
lo scopo dell' antidoping è , a mio giudizio, prima di tutto di tutelare la salute degli atleti, non sempre maturi e culturalmente preparati per età e formazione a farlo da soli ( sai quanti balenghi si trasfonderebbero cherosene se servisse a vincere una corsa) e a garantire l' uguaglianza competitiva , che rende lo sport avvincente e godibile per me.
qualcuno ritiene che per il famoso spettacolo tutto questo possa essere buttato nel cesso.
a parte che la definizione di spettacolo non coincide, io non sono d'accordo.

non sono d' accordo che in nome dello spettacolo si sottenda l' idea che vino , richie rich e diluca non andavano squalificati : positivi hanno testato e la squalifica ci sta, con giusta gradazione e severità delle pene. soprattutto per i recidivi.
senno' , che si doveva squalificare solo basso che è noioso e non sa scattare?

poi , basta con sta tiritera del calcio: io al calcio ( che pure mi piace seguire ) ruberei solo le veline. tutto il resto ( compresa la falcidia di calciatori degli anni 70) se la tengano pure.

guardiamo piuttosto all' atletica: hanno squalificato deshawn merritt , un grandissimo del giro della morte , capace di piallare wariner, la grande speranza bianca, amputando un duello che prometteva molto. merritt si è scusato atribuendo la positività al dhea ad un prodotto da banco a suo dire utilizzato per far bella figura con le ragazze... ha accettato la squalifica, si è autoflagellato e pace. mica ha urlato alla congiura, salvo poi confessare 15 giorni dopo pro sconto.
io guarderei a questi, non ai bipedi pedatori e al loro mondo fasullo in nome dello spettacolo.

ma basta, repetita stufant.
(segue)

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 12:23 by mestatore]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/04/2010 alle 12:21
(segue) caro prof
piuttosto sono d' accordo con te sulle considerazioni a proposito di basso.
piuttosto sono d' accordo con te sul fatto che molto doping praticato non serve a nulla, se non a chi si ingrassa vendendolo.
basta con iniezioni e cretinate inutili, fino dagli allievi.
il 40% degli integratori in commercio probabilmente peggiora la prestazione , un altro 40% è probabilmente inutile e ininfluente, per chi ha una alimentazione normalmente variata.
i corridori continuano a calarsi di ogni con microdosi e protocolli che non servono a nulla, se non a sfuggire alll' antidoping.
i tempi di scalata da mende alla cipressa alla bocchetta finalmente peggiorano.
su queste cose bisognerebbe ragionare, incrinare la cultura del "se non cali non vinci".
io mi illudo, ma forse tutti quelli beccati un poco hanno spaventato.
poi, che l' antidoping sia inefficente e stupidamente burocratico, gestito da zeloti carrieristi , sono d' accordo.
resta meglio del doping libero.
ma va assolutamente migliorato, da dirigenti manager e non da avidi politicanti falliti.

io un ciclismo nba e nfl ( dove l' antidoping non si fa ) non lo voglio. molte delle partite nba offrono spettacoli insignificanti con personaggi incredibili come il prescelto, gonfio di ogni forza possibile.
ho nostalgia di doctor j, e penso che il gioco fosse migliore e piu' godibile allora.
meglio il college basketball, piu' vero.

quanto al teide, io i miei corridori ce li manderei, visto che l' allenamento in altura ha un senso.
credo che ci si alleni meglio lì che in messico o sudafrica.
ci andranno anche i francesi, pare, bene.
sky non mi pare che ci sia andata, e neppure garmin.
comunque , mi inquietano di piu' le farmacie della bassa mantovana (adesso capisco le prestazioni i claudiodance alla MMM....) che gli allenamenti sul teide.

ciao carissimo e scusate la prolissità

mesty

ps: non voglio ricominciare il loop, non intendo convincere nessuno . w di luca.



 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/04/2010 alle 13:07
mi sa che quella dei francesi era una battuta...

 

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Livello Francesco Moser




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  postato il 28/04/2010 alle 13:27
Originariamente inviato da Subsonico

boh, leggetevi l'articolo del corriere della sera sulla Liegi di Vinokourov (firma Paolo Tommaselli) e fatevi un'idea di come stiamo messi.

Un'intero articolo (che prende mezza pagina) sulla storia di vinokourov e come la pensano tizio, caio e sempronio sulla sua squalifica.

NON UNA RIGA su come abbia vinto, su Kolobnev, sulle azioni di Schleck e Contador. Niente. Praticamente come se la gara non ci fosse stata.


E non hai sentito le domande poste a Vino in conferenza stampa...

 

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Francesco Sulas
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Livello Miguel Indurain




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  postato il 28/04/2010 alle 13:43
Quoto mestatore (pagina prima) e sub.

E pure Donchy.

Non riesco a non appassionarmi di ciclismo, anche se fossero tutti dopati, per cui mi appassiono alle gare.
Non riesco a non sorprendermi di quanto indelicato e impreciso si sia dimostrato l'antidoping, questa così delicata funzione dello sport contemporaneo, coi ciclisti.

 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 28/04/2010 alle 17:40
Originariamente inviato da mestatore

caro prof,

...
in medicina non è essa stessa evidence-based , ma è molto spesso common sense based o experience based.
vale a dire , non c'è una precisione assoluta, ma ci sono valori soglia , ripetizioni degli esami, garanzie di vario tipo , che rendono accettabili queste procedure in relazione allo scopo che si prefiggono.
lo scopo dell' antidoping è , a mio giudizio, prima di tutto di tutelare la salute degli atleti, non sempre maturi e culturalmente preparati per età e formazione a farlo da soli ( sai quanti balenghi si trasfonderebbero cherosene se servisse a vincere una corsa)qualcuno ritiene che per il famoso spettacolo tutto questo possa essere buttato nel cesso.


Appunto, anni luce lontani dalle pratiche in uso nell'antidoping dove, in aggiunta, si opera con criteri molto arbitrari e con una severità che è soltanto frutto della incapacità dell'antidoping stesso e delle federazioni che lo supportano ad arginare l'uso di sostanze nocive alla salute. E' qui che proprio non ci intendiamo piu': non esiste l'alternativa o distruggo il ciclismo (come è accaduto) o mi tengo il doping. Un tempo si diceva che è da stupidi gettare il bambino assieme all'acqua sporca ma quel che si è fatto è proprio questo. Si poteva tranquillamente fare un'efficace lotta al doping e salvaguardare, oltre alla salute degli individui, anche la salute del ciclismo e le carriere dei suoi protagonisti. Tanto piu' che non si tratta di dilettanti allo sbaraglio (i balenghi di cui parli tu) ma di fior di professionisti seguiti da intere equipe mediche. La demagogia e l'argomentare ruffiano per strappare il facile assenso non servono a molto ai fini di una trattazione seria del problema. E nemmeno serve sproloquiare vanamente di spettacolo. Nessuno, qui, è cosi' stupido da anteporre le ragioni dello spettacolo alle ragioni della salute e continuare a cavalcare questo argomento ci porta su di un terreno su cui poi non vale nemmeno piu' la pena stare a confrontarsi.

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 17:51 by prof]

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(dalla poesia "Saluto e augurio" - "La nuova gioventu'" di P.P. Pasolini - Ediz. Einaudi)

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/04/2010 alle 17:49
Doping: due anni a Gabriele Bosisio

Il Tribunale Nazionale Antidoping ha deciso di infliggere due anni di squalifica a Gabriele Bosisio, trovato positivo all'Epo ricombinante durante un controllo antidoping a sorpresa disposto dall'Uci lo scorso settembre. Bosisio, 29 anni, è stato compagno di squadra di Danilo Di Luca nella LPR e maglia rosa per un giorno al Giro 2008. Sul sito del Coni si legge nel dettaglio il comunicato: Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Gabriele Bosisio, visti gli artt. 2.1.1, 2.1.2, 10.2, 10.8 del Codice WADA, nonché gli artt. 236, 275, 313 e 326 del Regolamento UCI, rilevato l’illecito commesso, infligge all’atleta la sanzione della squalifica per 2 anni, a decorrere dal 6/10/2009 e con scadenza al 5/10/2011, comminando altresì all’atleta Gabriele Bosisio il pagamento della sanzione economica nella misura di euro 9.625,00 nonché il pagamento dei costi relativi alla gestione del risultato per 1000 franchi svizzeri, nonché 480 franchi svizzeri per costi relativi alle controanalisi sul campione B e 1.294,76 franchi svizzeri per i costi applicabili in quanto prelievo avvenuto fuori competizione, per un totale di 2.774,76 franchi svizzeri.


fonte: tuttobiciweb.it

qualcuno mi spiega a questo 10 mila euro ed ad un altro 280 mila euro????
a questo zomegnan non chiede soldi????

eh giààà quell'altro è più famoso e si poteva sparare più forte per mostrare i muscoli di organizzatori e antidoping, ovvero la massima ipocrisiaaa

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 28/04/2010 alle 17:50
Originariamente inviato da mestatore

(segue) quanto al teide, io i miei corridori ce li manderei, visto che l' allenamento in altura ha un senso.

ciao carissimo e scusate la prolissità

mesty



Se tu pensi che in altura ci si vada per respirare aria fina, allora non aggiungo parola. L'allenamento in altura ha un senso soltanto a determinate condizioni. Noto soltanto che Contador ed Armstrong, non a caso, sul Teide non ci vanno e se ne guardano bene. A buon intenditor ...

Ciao carissimo ...

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/04/2010 alle 18:15
L'intervista. Françoise Lasne, la signora dell'antidoping

La dottoressa Françoise Lasne ha molto apprezzato il riconoscimento attribuito all’AFLD (Agence Française de Lutte contre le Dopage) in occasione del 26° Memorial Giampaolo Bardelli svoltosi a Pistoia sabato scorso. Medico specializzato in biologia, Françoise Lasne è la direttrice ad interim del reparto di analisi all’interno del notissimo laboratorio francese di Chatenay-Malabry, un’elegante cittadina di 30.000 abitanti situata alla periferia sud-ovest di Parigi. Al suo impegno instancabile (da lei vissuto come una sorta di gioco…) e a quello dei suoi trenta collaboratori, tra ricercatori, chimici e analisti, si deve il successo avuto nel corso degli anni nella messa a punto del metodo per individuare prima l’EPO, quindi il famigerato NESP e ora il CERA. Sempre sorridente e molto disponibile, l’unico medico del laboratorio di analisi di Chatenay-Malabry ha accettato volentieri di sottoporsi a questa intervista che tra le altre cose spiega il modus operandi del laboratorio antidoping più famoso al mondo, interamente sovvenzionato da fondi provenienti dal Governo francese e che fu fondato dal professor Jacques de Ceaurriz, un grande appassionato di ciclismo prematuramente scomparso a soli 60 anni di età il 5 gennaio scorso.

Come avete vissuto questa viaggio in Toscana per ritirare il Memorial Bardelli?
«È stato tutto stupendo; abbiamo scoperto una regione meravigliosa e la cerimonia di consegna del premio per l’AFLD è stata commovente, per me e per Elisabeth, la vedova di Jacques de Ceaurriz che ha molto apprezzato il prestigioso riconoscimento. E io sono fiera di avere ricevuto questo premio a nome dell’AFLD».
La ricerca ha progredito parecchio, ma anche le case farmaceutiche sembrano essere più attrezzate e comunque un gradino sopra, è vero o no?
«Non sono d’accordo; salvo poche eccezioni le case farmaceutiche fabbricano delle medicine, non delle sostanze dopanti; è l’uso improprio di certe medicine che favorisce il doping, come è accaduto con l’EPO che era stato prodotto per curare determinate patologie. E’ vero che le industrie farmaceutiche devono guadagnare, ma mi rifiuto di pensare che certe sostanze vengano prodotte avendo come target quegli sportivi che potrebbero usarle per migliorare in modo fraudolento le loro prestazioni».

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 18:29 by danilodiluca87]

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/04/2010 alle 18:36
Si ha l’impressione che il doping sia sempre più avanti rispetto a coloro che cercano di individuarlo…
«In passato era così ma oggi il margine si è molto ridotto e ciò è stato reso possibile dalla proficua collaborazione che abbiamo instaurato, mi riferisco a quanto è avvenuto nel caso del CERA, con alcune case farmaceutiche come la Roche. Inoltre stiamo ricevendo delle sovvenzioni dalla WADA che ci consentono di investire maggiormente in un settore essenziale come quello della ricerca, facilitando così il nostro lavoro».
Secondo lei è vero che nel ciclismo il doping è la regola?
«Non è bello etichettare così il ciclismo e io non sono in grado di esibire delle statistiche precise. Noi eseguiamo le analisi su circa 10.000 campioni anonimi ogni anno e riscontriamo positività nella misura di circa il 5%. Diciamo che il ciclismo è sicuramente uno degli sport più controllati, ma anche nell’atletica esistono situazioni preoccupanti».
Quali sono le difficoltà maggiori che incontrate nello svolgere il vostro lavoro?
«Non abbiamo mai avuto problemi particolari, salvo in casi eccezionali come quando abbiamo ricevuto delle minacce che annunciavano un attentato dinamitardo contro il nostro laboratorio».
Ci sono mai stati tentativi di corruzione, pressioni oppure avete mai avuto la sensazione che alcuni sportivi famosi fossero più protetti o tuelati di altri?
«No, non ci è mai accaduto nulla di simile, poiché ripeto che noi analizziamo dei campioni totalmente anonimi».
Come si svolge un controllo?
«Ci arriva un doppio campione di sangue o di urina, il flacone A e il flacone B. Noi esaminiamo il flacone A e congeliamo il flacone B nell’eventualità che un giorno vengano richieste le controanalisi. Poi il flacone A è sottoposto a un controllo accurato che permette di esaminare un ventaglio di moltissime molecole e se troviamo una molecola sospetta ritorniamo al flacone A, eliminiamo ogni eventuale errore ed effettuiamo una seconda analisi molto meticolosa che permetta di confermare la presenza della molecola emersa durante lo screening precedente».
Ci sono prodotti dopanti più facili da individuare rispetto ad altri?
«E’più esatto dire che esistono analisi più complicate di altre; ad esempio per trovare l’EPO servono tre giorni e per valutare se il testosterone è di origine esogena è necessario un procedimento ancora più complicato; entrambi i casi non sono paragonabili a quelli che riguardano le sostanze che si possono facilmente individuare con la spettrometria».

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 18:48 by danilodiluca87]

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/04/2010 alle 18:43
Come fanno gli atleti a nascondere il doping?
«Per quanto riguarda i parametri biologici del passaporto ematologico accade che quando gli atleti vengono avvisati del controllo si iniettino delle sostanze per diluire le sostanze che hanno assunto, ma non esiste un metodo sicuro per poter barare. Chi usa l’EPO beve parecchio per mascherarlo, ma noi in passato abbiamo individuato l’EPO anche esaminando una maggiore quantità di urine».
Dopo l’EPO, il NESP e il CERA c’è all’orizzonte un altro “mostro”?
«Sì. È l’Hematide, una molecola che non ha niente a che vedere come struttura con l’EPO ma che possiede le stesse proprietà di stimolare la produzione di globuli rossi e perciò sarà utile elaborare un test efficace prima possibile. Stavolta possiamo però contare sulla collaborazione dell’industria farmaceutica che produce l’Hematide, insieme al laboratorio di Losanna».
Com’è la sua giornata tipo?
«Lavoro circa otto ore al giorno, ma in modo molto intenso».
I controlli incrociati sangue e urine sono veramente utili per smascherare gli imbroglioni?
«Certamente e le esperienze passate lo dimostrano; tuttavia ritengo che sia molto importante effettuare dei controlli sugli atleti anche fuori dalle competizioni».
Ma secondo lei può esistere uno sport ad alto livello senza doping?
«(sorride) Penso che per decidere di non barare a certi livelli bisogna essere molto forti dal punto di vista intellettuale e caratteriale, servono dei solidi principi morali e culturali e una buona educazione fornita dalle famiglie; io vedo gli atleti che si dopano più come delle vittime che come dei malfattori, salvo alcune eccezioni…».
E’ appassionata di qualche sport e quali sono i suoi hobbies?
«In gioventù ho giocato a pallavolo, adesso i miei interessi extra-lavorativi sono il mio gatto Tequila e le piante del mio giardino».
Quando riscontra un caso di positività è felice o amareggiata?
«Resto abbastanza indifferente, poiché considero il mio lavoro quasi come un gioco e vedere che i nostri metodi funzionano mi procura soprattutto una notevole soddisfazione, senza volere però sembrare cinica e quindi rispetto il dolore e la tristezza di coloro che subiscono gravi squalifiche».

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 18:45 by danilodiluca87]

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/04/2010 alle 18:47
Quanti casi di positività ha finora riscontrato durante l’attività svolta?
«Non ho mai tenuto il conto; circa tre anni fa essi erano in netta diminuzione poi c’è stata una brusca impennata con l’avvento del CERA e quindi una nuova discesa; negli ultimi mesi, stranamente, abbiamo registrato il ritorno al NESP e non ne comprendiamo le ragioni…».
Qual è stato il caso di positività più famoso in cui si è imbattuta?
«Senza dubbio quello relativo allo statunitense Floyd Landis, dagli sviluppi clamorosi e che ci ha visti anche vittime di un vergognoso caso di pirateria informatica, quasi da romanzo poliziesco».
Il caso di positività più strano?
«Quando abbiamo effettuato delle analisi su incarico di uno Stato della penisola arabica e abbiamo scoperto un dromedario dopato con l’EPO…».
Recentemente vi siete occupati anche del caso di positività della ciclista italiana Vania Rossi, che ha avuto degli sviluppi abbastanza strani.
«Invece tutto mi sembra chiaro, poiché il laboratorio antidoping di Roma ci aveva inviato due flaconi da esaminare con le urine della ciclista ed è risaputo che il CERA tende a degradarsi velocemente nelle urine; così dal flacone A era risultata la positività al CERA, che è poi stata impossibile da confermare a causa del deterioramento del campione B, non più conforme ai nostri criteri di valutazione; così restano soltanto dei sospetti…».
Perché il doping è così diffuso?
«Ci sono gravi carenze riguardo alla prevenzione e inoltre a livello repressivo talora i veri colpevoli non vengono puniti. Ripenso con tristezza alla vicenda di Marion Jones, la campionessa statunitense di atletica leggera che finì in prigione per l’uso di steroidi, mentre la società californiana della BALCO, che si era fraudolentemente specializzata nella produzione di molecole e di steroidi anabolizzanti aventi l’unico fine di essere utilizzati come doping da molti atleti d’Elite dello sport americano come la stessa Jones, non ha subito l’arresto di nessuno dei suoi dirigenti».

LA SCHEDA
Françoise Lasne è nata a Lione il 6 gennaio 1949; sposata con un medico, risiede a Charenton-le-Pont nella banlieue parigina dal 1998; laureata in medicina con specializzazione in biologia è direttrice ad interim del laboratorio di analisi dell’Agence Française de Lutte contre le Dopage (AFLD) di Chatenay-Malabry, dove lavora dal 1998: prima sotto la direzione di Jacques de Ceaurriz, deceduto nel gennaio scorso e quindi sotto la guida del presidente Pierre Bordry. Eccezionale ricercatrice e sperimentatrice insieme ad un collaudato staff, tra i suoi maggiori successi professionali può vantare la messa a punto per l’individuazione dell’EPO, della NESP (Olimpiadi invernali di Salt Lake City 2002) e del CERA.

Stefano Fiori


fonte: tuttobiciweb.it

una bella intervistaa.....Françoise ti serve un collaboratore nel tuo laboratorio????

comunque stavo pensando a quante palle ci raccontano i giornali e roba varia.....quando parlano di codici a barre, codici numerici sulle provette ecc.ecc.....
se unoo volesse....potrebbeeeee

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 18:51 by danilodiluca87]

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Livello Marco Pantani
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  postato il 28/04/2010 alle 20:58
In effetti mi pare di essere stata abbastanza fraintesa: mica dico che più si dopano, più fanno spettacolo e meglio è.
Non dipende dal doping. Sono qualità innate, ci sono corridori implicati in casi di doping e che sono noiosissimi e alri che hanno quel dono, di trascinare, esaltare, sorprendere. Insomma, “ c’è qualcosa in loro” e non è il doping.
L’esempio massimo di ciclisti così è Pantani e con le sue qualità di “ furibondare” la vita e la corsa il doping non c’entra proprio niente.
Detto questo ho letto su Tuttobiciweb l’intervista alla dottoressa Françoise Lasne la direttrice ad interim del reparto di analisi all’interno del notissimo laboratorio francese di Chatenay-Malabry.
O non ho capito o mi sembra veramente sorprendente.
1) le positività riscontrate sono il 5% dei controlli effettuati. Un’inezia, un nulla. Di che stiamo parlando? Di un fenomeno del tutto minoritario, il 5% dei controllatissimi ciclisti si dopa. Niente. Il doping è un fenomeno del tutto marginale. Certo, Kohl dice di aver fatto cento controlli da dopato e essere risultato positivo solo a 2, ma ha torto senza dubbio.
2) Il 5% è dato attendibile in quanto la dottoressa dice che non è vero che il doping va più veloce dell’antidoping, quindi vuol dire che si trova quasi tutto;
3) le case farmaceutiche non sono interessate a guadagnare col doping, collaborano all’antidoping, viviamo nel migliore dei mondi possibili.
4) I ciclisti sono vittime salvo poche eccezioni, solo che per non doparsi si deve essere quasi eroi dice la dottoressa.

Detto ciò a me pare che il doping sia un problema superato, pochi scemi, vittime non si sa di chi, incapaci di eroismo non collaborano ancora con il migliore dei mondi possibili. Mannaggia.
Comunque propongo labolizione di questo thread. Di che si sta parlando? Del 5% di ciclisti ( gli sportivi più dopati dello sport, si sa)? Manco sforzare le meningi.

 

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Livello Miguel Indurain




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  postato il 29/04/2010 alle 11:22
Nuovi dossier dalla Spagna,
per l'operacion Grial e la squadra Kelme.

Fonte: dovunque sulla stampa.


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/05/2010 alle 19:58
interessante intervista, che appare abbastanza sincera e realistica al positivo frei, lo svizzero della bmc su cyclyngnews.com.

il succo: mi dopo da un po', il fatto che il team pensasse di alzarmi l' ingaggio ( prendeva circa 105.000 euro) la molla definitva a continuare.
ho fatto da solo, non avrei smesso se non mi avessero beccato.

ho iniziato nei gt: il dottore ti fa l' iniezione per il recupero, capisci le iniezioni, perdi paura e sali la scala.nessuno nel team controlla e chiede nulla.

i ds non incoraggiano il doping apertis verbis: ma se vedono un corridore migliorare le prestazioni non fanno nessuna domanda e si girano dall' altra.
nessun aiuto, ma nessuna vigilanza: l' importante è che non si facciano beccare.

il tutto abbastanza realistico e intuibile.

ciao

mesty

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/05/2010 alle 20:45
l'unica notizia che mi sorprende di questa intervista (sembra effettivamente molto sincera) è che frei prendesse 100mila euro l'anno.
 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 02/05/2010 alle 20:55

Passaporto biologico, ci siamo. Esattamente due mesi fa - era il 1° marzo - il presidente dell'Uci Pat McQuaid aveva annnunciato la presenza di alcuni casi sospetti in base ai dati del passaporto biologico. Tra poche ore - domani o martedì al massimo - conosceremo i nomi dei corridori fermati in base a questa procedura. E fra questi nomi, secondo indiscrezioni raccolte da tuttobiciweb in ambienti vicini all'Uci - ci sarebbe quello di un atleta italiano di alto livello, destinato ad un ruolo da protagonista al Giro d'Italia.
Perché sono stati necessari due mesi? Presto detto: i corridori sono stati avvisati delle anomalie riscontrate (solo i corridori, non le squadre) e hanno avuto un mese di tempo a disposizione per presentare una "giustificazione" giuridica e medica ai dati anomali. Questi rapporti sono stati vagliati da una commissione indipendente e i risultati sono ora in possesso dell'Uci che si prepara a renderli noti.
Poche ore ancora e sapremo...




http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28907&tp=n

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 03/05/2010 alle 01:37
Originariamente inviato da Viscera


Tra poche ore - domani o martedì al massimo - conosceremo i nomi dei corridori fermati in base a questa procedura. E fra questi nomi, secondo indiscrezioni raccolte da tuttobiciweb in ambienti vicini all'Uci - ci sarebbe quello di un atleta italiano di alto livello, destinato ad un ruolo da protagonista al Giro d'Italia.
Perché sono stati necessari due mesi? Presto detto: i corridori sono stati avvisati delle anomalie riscontrate (solo i corridori, non le squadre) e hanno avuto un mese di tempo a disposizione per presentare una "giustificazione" giuridica e medica ai dati anomali


No, perché tra meno di una settimana inizia il Giro, e questo è soltanto l'ennesimo caso di antidoping "ad orologeria".
Cacchio, sembro babeuf!

 

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(Raymond Merrill Smullyan, 5000 B.C. and other philosophical fantasies, 1.3.8)


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Piazzamenti sul podio:


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E3 Prijs Vlaanderen - GP Harelbeke: 2°
GP Miguel Indurain: 1°
Ronde van Vlaanderen / Tour des Flandres: 3°
Rund um Köln: 1°
Liège-Bastogne-Liège: 1°
Giro d'Italia: Carrara - Montalcino: 2°
Tour de France: Sisteron - Bourg-lès-Valence: 1°
Tour de France: Longjumeau - Paris Champs-Élysées: 1°
Tour de France - classifica finale: 3°
Gran Premio Città di Peccioli - Coppa G. Sabatini: 1°

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Asso di Fiori

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/05/2010 alle 07:36
Un italiano destinato an ruolo di protagonista al giro d'Italia?? Ma non è che hanno sbagliato anno?


 

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Fabio

I walk these streets, a loaded six string on my back...

"L'unico sport che pratico è seguire, camminando, i funerali dei miei amici che avevano praticato sport" Bertrand Russell

http://platissimamente.blogspot.com/

 
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Livello Marco Pantani
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  postato il 03/05/2010 alle 09:39
A me , invece,quello che colpisce nell’intervista riportata da mestatore è il fatto che non fosse la prima volta che si dopava, essendo io assolutamente convinta della verità di quanto affermano le persone maggiormente impegnate nell’antidoping, per esempio la signora Asne, mi stupisco di come non sia avvenuto che i precisissimi e ineludibili controlli abbiano consentito a un pirla che ancora si dopa di farla franca per un certo tempo.
Non vorrei pensare che i beccati siano, ancora, solo la puntina dell’iceberg.
Sul paventato nuovo caso annunciato a ore, va da sé, mi chiedo in quali sport sia applicata questa procedura. Penso che a fermare il ciclista innominato sarà la squadra, in virtù di clausole vessatorie che non supererebbero l’esame di un giudice ordinario e che consentono agli organismi dirigenti del ciclismo di salvarsi sempre il…
Bizzarra anche la prassi di annunciare che fra qualche ora, siori e siori, rullo di tamburi, suspence…
Non sarebbe più normale dire: il signor Tizio ha valori anomali ecc., quando è il momento di farlo?

 

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Livello Greg Lemond




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  postato il 03/05/2010 alle 10:27
Tre considerazioni:
- come osservava Donchisciotte è sorprendente che Frei fosse anni che si dopasse, ha corso importanti gare ProTour (anche in Francia dove i controlli sembrerebbero i massimi) ed è stato beccato solo ora. Ok, non è mai stato corridore di punta, quindi, forse, mai particolarmente sotto la lente dei controllori;
- è in arrivo l'ennesima botta per il ciclismo italiano!? Diciamo: meglio ora che dopo il Giro. Ok la procedura di fermare uno per valori anomali del passaporto biologico è "legalmente" inaccettabile, però sono convinto che scientificamente sia ok;
- intanto dall'operacion Grial in Spagna, di cui si parlava poco tempo fa, e che coinvolgerebbe tutto il meglio del ciclismo spagnolo (e non solo) non arrivano novità. Sono malizioso a pensare che i tempi saranno molto lunghi e si arriverà alla prescrizione?

 
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  postato il 03/05/2010 alle 11:05
Inizia la stagione dei GT e, puntuale come un orologio svizzero, si abbatte la scure.

 

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Vorrei morire in bici, in un giorno di sole, dopo aver scalato una di quelle montagne che sembrano protendersi verso il cielo, mi adagerei sull'erba fresca senza rimpianti, attendendo con serenità il compiersi del mio tempo. Non importa se sarà ...oggi o tra cent'anni, avrò in ogni caso trovato il mio giorno perfetto.

 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 03/05/2010 alle 12:22
Gazzetta cartacea di oggi riporta che gli sbiologici sono 5 sicuri (c'erano anche le nazionalità, un russo e gli altri non ricordo), ma 8 borderline (dopo leggo meglio, me l'ha presa mio fratello ).

Edit:

Invece che avvicinarsi, per qualche corridore il Giro potrebbe allontanarsi. Ci sono una mezza dozzina di ciclisti che l'aereo per Amsterdam potrebbero non prenderlo. Già da alcuni giorni le voci sono diventate sempre più insistenti e Pat McQuaid, presidente dell'Uci, alla partenza della quarta tappa del Giro di Romandia (sabato da Vevey) ha dato una parziale conferma: «Tra lunedì e martedì credo che qualcosa vi diremo. Non so i nomi, ma potrebbe esserci qualche corridore non i regola con il passaporto biologico». Entro oggi RCS Sport, settore organizzativo della gazzetta, dovrà sciogliere le riserve su squadre e corridori. I sospettai sono almeno 5, forse 8. Dall'identikit si deduce che ci dovrebbero essere un russo, due spagnoli, uno sloveno e, probabilmente, anche due italiani. Uno di questi non ha in programma di correre il Giro. L'altro sì, e con ambizione: in questo caso, i valori contestati si riferirebbero al Tour 2009.

http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28918&tp=n

I valori anomali dell'italiano risalgono al Tour 2009, quindi il cerchio è bello che chiuso.

 

[Modificato il 03/05/2010 alle 12:25 by Viscera]


 
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Livello Luison Bobet




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  postato il 03/05/2010 alle 12:43
Originariamente inviato da Viscera

Gazzetta cartacea di oggi riporta che gli sbiologici sono 5 sicuri (c'erano anche le nazionalità, un russo e gli altri non ricordo), ma 8 borderline (dopo leggo meglio, me l'ha presa mio fratello ).

Edit:

Invece che avvicinarsi, per qualche corridore il Giro potrebbe allontanarsi. Ci sono una mezza dozzina di ciclisti che l'aereo per Amsterdam potrebbero non prenderlo. Già da alcuni giorni le voci sono diventate sempre più insistenti e Pat McQuaid, presidente dell'Uci, alla partenza della quarta tappa del Giro di Romandia (sabato da Vevey) ha dato una parziale conferma: «Tra lunedì e martedì credo che qualcosa vi diremo. Non so i nomi, ma potrebbe esserci qualche corridore non i regola con il passaporto biologico». Entro oggi RCS Sport, settore organizzativo della gazzetta, dovrà sciogliere le riserve su squadre e corridori. I sospettai sono almeno 5, forse 8. Dall'identikit si deduce che ci dovrebbero essere un russo, due spagnoli, uno sloveno e, probabilmente, anche due italiani. Uno di questi non ha in programma di correre il Giro. L'altro sì, e con ambizione: in questo caso, i valori contestati si riferirebbero al Tour 2009.

http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28918&tp=n

I valori anomali dell'italiano risalgono al Tour 2009, quindi il cerchio è bello che chiuso.



Ma che bello..questa certezza...5 sicuri..altri in forse..veli diciamo oggi..no forse domani..anzi no, forse li facciamo partire per il giro..cosi possono correre bene con la testa sgombra..e se fanno risultato tiriamo fuori il passaporto..

Certo che l'attesa per l'evento delle nomination la creano bene..pubblicizzassero allo stesso modo le corse..

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 03/05/2010 alle 12:49
Tranquillo. I diretti interessati sono già informati.

Paradossalmente questa ennesima bomba a tempo, ormai scoppiata, potrebbe tranquillizzare coloro che non hanno ancora ricevuto comunicazioni

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/05/2010 alle 12:49
non sarà mica un corridore biondo e col soprannome di un mammifero marino?

complimenti a chi fa crescere l'attesa più per un nome da dare in pasto agli sciacalli che per la manifestazione sportiva ''più importante d'italia'' (cit)

 

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Io Odio Marino Bartoletti e Abajia



Vincitore al Fantaciclismo del Tour de Suisse 2009
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Livello Luison Bobet




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  postato il 03/05/2010 alle 13:02
Originariamente inviato da pitoro

Tranquillo. I diretti interessati sono già informati.

Paradossalmente questa ennesima bomba a tempo, ormai scoppiata, potrebbe tranquillizzare coloro che non hanno ancora ricevuto comunicazioni

Lo so che sono gia avvisati..da tempo anche..per predisporre delle controprove..ma mettiti de panni di un borderline che prendera via al giro...potra correre tranquillo??tira i freni se si trova davanti??

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/05/2010 alle 13:06
Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg

Originariamente inviato da forzainter

Da quel che so nel contratto che han firmato sia Ballan che Santambrogio c'e' una clausola , nel caso un corridore venga immischiato in una vicenda legata al doping , il corridore viene sospeso dalla societa'
E' una politica della squadra di Andy Rihs , visti i precedenti problemi avuti alla Phonak , mi sembra logico


Stavo riflettendo su questo tuo intervento mentre uscivo da lezione. E pensavo che i corridori mancano assolutamente di quella che almeno fino ad un pò di anni fa veniva chiamata "coscienza di classe". I ciclisti, tutti in blocco, dovrebbereo rifiutarsi di firmare questi contratti capestri, che - scusate l'esagerazione - sono proprio come dei cappi al collo pronti ad enrtare in funzione in ogni momento. E dico questo non perchè io sia un favoreggiatore del doping, ma molto più semplicemente perchè al giorno d'oggi essere coinvolto in una vicenda doping è la cosa più facile che possa accadere ad un corridore.
Nei paesini del sud Italia, come quello da cui provengo, fino a 50 anni fa bastava che qualcuno accusasse una ragazza d'essere una poco di buono e quella ragazza non si sarebbe mai sposata, anche se in realtà poi era la ragazza più innocente e pura al mondo. Ecco, quello che accade oggi nel ciclismo con il doping è qualcosa di molto simile. Basta un niente per dare del dopato a questo o a quel ciclista, e allora da lì in poi la sua carriera rischia d'esser macchiata per sempre. Basta andare in una farmacia per prendere un'aspirina e si rischia di essere coinvolti in un'inchiesta. A quel punto poco conta se si è innocenti o realmente colpevoli. La sentenza è già emessa da quei contratti che consentono alle squadre di fermare il corridore. La colpevolezza sta nell'
E' vero, la BMC ha esercitato un diritto che aveva in base alle clausole che appaiono nei contratti sui quali Ballan e Santambrogio hanno messo le loro firme. Ed è proprio per questo che i corridori non dovrebbero più sottostare a tali condizioni.
Lo so benissimo, è un'utopia.....


Ma scusa sai...loro per regolamento non si devono dopare, se si dopano è giusto che la società si tuteli!
Per quanto riguarda il discorso: "sono le squadre che li obbligano" non vedo perchè devono rifiutare di firmare un contratto legittimo e invece possono accettare di essere obbligati a farsi...

MORALE: è giusto il contratto, nel secondo caso è solo un modo per coprirsi, perchp se hanno il coraggio di fare una cosa ce l'hanno pure per la seconda...SE VERAMENTE VOLESSERO

Se uno nel mondo del lavoro fa un contratto ad una persona che se accetta tangenti o altro viene licenziato è giusto? Per me si. Altrettanto nel ciclismo...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/05/2010 alle 13:09
Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg

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Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg
E' vero, la BMC ha esercitato un diritto che aveva in base alle clausole che appaiono nei contratti sui quali Ballan e Santambrogio hanno messo le loro firme. Ed è proprio per questo che i corridori non dovrebbero più sottostare a tali condizioni.
Lo so benissimo, è un'utopia.....

Il contratto di Santambrogio è tre volte piu' alto di quello che aveva l'anno scorso. Ballan prende il doppio di quello che gli avrebbe garantito la Lampre nel 2010
Difficile far togliere clausole
Tanto piu' che la BMC gli paga ugualmente..


Io non ne facevo assolutamente un discorso di stipendi e di soldi. Parlavo invece di quella coscienza di classe che dovrebbe spingere i corridori a mandare a quel paese chi gli sottopone questi contratti. Anche a costo di rimetterci qualcosa in termini di soldi.


La stessa che dovrebbe far si che le squadre mandino a quel paese corridori con passati oscuri...quindi facendo lo stesso ragionamento tuo dalla parte delle squadre Riccò non dovrebbe più correre, Ballan finito sto contratto non dovrebbe più vederne via dicendo...Perchè i ciclisti si e le società no?
Il tal ciclista mi rovina il nome e io devo piegarmi a 90 e lasciarlo fare? ma dai...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/05/2010 alle 13:14
Ho visto che, dopo l'indagine interna, la Bmc ha riabilitato Santambrogio. E Ballan? Forse dopo l'indagine interna hanno il sospetto che abbia messo lui la bomba sotto il suv a Times Square? In effetti ha fatto Qatar e Oman pianissimo, non è che c'era andato solo per prendere dei contatti?

E quanto al delfino. Se uno ha dei "valori anomali" nel passaporto biologico, ma non è stato trovato positivo all'antidoping cosa succede? Può essere squalificato? Sospeso? Può correre, ma senza usufruire del servizio cambio ruote in caso di foratura? Oppure deve partire un quarto d'ora dopo gli altri?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/05/2010 alle 13:16
Originariamente inviato da leo

Originariamente inviato da pitoro

Tranquillo. I diretti interessati sono già informati.

Paradossalmente questa ennesima bomba a tempo, ormai scoppiata, potrebbe tranquillizzare coloro che non hanno ancora ricevuto comunicazioni

Lo so che sono gia avvisati..da tempo anche..per predisporre delle controprove..ma mettiti de panni di un borderline che prendera via al giro...potra correre tranquillo??tira i freni se si trova davanti??


Se ha delle giustificazioni serie certe che può correrlo tranquillo, altrimenti se fossi in lui eviterei di andare, togliere il posto ad un mio compagno più corretto di me per rimanere nell'ambito morale (se poi vogliamo analizzare dal punto di vista economico e altro correre dopandosi è di per se una truffa agli organizzatori, ai miei compagni e agli avversari, se poi aggiungiamo che sapevano pure di essere positivi...)

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/05/2010 alle 14:55
Originariamente inviato da peek

Se uno ha dei "valori anomali" nel passaporto biologico, ma non è stato trovato positivo all'antidoping cosa succede? Può essere squalificato? Sospeso? Può correre, ma senza usufruire del servizio cambio ruote in caso di foratura? Oppure deve partire un quarto d'ora dopo gli altri?


è peggio che essere trovati positivi, dove almeno hai la certezza che ti fai la squalifica e poi puoi tornare. se l'uci dà pubblicamente il tuo nome per irregolarità nel passaporto biologico non ti commina nessuna squalifica, ma intanto la tua squadra ti sospende e nessuno ti ingaggia più.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/05/2010 alle 14:57
che bello è riniziata la stagione della caccia alle streghe!!!

E giusto a pochi giorni dal Giro.

Già gli ultimi eventi hanno allontanato molti appassionati e hanno raffreddato la passione, appunto

Vista l'incompetenza della stampa italiana nel parlare di un ''ciclista italiano con grosse ambizioni'', intendessero proprio Ballan invece ??

perfetta strategia di markette per non seguire il giro quest'anno

Chapeau.

in before che cattifi valverde corre ancora e invece gli itagliani li squalificano

 

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Io Odio Marino Bartoletti e Abajia



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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/05/2010 alle 15:01
ah scusate, una domanda, ma in Italia esiste ancora una federazione ciclistica che ''difende'' la categoria??

O ormai tutto è lasciato in balia della gogna mediatica della cartaigienica rosa e della crociata anti (doping??) di Ettore Torri?

 

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Io Odio Marino Bartoletti e Abajia



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  postato il 03/05/2010 alle 15:08
anche se l'avevamo capito tutti anche la Gazzetta lo conferma è il Delfino di Bibione.

 

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Un uomo comincerà a comportarsi in modo ragionevole solamente quando avrà terminato ogni altra possibile soluzione.
Proverbio cinese

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libre elle est née et libre elle mourra.

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 03/05/2010 alle 15:08
Gazzetta.it conferma

Pellizotti fermato dall'Uci
Niente Giro d'Italia


MILANO, 3 maggio 2010 - E’ Franco Pellizotti, terzo al Giro d'Italia del 2009 e maglia a pois del Tour de France dello stesso anno, il big italiano che l’Uci ha fermato per irregolarità nel passaporto biologico. Al corridore della Liquigas-Doimo, che è stato informato della procedura due mesi fa, viene imputata la variazione anomala di un valore al controllo effettuato dall’Uci alla vigilia del Tour 2009. L’Uci ha chiesto alla federazione italiana di aprire una procedura d'infrazione al regolamento antidoping a carico del corridore. Lo si apprende da fonti vicine alla squadra.

 

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Il tempo del commentatore onniscente è finito. C'è sempre un lettore - spesso, un migliaio di lettori - che su un dato argomento ne sa più di noi. Dargli spazio e ascoltarlo non è demagogia, nè sfruttamento. E' buon senso. (Beppe Severgnini)

Sono come un ginecologo: lavoro dove gli altri si divertono

Non è importante quello che si scrive ma quello che leggono gli altri

Ci sono tre tipi di giornalisti: quelli che si sorprendono delle cose che succedono, quelli che aspettano che le cose succedano e quelli che fanno succedere le cose

 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 2312
Registrato: Oct 2007

  postato il 03/05/2010 alle 15:18
Pellizotti fermato dall'Uci
Niente Giro d'Italia
E' il friulano della Liquigas-Doimo il big italiano che non potrà essere al via della corsa rosa. Al centro del caso i valori anomali alla vigilia del Tour 2009 inseriti nel passaporto biologico. Sarà Nibali a prendere il suo posto l'8 maggio ad Amsterdam

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MILANO, 3 maggio 2010 - E’ Franco Pellizotti, terzo al Giro d'Italia del 2009 e maglia a pois del Tour de France dello stesso anno, il big italiano che l’Uci ha fermato per irregolarità nel passaporto biologico. Al corridore della Liquigas-Doimo, che è stato informato della procedura due mesi fa, viene imputata la variazione anomala di un valore al controllo effettuato dall’Uci alla vigilia del Tour 2009. L’Uci ha chiesto alla federazione italiana di aprire una procedura d'infrazione al regolamento antidoping a carico del corridore. Lo si apprende da fonti vicine alla squadra.

Pellizotti ha chiuso al terzo posto l'ultimo Giro. Liverani
Pellizotti ha chiuso al terzo posto l'ultimo Giro. Liverani

Nel 2009, sempre per infrazione al passaporto biologico, era stato fermato Pietro Caucchioli, che il 5 giugno verrà giudicato dal Tribunale nazionale antidoping. Chiaramente Pellizotti non correrà il Giro e potrà essere sostituito. Quasi sicuramente sarà Vincenzo Nibali a prendere il suo posto nella squadra verdeblu per la corsa rosa. Per domani comunque è attesa la decisione ufficiale. E’ presumibile, che come anticipato dalla Gazzetta dello Sport di oggi, i corridori complessivamente fermati dall'Uci sarano alla fine cinque.

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Agosto 2010




Posts: 559
Registrato: Sep 2006

  postato il 03/05/2010 alle 15:43
I sospettai sono almeno 5, forse 8. Dall'identikit si deduce che ci dovrebbero essere un russo, due spagnoli, uno sloveno e, probabilmente, anche due italiani.


Speriamo non sia Spilak (non metto per lui la mano sul fuoco ma al Giro di Romandia ha dimostrato di andare molto forte).

Piccolo esercizio di "didietrologia": l'anno scorso sulle maglie della Liquigas c'era in bella evidenza la sponsorizzazione di Bibione, perciò Pellizotti era "intoccabile", quest'anno lo sponsor non c'è più e quindi ..... (o forse non c'è più la sponsorizzazione di Bibione perché i valori anomali rilevati nello scorso Tour erano noti già da parecchio tempo e quindi .....)

P.S.: l'anno scorso avevo giustificato con la sponsorizzazione di Bibione la pretese da "numero uno" di Pellizotti nella Liquigas, quest'anno, notando la mancanza della sponsorizzazione, ero molto perplesso dei suoi proclami di inizio stagione. Ora arriva questa notizia e quindi .....

 

[Modificato il 03/05/2010 alle 15:49 by Slegar]


 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 2337
Registrato: Jan 2007

  postato il 03/05/2010 alle 15:45
Originariamente inviato da Slegar

I sospettai sono almeno 5, forse 8. Dall'identikit si deduce che ci dovrebbero essere un russo, due spagnoli, uno sloveno e, probabilmente, anche due italiani.


Speriamo non sia Spilak (non metto per lui la mano sul fuoco ma al Giro di Romandia ha dimostrato di andare molto forte).

Piccolo esercizio di "didietrologia": l'anno scorso sulle maglie della Liquigas c'era in bella evidenza la sponsorizzazione di Bibione, perciò Pellizotti era "intoccabile", quest'anno lo sponsor non c'è più e quindi ..... (o forse non c'è più la sponsorizzazione di Bibione perché i valori anomali rilevati nello scorso Tour erano noti già da parecchio tempo e quindi .....)

o forse perchè Bibione ha deciso per altro tipo di comunicazione?

 
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