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Doping e Antidoping 2010
Laura Idril - 05/01/2010 alle 15:53

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] Segnalo l'intervista di Capodacqua a Bani su Repubblica.it. http://www.repubblica.it/2009/05/rubriche/la-storia/baby-doping-bani/baby-doping-bani.html [/quote] [quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] Beh, scelta di Fanini a parte, il ragazzo non è per niente scemo. Magari fossero tutti così. [/quote] [quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Molto bella l’intervista, finalmente alla gogna non ci va solo l’atleta. Spiace non si dica il nome del medico famoso. Certo, questo è un ragazzino ciclista e parla di sistema doping. Guarda un po’. Sì, scelta di Fanini a parte. [/quote] [quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] Ho letto l'intervista a Bani su Repubblica e mi è rimasto impresso questo passo: "E' il sistema che è corrotto e ci corrompe", credo che in essa ci sia tutta l'essenza dell'esser corridore. Il ragazzo ha dimostrato personalità, mi dispiace solo per la scelta di Fanini, ad Ivano non interessa "redimere" i corridori ma semplicemente strumentalizzarli per avere una visibilità che vada oltre la pagina 299 del televideo. [/quote]


forzainter - 05/01/2010 alle 17:47

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Molto bella l’intervista, finalmente alla gogna non ci va solo l’atleta. Spiace non si dica il nome del medico famoso. Certo, questo è un ragazzino ciclista e parla di sistema doping. Guarda un po’. Sì, scelta di Fanini a parte. [/quote] [/quote] Il medico famoso è il tuo preferito (quello di Bartoli , Bettini , Cunego , Petacchi ecc ). D'altronde Forconi si vantava di averlo come preparatore Anche se nell'intervista Bani dice che ci andava fino all'anno scorso e solo per fare test. La squadra gia' da junior era abbastanza chiacchierata


Donchisciotte - 05/01/2010 alle 18:02

No, il mio "preferito" è Conconi, of course:Od: L'unico, in più, che mi pare interessante per quello che ha da dire. Comunque non l'avevo capito di chi si trattasse ( del resto Capodacqua non lo dice, strano no?, nell'intervista e io non ho fatto caso ad altro). Certo, semplicemente test. Comunque la parte, FORSE, meno sincera dell'intervistato c'è: proprio questo ignorare cosa fosse la farmacia che gli propinavano...:o Certo, forzainter, sarà senz'altro solo la squadra già chiacchierata di questo poveretto e qualche altra scheggia impazzita , tutto il resto è ciclismo pulito e che tanto bello e onesto pare.


forzainter - 05/01/2010 alle 18:22

Purtroppo non c'e' solo quella squadra (ce n'e' come minimo una dozzina..), anche se era nettamente quella con il budget piu grosso per gli juniores (con i soldi dati ad un corridore si fa una normale squadra juniores..) Se da junior tutta la squadra ha Srm e un preparatore gia' squalificato c'e' qualcosa che non quadra ? Due ex corridori di questa squadra quest'anno passano pro con la Lampre..


mestatore - 05/01/2010 alle 22:22

vicenda molto significativa prefolic tutti i giorni, mionevrasi,vitamina b, mahhhh sono davvero necessarie o sono il giusto scivolo per arrivare tranquilli tranquilli a qualunque cosa.... se non prendi qualcosa non vai. questo è il punto vedremo in questa vicenda come si comporterà la procura coni hic rodus, hic salta i personaggi sono noti la squadra anche forzainter, stavolta sono d' accordo ciao mesty


mestatore - 05/01/2010 alle 22:27

due vicende toscane, una delle culle , se non attualmente la culla del movimento. grabowsky e bani. due talenti ( grabowsky sicuro, bani possibile) speriamo che non li lascino soli speriamo che facciano riflettere speriamo che insegnino qualcosa ciao mesty


Donchisciotte - 05/01/2010 alle 23:06

Si è già capito come si comporta la procura Coni, lo dice lo stesso Bani intervistato. Vediamo che succede adesso, certo.


sceriffo - 06/01/2010 alle 16:28

su bani ( ma chi è azz è sto bani ) ci han costruito una nuova epopoea. non corri più ti straccio il cartellino , fora dai ball. altro che articoloni sui giornali


mestatore - 06/01/2010 alle 17:48

a proposito del caso bani, il giro bio ha dimostrato che si può correre anche senza ricorrere ad integrazioni speciali per il recupero. anche in una corsa di 10 giorni non si muore senza punture. se a uno junior in salute viene somministrata un' integrazione da anemico o non regge i carichi,oppure è ammalato, oppure nonmangia bene , oppure ha qualche patologia , ammesso che sia vero ciò che riporta repubblica ( c' è un intervista sul sito.).mi piacerebbe che il medico di squadra spiegasse al colto e all' inclita a che serve tutto sto po' po' di vitamina b e acisdo folico. meglio diminuir i carichi , anzichè cercare di far salire l' ematocrito con cose che un atleta che mangia normalmente dovrebbe assumere in quantità giornaliera sufficiente. invece una puntura al giorno , bahhh, terrà il medico intorno... mah, e questa è una considerazione generale e non specifica al caso, forse , come sostiene prof si da ' tanta roba che non serve a niente o a poco , così tanto per fare. vitamina b e acido folico si prendevano già ai tempi di merckx, così prescriveva il dr peracino, il medico torinese che seguiva il belga. non hanon certamente mai ucciso nessuno, che siano necessarie e veramente utili ad atleti in salute è opinabile. forse molti medici di squadra ( e non mi permetto di sindacare sull' operato del singolo professionista, dal momento che non ho dati e conoscenze sufficienti) pensano a giustificare la propria presenza ( che tante volte è dettata dalla pura passione..) e più o meno consciamente contribuiscono a creare la cultura che senza roba extra non si va da nessuna parte. poi, ammesso che bani stesso racconti la verità, in conseguenza di questo sistema, viene naturali farsi iniettare senza chiedere neppure che è, e ti salta fuori lo junior positivo alla gonadotropina hcg. mahhhhhhhh mesty


pacho - 06/01/2010 alle 18:14

ammesso e pure concesso che questo ragazzino, a 18 anni, prenda al mese quello che il 90% degli italiani non prenderanno nemmeno dopo 35 anni di lavoro (se le cose non sono cambiate, il campioncino della mia squadra, piu o meno pienotto come questo, prendeve piu di un milione e mezzo al mese nel 2000..mettiamoci un po di inflazione reale e sono su per giu 1500 euro attuali). Ora, dopo questa piccolissima parentesi: mi taglio i "gemelli sferici solitamente molto fragili" se il medico sociale faceva trattamenti di massa a base di ganodotropina: non perche il medico sociale sia un stinco di santo, anzi. Peró, per chiunque conosca un minimo l'ambiente, sa che certe cose si fanno da soli, con l ausilio del medico "di fiducia". Il medico della squadra al massimo ti riempe di acido folico, carnitina, creatina, neoton, b12..se prorpio é un coglio.ne, cortisone ed antidolorifici. Peró non fa certo "trattamenti" a tutti. Vedremo se salta fuori il medico "di famiglia" o "di fiducia" di bani. credo che la tendenza di puntare in alto ed accusare il sistema, sia diventato un facile alibi anche per questi ragazzini (che aspetteremo al varco..come abbiamo aspettato tutti gli juniores che negli ultimi 15 anni vincevano 20 corse...si vede che fine hanno fatto) (piccola parentesi tardo moralista: se i miei genitori, specialmente mio padre che é pure calabro, avesse saputo che il medico di squadra mi riempiva di punture credo che lo scienziato in questione avrebbe visto l'ospedale piú da vicino..).


mestatore - 06/01/2010 alle 22:35

grazie pacho, hai chiarito molto bene. comunque bisognerebbe che ci fossero più padri calabri. aiuterebbe più di 100, 1000 torri:D mesty


Paz&Caz - 07/01/2010 alle 09:42

Axelson positivo (ancora), basta radiatelo.


Donchisciotte - 07/01/2010 alle 10:05

Vorrei tentare di porre un argine alla mia ignoranza. Visto che seguo praticamente solo i professionisti, fra loro mi pare che gli”accusatori del sistema” non ci siano ( in parte l’inascoltatissimo Kohl ma non certo in modo ingenuo e generico). Gli altri si battono il petto, accusano il compagno, massimo un medico o, come Sella, qualcosa di più. Fra i giovani, non professionisti c’è, invece, la moda di accusare il sistema? Mi pare chiaro che se il ragazzo ha un medico di fama per i test magari avrà un medico personale. Ma se la squadra, come dice forzainter, è chiacchierata, sarà perché ha la sfortuna di avere tutti ciclisti che, immorali, vanno da un medico personale nonostante l’opposizione durissima della squadra? Io nemmeno credo all’ingenuità del ragazzino, ovviamente.


Bob Fats - 07/01/2010 alle 10:52

[quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] ammesso e pure concesso che questo ragazzino, a 18 anni, prenda al mese quello che il 90% degli italiani non prenderanno nemmeno dopo 35 anni di lavoro (se le cose non sono cambiate, il campioncino della mia squadra, piu o meno pienotto come questo, prendeve piu di un milione e mezzo al mese nel 2000..mettiamoci un po di inflazione reale e sono su per giu 1500 euro attuali). Ora, dopo questa piccolissima parentesi: mi taglio i "gemelli sferici solitamente molto fragili" se il medico sociale faceva trattamenti di massa a base di ganodotropina: non perche il medico sociale sia un stinco di santo, anzi. Peró, per chiunque conosca un minimo l'ambiente, sa che certe cose si fanno da soli, con l ausilio del medico "di fiducia". Il medico della squadra al massimo ti riempe di acido folico, carnitina, creatina, neoton, b12..se prorpio é un coglio.ne, cortisone ed antidolorifici. Peró non fa certo "trattamenti" a tutti. Vedremo se salta fuori il medico "di famiglia" o "di fiducia" di bani. credo che la tendenza di puntare in alto ed accusare il sistema, sia diventato un facile alibi anche per questi ragazzini (che aspetteremo al varco..come abbiamo aspettato tutti gli juniores che negli ultimi 15 anni vincevano 20 corse...si vede che fine hanno fatto) (piccola parentesi tardo moralista: se i miei genitori, specialmente mio padre che é pure calabro, avesse saputo che il medico di squadra mi riempiva di punture credo che lo scienziato in questione avrebbe visto l'ospedale piú da vicino..). [/quote] Si, mi trovo d'accordo con te. Secondo me il ragazzo è stato "instradato" nelle sue dichiarazioni da qualcuno che lo sta introducendo nel mondo del professionismo, è solo una supposizione personale. Un medico di squadra non possiede un budget tale da riempire tutta la squadra come uova, magari i dirigenti gli hanno consigliato il "preparatore" a cui rivolgersi, questo si. E poi sti genitori devono stare più vicino ai propri ragazzi. Il gioiellino piemontese che sta venendo fuori in questi anni, tal Mattia Viel, ha suo padre come responsabile della squadra, persona che conosco, e che lo vuol tener lontano da possibili faccendieri. Triste storia comunque. :(


Paz&Caz - 07/01/2010 alle 19:27

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Vorrei tentare di porre un argine alla mia ignoranza. Visto che seguo praticamente solo i professionisti, fra loro mi pare che gli”accusatori del sistema” non ci siano ( in parte l’inascoltatissimo Kohl ma non certo in modo ingenuo e generico). Gli altri si battono il petto, accusano il compagno, massimo un medico o, come Sella, qualcosa di più. Fra i giovani, non professionisti c’è, invece, la moda di accusare il sistema? Mi pare chiaro che se il ragazzo ha un medico di fama per i test magari avrà un medico personale. Ma se la squadra, come dice forzainter, è chiacchierata, sarà perché ha la sfortuna di avere tutti ciclisti che, immorali, vanno da un medico personale nonostante l’opposizione durissima della squadra? Io nemmeno credo all’ingenuità del ragazzino, ovviamente. [/quote] Ma perche non fanno nomi e cognomi?


cepichoro - 07/01/2010 alle 22:18

Non sapevo nulla di questa positività di Rubiano Chavez. Qualcuno sa dirmi qualcosa in più? fonte sito Uci: http://www.uci.ch/Modules/BUILTIN/getObject.asp?MenuId=MTU3Mjg&ObjTypeCode=FILE&type=FILE&id=NDk3MjQ&LangId=1


Mad - 07/01/2010 alle 22:26

Io son curioso di vedere se Bani verrà veramente tesserato...


Monsieur 40% - 07/01/2010 alle 22:28

[quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] Non sapevo nulla di questa positività di Rubiano Chavez.[/quote] Ciao Cepichoro, ne avevamo parlato nelle ultima pagine del thread del 2009. Dapprima il file dell'UCI segnalava la squalifica di Rubiano per 1 anno, poi è stata corretta a 6 mesi. Ma credo che nessuno sia stato avvisato di questa cosa, visto che la FCI ha premiato durante il Giro d'Onore 2009 il colombiano (che non c'era) per la Classifica Giovani della Coppa Italia e la stessa squadra - che mi aveva chiamato per chiedermi come mai del "Licenziato" nella pagina di Ciclomercato - non ne sapeva niente. È la classica politica dell'UCI. Tanto rumore per i corridori famosi e silenzio massimo per i "pesci piccoli", magari consigliando ai team Pro Tour (Footon-Servetto, nel caso) di lasciar stare "quel corridore scomodo".


mestatore - 08/01/2010 alle 00:05

tornando al caso bani ( nessuno che stia con lui, tutti con ricco'?..:D io sto con grabowsky...) uno dei ds del suo team era baronti ( ora che l' ha scritto la gazza, si puo' dire), ex pro che fu squalificato pure dopo l' arrivo nel mondo delle gf. fu squalificato dopo una 9 colli vinta a tempo di record positivo per gonadotropina hcg, se la memoria non m' inganna, proprio come bani. fossimo a criminal minds ci farebbero mezza puntata... comunque cito il buon baronti perchè, sempre se ricordo bene, adotto' una giustificazione molto curiosa: disse che la sua positività era dovuta ad un uso smodato del cunilungus per piacere della moglie incinta.... borriello e belen 2 bimbi.... comunque poi la gazza si chiede se gente così è adatta ad insegnare ai giovani: uno con simili risorse al bani non pu che far bene:D pensate che differnza adesso all' amore e vita, dove gli imporranno la cintura di castità:Od: per me non puo' reggere, la tessera la rifiuta lui- ridiamo per non piangere. dai ( non so mai qualifaccine mettere, ora che ho quasi imparato...guido consigliami) mesty


Mad - 08/01/2010 alle 07:48

[quote] pensate che differnza adesso all' amore e vita, dove gli imporranno la cintura di castità:Od: per me non puo' reggere, la tessera la rifiuta lui[/quote] Quando Fanini mi inviterà ai ritiri della squadra allora crederò alla sua pulizia. Posso non credere ai suoi miracoli? Che un ex dopato diventi pulito e vada più forte di quando è stato trovato positivo è una cosa in cui non credo. Altrimenti, se fa così poca differenza, liberalizziamo il doping. Per Bani prevedo un pò di sfruttamento mediatico, poi quando nessuno se lo filerà, Fanini dirà che la federazione non lo ha sbloccato e il ragazzo si farà tutta la squalifica. E dopo son curioso di vedere se qualcuno lo tessererà...


Donchisciotte - 09/01/2010 alle 11:58

Me lo sentivo che ero una caduta in una trappola. Leggo, adesso, in fretta, le dichiarazioni di Fanini su Tuttobiciweb, aveva incontrato Bani e il padre, poi arriva l'intervista su Repubblica. Mi dissocio da me stessa: tutto quello che ho detto di apprezzamento dell'intervista è stato un abbaglio imperdonabile. Proprio io sto ad apprezzare un 'intervista sul tema doping fatta da capodacqua e con Fanini nell'ombra. Giusto il degrado mentale delle feste può giustificare una cosa simile. Voto a Don Chisciotte: meno 100.:OIO:OIO:OIO


MDL - 09/01/2010 alle 17:44

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Visto che seguo praticamente solo i professionisti, fra loro mi pare che gli”accusatori del sistema” non ci siano ( in parte l’inascoltatissimo Kohl ma non certo in modo ingenuo e generico). [/quote] a proposito dell'inascoltatissimo kohl.. Kohl ha mentito, il tribunale scagiona il medico sociale Bernhard Kohl ha mentito quando accusava il medico della Gerolsteiner, Mark Schmidt, di aver effettuato pratiche dopanti durante ilTour de France 2008. Kohl aveva dichiarato alle forze dell’ordine che Schmidt supervisionava le pratiche dopaanti e gli aveva permesso di utilizzare la propria camera per effettuare una trasfusione sanguigna. Ma le deposizioni dell’ex manager di Bernhard Kohl, Stefan Matschiner, che in un primo tempo aveva accusato lui pure Mark Schmidt, hanno permesso di stabilire l’innocenza del medico: Matschiner ha dichiarato di essersi occupato in prima persona di assistere Kohl e di non aver mai visto Schmidt durante quel Tour de France. Il tribunale austriaco ha quindi stabilito l’innocenza di Schmidt - che può così proseguire il suo lavoro con la Milram - e la falsità delle accuse di Kohl. da cyclingnews


Donchisciotte - 10/01/2010 alle 01:29

Sì, è innocente, il medico, per la testimonianza del manager che prima ha accusato, come Kohl, e adesso gli sovviene che il medico non c'era in quel Tour. Se è andata davvero così, se permetti, mi pare che non ci sia proprio niente di nuovo, se si sale dal livello del ciclista iniziano assurdità come questa ( se in germania c'è il reato, il mangaer è stato incriminato per falsa testimonianza? perché se è vero l'improvviso ricordo di adesso, vuol dire che prima ha testimoniato il falso, no?). Sì, l'inascoltatissimo Kohl. Ribadisco.


rizz23 - 12/01/2010 alle 17:41

Passaporto biologico, anche Stauff (Quick Step) non è in regola Seconda vittima stagionale - dopo il norvegese Alexander Kristoff della BMC - del passaporto biologico. Anche il giovane sprinter tedesco Andreas Stauff, appena approdato alla Quick Step, non potrà essere schierato al via delle corse di ProTour fino a quando non sarà in regola con gli esami necessari al passaporto biologico. Ad annunciarlo è stato il sito olandese Wielerflits.nl che spiega come la formazione belga sia rimasta sorpresa da questo problema e sarà ora costretta ad affrontare il Tour Down Under con un uomo in meno per l’impossibilità di sostituire Stauff. (fonte: tuttobiciweb) Temo per Kessiakoff... Magari è un bug del sistema che emette i passaporti biologici e non prende quelli che finiscono per -ff :D


alberto84 - 12/01/2010 alle 19:00

LOSANNA (Svizzera), 12 gennaio 2010 - Prima giornata di udienze al Tas di Losanna per l’appello di Alejandro Valverde contro la squalifica di due anni che gli ha inflitto il Tribunale nazionale antidoping (Tna) del Coni. La mattinata è vissuta sugli scontri relativi alle eccezioni preliminari con Uci e Wada a dare battaglia e a chiedere di “estendere” a tutto il mondo la squalifica che - per il momento - è solo per il territorio nazionale. LA PRIMA DECISIONE — Il Tas ha innanzitutto stabilito un principio importante: la squalifica è per l’Italia e pertanto si applicano e si giudica con le leggi e i regolamenti italiani (questo per l’articolo 58 proprio del regolamento del Tas). Un passo importante perché questo apre la porta alla possibilità che le obiezioni dei legali di Valverde vengano respinte. Uci e Wada dunque dovranno aspettare, se vorranno estendere la squalifica sarà una decisione non del Tas, ma autonoma. DURA BATTAGLIA — Intanto la battaglia è stata dura sin dalle prime battute. La difesa di Valverde ha soprattutto ribadito come “sia stata estorta con l’inganno” la sacca alla Spagna; l'obiezione in risposta è giunta proprio dell’avvocato Uci: l’articolo 140 (e poi anche il 141) del codice penale spagnolo spiega che una volta concessa la rogatoria non può essere ritirata. Inoltre il procuratore antidoping Coni, Ettore Torri, ha spiegato che Serrano (il giudice spagnolo) aveva scritto nel 2006 alla Procura del Coni e successivamente alla Procura della Repubblica: “quindi conosceva sicuramente la differenza tra le due organizzazioni”. Torri ha poi anche duramente attaccato: “Valverde è un dopato. Anche la sola intenzione di fare uso delle sacche di sangue lo mette in questa posizione per le norme del codice Wada”. Inoltre ha anche aggiunto che “la legge deve essere uguale per tutti”, sottolineando come Serrano avesse "trasmesso tutta la documentazione per Basso e Scarponi e invece per Valverde ha opposto rifiuto”. OPERACION PUERTO — Primo testimone il capitano della Guardia Civil Enrique Bastida, convocato dalla difesa di Valverde. Nessuna novità, anche perché dal 2007 è fuori dall’inchiesta e quindi non ha potuto fornire notizie sulla rogatoria. Nel pomeriggio è toccato ai vertici della Federazione ciclistica spagnola (in teleconferenza) e di un esperto di diritto spagnolo (tutti per la difesa Valverde). Poi è toccato alla dottoressa Tiziana Sansolini, esperta immunoematologa che ha materialmente prelevato le sacche di sangue nel laboratorio spagnolo di Barcellona della Wada. Infine hanno deposto i carabinieri del Nas, il capitano Lano in teleconferenza e il maresciallo Ferrante in aula: sono stati loro a curare il trasporto per conto della Procura della Repubblica. Si riprende domani. La sentenza probabilmente arriverà giovedì.


forzainter - 13/01/2010 alle 17:33

[quote][i]Originariamente inviato da rizz23 [/i] Passaporto biologico, anche Stauff (Quick Step) non è in regola Seconda vittima stagionale - dopo il norvegese Alexander Kristoff della BMC - del passaporto biologico. Anche il giovane sprinter tedesco Andreas Stauff, appena approdato alla Quick Step, non potrà essere schierato al via delle corse di ProTour fino a quando non sarà in regola con gli esami necessari al passaporto biologico. Ad annunciarlo è stato il sito olandese Wielerflits.nl che spiega come la formazione belga sia rimasta sorpresa da questo problema e sarà ora costretta ad affrontare il Tour Down Under con un uomo in meno per l’impossibilità di sostituire Stauff. (fonte: tuttobiciweb) Temo per Kessiakoff... Magari è un bug del sistema che emette i passaporti biologici e non prende quelli che finiscono per -ff :D [/quote] ma non è in regola per i valori ? o perche' non ha fatto un numero sufficiente di prelievi (i prelievi devono iniziare 6 mesi prima della prima corsa ,pero' a Armstrong l'anno scorso pero' concessero una deroga..)


Subsonico - 13/01/2010 alle 17:34

la seconda che hai detto, Forzainter. Il che rende tutto estremamente grottesco. In teoria i ragazzi potrebbero non esordire mai nel pro tour.


forzainter - 13/01/2010 alle 17:48

E' una vergogna (una delle tante) Stauff mi pare abbia firmato in Dicembre.. dunque fino a Giugno niente corse protour ? ma credo tutti i neopro.. se le squadre vengono registrate per l'anno 2010 dal 1 Gennaio (ho visto i compagni di Armstrong tutti con la maglia Astana) solo da quella data un neopro inizia il passaporto biologico.. pero la FDJ ha in rosa sia Pinot che Cazaux che Vichot al tour down under.. (Pinot prima del Valle d'Aosta non aveva firmato con la Fdj..) e come lei altre.. (liquigas per esempio) L'UCI perde di giorno in giorno credibilità


Monsieur 40% - 13/01/2010 alle 17:54

Non si tratta di aspettare 6 mesi, per i neopro' (diverso è il discorso per chi interrompe e poi riprende), bensì si tratta di effettuare almeno 3 controlli per il Passaporto Biologico prima di poter correre corse Pro Tour. Però questi controlli sono gestiti dall'UCI. Cioè, è ovviamente una delle tante cazzate dell'ente di Aigle. Impedire ad un corridore di correre per sue (dell'UCI) manchevolezze è una cosa che dovrebbe mandare su tutte le furie corridori e squadre. Ma ovviamente nessuno farà niente di niente per sistemare quest'andazzo.


forzainter - 13/01/2010 alle 18:07

Grazie non sapevo questa differenza (una delle tante stranezze..) ma oggi è il 13 Se i corridori vengono stipendiati dal 1. In 12 giorni han fatto 3 controlli ? o se no han cominciato prima.. Per i dilettanti non ci son problemi (tanto in teoria non son stipendiati) ma per i Continental (come è il caso di Kristoff e Stauff) come si fa ? Cazaux era al VC Roubaix regolarmente stipendiato fino a Dicembre.. Se non possono vestire la maglia della loro nuova squadra prima del 1 Gennaio possono fare i prelievi dell'UCI per questa squadra ?


Monsieur 40% - 14/01/2010 alle 17:22

[b]CASE ALEJANDRO VALVERDE V/ CONI / UCI /WADA: HEARING CONCLUDED[/b] Lausanne, 14 January 2010 - The case of the Spanish cyclist Alejandro Valverde was heard by the Court of Arbitration for Sport (CAS) in Lausanne on 12, 13 and 14 January 2010. Mr Valverde was appealing against the decision of the Italian Olympic Committee (CONI) of 11 May 2009 in which he was found guilty of an anti-doping rule violation and suspended from competition in Italy for a period of two years. Valverde’s appeal was initially directed only against the CONI, but at a later stage, the CONI requested that the CAS admit the participation of the International Cycling Union (UCI) and the World Anti-Doping Agency (WADA) in the proceedings. Such request was accepted by the CAS. The case was heard by a panel of CAS arbitrators: Mr Romano F. Subiotto QC, United Kingdom (President), Professor Ulrich Haas, Germany, and Mr Ruggero Stincardini, Italy. The legal representatives of Mr Valverde, the CONI, UCI and WADA were present at the hearing. Mr Valverde did not attend the hearing in person but was heard by the CAS panel by telephone conference. During the hearing, the Panel informed the parties of a preliminary decision: the Panel considered that the requests filed by UCI and WADA to suspend Alejandro Valverde world-wide for a period of two years could not be entertained by the CAS given that they were outside the scope of the present arbitration procedure (validity or not of the suspension of Valverde on Italian soil). A final decision in this matter is not expected before March 2010. (ufficio stampa)


Maìno della Spinetta - 14/01/2010 alle 18:08

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] a proposito del caso bani, il giro bio ha dimostrato che si può correre anche senza ricorrere ad integrazioni speciali per il recupero. anche in una corsa di 10 giorni non si muore senza punture. se a uno junior in salute viene somministrata un' integrazione da anemico o non regge i carichi,oppure è ammalato, oppure nonmangia bene , oppure ha qualche patologia , ammesso che sia vero ciò che riporta repubblica ( c' è un intervista sul sito.).mi piacerebbe che il medico di squadra spiegasse al colto e all' inclita a che serve tutto sto po' po' di vitamina b e acisdo folico. meglio diminuir i carichi , anzichè cercare di far salire l' ematocrito con cose che un atleta che mangia normalmente dovrebbe assumere in quantità giornaliera sufficiente. invece una puntura al giorno , bahhh, terrà il medico intorno... mah, e questa è una considerazione generale e non specifica al caso, forse , come sostiene prof si da ' tanta roba che non serve a niente o a poco , così tanto per fare. vitamina b e acido folico si prendevano già ai tempi di merckx, così prescriveva il dr peracino, il medico torinese che seguiva il belga. non hanon certamente mai ucciso nessuno, che siano necessarie e veramente utili ad atleti in salute è opinabile. forse molti medici di squadra ( e non mi permetto di sindacare sull' operato del singolo professionista, dal momento che non ho dati e conoscenze sufficienti) pensano a giustificare la propria presenza ( che tante volte è dettata dalla pura passione..) e più o meno consciamente contribuiscono a creare la cultura che senza roba extra non si va da nessuna parte. poi, ammesso che bani stesso racconti la verità, in conseguenza di questo sistema, viene naturali farsi iniettare senza chiedere neppure che è, e ti salta fuori lo junior positivo alla gonadotropina hcg. mahhhhhhhh mesty [/quote] Ho un amico cestista, ho sostenuto lo stesso argomento che hai appena detto tu, ma la reazione è stata perentoria e contraria: "Durante i play-off stress e fatica sono tali che senza integratori nemmeno ti alzi dal letto. Arrivi alle ultime partite distrutto, e meno male che ci sono quelle vitamine". Non si dopa è, non ha mai preso nulla, solo si rifocilla di vitamozze varie.


Monsieur 40% - 15/01/2010 alle 03:24

Nell'organico della Scott-Marcondes Cesar-Sao Jose dos Campos - http://www.cicloweb.it/ciclomercato.html - figura anche il russo Sartassov, che risulta essere squalificato per doping (Epo) dalla Federazione russa fino al 2 luglio 2011.


plata - 15/01/2010 alle 15:50

La Ambra-Cavallini, sponsor della squadra dove militava Bani, ha deciso di lasciare l'attività a fine 2010. Sulla stessa linea il gruppo Vangi.


faxnico - 15/01/2010 alle 16:11

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] Nell'organico della Scott-Marcondes Cesar-Sao Jose dos Campos - http://www.cicloweb.it/ciclomercato.html - figura anche il russo Sartassov, che risulta essere squalificato per doping (Epo) dalla Federazione russa fino al 2 luglio 2011. [/quote] Hai mica il link Mario? Perchè io col cirillico non c'azzecco molto sai! :D Comunque all'UCI lo davano squalificato fino al luglio 2009. 26.06.2009 Andrei SARTASSOV Russia RUS19751110 EPO IC 18.03.2007 Disqualification and two year period of ineligibiltiy 3.07.2007 - 2.07.2009 Tre anni fà ha letteralmente chiuso i battenti tutto il ciclismo cileno per i due positivi del Team Lider Presto (l'altro mi pare fosse Cabrera).

 

[Modificato il 15/01/2010 alle 16:14 by faxnico]


stress - 15/01/2010 alle 16:12

[b]Valverde, condanna confermata: niente corse in Italia [/b] Anche il Tas di Losanna riconosce l'inchiesta antidoping della nostra giustizia. Respinto il ricorso del campione coinvolto nell'Operacion Puerto. Il primo marzo nuova sentenza per sapere se la squalifica andrà estesa a livello mondiale, come chiuedono Wada e Uci Il Tribunale per gli arbitrati sportivi di Losanna ha confermato la condanna inflitta dal Coni al ciclista spagnolo Alejandro Valverde per le corse organizzate su territorio italiano, aggiungendo che al momento continuerà a non avere validità negli altri paesi. Il TAS, al quale Valverde aveva presentato appello, non ha fatto altro che ribadire quanto già stabilito dalla sentenza del tribunale antidoping del Coni. L'agenzia mondiale antidoping (Wada) e l'Unione ciclista internazionale (UCI) avevano chiesto al Tas di estendere automaticamente a tutti i paesi la squalifica italiana. Al termine di tre giorni di udienze, il TAS ha quindi spiegato che al momento la richiesta di Wada ed Uci non era pertinente in quanto lo scopo di questa sessione era solo quello di analizzare l'appello di Valverde. Una sentenza definitiva verrà però emessa solo il primo marzo. Per la giustizia sportiva italiana, comunque, è una grande vittoria. Confermato e legittimato l'impianto dell'inchiesta che ha smascherato lo spagnolo. Il vincitore della Vuelta di Spagna 2009, coinvolto nell'inchiesta antidoping spagnola Operacion Puerto, lo scorso 11 maggio è stato squalificato per due anni dal Coni per le corse su territorio italiano: il corridore si è sottoposto a trasfusione ematica, sulla base del confronto del Dna tra il campione di sangue prelevato durante la tappa italiana del Tour de France 2008 e quello contenuto in una delle sacche di sangue congelato ritrovate in possesso del famigerato medico spagnolo Eufemiano Fuentes. Fonte il giornale.it http://www.ilgiornale.it/sport/valverde_condanna_confermata_niente_corse_italia/ciclismo-attualit-valverde_squalifica_italia_doping_operacion_puerto_tas/15-01-2010/articolo-id=414051-page=0-comments=1


Monsieur 40% - 15/01/2010 alle 16:59

[quote][i]Originariamente inviato da faxnico [/i] Hai mica il link Mario? Perchè io col cirillico non c'azzecco molto sai! :D Comunque all'UCI lo davano squalificato fino al luglio 2009. [/quote] L'ho letto su Cycling Quotient: http://www.cqranking.com/men/asp/gen/rider.asp?riderid=1290 Magari l'UCI l'ha squalificato per 2 anni, mentre la Federciclo russa per 4 (quindi non potrà correre in Russia, per dire).


faxnico - 15/01/2010 alle 17:06

Si, direi che è probabile... Com'è probabile che non lo sappia lo stesso Sartassov, che vive in Cile da anni. :P Grazie per il link comunque. :)


Monsieur 40% - 15/01/2010 alle 19:44

[b]Aurélien Duval licencié par la Française des Jeux [/b] Aurélien Duval a été licencié ce jeudi par la Française de Jeux, annonce le quotidien L'Union. Cette décision fait suite au résultat de la contre-expertise qui a confirmé la présence de norfenfluramine (amphétamine à effet anorexigène) dans les urines du coureur âgé de 21 ans. La Française des Jeux par le biais du directeur sportif Martial Gayant dit appliquer les règles. "On est d'autant plus déçu pour Aurélien qu'il ne s'agit pas d'un produit pour améliorer la performance déclare Martial Gayant. Aurélien Duval, contrôlé positif en septembre sur le Circuit Franco-Belge, attend à présent le verdict de la fédération française de cyclisme. Il risque jusqu'à deux ans de suspension. "Il doit y avoir deux poids deux mesures, on ne peut pas condamner un sportif comme Aurélien positif à la norfenfluramine comme quelqu'un qui serait bourré d'EPO" estime dans les colonnes de L'Union Redouane Mahrach, avocat du coureur. (cyclismag.com)


mestatore - 15/01/2010 alle 21:40

[quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] a proposito del caso bani, il giro bio ha dimostrato che si può correre anche senza ricorrere ad integrazioni speciali per il recupero. anche in una corsa di 10 giorni non si muore senza punture. se a uno junior in salute viene somministrata un' integrazione da anemico o non regge i carichi,oppure è ammalato, oppure nonmangia bene , oppure ha qualche patologia , ammesso che sia vero ciò che riporta repubblica ( c' è un intervista sul sito.).mi piacerebbe che il medico di squadra spiegasse al colto e all' inclita a che serve tutto sto po' po' di vitamina b e acisdo folico. meglio diminuir i carichi , anzichè cercare di far salire l' ematocrito con cose che un atleta che mangia normalmente dovrebbe assumere in quantità giornaliera sufficiente. invece una puntura al giorno , bahhh, terrà il medico intorno... mah, e questa è una considerazione generale e non specifica al caso, forse , come sostiene prof si da ' tanta roba che non serve a niente o a poco , così tanto per fare. vitamina b e acido folico si prendevano già ai tempi di merckx, così prescriveva il dr peracino, il medico torinese che seguiva il belga. non hanon certamente mai ucciso nessuno, che siano necessarie e veramente utili ad atleti in salute è opinabile. forse molti medici di squadra ( e non mi permetto di sindacare sull' operato del singolo professionista, dal momento che non ho dati e conoscenze sufficienti) pensano a giustificare la propria presenza ( che tante volte è dettata dalla pura passione..) e più o meno consciamente contribuiscono a creare la cultura che senza roba extra non si va da nessuna parte. poi, ammesso che bani stesso racconti la verità, in conseguenza di questo sistema, viene naturali farsi iniettare senza chiedere neppure che è, e ti salta fuori lo junior positivo alla gonadotropina hcg. mahhhhhhhh mesty [/quote] Ho un amico cestista, ho sostenuto lo stesso argomento che hai appena detto tu, ma la reazione è stata perentoria e contraria: "Durante i play-off stress e fatica sono tali che senza integratori nemmeno ti alzi dal letto. Arrivi alle ultime partite distrutto, e meno male che ci sono quelle vitamine". Non si dopa è, non ha mai preso nulla, solo si rifocilla di vitamozze varie. [/quote] probabile effetto placebo secondo la mia esperienza serve a poco e comunque non modifica il quadro. quello che io contesto è proprio ll' impianto mentale, il dover prendere per forza qualche cosa ciclista, cestista o sciatore non fa differenza se un cestista non si alza dal letto perchè fa una partita ogni 2 giorni è meglio che se ne stia a casa. i muratori che lavorano ogni giorno che dovrebbero fare? comunque, a parte le battute piu' o meno felici, i cestisti si allenano ogni giorno tutto l' anno. se non stanno in piedi per la fatica nei playoff credo sia più legato allo stress. che l' acido folico faccia bene in caso di stress mancano proprio le evidenze scientifiche. i bcaa per bocca e forse la glutamina per bocca aiutano il recupero. e per quello non serve la puntura. io non sono contrario all' integrazione tout court, sono contrario alla cultura della puntura ( fa pure rima ):D:D ciao mesty


Subsonico - 16/01/2010 alle 00:46

non che voglia spezzare una lancia (o un braccio) a favore delle punture, ma in qualche "doping & antidoping" degli anni zero qualcuno sosteneva che talvolta si preferissero alla via orale anche per non mandare lo stomaco in poltiglia. E' vero?


mestatore - 17/01/2010 alle 21:47

caro sub, anche gli steroidi puoi prendrli per bocca, se è per quello. basti pensare al winstrol, farmaco adorato dai culturisti, ma non disprezzato da molti ciclisti. comunque è il modo di pensare secondo me il punt. che sia pillola o puntura fa poca differenza. genericamente la gente comune ( peraltro genericamente a ragione) pensa che la puntura sia piu' "forte" : guarda gli antibiotici... ciao mesty


elisamorbidona - 18/01/2010 alle 08:11

a me pare che la farmacocinetica (non l'azione in sè del farmaco, ma il modo e il tempo in cui viene assorbito e smaltito) sia pressochè sempre nettamente migliore nella somministrazione endovena rispetto a quella per bocca e in più si minimizzano almeno gli effetti collaterali a danno di stomaco ed esofago. Se proprio lo si deve assumere è chiaro che tecnicamente è meglio la "puntura" della "pastiglia". Però mestatore introduceva il discorso della prassi e allora mi pare che tocchi un punto interessante. Mandare giù una pastiglia e fare una flebo sono due "prassi" esistenzialmente parlando molto diverse tra loro. Nel secondo caso c'è il farsi "invadere" dall'ago nel braccio, c'è la "passività" nei confronti del medico e dei suoi orari che ti sottopone ad un "trattamento" che da solo non fai, c'è lo "star steso sul lettino medico" fino all'assunzione completa...tutte cose che lasciano nella persona che le fa a fine di doping quel senso di violenza autoimposta e di introduzione irreversibile in un sistema scientificamente organizzato che viene resa abbastanza efficacemente con l'espressione che qualcuno usava, la "perdita della verginità". La pastiglia, che ti tieni in borsa e assumi quando vuoi e come vuoi, non comporta quel senso di passività e di affidamento ad un "metodo" da altri studiato ed applicato, e in questo senso effettivamente lascia nell'atleta un maggiore senso di libertà nell'adesione al farmaco e chi glielo propina. Anche queste dinamiche "pratico-esistenziali" chiaramente entrano in quella flebo del primo ritiro che qualcuno descriveva più come una specie di pedagogia dell'integrazione farmacologica che come una assunzione di sostanze necessarie alla salute del fisico. Anche a questo entra nella "cultura della puntura" di cui parlava mestatore


Donchisciotte - 18/01/2010 alle 12:31

Complimenti a elisamorbidona per l'intelligenza del suo ultimo intervento che introduce un elemento essenziale nella prassi del doping, l'apparato tecnico- scientifico e l'uomo, al di là della solita discussione ( colpevoli, innocenti, vittime, carnefici, bari e radiazioni) , il vero centro del problema, secondo me, è proprio là.:clap:


Maìno della Spinetta - 18/01/2010 alle 15:00

Dedicato a chi si lamenta che il ciclismo ha un trattamento di sfavore rispetto ad altri sport (tra cui il sottoscritto), dedicato a chi sostiene la irretroattività delle leggi punitive (tra cui il sottoscritto) dedicato a chi crede nella certezza del risultato sportivo (tra cui il sottoscritto) se ho letto bene la notizia (ero di fretta) sulla Gazza cartacea di oggi, sono stati disposti degli esami del sangue su campioni prelevati ai mondiali di nuoto di Roma del 2009 (a Roma si controllarono solo le urine, perché si sà, dal sangue non si potrebbe risalire a nulla...).


mestatore - 18/01/2010 alle 19:53

grazie elisa, hai spiegato chiarissimamente ( questo avverbio rende conto da solo delle mie difficoltà espressive :?) quello che volevo dire. ciao, sei sempre un fenomeno grazie ancora mesty


alberto84 - 19/01/2010 alle 14:56

scusate ma se valverde viene squalificato anche da UCI e WADA, i due anni vengono fatti partire dal momento della squalifica in italia o da quella internazionale? cioè si fa solo 1 anno(2 in territorio italiano) o 2(3 in italia) ?


Granfondista - 19/01/2010 alle 16:30

[quote][i]Originariamente inviato da alberto84 [/i] scusate ma se valverde viene squalificato anche da UCI e WADA, i due anni vengono fatti partire dal momento della squalifica in italia o da quella internazionale? cioè si fa solo 1 anno(2 in territorio italiano) o 2(3 in italia) ? [/quote] Secondo me nemmeno UCI e WADA lo sanno..:D


nino58 - 19/01/2010 alle 18:55

[quote][i]Originariamente inviato da alberto84 [/i] scusate ma se valverde viene squalificato anche da UCI e WADA, i due anni vengono fatti partire dal momento della squalifica in italia o da quella internazionale? cioè si fa solo 1 anno(2 in territorio italiano) o 2(3 in italia) ? [/quote] La cosa più astrusa sarebbe che, quando scade la squalifica "italiana" e fosse in essere quella "resto do munno", possa correre solo in Italia. Potrebbe pure succedere, perchè no ?


Monsieur 40% - 19/01/2010 alle 19:40

[b]Tna: squalifiche a vita per Armando Camelo e Donato Giuliani, oltre un anno e mezzo ad Americo Novembrini[/b] Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico di Americo Novembrini, visto l’art. 10.2 del Codice Wada, rilevati gli illeciti commessi ex artt. 2.2 e 2.6 del Codice Wada, ritenuta la diminuente ex. art. 10.5.3 del Codice Wada, dedotto il periodo di giustificata autosospensione, infligge a Novembrini la sanzione della squalifica per un anno e 6 mesi, con decorrenza dall’11/01/2010 e con scadenza al 10/07/2011. Mentre, il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto nell'occasione dal vicepresidente Luca Fiormonte, nel procedimento disciplinare a carico di Armando Camelo, in relazione all’istanza della difesa, respinge la stessa acquisendo al presente procedimento le dichiarazioni rese oggi da Giuliani e visto l’art. 10.2 del Codice WADA, rilevato gli illeciti commessi ex artt. 2.2, 2.6, 2.7 e 2.8, gli infligge la sanzione della squalifica a vita. Il Tna altresì, nel procedimento disciplinare a carico di Donato Giuliani, visto l’art. 10.3.2 del Codice Wada, rilevati gli illeciti commessi ex artt. 2.6, 2.7 e 2.8, gli infligge la sanzione della squalifica a vita. (ciclonews.it)

 

[Modificato il 19/01/2010 alle 19:54 by Monsieur 40%]


dietzen - 19/01/2010 alle 22:59

[quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da alberto84 [/i] scusate ma se valverde viene squalificato anche da UCI e WADA, i due anni vengono fatti partire dal momento della squalifica in italia o da quella internazionale? cioè si fa solo 1 anno(2 in territorio italiano) o 2(3 in italia) ? [/quote] La cosa più astrusa sarebbe che, quando scade la squalifica "italiana" e fosse in essere quella "resto do munno", possa correre solo in Italia. Potrebbe pure succedere, perchè no ? [/quote] una eventuale squalifica uci (in riferimento solo a questa faccenda, a marzo c'è un altro appuntamento al tas con gli stessi attori meno il coni) dovrebbe coincidere comunque con quella italiana. l'uci infatti non andrebbe a dare una nuova squalifica, ma ratificherebbe a livello internazionale quella del coni. da quando sono stati dati i due anni, l'uci teoricamente avrebbe potuto estenderla già il giorno dopo, ma ha preferito aspettare... oh, questo a livello di logica, perchè si sa che logica e ciclismo non vanno molto d'accordo... :Od:


Monsieur 40% - 21/01/2010 alle 13:15

[b] Calcio: caso Cannavaro, medici juve squalificati per due mesi[/b] ROMA - Bartolomeo Goitre e Luca Stefanini, medici della Juventus, sono stati squalificati per due mesi dal Tribunale nazionale antidoping in seguito al caso Cannavaro. (RCD) (gazzetta.it)


superalvi - 28/01/2010 alle 22:30

Mutu positivo FIRENZE - Adrian Mutu di nuovo nei guai. L'attaccante romeno sembrava aver superato le difficoltà fisiche e psicologiche degli ultimi tempi (legate soprattutto al maxi-risarcimento chiesto dal Chelsea per il caso-cocaina). E invece, inattesa, arriva la nuova tegola: il giocatore è infatti risultato nuovamente positivo all'anti-doping. In questo caso la sostanza vietata è la sibutramina, uno stimolante che annulla gli effetti della fame e che viene utilizzato anche come anti-depressivo. Il giocatore è stato messo al corrente della notizia durante l'allenamento della squadra. È stato il team manager Roberto Ripa ad informarlo. Mutu ha abbandonato il campo interrompendo la seduta di lavoro ai Campini e rifugiandosi all'interno del Franchi. Della notizia è stato messo al corrente anche il ds Pantaleo Corvino, impegnato a Milano per gli ultimi giorni di calciomercato. Incredulo il dirigente della Fiorentina che non ha commentato la vicenda. IL CLUB VIOLA - La società ha poi diffuso un comunicato: «Contraria all'assunzione di qualsiasi sostanza vietata, ma convinta anche della buona fede di Adrian Mutu, la Fiorentina intende fare al più presto chiarezza sulla positività dell'attaccante rumeno» si legge nella nota. Il club fa sapere di «prendere atto della comunicazione del Coni di positività dell'atleta Adrian Mutu ad un metabolita della sibutramina, farmaco 'antifame'» e «pur confermando ogni contrarietà all'assunzione di qualsiasi sostanza vietata dal regolamento antidoping, integratori non certificati compresi, ma credendo anche alla buona fede dell'atleta, cercherà di fare al più presto assoluta chiarezza sulle dinamiche della vicenda». RISCHIA GROSSO - Il test risultato positivo è stato effettuato il 10 gennaio al termine di Fiorentina-Bari. La gara si concluse 2-1 per i viola e il calciatore romeno realizzò un gol. In quell'occasione furono quattro i controlli mirati del Coni, due per squadra. Mutu è recidivo (fu squalificato nel 7 mesi per cocaina in Inghilterra ai tempi in cui militava nel Chelsea) e in base al codice Wada rischia una squalifica da 1 a 4 anni. Tuttavia, una ammissione di responsabilità potrebbe garantire all'attaccante viola un forte "sconto" da parte delle autorità sportive. Mutu - si apprende - in questo periodo gioca con un’esenzione a scopo terapeutico. L'esenzione ottenuta dal calciatore della Fiorentina, si apprende, non riguarda tuttavia la sibutramina, farmaco vietato nello sport anche in caso di necessità mediche. Il tipo di farmaco che ha provocato la positività di Mutu viene utilizzato in particolari regimi dietetici o per contrastare le controindicazioni, quali l’aumento del peso corporeo, di terapie farmacologiche a base di antidepressivi. corriere.it


Maìno della Spinetta - 29/01/2010 alle 11:54

Per chi ama le questioni tecnicosportive, distinte dal doping, segnalo questo articolo http://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2010/1/29/SCIENZA-Lo-studio-correre-come-Bolt-In-futuro-ci-sembrera-una-lumaca/64078/ dedicato all'atletica e a Bolt.


Fabioilpazzo - 29/01/2010 alle 15:02

[quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] Per chi ama le questioni tecnicosportive, distinte dal doping, segnalo questo articolo http://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2010/1/29/SCIENZA-Lo-studio-correre-come-Bolt-In-futuro-ci-sembrera-una-lumaca/64078/ dedicato all'atletica e a Bolt. [/quote] Articolo breve ma letto con gusto, grazie.:)


Subsonico - 29/01/2010 alle 15:05

[b]Doping, positiva Vania Rossi compagna di Riccardo Riccò[/b] Roma, 29 gennaio 2010 - Come il suo compagno nella vita Riccardo Riccò, anche Vania Rossi e’ stata trovata positiva all’antidoping. Per l’azzurra, seconda ai campionati italiani di ciclocross, la sostanza riscontrata e’ l’epo-cera: la stessa che ha portato alla squalifica il suo compagno due anni fa in occasione del Tour de France. La squalifica di Ricco’ si concludera’ il prossimo 19 marzo, la compagna sara’ sospesa dal Coni nelle prossime ore. I due hanno un figlio di pochi mesi. Vania Rossi e’ stata trovata positiva ad un test disposto dalla commissione antidoping del Coni e realizzato il 10 gennaio (data dei tricolori di ciclocross) nello stesso giorno di quello del calciatore Adrian Mutu. (www.quotidiano.net) ************ :Od::Od::Od:


Andrea_Web - 29/01/2010 alle 15:09

Perdonatemi la battuta... Ma Dio li fa e poi li accoppia? :boh:


Laura Idril - 29/01/2010 alle 15:14

Beh dai, mal comune mezzo gaudio :P


Tranchée d’Arenberg - 29/01/2010 alle 15:17

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] [b]Doping, positiva Vania Rossi compagna di Riccardo Riccò[/b] Roma, 29 gennaio 2010 - Come il suo compagno nella vita Riccardo Riccò, anche Vania Rossi e’ stata trovata positiva all’antidoping. Per l’azzurra, seconda ai campionati italiani di ciclocross, la sostanza riscontrata e’ l’epo-cera: la stessa che ha portato alla squalifica il suo compagno due anni fa in occasione del Tour de France. La squalifica di Ricco’ si concludera’ il prossimo 19 marzo, la compagna sara’ sospesa dal Coni nelle prossime ore. I due hanno un figlio di pochi mesi. Vania Rossi e’ stata trovata positiva ad un test disposto dalla commissione antidoping del Coni e realizzato il 10 gennaio (data dei tricolori di ciclocross) nello stesso giorno di quello del calciatore Adrian Mutu. (www.quotidiano.net) ************ :Od::Od::Od: [/quote] fossi in Enrico Rossi tremerei...adesso è l'ultimo elemento della famiglia rimasto non ancora colpito dall'antidoping..:D Scherzi a parte..la notizia non è delle migliori e colpisce in maniera abbastanza diretta anche Riccardo Riccò. Adesso dopo quello che è successo alla sua compagna, e nonostante abbia scontato la sua squalifica, inevitabilmente in tanti saranno poco propensi a credere alla condotta. A questo punto non vorrei che a risentire di questo avvenimento fosse tutta la Flaminia.


pitoro - 29/01/2010 alle 16:00

era anche roba scaduta. Un avanzo del tour 2008 trovato in giro per casa.


albe89 - 29/01/2010 alle 16:01

Adesso si capisce come mai abbia saltato il finale di stagione per presunti problemi di schiena. Ma le analisi per il Cera non le fanno solo al laboratorio di Châtenay-Malabry? Se così fosse, le note vicende di doping del fidanzato potrebbero aver spinto i controllori italiani a spedire il campione di Vania Rossi a Parigi per fare un test più approfondito. Speriamo che questa positività non pregiudichi la partecipazione al Giro della Flaminia.


elisamorbidona - 29/01/2010 alle 16:01

quando danno un colpo al cerchio...devono dare una mazzata alla botte naturalmente!


Admin - 29/01/2010 alle 16:10

Qui a bottega (copio i modi di dire di Gervasini) un paio di cose non ci tornano. La prima: ma ci si può fare di CERA per un tricolore di cross che si potrebbe vincere anche pedalando col bimbo in braccio? (questa è di Pepp) (e tra l'altro l'ha già vinto in passato) La seconda, considerazione mia: francamente mi pare assurdo che una mamma si sottoponga a un simile - inutile ai fini della normale fisiologia - trattamento farmacologico durante l'allattamento (che in quel periodo lei, come da intervista rilasciata alla Gazzetta, faceva regolarmente al seno), credo che una madre non esponga così ad cazzum il figlioletto ai rischi che potrebbero conseguire da simili trattamenti (fatti per cosa?, mi ripeto, per un tricolore di cross già vinto varie volte in passato, non per un Tour de France). Insomma, non per voler fare il complottista a tutti i costi, ma qualche dubbio ce l'ho. Vado così, un po' a senso, ma spero che qualche medico (Mesty) mi e ci possa dare qualche chiarimento in merito.


lolloso - 29/01/2010 alle 16:12

Adrian Mutu è risultato positivo al controllo antidoping anche il 20 gennaio in occasione del match di Coppa Italia Fiorentina-Lazio in cui segnò una doppietta. Anche la seconda infrazione riguarda la sibutramina. gazzetta.it


Lopi - 29/01/2010 alle 16:34

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Qui a bottega (copio i modi di dire di Gervasini) un paio di cose non ci tornano. La prima: ma ci si può fare di CERA per un tricolore di cross che si potrebbe vincere anche pedalando col bimbo in braccio? (questa è di Pepp) (e tra l'altro l'ha già vinto in passato) La seconda, considerazione mia: francamente mi pare assurdo che una mamma si sottoponga a un simile - inutile ai fini della normale fisiologia - trattamento farmacologico durante l'allattamento (che in quel periodo lei, come da intervista rilasciata alla Gazzetta, faceva regolarmente al seno), credo che una madre non esponga così ad cazzum il figlioletto ai rischi che potrebbero conseguire da simili trattamenti (fatti per cosa?, mi ripeto, per un tricolore di cross già vinto varie volte in passato, non per un Tour de France). Insomma, non per voler fare il complottista a tutti i costi, ma qualche dubbio ce l'ho. Vado così, un po' a senso, ma spero che qualche medico (Mesty) mi e ci possa dare qualche chiarimento in merito. [/quote] Secondo me non è così semplice, non ci si dopa solo in coincidenza di grandi appuntamenti, un atleta si dopa nel corso di tutta la stagione, anche per sviluppare un fisico migliore. Semplicemente vengono beccati più spesso in coincidenze delle competizioni più importanti perchè i controlli sono molto più frequenti. Ad esempio altrimenti Sella, beccato ad agosto, per cosa si dopava? Vogliamo credere che il Sella che staccava Contador in salita al Giro era pulito e che poi si sparava il cera per battere Ratti e Pidgorniy al Brixia? Decisamente poco credibile. Detto questo non ho competenze tecniche per supportare le mie conclusioni, mi sembra però la cosa più logica. O altrimenti il complotto è globale, e a quel punto però tutte le considerazioni lasciano il tempo che trovano perchè non si può credere in nulla


danilodiluca87 - 29/01/2010 alle 16:52

ahahhahaahah che cavolo di notizia....minkiaaaaa questo conferma che si deve usare, e che nell'ambiente dei ciclisti, non basta carcere e massacro mediatico per smettere..... certo che forse l'essere mamma ed allattare dovrebbe far pensare, questa è la cosa più graveeeee questa è stata trovata dal laboratorio di roma....quelli dell'acquacetosa, si sono aggiornati all'improvviso???? a Di Luca non usciva niente di strano nel sangue....eh iamm torniamo a fare l'esame sul sangue di Di Luca....RAPIDIIIIII Sangue: positivo solo a Parigi, negativo a Losanna e Barcellona Urina: negativo a Roma (con delle anomalie) RIFACCIAMO I TEST SUL SANGUE A ROMA O IN UN ALTRO LABORATORIO....


pacho - 29/01/2010 alle 16:55

secondo me è colpa delle toghe rosse.


albe89 - 29/01/2010 alle 17:09

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Qui a bottega (copio i modi di dire di Gervasini) un paio di cose non ci tornano. La prima: ma ci si può fare di CERA per un tricolore di cross che si potrebbe vincere anche pedalando col bimbo in braccio? (questa è di Pepp) (e tra l'altro l'ha già vinto in passato) La seconda, considerazione mia: francamente mi pare assurdo che una mamma si sottoponga a un simile - inutile ai fini della normale fisiologia - trattamento farmacologico durante l'allattamento (che in quel periodo lei, come da intervista rilasciata alla Gazzetta, faceva regolarmente al seno), credo che una madre non esponga così ad cazzum il figlioletto ai rischi che potrebbero conseguire da simili trattamenti (fatti per cosa?, mi ripeto, per un tricolore di cross già vinto varie volte in passato, non per un Tour de France). [/quote] Io aspetterei prima di gridare al complotto. Si rischia di vedersi clamorosamente smentiti il giorno in cui si presenterà da Torri con il figlioletto in braccio lamentando una depressione post partum che l'ha resa vulnerabile alle lusinghe dei soliti stregoni. Il tutto ovviamente all'insaputa del suo compagno. Poi per carità, esistono i falsi positivi e per questo ci sono le controanalisi. Il campionato femminile di cross non sarà un evento planetario come il Tour de France, ma se c'è gente che si dopa per entrare nei primi duecento delle Granfondo ci sta anche questo. Tanto più che prima degli Italiani ha vinto il Giro d'Italia di ciclocross e che se non fosse stato per dei (diplomatici?) problemi alla schiena derivanti dalla gravidanza probabilmente sarebbe andata al Mondiale. Per quanto riguarda l'allattamento, a mio parere essendo l'Epo un ormone proteico se introdotto per bocca viene degradato dalle proteasi senza che possa andare in circolo.


laperla - 29/01/2010 alle 17:11

Mi faccio meraviglia di tutti quelli che hanno sempre difeso Riccò.... Ma come fa una "MAMMA" che allatta prendere queste sostanze?!! Solo una mamma e "padre" incoscienti!!!!! L'unica vittima qui è il povero Alberto, figlio dei peccatori


Ottavio - 29/01/2010 alle 17:12

[quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] secondo me è colpa delle toghe rosse. [/quote] Io opterei per la congiura giudaico-plotocratico-marxista.


ProfRoubaix - 29/01/2010 alle 17:28

[quote][i]Originariamente inviato da Ottavio [/i] [quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] secondo me è colpa delle toghe rosse. [/quote] Io opterei per la congiura giudaico-plotocratico-marxista. [/quote] Resto sul classico: è la Spectre.


Monsieur 40% - 29/01/2010 alle 17:38

[quote][i]Originariamente inviato da ProfRoubaix [/i] Resto sul classico: è la Spectre. [/quote] Da cui nasce il classico detto: "Chi la fa, l'aSpectre".


pacho - 29/01/2010 alle 17:41

state seguendo la pista sbagliata: io guarderei all'hyperion: è tutta colpa dei francesi bastardi che coprivano le malefatte dei personaggi scomodi. ci rimane l'ultima, fatale, domanda: chi è il grande vecchio? TORRI!!!!


Carrefour de l arbre - 29/01/2010 alle 17:53

Per me la risposta è molto più semplice: come si dice dalle mie parti, in due non fanno un chilo


Laura Idril - 29/01/2010 alle 17:54

Mannò fanno a turno a stare a casa col bambino, appena finisce Riccò sta a casa Vania... costano le baby sitter!


Mad - 29/01/2010 alle 18:05

Ormai in famiglia mancano solo Enrico e il "piccolo" ( c'ha 16 anni:D ) Edoardo. Può essere tutto vero, però la tempistica da complotto c'è: tutto dopo la presentazione della Flaminia e in attesa del responso sull'invito al giro.


pacho - 29/01/2010 alle 18:15

va beh, col cognome che portano... va beh, basta sparare sulla croce [b]rossa[/b] (a ridaie)


Maìno della Spinetta - 29/01/2010 alle 18:25

A margine tra l'altro ho letto (tuttobiciweb credo) l'anno prossimo i controlli sul CERA si faranno in svizzera e non a parigi per le grandi polemiche avute in questi anni. Comunque siete tutti fuori strada, la colpa è tutta di Bush che ha voluto il riscaldamento globale.


Fabioilpazzo - 29/01/2010 alle 19:02

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] [quote][i]Originariamente inviato da ProfRoubaix [/i] Resto sul classico: è la Spectre. [/quote] Da cui nasce il classico detto: "Chi la fa, l'aSpectre". [/quote] Ahahah!:hammer:


W00DST0CK76 - 29/01/2010 alle 19:54

Ora il piccolo Alberto potrà iscriversi all'asilo nido solo dopo aver compiuto i 5 anni! :OIO

 

[Modificato il 29/01/2010 alle 19:58 by W00DST0CK76]


Frejus - 29/01/2010 alle 20:00

Non ci posso credere!!!!!:hammer::hammer::hammer::hammer:


gigio83 - 29/01/2010 alle 20:08

[quote][i]Originariamente inviato da lolloso [/i] Adrian Mutu è risultato positivo al controllo antidoping anche il 20 gennaio in occasione del match di Coppa Italia Fiorentina-Lazio in cui segnò una doppietta. Anche la seconda infrazione riguarda la sibutramina. gazzetta.it [/quote] questa naturalmente non viene detta. inotlre vorrei vedere se ci sarà la radiazione a vita, normale visto che è la seconda positività, oppure come credo verrà squalificato solo 3 mesi, come succede sempre nel calcio...


gigio83 - 29/01/2010 alle 20:10

[quote][i]Originariamente inviato da albe89 [/i] ..... Speriamo che questa positività non pregiudichi la partecipazione al Giro della Flaminia. [/quote] io spero che la Flaminia sia invitata al giro, per poter vedere un grande come Noè, ma spero che Zom lasci a casa Riccò...se sua "moglie" è dopata non lo ha sicuramente fatto nascondendosi da lui... [quote][i]Originariamente inviato da laperla [/i] Mi faccio meraviglia di tutti quelli che hanno sempre difeso Riccò.... Ma come fa una "MAMMA" che allatta prendere queste sostanze?!! Solo una mamma e "padre" incoscienti!!!!! L'unica vittima qui è il povero Alberto, figlio dei peccatori [/quote] questa è la cosa peggiore, oltre a fatto di doparsi, da condannare inqualsiasi caso, c'è l'aggravante del fatto che ha un bimbo di pochi mesi...io sarei per la radiazione a vita


ProfRoubaix - 29/01/2010 alle 20:21

[quote][i]Originariamente inviato da Abruzzese due giorni fa[/i] [b]AZZURRI A TABOR PER I CAMPIONATI DEL MONDO CICLOCROSS[/b] Non partecipano ai Campionati del Mondo a Tabor le atlete Vania Rossi ed Evelyn Staffler per motivi di salute. Ufficio Stampa FCI [/quote] Orecchie che fischiavano? [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] ma ci si può fare di CERA per un tricolore di cross che si potrebbe vincere anche pedalando col bimbo in braccio?[/quote] Scusami, leggo molto al volo ... ma non è arrivata seconda? [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] La seconda, considerazione mia: francamente mi pare assurdo che una mamma si sottoponga a un simile - inutile ai fini della normale fisiologia - trattamento farmacologico durante l'allattamento [/quote] Sui danni alla salute: basta non crederci e/o avere altre priorità.


elisamorbidona - 29/01/2010 alle 20:25

una mamma non ha altre priorità: quando si tratta della salute del figlio evita anche le cose su cui c'è il pur minimo sospetto.


ProfRoubaix - 29/01/2010 alle 20:28

[quote][i]Originariamente inviato da elisamorbidona [/i] una mamma non ha altre priorità: quando si tratta della salute del figlio evita anche le cose su cui c'è il pur minimo sospetto. [/quote] Sarebbe bello se.


danilodiluca87 - 29/01/2010 alle 20:30

[quote][i]Originariamente inviato da gigio83 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da albe89 [/i] ..... Speriamo che questa positività non pregiudichi la partecipazione al Giro della Flaminia. [/quote] io spero che la Flaminia sia invitata al giro, per poter vedere un grande come Noè, ma spero che Zom lasci a casa Riccò...se sua "moglie" è dopata non lo ha sicuramente fatto nascondendosi da lui... [quote][i]Originariamente inviato da laperla [/i] Mi faccio meraviglia di tutti quelli che hanno sempre difeso Riccò.... Ma come fa una "MAMMA" che allatta prendere queste sostanze?!! Solo una mamma e "padre" incoscienti!!!!! L'unica vittima qui è il povero Alberto, figlio dei peccatori [/quote] questa è la cosa peggiore, oltre a fatto di doparsi, da condannare inqualsiasi caso, c'è l'aggravante del fatto che ha un bimbo di pochi mesi...io sarei per la radiazione a vita [/quote] ehehheheeh condivido quello che dice il buon gigioooooooooooooooooo


elisamorbidona - 29/01/2010 alle 20:57

[quote][i]Originariamente inviato da ProfRoubaix [/i] [quote][i]Originariamente inviato da elisamorbidona [/i] una mamma non ha altre priorità: quando si tratta della salute del figlio evita anche le cose su cui c'è il pur minimo sospetto. [/quote] Sarebbe bello se. [/quote] non lo so. Di certo non è questione di logica o di calcolo delle probabilità di avere problemi. E' una specie di irresistibile forza primordiale. A meno dei casi in cui una dipendenza obblighi il fisico ad assumere determinate sostanze perchè altrimenti gli effetti sono anche peggiori. Forse però le notizie che abbiamo sul fatto che Vania allattasse ancora non sono esatte... tuttavia anche sulla manovrabilità dell'antidoping ho una precisa opinione...per ora non mi sembra ancora serio lanciarsi in giudizi sulla vicenda, ecco. Tenuto conto anche dei forti scossoni (la positività di un calciatore importante, ma soprattutto le forti polemiche sugli arbitraggi colorate di tinte calciopolitiche...) che in questi giorni hanno colpito l'ambiente calcistico la notizia della mamma-doping è un bel paravento morale. Per carità, quando da più di un decennio si è abituati a pensare male (come ormai purtroppo faccio io) è difficile smettere, per cui può darsi anche che mi stia facendo fuorviare...

 

[Modificato il 29/01/2010 alle 21:03 by elisamorbidona]


mestatore - 29/01/2010 alle 21:06

che pena che pena la vicenda e che pena chi grida al complotto quanto alle mamme, purtroppo ci sono mamme tossiche o alcoliste che passano le crisi di astinenza ai figli, ci sono mamme fumatrici che non smettono di fumare, ci sono mamme che smettono di allattare per non perdere la linea, ci sono mamme che danno tutto per i figli...non mi stupisco che ci siano mamme che si dopano. chi si dopa viene convinto da chi vende la roba e la ricetta che non fa male, anzi.... io non so se il cera possa far male al bimbo, probabilmente vania rossi non allatta piu' da tempo, la balla costa poco e fa gioco.... ne' ho competenza specifica per dire se e come e quanto faccia male e non mi sembra che la vicenda meriti la fatiche di ricerche e tempo impiegato. certo, comunque sia, se io fossi riccardo papa' prenderei a bastonate comunque la snaturata... c'è gente che si dopa per il memorial pautasso ( con grandi sacrifici economici), c' è gente che si bomba in palestra per guardarsi allo specchio, c' è gente che essendo fuoriclasse si fa di un eccitante che usano gli amatori ( la sibutramina)....mi devo stupire che ci sia gente che si fa per un italiano di cross? caro admin lascia perdere illusioni e complotti, c^è gente che non merita la tua passione..... mesty


elisamorbidona - 29/01/2010 alle 21:20

appunto il caso di mamme con dipendenza da alcool (pochi casi), con dipendenza da droghe (decisamente di più) o da psicofarmaci di vario genere(grande numero di casi) lo escludevo. E' chiaro purtroppo anche la crisi di astinenza rende quasi impossibile fare la mamma. Però un caso in cui una donna che allatta vada ad assumere un farmaco dopante mi sembra, da mamma, così assurdo e non credibile...tanto più che avere il latte è una ineguagliabile fonte di salute per il neonato, al solo pensiero di passargli una sostanza tossica insieme al latte a qualunque mamma verrebbe l'orticaria. forse è più probabile che Vania non allattasse più.


pepp - 29/01/2010 alle 21:24

[quote][i]Originariamente inviato da ProfRoubaix [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Abruzzese due giorni fa[/i] [b]AZZURRI A TABOR PER I CAMPIONATI DEL MONDO CICLOCROSS[/b] Non partecipano ai Campionati del Mondo a Tabor le atlete Vania Rossi ed Evelyn Staffler per motivi di salute. Ufficio Stampa FCI [/quote] Orecchie che fischiavano? [/quote] Lasceresti solo a casa un bimbo di pochi mesi per un 15° posto ad un Mondiale (messo che i problemi post-partum alla schiena fossero una bufala)? [quote] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] ma ci si può fare di CERA per un tricolore di cross che si potrebbe vincere anche pedalando col bimbo in braccio?[/quote] Scusami, leggo molto al volo ... ma non è arrivata seconda? [/quote] Marco è stato indotto in errore da me, che ho involontariamente dato per certo che avesse vinto l'italiano. In realtà vinse la Lechner (rientrata da pochi giorni alla stagione crossistica) che è effettivamente una spanna sopra Vania (CERA o non CERA, per me) che a sua volta, però, è due spanne sopra tutte le altre italiane (CERA o non CERA).


Tranchée d’Arenberg - 29/01/2010 alle 21:30

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] che pena che pena la vicenda e che pena chi grida al complotto quanto alle mamme, purtroppo ci sono mamme tossiche o alcoliste che passano le crisi di astinenza ai figli, ci sono mamme fumatrici che non smettono di fumare, ci sono mamme che smettono di allattare per non perdere la linea, ci sono mamme che danno tutto per i figli...non mi stupisco che ci siano mamme che si dopano. chi si dopa viene convinto da chi vende la roba e la ricetta che non fa male, anzi.... io non so se il cera possa far male al bimbo, probabilmente vania rossi non allatta piu' da tempo, la balla costa poco e fa gioco.... ne' ho competenza specifica per dire se e come e quanto faccia male e non mi sembra che la vicenda meriti la fatiche di ricerche e tempo impiegato. certo, comunque sia, se io fossi riccardo papa' prenderei a bastonate comunque la snaturata... c'è gente che si dopa per il memorial pautasso ( con grandi sacrifici economici), c' è gente che si bomba in palestra per guardarsi allo specchio, c' è gente che essendo fuoriclasse si fa di un eccitante che usano gli amatori ( la sibutramina)....mi devo stupire che ci sia gente che si fa per un italiano di cross? caro admin lascia perdere illusioni e complotti, c^è gente che non merita la tua passione..... mesty [/quote] ke grande intervento...bravo ;)


mestatore - 29/01/2010 alle 21:44

vorrei solo segnalare che il complotto è così ben orchestrato che al momento la notizia non ha ancora soppiantato zaccheroni alla juve e mutu sui siti di corriere, stampa e repubblica. appare in ultima ruota sul sito gazzetta.it. giornalisti bra neppure obama ne ha fatto cenno nel discoro sullo stato dell' unione. maddddddddai mesty


ProfRoubaix - 29/01/2010 alle 21:48

[quote][i]Originariamente inviato da pepp [/i] [quote][i]Originariamente inviato da ProfRoubaix [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Abruzzese due giorni fa[/i] [b]AZZURRI A TABOR PER I CAMPIONATI DEL MONDO CICLOCROSS[/b] Non partecipano ai Campionati del Mondo a Tabor le atlete Vania Rossi ed Evelyn Staffler per motivi di salute. Ufficio Stampa FCI [/quote] Orecchie che fischiavano? [/quote] Lasceresti solo a casa un bimbo di pochi mesi per un 15° posto ad un Mondiale (messo che i problemi post-partum alla schiena fossero una bufala)? [/quote] Scusami l'insensibilità ma il mondo è pieno di mamme che lavorano e lasciano a casa i bambini per qualche giorno per impegni di lavoro (anche molto meno soddisfacenti di un 15° al mondiale di cross). O che se li portano sul lavoro. Su se fosse una bufala ho solo avanzato un sospetto. Non sarebbe il primo caso di ritiro "strategico". Fra l'altro, se è vero che allattava, presumo che avesse già previsto di portarsi il figlio al mondiale, o no?


ProfRoubaix - 29/01/2010 alle 21:54

[quote][i]Originariamente inviato da elisamorbidona [/i] per ora non mi sembra serio lanciarsi in giudizi sulla vicenda, ecco. [/quote] Su questo hai abbastanza ragione ... in pura teoria (cosa si dovrebbe fare, zitti tutti - ma tutti tutti tutti - sino alle controanalisi, al ricorso al Tas, all'indagine di Torri, al chiarimento dell'Uci, alle contro-controanalisi? Mentre nel frattempo ci sorbiamo lagazzetta-l'avvocatodellfamigliariccò-icomplottisti-gliiol'avevodettocheadandarecoldiavolotispuntanolecorna-familiarieamici-etc.etc.): posso permettermi un altro "(forse) sarebbe bello se"? :) Commentare questa notizia mi sembra tanto errato quanto umano.


pepp - 29/01/2010 alle 22:01

[quote][i]Originariamente inviato da ProfRoubaix [/i] [quote][i]Originariamente inviato da pepp [/i] [quote][i]Originariamente inviato da ProfRoubaix [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Abruzzese due giorni fa[/i] [b]AZZURRI A TABOR PER I CAMPIONATI DEL MONDO CICLOCROSS[/b] Non partecipano ai Campionati del Mondo a Tabor le atlete Vania Rossi ed Evelyn Staffler per motivi di salute. Ufficio Stampa FCI [/quote] Orecchie che fischiavano? [/quote] Lasceresti solo a casa un bimbo di pochi mesi per un 15° posto ad un Mondiale (messo che i problemi post-partum alla schiena fossero una bufala)? [/quote] Scusami l'insensibilità ma il mondo è pieno di mamme che lavorano e lasciano a casa i bambini per qualche giorno per impegni di lavoro (anche molto meno soddisfacenti di un 15° al mondiale di cross). O che se li portano sul lavoro.[/quote] Piazzamenti del genere ad un mondiale ne aveva già ottenuti e con un altro non le sarebbe certo cambiata la carriera. Per di più, credo che sarebbe dovuta partire nelle ultimissime posizioni a causa del ranking internazionale (non ha preso parte a nessuna prova di Coppa per migliorarlo, per dirti quanto ci teneva a 'sto Mondiale...). [quote] Su se fosse una bufala ho solo avanzato un sospetto. Non sarebbe il primo caso di ritiro "strategico".[/quote] Sì, sì, stiamo tutti parlando di ipotesi, sospetti, sensazioni... Ci mancherebbe. ;)


danilodiluca87 - 29/01/2010 alle 22:05

[i]Mio figlio è la cosa più importante e non metterei mai a repentaglio la sua salute. Sto ancora allattando e sapete tutti che in allattamento non si può prendere alcun medicinale. E' assurdo.[/i] dal suo facebook....


sceriffo - 29/01/2010 alle 22:19

La madre di Mutu: «La pillola era mia» La donna: «La usavo per dimagrire». Chivu:«Adrian ossessionato dalla linea. Clemenza come con Cannavaro» Adrian Mutu (Ansa) BUCAREST - Rodica Mutu, la madre dell' attaccante della Fiorentina, trovato positivo al doping, sostiene che il figlio ha preso una medicina da lei usata per dimagrire. Ma l'attaccante della Fiorentina è stato trovato positivo una seconda volta, al termine di Fiorentina-Lazio di Coppa Italia del 20 gennaio, quando segnò due gol. La madre ha raccontato alla rete Telesport di aver visitato il figlio a Firenze e di avere dimenticato a casa sua le sue pillole. Assicurando che Mutu non prende pasticche dimagranti, la madre ha precisato che sul foglio illustrativo della medicina si leggeva che si trattava di un prodotto naturale, senza nessun accenno alla sibutramina. CHIVU - Il difensore dell'Inter Cristian Chivu ha detto invece al quotidiano Gazeta sporturilor che «Mutu è stato sempre ossessionato dalla propria linea». «So che prendeva delle pillole per andare spesso in bagno e mantenere la linea e probabilmente ora ha preso quella sbagliata», ha detto Chivu, convinto però che non è stata una cosa voluta. «Io faccio vedere al medico persino il foglio illustrativo del gel per i capelli per accertarmi che è tutto in ordine», ha aggiunto Chivu auspicando clemenza per Mutu «come nel caso di Cannavaro». ( corriere.it ) magari ci credono pure:D


ProfRoubaix - 29/01/2010 alle 22:24

[quote][i]Originariamente inviato da sceriffo [/i] La madre di Mutu: «La pillola era mia» [/quote] Una madre non lascerebbe mai le medicine a portata dei bambini :D


ProfRoubaix - 29/01/2010 alle 22:33

[quote][i]Originariamente inviato da elisamorbidona [/i] Però un caso in cui una donna che allatta vada ad assumere un farmaco dopante mi sembra, da mamma, così assurdo e non credibile...tanto più che avere il latte è una ineguagliabile fonte di salute per il neonato, al solo pensiero di passargli una sostanza tossica insieme al latte a qualunque mamma verrebbe l'orticaria. [/quote] Last but not least: continuo a leggere "sarebbe bello se". Anche perchè il confine fra comportamenti non salutari, dipendenze, errori etc. è molto più indefinito di quanto abitualmente si pensi. Però - lo dico senza nessuna ironia - è bello e rassicurante leggere quello che scrivi: permettimi di dirti che i tuoi figli e chi ti sta intorno sono davvero fortunati. E di affermare che sarebbe un errore sminuire tutti i "sarebbe bello se" che a volte riempiono e comunque orientano i comportamenti di molti di noi.


Subsonico - 29/01/2010 alle 22:35

[quote][i]Originariamente inviato da sceriffo [/i] La donna: «La usavo per dimagrire». Chivu:«Adrian ossessionato dalla linea. Clemenza come con Cannavaro» [/quote] o come Bastianelli.


Monsieur 40% - 29/01/2010 alle 22:42

Conosco personalmente Vania, so bene quanto ha voluto Alberto e sinceramente non ho le forze per commentare la vicenda. Però una preghiera che rivolgo a tutti citando mestatore: possiamo evitare frasi come queste, che sono brutte anche se (lo so per certo, visto l'utente) sono dette per scherzo o comunque senza voler veramente andare a parare verso certi tipi di atteggiamenti? [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] certo, comunque sia, se io fossi riccardo papa' prenderei a bastonate comunque la snaturata... [/quote] Grazie mille.


Frank VDB - 29/01/2010 alle 22:50


W00DST0CK76 - 29/01/2010 alle 22:53

Ahahah, sei un genio Davide! Ben vengano i casi di doping se servono a farvi rimaterializzare :D


Monsieur 40% - 29/01/2010 alle 22:54

[quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] Ben vengano i casi di doping se servono a farvi rimaterializzare :D [/quote] Occhio, Franz. Mi hanno dato dello sciacallo per molto meno... ;)


W00DST0CK76 - 29/01/2010 alle 22:55

Ma tu non hai il patentino di cinico come me :Od:


Tranchée d’Arenberg - 29/01/2010 alle 23:16

Io non sono medico ne esperto di farmacologia, però provo a fare un'ipotesi, forse un pò campata in aria. Prendo per certa la positività di Vania Rossi al Cera, dato che non credo assolutamente alla tesi del complotto, alla quale tra l'altro si appellanno tutti gli atleti pizzicati e che poi puntualmente dinanzi a Torri confessano a fronte di uno sconticino sulla pena. Fatta questa premessa io penso che Vania Rossi abbia preso il Cera in maniera del tutto cosciente, quasi sicuramente perchè conscia che tale sostanza non arreca assolutamente alcun danno al piccolo bebè. Non penso che Vania (e insieme a lei Riccò, che difficilmente non sapeva) siano così folli da mettere a repentaglio la vita del figlioletto. Ovviamente questa ipotesi richiede l'opinione di qualcuno che sia esperto in materia..


cepichoro - 30/01/2010 alle 00:11

Molti di voi mi daranno contro, ma credo che questo forum sia aperto alle opinioni di tutti, quindi anche alla mia. 1) Rimango allibito dai commenti che si sono scatenati con veri e propri insulti di bassissimo livello. Posso capire che la delusione degli appassionati sia arrivata ai limiti dell’esasperazione, ma un minimo di civiltà? Sembra quasi che proviate gusto a leggere certe notizie. 2) Premetto che conosco Vania da diversi anni e devo anche ammettere che più volte mi sono chiesto cosa legasse tanto quella ragazza al guascone dai capelli rossi, due caratteri così diversi, lui imprevedibile ed arrogante, lei tanto responsabile e premurosa. Ho visto in Tv lei che andava a prendere il fidanzato dopo il caso del 2008 ed immagino la via crucis patita in questi mesi di squalifica. Vista l’esperienza vissuta in prima linea, possibile che si possa commettere un errore così idiota? Conoscendo soprattutto le conseguenze??? 3) Positiva alla Cera. A mente lucida mi viene da pensare: che benefici può avere la Cera in una gara di 45 minuti? A questo punto se proprio mi devo giocare un jolly efficace, assumo un’anfetamina! Ma supponiamo che avesse assunto la Cera, perché non tentare di ottenere maggiore visibilità alle gare di Coppa del Mondo o mondiali di Tabor? Assumi la Cera par fare un calendario di corse regionali più Campionati Italiani e basta??? Mi sembra poco logico… 4) Qualora avesse assunto la Cera, che risultati avrebbe ottenuto? Nel ciclocross non girano soldi e per di più lei aveva uno stipendio fisso pagato dall’esercito italiano. Una vittoria in più o in meno non avrebbe cambiato nulla. Parliamo del ciclocross, uno sport di nicchia… povero. 5) Molti di voi hanno tirato di mezzo il bimbo, ma quale madre va ad assumere farmaci pericolosissimi durante l’allattamento? Suvvia… e poi chi ha assistito al quel Campionato avrà notato che subito dopo il podio è scesa ad allattare Alberto e con lui si è recata a fare in controllo. Lo possono testimoniare i giudici di gara. Purtroppo per adesso non esiste una risposta ai miei quesiti, per ora resta di fatto che il Coni ha riscontrato una positività al Cera. Però permettetevi di ricordarvi che vale tutt’ora la presunzione d’innocenza e finchè le controanalisi non daranno un verdetto, Vania per me rimane innocente. Ho solo un grande timore, quanti casi sono stati scagionati dalle controanalisi fino ad ora? E’ possibile tutelare il secondo controllo con la presenza di legali e di esperti esterni (onde evitare ipotetici sabotaggi)? So che per molti di voi la parola “complotto” è pura fantascienza, ma permettetemi di ipotizzare che secondo me (credendo nell’innocenza di Vania) ci possa essere qualcosa di losco dietro. Anche perché se dovesse trattarsi di un errore, il Coni non lo ammetterebbe mai, creerebbe un precedente dando speranze a chi in questi mesi spera di farla franca. Ma questo presunto complotto che scopo avrebbe? Lei non ha così tanta visibilità, non da fastidio a nessuno… fare tutto questo per far fuori la Flaminia? Fino a pochi giorni fa si diceva che il Team di Marrone avesse la certezza di un invito, non a caso i ragazzi seguiti da Maini nei giorni scorsi avevano provato le tappe più impegnative del Giro. Negli ultimi giorni, invece qualcuno mi faceva notare che per la Flaminia al prossimo Giro non ci sarebbe stato posto. Infatti, al Giro potremmo vedere tra la partenti la Vacansoleil e la Skil Shimano, due squadre di matrice olandese… e guarda caso quest’anno il Giro parte dall’Olanda! In più a quanto pare dopo la defezione della Euskaltel si preannuncia l’ingresso di una professional spagnola… perché per una questione di marketing il Giro ha bisogno di visibilità anche in Spagna!!! (Xacobeo Galicia 2009 docet). Ripeto… le mie sono semplici supposizioni. Magari la verità non verrà mai a galla o semplicemente le controanalisi diranno che Vania Rossi è positiva alla Cera e il ciclismo continuerà a scendere nel baratro… sempre più in basso! Vania, permettimi di dirti una cosa, se come io credo, spero e immagino, tu abbia la coscienza pulita, allora intraprendi questa ardua lotta contro il sistema. Renditi disponibile a tutto e a tutti, richiedi le controanalisi e poi anche il Dna. Rendi ogni tua azione pubblica, attira l’attenzione di tutti. Non ti chiudere, non rimanere da sola. Se io avessi la coscienza pulita mi farei anche incatenare pur di gridare al mondo la mia innocenza. Fai tutto quello che gli altri (positivi) non hanno mai avuto il coraggio di fare. Se ci credi vai fino in fondo, ormai non hai più nulla da perdere. Una cosa è certa, solo in questi casi scoprirai chi sono i veri amici… in molti ti volteranno le spalle, ma ricordati di una cosa: io ci sarò sempre!

 

[Modificato il 30/01/2010 alle 00:36 by cepichoro]


Admin - 30/01/2010 alle 00:35

Ok, mi sono preso i meritati sfottò, ne sorrido, però pongo ugualmente la questione. Ha ragione Tranchée, una possibilità è che Vania avesse avuto le massime rassicurazioni sulla non incidenza di un trattamento al CERA sul bambino; o, come suggerisce mestatore, può essere che Vania non allattasse al seno come invece ripetutamente sostenuto negli ultimi mesi. Però per imbastire una requisitoria occorrono degli elementi. Per esempio: il movente. Farsi di CERA per vincere un campionato italiano di ciclocross, già vinto in passato, e che non avrebbe aggiunto molto alla carriera dell'atleta in questione? Quanto è credibile, quando sull'altro piatto della bilancia c'è un possibile (non provato) rischio per il figlio che allatta? (Certo, se l'allattamento è una farsa, come suggerisce mesty, stiamo parlando al vento. Ma mi chiedo: quale obiettivo supremo poteva muovere una simile trama, orchestrata da mesi, e che prevedesse anche false testimonianze sul fatto di allattare al seno o meno? Quale obiettivo, il tricolore ciclocross? Non mi pare credibile) Sono in età per avere molte amiche che hanno avuto dei figli da poco. Le ho viste, una per una, ho visto quelle che ne facevano di cotte e di crude, prima, le ho viste cambiare radicalmente stile di vita, abitudini, le ho viste diventare prudenti come mai avrei creduto. Poi, certo, ci sono anche le madri che vendono i figli ai pedofili, la fauna umana è molto varia. Sul perché Vania Rossi debba essere in automatico riconosciuta come una madre degenere, torno dopo. Ma qui si tratta di valutare, di soppesare. Si tratta di discernere i motivi che possano aver spinto una neomamma, in una competizione in cui il doping è merce rara (non hanno i soldi per doparsi!), e in cui lei ha da sempre dimostrato una naturale superiorità su tutte le rivali pari grado, ecco, si tratta di capire perché, per una manifestazione che non aggiungerebbe troppo alla sua carriera, corsa nelle condizioni appena ricordate, lei dovrebbe ricorrere addirittura al CERA. Non uno stimolante, gli ormoni. E si tratta di chiedersi quale mamma correrebbe il rischio di un trattamento farmacologico non necessario, patente la possibilità di ricadute sul neonato. Insomma, io il movente non lo vedo. Non vedo la necessità di far cassa in tutti i modi, in fondo il compagno ha pur trovato un decente ingaggio per la stagione a venire, i soldi per i pannolini sono garantiti. Il gioco del tricolore può valere la candela della salute del bimbo? Non ce la faccio a convincermene. Non ci riesco, escludo a priori questa ipotesi perché mi sembra troppo assurda. Forse prendo un granchio, e Vania è colpevole. Ma preferisco rischiare essendo garante di un possibile colpevole, piuttosto che dare addosso preventivamente a un possibile innocente. E badate: in genere dico che il "peccato" del singolo, in un sistema di peccatori, non è eticamente così grave. Mi riferisco al professionismo maschile. In questo caso dico un'altra cosa: non credo che Vania Rossi abbia assunto CERA a tre mesi di distanza dal parto. Il cavalier Pautasso si dopa per la Gran Fondo del Salame di Collina? Sì, ma è lui che se la vede con se stesso. Qui invece saremmo alla responsabilità diretta di una madre nei confronti del figlioletto. Non è la stessa cosa. Mi stupisce questo dare per scontata qualsiasi cosa. Vania Rossi è l'appestata, la madre degenere, la snaturata che dovrebbe vergognarsi. Possibile che non si trovi qualche cane che le riconosca almeno le attenuanti generiche? Possibile? A me, tra l'ipotesi che Vania abbia preso CERA durante l'allattamento, e quella che ci sia stato un errore (non dico neanche dolo!, non voglio azzardare teorie, e potrei) nel controllo, pare meno inverosimile la seconda, sinceramente. Anche perché molti qui pensano forse che l'incidenza dell'errore (o della manipolabilità) in sede di antidoping sia di 1 a 100, 1 a 200. E cosa penserebbero invece se sapessero che quell'incidenza è di 1 a 10, forse 1 a 5? Sarebbero ugualmente così drastici nei confronti di Vania? Ecco, la drasticità, il non ammettere neanche in percentuale minima che Vania possa essere del tutto estranea alla faccenda: da cosa dipende? Tanto livore è giustificato da cosa? Dal fatto che è la madre del figlio di Riccò? Vado di rassegna: [quote] vizio di famiglia!!! allora siete una famiglia di dementi......!!!! VIZI DI FAMIGLIA... VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!!! Cera una volta una favola Potrà sempre dire di aver preso erroneamente una borraccia del compagno avanzata dal tour del 2008... incosciente sono giorni che lo dico che tutta la pubblicita' che stanno facendo sul grande rientro non e' altro che un lavaggio, questi sono incalliti sanno il fatto loro e sono appoggiati poveracci tutti quelli che ancora credono nello sport, per quanto riguarda vania che bisogno c'era con un bimbo piccolo. se fosse vero!!! Se le contro analisi dovessero confermare la positivita'......fai davvero pena!!!!! ....una mamma che allatta il figlio..... BASTA PER FAVORE....................e basta a chi fà il buonista e con la scusa di dare una seconda possibilità a questi giovani di continuare la carriera stroncata da errori giovanili.....TOLLERANZA ZERO.....fuori, state UCCIDENDO IL CICLISMO.... chi è positivo DEVE ESSERE RADIATO.......SENZA STORIE....ma lo capite ? questa ragazza neomamma in allattamento usava CERA? non scherziamo ....e visto il contatto diretto la Flaminia avesse la decenza di lasciar fuori il compagno....ecco a quel punto meriterebbe la wild card per far correre a Noè l'ultimo Giro... CERA......... MA VEDI DI PASSARLA AL PAVIMENTO LA PROSSIMA VOLTA (LA CERA) CHE FORSE è MEGLIO............... ... sputarvi in faccia, a te e al rosso. siete ridicoli. lo sport non ha bisogno di voi. speriamo che i sevizi sociali si occupino del loro bambino. mi fate quasi pena. dementi mi associo a ciba. DEMENTI! adesso manca solo il fratello.. L'avrà presa per via orale.... ... a parte gli scherzi ditemi voi che senso ha prendere l'Epo per fare Cross 50 minuti, andasse forte poi.... Da non credersi!!! Se permettete la battuta .... Speriamo che in pediatria .. non risulti positivo anche il piccoletto !! :-) Che figura!!! SPARITEEEEEEE Ma guarda te che strano !!! Non ci sono parole, haa si fa ribrezzo !!! Non vorrei essere nei panni del filgioletto, crescerà proprio bene in mezzo ai quei due... chi si somiglia si piglia... Pochi giorni fa, su Raisport, c'era (pardòn, è andato in onda...) un servizio sul ritorno di Riccò e il Team Flaminia. L'avessero trasmesso tra qualche giorno chissà se Riccò si sarebbe presentato così sorridente, chissà se avrebbe risposto alle domande, chissà se quella domanda sarebbe arrivata. Nel caso potrebbe rispondere: a) è un complotto; b) non è vero niente e aspettiamo le controanalisi; c) è una trappola; d)le provette esaminate non erano le sue; e) è una vergogna, ai calciatori non fanno tutti questi controlli; f) se la prendono con lei per colpire me, temono il mio ritorno; g) è una montatura per distogliere l'attenzione dai gravi problemi del Paese; h)eccetera, eccetera, eccetera... Mai che dicano ho sbagliato e tolgo il disturbo. E mai che, dal bel mondo del ciclismo, alle belle e indignate parole seguano decisioni drastiche, senza sconti e senza ripensamenti. Al prossimo (o alla prossima) ......... .io continuo a sperare solo che nn venga invitato al giro cariccò..........a ora manca il fratello enrico o magari il fratellino allievo.........fuori dal ciclismo fuoriiiiiii...zomegnan nn ci deludere Problemi!!! In questa famiglia ci sono dei grossi problemi mentali il modenese ha infettato la romagnola. A Modena senza offendere i cittadini c'è un detto "SIAMO IGNORANTI MA ABBIAMO FORZA" (semmo ignurant ma gavemo forza).La bugia più grande che ha rifiutato la trasferta per stare vicino al neonato. Mi fate.... NON CI SONO PAROLE PER APPROPPIARE IL DISGUSTO.LA COSA PIU' BELLA RITIRATEVI DAL CICLISMO. Speriamo che sia pulito il fratello! Cera? Impossibile ... avrà rovesciato la cera tirando a lucido il pavimento del salotto e ne avrà inalato un po' ... complimenti Vania! ritirati dalla circolazione ma per sempre!!!!!!!!!!! assieme a tuo marito, sparite non vi vogliamo più vedere ne sentire. RADIATI A VITA tutta la famiglia VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA. allattare con il latte al cera , sei disgustosa ,senza scrupoli , vergognati , povero piccolo, concepito al cera e alimentato al cera , fatelo disintossicare ora per piacere. SPARITE Mi associo a tutti quelli che mi hanno preceduto: SPARITE DALLA CIRCOLAZIONE (in senso sportivo ovviamente) TE ED IL TUO COMPAGNO, NON NE POSSIAMO PIU DI VOI DUE!!!!! CHE SCHIFO! Questa è un ulteriore fatto che distrugge il ciclismo. Non poteva accadere cosa peggiore nel mondo del ciclismo femminile e siamo solo ad inizio 2010. Ma come è possibile che dopo quello cha ha passato il marito ci caschi anche la moglie???? Sembra una barzelletta ed invece è la triste verità. Ora che dirà Riccò che non lo sapeva…..o forse che gli ha dato la rimanenza che gli giaceva in magazzino tanto per non buttare via niente. E lo scandolo ancora più grosso è che questi due hanno un bimbo piccolo. Ma che razza di genitori siete.....che c...o di esempio date ad una creatura innocente? Ma come si fa a prendere il CERA mentre si allatta un bambino. E’ una vergogna, uno schifo. Per quanto mi riguarda dovrebbe essere squalificato di nuovo anche lui perché non è possibile che non sapesse quello che prende la madre di suo figlio. A questo punto chi si fida più di lui e di tutto il parentato? C’è da scommettere che a breve lo ritroveranno positivo e non sarebbe una sorpresa. UNA SOLA PAROLA: Radiazione, altro che INVITO AL GIRO D’ITALIA. ......ahahahahahahahahahahahahah .........non può essere vero........ sicuramente è un errore........ è una provetta scaduta del 2008....... ma dai, non può essere così ..... così..... così...... così........ così........ così....... cavolo non mi viene nessun aggettivo da associare, ma veramente non c'è alcun aggettivo..... perchè si trasformerebbe in insulto subito dopo.... si ecco è un insulto all'intelligenza delle persone che credono ancora nel ciclismo....... direi che è ...mah non ci sono parole........ comunque COMPLIMENTONI!! Il ciclismo sta cambiando... ...in peggio. Doping di famiglia, una storia vera. E' pazzesco. Ma per cosa?? E pensare che tutto questo solo per ruspare nel fango come le Nutrie!!! d** li fa e poi li accoppia....... Che schifo!!!Vergogna!!!hai anche un figlio!!Tuo marito perlomeno è un uomo,ma una donna che si dopa per vincere fa veramente ribrezzo....... Radiatela per favore,fatelo per il ciclismo(anche se ormai è sprofondato nel baratro..).Il marito se correrà a pane e acqua non finirà neanche le gare,perchè senza la cera andrà molto più piano di prima!staremo a vedere. Ma i genitori??possibile che non vedono mai niente??eppure in famiglia hannoanche un altro figlio che corre...si spera che almeno lui non sia così idiota. vania SE GAREGGIA ANCORA PER LE FORZE ARMATE COME DA FOTO, L'ESERCITO DOVREBBE CONGEDARLA IMMEDIATAMENTE!! UN NAUFRAGIO SENZA EGUALE AL MONDO Notizie del genere fanno male, tanto male, non solo allo sport, ma, se mi è consetito dilatare l'orizzone, a tutta l'UMANITA' ! Ma come è possibile giungere a questo punto ! Una donna, che ha già avuto il marito distrutto e ridicolizzato dal doping, con un bimbo piccolo risulta dopata anch'ella alla "Cera" ! ILLUDETEMI CHE POTREBBE NON ESSERE VERO : come sono possibili derive del genere ? Intervistate questa donna, per favore, dateci una sua spiegazione se mai riesce a rilasciarla perchè si possa sapere come e perchè avvengano simili idiozie/fesserie ? No : un delitto vero e proprio. Che ci sia fornita una "spiegazione", per favore. Roba da pazzi. Dubbio L'avrà scambiato per ...viagra risparmio !!!!! Sono ragazzi da ammirare !!! X risparmiare ,,, acquistavano,, all'ingrosso ,,, Povero bimbo In che mani !!!!!!! Spero che i genitori, non abbiano il coraggio di fiatare!!!! E che non mi vengano a dire che non vedevano niente !!! Tutto pure di farsi intervistare ,,, Il brutto e' che fanno del male A tutto il ciclismo !!! Brutti bastardi [/quote] Ringrazio Tuttobiciweb per i commenti qui riportati. Non ce n'è uno che azzardi un dubbio, un'ipotesi alternativa, che sollevi qualche domanda. Al contrario, abbiamo il bersaglio da schernire, da colpire, contro cui inveire con tutti noi stessi, in fondo è una funzione catartica. Ma perché tutto questo livore? A voi pare normale? In un paese che accetta di buon grado qualsiasi furfanteria, il mostro è Vania Rossi? Allora, chiedo, umilmente: un po' di misura. E il beneficio di un dubbio, che se mai ce n'è stata ragione, questa è quella volta.


Admin - 30/01/2010 alle 00:37

(Mentre scrivevo, postava Cepichoro. Con cui sono praticamente d'accordo su tutto).


pacho - 30/01/2010 alle 00:41

ecco allora permettetemi di dire anche la mia. pochi mesi fa mia sorella ha perso suo figlio per una malattia degenerativa che se l'é portato via a 20 mesi. Durante la gravidanza non beveva neppure coca cola. Adesso, ammesso e non concesso che l'atleta vania rossi abbia ingerito mer.da per vincere una corsa di biciclette mi fa estremamente girare i co.glioni. Forse la prendo sul personale perche ho vissuto il calvario di mia sorella in prima persona e quando hai un bambino che ti sta morendo e non sai se sia a causa del vaccino o di qualche disfunzione enzimica....beh, non é questione di moralismo: é che SE tu prendi anche una pasticca mentre allatti e quindi sei responsabile del tuo bambino sei un emerito testa di caz.zzo. Mondiale o coppa del nonno che sia. punto primo. Punto secondo: SE cosi fosse, probabilmente non allatterrá piú, e meno male. Allora le dichiarazione che vengono rilasciate su social network vari e/o dai cagnolini sguinzagliati sul forum sono ancora piú patetiche e spregevoli dal momento che si usa un bambino per pararsi il culo. Il 99,9% delle mamme sono costrette tornare al lavoro dopo 3 mesi, e molte di loro ancghe in luoghi poco salubri. quindi se tu a 26 anni hai villettina, cayenne ed in piú ti viene pagato lo stipendio dal contribuente..almeno si eviti queste pagliacciate vittimistiche che possono attecchirre solo in un paese malato, economicamente, ideologicamente e moralmente distrutto come l'italia del 2010. Admin, il tuo ragionamente parte da un presupposto a mio avviso totalmente sbagliato. Ossia che la Cera e il doping non alteri in maniera sostanziale la prestazione degli atleti. non solo da un punto di vista fisico ma anche mentale. crollate le premesse, crolla tutto il resto.

 

[Modificato il 30/01/2010 alle 00:48 by pacho]


cepichoro - 30/01/2010 alle 00:45

[quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] Ma questo presunto complotto che scopo avrebbe? Lei non ha così tanta visibilità, non da fastidio a nessuno… fare tutto questo per far fuori la Flaminia? Fino a pochi giorni fa si diceva che il Team di Marrone avesse la certezza di un invito, non a caso i ragazzi seguiti da Maini nei giorni scorsi avevano provato le tappe più impegnative del Giro. Negli ultimi giorni, invece qualcuno mi faceva notare che per la Flaminia al prossimo Giro non ci sarebbe stato posto. Infatti, al Giro potremmo vedere tra la partenti la Vacansoleil e la Skil Shimano, due squadre di matrice olandese… e guarda caso quest’anno il Giro parte dall’Olanda! In più a quanto pare dopo la defezione della Euskaltel si preannuncia l’ingresso di una professional spagnola… perché per una questione di marketing il Giro ha bisogno di visibilità anche in Spagna!!! (Xacobeo Galicia 2009 docet). [/quote] Far fuori Vania in un ipotetic complotto significa attaccare sia Riccardo Riccò che il fratello Enrico, entrambi del Team Flaminia. Ecco un movente valido per poter far fuori la squadra dai giochi!!! E guarda caso i controlli sono stati fatti tutti in Italia! Che sia un affare sporco "nostrano"??? Vania, io credo in te


pacho - 30/01/2010 alle 00:50

pare sia stato il mossad.


albe89 - 30/01/2010 alle 00:51

Ho fatto una ricerca che ha confermato quanto dicevo sopra: se anche fosse escreto nel latte, l'Epo verrebbe digerito e non sarebbe dannoso per il neonato. Copio dal sito drugsafetysite.com/epoetin-alfa: Breast Feeding Summary Epoetin is a 165-amino acid glycoprotein produced by recombinant DNA technology that has the same biologic activity as endogenous erythropoietin. No reports describing its use during lactation have been located. Passage into milk is not expected, but in the event that some transfer did occur, digestion in the nursing infant's gastrointestinal system would occur. Moreover, preterm infants have been treated directly with the drug (33). Thus, the risk to a nursing infant from ingestion of the agent via the milk appears to be nonexistent.


Tranchée d’Arenberg - 30/01/2010 alle 01:10

cepichoro....capisco perfettamente la grande amarezza che ti porta in questo momento a sfogarti e a supportare la tesi del complotto, che è sicuramente la cosa che ti salta per prima in testa. Ma ti dico anche che questa è una situazione che in passato è capitata a tanti altri tifosi, forse a tutti, nel momemento in cui qualcuno dei propri idoli è stato beccato dall'antidoping. Sicuramente la Flaminia potrebbe risentire negativamente di questo episodio, ma non penso che la positività sia stata orchestrata per fare fuori la squadra dal Giro. Già l'anno scorso la Flaminia che aveva comunque una bella squadra era rimasta fuori per far posto alla Xacobeo. Dunque non ci sarebbe nulla di eccezionalmente folle nell'ipotizzare che qualcosa del genere possa accadere anche quest'anno. Il tutto, però, indipendentemente da questo episodio. Alla fine dei conti Zomegnan può decidere nella completa libertà di lasciare a casa questa o quella squadra.


rizz23 - 30/01/2010 alle 01:16

[quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] Molti di voi mi daranno contro, ma credo che questo forum sia aperto alle opinioni di tutti, quindi anche alla mia. 1) Rimango allibito dai commenti che si sono scatenati con veri e propri insulti di bassissimo livello. Posso capire che la delusione degli appassionati sia arrivata ai limiti dell’esasperazione, ma un minimo di civiltà? Sembra quasi che proviate gusto a leggere certe notizie. [/quote] Sembra????? Ti dirò che è l'unica cosa che non mi lascia dubbi sulla questione. In molti ci godono alla grande, altroché! Che vite tristi...


danilodiluca87 - 30/01/2010 alle 01:16

io sono d'accordo con Pacho, ma dai che cavolo dopo tutto quello che accadde nel 2008 al marito rifarlo di nuovo significa non avere testa, poi pensando soprattutto al fatto che il prodotto potrebbe avere effetti sul piccolo, non si sarebbe dovuta fidare neanche di un consiglio di un medico, per evitare ogni problema.... secondo me se era una seria....Riccò lo avrebbe lasciato e non sarebbe andato a riprenderlo sull'autostrada.... il complotto esiste, ma esiste anche la positività....come per Danilo lo fanno tutti, ma colpiscono solo chi devono colpire....


Zanarkelly - 30/01/2010 alle 01:39

E' una vicenda bruttissima, senza ombra di dubbio, ma come si fa a pensare ancora al complotto? E' forse così difficile pensare che Vania abbia mentito? Ma non è forse quello che fanno tutti i ciclisti che vengono beccati positivi? Il copione è sempre quello: negare all'infinito, gridare al complotto e condannare il sistema. E magari nascondersi dietro un paravento; in questo caso il presunto allattamento. Io sono propenso a credere che Vania non allattase più mentre prendeva il CERA e allora l'intervista alla Gazzetta è servita per farsi bella o appunto per costruirsi il paravento (Oddio, questa mi sembra quasi un'ipotesi complottistica.. starò invecchiando?); la realtà in cui viviamo ci insegna che non è impossibile neanche che una mamma prendesse il CERA durante l'allattamento. D'altronde Vania è cresciuta nell'ambiente del ciclismo, un ambiente dove moltissimi (se non tutti) si riempiono delle più disparate sostanze senza tenere conto delle possibili conseguenze sulla loro salute, magari fidandosi del parere di medici senza scrupoli. Magari poi le controanalisi smentiranno tutto (frase quanto mai di rito), ma è sempre successo che il ciclista positivo che giurava e spergiurava di essere innocente, risultasse colpevole, piuttosto che la positività fosse smentita.


Laura Idril - 30/01/2010 alle 07:32

Bhe non voglio dire niente ma con Keisse è successo: prima positivo, poi negativo e ora corre nella Quick Step (ok non era CERA ma la questione non cambia molto).


cepichoro - 30/01/2010 alle 07:57

[quote][i]Originariamente inviato da Zanarkelly [/i] Io sono propenso a credere che Vania non allattase più mentre prendeva il CERA e allora l'intervista alla Gazzetta è servita per farsi bella o appunto per costruirsi il paravento [/quote] riguardo questa tua ipotesi ti posso smentire senza problemi, come avevo anticipato sono una persona molto vicina a Vania e vi posso anche dire che lei ha smesso di allattare proprio dopo il Tricolore, ed era anche dispiaciuta, ma d'altronde Alberto aveva già compiuto i sei mesi e la pediatra aveva consigliato di iniziare con la pappa liofilizzata! Posso anche vantare aver comprato la sua prima pappa... è stato quasi imbarazzante perché il mondo dei bimbi per me è del tutto nuovo e quel giorno al supermercato c'erano pappe di tutti i tipi! (alla fine comprai tacchino e coniglio). Posso anche mettere la mano sul fuoco che il dolore alla schiena esisteva e che una sera a cena la sua mamma le consigliò di prendersi un Aulin così avrebbe fatto sonni tranquilli. E ho visto lei rifiutare temendo ripercussioni sull'allattamento... (atteggiamento tipico di qualsiasi madre, non conoscete la premura materna?). Alla fine Vania il giorno prima dell'italiano aveva ceduto alla somministrazione di un farmaco: il Voltaren. Ma prima di assumerlo aveva sentito il parere di tre medici, compreso quello dell'esercito e quello della federazione... ma soprattutto quello della pediatra per avere certezze che fosse tutto ok. Vania non voleva partecipare al Mondiale soprattutto perchè era soddisfatta dei risultati inaspettati dopo la gravidanza. Non aveva partecipato alle gare di Coppa del Mondo perché le trasferte erano troppo lunghe e lei dal figlioletto non si separa nemmeno per un istante. Chi l'ha vista in azione ha visto anche Alberto sempre presente! Addirittura la Federazione aveva proposto per Tabor di pagare il biglietto aereo e il pernotto anche per la nonna, in modo che Vania stesse tranquilla. La voglia di Mondiale c'era, ma il buon senso di donna matura (che incrementa dopo la maternità) le hanno fatto pensare che tra i primi dieci posti dell'arrivo era praticamente impossibile esserci. Sto riportando dati che conosco personalmente. Molti di voi non conoscono la mia identità per il semplice fatto che non sono un frequentatore assiduo di cicloweb. Non ho mai voluto difendere nessun corridore, nemmeno Riccò, perché non credo nella loro innocenza. Le bugie sono sempre le stesse, confessioni dette a metà, vigliaccheria, ipocrisia... Ma di una cosa sono certo, i positivi sono sempre e solo mirati. Io non credo che nel 2008 i "cerati" fossero solo i Saunier Duval. Non credo al calo improvviso di prestazioni dei Lampre, alla strana primavera sottotono di Cancellara dell'anno scorso, al dolore al ginocchio di Nadal... non credo a tutte queste favole. Così come molti di voi non credono alla storia di Vania, perchè per l'opinione pubblica è troppo facile accostare il suo caso a quello del fidanzato, una famiglia marcia. Addirittura la cattiveria dei lettori di tuttobiciweb ha scatenato dubbi sul fratellino piccolo allievo, anche lui un talento emergente. Per non parlare del grande, Enrico... pensate se oggi a Reggio Calabria o in una delle prossime tappe dovesse salire sul podio e subire l'ipocrisia della gente che subito lo accosterebbe a questo caso. Lo so, per il 99,9% delle persone Vania è positiva... ma io non ci credo. Ho sentito la sua voce ieri al telefono e mi ha colpito per il modo con il quale mi ha parlato. Non piangeva, non si disperava. Un semplice tono pacato e attonito di chi casca dalle nuvole. Posso solo ribadire un concetto, se uno ha la coscienza a posto allora deve provare a risalire alla verità. Forse un giorno verrò smentito e passerò dalla parte del 99,9%... ma per ora rimango nella netta minoranza, insieme ad Admin e pochi altri che credono in questa ragazza, credono alla fantascienza di un complotto. Consideratemi il povero illuso di un'ennesima triste vicenda, sparatemi anche contro... ma io resto dalla sua parte. Spero che quella provetta possa essere analizzata fino in fondo, Dna compreso.


Mad - 30/01/2010 alle 08:15

[quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] Addirittura la cattiveria dei lettori di tuttobiciweb ha scatenato dubbi sul fratellino piccolo allievo, anche lui un talento emergente.[/quote] Vado un pelo OT, ma nel 2009, vuoi per il debutto in categoria, vuoi perché corre da solo, faccio fatica a ricordarmelo negli ordini d'arrivo. A proposito: c'è una qualche ragione particolare per cui corre da solo?


plata - 30/01/2010 alle 08:40

Mah... mi sono letto tutta la discussione. Personalmente non riesco a schierarmi. È un caso talmente diverso dagli altri che mi spiazza un po'. Per la politica delle opinioni che ho sul doping direi di non essere affatto colpito e liquiderei la questione con poco. Però c'è il terzo "incomodo" del bambino e mi pare un po' strano, e senza dubbio incosciente, che una amdre sia passata sopra al salute del figlio per vincere una corsa che non le avrebbe dato di più di quanto già avesse. Non lo so. Mi astengo. In un ambiente dove le prove che ci arrivano molto spesso (e sono buono dicendo molto spesso) sono bugie, preferisco non fare ulteriori commenti.


luke - 30/01/2010 alle 08:44

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Ringrazio Tuttobiciweb per i commenti qui riportati. Allora, chiedo, umilmente: un po' di misura. [/quote] Straquoto tutto, caro Admin. E meno male che gli inteventi su quel sito vengono moderati a monte..... Ciò che tu hai evidenziato è probabilmente il più grande male che affligge il ciclismo, che fa passare la voglia di seguirlo pur di star distante da gente che emana una cattiveria tale da ammorbare l'aria. Spero ardentemente che chi gestisce quel sito si decida a togliere la possibilità di commentare le notizie o, per lo meno, attui una moderazione un pò più seria: va bene la 'democrazia di internet', ma non si può dare spazio a chi spari veleno addosso a chiunque. Nel merito della notizia, il beneficio del dubbio ci dev'essere, il perchè l'hai spiegato benissimo tu. Per l'ennesima volta mi pongo il dubbio sulla validità dei controlli, visto che i risultati dei test svolti (in precedenza e su altri atleti) in più laboratori hanno dato risultati discordanti. Chi vivrà vedrà (e qui mi tocco :P).


luke - 30/01/2010 alle 08:51

[quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] pochi mesi fa mia sorella ha perso suo figlio per una malattia degenerativa che se l'é portato via a 20 mesi. [/quote] Ti giuro che mi è venuta la pelle d'oca: penso che nella vita ci siano poche tragedie peggiori di questa, se capitasse a me non so se ce la farei ad andare avanti. Invio un ideale abbraccio a tua sorella, alla sua famiglia ed a te ed una preghiera a quell'angioletto sfortunato. Luca


pepp - 30/01/2010 alle 10:21

[quote][i]Originariamente inviato da plata [/i] Però c'è il terzo "incomodo" del bambino e mi pare un po' strano, e senza dubbio incosciente, che una madre sia passata sopra al salute del figlio per vincere una corsa che non le avrebbe dato di più di quanto già avesse. [/quote] Ribadisco, Fabio. Vania - o, almeno, la Vania di inizio 2010 - era così distante dalla Lechner (che ha poi effettivamente dominato in lungo e in largo la prova) che difficilmente avrebbe potuto pensare di poter vincere (nonostante aiuti d'ogni genere) quel campionato italiano. Io su quel podio, in quell'ordine, avrei giocato cento euro ad occhi chiusi, tanto era scontato. E chiunque ha seguito un minimo le vincende del cross femminile avrebbe fatto lo stesso.


plata - 30/01/2010 alle 10:49

Si Giuseppe, ho capito :) Però, per indole, mi risulta anche difficile credere anche nel mero complotto così scontato e discutubile. Non lo so, davvero, stavolta sono spiazzato.


superalvi - 30/01/2010 alle 11:44

a me puzza la tempistica, subito dopo Mutu


pitoro - 30/01/2010 alle 12:24

[quote][i]Originariamente inviato da superalvi [/i] a me puzza la tempistica, subito dopo Mutu [/quote] OT (?) Mutu ha preso prodotti dello stesso genere di quelli che alla Bastianelli sono costati 2 anni. E per di più è recidivo. Vedremo...


Subsonico - 30/01/2010 alle 13:15

[quote][i]Originariamente inviato da pitoro [/i] [quote][i]Originariamente inviato da superalvi [/i] a me puzza la tempistica, subito dopo Mutu [/quote] OT (?) Mutu ha preso prodotti dello stesso genere di quelli che alla Bastianelli sono costati 2 anni. E per di più è recidivo. Vedremo... [/quote] il codice wada credo non preveda la radiazione alla seconda positività (prerogativa del ciclismo, a quanto pare), Mutu rischia da 1 a 4 anni di squalifica, sempre secondo il codice WADA. Appunti sparsi: - Intanto, volevo farvi notare quanto, parlando di doping, ormai entriamo sempre di più nei meandri della psicologia umana e perdiamo di vista quanto possano essere semplici e istintive le azioni umane. Ci vorrebbe un po' d'equilibro. Poi mi spiego meglio. Sempre meglio dei truzzi di tuttobiciweb, comunque. - Non posso parlare delle azioni di Vania Rossi in maniera apodittica. Non posso. Manco Sherlock Holmes (quello del film però, che a me ha fatto un po' cagare) può. E' una persona che non conosco, figurarsi se la posso conoscere dalle dichiarazioni dei giornali. E perciò tutti i ragionamenti successivi a questo post saranno solo delle ipotesi, non accuse o etichette poste sulla famiglia Rossi e sul signor Riccò, dei quali ho pensato triliardi di cose nelle ultime 24 ore, triliardi di cose che non dirò perchè non ne ho, effettivamente, la riprova. Non voglio spalare merda sulle persone, neanche se ho il 90% delle possibilità di aver ragione. - Intanto, alcuni sono risultati negativi alle controanalisi del CERA: mi viene in mente Mayo, ma credo ci sia stato qualcun altro sempre fuori dall'Italia. La notizia brutta è che qui stiamo parlando del CONI, quindi il solo fatto che ci siano delle controanalisi sarebbe già una bella notizia. E pure se ci saranno, non riuscirò mai a credere al 100% che Vania Rossi abbia preso CERA, perchè il caro mondo dell'antidoping è talmente mendace che non si può credere a nessuno, nè alle vittime, nè ai carnefici. - Pepp e Marco han posto un serio dubbio: [b]IL MOVENTE[/b]. Effettivamente non ha senso prendere il CERA per una gara di ciclocross. Non è remunerativo. Ma.. Ma forse dimenticate che l'equazione guadagno=movente non è che si realizza sempre comunque. Lo psicopatico ha bisogno di un movente per uccidere? ma qui non si parla di psicopatici. Non è proprio il caso. Mettiamola così: gusto di emulazione. Ovvero, certa roba è già in casa (o conosco i percorsi per arrivarci), mio marito(o convivente?) prende/prendeva quella roba ed ho visto che quando corre gli fa bene. Perchè non provarla pure io, una volta tanto? M'informo se non fa male al bambino e se così è, vado. Perchè l'ho vista sul mio compagno: gli ha fatto male? no, mai! E allora perchè non io? Badate bene, è lo stesso meccanismo che porta i ragazzini nelle palestre a farsi di GH: spirito di emulazione. Guadagno economico sottozero (anzi, pagano e parecchio). Inorridisco al pensiero di una teoria del genere? Sì, e spero vivamente di non averci preso. Posso escluderla? No.


Monsieur 40% - 30/01/2010 alle 13:18

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] il codice wada credo non preveda la radiazione alla seconda positività (prerogativa del ciclismo, a quanto pare), Mutu rischia da 1 a 4 anni di squalifica, sempre secondo il codice WADA. [/quote] Mi pare che la WADA preveda la radiazione solo in caso di recidività sulla stessa sostanza.


tobia - 30/01/2010 alle 13:28

[quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] [quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] Ma questo presunto complotto che scopo avrebbe? Lei non ha così tanta visibilità, non da fastidio a nessuno… fare tutto questo per far fuori la Flaminia? Fino a pochi giorni fa si diceva che il Team di Marrone avesse la certezza di un invito, non a caso i ragazzi seguiti da Maini nei giorni scorsi avevano provato le tappe più impegnative del Giro. Negli ultimi giorni, invece qualcuno mi faceva notare che per la Flaminia al prossimo Giro non ci sarebbe stato posto. Infatti, al Giro potremmo vedere tra la partenti la Vacansoleil e la Skil Shimano, due squadre di matrice olandese… e guarda caso quest’anno il Giro parte dall’Olanda! In più a quanto pare dopo la defezione della Euskaltel si preannuncia l’ingresso di una professional spagnola… perché per una questione di marketing il Giro ha bisogno di visibilità anche in Spagna!!! (Xacobeo Galicia 2009 docet). [/quote] Far fuori Vania in un ipotetic complotto significa attaccare sia Riccardo Riccò che il fratello Enrico, entrambi del Team Flaminia. Ecco un movente valido per poter far fuori la squadra dai giochi!!! E guarda caso i controlli sono stati fatti tutti in Italia! Che sia un affare sporco "nostrano"??? Vania, io credo in te [/quote] Secondo te bisogna creare un complotto per far fuori la flaminia dal gir quando non è mai stata invitata???? Hanno Riccò sotto contratto che è ancora squalificato, e a maggio la squalifica sarà finita da appena due mesi, quindi basta dire che "non è gradito" e in più la Flaminia ha avuto la positività di Biondo nel 2009.


forzainter - 30/01/2010 alle 13:53

[quote][i]Originariamente inviato da pitoro [/i] [quote][i]Originariamente inviato da superalvi [/i] a me puzza la tempistica, subito dopo Mutu [/quote] OT (?) Mutu ha preso prodotti dello stesso genere di quelli che alla Bastianelli sono costati 2 anni. E per di più è recidivo. Vedremo... [/quote] Falso Mutu non è recidivo Quando è stato trovato positivo in Inghilterra , non era un controllo ufficiale ma un controllo interno della società. Venne sospeso e poi si trasferi in Italia Tra l'altro per quel fatto c'e' la causa da 17 ml di euro , per ora in attesa dell'ultimo giudizio , del Chelsea al giocatore rumeno Caso simile a quello di Boonen trovato 2 volte positivo alla cocaina Boonen non mi pare sia stato sospeso a vita..


nino58 - 30/01/2010 alle 13:55

[quote][i]Originariamente inviato da tobia [/i] [quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] [quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] Ma questo presunto complotto che scopo avrebbe? Lei non ha così tanta visibilità, non da fastidio a nessuno… fare tutto questo per far fuori la Flaminia? Fino a pochi giorni fa si diceva che il Team di Marrone avesse la certezza di un invito, non a caso i ragazzi seguiti da Maini nei giorni scorsi avevano provato le tappe più impegnative del Giro. Negli ultimi giorni, invece qualcuno mi faceva notare che per la Flaminia al prossimo Giro non ci sarebbe stato posto. Infatti, al Giro potremmo vedere tra la partenti la Vacansoleil e la Skil Shimano, due squadre di matrice olandese… e guarda caso quest’anno il Giro parte dall’Olanda! In più a quanto pare dopo la defezione della Euskaltel si preannuncia l’ingresso di una professional spagnola… perché per una questione di marketing il Giro ha bisogno di visibilità anche in Spagna!!! (Xacobeo Galicia 2009 docet). [/quote] Far fuori Vania in un ipotetic complotto significa attaccare sia Riccardo Riccò che il fratello Enrico, entrambi del Team Flaminia. Ecco un movente valido per poter far fuori la squadra dai giochi!!! E guarda caso i controlli sono stati fatti tutti in Italia! Che sia un affare sporco "nostrano"??? Vania, io credo in te [/quote] Secondo te bisogna creare un complotto per far fuori la flaminia dal gir quando non è mai stata invitata???? Hanno Riccò sotto contratto che è ancora squalificato, e a maggio la squalifica sarà finita da appena due mesi, quindi basta dire che "non è gradito" e in più la Flaminia ha avuto la positività di Biondo nel 2009. [/quote] E allora ? Biondo è squalificato, Riccò avrà scontato la squalifica. Se il tasso tecnico dei corridori è fra i migliori ventidue delle squadre che vogliono partecipare, è giusto che partecipi. A meno di esclusioni "politiche"; non uso il termine "etiche" perchè assolutamente improprio.


forzainter - 30/01/2010 alle 13:59

[quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] Per l'ennesima volta mi pongo il dubbio sulla validità dei controlli, visto che i risultati dei test svolti (in precedenza e su altri atleti) in più laboratori hanno dato risultati discordanti. Chi vivrà vedrà (e qui mi tocco :P). [/quote] Quali risultati discordanti ?


danilodiluca87 - 30/01/2010 alle 14:41

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] Per l'ennesima volta mi pongo il dubbio sulla validità dei controlli, visto che i risultati dei test svolti (in precedenza e su altri atleti) in più laboratori hanno dato risultati discordanti. Chi vivrà vedrà (e qui mi tocco :P). [/quote] Quali risultati discordanti ? [/quote] Lui....il mito, l'inarrivabile.....Daniloooooooo Di Lucaaaaaaaaaaa:Od::Od::Od::Od:


forzainter - 30/01/2010 alle 14:52

[quote][i]Originariamente inviato da danilodiluca87 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] Per l'ennesima volta mi pongo il dubbio sulla validità dei controlli, visto che i risultati dei test svolti (in precedenza e su altri atleti) in più laboratori hanno dato risultati discordanti. Chi vivrà vedrà (e qui mi tocco :P). [/quote] Quali risultati discordanti ? [/quote] Lui....il mito, l'inarrivabile.....Daniloooooooo Di Lucaaaaaaaaaaa:Od::Od::Od::Od: [/quote] Come no. Per i primi giorni si puo' tirare fuori quella balla poi dopo un po bisogna prendere in mano le proprie responsabilita'. Cosa che sta facendo Di Luca (non certo peggiore di altri) , ancora un annetto e lo rivedrai in corsa (magari con nuove importanti vittorie)


Carrefour de l arbre - 30/01/2010 alle 17:01

L'unico aspetto non chiarissimo è quello dell'allattamento: diamo per scontato che una madre allatti oppure sappiamo per certo che Vania Rossi allatti il bambino? Non è così scontato, perlomeno mia madre non aveva latte naturale e ha dovuto ricorrere a quello in polvere. Se comunque dovesse essere confermato il fatto che Vania Rossi abbia fatto ricorso al cera durante l'allattamento saremmo davvero davanti ad una meschinità e un livello umano così infimo da lasciare senza fiato; questo, indipendentemente che un qualche medico l'abbia rassicurata e, ovviamente, al netto delle ridicole possibilità complottistiche. Stiamo diventando delle macchiette peggio di Berlusconi.


Maracaibo - 30/01/2010 alle 17:15

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] Per l'ennesima volta mi pongo il dubbio sulla validità dei controlli, visto che i risultati dei test svolti (in precedenza e su altri atleti) in più laboratori hanno dato risultati discordanti. Chi vivrà vedrà (e qui mi tocco :P). [/quote] Quali risultati discordanti ? [/quote] Non voglio fare l'avvocato del diavolo ma allora a questo punto se mettiamo in dubbio la validità dei controlli lo dobbiamo fare anche quando un atleta è negativo....


luke - 30/01/2010 alle 17:41

[quote][i]Originariamente inviato da Maracaibo [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] Per l'ennesima volta mi pongo il dubbio sulla validità dei controlli, visto che i risultati dei test svolti (in precedenza e su altri atleti) in più laboratori hanno dato risultati discordanti. Chi vivrà vedrà (e qui mi tocco :P). [/quote] Quali risultati discordanti ? [/quote] Non voglio fare l'avvocato del diavolo ma allora a questo punto se mettiamo in dubbio la validità dei controlli lo dobbiamo fare anche quando un atleta è negativo.... [/quote] Perchè, ho forse detto il contrario? Mi pare alquanto strano che le stesse analisi, svolte in laboratori differenti, diano esito differente. Mi sembra strano che i controlli a sorpresa non siano uguali per tutti. Mi ricorda un pò l'autovelox: funziona, ma in base alla velocità programmata e, soprattutto, se è acceso o meno....


pacho - 30/01/2010 alle 18:34

Dov'erano i giornalisti scafati all'inizio degli anni '00 - per citare l esempio piu eclatante - quando anche i sassi sapevano che un noto velocista sul viale del tramonto era risultato positivo a diversi controlli? Se il compito é quello di denunciare i complotti, (la giustizia a orologeria e/o persecuzione giudiziaria..) basati sul fatto ceh alcuni vengano beccati e altri no, perché si fa finta di nulla anche quando ci sono concreti elementi - ben piú evidenti delle farneticazioni sugli inviti/non inviti al Giro dato che Zomegnan fa giá quel che gli pare - per portare a galla 'il complottone'? Se dovessi venire beccato dall'autovelox (per rimanere sull esempio di scuola citato) mi incaz.zo e posso sindacare che sia assurdo che ci sia il limite dei 50 in uno stradone magari disabitato, largo 25 metri e completamente rettilineo. Ma non mi lamento solo meschinamente ed individualmente del fatto che io sia stato beccato mentre al figlio del mafioncello del paese han tolto la multa perche il padre conosce i vigili. Se mi sento dalla parte del giusto e magari ho qualche elemento, cerco prima di dimostrare che l autovelox posizionato in quella posizione sia assurdo, e solo in un secondo momento che la giustizia non é uguale per tutti (grazie al cazz..), basandomi sul fatto concreto e reale del figlio del mafioncello. Qui abbiamo posto che l'autovelox sia stato posto in uno stradone largo,ecc. Se invece l autovelox fosse stato posto in una zona effettivamente pericolosa vicina ad una scuola e ci passo a velocitá spropositata e mi becco la multa, sto zitto e pago la multa. Se al figlio del mafioncello del paese gliel'hanno tolta, potrei passare direttamente alla seconda fase: qualora avessi un benché minimo elemento in mano per sputtanarlo, lo sputtano per dimostrare che l uguaglianza davani alla legge é una cagata pazzesca, per dirla alla fantozzi. Ma i nostri eroi scafati, anche quando ci sono questi elementi, non fiatano anche nel caso paragonabile alla seconda storiella. Io dico solo una cosa: che se faccio alcune scelte di vita e mi beccano, non mi dissocio e/o faccio la vittima. Con dignita, come ho sempre fatto quando mi hanno segato a diversi concorsi, si ingerisce il rospone sapendo che davanti ti trovi gente che non permetterá mai che vadano avanti anche coloro che non si conformano al sistema. E non rinnego certo, se non dovessi passare il concorso, che abbia determinate idee, faccia determinate cose e cosa pensi di loro. Ció che posso fare é travestirmi da personcina perbene e/o omologata, andare al concorso, dire alla commissione le quattro cazza.te che vogliono sentirsi dire e sperare che non ti beccano. Se tutto va liscio, vuol dire che hai giocato il jolli, ti togli la giacchetta, ti rimetti l'eskimo e continui a fare quel che ti pare. Se ti va male e ti beccano, gli fai il dito medio in faccia, giri i tacchi e torni a casa. Ma non ti metti a piangere che loro sono stati ingiusti, ecc. Come ho detto altre volte: la solidarietá la si da a chi se la merita. A volte, é meglio una bella dose di indifferenza. ps:ti ringrazio delle belle parole di prima.

 

[Modificato il 30/01/2010 alle 18:42 by pacho]


tobia - 30/01/2010 alle 22:37

[quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da tobia [/i] [quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] [quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] Ma questo presunto complotto che scopo avrebbe? Lei non ha così tanta visibilità, non da fastidio a nessuno… fare tutto questo per far fuori la Flaminia? Fino a pochi giorni fa si diceva che il Team di Marrone avesse la certezza di un invito, non a caso i ragazzi seguiti da Maini nei giorni scorsi avevano provato le tappe più impegnative del Giro. Negli ultimi giorni, invece qualcuno mi faceva notare che per la Flaminia al prossimo Giro non ci sarebbe stato posto. Infatti, al Giro potremmo vedere tra la partenti la Vacansoleil e la Skil Shimano, due squadre di matrice olandese… e guarda caso quest’anno il Giro parte dall’Olanda! In più a quanto pare dopo la defezione della Euskaltel si preannuncia l’ingresso di una professional spagnola… perché per una questione di marketing il Giro ha bisogno di visibilità anche in Spagna!!! (Xacobeo Galicia 2009 docet). [/quote] Far fuori Vania in un ipotetic complotto significa attaccare sia Riccardo Riccò che il fratello Enrico, entrambi del Team Flaminia. Ecco un movente valido per poter far fuori la squadra dai giochi!!! E guarda caso i controlli sono stati fatti tutti in Italia! Che sia un affare sporco "nostrano"??? Vania, io credo in te [/quote] Secondo te bisogna creare un complotto per far fuori la flaminia dal gir quando non è mai stata invitata???? Hanno Riccò sotto contratto che è ancora squalificato, e a maggio la squalifica sarà finita da appena due mesi, quindi basta dire che "non è gradito" e in più la Flaminia ha avuto la positività di Biondo nel 2009. [/quote] E allora ? Biondo è squalificato, Riccò avrà scontato la squalifica. Se il tasso tecnico dei corridori è fra i migliori ventidue delle squadre che vogliono partecipare, è giusto che partecipi. A meno di esclusioni "politiche"; non uso il termine "etiche" perchè assolutamente improprio. [/quote] va be...non hai capito proprio il discorso...nessuno a parlato di tasso tecnico o altro... dicevo che se non vogliono invitare la flaminia...hanno già 2 cose a cui si possono attaccare...senza dover creare dei complotti!!!!


nino58 - 30/01/2010 alle 22:57

Sono d'accordo con te. Infatti ho detto che motivi di esclusione di ordine tecnico non ce ne sono. Quelli che verrebbero tirati fuori sarebbero esclusivamente di ordine "politico". Cioè pretesti "etici" per negare valori tecnici.


Donchisciotte - 31/01/2010 alle 11:53

Cavolo, posso non condividere la sorte con Admin e sottrarmi al fare da bersaglio al solito giochino del dipingere come idioti con l’anello al naso quelli che pensano( come me , Admin e altri) che “ non tutto è come sembra”? Due brevissime premesse: 1) stavolta non sono d’accordo del tutto con Admin; 2) Quello che Pacho racconta di sé merita un rispettoso, solidale, affranto silenzio. Anche per la positività di Vania Rossi valgono le premesse solite, che riassumo brevemente per dire altro: non possono beccare tutti, quindi c’è la lotteria dei sommersi e dei salvati. Stavolta è toccato a lei: sommersa, avanti un altro. Tutto ciò non combatte il doping , ma lasciamo stare. Non ci sono regole uguali per tutti gli sport ( Cannavaro,esempio, per la regola della presunzione di colpevolezza dello sport doveva essere deferito, convocato in procura Coni e poi doveva dimostrare la sua innocenza. Invece è stata data come presupposto l’innocenza, è corso Torri omaggiante a Torino ecc.) e non ci sono regole uguali nello stesso sport ( vedi i diversi destini di quelli di cui si conoscono i nomi dell’OP). Regna l’arbitrio e la legge del più forte che, ovviamente, rinforza il sistema. I controlli del Cera non sono validati e nessuno sport li accetterebbe e, infatti, non li fanno ( rari anche i controlli ematici). Detto ciò ( che è il presupposto della positività di Vania Rossi) non è che dietro ogni positivo c’è un complotto, il sistema funziona per inerzia, date le premesse non è che ogni volta serve che ci sia un motivo recondito,una riunione segreta, un fine innominabile. I CAPRI ESPIATORI SONO RARISSIMI, altrimenti non ci sarebbe bisogno di loro, basta leggere Girard che ha studiato profondamente questa figura. Non è che ogni multato per divieto di sosta sia un capro espiatorio, Io credo che Vania Rossi sia risultata realmente positiva al controllo, penso che, se non ho torto, se le controanalisi non mi smentiranno, si sia dopata perché, semplicemente, il doping sta allo sport professionistico o para professionistico o mimesi del professionismo, esattamente come l’allenamento. Se non è cera è un’altra cosa. Se fosse veramente positiva al Cera, penso sia anche un cortocircuito mentale: hai un marito che sta tornando, dopo una squalifica per positività al cera con arresto e sputtanemento, dopo che ha dovuto fare il nome di un compagno per rimediare lo sconto, ma, cavolo, dedicati alla cura del figlio piccolissimo e lascia perdere, lo sport non ne subirà un colpo mortale dalla tua assenza e tu metti al riparo te stessa e il bambino ( al marito ci pensi il suo dàimon). Tanto lo sai, perché vivi da sempre nello sport, come vanno le cose. Compreso il doping e l’estremizzazione nell’uso del corpo. Avevano ragione i greci: la hybris, la dismisura, il “ posso fare tutto” fanno raccogliere tempesta. E per favore, MA QUI IL DISCORSO E’ GENERALE E NON RIFERITO A VANIA ROSSI, lasciamo stare la retorica della mamma che ama infinitamente e senza ambiguità che è, appunto, luogo comune infondato. In realtà il caso di Vania Rossi mette in luce come la cultura della prestazione, la leggerezza nell’usare tutto, l’atrofia del sé, il dominio della scienza e della tecnica, l’incoscienza , la schiavitù al sistema siano, sempre di più, inscindibili anche dallo sport. Anche quando una potrebbe farne a meno. E li potete squalificare, radiare, tagliare la mano destra, quello che volete, il sistema, di cui sono schiavi, rimarrà immutato perché non è MAI messo in discussione e nemmeno capito. Se non ci si mette in testa che il problema non si risolve con la repressione dello schiavo, non stupiamoci dei prossimi, clamorosi, casi di doping nell’unico sport che fa i controlli. Poi c’è Riccò. Che io vedo davvero in pericolo e il pericolo è lui stesso. Spero di sbagliarmi, spero che certi personaggi ( quelli della Cayenne portata a un Pantani che tentava di guarire, su richiesta di Marco, ovvio, ma dire sempre sì, blandire ecc. sono colpe gravi) li abbia allontanati davvero, che si avvii a una saggezza che non lo esponga a tutti i venti. Spero ma non è che ne sia convinta. Ovviamente non sono d’accordo sul linciaggio pubblico su tuttobiciweb, qualche commento sarcastico, qualche sms perfido l’abbiamo fatto tutti, credo, ma in pubblico, TUTTI devono essere rispettati. Dai retta, Pacho, Riccò è solo un povero ricco. Infine: Mutu non c’entra nulla. E’ risultato positivo all’unico ( o quasi) doping che si scopre nel calcio (cocaina, la pillola dimagrante). Quel gran genio di Mourinho, ho letto ( se non ricordo male l’articolo di repubblica di qualche giorno fa), fece fare un test nella squadra inglese in cui stavano ( Chelsea?) e venne beccato. Poi la squadra ci guadagnò parecchio dalla vendita alla Juve (?) e Mutu, ovviamente, rimase vittima della enorme crescita di denaro, gratificazioni, vortici mondani non accompagnati da crescita in sapienza, un caso banale. Nessuno penserebbe di coprire Mutu con Vania Rossi , non frega nulla a nessuno di lui ( il Chelsea lo rovinerà economicamente, pare), è un frammento inutile e rovinato, lo show continua.


tobia - 31/01/2010 alle 11:58

[quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] Sono d'accordo con te. Infatti ho detto che motivi di esclusione di ordine tecnico non ce ne sono. Quelli che verrebbero tirati fuori sarebbero esclusivamente di ordine "politico". Cioè pretesti "etici" per negare valori tecnici. [/quote] che dopo motivi etici li fanno per qualcuno si e qualcuno no..:D


Carrefour de l arbre - 31/01/2010 alle 12:03

E comunque, tra il bianco dei controlli antidoping "puri" e il nero del complotto, c'è un bel maremagnum di sfiga potenziale: 1)ti dico di doparti perchè il giudice è un mio amico e non vedrà il cambio di provette, ma poi questo giudice si ammala/fa un incidente e quindi lo sostituiscono con uno che conosco poco 2)Il giudice vuole x euro, gliene dò x-1 perchè ho solo questi e allora lui si inca.zza e ti fotte.... E'molto improbabile che per una mediaticamente e economicamente inesistente come Vania Rossi si possa trattare di complotto.


albe89 - 31/01/2010 alle 12:15

Qualcuno ha conservato la Gazzetta di ieri? C'era una dichiarazione di Riccò che suonava più e meno così: "Sono due mesi che sono via da casa per allenarmi, non so niente. Se Vania ha preso il Cera spero confessi come ho fatto io, e sarebbe grave perchè c'è un bambino di mezzo. Adesso tutti diranno che gliel'ho data io, non il fratello. E comunque il ciclismo non è uno sport da donne, troppa fatica".


Donchisciotte - 31/01/2010 alle 12:25

Se è vera questa dichiarazione alla gazzetta, penso di avere davvero ragione su quanto ho scritto qualche post fa su Riccò, dare in pasto la compagna e il cognato...


Monsieur 40% - 31/01/2010 alle 12:36

Se Riccardo avesse detto veramente certe cose sarebbe soltanto da internare.


Subsonico - 31/01/2010 alle 12:41

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] Se Riccardo avesse detto veramente certe cose sarebbe soltanto da internare. [/quote] sullo sport da donne confermo e credo non sia nemmeno la prima volta. Ma non è la prima, nè l'ultima stronzata di Riccò.. per il resto...beh, il cognato non sarà contentissimo :Od:


elisamorbidona - 31/01/2010 alle 13:30

1) Vania Rossi mediaticamente non conta, ma Riccò sì eccome, visto che poi la sostanza è la stessa della clamorosa esclusione dal Tour e chiaramente anche tutti voi che avete commentato avete associato le due cose... 2) quello che fa audience è la notizia della mamma-doping, che riversa un'altra pesantissima ombra su questo sport...la gente che dice? Ma pensa, per correre in bici nemmeno una mamma che allatta si fa scrupolo di assumere dei farmaci pesanti! 3) quando hai un bambino piccolo ti viene un istintivo terrore di qualunque cosa possa arrecargli il minimo danno, io non prenderei nemmeno l'aspirina, ritengo che per qualunque mamma sia esattamente la stessa cosa. Non è una situazione paragonabile ad altre cose 4) insinuare l'ipotesi di una positività "guidata" non è tutot court dire che è così. Piuttosto cosiderando la situazione e le due parti in causa sembra un'ipotesi non così improbabile e in ogni caso da non sottovalutare, soprattutto se si vogliono tenere presenti gli insegnamenti della storia recente. (da una parte c'è il Coni delle provette dell'Acqua Acetosa, della vicenda Pantani, fino alla gestione del calcio nell'era di calciopoli, ente che ha quasi sempre dato ragione a chi pensava ai complotti, dall'altra parte c'è una giovane mamma che sarà anche cresciuta con la cultura del doping ma che non ha quasi alcun motivo razionale e umano per fare uso di CERA...ragionando in termini probabilistici non mi viene da credere al Coni...)chiaro che la verità storica va appurata con molti mezzi, e tuttavia anche un semplice test ematico facilmente influenzabile non mi sembra un mezzo sufficiente per fare delle affermazioni di certezza su un casi così strano. P.S.: anche per me le affermazioni di Riccò sarebbero molto gravi. L'articolo in questione non l'ho trovato, preferirei leggere direttamente la fonte, se riusciste a pubblicare un link vi sarei grata

 

[Modificato il 31/01/2010 alle 13:37 by elisamorbidona]


pacho - 31/01/2010 alle 14:16

Speriamo che basti una volta per tutte, sperando che elisamorbidona non faccia finta di nulla e, dato che invoca la razionalità, la invito a rispondere, magari argomentando. Sui sopracitati punti: 1) Il suo compagno ha fatto tutto quel che gli è stato chiesto di fare: ha fatto i nomi; ha detto che si è pentito e che non lo rifarebbe piú; che provava vergogna; non risponde a Cavendish perché in fin dei conti l’inglese ha le buoni ragioni per dire ció che ha detto. Insomma, non mi sembra che il suo compagno sia così tanto scomodo: ha scontato la pena, ha fatto il bravo e la riduzione sta a dimostrarlo. Basta questo a dire che il tuo punto 1, una volta per tutte, non sta in piedi? Bene: speriem che non ti piace quello che diceva che pipetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità. 2) Ma audience de ché??? La gente non si scandalizza che un premier va a puttane (anzi, lo ammira) e si scandalizza per una mediaticamente inesistente e per cosí poco? Scusami, ma dove vivi? Che giornali compri? Mi sembri come quelli che quando quel fotografo ha immortalato nella villa di Berlusconi il premier polacco con l’uccello di fuori con due signorine nude, invece di dire: “vabbé, la moralitá di quelli che si ergono a difensori dei sani valori cattolici è una cazz.ata”, dicono: “al posto della macchina fotografica ci sarebbe potuta essere una pistola!” 3) Ecco, brava, tu. A meno che TU non abbia la presunzione di essere l’ideal tipo di mamma e che TU sia la verità assoluta figlia di Kant, il tuo TU è molto relativo: sei un puntino in mezzo a circa 3,5 miliardi di donne. TU non sei il tutto. 4) Che vuoi dire il punto quattro? Non è che tirare dalla giacchetta (mamma mia quanto odio quest’espressione, ma stavolta è proprio azzeccata) Pantani ogni volta, sia sinonimo di essere dalla parte della ragione. Uno perché Pantani con sta storia non ha nulla a che fare; due perché Pantani aveva una dignità sconosciuta al giorno d’oggi tra il 99% dei suoi colleghi. Comunque. Il punto quattro crolla una volta dimostrato che il punto 1 non sta in piedi: cosa avrebbe dovuto fare Riccó?? E poi, che significa con un semplice controllo ematico?? Vah beh, la prossima volta mettiamo un intero battaglione di gendarmi, insieme magari ad un gruzzoletto di guardie verdi a fare la guardia che tutto si svolga correttamente; poi mandiamo le provette in 54 istituti diversi. Ma su, stiamo sfiorando il ridicolo. E poi, sfugge il piccolo particolare che la signora Rossi non era una pericolosa sovversiva ma un’impiegata dell’esercito italiano che sanno tutti, anche gli scafati come te, che fa di tutto e di piu per parare il cu.lo ai suoi ragazzi. Ma adesso sono sicuro che dirai che avrebbe potuto essere stato scoperta in quanto informatrice dei sovietici e per questo gliel’hanno fatta pagare.Certo. Ma a parte l’amenità dei 4 punti, la questione è un'altra. Prima si dice che si dopano tutti. Non sono assolutamente d’accordo, ma facciamo finta che sia così. Se si è dopata anche la Rossi, perché non lo si accetta? Si è dopata, lo fanno tutti, no?Embé? Poniamo che abbia smesso di allattare, e quindi ha fatto ció che fanno tutti. Mi sembra che il tuo ragionamento, elisamorbidona e tutti quelli che la pensano come te, sia tautologico: si dopano tutti. Se per una volta non ci si è dopati per motivi di forza maggiore (ma guarda caso), scatta l’ipotesi del complottone. Un po’ di pudore, no è? ps: ringazio donchisciotte

 

[Modificato il 31/01/2010 alle 14:25 by pacho]


elisamorbidona - 31/01/2010 alle 14:47

io non ho mai detto che si dopano tutti. In ogni caso una cosa è vedere un cronoman da 80 kg. che stacca mezzo gruppo sulla Bonette in una garetta come il Tour de France e un altro assistere ad una gara di ciclocross femminile (con tutto il rispetto, ma quanti saranno i partecipanti????) in cui viene fuori il risultato più prevedibile. Se provassi a chiedere a tutte le mamme che allattano un figlio credo che il 99% ti direbbero la stesse cose che ti dico io riguardo al timore di assumere qualunque cosa che possa risultare tossica per il bambino passando con il latte. Io non ho tirato fuori solo la vicenda Pantani, ma ho detto che dalla storia delle provette dell'Acqua Acetosa, fino alla vicenda emersa con calciopoli, passando per molte altre vicende, tra cui il caso più triste è quello di Pantani, chi ha ipotizzato "complotti" orditi in seno ai vertici dello sport italiano ha spesso avuto ragione. Anche in questo caso se devo soppesare la credibilità delle due parti in causa, di certo per me la bilancia non pende dalla parte del Coni. quanto poco Riccò sia un personaggio amato da colleghi e addetti ai lavori e soprattutto supportato dal sistema basta leggere poche pagine di questo forum e di altri per farsene una idea. Ne concludo, non conoscendolo, che sia una persona odiosa e supponente per attirarsi tanta ostilità.

 

[Modificato il 31/01/2010 alle 15:00 by elisamorbidona]


luca76@ - 31/01/2010 alle 15:01

[quote][i]Originariamente inviato da albe89 [/i] Qualcuno ha conservato la Gazzetta di ieri? C'era una dichiarazione di Riccò che suonava più e meno così: "Sono due mesi che sono via da casa per allenarmi, non so niente. Se Vania ha preso il Cera spero confessi come ho fatto io, e sarebbe grave perchè c'è un bambino di mezzo. Adesso tutti diranno che gliel'ho data io, non il fratello. E comunque il ciclismo non è uno sport da donne, troppa fatica". [/quote] io ho la gazzetta di ieri, il virgolettato di Riccò è questo: "Cos'è successo? Ne so come voi, non so nulla. E' tre mesi che sono via di casa. Ma adesso tutti faranno uno più uno: 'Chi gliel'avrà data mai?'. Sarò di nuovo io il colpevole. La gente mica dice che gliel'ha data suo fratello (il riferimento al cognato sembra una battuta, ndr)". Insomma, pare che Riccò abbia usato l'espressio suo fratello come modo di dire, non per un riferimento al cognato. E infatti nella Gazzetta di oggi c'è proprio una precisazione su questo punto, con Riccò che dice: "Era una battuta, non volevo fare nessun riferimento a Enrico". Aggiungo due veloci riflessioni: - sulla questione della madre che non può aver fatto la fesseria di doparsi mentre allatta. Condivido l'opinione di quanti lo trovano ai limiti dell'impossibile, ma il fatto che a me e a molti di voi paia fuori da ogni logica non significa in alcun modo che non possa accadere. Dire che non può essere vero perché una mamma non farebbe mai qualcosa che potesse danneggiare il suo bambino non sta in piedi: guardatevi attorno, è pieno di genitori che, in modi diversi, fanno cose più o meno dannose per i figli. - stesso discorso per il movente. Mica ci si dopa solo per vincere il Tour, o un mondiale di calcio, o per avere un ingaggio l'anno prossimo. I moventi, diciamo così, sono i più diversi, e nella maggior parte dei casi apparire decisamente futili. Credo che donchisciotte abbia colto perfettamente il bersaglio qualche post più sopra, quando parlava di un sistema basato su competizione, leggerezza, scarsa consapevolezza delle proprie azioni ecc.... Con questo non voglio dire che Vania Rossi sia colpevole. Qualche dubbio ci può anche essere, ma queste argomentazioni proprio non reggono.


pacho - 31/01/2010 alle 15:21

Bene, inizio col prendere atto che prima ti stavi burlando di noi scemotti nello scrivere i punti 1 e 2. Riguardo al punto 3...ci sono mamme che non smettono di fumare o di bere in gravidanza.E no non ci guadagnano nulla. Altre continuano a farsi le pere. Ma nel mondo fatato elisamorbincentrico tutto ció non esiste. Ogni donna ha un lato morbidone, in fondo in fondo. ma come ho fatto a non capirlo: in 3 dei 4 punti precendeti stavi solo scherzando. Sui punti molto specchiati inseriti nel pastone e che c'entrano nulla sulla richiesta di discutere seriamente sui 4 punti precedenti (ma forse inizio a rincoglionirmi): a) certo, tu non hai mai pensato che si dopano tutti. Io mi chiamo Giocondo. Comuqne, il mio ragionamento era inserito in un contesto ben preciso che tu, frequentando il forum da un bel po', avresti dovuto cogliere. b) A parte il fatto che mi sembra molto piú discutibile che uno scalatore di 60 chili scarsi batta il cronomen piú forte in circolazione n una garetta come il Tour de France e che uno riesca a battere in volata Bettini e poi a staccare tutti in salita in una garetta come il Tour de France..non vedo che c'entri tutto questo. Ma tu da occhio esperto sai in quale disciplina il doping conti di piú: da esperta quale sei, dovresti sapere che il ciclocross é paragonabile ad una cronometro (proprio quello che tu hai messo in antitesi ad una gara di ciclocross) dal momento che fai uno sforzo di circa 40 minuti in apnea e tutta completametne in acido, proprio come una cronometro. Ma un' altro specchio é particolarmente presuntuoso e, permettimelo, molto ingenuo: "assistere ad una gara di ciclocross femminile in cui viene fuori il risultato più prevedibile." Azzo!, questa me la segno: specialmente alla luce del fatto che le cicliste che praticano ciclocross non posseggono certo i mezzi ($$$) e conoscenze per poter competere con l'alteta in questone. Un consiglio: attieneti ai 4 punti origniari. che piú vai fuori, piú le spari grosse. L'ultimo punto é direttamtne connesso al punto 1 di prima che abbiamo appurato essere una simpatica boutade. Riccó ha fatto il bravo, facendo tutto quello che gli é stato chiesto di fare. Quindi manca il movente del complottone. A no mannaggia, dimenticavo la storia della spia sovietica..

 

[Modificato il 31/01/2010 alle 15:24 by pacho]


Subsonico - 31/01/2010 alle 15:25

Ma chi, Augias?


trifase - 31/01/2010 alle 15:25

[quote][i]Originariamente inviato da albe89 [/i] Gazzetta di ieri? C'era una dichiarazione di Riccò che suonava più e meno così: "Sono due mesi che sono via da casa per allenarmi, non so niente. Se Vania ha preso il Cera spero confessi come ho fatto io" [/quote] Ricco' ha ragione, Vania ha fatto una cazzata, sapete quanti Soldi potrebbe rimetterci la famiglia Ricco' per questo, con il possibile non invito a Giro/Sanremo/Lombardia ecc. ? e tutto qusto per cosa : per un podio agli assoluti di ciclocorss femminili ? Per un possibile piazzamento tra i primi 15/20 al mondiale ? Riccardo farebbe bene a chiedere il divorzio (se fossero sposati) !!

 

[Modificato il 31/01/2010 alle 15:33 by trifase]


forzainter - 31/01/2010 alle 15:32

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Quel gran genio di Mourinho, ho letto ( se non ricordo male l’articolo di repubblica di qualche giorno fa), fece fare un test nella squadra inglese in cui stavano ( Chelsea?) e venne beccato. Poi la squadra ci guadagnò parecchio dalla vendita alla Juve (?) e Mutu, ovviamente, rimase vittima della enorme crescita di denaro, gratificazioni, vortici mondani non accompagnati da crescita in sapienza, un caso banale. Nessuno penserebbe di coprire Mutu con Vania Rossi , non frega nulla a nessuno di lui ( il Chelsea lo rovinerà economicamente, pare), è un frammento inutile e rovinato, lo show continua. [/quote] Il Chelsea non ha guadagnato nulla dalla cessione di Mutu. Dopo il controllo positivo venne licenziato Poi dopo pochi mesi si accordo' con la Juventus (che non pago' nulla al Chelsea..). Il giocatore non poteva essere tesserato dalla Juve in quanto extracomunitario cosi' lo fece tesserare al Livorno che lo stesso giorno lo cedette alla Juve (un classico da parte di Moggi.. che i regolamenti li usava ad uso e consumo) Il Procuratore di Mutu era Alessandro Moggi. La causa legale del Chelsea nasce dal mancato indennizzo da parte della juve/livorno nel trasferimento. Mutu era costato 17ml di euro al Chelsea un anno prima , quei soldi il Chelsea li rivuole


cepichoro - 31/01/2010 alle 15:49

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da albe89 [/i] Gazzetta di ieri? C'era una dichiarazione di Riccò che suonava più e meno così: "Sono due mesi che sono via da casa per allenarmi, non so niente. Se Vania ha preso il Cera spero confessi come ho fatto io" [/quote] Riccardo farebbe bene a chiedere il divorzio (se fossero sposati) !! [/quote] Ma speriamo veramente che glie lo chieda questo divorzio... perché giorno dopo giorno si dimostra un "uomo" sempre più viscido. Per anni è stato accolto a braccia aperte in casa Rossi, gli è stato costruito un appartamento tutto per se a Torriana... e in Francia chi ci è andato a riscattarlo dopo il fattaccio del 2008? La sua fidanzata e la sua suocera!!! Infatti caro Trifase credo che Riccardo ragioni proprio come fai tu, conta più il denaro che potrebbe perdere non partecipando alle corse più importanti, piuttosto che pensare alla famiglia! Anzi, vedo che si è lavato le mani facendo le sue battutine del caxzo sulla Gazzetta, scaricando la colpa sul cognato con allusioni davvero pesanti. E si, lui è la povera vittima! Speriamo che chieda il divorzio (anche se in realtà non sono ancora sposati) così almeno potrà stare in pace e fare il suo bel Giro d'Italia! A Torri ha confessato i nomi di Santuccione, Piepoli e Tortoli... già che ci stava poteva fare anche il nome del cognato!!! (o forse se l'è ricordato soltanto ieri, tra una battuta e l'altra). E se Vania ha realmente la coscienza pulita, allora che faccia tutto quello che mai nessun altro ha fatto, piena disponibilità (e soprattutto immediata) a ogni tipo di test, che sia capello o Dna. Solo così potremmo sapere la verità!


elisamorbidona - 31/01/2010 alle 15:56

rispondo ancora a pacho, sperando di non entrare in una polemica fine a se stessa. Se vuoi criticare le mie affermazioni però dovresti leggere anche quello che scrivo. Non ho mai detto che tutti sono dopati, soltanto che l'antidoping non funziona ed è usato strumentalmente, al di là del fatto che tutti o solo una percentuale faccia uso di doping. Sempre se avessi letto quello che avevo scritto, avevo già parlato di mamme con dipendenze (anche da psicofarmaci, che sono oggi un gran numero) e non mi pare che quello in questione sia il caso. Una persona con una dipendenza da droga o alcool o pscicofarmaci che sia, non può scegliere purtroppo visto che di dipendenza si tratta, e nella maggioranza dei casi non allatta al seno! Lo scalatore (quello a cui tu fai rifermento poi a vedere quanto è agile e leggero in salita mai diresti che possa andare così a cronometro) che batte Cancellara a crono c'entra e come . Perchè se devo credere a quello che vedo io visto che agli enti governativi del nostro sport non credo più di certo il doping lo vado a cercare là piuttosto che in una gara di ciclocross femminile dove la concorrenza non è certo tra le più agguerrite della storia dello sport e dove per giunta non c'è stata alcuna sopresa o atleta che ha tirato fuori prestazioni inconsuete. Risultato 1) Eva Lechner 2)Vania Rossi 3)Evelyn Staffler...a me sembrava ampiamente prevedibile come esito...


pacho - 31/01/2010 alle 16:05

bene, basta intavolare una discussione in maniera seria e puntuale, pretendendo un livello minimo di decorositá argomentantiva e logica e l'aria fritta si evapora nell'arco di 3 post. sono contento. Sul chepicoro: ma non eri tu quello entrato nella discussione con il predicozzo sulle offese, che é inconcepibile insultare (che tra l'altro, in questo forum su questo caso non si é MAI insultato gli atleti al centro della questione), che c'é sotto il complottone e blablabla? e adesso sei il primo ad insultare Riccó? mi sembra un po' contraddittorio il tuo modo di fare: un po' come i moralizzatori cattolici e l'uccello di Tusk.


cepichoro - 31/01/2010 alle 16:32

[quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] Sul chepicoro: ma non eri tu quello entrato nella discussione con il predicozzo sulle offese, che é inconcepibile insultare (che tra l'altro, in questo forum su questo caso non si é MAI insultato gli atleti al centro della questione), che c'é sotto il complottone e blablabla? e adesso sei il primo ad insultare Riccó? mi sembra un po' contraddittorio il tuo modo di fare: un po' come i moralizzatori cattolici e l'uccello di Tusk. [/quote] Riguardo la mia ipotesi complotto, per quanto io possa sembra Don Chisciotte (quello vero) che lotta contro i mulini a vento, ti dirò che ancora ci credo. Sarò un illuso, ma per ora vige la presunzione d'innocenza. Credo in questa ragazza, ci credo davvero! Hai ragione per quanto riguardano le offese, ma su tuttobiciweb la gente si è scatenata con insulti gratuiti senza pensarci su due volte. Ha fatto subito 1+1 e ha insultato l'intera famiglia mettendo di mezzo il bimbo. Però quando ho letto la Gazzetta di ieri sono stato il primo a spingere il cognato ad intraprendere vie legali contro Riccardo e non a caso oggi una smentita pubblica c'è stata! Ma la mia rabbia contro Riccardo rimane, il suo carattere non è cambiato. Quel che gli è successo nel 2008 non lo si augura a nessuno, ma dopo l'accaduto dentro di me, mi ero illuso che la batosta l'avesse cambiato, che sarebbe maturato. Ma il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ritrovo lo stesso arrogante, egocentrico e guascone di sempre... Ma poi per di più leggo commenti come quelli di Trifase che incita alla disgregazione della famiglia, al divorzio perchè i soldi e le gare hanno più valore di un qualsiasi rapporto umano. Caro Pacho, a quel punto non ci ho visto più... hai ragione, mi sono dato la zappa sui piedi da solo, sono stato incoerente, ma non me ne pento!

 

[Modificato il 31/01/2010 alle 16:37 by cepichoro]


mattewhawk23 - 31/01/2010 alle 17:10

Sono totalmente discorde da quanto riportato da Elisa nei vari post sicuramente anche per un argomentazione non centrata su questo caso e forse ad un raggio eccesivo. per due motivi:1)il senso di potere implicitamente stupido che certe persone credo di avere 2)la strenua necessita del doping a certi livelli anche se femminile e anche nel ciclocross. Non lo fa lei? be ci sarà qualcun altra... che tristezza la mancanza totale di dignita dignita che parte dalla capacita di dir no a certi sistemi

 

[Modificato il 31/01/2010 alle 17:20 by mattewhawk23]


trifase - 31/01/2010 alle 17:25

[quote][i]Originariamente inviato da cepichoro [/i] Ma poi per di più leggo commenti come quelli di Trifase che incita alla disgregazione della famiglia, al divorzio perchè i soldi e le gare hanno più valore di un qualsiasi rapporto umano. Caro Pacho, a quel punto non ci ho visto più... hai ragione, mi sono dato la zappa sui piedi da solo, sono stato incoerente, ma non me ne pento! [/quote] Ho solo detto che se fosse vero Vania avrebbe fatto una gran cazzata, da igenua, proprio lei, la compagna di Ricco', doveva immaginare di essere sotto tiro ... Per quanto riguarda i soldi rispetto ai valori umani, riporto solo le mie impressioni : alla gente importano piu' i soldi, sopratutto alla gente che ne ha (forse per questo a me no): il fatto e' che certi commenti di Ricco' si possono interpretare cosi'. ps tieni conto che Ricco' e' il corridore italiano del dopo Pantani che mi ha entusiasmato di piu' , anche di Bettini. Doping o non doping


mattewhawk23 - 31/01/2010 alle 17:28

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] che pena che pena la vicenda e che pena chi grida al complotto quanto alle mamme, purtroppo ci sono mamme tossiche o alcoliste che passano le crisi di astinenza ai figli, ci sono mamme fumatrici che non smettono di fumare, ci sono mamme che smettono di allattare per non perdere la linea, ci sono mamme che danno tutto per i figli...non mi stupisco che ci siano mamme che si dopano. chi si dopa viene convinto da chi vende la roba e la ricetta che non fa male, anzi.... io non so se il cera possa far male al bimbo, probabilmente vania rossi non allatta piu' da tempo, la balla costa poco e fa gioco.... ne' ho competenza specifica per dire se e come e quanto faccia male e non mi sembra che la vicenda meriti la fatiche di ricerche e tempo impiegato. certo, comunque sia, se io fossi riccardo papa' prenderei a bastonate comunque la snaturata... c'è gente che si dopa per il memorial pautasso ( con grandi sacrifici economici), c' è gente che si bomba in palestra per guardarsi allo specchio, c' è gente che essendo fuoriclasse si fa di un eccitante che usano gli amatori ( la sibutramina)....mi devo stupire che ci sia gente che si fa per un italiano di cross? caro admin lascia perdere illusioni e complotti, c^è gente che non merita la tua passione..... mesty [/quote] ke grande intervento...bravo ;) [/quote] concordo totalmente. Non credo sia opportuno entrare nella vicenda familiare di Riccò e Vania con un bambino di pochi mesi il quale dovra esser il centro della loro nuova vita e il quale dovra esser al top delle priorità. Non esite celebrita che possa sostutirsi alla famiglia e ai figli Vi son casi tragici di Mamme ma credo non sia il caso di citare nella paritetica situazione doping=droga. Son questioni diverse.


Donchisciotte - 31/01/2010 alle 19:28

Per Forzainter: prima di tutto io sono una delle poche persone in Italia a cui Mourinho è simpatico ( a prescindere dal calcio di cui non so quasi niente), i punti interrogativi contenuti nel mio post a questo proposito indicavano una lettura frettolosa e con poche conoscenze del caso. Però quel controllo voluto da Mourinho è, ugualmente, parecchio strano. Non trovando in rete l'articolo di Crosetti, ho trovato questo pezzetto da calcionews: L’impressione è che Adrian Mutu sia stato fregato. Da chi e perché sono affari suoi, ma non c’è dubbio che nella vicenda del maxi risarcimento al Chelsea ci siano un po’ di cose che non tornano. Mutu non ha mai negato di aver preso cocaina, e questo è l’unico punto fermo di tutta la storia. Adrian, però, ha sempre sospettato che dietro a quel controllo a sorpresa deciso dal club ci fosse una specie di complotto ai suoi danni. La procedura, tra l’altro, era pure irregolare e il Chelsea fu multato dalla federazione inglese di quarantamila sterline. «I regolamenti federali non permettono test privati e indipendenti» spiegò la FA in un comunicato. Secca e stizzita la reazione del Chelsea: «Volevamo difenderci da un drogato». Ma non c’è solo questo, ovviamente. La storia della cocaina a un certo punto si intreccia con il mercato e scatena la reazione di Abramovich. Dopo il test e la positività, il 29 ottobre 2004 Mutu viene licenziato in tronco dal Chelsea, che solo un anno prima lo aveva acquistato dal Parma per 23 milioni di euro. La decisione la prendono in tre: Abramovich, proprietario del club, il direttore sportivo Kinion e il tecnico Josè Mourinho. Perfino la stampa inglese rimase colpita da questa scelta e parlò di «precedente imbarazzante per la Premier League». Oltre al licenziamento Mutu fu multato e squalificato per sette mesi, fino al 18 maggio 2005. A questo punto entra in gioco la Juventus. Durante l’estate Moggi aveva provato a prendere Mutu dal Chelsea, ma l’operazione sfumò perché il club inglese negò il prestito gratuito. Dopo il licenziamento però le condizioni erano cambiate, il Chelsea non era più un interlocutore, e Moggi si rifece sotto. A gennaio 2005 fece firmare a Mutu un contratto di quattro anni e mezzo, ovviamente senza pagare un euro per il suo cartellino. Una mossa che fece infuriare il Chelsea, che aveva già avviato una battaglia legale contro il giocatore e che dopo il suo passaggio alla Juve diventò ancora più intransigente. E qui c’è un altro dei punti oscuri di questa vicenda. Il giorno della presentazione di Mutu - chi c’era se lo ricorda bene - la Juve disse chiaramente che se ci fosse stata una multa l’avrebbe pagata la società. Sulla Rossi: si potrebbe lasciar fuori Pantani? Come ho già detto nel post precedente l'unica cosa che la Rossi può dire è che i test non sono validati ma è una strada che va percorsa con la magistratura ordinaria e non prova l'innocenza, dice che i test, non validati,non possono essere prova di assunzione di cera. Ma per questo bisogna lasciare lo sport che non permette il ricorso al giudice ordinario. Tramite i test non potrà mai dimosrare l'innocenza perché i test del Cera non sempre danno gli stessi risultati ( se non ricordo male allo stesso Di Luca in un laboratorio uscì un risultato diverso) e chi la prende non rsulta positivo a tutte le tappe in cui viene controllato di un Tour. Se le controanalisi le daranno ragione, ovviamente, non sarà squalificata. Con tutto ciò io credo nella positività di Vania Rossi. Perché ci sia un complotto serve un motivo. Per pantani o per le provette dell'Acqua Acetosa ecc. motivi c'erano, per beccare la Rossi neanche uno. Riccò ha fatto la parte che gli si richiedeva, mansueto, lei fa parte dell'esercito italiano. Nessun complotto, solo che ci sono, nella lotteria, i sommersi e i salvati. Ovviamente credo anche che Riccò abbia tentato di dare in pasto a tutti il cognato e che sia tornato sui suoi passi perché messo sull'avviso che al cognato potevano pure girare i ....

 

[Modificato il 31/01/2010 alle 19:31 by Donchisciotte]


mestatore - 31/01/2010 alle 22:27

questo è un forum e siamo qui per parlare e commentare quindi tutti ricordino che i miei sono commenti e non sentenze . se non si commenta , inutile stare su un forum. lo ricordi in primis chi è legato da ragioni di affetto e conoscenza alla rossi, in particolare cepichoro di cui capisco benissimo e rispetto la giustificata amarezza. restano però alcuni fatti, che mi spingono ad essere d' accordo fondamentalemte con pacho e con molte delle considerazioni di donchisciotte, magari non con tutte le sue conclusioni. 1- le dichiarazioni di ricco' purtroppo non si discostano dal personaggio che ho conosciuto quando era dilettante. purtroppo su di lui non c'è modo di cambiare opinione, almeno la mia opinione 2. rispetto le parole di elisa sul sentimento delle mamme, ma purtroppo pacho e donchi hanno ragione: la vita vera è molto diversa e molto meno morbidose. tra le parole e comportamenti coerenti c'è tanto di mezzo. poi magari è pure vero che il cera al pupo non fa molto male... tra l' altro le parole di ricco' ( manco da tre mesi da case, che ne so...non sono proprio quelle che fanno pensare ad un focolare bello unito...poi spero ovviamente di sbagliarmi..) 3- anche l' amatore che si carica per il memorial pautassi è un essere pensante. è spesso un padre di famiglia, che con il suo lavoro mantiene figli, decoro etc eppure mette la sua salute e quindi tutto questo a rischio per il memorial pautassi. il mondo è pieno di storie così,i cretini sono tanti. alcuni sono anche mamme e papa' di neonati , ahimè. quindi non do alcun valore all' affermazione che non ci si dopa per un italiano di cross. 4- il risultato scontato della competizione non aiuta, perchè secondo alcune giovani atlete dello stesso ambiente, di mia diretta conoscenza , questa superiorità è giustificata pure dagli aiutini... certamente calunnia, certamente invidia da parte di chi è battuto, per carità. ma le parole di donchisciotte sul ruolo culturale del doping in certi ambienti sono molto molto vere. 5- zome per escludere la flaminia non ha certo bisogno di nulla. sai che rilevo mediatico avrebbe fuori da questo forum: zero. 6- resta un solo fatto, aldila' delle parole e delle ipotesi. la positività della rossi. un dato di chimica, non un opinione. questio dato va purtroppo accettato in quanto tale fino alle controanalisi. che difficilmente , molto difficilmente smentiscono. se lo faranno, gran gioia per tutti. 7- attendo sul complotto qualche cosa di piu' divertente e fantasioso dal richiamo al caso mutu. il 99,9% dei tifosi cxìhe conoscono mutu , non si sono ancora accorti di questo comblotttto. poi mancano le prove, e per me anche i moventi, ma questo non conta. vorrei capire la convenienza di zome, della gazza, del coni e del ciclismo tutto ad escludere ricco', che sarebbe il personaggio giusto per richiamare i grossi numeri sulle strade. no , ma io non ci arrivo, questi, che sono così abilmente diabolici a gestire complotti senza farsi scoprire, sono nello stesso tempo così idioti da preferire pellizzotti e menchow..... ah già , lo escludono perchè ricco' ( con il cayenne..) è di sinistra, scomodo e rivoluzionario, anzi ricorda pantani ( donchi, perdona la bestemmia...) e loro sono demo-giudo pluto-massonici... 8- gli atleti continuano a giocare alla roulette. magari cambiano le dosi e qualcuno gli dice che la possibilità di essere beccati scende a 1 su 10 anzichè su 5. magari pensano che a certe gare ( italiano di corss femminile !)i controlli non ci saranno o saranno fatti ad minchiam. poi piangono e dopo 2 mesi confessano per lo sconticino. fino a nuovi sviluppi non dovro' sparare nuove caz.zate. ciao mesty


elisamorbidona - 01/02/2010 alle 10:55

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Quel gran genio di Mourinho, ho letto ( se non ricordo male l’articolo di repubblica di qualche giorno fa), fece fare un test nella squadra inglese in cui stavano ( Chelsea?) e venne beccato. Poi la squadra ci guadagnò parecchio dalla vendita alla Juve (?) e Mutu, ovviamente, rimase vittima della enorme crescita di denaro, gratificazioni, vortici mondani non accompagnati da crescita in sapienza, un caso banale. Nessuno penserebbe di coprire Mutu con Vania Rossi , non frega nulla a nessuno di lui ( il Chelsea lo rovinerà economicamente, pare), è un frammento inutile e rovinato, lo show continua. [/quote] Il Chelsea non ha guadagnato nulla dalla cessione di Mutu. Dopo il controllo positivo venne licenziato Poi dopo pochi mesi si accordo' con la Juventus (che non pago' nulla al Chelsea..). Il giocatore non poteva essere tesserato dalla Juve in quanto extracomunitario cosi' lo fece tesserare al Livorno che lo stesso giorno lo cedette alla Juve (un classico da parte di Moggi.. che i regolamenti li usava ad uso e consumo) Il Procuratore di Mutu era Alessandro Moggi. La causa legale del Chelsea nasce dal mancato indennizzo da parte della juve/livorno nel trasferimento. Mutu era costato 17ml di euro al Chelsea un anno prima , quei soldi il Chelsea li rivuole [/quote] sulla vicenda ho letto in rete alcune cose. Lasciamo a parte lo strano controllo interno del Chelsea. La multa è stata comminata dall Fifa il 14 agosto direttamente al giocatore Mutu, chiaramente una somma decisamente onerosa anche per lui. Da altre fonti sembrerebbe che ( cfr. http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2009/08/03/1419186/mutu-e-quella-promessa-juve-la-multa-la-paghiamo-noi) tra la Juve e il giocare ci sarebbe stato un accordo, forse scritto, che in caso di multa avrebbe pagato la società bianconera. Questo infatti era stato pure dichiarato all'arrivo in Itali dopo la squalifica. Ma in realtà la sentenza di pagamento pesa sul giocatore, che avrà chiaramente bussato alla porta di chi veva dichiarato che avrebbe pagato. Ora sarei curiosa di capire questa multa chi la pagherà in effetti (non stando ai documenti ufficiali che saranno prodotti...)? certo che con la positività e una squalifica dal peso molto variabile pendente sul capo il coltello dalla parte del manico non ce lo ha più il giocatore.... e domando: i commissari di polizia che trovano qualche cosa che non quadra in un affare tra enti in odore di mafia, e indagano, anche se la documentazione è come sempre perfettamente regolare, sono complottisti, dietrologisti, gente che spreca risorse pubbliche per scavare nel nulla? A me pare la cosa più naturale che dove si sente puzza di marcio sia dovere sacrosanto coltivare dei dubbi e dove possibile provare a scavare sotto le apparenze. Capisco l'alzata di scudi di Donchisciotte riguardo al tirare in ballo la vicenda Pantani in questioni di molto minor gravità. Ma se il pirata non è morto invano, dalla sua storia bisogna tenere presente un monito: se davvero qualcuno a tavolino ha deciso di rovinarlo quelli, magari per interposta persona, sono comunque ancora tranquillamente al loro posto. Se non evochiamo più la sua storia per non paragonarla a vicende di minore gravità corriamo il rischio di non accorgerci anche delle piccole somiglianze che ci metterebbero sulla strada giusta per evitare che la storia si ripeta. Mutu non è assolutamente un capro espiatorio, ma la sua positività all'antidoping collegata alla vicenda della multa fa pensare. Nemmeno Vania Rossi è un capro espiatorio (anche se da collega-mamma mi rifiuto di pensare che abbia assunto consapevolmente il CERA - non contro la razionalità o la tenerezza o chissà che altro sentimento romantico - ma contro l'istinto stesso dell'animale-mammma), ma pure la sua positività collegata alla vicenda del ritorno alle corse e al Giro del convivente Riccò fa pensare. Pensare: il che equivale a dubitare, soppesare, valutare situazioni e personaggi coinvolti. Visto anche lo stile dei maneggi a cui siamo abituati. Quando un corridore vince dando spettacolo tutti sono autorizzati ad insinuare...e questa vam...e quei watt medi...e quegli scatti ripetuti...tutto ok: l'esperienza corrobora questi dubbi. Ma perchè dall'altra parte, quando c'è un'esamino svolto in un laboratorio alla presenza di tre persone su una provetta conservata alla presenza di 0 persone, quando l'esperienza darebbe motivo di avere molti dubbi, bisogna invece credere come ad un averità rivelata? Ed esprimere delle perplessità è ridicolo esercizio di "complottismo"?

 

[Modificato il 01/02/2010 alle 11:09 by elisamorbidona]


Maìno della Spinetta - 01/02/2010 alle 14:48

2 anni a di luca fonte gazzetta.it


Fabioilpazzo - 01/02/2010 alle 15:25

Uff.


forzainter - 01/02/2010 alle 17:38

[quote][i]Originariamente inviato da elisamorbidona [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Quel gran genio di Mourinho, ho letto ( se non ricordo male l’articolo di repubblica di qualche giorno fa), fece fare un test nella squadra inglese in cui stavano ( Chelsea?) e venne beccato. Poi la squadra ci guadagnò parecchio dalla vendita alla Juve (?) e Mutu, ovviamente, rimase vittima della enorme crescita di denaro, gratificazioni, vortici mondani non accompagnati da crescita in sapienza, un caso banale. Nessuno penserebbe di coprire Mutu con Vania Rossi , non frega nulla a nessuno di lui ( il Chelsea lo rovinerà economicamente, pare), è un frammento inutile e rovinato, lo show continua. [/quote] Il Chelsea non ha guadagnato nulla dalla cessione di Mutu. Dopo il controllo positivo venne licenziato Poi dopo pochi mesi si accordo' con la Juventus (che non pago' nulla al Chelsea..). Il giocatore non poteva essere tesserato dalla Juve in quanto extracomunitario cosi' lo fece tesserare al Livorno che lo stesso giorno lo cedette alla Juve (un classico da parte di Moggi.. che i regolamenti li usava ad uso e consumo) Il Procuratore di Mutu era Alessandro Moggi. La causa legale del Chelsea nasce dal mancato indennizzo da parte della juve/livorno nel trasferimento. Mutu era costato 17ml di euro al Chelsea un anno prima , quei soldi il Chelsea li rivuole [/quote] sulla vicenda ho letto in rete alcune cose. Lasciamo a parte lo strano controllo interno del Chelsea. La multa è stata comminata dall Fifa il 14 agosto direttamente al giocatore Mutu, chiaramente una somma decisamente onerosa anche per lui. Da altre fonti sembrerebbe che ( cfr. http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2009/08/03/1419186/mutu-e-quella-promessa-juve-la-multa-la-paghiamo-noi) tra la Juve e il giocare ci sarebbe stato un accordo, forse scritto, che in caso di multa avrebbe pagato la società bianconera. Questo infatti era stato pure dichiarato all'arrivo in Itali dopo la squalifica. Ma in realtà la sentenza di pagamento pesa sul giocatore, che avrà chiaramente bussato alla porta di chi veva dichiarato che avrebbe pagato. Ora sarei curiosa di capire questa multa chi la pagherà in effetti (non stando ai documenti ufficiali che saranno prodotti...)? certo che con la positività e una squalifica dal peso molto variabile pendente sul capo il coltello dalla parte del manico non ce lo ha più il giocatore.... [/quote] La multa per ora (c'e' un ricorso) la dovrebbe pagare Mutu Il Chelsea investe 23 ml (io ero stato piu' basso con 17 ml) e l'anno dopo la Juve lo prende gratis.. Non è molto giusto o sbaglio ? Per esser trasferito alla Juve (o al Livorno) avrebbe dovuto chiedere la liberatoria al Chelsea , cosa che non fece (poi dubito che il Chelsea l'avrebbe accontentato) Il giocatore fu mal consigliato dal suo procuratore (Il figlio di Moggi che era subentrato a Becali pochi giorni prima..) e adesso ne pagherà le conseguenza (forse non 17 ml ma una decina sicuro)


Donchisciotte - 01/02/2010 alle 18:50

Elisamorbidona, lo so, sono ancora tutti lì quelli del mistero di Campiglio. Penso, però, che l'imbroglio, oggi,proprio a partire da Campiglio, momento in cui il ciclismo accettò di sacrificarsi per interessi superiori immolando Pantani,sta nelle regole disuguali, nei test più o meno validati propri solo dei ciclisti, nel fatto che l'Uci sa e distribuisce la patente di salvato o sommerso. Di Luca, fosse un calciatore, oggi farebbe tranquillamente il suo mestiere a parità di imbottitura, come Basso non avrebbe scontato due anni ecc. ecc. detto questo, però, non è che ogni volta si riuniscono i grandi capi e decretano di far fuori, per esempio la moglie di Riccò. C'è la lotteria, è stato estratto il biglietto, tanto peschi sempre bene. Se, invece, penso, noi continuiamo, ogni volta, a dire che tizio è stato fatto fuori per un complotto ordito ai suoi danni, Caia perché hanno beccato Mutu, quell'altro perché c'è stata una riunione segreta ecc., rischiamo di non essere più credibili. Se ogni volta tiriamo fuori Pantani come se tutti fossero Pantani capro espiatorio, rischiamo una notte in cui tutte le vacche sono nere e non si capisce più nemmeno la genesi delle cose. L'imbroglio è a monte, è la finta lotta al doping, è la guerra di potere in corso da anni, è l'immolazione del ciclismo mentre i tifosi di altri sport si godono le gare senza rotture. E' la follia dell'orticello pulito del ciclismo nel mondo orribilemnte sporco. Il complotto specifico sulla moglie di Riccò, secondo me, non c'è, non c'è motivo. P.S.: Mestatore, sono contenta, ogni tanto ci troviamo... :)

 

[Modificato il 01/02/2010 alle 19:33 by Donchisciotte]


Carrefour de l arbre - 01/02/2010 alle 19:18

sottoscrivo anche le virgole dell'intervento di donchisciotte. Di complottoni ce n'è stato uno, le altre sono state imboscate "telefonate". Di Vania Rossi possiamo proprio parlare di positività: poi potremmo parlare ore e ore della tipologia di controllo e, perchè no, anche di un errore, ma non certo voluto o ordito nelle stanze dei bottoni. Mi sembra che questa ricerca spasmodica del Grande Fratello sia dannosa alla causa della verità su Campiglio, perchè tende a mettere sullo stesso piano due situazioni agli antipodi.


Fabioilpazzo - 02/02/2010 alle 12:48

Sul Centro di oggi c'è un articolo riguardo la sentenza della procura antidoping. Gli avvocati si dicono soddisfatti della sentenza, la ritengono una vittoria a metà, dato che non stati inflitti i tre anni a causa di dubbi che continuano a sussistere riguardo i test. Sempre in questo contesto pare che l'accusa sia stata messa assai in difficoltà tramite alcune domande riguardo le modalità d'analisi del laboratorio francese. Le motivazioni comunque dei due anni e non di tre ancora si conoscono, dato che è uscito per ora solo il dispositivo. Ad ogni modo confermato il ricorso al TAS, gli avvocati puntanto a far tornare Danilo in sella per luglio. Magari, dico io.


nino58 - 02/02/2010 alle 13:25

Se andasse bene a Danilo (cosa sulla quale, da intrinseco pessimista, dubito assai)ho anche altrettanti seri dubbi sul chi se lo piglia. Posso sperare nell'Acqua e Sapone ? (e il primo che fa battute su "Acqua e Sapone" lo fulmino).


Fabioilpazzo - 02/02/2010 alle 13:41

Non penso sinceramente...Comunque in caso di positivo esito della faccenda non penso Danilo avrebbe problemi a trovar squadra, si porta dietro anche degli sponsor...


Laura Idril - 02/02/2010 alle 13:57

Lungi da me fare la bacchettona, penso che ognuno abbia il diritto di scrivere di qualsiasi argomento, ma mi prende un pò male che oggi, che viene segnato un momento memorabile per il ciclismo contemporaneo come è il tempo di Jack Bobridge nell'inseguimento individuale, si preferesca discutere di chi potrebbe prendere Di Luca se il TAS gli dà ragione... Mi domando che sport siamo diventato se un giorno che c'è una vera notizia di sport, siamo noi a preferire di discutere di doping. Vabbè fine della predichetta fate finta che non ho detto niente, era solo uno sfogo personale.


danilodiluca87 - 02/02/2010 alle 15:57

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Lungi da me fare la bacchettona, penso che ognuno abbia il diritto di scrivere di qualsiasi argomento, ma mi prende un pò male che oggi, che viene segnato un momento memorabile per il ciclismo contemporaneo come è il tempo di Jack Bobridge nell'inseguimento individuale, si preferesca discutere di chi potrebbe prendere Di Luca se il TAS gli dà ragione... Mi domando che sport siamo diventato se un giorno che c'è una vera notizia di sport, siamo noi a preferire di discutere di doping. Vabbè fine della predichetta fate finta che non ho detto niente, era solo uno sfogo personale. [/quote] ah Laurèèèè ma cho sto Bobridge????? Di Luca è uno che fa danzare le masse e tu pensi a questa gentina, che deve ancora dimostrare di valere qualcosa....:Od::Od::Od::Od:


Laura Idril - 02/02/2010 alle 16:04

Il mio non voleva essere un riferimento specifico al caso Di Luca, ma si sa che tu non sai leggere oltre le righe... che ti devo dire, ormai ti conosco.


Maracaibo - 03/02/2010 alle 10:48

L'antidoping funziona anche nel mondo della musica! Morgan escluso dal Festival di Sanremo perchè positivo al crack!!! :nonono:


Laura Idril - 03/02/2010 alle 11:12

Dicevano che la sua canzone era la migliore: secondo me è un complotto! :D


Tranchée d’Arenberg - 03/02/2010 alle 12:27

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Lungi da me fare la bacchettona, penso che ognuno abbia il diritto di scrivere di qualsiasi argomento, ma mi prende un pò male che oggi, che viene segnato un momento memorabile per il ciclismo contemporaneo come è il tempo di Jack Bobridge nell'inseguimento individuale, si preferesca discutere di chi potrebbe prendere Di Luca se il TAS gli dà ragione... Mi domando che sport siamo diventato se un giorno che c'è una vera notizia di sport, siamo noi a preferire di discutere di doping. Vabbè fine della predichetta fate finta che non ho detto niente, era solo uno sfogo personale. [/quote] Cara Laura hai proprio ragione. Eppoi ci si lamenta che in tv si parla di ciclismo solo quando c'è un caso di doping...


forzainter - 04/02/2010 alle 17:10

Da Biciclismo : La Vuelta a Murcia veta a los equipos italianos Paco Guzmán, organizador de la Vuelta a Murcia (3-7 marzo), ha revelado que no competirán equipos italianos en la próxima edición en solidaridad con Alejandro Valverde. “No habrá participación de equipos italianos como resultado de que a Valverde no se le deje competir en este país porque éste ciclista es murciano”, afirma. ------------- Non c'e' limite al peggio


nino58 - 04/02/2010 alle 17:18

Se la corsa è ad invito non si può che prenderne atto. Tuttavia, essendo la decisione "motivata" ed esplicitata, questo comporta una volontà di "ritorsione su terzi" che potrebbe anche essere sanzionata.


Fabioilpazzo - 05/02/2010 alle 09:30

Massì, facciamoci la guerra...


Subsonico - 05/02/2010 alle 10:17

[quote][i]Originariamente inviato da Fabioilpazzo [/i] Massì, facciamoci la guerra... [/quote] ... e i terzi godono...


Lupo - 09/02/2010 alle 10:37

[quote][i]Originariamente inviato da albe89 [/i] Ho fatto una ricerca che ha confermato quanto dicevo sopra: se anche fosse escreto nel latte, l'Epo verrebbe digerito e non sarebbe dannoso per il neonato. Copio dal sito drugsafetysite.com/epoetin-alfa: Breast Feeding Summary Epoetin is a 165-amino acid glycoprotein produced by recombinant DNA technology that has the same biologic activity as endogenous erythropoietin. No reports describing its use during lactation have been located. Passage into milk is not expected, but in the event that some transfer did occur, digestion in the nursing infant's gastrointestinal system would occur. Moreover, preterm infants have been treated directly with the drug (33). Thus, the risk to a nursing infant from ingestion of the agent via the milk appears to be nonexistent. [/quote] Era tutto quello che c'era da dire. Insulti beceri, complottismi, moralismi, psico-analisi dilettantistiche e tutto il resto lasciano il tempo che trovano.


desmoblu - 09/02/2010 alle 14:00

Calma. Per avere risultati certi ed oggettivi il periodo finestra è molto lungo. Fino a pochi anni fa l'amianto non era considerato pericoloso, quindi... OVVIAMENTE non sto dicendo che l'epo passata al pupo sia per forza dannosa né tantomeno che sia a livello dell'amianto, ma che bisogna aspettare qualche anno per capire se possa far male effettivamente a un neonato. Del resto mi chiedo come mai non venga distribuita a bambini ed anziani, e come mai in moltissimi ciclisti che hanno fatto uso di epo si trovi un'alta insorgenza di tumori e disfunzioni... Del resto l'autopsia su Pantani dimostrò come non avesse fatto uso di epo (almeno in modo significativo) durante il periodo agonistico. Ma allora se in un'autopsia si può stabilire un dato simle.. questo significa che l'epo MODIFICA l'organismo a livello biologico, patologico ed istologico. Nel dubbio, nessuna madre che metta al primissimo posto il figlio farebbe una cosa simile. Quindi, 'insulti' o 'non-insulti'...


Subsonico - 09/02/2010 alle 14:19

l'epo interagendo coi suoi recettori "consuma" il midollo osseo. Per questo con un'autopsia è facile rilevare l'uso di epo. Desmoblu, ti invito a non confondere i medicinali moderni, dei quali gli effetti collaterali vengono testati e certificati (e d'altronde nessuno si sognerebbe di mettere in commercio medicinali senza aver controllato gli effetti collaterali!) con sostanze nocive di 40 anni fa. Ah, l'insorgenza di tumori per l'uso prolungato di Epo mi giunge nuova! Di chi si tratta? Fino ad ora si è parlato di infarti e crisi cardiache (tra l'altro diradatesi nel tempo col miglioramento del farmaco che evidentemente, nei primi anni '90 era troppo sperimentale quando fece 35 morti tra olanda e belgio)

 

[Modificato il 09/02/2010 alle 14:22 by Subsonico]


mestatore - 09/02/2010 alle 17:17

caro sub, ti giunge nuova perchè non hai studiato medicina, credo. l' epo puo' favorire l' insorgenza di leucemie e altri tumori del sangue, oltre che trombosi, infarti etc. la stimolazione tumultuosa alla sintesi dei recettori , a cui segue la deplezione dopo uso prolungato , è il problema per quello che riguarda i tumori ematici. ancora non si conosce bene l' effetto dell' epo combinata a fattori di crescita come il gh e di anabolismo , come gli steroidi, secondo quanto prevedono molti protocolli per doping. detto questo, per il neonato credo plausibile che non ci debbano essere problemi. questo, a mio giudizio, non assolve una mamma che prende un farmaco non necessario dal punto di vista terapeutico. ciao mesty


Lupo - 09/02/2010 alle 17:51

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] questo, a mio giudizio, non assolve una mamma che prende un farmaco non necessario dal punto di vista terapeutico.[/quote] Condivisibile. Ma almeno dovrebbe indurre a non considerarla alla stregua d'una infanticida. Altrimenti, per correttezza, propongo di accomunare sotto questa categoria pure quelle madri che ingozzano i propri figli di merendine industriali e "bigmacmenù", destinandoli ad una vita da obesi con tutte le malattie croniche che ne derivano. In questo caso il danno alla salute è davvero dimostrato...


Monsieur 40% - 12/02/2010 alle 18:39

Chissà se è questo il thread adatto... ************ [b]Riccardo Riccò si è allontanato dalla compagna Vania Rossi[/b] Era inevitabile accadesse dopo tutto quello che è successo nelle ultime settimane. Riccardo Riccò si è allontanato dalla compagna Vania Rossi e da giorni ha deciso di prendere tutte le distanze possibili, non solo sentimentali, per evitare di rimanere coinvolto in qualsiasi modo in una storia che le cronache giornalistiche hanno ampiamente descritto nei suoi risvolti più negativi: "Sono deluso della mia compagna - ha commentato Riccò - e non ci potrà essere un riavvicinamento finché Vania non dimostrerà la sua completa estraneità alle accuse che le sono state mosse". Cordialmente A&J Sport as Image ******************** Evito di commentare a caldo. Non vorrei essere bannato.


Laura Idril - 12/02/2010 alle 18:40

Anche io non voglio essere autobannata, quindi mi ritiro in silenzio... Ma ho una rabbia che mi monta..........


plata - 12/02/2010 alle 18:41

Non so se ridere o se piangere


meriadoc - 12/02/2010 alle 18:46

che uomo di merda


Admin - 12/02/2010 alle 18:47

Ma come si fa a mandare un comunicato del genere? Cascano proprio le braccia :xxo


plata - 12/02/2010 alle 18:51

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Ma come si fa a mandare un comunicato del genere? Cascano proprio le braccia :xxo [/quote] Me lo sono chiesto anche io. Cioè piuttosto stai zitto. Fai meglio figura.


Ottavio - 12/02/2010 alle 18:52

Sono io l'unico a non essere stupito?


cepichoro - 12/02/2010 alle 18:53

se questo è un uomo...


cepichoro - 12/02/2010 alle 19:00

e la rovina del ciclismo oltre a questi ciclisti dopati e ai team manager sono proprio questi procuratori... pensano che facendo un comunicato del genere il loro assistito abbia maggiori chance di partecipare al Giro!!! Che "mezzucci"...


W00DST0CK76 - 12/02/2010 alle 19:11

Se il codice etico applicato in campo ciclistico mi ha sempre fatto schifo, quello applicato nella vita privata (e dato in pasto ai media) mi fa proprio vomitare!


dietzen - 12/02/2010 alle 19:26

a me stupisce che chi gli stia intorno e lo consiglia non si renda conto di che autogol sia un comunicato stampa del genere.


trifase - 12/02/2010 alle 19:34

Riccardo ha fatto la cosa migliore (sicuramente consigliato da qualcuno, probabilmente in accordo con la stessa Vania). La (incredibile) leggerezza di Vania e' gia' costata anche troppo alla famiglia Ricco', vedi esclusione dalla Sanremo e probabilmente dal Giro, una autentica cazzata fatta per aspirare ad un possible piazzamento nei 15 ai mondiali di Ciclocross ... Dare dei giudizi negativi sullo "spessore umano" di Riccardo per questa ipotetica (mediatica) separazione mi sembra davvero ingenuo.


plata - 12/02/2010 alle 19:40

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] Riccardo ha fatto la cosa migliore (sicuramente consigliato da qualcuno, probabilmente in accordo con la stessa Vania). La (incredibile) leggerezza di Vania e' gia' costata anche troppo alla famiglia Ricco', vedi esclusione dalla Sanremo e probabilmente dal Giro, una autentica cazzata fatta per aspirare ad un possible piazzamento nei 15 ai mondiali di Ciclocross ... Dare dei giudizi negativi sullo "spessore umano" di Riccardo per questa ipotetica (mediatica) separazione mi sembra davvero ingenuo. [/quote] Quello che c'è di ingenuo è il comunicato stesso. Come può essere la cosa migliore pubblicare un comunicato del genere? Forse sarò ancorato ad altri principi e linee guida, ma se avesse detto "In questo momento starò ancora più vicino a mia moglie" sarebbe stata sì la cosa più scontata, ma anche la migliore.


Monsieur 40% - 12/02/2010 alle 19:41

[b]Positivo all'Epo l'italiano Eddy Ratti[/b] Eddy Ratti positivo all'epo ricombinante. Il ciclista azzurro e' risultato positivo in un controllo antidoping a sorpresa disposto dall'Uci. Il test e' stato effettuato il 21 gennaio scorso nella case del ciclista, a Lodi. (RCD) (gazzetta.it)


Admin - 12/02/2010 alle 19:42

Trifase, non voglio pensare che ci sia tutta 'sta manfrina in piedi. Ma se anche per assurdo ci fosse, il comunicato, come dice dietzen, è un autentico autogol. È incredibile che possa essere stato partorito per salvaguardare Riccò. Non so chi gli cura l'immagine, a Riccardo, ma lui farebbe bene ad aprire gli occhi su chi lo circonda. Oddio, farebbe bene anche a fare un sacco di altre cose, ma sto perdendo le speranze anch'io.


Donchisciotte - 12/02/2010 alle 19:55

Posso dire: l'avevo detto che avevo sensazioni negativissime su di lui? Manfrina, calcolo solo suo,non lo so , in ogni caso dal calcio in c... a Piepoli alla lezioncina morale alla compagna, c'è un filo conduttore di insipienza, cinismo e utilitarismo, anche rozzo nella sua evidenza e esibizione continua. Se poi ha pure un curatore dell'immagine è il colmo. Ma temo che questa sia proprio farina del povero sacco di Riccò.

 

[Modificato il 12/02/2010 alle 20:11 by Donchisciotte]


W00DST0CK76 - 12/02/2010 alle 19:58

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] [b]Positivo all'Epo l'italiano Eddy Ratti[/b] Eddy Ratti positivo all'epo ricombinante. Il ciclista azzurro e' risultato positivo in un controllo antidoping a sorpresa disposto dall'Uci. Il test e' stato effettuato il 21 gennaio scorso nella case del ciclista, a Lodi. (RCD) (gazzetta.it) [/quote] Magari sua moglie starà già preparando un comunicato stampa per prenderne le distanze.


plata - 12/02/2010 alle 20:01

Franz sei il meglio... :D


Laura Idril - 12/02/2010 alle 20:06

Ma come si fa a dire che allontanarsi da Vania è la cosa migliore?!? Faceva bene lei a mollarlo nel 2008! Anzi no scusate, la donna deve stare accanto all'uomo nelle sue difficoltà mentre l'uomo può tranqillamente mandare affanc... la donna quando ha problemi lei. Si si complimenti Più importante fare il Giro che vivere con il proprio figlio. Grande uomo...


plata - 12/02/2010 alle 20:17

Come se poi, da questo allontanamento, ne traesse per forza benefici a livello di inviti... mi pare una cosa talmente assurda che non me la spiego.


danilodiluca87 - 12/02/2010 alle 21:19

si sono messi d'accordo....questo è quasi sicuro, purtroppo in questo mondo se vuoi rientrare in gioco devi fare la pecora, ma qui si è andati anche oltre la pecora.... - la moglie lo andò a riprendere su un'autostrada nel 2008 come il dopato d'Italia.... - ed ora Enrico Rossi che dice.... (le mie amiche facebookkine mi informano, ma non posso dire troppo....) - ho lettoo il messaggio di Noè su facebook e se ho capito bene ci speraa pocoo nel giro.... - ieri sera lo avevo detto, qual'è la migliore arma degli organizzatori per fermarti, per annullarti.....(vedete il thread di ieri sera sulla sanremo) ed oggi un'altra positività.....c'è bisogno di giustificazioni, di creare lo scenario, di preparare l'aria....questo ha sistemato sia per la Flaminia che per la De Rosa, ora nessuno può alzare la voce....gli organizzatori e tutti i potenti saranno pronti a rispondere----ehehehe avete avuto casi di doping quindi statevi a casaaaaa----- e noi come babbioni continuiamo a seguie queste pagliacciateeeee QUESTE SONO MIRATEEEEEEEE ed ora aspetto il prossimo che mi confronta Di Luca e Riccò....cioè Riccò è un omino, gentina....solo a parole era buono, ma può non è capace nè sulla bicicletta e nè come uomo.... qualche giorno fa proprio Don Chisciotte li confrontava....cara mia non confondiamo il fieno con la pagliaaaa:Od::Od::Od::Od: ha confessato, ha coinvoltoo gli amici....faceva lu fort, ma nun è per lui....

 

[Modificato il 12/02/2010 alle 21:25 by danilodiluca87]


Subsonico - 12/02/2010 alle 21:36

Un po' di seri controlli, ogni tanto.. *********** VANCOUVER, 11 febbraio - Trenta atleti pronti a partecipare ai Giochi Olimpici di Vancouver sono risultati positivi a pretest antidoping degli ultimi mesi e sono stati bloccati dalle federazioni o dai comitati olimpici nazionali. L'annuncio arriva dalla Wada. L'Agenzia mondiale per l'Antidoping, per bocca del presidente John Fahey. Nessuna informazione è stata diffusa né sulle nazionalità degli atleti coinvolti né sulle discipline sportive (sito corriere della sera)


Bartoli - 13/02/2010 alle 02:33

Non credo che al prossimo Tour avremo la rubrica di Riccardo & Vania :D


trifase - 13/02/2010 alle 06:14

[quote][i]Originariamente inviato da danilodiluca87 [/i] ed ora aspetto il prossimo che mi confronta Di Luca e Riccò....cioè Riccò è un omino, gentina....solo a parole era buono, ma può non è capace nè sulla bicicletta e nè come uomo.... qualche giorno fa proprio Don Chisciotte li confrontava....cara mia non confondiamo il fieno con la pagliaaaa:Od::Od::Od::Od: ha confessato, ha coinvoltoo gli amici....faceva lu fort, ma nun è per lui.... [/quote] Perche' tanto odio nei confronti di Riccardo ? in fondo si dopa come tutti, forse un po di piu, e' stato beccato ed ha pagato (e quanti non hanno pagato ?), ha fatto qualche nome, e' vero, ma anche altri hanno fatto cosi', eppure su Sella non ho sentito commenti simili, non parliamo poi di Simeoni che e' diventato un eroe fra quelli che scrivono sul forum. A vederlo in TV non mi sembra neanche tanto antipatico, si, un ragazzino un po borioso, ma nulla piu'. Io sinceramento spero di vederlo correre ancora nella gare che contano, ha un talento incredibile.


Lupo - 13/02/2010 alle 08:41

Ho sempre difeso Riccò ma qui è davvero difficile farlo. Vania avrebbe potuto mollarlo due anni fa ed invece gli è stata vicino; ora, anche solo per riconoscenza, Riccardo avrebbe dovuto fare lo stesso. Mi auguro che, come ipotizzano Trifase e ddl87, sia tutta una sceneggiata [i]pro domo sua[/i],anzi "loro". In fondo con Riccò fermo per un anno e mezzo, la partecipazione al Giro con tutte le relative entrate aggiuntive potrebbe essere fondamentale per il bilancio familiare (tanto più che ora sarà Vania a dover rinunciare allo stipendio da ciclista per un po'). Di certo resta un'autorete dal punto di vista dell'immagine. Però, può darsi che un comunicato del genere riesca gradito ai "pretacci dell'antidoping" che gestiscono le convocazioni per il Giro... chi vivrà vedrà!


pacho - 13/02/2010 alle 09:08

dai dillo che sei pierluigi battista in realtá


Frejus - 13/02/2010 alle 09:12

Penso anche io che sia una messa in scena dettata dai registi del caso, molto squallida ma è una messa in scena. Che tristezza...


Frejus - 13/02/2010 alle 09:14

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] [b]Positivo all'Epo l'italiano Eddy Ratti[/b] Eddy Ratti positivo all'epo ricombinante. Il ciclista azzurro e' risultato positivo in un controllo antidoping a sorpresa disposto dall'Uci. Il test e' stato effettuato il 21 gennaio scorso nella case del ciclista, a Lodi. (RCD) (gazzetta.it) [/quote] ....ma Ratti non era quello che aveva intrapreso la "retta via"? Che tristezza (aghen)


luke - 13/02/2010 alle 09:36

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Posso dire: l'avevo detto che avevo sensazioni negativissime su di lui? Manfrina, calcolo solo suo,non lo so , in ogni caso dal calcio in c... a Piepoli alla lezioncina morale alla compagna, c'è un filo conduttore di insipienza, cinismo e utilitarismo, anche rozzo nella sua evidenza e esibizione continua. Se poi ha pure un curatore dell'immagine è il colmo. Ma temo che questa sia proprio farina del povero sacco di Riccò. [/quote] Credo che ci siano pochi detti azzeccati come il ben noto 'Tra moglie e marito non mettere il dito', ma qui non si tratta di mettere il dito tra i due. Rimango sconcertato da un simile comunicato, non voglio nemmeno dire cosa penso perchè sennò davvero mi bannate, dico solo che straquoto MRita. Pensare che in certi gesti tecnici (vedi scatto in salita) mi ricordava molto lontanamente il Pirata, ma l'uomo Pantani è un colosso, al confronto... ed il corridore ancor di più.


simociclo - 13/02/2010 alle 11:28

[quote][i]Originariamente inviato da Frejus [/i] Penso anche io che sia una messa in scena dettata dai registi del caso, molto squallida ma è una messa in scena. Che tristezza... [/quote] e se la piantassimo di dare la colpa "a quelli che gli stanno intorno" (e non parlo solo di Riccò e Family). Non sono dei ragazzini, che si prendano le loro responsabilità. Il comunicato di Riccò di ieri fa schifo e per me il responsabile è lui e solo lui.


Subsonico - 13/02/2010 alle 11:44

[quote][i]Originariamente inviato da Frejus [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] [b]Positivo all'Epo l'italiano Eddy Ratti[/b] Eddy Ratti positivo all'epo ricombinante. Il ciclista azzurro e' risultato positivo in un controllo antidoping a sorpresa disposto dall'Uci. Il test e' stato effettuato il 21 gennaio scorso nella case del ciclista, a Lodi. (RCD) (gazzetta.it) [/quote] ....ma Ratti non era quello che aveva intrapreso la "retta via"? Che tristezza (aghen) [/quote] **** Comunicato della de rosa stac Plastic: [quote]Premessa la totale estraneità della nostra squadra dalla presunta positività di Eddy Ratti, del giorno 21 gennaio e coesi con la linea di assoluto rigore contro il doping, adottiamo nei confronti dell’atleta il provvedimento di momentanea sospensione, in attesa delle controanalisi che se saranno positive Ratti verrà licenziato. Il team DE ROSA STAC PLASTIC è un progetto che si basa sulla giovinezza degli atleti che devono lavorare parallelamente a regole etiche interne di assoluto rigore e di rigetto del doping, tali regole interne sono state condivise e aderite da tutti gli atleti e staff tecnico che ha firmato un contratto di lavoro con la squadra. Oggi il team non accetta scuse e chiede l’assoluta trasparenza di ogni suo componente.[/quote] Stralcio dell'Intervista a Giairo Ermeti: [quote]La squadra ha chiesto di far bene da subito[/quote] Si nota niente di strano?


Slegar - 13/02/2010 alle 12:14

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] Un po' di seri controlli, ogni tanto.. *********** VANCOUVER, 11 febbraio - Trenta atleti pronti a partecipare ai Giochi Olimpici di Vancouver sono risultati positivi a pretest antidoping degli ultimi mesi e sono stati bloccati dalle federazioni o dai comitati olimpici nazionali. L'annuncio arriva dalla Wada. L'Agenzia mondiale per l'Antidoping, per bocca del presidente John Fahey. Nessuna informazione è stata diffusa né sulle nazionalità degli atleti coinvolti né sulle discipline sportive (sito corriere della sera) [/quote] :bla::bla::bla: Hai presente il modo di dire "Specchietti per le allodole"? Credimi.


pablo_b - 13/02/2010 alle 12:35

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] Un po' di seri controlli, ogni tanto.. *********** VANCOUVER, 11 febbraio - Trenta atleti pronti a partecipare ai Giochi Olimpici di Vancouver sono risultati positivi a pretest antidoping degli ultimi mesi e sono stati bloccati dalle federazioni o dai comitati olimpici nazionali. L'annuncio arriva dalla Wada. L'Agenzia mondiale per l'Antidoping, per bocca del presidente John Fahey. Nessuna informazione è stata diffusa né sulle nazionalità degli atleti coinvolti né sulle discipline sportive (sito corriere della sera) [/quote] :bla::bla::bla: Hai presente il modo di dire "Specchietti per le allodole"? Credimi. [/quote] Come mai non si sa nulla di questi atleti? Chi sono? A quali discipline appartengono? Sono stati squalificati? Si vede chiaramente che non stiamo parlando di ciclismo...altrimento lo "sputtanamento" (scusate per il termine, ma l'ha usato anche il nostro presidente del Consiglio) sarebbe già in corso!:no:


Slegar - 13/02/2010 alle 12:59

[quote][i]Originariamente inviato da pablo_b [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] Un po' di seri controlli, ogni tanto.. *********** VANCOUVER, 11 febbraio - Trenta atleti pronti a partecipare ai Giochi Olimpici di Vancouver sono risultati positivi a pretest antidoping degli ultimi mesi e sono stati bloccati dalle federazioni o dai comitati olimpici nazionali. L'annuncio arriva dalla Wada. L'Agenzia mondiale per l'Antidoping, per bocca del presidente John Fahey. Nessuna informazione è stata diffusa né sulle nazionalità degli atleti coinvolti né sulle discipline sportive (sito corriere della sera) [/quote] :bla::bla::bla: Hai presente il modo di dire "Specchietti per le allodole"? Credimi. [/quote] Come mai non si sa nulla di questi atleti? Chi sono? A quali discipline appartengono? Sono stati squalificati? Si vede chiaramente che non stiamo parlando di ciclismo...altrimento lo "sputtanamento" (scusate per il termine, ma l'ha usato anche il nostro presidente del Consiglio) sarebbe già in corso!:no: [/quote] In realtà due nomi sono già conosciuti, molto famosi almeno oltralpe, e sono la pattinatrice di velocità tedesca Claudia Pechstein, già sospesa dalla sua federazione per sospetto doping e comunque non qualificata per le olimpiadi pur avendo ottenuto dal TAS la possibilità di gareggiare in coppa del mondo, e la fondista russa Alena Sidko trovata Positiva all'Epo durante i campionati nazionali (????). I miei punti di domanda sono dovuti al fatto che la gestione dello sport russo è molto "oleosa" ed è probali che l'atleta sia stata oggetto di una faida interna e gettata in pasto al CIO (epo in un controllo antidoping ai campionati nazionali russi ah!ah!ah!ah!ah!ah!, pensa che a Sappada ai recenti campionati italiani non c'erano i controlli antidoping ah!ah!ah!ah!ah!ah! e dubito che li facciano negli altri paesi ah!ah!ah!ah!ah!ah!). Comunque se ho tempo e voglia vorrei esporre delle mie considerazioni sulla futura gestione del doping e dell'antidoping da parte del CIO nei prossimi anni anche in relazione ai recenti "editti bulgari" di Rogge, Petrucci, Pagnozzi e compagnia cantante (mi sa che il "sistema ciclismo" sarà applicato alla grande, ovviamente contro i più deboli).


Subsonico - 13/02/2010 alle 13:13

i controlli non superati dalla Sidko erano comunque effettuati dalla Wada, dunque se di faida si tratta, dovrebbero coinvolgere anche la Wada. Boh. In effetti non si capisce se i 30 sopra citati sono atleti controllati a vancouver o in prossimità delle olimpiadi. Certo, avessero controllato Piller o Di Centa, uscivano i globuli rossi con le corna nella provetta :)


Frejus - 13/02/2010 alle 14:11

[quote][i]Originariamente inviato da simociclo [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Frejus [/i] Penso anche io che sia una messa in scena dettata dai registi del caso, molto squallida ma è una messa in scena. Che tristezza... [/quote] e se la piantassimo di dare la colpa "a quelli che gli stanno intorno" (e non parlo solo di Riccò e Family). Non sono dei ragazzini, che si prendano le loro responsabilità. Il comunicato di Riccò di ieri fa schifo e per me il responsabile è lui e solo lui. [/quote] Io non ho dato la colpa a quelli che gli stanno intorno, dico solo che a mio parere, lo hanno "consigliato caldamente". E' chiaro che è stato lui a fare il comuncato e deve assumersi le sue responsabiltà. Ribadisco, vicenda squallida, situazione tristissima.


forzainter - 13/02/2010 alle 14:38

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] i controlli non superati dalla Sidko erano comunque effettuati dalla Wada, dunque se di faida si tratta, dovrebbero coinvolgere anche la Wada. Boh. In effetti non si capisce se i 30 sopra citati sono atleti controllati a vancouver o in prossimità delle olimpiadi. Certo, avessero controllato Piller o Di Centa, uscivano i globuli rossi con le corna nella provetta :) [/quote] In realta' è un errata interpretazione del comunicato Wada I 30 positivi si riferiscono alle discipline di Vancouver 2010 ma nell'ultimo anno non a nuovi controlli


forzainter - 13/02/2010 alle 14:43

[quote][i]Originariamente inviato da Frejus [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] [b]Positivo all'Epo l'italiano Eddy Ratti[/b] Eddy Ratti positivo all'epo ricombinante. Il ciclista azzurro e' risultato positivo in un controllo antidoping a sorpresa disposto dall'Uci. Il test e' stato effettuato il 21 gennaio scorso nella case del ciclista, a Lodi. (RCD) (gazzetta.it) [/quote] ....ma Ratti non era quello che aveva intrapreso la "retta via"? Che tristezza (aghen) [/quote] Altra tegola sul nostro ciclismo Ormai ci son piu' positivi che vittorie Senza contare le dichiarazioni ipocrite d'inizio stagione "Fidatevi di me"


Carrefour de l arbre - 13/02/2010 alle 15:20

Credo che a ben interpretare la situazione, magari in un modo un pò "pane e salame" ma comunque efficace, sia stato DDL87. Sapete, vero, che ci sono coniugi che si separano davanti al commercialista per questioni fiscali? Quindi direi di non scandalizzarsi per un comunicato che suona sì in modo ridicolo, ma che evidentemente parla anche di un uomo con le spalle al muro.


bianconiglio - 13/02/2010 alle 16:11

[quote][i]Originariamente inviato da Carrefour de l arbre [/i] Sapete, vero, che ci sono coniugi che si separano davanti al commercialista per questioni fiscali? Quindi direi di non scandalizzarsi per un comunicato che suona sì in modo ridicolo, ma che evidentemente parla anche di un uomo con le spalle al muro. [/quote] Credo che ci hai azzeccato in pieno! Secondo me Vania è d'accordo, si tratta di una finta separazione per salvare la carriera di Riccardo


plata - 13/02/2010 alle 16:21

Secondo me ci stiamo arrampicando sugli specchi. Finta separazione? Salvare al carriera di Riccò con questa mossa? Questi ragionamenti, comunque ponderati e non fuori luogo, li possono fare anche quelli a cui sarebbe rivolta la mossa, ovvero RCS, affini e media. Mettiamo anche il caso che qualcuno se la beva, ma nell'ambiente chiuso e ristretto quale è il ciclismo non credo che una cosa del genere possa sfuggire. Se è tutto finto, chi di dovere lo sa di sicuro senza stare a ragionarci troppo. Le voci girano molto velocemente. Mi viene più facile da pensare che non ci sia niente di orchestrato dietro, ma semplicemente una dimostrazione di immaturità e di codardia da parte di un personaggio sempre meno convincente.


Carrefour de l arbre - 13/02/2010 alle 18:09

[quote][i]Originariamente inviato da plata [/i] Questi ragionamenti, comunque ponderati e non fuori luogo, li possono fare anche quelli a cui sarebbe rivolta la mossa, ovvero RCS, affini e media. Mettiamo anche il caso che qualcuno se la beva, ma nell'ambiente chiuso e ristretto quale è il ciclismo non credo che una cosa del genere possa sfuggire. Se è tutto finto, chi di dovere lo sa di sicuro senza stare a ragionarci troppo. Le voci girano molto velocemente. [/quote] Plata, non ingarbugliarti troppo. Alla Flaminia (che credo essere il regista dell'operazione "letti puliti") interessa fare teatro e garantirsi, con questa ipocrisia, che RCS non gliela faccia pagare per colpe neppure di Riccardo. Riccò molla la moglie e in questo modo non è neppure vicino a chi potrebbe fornirgli doping, di conseguenza lui è pulito e la Flaminia pure. La recita dell'asilo è perfettamente riuscita, e vissero tutti felici e contenti (tranne il Vaticano, forse).


dietzen - 13/02/2010 alle 19:17

[quote][i]Originariamente inviato da Carrefour de l arbre [/i] [quote][i]Originariamente inviato da plata [/i] Questi ragionamenti, comunque ponderati e non fuori luogo, li possono fare anche quelli a cui sarebbe rivolta la mossa, ovvero RCS, affini e media. Mettiamo anche il caso che qualcuno se la beva, ma nell'ambiente chiuso e ristretto quale è il ciclismo non credo che una cosa del genere possa sfuggire. Se è tutto finto, chi di dovere lo sa di sicuro senza stare a ragionarci troppo. Le voci girano molto velocemente. [/quote] Plata, non ingarbugliarti troppo. Alla Flaminia (che credo essere il regista dell'operazione "letti puliti") interessa fare teatro e garantirsi, con questa ipocrisia, che RCS non gliela faccia pagare per colpe neppure di Riccardo. Riccò molla la moglie e in questo modo non è neppure vicino a chi potrebbe fornirgli doping, di conseguenza lui è pulito e la Flaminia pure. La recita dell'asilo è perfettamente riuscita, e vissero tutti felici e contenti (tranne il Vaticano, forse). [/quote] sarà, ma dopo aver letto l'intervista a riccò sulla gazzetta l'unica parola che mi viene in mente è disprezzo.


plata - 13/02/2010 alle 20:11

Magari la recita (per qualcuno), se così fosse, sarà anche perfettamente riuscita, ma l'immagine del Riccò uomo è sputtanata per i prossimi dieci anni.


scile - 13/02/2010 alle 20:24

Se dopo questo comunicato (vero o falso che sia) la RCS rivaluta la Flaminia...non so chi si sputtani di più.


Admin - 13/02/2010 alle 20:57

Il nostro punto di vista è in homepage. http://www.cicloweb.it/


W00DST0CK76 - 14/02/2010 alle 01:27

[quote][i]Originariamente inviato da plata [/i] Magari la recita (per qualcuno), se così fosse, sarà anche perfettamente riuscita, ma l'immagine del Riccò uomo è sputtanata per i prossimi dieci anni. [/quote] Sono perfettamente d'accordo, magari la (vera o presunta) separazione da Vania potrà permettere a Riccò di completare il suo processo di "redenzione" e correre il Giro, ma non gli servirà per ritrovare la dignità, e quella vale molto più di una maglia rosa.


Donchisciotte - 14/02/2010 alle 01:49

Molto, molto, molto interessante quello che scrive Marco Grassi, mi sbagliavo, non è farina del povero sacco di Riccò. Anche se il sistema obbliga al doping non ad abbandonare moglie e figlio ( anche solo per un’operazione di facciata). Riccò non ne esce bene. Però siccome ho già sparato su Riccò, c’è da dire che l’avvento di manager, uomini e donne del fare,procuratori, organizzatori di eventi, p.r. è la iattura di questa nostra epoca e nel ciclismo ( è proprio oggi l’anniversario della morte di Pantani) hanno portato solo negatività. Bravo, Marco Grassi per aver approfondito con tanta precisione questa storia di enorme squallore , in cui, con dolore, si trovano situazioni e nomi che non posso dimenticare e in cui, da lontano, si comincia a vedere qualche tortuoso sentiero. Bravo Grassi.

 

[Modificato il 14/02/2010 alle 01:51 by Donchisciotte]


danilodiluca87 - 14/02/2010 alle 02:12

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Però siccome ho già sparato su Riccò....[/quote] ehehhehe mikaa tanto....lo hai sempre difeso anche nei suoi comportamenti da buffoncello ai microfoni, da gentina.... poi addirittura lo confrontavano con Pantani che non sapeva nemmeno cosa fosse essere spaccone....come piaceva a me.....:((((((( [i]Ombre, di ombre, di ombre ,di ombre della luce sono quei ciclisti alla Di Luca e alla Riccò che a me, come ciclisti, piacciono. Su Riccò ho però parecchi dubbi chr non mi va di palesare perché io Riccò non lo conosco, ho delle sensazioni che non mi piacciono per niente e che me lo stanno rendendo antipatico parecchio. Però come ciclista è tra quelli che, senza rimedio, mi piacciono.[/i] del 03-02-2010 ahahahhaah che tirata di piedi....:D:D:D:D


Lupo - 14/02/2010 alle 09:24

[quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] dai dillo che sei pierluigi battista in realtá [/quote] Se credi che possa migliorare il livello della tua esistenza: "Sono Pierluigi Battista in realtà". Mi piace poter dare una mano alle persone meno fortunate di me.


Frejus - 14/02/2010 alle 09:47

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Il nostro punto di vista è in homepage. http://www.cicloweb.it/ [/quote] Condivido al 100%, bravo Marco.


barrylyndon - 14/02/2010 alle 10:23

in un mese e mezzo questo 3d ha gia' sei pagine.. la curiosita' e' vedere se riuscira' a battere i record degli scorsi anni. come diceva Bob Dylan,un altro giorno e' passato ed abbiamo ancore mille miglia da fare..


Laura Idril - 14/02/2010 alle 11:22

Totalmente contraria a quanto scritto da Grassi e a come scrivono in tanti! Niente difesa ZERO per chi molla il figlio per correre una corsa in bici. Sarò moralista, ok! Lo sono.


Carrefour de l arbre - 14/02/2010 alle 11:43

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Niente difesa ZERO per chi molla il figlio per correre una corsa in bici. [/quote] Laura, ma tu credi veramente che Riccò abbia lasciato Vania e prole? Mi gioco lo stipendio di febbraio (solitamente pingue per premi aziendali) che non è assolutamente così. E' tutto teatro e come tale va recitato fino in fondo: l'unico mio dubbio riguarda da chi sia partita. E' stata la Flaminia a imporla a Riccò di sua sponte, o è stata RCS a imporla alla Flaminia e così a cascata su Riccò? Per fare un'uscita del genere però, se fossi stato al posto di Riccardo, avrei preteso la garanzia di correre il Giro. Mi sputtano ma per una motivazione "seria". Due appunti: credo che Riccò, dal punto di vista mediatico, sia stato ampiamente sputtanato dall'affaire CERA, e quindi questo non aggiunge nulal ai suoi detrattori. Inoltre la tendenza ad avere la cresta alta può piacere o non piacere, e di sicuro chi lo ritiene antipatico continuerà a ritenerlo antipatico. Siccome, come ho già scritto, esistono numerosi casi di separazioni a fini fiscali, questa faccenda non mi fa nè caldo nè freddo. Gli chiedono di ricostruirsi una verginità e lui, nolente, lo fa, non c'è bisogno di tirare in ballo dignità od onore: è ben evidente che si tratta di un uomo con le spalle al muro e che non ha avuto alternative a questa pagliacciata.


Subsonico - 14/02/2010 alle 12:10

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Totalmente contraria a quanto scritto da Grassi e a come scrivono in tanti! Niente difesa ZERO per chi molla il figlio per correre una corsa in bici. Sarò moralista, ok! Lo sono. [/quote] dov è la difesa?


peek - 14/02/2010 alle 12:38

[quote][i]Originariamente inviato da Carrefour de l arbre [/i] Due appunti: credo che Riccò, dal punto di vista mediatico, sia stato ampiamente sputtanato dall'affaire CERA, e quindi questo non aggiunge nulal ai suoi detrattori. Inoltre la tendenza ad avere la cresta alta può piacere o non piacere, e di sicuro chi lo ritiene antipatico continuerà a ritenerlo antipatico. [/quote] D'accordo con la seconda, non con la prima. A me è sempre stato antipatico e continua ad esserlo, però ti dirò che vederlo in Francia trattato come il mostro di Scandicci mi aveva ispirato un po' di solidarietà, mentre queste idiozie che va dispensando nei media mi riportano al punto di partenza. E il cera centra poco, anche Di Luca e Rebellin sono risultati positivi al cera, ma non mi stavano antipatici prima e non mi stanno antipatici ora. L'editoriale di Grassi, devo dire a malincuore, non lo definirei propriamente illuminante. Anzi, direi che l'ho trovato inopportuno. La tesi sembra essere che Riccò sia vittima del sistema, che i procuratori, la squadra (entrambi?) abbiano forzato Riccò a sputtanare pubblicamente i suoi affetti più cari (?) perché pensano che così Zomegnan si commuova. Ora, commuoversi per una vicenda così squallida credo sia improbabile per chiunque, l'impressione è quella di una impudenza senza limiti che non può che far male a qualsiasi immagine si voglia curare (e il fatto poi che la Flaminia rimanga fuori dal giro francamente non lo troverei uno scandalo, chiaro che dipende da chi viene invitato al suo posto, le valutazioni sono sempre comparative, ma la Flaminia ci può andare come anche no, non è l'Astana). Ora, attribuire delle responsabilità precise in una vicenda così delicata, con delle implicazioni politiche, sportive, affettive difficili da dipanare mi sembra difficile materia per un editoriale perché deve basarsi su congetture ed allusioni. Si rischia che la tesi sia predeterminata e si ha l'impressione che quello che sostiene Grassi sia soprattutto quello a cui preferisce credere perché gli strumenti per accertare i fatti questa volta non li ha neanche lui. E infatti dall'articolo non si capisce che ruolo abbia avuto in tutta questa vicenda colui che si trova esattamente al suo centro, vale a dire Riccò. Insomma, mi sembra una di quelle vicende nelle quali ciascuno può sostenere quello che gli piace, tanto è vero che sul forum c'è qualcuno che dice più o meno così: "ma siete proprio dei babbei, non vedete che è tutta una montatura, sarà stata magari proprio Vania a suggerire di farsi mollare in pubblico per portarsi a casa i soldi del giro d'Italia". E così Riccò passa per un buon padre di famiglia che beve l'amaro calice della pubblica gogna per il benessere futuro del suo bimbo. Con l'idea che mi sono fatto di Riccò mi sembra una tesi poco probabile, però, io che interpreto la cosa diversamente, non potrei dire di avere degli argomenti per smontare questa ipotesi.


dietzen - 14/02/2010 alle 12:55

[quote][i]Originariamente inviato da Carrefour de l arbre [/i] Due appunti: credo che Riccò, dal punto di vista mediatico, sia stato ampiamente sputtanato dall'affaire CERA, e quindi questo non aggiunge nulal ai suoi detrattori. [/quote] forse ai suoi vecchi detrattori non aggiunge granché, ma gli permette di guadagnarne di nuovi.


pitoro - 14/02/2010 alle 12:59

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Totalmente contraria a quanto scritto da Grassi e a come scrivono in tanti! Niente difesa ZERO per chi molla il figlio per correre una corsa in bici. Sarò moralista, ok! Lo sono. [/quote] Non è necessario essere moralisti. Basta la più atea delle considerazioni: se per correre il Giro sono disposto a mollare un figlio, significa che per ottenere visibilità e risultati in bici sono disposto a tutto. Ma proprio tutto. Vuoi che Zome e i suoi non l'abbiano pensato?


Carrefour de l arbre - 14/02/2010 alle 13:13

[quote][i]Originariamente inviato da peek [/i] Con l'idea che mi sono fatto di Riccò mi sembra una tesi poco probabile, però, io che interpreto la cosa diversamente, non potrei dire di avere degli argomenti per smontare questa ipotesi. [/quote] Ciao peek, credo sia umanamente comprensibile che Riccò risulti antipatico, ha un passato dilettantistico poco chiaro, un fulmineo esordio tra i professionisti in cui ci ha fatto divertire sulla bici e irritare appena sceso, poi la positività e, una volta scaduta la squalifica, parecchie "uscite" fuori luogo....il che dimostra che ci troviamo di fronte ad una persona che non solo non sa ponderare le conseguenze delle sue affermazioni, ma che possiamo tranquillamente definire come un personaggio un pò ignorante, grezzo, arrogante, poco propenso alla diplomazia. Improvvisamente sembra invece che, durante la squalifica, si sia letto qualche libro di come Kissinger gestiva la diplomazia americana, e sia diventato di colpo un fine stratega del sotterfugio: mi sembra un pò troppo. Mi sento sicuro al 99,9% che questo comunicato non è farina del suo sacco (ha chi gli segue la posizione con la stampa), nè che sia in grado di fare calcoli così complessi; che poi, ribadisco, sia stata RCS a chiederlo o la Flaminia a imporlo spontaneamente, credo che non lo sapremo mai, ma Riccò non è così intelligente (almeno, questa è la mia impressione) per fare un ragionamento così fine. (fine, poi, per modo di dire...)


pitoro - 14/02/2010 alle 13:29

Carrefour, secondo me questa mossa è un autogol pazzesco. E se poi paga della gente per fare boiate del genere, conferma quello che tu hai appena scritto su di lui. Non è il primo e non sarà l'ultimo dei campioncini (di tutti gli sport) rovinati dalla propria arroganza e da "consiglieri" a cui interessa il cliente e NON il bene del cliente


Carrefour de l arbre - 14/02/2010 alle 15:19

Non capisco dove stia questo autogol così clamoroso. Come ho già scritto, ci sono persone che si separano per questioni fiscali: Riccò si "separa" per una mossa commerciale/professionale sua e del suo team. In un modo poco elegante e poco cattolico (ma questo in primo luogo va imputato a chi gli scrive i comunicati stampa, solo in seconda battuta allo stesso Riccardo che se li beve senza problemi senza battere ciglio; d'altronde l'ho scritto prima, mi sembra una persona molto limitata dal punto di vista umano). Non è certo il massimo della vita, prestare il fianco (o meglio, mettersi a 90) in questo modo: ma se lo obbligano, o accetta o va a fare il falegname come suo padre. Se finora ha accettato di infilarsi degli aghi nelle braccia questo è il male minore, altrochè!


albe89 - 14/02/2010 alle 15:48

Il gesto di Riccò senz'altro non gli ha fatto guadagnare amici in gruppo. Ecco cosa dice McEwen sul suo Twitter: "Ricco - what a fucking hypocrite justdon'tcomebackupieceofshit". Non credo serva la traduzione.


Subsonico - 14/02/2010 alle 16:09

[quote][i]Originariamente inviato da albe89 [/i] Il gesto di Riccò senz'altro non gli ha fatto guadagnare amici in gruppo. Ecco cosa dice McEwen sul suo Twitter: "Ricco - what a fucking hypocrite justdon'tcomebackupieceofshit". Non credo serva la traduzione. [/quote] beh, direi che riassume un po' quello che pensano tutti. Mi stupisce che qualcuno abbia avuto la vaghissima idea che una tattica del genere potesse permettere di ottenere una qualsiasi cosa. ah Carrefour: se due arrivano a divorziare per ragioni fiscali, mi viene da pensare che abbiano sbagliato in partenza. A sposarsi. Religioso o Laico che sia il matrimonio.


pitoro - 14/02/2010 alle 17:38

Mah. Premetto che ho la sensazione che la Flaminia al Giro ci sarà, Riccò o non Riccò. Parlo di autogol proprio riferendomi alla sua personalità. Paga della gente per far scrivere che con quella donna, che si è(forse)comportata come lui, non vuole averci a che fare. Come dire, da chi usa Epo è meglio stare alla larga. E' tutto quello che sanno fargli dire? A Zome non gliene frega una cippa, deciderà indipendentemente da questo. Intanto lui si è giocato un altro pezzo di reputazione. "Mollo moglie e figlio perché così forse mi chiamano alle corse", questo il messaggio trasmesso. Se si allontanerà da chi gli scrive queste cose, non migliorerà la situazione ma almeno risparmierà qualche soldino. Gli servirà per mantenere la creatura. PS Ma sarà Torri a decidere quanto rimarrà lontano da Vania? PPSS mi sa che stiamo finendo clamorosamente OT. Prometto di fare il bravo prima che arrivino le bacchettate


nino58 - 14/02/2010 alle 17:48

Ma quasti due vivono assieme e non sanno uno cosa fa l'altro ? Può darsi non lo si sappia in tema di fedeltà coniugale ma in tutto il resto ... che mi facciano il piacere. :no:


danilodiluca87 - 14/02/2010 alle 18:57

tanti saluti da Riccò....:Od::Od::Od::Od: [i]la gente parla parla ma non sa la reale situazione delle cose, solo chi le vive sa bene come stanno!!!! per tutti quelli che parlano per dare aria alla bocca guardatevi in casa vostra che sicuramente avete problemi ben più grossi!!!!! a tutti gli ignoranti: scrivete scrivete sui forum fate commenti gettate pure fango sulle persone che neanche conoscete e mai conoscerete mi piacerebbe guardarvi in faccia e vedere se quelle cose che scrivete sui siti internet foste capaci di dirmele davanti ne dubito perche queste persone sono delle vere grandi nulli...tà che giudicano gli altri senza nemmeno conoscerli. una cosa non mi toglierà mai nessuno: mio figlio alberto la cosa piu bella che ho!!!!![/i] facebook di riccardo riccò....


Paz&Caz - 14/02/2010 alle 20:06

Caro DDL 87 come si fa ad essere certi che sia il Riccardo Riccò originale? In generale alcuni commenti non li comprendo anche perche si basano le opinioni su fatti non certi in particolare quella di Laura in relazione al figlio della coppia Ricco-Rossi. Dove hai letto che Ricco vuole abbandonare il figlio? Sei sposata o ai figli? Credo che hai giudicato in modo ottuso. :Old:


pacho - 14/02/2010 alle 20:26

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] [quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] dai dillo che sei pierluigi battista in realtá [/quote] Se credi che possa migliorare il livello della tua esistenza: "Sono Pierluigi Battista in realtà". Mi piace poter dare una mano alle persone meno fortunate di me. [/quote] avevo notato un certo cerchiobottismo tardosocialista


mestatore - 14/02/2010 alle 20:37

già mi era antipatico ricco' da dilettante io stavo con cavendish ora sto con mcewen che pena, che pena anche tu admin, ma cosa c'è da commentare, ambiente e procuratori.... qui è tutto in cortocircuito, la dignità prima di tutto leggete l' intervista a ballan su cycling pro vive dallo stesso ambiente, ha pure dei procuratori. credo altra pasta juna roba così , non la faceva passare. poi, uno può pure doparsi, ma est modus in rebus allora ricordiamoci che esiste, procuratori o ambiente, il libero arbitrio gente che si separa a fini fiscali? ci sarà pure, ma chegente è? ma dove vivete? che pena mesty


Carrefour de l arbre - 14/02/2010 alle 20:37

[quote][i]Originariamente inviato da pitoro [/i] Parlo di autogol proprio riferendomi alla sua personalità. Paga della gente per far scrivere che con quella donna, che si è(forse)comportata come lui, non vuole averci a che fare. Come dire, da chi usa Epo è meglio stare alla larga. E' tutto quello che sanno fargli dire? A Zome non gliene frega una cippa, deciderà indipendentemente da questo. Intanto lui si è giocato un altro pezzo di reputazione. "Mollo moglie e figlio perché così forse mi chiamano alle corse", questo il messaggio trasmesso. [/quote] Ma no dai, devi pensare che il lettore medio di questa affermazione è quello che vede il ciclismo come un mondo di dopati. Il messaggio era rivolto proprio a queste persone, le quali lo avranno tradotto in modo che, visti gli errori passati e pagati, Riccardo è stato "tradito" dalla moglie che ha commesso lo stesso errore proprio nel momento del ritorno. E che, proprio perchè aveva di fronte a sè l'impersonificazione dell'errore, non doveva assolutamente commetterlo. Peraltro, adesso che mi fate fare mente locale, Riccò e Vania vissero un momento di crisi proprio appena dopo che beccarono Riccardo. Si vede che quando si fanno beccare scappano delle liti coniugali, nelle famiglie di non atleti queste cose succedono per via del tappo del dentifricio. So che per me o te o l'utente medio di CW uesta storia è talmente assurda da risultare irritante, ma il messaggio era rivolto alla massa di lettori della gazzetta dello sport e non alla nicchia degli appassionati e suivers del mondo ciclistico.


W00DST0CK76 - 14/02/2010 alle 21:17

[quote][i]Originariamente inviato da Paz&Caz [/i] Caro DDL 87 come si fa ad essere certi che sia il Riccardo Riccò originale? In generale alcuni commenti non li comprendo anche perche si basano le opinioni su fatti non certi in particolare quella di Laura in relazione al figlio della coppia Ricco-Rossi. Dove hai letto che Ricco vuole abbandonare il figlio? Sei sposata o ai figli? Credo che hai giudicato in modo ottuso. :Old: [/quote] Paz perché dovrebbero essere ottuse le opinioni di Laura? Solo perché diverse dalle tue? Credo che il tuo giudizio sia poco rispettoso nei suoi riguardi.


W00DST0CK76 - 14/02/2010 alle 21:21

[quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] [quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] dai dillo che sei pierluigi battista in realtá [/quote] Se credi che possa migliorare il livello della tua esistenza: "Sono Pierluigi Battista in realtà". Mi piace poter dare una mano alle persone meno fortunate di me. [/quote] avevo notato un certo cerchiobottismo tardosocialista [/quote] sono una domanda...che c'azzecca questo scambio di battute col 3D?


Laura Idril - 14/02/2010 alle 23:16

[quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Paz&Caz [/i] Caro DDL 87 come si fa ad essere certi che sia il Riccardo Riccò originale? In generale alcuni commenti non li comprendo anche perche si basano le opinioni su fatti non certi in particolare quella di Laura in relazione al figlio della coppia Ricco-Rossi. Dove hai letto che Ricco vuole abbandonare il figlio? Sei sposata o ai figli? Credo che hai giudicato in modo ottuso. :Old: [/quote] Paz perché dovrebbero essere ottuse le opinioni di Laura? Solo perché diverse dalle tue? Credo che il tuo giudizio sia poco rispettoso nei suoi riguardi. [/quote] Non ti preoccupare Franz non mi serve che mi difendi da chi mi dice che sono ottusa, del resto non ho mai pensato di essere molto acuta, ma almeno io conosco i miei limiti.


Serpa - 15/02/2010 alle 09:14

Vabbè di riccò ne parlo con pregiudizio negativo e vabbè... però sta frase mi lascia perplesso (e sono daccordo con chi dice che è una separazione fasulla). ""Sono deluso della mia compagna - ha commentato Riccò - e non ci potrà essere un riavvicinamento finché Vania non dimostrerà la sua completa estraneità alle accuse che le sono state mosse"." No, dico...riccò... te vieni pizzicato due volte positivo al tour, la tua compagna non ti molla, e tu che fai? fai pure la morale e ti dichiari deluso? E lei cosa doveva dire? cosa doveva fare? Oltretutto parli di tuo figlio come fosse un pacco postale, come se non ti rendessi conto nemmeno cosa voglia dire avere un figlio. E siccome magari di pentiti del matrimonio ne conosco, ma di pentiti di aver fatto un figlio fortunatamente ancora no, non credo minimamente al fatto che riccò possa mettere il Giro davanti al figlio. Riccò, non te sei dato la zappa sui piedi, te sei dato tutto l'ortolano colla zappa, trattore e fattoria intera sui piedi. Se poi il comunicato è stato imboccato dal procuratore, peggio mi sento, cervello all'ammasso totale e personalità zero.


g.alby - 15/02/2010 alle 09:47

Ma io dico.... come si fa a fare un autogol così clamoroso, ma il cervello in alcuni personaggi è proprio opzionale ? Purtroppo a pagare sono tutti quelli che quest'inverno si allenavano coltivando il sogno di partecipare alla San Remo e al Giro d'Italia. A questo punto mi auguro che la Flaminia possa dimostrare il suo valore nelle prossime gare, a prescindere da Ricco' magari con il "nostro" Daniele Colli già Sabato a Laigueglia


Subsonico - 15/02/2010 alle 10:06

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] [quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Paz&Caz [/i] Caro DDL 87 come si fa ad essere certi che sia il Riccardo Riccò originale? In generale alcuni commenti non li comprendo anche perche si basano le opinioni su fatti non certi in particolare quella di Laura in relazione al figlio della coppia Ricco-Rossi. Dove hai letto che Ricco vuole abbandonare il figlio? Sei sposata o ai figli? Credo che hai giudicato in modo ottuso. :Old: [/quote] Paz perché dovrebbero essere ottuse le opinioni di Laura? Solo perché diverse dalle tue? Credo che il tuo giudizio sia poco rispettoso nei suoi riguardi. [/quote] Non ti preoccupare Franz non mi serve che mi difendi da chi mi dice che sono ottusa, del resto non ho mai pensato di essere molto acuta, ma almeno io conosco i miei limiti. [/quote] l'importante è non essere mai a 90° se non in determinate situazioni... ok ok mi autocensuro :D


pedalando - 15/02/2010 alle 10:21

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Ma come si fa a dire che allontanarsi da Vania è la cosa migliore?!? Faceva bene lei a mollarlo nel 2008! Anzi no scusate, la donna deve stare accanto all'uomo nelle sue difficoltà mentre l'uomo può tranqillamente mandare affanc... la donna quando ha problemi lei. Si si complimenti Più importante fare il Giro che vivere con il proprio figlio. Grande uomo... [/quote] :clap: che pena per il piccolo.... Nel suo album dei ricordi, fra le foto del primo bagnetto, del primo dentino e dei primi passi avrà anche la copia di un comunicato stampa....


maurofacoltosi - 15/02/2010 alle 11:16

Da Tuttobiciweb [b]Ematocrito olimpico ed ematocrito ciclistico [/b] Due atleti che partecipano ai Giochi - scrive l’Ansa - sono stati temporaneamente sospesi per anomalie negli esami del sangue. Il russo Niyaz Nabeev, specialista della combinata nordica, e il fondista estone Kaspar Kokk - ha annunciato la Federazione internazionale sci - non potranno gareggiare dal 12 al 16 febbraio a causa dell'ematocrito troppo elevato. Il “divieto di partenza” non e' una sanzione ma un provvedimento che mira a proteggere la salute degli atleti. Per i ciclisti lo stop “a tutela della salute” per ematocrito alto è sempre stato di quindici giorni. Agli uomini della neve, invece, per guarire ne bastano cinque. O sono più fisicamente più forti oppure l’aria olimpica di Vancouver è miracolosa...


Slegar - 15/02/2010 alle 16:26

[quote][i]Originariamente inviato da maurofacoltosi [/i] Da Tuttobiciweb [b]Ematocrito olimpico ed ematocrito ciclistico [/b] ............. Per i ciclisti lo stop “a tutela della salute” per ematocrito alto è sempre stato di quindici giorni. Agli uomini della neve, invece, per guarire ne bastano cinque. O sono più fisicamente più forti oppure l’aria olimpica di Vancouver è miracolosa... [/quote] I dirigenti dello sci sono più accorti. Il comunicato dell'ANSA dovrebbe però contenere un errore, in quanto agli atleti dello sci di fondo non viene controllato l'ematocrito ma l'emoglobina, salvo modifiche ai regolamenti di cui non sono a conoscenza. Per gli uomini il limite dell'emoglobina è di 17.0 che, secondo un mio amico ciclista/ex fondista, corrisponderebbero ad un valore limite dell'ematocrito di 52 circa. Il mio amico mi raccontava inoltre che il valore dell'emoglobina era stato scelto come parametro in quanto meno "ballerino" nei valori come l'ematocrito e che anche l'UCI era indirizzata a questa scelta. Invece .....


maurofacoltosi - 15/02/2010 alle 19:14

Da Tuttobiciweb [b] Francia: mandato di cattura internazionale per Landis[/b] Un mandato di cattura internazionale è stato emesso il 28 gennaio scorso nei confronti del ciclista statunitense Floyd Landis che non ha risposto alla convocazione di un giudice francese. A darne notizia è stato il presidente della AFLD (Associazione Francese Lotta al Doping), Pierre Bordry. Floyd Landis, vincitore del Tour 2006 poi squalificato per positiviità al testosterone, ed il suo connazionale Arnie Baker erano stati citati dal giudice del Tribunal de Grande Instance di Nanterre (vicino a Parigi) Thomas Cassuto, nell’ottobre scorso per «aver utilizzato documenti del laboratorio di Châtenay-Malabry in loro difesa nel procedimento giudiziario, documenti che sono stati sottratti abusivamente dal sistema informatico della AFLD» ha spiegato Pierre Bordry. La AFLD aveva avviato un’azione legale contro ignoti dopo che nel settembre 2006 il suo sistema informato era stato violato. «Sembra che Landis abbia fatto tutto il possibile per entrare nel nostro sistema informatico con l’obiettivo di dimostrare il laboratorio è stato sbagliato. Le indagini hanno tracciato una rete di hacker che riconducevano al corridore americano».


Subsonico - 15/02/2010 alle 20:16

[b]Ratti: caro direttore, le spiego perché sono in buona fede[/b] Riceviamo e pubblichiamo: Egregio direttore, in attesa di poter provare l'infondatezza delle accuse che mi sono state rivolte, ritengo opportuno per la mia squadra, per i miei compagni e per tutti i tifosi di ciclismo chiarire la mia situazione. Secondo quanto comunicato dall'UCI, la positività risulterebbe da un controllo a sorpresa avvenuto presso la mia abitazione in data 21 gennaio. Faccio presente che, essendo un atleta con il passaporto biologico, ho la reperibilità obbligatoria di 1 ora (dalle 7 alle 8 di mattina). Quel giorno, passate le 8 del mattino, sono uscito in bici per l'allenamento, sono rientrato nel pomeriggio, ho pranzato e sono subito uscito di casa con mia moglie recandomi presso la scuola dei miei figli. Poi, siamo rimasti fuori per le normali commissioni di vita quotidiana. Abbiamo anche fatto sosta per delle compere dimenticando il telefono in macchina. Una volta tornato alla guida dell’auto ho potuto constatare le chiamate e il messaggio lasciato in segreteria da parte degli ispettori antidoping che chiedevano la mia presenza per un controllo a sorpresa. Subito mi sono messo in contatto con loro i quali, non trovandomi nella mia abitazione, avevano già imboccato la strada per il rientro in Svizzera. Faccio presente che, trattandosi di un controllo avvenuto al di fuori dell'ora di reperibilità, non avevo alcun obbligo a sottopormi al prelievo (cfr. Direttiva Procedura Antidoping dell'UCI 3.0 pubblicata sul sito uci.ch), ma avendo la coscienza pulita e in un'ottica di giusta e doverosa collaborazione con l'Autorità Sportiva, ho dato la mia disponibilità a raggiungerli recandomi immediatamente a San Giuliano Milanese dove gli ispettori Uci hanno atteso il mio arrivo per il suddetto controllo. Tengo inoltre a precisare che ho effettuato volontariamente un controllo a cui, se non avessi avuto la coscienza pulita, mi sarei potuto sottrarre. Il momento che sto passando non è facile ma grazie a Dio ho la pace e la coscienza a posto. Sono un atleta di Cristo (è un movimento composto da atleti professionisti di varie discipline che si assumono la responsabilità di vivere una vita cristiana conforme alla volontà di Dio nel mondo dello sport), caso non bastasse già la mia buona fede, ho un Dio grande e confido in Lui. Penso di aver perso più dignità negli ultimi 3 anni in cui non mi sono stati pagati 22 mesi di stipendi per colpa di manager dalla condotta non certo cristallina e rispettosa dei corridori. Ciò che è successo quel giorno dimostra la mia buona fede. Ora lascio tutto nelle mani del Signore che è molto al di sopra di ogni problema terreno. Dio vi benedica!! (www.tuttobiciweb.it) Ora, tralasciando la parte riguardante gli atleti di cristo...:D circostanza quantomeno curiosa. Possibile che Eddy Ratti si sia sbagliato così clamorosamente? Possibile che avendo pure un minimo dubbio di non essere a posto, non si sia appellato alle regole? Certo, ci sarebbe anche una terza via: Ratti, magari non conoscendo benissimo le regole, lì per lì se la fa sotto e si lascia controllare comunque, ma in un secondo momento legge bene le regole e capisce che può rivoltare la situazione a suo vantaggio, almeno nell'apparenza.


dietzen - 15/02/2010 alle 23:38

[quote][i]Originariamente inviato da maurofacoltosi [/i] Da Tuttobiciweb [b] Francia: mandato di cattura internazionale per Landis[/b] Un mandato di cattura internazionale è stato emesso il 28 gennaio scorso nei confronti del ciclista statunitense Floyd Landis che non ha risposto alla convocazione di un giudice francese. A darne notizia è stato il presidente della AFLD (Associazione Francese Lotta al Doping), Pierre Bordry. Floyd Landis, vincitore del Tour 2006 poi squalificato per positiviità al testosterone, ed il suo connazionale Arnie Baker erano stati citati dal giudice del Tribunal de Grande Instance di Nanterre (vicino a Parigi) Thomas Cassuto, nell’ottobre scorso per «aver utilizzato documenti del laboratorio di Châtenay-Malabry in loro difesa nel procedimento giudiziario, documenti che sono stati sottratti abusivamente dal sistema informatico della AFLD» ha spiegato Pierre Bordry. La AFLD aveva avviato un’azione legale contro ignoti dopo che nel settembre 2006 il suo sistema informato era stato violato. «Sembra che Landis abbia fatto tutto il possibile per entrare nel nostro sistema informatico con l’obiettivo di dimostrare il laboratorio è stato sbagliato. Le indagini hanno tracciato una rete di hacker che riconducevano al corridore americano». [/quote] quindi da oggi ciclista=dopato=hacker. bravo bodry. ma solo io leggendo questa notizia mi domando come mai 'sto famoso laboratorio non fornisca tutti gli elementi riguardanti le analisi di un corridore, come sarebbe logico per le più elementari regole della difesa processuale?


Carrefour de l arbre - 16/02/2010 alle 00:00

Grandiosa la strategia difensiva di Ratti: è pulito perchè, se non lo fosse stato, non si sarebbe sottoposto al prelievo. Sul perchè il prelievo abbia dato comunque esito positivo all'epo nulla da dire..... E poi è in buona fede, perchè è un atleta di Cristo. Sto passando da un annoiato cerchiobottismo ad un dipietrismo despota applicato al ciclismo. Vorrei vedere Ratti, con una forlanesca bavetta agli angoli della bocca, rispondere a Torri che lui è innocente in quanto atleta di Cristo :D


nino58 - 16/02/2010 alle 08:11

Diffido sempre (forse a ragione, forse a torto) di chi ha l'abitudine di riempirsi continuamente la bocca del nome di Dio. Però i dubbi sull'esito dei controlli li ho sempre pure avuti (forse a ragione, forse a torto).


Serpa - 16/02/2010 alle 08:37

Io non ho capito la sorpresa del controllo dove sta se poi ti chiamano al telefono oltre l'orario di reperibilità. In teoria, per come la vedo io, Ratti avrebbe anche potuto non farlo il test, anzi neppure li doveva richiamare. Paradossalmente dal punto di vista legale non potevano muovergli nessuna accusa. (Fermo restando che se è risultato positivo è giusto che sconti la sua pena, ovviamente).


Fabioilpazzo - 16/02/2010 alle 08:52

[quote][i]Originariamente inviato da maurofacoltosi [/i] «Sembra che Landis abbia fatto tutto il possibile per entrare nel nostro sistema informatico con l’obiettivo di dimostrare il laboratorio è stato sbagliato. Le indagini hanno tracciato una rete di hacker che riconducevano al corridore americano». [/quote] Per fortuna che è nato in una comunità amish, pure il ciclista hacker c'abbiamo.:Od:


Maìno della Spinetta - 16/02/2010 alle 09:10

Tra Landis e Ratti non so cosa dire: uno si inventa membro del Mossad, l'altro insegue gli Svizzeri per auto-dimostrarsi di essere pulito, e poi prenderla in quel posto. Su Landys, c'è un principio che ha preso piede in questi anni che si chiama "trasparenza". Tutti lo invocano, salvo poi capirne la pericolosità. A Murano ancora oggi si fanno dei vetri eccezionali perché gli artigiani custodivano gelosamente i propri segreti. Ma ora tutti sanno come farli, e il tarocco imperversa... In Francia non hanno intenzione di svelare TUTTO quello che hanno nel laboratorio. Per la trasparenza e per il diritto a un processo equo non potrebbero. Però, per la logica di essere più efficaci nella lotta al doping, è meglio non far sapere. I due principi rimangono contrapposti, e sinora nessuno ha rotto le scatole ai francesi invocando la trasparenza. Landys ci ha provato in modo casereccio, ma finché non si dice "chi non fornisce tutti i dati non fa controlli validi", hanno ragione i francesi: si tengono la loro posizione di superiorità e la sfruttano. Si possono avanzare sospetti ovunque, ma è vero che da quando i test di Parigi hanno mostrato di essere efficaci l'antidoping fa MOLTA paura, e il ciclismo è uno sport più pulito, qualifica che né il nuoto, né lo sci di fondo, né l'atletica possono vantare.


elisamorbidona - 16/02/2010 alle 09:23

[quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] Diffido sempre (forse a ragione, forse a torto) di chi ha l'abitudine di riempirsi continuamente la bocca del nome di Dio. Però i dubbi sull'esito dei controlli li ho sempre pure avuti (forse a ragione, forse a torto). [/quote] mi hai tolto le parole dalla tastiera.


Maìno della Spinetta - 16/02/2010 alle 10:05

[quote][i]Originariamente inviato da elisamorbidona [/i] [quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] Diffido sempre (forse a ragione, forse a torto) di chi ha l'abitudine di riempirsi continuamente la bocca del nome di Dio. Però i dubbi sull'esito dei controlli li ho sempre pure avuti (forse a ragione, forse a torto). [/quote] mi hai tolto le parole dalla tastiera. [/quote] cito, riporto e sottoscrivo.


Lupo - 16/02/2010 alle 13:02

[quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] avevo notato un certo cerchiobottismo tardosocialista [/quote] Tutto è possibile, ma a me pare d'essere stato coerente con quanto sostenuto da mesi a questa parte. Ho sempre difeso i ciclo-"peccatori" dai linciaggi morali, che si chiamassero Riccò, Rebellin, Di Luca o Vania Rossi. Nel momento in cui è Riccò a fare il moralista (dal peggior pulpito possibile) con la sua signora, condanno il suo atteggiamento e mi schiero con quest'ultima. Può darsi che l'impostazione di fondo sia sbagliata ed io scriva solo fesserie (non sono tra quelli che credono d'avere la verità in tasca) ...ma almeno sono fesserie coerenti. E qui chiudo perché ho visto moderatori già in fermento. [quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] c'è un principio che ha preso piede in questi anni che si chiama "trasparenza". Tutti lo invocano, salvo poi capirne la pericolosità. A Murano ancora oggi si fanno dei vetri eccezionali perché gli artigiani custodivano gelosamente i propri segreti. Ma ora tutti sanno come farli, e il tarocco imperversa... In Francia non hanno intenzione di svelare TUTTO quello che hanno nel laboratorio. Per la trasparenza e per il diritto a un processo equo non potrebbero. Però, per la logica di essere più efficaci nella lotta al doping, è meglio non far sapere. I due principi rimangono contrapposti, e sinora nessuno ha rotto le scatole ai francesi invocando la trasparenza. Landys ci ha provato in modo casereccio, ma finché non si dice "chi non fornisce tutti i dati non fa controlli validi", hanno ragione i francesi: si tengono la loro posizione di superiorità e la sfruttano. Si possono avanzare sospetti ovunque, ma è vero che da quando i test di Parigi hanno mostrato di essere efficaci l'antidoping fa MOLTA paura, e il ciclismo è uno sport più pulito, qualifica che né il nuoto, né lo sci di fondo, né l'atletica possono vantare. [/quote] Il punto è che quella trasparenza sui metodo e le modalità con cui l'accusa si è procurate le prove fa la differenza tra il diritto e l'arbitrio. Io qui non voglio difendere Landis o affermare che fosse pulito, ma sono molti i casi nel ciclismo di controlli antidoping dalla dubbia procedura, partendo da Pantani per arrivare a Rebellin. Certo, come dice Maino, non dover provare la validità dei propri metodi, e dunque la veridicità delle proprie prove, è un grosso vantaggio per l'antidoping, e rende incredibilmente efficace la lotta al doping. La stessa incredibile efficacia che potevano avere l'URSS o il Terzo Reich nella lotta al crimine.


roberto79 - 16/02/2010 alle 14:09

[b] RICCO'E VANIA ROSSI SI ALLONTANANO?[/b] Era inevitabile accadesse dopo tutto quello che è successo nelle ultime settimane. Riccardo Riccò si è allontanato dalla compagna Vania Rossi e da giorni ha deciso di prendere tutte le distanze possibili, non solo sentimentali, per evitare di rimanere coinvolto in qualsiasi modo in una storia che le cronache giornalistiche hanno ampiamente descritto nei suoi risvolti più negativi: "Sono deluso della mia compagna - ha commentato Riccò - e non ci potrà essere un riavvicinamento finché Vania non dimostrerà la sua completa estraneità alle accuse che le sono state mosse". (www.tuttobiciweb.it) :? ma che senso ha?

 

[Modificato il 16/02/2010 alle 18:28 by W00DST0CK76]


Maìno della Spinetta - 16/02/2010 alle 14:52

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] c'è un principio che ha preso piede in questi anni che si chiama "trasparenza". Tutti lo invocano, salvo poi capirne la pericolosità. A Murano ancora oggi si fanno dei vetri eccezionali perché gli artigiani custodivano gelosamente i propri segreti. Ma ora tutti sanno come farli, e il tarocco imperversa... In Francia non hanno intenzione di svelare TUTTO quello che hanno nel laboratorio. Per la trasparenza e per il diritto a un processo equo non potrebbero. Però, per la logica di essere più efficaci nella lotta al doping, è meglio non far sapere. I due principi rimangono contrapposti, e sinora nessuno ha rotto le scatole ai francesi invocando la trasparenza. Landys ci ha provato in modo casereccio, ma finché non si dice "chi non fornisce tutti i dati non fa controlli validi", hanno ragione i francesi: si tengono la loro posizione di superiorità e la sfruttano. Si possono avanzare sospetti ovunque, ma è vero che da quando i test di Parigi hanno mostrato di essere efficaci l'antidoping fa MOLTA paura, e il ciclismo è uno sport più pulito, qualifica che né il nuoto, né lo sci di fondo, né l'atletica possono vantare. [/quote] Il punto è che quella trasparenza sui metodo e le modalità con cui l'accusa si è procurate le prove fa la differenza tra il diritto e l'arbitrio. Io qui non voglio difendere Landis o affermare che fosse pulito, ma sono molti i casi nel ciclismo di controlli antidoping dalla dubbia procedura, partendo da Pantani per arrivare a Rebellin. Certo, come dice Maino, non dover provare la validità dei propri metodi, e dunque la veridicità delle proprie prove, è un grosso vantaggio per l'antidoping, e rende incredibilmente efficace la lotta al doping. La stessa incredibile efficacia che potevano avere l'URSS o il Terzo Reich nella lotta al crimine. [/quote] Hai ragione. Anche a me sembrano situazioni giuridicamente assurde. Rebellin e Landys... e chi prima di loro. Però volevo essere provocatorio, perché la risposta a tali arbitri è porre un controllo efficace su chi imperversa a suo piacimento in questo modo. Finché non c'è una presa di potere CONTRO questa situazione, i francesi continueranno a fare a modo loro. Non è col principio, ma con una presa di posizione politica forte che si può rovesciare la situazione; se manca questa presa di posizione, e manca, siamo condannati a vedere calpestato il diritto... e chi lo calpesta? Gli stessi "giuristi" dell'antidoping. (PS I paralleli con la società italiana contemporanea sono evidenti). Lupo: il tuo discorso su Riccò & Co. lo stra-sottoscrivo.


W00DST0CK76 - 16/02/2010 alle 18:30

Roberto79, la fonte per favore :Old:


Fanta1959 - 16/02/2010 alle 18:51

Su Ratti: io che religioso non sono ma che rispetto molto chi crede, ritengo sia di pessimo gusto tirare in ballo Cristo a propria difesa. Si difenda con i fatti (le accuse sono precise) e lasci stare la religione


trifase - 16/02/2010 alle 18:58

[quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] A Murano ancora oggi si fanno dei vetri eccezionali perché gli artigiani custodivano gelosamente i propri segreti. Ma ora tutti sanno come farli, e il tarocco imperversa... [/quote] Forse non li custodivano in modo accurato. Ne era possibile. E spesso i tarocchi non sono affatto male. ps sei di Murano ?


roberto79 - 17/02/2010 alle 11:02

[quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] Roberto79, la fonte per favore :Old: [/quote] tuttobiciweb


Bridge - 17/02/2010 alle 11:29

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] Ora, tralasciando la parte riguardante gli atleti di cristo...:D [/quote] Subsonico, scusa se mi permetto, ma mi potresti spiegare la risatina che hai aggiunto? Conosci personalmente questi atleti da poterti permetterte di deridere le loro scelte? Trovo di pessimo gusto il tuo intervento.


Subsonico - 17/02/2010 alle 14:30

La risatina è perchè mi aspettavo interventi paraculanti di altri utenti, che puntualmente sono arrivati. 'Conosco i miei polli' e so chi scrive per ironizzare, far riflettere o offendere e le prime due categorie, anche per me che sono credente, sono ampiamente tollerabili.


Maìno della Spinetta - 17/02/2010 alle 15:08

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] A Murano ancora oggi si fanno dei vetri eccezionali perché gli artigiani custodivano gelosamente i propri segreti. Ma ora tutti sanno come farli, e il tarocco imperversa... [/quote] Forse non li custodivano in modo accurato. Ne era possibile. E spesso i tarocchi non sono affatto male. ps sei di Murano ? [/quote] No, giro molto... ora sono milanese. Però lessi l'epopea centenaria delle famiglie vetraie di quell'isola, e mi colpì molto. Solo negli ultimi 100 anni hanno cominciato ad aprire le vetrerie e spiegare le tecniche per soffiare il vetro, prima, e per secoli, le vetrerie erano sancta sanctorum impenetrabili, una sorta di "segreta ricetta della Coca Cola" le avvolgeva, e in questo modo mantenevano una supremazia in tale arte. Citavo quest'esempio perché spesso il doping si spinge ad andare avanti perché, informato del funzionamento dei protocolli dell'antidoping, può escogitare la contromossa. Tu usei di quelle parti?


super cunego - 17/02/2010 alle 15:52

Inizia la stagione e mi rifaccio vivo, stavolta per fare il cattivo :)...in risposta a chi diceva che nel calcio c'è doping perchè la SLA è da attribuire allo sforzo esagerato dovuto al non percepire la fatica grazie al doping...volevo dire che ho sentito dire che alcuni studi hanno dimostrato che l'EPO cura la SLA...quindi potremmo dire che i ciclisti non incorrono in tale malattia perchè "prevengono" il problema? Ok basta...chissà quanti nemici mi son fatto :D


nino58 - 17/02/2010 alle 16:17

[quote][i]Originariamente inviato da super cunego [/i] Inizia la stagione e mi rifaccio vivo, stavolta per fare il cattivo :)...in risposta a chi diceva che nel calcio c'è doping perchè la SLA è da attribuire allo sforzo esagerato dovuto al non percepire la fatica grazie al doping...volevo dire che ho sentito dire che alcuni studi hanno dimostrato che l'EPO cura la SLA...quindi potremmo dire che i ciclisti non incorrono in tale malattia perchè "prevengono" il problema? Ok basta...chissà quanti nemici mi son fatto :D [/quote] Bhè,se così fosse e non vi fossero danni diversi (che però ci sono) nell'uso dell'EPO, non sarebbe mica una scoperta di poco conto.


Laura Idril - 17/02/2010 alle 16:20

Anche io sapevo questa notizia però non ho letto le fonti scientifiche, l'ho solo sentita. E' ovviamente una grande scoperta, resta da capire se sui malati di SLA possa avere delle conseguenze di altro tipo e se funziona solo come prevenzione o proprio anche come cura dopo che la malattia è riscontrata.


Zanarkelly - 17/02/2010 alle 17:11

[quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da super cunego [/i] Inizia la stagione e mi rifaccio vivo, stavolta per fare il cattivo :)...in risposta a chi diceva che nel calcio c'è doping perchè la SLA è da attribuire allo sforzo esagerato dovuto al non percepire la fatica grazie al doping...volevo dire che ho sentito dire che alcuni studi hanno dimostrato che l'EPO cura la SLA...quindi potremmo dire che i ciclisti non incorrono in tale malattia perchè "prevengono" il problema? Ok basta...chissà quanti nemici mi son fatto :D [/quote] Bhè,se così fosse e non vi fossero danni diversi (che però ci sono) nell'uso dell'EPO, non sarebbe mica una scoperta di poco conto. [/quote] Beh, se l'EPO è un medicinale qualcosa curerà. Mi sembra comunque fuorilugo disquisire su cosa di buono possa portare l'assunzione di un medicinale (con tutti gli effetti collaterali che questo comporta) senza motivo.


super cunego - 18/02/2010 alle 00:00

l'ho sentita al telegiornale, ora non saprei dire che laboratorio ha fatto le ricerche, ma son sicuro che è stato intervistato un medico che aveva condotto le ricerche e quindi è una cosa scientifica, anche perchè in coda parlavano di utilizzo sperimentale del medicinale come cura per la SLA. Bhe controindicazione...brutalmente si può dire che morto per morto le si tenta tutte no?


nino58 - 18/02/2010 alle 07:46

[quote][i]Originariamente inviato da super cunego [/i] l'ho sentita al telegiornale, ora non saprei dire che laboratorio ha fatto le ricerche, ma son sicuro che è stato intervistato un medico che aveva condotto le ricerche e quindi è una cosa scientifica, anche perchè in coda parlavano di utilizzo sperimentale del medicinale come cura per la SLA. Bhe controindicazione...brutalmente si può dire che morto per morto le si tenta tutte no? [/quote] Macabro.


maurofacoltosi - 19/02/2010 alle 09:21

[b] Archiviazione per Ullrich, può tornare a correre[/b] Dopo quattro anni di indagini e rinvii, la federazione svizzera ha archiviato il caso di Jan Ullrich. A confermarlo all’agenzia SID è stato Udo Sprenger, vicepresidente della federazione tedesca. Come, si parla ancora di Ullrich? Certo, perché anche se non annunciata ai quattro venti, l’archiviazione del suo caso è pesantissima: significa che Jan potrebbe tornare a correre domani, significa che nessuna accusa - almeno per la giustizia sportiva - è stata provata, significa che sicuramente il corridore è stato vittima di un’ingiustizia (da qualsiasi parte la si guardi e senza entrare nel merito del suo operato) soprattutto alla luce di altri corridori che, nelle sue stesse condizioni rispetto alla Operacion Puerto, hanno potuto continuare a fare il loro mestiere. Due pesi e due misure, tipico del ciclismo del terzo millennio. Fonte: tuttobiciweb


roberto79 - 19/02/2010 alle 09:41

prima lo hanno ucciso (sportivamente) e poi lo riabilitano... :hammer:


Fabioilpazzo - 19/02/2010 alle 14:10

Avrei quasi preferito una squalifica. Che schifo. Chissà qaunto è ingrassato Jan, di questi tempi magro non lo è mai stato...Che gli possa venire in mente qualche idea balzana?:Od:


Lupo - 19/02/2010 alle 15:15

[quote][i]Originariamente inviato da maurofacoltosi [/i] Dopo quattro anni di indagini e rinvii, la federazione svizzera ha archiviato il caso di Jan Ullrich.[/quote] Ma non è assurdo che le indagini durino il doppio dell'eventuale squalifica che avrebbe ricevuto se riconosciuto colpevole? Questo è un bel incentivo a "confessare" sempre, anche quando si è innocenti... P.S.: perché la federazione svizzera e non quella tedesca?


W00DST0CK76 - 19/02/2010 alle 16:11

Perché Ullrich era tesserato con la federazione Svizzera.


pacho - 20/02/2010 alle 20:32

segnalo un bel servizio della de stefano http://www.direttaraitre.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-441db8c1-2814-4e15-932f-2e7367e25df5.html?p=0


pitoro - 21/02/2010 alle 00:24

scusa, ma che cosa c'è di bello? Ho visto un'intervista genuflessa. Come tante. Che non aggiunge e toglie niente al personaggio Riccò, se non la news (per me) che lui era contrario al fatto che sua moglie corresse in bici. E per di più basata su un presupposto monco. L'intervistatrice sembra non aver letto il CS in cui Riccò annuncia la separazione. Ci pensa lui, in effetti, a rispiegarlo. A modo suo, ma senza nascondersi


Subsonico - 22/02/2010 alle 10:26

[b]La fifa propone di ammorbidire i controlli antidoping[/b] Aspre critiche giungono, da parte d'un addetto ai lavori, sull'attuale gestione dei controlli anti-doping attualmente effettuati dalla FIFA. Parliamo delle recenti dichiarazioni di Jiri Dvorak, attuale responsabile della commissione medica della Fifa, effettuate durante un congresso svoltosi a Sun City. "Riteniamo che i controlli individuali sistematici durante ed al di fuori delle competizioni siano realmente inefficaci": questo il duro j'accuse del responsabile, secondo il quale, tra l'altro, i metodi oggi attuati per combattere il doping con controlli sistematici ed individuali sui giocatori costino oltre 30 milioni di dollari ogni anno, e nonostante tutto siano, come da sua conclusione, completamente "inefficaci". Recenti statistiche confermerebbero che solo 10 campioni sui 33.000 attualmente fatti ogni anno (ovvero giusto lo 0.03%) risultino positivi. Ogni test, peraltro, costa alla FIFA circa 1000 dollari. I dati sono stati forniti dallo stesso accusatore degli attuali sistemi, che ha concluso proponendo dei controlli saltuari e dunque più "soft". Tutto ciò a solo pochi mesi dall'inizio dei prossimi campionati Mondiali di calcio sudafricani: a riprova del fatto che ad oggi le idee, ai vertici della FIFA, siano molto più confuse di quello che appaia. (www.fantagazzetta.it)


Felice - 24/02/2010 alle 18:37

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte nel thread CYCLING PRO/i] Mannaggia, mi propongo sempre di essere buona e le circostanze avverse… 1) Si stava parlando dell’inchiesta di cycling pro, il falso maratoneta , da quello che capisco, che va dal medico dopatore e ottiene quello che tutti sanno avrebbe ottenuto. Non doping genetico. 2) Io dico che in questa cosa non mi pare di vedere novità né notizie nuove e che, visto che si parla di Cycling pro come del nuovo rispetto al vecchio, mi pare un po’ triste. 3) Tu te ne esci con questa storia dei cinesi e del falso doping genetico. Non mi ricordo quando e dove si è parlato di questa storia cinese , né se sono intervenuta, né se, in questa ossessione di cogliere la contraddizione, ti riferisci genericamente a quelli che non la pensano come te o a Morris che ha parlato del doping genetico. Doping genetico che non c’entrava nulla con quello di cui si stava parlando. 4) poi te ne esci con le solite mezze frasi su “ a chi non conviene, per chi è sgradevole”. Boh. 5) Che vuoi dimostrare? Il doping genetico, penso, esiste, non sarà diffusissimo, ancora, ma sarà la frontiera del domani. La vendita taroccata del doping genetico cinese è una novità? A Frigo hanno trovato acqua di sorgente e gliel’avevano venduta per epo di ultima generazione. E allora? La colossale inchiesta che svela che chi si dopa è ulteriormente stupido perché pensa di acquistare da un cinese il doping genetico? Se la stupidità umana è una novità… O la finta stupidità del giornalista che vuole dimostrare che se chiedi la luna trovi qualcuno che te la vende. 6) E’ chiaro che, però il fatto che si pensi di chiedere doping genetico dimostra che il doping genetico è una possibilità, una realtà ancora per pochi e che presto non sarà più per pochi, come è sempre avvenuto. Per un po’ non si scoprirà poi si troverà ai controlli e si passerà ad altro. Come sempre è stato. La novità dove sta? A chi interessano ‘ ste cose Capodacqua ne scrive da anni, la novità è assente. Il solito sputtanamento del ciclismo, sport cattivo dove gli altri sport, al massimo, combattono con le pillolette per dimagrire. ( Sbadiglio…). P.S. mi scuso anch'io con i moderatori per l'OT ma io non so quale sia il thread apposito visto che io parlavo dell'inchiesta di cycling pro e all'improvviso si parla di cinesi... [/quote] Come ho appena scritto nell’altro thread, Il legame con quanto da te detto non sta in quello che il tuo maratoneta ha fatto o chiesto. Sta invece nella frase che ho citato : “fare come le Iene che si fingono atleta e vanno dal medico a chiedere doping e quello gli da tutto”. Lo scoop giornalistico che ho citato fu ottenuto con le stesse tecniche usate dalle Iene. Ci si presenta facendo finta di essere quello che non si è, si filma con una telecamera nascosta, e si rende in seguito il tutto di pubblico dominio, visto che questo era lo scopo iniziale. Ovviamente nessuno ha modo di controllare niente, a cominciare dall’autenticità dei prodotti e delle terapie proposte. Perché ho tirato fuori questa vecchia storia? Perché fu presa subito come oro colato. E perché non ho mai capito che premura ci fosse, da parte di gente che ama il ciclismo, di dare per assodato che il doping genetico dilaga, senza averne una seria controprova. O forse lo capisco anche troppo bene. L’argomentazione che premeva portare avanti era: visto che c’è il doping genetico che non si trova (anche perché nessuno lo cerca), tanto vale non darsi la pena di andare a cercare quello che invece si può trovare. Indipendentemente da quanto sopra, rimane quella che per me è la questione di fondo: nello sport serve il cervello, serve la tecnica, ma servono anche - e in molti casi soprattutto - i muscoli. Che senso ha allora stare ad ammirare le prestazioni di gente che per realizzarle si è sottoposta a terapie concepite in origine per curare la distrofia muscolare? E’ una domanda che non si può evacuare come se niente fosse. Ma sì, magari lo si può anche fare. In fondo non è molto diverso da quanto già accade con epo e emo-trasfusioni varie. O da quello che accadeva quando la gente correva con l’ematocrito al 60% e doveva svegliarsi e fare una pedalata nel cuore della notte per impedire al cuore di smettere di battere durante il sonno. Ecco, è il senso di tutto questo che mi sfugge e leggendo quella tua frase mi è venuta voglia di dirlo. Fate pure come se non avessi detto niente. Ah, già: mi sono dimenticato dello spettacolo…


Donchisciotte - 24/02/2010 alle 19:11

Oddio, che giornata, giornata di elezioni delle RSU in cui mi aspettavo una trombatura per cattivo carattere e eccesso di politicizzazione antiberlusconiana e, invece, un trionfo. E tutta la giornata con questa cosa incomprensibile di felice. 1) Il mio maratoneta? Io manco ho letto il giornale. Il maratoneta è il giornalista di CP che ha finto di essere un maratoneta e si è fatto prescrivere tutto. Più o meno come le Iene o la storia dei cinesi. 2) La storia dei cinesi dove sta? In che thread? Io non me la ricordo. Chi l’ha presa per oro colato? Io? In che senso oro colato? E quale sarebbe l’oro colato? La truffa? 3) La malizia è nell’occhio di chi guarda . Io non ho detto che è inutile cercare l’epo o il cera ( o non l’ho detto nel senso che dici tu) tanto i più avanzati sono arrivati al doping genetico. Ho detto che l’antidoping è politicamente manovrato dal potere per i suoi scopi, che è un’estrazione della lotteria in cui per definizione ci sono i sommersi e i salvati, che nello SPORT professionistico non c’è verginità sul doping, ho detto che se si va da preparatori particolarmente potenti si hanno maggiori possibilità di farla franca rispetto a chi va dai ruspanti sputtanatissimi, un po’ perché sono più bravi e un po’ perché hanno potere. Non lo so quanto sia attualmente praticato il doping genetico, penso sarà la prossima frontiera presto ( o non tanto presto) a disposizione di tutti. Ho detto che non credo nell’antidoping e in chi lo gestisce. Ho detto che mi fa schifo il diverso trattamento fra gli sport da parte di chi viene presentato come nella schiera dei cavalieri senza macchia e senza paura. Ho detto che mi fa schifo che un ciclista sia uno sporco dopato e Guardiola un esempio di moralità sportiva. Ho detto che mi fa schifo che fra chi stava nel file Conconi c’è chi rappresenta il Coni e lo sport pulito e chi sta nella tomba. E allora? L’ho detto e lo ripeto. E mi fermo. Lo spettacolo? Nello sport professionistico è dopato chi fa spettacolo e chi non lo fa, preferisco chi sa emozionare, grazie. E adesso vado a festeggiare il cattivo carattere e l’eccesso di antiberlusconismo. E pure il fatto che tutta questa storia non c'entrava niente con la discussione che si stava facendo.

 

[Modificato il 24/02/2010 alle 19:20 by Donchisciotte]


mattewhawk23 - 24/02/2010 alle 20:45

[quote] Il momento che sto passando non è facile ma grazie a Dio ho la pace e la coscienza a posto. Sono un atleta di Cristo (è un movimento composto da atleti professionisti di varie discipline che si assumono la responsabilità di vivere una vita cristiana conforme alla volontà di Dio nel mondo dello sport), caso non bastasse già la mia buona fede, ho un Dio grande e confido in Lui. Ciò che è successo quel giorno dimostra la mia buona fede. Ora lascio tutto nelle mani del Signore che è molto al di sopra di ogni problema terreno. Dio vi benedica!! (www.tuttobiciweb.it) [/quote] manca la citazione del libro di Giacobbe"Il signore ti ha messo alla prova" e siamo a posto! cosa dire se non: InshAllah


Subsonico - 27/02/2010 alle 13:04

tra poco dovrebbe esserci Vania Rossi su dribbling, come annunciato ieri al tg sport di raidue.


mestatore - 27/02/2010 alle 13:09

ho letto la sua intervista sulla gazza di oggi poverina, dice di essere ancora innamorata di richie rich ciao mesty


danilodiluca87 - 27/02/2010 alle 15:49

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] ho letto la sua intervista sulla gazza di oggi poverina, dice di essere ancora innamorata di richie rich ciao mesty [/quote] eh questa è come Carmela del Grande Fratello.....lei doveva lasciarlo nel 2008 dopo tutto quello che gli ha fatto passareeee


mestatore - 10/03/2010 alle 20:15

fermato giunti, androni giocattoli di savio, positivo all' epo in seguito ad un controllo a sorpresa disposto sulla base di valori alterati riscontrati al passaporto biologico. fonte cycling news. io , resto della mia idea. il passaporto biologico, a qualcosa serve. questo non vuol dire che sia contento che hanno trovato giunti positivo. anzi mesty


scile - 11/03/2010 alle 17:02

I fratelli Pawel e Kacper Szczepaniak sono risultati positivi all'Epo in un controllo avvenuto lo scorso 30 gennaio, in occasione dei Campionati del Mondo di ciclocross Under 23. A rendere ancor più sconfortante la già di per sè deprecabile circostanza è il fatto che i due polacchi hanno vinto rispettivamente l'oro e l'argento nella gara di Tabor. Ad ogni modo, se le controanalisi confermeranno la positività, ai due atleti verranno ovviamente tolte le medaglie (ed il titolo verrà assegnato al francese Arnaud Jeoffroy), così come verrà stracciato il contratto che i due hanno con la Fidea Telenet, squadra belga di ciclocross. fonte: tuttobiciweb.it


nino58 - 11/03/2010 alle 17:19

[quote][i]Originariamente inviato da scile [/i] I fratelli Pawel e Kacper Szczepaniak sono risultati positivi all'Epo in un controllo avvenuto lo scorso 30 gennaio, in occasione dei Campionati del Mondo di ciclocross Under 23. A rendere ancor più sconfortante la già di per sè deprecabile circostanza è il fatto che i due polacchi hanno vinto rispettivamente l'oro e l'argento nella gara di Tabor. Ad ogni modo, se le controanalisi confermeranno la positività, ai due atleti verranno ovviamente tolte le medaglie (ed il titolo verrà assegnato al francese Arnaud Jeoffroy), così come verrà stracciato il contratto che i due hanno con la Fidea Telenet, squadra belga di ciclocross. fonte: tuttobiciweb.it [/quote] Come si pronuncia il cognome ?


Abruzzese - 11/03/2010 alle 18:25

[quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da scile [/i] I fratelli Pawel e Kacper Szczepaniak sono risultati positivi all'Epo in un controllo avvenuto lo scorso 30 gennaio, in occasione dei Campionati del Mondo di ciclocross Under 23. A rendere ancor più sconfortante la già di per sè deprecabile circostanza è il fatto che i due polacchi hanno vinto rispettivamente l'oro e l'argento nella gara di Tabor. Ad ogni modo, se le controanalisi confermeranno la positività, ai due atleti verranno ovviamente tolte le medaglie (ed il titolo verrà assegnato al francese Arnaud Jeoffroy), così come verrà stracciato il contratto che i due hanno con la Fidea Telenet, squadra belga di ciclocross. fonte: tuttobiciweb.it [/quote] Come si pronuncia il cognome ? [/quote] Praticamente credo che tra s e z esca fuori un suono unico che sia una via di mezzo tra i 2 e che cz poi non si pronunci. Quindi un "sepaniak".


nino58 - 11/03/2010 alle 19:06

Vivian Ambasciatore di Polonia nel mondo.


Frejus - 12/03/2010 alle 11:24

[quote][i]Originariamente inviato da Abruzzese [/i] [quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da scile [/i] I fratelli Pawel e Kacper Szczepaniak sono risultati positivi all'Epo in un controllo avvenuto lo scorso 30 gennaio, in occasione dei Campionati del Mondo di ciclocross Under 23. A rendere ancor più sconfortante la già di per sè deprecabile circostanza è il fatto che i due polacchi hanno vinto rispettivamente l'oro e l'argento nella gara di Tabor. Ad ogni modo, se le controanalisi confermeranno la positività, ai due atleti verranno ovviamente tolte le medaglie (ed il titolo verrà assegnato al francese Arnaud Jeoffroy), così come verrà stracciato il contratto che i due hanno con la Fidea Telenet, squadra belga di ciclocross. fonte: tuttobiciweb.it [/quote] Come si pronuncia il cognome ? [/quote] Praticamente credo che tra s e z esca fuori un suono unico che sia una via di mezzo tra i 2 e che cz poi non si pronunci. Quindi un "sepaniak". [/quote] Non credo, la pronuncia dovrebbe essere "S c epaniak" (non si pronunciano le 2 Z e s e c si leggono singolarmente, in Italiano non esiste un suono simile..);) Comunque che tristezza due ragazzi così giovani e promettenti già "infognati"....:(:(


Tranchée d’Arenberg - 12/03/2010 alle 13:09

si, la pronuncia dovrebbere essere proprio S-c-epaniank. Questa è proprio una gran botta per il ciclocross. Soprattutto fa male il fatto che i due ragazzi siano così giovani. cavolo.


grilloparlante - 14/03/2010 alle 08:25

"Non si può tollerare chi gioca con la vita e la salute di ragazzi, a mio avviso ci vorrebbe non solo una multa importante e la conseguente radiazione da questo sport, ci vorrebbe la galera". Parole di Ivano Fanini, riprese da tuttobiciweb. Ricordate quando si parlava di che fine avrebbe fatto Bani e qualcuno, saggiamente, disse: Bani resterà squalificato, chissà se passerà mai professionista, Fanini dirà che è tutto vergognoso e se ne dimenticherà? Ecco, bene, bravo, bravissimo: il puzzle comincia a comporsi... Però mi chiedo se alla fine la punizione auspicata dal mecenate lucchese non possa essere applicata anche a chi gioca con la vita dei ragazzi convincendoli a fare e dire cose che non faranno mai e poi mai il loro bene. Perché deve essere un ragazzetto ingenuo a mettersi contro il sistema? Che differenza c'è fra questo e, magari, prenderne uno e farlo vincere chissà come e poi, quando non potrà più correre per motivi legali o fisiologici, prenderne un altro?


Donchisciotte - 14/03/2010 alle 19:56

Io pensavo che la squalifica l'avrebbero ridotta, se non è stato così la vicenda è come dici tu, grilloparlante. Anche per me è piuttosto oscuro perché si pretenda che a fare l'eroe o il kamikaze sia un ragazzino diciottenne che alla fine ci avrà guadagnato solo una comparsata alle Iene a sparare, giulivo, su qualsiasi nome gli venisse detto, compreso quello di un morto. Nel seguito dell'articolo da te citato, c'è questo altro pezzetto sempre di Fanini: "Poi, è ancora più grave leggere su un giornale importante come Repubblica in un articolo scritto da un giornalista famoso, esperto e rispettabile come Eugenio Capodacqua che dichiara di aver sentito, mentre era in bicicletta, un cicloamatore (personaggio di spicco nell'ambito Federale, cioè uno che conta e ha potere decisionale) dire "Vedrai che fine faranno quel Bani e quel Fanini". Come mai il giornalista famoso, esperto e rispettabile non lo fa lui l'eroe e dice chi è il personaggio, per esempio? L'ha sentito con le sue orecchie... Come mai al giornalista famoso, esperto e rispettabile quella frase può sembrare minacciosa di danni a Bani e a Fanini, mentre una frase come " vedrete presto la caduta degli dei" pronunciata da un dirigente altissimo della FCI gli è parsa una frase, se pronunciata, innocua e che non portò comunque ad alcun danno? E il mecenate Fanini,che tanto tuona con chi non rispetta la salute dei ragazzi, me lo spiegherà mai nessuno perché avesse in squadra Fois a correre fino a pochi giorni prima della morte, dovuta, secondo autopsia, a un fisico debilitatissimo?


leo - 15/03/2010 alle 12:02

Pare che il minore dei fratelli szczepaniak abbia tentato il suicidio :( fonte: http://www.cyclingnews.com/news/kacper-szczepaniak-attempts-suicide


Laura Idril - 15/03/2010 alle 13:03

Mamma che brutta storia :(:(


Tranchée d’Arenberg - 15/03/2010 alle 13:20

questa storia fa stare veramente male. Il fatto che il ragazzo abbia tentato di togliersi la vita è sconcertante.


josera - 15/03/2010 alle 14:55

si veramente. Comunque ricordo perfettamente che quando ho visto la premiazione della gara ho notato proprio la faccia stranissima soprattutto del secondo arrivato, ma anche del primo, e gliel'ho detto a mio padre con cui stavamo vedendo la tele... sembravano tristissimi, non come se avessero vinto oro e argento a un mondiale... probabilmente si portavano dentro un senso di colpa bestiale per ragazzi di quell'età e magari con un carattere buono... queste sono cose terribili. Se qualcuno ha la registrazione se ne può rendere conto.


Donchisciotte - 15/03/2010 alle 15:16

Non capisco lo stupore. Se la responsabilità di un sistema è sempre e solo dell'atleta,se l'atleta subisce pressioni fortissime affinché si dopi ma se lo beccano è l'unico che subisce sanzioni e sputtanamento, se l'atleta è, spesso, un ragazzino privo di riserve esistenziali, beh... ve lo dovete aspettare che prima o poi qualcuno salti di testa. E' nella logica che si è voluto dare alle cose, però se si fa la guerra santa, si sa, qualche vittima è da mettere in conto. Quanto alle facce a me sembrano, visti su tuttobiciweb, due ragazzini e basta, non è che uno è triste perché si dopa e vince.


Tranchée d’Arenberg - 15/03/2010 alle 16:29

Donchisciotte hai ragione. Il punto su cui bisogna focalizzare il discorso è il fatto che sono due ragazzini. Ed è la cosa che fa più male. Questa vicenda dovrebbe far capire che i corridori beccati positivi nella grandissima maggioranza dei casi non sono i colpevoli dell'accaduto, ma semplicemente le vittime di un sistema malato, che li obbliga di fatto a fare deteminate "scelte". Comunque la speranza principale è che la vicenda non abbia ulteriori gravi ripercussioni sulla vita dei due ragazzi. A 19 anni non è certamente facile superare certi traumi.


Carrefour de l arbre - 15/03/2010 alle 19:54

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] Comunque la speranza principale è che la vicenda non abbia ulteriori gravi ripercussioni sulla vita dei due ragazzi. A 19 anni non è certamente facile superare certi traumi. [/quote] Secondo me se hai scelto di infilarti degli aghi nelle vene varchi la sottile linea rossa. Mi spiace se risente anche a livello personale per il fatto di essere stato beccato (e mi auguro che il tentativo di suicidio sia una notizia travisata), ma con il "trauma", secondo me, ci aveva già convissuto.


Tranchée d’Arenberg - 15/03/2010 alle 20:15

[quote][i]Originariamente inviato da Carrefour de l arbre [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] Comunque la speranza principale è che la vicenda non abbia ulteriori gravi ripercussioni sulla vita dei due ragazzi. A 19 anni non è certamente facile superare certi traumi. [/quote] Secondo me se hai scelto di infilarti degli aghi nelle vene varchi la sottile linea rossa. Mi spiace se risente anche a livello personale per il fatto di essere stato beccato (e mi auguro che il tentativo di suicidio sia una notizia travisata), ma con il "trauma", secondo me, ci aveva già convissuto. [/quote] Vero quello che dici. Ma spesso il contraccolpo vero e proprio lo subisci non nel momento in cui fai una cazzata, ma solo quando questa diviene di pubblico dominio. E' come se scoperchiasse una pentola a pressione. O forse è solo vergogna.....


josera - 15/03/2010 alle 21:20

su tuttobiciweb c'è solo una foto, non il video. Come c'è chi se ne frega c'è chi potrebbe anche essere triste quando per svolgere quella che è la sua passione è costretto a compromessi. C'è chi reagisce con strafottenza e chi deprimendosi. Non siamo tutti uguali.


mestatore - 15/03/2010 alle 22:36

donchi , spiegami una cosa sul sistema e sulla responsabilità personal. quando un ragazzino , o meglio, quando un universitario si butta dal balcone perchè ha fallito un esame è colpa del sistema, dei professori della famiglia ? di chiunque sia la colpa certamente quel poveretto che si butta mi fa pena perche è debole e vittima, ma insomma dare sempre la colpa a sto' sistema è un po ' comodo ciao mesty


Carrefour de l arbre - 15/03/2010 alle 23:03

[quote][i]Originariamente inviato da josera [/i] su tuttobiciweb c'è solo una foto, non il video. Come c'è chi se ne frega c'è chi potrebbe anche essere triste quando per svolgere quella che è la sua passione è costretto a compromessi. C'è chi reagisce con strafottenza e chi deprimendosi. Non siamo tutti uguali. [/quote] certamente. Ma non stiamo parlando di una persona a cui è arrivata una mazzata sui denti al buio: parliamo di un ragazzo che era già sceso a compromessi, non solo con la sua coscienza, ma anche con il suo corpo, e che sapeva a cosa andava incontro.


Admin - 15/03/2010 alle 23:18

Ora però non facciamogli pagare il fatto di non essere morto, a 'sto ragazzo.


mestatore - 15/03/2010 alle 23:31

si' admin, iustissimo. io volevo solo dire che un certo tipo di reazioni attengono piu' alla personalità, al carattere individuale che al ruolo del sistema, che pure esiste e pesa. quando le cose vanno male, le reazioni personali fuori misura e fuori equilibrio non sono colpa del sistema di solito, o almeno bisognerebbe sottolineare che il sistema non è l' unico colpevole. piu' reali le parole del manager della squadra belga dei fratelli polacchi, che ha sottolineato che quando ol stipendio del padre è 250 euro mensili e si ha la possibilità di prenderne 2500 al mese da una squadra, è difficile resistere a certe pressioni. ( letto du cyclingnews.com) ciao mesty


Felice - 15/03/2010 alle 23:37

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Ora però non facciamogli pagare il fatto di non essere morto, a 'sto ragazzo. [/quote] Certamento no. Però vogliamo dargli addosso una buona volta a 'sto "sistema" ammazza-cristiani? No, sai, perché quando si invoca la necessità dello spettacolo, quando si plaude alle federazioni che proteggono o coprono i loro campioni iper-dopati, quando si dice che il "sistema" c'é sempre stato e sempre ci sarà, ebbene quando si dice tutto questo, in realtà si DIFENDE il sistema. Sì, perché per attaccare il sistema non basta dire che a Mac Quaid piace la Guiness, né che bisognerebbe mettere Di Rocco (o chi altri) al posto suo. Ciao


Admin - 15/03/2010 alle 23:41

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] si' admin, iustissimo. io volevo solo dire che un certo tipo di reazioni attengono piu' alla personalità, al carattere individuale che al ruolo del sistema, che pure esiste e pesa. quando le cose vanno male, le reazioni personali fuori misura e fuori equilibrio non sono colpa del sistema di solito, o almeno bisognerebbe sottolineare che il sistema non è l' unico colpevole. piu' reali le parole del manager della squadra belga dei fratelli polacchi, che ha sottolineato che quando ol stipendio del padre è 250 euro mensili e si ha la possibilità di prenderne 2500 al mese da una squadra, è difficile resistere a certe pressioni. ( letto du cyclingnews.com) ciao mesty [/quote] D'accordo su tutto. Eviterei solo certe durezze, tutto qui :cincin:


Admin - 15/03/2010 alle 23:48

[quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Ora però non facciamogli pagare il fatto di non essere morto, a 'sto ragazzo. [/quote] Certamento no. Però vogliamo dargli addosso una buona volta a 'sto "sistema" ammazza-cristiani? No, sai, perché quando si invoca la necessità dello spettacolo, quando si plaude alle federazioni che proteggono o coprono i loro campioni iper-dopati, quando si dice che il "sistema" c'é sempre stato e sempre ci sarà, ebbene quando si dice tutto questo, in realtà si DIFENDE il sistema. Sì, perché per attaccare il sistema non basta dire che a Mac Quaid piace la Guiness, né che bisognerebbe mettere Di Rocco (o chi altri) al posto suo. Ciao [/quote] Non sono d'accordo Felice, il sistema lo si combatte innanzitutto riconoscendolo, è chiaro che non si fa la battuta sulla Guinness per combattere il sistema medesimo; ma dire "dagli al dopato" secondo me è la via più facile per preservare il sistema. Un sistema che attraverso il "dagli al dopato" crea delle condizioni, su cui magari si innestano le fragilità personali di cui parlava mestatore. La nostra richiesta, da anni, è di squarciare il velo di ipocrisia per poter fronteggiare il sistema in maniera concreta e organica. La vigente cortina di fumo negli occhi aiuta a combattere il sistema?


Carrefour de l arbre - 15/03/2010 alle 23:51

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Ora però non facciamogli pagare il fatto di non essere morto, a 'sto ragazzo. [/quote] Ma no, per carità. Però il sistema trita persone ha anche tritato gli zebedei al sottoscritto, a 19 anni si è ragazzi quando si vive nella bambagia, si è già diventati uomini quando emigri, ti allontani dagli affetti e corri contro avversari agguerriti. Insomma, sto qua se lo sarà anche chiesto cosa gli mettevano in vena, o no? Se è passato oltre vuol dire che ha deciso fosse giusto così, mettendo in conto anche la possibilità di non passare i controlli. Ha giocato la sua carta e gli è andata male: sono solo le regole del gioco.


Felice - 16/03/2010 alle 00:39

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Ora però non facciamogli pagare il fatto di non essere morto, a 'sto ragazzo. [/quote] Certamento no. Però vogliamo dargli addosso una buona volta a 'sto "sistema" ammazza-cristiani? No, sai, perché quando si invoca la necessità dello spettacolo, quando si plaude alle federazioni che proteggono o coprono i loro campioni iper-dopati, quando si dice che il "sistema" c'é sempre stato e sempre ci sarà, ebbene quando si dice tutto questo, in realtà si DIFENDE il sistema. Sì, perché per attaccare il sistema non basta dire che a Mac Quaid piace la Guiness, né che bisognerebbe mettere Di Rocco (o chi altri) al posto suo. Ciao [/quote] Non sono d'accordo Felice, il sistema lo si combatte innanzitutto riconoscendolo, è chiaro che non si fa la battuta sulla Guinness per combattere il sistema medesimo; ma dire "dagli al dopato" secondo me è la via più facile per preservare il sistema. Un sistema che attraverso il "dagli al dopato" crea delle condizioni, su cui magari si innestano le fragilità personali di cui parlava mestatore. La nostra richiesta, da anni, è di squarciare il velo di ipocrisia per poter fronteggiare il sistema in maniera concreta e organica. La vigente cortina di fumo negli occhi aiuta a combattere il sistema? [/quote] Beh, però il sistema ormai lo abbiamo ricosciuto. E - almeno penso - abbiamo pure squarciato il velo di ipocrisia, almeno quello che sta dal lato del potere. Ci siamo addentrati un po' meno nell'ipocrisia di coloro che pur di godere dello "spettacolo" sono disposti ad accettare tutto. Per "tutto" si intende quello che accadrà sulla pelle dei loro beniamini, non sulla loro, questo é certo. Dobbiamo opporci al fatto che per praticare uno sport si debba mettere il proprio corpo a disposizione di chi paga lo stipendio. Come possiamo fare? Non certo dicendo "bravo!" a certe federazioni che hanno fatto del doping la loro bandiera...


Donchisciotte - 16/03/2010 alle 01:04

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] donchi , spiegami una cosa sul sistema e sulla responsabilità personal. quando un ragazzino , o meglio, quando un universitario si butta dal balcone perchè ha fallito un esame è colpa del sistema, dei professori della famiglia ? di chiunque sia la colpa certamente quel poveretto che si butta mi fa pena perche è debole e vittima, ma insomma dare sempre la colpa a sto' sistema è un po ' comodo ciao mesty [/quote] Mestatore, purtroppo, involontariamente, fai un esempio che mi ha toccato molto da vicino ( e se faccio un altro lavoro anche quello c'entra), non era uno studente universitario ma una studentessa diciassettenne. Per me quando un ragazzo non sa niente, prima di tutto hanno fallito la scuola, la famiglia, la società con i modelli che propone e impone. I professori che non hanno saputo coinvolgerlo, interessarlo, emozionarlo attraverso lo studio. Un ragazzo è, comunque, per quanto bullo o finto duro, fragilissimo. Quella volta persi la battaglia. In genere una persona, soprattutto se giovane, può avere una maggiore vulnerabilità di altri, non lo sai a priori, prima di infierire ( e in genere sono tanti a infierire) forse la domanda che fece Cristo ai suoi discepoli ce la dovremmo fare: chi credete che io sia? Chi sia l'altro non lo sai a priori, su cento beccati magari novanta hanno reazioni contenute,dieci sono più fragili e schiodano. Se tutto ricade solo sull'atleta, il rischio è anche questo. poi uno se ne può fregare e dire che, comunque, è dopato e deve pagare, io penso che la persona vada sempre rispettata, non puoi sapere quanto sia fragile. Sbaglierò, ma la penso, sinceramente, così.


stress - 16/03/2010 alle 13:26

BOOOOOOOOOOOOOOOOMMMMMMMMM Doping: 2 anni stop in Italia a Valverde Tas respinge ricorso corridore spagnolo, accolta sentenza Coni 16 marzo, 13:02 (ANSA) -LOSANNA, 15 MAR- Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha confermato la squalifica di 2 anni in Italia per il ciclista spagnolo Alejandro Valverde. Il Tas -si apprende da fonti del ciclismo internazionale- ha respinto il ricorso contro la sentenza emessa dal Tribunale Nazionale Antidoping del Coni, con cui a Valverde veniva inibita la partecipazione a qualsiasi competizione sul territorio italiano dopo le indagini della Procura Antidoping e della Procura di Roma nell'ambito della 'Operacion Puerto'. Fonte ansa[b] [/b]


agg883 - 16/03/2010 alle 13:59

A Valverde non importa proprio nulla secondo me, tanto in Italia non corre mai!!! Le corse a cui partecipa valverde sono altrove.


stress - 16/03/2010 alle 14:01

[quote][i]Originariamente inviato da agg883 [/i] A Valverde non importa proprio nulla secondo me, tanto in Italia non corre mai!!! Le corse a cui partecipa valverde sono altrove. [/quote] Forse non hai capito una cosa. L'UCI dovrà estendere la sentenza al resto del mondo!!!


meriadoc - 16/03/2010 alle 15:08

[quote][i]Originariamente inviato da agg883 [/i] A Valverde non importa proprio nulla secondo me, tanto in Italia non corre mai!!! Le corse a cui partecipa valverde sono altrove. [/quote] giovedi' inizia l'esame da parte del TAS della richiesta di UCI e WADA di estendere il provvedimento a tutti gli altri paesi. vista la sentenze odierna, dubito che abbia grosse di chance di cavarsela


Bartoli - 16/03/2010 alle 15:09

Adioooos furfantero !


Tranchée d’Arenberg - 16/03/2010 alle 15:13

[quote][i]Originariamente inviato da stress [/i] [quote][i]Originariamente inviato da agg883 [/i] A Valverde non importa proprio nulla secondo me, tanto in Italia non corre mai!!! Le corse a cui partecipa valverde sono altrove. [/quote] Forse non hai capito una cosa. L'UCI dovrà estendere la sentenza al resto del mondo!!! [/quote] In realtà non è proprio così, anche se con questa sentenza la squalifica a livello mondiale si avvicina. Questo primo provvedimento del TAS non è detto che sia necessariamente destinato ad allargare la squalifica anche al di fuori del territorio italiano. Di certo ora le cose per Valverde sembrano complicarsi abbastanza, ma, ribadisco, nulla è sicuro.


stress - 16/03/2010 alle 15:15

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da stress [/i] [quote][i]Originariamente inviato da agg883 [/i] A Valverde non importa proprio nulla secondo me, tanto in Italia non corre mai!!! Le corse a cui partecipa valverde sono altrove. [/quote] Forse non hai capito una cosa. L'UCI dovrà estendere la sentenza al resto del mondo!!! [/quote] In realtà non è proprio così, anche se con questa sentenza la squalifica a livello mondiale si avvicina. Questo primo provvedimento del TAS non è detto che sia necessariamente destinato ad allargare la squalifica anche al di fuori del territorio italiano. Di certo ora le cose per Valverde sembrano complicarsi abbastanza, ma, ribadisco, nulla è sicuro. [/quote] Ricorda che lui ha fatto ricorso al tar non sulla positività bensì sulla non competenza del coni. Non so a quale cavillo possano attaccarsi per non estendere la squalifica.


trifase - 16/03/2010 alle 16:28

[quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Adioooos furfantero ! [/quote] Speriamo di no, dispiacerebbe non veder correre uno dei piu' grandi talenti degli ultimi anni.


W00DST0CK76 - 16/03/2010 alle 16:35

[quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Adioooos furfantero ! [/quote] E' proprio necessario esprimersi in questo modo? Guarda che la ruota gira, e spesso si ferma proprio su quelli che vanno forte. Penso che ci sia poco da gioire per una vicenda in cui esce sconfitto tutto il ciclismo, le sanzioni contro Valverde si riferiscono a fatti avvenuti la bellezze di QUATTRO anni fa, tutto ciò solo per il gusto di esporre il suo scalpo al pubblico ludibrio. A questo punto sarebbe stato più giusto cancellare i risultati ottenuti nel 2007 e 2008 e lasciarlo correre.


Tetzuo - 16/03/2010 alle 16:43

[quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Adioooos furfantero ! [/quote] ....


mestatore - 16/03/2010 alle 18:04

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] donchi , spiegami una cosa sul sistema e sulla responsabilità personal. quando un ragazzino , o meglio, quando un universitario si butta dal balcone perchè ha fallito un esame è colpa del sistema, dei professori della famiglia ? di chiunque sia la colpa certamente quel poveretto che si butta mi fa pena perche è debole e vittima, ma insomma dare sempre la colpa a sto' sistema è un po ' comodo ciao mesty [/quote] Mestatore, purtroppo, involontariamente, fai un esempio che mi ha toccato molto da vicino ( e se faccio un altro lavoro anche quello c'entra), non era uno studente universitario ma una studentessa diciassettenne. Per me quando un ragazzo non sa niente, prima di tutto hanno fallito la scuola, la famiglia, la società con i modelli che propone e impone. I professori che non hanno saputo coinvolgerlo, interessarlo, emozionarlo attraverso lo studio. Un ragazzo è, comunque, per quanto bullo o finto duro, fragilissimo. Quella volta persi la battaglia. In genere una persona, soprattutto se giovane, può avere una maggiore vulnerabilità di altri, non lo sai a priori, prima di infierire ( e in genere sono tanti a infierire) forse la domanda che fece Cristo ai suoi discepoli ce la dovremmo fare: chi credete che io sia? Chi sia l'altro non lo sai a priori, su cento beccati magari novanta hanno reazioni contenute,dieci sono più fragili e schiodano. Se tutto ricade solo sull'atleta, il rischio è anche questo. poi uno se ne può fregare e dire che, comunque, è dopato e deve pagare, io penso che la persona vada sempre rispettata, non puoi sapere quanto sia fragile. Sbaglierò, ma la penso, sinceramente, così. [/quote] donchi, mi dispiace se ti ricordo episodi non piacevoli. tutti gli esempi in quanto semplificazioni hanno limiti , soprattutto se riferiti a casi personali, vissuti. non mi sembra di avere offeso nessuno perchè piu' debole. la scuola , la famiglia tutti devono fare la loro parte, certo. la tua ragazza, qualunque altro ragazzo ci mette del suo, qualcoa che purtroppo è nel dna e nei geni, nelle caratteristiche personali e dell' ambiente che le ha modellate. tu hai combattuto, ma non hai perso. ha perso la ragazza poveretta. sono sicuro che hai fatto quanto dovevi. quanto al giovane polacco , avrà colpe l' ambiente , ma ci ha pure messo del suo. di questo sono convinto. certo mi fa piu' pena lui di ricco'. ma a parte il fatto che ha ragione tranchee' sul fatto che a 19 anni ormai si è responsabili, che si doveva fare, non squalificarlo anche se positivo? mica sto infierendo, mi ribello al dare sempre le colpe all' ambiente. i giovani, ma che dico tutti. dovremmo ricordare il valore della responsabilità personale, della scelta personale. se no l' ambiente , il sistema, non cambieranno mai. la somma delle scelte individuali puo' aiutare a cambiare il sistema. insomma piu' colli e dell' antonia e micula' e chi vuoi tu e meno recidivi , gradassi ed ipocriti. ciao mesty ps : davvero, non farne un caso personale. non potevo sapere.mi dispiace.


forzainter - 16/03/2010 alle 18:11

[quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Adioooos furfantero ! [/quote] E' proprio necessario esprimersi in questo modo? Guarda che la ruota gira, e spesso si ferma proprio su quelli che vanno forte. Penso che ci sia poco da gioire per una vicenda in cui esce sconfitto tutto il ciclismo, le sanzioni contro Valverde si riferiscono a fatti avvenuti la bellezze di QUATTRO anni fa, tutto ciò solo per il gusto di esporre il suo scalpo al pubblico ludibrio. A questo punto sarebbe stato più giusto cancellare i risultati ottenuti nel 2007 e 2008 e lasciarlo correre. [/quote] Me le ricordo le sue dichiarazioni al Tour 2006 su Basso.. La ruota allora non girava ? Parli di Fatti che si riferiscono a 4 anni fa? Vero , ma solo perche' con vari cavilli ha ritardato sempre la sospensione. (strano gli stessi metodi utilizzati da un noto politico..). e grida pure al complotto Visto che lo sapeva benissimo che le sacche erano sue , poteva ammetterlo (non sia mai detto), si faceva i suoi due anni e poteva tornare Ma non l'ha fatto , due anni è il minimo


Subsonico - 16/03/2010 alle 18:44

[quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Adioooos furfantero ! [/quote] E' proprio necessario esprimersi in questo modo? Guarda che la ruota gira, e spesso si ferma proprio su quelli che vanno forte. Penso che ci sia poco da gioire per una vicenda in cui esce sconfitto tutto il ciclismo, le sanzioni contro Valverde si riferiscono a fatti avvenuti la bellezze di QUATTRO anni fa, tutto ciò solo per il gusto di esporre il suo scalpo al pubblico ludibrio. A questo punto sarebbe stato più giusto cancellare i risultati ottenuti nel 2007 e 2008 e lasciarlo correre. [/quote] più che altro ritirargli i premi conseguiti, sai che mazzata economica (probabilmente preferirebbe la squalifica)v Concordo, i casi Oil for Drug e Valverde sono una farsa totale nell'ambito della giustizia sportiva. Sia la federazione spagnola che quella italiana dovrebbero interrogarsi sull'harakiri che stanno compiendo nel farsi la guerra, mentre Wiggins viene protetto da papa McQuaid, tanto per fare un esempio.


W00DST0CK76 - 16/03/2010 alle 19:18

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Parli di Fatti che si riferiscono a 4 anni fa? Vero , ma solo perche' con vari cavilli ha ritardato sempre la sospensione. (strano gli stessi metodi utilizzati da un noto politico..)[/quote] Se è così facile aggirare i regolamenti evidentemente c'è qualcosa che non funziona, l'eventuale squalifica di Valverde, estesa su scala mondiale, non è altro che una foglia di fico dietro cui l'Uci nasconde la propria incapacità nel gestire il problema doping in modo efficace. Potranno far fuori l'asturiano (lui non ha la fortuna di avere avvocati in grado di legiferare) ma in tanti tireranno un sospiro di sollievo perché tanto, eliminato lui, l'Operacion Puerto non avrà più interesse mediatico. Morale della favola "colpirne uno per far credere di averne educati cento".


W00DST0CK76 - 16/03/2010 alle 19:21

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] [quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Adioooos furfantero ! [/quote] E' proprio necessario esprimersi in questo modo? Guarda che la ruota gira, e spesso si ferma proprio su quelli che vanno forte. Penso che ci sia poco da gioire per una vicenda in cui esce sconfitto tutto il ciclismo, le sanzioni contro Valverde si riferiscono a fatti avvenuti la bellezze di QUATTRO anni fa, tutto ciò solo per il gusto di esporre il suo scalpo al pubblico ludibrio. A questo punto sarebbe stato più giusto cancellare i risultati ottenuti nel 2007 e 2008 e lasciarlo correre. [/quote] più che altro ritirargli i premi conseguiti, sai che mazzata economica (probabilmente preferirebbe la squalifica)v [/quote] Magari gli si potrebbero confiscare i premi futuri e destinarli a scopi socialmente utili (anche se ciò esclude a priori una gestione dell Uci), sarebbe un utile esperimento per vedere quando l'aspetto economico influisce sulla prestazione :D Ma tanto penso che con ingaggi e sponsor non farebbe la fame.


forzainter - 16/03/2010 alle 19:30

[quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Parli di Fatti che si riferiscono a 4 anni fa? Vero , ma solo perche' con vari cavilli ha ritardato sempre la sospensione. (strano gli stessi metodi utilizzati da un noto politico..)[/quote] Se è così facile aggirare i regolamenti evidentemente c'è qualcosa che non funziona, l'eventuale squalifica di Valverde, estesa su scala mondiale, non è altro che una foglia di fico dietro cui l'Uci nasconde la propria incapacità nel gestire il problema doping in modo efficace. Potranno far fuori l'asturiano (lui non ha la fortuna di avere avvocati in grado di legiferare) ma in tanti tireranno un sospiro di sollievo perché tanto, eliminato lui, l'Operacion Puerto non avrà più interesse mediatico. Morale della favola "colpirne uno per far credere di averne educati cento". [/quote] In modo diretto o indiretto vedo che : Basso , Ullrich , Mancebo , Sevilla , Scarponi , Jaksche , Heras , Hamilton ecc son stati sospesi o allontanati Quello con il codice piu' facile Valv(piti) per ora no.. Se poi pensi che A.C. sia Alberto Contador ma molto piu' probabilmente è Angel Casero Dunque chi sarebbero quelli che non han pagato ? I regolamenti son facili da raggirare se hai i soldi e una federazione che ti sta dietro , se no vieni squalificato Murciano:)


W00DST0CK76 - 16/03/2010 alle 19:45

I corridori coinvolti erano circa 50, non credo che abbiano pagato proprio tutti, diciamo che hanno preso dei "campioni rappresentativi". Resto dell'idea che se l'Uci avesse avuto dei regolamenti chiari (e la volontà di applicarli) non si sarebbe arrivati a questa farsa. Valverde ha fatto il furbo, questo è evidente, ma non è lui il coacervo di tutti i mali del ciclismo, anch'io ritengo un'ingiustizia il fatto che altri abbiamo pagato e lui no ma una cosa è la giustizia e un'altra è la vendetta e una squalifica così tardiva non è altro che una ritorsione in salsa demagogica. [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Se poi pensi che A.C. sia Alberto Contador ma molto piu' probabilmente è Angel Casero [/quote] Magari A.C. è solo un riferimento temporale, utile per la datazione delle sacche di sangue :D ps: chiedo venia per il lapsus geografico, non vorrei che la cosa fosse interpretata come un messaggio subliminale per stanare qualche noto pilota di formula uno :D

 

[Modificato il 16/03/2010 alle 19:59 by W00DST0CK76]


Tranchée d’Arenberg - 16/03/2010 alle 20:05

Fermo restando che non si è ben capito chi era quel A.C., l'unico corridore certamente coinvolto in OP che ad oggi non ha subito conseguenze pesanti è stato Valverde. Se è vero che i corridori effettivamente squalificati a seguito dello scandalo sono stati pochissimi (Basso e Scarponi in testa) è altrettanto veritiero che in tanti, molti dei quali spagnoli, ci hanno rimesso la carriera. Io non sono giusitizialista, non sono un "dipietro" dell'antidoping. E men che meno sono un nazionalista che invoca la squalifica degli iberici. Niente di tutto questo. Molto più semplicemente mi pare giusto che tutti i corridori debbano avere lo stesso trattamento, senza fare figli e figliastri. Ma la cosa che oggi mi sta più a cuore e che questa vicenda che si sta vergognosamente portando avanti da ormai 4 anni abbia una conclusione. Questa pantomima è ora che finisca...


danilodiluca87 - 16/03/2010 alle 20:40

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Adioooos furfantero ! [/quote] Speriamo di no, dispiacerebbe non veder correre uno dei piu' grandi talenti degli ultimi anni. [/quote] lui e di luca sono il ciclismo, gli unici completi....anche se secondo me si salverà grazie al Bancone che ha dietroooo:D:D:D:D


Donchisciotte - 16/03/2010 alle 21:44

No, no, tranquillo Mesty, lo so benissimo che non è un caso personale. E' che tu hai citato il caso dello studente e io ho pensato a quel fatto, tutto qua. Sì, ho fatto quello che dovevo: battermi perché non fosse bocciata. Ho detto questa cosa solo per dire che quando la responsabilità ricade unicamente su una persona si dovrebbe tener conto di altro oltre che dell'oggettività. Sì Riccò è molto più antipatico di questi due ragazzi ma, anche lui, ha fatto la sua squalifica, perché tutta la sua squadra e lui stesso dvono fare cose assurde per partecipare alle corse? Deve correre, se lo ribeccano sarà radiato. Ho letto su Tuttobiciweb un comunicato di Baronti. Certo la vicenda Bani è oscura, parecchio oscura.


mestatore - 16/03/2010 alle 21:44

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] ..... mentre Wiggins viene protetto da papa McQuaid, tanto per fare un esempio. [/quote] questa è proprio penosa , caro sub. mi chiedo quali prove tu abbia, anzi ti invito ad esporle chiaramente. finchè si ragiona così....... questa me le fa veramente cascare..... beninteso che tutti ogni tanto sbarelliamo, io piu' spesso di altri. ma questo atteggiamento io non voglio farlo passare. accettero' quando tu rileverai una delle mie numerose sbandate ciao mesty


Subsonico - 16/03/2010 alle 23:30

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] ..... mentre Wiggins viene protetto da papa McQuaid, tanto per fare un esempio. [/quote] questa è proprio penosa , caro sub. mi chiedo quali prove tu abbia, anzi ti invito ad esporle chiaramente. finchè si ragiona così....... questa me le fa veramente cascare..... beninteso che tutti ogni tanto sbarelliamo, io piu' spesso di altri. ma questo atteggiamento io non voglio farlo passare. accettero' quando tu rileverai una delle mie numerose sbandate ciao mesty [/quote] mesty, non è proprio il caso di partire in quarta. Io non parlo di cose che non so, se mi faccio seghe mentali me le tengo per me. Durante il tour dell'anno scorso, mentre si cominciava a chiacchierare di questo Wiggins che teneva sulle montagne del tour, subito il signor Pat intervenne dicendo pressapoco "Wiggins is a very, very strong anti-doping advocate,” . Se questo non è proteggere..


Bartoli - 17/03/2010 alle 00:42

[quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Adioooos furfantero ! [/quote] E' proprio necessario esprimersi in questo modo? Guarda che la ruota gira, e spesso si ferma proprio su quelli che vanno forte. Penso che ci sia poco da gioire per una vicenda in cui esce sconfitto tutto il ciclismo, le sanzioni contro Valverde si riferiscono a fatti avvenuti la bellezze di QUATTRO anni fa, tutto ciò solo per il gusto di esporre il suo scalpo al pubblico ludibrio. A questo punto sarebbe stato più giusto cancellare i risultati ottenuti nel 2007 e 2008 e lasciarlo correre. [/quote] Fin dalle elementari mi è stata detta una regola CHI SBAGLIA PAGA Ha sbagliato? Se l'è fugata per 4 anni mentre c'è chi si è fatto la squalifica? Che paghi, anche se 4 anni dopo La ruota gira? Se beccano altri sarò altrettanto deciso Oggi è un gran giorno per la giustizia sportiva


Fabioilpazzo - 17/03/2010 alle 02:31

[quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Oggi è un gran giorno per la giustizia sportiva [/quote] Se ci son voluti 4 anni non può essere un buon giorno. Sul termine "giustizia sportiva" poi meglio non approfondire.


lemond - 17/03/2010 alle 07:36

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Dunque chi sarebbero quelli che non han pagato ? [/quote] Tutti gli altri, ad es. calciatori e tennisti :OIO


mestatore - 17/03/2010 alle 10:31

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] ..... mentre Wiggins viene protetto da papa McQuaid, tanto per fare un esempio. [/quote] questa è proprio penosa , caro sub. mi chiedo quali prove tu abbia, anzi ti invito ad esporle chiaramente. finchè si ragiona così....... questa me le fa veramente cascare..... beninteso che tutti ogni tanto sbarelliamo, io piu' spesso di altri. ma questo atteggiamento io non voglio farlo passare. accettero' quando tu rileverai una delle mie numerose sbandate ciao mesty [/quote] mesty, non è proprio il caso di partire in quarta. Io non parlo di cose che non so, se mi faccio seghe mentali me le tengo per me. Durante il tour dell'anno scorso, mentre si cominciava a chiacchierare di questo Wiggins che teneva sulle montagne del tour, subito il signor Pat intervenne dicendo pressapoco "Wiggins is a very, very strong anti-doping advocate,” . Se questo non è proteggere.. [/quote] i contatti che ho in inghilterra ( gente dell' ambiente, giornalisti etc) mi dicono che wiggins è un pazzo integralista assolutamente alieno dal doping ormonale e contrario ad esso. certo è un gran motore, una gran classe. quindi io gli credo, per ora e fino a prova contraria. la mano sul fuoco non la metto per nessuno ( e molte volte in passato mi sono scottato....) ribadisco che lanciare sospetti piu' o meno a casaccio su chiunque faccia bene e non sia un poulain italiano non fa bene al ciclismo e toglie piacere nel seguire le corse. ciao mesty


faxnico - 17/03/2010 alle 10:39

[quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] [quote][i]Originariamente inviato da W00DST0CK76 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Adioooos furfantero ! [/quote] E' proprio necessario esprimersi in questo modo? Guarda che la ruota gira, e spesso si ferma proprio su quelli che vanno forte. Penso che ci sia poco da gioire per una vicenda in cui esce sconfitto tutto il ciclismo, le sanzioni contro Valverde si riferiscono a fatti avvenuti la bellezze di QUATTRO anni fa, tutto ciò solo per il gusto di esporre il suo scalpo al pubblico ludibrio. A questo punto sarebbe stato più giusto cancellare i risultati ottenuti nel 2007 e 2008 e lasciarlo correre. [/quote] Fin dalle elementari mi è stata detta una regola CHI SBAGLIA PAGA Ha sbagliato? Se l'è fugata per 4 anni mentre c'è chi si è fatto la squalifica? Che paghi, anche se 4 anni dopo La ruota gira? Se beccano altri sarò altrettanto deciso Oggi è un gran giorno per la giustizia sportiva [/quote] Ma tu lo sai chi era Sansone alla fine, no? Se ti riesce magari procurati la foto di quel bel cagnolone e relativa didascalia comparsa su BS di ottobre 2001... Altro indizio: tra i suoi "appuntamenti" era segnata la presentazione della Fassa, anno 2003. Mi fermo qui. E per quanto possa sforzarmi non capisco come la G.C. possa averlo confuso col pur non immacolato Botero. Tutto questo non per essere perfido, ma per dire che nell'OP c'erano dentro veramente tutti o quasi. Compresi diversi altri grandi/grandissimi campioni del ciclismo nostrano (per non alzare il tiro agli altri sport). In linea di massima sono anch'io per rispettare le cosiddette "regole del gioco", sanzioni incluse, ma squalificarne uno su ??? a distanza di anni e anni e quando poi ancora nessuno, mi sembra, s'è degnato di chiedere al dottor Zorzoli cosa ci faceva il suo biglietto da visita nello studio di Fuentes, in tutta franchezza non mi garba molto. Altro che chi sbaglia paga...

 

[Modificato il 17/03/2010 alle 11:07 by faxnico]


roberto79 - 17/03/2010 alle 11:12

la squalifica di Valverde (se andrà in vigore) secondo me va vista da un altro punto di vista... il discorso è che alcuni come Basso e Scarponi hanno pagato. altri come Valverde speravano di farla franca grazie alla complicità della propria federazione di appartenenza. Questo fattore andrebbe preso in considerazione....


Subsonico - 17/03/2010 alle 12:10

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] i contatti che ho in inghilterra ( gente dell' ambiente, giornalisti etc) mi dicono che wiggins è un pazzo integralista assolutamente alieno dal doping ormonale e contrario ad esso. certo è un gran motore, una gran classe. quindi io gli credo, per ora e fino a prova contraria. la mano sul fuoco non la metto per nessuno ( e molte volte in passato mi sono scottato....) ribadisco che lanciare sospetti piu' o meno a casaccio su chiunque faccia bene e non sia un poulain italiano non fa bene al ciclismo e toglie piacere nel seguire le corse. ciao mesty [/quote] mesty, penso che tu abbia un po' confuso l'oggetto del mio discorso. Non ce l'ho con Wiggins, che per me è un signor corridore ugualissimo agli altri coi quali rivaleggia (oddio in base a quel che hai detto non sarebbe tanto uguale) e spero vivamente che coi tuoi contatti Wiggins sia stato sincero, anche se con tutte le mazzate prese proprio non riesco a dire "che bello, la prova che il doping ormonale non è fondamentale per andar forte" perchè potrebbe anche significare che esiste in giro qualcosa di più potente :D Mi premeva sottolineare che un presidente UCI non dovrebbe far distinguo tra corridori buoni e corridori cattivi, federazioni buone e federazioni cattive. Non pubblicamente, almeno. Ad esempio, nonostante il tatoo "doping free" non ho mai sentito il Mac dire che Cunego è un buon avvocato dell'antidoping. Forse perchè Cunego c'ha addosso la rogna e Pat lo sa (per favore, non è un'accusa a Cunego!), o forse perchè proprio non gli interessa difendere un italiano in un momento in cui gli italiani vengono beccati positivi a grappoli. Forse ancora, la differenza tra Cunego è Wiggins è che Wiggins non fa di testa sua ma si è fatto amico dell'UCI, può anche darsi, d'altronde anche Pinotti e Cavendish hanno operato così, il primo parlando con McQuaid direttamente, il secondo facendosi testimonial del famoso "codice etico" firmando per primo. Chissà. L'unica cosa che volevo sottolineare è che al momento attuale vengono beccati 4 volte su 5 italiani e spagnoli per uso di epo ricombinante. Anche col passaporto biologico, vengono sgamati solo loro. Eppure sembra che i corridori degli altri paesi vadano sempre più forte. Da quando in qua i "bari" sono pure i più scarsi? Fosse così, significherebbe che il doping è stato definitivamente sconfitto. Com è che non ci credo nemmeno un po'? PS: con me sul 'poulain italiano' la fai proprio fuori dal vaso.


lemond - 17/03/2010 alle 12:11

[quote][i]Originariamente inviato da roberto79 [/i] la squalifica di Valverde (se andrà in vigore) secondo me va vista da un altro punto di vista... il discorso è che alcuni come Basso e Scarponi hanno pagato. altri come Valverde speravano di farla franca grazie alla complicità della propria federazione di appartenenza. Questo fattore andrebbe preso in considerazione.... [/quote] Ovvero, meglio tre "morti" che due. :mad: Nel senso che se un ostaggio viene ucciso da chi vuoi tu, sarebbe più giusto, se si guarda dal suo punto di vista, che anche gli altri ... D'altra parte esiste pure un aforisma che sostiene "mal comune mezzo gaudio" :clap:


roberto79 - 17/03/2010 alle 12:21

[quote][i]Originariamente inviato da lemond [/i] [quote][i]Originariamente inviato da roberto79 [/i] la squalifica di Valverde (se andrà in vigore) secondo me va vista da un altro punto di vista... il discorso è che alcuni come Basso e Scarponi hanno pagato. altri come Valverde speravano di farla franca grazie alla complicità della propria federazione di appartenenza. Questo fattore andrebbe preso in considerazione.... [/quote] Ovvero, meglio tre "morti" che due. :mad: Nel senso che se un ostaggio viene ucciso da chi vuoi tu, sarebbe più giusto, se si guarda dal suo punto di vista, che anche gli altri ... D'altra parte esiste pure un aforisma che sostiene "mal comune mezzo gaudio" :clap: [/quote] no significa regole uguali per tutti semmai.. e non è per accanirmi sul Valverde uomo, quanto per far capire che le cose devono girare in maniera uniforme per tutti, la vedrei dura restituire i due anni di squalifica a Basso e Scarponi, visto che loro la squalifica l'hanno scotnata per intero... D'altronde la vicenda è la stessa, quello che cambia è il differente trattamento.


lemond - 17/03/2010 alle 12:43

[quote][i]Originariamente inviato da roberto79 [/i] no significa regole uguali per tutti semmai.. e non è per accanirmi sul Valverde uomo, quanto per far capire che le cose devono girare in maniera uniforme per tutti, la vedrei dura restituire i due anni di squalifica a Basso e Scarponi, visto che loro la squalifica l'hanno scotnata per intero... D'altronde la vicenda è la stessa, quello che cambia è il differente trattamento. [/quote] Il tuo punto di partenza (o di arrivo, scegli tu) non è quello del diritto, ma dell'utopia (che è destinata a scontrarsi sempre con la realtà). E' un po' "mutatis mutandis" quanto accade con il proibizionismo sulla droga: si parte dall'utopia (appunto) che dice: "Se la legge vuole può stroncarla" e poi si vede chi va a finire in galera per consumo/spaccio. :mad: Un norma sensata dovrebbe tendere alla limitazione del danno in ogni campo, perché fatta per gli uomini e non contro di essi. Se vuoi concetti più esaustivi, puoi leggere il corso di Filosofia del Diritto del grandissimo giurista Luigi Lombardi Vallauri, del quale sto inviando, piano piano, una sintesi. :cincin:


roberto79 - 17/03/2010 alle 12:53

quindi per te è giusto che Basso e Scarponi siano stati lontani dalle corse per anni, mentre Valverde abbia corso e vinto alla facciazza loro ? io credo che le regole debbano essere uguali per tutti, e considerando il fatto che la storia per cui è stato squalificato Basso con Scarponi è la stessa in cui è coinvolto Valverde, credo sia giusto che anche Valverde paghi. E che lo faccia soprattutto non protetto dalla sua federazione. Poi c'è chi è per il "liberi tutti" liberi inteso far ciò che si vuole senza pagare dazio. Io sono perchè le norme e le leggi siano applicate a tutti in egual maniera. D'altronde la difesa di Valverde mi pare di capire che non è basata sull' innocenza di Valverde (ovvero che non si sia bombato) quanto sul cavillo legale o burocratico. Se si è Bombato, e la cosa viene provata, allora non ci sono cavilli che tengano : abbia la stessa pena di Basso Scarponi e tutti gli altri coinvolti in questa vicenda. Poi se vogliamo che paghino anche calciatori e tennisti, ok, con me sfondi una porta aperta, appena conoscerò i nomi di coloro i quali sono coinvolti ne chiederò la sospensione di due anni... DURA LEX SED LEX:yes:


lemond - 17/03/2010 alle 12:58

[quote][i]Originariamente inviato da roberto79 [/i] quindi per te è giusto che Basso e Scarponi siano stati lontani dalle corse per anni, DURA LEX SED LEX:yes: [/quote] No, per me è un'ingiustizia bella e buona (anzi no brutta e cattiva) che Basso e Scarponi ... ma con un altro errore non si ripara un torto. :mad: Quanto all'aforisma latino, andava bene fino al medio-evo, con le varie "leggi del taglione", ma penso tu convenga che l'uomo è andato un po' avanti, anche se in molti si ostinano a voler restare indietro e contro Cesare Beccaria ad es. invocano la pena di morte (suprema lex?)


roberto79 - 17/03/2010 alle 13:02

ma la sospensione di Valverde non sarebbe un errore con cui riparare un torto! L'errore casomai lo avrebbe commesso il Valverde...non chi lo sospende! PS ...non ho invocato la pena di morte e non intendo farlo specie in casi del genere...


Donchisciotte - 17/03/2010 alle 13:52

Regole uguale per tutti? Non scherziamo, per favore. Solo per rimanere all'OP ci sono, mi pare, 165 atleti di cui non sapremo mai nulla. Punto. Fine delle regole uguali per tutti. E non ricorriamo ai soli esempi, qua non è che ci sono mille evasori e ne baccano 1, no, qua, ci cono un numero preciso di sacche di cui si potrebbe, volendo, risalire al nome. Volendo. Per esempio facendo lo stesso giochino fatto con Valverde anche, che ne so, ai giocatori di calcio ( magari quando vengono a fare partite in Italia), ai tenisti ecc. Perciò chi vuole sia contento che Valverde sia squalificato ovunque, ma non bestemmiamo con le regole uguali per tutti.


lemond - 17/03/2010 alle 13:54

[quote][i]Originariamente inviato da roberto79 [/i] ma la sospensione di Valverde non sarebbe un errore con cui riparare un torto! L'errore casomai lo avrebbe commesso il Valverde...non chi lo sospende! PS ...non ho invocato la pena di morte e non intendo farlo specie in casi del genere... [/quote] La pena di morte è l'esempio classico di "dura lex ..." e quindi per sillogismo ;). Però, come non detto. Alejandro avrà commesso di sicuro errori, ma chi lo ha inseguito per "mari e monti" allo scopo di ... a me non dà l'idea di giustizia, ma, come l'inquisitore di "Fatti di gente perbene" (che t'invito a vedere), di *giustiziere* :OIO


Bartoli - 17/03/2010 alle 14:56

Ah si dimenticavo che qui non posso avere le mie idee sul doping ;)


Maìno della Spinetta - 17/03/2010 alle 19:27

Ma Contador farà mai una gara in Italia? Solidarizza con Valverde?


trifase - 17/03/2010 alle 19:58

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] i contatti che ho in inghilterra ( gente dell' ambiente, giornalisti etc) mi dicono che wiggins è un pazzo integralista assolutamente alieno dal doping ormonale e contrario ad esso. la mano sul fuoco non la metto per nessuno mesty [/quote] Io invece la metto la mano sul fuoco che sono tutti dopati. Fin da under 23 sono tutti dopati, a parte qualche rarissima eccezione (forse). Certo c'e' chi rischia di piu' ... ma sono tutti dopati. E questo dicono anche le persone che conosco addentro piu' di me all'ambiente Non ricordo, chi e' arrivato primo e secondo alla Tirreno ? ps Ma non vale solo pe il ciclismo.


trifase - 17/03/2010 alle 20:08

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] L'unica cosa che volevo sottolineare è che al momento attuale vengono beccati 4 volte su 5 italiani e spagnoli per uso di epo ricombinante. Anche col passaporto biologico, vengono sgamati solo loro. Eppure sembra che i corridori degli altri paesi vadano sempre più forte. [/quote] Hai mai letto gli ordini di arrivo degli ultimi 15/20 anni (da quando c'e'l'EPO ) ? Nel post precedente dicevo che c'e' chi rischia di piu' e chi di meno : Sicuramente Italiani e spagnoli sono piu' impavidi

 

[Modificato il 17/03/2010 alle 20:15 by trifase]


mestatore - 17/03/2010 alle 23:04

lasciamo perdere


nino58 - 18/03/2010 alle 11:08

[quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] Ma Contador farà mai una gara in Italia? Solidarizza con Valverde? [/quote] Avrà paura del fatto che E.T. possa pensare che AC non sia Angel Casero o che non significhi "Avanti Cristo". :^o^


Monsieur 40% - 18/03/2010 alle 11:58

Contador in Italia ci ha fatto il ritiro invernale, a Pisa (ci sono le foto nella gallery di Cicloweb). E nel 2008 mi pare sia venuto a vincerci un certo Giro d'Italia.


roberto79 - 18/03/2010 alle 12:32

[quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Ah si dimenticavo che qui non posso avere le mie idee sul doping ;) [/quote] se sei quello che qualche post fa aveva scritto "Adios Furfantero" avrai difficoltà :D


W00DST0CK76 - 18/03/2010 alle 13:23

Una cosa è esprimere le proprie idee, un'altra è l'ingiuria, reato passibile anche di denuncia.


Bartoli - 18/03/2010 alle 15:05

Ingiuria ? Addirittura? :Od::Od:


Carrefour de l arbre - 18/03/2010 alle 18:37

vero, verissimo che tra ciclisti e altri sportivi sono stati tenuti due comportamenti diversi durante l'O.P., ma è altrettanto vero che tra Basso, Scarponi e Caruso è stato riservato un trattamento diverso rispetto a Valverde. Accolgo favorevolmente che anche Valverde paghi il fio di O.P.


forzainter - 18/03/2010 alle 18:41

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] i contatti che ho in inghilterra ( gente dell' ambiente, giornalisti etc) mi dicono che wiggins è un pazzo integralista assolutamente alieno dal doping ormonale e contrario ad esso. la mano sul fuoco non la metto per nessuno mesty [/quote] Io invece la metto la mano sul fuoco che sono tutti dopati. Fin da under 23 sono tutti dopati, a parte qualche rarissima eccezione (forse). Certo c'e' chi rischia di piu' ... ma sono tutti dopati. E questo dicono anche le persone che conosco addentro piu' di me all'ambiente Non ricordo, chi e' arrivato primo e secondo alla Tirreno ? ps Ma non vale solo pe il ciclismo. [/quote] Ti posso assicurare che non è cosi' Anche tra gli italiani , tra gli Under , si puo' vincere senza bombarsi , si puo' correre nella piccola squadra . Chiaro se vai in quella da 500mila euro che ti paga piu' di un neopro (1500 al mese netti..) , con il preparatore ecc Nei pro basta guardare le squadre Francesi , meglio una vittoria in meno ma pulita


Laura Idril - 18/03/2010 alle 18:43

Oddio quest'anno le francesi non mi pare vincano poco... pensa alla Cofidis.


forzainter - 18/03/2010 alle 18:49

[quote][i]Originariamente inviato da lemond [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Dunque chi sarebbero quelli che non han pagato ? [/quote] Tutti gli altri, ad es. calciatori e tennisti :OIO [/quote] Non hai letto i precedenti messaggi , parlavamo di ciclismo.. Come gia' detto , mi pare che in maniera diretta (tramite squalifiche) o indiretta (boicottaggio delle squadre / ritiri) tutti abbiano pagato Visto che hai citato i calciatori Una squadra di calcio ha querelato Le Monde per averla messa in mezzo nell'Operation Puerto.. e Le Monde è stato costretto a pagare! Visto che parla di complotti e balle varie perche' non l'ha fatto Valverde ? perche' non era innocente e visto che ci son le prove è giusto che paghi


forzainter - 18/03/2010 alle 18:50

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Oddio quest'anno le francesi non mi pare vincano poco... pensa alla Cofidis. [/quote] e cosa centra ? Perche' puliti non si puo' vincere ?


Laura Idril - 18/03/2010 alle 18:52

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Oddio quest'anno le francesi non mi pare vincano poco... pensa alla Cofidis. [/quote] e cosa centra ? Perche' puliti non si puo' vincere ? [/quote] No no!!! Non dicevo proprio quello! Anzi.


trifase - 18/03/2010 alle 19:24

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] e cosa centra ? Perche' puliti non si puo' vincere ? [/quote] No. Sarebbe ora si capisse.


forzainter - 18/03/2010 alle 19:28

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] e cosa centra ? Perche' puliti non si puo' vincere ? [/quote] No. Sarebbe ora si capisse. [/quote] E' una tua opinione Vincere il tour no , vincere o correre tra i pro si Moncoutie , Delion , Bassons , Halgand ecc l'han dimostrato


trifase - 18/03/2010 alle 19:30

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] e cosa centra ? Perche' puliti non si puo' vincere ? [/quote] No. Sarebbe ora si capisse. [/quote] E' una tua opinione Vincere il tour no , vincere o correre tra i pro si Moncoutie , Delion , Bassons , Halgand ecc l'han dimostrato [/quote] Chi sono ?


forzainter - 18/03/2010 alle 19:35

??? Dei corridori puliti (per me) , che hanno ottenuto anche dei buoni risultati


trifase - 18/03/2010 alle 19:41

Ok, supponendo che siano davvero puliti (e forse e' vero), non hanno vinto quasi niente. Mica ci si dopa per sport... Comunque do' atto alla Francia di una maggior serietà nella lotta al doping, lo dimostrano i risultati.


forzainter - 18/03/2010 alle 19:48

No è chiaro ci si dopa per vincere. A parità di livello quello che si bomba batterà sempre quello pulito. Avra' facolta' di recupero maggiore ecc Pero' se si instaura questa regola che senza aiuti non passi neanche professionista , come si fa a dire ad un dilettante o ad uno junior di non prender nulla ? Se al contrario si prende ad esempio corridori puliti , da circolo vizioso puo' diventare modello positivo


trifase - 18/03/2010 alle 19:50

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Pero' se si instaura questa regola che senza aiuti non passi neanche professionista , come si fa a dire ad un dilettante o ad uno junior di non prender nulla ? [/quote] infatti. hai una soluzione ? ps Io tifo Inter dalla meta' degli anni '70, quando Anastasi passo' dalla Juve all'Inter (prima tifavo Juve)

 

[Modificato il 18/03/2010 alle 19:56 by trifase]


forzainter - 18/03/2010 alle 19:55

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Pero' se si instaura questa regola che senza aiuti non passi neanche professionista , come si fa a dire ad un dilettante o ad uno junior di non prender nulla ? [/quote] infatti. hai una soluzione ? [/quote] Prendere ad esempio Ciclisti puliti (e il gruppo li conosce meglio di me) Moncoutie ha vinto tappe alla Vuelta e al Tour Delion il Lombardia (vero in un'altra epoca) , top 10 al tour ecc Questi devono essere i modelli


trifase - 18/03/2010 alle 19:59

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Prendere ad esempio Ciclisti puliti (e il gruppo li conosce meglio di me) Moncoutie ha vinto tappe alla Vuelta e al Tour Delion il Lombardia (vero in un'altra epoca) , top 10 al tour ecc Questi devono essere i modelli [/quote] Si ,va bene tutti sono capaci di "fare filosofia". Intendevo una soluzione operativa, tanto per non ripetere le tesi di Cannavo' o di Bartoletti

 

[Modificato il 18/03/2010 alle 20:05 by trifase]


forzainter - 18/03/2010 alle 20:09

Se è un vero DS , si deve preoccupare prima del corridore che dei risultati. Se un corridore va avanti ad aiuti , il DS lo sa E' lui che puo' influenzare la crescita di una giovane promessa ed il Sistema deve seguire In Francia appena fu introdotto il suivis longitudinal , una ventina di corridori all'anno veniva fermata. Nessuna comunicazione ai giornali , sospesi 15 giorni. Corridori con risultati ottimi (e plurivittoriosi) non son passati pro o son passati all'estero (li non si puo' fermarli) cosi si fa Invece da noi corridori chiacchierati vengono fatti passare a braccia aperte e poi puntualmente vengono beccati


trifase - 18/03/2010 alle 20:27

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Se è un vero DS , si deve preoccupare prima del corridore che dei risultati. [/quote] Bene, e come si fa a sapere chi e' un "vero DS" ? Creiamo un albo, io e te ? I ds sono persone che lavorano e vivono del proprio lavoro, a fine mese o fine stagione devono fare i conti con lo sponsor, mica possono vivere di idealismo. Ma hai presente la vita reale ?


forzainter - 18/03/2010 alle 20:45

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] Bene, e come si fa a sapere chi e' un "vero DS" ? Creiamo un albo, io e te ? I ds sono persone che lavorano e vivono del proprio lavoro, a fine mese o fine stagione devono fare i conti con lo sponsor, mica possono vivere di idealismo. Ma hai presente la vita reale ? [/quote] Partiamo da due filosofie differenti Il dilettantismo non deve essere un professionismo Il DS puo' prendere un rimborso spese ma non vivere di quello I budget da 500mila euro e tutto quello che generano sono il male del nostro ciclismo Meglio 30 squadre di volontari da 15-20 mila euro , che magari organizzano pure delle corse. Che senso ha corridori che guadagnano 1500 euro al mese da Junior ? un invito a doparsi Romain Hardy , per andare in nazionale di Francia al Tour de l'Avenir ha chiesto ferie al suo datore di lavoro (le ferrovie di stato francesi..) Quest'anno è passato pro , ha chiesto aspettativa per 2 anni.. Se non riuscira' nel ciclismo , un futuro ce l'ha I nostri ? Pochissimi quelli che lavorano , pochi quello che studiano , fanno i ciclisti a tempo pieno (e arrivano a Febbraio con 8000 km..)


dietzen - 18/03/2010 alle 21:11

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] ??? Dei corridori puliti (per me) , che hanno ottenuto anche dei buoni risultati [/quote] cmq fai bene a sottolineare "per te", anche io ho fonti che mi dicono chi sarebbe pulito e chi no, poi non è detto che ci creda. ;)


Felice - 19/03/2010 alle 00:12

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] Ma hai presente la vita reale ? [/quote] Nella vita reale esistono regole, che di solito sono chiamate "leggi", che si ritiene vadano rispettate. Chi non le rispetta e viene beccato, viene sbattuto in galera e nessuno se ne scandalizza o ci piange sopra. Nella vita reale, così come nel ciclismo, ci sono persone che godono di situazioni di particolare privelegio e che di tali regole se ne infischiano. Nella vita reale può trattarsi (ad esempio, ma non solo)di personaggi del mondo politico, magari pure altolocati (non vi viene in mente nessuno?). Nel ciclismo può trattarsi di possessori di cani famosi, della bellissima cagnetta Piti, ad esempio.Ebbene, io non mi sento di applaudire e di difendere né gli uni né gli altri. Ecco, facciamo pure appello alla vita reale. Proviamo, per un po' a trasferire a questo mondo reale quelle pratiche che molti, in questo forum, vorrebbero vedere applicate al ciclismo. E proviamo a immaginare che bel guazzabuglio ne verrebbe fuori. Penso prorio che sarebbe istruttivo.


dietzen - 19/03/2010 alle 01:17

[quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] Ecco, facciamo pure appello alla vita reale. Proviamo, per un po' a trasferire a questo mondo reale quelle pratiche che molti, in questo forum, vorrebbero vedere applicate al ciclismo. E proviamo a immaginare che bel guazzabuglio ne verrebbe fuori. Penso prorio che sarebbe istruttivo. [/quote] bè, verrebbe fuori l'italia attuale, no? anzi, per quanto in basso possa scendere il mondo del ciclismo starebbe messo lo stesso un po' meglio.


lemond - 19/03/2010 alle 08:47

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [ ps Io tifo Inter dalla meta' degli anni '70, quando Anastasi passo' dalla Juve all'Inter (prima tifavo Juve) [/quote] Ah, Ah, Ah, com'è buffo il mondo, tale da non sembrare vero, ma anch'io in quel periodo seguivo il calcio ed ero stato interista dalla nascita. Smisi di esserlo proprio perché, per prendere Anastasi, dettero alla Juve Boninsegna e conguaglio :OIO :Od: :OIO


lemond - 19/03/2010 alle 08:57

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] e cosa centra ? Perche' puliti non si puo' vincere ? [/quote] No. Sarebbe ora si capisse. [/quote] E' una tua opinione Vincere il tour no , vincere o correre tra i pro si Moncoutie , Delion , Bassons , Halgand ecc l'han dimostrato [/quote] Se per te, questa è la dimostrazione, allora mi sa che abbiamo vinto per confessione a nostro favore dell'altra parte ;). De Lion ha smesso di correre proprio perché ... (confronta quanto sostiene Fignon per quel periodo), Bassons non so chi sia, Halgand avrà vinto due o tre corse in carriera. Rimane Moncoutié, ma "una rondine non credo che faccia primavera" :)


lemond - 19/03/2010 alle 09:02

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da lemond [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Dunque chi sarebbero quelli che non han pagato ? [/quote] Tutti gli altri, ad es. calciatori e tennisti :OIO [/quote] Non hai letto i precedenti messaggi , parlavamo di ciclismo.. Come gia' detto , mi pare che in maniera diretta (tramite squalifiche) o indiretta (boicottaggio delle squadre / ritiri) tutti abbiano pagato Visto che hai citato i calciatori Una squadra di calcio ha querelato Le Monde per averla messa in mezzo nell'Operation Puerto.. e Le Monde è stato costretto a pagare! Visto che parla di complotti e balle varie perche' non l'ha fatto Valverde ? perche' non era innocente e visto che ci son le prove è giusto che paghi [/quote] Ci sono centinaia di casi in cui i giornali sono condannati per "diffamazione", ma questo non significa granché, tranne che la verità giudiziale è cosa ben diversa dall'altro tipo di verità. E riguardo al "hanno pagato tutti", chiedo quanto ha speso Nadal? :Od: P.S. E' vero che non ho letto tutti i messaggi e quindi mi scuso di aver introdotto ...


forzainter - 19/03/2010 alle 17:54

[quote][i]Originariamente inviato da lemond [/i] Ci sono centinaia di casi in cui i giornali sono condannati per "diffamazione", ma questo non significa granché, tranne che la verità giudiziale è cosa ben diversa dall'altro tipo di verità. E riguardo al "hanno pagato tutti", chiedo quanto ha speso Nadal? :Od: P.S. E' vero che non ho letto tutti i messaggi e quindi mi scuso di aver introdotto ... [/quote] Sul " Hanno pagato tutti " mi riferivo al ciclismo Il Barcellona è stato risarcito per la diffamazione da parte di Le Monde. Stessa cosa (querela) han fatto pare Pellizotti e Nibali per la loro presunta frequentazione di Michele Ferrari.. vediamo come andra' a finire.. Il Tennis è uno dei pochi sport che non seguo , ma non mi pare che Nadal abbia querelato nessun giornale


trifase - 19/03/2010 alle 19:44

[quote][i]Originariamente inviato da lemond [/i] Ah, Ah, Ah, com'è buffo il mondo, tale da non sembrare vero, ma anch'io in quel periodo seguivo il calcio ed ero stato interista dalla nascita. Smisi di esserlo proprio perché, per prendere Anastasi, dettero alla Juve Boninsegna e conguaglio :OIO :Od: :OIO [/quote] Si, diciamo che pur tifando Anastasi, ammetto che quella volta il cambio ando' bene alla Juve. Bei tempi, 35 anni in meno ... tutta la vita davanti. Chiuso.


molo1984 - 22/03/2010 alle 23:01

sarò pedante e ripetitivo, ma di rebellin si sa niente? vabbè che le olimpiadi sono fra due anni ma sapere qualcosa di certo non farebbe male... la medaglia d'argento è stata assegnata a cancellara o è ancora sub-judice? wikipedia dice cancellara secondo e kolobnev terzo... il sito del cio dice cancellara bronzo ma argento non lo menziona...

 

[Modificato il 22/03/2010 alle 23:08 by molo1984]


cauz. - 24/03/2010 alle 13:52

[quote][i]Originariamente inviato da molo1984 [/i] la medaglia d'argento è stata assegnata a cancellara o è ancora sub-judice? wikipedia dice cancellara secondo e kolobnev terzo... il sito del cio dice cancellara bronzo ma argento non lo menziona... [/quote] la medaglia d'argento di rebellin e' stata revocata, quindi credo sia matematica l'assegnazione dell'argento a cancellare e del bronzo a kolobnev. invece qualcuno sa qualcosa di schumacher? credo che la sua squalifica finisca quest'estate. tornera' a correre? e con che squadra?


dietzen - 24/03/2010 alle 15:09

[quote][i]Originariamente inviato da cauz. [/i] invece qualcuno sa qualcosa di schumacher? credo che la sua squalifica finisca quest'estate. tornera' a correre? e con che squadra? [/quote] sicuramente la squalifica scade ad agosto/settembre. credo stia cercando una squadra direttamente per l'anno prossimo.


molo1984 - 25/03/2010 alle 18:21

[quote][i]Originariamente inviato da cauz. [/i] [quote][i]Originariamente inviato da molo1984 [/i] la medaglia d'argento è stata assegnata a cancellara o è ancora sub-judice? wikipedia dice cancellara secondo e kolobnev terzo... il sito del cio dice cancellara bronzo ma argento non lo menziona... [/quote] la medaglia d'argento di rebellin e' stata revocata, quindi credo sia matematica l'assegnazione dell'argento a cancellare e del bronzo a kolobnev. [/quote] sul sito del cio nella sezione "pechino 2008" viene riportato l'oro e il bronzo, l'argento non lo menziona... se la medaglia e il premio sono stati ritirati perchè Rebellin ho è stato squalificato? un po' mi puzza la storia... :boh:


Donchisciotte - 26/03/2010 alle 20:00

Questo caso Bani a me piace sempre di meno. Per capirci qualcosa ho dovuto vedere le motivazioni della sentenza che confermavano la squalifica. Perché leggere capodacqua che si lamenta che paga sempre l’atleta mi ha fatto girare le scatole notevolmente. Per incavolarsi sulla scoperta dell’acqua calda ( paga sempre e solo l’atleta) e fare l’ennesimo incensamento di Fanini a me pare che trascuri alcune parti delle motivazioni della sentenza. E’ vero che si dice che “ è molto probabile che l’atleta non abbia assunto consapevolmente la sostanza vietata rinvenuta nei suoi liquidi organici” ma il TNA punisce l’atleta , in applicazione della presunzione di colpevolezza ( principio mai contestato da Capodacqua) in quanto l’atleta” colpevole di evidente negligenza perchè, pur nutrendo sospetti sulla liceità delle sostanze che i responsabili della Società gli somministravano, non si era mai preoccupato di accertare la natura di tali sostanze, assumendole passivamente.” Non c’è uno sconto di pena non per un accanimento dei cattivi giudici contro l'eroe a cui Fanini ha offerto un contratto ( come sembra pensare Torquemada) ma perché, in questa seconda tornata, Bani non ha aggiunto NULLA di nuovo a quanto già aveva detto al momento della squalifica e, per quello che aveva detto, GIA' gli era stato fatto uno sconto di pena ( tre mesi): “Successivamente alla decisione di questo TNA non sono emersi fatti nuovi, nè in sede di giurisdizione sportiva nè in sede giudiziaria penale, tali da giustificare un mutamento della valutazione già espressa e la concessione dell’ulteriore beneficio della sospensione della squalifica, in aggiunta a quello già concesso. Qualora dallo sviluppo delle indagini tutt’ora in corso in sede sportiva e in sede giudiziaria penale emergessero elementi nuovi, scaturenti dalle dichiarazioni di Eugenio Bani, idonei a dare impulso alla lotta antidoping e ad incriminare altre persone, l’atleta potrà presentare nuova istanza di sospensione della squalifica ai sensi dell’art. 10.5.3 del codice WADA.”. Tutto normalissimo,nessuna persecuzione ( ben altre persecuzioni Capodacqua non ha visto) ma lui e Fanini tuonano come se il fatto che c’entra Fanini rendesse santo quello che tocca. Capodacqua si accora per il povero atleta sottoposto a quantità industriali di somministrazioni farmacologiche e si chiede come poteva fare l’atleta, poverino, a capire che non era proprio normale quello che succedeva. Capodacqua che ha sempre inneggiato alle pene agli atleti stavolta si chiede come possa un povero atleta ribellarsi al sistema... Questa faccenda non mi piace per niente. Capodacqua che scrive questo, dopo anni di “ male non fare, paura non avere” e di responsabilità personale dell’atleta, beh… mi fa girare le scatole notevolmente. Ecco, Torquemada e il sistema: "E viene da domandarsi cosa avrebbe dovuto e/o potuto fare l’atleta, sottoposto ad un autentico tour de force di somministrazioni, quasi quotidiane, fra iniezioni, endovene, pasticche, ecc. ecc. per non essere negligente. Rubare una siringa pronta dal frigorifero, o una pasticca, o altro, farla analizzare da un laboratorio ed eventualmente denunciare a chi di dovere i risultati di tali analisi? A quale atleta che ripone piena fiducia nei propri dirigenti societari, ai quali si affida in toto, verrebbe mai in mente una tale eventualità? Le pratiche farmacologiche sono prassi comune, ahimè in questo sport. Da decenni. Anche, purtroppo, ai primissimi livelli di attività. Un’abitudine mai abbastanza contrastata (per non dire spesso giustificata, e in passato addirittura incoraggiata) dai massimi dirigenti federali. Si potrebbero citare testimonianze personali non più “antiche” di qualche giorno fa. E allora dov’è la negligenza? Cosa mai dovrebbe fare un atleta a cui hanno insegnato per anni che “reintegrare” con i farmaci è non solo lecito, ma addirittura indispensabile per poter migliorare e ripetere la prestazione? Mettere in dubbio l’operato dei propri dirigenti? E, magari, come accaduto in passato, essere emarginato".


pacho - 28/03/2010 alle 15:34

Guardando la Gand e l'andamento delle corse in generale nell'aultimo periodo, si rafforza in me il convincimento di quanto qualunquista sia la retorica del tanto-si-dopano-tutti. - io-sí-che-sono-uno-scafato. Due considerazioni, che voglio seguire la Gand. 1) non é un caso che stanno emergendo giovanissimi di 20 anni che rompono il cu..ai supposti campioni di 28-30. Prima, in un regime di doping diffuso, ogni cosa andava a suo tempo. dovevi imparare cosa fare, come farlo e quando farlo. E passavano anni. Anche l'emergere di una generazione francese giovane, e spettacolare, si inserisce in questo contesto. A mio modesto parere, questo é un fatto indicativo. 2) il doping, come ovvio, piú che incidere sulla prestazione pura, incide sui tempi di recupero. E la diminuzione di superprestazioni continue da parte degli atleti piú quotati, a mio avviso, é indice di una temporanea diminuzione delle pratiche dopanti. ps: i commenti sul supposto paragone Santaromita-Riccó mi sembrano impregnati di una cultura qualunquista, individualista e mancanza di rispetto per chi, fino a prova contraria, ha corso in maniera onesta. Commenti cosí rispecchiano il peggio della cultura di un paese allo sfascio morale. Li chiameró: i berluscones (travestiti di rosso, certo, come i peggiori baroni rossi) del pedale.

 

[Modificato il 28/03/2010 alle 15:36 by pacho]


mestatore - 28/03/2010 alle 22:40

caro pacho, hai sollevato un argomento pericoloso e intrigante. piu' volte nel forum abbiamo parlato di frenata del doping e siamo stati puntualmente smentiti. devo dire però che questa volta qualche motivo di speranza in piu' c'è. il fatto che molti corridori anche top siano stati beccati un po' di deterrente comunque lo fa. ne hanno beccati davvero tanti. l' introduzione del passaporto biologico puo' essere un altra chiave di lettura. non so bene come funzioni, ma se funziona come il suivi longitudinal francese è efficace. comunque nel controllo longitudinali dei dati fisiologici c'à la verita'. è difficile scappare resta il fatto che sono ricomparsi i francesi, anche in corse di discreto spessore come il criterium. i giovani fanno azioni importanti, contador a mende ha vinto con un tempo di scalata ridicolo rispetto agli anni precedenti. ok, paragonare i tempi di scalata in uno sport come il ciclismo, con il mutare delle condizioni e dei contesti è aleatorio e spesso poco credibile, ma qualche cosa puo' voler dire. poi, forse i corridori hanno capito che se si sputtana il ciclismo finisce tutto. forse, chissa' poi, caro pacho, arriveranno i GT e vedremo cose incredibili, scalatori da playstation, martelli a cronometro, boh. ne beccheranno altri millanta. comunque , io per l' ennesima volta un poco ci spero, anche se non riesco a crederci. sarò destino che ci trovaimo d' accordo nel ciclismo, mentre per il resto... ciao mesty


albe89 - 28/03/2010 alle 23:17

Pacho, a tutti piacerebbe darti ragione. Ma mi sembrano, con tutto il rispetto, considerazioni campate in aria. I giovani in questo inizio di stagione si sono fatti vedere, non c'è dubbio. Però si possono trovare mille ragioni senza tirare in ballo il doping, che peraltro credo che pochi dilettanti abbiano scoperto al primo impatto con il mondo dei pro. Ormai i dilettanti fanno in tutto e per tutto la vita dei pro, normale che arrivino al professionismo più pronti rispetto al passato. Prendi uno come Sacha Modolo, grande sorpresa di inizio stagione, che sul sito della Zalf elencava i suoi compagni di allenamento ed erano tutti professionisti forti. Anche sulla seconda affermazione non sono troppo d'accordo. E' senz'altro vero che il doping è più efficace quando gli sforzi sono ravvicinati e c'è bisogno di recuperare, ma non esistono solo le tappe dei GT. Ci sono gli allenamenti: più mi dopo, meglio recupero dopo un allenamento duro e più posso allenarmi il giorno dopo; più alti sono i carichi di lavoro, più si va forte. E' una semplificazione, me ne rendo conto, ma rende l'idea. Capitolo superprestazioni: io sto ancora aspettando il V02 max di Contador. L'unico possibilità di miglioramento che vedo è il passaporto biologico.


pacho - 28/03/2010 alle 23:46

con tutto il semi rispetto per uno che ti dice che le tue consideraizoni sono, con tutto rispetto, compate in aria, le tue consideraizoni sono compate in aria. 1) i dilettanti in italia, e non solo, fanno vita da pro da almeno 20 anni.Anzi, negli ultimimissimi anni con la costituzione di vivai si é andati verso una leggera diminuzione del fenomeno. O almeno, chi veniva individuato come potenziale ottimo atleta - se aveva la fortuna di stare nella squadra giusta - non viene certo spremuto come i Popovich locatelliano. Do you know Oss e la nuova leva che é venuta su con lui? 2) sulla seconda osservazione: che c'entra? mica ho detto che gli atleti potrebbero avere diminuito le pratiche dopanti solo il giorno prima della gara. Se diminuisci le pratiche dopanti vuol dire che puoi andare in sovraffaticamento e quindi reggi meno i carichi di lavoro. Ció, oltre la prestazione pura, porta anche ad una minore resistenza che a sua volta incide sulle facolta di recupero. ps: per poter disquisire sui vantaggi/non vantaggi del doping, hai mai assunto sosntanze dopanti? o comunuqe hai paragonato i vantaggi di quando le prendevi, una volta smesso di assumerle? oppure hai potuto osservare le variazioni di prestazioni di atleti che assumevano/smettevano di prendere sostanze dopanti? Dalla tua supponenza con cui hai iniziato il discorso, sono convinto certamente di si. Oppure, ammesso e non concesso che non meriteresti la possibilita di salvarti in calcio d angolo, chi sono le tue fonti cui basi la conoscenza cosi specifica circa gli effetti del doping? pss: credo che il passaporto biologico possa servire, dipende da che direzioni di sviluppo prenderá. psss: caro mesty, sta a sentire uno che dice cose campate in aria: la frittata mista che "non si possono paragonare i tempi delle salite" , per dirla alla fantozzi, é una puttanata pazzesca. Si possono eccome: gli atleti professionisti ci paragonano i tempi delle salite su cui si allenano da quando sono piccoli, proprio perche sono specchi fedeli della realtá. Chi parla di vento, pressionee atmosferica, ecc ecc ecc (e il fatto che queste variabili stravolgerebbreo la prestazione) é nel migliore dei casi un Homer simpson che basa la propria conoscenza del ciclismo sulla virtualitá.

 

[Modificato il 28/03/2010 alle 23:52 by pacho]


Donchisciotte - 29/03/2010 alle 00:13

Pensare che leggevo tempo fa un articolo sul lamento per il podio centenario della Sanremo ( doveva essere repubblica perché quello leggo) e le considerazioi erano un po' sconsolate... mah,diceva Siddharta che di ogni verità anche il contrario è vero.


Lopi - 29/03/2010 alle 09:40

Massimo Giunti su cyclingstartlist viene dato al via della Settimana Lombarda. Mi sono perso qualcosa?


Laura Idril - 29/03/2010 alle 10:44

Lopi quelli sono gli iscritti, poi non è detto che siano i partenti.


Lopi - 29/03/2010 alle 11:26

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Lopi quelli sono gli iscritti, poi non è detto che siano i partenti. [/quote] Lo so, spesso si trovano fra gli iscritti corridori con la spalla fratturata o simili, ma mi sembra strano comunque, perchè Savio aveva licenziato Giunti, che quindi non fa più parte del suo team. Come può inserirlo fra gli iscritti?


Laura Idril - 29/03/2010 alle 11:27

Può essere una cosa molto vecchia, magari la Androni aveva già una lista per la settimana lombarda ancora a febbraio e l'ha inviata, tutto qui.


Lopi - 29/03/2010 alle 11:30

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Può essere una cosa molto vecchia, magari la Androni aveva già una lista per la settimana lombarda ancora a febbraio e l'ha inviata, tutto qui. [/quote] Peccato, speravo in una sua riabilitazione :(


mestatore - 29/03/2010 alle 11:58

pacho, sono parzialmente d' accordo a metà su tutto con te:? nel mio piccolo mi controllo i tempi delle salite e li ritengo indicativi. nella fattispecie di mende ho voluto essere cauto per non scatenare un vespaio. in realtà la differenza in termini di tempo è così grande per una salita così breve che a me ha colpito molto ( e a forza inter pure...). anche su altre salite i dati vanno in quella direzione. ci vogliono controprove, certo. ma a me sembra che oggi vadano tutti piu' piano. o meglio, fanno ancora dei pezzi fortissimo, ma poi alla fine vanno piu' piano. non tanto in pianura, dove si tira in tanti, ma sulle salite sì. poi, sulla ragione, o meglio sulle ragioni, che certo sono piu' di una , possiamo fare molte congetture. scriviamo su un forum per questo ( tranne qualcuno che tutto avendo letto ,fatto e capito è qui per infliggerci verità apodittiche , che non so bene cosa voglia dire ma mi suonava bene perchè se no che mestatore sono..) personalmente non credo alle medie orarie, o meglio non le guardo molto, non guardo la vam e considero le astrazioni alla boyer su watt e vo2max inaffidabili perchè sono difficili da calcolare, ma i tempi delle salite cerco di guardarli. concordo con te sul fatto che i giovani italiani fanno la vita da professionisti da almeno 20 anni. anzi alcuni quella vita la fanno già da junior, basti pensare a molte squadre toscane. ciao mesty


Ottavio - 29/03/2010 alle 17:15

Quanto sostenuto da Pacho e Mesty secondo me ha del fondamento. Il tanto bistrattato passaporto biologico sembra avere degli effetti positivi. Il fatto che tantissimi prof si allenino sul Teide potrebbe indicare la necessità di "ossigenare" il sangue in modo naturale, essendo diminuto il ricorso a benzine speciali. NB: ho scritto diminuito non scomparso.


Slegar - 29/03/2010 alle 18:54

Forse, ma dico forse, sta succedendo quello che da quasi una decina d'anni sta accadendo in altre federazioni sportive internazionali: doping tollerato [i]ma entro certi limiti [/i] (della serie dopati pure perché l'hanno sempre fatto ma guai ad avere delle prestazioni sopra i tuoi standard e men che meno farti trovare positivo alle Olimpiadi o ai Campionati Mondiali perché altrimenti sei sportivamente morto).


Carrefour de l arbre - 29/03/2010 alle 20:16

[quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] 1) non é un caso che stanno emergendo giovanissimi di 20 anni che rompono il cu..ai supposti campioni di 28-30. Prima, in un regime di doping diffuso, ogni cosa andava a suo tempo. dovevi imparare cosa fare, come farlo e quando farlo. E passavano anni. [/quote] Ho letto questa tua frase e, se alla prima lettura l'avrei sottoscritta in pieno, alla seconda non firmerei più. Perchè non è solamente il doping a descrivere una parabola nella vita di un atleta, ma anche il fisico ha i suoi ritmi e le sue evoluzioni. Se è così, cosa ci facevano due neopro (peraltro provenienti da una squadra che non li ha spremuti) come primattori all'ultimo chilometro di una corsa di 300 km, che per quanto non impegnativi a livello altimetrico sono rimasti indigesti a molti grazie al lavoro di alcune squadre come la Katiusha?


Carrefour de l arbre - 29/03/2010 alle 20:18

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] poi, forse i corridori hanno capito che se si sputtana il ciclismo finisce tutto. forse, chissa' [/quote] beh, però non credo proprio che quando un ciclista si bomba pensa alle sorti della propria squadra o del gruppo in generale in caso di positività


albe89 - 29/03/2010 alle 21:00

[quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] con tutto il semi rispetto per uno che ti dice che le tue consideraizoni sono, con tutto rispetto, compate in aria, le tue consideraizoni sono compate in aria. 1) i dilettanti in italia, e non solo, fanno vita da pro da almeno 20 anni.Anzi, negli ultimimissimi anni con la costituzione di vivai si é andati verso una leggera diminuzione del fenomeno. O almeno, chi veniva individuato come potenziale ottimo atleta - se aveva la fortuna di stare nella squadra giusta - non viene certo spremuto come i Popovich locatelliano. Do you know Oss e la nuova leva che é venuta su con lui? 2) sulla seconda osservazione: che c'entra? mica ho detto che gli atleti potrebbero avere diminuito le pratiche dopanti solo il giorno prima della gara. Se diminuisci le pratiche dopanti vuol dire che puoi andare in sovraffaticamento e quindi reggi meno i carichi di lavoro. Ció, oltre la prestazione pura, porta anche ad una minore resistenza che a sua volta incide sulle facolta di recupero. ps: per poter disquisire sui vantaggi/non vantaggi del doping, hai mai assunto sosntanze dopanti? o comunuqe hai paragonato i vantaggi di quando le prendevi, una volta smesso di assumerle? oppure hai potuto osservare le variazioni di prestazioni di atleti che assumevano/smettevano di prendere sostanze dopanti? Dalla tua supponenza con cui hai iniziato il discorso, sono convinto certamente di si. Oppure, ammesso e non concesso che non meriteresti la possibilita di salvarti in calcio d angolo, chi sono le tue fonti cui basi la conoscenza cosi specifica circa gli effetti del doping? pss: credo che il passaporto biologico possa servire, dipende da che direzioni di sviluppo prenderá. [/quote] Hai ragione, "campate in aria" non ci stava, mi è uscito scrivendo il post di getto. No, non mi sono mai dopato e non intendo farlo a breve e nemmeno ho sotto mano atleti professionisti da monitorare. A mia solo parziale discolpa posso dire che ho qualche nozione, seppur ancora approssimativa, di fisiologia e di farmacologia. Spero sia sufficiente per discutere in maniera civile con te. Sui giovani, non ho visto tutta questa esplosione e comunque vanno fatti dei distinguo. Oss è una bella sorpresa, ma è già al secondo anno da pro. Il suo ex compagno di nazionale Ponzi, non certo meno dotato, per ora non ha fatto chissà quali piazzamenti. Di Sacha Modolo ho già parlato, ho l'impressione che per fare la Sanremo che ha fatto dopo soli due mesi di professionismo debba essere un po' "spremuto". Non ai livelli di Popo, sia chiaro. Se proprio devo trovare un giovane che sta sorprendendo per la facilità con cui si piazza in corse importanti è Felline, ma mi sembra che di talento ne abbia più dei sopracitati. Detto questo, non vedo così evidente il nesso fra prestazioni dei giovani e doping. A proposito di superprestazioni, spero che la VAM e il Vo2max di Contador a Verbier siano sufficienti. Senza contare che chi gli è arrivato alle spalle non ha certo numeri meno sospetti. Sul passaporto biologico forse possiamo trovare un punto di convergenza: per me è l'unica speranza. Sulle singole sostanze e pratiche gli scienzati del doping possono lavorare con grande fantasia: ne esistono di invisibili ai controlli, su questo terreno l'antidoping perde (quasi) sempre. Quello su cui non si può barare è la modificazione indotta da queste sostanze: dato che il fattore che limita maggiormente la prestazione in uno sport aerobico è il trasporto di ossigeno ai tessuti, vanno tenuti sotto controllo un certo numero di parametri ematici. Ovvio che perchè il passaporto biologico ci vogliono anni di ricerche e risultati incontrovertibili. Fino a quel momento qualsiasi perito potrà contestare eventuali squalifiche da passaporto biologico. Chiedo scusa per la lunghezza dell'intervento.


mestatore - 29/03/2010 alle 21:29

min.chia, ricominciamo con la super prestazione di verbier..... madddddai, quale vo2max? rileggiti il 3d , i dati sono tutt' altro che certi. vorrei capire poi sulla base di che definisci spremuto modolo, visto che arriva dallo stesso team ddi oss e come misuri il talento di ponzi e di tutti questi che hai citato. inoltre , esistono altre maniere di dopare un atleta oltre che il trasporto di ossigeno. quanto al passaporto biologico, che preferirei chiamare suivi longitudinal non è la panacea di tutti i mali. ha un ruolo nel quadro di un disegno complessivo piu' ampio. aggiungo che apprezzo molto la dstinzione di ottavio: diminuire il doping, limitarlo, renderlo difficile. cancellarlo impossibile, è ovvio. ma rendere le corse piu' credibili, dare una chance piu' grande alle qualità tecnico-fisiche, questo sarebbe gia' un bel passo avanti. poi, stiamo a vedere, già altre volte a inizio stagione abbiamo detto : stai a vedere che... appunto, stiamo a vedere. la passione ci fa sperare. la ragione tra un po' ci dirà. qualche bella corsa si è già vista, ma questo in fondo è sempre successo. speriamo che la percentuale cresca. ci vogliono molte cose perchè queso accada. inutile , per me, riaprire qui discorsi annosi. cose belle ne ho viste, hincapie davanti alla gand, morris che torna e scrive di bici e corse, sagan e via dicendo.... quest' anno ho piu' voglia, sarà stato il sole di novazzano o la batosta che mi ha dato claudio alla MMM , comunque pedalo di piu' e guardo le corse piu' volentieri. dai che viene fuori un bel fiandre... ciao mesty ps: mi crescesse anche ballan....


Maìno della Spinetta - 30/03/2010 alle 21:38

da http://www.cyclingforall.net/ciclismo-e-doping/manuel-beltran-dovra-risarcire-la-liquigas.html Manuel Beltran dovrà risarcire la Liquigas PDF Stampa E-mail lunedì 29 marzo 2010 Farà discutere e farà storia la sentenza del Collegio Arbitrale della Federciclismo sulla causa intentata dalla Liquigas contro il suo ex corridore Manuel Beltran. La società sportiva, infatti, ha avuto ragione dello spagnolo circa la richiesta di risarcimento per danni d’immagine, promossa in seguito alla positività riscontrata durante il Tour de France 2008. «Siamo molto soddisfatti per questa decisione – afferma il presidente di Liquigas Sport Paolo Dal Lago – che riconosce la nostra società come vittima dell’incoscienza e dell’irresponsabilità di un’atleta. La decisione di intentare causa contro Beltràn, con tutti gli oneri del caso, è nata innanzitutto dalla volontà di lanciare un segnale forte contro coloro che distruggono il ciclismo. Liquigas Sport ha sempre sostenuto una ferrea disciplina interna nei confronti del doping e questa azione lo dimostra. Siamo altresì convinti che sia un evento storico per tutto il mondo del ciclismo, oltre che un precedente importante nell’annosa battaglia per tutelare l’etica sportiva». Per Roberto Amadio, team manager di Liquigas Sport, la decisione del Collegio Arbitrale della FCI «è un contributo importante alla politica di totale intransigenza che promuoviamo in tema di doping. Ai nostri atleti abbiamo sempre ribadito che per Liquigas Sport la vittoria è importante, ma il modo in cui la si ottiene lo è ancora di più. Il nostro regolamento interno non ammette errori in questo senso e il caso Beltràn dimostra gli sforzi che compiamo per farlo rispettare. Non possiamo più accettare che un atleta possa mettere in discussione l’impegno che da anni profondiamo per creare una struttura ciclistica di altissimo livello».


dietzen - 31/03/2010 alle 00:56

[quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] da http://www.cyclingforall.net/ciclismo-e-doping/manuel-beltran-dovra-risarcire-la-liquigas.html Manuel Beltran dovrà risarcire la Liquigas PDF Stampa E-mail lunedì 29 marzo 2010 Farà discutere e farà storia la sentenza del Collegio Arbitrale della Federciclismo sulla causa intentata dalla Liquigas contro il suo ex corridore Manuel Beltran. La società sportiva, infatti, ha avuto ragione dello spagnolo circa la richiesta di risarcimento per danni d’immagine, promossa in seguito alla positività riscontrata durante il Tour de France 2008. «Siamo molto soddisfatti per questa decisione – afferma il presidente di Liquigas Sport Paolo Dal Lago – che riconosce la nostra società come vittima dell’incoscienza e dell’irresponsabilità di un’atleta. La decisione di intentare causa contro Beltràn, con tutti gli oneri del caso, è nata innanzitutto dalla volontà di lanciare un segnale forte contro coloro che distruggono il ciclismo. Liquigas Sport ha sempre sostenuto una ferrea disciplina interna nei confronti del doping e questa azione lo dimostra. Siamo altresì convinti che sia un evento storico per tutto il mondo del ciclismo, oltre che un precedente importante nell’annosa battaglia per tutelare l’etica sportiva». Per Roberto Amadio, team manager di Liquigas Sport, la decisione del Collegio Arbitrale della FCI «è un contributo importante alla politica di totale intransigenza che promuoviamo in tema di doping. Ai nostri atleti abbiamo sempre ribadito che per Liquigas Sport la vittoria è importante, ma il modo in cui la si ottiene lo è ancora di più. Il nostro regolamento interno non ammette errori in questo senso e il caso Beltràn dimostra gli sforzi che compiamo per farlo rispettare. Non possiamo più accettare che un atleta possa mettere in discussione l’impegno che da anni profondiamo per creare una struttura ciclistica di altissimo livello». [/quote] quando la liquigas annunciò 2 anni fa che avrebbe fatto causa contro beltran pensavo intendessero alla giustizia ordinaria... sono proprio curioso di sapere che valore legale può avere una sentenza del genere da parte della federciclismo...


Laura Idril - 31/03/2010 alle 08:40

Esatto i danni d'immagine si possono quantificare solo tramite giustizia ordinaria, questa sentenza ha valore pari a zero.


Slegar - 31/03/2010 alle 11:20

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Esatto i danni d'immagine si possono quantificare solo tramite giustizia ordinaria, questa sentenza ha valore pari a zero. [/quote] Per essere precisi esiste quella che viene definita la "clausola compromissoria", per cui i casi riguardanti la materia della giustizia sportiva, in questo caso la positività di Beltran, devono essere trattati da organi di giustizia sportiva. La Liquigas non poteva rivolgersi alla giustizia ordinaria, in quanto avrebbe infranto la clausola compromissoria e ciò avrebbe portato automaticamente la radiazione dalla FCI, con conseguente nullità dei contratti sottoscritti e ba.lle varie. Sarà interessante, visto il sicuro ricorso di Beltran, cosa deciderà il TAS di Losanna.


dietzen - 31/03/2010 alle 12:24

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Esatto i danni d'immagine si possono quantificare solo tramite giustizia ordinaria, questa sentenza ha valore pari a zero. [/quote] Per essere precisi esiste quella che viene definita la "clausola compromissoria", per cui i casi riguardanti la materia della giustizia sportiva, in questo caso la positività di Beltran, devono essere trattati da organi di giustizia sportiva. La Liquigas non poteva rivolgersi alla giustizia ordinaria, in quanto avrebbe infranto la clausola compromissoria e ciò avrebbe portato automaticamente la radiazione dalla FCI, con conseguente nullità dei contratti sottoscritti e ba.lle varie. Sarà interessante, visto il sicuro ricorso di Beltran, cosa deciderà il TAS di Losanna. [/quote] perchè beltran dovrebbe fare ricorso al tas? mica è un tesserato fci... e dalla clausola compromissoria si può chiedere di essere esonerati, anche solo per una questione singola... ma quello che voglio dire è: se io vengo condannato da un tribunale ordinario a pagare una certa cifra, la polizia può bloccarmi conti e sequestrarmi beni. ma la fci (ma vale pure per il tas) come può far rispettare una propria sentenza pecuniaria? non ha poteri in questo senso.


Slegar - 31/03/2010 alle 12:53

Infatti l'unico modo per "spillare" soldi da parte di un organo di giustizia sportivo è la multa. Comunque la FCI c'entra eccome in quanto Beltran era tesserato in una società affiliata come atleta comunitario (banale esempio Mutu vs. Fiorentina)


dietzen - 31/03/2010 alle 13:27

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] Infatti l'unico modo per "spillare" soldi da parte di un organo di giustizia sportivo è la multa. Comunque la FCI c'entra eccome in quanto Beltran era tesserato in una società affiliata come atleta comunitario (banale esempio Mutu vs. Fiorentina) [/quote] infatti il discorso è proprio questo, un ente può sanzionare un proprio membro, e l'accettazione della sentenza è dipeso dall'alternativa di essere espulso dall'ente stesso (fermo restando che ovviamente ci si può sempre rivolgere a un tribunale vero e proprio). ma una sanzione a chi del suddetto ente non è membro, che applicazione pratica può avere? direi nessuna.


Slegar - 31/03/2010 alle 14:51

Ho riflettuto sulla discussione e penso che alla fine, almeno per ora, sia una riflessione su sesso degli angeli, in quanto finora abbiamo letto solamente il comunicato stampa della Liquigas non la sentenza del Collegio Arbitrale, non ancora pubblicata sul sito della federazione, quindi ...... (magari, la butto li, è una sentenza che autorizza la Liquigas a rivolgersi alla magistratura ordinaria). Comunque se inizierà una causa civile di risarcimento danni della Liquigas nei confronti di Beltran c'è il rischio che si crei un percorso i cui sviluppi sono tutti da verificare. Se una società sportiva intenta una causa per risarcimento danni ad un'atleta, però questo atleta riesce a dimostrare che la squadra stessa non era all'oscuro di tutto (leggasi doping tollerato o peggio ancora doping di squadra) gli sviluppi possono essere imprevedibili.


nino58 - 31/03/2010 alle 14:57

Ma alla Liquigas non hanno nient'altro di meglio da fare che spennare uno già rovinato.


Ottavio - 31/03/2010 alle 17:20

Non so se l'arbitrato del collegio arbitrale della Federciclismo è rituale o irrituale. Se è rituale allor il lodo è titolo esecutivo, al pari di una sentenza. In caso contrario deve essere reso esecutivo.


Dejanira - 02/04/2010 alle 18:46

Ciclismo, Vania Rossi non positiva alle controanalisiColpo di scena: i nuovi test scagionano la compagna di Riccardo Riccò, che era risultata positiva all'Epo-Cera fonte gazzetta.it Evviva :hippy:


Admin - 02/04/2010 alle 18:51

Vorrei il numero di telefono di tutti quei fini dicitori che l'hanno ricoperta di insulti qua e là, per sentirli uno per uno.


rizz23 - 02/04/2010 alle 18:52

Tu pensa la serietà dei test, dei media, degli organizzatori, dei protagonisti di questa storia, di più di un forumista...


rizz23 - 02/04/2010 alle 18:55

E intanto la gazzetta ci delizia con la tripla (o quadrupla) negazione avvitata con ritorno carpiato. [quote]Ciclismo, Vania Rossi non positiva alle controanalisi Colpo di scena: i nuovi test non confermano chiaramente la non negatività all'Epo-Cera della compagna di Riccardo Riccò [/quote] In mezza riga mica era facile...


dietzen - 02/04/2010 alle 19:07

sarà interessante sapere se le controanalisi sono state fatte dallo stesso laboratorio che ha fatto anche le prime.


schwoch83 - 02/04/2010 alle 19:16

ecco dimostrata la grande attendibilità delle analisi sul c.e.r.a.: credo proprio che Davide (Rebellin) aveva ragione...urge chiarezza e in fretta!!!Non è possibile rovinare la vita alle persone così...e poi uscirsene con un "scusate, abbiamo sbagliato"...no, non ci siamo proprio!


trifase - 02/04/2010 alle 19:32

E voi pensate davvero che una ciclista di medio basso profilo ( a livello internazionale) pochi mesi dopo la maternità riesca davvero a rivalleggiare con la LEchner ... AAAAH AAAH AAAAH ps .Io adoro Davide Rebellin , ma pensare che non si dopasse come gli altri e' da pirla

 

[Modificato il 02/04/2010 alle 19:36 by trifase]


Mad - 02/04/2010 alle 19:50

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] E voi pensate davvero che una ciclista di medio basso profilo ( a livello internazionale) pochi mesi dopo la maternità riesca davvero a rivalleggiare con la LEchner ... [/quote] Non seguo la MTB, ma non mi ricordo prestazioni particolari della Lechner a livello internazionale...:?


danilodiluca87 - 02/04/2010 alle 19:54

eheheheheh ed ora tutti insieme fateli fuori questi che vogliono fare i pionieri contro i ciclisti....questo test è inaffidabile sia sulle urine e sie sul sangue, c'è poco da fare.... ci esce 1-2 positività ogni 10 campioni di media e di questi ormai le FALSE POSITIVITA' sono già a quota 3, una quota altissima, non è per niente affidabile..... spero che Di Luca si faccia valere con tutte le sue forze perchè non è difficile trovare dei problemi in questo test che i ciclisti hanno accettato come pecoreeee la cosa che mi fa più ridere è quello che dice il direttore del laboratorio di Roma, un certo Botrè che faceva il presuntuoso anche nel caso dello Zoncolan, quando il suo ruolo sarebbe solo quello di fornire i dati e non commentare, cosa che spetta solo ed esclusivamente ai medici(ancora ricordo quando parlava di flebo e roba varia....tutta roba di cui luii non è un esperto) caro Botrè tu devi dare i dati e ti devi stare ZITTOOOOOOOOOOOOO ed oggi vista la grande figura di merd* che ha fatto con questa non positività, fa addirittura finta di fare l'esperto, di aver trovato un nuovo caso, di aver fatto addirittura un'altra SCOPERTA SCIENTIFICA..... ma così si fanno le scoperte????? ma su quali basi si afferma "che il CERA SI DEGRADA NEL TEMPO"???? dal semplice fatto che è risultata non positiva???? quali sono i dati e le statistiche che sostengono l'esperimento, sempre se c'è stato un esperimento????? questa è la second volta che si arroga un diritto non suo....ed è pregato di non raccontare cose di cui non c'è uno straccioo di prova scientifica, se non il fatto che nel secondo test non risulti positiva....:grr::grr::grr::grr:


Maìno della Spinetta - 02/04/2010 alle 19:55

[quote][i]Originariamente inviato da rizz23 [/i] E intanto la gazzetta ci delizia con la tripla (o quadrupla) negazione avvitata con ritorno carpiato. [quote]Ciclismo, Vania Rossi non positiva alle controanalisi Colpo di scena: i nuovi test non confermano chiaramente la non negatività all'Epo-Cera della compagna di Riccardo Riccò [/quote] In mezza riga mica era facile... [/quote] Comunque la morale dell'articolo della Gazza è che di sicuro la Rossi si è dopata, il problema è che i laboratori non sapevano che l'epo nelle urine si deteriora rapidamente, quindi il fatto che le controanalisi... ecc. ecc. Praticamente nell'articolo si vuol far capire che alla Rossi è andata di c--o. W il giornalismo garantista.


rizz23 - 02/04/2010 alle 20:20

secondo me quel pezzo l'ha scritto trifase...


danilodiluca87 - 02/04/2010 alle 20:23

[i]Ciclismo, Vania Rossi scagionata. Ricco': "Felice, ma chiedete a lei" MILANO - "Sono felice, ma non e' a me che dovete chiedere commenti, io non c'entro niente, parlatene con lei". Riccardo Ricco' reagisce cosi' alla notizia della non positivita' alle controanalisi della compagna Vania Rossi, da cui ha recentemente avuto un bambino. Sebbene la responsabilita' della positivita' non fosse in alcun modo ascrivibile a lui, la notizia aveva inevitabilmente causato un danno d'immagine al corridore modenese, il quale aveva manifestato addirittura l'intenzione di lasciarla. "Un riavvicinamento c'era gia' stato - precisa Ricco' - [b]comunque certo ora non ci sono piu' motivi per stare lontani.[/b] Sono contento che la verita' sia venuta fuori, ma ripeto dovete parlarne con lei". Ricco', in questi giorni, e' impegnato alla Settimana ciclistica lombarda. (RCD)[/i] fonte: gazzetta.it ehehehheeh quando lo dicevo io che era stato tutto preparato....ma che ominooooooooo:D:D:D:D solo Danilo.............solooooo Daniloooooooooooooooooo


Donchisciotte - 02/04/2010 alle 20:28

Ero fra quelli che credevano che Vania Rossi fosse effettivamente positiva e, quindi, non posso che dire che ho detto una scemenza e chiedere scusa. L'articolo della gazzetta è carta straccia: è doping se si risulta positivi o se confessi o, comunque, se ci sono riscontri. Punto. Il test sul Cera non è, evidentemente, sicuro e questo mi pare si sapesse. Sono contenta per Vania Rossi. Mi chiedo due cose: 1) Riccò adesso lo può fare il Giro? 2) Che io non abbia creduto a Vania Rossi depone a mio sfavore ma che il compagno ( Riccò) si sia affrettato a prendere distanze, fare lo scolaretto che lascia moglie e figlio, poi si riconcilia alla Coppi e bertali, prima lancia battute ( adesso si chiamano così in Italia) contro il cognato poi ritratta, senza mai dire: beh, ma almeno un dubbio lo vogliamo avere? Ecco, mi pare che Riccò ne esca proprio male.


Subsonico - 02/04/2010 alle 20:44

non fosse che c'è un bambino di mezzo, la vicenda sta raggiungendo vette di comicità bestiali :D


plata - 02/04/2010 alle 20:50

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] non fosse che c'è un bambino di mezzo, la vicenda sta raggiungendo vette di comicità bestiali :D [/quote] Quando ho letto la notizia mi sono venute in mente certe trame di "Un medico in famiglia"...


Subsonico - 02/04/2010 alle 20:54

[quote][i]Originariamente inviato da plata [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] non fosse che c'è un bambino di mezzo, la vicenda sta raggiungendo vette di comicità bestiali :D [/quote] Quando ho letto la notizia mi sono venute in mente certe trame di "Un medico in famiglia"... [/quote] [img]http://www.tuttoapuntate.it/img_thumb_news_541_fxwm.jpg[/img] [i]Ettore, basta con le chiacchiere! Qua una parola è troppa e due sono poche![/i]


Frejus - 02/04/2010 alle 20:57

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] non fosse che c'è un bambino di mezzo, la vicenda sta raggiungendo vette di comicità bestiali :D [/quote] A me sembra del genere tragicomico. Comunque sono contento x Vania.


Maìno della Spinetta - 02/04/2010 alle 21:05

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] non fosse che c'è un bambino di mezzo, la vicenda sta raggiungendo vette di comicità bestiali :D [/quote] Manca solo una dichiarazione di Zomegnan, del tipo "dato che Riccò e la Rossi sono tornati insieme ho intenzione di invitare la Flaminia" e il quadro dell'assurdo è completo.


Subsonico - 02/04/2010 alle 21:19

[quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] non fosse che c'è un bambino di mezzo, la vicenda sta raggiungendo vette di comicità bestiali :D [/quote] Manca solo una dichiarazione di Zomegnan, del tipo "dato che Riccò e la Rossi sono tornati insieme ho intenzione di invitare la Flaminia" e il quadro dell'assurdo è completo. [/quote] ecco, questo spero non accada (i motivi nel thread del giro)


trifase - 02/04/2010 alle 21:20

Perche' la Gazzetta esce con un pezzo cosi bizzarro ? 1) Vuole difendere la sua decisione di escludere RR dal Giro 2) Vuole un po' pararsi sulle polemiche che seguiranno alla prossima decisione di riammettere RR al Giro Zomegnan ha del talento


spino_tk - 02/04/2010 alle 21:36

Scusate ma se fosse vero che il campione A era positivo e il B no, non sarebbero da punire i "tecnici" dell'antidoping che hanno prelevato i due campioni? non penso che sia possibile effettuare due prelievi contemporanei dalla stessa persona ed ottenere due risultati diversi, forse ilconi dovrebbe fare una bella indagine interna.


luke - 02/04/2010 alle 22:16

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Ero fra quelli che credevano che Vania Rossi fosse effettivamente positiva e, quindi, non posso che dire che ho detto una scemenza e chiedere scusa. L'articolo della gazzetta è carta straccia: è doping se si risulta positivi o se confessi o, comunque, se ci sono riscontri. Punto. Il test sul Cera non è, evidentemente, sicuro e questo mi pare si sapesse. Sono contenta per Vania Rossi. Mi chiedo due cose: 1) Riccò adesso lo può fare il Giro? 2) Che io non abbia creduto a Vania Rossi depone a mio sfavore ma che il compagno ( Riccò) si sia affrettato a prendere distanze, fare lo scolaretto che lascia moglie e figlio, poi si riconcilia alla Coppi e bertali, prima lancia battute ( adesso si chiamano così in Italia) contro il cognato poi ritratta, senza mai dire: beh, ma almeno un dubbio lo vogliamo avere? Ecco, mi pare che Riccò ne esca proprio male. [/quote] Sottoscrivo tutto, anche le scuse ed aggiungo che, evidentemente, il test riguardante il Cera si è dimostrato non attendibile: se non erro si basa su sbalzi di alcuni parametri, ma non rileva e non riesce ad isolare la sostanza incriminata. Per questo dico che hanno fatto malissimo coloro che, come Sella e Riccò, hanno ammesso ciò che è stato loro contestato: chissà quanti, stando peggio di loro, l'hanno fatta franca. Una domanda: in quanti sport si sospendono gli atleti, rovinando loro la carriera, sulla base di test la cui attendibilità pare bassina? Nel calcio accadrebbe? No, ed è giusto così. Loro sì che hanno le palle, e non parlo di quelle da gioco....


danilodiluca87 - 02/04/2010 alle 22:40

[quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Ero fra quelli che credevano che Vania Rossi fosse effettivamente positiva e, quindi, non posso che dire che ho detto una scemenza e chiedere scusa. L'articolo della gazzetta è carta straccia: è doping se si risulta positivi o se confessi o, comunque, se ci sono riscontri. Punto. Il test sul Cera non è, evidentemente, sicuro e questo mi pare si sapesse. Sono contenta per Vania Rossi. Mi chiedo due cose: 1) Riccò adesso lo può fare il Giro? 2) Che io non abbia creduto a Vania Rossi depone a mio sfavore ma che il compagno ( Riccò) si sia affrettato a prendere distanze, fare lo scolaretto che lascia moglie e figlio, poi si riconcilia alla Coppi e bertali, prima lancia battute ( adesso si chiamano così in Italia) contro il cognato poi ritratta, senza mai dire: beh, ma almeno un dubbio lo vogliamo avere? Ecco, mi pare che Riccò ne esca proprio male. [/quote] Sottoscrivo tutto, anche le scuse ed aggiungo che, evidentemente, il test riguardante il Cera si è dimostrato non attendibile: se non erro si basa su sbalzi di alcuni parametri, ma non rileva e non riesce ad isolare la sostanza incriminata. Per questo dico che hanno fatto malissimo coloro che, come Sella e Riccò, hanno ammesso ciò che è stato loro contestato: chissà quanti, stando peggio di loro, l'hanno fatta franca. Una domanda: in quanti sport si sospendono gli atleti, rovinando loro la carriera, sulla base di test la cui attendibilità pare bassina? Nel calcio accadrebbe? No, ed è giusto così. Loro sì che hanno le palle, e non parlo di quelle da gioco.... [/quote] [b]ehhhhh speriamo in una bella dichiarazione domani di Di Luca....[/b]per pressarli un pò......perchè questo test non è affidabile....


luke - 02/04/2010 alle 22:57

[quote] [b]ehhhhh speriamo in una bella dichiarazione domani di Di Luca....[/b]per pressarli un pò......perchè questo test non è affidabile.... [/quote] Esattamente. Di Luca sì che è u grande, non ha ammesso nulla ed ha fatto benissimo. Secondo me, ne vedremo delle belle... sogno che gli rendano la maglia rosa e che debbano pagargli i danni, potrebbero usare i soldini della pensione di nonno Nanni Ettore.....


Donchisciotte - 02/04/2010 alle 23:18

Leggo, comunque,su sportpro.it, che i guai di Vania Rossi non sono del tutto finiti. Per il fatto della alterazione dei campioni per il troppo tempo passato fra il prelievo e la controanalisi, la procura vuole passare dall'accusa di doping a quella di tentato doping. Ci sarà, leggo, battaglia legale senza esclusione di colpi e Vania Rossi ha già preso il consulente che aveva nominato anche DI Luca. Ha ragione Luca, nessuno sport accetterebbe controlli di questo tipo. E, per me, fanno bene gli altri sport.


Felice - 02/04/2010 alle 23:30

[quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] [quote] [b]ehhhhh speriamo in una bella dichiarazione domani di Di Luca....[/b]per pressarli un pò......perchè questo test non è affidabile.... [/quote] Esattamente. Di Luca sì che è u grande, non ha ammesso nulla ed ha fatto benissimo. Secondo me, ne vedremo delle belle... sogno che gli rendano la maglia rosa e che debbano pagargli i danni, potrebbero usare i soldini della pensione di nonno Nanni Ettore..... [/quote] Guarda che Di Luca in quel giro, malgrado l'EPO, malgrado una caduta del suo principale avversario salutata con esultanza da certuni, é arrivato secondo. Quindi tu sogna pure, ma non c'é nessuna maglia rosa da restituirgli.


Felice - 02/04/2010 alle 23:38

Dal sito della gazzetta di oggi, dichiarazione di Moggi: "La cosa è semplice: qui o sono tutti innocenti o tutti colpevoli. Secondo me sono tutti innocenti" Un po' come nel ciclismo: doping? Qui la cosa é semplice: o sono tutti innocenti o tutti colpevoli. Secondo me sono tutti innocenti. O come in politica: mazzette? Qui la cosa é semplice: o sono tutti innocenti o tutti colpevoli. Secondo me sono tutti innocenti. W Moggi, W Craxi, W... beh, lasciamo perdere. PS: la coincidenza temporale con il caso Rossi é del tutto casuale


pitoro - 02/04/2010 alle 23:45

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Vorrei il numero di telefono di tutti quei fini dicitori che l'hanno ricoperta di insulti qua e là, per sentirli uno per uno. [/quote] Io l'ho criticata ma senza coprirla d'insulti. Te lo mando lo stesso? PS Sono felice di poter chiedere scusa!


danilodiluca87 - 03/04/2010 alle 00:47

[quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] [quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] [quote] [b]ehhhhh speriamo in una bella dichiarazione domani di Di Luca....[/b]per pressarli un pò......perchè questo test non è affidabile.... [/quote] Esattamente. Di Luca sì che è u grande, non ha ammesso nulla ed ha fatto benissimo. Secondo me, ne vedremo delle belle... sogno che gli rendano la maglia rosa e che debbano pagargli i danni, potrebbero usare i soldini della pensione di nonno Nanni Ettore..... [/quote] Guarda che Di Luca in quel giro, malgrado l'EPO, malgrado una caduta del suo principale avversario salutata con esultanza da certuni, é arrivato secondo. Quindi tu sogna pure, ma non c'é nessuna maglia rosa da restituirgli. [/quote] eheheheh l'amico luke si sarà solo confuso.....ma lo capisco, visto che dello scorso giro si ricordano solo le azioni del Killer di Spoltore (mi manca Bulbarelli).... sia nella tappa del 2008 che in quella del 2009...."appena qui, il pubblico di xxxxxxxxxx ha visto lo scatto si è levato in un boato....":Od::Od::Od::Od:


danilodiluca87 - 03/04/2010 alle 00:56

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Leggo, comunque,su sportpro.it, che i guai di Vania Rossi non sono del tutto finiti. Per il fatto della alterazione dei campioni per il troppo tempo passato fra il prelievo e la controanalisi, la procura vuole passare dall'accusa di doping a quella di tentato doping. Ci sarà, leggo, battaglia legale senza esclusione di colpi e Vania Rossi ha già preso il consulente che aveva nominato anche DI Luca. Ha ragione Luca, nessuno sport accetterebbe controlli di questo tipo. E, per me, fanno bene gli altri sport. [/quote] il grandeee Davide Santo Ferrara farà una conferenza stampa....eheheheheheh speriamo che con tutte le consulenze riesca a fare qualcosaaaaa e non prenda solo i soldi con tre atleti è quasi a 100.000 euroooooo....a la faccia d ru c........:Od::Od::Od::Od:


luke - 03/04/2010 alle 08:52

[quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] Guarda che Di Luca in quel giro, malgrado l'EPO, malgrado una caduta del suo principale avversario salutata con esultanza da certuni, é arrivato secondo. Quindi tu sogna pure, ma non c'é nessuna maglia rosa da restituirgli. [/quote] Hai ragione, macroscopico errore mio, ma in quel giro la caduta di Roma, in fondo, è l'unica cosa che ricordo di Menchov.... per me il Giro lo meritava, anzi strameritava, il Killer. Come dice l'amico ddl87, si ricordano sono gli scatti di Danilo, quindi trattasi di lapsus freudiano.... chiedo venia. Per quanto riguarda Moggi, L' inter (minuscolo stradovuto) etc, leggiti le intercettazioni pubblicate ieri: quindi nessun W Craxi e W Moggi, ma semplicemente abbasso inter, addio scudetto degli 'onesti'. E' tutto documentato, non sono chiacchiere...


desmoblu - 03/04/2010 alle 09:35

Secondo me si stanno facendo discorsi sul NULLA. Non conosciamo i metodi di analisi per il Cera, non conosciamo nel dettaglio come si svolgono le controanalisi, non conosciamo se ci siano soglie di tolleranza o meno (ma pare proprio di si) e stiamo discutendo sulla base di un articolo della gazzetta. E allora discutiamo pure. Nel primo campione è stato riscontrato il ricorso al CERA, nel secondo- a quanto si legge, poi bisognerebbe vedere l'attendibilità dello scrivano- se ne sono trovate delle tracce. È possibile che una sostanza vada a degradare nel tempo? Si. È possibile che i TEMPI cambino da ambiente ad ambiente? Certo, basta aver studiato un po' di medicina o biologia. È quello che è successo? Probabile, non lo sappiamo. Però possiamo anche fare altre considerazioni: se le analisi e le controanalisi hanno dato risultati non compatibili, vuol dire che È possibile che le controanalisi non attestino la positività di un atleta positivo al campione A. Quindi tutti i discorsi di quasi un anno fa sul metodo usato per le controanalisi post-Chatenay ('è logico che confermino la positività, mandano i fogli a un altro laboratorio e quello confronta solo dei dati') sono- scusatemi- carta straccia. C'è un secondo controllo da zero, altro che semplice passo burocratico. Questo ci porta a due considerazioni: (1) è ozioso, inutile e soprattutto SBAGLIATO entrare nel merito di analisi di laboratorio senza conoscere esattamente le dinamiche dei test e senza avere le conoscenze scientifiche adeguate; (2) se un atleta è risultato positivo sia nel campione A che nel campione B,quell'atelta È positivo. Punto. Ci sarebbe anche una terza considerazione: se davvero col tempo i risultati delle controanalisi possono cambiare, molti atleti potrebbero puntare su questo. Non è escluso, tra l'altro, che non l'abbiano già fatto. A meno che non siano apprendisti stregoni 'curati' da apprendiste fattucchiere, forse questa 'particolarità' del CERA era già nota. Forse è per questo che molti positivi hanno semplicemente cercato di tirarla per le lunghe? Chissà. Un'altra annotazione di tipo statistico: Ddl, se in media ci sono 1 o 2 false positività su 10 e finora le false positività (rimane da decidere se questa sia una falsa positività o meno, lo vedremo più avanti) sono 3, allora in due anni avrebbero analizzato intorno ai 15-20 campioni. Sarà vero? Chissà dove hai scovato questi dati. E infine un'altra considerazione: in ogni caso Riccò s'è rivelato una persona piccola piccola. In qualunque modo andranno le cose. Altra considerazione, in parte già sviluppata: se il risultato delle controanalisi può differire da quello delle analisi del campione A, vuol dire che le controanalisi funzionano. Quindi si tratta di un metodo che si avvicina ad essere un buon metodo: se tu passi la scopa una volta, poi la passi una seconda e trovi che era rimasto dello sporco, avrai una stanza pulita. Se t'interessa guardare all'efficienza della scopa, la scopa è da buttare oppure è inutile usarla (quindi perché pulire? possiamo lasciare accumulare lo sporco, tanto la scopa non è precisa al 100%). Ma se t'interessa guardare al risultato, ti tieni la scopa e la usi ogni giorno, e due volte. Così, per essere sicuro. È corretto che un corridore la butti in caciara sulla base dei test svolti su altre persone, soprattutto quando la sua situazione non è quella delle altre persone? Non credo. Poi fai tu, ognuno ha il proprio concetto di sportività, di correttezza e di testa alta. Per inciso, mi sento abbastanza in sintonia con i paragoni di Felice. Aspetto di leggere l'intervento di Msty, insieme a tutti gli altri. Saluti


elisamorbidona - 04/04/2010 alle 10:34

rilette le discussioni di qualche pagina fa, ribadisco ancra quello che dissi allora: da madre di due bambine mi sembrava molto improbabile che Vania avesse assunto un farmaco a base ormonale come il CERA durante l'allattamento per correre un campionato italiano di cross il cui risultato non era certo in bilico e dove un risultato positivo (in ogni caso aveva davanti di sicuro un paio di atlete) o negativo non avrebbe cambiato alcunchè nella sua carriera, stante il fatto che rientrava, appunto, da una gravidanza. Per carità, come si possono avanzare dei dubbi sulle prime analisi positive (e vista la concomitanza con la vicenda ell'esclusione della Flaminia dal Giro, di dubbi ne vengono tanti), così se ne possono avenzare sulle controanalisi negative. Però mi sembra inammissibile il fatto che ora il Coni voglia appellarsi di nuovo alla negatività delle controanalisi! Mi sbaglio o siamo di fronto ad una prima volta assoluta nella storia dello sport? Così come eravamo di fronte ad una prima volta assoluta quando venivano contestata la pipì "troppo pulita", che sarebbe dovuta essere prova di sostanze coprenti, però, non riscontrate....oppure una overdose di acqua? Sbaglio o le controanalisi in meno di un caso su 10 hanno smentito le prime analisi, anche quando si trattava del CERA? Stavolta invece lo hanno fatto, allora permettete che si possa pensare che ci fosse della malafede nel primo caso (analisi), invece che dell'imperizia nel secondo (controanalisi).


forzainter - 04/04/2010 alle 10:46

[quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] Per quanto riguarda Moggi, L' inter (minuscolo stradovuto) etc, leggiti le intercettazioni pubblicate ieri: quindi nessun W Craxi e W Moggi, ma semplicemente abbasso inter, addio scudetto degli 'onesti'. E' tutto documentato, non sono chiacchiere... [/quote] Le ho lette le intercettazioni Cosa dimostrerebbero ? Niente , come la Juve di quest'anno Saro OT ma è impossibile resistere..


elisamorbidona - 04/04/2010 alle 10:55

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] Per quanto riguarda Moggi, L' inter (minuscolo stradovuto) etc, leggiti le intercettazioni pubblicate ieri: quindi nessun W Craxi e W Moggi, ma semplicemente abbasso inter, addio scudetto degli 'onesti'. E' tutto documentato, non sono chiacchiere... [/quote] Le ho lette le intercettazioni Cosa dimostrerebbero ? Niente , come la Juve di quest'anno Saro OT ma è impossibile resistere.. [/quote] purtroppo pare che un tale "organizzatore di risultati" stia per essere pienamete riabilitato (come prevedibile, d'altra parte) e il fatto che parli anche di ciclismo mi preoccupa moltissimo.


forzainter - 04/04/2010 alle 10:58

[quote][i]Originariamente inviato da elisamorbidona [/i] rilette le discussioni di qualche pagina fa, ribadisco ancra quello che dissi allora: da madre di due bambine mi sembrava molto improbabile che Vania avesse assunto un farmaco a base ormonale come il CERA durante l'allattamento per correre un campionato italiano di cross il cui risultato non era certo in bilico e dove un risultato positivo (in ogni caso aveva davanti di sicuro un paio di atlete) o negativo non avrebbe cambiato alcunchè nella sua carriera, stante il fatto che rientrava, appunto, da una gravidanza. Per carità, come si possono avanzare dei dubbi sulle prime analisi positive (e vista la concomitanza con la vicenda ell'esclusione della Flaminia dal Giro, di dubbi ne vengono tanti), così se ne possono avenzare sulle controanalisi negative. Però mi sembra inammissibile il fatto che ora il Coni voglia appellarsi di nuovo alla negatività delle controanalisi! Mi sbaglio o siamo di fronto ad una prima volta assoluta nella storia dello sport? Così come eravamo di fronte ad una prima volta assoluta quando venivano contestata la pipì "troppo pulita", che sarebbe dovuta essere prova di sostanze coprenti, però, non riscontrate....oppure una overdose di acqua? Sbaglio o le controanalisi in meno di un caso su 10 hanno smentito le prime analisi, anche quando si trattava del CERA? Stavolta invece lo hanno fatto, allora permettete che si possa pensare che ci fosse della malafede nel primo caso (analisi), invece che dell'imperizia nel secondo (controanalisi). [/quote] Magari io ho letto male l'articolo ma il Caso di Vania Rossi non è per niente un falso positivo Nel primo controllo è risultata positiva al Cera Alle controanalisi (fatte con troppo ritardo) , il Cera nelle urine si è degradato , la quantità presente era troppo bassa per i parametri del controllo Cera/Urine per poter validare la positivita' Gli è andata bene , ma non è per nulla un falso positivo E' uno dei tanti casi di ciclisti bombati che non vengono beccati Sempre che l'articolo sia corretto. La Pipi " troppo pulita " non è per niente una prima assoluta.. Se vai indietro di anni , si è usato la tecnica di far fare il controllo ad altri , di tubi , di prodotti sbiancanti ecc Sono uno dei vanti dei preparatori/santoni quelli di far sparire le varie sostanze alle urine.. o su come riuscire a diminuire l'ematocrito di 7-8 punti (ma basta aver il preparatore giusto) La per non rischiare il preparatore aveva forse esagerato.. E a tutti e 4 gli ando' bene , nessun beccato , quindi il preparatore ha svolto bene il suo lavoro Peccato che poi sia Piepoli che Ricco' che Di Luca siano stati trovati positivi


dietzen - 04/04/2010 alle 11:56

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Magari io ho letto male l'articolo ma il Caso di Vania Rossi non è per niente un falso positivo Nel primo controllo è risultata positiva al Cera Alle controanalisi (fatte con troppo ritardo) , il Cera nelle urine si è degradato , la quantità presente era troppo bassa per i parametri del controllo Cera/Urine per poter validare la positivita' Gli è andata bene , ma non è per nulla un falso positivo E' uno dei tanti casi di ciclisti bombati che non vengono beccati Sempre che l'articolo sia corretto. [/quote] il discorso del direttore del laboratorio di roma è ridicolo. dice che è la prima volta che accade una cosa del genere (cioè le controanalisi negative al cera), quindi vuol dire che il cera col tempo si deteriora. ma per fare un'affermazione del genere uno scienziato (questo si presume sia il direttore di un laboratorio di analisi chimiche) dovrebbe avere ben più che un unico caso, anzi dovrebbe aver degli studi compiuti su decine (se non centinaia) di campioni. queste dichiarazioni piuttosto non fanno altro che confermare come il test sul cera sia usato senza che esistano studi approfonditi né sia stato completamente validato dalla comunità scientifica, cosa che peraltro si dice da parecchio, e probabilmente - in un senso e nell'altro - porta a degli errori.


elisamorbidona - 04/04/2010 alle 12:32

non ho detto infatti che la presenza di pipì "troppo pulita " (e che ci siano sistemi per pulirla) è una prima assoluta, il fatto che veniva istruito un processo giudiziario sportivo (con conseguenti sospensioni e riflessi negativi su inviti alle corse) su una "sospetta assenza di prove" era una prima assoluta. L'interpretazione della negatività delle controanalisi come fenomeno di "degradazione e progressiva scomparsa del CERA (????- al limite del fenomeno paranormale secondo me), fenomeno che tra l'altro sarebbe l'unico caso finora riscontrato, è appunto una interpretazione, smentita però da tutta la casistica precedente. Quello che mi stupisce è appunto che non si voglia pensare a qualcosa che non andava nelle prime analisi, e , invece, si cerchi di giustificare con ipotesi estratte per l'occasione dal cilindro, l'insuccesso del secondo test... Cosa che tra l'altro è stata fatta automaticamente (invalidare la positività del campione A) ogni volta in cui questa situazione si è verificata. Come al solito il paragone con ciò che avviene in altre discipline sportive è illuminante.

 

[Modificato il 04/04/2010 alle 12:37 by elisamorbidona]


Donchisciotte - 04/04/2010 alle 14:31

Da quello che ho capito non si tratta di pipì troppo pulita, solo che alle controanalisi i "segnali" di cera sono insufficienti, per i parametri Wada, a determinare una positività. Però, dato che il cera è, comunque, sostanza esogena, non sapendo come fare, nel ciclismo, a rompere le scatole, pensano a un'accusa di tentato doping. Cosa, fosse vera, del tutto ridicola, perché se il cera c'è non è doping tentato ma fatto, se poi non la puoi incriminare perché i campioni sono alterati dal tempo. O non sapevano di questa possibilità di " devitalizzazione" del cera o esistono termini a difesa , visto che il doping è reato penale, che sono necessari. Mi pare che Capodacqua dica entrambe le cose. Comunque, il test sul Cera non è validato e non sarebbe accettato in nessuno sport ( ma negli altri sport manco i test ematici si fanno , spesso). Se Vania Rossi ha un buon avvocato dovrebbe farli secchi questi della procura Coni che si precipitano a Torino dal " vostro ragazzo" Cannavaro e che se ne inventano una al giorno sul ciclismo. Tentato doping, ma per piacere! Luke, non vale la pena discutere. O tutti biondi o tutti mori. O tutti scemi o tutti intelligenti. O tutti italiani o tutti inglesi. A furia di sommare e mischiare cavoli e mele, arance e noci e di fare esempi a vanvera solo per dimostrare una tesi da tifoso, Felice si incarta da solo. Nessuno ha mai detto che " tutti i fagioli della terra sono neri" ma si può dire ( a torto o a ragione, è un'opinione che l'induzione verifica) che " tutti i fagioli contenuti in questo sacchetto sono neri". Cioè si può dire che gli sportivi professisti ( un ristretto insieme nella vastità dell'umanità) hanno a che fare con il doping ( siamo morbidi, è Pasqua e piove a dirotto). Come , dopo essersi ritirati, passato qualche anno, dicono gli stessi sportivi. E dopo le ultime notizie che, leggo e che coinvolgono Petacchi (marginalmente), Bernucci e, scrive Capodacqua, quella famosa zona della Toscana ( :Od:), come dire? tanto vale che ci teniamo Riccò...


Lupo - 04/04/2010 alle 16:56

[quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] Comunque la morale dell'articolo della Gazza è che di sicuro la Rossi si è dopata, il problema è che i laboratori non sapevano che l'epo nelle urine si deteriora rapidamente, quindi il fatto che le controanalisi... ecc. ecc. Praticamente nell'articolo si vuol far capire che alla Rossi è andata di c--o. W il giornalismo garantista. [/quote] Sono contento di essere stato uno di quelli che ha difeso la Rossi dal "linciaggio" su queste pagine, anche senza essere convinto della sua innocenza. Se la Rossi dovesse essere definitivamente scagionata, sarà divertente andare qualche pagina indietro, recuperare alcuni messaggi e mettere alla gogna, finalmente, non un ciclista ma uno dei ciclomani linciatori. Ciò detto, il problema del test sul CERA rimane. Che il problema siano i falsi positivi, i falsi negativi, i cambiamenti nel tempo, il risultato è sempre e solo uno: questo test non è abbastanza affidabile. Sinceramente non so quanti altri sport sarebbero così forcaioli ed autolesionisti da accettare un test del genere...


trifase - 04/04/2010 alle 17:27

Novità su Bernucci ? ma hanno perquisito abche la casa di Petacchi ?


forzainter - 04/04/2010 alle 18:35

[quote][i]Originariamente inviato da elisamorbidona [/i] non ho detto infatti che la presenza di pipì "troppo pulita " (e che ci siano sistemi per pulirla) è una prima assoluta, il fatto che veniva istruito un processo giudiziario sportivo (con conseguenti sospensioni e riflessi negativi su inviti alle corse) su una "sospetta assenza di prove" era una prima assoluta. L'interpretazione della negatività delle controanalisi come fenomeno di "degradazione e progressiva scomparsa del CERA (????- al limite del fenomeno paranormale secondo me), fenomeno che tra l'altro sarebbe l'unico caso finora riscontrato, è appunto una interpretazione, smentita però da tutta la casistica precedente. Quello che mi stupisce è appunto che non si voglia pensare a qualcosa che non andava nelle prime analisi, e , invece, si cerchi di giustificare con ipotesi estratte per l'occasione dal cilindro, l'insuccesso del secondo test... Cosa che tra l'altro è stata fatta automaticamente (invalidare la positività del campione A) ogni volta in cui questa situazione si è verificata. [/quote] Infatti anche per me il caso dovrebbe finire li E' andata bene a Vania Rossi , era molto probabilmente dopata ma se non lo si puo' dimostrare , giustamente non viene sospesa Il Resto è un arrampicarsi sugli specchi inutile , solo per coprire una figuraccia che mina la validità dei controlli (cos'hanno aspettato a fare tutto quel tempo per fare le controanalisi ?) Sempre che quello citato nell'articolo corrisponda a verità Sullo Zoncolan '07 non son d'accordo Se giochi al limite sai a cosa vai in contro Quei determinati controlli non erano casuali (e non per complotti ecc) , erano dovuti a determinati valori anomali in precedente controlli Non era un'assenza di prove , le prove (specie per due corridori) erano vecchie almeno due o tre anni.


danilodiluca87 - 04/04/2010 alle 19:27

[quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] il discorso del direttore del laboratorio di roma è ridicolo. dice che è la prima volta che accade una cosa del genere (cioè le controanalisi negative al cera), quindi vuol dire che il cera col tempo si deteriora. ma per fare un'affermazione del genere uno scienziato (questo si presume sia il direttore di un laboratorio di analisi chimiche) dovrebbe avere ben più che un unico caso, anzi dovrebbe aver degli studi compiuti su decine (se non centinaia) di campioni. queste dichiarazioni piuttosto non fanno altro che confermare come il test sul cera sia usato senza che esistano studi approfonditi né sia stato completamente validato dalla comunità scientifica, cosa che peraltro si dice da parecchio, e probabilmente - in un senso e nell'altro - porta a degli errori. [/quote] caro amico mio concordo in tutto, solo che quando lo dico io nessuno mi dà retta....:Od::Od::Od::Od:


danilodiluca87 - 04/04/2010 alle 19:42

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Sullo Zoncolan '07 non son d'accordo Se giochi al limite sai a cosa vai in contro Quei determinati controlli non erano casuali (e non per complotti ecc) , erano dovuti a determinati valori anomali in precedente controlli Non era un'assenza di prove , le prove (specie per due corridori) erano vecchie almeno due o tre anni. [/quote] caro amico mio non fare il classico interista saputello e onestone....come tuo solito(voi non chiamavate giusto, voi non andavate a cena di Bergamo, le espulsioni e le ammonizioni mirate che fine hanno fatto???? o forse della scena teatrale inventata dello sgabuzzino o forse delle schede svizzere di cui non si sà nulla e non sono state neanche considerate nel processo sportivo....ONESTONIII) allora mòòò visto che fai il professore mi dici quali sono i VALORI ANORMALI IN PRECEDENTI CONTROLLI???? le prove erano vecchie di almeno due anni, quali sono???? iamm respunn....:D:D:D:D


Frejus - 04/04/2010 alle 19:59

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] Novità su Bernucci ? ma hanno perquisito abche la casa di Petacchi ? [/quote] http://www.gazzetta.it/Ciclismo/04-04-2010/perquisizioni-toscana-603536198034.shtml Estratto da sito della gazzetta. PETACCHI — Gli uomini della Guardia di Finanza hanno perquisito anche l'abitazione di Alessandro Petacchi, in provincia di La Spezia. Ma in casa di Ale-Jet, che di Bernucci è amico e compagno di squadra, non è stato trovato nulla.


danilodiluca87 - 04/04/2010 alle 20:19

[quote][i]Originariamente inviato da Frejus [/i] [quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] Novità su Bernucci ? ma hanno perquisito abche la casa di Petacchi ? [/quote] http://www.gazzetta.it/Ciclismo/04-04-2010/perquisizioni-toscana-603536198034.shtml Estratto da sito della gazzetta. PETACCHI — Gli uomini della Guardia di Finanza hanno perquisito anche l'abitazione di Alessandro Petacchi, in provincia di La Spezia. Ma in casa di Ale-Jet, che di Bernucci è amico e compagno di squadra, non è stato trovato nulla. [/quote] ehhhh ma purtroppo leggendo anche da capodacqua dicono che a casa di Bernucci hanno trovato albumina, sibutramina e roba straniera....bohhhhhhhhhh io spero non succeda niente....mi spiace per questo povero ragazzo che comunque lo infamano ed ha anche la bronchite in questi giorni....

 

[Modificato il 04/04/2010 alle 20:23 by danilodiluca87]


forzainter - 04/04/2010 alle 20:50

[quote][i]Originariamente inviato da danilodiluca87 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Sullo Zoncolan '07 non son d'accordo Se giochi al limite sai a cosa vai in contro Quei determinati controlli non erano casuali (e non per complotti ecc) , erano dovuti a determinati valori anomali in precedente controlli Non era un'assenza di prove , le prove (specie per due corridori) erano vecchie almeno due o tre anni. [/quote] caro amico mio non fare il classico interista saputello e onestone....come tuo solito(voi non chiamavate giusto, voi non andavate a cena di Bergamo, le espulsioni e le ammonizioni mirate che fine hanno fatto???? o forse della scena teatrale inventata dello sgabuzzino o forse delle schede svizzere di cui non si sà nulla e non sono state neanche considerate nel processo sportivo....ONESTONIII) allora mòòò visto che fai il professore mi dici quali sono i VALORI ANORMALI IN PRECEDENTI CONTROLLI???? le prove erano vecchie di almeno due anni, quali sono???? iamm respunn....:D:D:D:D [/quote] Sui valori anomali precedenti (e resto) riguardanti Di Luca abbiamo gia' avuto una discussione.. Hamilton 2003 Poi c'e' l'esclusione dal Tour nel 2004 per l'inchiesta Oil for Drug (sul suo mentore Santuccione) Di Luca denuncio' il Tour (all'epoca ero dalla sua parte , pensai , sei nel giusto fatti valere) per l'esclusione Come ando' a finire ? ritiro la denuncia..come tutti ( tranne Massi per il Tour '98) forti davanti alle telecamere poi dopo invece.. Evito di rispondere su Moggi , tanto la storia la conosciamo tutti


Bartoli - 04/04/2010 alle 21:58

Sono sempre i soliti che ci ricascano, il prossimo sarà Hondo?


trifase - 05/04/2010 alle 07:49

Non si puo' dire che Torri e compagnia non ottengano risultati, lo dimostra il crollo verticale del ciclismo Italiano negli ultimi 2 anni. E non solo nel ciclismo, anche negli altri sport, basti vedere i deludentissimi risultati Italiani alle ultime olimpiadi invernali, agli ultimi mondiali di Atletica, e alle ultime olimpiadi estive. Per ora si salva il nuoto (non so perche'). Prevede tempi duri per lo sport Italiano.


desmoblu - 05/04/2010 alle 19:03

Quindi le mancate medaglie alle olimpiadi invernali sono colpa di Torri. Interessante... Credevo che fosse per via di atleti male allenati, sopravvalutati, poco pagati. Di impianti chiusi o inesistenti, perché i soldi vanno per la maggior parte al mondo pallonaro (perché il coni guarda il lato economico prima di quello sportivo). Ora tu mi dici che invece la presenza di un antidoping peraltro farsesco fa si' che gli atleti non vincano più. E anche negli altri sport, poi.. l'influenza di Torri è davvero macroscopica. Vabbè, mi sarò sbagliato...


lemond - 06/04/2010 alle 08:01

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] Comunque la morale dell'articolo della Gazza è che di sicuro la Rossi si è dopata, il problema è che i laboratori non sapevano che l'epo nelle urine si deteriora rapidamente, quindi il fatto che le controanalisi... ecc. ecc. Praticamente nell'articolo si vuol far capire che alla Rossi è andata di c--o. W il giornalismo garantista. [/quote] Sono contento di essere stato uno di quelli che ha difeso la Rossi dal "linciaggio" su queste pagine, anche senza essere convinto della sua innocenza. Se la Rossi dovesse essere definitivamente scagionata, sarà divertente andare qualche pagina indietro, recuperare alcuni messaggi e mettere alla gogna, finalmente, non un ciclista ma uno dei ciclomani linciatori. Ciò detto, il problema del test sul CERA rimane. Che il problema siano i falsi positivi, i falsi negativi, i cambiamenti nel tempo, il risultato è sempre e solo uno: questo test non è abbastanza affidabile. Sinceramente non so quanti altri sport sarebbero così forcaioli ed autolesionisti da accettare un test del genere... [/quote] :clap: :clap: :clap:


Admin - 06/04/2010 alle 13:03

Intanto un nuovo venticello sta soffiando da Mantova... http://www.gazzetta.it/Ciclismo/06-04-2010/scandalo-mantova-603551224452.shtml


pacho - 06/04/2010 alle 13:50

:Od: mi ricorda molto la storia di Delbono


trifase - 06/04/2010 alle 19:22

[quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] Quindi le mancate medaglie alle olimpiadi invernali sono colpa di Torri. Interessante... Credevo che fosse per via di atleti male allenati, sopravvalutati, poco pagati. Di impianti chiusi o inesistenti, perché i soldi vanno per la maggior parte al mondo pallonaro (perché il coni guarda il lato economico prima di quello sportivo). Ora tu mi dici che invece la presenza di un antidoping peraltro farsesco fa si' che gli atleti non vincano più. E anche negli altri sport, poi.. l'influenza di Torri è davvero macroscopica. Vabbè, mi sarò sbagliato... [/quote] "Credevo che fosse per via di atleti male allenati" Ma cosa stai a dire, siamo i piu' famosi per i preparatori... " impianti chiusi o inesistenti, perché i soldi vanno per la maggior parte al mondo pallonaro (perché il coni guarda il lato economico prima di quello sportivo)" Tutti guardano il lato economico, non si fa niente per sport. I soldi di chi vanno al mondo pallonaro ? E' un luogo comune. E' un dato di fatto che negli ultimi anni siamo precipitati in tutti gli sport. Sto dicendo che da quando c'e' Torri, abbiamo perso : Di Luca Ricco' Rebellin Petacchi Piepoli Scarponi Bastianini e tanti altri atleti ... Fai un po il confronto con le perdite per doping degli altri paesi ... Ci stiamo francesizzando


sceriffo - 06/04/2010 alle 21:57

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Intanto un nuovo venticello sta soffiando da Mantova... http://www.gazzetta.it/Ciclismo/06-04-2010/scandalo-mantova-603551224452.shtml [/quote] usti 54 indagati ed indagini che proseguono. il giornalista scrive esplicitamente anche di collaborazioni con il team lampre. saronni, leggo tuttobiciweb, smentisce. ( la fredda cronaca )


barrylyndon - 06/04/2010 alle 22:55

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] E' un dato di fatto che negli ultimi anni siamo precipitati in tutti gli sport. Sto dicendo che da quando c'e' Torri, abbiamo perso : Di Luca Ricco' Rebellin Piepoli Bastianini e tanti altri atleti ... Fai un po il confronto con le perdite per doping degli altri paesi ... Ci stiamo francesizzando [/quote] scusa cosa c'entra Torri..almeno che tu non pensi che faccia lui le analisi a mo' di piccolo chimico. sono stati trovati positivi da un ente estraneo al coni ed a Torri.che altro non puo'fare che chiedere la squalifica secondo le regole vigenti.


mestatore - 06/04/2010 alle 23:44

[quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] Secondo me si stanno facendo discorsi sul NULLA......... ........ Aspetto di leggere l\'intervento di Msty, insieme a tutti gli altri. Saluti [/quote] posto oggi, perhè ieri non funzionava nulla caro desmo, hai scritto cose giuste ed equilibrate come sempre. nel meccanismo delle analisi dell\'antidoping esistono delle garanzie necessarie e giustificate garanzie a tutela del testato. mi auguro che in questo caso abbiano funzionato a dovere. sono contento se vania rossi risulta negativa. per quanto riguarda il cera, esistono ben noti limiti e difficoltà, abbondantemente dimostrati da altre simili vicende riguardo allo svolgimento di questo test. giustamente , in dubio pro reo. non conosco le ragioni di un eventuale accanimento del coni in questo caso. utilizzino per tutti lo stesso metro, da valverde alla vania. se ne esce fuori, molto bene. aggiungo che anche in ospedale, esami comunemente eseguiti ed utilizzati possono dare risultati contraddittori. questo per intriseche difficoltà oppure per errori di procedura, legati al fatto che gli esami vengono fatto da uomini, che a volte sbagliano , per difetti di organizza


pedalando - 07/04/2010 alle 00:02

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Sono contento di essere stato uno di quelli che ha difeso la Rossi dal "linciaggio" su queste pagine, anche senza essere convinto della sua innocenza. Se la Rossi dovesse essere definitivamente scagionata, sarà divertente andare qualche pagina indietro, recuperare alcuni messaggi e mettere alla gogna, finalmente, non un ciclista ma uno dei ciclomani linciatori. [/quote] Mi sa che alla gogna dovrebbe anche finirci anche un "certo" ciclista... ah no lui è una vittima del sistema.


Abajia - 07/04/2010 alle 01:10

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] Bastianini[/quote] La nota Bastianini, certo. :Od: (massì, un lapsus ;) )


Abajia - 07/04/2010 alle 01:15

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] Bastianini[/quote] La nota Bastianini, certo. :Od: (massì, un lapsus ;) )


pedalando - 07/04/2010 alle 02:10

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Sono contento di essere stato uno di quelli che ha difeso la Rossi dal "linciaggio" su queste pagine, anche senza essere convinto della sua innocenza. Se la Rossi dovesse essere definitivamente scagionata, sarà divertente andare qualche pagina indietro, recuperare alcuni messaggi e mettere alla gogna, finalmente, non un ciclista ma uno dei ciclomani linciatori.[/quote] Quindi finirebbe alla gogna anche un certo ciclista che "forcaiolo" non lo è stato solo con le parole.... O anche in questo caso il suo status di "vittima del sistema" lo assolverebbe a priori ?


pablo_b - 07/04/2010 alle 09:08

Questa poi è bella http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28165&tp=n Quindi alla Lampre facevano doping di squadra:o Visti i risultati ottenuti forse alla Lampre si sono fatti "fregare" dal farmacista mantovano :Od: PS: alcuni particolari del pezzo "...è ipotizzata la [b]violazzione[/b] dell'articolo 9 ([b]usso[/b]..." però, mi fanno dubitare della fonte :D


Bob Fats - 07/04/2010 alle 09:25

A leggere attentamente la Gazza sembra che solo il dott.Gelati, al libro paga della Lampre, abbia avuto contatti con l'indagato principale. Mi sembra la classica bufera per fini mediatici ... sempre ai danni del ciclismo che fa più notizia per questi accadimenti che per gli avvenimenti prettamente sportivi. :mad:


dietzen - 07/04/2010 alle 11:25

cmq ballan pare abbia confermato alla reuters di essere indagato e di aver dato tutto in mano al proprio avvocato.


pacho - 07/04/2010 alle 11:35

beh, se non riescono nemmeno ad assumere una difesa comune come squadra, siamo davvero alle cozze.


meriadoc - 07/04/2010 alle 11:51

C'E' ANCHE CUNEGO


Admin - 07/04/2010 alle 12:05

Vi riporto integralmente quanto pubblicato dalla Gazzetta. [b]La Lampre sotto inchiesta a Mantova[/b] I Nas di Brescia indagano da due anni sul farmacista Nigrelli: nel mirino pure Ballan e Cunego DAL NOSTRO INVIATO CLAUDIO GHISALBERTI MANTOVA * Lampre nella bufera. È quanto emerge dall’inchiesta che la Procura di Mantova, guidata da Antonino Condorelli, sta portando avanti da quasi due anni. Un’indagine legata all’attività di Guido Nigrelli, 55 anni, titolare della farmacia «Maria Assunta» a Mariana Mantovana. Trapela che tra i coinvolti ci sono dirigenti, tecnici, atleti e medici della società blu-fucsia. Spiccano i nomi del team manager Giuseppe Saronni e dei direttori sportivi Maurizio Piovani e Fabrizio Bontempi. Tra i corridori, Alessandro Ballan (iridato a Varese 2008), Damiano Cunego, Francesco Gavazzi, Mauro Santambrogio e altri nove che vestono, o hanno vestito, questa maglia: Ballan e Santambrogio oggi sono alla statunitense Bmc. Per loro è ipotizzata la violazione dell’articolo 9 (uso o detenzione di sostanze proibite) della legge antidoping 376/2000. Per i dottori Carlo Guardascione eAndrea Andreazzoli, invece, gli articoli 477 e 482 del codice penale (falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, o da privato, in certificati o autorizzazioni). Proroga * In totale gli indagati sono 35 e non 54 come era sembrato all’inizio. A loro è stato notificato un avviso di richiesta di proroga delle indagini preliminari. Che cosa significa? Che il pubblico ministero ha chiesto al gip, il giudice delle indagini preliminari, un ulteriore lasso di tempo (in genere 6mesi) per completare indagini, che si presentano particolarmente complesse. Ma se c’è una proroga vuol dire che c’è stato anche un inizio, cioè che tempo fa queste persone sono state informate di un avvio dell’inchiesta? No, non sempre il cittadino è informato di essere al centro di un’indagine. Carabinieri * Il periodo sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori va dal 1˚ gennaio 2008 al 31 luglio 2009, ma l’inchiesta parte da più lontano. Parte dai Carabinieri del Nas di Brescia, che studiavano alcuni movimenti sospetti, non legati solo al ciclismo professionistico, ma anche a personaggi di altri sport, relativi in particolare al traffico di sostanze dopanti. Recidivo * Anche il dottor Nigrelli non è per la prima volta al centro dell’attenzione. Già il 1˚ giugno 1999 una perquisizione dei Nas nella sua farmacia, partita su segnalazione di un ciclista dilettante che lo indicava come fornitore di Epo, aveva prodotto risultati eclatanti. Allora vennero sequestrati flaconi di Emagel (un diluente del sangue) ma anche una carta intestata al «Servizio di Immunoematologia e trasfusionale del Presidio ospedaliero di Mantova» (Gloria Guastalla, ai tempi moglie di Nigrelli, lavora lì) con appunti e posologie manoscritte riportanti una serie di trattamenti dopanti con ormoni vari (Gonadotrofen, Andriol, Synachten, Testoviron...). Caso Rumsas * Il nome del farmacista mantovano era apparso anche nella vicenda Rumsas. Il lituano il 28 luglio 2002 concluse al 3? posto il Tour e lo stesso giorno la moglie Edita venne fermata alla dogana di Chamonix con prodotti dopanti nel baule dell’auto: restò in carcere per 75 giorni. I REATI CONTESTATI [b]Uso di doping e ricette false[/b] Le ipotesi di reato contestate agli indagati riguardano la violazione dell’articolo 9 della legge 376/2000 (antidoping) che prevede da tre mesi a tre anni per chi fa uso, detiene o favorisce sostanze dopanti, aggravato dal comma 7 per il commercio (doppio della pena). Per i medici è ipotizzata la violazione degli articoli 477 e 482 del codice penale: la falsità materiale in atti pubblici e commessa da pubblici ufficiali o da privati (l’eventuale emissione di false ricette mediche) che prevede pene da sei mesi a tre anni per il primo ridotta a un terzo per il secondo. IERI PRIMA CHIAMATA [b]La Procura Coni vuole le carte[/b] La Procura antidoping del Coni è in attesa di comunicazioni da parte del capo della Procura della Repubblica di Mantova, Antonino Condorelli. Ieri Ettore Torri ha già preso contatti con la segreteria della Procura mantovana, ma il titolare dell’inchiesta tornerà in ufficio solo questa mattina. La Procura antidoping è comunque già pronta ad aprire un fascicolo sulla documentazione che gli inquirenti potranno fornire. La Procura di Mantova, però, dovrà prima chiudere almeno una parte del procedimento per renderlo pubblico. [b]Saronni: «Sempre stati corretti»[/b] Il team manager difende la squadra: «Nigrelli non è mai stato un nostro dipendente» DAL NOSTRO INVIATO CLAUDIO GREGORI MANTOVA * «Nessuno del nostro gruppo sportivo si è comportato in modo scorretto», dichiara perentorio Giuseppe Saronni, team manager della Lampre-Farnese. «Nigrelli non è mai stato nostro dipendente. La Lampre paga Sergio Gelati come preparatore atletico. Su lui metto la mano sul fuoco». Gelati non è nella lista di 35 nomi che è affiorata. Regolare * Da Mariana Mantovana ecco il controcanto di Guido Nigrelli: «Sono amico di Saronni da trent’anni e i medici della Lampre mi fanno la cortesia di acquistare in questa farmacia i medicinali. Farmaci più che regolari!». Saronni conferma: «Il filo che lega Nigrelli alla Lampre è che collabora con Gelati. Ma è Gelati quello che fa i test di valutazione e i programmi di allenamento per la Lampre». Saronni, con voce appassionata, difende la squadra che, con un comunicato, si dichiara del tutto estranea alla vicenda. «Ho scoperto oggi (ndr, ieri) di questa indagine», dichiara Alessandro Ballan, iridato 2008 con la Lampre. «Ho ricevuto l’avviso di richiesta di proroga di sei mesi delle indagini preliminari. Ho dato tutto in mano all’avvocato Cecconi». E Cunego, dal Giro dei Paesi Baschi, dice: «Ho chiamato casa. Non ho ricevuto nulla. Sono tranquillo, non ho mai lavorato con Nigrelli». Nuvole * E i medici? Andrea Andreazzoli, ora all’Astana di Contador, cade dalle nuvole: «Non ho ricevuto proprio nulla». Carlo Guardascione, invece, dichiara: «Sì, ho ricevuto la richiesta di proroga delle indagini. Sono indiziato per falso in atto amministrativo». Nigrelli è difeso dall’avvocato Erminio Araldi nella causa civile di separazione da Gloria Guastalla e dall’avvocato Luca Deantoni nel procedimento penale che ci interessa. «Non c’è imputazione. E’ un procedimento del 2008 che è sempre stato dormiente. Nel fascicolo ho solo richieste di proroghe. Tre atti. Non c’è stata né una perquisizione, né un interrogatorio», dichiara. «La posizione processuale del mio assistito? Carichi pendenti nessuno. E’ indagato a Mantova. Tutto nasce nell’ambito di una separazione combattuta». Vicende * Allora ci tocca entrare nella privacy. Nigrelli e Gloria Guastalla si sono sposati il 28 gennaio 1978. Il legale della donna, avvocato Loredana Ganzerla, dice: «Sono separati di fatto dall’agosto 2007. La mia assistita nulla sa di vicende successive. Costituendosi in giudizio ha parlato delle sue vicende matrimoniali e richiesto un congruo assegno di mantenimento. Le è stato concesso. Vogliamo di più». Aggiunge: «Sulla separazione ha pesato il fatto che i Nas le arrivavano in casa».


Admin - 07/04/2010 alle 12:17

E commento: ha ragione Bob Fats, a quanto si legge oggi veramente gli inquirenti non hanno niente in mano, e solo nel ciclismo dei nomi tanto di spicco possono essere buttati in pasto ai media senza elementi rilevanti a loro carico. 9 su 10 (stanti questi elementi) tutto si risolverà in un nulla di fatto, ma Cunego, Ballan e soci hanno ricevuto un danno d'immagine difficilmente quantificabile. In più ora ci si metterà Torri a ravanare nel torbido, e i tempi si allungheranno ulteriormente. E vogliamo che i piani alti del ciclismo non si facciano influenzare da questa storia? Già mi vedo ASO porre il veto alla partecipazione della Lampre al Tour: il tutto per una storia che difficilmente starebbe in piedi in qualsiasi tribunale. Del tutto assurdo. Un colpevole, però, c'è, ed è Saronni, a cui contesto l'incredibile leggerezza di far rifornire la squadra da un farmacista con dei precedenti: se un team manager, di questi tempi, fa una simile sciocchezza, vuol dire che non ha capito niente. Comunque restiamo in ascolto per capire se da Mantova giungono novità, è ovvio che se emerge dell'altro le cose cambiano (a livello di interpretazione dei fatti). Ma se due anni di indagini hanno prodotto queste fumose conclusioni (anzi, occorrono altri 6 mesi per scovare a tutti i costi qualcosa), ritorno al discorso di prima: solo nel ciclismo.


marcel - 07/04/2010 alle 12:48

per la storia di Caucchioli invece: http://www.coni.it/?dettaglio_news_&tx_ttnews[tt_news]=7689&tx_ttnews[backPid]=1&cHash=478233d31a chiedono addirittura 2 anni di squalifica per le anomalie dei parametri ematologici riscontrati, ma e' possibile chiedere 2 anni senza aver rilevato la positivita' dell'atleta?


pacho - 07/04/2010 alle 12:54

[quote][i]Originariamente inviato da marcel [/i] per la storia di Caucchioli invece: http://www.coni.it/?dettaglio_news_&tx_ttnews[tt_news]=7689&tx_ttnews[backPid]=1&cHash=478233d31a chiedono addirittura 2 anni di squalifica per le anomalie dei parametri ematologici riscontrati, ma e' possibile chiedere 2 anni senza aver rilevato la positivita' dell'atleta? [/quote] beh, anche la richiesta di deferimento - con richiesta di squalifica di 6 mesi - per Serena del piacenza calcio per una canna, non mi sembra male


dietzen - 07/04/2010 alle 12:56

[quote][i]Originariamente inviato da marcel [/i] per la storia di Caucchioli invece: http://www.coni.it/?dettaglio_news_&tx_ttnews[tt_news]=7689&tx_ttnews[backPid]=1&cHash=478233d31a chiedono addirittura 2 anni di squalifica per le anomalie dei parametri ematologici riscontrati, ma e' possibile chiedere 2 anni senza aver rilevato la positivita' dell'atleta? [/quote] mah, è difficile da dire, infatti l'uci si limita a mettere alla gogna pubblica gli atleti che secondo loro risultano fuori norma, guardandosi bene dal sospenderli. però nella giustizia sportiva l'onere della prova spetta all'imputato, quindi è difficile prevedere una soluzione diversa dalla squalifica...


Maìno della Spinetta - 07/04/2010 alle 13:30

Non sono berlusconiano: la premessa sembrerà stupida, ma per quanto sto dire è d'obbligo per evitare che nel leggerlo vi schierate pregidizievolmente pro o contro. Sono sempre più amareggiato dell'uso di giornali e procure per fare la voce grossa. Nel doping ne vediamo una faccia, e il ciclismo lato debole del mondo sportivo mostra il fianco. Passando al doping-amministrativo, che dire di tutte le intercettazioni stralciate nel caso calciopoli? A Milano tutti quelli del giro forense sapevano di quelle intercettazioni, e finalmente anche i giornali parlano di Facchetti e Moratti: perché non prima? Perché i giornali si svegliano adesso? L'ultimo esempio di santa alleanza giornali-PM viene dalla campagna pedofilia. Il NYT usa la traduzione (fatta con Yahoo-translator!!) di un documento in italiano di un processo per accusare il Papa e Bertone, stravolgendone il significato, e su questo vi fa un editoriale!! Nel frattempo si chiedono processi... C'è moltissima ipocrisia in tutte queste campagne moraliste. La cosa mi lascia profondamente amareggiato, perché credo tanto nel diritto (il passo successivo al diritto non è il nulla, come oggi si pensa, ma la violenza: una società che usa male il diritto divento più violenta, non più libera) e perché credo che la verità esista (mi fanno ridere i giornali, i quali sostengono che la verità non esiste e che esistono le opinioni, ma poi pretendono di raccontare "i fatti", quando invece si producono in semplici "campagne"). Col risultato che i giornali perdono copie, e nessuno crede più nella giustizia. Contenti loro... E noi ne paghiamo le conseguenze, perché poi chi abita in questa società avvelenata di procure e giornalisti siamo noi. In questo mi viene una domanda: il calcio italiano, il ciclismo italiano, la politica italiana, attraversati tutti da inchieste giudiziario-giornalistiche gestite malissimo (calciopoli, scandali doping, politica delle procure) secondo voi soffrono o stanno meglio? In questo discorso sta il mio giudizio sulla vicenda Lampre, Caucchioli, Cera-Rossi, ecc. ecc., non credo di doverlo esplicitare oltre.

 

[Modificato il 07/04/2010 alle 14:34 by Maìno della Spinetta]


Bartoli - 07/04/2010 alle 14:17

Iniziamo a salutare la Lampre al Giro :Od:


danilodiluca87 - 07/04/2010 alle 18:52

eheheheh io non voglio dire niente, perchè non mi piace farmi trascinare da queste porcate giornalistiche.... però se Cunego esce qualcosa di vero......:Od::Od::Od::Od:


Tranchée d’Arenberg - 07/04/2010 alle 18:56

[quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] [quote][i]Originariamente inviato da marcel [/i] per la storia di Caucchioli invece: http://www.coni.it/?dettaglio_news_&tx_ttnews[tt_news]=7689&tx_ttnews[backPid]=1&cHash=478233d31a chiedono addirittura 2 anni di squalifica per le anomalie dei parametri ematologici riscontrati, ma e' possibile chiedere 2 anni senza aver rilevato la positivita' dell'atleta? [/quote] mah, è difficile da dire, infatti l'uci si limita a mettere alla gogna pubblica gli atleti che secondo loro risultano fuori norma, guardandosi bene dal sospenderli. però nella giustizia sportiva l'onere della prova spetta all'imputato, quindi è difficile prevedere una soluzione diversa dalla squalifica... [/quote] Ma anche se non arrivasse la squalifica, basterebbe comunque la gnogna mediatica e la mannaia dell'UCI per rovinare completamente la carriera di un corridore, che non troverebbe comunque nessuno straccio di contratto.


trifase - 07/04/2010 alle 19:23

[quote][i]Originariamente inviato da Abajia [/i] [quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] Bastianini[/quote] La nota Bastianini, certo. :Od: (massì, un lapsus ;) ) [/quote] Si lapsus, una via di mezzo tra Bastianelli e Luperini (anche se il doping della Luperini e' ante Torri mi pare) Lampre : non vorrei che avesse urtato a qualcuo, i suoi problemi nascono prima, col la sua iniziale esclusione dal Pro Tour


Tranchée d’Arenberg - 07/04/2010 alle 19:39

[quote][i]Originariamente inviato da danilodiluca87 [/i] eheheheh io non voglio dire niente, perchè non mi piace farmi trascinare da queste porcate giornalistiche.... però se Cunego esce qualcosa di vero......:Od::Od::Od::Od: [/quote] non volevi dire niente, ma l'hai detto.


Donchisciotte - 07/04/2010 alle 20:21

Caro Admin, come sai la porta del garantismo con me è spalancata. E lo è anche per questa inchiesta di Mantova e per Cunego. Tuttavia... Le premesse sono le stesse che per tutti. Si tratta di sportivi professionisti. Punto. Si tratta di una squadra dove alcuni hanno frequentato medici chiacchierati, con numerose vicende doping di vari corridori, adesso una farmacia chiacchierata. Diciamo che non vedo motivi di fare differenze, lo sport professionistico è questo e lo stesso PM che indaga ha più in mente chi commercia e il dilettantismo. I professionisti li dà per persi. Come già il PM Spinosa che indagava su Conconi. Vedo su Tuttobiciweb commenti pesanti,si ricorda il controllo di qualche anno fa, dopo il quale Cunego annunciò di aver lasciato un medico preparatore chiacchierato. Mi sembra un film già visto. Solo che scopro nel forum di Cunego la scoperta del garantismo. Mamma Gabri dà per certo il complotto ( Gazzetta, il solito Ghisalberti, lo tupore indignato per le notizie che trapelano,Cunego che darebbe fastidio, a chi lo sa Iddio). Scoprono pure l'ipocrisia degli organizzatori, verrebbe quasi da diventare giustizialisti, ma non lo farò per così poco, si sapeva da sempre che per certi tifosi valgono pesi e misure diverse. Segnalo che non è solo la Gazzetta, Capodacqua dice che Cunego cade dalle nuvole ma le nuvole sono molto dense. Già visto no? Poi magari l'inchiesta finisce in una bolla di sapone, come quella di anni fa su Rebellin, dopo anni, Rebellin stesso medico, stesso film... Io che sono SEMPRE, CON TUTTI, stata garantista, ribadisco che questo modo di procedere è, come sempre, solo del ciclismo, che il ciclismo è una riserva di caccia dove si praticano metodi nemmeno ipotizzabili in altri sport. Vale per Cunego e per tutti gli altri. Non mi si venga a dire del calciatore sospeso per la canna. Ai calciatori che devono trovare, visto che si possono rifiutare di fare i test ematici? Giusto le canne e la cocaina non smaltita. Certo non devono andare in farmacie chiacchierate, ce l'hanno nello spogliatoio, con comodità ,la farmacia. Cunego e la Lampre sono vittime, adesso, di uno sputtanamento per metodi che non si sono mai sognati di contestare, mai mostrata solidarietà o dubbi per nessuno, dormiva quando perquisivano il suo compagno di stanza che lo stava aiutando a vincere il Giro. Allora mi sta bene il garantismo, Cunego che rischia almeno lo sputtanamento per mattanze inesistenti in altri sport, mi sta bene dire che, COME SEMPRE, la sveglia suona quando qualcuno la carica, ma penso che un discorso così siamo in pochi a poterlo fare. Quelli che l'hanno fatto per tutti gli altri. Sportivi professionisti,uguali. E infine : comunque vada l'inchiesta segnala che il doping non è diminuito, è diventato furbo e costoso, a maggior gloria del sistema.

 

[Modificato il 07/04/2010 alle 20:53 by Donchisciotte]


danilodiluca87 - 07/04/2010 alle 20:31

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da danilodiluca87 [/i] eheheheh io non voglio dire niente, perchè non mi piace farmi trascinare da queste porcate giornalistiche.... però se Cunego esce qualcosa di vero......:Od::Od::Od::Od: [/quote] non volevi dire niente, ma l'hai detto. [/quote] ho detto....se esce qualcosa di vero su Cunego mi faccio una risata....tutto quaaa, dopo tutte quelle cose che ha fatto.... I'm cicloweb free....:D:D:D:D


Admin - 07/04/2010 alle 20:52

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Un colpevole, però, c'è, ed è Saronni, a cui contesto l'incredibile leggerezza di far rifornire la squadra da un farmacista con dei precedenti: se un team manager, di questi tempi, fa una simile sciocchezza, vuol dire che non ha capito niente.[/quote] Insisto su questo punto: tantopiù una squadra che dice di fare della pulizia la sua bandiera, non può rifornirsi di medicinali da un farmacista con tanti scheletri nell'armadio. È una leggerezza inammissibile per un team manager, e il bello è che Saronni minimizza pure la cosa, come se fosse tutto normale. Spero per loro che collaborino con un farmacista chiacchierato perché sono stupidi, visto che l'alternativa è che lo facciano per un motivo. Cara Donchi, in ogni caso tu sfondi una porta aperta con me riguardo a tutte le tue riflessioni, ma ci sarà tempo per discuterne. Il fatto è che a me disturba proprio in maniera profonda che solo nel ciclismo ci possano essere simili vicende. Mi verrebbe da dire: ma volete lasciarci in pace? Poi penso che certe derive ce le siamo proprio cercate col lanternino.


Donchisciotte - 07/04/2010 alle 20:56

Sì, da quel giorno a Campiglio, quando il ciclismo non si difese e immolò la gallina dalle uova d'oro. Là si capì che poteva iniziare la mattanza. Per un po' è bastato che fosse uno a pagare per tutti, poi il gioco è diventato a tutto campo.


sceriffo - 07/04/2010 alle 21:12

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Un colpevole, però, c'è, ed è Saronni, a cui contesto l'incredibile leggerezza di far rifornire la squadra da un farmacista con dei precedenti: se un team manager, di questi tempi, fa una simile sciocchezza, vuol dire che non ha capito niente.[/quote] Insisto su questo punto: tantopiù una squadra che dice di fare della pulizia la sua bandiera, non può rifornirsi di medicinali da un farmacista con tanti scheletri nell'armadio. È una leggerezza inammissibile per un team manager, e il bello è che Saronni minimizza pure la cosa, come se fosse tutto normale. Spero per loro che collaborino con un farmacista chiacchierato perché sono stupidi, visto che l'alternativa è che lo facciano per un motivo. Cara Donchi, in ogni caso tu sfondi una porta aperta con me riguardo a tutte le tue riflessioni, ma ci sarà tempo per discuterne. Il fatto è che a me disturba proprio in maniera profonda che solo nel ciclismo ci possano essere simili vicende. Mi verrebbe da dire: ma volete lasciarci in pace? Poi penso che certe derive ce le siamo proprio cercate col lanternino. [/quote] a me fa un pò ridere la cosa. il tutto contro tutti per poi scoprirsi nella pupù fino al collo e solo poco tempo in là. si son dette peste e corna su basso, per esempio .nessuno credo voleva solidarietà, ma un rispettoso silenzio.ora la ruota gira.e gli stessi che puntavano il dito, ci dicono i giornali, se lo ritrovano contro. altro esempio del perchè il ciclismo non crescerà mai, e sarà per molti anni ancora, il più vulnerabile tra gli sport banal


pedalando - 07/04/2010 alle 21:26

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Spero per loro che collaborino con un farmacista chiacchierato perché sono stupidi, visto che l'alternativa è che lo facciano per un motivo. [/quote] Chi lo sà... ma ci sono anche altre ipotesi. Ne dico 2 per par condicio :D Ipotesi colpevolista: hanno pronto un nome da servire agli inquirenti. Così dimostrano di collaborare e riversano tutta la colpa sullo stregone. Ipotesi innocentista: visto la fama che ha il ciclismo è molto difficile trovare collaborazioni mediche linde. Per cui si è obbligati a scendere a qualche compromesso fidandosi delle promesse.


Tranchée d’Arenberg - 07/04/2010 alle 21:27

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Un colpevole, però, c'è, ed è Saronni, a cui contesto l'incredibile leggerezza di far rifornire la squadra da un farmacista con dei precedenti: se un team manager, di questi tempi, fa una simile sciocchezza, vuol dire che non ha capito niente.[/quote] Insisto su questo punto: tantopiù una squadra che dice di fare della pulizia la sua bandiera, non può rifornirsi di medicinali da un farmacista con tanti scheletri nell'armadio. È una leggerezza inammissibile per un team manager, e il bello è che Saronni minimizza pure la cosa, come se fosse tutto normale. Spero per loro che collaborino con un farmacista chiacchierato perché sono stupidi, visto che l'alternativa è che lo facciano per un motivo. Cara Donchi, in ogni caso tu sfondi una porta aperta con me riguardo a tutte le tue riflessioni, ma ci sarà tempo per discuterne. Il fatto è che a me disturba proprio in maniera profonda che solo nel ciclismo ci possano essere simili vicende. Mi verrebbe da dire: ma volete lasciarci in pace? Poi penso che certe derive ce le siamo proprio cercate col lanternino. [/quote] Sono d'accordo con Marco. Un paio di settimane fa parlando di ben altri argomenti stavo evidenziando il dilettantismo che caratterizza la gestione delle squadre italiane. In quest'ottica il tuo ragionamento ovviamente non fa altro che confermare la mia teoria. Ma come si fa a commettere queste leggerezze in un periodo storico nel quale il ciclismo è nell'occhio del ciclone?


Lupo - 07/04/2010 alle 22:44

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] Fai un po il confronto con le perdite per doping degli altri paesi ... Ci stiamo francesizzando [/quote] Sono d'accordo con Trifase. Non che Desmoblu abbia tutti i torti del resto: soprattutto la mancanza di strutture adeguate (tipico di un paese finanziariamente sull'orlo del baratro, che vive di rendita sulle infrastrutture costruite nel passato ma che, inevitabilmente, vanno logorandosi) incide non poco sul declino dello sport italiano. Ma in certe discipline - il ciclismo su tutti - il fatto di aver "gambizzato" tutti i maggiori talenti con un'inquisizione antidopista [i]senza pari nel resto del mondo ciclistico[/i] ha fatto il resto. [quote][i]Originariamente inviato da pedalando [/i] Quindi finirebbe alla gogna anche un certo ciclista che "forcaiolo" non lo è stato solo con le parole.... O anche in questo caso il suo status di "vittima del sistema" lo assolverebbe a priori ? [/quote] Mah, io non parlo di "vittime" del sistema. Parlo di "partecipanti" al sistema, che è una cosa diversa (gli stipendi dei ciclisti sono, mediamente, piuttosto alti, quindi "vittime" è una parola grossa). Se il ciclista cui fai riferimento è Cunego, confesso che nel suo caso si combattono due istinti opposti: quello di difendere umanamente lui come ogni altro atleta inserito in un contesto che impone o quanto meno stimola certe pratiche; dall'altra una maligna ma insopprimibile soddisfazione per l'ipocrisia punita (la stessa che ho provato alla notizia della positività di Sella). Ma su questi due istinti alla fine prevale nettamente una terza sensazione: la speranza che un giorno il ciclismo possa finirla di essere il capro espiatorio di tutto lo sport italiano, o una vittima sacrificale utile per procurarsi il proprio quarto d'ora di celebrità infierendo su di essa.


pedalando - 07/04/2010 alle 23:26

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Se il ciclista cui fai riferimento è Cunego,[/quote] No ho scritto senza neanche sapere dell'affaire mantovano. Io mi riferivo a Riccardino ed al suo comunicato stampa forcaiolo... Per il resto mi trovo abbastanza in accordo con il tuo pensiero.


Felice - 07/04/2010 alle 23:32

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Cara Donchi, in ogni caso tu sfondi una porta aperta con me riguardo a tutte le tue riflessioni, ma ci sarà tempo per discuterne. Il fatto è che a me disturba proprio in maniera profonda che solo nel ciclismo ci possano essere simili vicende. Mi verrebbe da dire: ma volete lasciarci in pace? Poi penso che certe derive ce le siamo proprio cercate col lanternino. [/quote] Admin, lasciarci in pace? Ma perché? Perché? Il ciclismo non ha nessun senso del mondo del "son tutti dopati, embé?". Che ti frega di sapere chi ha fatto più alla svelta 200-250 Km? Dove sta l'interesse? Ha pedalato, e allora? Anche quelli che ci hanno impiegato mezz'ora in più hanno pedalato. Quindi? E se per fare più alla svelta quello si é sottoposto a cure degne di un malato giunto in fase terminale, cosa facciamo? Diciamo che bello! che bello! Evviva! Evviva!? E se poi costui ci lascia le piume? Se si ritrova con la salute rovinata? Ce ne laviamo le mani? Basta, una buona volta. Il cosiddetto "spettacolo" non ne vale la pena. D'altronde quele spettacolo? Abbiamo appena assistito a 3 Grandi Giri fra i più pallosi della storia. Già, la colpa é di chi ha impedito a certi dopati eccellenti di correre. Come se all'epoca di Armstrong, quando tutti questi "campioni" correvano, ci fosse quel gran divertimento... Insomma, e per concludere, tu hai ragione, non spargiamo cacca giusto per il gusto di farlo. Chiediamo che non si spargano sospetti, spesso ingiustificati, a piene mani. Ma chiediamo pure che la si faccia finita col doping, una volta per tutte. Perché con il doping, il doping odierno, il ciclismo non ha alcun senso. Su questo punto, mi dispiace dirlo perché a questo sito sono affezionato, ebbene, su questo punto, sul rifiuto del doping, questo sito si é sempre schierato in maniera opposta a quella che avrei auspicato.


Bob Fats - 08/04/2010 alle 08:51

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Un colpevole, però, c'è, ed è Saronni, a cui contesto l'incredibile leggerezza di far rifornire la squadra da un farmacista con dei precedenti: se un team manager, di questi tempi, fa una simile sciocchezza, vuol dire che non ha capito niente.[/quote] Insisto su questo punto: tantopiù una squadra che dice di fare della pulizia la sua bandiera, non può rifornirsi di medicinali da un farmacista con tanti scheletri nell'armadio. È una leggerezza inammissibile per un team manager, e il bello è che Saronni minimizza pure la cosa, come se fosse tutto normale. Spero per loro che collaborino con un farmacista chiacchierato perché sono stupidi, visto che l'alternativa è che lo facciano per un motivo. Cara Donchi, in ogni caso tu sfondi una porta aperta con me riguardo a tutte le tue riflessioni, ma ci sarà tempo per discuterne. Il fatto è che a me disturba proprio in maniera profonda che solo nel ciclismo ci possano essere simili vicende. Mi verrebbe da dire: ma volete lasciarci in pace? Poi penso che certe derive ce le siamo proprio cercate col lanternino. [/quote] Sono d'accordo con Marco. Un paio di settimane fa parlando di ben altri argomenti stavo evidenziando il dilettantismo che caratterizza la gestione delle squadre italiane. In quest'ottica il tuo ragionamento ovviamente non fa altro che confermare la mia teoria. Ma come si fa a commettere queste leggerezze in un periodo storico nel quale il ciclismo è nell'occhio del ciclone? [/quote] Sposo incondizionatamente questa tesi: Saronni è stato un grande atleta ed è un pessimo dirigente, un dilettante !!! Il mio parere è che si sia fidato ciecamente del dott.Gelati il quale si è rifornito abitualmente di medicinali leciti (mi auguro solo quelli) nella farmacia del suo amichetto del paesino mantovano. Quest'ultimo avrà seguito gli atleti per qualche tabella o consiglio sull'alimentazione. In questo modo si è fatto un nome nell'ambiente ed avrà spacciato qualche ormone proibito agli amatori ed anche a qualche professionista. Io la vedo così. Tutto da provare da parte degli inquirenti. Purtroppo, sempre secondo me, qui ci va di mezzo la partecipazione della Lampre al Giro perché lo Zomegnan solleverà la bandiera della pulizia ad ogni costo ed affosserà ulteriormente il movimento ciclistico in Italia. :(


Laura Idril - 08/04/2010 alle 11:10

Desmo t'ho cancellato il messaggio perchè era tutto sballato coi quote e non capivo dove dovevo chiudere: puoi riscriverlo?


wing - 08/04/2010 alle 16:03

Non c'è limite al peggio!Come si può concepire che nell'epoca dello show business iperprofessionistico e supermediatico un team protour che ha annoverato tra le sue fila addirittura un campione del mondo si rifornisca di farmaci presso la farmacia di un paesino di 600 abitanti in provincia di Mantova il cui titolare è già stato chiacchierato in passato per vicende legate al doping? Il baratro è molto più profondo di quanto pensavo


danilodiluca87 - 08/04/2010 alle 19:01

[i] [b]Cerro, il paese difende il campione «Damiano è una vittima» Dal bar al panettiere, sono tutti con Cunego: «Lui e' uno pulito» [b] CERRO VERONESE - «Ogni volta che Damiano perdeva di poco qualche grande corsa, i cosiddetti esperti ripetevano sempre in coro "rispetto agli altri gli manca qualcosina". Cosa pensate che fosse quel qualcosina? Era il doping, che mio figlio non ha mai preso essendo sempre stato uno dei pochi ciclisti onesti e puliti di tutto il gruppo». A parlare è Anna Maria Dal Dosso, madre di Damiano Cunego. Quando ha sentito la notizia dell’inchiesta per doping aperta dalla Procura di Mantova, che vede coinvolti i corridori tesserati per la Lampre nelle stagioni 2008 e 2009, (e quindi, tra gli altri, anche Cunego), non si è impressionata. «Non c’è niente di nuovo - commenta - se non il solito gioco di tirare in ballo persone come mio figlio che, fino a prova contraria, al momento si sono dimostrate corrette. Io vorrei che si facessero i nomi e i cognomi dei ciclisti di cui si hanno le prove che abbiano barato. Non mi piace quando si generalizza». Sull’innocenza di Damiano, la madre è sicura: «Lo abbiamo cresciuto con principi e valori sani. Una volta presa dallo sconforto, dato che era spesso battuto da corridori che poi venivano condannati per uso di sostanze vietate, lo provocai dicendogli di farlo anche lui visto che tanto lo facevano tutti. Si arrabbiò per quelle mie parole, ma capì che si trattava solo di uno sfogo. Questo per dire quanto lui sia lontano da certe pratiche vietate e che fanno male alla salute». La sua conclusione è severa: «Vorrei che chi venisse beccato a barare fosse estromesso dal ciclismo per sempre». La gente di Cerro si schiera compatta in difesa del «Piccolo Principe». Giuseppe Bonato, uno degli iscritti al «Fans club Damiano Cunego 1999» e proprietario del bar Allegri, afferma: «Damiano è sempre stato contrario al doping. Bisogna vedere se gli è stata somministrata qualche sostanza vietata a sua insaputa, ma ci credo poco. Lui è pulito e negli ultimi due anni non ha avuto exploit clamorosi o vittorie tali da poter far nascere un sospetto su di lui». Maria Assunta Canteri è una commessa del panificio dove per una stagione Damiano ha lavorato, all’età di 15 anni. «Non toccateci Damiano - attacca - sono sicura della sua innocenza. E’ un ragazzo serio che va forte in bici perché ha doti naturali e basta». Andrea Conti conosce bene Cunego: «Siamo parenti alla lontana - spiega - e si può dire che siamo cresciuti assieme. Non credo che si scoprirà qualcosa su di lui perché è uno dei pochi che si è sempre schierato apertamente contro il mondo del doping. Anche per questo si è fatto molte inimicizie all’interno del gruppo dove, si sa, regnano l’omertà e le false promesse». Il riferimento va all’intervista rilasciata ai giornali lo scorso maggio da Cunego ad Alpe di Siusi, durante il Giro d’Italia. Giunto lontano dai primi e indietro in classifica, Damiano si giustificò così: «E' già capitato che certe classifiche debbano essere riscritte, a competizione finita, e io ci rimango male. Faccio quello che posso, do quello che ho e accetto i risultati, anche quelli negativi. Esistono limiti fisici. Il mio principio è questo: fare quello che si può come si deve. A posto con la coscienza. La gente ti conosce, capisce, apprezza, stima, rispetta». E adesso, in attesa della conclusione dell’inchiesta, con fiducia aspetta. Dino Guerrini[/i] fonte: corrieredelveneto.it

 

[Modificato il 08/04/2010 alle 19:07 by danilodiluca87]


forzainter - 08/04/2010 alle 19:09

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Un colpevole, però, c'è, ed è Saronni, a cui contesto l'incredibile leggerezza di far rifornire la squadra da un farmacista con dei precedenti: se un team manager, di questi tempi, fa una simile sciocchezza, vuol dire che non ha capito niente.[/quote] Insisto su questo punto: tantopiù una squadra che dice di fare della pulizia la sua bandiera, non può rifornirsi di medicinali da un farmacista con tanti scheletri nell'armadio. È una leggerezza inammissibile per un team manager, e il bello è che Saronni minimizza pure la cosa, come se fosse tutto normale. [/quote] Non mi sembra proprio la Lampre la squadra bandiera della pulizia Basta vedere i tanti controlli positivi degli ultimi anni.. Ho letto l'intervista sulla Gazzetta del procuratore di Mantova , per ora mi sembra che in mano non abbian nulla. Ha indagato tutti i corridori e staff della lampre proprio per quello (anzi per il rapporto tra il preparatore Gelati e il farmacista) Per ora tanto fumo


forzainter - 08/04/2010 alle 19:32

Da Tuttobiciweb Ricordate i corridori ucraini arrestati nel settembre scorso durante il Tour de l'Avenir? Bene, da quel caso la AFLD ha scoperto un “protocollo” per risultare negativi ai controlli pur avendo assunto sostanze dopanti. Pierre Bordry, presidente dell’Agenzia Francese Antidoping, ed il consigliere scientifico dell’associazione hanno spiegato: «Nel corso degli interrogatori durante la “garde a vue” i corridori ucraini hanno confessato di aver assunto Epo in dosi importanti, ma le loro analisi erano negative. Il motivo? Avevano adottato un protocollo studiato da specialisti che permette di “nascondere” le sostanze vietate e risultare negativi ai controlli. Alla base del protocollo non c’è una sola sostanza ma diversi elementi la cui combinazione dà il risultato richiesto: ognuno di questi elementi, naturalmente, somministrato in maniera da non dare risultati positivi ma in alcuni casi soltanto al limite. C’è un vero e proprio traffico di queste sostanze, che va ben aldilà del caso di Besançon che è un piccolo caso. E non si tratta di un protocollo che riguarda unicamente il ciclismo».


sceriffo - 08/04/2010 alle 19:55

qualcuno può postare l'articolo della gazzetta di oggi dove, mi han raccontato vengono fatti dei nomi. in edicola è terminata. ps. non avida brama di sapere, semplice voglia di informazione


forzainter - 08/04/2010 alle 20:03

In realta' il procuratore non fa nomi , parla di 35 - 40 indagati La Gazzetta ha copiato i nomi di tutta la squadra , massagiatori e medici compresi In piu' ci sono Cavallari e Mariano Piccoli


Admin - 08/04/2010 alle 20:21

Sì, diciamo che sono due paginate di fuffa, da una parte l'intervista al procuratore, che dice pochissimo, e dall'altra a Nigrelli, che dice le solite cose che si dicono in questi casi. Novità zero. Anzi, in realtà una: il procuratore Condorelli afferma che «gli indagati sono già stati avvisati. Alcuni hanno ricevuto almeno due volte l'avviso di richiesta di proroga delle indagini preliminari». Quindi o il magistrato mente, o mente chi afferma di non sapere niente delle indagini. Oppure da Mantova hanno semplicemente sbagliato l'indirizzo su qualche lettera, e chi di dovere non ha ricevuto l'avviso...


Admin - 08/04/2010 alle 20:25

Ah, naturalmente dice molto di più il trafiletto riportato sopra da forzainter (quello di Bordry), che non le due pagine dedicate dalla Gazza all'inchiesta di Mantova. Meditate, gente, meditate.


forzainter - 08/04/2010 alle 20:29

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Sì, diciamo che sono due paginate di fuffa, da una parte l'intervista al procuratore, che dice pochissimo, e dall'altra a Nigrelli, che dice le solite cose che si dicono in questi casi. Novità zero. [/quote] Esatto Normalmente difendo sempre la Gazzetta , pero' due pagine di ciclismo buttate quelle di oggi (al contrario delle due di Domenica) Si poteva parlare d'altro C'era il Paesi Baschi , il circuit de la Sarthe , il Cerami ecc Il ritorno di Simoni.. Spero solo che l'inchiesta non sia nata per una causa di divorzio..


Donchisciotte - 08/04/2010 alle 20:48

Sì, molto interessante il trafiletto, ecco come fanno, evidentemente. Interessante anche la differenza fra l'intervista al farmacista e le deposizioni di Sella che sono state desecretate ( le ho lette sul forum di Cunego, riportate dal Corriere Veneto), una diversa interpretazione dei fatti. Comunque, pure Sella, non è che ispiri simpatia nel dialogo con Priamo ( mi vieni pure a fare il moralista: ha parlato, dice lui, perché è giusto farlo. Per lo sconto no?). Pessimo. Assolutamente pessimo. Dimenticavo, sempre sul forum di Cunego parla la mamma ( mi riferisco alla mamma, non a mamma Gabri): tutti dopati, tranne lui.

 

[Modificato il 08/04/2010 alle 20:54 by Donchisciotte]


dietzen - 08/04/2010 alle 20:58

[quote][i]Originariamente inviato da sceriffo [/i] qualcuno può postare l'articolo della gazzetta di oggi dove, mi han raccontato vengono fatti dei nomi. in edicola è terminata. ps. non avida brama di sapere, semplice voglia di informazione [/quote] la lista pubblicata dalla gazzetta la puoi trovare su velo-club.


Admin - 08/04/2010 alle 21:21

[quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Cara Donchi, in ogni caso tu sfondi una porta aperta con me riguardo a tutte le tue riflessioni, ma ci sarà tempo per discuterne. Il fatto è che a me disturba proprio in maniera profonda che solo nel ciclismo ci possano essere simili vicende. Mi verrebbe da dire: ma volete lasciarci in pace? Poi penso che certe derive ce le siamo proprio cercate col lanternino. [/quote] Admin, lasciarci in pace? Ma perché? Perché? Il ciclismo non ha nessun senso del mondo del "son tutti dopati, embé?". Che ti frega di sapere chi ha fatto più alla svelta 200-250 Km? Dove sta l'interesse? Ha pedalato, e allora? Anche quelli che ci hanno impiegato mezz'ora in più hanno pedalato. Quindi? E se per fare più alla svelta quello si é sottoposto a cure degne di un malato giunto in fase terminale, cosa facciamo? Diciamo che bello! che bello! Evviva! Evviva!? E se poi costui ci lascia le piume? Se si ritrova con la salute rovinata? Ce ne laviamo le mani? Basta, una buona volta. Il cosiddetto "spettacolo" non ne vale la pena. D'altronde quele spettacolo? Abbiamo appena assistito a 3 Grandi Giri fra i più pallosi della storia. Già, la colpa é di chi ha impedito a certi dopati eccellenti di correre. Come se all'epoca di Armstrong, quando tutti questi "campioni" correvano, ci fosse quel gran divertimento... Insomma, e per concludere, tu hai ragione, non spargiamo cacca giusto per il gusto di farlo. Chiediamo che non si spargano sospetti, spesso ingiustificati, a piene mani. Ma chiediamo pure che la si faccia finita col doping, una volta per tutte. Perché con il doping, il doping odierno, il ciclismo non ha alcun senso. Su questo punto, mi dispiace dirlo perché a questo sito sono affezionato, ebbene, su questo punto, sul rifiuto del doping, questo sito si é sempre schierato in maniera opposta a quella che avrei auspicato. [/quote] Felice, come sai sono d'accordo con tutti i principi che enunci. Io ne faccio solo una questione di realtà: la realtà ci dice che la mattanza non ci ha restituito un ciclismo immune da nuove mattanze. All'orizzonte ci sono comunque nuove nubi; se si guarda il ciclismo di oggi in filigrana, si vedono un sacco di comportamenti più che sospetti; e poi io ho la personale convinzione (suffragata da alcune considerazioni che per ora mi tengo per me) che ci siano squadre che in questi anni di "grande pulizia" portano avanti avanzatissimi programmi di doping. Non è che Bordry sia di colpo diventato il vangelo; ma quello che dice noi (noi che scriviamo su questo forum) lo sapevamo già. Poi, come diceva il personaggio di un bel film, chi voleva sapere, ha saputo; chi non voleva sapere...


pablo_b - 09/04/2010 alle 13:17

Ecco i primi effetti di tante chiacchiere sul nulla: (da TuttoBiciweb.it) Niente Roubaix per Alessandro Ballan: la sua squadra, la BMC, lo ha infatti sospeso dall’attività agonistica. «Abbiamo appreso - si legge in un comunicato stampa della BMC, firmato dal presidente Jim Ochowitz - che i nostri due corridori Alessandro Ballan e Mauro Santambrogio sono oggetto di una indagine della magistratura italiana per fatti risalenti alle ultime due stagioni, quando vestivano la maglia della Lampre. Siamo venuti a conoscenza dell’indagine negli ultimi due giorni e speriamo di ottenere presto maggiori informazioni sul procedimento in corso: nel frattempo abbiamo deciso di sospendere i due corridiori dall’attività agonistica in conformità con la politica della BMC e con il Codice Etico dell’Uci (Sezione IX, punto 2). Questo non deve essere visto come una predeterminazione di colpa dei due atleti: entrambi potranno ampiamente chiarire la propria posizione» Non ho parole:grr:


pablo_b - 09/04/2010 alle 14:49

[quote][i]Originariamente inviato da pablo_b [/i] Ecco i primi effetti di tante chiacchiere sul nulla: (da TuttoBiciweb.it) Niente Roubaix per Alessandro Ballan: la sua squadra, la BMC, lo ha infatti sospeso dall’attività agonistica. «Abbiamo appreso - si legge in un comunicato stampa della BMC, firmato dal presidente Jim Ochowitz - che i nostri due corridori Alessandro Ballan e Mauro Santambrogio sono oggetto di una indagine della magistratura italiana per fatti risalenti alle ultime due stagioni, quando vestivano la maglia della Lampre. Siamo venuti a conoscenza dell’indagine negli ultimi due giorni e speriamo di ottenere presto maggiori informazioni sul procedimento in corso: nel frattempo abbiamo deciso di sospendere i due corridiori dall’attività agonistica in conformità con la politica della BMC e con il Codice Etico dell’Uci (Sezione IX, punto 2). Questo non deve essere visto come una predeterminazione di colpa dei due atleti: entrambi potranno ampiamente chiarire la propria posizione» Non ho parole:grr: [/quote] Non credo sia secondario, in questa decisione, il fatto che l'invito di BMC al Tour ha ricevuto molte critiche in Francia per gli scandali passati di doping, in maglia Phonak, degli attuali vertici della squadra svizzero/americana. C'era il rischio di un cambio di idea dell'ASO? Meglio sacrificare Ballan e Santambrogio...


dietzen - 09/04/2010 alle 15:05

[quote][i]Originariamente inviato da pablo_b [/i] Non credo sia secondario, in questa decisione, il fatto che l'invito di BMC al Tour ha ricevuto molte critiche in Francia per gli scandali passati di doping, in maglia Phonak, degli attuali vertici della squadra svizzero/americana. C'era il rischio di un cambio di idea dell'ASO? Meglio sacrificare Ballan e Santambrogio... [/quote] sì, sicuramente. diciamo che in una situazione già poco felice il fatto di correre nella 22esima squadra invitata per il tour è diventato un elemento che per loro aggrava le cose (e fra l'altro peggiora l'immagine dei due, anche se poi non dovesse risultare niente dalle indagini). se aggiungi poi che all'estero l'essere indagati (proprio da un punto di vista di termini) ha un significato ben diverso che in italia... se erano ancora in qualche team nostrano non sarebbero stati fermati per un avviso di garanzia.


Tranchée d’Arenberg - 09/04/2010 alle 15:25

Avete perfettamente ragione. La BMC, che tra l'altro in questo inizio di stagione ha combinato pochissimo, si è ritrovata in difficoltà e per salvaguardare l'invito al Tour ha sacrificato i due italiani, che in realtà stanno in questo periodo stanno andando anche abbastanza piano. Nel comunicato diffuso da Jim Ochowitz si rispolvera addirittura il Codice Etico dell'Uci, che oramai da diversi anni è un pezzo di carta senza valore se è vero che la Caisse d'Epargne si sta comportando in maniera ben diversa con Valverde. La realtà è che del Codice Etico non importa niente a nessuno, ma è pur sempre un'ottima arma nelle mani di chi, messo con le spalle al muro, si libera di ogni problema e responsabilità gettando la patata bollente nelle mani dei corridori. Che come al solito sono sempre gli unici a pagare. Alla fine, con ogni probabilità, Ballan e Santambrogio usciranno puliti dall'inchiesta della magistratura, ma la loro immagine sportiva sarà quantomeno macchiata da questa sospensione....


Abajia - 09/04/2010 alle 16:35

[quote][i]Originariamente inviato da marcel [/i] per la storia di Caucchioli invece: http://www.coni.it/?dettaglio_news_&tx_ttnews[tt_news]=7689&tx_ttnews[backPid]=1&cHash=478233d31a chiedono addirittura 2 anni di squalifica per le anomalie dei parametri ematologici riscontrati, ma e' possibile chiedere 2 anni senza aver rilevato la positivita' dell'atleta?[/quote] Infatti, è esattamente quello che mi chiedo io ogni qual volta vien fuori l'ennesima richiesta di squalifica (con tanto di sanzione monetaria) che si fonda su anomalie del sangue. Voglio dire, ma vogliamo prima accertare (per quanto sia sempre inadeguato parlare di certezze in questo campo, e gli ultimi tempi in particolare l'hanno dimostrato) la natura di quelle anomalie, per la miseria? Nel ciclismo, la situazione è, in proporzione, poco migliore del Terrore robespierrano.


nino58 - 09/04/2010 alle 21:42

Comunque continuo a pensare ad un trattamento "speciale" per i corridori italiani. Sospesi Ballan e Santambrogio per un'indagine in corso (indagine, non doping), Valverde che corre bello pacifico con la squadra tutta per lui. Se non è trattamento "speciale" questo. Nella Roubaix che si corre nel nome di Ballerini. Trattamento speciale nella Roubaix di Ballerini. Federciclo italiana ? Non pervenuta. Di Rocco, sveglia. Cosa sei lì a fare ?


pablo_b - 09/04/2010 alle 22:12

[quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] Comunque continuo a pensare ad un trattamento "speciale" per i corridori italiani. Sospesi Ballan e Santambrogio per un'indagine in corso (indagine, non doping), Valverde che corre bello pacifico con la squadra tutta per lui. Se non è trattamento "speciale" questo. Nella Roubaix che si corre nel nome di Ballerini. Trattamento speciale nella Roubaix di Ballerini. Federciclo italiana ? Non pervenuta. Di Rocco, sveglia. Cosa sei lì a fare ? [/quote] Diciamo che è "speciale" il comportamento della BMC. Non mi pare che l'Astana, finora, abbia adottato lo stesso atteggiamento con Tiralongo e Gasparotto, anche loro sotto contratto Lampre nel 2009 (e, quindi, credo sotto indagine). Sarebbe curioso, in ogni caso, che gli unici che paghino per il "caso Lampre" siano due che dalla Lampre se ne sono andati :no:


Casagrande - 09/04/2010 alle 23:12

Uno pregusta già lo spettacolo di una bellissima classica come la Parigi-Roubaix, con "giganti" come Boonen, Pippo, Fabian e Flecha ed invece ecco fare i conti nuovamente con quel perfido ed "instancabile" incubo dell'oping, guarda caso ancora nemico dell'unico sport che ormai da molti anni deve sopportare questo fardello anche alla vigilia di grandi appuntamenti. La notizia della sospensione cautelativa di Alessandro Ballan e Santambrogio, insignificante sotto il profilo di una colpevolezza che dovrà essere comprovata e provata, non può tuttavia che lasciare enormi dubbi in tutti noi che davvero non ne possiamo più. Qui va a finire, toccando ferro....., che la lista, da Ivan Basso, Scarponi, Di Luca, Rebellin, Riccò fino a Ballan, si allunghi e comprenda prima o poi il resto della truppa con altri nomi prestigiosi. Il problema è cruciale: dobbiamo ancora credere in questo sport, in dirigenti di cui ci chiediamo il ruolo reale all'interno di un team? Si fa il dirigente per vero amore nei riguardi del ciclismo, per valorizzare anche umanamente il campione ed i giovani, oppure per interessi personali? Leggere il nome di un grande come Beppe Saronni nell'elenco dei presunti indagati mi fa venire i brividi, come li farebbe venire ad un'icona che ci manca tanto...... Franco Ballerini


sceriffo - 10/04/2010 alle 00:48

in verità mi aspetto che il procuratore Torri prestotempo convochi gli uomini Lampre


dietzen - 10/04/2010 alle 14:40

non seguo i twitter vari ma ne ho letto altrove, quindi chiedo conferma: vi risulta un messaggio di armstrong a commento della questione lampre?


Viscera - 10/04/2010 alle 15:10

[quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] non seguo i twitter vari ma ne ho letto altrove, quindi chiedo conferma: vi risulta un messaggio di armstrong a commento della questione lampre? [/quote] Questo? Wondering what the little prince will say now.. :D http://twitter.com/lancearmstronG ------------------------------------------------ Oggi si parla anche di Bruseghin (scontato, era in Lampre), la Caisse lo sospenderà? :Od:


dietzen - 10/04/2010 alle 15:23

sì, credo proprio sia quello, grazie. di bruseghin dove lo hai letto? fra gazzetta e corriere veneto non mi sembra di trovare info su di lui.


Viscera - 10/04/2010 alle 15:29

[quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] sì, credo proprio sia quello, grazie. di bruseghin dove lo hai letto? fra gazzetta e corriere veneto non mi sembra di trovare info su di lui. [/quote] Sulla gazzetta cartacea di oggi, ridicolo poi l'articolista che vede bene di ricordare il Bruse per il "sorprendente podio al Giro 2008".


dietzen - 10/04/2010 alle 15:33

purtroppo direi che è il tono classico della gazzetta quando tratta vicende di questo tipo... almeno quando si parla di ciclisti, è chiaro...


Tranchée d’Arenberg - 10/04/2010 alle 15:51

[quote][i]Originariamente inviato da pablo_b [/i] [quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] Comunque continuo a pensare ad un trattamento "speciale" per i corridori italiani. Sospesi Ballan e Santambrogio per un'indagine in corso (indagine, non doping), Valverde che corre bello pacifico con la squadra tutta per lui. Se non è trattamento "speciale" questo. Nella Roubaix che si corre nel nome di Ballerini. Trattamento speciale nella Roubaix di Ballerini. Federciclo italiana ? Non pervenuta. Di Rocco, sveglia. Cosa sei lì a fare ? [/quote] Diciamo che è "speciale" il comportamento della BMC. Non mi pare che l'Astana, finora, abbia adottato lo stesso atteggiamento con Tiralongo e Gasparotto, anche loro sotto contratto Lampre nel 2009 (e, quindi, credo sotto indagine). Sarebbe curioso, in ogni caso, che gli unici che paghino per il "caso Lampre" siano due che dalla Lampre se ne sono andati :no: [/quote] Infatti. Come al solito a pagare sono in pochi per tanti. Sono strasicuro che Santambrogio, ma soprattutto Ballan, che sarà costretto a saltare la "sua" Roubaix, staranno bestemminando il momento in cui hanno deciso di firmare per la BMC. Perchè in questo momento il loro principale problema è proprio il far parte della BMC. Paradossalmente se fossero ancora in Lampre sarebbero strasicuri di poter correre. Veramente imbarazzante per il nostro sport.


Bartoli - 10/04/2010 alle 17:07

Io trovo imbarazzante per il nostr osport il continuo ricascare in scandali e scandaletti con la gente che si sta piano piano allontanando da questo sport Io stesso non mi sento piu coinvolto come qualche anno fa ...


mattewhawk23 - 10/04/2010 alle 17:16

[quote][i]Originariamente inviato da Bartoli [/i] Io trovo imbarazzante per il nostr osport il continuo ricascare in scandali e scandaletti con la gente che si sta piano piano allontanando da questo sport Io stesso non mi sento piu coinvolto come qualche anno fa ... [/quote] Sinceramente anch'io.l ho scritto mille volte e quando dico che ci son preparatori poco consiucti,uno di questi è del mio apese,che hanno in cura un tot di gente che è stat gia beccata all'antidoping Basso Rebellin etc, è normale che anche gli altri che lo frequentino Ballan avranno dei problemi con la giustizia sportiva. Bisogna cacciare certa gente è ovvio che poi se la BMC ex Phonak,9 squalificati di doping compreso il clamoroso Landis,bisogna caccaire anche chi sottobanco giustifica consente certi atteggiamenti


Admin - 10/04/2010 alle 17:19

In relazione all'uso che i media fanno delle notizie scottanti, vorrei segnalare due vicende di questi giorni. La prima riguarda i dubbi di biscotto su Fiorentina-Inter di oggi: lanciati dal Fatto Quotidiano e (leggo) dalle Iene, questa notiziola non trova alcun richiamo sul sito della Gazzetta (o sono orbo io). La seconda è una vicenda riguardante il basket NBA: con Carmelo Anthony a terra svenuto, Thunder e Nuggets hanno continuato a giocare per diversi secondi (Melo sempre inchiodato al parquet). Ebbene, sul sito NBA non c'è traccia di questa vicenda (riportata - solo per la parte del mancamento di Anthony, non per il seguito - negli highlights, manco nella cronaca della partita). Non dico che sia giusto oscurare in questo modo delle notizie scomode, anzi senz'altro non lo è. Ma può essere, questo, uno spunto di riflessione su quanto invece il ciclismo sia masochista al suo interno (in genere i nostri fanno l'esatto opposto di quanto fatto in questo caso dall'NBA); e su quanto sia vilipeso sui media italiani (una notizia di doping nel ciclismo guadagna sempre la prima pagina della Gazza e ampi titoli sul sito). Giusto per riflettere, particolarmente alla luce di quanto sta avvenendo a Mantova; e per porsi una domanda: sì, questi si dopano e sono immeritevoli di rispetto, ma siamo proprio sicuri che la nostra percezione del problema generale sia pura e non drogata da questo tipo di informazione, che veicola quel che vuole e mette la sordina a quel che non le piace? Chiediamocelo in maniera serena e però seria.


forzainter - 10/04/2010 alle 17:30

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] [quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] non seguo i twitter vari ma ne ho letto altrove, quindi chiedo conferma: vi risulta un messaggio di armstrong a commento della questione lampre? [/quote] Questo? Wondering what the little prince will say now.. :D http://twitter.com/lancearmstronG ------------------------------------------------ Oggi si parla anche di Bruseghin (scontato, era in Lampre), la Caisse lo sospenderà? :Od: [/quote] Figuriamoci , Valvpiti sta correndo da piu' di un anno e sospendono Bruseghin.. Ma il messaggio l'ha scritto Armstrong ? (non conosco molto bene Twitter)


Laura Idril - 10/04/2010 alle 17:32

Si i messaggi li scrive direttamente Lance.


forzainter - 10/04/2010 alle 17:38

Strano che abbia citato proprio Damiano.. Se succedeva a Pozzato , Nibali , Pellizotti , Vinokourov ecc son sicuro che il Buon Lance avrebbe reagito in maniera differente..


nino58 - 10/04/2010 alle 18:42

Sospeso Bruseghin e Valvpiti corre ? Ah! Ah! Ah! Stupefacente.


pacho - 10/04/2010 alle 18:43

meno male che sono giá ubriaco in vista del concerto degli stiff little fingers di stasera!!!!aahhaha peró questa fa sganasciare dalle risate dimenticavo :D http://www.youtube.com/watch?v=kDUmami-gF4&feature=related


Bartoli - 10/04/2010 alle 19:57

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] In relazione all'uso che i media fanno delle notizie scottanti, vorrei segnalare due vicende di questi giorni. La prima riguarda i dubbi di biscotto su Fiorentina-Inter di oggi: lanciati dal Fatto Quotidiano e (leggo) dalle Iene, questa notiziola non trova alcun richiamo sul sito della Gazzetta (o sono orbo io). La seconda è una vicenda riguardante il basket NBA: con Carmelo Anthony a terra svenuto, Thunder e Nuggets hanno continuato a giocare per diversi secondi (Melo sempre inchiodato al parquet). Ebbene, sul sito NBA non c'è traccia di questa vicenda (riportata - solo per la parte del mancamento di Anthony, non per il seguito - negli highlights, manco nella cronaca della partita). Non dico che sia giusto oscurare in questo modo delle notizie scomode, anzi senz'altro non lo è. Ma può essere, questo, uno spunto di riflessione su quanto invece il ciclismo sia masochista al suo interno (in genere i nostri fanno l'esatto opposto di quanto fatto in questo caso dall'NBA); e su quanto sia vilipeso sui media italiani (una notizia di doping nel ciclismo guadagna sempre la prima pagina della Gazza e ampi titoli sul sito). Giusto per riflettere, particolarmente alla luce di quanto sta avvenendo a Mantova; e per porsi una domanda: sì, questi si dopano e sono immeritevoli di rispetto, ma siamo proprio sicuri che la nostra percezione del problema generale sia pura e non drogata da questo tipo di informazione, che veicola quel che vuole e mette la sordina a quel che non le piace? Chiediamocelo in maniera serena e però seria. [/quote] Sinceramente, vedendo i vari scandali che ci sono in giro, ha senso piu seguire qualsiasi sport? Me lo chiedo seriamente, ogni giorno ne esce una Caso Balco, Semenya nell'atletica Nella F1 i vari magheggi, spy story Nel basket il caso Napoli - Rieti Nella pallavolo il caso Pineto Il calcio .... Ecc. Ecc.


Admin - 10/04/2010 alle 20:07

Siamo sempre lì: dipende cosa ti aspetti seguendo uno sport.


Donchisciotte - 11/04/2010 alle 02:53

Hai colto nel segno, Admin: è una percezione " dopata" he si ha del doping, esattamente quella che i media ci costruiscono. E', come tutto, solo una rappresentazione del reale.


Abajia - 11/04/2010 alle 03:20

Rappresentazione del reale. Finalmente qualcuno che riporta in auge Schopenauer. Stanti così le cose, non posso che esser d'accordo. :D


trifase - 11/04/2010 alle 06:22

Il reale lo percepiamo solo misuradolo e almeno in parte dipende dall'osservazione . Vedi il collasso della funzione d'onda. "Esse est percipi" George Berkeley Mi pare che Schopenhauer fosse abbastanza d'accordo con la tesi di Berkeley, ma forse il post di Donchisciotte intendeva criticarla, lasciando intendere una esistenza oggettiva della realtà.

 

[Modificato il 11/04/2010 alle 07:03 by trifase]


Bartoli - 11/04/2010 alle 14:04

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Siamo sempre lì: dipende cosa ti aspetti seguendo uno sport. [/quote] La concezione Decoubertiniana, ormai perduta ;) Anche nella vita credo di essere una persona corretta, non sono uno di quelli che si scopa la ragazza del migliore amico o che si fa bello in ufficio per attirarsi le grazie del capo Invece nello sport in generale sono tutti un po cosi, figli di buona donna Poi però non si lamentino se gli appassionati calano GUardando al ciclismo, io ricordo le mattine dove mi attrezzavo a luglio con pizze e birre fino al 2006 perchè i miei lavoravano, cosi seguivo la tappa del Tour, rigorosamente integrale su Eurosport per guardarmi tutte le montagne Oppure i primi caldi di aprile dove rinunciavo a uscire con gli amici per godermi un Fiandre o una Roubaix Io settimana scorsa non ho visto neanche un'immagine del Fiandre, c'era la replica su Eurosport eppure non mi sono neanche sforzato di vederla


roberto79 - 14/04/2010 alle 13:54

Capello le pensa tutte Tende ipossiche per i Leoni Il c.t. della nazionale inglese starebbe fornendo Lampard e compagni di speciali tende che simulano gli effetti dell’alta quota del Sudafrica. I giocatori potrebbero iniziare a dormirci, iniziando così a preparare a casa loro la trasferta mondiale. E sono già stati effettuati dei test per stabilire quali giocatori soffrono di più l'aria rarefatta LONDRA (Gb), 14 aprile 2010 - Fabio Capello le sta pensando davvero tutte pur di vincere i Mondiali. E dopo aver imposto rigidissime regole comportamentali ai suoi giocatori durante il ritiro mondiale, pena l’esclusione dalla squadra nel caso in cui qualcuno non le rispetti (niente Twitter e Facebook e visite limitate delle temute wags, come riporta il “Daily Mail” ), adesso è la volta delle tende ipossiche che simulano gli effetti dell’alta quota del Sudafrica, sotto le quali, sempre a detta del tabloid londinese, Lampard e compagni si starebbero già abituando a dormire in queste settimane. Pare, infatti, che i test eseguiti nell’hotel dell’Hertfordshire, quartier generale della nazionale, dagli esperti del “London Altitude Centre” (fra cui una prova su una cyclette con una maschera collegata ad una macchina che filtra l’aria e riduce la quantità di ossigeno respirabile) abbiano permesso di stabilire quali giocatori inglesi soffrano maggiormente l’aria più rarefatta. TENDE A DOMICILIO — Da qui, l’idea di spedire le speciali tende [b](che stimolano la produzione di globuli rossi che portano ossigeno ai muscoli)[/b] direttamente a casa di questi calciatori, così da fare pratica con la respirazione, anche se la Football Association vorrebbe evitare eventuali rimostranze da parte dei club di Premier League ottenendo dagli stessi il permesso di recapitare i dispositivi, già peraltro popolari fra i giocatori, visto che [b] Craig Bellamy avrebbe una camera ipobarica in casa sua per aiutarlo[/b] ad accelerare il recupero dagli infortuni e migliorare la condizione fisica. Stando ancora al tabloid, ogni tenda costerebbe poco meno di 340 euro (più altri 4.100 per il generatore), ma l’intero kit sarebbe affittabile per un mese a 620 euro. Per avere un risultato ottimale, si raccomandano fra le 8 e le 10 ore di sonno, per un periodo di 3-4 settimane. Simona Marchetti [b] QUESTE TENDE NON SONO CONSIDERATE COME "DOPING"?? QUINDI SI POTREBBE PARLARE DI DOPING DI SQUADRA LEGALIZZATO NEL CALCIO??? [/b]

 

[Modificato il 14/04/2010 alle 14:04 by roberto79]


dietzen - 14/04/2010 alle 14:04

[quote][i]Originariamente inviato da roberto79 [/i] [b] QUESTE TENDE NON SONO CONSIDERATE COME "DOPING"?? QUINDI SI POTREBBE PARLARE DI DOPING DI SQUADRA LEGALIZZATO NEL CALCIO??? [/b] [/quote] non vorrei dire una ca**ata, ma credo che in italia siano proibite, mentre in altri paesi no.


roberto79 - 14/04/2010 alle 14:07

il procuratore Torri dovrebbe inibire l'ingresso in Italia per tutti i calciatori e tecnici dell'Inghilterra. I giornali dovrebbero denunciare il fatto, la Gazzetta dedica già un titolone ma non lo tratta come caso di Doping: perchè?


prof - 14/04/2010 alle 17:18

Beh, che siano considerate doping in Italia non significa ancora che si tratti di doping vero e proprio. Potrebbe anche essere che in Italia si sia al fanatismo della caccia alle streghe. Con l'aria che tira mi sembra il minimo ... Con questo non voglio dire che presto non possa essere cosi' anche in UK, certe malattie si propagano con grande velocità e l'Europa non mi sembra un luogo in cui si apprezzino sobrietà e senso della misura ...


Slegar - 14/04/2010 alle 17:40

[quote][i]Originariamente inviato da prof [/i] Beh, che siano considerate doping in Italia non significa ancora che si tratti di doping vero e proprio. Potrebbe anche essere che in Italia si sia al fanatismo della caccia alle streghe. Con l'aria che tira mi sembra il minimo ... Con questo non voglio dire che presto non possa essere cosi' anche in UK, certe malattie si propagano con grande velocità e l'Europa non mi sembra un luogo in cui si apprezzino sobrietà e senso della misura ... [/quote] Per la FIS (Fédératiòn Internationale de Ski) e l'IBU (International Biathlon Union) l'uso della camera ipobarica è una pratica vietata e perciò è equiparata al doping. Non so il quali siano i pronunciamenti del CIO.


held - 14/04/2010 alle 18:33

Stò leggendo i commenti sulla gazzetta, tutti a dire che Capello è il miglior allenatore perchè le pensa proprio tutte, sono senza parole, come già detto, se una cosa del genere fosse successa nel ciclismo avrebbero già arrestato tutti quanti ed i commenti sarebbero molto diversi, mah...:boh:


Monsieur 40% - 14/04/2010 alle 18:45

Se i vampiri li dipingi come Dracula fanno paura; se li dipingi come i bei ragazzi di Twilight fanno innamorare.


pedalando - 14/04/2010 alle 19:09

Bella li' Mario. Grande definizione :clap: Ed ecco un contributo, diciamo datato, alla discussione: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/02/29/quell-aria-sottile-che-fa-volare-campioni.html


Abajia - 14/04/2010 alle 20:03

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] Se i vampiri li dipingi come Dracula fanno paura; se li dipingi come i bei ragazzi di Twilight fanno innamorare.[/quote] Perfetto, Mario. Perfetto. :clap:


held - 14/04/2010 alle 20:34

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] Se i vampiri li dipingi come Dracula fanno paura; se li dipingi come i bei ragazzi di Twilight fanno innamorare. [/quote]Stupenda!:clap:


Subsonico - 14/04/2010 alle 22:55

mario, ma tutta questa poesia?... :clap:


meriadoc - 14/04/2010 alle 23:51

bravo mario, cos'è twilight? un the?


nino58 - 15/04/2010 alle 10:05

[quote][i]Originariamente inviato da meriadoc [/i] bravo mario, cos'è twilight? un the? [/quote] un thè deteinato.


prof - 15/04/2010 alle 10:46

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] [quote][i]Originariamente inviato da prof [/i] Beh, che siano considerate doping in Italia non significa ancora che si tratti di doping vero e proprio. Potrebbe anche essere che in Italia si sia al fanatismo della caccia alle streghe. Con l'aria che tira mi sembra il minimo ... Con questo non voglio dire che presto non possa essere cosi' anche in UK, certe malattie si propagano con grande velocità e l'Europa non mi sembra un luogo in cui si apprezzino sobrietà e senso della misura ... [/quote] Per la FIS (Fédératiòn Internationale de Ski) e l'IBU (International Biathlon Union) l'uso della camera ipobarica è una pratica vietata e perciò è equiparata al doping. Non so il quali siano i pronunciamenti del CIO. [/quote] Quel che non so io e che mi è difficile capire è se, da un punto di vista logico e razionale, l'uso della camera iperbarica si possa equiparare ad una pratica dopante nociva alla salute. Tra l'altro si tratta di uno strumento (non di un medicinale) largamente impiegato anche da certe categorie di lavoratori come pratica quasi quotidiana e ai quali, negli anni, pare non abbia dato origine ad effetti secondari indesiderati. Pare. Con tutto che il suo uso come coadiuvante dell'allenamento a me pare una sciocchezza e, anche qui come per il doping in generale, ricerche sul campo sarebbero quanto mai utili ed illuminanti. Se non altro per parlare di qualcosa che si conosca. :boh:

 

[Modificato il 15/04/2010 alle 10:49 by prof]


sceriffo - 15/04/2010 alle 15:32

news from mantova?


roberto79 - 15/04/2010 alle 17:08

Corriere della Sera. Capello e le «tende» vietate, in Italia Tutti in tenda a preparare il Mondiale in alta quota. Tranne l’Italia. Fabio Capello c.t. dell’Inghilterra ha messo a punto, secondo quanto rivela il Daily Mail, un piano di avvicinamento al torneo in Sudafrica (11 giugno-11 luglio) che prevede l’uso intensivo delle tende ipossiche: una pratica molto diffusa tra gli sportivi di alto livello, non esplicitamente vietata dal codice della Wada (l’agenzia mondiale antidoping), ma fuorilegge in Italia. La nazionale di Sir Fabio si è già attivata e di sicuro non sarà la sola a farlo: i giocatori sono stati sottoposti a test medici al «London Altitude Center» e i risultati hanno evidenziato che per alcuni di loro sarebbe consigliabile dormire in tende che riproducono le condizioni dell’alta quota, per abituarsi alla situazione ambientale che troveranno in Sudafrica. Le tende (in commercio in Gran Bretagna a 340 euro, più 4.000 euro per il generatore) diminuiscono la percentuale di ossigeno presente nell’aria e stimolano la produzione di globuli rossi che portano ossigeno ai muscoli, aumentando la capacità di recupero degli atleti. Le stelle che si preparano e si rigenerano in tenda sono tante. Senza contare quelle che, come è naturale, lo fanno ma non lo dicono. Il madridista Raul si è fatto costruire una camera apposita, dal valore di 60.000 euro. David Beckham non usa la tenda ipossica solo per dormire ma anche per divertirsi. Lance Armstrong è stato addirittura testimonial di un’apparecchiatura che provoca gli stessi benefici. Mentre il suo compagno Levi Leipheimer in tenda ci fa dormire anche la moglie e i suoi due cani: tutto pur di aumentare (legalmente) di un punto il tasso di ematocrito nel sangue. Beati loro. In Italia però non si può fare: è un reato penale. E, se si fa, di sicuro non lo si dice. Nella lista delle sostanze e dei metodi proibiti pubblicata dal Ministero della Sanità, sezione 5, paragrafo M1, comma 1 è esplicitamente «proibito l’uso di pratiche ipobariche/ipossiche». Tanto che al Giro d’Italia 2005 il velocista australiano Robbie McEwen e la sua squadra di allora, la Davitamon, dopo aver vinto la tappa di Rossano Veneto si ritrovarono i Nas in albergo: venne sequestrato l’«Altitrainer 200», uno strumento più facile da trasportare delle tende e con un effetto di ossigenazione minore, ma pur sempre «compatibile con i metodi vietati e non privo di rischi per la salute», come sostiene la perizia del Pm di Vicenza, Paolo Pecori. La Wada, che ad Atene 2004 aveva proibito il ricorso al metodo ora rilanciato in grande stile dall’Inghilterra di Capello, non lo ha però mai inserito esplicitamente nelle pratiche vietate, anche se il dibattito è aperto da anni. L’agenzia mondiale vieta genericamente «il miglioramento artificiale del consumo, del trasporto o della liberazione d’ossigeno». L’ipocrisia ovviamente impera. Intanto Rooney e soci si preparano: saranno in ritiro a Rustenburg (1200 metri, un’altitudine che non dà i benefici dell’alta quota) e giocheranno lì l’esordio con gli Usa. Contro Algeria e Slovenia scenderanno invece a livello del mare (Città del Capo e Port Elizabeth). Pronti a uscire dalle tende. E a correre. da «Il Corriere della Sera» del 15 aprile 2010 a firma Paolo Tomaselli [b]al momento altri siti come Gazzetta Repubblica o Sportpro non ne parlano in questi termini... NEL CALCIO E' NORMALE, NEL CICLISMO E' CRIMINALE! Due pesi e due misure! [/b] :(


Tranchée d’Arenberg - 15/04/2010 alle 23:20

[quote][i]Originariamente inviato da sceriffo [/i] news from mantova? [/quote] Stai sicuro che adesso che qualcuno -Ballan e Santambrogio- ci ha lasciato le penne le notizie inizeranno ad arrivare a rilento, molto a rilento.


lions2009 - 17/04/2010 alle 16:37

interessante intervista a valverde, in spagnolo http://www.elconfidencial.com/deportes/alejandro-valverde-uci-dopaje-coni-ama-20100415.html


Viscera - 18/04/2010 alle 12:04

Il Caso Pechstein Di: Michele Ferrari Pubblicato: 17 apr 2010 Claudia Pechstein, tedesca di 37 anni, 5 medaglie d’oro Olimpiche nel pattinaggio velocità su ghiaccio, è stata la prima atleta squalificata (2 anni) per doping dalla Federazione Internazionale (ISU) in base a variazioni di parametri ematologici, senza alcuna dimostrazione diretta di sostanze o pratiche dopanti. Un pool di ben 14 “esperti” ha contribuito a decretare che le variazioni dei suoi reticolociti non potevano avere altre spiegazioni se non “manipolazioni ematiche illecite”. Successivamente il TAS di Losanna, presso il quale Claudia si era appellata, consultati altri 4 “esperti”, confermava la squalifica. L’ atleta nel frattempo non ha potuto partecipare all’ Olipiade di Vancouver, ha visto la sua casa visitata dalla solerte polizia tedesca (equipaggiata con tanto di giubbotti anti-proiettile…) ed è stata esposta alla solita gogna mediatica con inevitabili conseguenze alla sua reputazione e sulla sua famiglia. Ma Claudia Pechstein, che si è sempre dichiarata innocente, non si è arresa e si è rivolta al prestigioso Centro di Ematologia e Oncologia dell’ Università di Berlino, dove le hanno diagnosticato una sferocitosi ereditaria, difetto genetico che determina una maggiore fragilità dei globuli rossi, i quali vivono meno a lungo del normale. Questo causa oscillazioni e aumenti repentini dei reticolociti, specie in occasione di stress come sforzi intensi o malattie. Visionando i dati (www.claudiapechstein.de) dei numerosissimi test ai quali l’ atleta è stata sottoposta nella sua carriera, è soprendente che nessuno degli “esperti” abbia sospettato questa forma di anemia emolitica. È interessante osservare come molti tra gli “esperti” consultati dalla ISU e dal TAS siano tra i padri fondatori o tra i sostenitori del Passaporto Biologico, recentemente approvato dalla WADA e utilizzato anche dall’ UCI: Ashenden, Damsgaard, Sottas, D’Onofrio sono i nomi più conosciuti. Nel Marzo scorso, un gruppo di medici rappresentati dal Presidente della Società Tedesca di Ematologia e Oncologia, Prof. Gerhard Ehringer, ha accusato formalmente il TAS di aver valutato in maniera parziale il Caso Pechstein e hanno escluso che le anomalie del suo quadro ematico siano dovute a pratiche dopanti. È di pochi giorni fa la notizia che la Polizia Elvetica ha sequestrato la documentazione del Caso, ipotizzando un comportamento illegale da parte di ISU e TAS, in particolare la omissione di referti ematologici dell’ atleta. Mi auguro che il Caso Pechstein, finora passato sotto silenzio dai media, così solerti a suo tempo a sbandierarne la squalifica, induca le Federazioni e i loro “esperti” ad una maggiore prudenza, immaginando anche una cospicua richiesta di risarcimento da parte dell’ atleta. http://www.53x12.com/do/show?page=article&id=77


dietzen - 18/04/2010 alle 12:19

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] immaginando anche una cospicua richiesta di risarcimento da parte dell’ atleta. [/quote] infatti l'uci, sempre sensibile sotto questo aspetto, si guarda bene dal dare squalifiche attraverso i dati del passaporto biologico, comunica i nomi e poi ci pensassero i team a non farli correre e/o a non ingaggiarli.


stress - 19/04/2010 alle 14:20

Adesso spiegatelo alla Bastianelli e agli altri che Mutu (RECIDIVO) ha preso solo 9 mesi!!!! Fonte ANSA: Doping: nove mesi di stop a Mutu Sentenza Tna, giocatore viola positivo 2 volte a sibutramina 19 aprile, 14:24 Doping: nove mesi di stop a Mutu (ANSA) - ROMA, 19 APR - Nove mesi di squalifica per Adrian Mutu: questa la sentenza del tribunale nazionale antidoping. Il Tna ha cosi' deciso sul doppio caso di positivita' alla sibutramina del calciatore viola. La procura aveva chiesto un anno di stop. La squalifica scadra' il 29 ottobre 2010: Mutu infatti era stato sospeso il 29 gennaio dopo i test positivi susseguenti alle gare della Fiorentina contro il Bari (10 gennaio,campionato) e la Lazio(20 gennaio,Coppa Italia). e lui dichiara (fonte adnkronos): [b]Roma, 19 apr. - (Adnkronos) - "Non sono contento, lo stop di un anno per una pasticca lassativa mi sembra una pena eccessiva". [/b]Questo e' il pensiero di Adrian Mutu riferito dal suo legale, Paolo Rodella, dopo la decisione del Tribunale Nazionale Antidoping, che ha squalificato per 9 mesi il giocatore della Fiorentina per la doppia positivita' alla sigutramina.

 

[Modificato il 19/04/2010 alle 15:04 by stress]


danilodiluca87 - 19/04/2010 alle 21:13

eheheheheheh qualche giornalista ha le pall* di andare da Torri e da quello del TNA e chiedere perchè il trattamento diverso....... CALCIO SKYFOSOOOOOOOOOO


Slegar - 20/04/2010 alle 19:33

Direttamente dallo show dei record: da www.repubblica.it [i]Doping[/i] [b]Ciclista-podista squalificato 12 anni[/b] [i]Sospensione record per Gaetano Civiello, 46 anni, passato dal ciclismo al podismo amatoriale. Era finito, insieme ad altri atleti, medici e farmacisti, in una indagine della Guardia di Finanza[/i] ROMA - Per Gaetano Civiello, di fare sport a livello agonistico se ne riparlerà quando avrà 58 anni. Il tribunale nazionale antidoping ha inflitto al 46enne ciclista-podista amatoriale 12 anni di squalifica. Civiello era finito nel 2008, assieme ad un nutrito gruppo di atleti, medici federali e farmacisti, in una indagine della Guardia di Finanza che portò alla luce rapporti illeciti tra chi le sostanze illecite le utilizzava, chi le forniva e chi li "copriva". Inibito a tempo indeterminato già dall'udac-csain (unione degli amatori di ciclismo europeo aderente al settore sport e tempo libero dei centri sportivi aziendali e industriali), Civiello era "inseguito" dalla procura del Coni dal 2000-01, quando però evitò il deferimento perché, in maniera molto tempestiva, rinunciò al tesseramento. Chiuso con il ciclismo, Civiello si è riciclato come podista e la squalifica fa riferimento proprio al periodo del tesseramento per la Fidal e per la società di appartenenza all'epoca dei fatti contestati (Tommy Sport La Valle Del Lura), venuti alla luce in seguito ad una nuova inchiesta penale. Gli illeciti commessi da Civiello sono da riferirsi agli articoli del codice wada 2.2 (Uso o tentato uso), 2.6 (Possesso di sostanze proibite e ricorso a pratiche illecite) e 2.8 (Cessione di sostanze proibite o induzione all'utilizzo di sostanze o pratiche proibite). [i](20 aprile 2010)[/i] :pomodoro::pomodoro::pomodoro::pomodoro::pomodoro::pomodoro::pomodoro::pomodoro::pomodoro::pomodoro:


Slegar - 20/04/2010 alle 20:40

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Il Caso Pechstein Di: Michele Ferrari Pubblicato: 17 apr 2010 ............. [/quote] Il caso Pechstain è emblematico della caccia alle streghe che è in corso in Germania in tema di doping e di come si cerchi però solamente di colpire quelli che si ritengono, in questo caso a torto, gli anelli deboli. Claudia Pechstein non è un'atleta qualsiasi ma una pluricampionessa mondiale ed olimpica di pattinaggio di velocità in pista lunga che detiene il record di medaglie d'oro olimpiche invernali vinte per la Germania, per la precisione cinque tra il 1992 ed il 2006 oltre a due argenti e due bronzi, record che potrà essere battuto probabilmente dalla "divina" Magdalena Neuner. Per capire lo spessore dell'atleta si puo dire che in Italia bisogna mettere assieme Alberto Tomba e Deborah Compagnoni per mettere assieme un palmares confrontabile. Il problema di Claudia Pechstein sono sempre state le pubbliche relazioni: in nazionale tendeva ad isolarsi dal resto della squadra e quando era giovane era costantemente attaccata, con la complicità dei media, dalla più anziana Gunda Niemann, anche lei campionessa di pattinaggio ed ora commentatrice tecnica per la TV pubblica tedesca, e successivamente dalla più giovane Anni Friesinger ([i]vedi foto sotto[/i]), anche lei pluricampionessa e beniamina dei media, nonché protagonista in spot pubblicitari di istituti bancari e modella a tempo perso: [img]http://pgb51.typepad.com/photos/jolies_sportives/annifriesinger.jpg [/img] [i]dal sito http://pgb51.typepad.com - l'esprit du sport [/i] Potevano prendersela con una così? certamente no. Per completezza di informazione bisogna dire che Claudia Pechstein era stata sempre chiaccherata per i suoi valori ematici "al limite"; inoltre nella stagione appena conclusa la Germania nelle prove di lunga distanza, specialità della Pechstein, era abbondantemente coperta. Ecco che il "sacrificio" di Claudia Pechstein poteva essere tranquillamente assorbito, con la benedizione del Comitato Olimpico tedesco. Il problema, per chi voleva estrometterla, è che Claudia Pechstein era in possesso delle risorse necessarie per combattere sul fronte legale e la prima vittoria l'ha ottenuta nel mese di dicembre scorso ottenendo dal TAS la sospensione del divieto di essere convocata in nazionale. Purtroppo per lei, con una scelta tecnica discutibile che io chiamo carognata, non c'è stata la convocazione per le prove nordamericane di Coppa del Mondo, quelle in cui si sono ottenute le migliori prestazioni cronometriche, per cui l'Olimpiade di Vancouver è rimasta un sogno. Il caso Pechstein è però interessante anche per il ciclismo professionistico ed in particolare quello italiano. Sono evidenti le analogie con il caso della positività all'EPO di Davide Rebelllin alle Olimpiadi di Pechino 2008 e non ancora definita, vista anche la caparbietà con cui Rebellin stesso si è difeso. Speriamo bene (per Rebellin). Per concludere, questa è una foto di Claudia Pechstein: [img]http://www.claudia-pechstein.de/fotos/fotos6/images/08.jpg [/img] [i]dal sito http://www.claudia-pechstein.de [/i]


Slegar - 20/04/2010 alle 20:46

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Il Caso Pechstein Di: Michele Ferrari Pubblicato: 17 apr 2010 ............. [/quote] Il caso Pechstain è emblematico della caccia alle streghe che è in corso in Germania in tema di doping e di come si cerchi però solamente di colpire quelli che si ritengono, in questo caso a torto, gli anelli deboli. Claudia Pechstein non è un'atleta qualsiasi ma una pluricampionessa mondiale ed olimpica di pattinaggio di velocità in pista lunga che detiene il record di medaglie d'oro olimpiche invernali vinte per la Germania, per la precisione cinque tra il 1992 ed il 2006 oltre a due argenti e due bronzi, record che potrà essere battuto probabilmente dalla "divina" Magdalena Neuner. Per capire lo spessore dell'atleta si può dire che in Italia bisogna mettere assieme Alberto Tomba e Deborah Compagnoni per mettere assieme un palmares confrontabile. Il problema di Claudia Pechstein sono sempre state le pubbliche relazioni: in nazionale tendeva ad isolarsi dal resto della squadra e quando era giovane era costantemente attaccata, con la complicità dei media, dalla più anziana Gunda Niemann, anche lei campionessa di pattinaggio ed ora commentatrice tecnica per la TV pubblica tedesca, e successivamente dalla più giovane Anni Friesinger ([i]vedi foto sotto[/i]), anche lei pluricampionessa e beniamina dei media, nonché protagonista in spot pubblicitari di istituti bancari e modella a tempo perso: [img]http://pgb51.typepad.com/photos/jolies_sportives/annifriesinger.jpg [/img] [i]dal sito http://pgb51.typepad.com - l'esprit du sport [/i] ... (segue) ...


Slegar - 20/04/2010 alle 20:48

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Il Caso Pechstein Di: Michele Ferrari Pubblicato: 17 apr 2010 ............. [/quote] Il caso Pechstain è emblematico della caccia alle streghe che è in corso in Germania in tema di doping e di come si cerchi però solamente di colpire quelli che si ritengono, in questo caso a torto, gli anelli deboli. Claudia Pechstein non è un'atleta qualsiasi ma una pluricampionessa mondiale ed olimpica di pattinaggio di velocità in pista lunga che detiene il record di medaglie d'oro olimpiche invernali vinte per la Germania, per la precisione cinque tra il 1992 ed il 2006 oltre a due argenti e due bronzi, record che potrà essere battuto probabilmente dalla "divina" Magdalena Neuner. Per capire lo spessore dell'atleta si può dire che in Italia bisogna mettere assieme Alberto Tomba e Deborah Compagnoni per avere un palmares confrontabile. ... (segue) ...


pablo_b - 21/04/2010 alle 09:54

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da sceriffo [/i] news from mantova? [/quote] Stai sicuro che adesso che qualcuno -Ballan e Santambrogio- ci ha lasciato le penne le notizie inizeranno ad arrivare a rilento, molto a rilento. [/quote] Sono curioso di vedere come uscirà la BMC da questo vicolo cieco in cui si sono ficcati sospendendo Ballan e Santambrogio. O non sanno come va la giustizia in Italia (e quando si tratta di doping non solo in Italia) oppure sono degli sprovveduti. Come minimo, per avere notizie certe e terminare l'inchieste (che vedrete si concluderà con un nulla di fatto) bisognerà aspettare questa estate. E per Ballan un'altra stagione buttata dopo quella dello scorso anno. Avessero almeno il buon cuore di lasciarli liberi di trovarsi un'altra sistemazione. Già ora, pare, non si trovassero a proprio agio nella squadra svizzera/americana, immagino come potranno, fra molti mesi, tornare a correre con loro. Considerando che per tutti gli altri ex - Lampre o attuali Lampre finora nulla è cambiato. Sono gli unici a essere stati sacrificati in questa brutta storia :nonono:


forzainter - 21/04/2010 alle 19:40

Da quel che so nel contratto che han firmato sia Ballan che Santambrogio c'e' una clausola , nel caso un corridore venga immischiato in una vicenda legata al doping , il corridore viene sospeso dalla societa' E' una politica della squadra di Andy Rihs , visti i precedenti problemi avuti alla Phonak , mi sembra logico


Tranchée d’Arenberg - 21/04/2010 alle 19:52

[quote][i]Originariamente inviato da pablo_b [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da sceriffo [/i] news from mantova? [/quote] Stai sicuro che adesso che qualcuno -Ballan e Santambrogio- ci ha lasciato le penne le notizie inizeranno ad arrivare a rilento, molto a rilento. [/quote] Sono curioso di vedere come uscirà la BMC da questo vicolo cieco in cui si sono ficcati sospendendo Ballan e Santambrogio. O non sanno come va la giustizia in Italia (e quando si tratta di doping non solo in Italia) oppure sono degli sprovveduti. Come minimo, per avere notizie certe e terminare l'inchieste (che vedrete si concluderà con un nulla di fatto) bisognerà aspettare questa estate. E per Ballan un'altra stagione buttata dopo quella dello scorso anno. Avessero almeno il buon cuore di lasciarli liberi di trovarsi un'altra sistemazione. Già ora, pare, non si trovassero a proprio agio nella squadra svizzera/americana, immagino come potranno, fra molti mesi, tornare a correre con loro. Considerando che per tutti gli altri ex - Lampre o attuali Lampre finora nulla è cambiato. Sono gli unici a essere stati sacrificati in questa brutta storia :nonono: [/quote] Tutto giusto. Comunque secondo me andrà a finire così: ovviamente la BMC terrà ancora per un bel pò a bagnomaria i due italiani, nel frattempo l'inchiesta, che ovviamente andrà per le lunghe, cadrà pian piano nel dimenticatoio. A questo punto arriverà la rescissione consensuale dei 2 contratti e finalmente Ballan e Santambrogio si accaseranno con qualcun'altra squadra, chiaramente con uno stipendio ridotto rispetto a quello attuale e con una stagione buttata alle ortiche. Oltre che con un'immagine macchiata per sempre.


Tranchée d’Arenberg - 21/04/2010 alle 20:06

Ho appena letto quest'altra cattiva notizia: Doping. Mattia Gavazzi positivo alla Lombarda: cocaina Mattia Gavazzi ci è ricaduto. L'Ucui ha reso noto oggi che il velocista bresciano è risultato positivo alla cocaina in occasione della prima tappa della Settimana Lombarda. Le analisi sono state svolte dal laboratorio di Losanna ed il corridore è stato immediatamente sospeso, in attesa che la Federazione Italiana apra nei suoi confronti una procedura. Il corridore, naturalmente, ha il diritto di chiedere le controanalisi. La posizione di gavazzi è diversa - per esempio - da quella di Boonen perché il bresciano è risultato positivo ad un esame svolto dopo la corsa e non in un periodo di riposo come avvenuto per il campione belga. --------------------------------------------------------------------------- Se non erro è già la 3a volta che Gavazzi risulta positivo alla cocaina ad un controllo antidoping. La prima volta fu nel 2004, la seconda nel 2007. Temo che questa volta rischi la squalifica a vita per la recidiva. E ciò mi dispiacerebbe tantissimo, giacchè credo che questa vicenda, così come quella che a 2 riprese ha coinvolto Boonen, abbia nulla a che fare con il doping. La Cocaina è sicuramente una piaga sociale, ma penso che non sia certamente una sostanza che possa alterare le prestazioni di un ciclista. Mannaggia.

 

[Modificato il 21/04/2010 alle 21:26 by Tranchée d’Arenberg]


Admin - 21/04/2010 alle 20:24

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] Ho appena letto quest'altra cattiva notizia: Doping. Mattia Gavazzi positivo alla Lombarda: cocaina Mattia Gavazzi ci è ricaduto. L'Ucui ha reso noto oggi che il velocista bresciano è risultato positivo alla cocaina in occasione della prima tappa della Settimana Lombarda. Le analisi sono state svolte dal laboratorio di Losanna ed il corridore è stato immediatamente sospeso, in attesa che la Federazione Italiana apra nei suoi confronti una procedura. Il corridore, naturalmente, ha il diritto di chiedere le controanalisi. La posizione di gavazzi è diversa - per esempio - da quella di Boonen perché il bresciano è risultato positivo ad un esame svolto dopo la corsa e non in un periodo di riposo come avvenuto per il campione belga. --------------------------------------------------------------------------- Se non erro è già la 3a volta che Gavazzi risulta positivo alla cocaina ad un controllo antidoping. La prima volta fu nel 2004, la seconda nel 2007. Temo che questa volta rischi la squalifica a vita per la recidiva. E ciò mi dispiacerebbe tantissimo, giacchè credo che questa vicenda, così come quella che a 2 riprese ha coinvolto Boonen, abbia nulla a che fare con il doping. La Cocaina è sicuramente una piaga sociale, ma penso che non sia certamente una sostanza che possa alterare le prestazioni di un ciclista. Mannagia. [/quote] Non so niente di Gavazzi e della sua vicenda personale, se non quello che sappiamo tutti e che oggi riemerge tanto fragorosamente. Sono ovviamente d'accordo con le valutazioni che ha già fatto Tranchée, mi permetto di dire che spero ardentemente che, se radiazione sarà (come possibile), possa almeno servire ad aiutare Mattia a cambiare tipo di vita, perché solo un cambiamento netto, nella maggior parte dei casi (di questi casi), può aiutare a superare questo problema.


danilodiluca87 - 21/04/2010 alle 20:38

ehhhhhh porca vacca....aiutiate questo ragazzo e sicuramente non lo si fà con la radiazioneeeee:italia::italia::italia::italia:


Mad - 21/04/2010 alle 21:08

Mi spiace per Gavazzi dato che reputo la Cocaina una cosa più seria rispetto al cerca e affini.:( Guardando oltre, ecco trovato un posto per Riccò al giro...


Abajia - 21/04/2010 alle 21:14

Ma la cocaina non è una sostanza che, inerentemente a pratiche dopanti, viene usata - o perlomeno in passato è stato così - come coprente? È così o mi sto imbrogliando con qualcos'altro? Fatta questa premessa, penso comunque che, dalla vicenda di Gavazzi, risulti evidente che il problema è legato a motivi differenti dal fine del miglioramento prestazionale, e per certi versi la cosa è perfino più preoccupante.


Monsieur 40% - 22/04/2010 alle 03:14

[b]Statement regarding Thomas Frei[/b] It has come to our attention that Thomas Frei has been informed that he was tested A-positive regarding the use of EPO. As a consequence, the BMC Racing Team and its members have made the decision to withhold Thomas Frei from competition, in accordance with the BMC Racing Team's own policy. This should not be seen as pre-determination of guilt. The rider will now have to personally address the accusation. (comunicato stampa)


pacho - 22/04/2010 alle 08:57

porca vacca, mi dispiace per Gavazzi.


nino58 - 22/04/2010 alle 09:47

[quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] porca vacca, mi dispiace per Gavazzi. [/quote] Anche per Frei (e,indirettamente, per Evans), ma non per la BMC che, siccome hanno voluto fare le verginelle con Ballan e Santambrogio, adesso se ne devono stare a casa loro.


pablo_b - 22/04/2010 alle 10:28

[quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da pacho [/i] porca vacca, mi dispiace per Gavazzi. [/quote] Anche per Frei (e,indirettamente, per Evans), ma non per la BMC che, siccome hanno voluto fare le verginelle con Ballan e Santambrogio, adesso se ne devono stare a casa loro. [/quote] Noto come la posizione della BMC si sta rivelando molto delicata. Già non ha molti corridori competitivi. Alcuni li sospende di sua iniziativa (Ballan e Santambrogio). Altri finiscono positivi (Frei). Altri hanno problemi di infortunio (Kroon). Altri proprio quest'anno non vanno (Burghardt). Non potranno essere sempre Evans (che è dal Tour Down Under che va a tutta) e il vecchio Hincapie a salvare la baracca. Come fa questa squadra a partecipare a tutte le gare compreso Giro e Tour con corridori competitivi e in forma? Proprio Evans non so come potrà fare seriamente Giro e Tour, tenendo delle energie per il mondiale di casa.


Bartoli - 22/04/2010 alle 14:23

E bravo Frei, si è visto come andava forte ieri ...


sceriffo - 22/04/2010 alle 23:27

Giovedì 22 Aprile | 20:44 (0) DOPING. Il cinese Fuyu Li positivo L'UCI ha sospeso il cinese Fuyu Li (Team Radioschack). La decisione è stata presa dopo aver ricevuto una relazione del laboratorio di Gand - accreditato dalla WADA - che indica un risultato negativo di analisi (presenza di clenbutterolo, un anti asmatico) in un campione di urina prelevato in occasione di un controllo effettuato il 23 marzo scorso in occasione della Dwaars Door Vlaanderen. La sospensione provvisoria del signor Fuyu rimane in vigore fino a quando la Federazione Ciclistica cinese determinà se effettivamente il corridore ha commesso una violazione del Regolamento Antidoping UCI, ai sensi dell'art 21 di quest'ultima. Fuyu ha il diritto di chiedere l'analisi del suo campione B. Intanto la RadioShack ha deciso di sospendere ilc orridore cinese in ottemperanza al regolamento interno al team tuttobiciweb --- 2 in un giorno. li prendono come tordi:D


Tranchée d’Arenberg - 23/04/2010 alle 18:40

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Da quel che so nel contratto che han firmato sia Ballan che Santambrogio c'e' una clausola , nel caso un corridore venga immischiato in una vicenda legata al doping , il corridore viene sospeso dalla societa' E' una politica della squadra di Andy Rihs , visti i precedenti problemi avuti alla Phonak , mi sembra logico [/quote] Stavo riflettendo su questo tuo intervento mentre uscivo da lezione. E pensavo che i corridori mancano assolutamente di quella che almeno fino ad un pò di anni fa veniva chiamata "coscienza di classe". I ciclisti, tutti in blocco, dovrebbereo rifiutarsi di firmare questi contratti capestri, che - scusate l'esagerazione - sono proprio come dei cappi al collo pronti ad enrtare in funzione in ogni momento. E dico questo non perchè io sia un favoreggiatore del doping, ma molto più semplicemente perchè al giorno d'oggi essere coinvolto in una vicenda doping è la cosa più facile che possa accadere ad un corridore. Nei paesini del sud Italia, come quello da cui provengo, fino a 50 anni fa bastava che qualcuno accusasse una ragazza d'essere una poco di buono e quella ragazza non si sarebbe mai sposata, anche se in realtà poi era la ragazza più innocente e pura al mondo. Ecco, quello che accade oggi nel ciclismo con il doping è qualcosa di molto simile. Basta un niente per dare del dopato a questo o a quel ciclista, e allora da lì in poi la sua carriera rischia d'esser macchiata per sempre. Basta andare in una farmacia per prendere un'aspirina e si rischia di essere coinvolti in un'inchiesta. A quel punto poco conta se si è innocenti o realmente colpevoli. La sentenza è già emessa da quei contratti che consentono alle squadre di fermare il corridore. La colpevolezza sta nell' E' vero, la BMC ha esercitato un diritto che aveva in base alle clausole che appaiono nei contratti sui quali Ballan e Santambrogio hanno messo le loro firme. Ed è proprio per questo che i corridori non dovrebbero più sottostare a tali condizioni. Lo so benissimo, è un'utopia.....


pacho - 23/04/2010 alle 19:01

parzialmente ot: stavo andando a controllare la mia mail e mi sono imbattuto in questo articolo. http://it.movies.yahoo.com/blog/gossip/article/687/anche-sarah-jessica-parker-colpita-dalla-sindrome-madonna.html in più, cliccate sul link del nome dell'attrice/cantante (non so chi sia) in questione e guardate mascella e nasone: http://it.movies.yahoo.com/artisti/p/sarahjessica-parker/fotos-341402.html della serie: mamma, com'è bello il GH!


mestatore - 24/04/2010 alle 18:10

bravo pacho, anche i rivoluzionari guardano i siti di gossip. però la considerazione è veramente corretta gh e anche steroidi queste vene e questi muscoli sono simili a quelli delle gambe di molti prof di qualche anno fa oggi sono visibili maggiormente negli amatori. segnalo tra l' altro un bell' articolo di CP nel numero di aprile sull' uso e abuso di ferro e vitamine in generale tra i giovani un articolo -inchiesta ben argomentato e documentato che dimostra quello che bisogna fare per avviare un po' di rivoluzione culturale in questo ciclismo immobile.....altro che consiglio dei saggi invito l' utente CICLYNG PRO o chi ha l' application di Iphone a mettere un link a quell' articolo. di questo dovremmo parlare in questo 3d. altro che di radiazione o di doping libero. ciao mesty


forzainter - 25/04/2010 alle 12:53

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] E' vero, la BMC ha esercitato un diritto che aveva in base alle clausole che appaiono nei contratti sui quali Ballan e Santambrogio hanno messo le loro firme. Ed è proprio per questo che i corridori non dovrebbero più sottostare a tali condizioni. Lo so benissimo, è un'utopia..... [/quote] Il contratto di Santambrogio è tre volte piu' alto di quello che aveva l'anno scorso. Ballan prende il doppio di quello che gli avrebbe garantito la Lampre nel 2010 Difficile far togliere clausole Tanto piu' che la BMC gli paga ugualmente..


Tranchée d’Arenberg - 25/04/2010 alle 17:36

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] E' vero, la BMC ha esercitato un diritto che aveva in base alle clausole che appaiono nei contratti sui quali Ballan e Santambrogio hanno messo le loro firme. Ed è proprio per questo che i corridori non dovrebbero più sottostare a tali condizioni. Lo so benissimo, è un'utopia..... [/quote] Il contratto di Santambrogio è tre volte piu' alto di quello che aveva l'anno scorso. Ballan prende il doppio di quello che gli avrebbe garantito la Lampre nel 2010 Difficile far togliere clausole Tanto piu' che la BMC gli paga ugualmente.. [/quote] Io non ne facevo assolutamente un discorso di stipendi e di soldi. Parlavo invece di quella coscienza di classe che dovrebbe spingere i corridori a mandare a quel paese chi gli sottopone questi contratti. Anche a costo di rimetterci qualcosa in termini di soldi.


forzainter - 25/04/2010 alle 17:52

L'avevo capito Io ti davo solo la loro motivazione Se avessero obiettato , addio contratto


Lupo - 25/04/2010 alle 20:29

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] Io non ne facevo assolutamente un discorso di stipendi e di soldi. Parlavo invece di quella coscienza di classe che dovrebbe spingere i corridori a mandare a quel paese chi gli sottopone questi contratti. Anche a costo di rimetterci qualcosa in termini di soldi. [/quote] Il problema è che i ciclisti sono troppo ricattabili per fare "lotta di classe". L'antidoping è un'arma letale in mano ai "padroni", per via della sua estrema arbitrarietà: non ci sono garanzie dalla manipolazione dei campioni (vedi casi Pantani e Rebellin), i risultati delle controanalisi non contano più se ti scagionano (vedi caso Vania Rossi), opporsi legalmente alle squalifiche impone periodi di stop più lunghi delle stesse (vedi caso Ullrich), nel periodo post-squalifica puoi essere discriminato ad libitum (vedi caso Riccò), ed anche senza colpe formalmente riconosciute puoi essere estromesso dalle gare che contano (vedi caso Di Luca negli anni scorsi, Pantani al Tour dopo il 2000). E poi, diciamoci la verità: troppi se non tutti hanno la coda di paglia, e perciò nessuno vuole far arrabbiare chi tiene il coltello dell'antidoping dalla parte del manico. Perché se entri nel mirino, in un modo o nell'altro qualcosa trovano.


Viscera - 26/04/2010 alle 17:06

Oggi sulla Gazzetta Pastonesi (che però copia pezzi da questo articolo ---> http://www.cyclingnews.com/features/vinos-victory-overshadowed-by-questions-about-his-past ) afferma che a Tenerife ci lavorano Ferrari e Fuentes. :drink:


pablo_b - 26/04/2010 alle 17:16

Oggi tocca a Manuel Vasquez della Andalucia http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28716&tp=n Ennesimo pesce piccolo spagnolo. Sarò malizioso. Ma possibile che ci siano fior di ciclisti spagnoli che dominano in lungo e in largo corse a tappe, grandi giri, classiche in linea e l'EPO lo prendono solo i carneadi, si solito di piccole squadre? :Od:


lolloso - 26/04/2010 alle 17:58

non solo ciclismo beccato un pescegrosso nell'atletica LaShawn Merritt campione olimpico e mondiale dei 400mt L'americano LaShawn Merritt, vincitore dei 400 metri piani alle Olimpiadi di Pechino, e attuale campione del mondo in carica sulla specialità è risultato positivo ad un test antidoping. Lo ha confermato il suo legale, il quale ha precisato che LaShawn ha già accettato una "sospensione temporanea" dell'attività. Il legale ha precisato che il test ha avuto esito positivo per quanto riguarda l'assunzione di un prodotto acquisito senza regolare prescrizione medica. LaShawn Merritt è stato trovato positivo ad uno steroide anabolizzante (Dhea) in tre controlli effettuati tra ottobre e gennaio. L'atleta americano, che compirà 24 anni il prossimo 27 giugno, è nato a Portsmouth, in Virginia. È detentore dell'oro olimpico e del titolo mondiale anche per la staffetta 4x400m. A Pechino si impose con il tempo di 43.75 sui connazionali Jeremy Wariner e David Naville. Wariner fu nuovamente battuto da Merritt nella finale mondiale di Berlino dello scorso anno con il tempo di 44.06. gazzetta.it


Slegar - 26/04/2010 alle 18:10

[quote][i]Originariamente inviato da lolloso [/i] non solo ciclismo beccato un pescegrosso nell'atletica LaShawn Merritt campione olimpico e mondiale dei 400mt [/quote] Notizia vecchia di qualche qualche giorno. Spero che la gazza online non l'abbia messa oggi. Comunque negli Stati Uniti non si sono mai preoccupati tanto di coprire l'atletica leggera. Non ho nessun numero in mano ma se potessi stilare una classifica per nazione dei pesci grossi risultati positivi all'antidoping penso che gli Stati Uniti siano nettamente al primo posto seguiti, forse, dalla Bielorussia.


prof - 26/04/2010 alle 18:41

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Oggi sulla Gazzetta Pastonesi (che però copia pezzi da questo articolo ---> http://www.cyclingnews.com/features/vinos-victory-overshadowed-by-questions-about-his-past ) afferma che a Tenerife ci lavorano Ferrari e Fuentes. :drink: [/quote] Scusi ... hai detto poco ... "Why Tenerife? More doping questions followed about why Vinokourov had recently been training in Tenerife, where disgraced sports doctors Eufemiano Fuentes and Michele Ferrari are alleged to work. Vinokourov specifically denied working with Dr Ferrari." ... "I was in Tenerife with a group of about twenty-five riders, including riders from Liquigas. The hotels were full. Who knows, maybe next year some French riders might even join us"…(da Cyclingnews) Chissà se Nibali, Pellizotti e soci della Liquigas "were alleged to work there as well" o quereleranno anche Vinoukourov, Cyclingnews, Pastonesi e la Gazzetta o che altro. Mah, a me scappa un po' da ridere ... :^o^

 

[Modificato il 26/04/2010 alle 19:07 by prof]


Slegar - 26/04/2010 alle 19:04

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Il problema è che i ciclisti sono troppo ricattabili per fare "lotta di classe". ....... E poi, diciamoci la verità: troppi se non tutti hanno la coda di paglia, e perciò nessuno vuole far arrabbiare chi tiene il coltello dell'antidoping dalla parte del manico. Perché se entri nel mirino, in un modo o nell'altro qualcosa trovano. [/quote] No Lupo i ciclisti non sono né troppo ricattabili né hanno la coda di paglia rispetto ad atleti di altri sport: sono semplicemente troppo sciocchi. Io seguo il ciclismo per pura passione e lo vedo esclusivamente dall'esterno, però frequento dall'interno altri tipi di sport e ti posso assicurare che la paglia delle code ed i lupi abbondano. Nel caso particolare di Ballan e Santambrogio ci sono queste clausole capestro nei loro contratti, però dubito che si siano trasferiti in un centro sportivo della BMC in Europa, infatti mi risulta che non esiste ma correggetemi se sbaglio, e che continuino ad allenarsi come e dove prima. Ti stai chiedendo cosa centrano questi due discorsi? Qualcuno all'interno del forum, non mi ricordo più chi e perciò mi scuso, sostiene la necessità che una formazione di ciclismo sia strutturata come una società di calcio o comunque di qualsiasi sport di squadra, con le sue strutture, compresa la farmacia, ma sopratutto con gli atleti che risiedono nelle vicinanze della sede. Quella che per i corridori potrebbe essere una assurda costrizione in realtà si trasformerebbe nella migliore difesa preventiva nei confronti dell'antidoping. Guardiamo l'attualità nei casi di doping nel ciclismo; il ciclista di fatto viene dipinto come un "lazzarone" che si avvale dello stregone di turno. Ovviamente i team manager lo sanno benissimo ma allo stato attuale l'unica accusa che può loro essere mossa è quella di girare la testa dall'altra parte. Nel caso invece di una squadra "strutturata seriamente" come descritto sopra, la positività di un ciclista, per esempio, all'EPO da "doping individuale" può trasformarsi in "doping di squadra" con tutte le implicazioni del caso. Il ciclista non sarà più semplice carne da macello ma anche il team manager della squadra sarà chiamato a rispondere. Per concludere ti faccio due esempi. Nonostante l'evidenza, nei casi di positività di Saunier Duval e Gerolsteiner non si è mai potuto affermare dell'esistenza del doping di squadra, perché di fatto le due compagini non erano in possesso delle strutture per eseguirlo. Mi sembra che Giannetti e Holczer non siano mai stati giudicati dalla giustizia sportiva né da quella penale. L'altro esempio sono le, rare, positività riscontrate nell'atletica leggera italiana. I problemi di Gibilisco sono nati dalla frequentazione del dott. Santuccione; secondo te se le stesse "terapie" le avesse svolte nella sua società avrebbe avuto gli stessi problemi? Mi risulta inoltre che l'unico italiano risultato positivo ai controlli antidoping nelle varie edizioni di mondiali ed olimpiadi sia stato Franco(?) Barbi un atleta "free lance" non legato a nessuna società importante: ti sembra un caso? Mi fermo qui, perché ho altri impegni ma se ti sembra che l'argomento non sia tedioso svilupperò ulteriormente i miei ragionamenti, altrimenti mi fermo qui.

 

[Modificato il 26/04/2010 alle 19:15 by Slegar]


Ottavio - 26/04/2010 alle 19:23

Continuo a non capire la "politica" sul doping di Cicloweb. L'articolo sulla (bellissima!) homepage su Vinokurov è alquanto confuso. Cosa vuol dire il nostro Conducador? Che Vino beccato con il sangue di un altro al Tour non doveva essere squalificato perché è un corridore spettacolare e aveva sofferto tanto per le cadute? Che si dovrebbero squalificare solo i corridori poco spettacolari? Che Riccò è stato squalificato perché è antipatico? Mi sembra che il retropensiero sia questo: sono tutti dopati dal primo all'ultimo e dunque solo quelli che sono stati beccati ed hanno pagato sono da rispettare visto che tutti gli altri dopati sono scampati ai controlli. Questo ragionamento potrebbe essere sostenibile se TUTTI fossero dopati, ma se anche un piccolissima parte non lo è allora il ragionamento è ipocrita. Io non mi sono affatto scandalizzato per la vittoria di Vino (l'odierno articolo di Capodacqua su La Repubblica è da vomito). Il kazako ha pagato e torna a correre (tra l'altro è uno dei pochi corridori del gruppo che conosce il significato della parola tattica). Non mi sono addirittura scandalizzato per Valvpiti che ha fatto le stesse cose di Basso e Vinokurov e non è stato squalificato urbi et orbi. Ma per favore non fatene degli eroi!


Donchisciotte - 26/04/2010 alle 19:56

Tertium non datur? Direi di sì, in questo caso, il discorso di Admin mi sembra più complicato. E' un caso o è nella logica delle cose che una vittoria bella e spettacolare come quella di ieri ( pure un perdente può avere spirito di avventura, audacia, senso della sfida, agonismo, non è proprio solo dei vincitori) abbia smosso il livore rabbioso di Capodacqua che era un po' annacquato, un articolo pensoso e interessante come quello di Admin, un certo fermento di idee anche in luoghi del web parecchio lontani dal fermento e dalle idee? Visto anche che nessuno ha parlato di eroi, di genete che deve salvare l'umanità ( come in qualche battuta infelice) o prestarci due euro al bar.


Lupo - 26/04/2010 alle 21:11

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] No Lupo i ciclisti non sono né troppo ricattabili né hanno la coda di paglia rispetto ad atleti di altri sport: sono semplicemente troppo sciocchi. ecc. [/quote] Caro Slegar, sono perfettamente d'accordo con tutto quello che scrivi. Il mio riferimento alla "coda di paglia" non voleva certo colpevolizzare i ciclisti rispetto ad altri sportivi, semplicemente notare che gli atleti professionisti, di qualsiasi sport siano, certe cose le fanno (chi più chi meno), e se dall'altra parte hai federazioni assatanate e controlli restrittivi diventa dura sentirsi tranquilli. [quote][i]Originariamente inviato da Ottavio [/i] Continuo a non capire la "politica" sul doping di Cicloweb. L'articolo sulla (bellissima!) homepage su Vinokurov è alquanto confuso. Cosa vuol dire il nostro Conducador? Che Vino beccato con il sangue di un altro al Tour non doveva essere squalificato perché è un corridore spettacolare e aveva sofferto tanto per le cadute? Che si dovrebbero squalificare solo i corridori poco spettacolari? Che Riccò è stato squalificato perché è antipatico? [/quote] Forse, e sottolineo forse, il senso è questo: che solo uno sport malsano (nella sua dirigenza ed in buona parte della sua tifoseria) bracca e dà la caccia ai suoi esponenti migliori, come altrettanti criminali, finché non riesce a punirli per aver dato spettacolo. Perché oggi basta distinguersi per finire nel mirino dell'antidoping e, dovessero impiegarci anni su anni (Di Luca), prima o poi riescono nel loro intento. O magari questa è solo la mia opinione, ed allora mi scuso con Grassi se gli ho messo in bocca, anzi nella penna, pensieri non suoi.


mestatore - 26/04/2010 alle 22:11

caro ottavio, evidentemente sono anche io troppo sempliciotto per capire la posizione di cicloweb. ho sempre apprezzato vino , corridore forte e divertente da vedere, capace di vincere sugli champs elisee come a liegi. dopo le prestazioni monstre ( altro che vam di contador a verbier) alla vuelta vinta contro valverde con l' aiuto di kasheckin, non rimasi sorpreso della positività successiva. anche ieri ho ammirato forza e capacità tattiche del kazako, un campione. non capisco perchè non dovesse essere squalificato dopo i fattacci del tour. non capisco chi non apprezza la sua vittoria di ieri: ha pagato la squalifica ed ha diritto di correre e di essere ammirato per le sue prestazioni fino a prova contraria. non trovo nulla di strano nel fatto che si alleni a tenerife, lo fanno in molti belli e brutti, puliti o sospetti, alti e bassi. conviene, è sicuro. . bene fanno i giornalisti come pastonesi e come quelli di cycling news a restare sul pezzo. il ciclismo va spiegato anche a chi non passa ogni sera da cicloweb, e poi la notizia c'è. non so cosa ha scritto capocefalo e neppure mi interessa. però, se vino torna a vincere la decana a 36 anni mica si puo' fare finta che non sia successo nulla apprezzo chi gli ha fatto domande scomode alle interviste e apprezzo che vino non si sia sottratto. rilevo con ammirazione che a 36 anni passati è tornato forte come prima: degli altri squalificati nessuno ci è riuscito. complimenti e vedremo. speriamo che sia tutto bello. non mi dispero e non mi faccio illusioni. accetto quello che verrà. non mi toccano molto le interviste in cui si dichiara pulito e che vuole diventare un modello per i giovani. speriamo che sia vero, lo dicevano peraltro anche rebellin e tutti i positivi. la sua faccia di bronzo, la sua espressione immutabile e imperscrutabile gli consentono questo ed altro. certo, non dimentico quanto fece per la famiglia del povero kivilev, scomparso per un incidente in corsa. quello , per la mai stima del personaggio, conta di piu'. quello è cuore , il resto è politically correct. a me resterà simpatico. positivo andava squalificato se vince testando negativo complimenti. non meritava sconti prima , non merita peana adesso. peana perchè spettacolare. a me hanno offerto spettacolo anche cadel a novazzano e a huy, gilbert , kolobnev ( povero) e tanti altri. spettacolari sono le corse belle e combattute dai piu' forti. senza tenere troppo l' orecchio sull' auricolare. ci vuole il doping per questo? io credo di no, admin forse sì, mica l'ho capisco piu'. ci vuole un moggi dell' antidoping che decida chi squalificare e chi no? io non credo. ci vuole il doping libero per lo spettacolo? io non credo, e penso che la storia del ciclismo e delle corse dimostri il contrario. lo spettacolo non lo fanno gli omini della playstation. ci vuole che i piu' forti partano da condizioni simili. l' uguaglianza competitiva. il male non è l' antidoping, il male sono le prestazioni illogiche ed incredibili. il male sono le trasfusioni ( che non fanno bene) , le iniezioni , le medicine non necessarie. bah, sullo spettacolo e su cosa sia già si è accapigliati in passato. non ho voglia di riprendere il loop. comunque non capisco e non mi adeguo ciao mesty


Donchisciotte - 27/04/2010 alle 01:19

Scusa Mesty, ma si può dissentire, per esempio, sul fatto che nel ciclismo vengano fatti controlli sperimentalissimi, sul fatto che solo nel ciclismo siano andati a trovare i nomi nascosti in O.P. ecc?. Per il resto, d'accordo con te, se ci sono delle regole, finita la squalifica Vinokourov deve poter correre e poter vincere, come Riccò, come Basso, come tutti. Se ci sono delle regole valgono sia per la squalifica che per il fine squalifica. Giusto che i giornalisti chiedano, si domandino ecc., assolutamente persecutorio, pieno di furia incontrollata un pezzo come quello di Capodacqua. Che, evidentemente, non è isolato se Vinokourov, leggo su Tuttobiciweb, ha fatto questo comunicato, non per le domande della conferenza stampa ma per gli articoli usciti stamattina. Avrà letto pure quello del Torquemada italiano? Comunque, Vinokourov mi piace parecchio, proprio contenta della vittoria di ieri. Alexandre Vinokourov ha scritto una lettera aperta ai giornalisti e al mondo del ciclismo all’indomani del suo successo nella Doyenne. «La lettura dei commenti della stampa dopo la mia vittoria ieri nella Liegi mi ha profondamente rattristato. E non comprendo questo accanimento nei miei confronti. Io non posso fare nulla contro i dubbi che pesano su di me dopo i fatti del 2007, ma rifiuto tutte le accuse mosse contro di me oggi, senza la minima prova. Dal mio ritorno nello scorso mese di agosto, sono sempre stato corretto con la stampa, ho risposto a tutte le richieste di intervista, non ho nascosto nulla. Paradossalmente, la mia vittoria a Liegi sembra risvegliare vecchie gelosie di cui non sono responsabile. I commenti dei media si scontrano con le centinaia di messaggi di complimenti dei supporter che continuo a ricevere sul mio sito e sulla mia pagina Facebook. E non capisco quanto accade. Sembra quasi che sia necessario impedirmi di fare grandi prestazioni per ripulire la cosceinza del mondo. In quale sport si è autorizzati a prendere il via di una competizione senza avere il diritto di vincerla? Io adoro il ciclismo, mi ha dato tutto e voglio dargli altrettanto. In bene. Ho pagato con due anni di squalifica gli anni bui della mia carriera. Se ho ripetutoi di non volerne più parlare è solo per il bene del mio sport. Io non penso che il ciclismo abbia bisogno di tornare ogni volta su episodi criticabili: è la mia visione personale del problema, non obbligo nessuno a condividerla. La mia scelta, che io considero come la più corretta e la più rispettosa possibile, è stata male interpretata ancora una volta. Ne sono desolato. Lo ripeto, non ho nulla da nascondere. Dal mio ritorno ad oggi sono statio sottoposto ad oltre 30 controlli, tutti negativi, 21 dei quali nel quadro del sistema Adams. Cosa che mi permette di avere un passaporto biologico valido e di correre. A Tenerife dove ho svolto il mio recente stage prima del Giro del Trentino che ha sollevato l’indignazione di certi giornalisti, sono stato sottoposto a due controlli a sorpresa di sangue e urine in due settimane. Non posso fare più di quello che i regolamenti mi chiedono per provare la mia onestà Oggi, mi auguro solo che mio rispettino come io rispetto tutti, i miei colleghi del gruppo come i giornalisti. Io non voglio essere il bersaglio unico e troppo facile di tutti i mali del ciclismo Alexandre Vinokourov»


Abajia - 27/04/2010 alle 02:10

... intanto, a poco dalla semifinale di ritorno di Champions League tra Barcellona e Inter, dieci calciatori blaugrana (scelti a campione) sono stati sottoposti ad un test antidoping a sorpresa, e subito la società, indispettita, ha fatto notare come mai sia successo prima che una squadra, a due giorni da una partita tanto importante della massima competizione calcistica europea, abbia dovuto subire controlli non preventivati. Eh già, mai successo. E poi c'è gente che non può accompagnare il figlio a scuola se prima non avverte le agenzie "succhiasangue". Tutto normale, perché è questa la "normalità" a cui si è arrivati.


Subsonico - 27/04/2010 alle 13:41

boh, leggetevi l'articolo del corriere della sera sulla Liegi di Vinokourov (firma Paolo Tommaselli) e fatevi un'idea di come stiamo messi. Un'intero articolo (che prende mezza pagina) sulla storia di vinokourov e come la pensano tizio, caio e sempronio sulla sua squalifica. NON UNA RIGA su come abbia vinto, su Kolobnev, sulle azioni di Schleck e Contador. Niente. Praticamente come se la gara non ci fosse stata. Se questo è il giornalismo remunerato, ebbene, preferisco di gran lunga cicloweb. I contenuti potrebbero non essere condivisibili ma, perlomeno, i gesti tecnici hanno sempre la precdenza.


elisamorbidona - 27/04/2010 alle 13:55

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] boh, leggetevi l'articolo del corriere della sera sulla Liegi di Vinokourov (firma Paolo Tommaselli) e fatevi un'idea di come stiamo messi. Un'intero articolo (che prende mezza pagina) sulla storia di vinokourov e come la pensano tizio, caio e sempronio sulla sua squalifica. NON UNA RIGA su come abbia vinto, su Kolobnev, sulle azioni di Schleck e Contador. Niente. Praticamente come se la gara non ci fosse stata. Se questo è il giornalismo remunerato, ebbene, preferisco di gran lunga cicloweb. I contenuti potrebbero non essere condivisibili ma, perlomeno, i gesti tecnici hanno sempre la precdenza. [/quote] ho letto anche io a ho pensato le stesse identiche cose che scrivi tu.


lemond - 27/04/2010 alle 14:05

[quote][i]Originariamente inviato da Abajia [/i] ... intanto, a poco dalla semifinale di ritorno di Champions League tra Barcellona e Inter, dieci calciatori blaugrana (scelti a campione) sono stati sottoposti ad un test antidoping a sorpresa, e subito la società, indispettita, ha fatto notare come mai sia successo prima che una squadra, a due giorni da una partita tanto importante della massima competizione calcistica europea, abbia dovuto subire controlli non preventivati. Eh già, mai successo. E poi c'è gente che non può accompagnare il figlio a scuola se prima non avverte le agenzie "succhiasangue". Tutto normale, perché è questa la "normalità" a cui si è arrivati. [/quote] Ma infatti hanno ragione, che c'entra il calcio con il doping? :OIO


lemond - 27/04/2010 alle 14:07

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] Se questo è il giornalismo remunerato, ebbene, preferisco di gran lunga cicloweb. I contenuti potrebbero non essere condivisibili ma, perlomeno, i gesti tecnici hanno sempre la precdenza. [/quote] Perché c'è qualche volta in cui i c.d. giornalisti dicono cose più intelligenti di quelle che in media si possono leggere qui? Dua a caso: Bartoletti e Conti :Od::D:Od:


prof - 27/04/2010 alle 15:03

Sono sorpresissimo che un commento cosi' normale e soft come quello di Marco/Admin abbia suscitato cosi' veementi polemiche. Sono rimasto tanto sorpreso che sono tornato a leggermelo per una seconda volta, temendo che mi fosse sfuggito qualcosa. L'unica cosa che ritenevo criticabile nell'articolo di Marco Grassi era infatti il suo stupore circa il fatto che Vinoukourov potesse essere già competitivo cosi' presto: è un anno e passa che cerco di dire che due anni di stop non pregiudicano nulla nella vita di un corridore, purchè questi continui a fare la vita da atleta. Persino Basso, al suo rientro, si era dimostrato subito competitivo: che poi si pretendesse da lui che fosse anche quello che non è mai stato, ovvero un pedalatore agile e scattista, è altro paio di maniche e non c'entra assolutamente nulla con la materia del contendere. Ancora: che poi Basso si sia infognato da solo, in una squadra che non avrebbe dovuto essere la sua (fatte salve le considerazioni di carattere economico ... che pure hanno il loro peso e delle quali, giustamente, siamo all'oscuro) e circondandosi di personale inadatto alle sue necessità, anche questo non c'entra nulla. Ma, come si dice, nessuno è profeta in patria (se posso considerarmi cittadino di Cicloweb). Tutto il resto, nell'articolo di Marco, mi appare come condivisibilissimo. Non vi è infatti alcuna menzione alle solite cose come ipocrisia e doppiopesismo che ha poco senso richiamare sempre in questi casi. A dire che nelle pratiche dell'antidoping non vi è assolutamente nulla di scientifico si fa peccato mortale ? Ricordo di un'intervista lunare di qualche mese fa con Anne Gripper, l'australiana responsabile del programma "Passaporto biologico" dell'UCI. Qualunque persona seria costretta a misurarsi con una professione in campo scientifico o giu' di li' lo sa perfettamente che ci troviamo in presenza di una materia che, tranne per questa virago, è già riduttivo definire "scivolosa". Mi pare che lo stesso Mesty lo dicesse non molto tempo fa circa il caso di Vania Rossi che è peraltro un caso eclatante e paradigmatico e rivelatore del dilettantismo e del pressapochismo dilaganti in materia di antidoping. Non è qui neppure il caso di dilungarsi in dibattiti di carattere epistemologico (che pure abbondano laddove si fa vera scienza). Ciò che afferma Marco è proprio il minimo che si possa dire a riguardo dell'antidoping e scandaloso, semmai, è come lo si sia tollerato in quei termini fino ad ora. Per quanto attiene poi all'altro versante, quello dei corridori e delle squadre, anche qui si impone una considerazione molto semplice. Se ci sono posti sputtanati a questo mondo, questi sono il Teide e Sankt Moritz. Nelle vesti di un t/m mi batterei come un leone per assicurarmi che i miei corridori non abbiano nemmeno a passare nelle loro vicinanze. Non foss'altro che per una questione d'immagine. Arrivo persino a prescindere dal fatto che nei loro pressi stazionino il Dr. Fuente ed il Dr. Ferrari (anche se sarebbe interessante saperlo ... ) e mi spingo a dire che chiunque ci vada o ci è o ci fa e non voglio esplicitare oltre per piu' che ovvi motivi. Se ci si va, allora, perchè ci si va ? A voi valutare se le risposte che vengono date (perchè ormai le conosciamo tutte) siano o no accettabili. Se i due massimi argomenti del dibattito sul ciclismo di oggi (antidoping e preparazione) hanno ancora cosi' sterminate zone di grigio, di che cosa parliamo allora ? Appunto, parliamo del nulla.

 

[Modificato il 27/04/2010 alle 15:06 by prof]


mestatore - 28/04/2010 alle 12:15

caro prof, io non vedo veementi polemiche, ma una discussione che, anche se spesso si avvita su se stessa e su posizioni note ed in parte inconciliabili , tuttavia offre talvolta considerazioni interessanti come le tue. l' antidoping si basa su procedure di esame che non sempre raggiungono un altissimo livello di validazione scientifiche ( ovvero studi di livello 5, secondo la scala uniformemente accettata in medicina). tuttavia, la maggioranza dei test diagnostici e dele procedure applicate oggi in medicina non è essa stessa evidence-based , ma è molto spesso common sense based o experience based. vale a dire , non c'è una precisione assoluta, ma ci sono valori soglia , ripetizioni degli esami, garanzie di vario tipo , che rendono accettabili queste procedure in relazione allo scopo che si prefiggono. lo scopo dell' antidoping è , a mio giudizio, prima di tutto di tutelare la salute degli atleti, non sempre maturi e culturalmente preparati per età e formazione a farlo da soli ( sai quanti balenghi si trasfonderebbero cherosene se servisse a vincere una corsa) e a garantire l' uguaglianza competitiva , che rende lo sport avvincente e godibile per me. qualcuno ritiene che per il famoso spettacolo tutto questo possa essere buttato nel cesso. a parte che la definizione di spettacolo non coincide, io non sono d'accordo. non sono d' accordo che in nome dello spettacolo si sottenda l' idea che vino , richie rich e diluca non andavano squalificati : positivi hanno testato e la squalifica ci sta, con giusta gradazione e severità delle pene. soprattutto per i recidivi. senno' , che si doveva squalificare solo basso che è noioso e non sa scattare? poi , basta con sta tiritera del calcio: io al calcio ( che pure mi piace seguire ) ruberei solo le veline. tutto il resto ( compresa la falcidia di calciatori degli anni 70) se la tengano pure. guardiamo piuttosto all' atletica: hanno squalificato deshawn merritt , un grandissimo del giro della morte , capace di piallare wariner, la grande speranza bianca, amputando un duello che prometteva molto. merritt si è scusato atribuendo la positività al dhea ad un prodotto da banco a suo dire utilizzato per far bella figura con le ragazze... ha accettato la squalifica, si è autoflagellato e pace. mica ha urlato alla congiura, salvo poi confessare 15 giorni dopo pro sconto. io guarderei a questi, non ai bipedi pedatori e al loro mondo fasullo in nome dello spettacolo. ma basta, repetita stufant. (segue)

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 12:23 by mestatore]


mestatore - 28/04/2010 alle 12:21

(segue) caro prof piuttosto sono d' accordo con te sulle considerazioni a proposito di basso. piuttosto sono d' accordo con te sul fatto che molto doping praticato non serve a nulla, se non a chi si ingrassa vendendolo. basta con iniezioni e cretinate inutili, fino dagli allievi. il 40% degli integratori in commercio probabilmente peggiora la prestazione , un altro 40% è probabilmente inutile e ininfluente, per chi ha una alimentazione normalmente variata. i corridori continuano a calarsi di ogni con microdosi e protocolli che non servono a nulla, se non a sfuggire alll' antidoping. i tempi di scalata da mende alla cipressa alla bocchetta finalmente peggiorano. su queste cose bisognerebbe ragionare, incrinare la cultura del "se non cali non vinci". io mi illudo, ma forse tutti quelli beccati un poco hanno spaventato. poi, che l' antidoping sia inefficente e stupidamente burocratico, gestito da zeloti carrieristi , sono d' accordo. resta meglio del doping libero. ma va assolutamente migliorato, da dirigenti manager e non da avidi politicanti falliti. io un ciclismo nba e nfl ( dove l' antidoping non si fa ) non lo voglio. molte delle partite nba offrono spettacoli insignificanti con personaggi incredibili come il prescelto, gonfio di ogni forza possibile. ho nostalgia di doctor j, e penso che il gioco fosse migliore e piu' godibile allora. meglio il college basketball, piu' vero. quanto al teide, io i miei corridori ce li manderei, visto che l' allenamento in altura ha un senso. credo che ci si alleni meglio lì che in messico o sudafrica. ci andranno anche i francesi, pare, bene. sky non mi pare che ci sia andata, e neppure garmin. comunque , mi inquietano di piu' le farmacie della bassa mantovana (adesso capisco le prestazioni i claudiodance alla MMM....) che gli allenamenti sul teide. ciao carissimo e scusate la prolissità mesty ps: non voglio ricominciare il loop, non intendo convincere nessuno . w di luca.


Subsonico - 28/04/2010 alle 13:07

mi sa che quella dei francesi era una battuta...


SHORT ARM - 28/04/2010 alle 13:27

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] boh, leggetevi l'articolo del corriere della sera sulla Liegi di Vinokourov (firma Paolo Tommaselli) e fatevi un'idea di come stiamo messi. Un'intero articolo (che prende mezza pagina) sulla storia di vinokourov e come la pensano tizio, caio e sempronio sulla sua squalifica. NON UNA RIGA su come abbia vinto, su Kolobnev, sulle azioni di Schleck e Contador. Niente. Praticamente come se la gara non ci fosse stata. [/quote] E non hai sentito le domande poste a Vino in conferenza stampa...


Maìno della Spinetta - 28/04/2010 alle 13:43

Quoto mestatore (pagina prima) e sub. E pure Donchy. Non riesco a non appassionarmi di ciclismo, anche se fossero tutti dopati, per cui mi appassiono alle gare. Non riesco a non sorprendermi di quanto indelicato e impreciso si sia dimostrato l'antidoping, questa così delicata funzione dello sport contemporaneo, coi ciclisti.


prof - 28/04/2010 alle 17:40

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] caro prof, ... in medicina non è essa stessa evidence-based , ma è molto spesso common sense based o experience based. vale a dire , non c'è una precisione assoluta, ma ci sono valori soglia , ripetizioni degli esami, garanzie di vario tipo , che rendono accettabili queste procedure in relazione allo scopo che si prefiggono. lo scopo dell' antidoping è , a mio giudizio, prima di tutto di tutelare la salute degli atleti, non sempre maturi e culturalmente preparati per età e formazione a farlo da soli ( sai quanti balenghi si trasfonderebbero cherosene se servisse a vincere una corsa)qualcuno ritiene che per il famoso spettacolo tutto questo possa essere buttato nel cesso. [/quote] Appunto, anni luce lontani dalle pratiche in uso nell'antidoping dove, in aggiunta, si opera con criteri molto arbitrari e con una severità che è soltanto frutto della incapacità dell'antidoping stesso e delle federazioni che lo supportano ad arginare l'uso di sostanze nocive alla salute. E' qui che proprio non ci intendiamo piu': non esiste l'alternativa o distruggo il ciclismo (come è accaduto) o mi tengo il doping. Un tempo si diceva che è da stupidi gettare il bambino assieme all'acqua sporca ma quel che si è fatto è proprio questo. Si poteva tranquillamente fare un'efficace lotta al doping e salvaguardare, oltre alla salute degli individui, anche la salute del ciclismo e le carriere dei suoi protagonisti. Tanto piu' che non si tratta di dilettanti allo sbaraglio (i balenghi di cui parli tu) ma di fior di professionisti seguiti da intere equipe mediche. La demagogia e l'argomentare ruffiano per strappare il facile assenso non servono a molto ai fini di una trattazione seria del problema. E nemmeno serve sproloquiare vanamente di spettacolo. Nessuno, qui, è cosi' stupido da anteporre le ragioni dello spettacolo alle ragioni della salute e continuare a cavalcare questo argomento ci porta su di un terreno su cui poi non vale nemmeno piu' la pena stare a confrontarsi.

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 17:51 by prof]


danilodiluca87 - 28/04/2010 alle 17:49

[i]Doping: due anni a Gabriele Bosisio Il Tribunale Nazionale Antidoping ha deciso di infliggere due anni di squalifica a Gabriele Bosisio, trovato positivo all'Epo ricombinante durante un controllo antidoping a sorpresa disposto dall'Uci lo scorso settembre. Bosisio, 29 anni, è stato compagno di squadra di Danilo Di Luca nella LPR e maglia rosa per un giorno al Giro 2008. Sul sito del Coni si legge nel dettaglio il comunicato: Il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Gabriele Bosisio, visti gli artt. 2.1.1, 2.1.2, 10.2, 10.8 del Codice WADA, nonché gli artt. 236, 275, 313 e 326 del Regolamento UCI, rilevato l’illecito commesso, infligge all’atleta la sanzione della squalifica per 2 anni, a decorrere dal 6/10/2009 e con scadenza al 5/10/2011, comminando altresì all’atleta Gabriele Bosisio il pagamento della sanzione economica nella misura di euro 9.625,00 nonché il pagamento dei costi relativi alla gestione del risultato per 1000 franchi svizzeri, nonché 480 franchi svizzeri per costi relativi alle controanalisi sul campione B e 1.294,76 franchi svizzeri per i costi applicabili in quanto prelievo avvenuto fuori competizione, per un totale di 2.774,76 franchi svizzeri.[/i] fonte: tuttobiciweb.it qualcuno mi spiega a questo 10 mila euro ed ad un altro 280 mila euro???? a questo zomegnan non chiede soldi???? eh giààà quell'altro è più famoso e si poteva sparare più forte per mostrare i muscoli di organizzatori e antidoping, ovvero la massima ipocrisiaaa


prof - 28/04/2010 alle 17:50

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] (segue) quanto al teide, io i miei corridori ce li manderei, visto che l' allenamento in altura ha un senso. ciao carissimo e scusate la prolissità mesty [/quote] Se tu pensi che in altura ci si vada per respirare aria fina, allora non aggiungo parola. L'allenamento in altura ha un senso soltanto a determinate condizioni. Noto soltanto che Contador ed Armstrong, non a caso, sul Teide non ci vanno e se ne guardano bene. A buon intenditor ... Ciao carissimo ...


danilodiluca87 - 28/04/2010 alle 18:15

[i]L'intervista. Françoise Lasne, la signora dell'antidoping La dottoressa Françoise Lasne ha molto apprezzato il riconoscimento attribuito all’AFLD (Agence Française de Lutte contre le Dopage) in occasione del 26° Memorial Giampaolo Bardelli svoltosi a Pistoia sabato scorso. Medico specializzato in biologia, Françoise Lasne è la direttrice ad interim del reparto di analisi all’interno del notissimo laboratorio francese di Chatenay-Malabry, un’elegante cittadina di 30.000 abitanti situata alla periferia sud-ovest di Parigi. Al suo impegno instancabile (da lei vissuto come una sorta di gioco…) e a quello dei suoi trenta collaboratori, tra ricercatori, chimici e analisti, si deve il successo avuto nel corso degli anni nella messa a punto del metodo per individuare prima l’EPO, quindi il famigerato NESP e ora il CERA. Sempre sorridente e molto disponibile, l’unico medico del laboratorio di analisi di Chatenay-Malabry ha accettato volentieri di sottoporsi a questa intervista che tra le altre cose spiega il modus operandi del laboratorio antidoping più famoso al mondo, interamente sovvenzionato da fondi provenienti dal Governo francese e che fu fondato dal professor Jacques de Ceaurriz, un grande appassionato di ciclismo prematuramente scomparso a soli 60 anni di età il 5 gennaio scorso. Come avete vissuto questa viaggio in Toscana per ritirare il Memorial Bardelli? «È stato tutto stupendo; abbiamo scoperto una regione meravigliosa e la cerimonia di consegna del premio per l’AFLD è stata commovente, per me e per Elisabeth, la vedova di Jacques de Ceaurriz che ha molto apprezzato il prestigioso riconoscimento. E io sono fiera di avere ricevuto questo premio a nome dell’AFLD». La ricerca ha progredito parecchio, ma anche le case farmaceutiche sembrano essere più attrezzate e comunque un gradino sopra, è vero o no? «Non sono d’accordo; salvo poche eccezioni le case farmaceutiche fabbricano delle medicine, non delle sostanze dopanti; è l’uso improprio di certe medicine che favorisce il doping, come è accaduto con l’EPO che era stato prodotto per curare determinate patologie. E’ vero che le industrie farmaceutiche devono guadagnare, ma mi rifiuto di pensare che certe sostanze vengano prodotte avendo come target quegli sportivi che potrebbero usarle per migliorare in modo fraudolento le loro prestazioni».

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 18:29 by danilodiluca87]


danilodiluca87 - 28/04/2010 alle 18:36

[i]Si ha l’impressione che il doping sia sempre più avanti rispetto a coloro che cercano di individuarlo… «In passato era così ma oggi il margine si è molto ridotto e ciò è stato reso possibile dalla proficua collaborazione che abbiamo instaurato, mi riferisco a quanto è avvenuto nel caso del CERA, con alcune case farmaceutiche come la Roche. Inoltre stiamo ricevendo delle sovvenzioni dalla WADA che ci consentono di investire maggiormente in un settore essenziale come quello della ricerca, facilitando così il nostro lavoro». Secondo lei è vero che nel ciclismo il doping è la regola? «Non è bello etichettare così il ciclismo e io non sono in grado di esibire delle statistiche precise. Noi eseguiamo le analisi su circa 10.000 campioni anonimi ogni anno e riscontriamo positività nella misura di circa il 5%. Diciamo che il ciclismo è sicuramente uno degli sport più controllati, ma anche nell’atletica esistono situazioni preoccupanti». Quali sono le difficoltà maggiori che incontrate nello svolgere il vostro lavoro? «Non abbiamo mai avuto problemi particolari, salvo in casi eccezionali come quando abbiamo ricevuto delle minacce che annunciavano un attentato dinamitardo contro il nostro laboratorio». Ci sono mai stati tentativi di corruzione, pressioni oppure avete mai avuto la sensazione che alcuni sportivi famosi fossero più protetti o tuelati di altri? «No, non ci è mai accaduto nulla di simile, poiché ripeto che noi analizziamo dei campioni totalmente anonimi». Come si svolge un controllo? «Ci arriva un doppio campione di sangue o di urina, il flacone A e il flacone B. Noi esaminiamo il flacone A e congeliamo il flacone B nell’eventualità che un giorno vengano richieste le controanalisi. Poi il flacone A è sottoposto a un controllo accurato che permette di esaminare un ventaglio di moltissime molecole e se troviamo una molecola sospetta ritorniamo al flacone A, eliminiamo ogni eventuale errore ed effettuiamo una seconda analisi molto meticolosa che permetta di confermare la presenza della molecola emersa durante lo screening precedente». Ci sono prodotti dopanti più facili da individuare rispetto ad altri? «E’più esatto dire che esistono analisi più complicate di altre; ad esempio per trovare l’EPO servono tre giorni e per valutare se il testosterone è di origine esogena è necessario un procedimento ancora più complicato; entrambi i casi non sono paragonabili a quelli che riguardano le sostanze che si possono facilmente individuare con la spettrometria».[/i]

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 18:48 by danilodiluca87]


danilodiluca87 - 28/04/2010 alle 18:43

[i]Come fanno gli atleti a nascondere il doping? «Per quanto riguarda i parametri biologici del passaporto ematologico accade che quando gli atleti vengono avvisati del controllo si iniettino delle sostanze per diluire le sostanze che hanno assunto, ma non esiste un metodo sicuro per poter barare. Chi usa l’EPO beve parecchio per mascherarlo, ma noi in passato abbiamo individuato l’EPO anche esaminando una maggiore quantità di urine». Dopo l’EPO, il NESP e il CERA c’è all’orizzonte un altro “mostro”? «Sì. È l’Hematide, una molecola che non ha niente a che vedere come struttura con l’EPO ma che possiede le stesse proprietà di stimolare la produzione di globuli rossi e perciò sarà utile elaborare un test efficace prima possibile. Stavolta possiamo però contare sulla collaborazione dell’industria farmaceutica che produce l’Hematide, insieme al laboratorio di Losanna». Com’è la sua giornata tipo? «Lavoro circa otto ore al giorno, ma in modo molto intenso». I controlli incrociati sangue e urine sono veramente utili per smascherare gli imbroglioni? «Certamente e le esperienze passate lo dimostrano; tuttavia ritengo che sia molto importante effettuare dei controlli sugli atleti anche fuori dalle competizioni». Ma secondo lei può esistere uno sport ad alto livello senza doping? «(sorride) Penso che per decidere di non barare a certi livelli bisogna essere molto forti dal punto di vista intellettuale e caratteriale, servono dei solidi principi morali e culturali e una buona educazione fornita dalle famiglie; io vedo gli atleti che si dopano più come delle vittime che come dei malfattori, salvo alcune eccezioni…». E’ appassionata di qualche sport e quali sono i suoi hobbies? «In gioventù ho giocato a pallavolo, adesso i miei interessi extra-lavorativi sono il mio gatto Tequila e le piante del mio giardino». Quando riscontra un caso di positività è felice o amareggiata? «Resto abbastanza indifferente, poiché considero il mio lavoro quasi come un gioco e vedere che i nostri metodi funzionano mi procura soprattutto una notevole soddisfazione, senza volere però sembrare cinica e quindi rispetto il dolore e la tristezza di coloro che subiscono gravi squalifiche».[/i]

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 18:45 by danilodiluca87]


danilodiluca87 - 28/04/2010 alle 18:47

[i]Quanti casi di positività ha finora riscontrato durante l’attività svolta? «Non ho mai tenuto il conto; circa tre anni fa essi erano in netta diminuzione poi c’è stata una brusca impennata con l’avvento del CERA e quindi una nuova discesa; negli ultimi mesi, stranamente, abbiamo registrato il ritorno al NESP e non ne comprendiamo le ragioni…». Qual è stato il caso di positività più famoso in cui si è imbattuta? «Senza dubbio quello relativo allo statunitense Floyd Landis, dagli sviluppi clamorosi e che ci ha visti anche vittime di un vergognoso caso di pirateria informatica, quasi da romanzo poliziesco». Il caso di positività più strano? «Quando abbiamo effettuato delle analisi su incarico di uno Stato della penisola arabica e abbiamo scoperto un dromedario dopato con l’EPO…». Recentemente vi siete occupati anche del caso di positività della ciclista italiana Vania Rossi, che ha avuto degli sviluppi abbastanza strani. «Invece tutto mi sembra chiaro, poiché il laboratorio antidoping di Roma ci aveva inviato due flaconi da esaminare con le urine della ciclista ed è risaputo che il CERA tende a degradarsi velocemente nelle urine; così dal flacone A era risultata la positività al CERA, che è poi stata impossibile da confermare a causa del deterioramento del campione B, non più conforme ai nostri criteri di valutazione; così restano soltanto dei sospetti…». Perché il doping è così diffuso? «Ci sono gravi carenze riguardo alla prevenzione e inoltre a livello repressivo talora i veri colpevoli non vengono puniti. Ripenso con tristezza alla vicenda di Marion Jones, la campionessa statunitense di atletica leggera che finì in prigione per l’uso di steroidi, mentre la società californiana della BALCO, che si era fraudolentemente specializzata nella produzione di molecole e di steroidi anabolizzanti aventi l’unico fine di essere utilizzati come doping da molti atleti d’Elite dello sport americano come la stessa Jones, non ha subito l’arresto di nessuno dei suoi dirigenti». LA SCHEDA Françoise Lasne è nata a Lione il 6 gennaio 1949; sposata con un medico, risiede a Charenton-le-Pont nella banlieue parigina dal 1998; laureata in medicina con specializzazione in biologia è direttrice ad interim del laboratorio di analisi dell’Agence Française de Lutte contre le Dopage (AFLD) di Chatenay-Malabry, dove lavora dal 1998: prima sotto la direzione di Jacques de Ceaurriz, deceduto nel gennaio scorso e quindi sotto la guida del presidente Pierre Bordry. Eccezionale ricercatrice e sperimentatrice insieme ad un collaudato staff, tra i suoi maggiori successi professionali può vantare la messa a punto per l’individuazione dell’EPO, della NESP (Olimpiadi invernali di Salt Lake City 2002) e del CERA. Stefano Fiori[/i] fonte: tuttobiciweb.it una bella intervistaa.....Françoise ti serve un collaboratore nel tuo laboratorio???? comunque stavo pensando a quante palle ci raccontano i giornali e roba varia.....quando parlano di codici a barre, codici numerici sulle provette ecc.ecc..... se unoo volesse....potrebbeeeee:Od::Od::Od::Od:

 

[Modificato il 28/04/2010 alle 18:51 by danilodiluca87]


Donchisciotte - 28/04/2010 alle 20:58

In effetti mi pare di essere stata abbastanza fraintesa: mica dico che più si dopano, più fanno spettacolo e meglio è. Non dipende dal doping. Sono qualità innate, ci sono corridori implicati in casi di doping e che sono noiosissimi e alri che hanno quel dono, di trascinare, esaltare, sorprendere. Insomma, “ c’è qualcosa in loro” e non è il doping. L’esempio massimo di ciclisti così è Pantani e con le sue qualità di “ furibondare” la vita e la corsa il doping non c’entra proprio niente. Detto questo ho letto su Tuttobiciweb l’intervista alla dottoressa Françoise Lasne la direttrice ad interim del reparto di analisi all’interno del notissimo laboratorio francese di Chatenay-Malabry. O non ho capito o mi sembra veramente sorprendente. 1) le positività riscontrate sono il 5% dei controlli effettuati. Un’inezia, un nulla. Di che stiamo parlando? Di un fenomeno del tutto minoritario, il 5% dei controllatissimi ciclisti si dopa. Niente. Il doping è un fenomeno del tutto marginale. Certo, Kohl dice di aver fatto cento controlli da dopato e essere risultato positivo solo a 2, ma ha torto senza dubbio. 2) Il 5% è dato attendibile in quanto la dottoressa dice che non è vero che il doping va più veloce dell’antidoping, quindi vuol dire che si trova quasi tutto; 3) le case farmaceutiche non sono interessate a guadagnare col doping, collaborano all’antidoping, viviamo nel migliore dei mondi possibili. 4) I ciclisti sono vittime salvo poche eccezioni, solo che per non doparsi si deve essere quasi eroi dice la dottoressa. Detto ciò a me pare che il doping sia un problema superato, pochi scemi, vittime non si sa di chi, incapaci di eroismo non collaborano ancora con il migliore dei mondi possibili. Mannaggia. Comunque propongo labolizione di questo thread. Di che si sta parlando? Del 5% di ciclisti ( gli sportivi più dopati dello sport, si sa)? Manco sforzare le meningi.


Maìno della Spinetta - 29/04/2010 alle 11:22

Nuovi dossier dalla Spagna, per l'operacion Grial e la squadra Kelme. Fonte: dovunque sulla stampa.


mestatore - 02/05/2010 alle 19:58

interessante intervista, che appare abbastanza sincera e realistica al positivo frei, lo svizzero della bmc su cyclyngnews.com. il succo: mi dopo da un po', il fatto che il team pensasse di alzarmi l' ingaggio ( prendeva circa 105.000 euro) la molla definitva a continuare. ho fatto da solo, non avrei smesso se non mi avessero beccato. ho iniziato nei gt: il dottore ti fa l' iniezione per il recupero, capisci le iniezioni, perdi paura e sali la scala.nessuno nel team controlla e chiede nulla. i ds non incoraggiano il doping apertis verbis: ma se vedono un corridore migliorare le prestazioni non fanno nessuna domanda e si girano dall' altra. nessun aiuto, ma nessuna vigilanza: l' importante è che non si facciano beccare. il tutto abbastanza realistico e intuibile. ciao mesty


dietzen - 02/05/2010 alle 20:45

l'unica notizia che mi sorprende di questa intervista (sembra effettivamente molto sincera) è che frei prendesse 100mila euro l'anno.


Viscera - 02/05/2010 alle 20:55

Passaporto biologico, ci siamo. Esattamente due mesi fa - era il 1° marzo - il presidente dell'Uci Pat McQuaid aveva annnunciato la presenza di alcuni casi sospetti in base ai dati del passaporto biologico. Tra poche ore - domani o martedì al massimo - conosceremo i nomi dei corridori fermati in base a questa procedura. E fra questi nomi, secondo indiscrezioni raccolte da tuttobiciweb in ambienti vicini all'Uci - ci sarebbe quello di un atleta italiano di alto livello, destinato ad un ruolo da protagonista al Giro d'Italia. Perché sono stati necessari due mesi? Presto detto: i corridori sono stati avvisati delle anomalie riscontrate (solo i corridori, non le squadre) e hanno avuto un mese di tempo a disposizione per presentare una "giustificazione" giuridica e medica ai dati anomali. Questi rapporti sono stati vagliati da una commissione indipendente e i risultati sono ora in possesso dell'Uci che si prepara a renderli noti. Poche ore ancora e sapremo... http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28907&tp=n


Abajia - 03/05/2010 alle 01:37

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Tra poche ore - domani o martedì al massimo - conosceremo i nomi dei corridori fermati in base a questa procedura. E fra questi nomi, secondo indiscrezioni raccolte da tuttobiciweb in ambienti vicini all'Uci - ci sarebbe quello di un atleta italiano di alto livello, destinato ad un ruolo da protagonista al Giro d'Italia. [b]Perché sono stati necessari due mesi? Presto detto: i corridori sono stati avvisati delle anomalie riscontrate (solo i corridori, non le squadre) e hanno avuto un mese di tempo a disposizione per presentare una "giustificazione" giuridica e medica ai dati anomali[/b][/quote] No, perché tra meno di una settimana inizia il Giro, e questo è soltanto l'ennesimo caso di antidoping "ad orologeria". Cacchio, sembro babeuf! :D


plata - 03/05/2010 alle 07:36

Un italiano destinato an ruolo di protagonista al giro d'Italia?? Ma non è che hanno sbagliato anno? :Od:


Donchisciotte - 03/05/2010 alle 09:39

A me , invece,quello che colpisce nell’intervista riportata da mestatore è il fatto che non fosse la prima volta che si dopava, essendo io assolutamente convinta della verità di quanto affermano le persone maggiormente impegnate nell’antidoping, per esempio la signora Asne, mi stupisco di come non sia avvenuto che i precisissimi e ineludibili controlli abbiano consentito a un pirla che ancora si dopa di farla franca per un certo tempo. Non vorrei pensare che i beccati siano, ancora, solo la puntina dell’iceberg. Sul paventato nuovo caso annunciato a ore, va da sé, mi chiedo in quali sport sia applicata questa procedura. Penso che a fermare il ciclista innominato sarà la squadra, in virtù di clausole vessatorie che non supererebbero l’esame di un giudice ordinario e che consentono agli organismi dirigenti del ciclismo di salvarsi sempre il… Bizzarra anche la prassi di annunciare che fra qualche ora, siori e siori, rullo di tamburi, suspence… Non sarebbe più normale dire: il signor Tizio ha valori anomali ecc., quando è il momento di farlo?


pablo_b - 03/05/2010 alle 10:27

Tre considerazioni: - come osservava Donchisciotte è sorprendente che Frei fosse anni che si dopasse, ha corso importanti gare ProTour (anche in Francia dove i controlli sembrerebbero i massimi) ed è stato beccato solo ora. Ok, non è mai stato corridore di punta, quindi, forse, mai particolarmente sotto la lente dei controllori; - è in arrivo l'ennesima botta per il ciclismo italiano!? Diciamo: meglio ora che dopo il Giro. Ok la procedura di fermare uno per valori anomali del passaporto biologico è "legalmente" inaccettabile, però sono convinto che scientificamente sia ok; - intanto dall'operacion Grial in Spagna, di cui si parlava poco tempo fa, e che coinvolgerebbe tutto il meglio del ciclismo spagnolo (e non solo) non arrivano novità. Sono malizioso a pensare che i tempi saranno molto lunghi e si arriverà alla prescrizione?


W00DST0CK76 - 03/05/2010 alle 11:05

Inizia la stagione dei GT e, puntuale come un orologio svizzero, si abbatte la scure.


Viscera - 03/05/2010 alle 12:22

Gazzetta cartacea di oggi riporta che gli sbiologici sono 5 sicuri (c'erano anche le nazionalità, un russo e gli altri non ricordo), ma 8 borderline (dopo leggo meglio, me l'ha presa mio fratello :Od: ). Edit: Invece che avvicinarsi, per qualche corridore il Giro potrebbe allontanarsi. Ci sono una mezza dozzina di ciclisti che l'aereo per Amsterdam potrebbero non prenderlo. Già da alcuni giorni le voci sono diventate sempre più insistenti e Pat McQuaid, presidente dell'Uci, alla partenza della quarta tappa del Giro di Romandia (sabato da Vevey) ha dato una parziale conferma: «Tra lunedì e martedì credo che qualcosa vi diremo. Non so i nomi, ma potrebbe esserci qualche corridore non i regola con il passaporto biologico». Entro oggi RCS Sport, settore organizzativo della gazzetta, dovrà sciogliere le riserve su squadre e corridori. I sospettai sono almeno 5, forse 8. Dall'identikit si deduce che ci dovrebbero essere un russo, due spagnoli, uno sloveno e, probabilmente, anche due italiani. Uno di questi non ha in programma di correre il Giro. L'altro sì, e con ambizione: in questo caso, i valori contestati si riferirebbero al Tour 2009. http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28918&tp=n I valori anomali dell'italiano risalgono al Tour 2009, quindi il cerchio è bello che chiuso. :OO:

 

[Modificato il 03/05/2010 alle 12:25 by Viscera]


leo - 03/05/2010 alle 12:43

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Gazzetta cartacea di oggi riporta che gli sbiologici sono 5 sicuri (c'erano anche le nazionalità, un russo e gli altri non ricordo), ma 8 borderline (dopo leggo meglio, me l'ha presa mio fratello :Od: ). Edit: Invece che avvicinarsi, per qualche corridore il Giro potrebbe allontanarsi. Ci sono una mezza dozzina di ciclisti che l'aereo per Amsterdam potrebbero non prenderlo. Già da alcuni giorni le voci sono diventate sempre più insistenti e Pat McQuaid, presidente dell'Uci, alla partenza della quarta tappa del Giro di Romandia (sabato da Vevey) ha dato una parziale conferma: «Tra lunedì e martedì credo che qualcosa vi diremo. Non so i nomi, ma potrebbe esserci qualche corridore non i regola con il passaporto biologico». Entro oggi RCS Sport, settore organizzativo della gazzetta, dovrà sciogliere le riserve su squadre e corridori. I sospettai sono almeno 5, forse 8. Dall'identikit si deduce che ci dovrebbero essere un russo, due spagnoli, uno sloveno e, probabilmente, anche due italiani. Uno di questi non ha in programma di correre il Giro. L'altro sì, e con ambizione: in questo caso, i valori contestati si riferirebbero al Tour 2009. http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28918&tp=n I valori anomali dell'italiano risalgono al Tour 2009, quindi il cerchio è bello che chiuso. :OO: [/quote] Ma che bello..questa certezza...5 sicuri..altri in forse..veli diciamo oggi..no forse domani..anzi no, forse li facciamo partire per il giro..cosi possono correre bene con la testa sgombra..e se fanno risultato tiriamo fuori il passaporto.. Certo che l'attesa per l'evento delle nomination la creano bene..pubblicizzassero allo stesso modo le corse.. :OIO


pitoro - 03/05/2010 alle 12:49

Tranquillo. I diretti interessati sono già informati. Paradossalmente questa ennesima bomba a tempo, ormai scoppiata, potrebbe tranquillizzare coloro che non hanno ancora ricevuto comunicazioni:Od::Od:


Tetzuo - 03/05/2010 alle 12:49

non sarà mica un corridore biondo e col soprannome di un mammifero marino? complimenti a chi fa crescere l'attesa più per un nome da dare in pasto agli sciacalli che per la manifestazione sportiva ''più importante d'italia'' (cit)


leo - 03/05/2010 alle 13:02

[quote][i]Originariamente inviato da pitoro [/i] Tranquillo. I diretti interessati sono già informati. Paradossalmente questa ennesima bomba a tempo, ormai scoppiata, potrebbe tranquillizzare coloro che non hanno ancora ricevuto comunicazioni:Od::Od: [/quote] Lo so che sono gia avvisati..da tempo anche..per predisporre delle controprove..ma mettiti de panni di un borderline che prendera via al giro...potra correre tranquillo??tira i freni se si trova davanti??


super cunego - 03/05/2010 alle 13:06

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Da quel che so nel contratto che han firmato sia Ballan che Santambrogio c'e' una clausola , nel caso un corridore venga immischiato in una vicenda legata al doping , il corridore viene sospeso dalla societa' E' una politica della squadra di Andy Rihs , visti i precedenti problemi avuti alla Phonak , mi sembra logico [/quote] Stavo riflettendo su questo tuo intervento mentre uscivo da lezione. E pensavo che i corridori mancano assolutamente di quella che almeno fino ad un pò di anni fa veniva chiamata "coscienza di classe". I ciclisti, tutti in blocco, dovrebbereo rifiutarsi di firmare questi contratti capestri, che - scusate l'esagerazione - sono proprio come dei cappi al collo pronti ad enrtare in funzione in ogni momento. E dico questo non perchè io sia un favoreggiatore del doping, ma molto più semplicemente perchè al giorno d'oggi essere coinvolto in una vicenda doping è la cosa più facile che possa accadere ad un corridore. Nei paesini del sud Italia, come quello da cui provengo, fino a 50 anni fa bastava che qualcuno accusasse una ragazza d'essere una poco di buono e quella ragazza non si sarebbe mai sposata, anche se in realtà poi era la ragazza più innocente e pura al mondo. Ecco, quello che accade oggi nel ciclismo con il doping è qualcosa di molto simile. Basta un niente per dare del dopato a questo o a quel ciclista, e allora da lì in poi la sua carriera rischia d'esser macchiata per sempre. Basta andare in una farmacia per prendere un'aspirina e si rischia di essere coinvolti in un'inchiesta. A quel punto poco conta se si è innocenti o realmente colpevoli. La sentenza è già emessa da quei contratti che consentono alle squadre di fermare il corridore. La colpevolezza sta nell' E' vero, la BMC ha esercitato un diritto che aveva in base alle clausole che appaiono nei contratti sui quali Ballan e Santambrogio hanno messo le loro firme. Ed è proprio per questo che i corridori non dovrebbero più sottostare a tali condizioni. Lo so benissimo, è un'utopia..... [/quote] Ma scusa sai...loro per regolamento non si devono dopare, se si dopano è giusto che la società si tuteli! Per quanto riguarda il discorso: "sono le squadre che li obbligano" non vedo perchè devono rifiutare di firmare un contratto legittimo e invece possono accettare di essere obbligati a farsi... MORALE: è giusto il contratto, nel secondo caso è solo un modo per coprirsi, perchp se hanno il coraggio di fare una cosa ce l'hanno pure per la seconda...SE VERAMENTE VOLESSERO Se uno nel mondo del lavoro fa un contratto ad una persona che se accetta tangenti o altro viene licenziato è giusto? Per me si. Altrettanto nel ciclismo...


super cunego - 03/05/2010 alle 13:09

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] E' vero, la BMC ha esercitato un diritto che aveva in base alle clausole che appaiono nei contratti sui quali Ballan e Santambrogio hanno messo le loro firme. Ed è proprio per questo che i corridori non dovrebbero più sottostare a tali condizioni. Lo so benissimo, è un'utopia..... [/quote] Il contratto di Santambrogio è tre volte piu' alto di quello che aveva l'anno scorso. Ballan prende il doppio di quello che gli avrebbe garantito la Lampre nel 2010 Difficile far togliere clausole Tanto piu' che la BMC gli paga ugualmente.. [/quote] Io non ne facevo assolutamente un discorso di stipendi e di soldi. Parlavo invece di quella coscienza di classe che dovrebbe spingere i corridori a mandare a quel paese chi gli sottopone questi contratti. Anche a costo di rimetterci qualcosa in termini di soldi. [/quote] La stessa che dovrebbe far si che le squadre mandino a quel paese corridori con passati oscuri...quindi facendo lo stesso ragionamento tuo dalla parte delle squadre Riccò non dovrebbe più correre, Ballan finito sto contratto non dovrebbe più vederne via dicendo...Perchè i ciclisti si e le società no? Il tal ciclista mi rovina il nome e io devo piegarmi a 90 e lasciarlo fare? ma dai...


peek - 03/05/2010 alle 13:14

Ho visto che, dopo l'indagine interna, la Bmc ha riabilitato Santambrogio. E Ballan? Forse dopo l'indagine interna hanno il sospetto che abbia messo lui la bomba sotto il suv a Times Square? In effetti ha fatto Qatar e Oman pianissimo, non è che c'era andato solo per prendere dei contatti? E quanto al delfino. Se uno ha dei "valori anomali" nel passaporto biologico, ma non è stato trovato positivo all'antidoping cosa succede? Può essere squalificato? Sospeso? Può correre, ma senza usufruire del servizio cambio ruote in caso di foratura? Oppure deve partire un quarto d'ora dopo gli altri?


super cunego - 03/05/2010 alle 13:16

[quote][i]Originariamente inviato da leo [/i] [quote][i]Originariamente inviato da pitoro [/i] Tranquillo. I diretti interessati sono già informati. Paradossalmente questa ennesima bomba a tempo, ormai scoppiata, potrebbe tranquillizzare coloro che non hanno ancora ricevuto comunicazioni:Od::Od: [/quote] Lo so che sono gia avvisati..da tempo anche..per predisporre delle controprove..ma mettiti de panni di un borderline che prendera via al giro...potra correre tranquillo??tira i freni se si trova davanti?? [/quote] Se ha delle giustificazioni serie certe che può correrlo tranquillo, altrimenti se fossi in lui eviterei di andare, togliere il posto ad un mio compagno più corretto di me per rimanere nell'ambito morale (se poi vogliamo analizzare dal punto di vista economico e altro correre dopandosi è di per se una truffa agli organizzatori, ai miei compagni e agli avversari, se poi aggiungiamo che sapevano pure di essere positivi...)


dietzen - 03/05/2010 alle 14:55

[quote][i]Originariamente inviato da peek [/i] Se uno ha dei "valori anomali" nel passaporto biologico, ma non è stato trovato positivo all'antidoping cosa succede? Può essere squalificato? Sospeso? Può correre, ma senza usufruire del servizio cambio ruote in caso di foratura? Oppure deve partire un quarto d'ora dopo gli altri? [/quote] è peggio che essere trovati positivi, dove almeno hai la certezza che ti fai la squalifica e poi puoi tornare. se l'uci dà pubblicamente il tuo nome per irregolarità nel passaporto biologico non ti commina nessuna squalifica, ma intanto la tua squadra ti sospende e nessuno ti ingaggia più.


Tetzuo - 03/05/2010 alle 14:57

che bello è riniziata la stagione della caccia alle streghe!!! E giusto a pochi giorni dal Giro. Già gli ultimi eventi hanno allontanato molti appassionati e hanno raffreddato la passione, appunto :D Vista l'incompetenza della stampa italiana nel parlare di un ''ciclista italiano con grosse ambizioni'', intendessero proprio Ballan invece ?? perfetta strategia di markette per non seguire il giro quest'anno Chapeau. in before che cattifi valverde corre ancora e invece gli itagliani li squalificano :bla::bla:


Tetzuo - 03/05/2010 alle 15:01

ah scusate, una domanda, ma in Italia esiste ancora una federazione ciclistica che ''difende'' la categoria?? O ormai tutto è lasciato in balia della gogna mediatica della cartaigienica rosa e della crociata anti (doping??) di Ettore Torri?


Laura Idril - 03/05/2010 alle 15:08

anche se l'avevamo capito tutti anche la Gazzetta lo conferma è il Delfino di Bibione.


Maracaibo - 03/05/2010 alle 15:08

Gazzetta.it conferma [b] Pellizotti fermato dall'Uci Niente Giro d'Italia[/b] [i]MILANO, 3 maggio 2010 - E’ Franco Pellizotti, terzo al Giro d'Italia del 2009 e maglia a pois del Tour de France dello stesso anno, il big italiano che l’Uci ha fermato per irregolarità nel passaporto biologico. Al corridore della Liquigas-Doimo, che è stato informato della procedura due mesi fa, viene imputata la variazione anomala di un valore al controllo effettuato dall’Uci alla vigilia del Tour 2009. L’Uci ha chiesto alla federazione italiana di aprire una procedura d'infrazione al regolamento antidoping a carico del corridore. Lo si apprende da fonti vicine alla squadra. [/i]


roberto79 - 03/05/2010 alle 15:18

Pellizotti fermato dall'Uci Niente Giro d'Italia E' il friulano della Liquigas-Doimo il big italiano che non potrà essere al via della corsa rosa. Al centro del caso i valori anomali alla vigilia del Tour 2009 inseriti nel passaporto biologico. Sarà Nibali a prendere il suo posto l'8 maggio ad Amsterdam * Mail * Stampa * 0 commenti * OKNotizieOKNotizie * Inserisci sul tuo blog Splinder * Segnala su Badzubadzu * Post to MySpace! Condividi su MySpace! * Bookmark to: FacebookFacebook * Gazzatown MILANO, 3 maggio 2010 - E’ Franco Pellizotti, terzo al Giro d'Italia del 2009 e maglia a pois del Tour de France dello stesso anno, il big italiano che l’Uci ha fermato per irregolarità nel passaporto biologico. Al corridore della Liquigas-Doimo, che è stato informato della procedura due mesi fa, viene imputata la variazione anomala di un valore al controllo effettuato dall’Uci alla vigilia del Tour 2009. L’Uci ha chiesto alla federazione italiana di aprire una procedura d'infrazione al regolamento antidoping a carico del corridore. Lo si apprende da fonti vicine alla squadra. Pellizotti ha chiuso al terzo posto l'ultimo Giro. Liverani Pellizotti ha chiuso al terzo posto l'ultimo Giro. Liverani Nel 2009, sempre per infrazione al passaporto biologico, era stato fermato Pietro Caucchioli, che il 5 giugno verrà giudicato dal Tribunale nazionale antidoping. Chiaramente Pellizotti non correrà il Giro e potrà essere sostituito. Quasi sicuramente sarà Vincenzo Nibali a prendere il suo posto nella squadra verdeblu per la corsa rosa. Per domani comunque è attesa la decisione ufficiale. E’ presumibile, che come anticipato dalla Gazzetta dello Sport di oggi, i corridori complessivamente fermati dall'Uci sarano alla fine cinque.


Slegar - 03/05/2010 alle 15:43

[quote]I sospettai sono almeno 5, forse 8. Dall'identikit si deduce che ci dovrebbero essere un russo, due spagnoli, [b]uno sloveno [/b] e, probabilmente, anche due italiani.[/quote] Speriamo non sia Spilak (non metto per lui la mano sul fuoco ma al Giro di Romandia ha dimostrato di andare molto forte). Piccolo esercizio di "didietrologia": l'anno scorso sulle maglie della Liquigas c'era in bella evidenza la sponsorizzazione di Bibione, perciò Pellizotti era "intoccabile", quest'anno lo sponsor non c'è più e quindi ..... (o forse non c'è più la sponsorizzazione di Bibione perché i valori anomali rilevati nello scorso Tour erano noti già da parecchio tempo e quindi .....) P.S.: l'anno scorso avevo giustificato con la sponsorizzazione di Bibione la pretese da "numero uno" di Pellizotti nella Liquigas, quest'anno, notando la mancanza della sponsorizzazione, ero molto perplesso dei suoi proclami di inizio stagione. Ora arriva questa notizia e quindi .....

 

[Modificato il 03/05/2010 alle 15:49 by Slegar]


sceriffo - 03/05/2010 alle 15:45

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] [quote]I sospettai sono almeno 5, forse 8. Dall'identikit si deduce che ci dovrebbero essere un russo, due spagnoli, [b]uno sloveno [/b] e, probabilmente, anche due italiani.[/quote] Speriamo non sia Spilak (non metto per lui la mano sul fuoco ma al Giro di Romandia ha dimostrato di andare molto forte). Piccolo esercizio di "didietrologia": l'anno scorso sulle maglie della Liquigas c'era in bella evidenza la sponsorizzazione di Bibione, perciò Pellizotti era "intoccabile", quest'anno lo sponsor non c'è più e quindi ..... (o forse non c'è più la sponsorizzazione di Bibione perché i valori anomali rilevati nello scorso Tour erano noti già da parecchio tempo e quindi .....) [/quote] o forse perchè Bibione ha deciso per altro tipo di comunicazione?:cool:


Slegar - 03/05/2010 alle 15:52

L'ho detto: è un esercizio di "didietrologia".


Dejanira - 03/05/2010 alle 15:59

Menomale che le sospensioni per valori sballati nel passaporto biologico dovrebbero arrivare come "misura a tutela della salute del corridore"... valori che non tornano prima del Tour 2009 e lo sospendono prima del Giro 2010.. che tempestività e che tutela della salute. Peccato comunque


Tetzuo - 03/05/2010 alle 16:03

quindi prima maglia rosa? all'uci o alla procura? delfino di bibione cmq :Od::Od:


nino58 - 03/05/2010 alle 16:51

[quote][i]Originariamente inviato da Tetzuo [/i] ah scusate, una domanda, ma in Italia esiste ancora una federazione ciclistica che ''difende'' la categoria?? O ormai tutto è lasciato in balia della gogna mediatica della cartaigienica rosa e della crociata anti (doping??) di Ettore Torri? [/quote] La seconda che hai detto.


nino58 - 03/05/2010 alle 16:52

Naturalmente i nomi degli altri quattro soltanto alla vigilia della prima corsa a cui sono iscritti.


Camoscio Madonita - 03/05/2010 alle 16:54

Si, stupendo...mi viene il vomito! Che tempismo!:clap::OIO


Tetzuo - 03/05/2010 alle 17:07

ma capodacqua è rimasto a congelarsi sullo zoncolan che non ha ancora scritto l'ARTRicolo per rep.it ? che palle mo se ne uscirà di nuovo fanini con le sue accuse?


pablo_b - 03/05/2010 alle 17:29

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] [quote]I sospettai sono almeno 5, forse 8. Dall'identikit si deduce che ci dovrebbero essere un russo, due spagnoli, [b]uno sloveno [/b] e, probabilmente, anche due italiani.[/quote] Speriamo non sia Spilak (non metto per lui la mano sul fuoco ma al Giro di Romandia ha dimostrato di andare molto forte). [/quote] No, è Valjavec http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28931&tp=n Curioso che la notizia venga dal quotidiano spagnolo Marca che, al contrario dei giornali italiani, preferisce mettere in piazza prima le magagne degli stranieri che quelle dei "locali". Spilak è innocente. Però, vedo da un'altra parte, non è nella squadra Lampre per il Giro :? http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28928&tp=n


Slegar - 03/05/2010 alle 17:50

Bisogna abbassare il voto all'AG2R La Mondiale nella presentazione delle squadre per il Giro d'Italia 2010: 5-5,5?


Subsonico - 03/05/2010 alle 17:54

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] Bisogna abbassare il voto all'AG2R La Mondiale nella presentazione delle squadre per il Giro d'Italia 2010: 5-5,5? [/quote] ma no, metti che si comprano Rujano.. :)


prof - 03/05/2010 alle 17:55

Godetevi la "scienziata" Anne Gripper e la serietà del passaporto biologico: http://www.cyclingnews.com/features/exclusive-anne-gripper-breaks-silence-on-blood-passport Sono solo io a trovare insopportabile la loro autoreferenzialità ? Cara Maria Rita, con tutto questo po' po' di montatura costoro ne beccano 5 o 6 all'anno. E' un segno inequivocabile, fattene una ragione. :D

 

[Modificato il 03/05/2010 alle 18:55 by prof]


Ottavio - 03/05/2010 alle 17:57

Tornando alla disputa Nibali/Fanini, su bicisport di maggio c'è una lettera dei legali dello squaletto che confermano la querela indicando anche il numero di R.G.


Tranchée d’Arenberg - 03/05/2010 alle 18:00

[quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] [quote][i]Originariamente inviato da peek [/i] Se uno ha dei "valori anomali" nel passaporto biologico, ma non è stato trovato positivo all'antidoping cosa succede? Può essere squalificato? Sospeso? Può correre, ma senza usufruire del servizio cambio ruote in caso di foratura? Oppure deve partire un quarto d'ora dopo gli altri? [/quote] è peggio che essere trovati positivi, dove almeno hai la certezza che ti fai la squalifica e poi puoi tornare. se l'uci dà pubblicamente il tuo nome per irregolarità nel passaporto biologico non ti commina nessuna squalifica, ma intanto la tua squadra ti sospende e nessuno ti ingaggia più. [/quote] Quasi quasi, se l'UCI ti mette alla gogna col passaporto biologico, anche se non sei colpevole ti conviene comunque confessare così da beccarti 20 mesi di squalifica con la possibilità poi di tornare a correre un domani. Questo status di accusati-non-squalificati emargina il corridore che non correrà più per il resto della stagione, verrà licenziato e poi farà fatica per il tutto il resto della carriera a trovare un ingaggio. Senza la possibilità di difendersi, perchè non si sa neanche con precisione di cosa si è accusati. E in tutto ciò la cosa più vergognosa è che chi genera questo tipo di situazioni è l'ente che dirige il ciclismo a livello mondiale.


Viscera - 03/05/2010 alle 18:04

Il terzo è Scognamiglio della ISD-Neri. http://sport.sky.it/sport/ciclismo/2010/05/03/valori_anomali_uci_ferma_pellizotti_salta_giro_d_italia.html


forzainter - 03/05/2010 alle 18:15

[quote][i]Originariamente inviato da pablo_b [/i] Tre considerazioni: - come osservava Donchisciotte è sorprendente che Frei fosse anni che si dopasse, ha corso importanti gare ProTour (anche in Francia dove i controlli sembrerebbero i massimi) ed è stato beccato solo ora. Ok, non è mai stato corridore di punta, quindi, forse, mai particolarmente sotto la lente dei controllori; [/quote] In realta' non è sorprendente , un buon preparatore sa le dosi giuste per passare i controlli , il corridore se segue alla lettera il suo preparatore raramente viene beccato Quando succede è quasi sempre perche' non lo ha fatto


Tranchée d’Arenberg - 03/05/2010 alle 18:16

Adesso che è saltato fuori pure il nome di un corridore che al Giro comunque non avrebbe preso parte vorrei cercare di capire perchè non escon fuori anche gli altri nomi. NON sono nè forcaiolo ne nazionalista ma siccome ritengo che su certi argomenti la chiarezza sia d'obbligo vorrei cercare di capire quali sono le dinamiche con le quali vengono diffusi i nomi.


Laura Idril - 03/05/2010 alle 18:17

arrivano anche gli altri due nomi vedrai. 3 su 5 ci sono già.


forzainter - 03/05/2010 alle 18:22

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] [quote][i]Originariamente inviato da peek [/i] Se uno ha dei "valori anomali" nel passaporto biologico, ma non è stato trovato positivo all'antidoping cosa succede? Può essere squalificato? Sospeso? Può correre, ma senza usufruire del servizio cambio ruote in caso di foratura? Oppure deve partire un quarto d'ora dopo gli altri? [/quote] è peggio che essere trovati positivi, dove almeno hai la certezza che ti fai la squalifica e poi puoi tornare. se l'uci dà pubblicamente il tuo nome per irregolarità nel passaporto biologico non ti commina nessuna squalifica, ma intanto la tua squadra ti sospende e nessuno ti ingaggia più. [/quote] Quasi quasi, se l'UCI ti mette alla gogna col passaporto biologico, anche se non sei colpevole ti conviene comunque confessare così da beccarti 20 mesi di squalifica con la possibilità poi di tornare a correre un domani. Questo status di accusati-non-squalificati emargina il corridore che non correrà più per il resto della stagione, verrà licenziato e poi farà fatica per il tutto il resto della carriera a trovare un ingaggio. Senza la possibilità di difendersi, perchè non si sa neanche con precisione di cosa si è accusati. E in tutto ciò la cosa più vergognosa è che chi genera questo tipo di situazioni è l'ente che dirige il ciclismo a livello mondiale. [/quote] Non sei colpevole ? Quando è successo ? In questo forum anni indietro tutti volevano il passaporto biologico , adesso che c'e'.. e beccano qualcuno , non va piu' bene ?


Tranchée d’Arenberg - 03/05/2010 alle 18:25

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] arrivano anche gli altri due nomi vedrai. 3 su 5 ci sono già. [/quote] Lauretta, mi rendo conto che dal mio precedente intervento forse sembra che io non veda l'ora di leggere sti nomi, cosa che invece non vorrei mai fare. Ciò che invece mi da fastidio è la vergognosa gestione della situazione che fa l'UCI. E' da diversi anni ormai che nelle 2-3 settimane che precedono Giro e Tour saltino fuori nomi di presunti ciclisti dopati, inchieste giudiziarie, positività vecchie d'un anno. E la cosa mi fa terribilmente girare le scatole (non uso un linguaggio colorito perchè voglio evitare d'essere bannato dal forum) perchè son sempre più convinto che determinati argomenti, veritieri o falsi che siano, vengono sempre tirati fuori e offerti all'attenzione del pubblico nel momento giusto. Una giustizia ad orologeria. In questa ottica può far comodo sacrificare Pellizotti, Valjavec e Scognamiglio prima del Giro, gli altri prima del Tour, ad esempio.


nino58 - 03/05/2010 alle 18:30

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] arrivano anche gli altri due nomi vedrai. 3 su 5 ci sono già. [/quote] Lauretta, mi rendo conto che dal mio precedente intervento forse sembra che io non veda l'ora di leggere sti nomi, cosa che invece non vorrei mai fare. Ciò che invece mi da fastidio è la vergognosa gestione della situazione che fa l'UCI. E' da diversi anni ormai che nelle 2-3 settimane che precedono Giro e Tour saltino fuori nomi di presunti ciclisti dopati, inchieste giudiziarie, positività vecchie d'un anno. E la cosa mi fa terribilmente girare le scatole (non uso un linguaggio colorito perchè voglio evitare d'essere bannato dal forum) perchè son sempre più convinto che determinati argomenti, veritieri o falsi che siano, vengono sempre tirati fuori e offerti all'attenzione del pubblico nel momento giusto. Una giustizia ad orologeria. In questa ottica può far comodo sacrificare Pellizotti, Valjavec e Scognamiglio prima del Giro, gli altri prima del Tour, ad esempio. [/quote] Infatti non usciranno adesso.


danilodiluca87 - 03/05/2010 alle 18:30

eheheheheh cari giovani questa notizia mi lascia indifferente e mi dispiace per i pochi tifosi di Pellizzotti che non è mai riuscito ad entusiasmare le masse, si è visto sempre e solo al giro, e l'ho sempre criticato perchè non è mai andato nelle classiche per vincere.... però mi dispiace e mi ritengo fortunaato perchè leggo ed appoggio pienamente la linea sul doping di questo sito e forum che con il passare degli anni si sta rivelando la vera verità....contro le favolette delle mele marce che ci raccontano in tv.....per questo un grazie a tutti voi che mi avete allargato gli orizzionti.... grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee


Tranchée d’Arenberg - 03/05/2010 alle 18:31

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] [quote][i]Originariamente inviato da peek [/i] Se uno ha dei "valori anomali" nel passaporto biologico, ma non è stato trovato positivo all'antidoping cosa succede? Può essere squalificato? Sospeso? Può correre, ma senza usufruire del servizio cambio ruote in caso di foratura? Oppure deve partire un quarto d'ora dopo gli altri? [/quote] è peggio che essere trovati positivi, dove almeno hai la certezza che ti fai la squalifica e poi puoi tornare. se l'uci dà pubblicamente il tuo nome per irregolarità nel passaporto biologico non ti commina nessuna squalifica, ma intanto la tua squadra ti sospende e nessuno ti ingaggia più. [/quote] Quasi quasi, se l'UCI ti mette alla gogna col passaporto biologico, anche se non sei colpevole ti conviene comunque confessare così da beccarti 20 mesi di squalifica con la possibilità poi di tornare a correre un domani. Questo status di accusati-non-squalificati emargina il corridore che non correrà più per il resto della stagione, verrà licenziato e poi farà fatica per il tutto il resto della carriera a trovare un ingaggio. Senza la possibilità di difendersi, perchè non si sa neanche con precisione di cosa si è accusati. E in tutto ciò la cosa più vergognosa è che chi genera questo tipo di situazioni è l'ente che dirige il ciclismo a livello mondiale. [/quote] Non sei colpevole ? Quando è successo ? In questo forum anni indietro tutti volevano il passaporto biologico , adesso che c'e'.. e beccano qualcuno , non va piu' bene ? [/quote] hanno beccato qualcuno positivo per caso? che ne so CERA, testosterone, ormone della crescita? Non mi pare. L'UCI dice semplicemente che ci sono atleti con valori anomali. Basta. E giacchè, come dicevo prima, a me interessa prima di tutto la chiarezza mi piacerebbe che l'UCI fornisse informazioni più consistenti, che ci spiegasse cosa significa la parola "valori anomali". Se poi qualcuno risulta positivo, che ne so, all'EPO, benvenga la squalifica di 2 anni. Ma questo clima di incertezza e di caccia alle streghe in cui l'UCI lancia il sasso per poi tirare indietro la mano mi pare perlomeno poco serio.


forzainter - 03/05/2010 alle 18:45

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] hanno beccato qualcuno positivo per caso? che ne so CERA, testosterone, ormone della crescita? Non mi pare. L'UCI dice semplicemente che ci sono atleti con valori anomali. Basta. E giacchè, come dicevo prima, a me interessa prima di tutto la chiarezza mi piacerebbe che l'UCI fornisse informazioni più consistenti, che ci spiegasse cosa significa la parola "valori anomali". Se poi qualcuno risulta positivo, che ne so, all'EPO, benvenga la squalifica di 2 anni. Ma questo clima di incertezza e di caccia alle streghe in cui l'UCI lancia il sasso per poi tirare indietro la mano mi pare perlomeno poco serio. [/quote] Se in 10 controlli hai determinati valori e poi in uno sono nettamente diversi , hai barato (l'altra possibilità è che tu abbia dei problemi fisici) Come gia' detto al controllo antidoping pochi sono quelli che vengono beccati , se ben seguiti da un preparatore , con il passaporto i parametri son maggiori , l'attenzione del corridore deve esser maggiore Quantità d'acqua , sostanze per riequilibrare i propri parametri per il controllo , tutto deve esser eseguito alla perfezione Ben venga il Passaporto


Tranchée d’Arenberg - 03/05/2010 alle 18:52

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] hanno beccato qualcuno positivo per caso? che ne so CERA, testosterone, ormone della crescita? Non mi pare. L'UCI dice semplicemente che ci sono atleti con valori anomali. Basta. E giacchè, come dicevo prima, a me interessa prima di tutto la chiarezza mi piacerebbe che l'UCI fornisse informazioni più consistenti, che ci spiegasse cosa significa la parola "valori anomali". Se poi qualcuno risulta positivo, che ne so, all'EPO, benvenga la squalifica di 2 anni. Ma questo clima di incertezza e di caccia alle streghe in cui l'UCI lancia il sasso per poi tirare indietro la mano mi pare perlomeno poco serio. [/quote] Se in 10 controlli hai determinati valori e poi in uno sono nettamente diversi , hai barato (l'altra possibilità è che tu abbia dei problemi fisici) Come gia' detto al controllo antidoping pochi sono quelli che vengono beccati , se ben seguiti da un preparatore , con il passaporto i parametri son maggiori , l'attenzione del corridore deve esser maggiore Quantità d'acqua , sostanze per riequilibrare i propri parametri per il controllo , tutto deve esser eseguito alla perfezione Ben venga il Passaporto [/quote] Ben venga? Forse, con una federazione mondiale seria che combatta il doping in maniera serena. Ma di queste persone permettimi di non fidarmi.


forzainter - 03/05/2010 alle 18:55

Se la pensi cosi' , Perche' segui il ciclismo ? L'UCI avra' tante colpe , ma non il passaporto biologico


danilodiluca87 - 03/05/2010 alle 18:59

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Se in 10 controlli hai determinati valori e poi in uno sono nettamente diversi , hai barato (l'altra possibilità è che tu abbia dei problemi fisici) Come gia' detto al controllo antidoping pochi sono quelli che vengono beccati , se ben seguiti da un preparatore , con il passaporto i parametri son maggiori , l'attenzione del corridore deve esser maggiore Quantità d'acqua , sostanze per riequilibrare i propri parametri per il controllo , tutto deve esser eseguito alla perfezione Ben venga il Passaporto [/quote] caro cuneghino non fare tanto il pulitino....che poi la ruota nonostante le tante pagliacciate, prima o poi gira e poi mi farò delle grandi risate e per una volta sarò contento.... ieri sera su quel forum si stavano cagan*o sotto e già quello non ha prezzo....:Od::Od::Od::Od: con le positivià già magheggiano e non osoo immaginare cosa possono fare ed inventarsi con questi dati anomaliiii:D:D:D:D fin quando esisteranno i "pulitini" come quello....non ci racconteranno mai la verità sul mondo del ciclismo ed in tv continueremo a seguire le favolette..... se invece si unissero e la smettessero di dividersi sul chi è il meno sporco, allora potrebbero attaccare seriamente il sistema antidoping e quindi la maggiore fonte di guadagnoooo:D:D:D:D

 

[Modificato il 03/05/2010 alle 19:11 by danilodiluca87]


miky70 - 03/05/2010 alle 19:04

Ma se Pellizotti e la Liquigas avessero avvisato i media 2 mesi fa e preventivamente cambiato programma per Franco senza aspettare adesso, cosa sarebbe successo?


prof - 03/05/2010 alle 19:10

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [Ben venga il Passaporto [/quote] Ben venga il Passaporto biologico ? Carissimo FI forse per voi interisti è tempo di troppe libagioni e ti è sfuggito il contenuto dell'intervista della Signora Gripper piu' sopra. Questi si fanno le procedure da soli, se le validano da soli, si controllano gli atleti, sempre da soli e poi passano il tutto (le provette numerate) ad un body esterno incaricato di rilevare le anomalie che poi, sempre loro stessi, giudicano se tali o se passabili. Questo lo chiami controllo scientificamente e proceduralmente ineccepibile ? Beh, sarò malfidato, ma io qualche dubbio sulla validità scientifica di questo PB ce l'ho. Qui di scientifico vi è veramente poco, anzi, non vi è assolutamente nulla. :cincin:


forzainter - 03/05/2010 alle 19:10

[quote][i]Originariamente inviato da danilodiluca87 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Se in 10 controlli hai determinati valori e poi in uno sono nettamente diversi , hai barato (l'altra possibilità è che tu abbia dei problemi fisici) Come gia' detto al controllo antidoping pochi sono quelli che vengono beccati , se ben seguiti da un preparatore , con il passaporto i parametri son maggiori , l'attenzione del corridore deve esser maggiore Quantità d'acqua , sostanze per riequilibrare i propri parametri per il controllo , tutto deve esser eseguito alla perfezione Ben venga il Passaporto [/quote] caro cuneghino non fare tanto il pulitino....che poi la ruota nonostante le tante pagliacciate, prima o poi gira e poi mi farò delle grandi risate e per una volta sarò contento.... ieri sera su quel forum si stavano cagan*o sotto e già quello non ha prezzo....:Od::Od::Od::Od: con le positivià possono magheggiare come vogliono e non osoo immaginare cosa possono fare con questi dati anomaliiii:D:D:D:D fin quando esisteranno i "pulitini" come quello....non ci racconteranno mai la verità sul mondo del ciclismo ed in tv continueremo a seguire le favolette..... se invece si unissero e la smettessero di dividersi sul chi è il meno sporco, allora potrebbero attaccare seriamente il sistema antidoping e quindi la maggiore fonte di guadagnoooo:D:D:D:D [/quote] Ancora con sta storia di Cunego.. ma tu vivi solo per lui ? Dove ho scritto che Cunego sia pulito ? Di Atleti puliti ce ne sono , solo che ti fa comodo non vederli


Viscera - 03/05/2010 alle 19:14

Fermi tutti, fuori Scognamiglio dentro un carneade spagnolo. :D Dopo aver informato tutte le parti in causa l'Uci - si legge in un comunicato ufficiale - ha chiesto l'apertura di procedure disciplinari nei confronti di tre corridori per violazione "apparente" del Regolamento Antidoping, sulla base delle informazioni raccolte dal passaporto biologico. I tre corridori sono Franco Pellizotti (Liquigas Doimo), Tadej Valjavec (AG2r) e Jesus Rosendo Prado (Andalucia Cajasur). L'Uci sottolinea che queste procedure stanno per essere aperte in seguito alle annotazioni espresse dagli esperti indipendenti nominati al momento della creazione del passaporto biologico. Dall'introduzione di questo strumento, l'analisi regolare dei profili non ha portato solo a queste decisioni ma ha permesso di controllare miratamente in modo ancora più efficace un gran numero di corridori. Per tutti i corridori citati, naturalmente, vale la presunzione di innocenza in attesa delle indagini che saranno compiute da ogni federazione. Fin qui il comunicato dell'Uci. Una domanda sorge spontanea: e Carlo Scognamiglio? Il nome non lo abbiamo fatto noi, ma arriva dal presidente federale e vicepresidente dell'Uci Di Rocco (vedi agenzia Italpress pubblicata qui sotto). Dobbiamo attenderci una seconda lista? Oppure si tratta di un grave errore? http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28935&tp=n


super cunego - 03/05/2010 alle 19:16

[quote][i]Originariamente inviato da Dejanira [/i] Menomale che le sospensioni per valori sballati nel passaporto biologico dovrebbero arrivare come "misura a tutela della salute del corridore"... valori che non tornano prima del Tour 2009 e lo sospendono prima del Giro 2010.. che tempestività e che tutela della salute. Peccato comunque [/quote] Ragioniamo: tanto per cominciare i valori sono stati comunicati da qualche mese. In secondo luogo il passaporto biologico valuta una sorta di grafico dei valori nell'arco dell'anno, pertanto non è come un controllo in cui positivo/negativo e finisce li. Qui bisogna vedere se nell'arco di un certo periodo c'è una sorta di picco anomalo, pertanto non basta che da un certo valore standard si alzi l'indice, ma bisogna che questo innalzamento sia circoscritto a un certo periodo. Considerando che magari poi dopo il Tour di controlli ne ha fatti poco è facile capire come si sia dovuto attendere almeno il termine della scorsa stagione per vedere se i valori tornavano allo standard e magari si è voluto vedere se capitavano altri sbalzi...insomma non è così immediato...


Slegar - 03/05/2010 alle 19:21

Up [quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Il Caso Pechstein Di: Michele Ferrari Pubblicato: 17 apr 2010 Claudia Pechstein, tedesca di 37 anni, 5 medaglie d’oro Olimpiche nel pattinaggio velocità su ghiaccio, è stata la prima atleta squalificata (2 anni) per doping dalla Federazione Internazionale (ISU) in base a variazioni di parametri ematologici, senza alcuna dimostrazione diretta di sostanze o pratiche dopanti. ............ [/quote]


super cunego - 03/05/2010 alle 19:22

Secondo me il modo migliore per utilizzare il passaporto biologico dovrebbe essere quello di vedere gli andamenti dei valori personali dei corridori, e chi ha parecchi sbalzi anomali mitragliarli di controlli. Purtroppo il solo incrocio di valori potrebbe essere facilmente giustificabile, trovare una sostanza ammette invece poche repliche.


forzainter - 03/05/2010 alle 19:31

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] Up [quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Il Caso Pechstein Di: Michele Ferrari Pubblicato: 17 apr 2010 Claudia Pechstein, tedesca di 37 anni, 5 medaglie d’oro Olimpiche nel pattinaggio velocità su ghiaccio, è stata la prima atleta squalificata (2 anni) per doping dalla Federazione Internazionale (ISU) in base a variazioni di parametri ematologici, senza alcuna dimostrazione diretta di sostanze o pratiche dopanti. ............ [/quote] [/quote] ma il caso Pechstein con Pellizotti cosa centra ?


super cunego - 03/05/2010 alle 19:35

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da pablo_b [/i] Tre considerazioni: - come osservava Donchisciotte è sorprendente che Frei fosse anni che si dopasse, ha corso importanti gare ProTour (anche in Francia dove i controlli sembrerebbero i massimi) ed è stato beccato solo ora. Ok, non è mai stato corridore di punta, quindi, forse, mai particolarmente sotto la lente dei controllori; [/quote] In realta' non è sorprendente , un buon preparatore sa le dosi giuste per passare i controlli , il corridore se segue alla lettera il suo preparatore raramente viene beccato Quando succede è quasi sempre perche' non lo ha fatto [/quote] Io andrei a vedere quanti controlli ha fatto però...non avendo mai vinto, ne avendo mai indossato maglie particolari l'unico modo per essere controllato dovevano essere i sorteggi...magari gli è solo andata bene per anni...


prof - 03/05/2010 alle 19:37

[quote][i]Originariamente inviato da Ottavio [/i] Tornando alla disputa Nibali/Fanini, su bicisport di maggio c'è una lettera dei legali dello squaletto che confermano la querela indicando anche il numero di R.G. [/quote] Bene, cioè male. Forse era il caso di essere piu' cauti. Come la mettiamo adesso con il delfino ? Perchè la disputa, se non erro, era squaletto + delfino vs. fishwatcher. Lo spettacolo si annuncia interessante che neanche all'acquario ...


Slegar - 03/05/2010 alle 19:43

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] ma il caso Pechstein con Pellizotti cosa centra ? [/quote] Passaporto biologico.


super cunego - 03/05/2010 alle 19:45

[quote][i]Originariamente inviato da super cunego [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Dejanira [/i] Menomale che le sospensioni per valori sballati nel passaporto biologico dovrebbero arrivare come "misura a tutela della salute del corridore"... valori che non tornano prima del Tour 2009 e lo sospendono prima del Giro 2010.. che tempestività e che tutela della salute. Peccato comunque [/quote] Ragioniamo: tanto per cominciare i valori sono stati comunicati da qualche mese. In secondo luogo il passaporto biologico valuta una sorta di grafico dei valori nell'arco dell'anno, pertanto non è come un controllo in cui positivo/negativo e finisce li. Qui bisogna vedere se nell'arco di un certo periodo c'è una sorta di picco anomalo, pertanto non basta che da un certo valore standard si alzi l'indice, ma bisogna che questo innalzamento sia circoscritto a un certo periodo. Considerando che magari poi dopo il Tour di controlli ne ha fatti poco è facile capire come si sia dovuto attendere almeno il termine della scorsa stagione per vedere se i valori tornavano allo standard e magari si è voluto vedere se capitavano altri sbalzi...insomma non è così immediato... [/quote] Stamattina avevo letto di due italiani...quindi potrebbe essere anche lui...


super cunego - 03/05/2010 alle 19:46

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Gazzetta cartacea di oggi riporta che gli sbiologici sono 5 sicuri (c'erano anche le nazionalità, un russo e gli altri non ricordo), ma 8 borderline (dopo leggo meglio, me l'ha presa mio fratello :Od: ). Edit: Invece che avvicinarsi, per qualche corridore il Giro potrebbe allontanarsi. Ci sono una mezza dozzina di ciclisti che l'aereo per Amsterdam potrebbero non prenderlo. Già da alcuni giorni le voci sono diventate sempre più insistenti e Pat McQuaid, presidente dell'Uci, alla partenza della quarta tappa del Giro di Romandia (sabato da Vevey) ha dato una parziale conferma: «Tra lunedì e martedì credo che qualcosa vi diremo. Non so i nomi, ma potrebbe esserci qualche corridore non i regola con il passaporto biologico». Entro oggi RCS Sport, settore organizzativo della gazzetta, dovrà sciogliere le riserve su squadre e corridori. I sospettai sono almeno 5, forse 8. Dall'identikit si deduce che ci dovrebbero essere un russo, due spagnoli, uno sloveno e, probabilmente, anche due italiani. Uno di questi non ha in programma di correre il Giro. L'altro sì, e con ambizione: in questo caso, i valori contestati si riferirebbero al Tour 2009. http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&cod=28918&tp=n I valori anomali dell'italiano risalgono al Tour 2009, quindi il cerchio è bello che chiuso. :OO: [/quote] Riporto alla luce dopo che qualcuno aveva chiesto di Sconamiglio, potrebbe essere il secondo italiano...poi che aveva detto cinque? qui si parla di sei corridori


prof - 03/05/2010 alle 19:47

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] ma il caso Pechstein con Pellizotti cosa centra ? [/quote] Passaporto biologico. [/quote] Già, è la scienza, bellezza ...


trifase - 03/05/2010 alle 19:52

A questo punto Basso diventa uno dei favoriti per il giro (2009).


forzainter - 03/05/2010 alle 20:01

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] ma il caso Pechstein con Pellizotti cosa centra ? [/quote] Passaporto biologico. [/quote] La Pechstein aveva vari controlli anomali , poi spiegati dall'anemia Da come sembra , i valori anomali di Pellizotti son quelli del tour.. Se è stato informato alcuni mesi fa perche' Pellizotti non ha professato la sua innocenza quando l'ha saputo? Di chi è l'articolo sopra citato ? il solito guru dell'Engadina Fanini Chi diceva di aver visto con Nibali e Pellizotti a St Moritz ? sempre lui In comune i due casi non han nulla , tranne quello di un preparatore di screditare l'antidoping per coprire un suo eventuale errore


Tranchée d’Arenberg - 03/05/2010 alle 20:10

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] hanno beccato qualcuno positivo per caso? che ne so CERA, testosterone, ormone della crescita? Non mi pare. L'UCI dice semplicemente che ci sono atleti con valori anomali. Basta. E giacchè, come dicevo prima, a me interessa prima di tutto la chiarezza mi piacerebbe che l'UCI fornisse informazioni più consistenti, che ci spiegasse cosa significa la parola "valori anomali". Se poi qualcuno risulta positivo, che ne so, all'EPO, benvenga la squalifica di 2 anni. Ma questo clima di incertezza e di caccia alle streghe in cui l'UCI lancia il sasso per poi tirare indietro la mano mi pare perlomeno poco serio. [/quote] Se in 10 controlli hai determinati valori e poi in uno sono nettamente diversi , hai barato (l'altra possibilità è che tu abbia dei problemi fisici) Come gia' detto al controllo antidoping pochi sono quelli che vengono beccati , se ben seguiti da un preparatore , con il passaporto i parametri son maggiori , l'attenzione del corridore deve esser maggiore Quantità d'acqua , sostanze per riequilibrare i propri parametri per il controllo , tutto deve esser eseguito alla perfezione Ben venga il Passaporto [/quote] Ben venga? Forse, con una federazione mondiale seria che combatta il doping in maniera serena. Ma di queste persone permettimi di non fidarmi. [/quote] Mi autoquoto perchè l'UCI non ti da il tempo di andare a prendere un caffè che subito si prodiga per avvalorare le tue tesi. Che credibilità può avere nella lotta al doping una federazione mondiale che prima lascia trapelare il nome di Scognamiglio, per poi dire che il ciclista sospeso è un'altro, Rosendo Prado? Nessuna. Spero che almeno su questo forzainter possa ricredersi.


Monsieur 40% - 03/05/2010 alle 20:13

Su Scognamiglio, pare sia stato Di Rocco a farla fuori dal vaso. Nelle news in homepage gli aggiornamenti continui.


uffa - 03/05/2010 alle 20:23

Mah, io ho dubbi anche sulla validità del passaporto biologico... Sbalzi repentini dei valori ematici sono prova certa di pratiche dopanti? Oppure possono capitare "naturalmente"? E, se sono a sfavore delle prestazioni, che cosa vuol dire? Che l'atleta ha smesso di doparsi? Ho tante belle domande semplici semplici, ma non so a chi chiedere...


pippo6161 - 03/05/2010 alle 20:42

La moralità ,se mai esiste,serve esclusivamente nella vita interiore dell’individuo. Il ciclismo,e lo sport in genere, ha bisogno di semplici e chiare regole, ma non ha bisogno assolutamente di moralità né tantomeno di moralità ipocrite. Quando Maradona ha fatto gol di mano nella finale mondiale, l’arbitro non ha visto,quindi è gol valido…semplice Coppi, Bartali,Anquetil e tutti i grandi campioni hanno preso le bombe (il massimo che la scienza di allora metteva a disposizione)..non sono mai stati beccati… sono campioni che ricordiamo e festeggiamo solennemente. Mercks positivo al Giro del 69,giustamente sanzionato (l’arbitro ha visto),dopo 2 mesi corre il Tour e lo vince…e grazie a questo oggi lo ricordiamo campionissimo… Pensate un po’ se ci fossero stati controlli a sorpresa, passaporti biologici, squalifiche di due anni, radiazione,linciaggi mediatici…la storia del ciclismo andrebbe riscritta.. Se purtroppo la vita a volte va presa seriamente (e forse è un errore)…per favore lo sport almeno viviamolo per quello che è… e se Maradona fa gol con la mano e l’arbitro non lo vede esultiamo pure liberamente e senza paura che il giorno dopo qualcuno lo invalidi.. Nessun sport potrebbe sopravvivere se subisse le identiche cose che sta subendo il ciclismo..


Monsieur 40% - 03/05/2010 alle 20:50

pippo, ti tengo buono per l'utente di maggio.


pitoro - 03/05/2010 alle 20:57

quoto Pippo. E rosico pensando ad altri sport:mad: Mario, ti ricordi quell'sms di sabato (a cui peraltro non mi hai risposto)? Consideralo annullato:Od:


Tranchée d’Arenberg - 03/05/2010 alle 20:57

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] Su Scognamiglio, pare sia stato Di Rocco a farla fuori dal vaso. Nelle news in homepage gli aggiornamenti continui. [/quote] Vero, ma se ha fatto il nome di Scognamiglio qualcuno glie l'avrà comunque detto prima, sottovoce magari. Non penso che se lo sia inventato lui di sana pianta.


Monsieur 40% - 03/05/2010 alle 21:03

[quote][i]Originariamente inviato da pitoro [/i] Mario, ti ricordi quell'sms di sabato (a cui peraltro non mi hai risposto)? Consideralo annullato:Od: [/quote] Prevenire è meglio che curare. :D


dietzen - 03/05/2010 alle 21:07

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] Su Scognamiglio, pare sia stato Di Rocco a farla fuori dal vaso. Nelle news in homepage gli aggiornamenti continui. [/quote] Vero, ma se ha fatto il nome di Scognamiglio qualcuno glie l'avrà comunque detto prima, sottovoce magari. Non penso che se lo sia inventato lui di sana pianta. [/quote] abbiamo proprio un degno presidente federale. e degno vicepresidente uci.


luke - 03/05/2010 alle 21:20

Quando ho sentito la notizia, per la prima volta in tempi recenti son rimasto impassibile, non mi ha colpito più di tanto. Mi dispiace molto per Pellizotti, che sarebbe stato sicuro protagonista al Giro, ma ormai non mi stupisco più di nulla, da quando ho capito chi è che tiene in mano le sorti del ciclismo. Curioso, direi, che si tenti di spacciare per valido lo strumento del passaporto biologico nel momento stesso in cui si dice che l'atleta viene fermato per valori anomali riscontrati dieci mesi fa: tutto conferma la mia impressione, il ciclismo è dato in pasto ai porci magari per qualche poltrona (da dirigente) che vale meno di 30 denari. Straquoto l'intervento di uffa: solo i rinco del ciclismo possono ritenere valido uno strumento che si basa su dati incrociati e non sul fatto che vengano riscontrate tracce di sostanze esogene. E poi ci vogliono raccontare che la lotta al doping funziona... MA VA!!! Ma non è ciò che mi lascia tranquillo: dopo aver assistito a certe porcherie calcistiche (Barcelona-Inter, ancor più Inter-Barcelona e poi l'ignobile Lazio-Inter), sono convintissimo che se anche il 100% dei corridori fosse dopato, il ciclismo è molto più pulito del calcio. Dobbiamo solo sperare che i porci si cibino di quello e che lascino stare il ciclismo, che se ne vadano. Infine, pieno sostegno alla Isd-Neri, Dio voglia che quel che faranno loro possa servire a liberarci da quel personaggio che ha quasi saputo far peggio del suo predecessore. Mi vien da pensare che il passaporto biologico servirebbe per certi dirigenti, ma sicuramente basterebbe l'acooltest..... Penso che anche quest'anno la mia Tv starà parecchio spenta.


Tranchée d’Arenberg - 03/05/2010 alle 21:28

Ho appena letto 2 articoli su tuttobiciweb : il primo è la dura presa di posizione della ISD che difende Scognamiglio e l'immagine dell'intero team, da un'accusa priva di ogni fondamento; il secondo è l'imbarazzantissimo comunicato con cui la federciclo nostrana smentisce qualsiasi voce che vuole Scognamiglio conivolto in questioni-doping. Pensavo che dopo tutta questa manfrina Di Rocco dovrebbe rassegnare le dimissioni. Cosa che ovviamente non averrà mai.


Lupo - 03/05/2010 alle 21:40

[quote][i]Originariamente inviato da prof [/i] Questi si fanno le procedure da soli, se le validano da soli, si controllano gli atleti, sempre da soli e poi passano il tutto (le provette numerate) ad un body esterno incaricato di rilevare le anomalie che poi, sempre loro stessi, giudicano se tali o se passabili. Questo lo chiami controllo scientificamente e proceduralmente ineccepibile ? [/quote] Vabbe', ormai è stato già detto tutto, io finirei solo col ripetere quello che scrivo da quando sono iscritto a questo forum. Mi limito a quotare, tra i tanti interventi intelligenti, quello di cui sopra, ed a notare che sempre più tifosi cominciano a "disappassionarsi" delle imprese della Santa Inquisizione dell'Antidoping ed a notare le sue storture ed ingiustizie. Persino sul sito della Gazzetta, tempio dei fanatici antidopisti, la maggior parte dei commenti è perplesso per la tempistica, la modalità del controllo e la differenza di trattamento tra atleti di diversa nazionalità. Ah ...finale autoreferenziale. L'avevo scritto pochi giorni fa che ogni anno qualche testa importante deve cadere tra i ciclisti italiani. Un segno del declino del nostro movimento è anche questo: che Pellizzotti oggi vada considerato un pezzo grosso... Comunque nella Liquigas temo ci sia qualcun altro coi giorni contati. Guai a chi si eleva al di sopra della massa... solo l'[i]aurea mediocritas[/i] ormai può salvare la carriera ai ciclisti nostrani.


pablo_b - 03/05/2010 alle 22:03

Curioso il caso del carneade spagnolo di turno. Il valore anomale pare essere stato rilevato il 20/04/2009, più di un anno fa. Nel frattempo il buon Jesus Rosendo Prado ha continuato nella sua anonimissima carriera che non lo ha visto mai entrare nei 10 in una gara. Lo ripeto: è strano che con spagnoli che dominino in modo imbarazzante (per le altre nazioni) corse in lungo e il largo, continuino a trovare fuori posto solo corridori di seconda o terza fascia. (da Tuttobiciweb.it) Sospensione anche per Jesus Rosendo Prado. Scrive in un comunifcato la Andalucia Cajasur: «L’unico risultato di esame che non sembra regolare è riferito ad un controllo del 20 aprile 2009 nel quale si evidenziano valori di emoglobina ed ematocrito molto bassi, una sorta di anemia conseguenza di un problema di emorroidi che ha afflitto il corridore. Per questo motivo si è registrato un aumento dei reticolociti. Il corridore si è rivolto ad uno specialista di ematologia per spiegare il verificarsi della situazione. Ora l’Uci chiede alla RFEC di aprire un procedimento nei confronti del corridore. In attesa della decisione, la Andalucía CajaSur ha deciso di sospendere il corridore Jesús Rosendo Prado».


Tranchée d’Arenberg - 03/05/2010 alle 22:32

[quote][i]Originariamente inviato da pablo_b [/i] Curioso il caso del carneade spagnolo di turno. Il valore anomale pare essere stato rilevato il 20/04/2009, più di un anno fa. Nel frattempo il buon Jesus Rosendo Prado ha continuato nella sua anonimissima carriera che non lo ha visto mai entrare nei 10 in una gara. Lo ripeto: è strano che con spagnoli che dominino in modo imbarazzante (per le altre nazioni) corse in lungo e il largo, continuino a trovare fuori posto solo corridori di seconda o terza fascia. (da Tuttobiciweb.it) Sospensione anche per Jesus Rosendo Prado. Scrive in un comunifcato la Andalucia Cajasur: «L’unico risultato di esame che non sembra regolare è riferito ad un controllo del 20 aprile 2009 nel quale si evidenziano valori di emoglobina ed ematocrito molto bassi, una sorta di anemia conseguenza di un problema di emorroidi che ha afflitto il corridore. Per questo motivo si è registrato un aumento dei reticolociti. Il corridore si è rivolto ad uno specialista di ematologia per spiegare il verificarsi della situazione. Ora l’Uci chiede alla RFEC di aprire un procedimento nei confronti del corridore. In attesa della decisione, la Andalucía CajaSur ha deciso di sospendere il corridore Jesús Rosendo Prado». [/quote] Ecco, ora io non so se questo ragazzo abbia mai avuto le emorroidi, ne penso sia una cosa che interessa agli appassionati di ciclismo, ma sarebbe perlomeno grottesco dover smettere di correre per un episodio del genere. Tornando un pò più seri mi chiedo con quali metodi scientifici si può accertare, sulla base di un singolo episodio di tale tipo, che il corridore abbia assunto realmente sostanze dopanti. Cioè chiedo a chi ne sa più di me quale validità possano avere queste sentenze basate su un singolo episodio di sbalzi nei valori ematici(chiaramente assumendo che quanto detto nel comunicato dell'Andalucia sia vero).


pitoro - 03/05/2010 alle 22:39

E' anche vero che gli spagnoli sono bravissimi nelle tattiche difensive. Altro che l'Inter a Barcellona


mestatore - 03/05/2010 alle 23:21

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Non sei colpevole ? Quando è successo ? In questo forum anni indietro tutti volevano il passaporto biologico , adesso che c'e'.. e beccano qualcuno , non va piu' bene ? [/quote] io sostenevo il passaporto biologico. janjannssen sosteneva il passaporto biologico, il suivi medical. tutti volevano iil passaporto biologico. aranciata bottecchia diceva : cercare cosa ci dovrebbe essere e non c'è. adesso il delfino di bibione, diventato contender per i grandi giri dopo i 30 anni,presenta valori anomali: mi dispiace per lui, ma deve spiegarmeli non ha mai testato positivo: bene, mica è squalificato. che ci vuoi fare forza inter, qui non sono manco piu' d' accordo con se' stessi. il passaporto biologico per sua natura non è immediato: è un suivi longitudinale, i valori vanno registrati per un tempo lungo per essere credibili. vai con il disco rotto: giustizia ad orologeria. io non mi stupisco che alcuni corridori presentino valori non credibili. devono essere fermati , non squalificati. quando admin ha chiesto delle proposte credibili per rilanciare il ciclismo, tutti, o quasi, erano d' accordo sul passaporto biologico o meglio sul suivi longitudinal. adesso non va piu' bene. chi ha valori instabili e non è sano mica deve fare il professionista dello sport. stia a casa e si curi, se è il caso poi, basta con questa storia del calcio: quando il perito della juve (e del parma) sosteneva che i valori sballati dei calciatori erano casuali, era un puzzone ed era la prova che i calciatori in realtà si dopavano . ora lo stesso tipo di difesa probabilmente va bene per pellizzotti . bah, mettetevi d' accordo e comunque, io continuo a sostenere che il ciclismo non deve assomigliare al calcio, anzi , continuo ad essere fiero della diversità, della diversità dei suoi campioni, dei suoi tifosi, del suo spirito. comunque , caro forza inter: tu hai visto abbastanza ciclismo , sei stato abbastanza vicino al ciclismo dei giovani per capire. hai visto abbastanza ciclismo francese per sapere che impatto ha avuto il suivi longitudinal sulla diffusione del doping pesante in quel paese. mica tutti sono santi lì, beninteso. però , le loro corse ,quelle del calendario francese, non il tour, quando non ci sono corridori di fuori, sono belle e spettacolari, anche divertenti. non si vedono cavalli da tiro, locomotive e frullatori atomici. qui non si capisce cosa vogliamo. io ero favorevole al passaporto biologico sono favorevole al rispetto delle regole e del senso di correttezza. se ci sono valori anomali, i corridori vanno fermati. ciao mesty


mestatore - 03/05/2010 alle 23:30

aggiungo per chi scrive cose di cui forse non sa, che se uno ha delle emorroidi sanguinanti in modo cronico e così copiosamente da alterare i suoi valori, non riesce proprio a fare il ciclista, a meno che non si limiti all' andatura fuorisella. cosa difficile, per corse di quella lunghezza è molto piu' probabile che debba andare dal proctologo piuttosto che dal preparatore. poi , ora passerò per forcaiolo e avanti con il concerto sulla congiura e sull' orologeria. pazienza io il giro lo guardo lo stesso anche se manca pellizzotti. non penso di divertirmi di meno sull' argomento, passo e chiudo. amici del lando, se mi faccio tirare, abbattetemi a bastonate ciao mesty


Tranchée d’Arenberg - 03/05/2010 alle 23:37

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] aggiungo per chi scrive cose di cui forse non sa, che se uno ha delle emorroidi sanguinanti in modo cronico e così copiosamente da alterare i suoi valori, non riesce proprio a fare il ciclista, a meno che non si limiti all' andatura fuorisella. cosa difficile, per corse di quella lunghezza è molto piu' probabile che debba andare dal proctologo piuttosto che dal preparatore. poi , ora passerò per forcaiolo e avanti con il concerto sulla congiura e sull' orologeria. pazienza io il giro lo guardo lo stesso anche se manca pellizzotti. non penso di divertirmi di meno sull' argomento, passo e chiudo. amici del lando, se mi faccio tirare, abbattetemi a bastonate ciao mesty [/quote] Se ti riferisci al mio ultimo intervento io chiedevo semplicemente a chi ne sa molto più di me se riusciva a darmi dei chiarimenti in merito ad alcuni dubbi che io ho da perfetto ignorante della ematologia e più in generale della medicina. E se, per fortuna, non ho mai avuto a che fare con le emorroidi non è mica colpa mia....


Subsonico - 03/05/2010 alle 23:43

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Non sei colpevole ? Quando è successo ? In questo forum anni indietro tutti volevano il passaporto biologico , adesso che c'e'.. e beccano qualcuno , non va piu' bene ? [/quote] io sostenevo il passaporto biologico. janjannssen sosteneva il passaporto biologico, il suivi medical. tutti volevano iil passaporto biologico. aranciata bottecchia diceva : cercare cosa ci dovrebbe essere e non c'è. adesso il delfino di bibione, diventato contender per i grandi giri dopo i 30 anni,presenta valori anomali: mi dispiace per lui, ma deve spiegarmeli non ha mai testato positivo: bene, mica è squalificato. che ci vuoi fare forza inter, qui non sono manco piu' d' accordo con se' stessi. il passaporto biologico per sua natura non è immediato: è un suivi longitudinale, i valori vanno registrati per un tempo lungo per essere credibili. vai con il disco rotto: giustizia ad orologeria. io non mi stupisco che alcuni corridori presentino valori non credibili. devono essere fermati , non squalificati. quando admin ha chiesto delle proposte credibili per rilanciare il ciclismo, tutti, o quasi, erano d' accordo sul passaporto biologico o meglio sul suivi longitudinal. adesso non va piu' bene. chi ha valori instabili e non è sano mica deve fare il professionista dello sport. stia a casa e si curi, se è il caso [/quote] Mi permetti di dire che tra il suivi longitudinal e il passaporto biologico ci sono 3 ENORMI differenze, ovvero: 1) che il corridore col suivi viene sospeso per 15 giorni, col passaporto biologico...semplicemente non si sa? 2) che col suivi il corridore viene contattato personalmente e fermato mantenendo l'anonimato, qua invece si è creato un battage pubblicitario che manco il 21 dicembre 2012? 3) che il suivi è stato creato per la tutela della salute dell'atleta, mentre per il passaporto se l'atleta presenta delle anomalie veramente gravi arriva bello che morto? va bene che l'atleta andrebbe seguito nel tempo, ma più di 1 anno per Rosendo Prado non ti sembra veramente troppo? Posso scrivere che per queste 3 enormi differenze continuo ad appoggiare il suivi medical, ma proprio non riesco a digerire il passaporto biologico? Ammetto solo che, sapendo chi lo gestisce, sono un po' prevenuto.


miky70 - 04/05/2010 alle 08:33

Su Gazzetta ci sono scritte alcune cose allucinanti: intanto chi scrive sa già che a mettere il Pelli in questa posizione sono 22 analisi fatte a partire dal nov. 2008, la più pesante è quella del Tour 2009, poi lo avevano chiamato i giorni scorsi e lui diceva di non sapere niente. (ovvio, ma loro invece sapevano tutto) Allora mi chiedo, se i giornalisti erano già al corrente di voci e avevano già parlato con il corridore, perchè ieri accennavano a 5 corridori (2 italiani) e oggi dicono che invece sono 3? Guarda caso è tutto vero tranne il numero dei coinvolti. C'è una marcia indietro? Oppure per confondere le acque fino alla notizia ufficiale si è parlato vagamente di 2 italiani? p.s. Grazie Mestatore, un saluto affettuoso anche a te.


Serpa - 04/05/2010 alle 09:51

Mammamia... ormai è come il calcio, si devono conoscere i bilanci. Qui nel ciclismo ormai se uno non è medico è inutile scrivere. Si va oltre lo sport, si arrivano a tematiche che fino a pochi anni fa erano sconosciute. Ormai di sport non si può più parlare, in nessun campo, ormai parlerei di "gioco" quando va bene, o di "professione" se vogliamo estremizzare. Io resto appeso alla fredda cronaca della corsa, magari al pronostico, tra doping, squalifiche, fermi precauzionali, controlli di quanti peli sul culo avevano nel 2000 piuttosto che nel 2010 e varie porcherie calcistiche, sto facendo di tutto per crearmi una sacca di resistenza a tutto ciò e credere di poter sopravvivere in una campana di vetro in cui si corre e si pronostica. So' triste :(


Slegar - 04/05/2010 alle 10:26

Quoto con aggiunta: [quote][i]Originariamente inviato da pippo6161 [/i] Nessun sport potrebbe sopravvivere se subisse le identiche cose che sta subendo il ciclismo.. [b]per causa sua[/b] [/quote] Il ciclismo non è l'unico sport che si è dotato di uno strumento come il passaporto biologico o similare. Avevo rispolverato il caso Pechstein, perché, con l'uso spregiudicato che ne è stato fatto di uno strumento simile, la federazione internazionale e quella tedesca si sono scottate le dita. Ciò non vuol dire che il passaporto biologico sia stato buttato nel cestino, anzi, ma è stato usato per quello che deve essere: uno strumento di controllo da usare con discrezione (ed i panni sporchi si lavano in casa). Se l'UCI ed i suoi derivati si potessero fregiare del titolo di "serietà" il caso Pellizotti così com'è scoppiato non sarebbe mai esistito. Se nei controlli del Tour 2009 per Pellizotti erano risultati dei valori anomali, un ente serio, come l'UCI non è, avrebbe dovuto avvertire nell'autunno scorso (diciamo settembre-ottobre) il corridore e questi aveva tutto il tempo, lontano dal periodo di gara, di giustificarsi. Se le giustificazioni erano valide bene ed il corridore poteva tranquillamente preparare la stagione 2010, altrimenti si prendeveno le opportune decisioni.


Donchisciotte - 04/05/2010 alle 10:26

Mestatore, penso che in questa unanimità a favore del passaporto biologico avrai considerato che proprio unanimità non era: io, per esempio, non ne facevo parte ( per quel che vale). E questo perché sono CONTRO ogni ampliamento di potere quando non ho alcuna fiducia in istituzioni e persone che le gestiscono. I test che si fanno nel ciclismo ( da quelli sul Cera a quelli del passaporto biologico, a far confessare la gente, tipo Basso, a quelli del DNA per incastrare Valverde ecc.) e che si fanno solo nel ciclismo, sono una dilatazione inammissibile di potere, proprio per la loro fallibilità, non validazione, sono un ulteriore rafforzamento di potere di istituzioni e persone che lo usano ai propri fini. L’intervista riportata da prof alla scienziata del passaporto biologico è emblematica. Infatti non si prendono la responsabilità di squalificare e rischiare risarcimenti. La vicenda di Scognamiglio è emblematica, Di Rocco che sbaglia? Può darsi ma non ci credo, esisteranno altre liste, a fianco, sotto o sopra quella, i nomi sono numeri a lotto. E Di Rocco ha forse sbagliato lista. Nessuno sapeva di Pellizotti ma la Gazzetta sì. Perciò io sono, se proprio ci deve essere l’antidoping, per i controlli che ci sono in tutti gli sport professionistici. Meno nebulosità, meno arbitrio, meno potere. Se il prezzo da pagare è che nel ciclismo si possano dopare come in altri sport senza doversi nascondere troppo, è comunque un prezzo inferiore a quello del potere incontrollato di organismi dirigenziali impazziti. Tanto più che, nonostante tutto, mi pare palese che il doping non diminuisce: basta vedere il numero di carneadi coinvolti. Penso che, come testimoniano Frei e Kohl, su cento controlli da dopato ne passi tranquillo almeno 98, con un buon preparatore e senza colpi di testa personali ( come penso, per esempio, sia stato quello di Vinokourov tre anni fa) ne passi 100 su 100. E i ciclisti sono umani, troppo umani, cedono alle tentazioni. Infine vorrei sapere: quale sarà la punizione di Pellizotti? E’ rispettato il principio di certezza della pena ( mi pare un principio minimo di civiltà) oppure resterà nel limbo di quelli di cui non si sa più nulla perché proprio la squalifica non possono dargliela e allora vanno bene i provvedimenti delle squadre che non supererebbero l’esame di qualsiasi giudice ordinario? Ecco, a me questo ripugnante stillicidio di mezze notizie e mezzi indizi buttati là, questo potere incontrollato, fondato sullo stato di minorità culturale dei ciclisti che non si ribellano a niente e che serve solo a rafforzare posizioni di potere ingiustificate e un positivismo che diventa fideismo rispetto alla scienza, mi fa SCHIFO.


dietzen - 04/05/2010 alle 10:59

interessante comunicato liquigas: In riferimento al comunicato dell’Union Cycliste Internationale, diramato ieri e riguardante l’atleta Franco Pellizotti, Liquigas Sport annuncia di prendere atto della decisione degli organi preposti, nel rispetto dei regolamenti vigenti sottoscritti dalla stessa. La società sportiva, al fine di comprendere appieno la situazione e gli elementi a supporto di tale decisione, delega il proprio medico sociale, dottor Roberto Corsetti, quale incaricato all’analisi degli aspetti medico-scientifici relativi al caso. [b]Allo stato attuale delle analisi le evidenze presentate non paiono poter dimostrare con certezza, a livello scientifico, un comportamento scorretto da parte dell’atleta. [/b] Liquigas Sport confida altresì nei chiarimenti che l’atleta Franco Pellizotti fornirà attraverso la sua persona e tramite esperti da lui incaricati. [b] La società esprime con forza il proprio grave disappunto circa la procedura attuata, con particolare riferimento alla mancata tempestività della comunicazione delle presunte alterazioni nei valori fisiologici dell’atleta, risalenti all’estate 2009 e rese invece note alla vigilia di un appuntamento importante.[/b] In attesa degli ulteriori sviluppi e una volta conosciuta la sentenza definitiva, Liquigas Sport si dichiara pronta ad intraprendere senza alcuna esitazione tutte le azioni legali necessarie a tutelare la propria immagine, come già dimostrato nei mesi scorsi: sia nei confronti del corridore qualora venisse confermato un comportamento scorretto dello stesso, sia nei confronti degli organi e delle istituzioni che ingiustamente possano aver generato tale danno. Liquigas Sport auspica peraltro che la decisione definitiva venga presa in tempi ragionevoli, al fine di poter intervenire tempestivamente a riguardo con le opportune azioni presso gli organi competenti.


super cunego - 04/05/2010 alle 12:35

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] Su Scognamiglio, pare sia stato Di Rocco a farla fuori dal vaso. Nelle news in homepage gli aggiornamenti continui. [/quote] Scusate, ma non si parlava di due italiani? Chi ha detto che tra i nomi non ci sia Sconamiglio e anche Prado? Magari non è ancora stato sospeso, ma non vuol dire che il suo nome non ci sia...


Cabernet - 04/05/2010 alle 13:00

Inizio a pensare che l'uci abbia una lista di corridori con "valori anomali", e quando qualcuno potrebbe dar fastidio al "cavallo vincente" sul quale si vuole puntare forte si cerchi di eliminarlo in base a tali "valori anomali", facendo uscire qualche altro nome per non destare sospetti..... :boh: Calcio e ciclismo sono le mie grandi passioni, e vederli così sacrificati ad interessi superiori..... :grr:


Tetzuo - 04/05/2010 alle 13:17

ma che dici, il calcio adesso è stra onesto. Dopo calciopoli vince giustamente una sola squadra e senza aiuti.


Lupo - 04/05/2010 alle 13:38

[quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] interessante comunicato liquigas: [/quote] Visto l'atteggiamento arbitrario e tirannico delle autorità del ciclismo, questa mezza "ribellione" della Liquigas mi sa che costerà loro tanti controlli severi... così imparano a non abbassare subito la testa e licenziare il reietto


Subsonico - 04/05/2010 alle 13:40

[quote][i]Originariamente inviato da Serpa [/i] Mammamia... ormai è come il calcio, si devono conoscere i bilanci. Qui nel ciclismo ormai se uno non è medico è inutile scrivere. Si va oltre lo sport, si arrivano a tematiche che fino a pochi anni fa erano sconosciute. Ormai di sport non si può più parlare, in nessun campo, ormai parlerei di "gioco" quando va bene, o di "professione" se vogliamo estremizzare. Io resto appeso alla fredda cronaca della corsa, magari al pronostico, tra doping, squalifiche, fermi precauzionali, controlli di quanti peli sul culo avevano nel 2000 piuttosto che nel 2010 e varie porcherie calcistiche, sto facendo di tutto per crearmi una sacca di resistenza a tutto ciò e credere di poter sopravvivere in una campana di vetro in cui si corre e si pronostica. So' triste :( [/quote] pure tu le sacche??? oh nooo!!

 

[Modificato il 04/05/2010 alle 13:57 by Subsonico]


dietzen - 04/05/2010 alle 13:57

[quote][i]Originariamente inviato da Cabernet [/i] Inizio a pensare che l'uci abbia una lista di corridori con "valori anomali", e quando qualcuno potrebbe dar fastidio al "cavallo vincente" sul quale si vuole puntare forte si cerchi di eliminarlo in base a tali "valori anomali", facendo uscire qualche altro nome per non destare sospetti..... :boh: Calcio e ciclismo sono le mie grandi passioni, e vederli così sacrificati ad interessi superiori..... :grr: [/quote] mi torna in mente quello che antonello64 (a proposito, è un po' che non si vede, spero tutto bene) disse 2-3 anni, facendo un parallelo con la boxe. nel pugilato ci sono sempre stati un sacco di scandali, col giro delle scommesse clandestine che non poche volte indirizzava gli incontri, ma lo sport restava comunque popolare. il declino è iniziato quando le guerre intestine politiche hanno portato alla nascita di varie federazioni parallele, la gente non ci ha capito più nulla e per forza di cose si è disaffezionata. e anche il tifoso di ciclismo non si disamora tanto per il doping in quanto tale (anche perchè non è certo una questione degli ultimi 20 anni), ma per la gestione politica dell'apparato, con sommersi e salvati a piacimento e/o interesse di chi comanda, per le faide interne, le guerre fra organizzatori e federazioni, per dei dirigenti che - nella migliore delle ipotesi - possono definirsi totalmente incapaci ma più probabilmente - o almeno questa ormai è la percezione dell'appassionato - si muovono costantemente in malafede e pensando al tornaconto proprio e dei propri sodali. e questo - non il doping - porrà fine alla grande popolarità del ciclismo.


Bazzia - 04/05/2010 alle 14:06

Prima volta che scrivo nel thread del "Doping". Il limbo negativo in cui rimane un corridore con valori alterati sul passaporto biologico è peggio dell'essere trovato positivo, in quest'ultimo caso paghi con la squalifica e (se trovi squadra) puoi ritornare a correre. Nel caso del passaporto biologico la vedo dura uscire da una situazione che sembra molto ma molto più complicata. E' solo una impressione?


elisamorbidona - 04/05/2010 alle 14:35

E' proprio come dici tu caro Bazzia, anche se pure i due anni pesano come un macigno su una carriera bloccando e resettando completamente il naturale sviluppo agonistico del fisico, se ne parlava già più sopra negli stessi termini. Purtroppo quando non ci sono regole precise (e protocolli di controllo antidoping precisi, universalmente riconosciuti, e sicuri) si verificano dei paradossi che nemmeno la fisica della particelle se li sogna.


marcel - 04/05/2010 alle 14:56

[quote] diventato contender per i grandi giri dopo i 30 anni, [/quote] mi sembra abb "naturale" la sua carriera, una delle poche, si e' fatto un bel mazzo, sin dal 2001 quando arrivo' 20esimo alla Vuelta da neopro, per arrivare sul podio al giro in questi ultimi anni. Giro 16esimo nel 2002 nono nel 2003 a 25 anni undicesimo nel 2004 ottavo nel 2006 (il giro di Basso e Gutierrez Cataluna che andavano in moto) nono nel 2007(con di luca capitano) quarto nel 2008 terzo(secondo) nel 2009


luke - 04/05/2010 alle 15:15

Da www.cycling.it 'Difendersi attaccando. Franco Pellizotti ha convocato per il tardo pomeriggio di oggi, a Milano, una conferenza stampa “tecnica”, con cui vuole respingere le accuse (implicite) di doping che derivano dalla sua sospensione dalle corse per irregolarità nel passaporto biologico, decisa dall’Uci. Alla conferenza parteciperanno il medico sociale della Liquigas, Roberto Corsetti e l’ematologo Giuseppe Banfi. L’obiettivo dovrebbe essere quello di spiegare la “pulizia” del corridore veneto, smentendo così la tesi dei nove superperiti dell’Uci, che monitorando per mesi i parametri dell’atleta, hanno individuato (così come prevede il protocollo del passaporto biologico) variazioni non spiegabili dal punto di vista naturale e quindi riconducibili solo a pratiche illecite. Mentre è apprezzabile il fatto che il corridore abbia deciso di uscire allo scoperto, evitando la chiusura totale tipica degli atleti in questi casi, resta dubbio come un singolo esperto possa smentire il lavoro di un’equipe di tecnici e ricercatori durato mesi e basato su un protocollo approvato e sottoscritto da tutti i team. Pellizotti è nel mirino dell’Uci da nove mesi, dopo una forte anomalia ematica rilevata nel corso del Tour de France 2009, dove conquistò la maglia a pois. La comunicazione formale delle irregolarità all’atleta da parte dell’Uci (tenuta nascosta al pubblico sia da lui che dalla squadra) sarebbe arrivata lo scorso 3 marzo e da quel momento gli esperti assoldati dal corridore hanno potuto presentare perizie e controdeduzioni a difesa. Banfi e l’altro consulente di parte (Alberto Dolci) avrebbero attribuito le anomalie ai soggiorni in altura Pre Tour (peraltro comuni a tantissimi atleti) del veneto, con una tesi che però non ha convinto l’Uci: Pellizotti è il primo corridore di fama ad essere fermato per passaporto biologico irregolare. A questo punto la strada è segnata: il caso passa alla Procura Antidoping che dovrà giudicare il corridore. La pena prevista nel caso è la stessa per la positività al doping: due anni di squalifica.' Mi pare superfluo sottolineare l'an(i)omalia: stessa condanna per corridore positivo, peccato che, nel caso di positività accertata, la sostanza incriminata venga individuata, mentre nel caso del passaporto biologico ci si basa su sbalzi la cui attendibilità andrebbe dimostrata... come fu per l'ematocrito, direi. Forza Pelli, smontali e poi chiedi i danni!!!


Frank VDB - 04/05/2010 alle 15:22

Sono d'accordo riga per riga con quanto afferma Mestatore. Volevo scrivere anche dell'altro ma temo che sarei frainteso e dal confronto si passerebbe subito allo scontro. Temo inoltre di dire e ridire cose già ripetute, per cui, in linea con il mio proposito di astenermi da questo thread, mi fermo qui.


Abajia - 04/05/2010 alle 15:46

[quote][i]Originariamente inviato da stress in un altro thread[/i] Io sono indignato che uno squalificato con sentenza definitiva dell'ultimo grado di giudizio gareggi mentre Ballan o Santambrogio non possono gareggiare.[/quote] (Santambrogio è stato "liberato" dalla BMC, e sarà al Giro)


Abajia - 04/05/2010 alle 15:47

[quote][i]Originariamente inviato da Cabernet in un altro thread[/i] A dire il vero vedere Valverde continuare a correre come se niente fosse indigna anche me, visto la fine che hanno fatto tutti i coinvolti nell'OP.....[/quote] Tutti?


meriadoc - 04/05/2010 alle 15:53

[quote][i]Originariamente inviato da Frank VDB [/i] Sono d'accordo riga per riga con quanto afferma Mestatore. Volevo scrivere anche dell'altro ma temo che sarei frainteso e dal confronto si passerebbe subito allo scontro. Temo inoltre di dire e ridire cose già ripetute, per cui, in linea con il mio proposito di astenermi da questo thread, mi fermo qui. [/quote] vorrei esprimere il mio parere al riguardo, ma non lo faro'. D'altra parte, sono completamente d'accordo a meta', e credo che questo sia di per se' sufficiente, ma non pui' bastare per un'articolata spiegazione degli eventi. mi sento quindi in dovere di affermare tutta la mia amarezza e la mia felicita', di gridarla al mondo sommessamente, piano piano, come piace a noi. una parola in piu' sarebbe superflua, ma necessaria: pochi concetti, ma confusi. del resto, gia' sapete come la penso: e' un segreto.


marcel - 04/05/2010 alle 16:56

[quote][i]Originariamente inviato da marcel [/i] [quote] diventato contender per i grandi giri dopo i 30 anni, [/quote] mi sembra abb "naturale" la sua carriera, una delle poche, si e' fatto un bel mazzo, sin dal 2001 quando arrivo' 20esimo alla Vuelta da neopro, per arrivare sul podio al giro in questi ultimi anni. Giro 16esimo nel 2002 nono nel 2003 a 25 anni undicesimo nel 2004 ottavo nel 2006 (il giro di Basso e Gutierrez Cataluna che andavano in moto) nono nel 2007(con di luca capitano) quarto nel 2008 terzo(secondo) nel 2009 [/quote] il vero contender dei 30(32 anni) e quel campioncino di Mosquera Prima Vuelta a 32 anni nel 2007 e bum....quinto poco dietro Evans Sastre e S.Sanchez


super cunego - 04/05/2010 alle 19:34

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] Mi permetti di dire che tra il suivi longitudinal e il passaporto biologico ci sono 3 ENORMI differenze, ovvero: 1) che il corridore col suivi viene sospeso per 15 giorni, col passaporto biologico...semplicemente non si sa? 2) che col suivi il corridore viene contattato personalmente e fermato mantenendo l'anonimato, qua invece si è creato un battage pubblicitario che manco il 21 dicembre 2012? 3) che il suivi è stato creato per la tutela della salute dell'atleta, mentre per il passaporto se l'atleta presenta delle anomalie veramente gravi arriva bello che morto? va bene che l'atleta andrebbe seguito nel tempo, ma più di 1 anno per Rosendo Prado non ti sembra veramente troppo? [/quote] Non è troppo, è una pratica antidoping, per lasalute dell'atleta c'è il medico di squadra o i medici dello sport. Se preferisci che ci sia più tempismo possono fare le cose più sommarie,m a poi li criticheresti ancora di più. Inoltre sono pienamente d'accordo che si dovrebbe trovare la sostanza, ma con l'emotrasfusione o addirittura auto... come si fa? o si trova il Fuentes di turno oppure quelli restano li a correre per sempre tranquilli e beati. Invece così uno si guarda bene anche dalle trasfusioni. Uno che in un anno ha un solo picco o due è difficile che si tratti solo di casualità, se poi ha molti più picchi diventa ininfluente il passaporto, ma rischia di essere beccato per doping sostanza assumendone di più, se fa più trasfusioni credo sia difficile che arrivi a finire un anno... Ora magari il passaporto è un po' sommario, ma tra un paio di anni avranno una bella panoramica dei dati ematici di ogni corridore e sarà più preciso vedere delle anomalie... Inoltre credo che le anomalie se sono dovute a problemi fisiologici siano ampiamente dimostrabili...anemie, mononucleosi, ferite o altro, se uno ha dei problemi insomma gli esami li fa e i riscontri li hanno, i ciclisti poi che sono seguiti da medici specializzati 365 giorni l'anno figuriamoci se non hanno una scheda per ogni monata che gli succede...e se così non fosse le faranno, ti sei tagliato? bene lo scriviamo non si sa mai e via così... dopotutto è nell'interesse del corridore poter dimostrare che è innocente...


claudiodance - 04/05/2010 alle 20:09

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] aggiungo per chi scrive cose di cui forse non sa, che se uno ha delle emorroidi sanguinanti in modo cronico e così copiosamente da alterare i suoi valori, non riesce proprio a fare il ciclista, a meno che non si limiti all' andatura fuorisella. cosa difficile, per corse di quella lunghezza è molto piu' probabile che debba andare dal proctologo piuttosto che dal preparatore. poi , ora passerò per forcaiolo e avanti con il concerto sulla congiura e sull' orologeria. pazienza io il giro lo guardo lo stesso anche se manca pellizzotti. non penso di divertirmi di meno sull' argomento, passo e chiudo. amici del lando, se mi faccio tirare, abbattetemi a bastonate ciao mesty [/quote] Sì, sostengo Mesty. Non è una posizione facile. La tempistica degli interventi Uci è frustrante, ma rimane la questione di fondo ben esposta da Mesty. Il passaporto bio è la cosa migliore dell'antidoping da molti anni a questa parte. Modalità forse da rivedere, ma sia. Sospendere atleti dai valori anomali. Sport, salute, legalità. ciao belli. ps.Mesty, non ho ancora ripreso la bici dall'MMM e vedi cosa succede a Mantova, quest'anno non è il mio anno....;)


sceriffo - 04/05/2010 alle 20:53

[quote][i]Originariamente inviato da claudiodance [/i] [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] aggiungo per chi scrive cose di cui forse non sa, che se uno ha delle emorroidi sanguinanti in modo cronico e così copiosamente da alterare i suoi valori, non riesce proprio a fare il ciclista, a meno che non si limiti all' andatura fuorisella. cosa difficile, per corse di quella lunghezza è molto piu' probabile che debba andare dal proctologo piuttosto che dal preparatore. poi , ora passerò per forcaiolo e avanti con il concerto sulla congiura e sull' orologeria. pazienza io il giro lo guardo lo stesso anche se manca pellizzotti. non penso di divertirmi di meno sull' argomento, passo e chiudo. amici del lando, se mi faccio tirare, abbattetemi a bastonate ciao mesty [/quote] Sì, sostengo Mesty. Non è una posizione facile. La tempistica degli interventi Uci è frustrante, ma rimane la questione di fondo ben esposta da Mesty. Il passaporto bio è la cosa migliore dell'antidoping da molti anni a questa parte. Modalità forse da rivedere, ma sia. Sospendere atleti dai valori anomali. Sport, salute, legalità. ciao belli. ps.Mesty, non ho ancora ripreso la bici dall'MMM e vedi cosa succede a Mantova, quest'anno non è il mio anno....;) [/quote] a proposito di mn: a che punto sono?


pedalando - 05/05/2010 alle 00:17

[quote][i]Originariamente inviato da claudiodance [/i] ps.Mesty, non ho ancora ripreso la bici dall'MMM e vedi cosa succede a Mantova[/quote] tu la sai lunga....prima scatti alla MMM e poi molli la bici e vai a comprare lo shampo dall'altra parte della città tenendo il Landoteam fuori dall'inchiesta del momento. La miglior dimostrazione che le inchieste ad orologeria non sono il problema. Anche io sostengo Mesty. E vedere il giovane Nibali al giro sarà un piacere, finchè dura.... è questione di cogliere l'attimo, come in tutte le cose.


Tranchée d’Arenberg - 05/05/2010 alle 01:02

Comunque stavolta questa pessima vicenda potrebbe trovare il suo epilogo piuttosto velocemente visto che Pellizotti è stato convocato dalla procura del Coni per il 17 maggio. Quello che mi chiedo è: e se Pellizotti venisse assolto dal tribunale antidoping poi cosa accadrebbe?


Monsieur 40% - 05/05/2010 alle 01:49

Niente. Anche perché il 17 credo che il TNA deciderà se aprire o meno un procedimento contro Pellizotti. Se deciderà di non aprirlo, il caso è praticamente chiuso. E Pellizotti non correrà il Giro perché qualcuno ha deciso così. (stesso discorso per Valjavec - che sta accusando il dottore dell'AG2R dopo che Lavenu s'era infuriato con lo stesso sloveno - e Rosendo, pur con meno risalto)


Monsieur 40% - 05/05/2010 alle 01:56

Ah, e ovviamente stesso discorso per Lobato, Serrano, Caucchioli, De Bonis, Astarloa e non ricordo chi altro fu fermato lo scorso giugno per lo stesso motivo. Che fine han fatto? Qualcuno si è più occupato di loro?


nino58 - 05/05/2010 alle 08:25

[quote][i]Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg [/i] Comunque stavolta questa pessima vicenda potrebbe trovare il suo epilogo piuttosto velocemente visto che Pellizotti è stato convocato dalla procura del Coni per il 17 maggio. Quello che mi chiedo è: e se Pellizotti venisse assolto dal tribunale antidoping poi cosa accadrebbe? [/quote] Niente.


Donchisciotte - 05/05/2010 alle 09:24

Prendo atto con soddisfazione del fatto che claudiodance ritenga non semplicissimo sostenere Mestatore e faccia cenno a una tempistica UCI “frustrante” ( i modi no?). Leggo anche su Tuttobiciweb una certa perplessità. Forse qualcosa comincia o magari no, chissà? Per Caucchioli dovrebbe decidersi a breve, mi pare a giugno ed è, ho letto, il primo caso legato al passaporto biologico che arrivi a sentenza.


desmoblu - 05/05/2010 alle 11:10

Tempistica? Se nella vita reale non posso sopportare il concetto di 'giustizia ad orologeria', per coerenza non lo accetto nemmeno in questo caso. Sarebbe cambiato qualcosa se la cosa fosse emersa due settimane fa? Un mese fa? Si sarebbe detto comunque 'è per non fargli correre il Giro'. O, ancora prima, una classica. Chissà. Dunque...prime corse, poi classiche del nord, poi grandi giri, poi ancora classiche, mondiale.. probabilmente per evitare sospetti di orologerie varie dovrebbero fermare o squalificare i corridori, o anche solo indagare su di loro o notificare procedimenti, nel periodo tra novembre e febbraio. Però non a natale, perché turba la serenità. E a gennaio si preparano già, a febbraio si comincia, quindi... massì, facciamo da metà novembre a metà dicembre, viene comodo anche perchè novembre ha 30 giorni, viene più facile. Piuttosto, parlando seriamente, la parte del leone l'ha fatta il diretto interessato che è andato avanti senza dir nulla a nessuno. E procurando a se stesso e alla squadra casini anche peggiori. Ah, ovviamente concordo con Mestatore.


Maìno della Spinetta - 05/05/2010 alle 11:48

[quote][i]Originariamente inviato da Bazzia [/i] Prima volta che scrivo nel thread del "Doping". Il limbo negativo in cui rimane un corridore con valori alterati sul passaporto biologico è peggio dell'essere trovato positivo, in quest'ultimo caso paghi con la squalifica e (se trovi squadra) puoi ritornare a correre. Nel caso del passaporto biologico la vedo dura uscire da una situazione che sembra molto ma molto più complicata. E' solo una impressione? [/quote] Le vicende di alcuni corridori non squalificati per l'OPuerto, ma sempre senza squadra perché dannati dalle voci, come quelli di cui si dice che frequentano dei dottori chiacchierati, mi hanno fatto fare lo stesso ragionamento. La filosofia del diritto, nello studio della pena, attribuisce alla pena un valore non solo ai fini del recupero, ma anche come giusto prezzo da pagare innanzi a una comunità, per essere riabilitati agli occhi della stessa. Basso: ho sbagliato, sto fermo 2 anni, e adesso fatemi correre. Delinquente di turno: ho rubato, sto in carcere 7 mesi, e riaccettatemi. I limbi sono insopportabili, insensati.


Admin - 05/05/2010 alle 12:00

Ecco Desmo, diciamo che la tempistica si salda e sublima nella modalità, più che altro. Subsonico è stato molto chiaro più sopra, nel sottolineare le differenze da il passaporto biologico com'è e come dovrebbe essere se fosse appena decente (e gestito in maniera lungimirante). Tu, Umberto, dici che non accetti il concetto di giustizia a orologeria nel campo ordinario, quindi neanche in quello sportivo. Benissimo: ti propongo allora un altro parallelo: tu saresti tranquillo di andare a processo sapendo che ti giudicherà il giudice Squillante? Che in appello troverai il pm Toro? Che in cassazione sarà Carnevale a decidere la tua sorte? Intendo dire: anche se un tale giudice non avrà ragione di non essere irreprensibile nel giudicare te, se lui ha dei precedenti dubito che tu ti fideresti, in ogni caso. Ecco, in quale ambito più che nella giustizia la forma è sostanza? Come si può dire "vabbè, il giudice è corrotto però la giustizia nel suo tribunale funziona"? L'arbitrio non è insito esso stesso nella non credibilità dell'organo giudicante? Anche se poi quel giudice stronca piccoli spacciatori e rapinatori ("ripulendo" la sua città), ma io posso avere fiducia in chi si fa passare sotto il naso i reati dei colletti bianchi senza mai intervenire? Dico tutto ciò perché in questo caso è talmente lampante la malafede che permea (e caratterizza!) l'intera vicenda, sono talmente evidenti i punti oscuri, che non si può per l'ennesima volta turarsi il naso e gioire perché c'è uno spacciatore in meno nei vicoli, non si può ancora ostinarsi a non invertire la scala di priorità (tra giustizia severa e giustizia giusta) nel campo della giustizia sportiva, o meglio: solo in quello della giustizia ciclistica. Ne approfitto per chiarire che il senso del mio editoriale della scorsa settimana non era certo "non dovevamo squalificare Vinokourov perché dà spettacolo", era un discorso più ampio e una riflessione sul terreno su cui si consumano episodi come la squalifica del kazako. Il terreno va sempre analizzato: può anche dare frutti grossi e benformati, ma se è intriso di diossina, non è che a occhi chiusi si può dire "chissenefrega, 'sto frutto è bello e me lo mangio lo stesso". Spero di essermi spiegato bene. :)


Donchisciotte - 05/05/2010 alle 12:23

Guarda desmo, non confondiamo il caso del ciclismo con i casi di politica interna. Pellizotti non è un politico potente. Stavolta anche Capodacqua qualche dubbio ce l'ha. Anche sui tempi. Perché se l'ultimo test è di agosto 2009 ( quello di marzo sul teide non fa parte del passaporto), c'erano tempi morti direi no? magari anche senza far precedere la notizia da mezze parole e mezzi indizi ( domani vi diamo i nomi, nell'attesa è uno che ha corso il Tour ecc.). Poi esce il nome di Scognamiglio, per errore? mah Quando durante le Olimpiadi di pechino uscì il nome dell'ultimo beccato al Tour, Bulbarelli nel dare la notizia manifestò stupore, si aspettava un altro. Dai, stavolta hanno esagerato con le bizzarrie.


Viscera - 05/05/2010 alle 13:27

Sulla Gazzetta cartacea di oggi, a prender per buone le dichiarazioni del Pelli, risulterebbe che: 1)L'anomalia del PB è stata valutata a inizio dicembre 2009, a lui comunicata il 4 marzo 2)La valutazione è stata presa da 3 esperti su un totale di 9 (ma qui non conosco la procedura, magari è proprio quella) 2)Il valore che gli contestano dovrebbe stare a minimo 0.2; lui ce l'ha a 0.18 e nel controllo successivo (Agosto) torna normale; il suo medico lo imputa a perdita eccessiva di liquidi, l'UCI non gli crede ----------------------------------- Nomi e numeri, prima si era scritto "Sono 5, forse 8 (che vogliono dire quei tre extra?), 2 ITA, 2 SPA, 1 RUS, 1 SLO (gli altri due , boh??? :Od:)". Il giorno dopo escono tre nomi + Scognamiglio su soffiata di Di Rocco.


uffa - 05/05/2010 alle 13:43

Come sempre i numeri dati in pasto al pubblico sono buoni per giocare alla tombola e nulla di più, servono solo a fare scandalo e casino. 0,18 0,20 che valore è? Che cosa vuol dire? E'un valore che può fluttuare a piacimento un giorno con l'altro? E' un parametro che può solo variare con lentezza? E' una variazione abnorme o plausibilissima? E' un numero buttato lì come il 50% di ematocrito, esempio lampante di cifra 'psicologica'? Sarebbe bello poter parlare con un uomo di scienza, qualcuno che conosca la materia e non abbia interessi in ballo, ma forse non siamo di fronte ad una scienza così esatta da poter trarre qualche conclusione sensata guardando dei numeri...


Donchisciotte - 05/05/2010 alle 13:48

Dal sito di Capodacqua si traggono alcune spiegazioni. La difesa si è articolata innanzitutto sulle procedure. Contestato l’esiguo numero dei componenti la commissione (tre e nessuno di lingua italiana) che ha firmato il documento in cui si attestano le anomalie ematiche del corridore. Ma il regolamento fa riferimento semplicemente alla necessità che ci sia l’unanimità e non all’obbligatorietà di un certo numero dei componenti. Anche se, per la delicatezza di questi casi, regole e norme dovrebbero evitare di lasciare spazio a dubbi di qualsiasi sorta. Perché è in ballo non solo il futuro dell’atleta in questione, ma anche di tutta la squadra e perfino la permanenza stessa dello sponsor. Il che spiega l’accorata difesa. Contestata anche la mancanza di informazioni chiare su come, dove, quando e in che lingua secondo il regolamento l’atleta debba fornire le spiegazioni agli addebiti formulati, e anche la mancanza di spiegazioni “richieste e non ottenute”, secondo il medico sociale Corsetti. Appunti di forma, mentre sulla sostanza ha cercato di dare spiegazioni il professor Banfi, l’esperto scelto dal corridore. Secondo Banfi la variazioni rilevate nell’arco di tempo di 22 test che abbracciano un paio di stagioni, rientrerebbero nell’ambito della più assoluta normalità. “I valori ematici sono costanti nell’arco dei due anni considerati, tenendo conto che da agosto 2009 Pellizotti non è stato più controllato”. Ma un test ci sarebbe anche nel marzo scorso, che non figurerebbe nel passaporto. Insomma le oscillazioni rilevate, secondo Banfi, non sarebbero “Mai fuori dalla “forchetta individuale dell’atleta”. Cioè rientrerebbero nel “range” fisiologico suo proprio, sia per quanto riguarda i reticolociti, cioè i globuli rossi nuovi, non “maturi”, che per l’emoglobina. E, soprattutto, le variazioni non sarebbero attribuibili a pratiche dopanti. Ma a richiesta precisa evita di dare cifre assolute, parlando solo di coefficienti di variazione, deviazione standard e media: tutto nella norma, ovviamente. La media dei reticolociti per Pellizotti, secondo Banfi, sarebbe addirittura del 7x1000, cioè un punto inferiore alla norma generale (8x1000). Un altro motivo della difesa è dato dai test ravvicinati fatti il 2 luglio 2009 (quello “incriminato”, prima del Tour), quindi il 10 e il 14 luglio (secondo i dati riferiti da Banfi). Il picco riscontrato nelle prime analisi non si è ripetuto in quelle successive, il che, secondo la difesa, deporrebbe per l’assoluta inesistenza di un “trattamento” o del ricorso a metodi proibiti. Insomma, a sentire la difesa, si pone urgente la domanda se all’Uci siano improvvisamente impazziti. Perché delle due l’una: o hanno ragione gli esperti del corridore veneto e allora per l’Uci saranno dolori; oppure le cose stanno in modo diverso da quanto prospettato. In realtà non è possibile al momento farsi un’idea precisa. Infatti, manca ancora la materia prima, cioè i dati assoluti dei vari test, che i periti del corridore non hanno voluto svelare: “Non vogliamo inficiare una potenziale decisione della Procura del Coni – ha spiegato Corsetti – così l’avvocato ha deciso di non renderli pubblici”. Parlare di deviazioni standard e di percentuali senza il riferimento ai valori assoluti è come costruire fondamenta sulla sabbia. Infatti, la variazione di percentuale può essere anche minima e nella norma, ma – parlando, ad esempio, di reticolociti - un conto è se tale variazione è riferita a valori “normali” (es, fra l’8x1000 e il 14x1000); un conto se il riferimento è fatto su valori più elevati. La percentuale di variazione può essere la stessa, ma valori assoluti di reticolociti elevati sarebbero comunque da spiegare per allontanare l'ipotesi di un “trattamento” esogeno.


Bob Fats - 05/05/2010 alle 14:14

Sono convinto che la "teoria" del passaporto biologico sia il modo migliore per beccare i furbi. Infatti la maggior parte dei controlli a sorpresa sono stati mirati sugli atleti sospettati, vedi Bosisio e Beltran (i primi che mi vengono in mente). E' questa procedura ad orologeria che mi lascia piuttosto perplesso: principalmente la comunicazione ai media dei casi anomali sempre e soltanto prima dei GT e la sospensione del corridore in attesa non si sa bene di cosa rendono tutto alquanto fastidioso. Anche confrontando il comportamente degli altri sport con il problema doping. L'unica cosa da abolire sarebbe l'UCI com'è strutturata in questo momento non il passaporto biologico !!! :OIO IL LANDO TEAM SI RITROVA ALLA SPOLVERINA !!!!


desmoblu - 05/05/2010 alle 15:38

(1) Mah, egregio A. ..l'importante è non saltare dei passaggi fondamentali. E cioè.. l'importante è non passare da 'questo giudice è prevenuto' a 'i giudici son prevenuti' a 'la giustizia non funziona' a 'chi sbaglia- magari non sempre, ma spesso- non paga' fino al 'chi sbaglia è un eroe/martire etc etc'. Purtroppo (dal mio punto di vista, s'intende) è quello che è successo molte volte anche su questo forum. Il passo da 'il trattamento verso tizio non è stato corretto' a 'il trattamento verso i corridori è scorretto' a 'i pizzicati sono martiri che pagano per tutti' è stato brevissimo, anzi istantaneo. Come in un bel sillogismo aristotelico. E allora c'è il rischio di ritrovare poi gente che esalta un dopato e che dice che dovrebbe far saltare il banco, e anche se è dopato dovrebbe trovare la gabola e correre lo stesso.. come se l'importante fosse la formalità burocratica e non la sostanza.


desmoblu - 05/05/2010 alle 15:41

(2) C'è gente che critica metodi di laboratorio senza conoscerli, mischiando estratti da quell'autorevole organo d'informazione (anche medico-scientifica) che è la Gazzetta con il tifo personale. C'è gente che mi spiega come la moralità non c'entri niente con lo sport in quanto specchio di una società non morale.. e mi sta bene, ma non confondiamo moralità (o moralismo, magari ipocrita) con correttezza: lo sport è una competizione basata su regole, se le infrangi, se competi in modo non corretto...semplicemente vieni sanzionato. E' così (dovrebbe essere così) anche nella società cosiddetta civile, non credi? Oppure accettiamo che i corridori (o gli atleti in generale) possano praticare illeciti in base alla correttezza della loro società di provenienza. Agli italiani, allora, deve essere concesso quello che non è concesso a un danese, perchè la società italiana è più fraudolenta e corrotta e 'furbetta' di quella danese. Va bene, mettiamolo per iscritto. Lo stesso discorso, in generale, si ha tra dopati e puliti: ai dopati deve essere concesso più che ai non-dopati. Che magari saranno anche pochi, magari pochissimi, ma per quanto ho visto io dai quattordici anni in su di puliti ce ne sono sempre. Poi andiamolo a dire a loro che non siamo per la correttezza perché non vogliamo essere moralisti. C'è anche gente che dice che il ciclismo non deve essere competizione ma spettacolo...e poi stranamente nel ciclismo dei superuomini lo spettacolo semplicemente NON c'è, grazie a prestazioni livellate. Ma questo è un altro discorso. C'è gente che per prima cosa, davanti a un nuovo positivo, per prima cosa grida all'assedio e scrive 'ma nel calcio'. Ma nel calcio niente. E' giusto (sacrosanto) pretendere uguali trattamenti, ma non si può nemmeno ogni volta pretendere impunità. Molti ciclisti testano positivi semplicemente perché c'è il doping, non sono tribunali o giornalisti a manomettere risultati.


desmoblu - 05/05/2010 alle 15:42

(3) C'è Maino, poi, che usa lo scandalo pedofilia in Vaticano (sottintendendo che è stato montato ad arte dalla stampa) e altri fatti presi dalla vita reale per dire 'la società/lo sport/la politica sono migliori o peggiori da quando magistarti e stampa ne mettono a nudo i problemi'. Il problema è quindi chi PARLA dei problemi, non chi li crea. La premessa è 'non sono berlusconiano', ma il discorso è puramente berlusconiano. (Mi scuso se ho citato un utente in mod così estemporaneo, in realtà avevo salvato un post molto più articolato mai pubblicato per problemi nell'invio dei dati: provvederò a breve, anche se è passata acqua sotto i ponti). Il rischio, insomma, è che dal 'sono contro a questo antidoping' si passi a un più generale 'sono contro l'antidoping'. Il passaggio successivo è: sono a favore del doping. Magari non è il tuo caso, per quello che conosco direi proprio di no. Però c'è il pericolo di 'creare' una generazione di gente ben più estremista. Tu puoi anche dire che sei contrario al doping e a questo antidoping, molti dicono già 'sono a favore del doping'. L'abbiamo visto. Poi ognuno è libero di dire la propria, ci mancherebbe.


desmoblu - 05/05/2010 alle 15:43

(4) Io so che: - se il ciclismo è l'unico sportn dove si fanno davvero i controlli antidoping, io posso parlare con i tifosi di altre discipline a testa alta. Quando mi dicono: nel ciclismo si dopano tutti, io posso dire: anche altrove, ma qui li si ferma sul serio. Siamo a metà del guado, e magari l'acqua puzza. Però ci sono solo due alternative: o proseguire oppure tornare indietro, in compagnia di tutte quelle discipline che poi sputtaniamo sul forum e nella vita (calcio in primis). Se torniamo indietro, però, la testa la dovremo tenere ben china, perché criticavamo la sporcizia e l'ipocrisia del calcio o del basket o della pallamano solo per invidia, per desiderio della medesima impunità. Saremmo degli ipocriti certificati et patentati. LA cosa giusta sarebbe avere tutti gli sport a valle di questo guado. Fattibile? Possibile? Chissà. In una società che funziona ci dovrebbero essere uguali controlli e uguale severità verso tutti i reati, e pene proporzionate alla gravità del fatto. Se in un Paese ci sono reati di corruzione, condìcussione, truffa, peculato etc, e c'è solo un'authority contro la concussione..che si fa? Si potenzia questa authority e anzi la si eleva ad organo più importante E CONTEMPORANEMANTE si riserva lo stesso trattamento agli altri reati oppure si smantella tutto e ci si adegua verso il basso? -è giusto che ci siano delle regole -se le regole non sono rispettate, è giusta una sanzione


desmoblu - 05/05/2010 alle 15:45

(5) Mi pare semplice. Poi non viviamo nel mondo galileano della fisica perfetta, nel mondo senza attriti e senza storture. Però qualche regola di fondo, magari in generale, dovremo pur tenercela. In generale, se ci sono regole e ci sono procedure e ci sono sanzioni, e se l'atleta non è sottoposto ad arbitrio personale, discrezionalmente, non grido allo scandalo. Solo una volta è successo diversamente, ma non posso dire che se Pantani è stato trattato in un certo modo allora tutti sono martiri. Anche perché Pantani non si trovava nelle condizioni di un Di Luca, di un Riccò, di un Basso, di un..


desmoblu - 05/05/2010 alle 15:50

(6) Poi mi parli di Squillante. E' un bell'esempio, devo dire. Ma attenzione: per accettare il tuo paragone devo anche assumere che i vertici di Uci e Coni siano corrotti e disonesti esattamente quanto Squillante. Possibile? Non credo. Penso che per quanto incapaci, in mala fede, in dubbia fede, non-lineari non siano a livello del venditore di sentenze da banco. Inoltre il tuo discorso parte dal presupposto che io sia innocente e mi trovi giudicato ingiustamente. E quindi, poniamo il caso, che se il procedimento è per frutto aggravato.. io semplicemente non abbia commesso il fatto. Ma se io ho rubato in un appartamento portando via due televisori a tubo catodico e un vhs, per di più defecando sui muri e rompendo gli infissi (oltre a sbelinare tutte le serrature di casa).. a me non cambia nulla se a giudicarmi è Squillante piuttosto che il giudice Palombaro. Colpevole sono e più che colpevole non possono riconoscermi, se tutto funziona in modo perlomeno decente. Ora: se un corridore è positivo non è certo uno scassinatore e non caga sui muri delle case. E' ovvio. Però è andato contro a certe regole ben determinate. E' una cosa grave? Gravissima? Ininfluente? Dipende dai punti di vista, ma intanto le regole ci sono. E quindi è logico che vada incontro alla sanzione prevista.


desmoblu - 05/05/2010 alle 15:50

Ti chiederai perché ho parlato di due televisori a tubo catodico e un vhs. Beh, perché c'è anche altra gente che ruba negli appartamenti, e magari ruba anche cose dal valore più alto. Non so, gioielli, schermi al plasma, pc etc etc. Alcuni li beccano, altri no. Posso pretendere di essere giudicato innocente o meno colpevole per questo? No. Le regole le ho infrante, la pena può variare, essere compresa tra un massimo e un minimo. La discrezionalità risiede in quello. Un ciclista positivo è meno positivo se anche altri si dopano, e magari non li beccano? No. Ha fatto bene o ha fatto male? E' andato contro a una regola, che peraltro non mi pare ingiusta. E allora non vale nemmeno il discorso 'a un ordine sbagliato è giusto non obbedire'. Vale il discorso della sopravvivenza (e cioè: se corro pulito in mezzo ai dopati non vinco)? Forse. Però c'è da distinguere: sei un corridore affermato, ricco, pluripremiato.. o sei un ragazzetto che è entrato in gruppo e per rimanerci (e quindi ottenere un rinnovo o un nuovo contratto, uno stipendio decente e una vita diversa dalla fabbrica o dall'officina) deve fare in un certo modo? Nel primo caso tendo a essere meno tollerante, nel secondo bisognerebbe fare un discorso a più ampio raggio sulle miriadi di squadrette e su migliaia di corridori nel limbo.. anche se c'è da dire che non c'è scritto da nessuna parte che uno debba correre per forza. Pare cinico, ma in fondo ce ne sono tanti in fabbrica o in officina.. e mi pare anche dignitoso. Comunque il correre dopato in mezzo a molti altri dopati non significa essere freddamente parte di un ambiente (della serie: 'è così). Non è come dire: in quel prato cresce molto più trifoglio che limonaria, quindi è giusto, normale che ci sia del trifoglio. Perché qui ci sono delle regole, e non la semplice statistica. In altre parole: se 95 corridori su 100 sono dopati, non è normale considerare il doping lecito. Non sono i 5 a sbagliare, sono sempre gli altri. E difatti: sei un corridore e ti dopi? Va bene (direi: mica tanto), lo fai ma accettandone i rischi. Se ti beccano non sei una vittima sacrificlae, un martire, non puoi aspettarti chissà cosa. Sei uno in più. Altro che complotti, e 'sono un personaggio scomodo' e quant'altro. Poi magari sono fesso io a pensarla così, ma pazienza. Ripeto: quoto Mestatore, semplicemente.


Tranchée d’Arenberg - 05/05/2010 alle 15:58

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] Ah, e ovviamente stesso discorso per Lobato, Serrano, Caucchioli, De Bonis, Astarloa e non ricordo chi altro fu fermato lo scorso giugno per lo stesso motivo. Che fine han fatto? Qualcuno si è più occupato di loro? [/quote] E' quello che mi preoccupa. Mi preoccupa che anche Valjavec, Pellizotti e Rosendo possano fare la stessa fine degli altri 5, ovvero l'esilio dal gruppo ma senza squalifica, che è la peggiore cosa in assoluto.


dietzen - 05/05/2010 alle 16:00

[quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] In generale, se ci sono regole e ci sono procedure e ci sono sanzioni, e se l'atleta non è sottoposto ad arbitrio personale, discrezionalmente, non grido allo scandalo. [/quote] magari c'è chi è sicuro che i ciclisti siano sottoposti ad arbitrii (nell'antidoping e nel resto) da parte di dirigenze e istituzioni, a seconda della convenienza del momento, delle amicizie e delle protezioni. e di conseguenza non si può dare credito a chi agisce - ormai anche piuttosto palesemente - in malafede. mica è obbligatorio gridare allo scandalo, ma sorprendersi che qualcuno si indigni per questo mi sembra francamente pretestuoso.


desmoblu - 05/05/2010 alle 16:18

Domanda 1: se fosse stato fermato in altro modo le reazioni sarebbero state diverse? Domanda 2: i corridori sono sempre burattini in mano al Grande Burattinaio? IL doping è un'invenzione dell'antidoping oppure esiste? Il problema del ciclismo, non fosse altro che per una semplice questione di causa/effetto, è il doping o l'antidoping? Se un corridore (discorso in generale) fosse pulito si troverebbe a testare positivo e a finire per questo nelle grinfie del grande inquisitore di cui sopra? IL suivi médical è un bene o un male? Etc etc


marcel - 05/05/2010 alle 16:31

[quote][i]Originariamente inviato da Monsieur 40% [/i] Ah, e ovviamente stesso discorso per Lobato, Serrano, Caucchioli, De Bonis, Astarloa e non ricordo chi altro fu fermato lo scorso giugno per lo stesso motivo. Che fine han fatto? Qualcuno si è più occupato di loro? [/quote] su caucchioli se ne parlava qualche pagina indietro http://www.coni.it/index.php?id=2350&no_cache=1&tx_ttnews[tt_news]=7689 chiesti 2 anni di squalifica, ll TNA discuterà il caso il 3 giugno alle ore 11


Admin - 05/05/2010 alle 16:49

[quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] Domanda 1: se fosse stato fermato in altro modo le reazioni sarebbero state diverse? Domanda 2: i corridori sono sempre burattini in mano al Grande Burattinaio? IL doping è un'invenzione dell'antidoping oppure esiste? Il problema del ciclismo, non fosse altro che per una semplice questione di causa/effetto, è il doping o l'antidoping? Se un corridore (discorso in generale) fosse pulito si troverebbe a testare positivo e a finire per questo nelle grinfie del grande inquisitore di cui sopra? IL suivi médical è un bene o un male? Etc etc [/quote] Il tuo post è irricevibile per via di un vizio di forma: annunci coi numeri 2 domande, e poi ne fai 6. Naturalmente questo è un vizio di forma veniale. Pensa invece se tu avessi scritto "Rispondete alla mia domanda!" senza porla. Il vizio di forma in quel caso è sostanziale o no? Sulle regole: certo, ci sono, infatti dico che vanno cambiate, non dico che Riccò non doveva star fermo 2 anni. Nel caso del passaporto biologico e sue applicazioni, qual è la regola? Qual è la norma certa? Qual è la garanzia per il corridore? Hanno inventato il delitto perfetto, si può rovinare una carriera senza che nessuno ne sia l'effettivo responsabile. La forma è o non è sostanza? Sui vertici di cui dovremmo fidarci più che di uno Squillante: parli degli stessi vertici che hanno affossato quel Pantani che tu stesso riconosci come martirizzato? No, perché sono quelli i vertici, eh! E se l'hanno fatto una volta, lo possono fare quante volte gli pare. Anzi, in qualche modo lo fanno. Sull'etica: è una vittima incosciente della storia, cantava Battiato, e aveva ragione. Ciò che oggi è etico, ieri non lo era, e magari non lo sarà più domani. Ed è vero il contrario. Tutto è convenzione, l'etica stessa lo è. Faccio un esempio: il principio di non uccidere dovrebbe essere il più universale e rispettato, no? Ma è una convenzione tutta umana il fatto che debba essere applicato solo agli esseri umani. Per convenzione abbiamo deciso che la vita di migliaia di insetti non vale un nostro spostamento in auto in autostrada, e il problema non ce lo poniamo neanche lontanamente. L'etica è figlia delle regole che un ordinamento liberamente si dà, o le precede? Vi lascio questa domanda.


dietzen - 05/05/2010 alle 17:01

a proposito dell'ormai chiaro comportamento paramafioso dei vertici, linko questa intervista alla nuova esperta italiana a capo dell'antodoping uci al posto della gripper. http://sports.yahoo.com/sc/news?slug=ap-uci-anti-doping menzione speciale per il seguente passaggio: Some teams, who help pay a ?6 million ($7.75 million) annual bill to operate the passport system, have complained they expected more riders and bigger names to be caught. Rossi said more cases will follow, and that Monday’s announcement did not mean the other 850-plus riders in the program could relax for the rest of the season. “We will have new cases but I can’t say to you the timing. You never know when,” she said in an interview Tuesday at her UCI office.


Felice - 05/05/2010 alle 17:10

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Il terreno va sempre analizzato: può anche dare frutti grossi e benformati, ma se è intriso di diossina, non è che a occhi chiusi si può dire "chissenefrega, 'sto frutto è bello e me lo mangio lo stesso". [/quote] Frase stupenda Admin, veramente bellissima. Centra in pieno il problema. Lasciamela ripetere con calma. Dunque: Il terreno (il ciclismo) va sempre analizzato: può anche dare frutti grossi e benformati (come ad esempio la sparata di Cancellara alla Sanremo o quella di Vinokourov alla Liegi), ma se è intriso di diossina (ovvero di doping, e che doping! Doping pesante, di quello che rende ridicolo e assurdo parlare di talento o di gerarchie), non è che a occhi chiusi si può dire "chissenefrega (oppure: il doping c'é. Embé?), 'sto frutto è bello e me lo mangio lo stesso (come ci é stato infinite volte consigliato di fare su queste pagine). E si', caro Admin. E' proprio perché anche ad occhi chiusi é difficile mangiare il frutto intriso di diossina, che in tanti non riescono più a provare gioia nel seguire questo ciclismo. Ciao


nino58 - 05/05/2010 alle 17:21

[quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Il terreno va sempre analizzato: può anche dare frutti grossi e benformati, ma se è intriso di diossina, non è che a occhi chiusi si può dire "chissenefrega, 'sto frutto è bello e me lo mangio lo stesso". [/quote] Frase stupenda Admin, veramente bellissima. Centra in pieno il problema. Lasciamela ripetere con calma. Dunque: Il terreno (il ciclismo) va sempre analizzato: può anche dare frutti grossi e benformati (come ad esempio la sparata di Cancellara alla Sanremo o quella di Vinokourov alla Liegi), ma se è intriso di diossina (ovvero di doping, e che doping! Doping pesante, di quello che rende ridicolo e assurdo parlare di talento o di gerarchie), non è che a occhi chiusi si può dire "chissenefrega (oppure: il doping c'é. Embé?), 'sto frutto è bello e me lo mangio lo stesso (come ci é stato infinite volte consigliato di fare su queste pagine). E si', caro Admin. E' proprio perché anche ad occhi chiusi é difficile mangiare il frutto intriso di diossina, che in tanti non riescono più a provare gioia nel seguire questo ciclismo. Ciao [/quote] Caro Felice, la stessa frase può anche essere letta così: L'antidoping (il terreno) si è così perfezionato da dare frutti stupendi (li becchiamo tutti), ma se è intriso di diossina ( becchiamo chi diciamo noi quando ci garba ) non è che si può dire sto frutto è bello e me lo magio lo stesso (tutto va bene signora la Marchesa).


Laura Idril - 05/05/2010 alle 17:22

Si in pratica tutti tirano acqua al loro mulino.


Felice - 05/05/2010 alle 18:01

[quote][i]Originariamente inviato da nino58 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Il terreno va sempre analizzato: può anche dare frutti grossi e benformati, ma se è intriso di diossina, non è che a occhi chiusi si può dire "chissenefrega, 'sto frutto è bello e me lo mangio lo stesso". [/quote] Frase stupenda Admin, veramente bellissima. Centra in pieno il problema. Lasciamela ripetere con calma. Dunque: Il terreno (il ciclismo) va sempre analizzato: può anche dare frutti grossi e benformati (come ad esempio la sparata di Cancellara alla Sanremo o quella di Vinokourov alla Liegi), ma se è intriso di diossina (ovvero di doping, e che doping! Doping pesante, di quello che rende ridicolo e assurdo parlare di talento o di gerarchie), non è che a occhi chiusi si può dire "chissenefrega (oppure: il doping c'é. Embé?), 'sto frutto è bello e me lo mangio lo stesso (come ci é stato infinite volte consigliato di fare su queste pagine). E si', caro Admin. E' proprio perché anche ad occhi chiusi é difficile mangiare il frutto intriso di diossina, che in tanti non riescono più a provare gioia nel seguire questo ciclismo. Ciao [/quote] Caro Felice, la stessa frase può anche essere letta così: L'antidoping (il terreno) si è così perfezionato da dare frutti stupendi (li becchiamo tutti), ma se è intriso di diossina ( becchiamo chi diciamo noi quando ci garba ) non è che si può dire sto frutto è bello e me lo magio lo stesso (tutto va bene signora la Marchesa). [/quote] Ti confesso Nino che il fatto che Admin volesse dire qualcosa di ben diverso da quello che ho scritto io, l'avevo capito da solo. Quello che forse é sfuggito a te é che il mio post non si proponeva affatto di entrare nella diatriba in corso e neppure aveva a che vedere col il caso Pellizzotti. Quello che semplicemente volevo ricordare é che ostinarsi a voler credere che un 36enne Piepoli possa staccare tutti sulle salite del Tour de France; che un Pellizzotti possa vincere la cronometro di Plan de Corones davanti ai vari Sella, Ricco' e Contador; che un Contador possa battere a cronometro Cancellara; che un Basso possa diventare un cronoman del calibro di Ullrich studiando la posizione in bici nella galleria del vento; che un Pinco Pallino 39enne pssa fare secondo al Giro dei Paesi Baschi; che un illustre 38enne possa ritornare in gara dopo 3 anni di inattività e fare terzo al Tour de France (e mi fermo qui, ma la lista potrebbe essere ben più lunga); ebbene, credere a tutto questo é dura, dura, dura... Sai Nino, facendo zapping, alla TV alle volte si capita sul wrestling. Uno si ferma su quel canale, guarda per un quarto d'ora e magari si diverte pure. In fondo l'agognato "spettacolo" c'é. Le qualità atletiche dei protagonisti pure, mica é dato a tutti di fare quello che fanno a loro. E' il caso di appassionarsi? Non so tu, ma io non ci riesco, proprio non ci riesco. E per il ciclismo é uguale. Il ciclismo che ho amato era un'altra cosa, mi dispiace.


forzainter - 05/05/2010 alle 18:09

[quote][i]Originariamente inviato da marcel [/i] [quote] diventato contender per i grandi giri dopo i 30 anni, [/quote] mi sembra abb "naturale" la sua carriera, una delle poche, si e' fatto un bel mazzo, sin dal 2001 quando arrivo' 20esimo alla Vuelta da neopro, per arrivare sul podio al giro in questi ultimi anni. Giro 16esimo nel 2002 nono nel 2003 a 25 anni undicesimo nel 2004 ottavo nel 2006 (il giro di Basso e Gutierrez Cataluna che andavano in moto) nono nel 2007(con di luca capitano) quarto nel 2008 terzo(secondo) nel 2009 [/quote] Quando ne ha 40 vince il Tour.. (d'altronde Horner che a 39 vince il Paesi Baschi è tutto normale..) La progressione è lineare cosi' Fino all'entrata dell'era doping ematico , i ciclisti davano il meglio dai 24 ai 29.. 1° Podio Grande Giro : Hinault 24 anni Fignon 23 anni Moser 26 anni Saronni 22 anni e lo stesso succedeva negli anni 30-40-50-60 ecc Adesso la regola è dopo i 30.. Quando passi la paga da neopro è bassa , quindi puo' spender poco (con 30000 euro lordi , non puoi darne 100000 al preparatore..) Ogni volta che la paga aumenta , la spesa per l'extra puo' aumentare E si diventa competitivi Pantani staccava tutti a 16 anni , lo faceva a 20 e a 25 ecc Pellizotti prima del 2008 subiva la corsa , poi dopo i 30 esplode..


forzainter - 05/05/2010 alle 18:27

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] 1) che il corridore col suivi viene sospeso per 15 giorni, col passaporto biologico...semplicemente non si sa? 2) che col suivi il corridore viene contattato personalmente e fermato mantenendo l'anonimato, qua invece si è creato un battage pubblicitario che manco il 21 dicembre 2012? 3) che il suivi è stato creato per la tutela della salute dell'atleta, mentre per il passaporto se l'atleta presenta delle anomalie veramente gravi arriva bello che morto? va bene che l'atleta andrebbe seguito nel tempo, ma più di 1 anno per Rosendo Prado non ti sembra veramente troppo? Posso scrivere che per queste 3 enormi differenze continuo ad appoggiare il suivi medical, ma proprio non riesco a digerire il passaporto biologico? Ammetto solo che, sapendo chi lo gestisce, sono un po' prevenuto. [/quote] In parte hai ragione Dall'articolo della Gazzetta di ieri si parla di un controllo andidoping molto dubbio del Novembre 2008.. Con il Suivis Longitudinal sarebbe stato sospeso 15 giorni in maniera giustamente anonima L'UCI invece l'ha continuato a far correre , ovviamente tenendolo d'occhio.. (come altri , tutti poi ovviamente beccati ) Al Tour 2009 (un tour sorprendente per Pellizotti) ci è ricascato In Francia con il Suivis si sarebbe preso altri 15 giorni di sospensione pero' non sarebbe piu' un professionista (vedi Naibo , lhotellerie ecc) L'UCI invece aspetta ancora. Con un pool di esperti valuta il profilo del ns. corridore A Marzo comunica al corridore che i suoi valori del passaporto biologico del tour 09 sono anomali Pellizotti in questi due mesi cosa ha fatto per difendersi ? Claudia Pechstein è andata in cerca di esperti appena l'ha saputo (e nessuno gliel' ha detto due mesi prima , lui invece ? Nulla.. anzi alla domanda del giornalista della Gazzetta giorni fa ha risposto che non c'erano problemi.. E adesso quando viene sospeso , chiama dottori vari , esperti ecc


miky70 - 05/05/2010 alle 18:33

Ma voi avete dimenticato di quando tutti i ciclisti dicevano che avrebbero firmato per il PB all'unanimità? In quel momento erano tutti puliti e volevano cacciare via le mele marce, non sembravano proprio un branco di pecore impaurite. Adesso che si trovano nella posizione discutibile e vogliono pure fare i furbi, facendo orecchie da mercante, contestano il sistema? Ma prima dov'erano? Prima, quando potevano guardare Basso, Riccò, Scarponi, ecc. ecc. dall'alto della loro integrità morale, faceva comodo farsi belli della propria forza di puliti, ora infastidisce essere nella posizione di doversi difendere, temere di essere considerati appestati, sentirsi già degli emarginati. Pellizotti si sente preso in giro?? Mi domando come abbia potuto pensare di raggirare l'UCI in questi mesi, pensando di farla franca e di correre il Giro nonostante gli avessero contestato il suo PB, i ciclisti non hanno ancora capito con chi hanno a che fare? Oppure sono loro dalla parte del torto e si sono abituati a fare sempre quel che vogliono? Un giorno (ai tempi della squalifica di Basso) uno della FCI mi disse che per i prof chi comanda è la Gazzetta e non la FCI. Che significa? Significa forse che in Gazzetta si sapeva da tempo di questa notizia su Pellizotti e han preferito risolvere la questione in corner anche col rischio di parlarne troppo e in negativo (forse il corridore faceva l'indiano?), piuttosto che farlo partire per poi doverne ridiscutere i risultati se si fosse avuta qualche brutta sorpresa? E' veramente il CONI che ha voluto processare Valverde o è Gazzetta che ha preteso questo dal CONI, per esser certi che non venisse al Giro, dato che la Spagna non aveva seguito l'esempio italiano?


forzainter - 05/05/2010 alle 18:46

[quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] Quello che semplicemente volevo ricordare é che ostinarsi a voler credere che un 36enne Piepoli possa staccare tutti sulle salite del Tour de France; che un Pellizzotti possa vincere la cronometro di Plan de Corones davanti ai vari Sella, Ricco' e Contador; che un Contador possa battere a cronometro Cancellara; che un Basso possa diventare un cronoman del calibro di Ullrich studiando la posizione in bici nella galleria del vento; che un Pinco Pallino 39enne pssa fare secondo al Giro dei Paesi Baschi; che un illustre 38enne possa ritornare in gara dopo 3 anni di inattività e fare terzo al Tour de France (e mi fermo qui, ma la lista potrebbe essere ben più lunga); ebbene, credere a tutto questo é dura, dura, dura... Sai Nino, facendo zapping, alla TV alle volte si capita sul wrestling. Uno si ferma su quel canale, guarda per un quarto d'ora e magari si diverte pure. In fondo l'agognato "spettacolo" c'é. Le qualità atletiche dei protagonisti pure, mica é dato a tutti di fare quello che fanno a loro. E' il caso di appassionarsi? Non so tu, ma io non ci riesco, proprio non ci riesco. E per il ciclismo é uguale. Il ciclismo che ho amato era un'altra cosa, mi dispiace. [/quote] Quoto tutto quello che hai scritto A parte " E' il caso di appassionarsi ?" Sicuramente molto meno di prima , pero' alcuni momenti belli ci sono Cameron Meyer che vince la corsa a punti , Thibault Pinot il Valle d'Aosta , il tour du Haut Var 2010 , la Roubaix e il Fiandre di quest'anno (quest'ultime magari con aiuti , pero' corse come una volta e soprattutto con corridori " logici ")


Viscera - 05/05/2010 alle 21:38

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da marcel [/i] [quote] diventato contender per i grandi giri dopo i 30 anni, [/quote] mi sembra abb "naturale" la sua carriera, una delle poche, si e' fatto un bel mazzo, sin dal 2001 quando arrivo' 20esimo alla Vuelta da neopro, per arrivare sul podio al giro in questi ultimi anni. Giro 16esimo nel 2002 nono nel 2003 a 25 anni undicesimo nel 2004 ottavo nel 2006 (il giro di Basso e Gutierrez Cataluna che andavano in moto) nono nel 2007(con di luca capitano) quarto nel 2008 terzo(secondo) nel 2009 [/quote] Quando ne ha 40 vince il Tour.. (d'altronde Horner che a 39 vince il Paesi Baschi è tutto normale..) La progressione è lineare cosi' Fino all'entrata dell'era doping ematico , i ciclisti davano il meglio dai 24 ai 29.. 1° Podio Grande Giro : Hinault 24 anni Fignon 23 anni Moser 26 anni Saronni 22 anni e lo stesso succedeva negli anni 30-40-50-60 begin_of_the_skype_highlighting              30-40-50-60      end_of_the_skype_highlighting ecc Adesso la regola è dopo i 30.. Quando passi la paga da neopro è bassa , quindi puo' spender poco (con 30000 euro lordi , non puoi darne 100000 al preparatore..) Ogni volta che la paga aumenta , la spesa per l'extra puo' aumentare E si diventa competitivi Pantani staccava tutti a 16 anni , lo faceva a 20 e a 25 ecc Pellizotti prima del 2008 subiva la corsa , poi dopo i 30 esplode.. [/quote] Le mitiche maturazioni tardive di Aranciata. Comunque ci sono anche dati old-style. Valv 23 Cuneghin 23 A.Schleck 22 Contador 25 Popovych 23 Rujano 23 Riccò 25 Heras 25 Ullrich 23


Abajia - 05/05/2010 alle 21:54

[quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] C'è gente che mi spiega come la moralità non c'entri niente con lo sport in quanto specchio di una società non morale.. e mi sta bene, ma non confondiamo moralità (o moralismo, magari ipocrita) con correttezza: lo sport è una competizione basata su regole, se le infrangi, se competi in modo non corretto...semplicemente vieni sanzionato. E' così (dovrebbe essere così) anche nella società cosiddetta civile, non credi?[/quote] Io credo, Umberto, che il discorso, più che vertere se debba esser giusto o meno sanzionare chi si sottrae alle regole vigenti a livello sportivo, o almeno cerca di farlo, sarebbe forse opportuno che desse per assodato quest'aspetto e andasse oltre; chiediamoci, piuttosto, se non le regole in sé, ma il "metro" con cui quelle regole vengono richiamate sia fallace. Il passaporto biologico è un'innovazione, tutto sommato positiva, ma se adottata con assennatezza. Contrariamente, è legittimo considerarla dannosa, perché a me sembra che le regole, quelle regole che tanto ti premuri di chiamare in causa, siano plasmate sulle forme dell'innovazione, e non viceversa, quindi adoperate con fin troppa discrezionalità... Le regole, dicevamo. Ebbene: credo di non cadere in errore se dico che il sospetto non è una discriminante a livello legale. E un milione di sospetti sono nulla di più, a meno che non si voglia tornare alla "caccia alle streghe", alla Santa Inquisizione, alla tortura, alla ghigliottina (cose peraltro a tutt'oggi esistenti in realtà a noi lontane). Diciamo che il passaporto biologico è la "regola", ed è opportuno che ci sia, ma è biasimevole il modo in cui si fa affidamento a questa regola, perché basta poco più del sospetto per far sì che questa venga richiamata e applicata. Non nascondiamoci dietro muri di carta: un'anomalia sul passaporto biologico non è un test positivo ad una sostanza vietata in dosi vietate; chiedere la squalifica sulla base di quei parametri "da rivedere" (per l'appunto, parametri "sospetti", li definiscono così, no?) equivale ad un'applicazione del tutto fuori luogo, come dire: i dottoroni hanno notato alcuni dati "strani", così ci hanno riferito, quindi noi chiediamo la squalifica perché supponiamo che tu abbia fatto di pratiche illecite, non possiamo dircene certi, ma intanto, per non saper leggere né scrivere, mettiamo le mani avanti. Quanti riscontri reali abbiamo di persone incarcerate senza prove inconfutabili, eppure sapientemente spacciate per tali, che dopo vent'anni si sono scoperte innocenti? In tutto questo, ha ragione Grassi: le regole sono quelle, ma se è Squillante ad impugnare il coltello dalla parte del manico, c'è da non fidarsi. A prescindere dal discorso sulla bontà delle regole. [quote]C'è anche gente che dice che il ciclismo non deve essere competizione ma spettacolo...e poi stranamente nel ciclismo dei superuomini lo spettacolo semplicemente NON c'è, grazie a prestazioni livellate. Ma questo è un altro discorso.[/quote] Ecco, appunto, dici bene: questo è un altro discorso. Abbiamo un lavoro, uno stipendio, una famiglia, e seguiamo il ciclismo per passione. I ciclisti hanno una famiglia e sono appassionati di ciclismo, e il loro lavoro è il ciclismo stesso. Vogliamo che una corsa sia spettacolare, ma quelle che vediamo pedalare sono persone che stanno lavorando e che, pertanto, si preoccupano di portare a casa la pagnotta per la famiglia. In quel contesto, la spettacolarità c'entra come i cavoli a merenda.

 

[Modificato il 05/05/2010 alle 21:59 by Abajia]


Lupo - 05/05/2010 alle 23:10

[quote][i]Originariamente inviato da Bob Fats [/i] Sono convinto che la "teoria" del passaporto biologico sia il modo migliore per beccare i furbi. Infatti la maggior parte dei controlli a sorpresa sono stati mirati sugli atleti sospettati, vedi Bosisio e Beltran (i primi che mi vengono in mente).[/quote] Eccerto, chi più sospetto di Bosisio e Beltran? Altro che i vincitori di grandi classiche che si fanno decine e decine di chilometri in solitaria, o quelli di grandi giri che dominano in salita e sono imbattibili a cronometro anche se leggeri come fuscelli. Non c'è dubbio. I sospetti sono Bosisio e Beltran. [quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] Un ciclista positivo è meno positivo se anche altri si dopano, e magari non li beccano? No. [/quote] Meno "positivo" no, ma meno "colpevole" sì. La legge è anche consuetudine, ed in un contesto in cui tutti o quasi tutti la violano per essere più competitivi, violarla a propria volta è una questione di "sopravvivenza".


mestatore - 05/05/2010 alle 23:20

lupo, ti sfugge la possibilità che un cancellara abbia piu' talento di bosisio.? è un eventualità che ritieni possibile? questo non significa che cancellara sia pulito, non lo so, . chiedo, a qualcuno di voi pare possibile che vi siano ciclisti piu' talentuosi di bosisio e beltran? pensa , io nella mia ignoranza, ritengo che in epoca di microdosi, doping non all year long, necessita' di tenere i valori ematici almeno credibili per il passaporto biologico, un corridore superdotato possa persino battere un mediocre gregario 36 enne come tricky beltran. mica sto dicendo che non esiste il doping e non è massicciamente diffuso, vorrei solo, caro lupo, che ogni tanto fossi sfiorato da questo dubbio. così ogni tanto ti godresti qualche corsa... ciao mesty


mestatore - 05/05/2010 alle 23:24

caro lupo, quindi tu ritieni valido l' argomenti di craxi , che visto che tutti rubano , i ladri e i corrotti siano meno colpevoli. è la consuetudine che fa la legge. anche anemone e balducci e la cricca fanno solo quello che molti altri fanno.... se tutti buttano la carta per terra, perchè io pirla insegno alle mie figlie a buttarla nel cestino? a leggere il forum si imparano sempre cose nuove ciao mesty


nino58 - 05/05/2010 alle 23:37

[quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] Sai Nino, facendo zapping, alla TV alle volte si capita sul wrestling. Uno si ferma su quel canale, guarda per un quarto d'ora e magari si diverte pure. In fondo l'agognato "spettacolo" c'é. Le qualità atletiche dei protagonisti pure, mica é dato a tutti di fare quello che fanno a loro. E' il caso di appassionarsi? Non so tu, ma io non ci riesco, proprio non ci riesco. E per il ciclismo é uguale. Il ciclismo che ho amato era un'altra cosa, mi dispiace. [/quote] Posso assicurare che il wrestling riesco a guardarlo dai due ai tre secondi al massimo, ma solo perchè quello è il tempo necessario a rischiacciare il telecomando. ;)


super cunego - 05/05/2010 alle 23:55

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Bob Fats [/i] Sono convinto che la "teoria" del passaporto biologico sia il modo migliore per beccare i furbi. Infatti la maggior parte dei controlli a sorpresa sono stati mirati sugli atleti sospettati, vedi Bosisio e Beltran (i primi che mi vengono in mente).[/quote] Eccerto, chi più sospetto di Bosisio e Beltran? Altro che i vincitori di grandi classiche che si fanno decine e decine di chilometri in solitaria, o quelli di grandi giri che dominano in salita e sono imbattibili a cronometro anche se leggeri come fuscelli. Non c'è dubbio. I sospetti sono Bosisio e Beltran. [quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] Un ciclista positivo è meno positivo se anche altri si dopano, e magari non li beccano? No. [/quote] Meno "positivo" no, ma meno "colpevole" sì. La legge è anche consuetudine, ed in un contesto in cui tutti o quasi tutti la violano per essere più competitivi, violarla a propria volta è una questione di "sopravvivenza". [/quote] Lupo mi sa che non hai capito molto, i sospetti secondo il passaporto biologico, sono stati testati maggiormente e tatan li hanno presi...mica sospetti perchè uno lo ha deciso, avevano valori anomali nel passaporto


danilodiluca87 - 06/05/2010 alle 01:26

[quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] Quello che semplicemente volevo ricordare é che ostinarsi a voler credere che un 36enne Piepoli possa staccare tutti sulle salite del Tour de France; che un Pellizzotti possa vincere la cronometro di Plan de Corones davanti ai vari Sella, Ricco' e Contador; che un Contador possa battere a cronometro Cancellara; che un Basso possa diventare un cronoman del calibro di Ullrich studiando la posizione in bici nella galleria del vento; che un Pinco Pallino 39enne pssa fare secondo al Giro dei Paesi Baschi; che un illustre 38enne possa ritornare in gara dopo 3 anni di inattività e fare terzo al Tour de France (e mi fermo qui, ma la lista potrebbe essere ben più lunga); ebbene, credere a tutto questo é dura, dura, dura...[/quote] ci sta uno di 37 anni che è sempre uno di quelli che corrono di più in campo e gioca tutte le partite e tutti i giornalisti a buttare dei grandi giudizi FENOMENALE, STREPITOSO ecc.ecc.......là è morbidaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ehehehehehehehheheheheheheheheheheehehhe:Od::Od::Od::Od:


nino58 - 06/05/2010 alle 08:25

[quote][i]Originariamente inviato da danilodiluca87 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] Quello che semplicemente volevo ricordare é che ostinarsi a voler credere che un 36enne Piepoli possa staccare tutti sulle salite del Tour de France; che un Pellizzotti possa vincere la cronometro di Plan de Corones davanti ai vari Sella, Ricco' e Contador; che un Contador possa battere a cronometro Cancellara; che un Basso possa diventare un cronoman del calibro di Ullrich studiando la posizione in bici nella galleria del vento; che un Pinco Pallino 39enne pssa fare secondo al Giro dei Paesi Baschi; che un illustre 38enne possa ritornare in gara dopo 3 anni di inattività e fare terzo al Tour de France (e mi fermo qui, ma la lista potrebbe essere ben più lunga); ebbene, credere a tutto questo é dura, dura, dura...[/quote] ci sta uno di 37 anni che è sempre uno di quelli che corrono di più in campo e gioca tutte le partite e tutti i giornalisti a buttare dei grandi giudizi FENOMENALE, STREPITOSO ecc.ecc.......là è morbidaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ehehehehehehehheheheheheheheheheheehehhe:Od::Od::Od::Od: [/quote] Chi è ? Del Piero ? :Od:


Lupo - 06/05/2010 alle 09:26

Rispondo a quelli che hanno avuto la pazienza di rispondere a me. Scusate se lo farò in maniera un po' articolata, ma cercherò comunque di essere più breve di Desmoblu ;) Se vi stanca, non leggete che tanto le mie sono tutte ciuccierie: come dice Supercunego, io ci ho capito poco. Dunque: i "sostenitori dell'Antidoping" si dividono in due categorie: a) quelli secondo cui il ciclismo è sostanzialmente "pulito", e ci sono solo poche mele marce da scovare e punire; b) quelli secondo cui il ciclismo è sostanzialmente "sporco", ma "da-qualche-parte-bisogna-pur-cominciare" e "un-pizzicato-in-più-è-un-dopato-di-meno-in-giro" e "bisogna-tutelare-quelli-puliti-fossero-anche-solo-uno-o-due". Cominciamo dai signori della posizione A. Secondo costoro, Basso si dopava per essere battuto dal pulito Armstrong (non ha testato, era pulito). Ullrich si dopava per essere battuto dallo stesso mastrolindo Lance. Riccò si dopava per essere battuto dal pulito Contador. Kohl si dopava per essere battuto dallo stesso pulito di cui sopra e dagli altri puliti che gli sono arrivati immediatamente dietro allo scorso Tour. Di Luca si dopava per essere battuto dal pulito Menchov. Rebellin si dopava per essere battuto dal pulito Rodriguez. Chi vive nel mondo delle favole può rispondermi che Basso, Ullrich, Riccò, Di Luca e Rebellin era/è gente con talento di second'ordine, che anche dopandosi non raggiungeva il livello di grandissimi campioni come Menchov e Rodriguez. D'accordo. Aggiungiamo che Nibali è altoatesino, Riccò è un giovane modesto ed umile, e si è fatto il pieno di grullerie per oggi. Veniamo ora ai signori dalla posizione B, quelli secondo cui un colpevole non è meno colpevole se fa quel che fanno tutti. Immaginiamoci il ciclismo come una piccola isola. Alcuni isolani diventano rapinatori di banche, e mandano sul lastrico tutti gli altri. Degli altri, allora, chi può diventa a sua volta rapinatore di banche, chi non può s'accontenta di fare il borsaiolo. Il borsaiolo che ruba a persone oneste va punito, certo. Ma se il borsaiolo ruba allo stesso rapinatore di banche ha rubato a lui? Io non ci trovo la colpa. Penso potremmo essere tutti d'accordo che, se in uno sport di dopati - come ogni sport professionistico - qualcuno si dopa, non sta "rubando" nulla a nessuno, perché non sovverte i reali valori in campo. (continua)


Lupo - 06/05/2010 alle 09:27

(segue) Qui però entrano in gioco i fatidici "pochi onesti". Nella nostra isola sono rimasti 1 o 2 isolani che non si rassegnano a rubare, vuoi per scrupoli morali, vuoi per paura delle conseguenze. I nostri diranno: "Ecco, pur tutelare quegli 1 o 2 onesti, bisogna impiccare gli altri 2 o 3000 disonesti". Il ragionamento, per il mio gusto personale, è un po' troppo apocalittico e da fondamentalista religioso, però per logica può filare. Però ...però in quest'isola nessuno ci è nato. Che nel ciclismo ci sia il doping si sa, a voler essere proprio creduloni (e cioè a non averlo intuito prima), quanto meno dall'affaire Festina. Chi è approdato in quest'isola lo sapeva già in partenza a cosa andava incontro. Però, mi si risponderà che ciò ha poca importanza. Chiunque ha il diritto di andare in un posto losco e pieno di truffaldini, e pretendere che sia ripulito da cima a fondo, secondo la legge vigente, per permettergli di viverci al meglio. D'accordo. Lasciamo allora il campo delle valutazioni morali, e calchiamo quello delle valutazioni pratiche. Nella nostra isola sono approdati dei Padri Pellegrini che, con l'ammirabile zelo religioso di tutti i fanatici, hanno cominciato ad estirpare "col sangue e col ferro", per dirla alla Bismarck. Crediamo pure che l'Antidoping attuale possa debellare il doping dal ciclismo. Secondo me l'esperienza e i dati empirici degli ultimi 15 anni ci dicono il contrario, ma voglio concedeverlo: l'Antidoping "la trionferà". Magari ci vorranno ancora 15 o 20 anni, in cui sarà definitivamente distrutta la credibilità del ciclismo, ma alla fine, quando saranno rimasti ancora 100 o 200 persone a seguirlo appassionatamente, e 2 o 3 professionisti a praticarlo, non ci sarà più doping. Posto che il gioco valga la candela (secondo me no), cosa credete succederà a quel punto? Che si continueranno ad investire milioni nell'Antidoping per uno sport che avrà seguito e fatturati nell'ordine di quelli del [i]curling[/i]? O più verosimilmente anche l'Antidoping andrà in disarmo? E, se l'Antidoping andrà in disarmo, quanto ci vorrà perché qualche furbetto riprenda a doparsi, perché gli altri lo capiscono e, per autodifesa o per emulazione, comincino ad imitarlo? Io credo che nel giro di pochi anni, ci si ritroverebbe al punto di partenza. Tutto quel che si sarebbe ottenuto, è aver distrutto il ciclismo per due o tre generazioni, per garantirne la totale pulizia per uno o due anni. O forse no. Magari avete ragione voi, ed un giorno il ciclismo sarà la "casa sulla collina" del popolo eletto.


Admin - 06/05/2010 alle 10:53

[quote]Tutto quel che si sarebbe ottenuto, è aver distrutto il ciclismo per due o tre generazioni, per garantirne la totale pulizia per uno o due anni.[/quote] Sì Lupo, nell'ambito di un discorso che appoggio in pieno, riporto questa frase perché spesso non ci si bada. Io 'sta cosa la dico da anni, e mi trovo a fronteggiare la tesi secondo cui non c'è alternativa a questa impostazione, per una serie di motivi che riconosco assolutamente come validi, e che tu hai pure ben riassunto e contestato. Fatto sta che nel bel mezzo di una campagna che dura da 10-15 anni, il ciclismo non è più credibile di prima (qualcuno dirà sì, ma tra 4-5 anni, quando rianalizzeremo le prestazioni di queste stagioni, diremo: "Ma come facevamo a sopportare un ciclismo con prestazioni così poco credibili?"), ma semmai molto meno. Il ciclismo che ho abbracciato tra la fine degli '80 e l'alba dei '90 (ammazza, 20 anni!) era MOLTO credibile, presso il pubblico: non ci si chiedeva mai se un'impresa potesse essere frutto del doping, eppure, a partire dall'Italian Renaissance e tutti annessi e connessi, compreso il ritorno di certe (fantastiche!) cavalcate epiche nell'anno delle Colombiadi, quello era epociclismo a tutti gli effetti. Ma aveva una sua credibilità, i risultati non erano variabili alla mercé di ogni cambio di vento negli anni a seguire, e una volta dati per assunti, non mutavano al mutar dell'antidoping. E i ciclisti, malgrado la conclamata essenza ruspante (ciaomama), erano persone rispettate e rispettabili. Certo, veniva sempre poi l'uovo fuori dal cesto (come in ogni epoca, come in ogni sport), la prestazione un po' così, la meteora che dominava per una stagione e poi spariva, ma almeno fino al '97-'98 non c'era uno stato di polizia come misura del tutto. Tuttora io vedo prestazioni capodacquescamente stupefacenti, e tuttora vedo che la parità di condizioni non è garantita tra i partecipanti alle gare. I risultati sono tuttora legati a fattori esterni, primo fra tutti il doping, sì. Esattamente come 20 anni fa. Quello che è cambiato è la percezione del problema (aridànghete!), oltre naturalmente al fatto che la figura del lavoratore ciclista sia stata quasi (o forse non quasi) irrimediabilmente squalificata.


Cabernet - 06/05/2010 alle 11:30

Avendo sentito testimonianze di ciclisti o di conoscenti degli stessi, e facendo 2+2 con quanto ho visto accadere negli anni sono d'accordo su queste descrizioni della realtà (in particolare sull'isola dei borseggiatori..!).. il problema è che il ciclismo, non avendo lo stesso giro economico di altri sport, ormai è nell'occhio nel ciclone ed è stato assunto a capro espiatorio (ovvero i "riflettori" sono stati diretti su un'isola perchè a nessuno venga in mente di sbarcare sulle altre dell'arcipelago a controllare la situazione); inoltre, certi signori che dovrebbero rappresentarlo e difenderlo se ne fregano bellamente, arrivando a screditarlo ulteriormente pur di "proteggere" quei 3-4 personaggi utili a mantenere alto l'interesse mediatico, minandone quindi le basi. Ad esempio, che figura ci avrebbero fatto se la faccia pulita del ciclismo, l'esempio di corridore onesto che non si è mai dato per vinto fino a veder premiati i propri sforzi con la maglia di campione del mondo, fosse stato battuto da un Pellizzotti qualsiasi, per giunta italiano..? Meglio gettare qualche ombra su quest'ultimo, pur di non far cadere in secondo piano la nuova icona.. gettando però nuove ombre sul ciclsmo tutto! Mah... :boh: E magari il prossimo, alla vigilia del tour, potrebbe essere un Menchov, ad esempio, perchè potrebbe dar fastidio ai sicuri protagonisti..?


mestatore - 06/05/2010 alle 11:59

aro lupo, ti ringrazio dell' interessante ed elaborata parabola, che spiega agli altri come la pensano. a parte che non riconosco la mia posizione, ( e quello di altri) in alcuno dei nanetti che hai elaborato, ma questo è probabilmente un problema mio ( nel senso che non sono abbastanza acuto da riconoscere le mie poco acute elaborazioni nei tuoi esempi, oppure, probabilmente che non sono in grado di capire le implicazioni dei miei pensieri stessi). però, io non ti avevo chiesto una dotta rielaborazione sulle classificazioni di admin , anzi per meglio dire una sottoclassificazione dei cosiddetti incrementalisti. ti avevo chiesto la risposta a 2 semplici domande, in 3 righe , tipo, sì, no, non so le ripongo: 1) ritieni possibile che oggi un campione dalle straordinarie doti naturali, un gran talento insomma, non dopato come un cavallo, possa battere un mediocre gregario , dopato,in una corsa? 2) ritiene fondamentalmente corretto il ragionamento di craxi, tutti ladri, nessuno ladro? aggiungo, ma non sono trabocchetti: 1) esiste secondo te, un corridore professionista , non dopato? 2)se uno è colpevole, è sempre perchè il giudice è disonesto (vedi berlusconi) oppure è una congiura oppure è colpa dell' ambiente sempre? se hai voglia , rispondi,.ti garantisco che non seguiranno da parte mia nè elaborati ragionamenti nè dotte parabole. non sono in grado, non ne ho voglia. così, una cortesia che ti chiedo. poi , se non hai voglia, continua a cantartela e suonartela con admin sull' antidoping, responsabile della morte del ciclismo. a parte che in alcuni paesi non sta proprio morendo ( gb, usa, australia, ilmondo non finisce a s maria di leuca ) su questo punto è inutile cercare un accordo. c'è chi guarda il dito e che guarda la luna. noi tutti siamo convinti che guardiamo la luna e la nostra è quella vera..... chissà se la luna c'è veramente ciao mesty ps: dai,lupo davvero, 3 righe, senza trabocchetti....


Tetzuo - 06/05/2010 alle 12:14

[quote][i]Originariamente inviato da danilodiluca87 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] Quello che semplicemente volevo ricordare é che ostinarsi a voler credere che un 36enne Piepoli possa staccare tutti sulle salite del Tour de France; che un Pellizzotti possa vincere la cronometro di Plan de Corones davanti ai vari Sella, Ricco' e Contador; che un Contador possa battere a cronometro Cancellara; che un Basso possa diventare un cronoman del calibro di Ullrich studiando la posizione in bici nella galleria del vento; che un Pinco Pallino 39enne pssa fare secondo al Giro dei Paesi Baschi; che un illustre 38enne possa ritornare in gara dopo 3 anni di inattività e fare terzo al Tour de France (e mi fermo qui, ma la lista potrebbe essere ben più lunga); ebbene, credere a tutto questo é dura, dura, dura...[/quote] ci sta uno di 37 anni che è sempre uno di quelli che corrono di più in campo e gioca tutte le partite e tutti i giornalisti a buttare dei grandi giudizi FENOMENALE, STREPITOSO ecc.ecc.......là è morbidaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ehehehehehehehheheheheheheheheheheehehhe:Od::Od::Od::Od: [/quote] intendi l'onestissimo capitan sanetti? quello di ''noi vinsciamo sensa ruvvare'' ? ma va che dici, quelli sono onesti e puliti, manco sanno che sono doping e telefonate, figurati. Gli occhi di Maicon a fine partita : sembra in preda ad un overdose di anfetamine


Maìno della Spinetta - 06/05/2010 alle 12:20

Si è persa la mia risposta: avete problemi tecnici al Forum? [b]Sull\'antidoping, [/b] le regole ci sono, vanno applicate, e chi le viola fuori. Non capisco la demonizzazione di chi si dopa. Lo sport, anche se muove tanti soldi, non ha alcun vincolo etico più esigente della normale società: 2 anni vanno benissimo. Non capisco l\'uso spettacolarizzato delle vicende di doping, la disomogeneità di trattamento tra sport, la disomogeneità dei trattamenti nello stesso ciclismo (Basso-Valverde); non capisco come può essere credibile un antidoping che non prende il primo, ma i secondi (e gli sfigati che fanno sempre 20esimo). Al Giro vince Contador, ma è Riccò il bombato. Al Giro vince Menchov, ma sono Di Luca e Pellizotti i bombati. Va bene tutto, ma è veramente credibile questo antidoping? Queste cose mi fanno discutere l\'antidoping; non voglio che venga eliminato, vorrei che fosse utile però, e non una macchina poco trasparente che colpisce qua e là a caso. L\'unico cambiamento che vedo possibile OGGI non è quello di levare l\'antidoping e vedere la gente coi fegati e i reni esplosi, ma CONCENTRARE TUTTE LE RISORSE SOLO SULLE SOSTANZE DANNOSE, e smettere di mettere tra le sostanze dopanti (concezione utopica-decoubertiana dello sport) tutto ciò che altera la prestazione. Il cortisone nasale serve per chi ha la sinusite. Se mi facessero un controllo sarei dopato. Ma scherziamo? Che senso ha? Sto benissimo, e non morirò per quello spruzzino. [b] Rispondendo a Desmo, [/b] ti assicuro che dire che la stampa si sta specializzando nella caccia all\'untore non implica essere berlusconiani. Robespierre è esistito ben prima dell\'affarista di Arcore. L\'avvocato transalpino era amato dal popolo per le sue campagne d\'odio, finché la linea intransigente della dialettica (dell\'ideologia) che separa il bene dal male (ma che dimentica l\'uomo) non ha deciso di spostarsi più in là, e nella divisione manichea anche Robespierre è finito tra i cattivi, e ne è morto. In tutto questo Berlusconi non c\'entra, te l\'assicuro. Dico che concepire la giustizia in questo modo fa più danno che altro ad una società, perché l\'uomo che sta in mezzo ne viene schiacciato. Su questo punto mi attacco a Lupo. La corruzione è un reato. I magistrati decidono di non perseguirla, poi di colpo la perseguono: che senso ha? Era sbagliata dopo, perché non perseguirla prima? La legge c\'era già. forse non avevano la volontà, e le risorse per farlo. E allora se non hai le risorse TI CONCENTRI SU ALCUNI, cerchi di raddrizzare le cose evitando il clima di impunità CHE TU GIUDICE NON PERSEGUENDO UN REATO HAI TU STESSO CREATO. Oggi, chi è magistrato lo sa, il furto è depenalizzato: se rubate in un appartamento e riuscite a scappare NESSUNO verrà a cercarvi. I PM nemmeno aprono il fascicolo. Non ci sono le risorse per tenere tutti questi reati dentro il codice; ma il fatto che sia impunito, non rende secondo me giusto rubare.


Maìno della Spinetta - 06/05/2010 alle 12:22

PERO' RENDE IL FURTO UN'ARMA POLITICA: è il potere (dei magistrati in questo caso) che decide COME E QUANDO intervenire, senza spiegare perché. Chi descrive benissimo questa dinamica, tipica di una società ideologica, è solgenitsi: 1968, Arcipelago Gulag. I magistrati a seconda della bisogna insistevano ora su un reato, ora sull'altro, come strumento di lotta politica. 1968, non 1994, o 2010.


Slegar - 06/05/2010 alle 12:29

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Dunque: i "sostenitori dell'Antidoping" si dividono in due categorie: a) quelli secondo cui il ciclismo è sostanzialmente "pulito", e ci sono solo poche mele marce da scovare e punire; b) quelli secondo cui il ciclismo è sostanzialmente "sporco", ma "da-qualche-parte-bisogna-pur-cominciare" e "un-pizzicato-in-più-è-un-dopato-di-meno-in-giro" e "bisogna-tutelare-quelli-puliti-fossero-anche-solo-uno-o-due". [/quote] C'è anche una terza posizione: c) quelli secondo cui il ciclismo (in questo caso ma è sicuramente applicato in altre discipline sportive) è sostanzialmente "sporco", ma "da-qualche-parte-bisogna-pur-cominciare" e "meno-pizzichiamo-meglio-è" e "cerchiamo-di-tenere-sotto-controllo-la-situazione" e "facciamo-gareggiare-comunque-tutti" e "pizzichiamo-solamente-gli-indifendibili". Il passaporto biologico, applicato in altre discipline sportive, serve sostanzialmente a questo. Alle recenti Olimpiadi di Vancouver, anche se nessuno al mondo lo ammetterà mai, in certe discipline è stato fatto proprio questo ed i risultati si sono "non" visti.


Maìno della Spinetta - 06/05/2010 alle 12:40

[b] Rispondendo a Desmo, con fare cavilloso e poco antidopesco, ma che c'entra comunque con un certo modo di come viene concepita la "giustizia"-meglio sarebbe dire "il potere", oggi [/b] TITOLO: [i] Giustizia e Opinione pubblica come strumenti moralizzatori di una società. Ovvero, il principio di laicità tradito: non l'obiettività e le patologie di una società, ma la partigianeria come motore di giornalismo e giustizia. [/i] Degli esempi che facevo nel vecchio post (politica, antidoping, chiesa) hai ripreso quello delle campagne sulla pedofilia. Ti rispondo su questo. Tu dici che secondo me il problema è chi parla dei problemi, non chi li crea. NO, il problema è chi LI CREA. Ma su questo ti sbagli: su tanti giornali, x es. NYTimes, Corriere e Repubblica, si scatenano racconti e mozioni varie su FATTI DI 10 ANNI FA. Persino Vanity fair, che ho trovato nel bagno di una mia amica (14 aprile 2010) ci sono 5 articoli dedicati a questa vicenda (tra cui uno di Mentana e uno di Lerner). Tutto questo ha i contorni della campagna d'odio, o ha a cuore i bambini e mira a contrastare il reato di pedofilia? La prima, ne sono sicuro: infatti nessuno di quei giornali ha riportato -cito il primo esempio- il fatto che la federazione degli scout americana (a-confessionale) ha avuto un'incidenza MOLTO superiore nello stesso periodo tra i propri federati che la Chiesa. Nessuno di quei giornali ha riportato tali numeri. Perché? Perché dei bambini e della pedofilia come reato a NYT, Repubblica e Corriere non gliene frega niente; gli brucia che su molti temi forti che innervano l'attualità non siano soli a lanciare le opinioni, ma ci sia qualcuno che si permette (ma in una società libera parrebbe scontato che si potesse) di avere una voce diversa dalla loro (gli secca anche che sia autorevole). E' PROPRIO PERCHE' HO A CUORE I PROBLEMI che mi permetto di dire che una concezione ideologica (e quindi non laica, ma faziosa) di stampa e giustizia ha le gambe cortissime e non va lontano. Perché così nel tempo si perdono di vista i problemi, e i problemi invece di essere affrontati e governati, sono liberi di manifestarsi in una società. Ben vengano antidoping, stampa e giornali che affrontano i problemi, e che la smettano di lanciare strali. Se permetti, QUESTO antidoping, come questa stampa e ALCUNI magistrati, tutto mi sembrano, salvo che degli strumenti per risolvere i problemi.


nino58 - 06/05/2010 alle 12:50

[quote][i]Originariamente inviato da Tetzuo [/i] [quote][i]Originariamente inviato da danilodiluca87 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Felice [/i] Quello che semplicemente volevo ricordare é che ostinarsi a voler credere che un 36enne Piepoli possa staccare tutti sulle salite del Tour de France; che un Pellizzotti possa vincere la cronometro di Plan de Corones davanti ai vari Sella, Ricco' e Contador; che un Contador possa battere a cronometro Cancellara; che un Basso possa diventare un cronoman del calibro di Ullrich studiando la posizione in bici nella galleria del vento; che un Pinco Pallino 39enne pssa fare secondo al Giro dei Paesi Baschi; che un illustre 38enne possa ritornare in gara dopo 3 anni di inattività e fare terzo al Tour de France (e mi fermo qui, ma la lista potrebbe essere ben più lunga); ebbene, credere a tutto questo é dura, dura, dura...[/quote] ci sta uno di 37 anni che è sempre uno di quelli che corrono di più in campo e gioca tutte le partite e tutti i giornalisti a buttare dei grandi giudizi FENOMENALE, STREPITOSO ecc.ecc.......là è morbidaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ehehehehehehehheheheheheheheheheheehehhe:Od::Od::Od::Od: [/quote] intendi l'onestissimo capitan sanetti? quello di ''noi vinsciamo sensa ruvvare'' ? ma va che dici, quelli sono onesti e puliti, manco sanno che sono doping e telefonate, figurati. Gli occhi di Maicon a fine partita : sembra in preda ad un overdose di anfetamine [/quote] Dai, leggiti la risposta sopra a ddl87. Intanto rosicate, l'uno e l'altro. ;)


dietzen - 06/05/2010 alle 13:41

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] le ripongo: 1) ritieni possibile che oggi un campione dalle straordinarie doti naturali, un gran talento insomma, non dopato come un cavallo, possa battere un mediocre gregario , dopato,in una corsa? 2) ritiene fondamentalmente corretto il ragionamento di craxi, tutti ladri, nessuno ladro? aggiungo, ma non sono trabocchetti: 1) esiste secondo te, un corridore professionista , non dopato? 2)se uno è colpevole, è sempre perchè il giudice è disonesto (vedi berlusconi) oppure è una congiura oppure è colpa dell' ambiente sempre? [/quote] le so, le so! 1) dal quesito non è chiaro se il campione è parzialmente dopato o va a pane e acqua. quindi divido le risposte: 1a) il campione è parzialmente dopato - sì. 1b) il campione va a pane e acqua - no (e probabilmente il campione farebbe un altro mestiere direttamente) 2) non meno ladro, ma meno colpevole. è la base della dinamica dei gruppi sociali. 1bis) no, nessun atleta professionista può esserlo. 2bis) anche chi è colpevole non merita di essere accusato e giudicato da persone più colpevoli e in malafede del reo stesso. se la persona comune può sbagliare, chi è arbitro dovrebbe avere un ruolo di garanzia attualmente lontanissimo rispetto ai vertici dello sport attuale. http://www.youtube.com/watch?v=S26AqPjYPpQ


Donchisciotte - 06/05/2010 alle 14:14

Pure io le so! 1) ritieni possibile che oggi un campione dalle straordinarie doti naturali, un gran talento insomma, non dopato come un cavallo, possa battere un mediocre gregario , dopato,in una corsa? Risposta uguale a Dietzen. Ma non si danno queste ipotesi, si parte ad armi pari, poi si dis cute del sesso degli angeli ( se fossero entrambi puliti? Io penso che le gerarchie non muterebbero, altri che muterebbero, ognuno parla per parlare). 2) ritiene fondamentalmente corretto il ragionamento di craxi, tutti ladri, nessuno ladro? 2) Craxi non ci entra niente Né Berlusconoi che pure ha una storia diversa da Craxi. Tutti colpevoli vuol dire tutti colpevoli. Nessun colpevole è un’aggiunta tendenziosa. Tutti colpevoli = la punizione del singolo non risolve nulla. aggiungo, ma non sono trabocchetti: 1) esiste secondo te, un corridore professionista , non dopato? 3) No, ma direi sportivo professionista. 2)se uno è colpevole, è sempre perchè il giudice è disonesto (vedi berlusconi) oppure è una congiura oppure è colpa dell' ambiente sempre? Pellizotti non è Berlusconi, non è che chiunque viola una regola è Berlusconi. Sono esempi che non stanno in piedi. Poi, sai, bisogna anche vedere quale sia il dito e quale la luna. Per me guardare una corsa con la formula di Di Prampero e pensare sempre a quanto è dopato il campione che vince, è guardare il dito. Punti di vista.


prof - 06/05/2010 alle 14:16

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] ... Fino all\'entrata dell\'era doping ematico , i ciclisti davano il meglio dai 24 ai 29.. 1° Podio Grande Giro : Hinault 24 anni Fignon 23 anni Moser 26 anni Saronni 22 anni e lo stesso succedeva negli anni 30-40-50-60 ecc Adesso la regola è dopo i 30.. Quando passi la paga da neopro è bassa , quindi puo\' spender poco (con 30000 euro lordi , non puoi darne 100000 al preparatore..) Ogni volta che la paga aumenta , la spesa per l\'extra puo\' aumentare E si diventa competitivi Pantani staccava tutti a 16 anni , lo faceva a 20 e a 25 ecc Pellizotti prima del 2008 subiva la corsa , poi dopo i 30 esplode.. [/quote] Ritengo doveroso contestare questa impostazione che, come fa notare anche Viscera, ricalca un po\' il concetto delle maturazioni tardive. Non c\'è niente di nuovo sotto il sole e le maturazioni tardive avvenivano in passato cosi\' come avvengono oggi. Bitossi, e ne cito uno solo ma se ne potrebbero trovare tanti altri, impiegò il suo tempo per far vedere ciò di cui era capace. Come regola generale, chi maturava presto sfioriva poi altrettanto in fretta. Mi viene in mente il grandissimo Ercole Baldini: era un gran bel corridore ed esplose giovanissimo per poi disilludere presto i suoi tanti tifosi. Non sapeva (e non voleva) fare la vita del corridore. Sono tanti i parametri da tenere in considerazione; vi sono fisici che arrivano ad esprimere il meglio tra i 26/27 ed i 30 ed altri che a 21/22 anni sanno già tirare fuori tutto. Generalizzare comporta troppe semplificazioni. Mi verrebbe da dire che potrei trovare strana l\'esplosione oltre i 30 anni ma anche qui occorre fare dei distinguo. Un tempo si correva da Febbraio a Novembre, il giro dell\'Appennino era di 260 km, cosi\' come un po\' tutte le altre classiche italiane e straniere. I grandi giri avevano percorrenze di 4000/4500 km ed un corridore (campione o gregario che fosse) si faceva tutte le classiche e, spesso, almeno 2 GT. Nel mezzo trovava anche il tempo di correre nei circuiti ad ingaggio (che valevano oro) e pure nelle classiche minori (Coppa Sabatini, GP Industria e Commercio etc.). Nulla di confrontabile con il ciclismo di oggi che, per l\'appunto, consente il dilatarsi delle carriere ben oltre i 33/34 anni che costituiva un po\' l\'età limite fino a 20 anni fa o giu\' di li\'. Purtuttavia, va detto, il fuoriclasse emmergeva subito, fin da giovanissimo, 22/23 anni. Magari non faceva grandi cose da dilettante, ma giunto


prof - 06/05/2010 alle 14:20

... Addirittura molti t/m tendono a tenere il freno tirato fino ai 24/25 anni e quando li portano al giro (o al tour) per la prima volta, li invitano a non fare la corsa. Ti credo poi che la carriera dura a lungo, ben oltre i 35 anni di età. In queste condizioni, non è difficile che un uomo di 30 e passa anni (la piena maturazione psico-fisica) possa poi raggiungere risultati che gli sarebbero stati preclusi a 23 anni. E' possibilissimo ed anzi, normalissimo: fisico ancora integro, grande conoscenza di sè e grande esperienza, cosa si può volere di piu'. Se a ciò si aggiunge che viviamo tempi di magra in quanto a fuoriclasse, ne discende che anche un quarantenne ben tenuto, può fare la sua bella figura, dov'è il problema ? Tra l'altro, non dimentichiamolo, rispetto a 20/30 anni fa, viviamo condizioni di vita nettamente migliori e piu' sane e l'aspettativa di vita si è dilatata oltre misura (anche per i progressi della medicina e della farmacopea, ma questo è un altro discorso). No, il discorso delle maturazioni tardive non mi dice assolutamente nulla e mi lascia del tutto indifferente. Riis ha fatto quel che ha fatto ANCHE perchè certe pratiche emersero contemporaneamente ai suoi 34 (?) anni, ma, sopr4attutto, le ha potute fare perchè il suo era un fisico ancora integro. No, secondo me non è questo il problema. Personalmente sono molto piu' preoccupato dal fatto che si corra poco e solo su obiettivi ben mirati. Che un Armstrong (e tendenzialmente un Contador) possa vincere tutti i tour ai quali si presenta (e solo quelli) non è solo stupefacente, è inspiegabile. Mai caduto. Qualcuno ha idea di che cosa voglia dire ? Spesso si cade perchè i riflessi si appannano e si va giu' quasi come in un moto liberatorio. Accadeva a Merckx. Mai sofferto in gara di bronchite o di patologie da raffreddamento. E una sola corsa all'anno. Altro che "maturazioni tardive".

 

[Modificato il 06/05/2010 alle 14:34 by prof]


matt8 - 06/05/2010 alle 15:09

Che schifo che è diventato seguire il ciclismo! Uno guarda gli eventi sportivi che per molti come me, sono passione, emozioni, grandi numeri.... beh li guarda per svagarsi per staccare la spina dai problemi di tutti i giorni e invece qua è ancora peggio... chi vince, non si sa se è pulito, il passaporto biologico, non va bene neanche quello, beccano uno dopato... io non ne so niente, chiarirò tutto... è veramente uno schifo e di gente che segue il ciclismo se andiamo avanti così ce ne saranno poche, pochissimo. W LO SPORT... magari pulito Scusate lo sfogo, ma il mio amore per il ciclismo sta scemando sempre più nonostante lo abbiamo amato un sacco!:gluglu:


nino58 - 06/05/2010 alle 15:35

[quote][i]Originariamente inviato da matt8 [/i] Che schifo che è diventato seguire il ciclismo! Uno guarda gli eventi sportivi che per molti come me, sono passione, emozioni, grandi numeri.... beh li guarda per svagarsi per staccare la spina dai problemi di tutti i giorni e invece qua è ancora peggio... chi vince, non si sa se è pulito, il passaporto biologico, non va bene neanche quello, beccano uno dopato... io non ne so niente, chiarirò tutto... è veramente uno schifo e di gente che segue il ciclismo se andiamo avanti così ce ne saranno poche, pochissimo. W LO SPORT... magari pulito Scusate lo sfogo, ma il mio amore per il ciclismo sta scemando sempre più nonostante lo abbiamo amato un sacco!:gluglu: [/quote] Suvvia, Vulcaniano. Qui siamo sulla Terra. ;)


super cunego - 06/05/2010 alle 18:14

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Rispondo a quelli che hanno avuto la pazienza di rispondere a me. Scusate se lo farò in maniera un po' articolata, ma cercherò comunque di essere più breve di Desmoblu ;) Se vi stanca, non leggete che tanto le mie sono tutte ciuccierie: come dice Supercunego, io ci ho capito poco. [/quote] Non serve che te la prendi col sottoscritto, ti ho solo fatto notare che avevi preso un abbaglio, tutto qui... per quanto riguarda il discorso successivo, hai ragione ragionando con la tua testa, cioè per come la pensi tu è tutto così e il tuo ragionamento fila. Però io la vedo in modo diverso, senza soluzioni apocalittiche o di permessivismo. Si cerca un metodo per bloccare chi si dopa, oggi uno domani un altro e avanti fino all'ultimo. Si deve fermare il corridore come il medico, tutti. Si deve debellare il doping in qualsiasi modo, altrimenti il ciclismo muore. E non tirate fuori la storiella che è l'antidoping ad uccidere il ciclismo, perchè se la gente si allontana è perchè si sono i dopati, non perchè c'è l'antidoping! l'unica colpa dell'antidoping è beccare che fa il furbo (o truffa il resto del gruppo, organizzatori e tifosi?). Il corridore che si dopa è colpevole. Se uno positivo non viene beccato è un'ingiustizia per chi non si dopa, non per chi si è stato fermato che ha subito ciò che si merita. Se non è d'accordo col regolamento nessuno lo obbliga a fare il ciclista, può creare un circuito alternativo. Le campagne mediatiche poi sono sbagliate in qualsiasi senso vadano, ma io resto dell'idea che se uno non si dopa non va incontro a nessuna campagna! Uno se non si dopa non trova lavoro? se non si dopasse nessuno il problema non ci sarebbe, quindi la causa del male dei nuovi ciclisti sono gli stessi ciclisti che accettano di doparsi. E qui torniamo alla truffa verso i compagni di plotone, argomento che sostengo da anni e per il quale mi son sorbito parecchie "ramanzine" dal forum...


super cunego - 06/05/2010 alle 18:18

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] aro lupo, ... [/quote] Quoto lettera per lettere, pure virgole, parentesi e spazi :)


Lupo - 06/05/2010 alle 21:56

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] aro lupo, ti ringrazio dell' interessante ed elaborata parabola, che spiega agli altri come la pensano.[/quote] E' normale che, nel rispondere agli argomenti altrui, si tenti di riassumerli. Poi ci si può riuscire oppure no. Ti assicuro però che ci ho provato in tutta onestà; se ho sbagliato non è stato per malafede. [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] a parte che non riconosco la mia posizione, ( e quello di altri) in alcuno dei nanetti che hai elaborato, ma questo è probabilmente un problema mio ( nel senso che non sono abbastanza acuto da riconoscere le mie poco acute elaborazioni nei tuoi esempi, oppure, probabilmente che non sono in grado di capire le implicazioni dei miei pensieri stessi).[/quote] Mi pare - ma potrei sbagliarmi - che le posizioni da me presentate sono state sostenute più volte in questo forum. Se non da te da altri. Se vorrai essere così gentile da dirmi quali sono le tue opinioni peculiari, magari organizzandole in maniera sistematica e semplificata per permettermi di cogliere immediatamente gli elementi importanti e non di fraintendere nulla, te ne sarò grato. (continua)


Lupo - 06/05/2010 alle 21:57

(segue) [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] ti avevo chiesto la risposta a 2 semplici domande, in 3 righe , tipo, sì, no, non so le ripongo: 1) ritieni possibile che oggi un campione dalle straordinarie doti naturali, un gran talento insomma, non dopato come un cavallo, possa battere un mediocre gregario , dopato,in una corsa? 2) ritiene fondamentalmente corretto il ragionamento di craxi, tutti ladri, nessuno ladro? aggiungo, ma non sono trabocchetti: 1) esiste secondo te, un corridore professionista , non dopato? 2)se uno è colpevole, è sempre perchè il giudice è disonesto (vedi berlusconi) oppure è una congiura oppure è colpa dell' ambiente sempre?[/quote] Pensavo fossero solo domande retoriche, ma dato che tieni a conoscere il mio umile pensiero, lusingato ti rispondo. Risposte alla prima coppia: 1) Sì, ma non ritengo possibile che un campione "pulito" batta (o peggio surclassi) un campione di pari-talento ma "bombato" - a sostanziale parità di forma, s'intende. Sarò malfidente, ma se si prova che il battuto era dopato, e ritengo che quel battuto non fosse un "mediocre gregario" (tu consideri tali Basso, Di Luca e Riccò?), allora qualche sospetto sul primo mi viene... 2) Sì, ritengo che in quel particolare contesto Craxi avesse le sue ragioni. Se il sistema era sporco andava ripulito nel suo complesso. Invece sono cadute giusto un paio di teste, guarda caso quelle che davano fastidio a certi potentati esterni (Craxi ed il suo ministro degli esteri Andreotti), o quelle che difendevano il modello di Stato sociale abbattuto il quale si è potuto procedere alla privatizzazione/saccheggio del patrimonio statale. Gli altri, colpevoli come o più di quelli, sono rimasti in sella. E, guarda caso, la "Seconda Repubblica" non mi pare più onesta della "Prima": al massimo più incapace e viziosa. Seconda coppia: 1) Sì, anche se credo siano molto pochi (ma lo stesso vale per altri sport); 2) No, non sempre. Ma talvolta è possibile che le autorità siano ostili e prevenute nei suoi confronti (o vuoi sostenere, ad esempio, che Gramsci meritasse di morire in carcere?); è possibile che vi siano congiure (se esiste questa parola nella nostra lingua, esisterà non solo il significante ma anche il significato, o no?), ed è possibile che l'ambiente influisca in maniera importante (dove si muore di fame ci sono più borsaioli che dove c'è ricchezza diffusa; sarà un caso, oppure il contesto influisce?). Se poi tu avrai voglia, potrai rispondere alle domande che pongo rispondendo alle tue, oltre ovviamente a criticare le mie risposte. [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] a parte che in alcuni paesi non sta proprio morendo ( gb, usa, australia, ilmondo non finisce a s maria di leuca )[/quote] Per puro caso, proprio paesi in cui non si pratica con grande assiduità la lotta al doping, dato che - quando va bene - si beccano le seconde linee (tipo Landis), e magari solo dopo aver brigato perché mantenessero le medaglie olimpiche (Hamilton).


Lupo - 06/05/2010 alle 22:09

[quote][i]Originariamente inviato da super cunego [/i] per quanto riguarda il discorso successivo, hai ragione ragionando con la tua testa, cioè per come la pensi tu è tutto così e il tuo ragionamento fila. Però io la vedo in modo diverso, senza soluzioni apocalittiche o di permessivismo. Si cerca un metodo per bloccare chi si dopa, oggi uno domani un altro e avanti fino all'ultimo. Si deve fermare il corridore come il medico, tutti. Si deve debellare il doping in qualsiasi modo, altrimenti il ciclismo muore. [/quote] Scusami Supercunego, ma in che modo la tua posizione si differenzia da quanto ho scritto nel mio intervento della pagina scorsa? Tu dici che bisogna squalificare un dopato dopo l'altro, fino all'ultimo. La mia risposta rimane quella scritta una pagina fa: a) se secondo te i dopati sono una minoranza, sbagli ed anche molti sostenitori zelanti dell'Antidoping te lo confermerebbero; b) se secondo te i dopati sono la maggioranza, posto che si possa davvero beccarli tutti, quando si sarà squalificato l'ultimo come sarà ridotto questo sport? Che credibilità avrà tra la gente, se la maggioranza dei suoi protagonisti sono stati beccati a barare? Che gusto ci sarà a guardarlo, se le classifiche sono continuamente riscritte a tavolino, mesi e mesi dopo l'evento? E quando si sarà miracolosamente debellato il doping, il ciclismo non avrà nel frattempo perso tifosi e denaro? E di conseguenza non ne perderà anche l'Antidoping? E ciò non permetterà il riemergere quasi istantaneo del doping? Sono tante domande lo so, ma vorrei capire in quali di questi passaggi secondo voi il mio ragionamento si fa difettoso. Sempre tenendo a mente che tutto questo ragionamento si sviluppa su un presupposto - quello per cui l'Antidoping debellerà completamente il doping - che a mio modestissimo parere è assolutamente irrealizzabile.


Lupo - 06/05/2010 alle 22:15

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] C'è anche una terza posizione: c) quelli secondo cui il ciclismo (in questo caso ma è sicuramente applicato in altre discipline sportive) è sostanzialmente "sporco", ma "da-qualche-parte-bisogna-pur-cominciare" e "meno-pizzichiamo-meglio-è" e "cerchiamo-di-tenere-sotto-controllo-la-situazione" e "facciamo-gareggiare-comunque-tutti" e "pizzichiamo-solamente-gli-indifendibili". Il passaporto biologico, applicato in altre discipline sportive, serve sostanzialmente a questo. Alle recenti Olimpiadi di Vancouver, anche se nessuno al mondo lo ammetterà mai, in certe discipline è stato fatto proprio questo ed i risultati si sono "non" visti. [/quote] Ecco, questa cosa garberebbe molto anche a me. Credo sia la posizione più equilibrata ed insensata. (Scusate il multi-post, ma non ho voglia di modificare il messaggio di prima)


super cunego - 06/05/2010 alle 22:29

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] [quote][i]Originariamente inviato da super cunego [/i] per quanto riguarda il discorso successivo, hai ragione ragionando con la tua testa, cioè per come la pensi tu è tutto così e il tuo ragionamento fila. Però io la vedo in modo diverso, senza soluzioni apocalittiche o di permessivismo. Si cerca un metodo per bloccare chi si dopa, oggi uno domani un altro e avanti fino all'ultimo. Si deve fermare il corridore come il medico, tutti. Si deve debellare il doping in qualsiasi modo, altrimenti il ciclismo muore. [/quote] Scusami Supercunego, ma in che modo la tua posizione si differenzia da quanto ho scritto nel mio intervento della pagina scorsa? Tu dici che bisogna squalificare un dopato dopo l'altro, fino all'ultimo. La mia risposta rimane quella scritta una pagina fa: a) se secondo te i dopati sono una minoranza, sbagli ed anche molti sostenitori zelanti dell'Antidoping te lo confermerebbero; b) se secondo te i dopati sono la maggioranza, posto che si possa davvero beccarli tutti, quando si sarà squalificato l'ultimo come sarà ridotto questo sport? Che credibilità avrà tra la gente, se la maggioranza dei suoi protagonisti sono stati beccati a barare? Che gusto ci sarà a guardarlo, se le classifiche sono continuamente riscritte a tavolino, mesi e mesi dopo l'evento? E quando si sarà miracolosamente debellato il doping, il ciclismo non avrà nel frattempo perso tifosi e denaro? E di conseguenza non ne perderà anche l'Antidoping? E ciò non permetterà il riemergere quasi istantaneo del doping? Sono tante domande lo so, ma vorrei capire in quali di questi passaggi secondo voi il mio ragionamento si fa difettoso. Sempre tenendo a mente che tutto questo ragionamento si sviluppa su un presupposto - quello per cui l'Antidoping debellerà completamente il doping - che a mio modestissimo parere è assolutamente irrealizzabile. [/quote] Si discosta di un piccolo particolare: tu fai trasparire che sia l'antidoping a dover fare un passo indietro, io ritengo sia il doping a doversi fermare. Il doping ci ha portato qui, non l'antidoping, punto! E' come dire che i ladri esistono perchè la legge li punisce...ti(vi, perchè non sei l'unico) rendete conto del controsenso? Io un ciclismo senza antidoping non lo guarderò mai, almeno finchè il doping non sarà debellato, preferisco le classifiche riscritte a far vincere un dopato. Non me ne frega nulla, io mi sento preso in giro e non mi va, punto! E non domandatemi se l'antidoping mi prende in giro anch'ess, la risposta è meno del doping e soprattutti la causa dell'antidoping è il doping stesso, quindi ogni colpa dell'antidoping passa sulle spalle del doping.


mestatore - 06/05/2010 alle 22:40

grazie lupo, mi sembrano risposte equilibrate e sorprendentemente sono abbastanza sovrapponibili alle mie. ti ringrazio ciao mestatore


Admin - 06/05/2010 alle 23:28

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] b) se secondo te i dopati sono la maggioranza, posto che si possa davvero beccarli tutti, quando si sarà squalificato l'ultimo come sarà ridotto questo sport? Che credibilità avrà tra la gente, se la maggioranza dei suoi protagonisti sono stati beccati a barare? Che gusto ci sarà a guardarlo, se le classifiche sono continuamente riscritte a tavolino, mesi e mesi dopo l'evento? E quando si sarà miracolosamente debellato il doping, il ciclismo non avrà nel frattempo perso tifosi e denaro? E di conseguenza non ne perderà anche l'Antidoping? E ciò non permetterà il riemergere quasi istantaneo del doping? Sono tante domande lo so, ma vorrei capire in quali di questi passaggi secondo voi il mio ragionamento si fa difettoso.[/quote] Secondo me quando dici che meno soldi nel ciclismo=meno soldi per l'antidoping, visto che il ciclismo non è il generatore dell'antidoping, ma ne è solo una vittima. Gli stati investono molti denari nella WADA, la WADA ha il compito di contrastare il doping oppure - secondo me in maniera inevitabile - di dare un senso alla propria stessa esistenza. Tutto il resto vien da sé. C'è anche un altro discorso da fare pro-incrementalismo: non è vero che il ciclismo dovrebbe arrivare al collasso prima di estirpare l'ultimo dopato in un andamento regolare della funzione. Perché io dico che anche quando si arrivasse ad avere una maggioranza (tantopiù se qualificata, ovvero formata dai campioni) di non dopati, il dato dei restanti dopati calerebbe molto rapidamente, visto che vigerebbe un sistema sociale molto penalizzante per chi si dopa. Comunque parliamo per parlare, perché son convinto che anche arrivare a quella "maggioranza qualificata" di non dopati sia un'impresa di gran lunga impossibile.


Lupo - 06/05/2010 alle 23:31

[quote][i]Originariamente inviato da super cunego [/i] Si discosta di un piccolo particolare: tu fai trasparire che sia l'antidoping a dover fare un passo indietro, io ritengo sia il doping a doversi fermare. Il doping ci ha portato qui, non l'antidoping, punto![/quote] Be', ma questa mia pare sia una differenza non nel merito ma nel giudizio che ne consegue. Nel senso, che mi pare di capire la tua posizione resti quella che io ho semplicisticamente sintetizzato nel "si-becchi-chi-può" (essere beccato), e prima o poi il ciclismo si pulirà. La differenza, come sottolinei tu, è che per te l'Antidoping è solo la logica conseguenza del doping, e perciò per proprietà transitiva ogni sua colpa va trasmesso a quest'ultimo. Ciò può rispondere ai quesiti sulla "questione morale" (secondo me il dopato è non colpevole o poco colpevole per via del contesto, secondo te è colpevole in ogni caso); lascia però, secondo me, aperta la "questione pratica" (è possibile debellare il doping? quali saranno le conseguenze sul ciclismo di questa lotta? eventualmente raggiunto l'obiettivo, sarà un conseguimento duraturo o transitorio?). [quote][i]Originariamente inviato da super cunego [/i] E' come dire che i ladri esistono perchè la legge li punisce...ti(vi, perchè non sei l'unico) rendete conto del controsenso?[/quote] No, non mi riconosco in quest'analogia e provo a spiegare perché (rapidamente questa volta). Io non dico che il doping esiste perché esiste l'antidoping. Io dico che l'antidoping sta facendo più danni del doping, che la cura è peggiore del male. In poche parole, per riprendere la tua analogia, credo che la forma corretta sia: "E' come dire che la legge fa più danni dei ladri". Sì, talvolta può accadere, se la legge è ingiusta E/O se è applicata in maniera arbitraria E/O se è applicata in maniera troppo drastica. La "legge" ciclistica sull'antidoping è fondamentalmente giusta, ma - a mio parere - applicata arbitriariamente e drasticamente. Ecco, forse ora hai capito meglio il mio pensiero. [quote][i]Originariamente inviato da super cunego [/i]Io un ciclismo senza antidoping non lo guarderò mai, almeno finchè il doping non sarà debellato, preferisco le classifiche riscritte a far vincere un dopato. Non me ne frega nulla, io mi sento preso in giro e non mi va, punto![/quote] Ci mancherebbe, più che legittimo! E' una questione soggettiva. Io preferisco vedere una classifica fatta di dopati ma immutabile, che una classifica fatta da dopati in cui ogni tanto qualcuno è depennato, ed altri dopati come lui restano. La terza via - una classifica senza dopati - sarebbe la soluzione migliore. Ma non la vedo realizzabile. [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] grazie lupo, mi sembrano risposte equilibrate e sorprendentemente sono abbastanza sovrapponibili alle mie. ti ringrazio ciao mestatore [/quote] Mi fa piacere. Buona notte a entrambi


nino58 - 07/05/2010 alle 08:27

Su diverse agenzie c'è la notizia che il Tribunale di Madrid ha ritenuto corrette le acquisizioni, da parte del CONI, delle sacche di sangue di Valverde.


Slegar - 07/05/2010 alle 08:48

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Credo sia la posizione più equilibrata ed insensata. [/quote] Insensata? perché? Questo è un forum di ciclismo e si parla sopratutto di ciclismo (giustamente) ma se analizziamo le discipline sportive gestite dalle federazioni in ambito CIO il ciclismo, come movimento di risorse economiche, sta sicuramente nella Top 10. Altre discipline molto popolari, che sono la spina dorsale del movimento olimpico, hanno a disposizione molte meno risorse economiche del ciclismo. Ti porto l'esempio dello sci di fondo. Nel biennio 2001-2002 la specialità ha vissuto dei momenti terribili legati al doping che ne hanno minato la permanenza alle olimpiadi e notevoli ombre si sono addensate a Torino 2006. Una gestione dell'antidoping come nel ciclismo avrebbe portato alla morte sicura della specialità. Ho parlato delle olimpiadi di Vancouver e ti porto della analisi fatte dal sottoscritto su due specialità su cui l'Italia aveva delle speranze: il pattinaggio di velocità e lo sci di fondo (dati che possono essere smentiti). Pattinaggio di velocità Positività all'antidoping: 0 Prestazioni sopra la media dell'atleta: 1 (ma non troppo visto il trend) Controprestazioni: un numero discreto sopratutto di una determinata nazione Sci di fondo Positività all'antidoping: 1 Prestazioni sopra la media dell'atleta: 1 (la positiva all'antidoping) Controprestazioni: di difficile analisi a causa delle condizioni ambientali, ma qualcosa si è capito. P.S.: l'Italia non c'entra ma era per parlare di discipline che si presume siano conosciute e seguite nel periodo olimpico


Lupo - 07/05/2010 alle 09:36

[quote][i]Originariamente inviato da Slegar [/i] Insensata? perché?[/quote] Chiedo perdono... volevo scrivere "SENSATA"... sono un po' rimbambito :mad: Non mi è più possibile correggere sopra, però, a scando d'equivoci, preciso che sono d'accordo con quanto scrivi. Una gestione "discreta" dell'antidoping ridurrebbe sensibilmente le sue "controindicazioni" (ossia la perdita di campioni e di credibilità).

 

[Modificato il 07/05/2010 alle 09:42 by Lupo]


lemond - 07/05/2010 alle 09:40

[quote][i]Originariamente inviato da super cunego [/i] Si cerca un metodo per bloccare chi si dopa, oggi uno domani un altro e avanti fino all'ultimo. Si deve fermare il corridore come il medico, tutti. Si deve debellare il doping in qualsiasi modo, altrimenti il ciclismo muore. E non tirate fuori la storiella che è l'antidoping ad uccidere il ciclismo, perchè se la gente si allontana è perchè si sono i dopati, non perchè c'è l'antidoping! l'unica colpa dell'antidoping è beccare che fa il furbo (o truffa il resto del gruppo, organizzatori e tifosi?). Il corridore che si dopa è colpevole. Se uno positivo non viene beccato è un'ingiustizia per chi non si dopa, non per chi si è stato fermato che ha subito ciò che si merita. Se non è d'accordo col regolamento nessuno lo obbliga a fare il ciclista, può creare un circuito alternativo. Le campagne mediatiche poi sono sbagliate in qualsiasi senso vadano, ma io resto dell'idea che se uno non si dopa non va incontro a nessuna campagna! Uno se non si dopa non trova lavoro? se non si dopasse nessuno il problema non ci sarebbe, quindi la causa del male dei nuovi ciclisti sono gli stessi ciclisti che accettano di doparsi. E qui torniamo alla truffa verso i compagni di plotone, argomento che sostengo da anni e per il quale mi son sorbito parecchie "ramanzine" dal forum... [/quote] Come direbbe qualcun altro, il tuo ragionamento filerebbe, se partisse da una considerazione vera, ma non essendo così è chiaro che ogni sillogismo salta. :mad: La premessa maggiore di esso dovrebbe essere: "tutti" i professionisti (e non solo, perché c'è anche chi lo fa per divertimento o altro, vedi ad es. il viagra) tendono ad aumentare in ogni modo le loro prestazioni. La premessa minore è che il ciclismo, come tutti i c.d. *sport* è un tipo di competizione in cui la prestazione è molto importante. Conclusione: può desumerla da solo. Per quanto riguarda l'accenno che hai fatto in un altro messaggio al furto, mi sembri un po' sbrigativo, perché già in molti hanno espresso l'idea che la proprietà stessa fosse un furto, oppure che chi ruba, perché "ha fame" è giustificabile, del pari chi agisse per motivazioni morali (tipo Robin Hood) etc. Insomma la questione non è semplice come credi tu, mentre non è per niente complicato sapere che da che l'uomo ha inventato la tecnica, se ne è sempre servito in ogni modo, a prescindere da ogni legge che proibisse questo o quello. Finché non capirai questo semplice assioma e penserai che si possa vivere in uno stato etico ... P.S. Ti domando, visto che segui il calcio: secondo te, Totti quando insegue per metà campo un altro giocatore per ... non è palesemente dopato? E non meriterebbe almeno i consueti due anni di squalifica? :grr:


Bitossi - 07/05/2010 alle 10:13

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Sono tante domande lo so, ma vorrei capire in quali di questi passaggi secondo voi il mio ragionamento si fa difettoso... [/quote] Scusami Lupo, premetto che condivido alcune cose che sostieni, che reggono bene anche dal punto di visto sillogistico, però su altre proprio non ti seguo: mi riferisco ad alcuni esempi che fai, i quali potrebbero rappresentare l'impianto "difettoso" di alcuni punti del ragionamento... Per esempio qui: [quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Sì, ritengo che in quel particolare contesto Craxi avesse le sue ragioni. Se il sistema era sporco andava ripulito nel suo complesso. Invece sono cadute giusto un paio di teste, guarda caso quelle che davano fastidio a certi potentati esterni (Craxi ed il suo ministro degli esteri Andreotti), o quelle che difendevano il modello di Stato sociale abbattuto il quale si è potuto procedere alla privatizzazione/saccheggio del patrimonio statale. Gli altri, colpevoli come o più di quelli, sono rimasti in sella. E, guarda caso, la "Seconda Repubblica" non mi pare più onesta della "Prima": al massimo più incapace e viziosa. [/quote] Ora, a parte il fatto che individuare Andreotti in quanto "ministro degli esteri di Craxi" mi pare quanto meno riduttivo (...:D...), che cosa intendi per "potentati esterni"? La magistratura? La CIA? Non è che ti sfuggono le sfumature massoniche della vicenda politica dei due tizi, e la deriva implicitamente "berlusconiana" dell'esempio? E chi sarebbero poi i "difensori dello stato sociale" anche loro nel mirino selettivo di questi potentati esterni: Ciriaco De Mita? Forlani? Inoltre l'assunto che esista una "seconda Repubblica" a me è sempre sembrato errato e confusivo. Oppure anche questo esempio qui: [quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Ma talvolta è possibile che le autorità siano ostili e prevenute nei suoi confronti (o vuoi sostenere, ad esempio, che Gramsci meritasse di morire in carcere?) [/quote] Cioè... mi stai paragonando Gramsci a Riccò, Basso e Di Luca? :Od: A parte il diverso clima (definiresti "congiure" i processi politici del fascismo?), ti sembrano esempi della stessa levatura morale, della stessa onestà intellettuale, che pagano a causa della forza delle loro idee, senza sconti e compromessi? :? Capisci che in questo modo il tuo ragionamento perde un po' della forza logica che ti ho già riconosciuto? (continua...)


Bitossi - 07/05/2010 alle 10:19

Oh, ma si riuscirà a sviluppare un minimo di ragionamento, una volta che intervengo sul doping? :Od: Continuiamo qui: [quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] (dove si muore di fame ci sono più borsaioli che dove c'è ricchezza diffusa; sarà un caso, oppure il contesto influisce?) [/quote] Secondo la mia piccola esperienza, i borsaioli aumentano esponenzialmente laddove esistono grandi disparità, a livello economico e di diritto. Non dove si muore di fame... nel Sahel non esistono borsaioli, e fino a pochissimi anni fa nemmeno in India e Nepal, per nominare due nazioni che conosco abbastanza bene... (guarda caso, cominciano a comparire adesso, a causa di un modello di sviluppo "importato"). Seguendo il tuo ragionamento, i tre "perseguitati" di cui sopra, sarebbero dei "borsaioli" costretti a tale occupazione dallo stato di "fame endemica" in cui versano... La faccio breve, per cercare di evitare un altro multipost: perché, invece del "fumus persecutionis" di stampo politico, che mal si attaglia agli esempi recenti (anzi, per me l'unico caso in cui valga la pena parlare di "congiura" è la vicenda Pantani), non usiamo come esempi quelli di tipo fiscale? :D In questo campo quasi tutti prima o poi commettiamo piccole infrazioni o errori, e sappiamo come ci siano diversi evasori totali che la fanno franca, e che se non ci fosse una illegalità diffusa, tutti staremmo meglio, in quanto sarebbe possibile abbassare le aliquote... E adesso dimmi: i tre di cui sopra assomigliano di più a me e a te, che se sbagliamo una virgola nel 740 anche cinque anni dopo ci vediamo arrivare una bella sanzione, oppure a quella schiera di commercianti e professionisti che conoscono più stratagemmi rispetto a me e a te, ma che ogni tanto vengono "beccati"? ;)


Donchisciotte - 07/05/2010 alle 10:23

Medito di autosospendermi da questo thread per noia, ripetitività e manifesta aggressività di alcuni ma non posso fare a meno di rimanere commossa e grandemente stupita dell’illuminante intervento di Lemond che, con grande cultura e intelligenza delle cose, finalmente collega il doping a qualcosa di più vasto di cui il doping è solo un epifenomeno. L’originario essere tecnico dell’uomo. Sì, caro lemond. Forse è meglio impiegare il proprio tempo non nell’analisi forsennata dell’immoralità dei ciclisti o della evidente differenza con la moralita esemplare di Guardiola, ma nella lettura di qualche testo di filosofia della scienza. Forse sul dopin ne saprò di più. Mi ricorderò di questo tuo post per il voto di maggio. :clap::clap::clap:


Lupo - 07/05/2010 alle 10:32

Caro Bitossi, su Craxi, per ovvie ragioni e rispetto del regolamento del forum, non mi voglio dilungare qui. La mia personale opinione - che può essere fondata o meno - è che "Mani pulite", in ultima istanza, pur punendo ALCUNI personaggi colpevoli di corruzioni, concussioni ecc., non abbia mirato a ripulire la nostra classe politica e dirigente (infatti, non vi è riuscita), bensì ad eliminare taluni personaggi ed un sistema ormai ritenuti scomodi. Per i personaggi mi riferisco soprattutto a Craxi ed Andreotti, e quest'ultimo l'ho identificato come suo ministro degli esteri non per caso. La politica "autonomista" e filo-araba dei due dava non poco fastidio a chi è facile immaginare, e non mi pare essere complottista asserire che gli USA e, in misura minore, Israele abbiano importanti leve d'influenza in Italia. In effetti, si può osservare che eliminati loro due, nell'ultimo ventennio tutti i governi d'Italia hanno avuto atteggiamenti più o meno servili verso Washington, ed il filoarabismo ha fatto posto ad un allineamento totale e secondo me irragionevole alle posizioni di Tel Aviv nel Vicino Oriente. Per quanto riguarda l'accenno allo "Stato sociale", l'espressione ha forse tratto in inganno. Volevo far riferimento a quel sistema in cui lo Stato interveniva pesantemente nell'economia, gestendo in prima persona banche e grandi industrie. Dopo "Mani pulite", quelle stesse banche e grandi industrie sono state SVENDUTE ai magnati interni che, il più delle volte, li hanno smembrati e fatti fallire dopo averne tratto il massimo profitto possibile. Andatevi a vedere i dati del valore aggiunto industriale italiano, confrontando il 2009 al 1990, ed avrete delle belle sorprese. E' relativamente recente il predominio delle PMI nel tessuto industriale italiano. Ora però mi fermo, perché non sto mantenendo la promessa di non dilungarmi su un argomento palesemente fuori tema. Per quanto riguarda la seconda osservazione, è evidente che non volevo paragonare Riccò a Gramsci; in effetti, non l'ho fatto. Mestatore mi ha rivolto una domanda generale, che esulava dal contesto ristretto del ciclismo. Ed io ho risposto in termini generali. Gramsci o gli antifascisti incarcerati nel Ventennio (ma, per par condicio, si potrebbero citare i prigionieri politici in URSS, i fascisti o presunti tali condannati dai tribunali del popolo nel '45 ecc.) sono un esempio, ho ritenuto abbastanza esplicativo, di come la "Giustizia" non sia sempre dalla parte del giusto, ma possa agire anche per interessi di fazione o d'altro genere. Rappresentare l'autorità non significa automaticamente essere nel giusto. Secondo Marx lo Stato è lo strumento dei dominanti per mantenere soggetti i dominati. San Tommaso Moro defininì lo Stato "conventicola di ricchi, che sotto nome e pretesto di Stato pensano a farsi gli affari loro". Insomma, ognuno ha una sua percezione di "giustizia", che non necessariamente deve coincidere con quella "ufficiale", ossia delle autorità pubbliche. In tal senso, non sbagliava Trasimaco a dire che "il giusto non consiste in altro se non in ciò che giova al più forte".

 

[Modificato il 07/05/2010 alle 10:35 by Lupo]


Lupo - 07/05/2010 alle 10:53

[quote][i]Originariamente inviato da Bitossi [/i] Continuiamo qui: Secondo la mia piccola esperienza, i borsaioli aumentano esponenzialmente laddove esistono grandi disparità, a livello economico e di diritto. Non dove si muore di fame... nel Sahel non esistono borsaioli, e fino a pochissimi anni fa nemmeno in India e Nepal, per nominare due nazioni che conosco abbastanza bene... (guarda caso, cominciano a comparire adesso, a causa di un modello di sviluppo \"importato\").[/quote] I borsaioli devono avere qualcuno cui rubare. Se tutti sono poveri, a chi ruberebbero? La sperequazione rende possibile la pratica del furto, ma non la determina automaticamente. Se uno sta economicamente bene, difficilmente rischia di perdere tutto per avere un tozzo di pane in più. Può rischiarlo per avere milioni di euro in più, al massimo. Nei paesi occidentali la sperequazione economica è aumentata enormemente negli ultimi decenni, eppure poche persone dei ceti bassi si danno al borseggio, perché - malgrado tutto - il loro livello di vita è ancora considerato accettabile, e la prospettiva di perderlo li dissuade dal praticare furtarelli. [quote][i]Originariamente inviato da Bitossi [/i] Seguendo il tuo ragionamento, i tre \"perseguitati\" di cui sopra, sarebbero dei \"borsaioli\" costretti a tale occupazione dallo stato di \"fame endemica\" in cui versano... [/quote] Vorrei che fosse ben chiaro il senso della mia precedente allegoria. I \"rapinatori di banca\" rappresentano i primi ciclisti dopati, ed oggi i ciclisti che riescono a disporre della migliore preparazione \"farmacologica\", chiamiamola così. Ciò che hanno rubato, evidentemente, è il bene \"competitività\", che è a somma zero: se uno la guadagna, la perdono tutti gli altri. I primi dopati/rapinatori, evidentemente, hanno rubato \"competitività\" agli altri ciclisti; questi ultimi hanno cercato di recuperarla facendosi essi stessi rapinatori o, se non ne disponevano i mezzi e le capacità, semplici borsaioli, ossia utenti di doping più \"artiginale\". (Secondo me chi va da un certo medico abruzzese, vista l\'alta percentuale di pizzicati tra i suoi clienti, o è molto disperato o è molto ingenuo). Il doping è divenuto endemico per questo circolo vizioso: tu \"rubi\" a me, io per riequilibrare i valori in campo mi dopo a mia volta.


Lupo - 07/05/2010 alle 10:59

[quote][i]Originariamente inviato da Bitossi [/i] La faccio breve, per cercare di evitare un altro multipost: perché, invece del "fumus persecutionis" di stampo politico, che mal si attaglia agli esempi recenti (anzi, per me l'unico caso in cui valga la pena parlare di "congiura" è la vicenda Pantani), non usiamo come esempi quelli di tipo fiscale? :D[/quote] Infatti, non imputo le squalifiche di Riccò e Di Luca a congiure. Non posso neppure escluderle, ma le trovo un'eventualità assai remota ed improbabile. Secondo me il problema è solo quello della capacità e qualità dei preparatori. Chi riesce ad accedere ai migliori, dorme sonni più tranquilli. Chi va da personaggi ormai ampiamente screditati, come un noto medico abruzzese, spesso viene beccato. Non è un caso, secondo me, che i casi di doping eclatanti vengano quasi tutti da pochi paesi. Credo che incidano due fattori: sponsor e federazioni. Nei paesi anglosassoni ci sono grandi sponsor che stanno investendo massicciamente nel ciclismo, e dubito vogliano farsi squalificare i propri gioiellini. Non mi sorprenderebbe scoprire che queste squadre dispongano di centri medici all'avanguardia, dove la preparazione non è esattamente a "pane e acqua", ma comunque immune agli attuali esami antidoping. In Spagna, invece, abbiamo principalmente una federazione ben decisa a tutelare (e magari pure aiutare, come in Italia: Conconi & Co. non cominciarono da autonomi) i propri campioni migliori, sacrificando solo qualche carneade ogni tanto. In Italia purtroppo c'è la combinazione peggiore: pochi sponsor poco dotati finanziariamente; una federazione forcaiola e miope come poche. Ecco: io imputo a questo l'alta incidenza di casi di doping in Italia, non a congiure o altro.


Maìno della Spinetta - 07/05/2010 alle 11:01

Se avete fatto un salto diretti nel forum saltando la Home, l'articolo di oggi in apertura va letto, bravo Grassi, mi sei piaciuto. PS Mi spiace di non essere riuscito a tenere unito il mio post di più sopra; l'ho dovuto spezzare in 3 per pubblicarlo (c'è un problema tecnico coi post lunghi?), col risultato che, slegate, sembrano cose folli. L'essenza del discorso è nel primo dei 3, ma credo si sia persa.


desmoblu - 07/05/2010 alle 11:24

Maino.. più tardi posterò il discorso cui ho appena accennato ieri (e mi scuso perché ti ho fatto fare discorsi senza le basi adeguate). E' vecchio di due/tre settimane, ma per problemi tecnici (gli stessi che hai riscontrato tu) non avevo potuto inserirlo.


desmoblu - 07/05/2010 alle 11:47

(0) [quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] Non sono berlusconiano: la premessa sembrerà stupida, ma per quanto sto dire è d'obbligo per evitare che nel leggerlo vi schierate pregidizievolmente pro o contro. Sono sempre più amareggiato dell'uso di giornali e procure per fare la voce grossa. Nel doping ne vediamo una faccia, e il ciclismo lato debole del mondo sportivo mostra il fianco. Passando al doping-amministrativo, che dire di tutte le intercettazioni stralciate nel caso calciopoli? A Milano tutti quelli del giro forense sapevano di quelle intercettazioni, e finalmente anche i giornali parlano di Facchetti e Moratti: perché non prima? Perché i giornali si svegliano adesso? L'ultimo esempio di santa alleanza giornali-PM viene dalla campagna pedofilia. Il NYT usa la traduzione (fatta con Yahoo-translator!!) di un documento in italiano di un processo per accusare il Papa e Bertone, stravolgendone il significato, e su questo vi fa un editoriale!! Nel frattempo si chiedono processi... C'è moltissima ipocrisia in tutte queste campagne moraliste. La cosa mi lascia profondamente amareggiato, perché credo tanto nel diritto (il passo successivo al diritto non è il nulla, come oggi si pensa, ma la violenza: una società che usa male il diritto divento più violenta, non più libera) e perché credo che la verità esista (mi fanno ridere i giornali, i quali sostengono che la verità non esiste e che esistono le opinioni, ma poi pretendono di raccontare "i fatti", quando invece si producono in semplici "campagne"). Col risultato che i giornali perdono copie, e nessuno crede più nella giustizia. Contenti loro... E noi ne paghiamo le conseguenze, perché poi chi abita in questa società avvelenata di procure e giornalisti siamo noi. In questo mi viene una domanda: il calcio italiano, il ciclismo italiano, la politica italiana, attraversati tutti da inchieste giudiziario-giornalistiche gestite malissimo (calciopoli, scandali doping, politica delle procure) secondo voi soffrono o stanno meglio? In questo discorso sta il mio giudizio sulla vicenda Lampre, Caucchioli, Cera-Rossi, ecc. ecc., non credo di doverlo esplicitare oltre. [/quote]

 

[Modificato il 07/05/2010 alle 12:04 by desmoblu]


desmoblu - 07/05/2010 alle 11:48

(1) Non sono razzista, però... Questa è la frase più utilizzata da tutti quegli italiani che subito dopo diranno cose assolutamente razziste/xenofobe. Ti rispondo nel merito di quello che hai scritto, rischiando l'OT (e me ne scuso in partenza). Parli di santa alleanza giornali-PM, voce grossa, desiderio di apparire etc etc. Sono gli stessi argomenti di Berlusconi e dei suoi, insieme alla 'giustizia ad orologeria' di cui altri hanno già scritto su questo forum parlando di doping e antidoping. Io la vedo in un modo abbastanza semplice, e passerò anch'io dallo sport a un discorso più generale, politico e sociale. Innanzitutto: in qualunque Paese libero, magistratura e stampa fanno semplicemente il loro lavoro senza subire attacchi o critiche. Anzi: magistratura e stampa sono gli unici argini nei confronti di un possibile 'eccesso di potere' da parte di determinate categorie di cittadini. Nei Paesi dove la stampa è imbavagliata e la magistratura è sottomessa ad uno dei poteri fondanti (in genere l'esecutivo), i cittadini nemmeno sono a conoscenza dei misfatti di chi li governa: ci staimo arrivando anche noi. Ben vengano magistratura e stampa, allora. Soprattutto dobbiamo considerare una cosa: magistratura e media agiscono secondo arbitrio oppure seguendo delle regole? Io direi la seconda: ci sono delle regole (giuste? sbagliate? io direi giuste, o almeno condivisibili), ci sono delle leggi, e ha torto chi infrange queste regole, non chi lo denuncia.

 

[Modificato il 07/05/2010 alle 12:05 by desmoblu]


desmoblu - 07/05/2010 alle 11:50

(2) Parli di sacra alleanza e traduzioni di yahoo. È di ieri la confessione di un ex arcivescovo che vent'anni fa violentò un chirichetto. L'aveva comunicato al Vaticano, e qualche mese fa hanno concordato il 'pensionamento' del sant'uomo. Ovviamente nessuno s'è sognato di denunciare il fatto, o comunicare alcunché ai giornali, o al limite di avviare una seria indagine interna. Le cose che stanno venendo fuori SONO vere. E sono terribili. Qualche giorno fa un religioso s'è scagliato contro chi denunciava gli episodi di pedofilia da parte del clero paragonandoli agli attacchi agli ebrei durante il nazismo. Sono solo io o il mondo va alla rovescia? Bisognerebbe essere GRATI a magistratura e media che stanno facendo emergere semplicemente la realtà. E invece li attacchiamo, e diamo solidarietà a chi non ha fatto nulla per guadagnarsela (anzi).


desmoblu - 07/05/2010 alle 11:51

(3) Parli di società avvelenata da giornali e procure. No. La società è avvelenata da reati, impunità, crimini, ipocrisia, menzogne etc etc. Il fatto che magistratura e giornali se ne occupino è l'EFFETTO, non la causa. Se i politici (soprattutto certi politici) fossero onesti, se (cert)i preti non stuprassero i ragazzini e se le gerarchie ecclesiastiche non li coprissero, magistratura e giornali parlerebbero d'altro. Ma quello che guasta la società italiana (ad esempio) è un titolo di giornale o il fatto che un politico nell'arco di 40 anni abbia rubato, mentito, corrotto, abbia avuto rapporti con i golpisti e i mafiosi e si sia fatto fare prima e fatto di persona poi le leggi per farla franca, con lo sfascio conseguente dello stato di diritto (e dell'economia e della società civile) di un intero Paese? È sempre il discorso del dito e della luna: Don Venceslao ha violentato un bambino? Allora HA torto, e ha ragione chi lo denuncia. Don B. ha corrotto giudici e testimoni per arricchirsi? E allora HA torto, e deve (dovrebbbe, come abbiamo visto ieri) farsi processare. Punto.


desmoblu - 07/05/2010 alle 11:52

(4) Dici 'il ciclismo sta meglio o peggio, la società italiana sta meglio o peggio?'. Il ciclismo sta male perché c'è il doping prima ancora che un antidoping miope e spesso random. La società italiana sta male perchè dilaga la corruzione, il furto, la menzogna e l'interesse personale, e l'esempio dall'alto non è buono ma è la summa di tutte queste cose (se a capo della baracca c'è un criminale, non ci si può certo aspettare che i ladruncoli di polli non rubino). Dobbiamo fare un discorso ancora diverso, e distinguere due piani differenti: parliamo di sostanza o di facciata? Se a te interessa la facciata...va bene, fermiamo l'antidoping, facciamo dei controlli blandi/inutili, aspettiamo che i giornali parlino d'altro. Però non ci sarebbe alcuna differenza con gli altri sport (ed è divertente vedere come poi si dica 'eh ma nel calcio..eh ma nel nuoto...eh ma nel tennis'). Cioè, si trova immorale o sbagliato il fatto che negli altri sport il doping venga coperto e poi si richiederebbe lo stesso trattamento per il ciclismo. Oh, bene, e allora siamo solo degli ipocriti. E invece io chiederei regole uguali e trattamenti uguali in tutti gli sport, in tutte le discipline, per tutti gli atleti. Questo finché li chiamiamo sport, quando li chiameremo 'live shows' potremo anche fregarcene di pulizia, sportività, correttezza e altri 'moralismi'. Così demodés, poi. Questo sarebbe un discorso di sostanza: e cioè avere sport veramente puliti (o il più puliti possibile, giacché non viviamo in un mondo galileiano e perfetto).


desmoblu - 07/05/2010 alle 11:53

(5) Se c'interessa solo la facciata, zittiamo stampa e pm. Così i ladri ruberanno, la corruzione dilagherà, la gente potrà violentare chi vuole (a proposito: fa differenza se un prete violenta un bambino o se un rom violenta una ragazza moldava o italiana? Si, ma in entrambi i casi si tratta di cose ORRIBILI. E allora perché non ti scandalizzi quando i giornali parlano di uno stupro e quando un tribunale condanna a dieci anni il colpevole? Perché non chiedi silenzio[omertà?], perché non te la prendi con giornali e pm in quel caso?). Sarà una società migliore? No, molto probabilmente oeggiore. Solo che tu non lo saprai mai con precisione, quindi va tutto bene. Il ciclismo sarebbe un ambiente migliore senza antidoping? No, sarebbe un inferno, una corsa al doping più sopraffino, costoso, magari pericoloso. Un ambiente dominato da farmacisti, soldi, stragoni, soldi..e poi soldi, soldi. Se ti piace così benvenuto, ma non c'è davvero differenza col wrestling a parte le immagini che ti si stamperanno sulla retina. Qualche esempio? Se uno sospetta di avere un tumore cosa fa? Fa gli esami, e poi eventualmente lo scopre e si fa operare oppure dice 'no, non voglio saperlo' o 'se non si dice il problema non c'è'? Nel secondo caso il tumore si svilupperà, e l'organismo starà (direi) peggio. Sarà sano? No. Se al nostro ipotetico signore interessa stare bene farà le sue visite, se gli interessa che i suoi vicini CREDANO che lui stia bene no, e morirà dopo un annetto. Mi scuso per aver utilizzato questo esempio, è pesante soprattutto per chi si trova in una situazione del genere. Non volevo peccare di cinismo.


desmoblu - 07/05/2010 alle 11:54

(6) E allora un altro: se c'è una donna anziana, è preferibile vederla al naturale o con chili di cerone e fondo tinta? Se un cinquantenne dovesse iniziare una relazione con una donna, preferirebbe una cinquantenne ben tenuta, che magari fa sport e vive serena oppure una settantenne che grazie a trucco, lifting e chirurgia SEMBRA una quarantacinquenne, ma dopo due mesi cadrà letteralmente a pezzi? Se un signore ha un problema ad un occhio, si farà operare tenendo una benda per due mesi oppure metterà un paio di occhiali da sole e farà finta di nulla (sennò gli amici cosa diranno? magari lo prenderanno in giro, anche se loro stessi non sono perfetti ma non lo sanno..), per poi magari perdere l'occhio?


desmoblu - 07/05/2010 alle 11:55

(7) Parli di moralismo etc etc. Mi sta bene. Però non posso applicare un metro diverso alla politica e allo sport. Non posso pretendere l'onestà da chi mi governa e poi dire 'massì, nel ciclismo va bene tutto'. In questo caso dovrei anche dire 'massì, tanto son tutti ladri' e perdonare tutto ai vari politici. Per me non funziona così, poi fai tu. Anche perchè ho visto decine di buonissimi ciclisti, enlle categorie minori, mandati al macello. Ho visto gente che ha dovuto scegliere tra doping e un lavoro in falegnameria, e ha scelto la seconda opzione. Ho visto gente che spacciava prodotti dopanti a ragazzini di 14-16 anni, sono cose che ho toccato con mano. Insomma, non stiamo parlando soltanto di un discorso astratto su sportività e correttezza. Stiamo parlando di illeciti e pratiche che minano la salute di chi le pratica e falsano risultati, carriere e quant'altro. Ripeto, sono cose che non si possono accettare. Poi, come sempre, c'è libero arbitrio. [i] [post vecchio di un mese circa, spezzettato a mano e imbottigliato oggi (non ho avuto il pc per qualche settimana)][/i]

 

[Modificato il 07/05/2010 alle 12:09 by desmoblu]


Lupo - 07/05/2010 alle 14:11

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] Secondo me quando dici che meno soldi nel ciclismo=meno soldi per l'antidoping, visto che il ciclismo non è il generatore dell'antidoping, ma ne è solo una vittima. Gli stati investono molti denari nella WADA, la WADA ha il compito di contrastare il doping oppure - secondo me in maniera inevitabile - di dare un senso alla propria stessa esistenza. Tutto il resto vien da sé.[/quote] L'antidoping non è gestito solo ed esclusivamente dalla WADA, ma anche dalla federazione internazionale e dalle federazioni nazionali di uno sport. Queste ultime sono inevitabilmente costrette dalle disponibilità di bilancio. E' pure vero che tanti soldi non significa automaticamente tanti controlli: i soldi generano interessi, e gl'interessi pressioni. Lo osserviamo in molti sport e, per rimanere al ciclismo, in alcuni paesi (USA, GB, anche Spagna). Ma se uno sport diventa troppo povero, quanto meno le autorità sue proprie investiranno meno nell'antidoping (spendere 1 milione per garantire la "regolarità" d'uno sport che fattura 10mila conviene?). Quanto si spende per l'antidoping nel curling?* Per quanto riguarda la WADA, che è indipendente dalla disponibilità economica del singolo sport, tu dici che giustamente che deve giustificare la propria esistenza. Giustificare la propria esistenza infierendo su un ciclismo che ha ancora milioni di tifosi in tutto il mondo è un conto. Se il ciclismo diventasse uno sport di serie D - cosa che succederebbe, se iniziassero a squalificare a tappeto anche nei paesi anglosassoni e in Spagna - la WADA andrebbe a cercare visibilità altrove. Ancora una volta, non me ne vogliano gli appassionati del nobile giuoco del curling, beccare un dopato lì non serve a nulla: non comparirebbe la notizia neppure sulla stampa locale. * Una possibile obiezione è che, se mancano i soldi, diventa non profittevole anche il doping oltre all'antidoping. Ciò ignora due cose. La prima è che il doping può avere anche una motivazione psicologico-morale (mi dopo per il gusto della vittoria). La seconda è che il doping genera un ritorno economico, è un investimento produttivo. L'antidoping no.


Lupo - 07/05/2010 alle 14:22

[quote][i]Originariamente inviato da Admin [/i] C'è anche un altro discorso da fare pro-incrementalismo: non è vero che il ciclismo dovrebbe arrivare al collasso prima di estirpare l'ultimo dopato in un andamento regolare della funzione. Perché io dico che anche quando si arrivasse ad avere una maggioranza (tantopiù se qualificata, ovvero formata dai campioni) di non dopati, il dato dei restanti dopati calerebbe molto rapidamente, visto che vigerebbe un sistema sociale molto penalizzante per chi si dopa.[/quote] Purtroppo possiamo solo fare deduzioni basate su impressioni. La mia deduzione è opposta alla tua, ma chissà qual è quella giusta. Per la cronaca, la mia è la seguente. Attualmente, in un sistema di doping diffuso, i valori in campo sono abbastanza naturali ed equilibrati (con penalità per chi lotta più seriamente contro il doping, come l'Italia). In un sistema di doping mediamente diffuso (55% puliti, 45% dopati, ad esempio) è presumibile che il tutto risulti più squilibrato. I dopati avrebbero una marcia in più sulla minoranza di non dopati. Pensiamo all'impatto che ebbe l'EPO prima di diventare generalizzato: chi vi fece ricorso per primo ottenne, seppur su un lasso di tempo limitato, effetti devastanti per gli altri. L'effetto fu che gli altri si adattarono e l'EPO divenne fenomeno di massa. Il famoso "circolo vizioso" di cui già si è detto. Nella situazione da te descritta, io non immagino l'abbandono del doping da parte della minoranza, ma la sua adozione da parte della maggioranza. Tu fai affidamento sul potere dissuasivo dell'antidoping, ma il punto è questo: se rimane quel 45% di dopati vuol dire che, per quanto efficace, l'antidoping non ha ancora avuto la meglio. L'unica maniera perché l'antidoping trionfi, è che tutte le pratiche dopanti siano rintracciabili. In quel momento, la percentuale di dopati, dopo alcune migliaia di squalifiche nel giro di pochi mesi, calerebbe allo 0%. A parte questo caso particolare, l'emulazione avrà sempre un effetto riequilibratore: per ogni dopato squalificato, ce ne saranno altri due che abbracceranno il doping per essere competitivi con i dopati residui. E' quello che stiamo osservando: in ormai 15 anni di lotta spietata, quanto si sarà realmente ridotta l'incidenza del doping nel ciclismo? Io credo poco.


lemond - 07/05/2010 alle 14:27

[quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] Questo finché li chiamiamo sport, quando li chiameremo 'live shows' potremo anche fregarcene di pulizia, sportività, correttezza e altri 'moralismi'. [/quote] Se mi dài la traduzione italiana, io da qui in avanti li chiamerò così. :cincin: P.S. Per me il moralismo è comunque il peggio del peggio del peggio :mad:


luke - 07/05/2010 alle 17:15

Ecco un'altra genialata che dimostra gli innegabili, giganteschi:O-- progressi dell'antidoping: da www.cycling.it.... NUOVE PROCEDURE “VELOCI” CONTRO IL DOPING EMATICO È nato nel laboratorio antidoping di Roma un nuovo metodo “rapido” per trovare le sostanze epo-simili nel sangue. È nato nel laboratorio antidoping di Roma (la ricerca è firmata da Francesco Botrè, il direttore) un nuovo metodo “rapido” per trovare le sostanze epo-simili nel sangue. Il principio è che il metodo classico utilizzato comunemente è “lento” perché si tratta di un’analisi colorimetrica, che richiede attrezzature e procedure molto elaborate, e deve essere “interpretata”. Il metodo proposto dal laboratorio antidoping del Coni si basa invece su un apparecchio che esegue contemporaneamente due analisi diverse e opera un calcolo automatico che offre un primo responso. Messo alla prova su 68 campioni in parte “dopati”, il metodo ha dato buoni risultati. L’idea è quella di snellire procedure ancora molto lente, in modo da inviare subito ad analisi più approfondite i campioni sospetti. Il metodo ha dato 'buoni risultati', che significa non certo assoluta certezza. Il prossimo passo sarà il lancio della monetina, avveniristico sistema certo al 100%: se esce testa atleta positivo, se invece esce croce negativo. E i corridori, schienecurve per eccellenza (posizione tipica in sella, s'intende), accettano tutto senza batter ciglio.


forzainter - 07/05/2010 alle 18:13

[quote][i]Originariamente inviato da prof [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] ... Fino all\'entrata dell\'era doping ematico , i ciclisti davano il meglio dai 24 ai 29.. 1° Podio Grande Giro : Hinault 24 anni Fignon 23 anni Moser 26 anni Saronni 22 anni e lo stesso succedeva negli anni 30-40-50-60 ecc Adesso la regola è dopo i 30.. Quando passi la paga da neopro è bassa , quindi puo\' spender poco (con 30000 euro lordi , non puoi darne 100000 al preparatore..) Ogni volta che la paga aumenta , la spesa per l\'extra puo\' aumentare E si diventa competitivi Pantani staccava tutti a 16 anni , lo faceva a 20 e a 25 ecc Pellizotti prima del 2008 subiva la corsa , poi dopo i 30 esplode.. [/quote] Ritengo doveroso contestare questa impostazione che, come fa notare anche Viscera, ricalca un po\' il concetto delle maturazioni tardive. Non c\'è niente di nuovo sotto il sole e le maturazioni tardive avvenivano in passato cosi\' come avvengono oggi. Bitossi, e ne cito uno solo ma se ne potrebbero trovare tanti altri, impiegò il suo tempo per far vedere ciò di cui era capace. Come regola generale, chi maturava presto sfioriva poi altrettanto in fretta. Mi viene in mente il grandissimo Ercole Baldini: era un gran bel corridore ed esplose giovanissimo per poi disilludere presto i suoi tanti tifosi. Non sapeva (e non voleva) fare la vita del corridore. Sono tanti i parametri da tenere in considerazione; vi sono fisici che arrivano ad esprimere il meglio tra i 26/27 ed i 30 ed altri che a 21/22 anni sanno già tirare fuori tutto. Generalizzare comporta troppe semplificazioni. Mi verrebbe da dire che potrei trovare strana l\'esplosione oltre i 30 anni ma anche qui occorre fare dei distinguo. Un tempo si correva da Febbraio a Novembre, il giro dell\'Appennino era di 260 km, cosi\' come un po\' tutte le altre classiche italiane e straniere. I grandi giri avevano percorrenze di 4000/4500 km ed un corridore (campione o gregario che fosse) si faceva tutte le classiche e, spesso, almeno 2 GT. Nel mezzo trovava anche il tempo di correre nei circuiti ad ingaggio (che valevano oro) e pure nelle classiche minori (Coppa Sabatini, GP Industria e Commercio etc.). Nulla di confrontabile con il ciclismo di oggi che, per l\'appunto, consente il dilatarsi delle carriere ben oltre i 33/34 anni che costituiva un po\' l\'età limite fino a 20 anni fa o giu\' di li\'. Purtuttavia, va detto, il fuoriclasse emmergeva subito, fin da giovanissimo, 22/23 anni. Magari non faceva grandi cose da dilettante, ma giunto [/quote] Ho preso a riferimento la Top 10 del Giro : 2009 Nessun corridore sotto i 30 anni (7 sopra i 31 - 3 sopra i 35..) 1999 7 corridori sotto i 30 anni (nessuno sopra i 31) 1989 5 corridori sottoi 30 anni (nessuno sopra i 32) 1979 9 corridori sotto i 30 anni (uno con 30) Questo succede solo nel ciclismo , se prendiamo i miglior 10 calciatori , nuotatori , giocatori di basket al mondo ecc l'eta media è nettamente piu' bassa , sicuramente piu' alta che negli anni 80 nei rispettivi sport ma non come nel ciclismo


elisamorbidona - 07/05/2010 alle 18:32

atleticamente parlando non è possibile confrontare il ciclismo con calcio, basket, ma nemmeno con atletica e nuoto dove le competizioni hanno sforzi massimali da massimo mezz'ora. Nessuno sport nelle competizioni più importanti ( a parte il triathlon) propone competizioni mediamente sulle 4-5 ore, all'interno delle quali si alternano fasi anaerobiche di varia durata, a lunghe fasi di recupero. Questa è la peculiarità più propria del ciclismo, esaltata ancor di più nei grandi giri, per questo credo fermamente che troppe cronometro e arrivi in salita non preceduti da altre difficoltà altimetriche tendano a snaturare questo sport. Che non è affatto più massacrante di una maratona o di una partita di calcio che finisce ai rigori, soltanto secondo me bisogna analizzare ciascun ambito per quello che è. Il ciclismo per questa sua caratteristica di esaltare le doti di recupero nel breve (tra uno sforzo intenso e l'altro separati da poche decine di minuti - una discesa di un colle o un tratto in gruppo ad andatura tranquilla -) si presta in maniera particolare ad essere interpretato da atleti più attempati, dove l'esperienza e il rallentamento fisiologico del metabolismo vanno a tutto vantaggio di detto tipo di recupero all'interno della stessa prestazione (ad esempio le crisi di fame - così comuni un tempo quando non si era ancora assistito all'avvento delle mefitiche barrette e gel - tendono ad essere sempre meno facili in atleti meno giovani). Certamente poi come giustamente osserva prof quando come un tempo tutti i corridori da gt "accettavano la sfida" in tutte le corse più importanti da marzo a ottobre, viene naturale pensare che le carriere potessero essere più brevi. Tra parentesi, per rimanere in tema, si potrebbe anche dire che in teoria il doping dovrebbe accorciare la carriera facendo viaggiare il motore su ritmi che non sono i suoi, piuttosto che allungarla.... però si ritorna sempre lì, se il doping lo usi per preparare uno o due appuntamenti e poi ti disintossichi, il discorso cambia.


forzainter - 07/05/2010 alle 18:33

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] (segue) Qui però entrano in gioco i fatidici "pochi onesti". Nella nostra isola sono rimasti 1 o 2 isolani che non si rassegnano a rubare, vuoi per scrupoli morali, vuoi per paura delle conseguenze. I nostri diranno: "Ecco, pur tutelare quegli 1 o 2 onesti, bisogna impiccare gli altri 2 o 3000 disonesti". Il ragionamento, per il mio gusto personale, è un po' troppo apocalittico e da fondamentalista religioso, però per logica può filare. Però ...però in quest'isola nessuno ci è nato. Che nel ciclismo ci sia il doping si sa, a voler essere proprio creduloni (e cioè a non averlo intuito prima), quanto meno dall'affaire Festina. Chi è approdato in quest'isola lo sapeva già in partenza a cosa andava incontro. Però, mi si risponderà che ciò ha poca importanza. Chiunque ha il diritto di andare in un posto losco e pieno di truffaldini, e pretendere che sia ripulito da cima a fondo, secondo la legge vigente, per permettergli di viverci al meglio. D'accordo. Lasciamo allora il campo delle valutazioni morali, e calchiamo quello delle valutazioni pratiche. Nella nostra isola sono approdati dei Padri Pellegrini che, con l'ammirabile zelo religioso di tutti i fanatici, hanno cominciato ad estirpare "col sangue e col ferro", per dirla alla Bismarck. Crediamo pure che l'Antidoping attuale possa debellare il doping dal ciclismo. Secondo me l'esperienza e i dati empirici degli ultimi 15 anni ci dicono il contrario, ma voglio concedeverlo: l'Antidoping "la trionferà". Magari ci vorranno ancora 15 o 20 anni, in cui sarà definitivamente distrutta la credibilità del ciclismo, ma alla fine, quando saranno rimasti ancora 100 o 200 persone a seguirlo appassionatamente, e 2 o 3 professionisti a praticarlo, non ci sarà più doping. Posto che il gioco valga la candela (secondo me no), cosa credete succederà a quel punto? Che si continueranno ad investire milioni nell'Antidoping per uno sport che avrà seguito e fatturati nell'ordine di quelli del [i]curling[/i]? O più verosimilmente anche l'Antidoping andrà in disarmo? E, se l'Antidoping andrà in disarmo, quanto ci vorrà perché qualche furbetto riprenda a doparsi, perché gli altri lo capiscono e, per autodifesa o per emulazione, comincino ad imitarlo? Io credo che nel giro di pochi anni, ci si ritroverebbe al punto di partenza. Tutto quel che si sarebbe ottenuto, è aver distrutto il ciclismo per due o tre generazioni, per garantirne la totale pulizia per uno o due anni. O forse no. Magari avete ragione voi, ed un giorno il ciclismo sarà la "casa sulla collina" del popolo eletto. [/quote] Rispondo al tuo messaggio perche' fino a 4-5 anni fa la pensavo come te , poi ho cambiato idea Il Controllo dell'Ematocrito chi l'ha voluto ? l'Uci ? no i corridori Seguendo alcuni ragionamenti , si potrebbe dire si son dati la zappa sui piedi.. ma la realtà non è cosi' Vivere nel terrore che di notte il tester si metta a suonare perche' il cuore non gira piu' non era il massimo come aver l'ematocrito a 60.. Visto che i rischi erano diventati enormi , ci si è dati una regola Una volta fatta la regola c'era gia' chi aveva il trucco per evitarla Poi vai a vedere la lista delle squadre su Memoire-du-cyclisme e vedi che ci son squadre di inizio/metà anni 90 di 18 corridori con 4 morti (non ancora 40 enni) Morti a causa diretta o indiretta del doping E se sei un appassionato di ciclismo ci rimani molto male Il Doping sta distruggendo il ciclismo non l'antidoping


forzainter - 07/05/2010 alle 18:48

[quote][i]Originariamente inviato da elisamorbidona [/i] atleticamente parlando non è possibile confrontare il ciclismo con calcio, basket, ma nemmeno con atletica e nuoto dove le competizioni hanno sforzi massimali da massimo mezz'ora. Nessuno sport nelle competizioni più importanti ( a parte il triathlon) propone competizioni mediamente sulle 4-5 ore, all'interno delle quali si alternano fasi anaerobiche di varia durata, a lunghe fasi di recupero. Questa è la peculiarità più propria del ciclismo, esaltata ancor di più nei grandi giri, per questo credo fermamente che troppe cronometro e arrivi in salita non preceduti da altre difficoltà altimetriche tendano a snaturare questo sport. Che non è affatto più massacrante di una maratona o di una partita di calcio che finisce ai rigori, soltanto secondo me bisogna analizzare ciascun ambito per quello che è. Il ciclismo per questa sua caratteristica di esaltare le doti di recupero nel breve (tra uno sforzo intenso e l'altro separati da poche decine di minuti - una discesa di un colle o un tratto in gruppo ad andatura tranquilla -) si presta in maniera particolare ad essere interpretato da atleti più attempati, dove l'esperienza e il rallentamento fisiologico del metabolismo vanno a tutto vantaggio di detto tipo di recupero all'interno della stessa prestazione (ad esempio le crisi di fame - così comuni un tempo quando non si era ancora assistito all'avvento delle mefitiche barrette e gel - tendono ad essere sempre meno facili in atleti meno giovani). Certamente poi come giustamente osserva prof quando come un tempo tutti i corridori da gt "accettavano la sfida" in tutte le corse più importanti da marzo a ottobre, viene naturale pensare che le carriere potessero essere più brevi. Tra parentesi, per rimanere in tema, si potrebbe anche dire che in teoria il doping dovrebbe accorciare la carriera facendo viaggiare il motore su ritmi che non sono i suoi, piuttosto che allungarla.... però si ritorna sempre lì, se il doping lo usi per preparare uno o due appuntamenti e poi ti disintossichi, il discorso cambia. [/quote] Ogni persona è dotata di un motore (la misurazione puo' esser fatta con vari parametri e in base a tot dati , normalmente è il preparatore che al primo incontro te lo valuta) Questo motore puo' diventare migliore in modo naturale con allenamenti , alimentazione ecc e soprattutto maturità fisica.. Arrivati al Top poi c'era la logica flessione 100 anni di storia di ciclismo ci dicono che dopo i 30 anni si perdeva qualcosa Gli ultimi 15 anni e ancor piu' gli ultimi 5 ci dicono il contrario.. Ci sara' un motivo Questa che il doping accorcia la carriera la dicono i paladini dell'antidoping , per Ferrari è l'esatto contrario Ma esiste anche il dopo carriera. Gia' quello non lo contate


pacho - 07/05/2010 alle 19:36

Forzainter, tu sei sprecato (con tutto il rispetto). Pagherei per averti come statistico.


pedalando - 07/05/2010 alle 21:55

[quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] Il metodo ha dato 'buoni risultati', che significa non certo assoluta certezza. Il prossimo passo sarà il lancio della monetina, avveniristico sistema certo al 100%: se esce testa atleta positivo, se invece esce croce negativo. E i corridori, schienecurve per eccellenza (posizione tipica in sella, s'intende), accettano tutto senza batter ciglio. [/quote] Scusa ma "buoni risultati" non significa mica incertezza, o meglio, è solo una forma dialettica fatta da chi ha comunicato la notizia. L'affidabilità del metodo è basato sul protocollo utilizzato e sulla confidenza dei risultati, cose difficilmente comprensibili dai non addetti ai lavori. Oltretutto se questo metodo veloce funzionasse davvero dovrebbe essere accolto a braccia aperte da coloro che credono nell'esistenza della giustizia ad orologeria.


mestatore - 07/05/2010 alle 22:12

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Rispondo al tuo messaggio perche' fino a 4-5 anni fa la pensavo come te , poi ho cambiato idea Il Controllo dell'Ematocrito chi l'ha voluto ? l'Uci ? no i corridori Seguendo alcuni ragionamenti , si potrebbe dire si son dati la zappa sui piedi.. ma la realtà non è cosi' Vivere nel terrore che di notte il tester si metta a suonare perche' il cuore non gira piu' non era il massimo come aver l'ematocrito a 60.. Visto che i rischi erano diventati enormi , ci si è dati una regola Una volta fatta la regola c'era gia' chi aveva il trucco per evitarla Poi vai a vedere la lista delle squadre su Memoire-du-cyclisme e vedi che ci son squadre di inizio/metà anni 90 di 18 corridori con 4 morti (non ancora 40 enni) Morti a causa diretta o indiretta del doping E se sei un appassionato di ciclismo ci rimani molto male Il Doping sta distruggendo il ciclismo non l'antidoping [/quote] quoto perchè così rileggendo questo post di forza inter , qualcuno forse inizia a far girare le rotelline e capisce, abbandonando eleganti paragoni e sofismi. forza inter stesso pubblico' mi pare una lista di prof del benelux morti prima dei 50. sono piu' di 20, gente che correva nel periodo citato. impressionante. mica crediamo che si possa battere il doping, eliminarlo. pero' renderlo difficile, contrastarlo è un fatto di civiltà mica si puo' eliminare il furto o la corruzione: renderli un poco difficili e contrastarli favorisce lo sviluppo di società migliori. poi c'è che crede che sia meglio far finta che non esistano oppure che tanto vale accettarli... cerchiamo di proteggere la meglio gioventu', i corridori. bravo forzainter: il tuo nick è orrido ma tu sei un grande ciao mesty


prof - 08/05/2010 alle 02:07

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] ... Gli ultimi 15 anni e ancor piu' gli ultimi 5 ci dicono il contrario.. Ci sara' un motivo ... [/quote] Come faccio a confrontare epoche cosi' diverse ? Oggi si corre si è no il 30% di quel che si correva 20 e piu' anni fa. In aggiunta, da qualche tempo, ci si focalizza soltanto su di una corsa. Non si può prescindere cosi' allegramente da questo dato, nemmeno di fronte a teorie affascinanti che solletichino il nostro ego e stimolino la nostra fantasia. Per me è una strada sbagliata e fuorviante, che non aiuta a fare luce sui problemi del ciclismo, del doping e dell'antidoping. A che servono le statistiche se non ci si dota degli strumenti per interprtarle ?. Ma come si fa a prescindere dal logoramento che poteva subire un fisico sottoposto a quegli sforzi e a quel calendario in un'epoca in cui, tra l'altro, l'alimentazione era quello che era e la farmacopea non aveva raggiunto i livelli attuali ?. Si rischia di cadere nel semplicismo. Ricordo di Gino Sala e delle sue intemerate sull'Unità, quando sosteneva che nessun uomo al mondo era sfruttato al pari del corridore in bicicletta. Si susseguivano, negli anni, giri d'Italia e tour ma lui scriveva sempre lo stesso articolo: troppe corse, troppi sforzi, sfruttamento dei corridori e carriere brevi per sfinimento precoce. Prendi queste mie parole non per sfida polemica ma, se mi posso permettere, come stimolo per ulteriormente approfondire le tue considerazioni, se ti può servire. :)


lemond - 08/05/2010 alle 09:03

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Rispondo al tuo messaggio perche' fino a 4-5 anni fa la pensavo come te , poi ho cambiato idea [b]E' esattamente il contrario di quello che è accaduto a me: sono passato dall'essere a favore dell'antidoping al princio più realista. [/b] Il Doping sta distruggendo il ciclismo non l'antidoping [b]E allora perché non distrugge il calcio, il tennis e gli altri ... ? Vedi la definizione di Desmoblù, che non so come si dica in italiano ;) [/b] [/quote] [b] [/b]


Lupo - 08/05/2010 alle 09:13

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Rispondo al tuo messaggio perche' fino a 4-5 anni fa la pensavo come te , poi ho cambiato idea Il Controllo dell'Ematocrito chi l'ha voluto ? l'Uci ? no i corridori Seguendo alcuni ragionamenti , si potrebbe dire si son dati la zappa sui piedi.. ma la realtà non è cosi' Vivere nel terrore che di notte il tester si metta a suonare perche' il cuore non gira piu' non era il massimo come aver l'ematocrito a 60.. Visto che i rischi erano diventati enormi , ci si è dati una regola Una volta fatta la regola c'era gia' chi aveva il trucco per evitarla Poi vai a vedere la lista delle squadre su Memoire-du-cyclisme e vedi che ci son squadre di inizio/metà anni 90 di 18 corridori con 4 morti (non ancora 40 enni) Morti a causa diretta o indiretta del doping E se sei un appassionato di ciclismo ci rimani molto male Il Doping sta distruggendo il ciclismo non l'antidoping [/quote] Non credo che questo infici il mio discorso, oppure debbo concludere di essere incoerente. Infatti, frase retorica finale a parte, sono d'accordo con quanto scrivi. Il controllo dell'ematocrito lo valuto positivamente, in linea di principio, perché è un tipo di test che non persegue una fumosa ed irraggiungibile assoluta regolarità (per compiacere dirigenti sportivi vanesi e tifosi bacchettoni), bensì la sacrosanta tutela degli atleti. La logica non è squalificare chiunque usi EPO, bensì fare in modo che nessun incosciente disposto a rischiare la vita costringa gli altri, per essere competitivi con lui, a seguirlo su quella strada pericolosa. Certo, come diceva Slegar, anche questo tipo di controllo andrebbe gestito con intelligenza. Se Pantani a due giorni da un giro già vinto sfora di qualche punto il 50%, che comunque è un limite arbitrario, logica vorrebbe di passare il tutto sotto silenzio e lasciarlo finire. Cosa diversa, ovviamente, se avesse raggiunto il 65%, o se avesse sforato anche di meno ma nella prima parte del gt. Ma quando mancano due giorni ed è questione di pochi punti... Per il resto, però, ripeto: la tutela della salute degli atleti è un obiettivo irrinunciabile. Ed io convertirei gran parte degli scopi dell'antidoping a questo, non alla ricerca delle "pari condizioni di partenza".


luke - 08/05/2010 alle 10:10

[quote][i]Originariamente inviato da pedalando [/i] Scusa ma "buoni risultati" non significa mica incertezza, o meglio, è solo una forma dialettica fatta da chi ha comunicato la notizia. L'affidabilità del metodo è basato sul protocollo utilizzato e sulla confidenza dei risultati, cose difficilmente comprensibili dai non addetti ai lavori. Oltretutto se questo metodo veloce funzionasse davvero dovrebbe essere accolto a braccia aperte da coloro che credono nell'esistenza della giustizia ad orologeria. [/quote] Scusami, Lando, mi pare che quello che sostieni non possa stare minimamente in piedi: a) buoni risultati non significa affatto certezza assoluta e, secondo me, l'antidoping per essere credibile ha bisogno proprio di quella... la forma dialettica non c'entra, se chi dà le notizie in questo modo non sa comunicare sono affari suoi e deve cambiare lavoro. Per essere credibili devono dire ' il test dà risultati di assoluta certezza'; b) non sono un'addetto ai lavori, tu lo sei? Cosa sei, un diesse, un manager, un'addetto all'antidoping? Ostrega, non lo sapevo.... perdonami se sono ignorante e non posso comprendere! Tralasci però una cosa: è la massa dei non addetti ai lavori che deve interessare al ciclismo, sono gli appassionati che fanno vivere il ciclismo e non gli addetti ai lavori, che col ciclismo ci vivono. Parecchi appassionati, ancor oggi, pensano che Pantani sia risultato positivo a Campiglio perchè così hanno sentito dire... c) se ti riferisci a me, è vero: odio la giustizia ad orologeria e, soprattutto, la falsa giustizia. Detesto chi attende mesi per poi fermare il corridore a pochi giorni dall'evento del momento, il tutto con motivazioni che definirei pretestuose. Questo strumento, così come il passaporto biologico e, prima ancora, il test dell'ematocrito, sono armi letali date in mano a chi pratica quel tipo di giustizia. E non dirmi che bisogna fidarsi di quelli, è proprio di loro che non bisogna aver la minima fiducia. Quello che so è che oggi inizia un Giro del quale si parla per il luogo di partenza, che non c'entra nulla con l'Italia, ma ancor di più si parla per il caso Pellizotti: se a te pare normale, buon per te. Io dico che il ciclismo ha bisogno di credibilità e che questo antidoping è molto più dannoso del doping: ci vuole tanto coraggio per sostenere la validità del passaporto biologico e di questo possibile nuovo strumento. Un test è credibile se riesce a dimostrare senza ombra di dubbio che l'atleta ha commesso un illecito: questo può accadere solo se viene dimostrata la presenza della molecola di certe sostanze, cosa che al momento mi risulta sia impossibile. Proposte? Certo. Chiediamo alle industrie farmaceutiche di mettere a punto test antidoping infallibili al 100%, vediamo cosa risponderanno.....


pedalando - 08/05/2010 alle 10:27

[quote][i]Originariamente inviato da lemond [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Rispondo al tuo messaggio perche' fino a 4-5 anni fa la pensavo come te , poi ho cambiato idea [b]E' esattamente il contrario di quello che è accaduto a me: sono passato dall'essere a favore dell'antidoping al princio più realista. [/b] [/quote] realtà relativa, naturalmente [quote] Il Doping sta distruggendo il ciclismo non l'antidoping [b]E allora perché non distrugge il calcio, il tennis e gli altri ... ? Vedi la definizione di Desmoblù, che non so come si dica in italiano ;) [/b] [/quote] [b] [/b] [/quote] perché ci sono altri valori, non so se migliori o peggiori, semplicemente diversi. E sponsor ed organizzatori lo sanno...


forzainter - 08/05/2010 alle 12:49

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] Non credo che questo infici il mio discorso, oppure debbo concludere di essere incoerente. Infatti, frase retorica finale a parte, sono d'accordo con quanto scrivi. Il controllo dell'ematocrito lo valuto positivamente, in linea di principio, perché è un tipo di test che non persegue una fumosa ed irraggiungibile assoluta regolarità (per compiacere dirigenti sportivi vanesi e tifosi bacchettoni), bensì la sacrosanta tutela degli atleti. La logica non è squalificare chiunque usi EPO, bensì fare in modo che nessun incosciente disposto a rischiare la vita costringa gli altri, per essere competitivi con lui, a seguirlo su quella strada pericolosa. Certo, come diceva Slegar, anche questo tipo di controllo andrebbe gestito con intelligenza. Se Pantani a due giorni da un giro già vinto sfora di qualche punto il 50%, che comunque è un limite arbitrario, logica vorrebbe di passare il tutto sotto silenzio e lasciarlo finire. Cosa diversa, ovviamente, se avesse raggiunto il 65%, o se avesse sforato anche di meno ma nella prima parte del gt. Ma quando mancano due giorni ed è questione di pochi punti... Per il resto, però, ripeto: la tutela della salute degli atleti è un obiettivo irrinunciabile. Ed io convertirei gran parte degli scopi dell'antidoping a questo, non alla ricerca delle "pari condizioni di partenza". [/quote] Infatti io non ho minimamente pensato che eri incoerente , non la pensiamo allo stesso modo Il caso Pantani è differente , il mese dopo cambiarono il test legando l'ematocrito all'emoglobina. Il Tester dell'UCI era probabilmente tarato differentemente rispetto a quello dei test serali della Mercatone La tutela della salute passa dall'antidoping , se non metti dei paletti , ognuno fa quello che vuole Sul pari condizioni di partenza abbiamo due filosofie differenti Per me l'ordine d'arrivo non deve esser scritto dal preparatore ma da altri valori


desmoblu - 08/05/2010 alle 12:54

Luke.. a parte i punti 2 e 3 (che tralascio), ti sei basato su quanto riportato da un giornalista su una notizia di cui aveva sentito parlare e.. Insomma: visto che non ha citato dati precisi, soglie o percentuali, il suo 'buoni risultati' potrebbe dire che è un metodo che funziona nel 99% dei casi come nel 95 come nell'80 o nel 70. Non lo sappiamo. E allora non iniziamo processi sul NULLA. Quando avremo dei dati potremo commentare l'efficienza dal punto di vista numerico. Se avremo altri particolari e delle conoscenze approfondite in campo fisiologico e chimico potremo anche entrare nel merito e dire se è un metodo buono a livello scientifico (ma qui avrei dovuto costruire un periodo ipotetico dell'irrealtà). Posso solo dirti che per ora non abbiamo né le informazioni né le competenze per giudicare, e in linea di massima (come già scritto da altri) un metodo attendibile e veloce eviterebbe la famosa temibile giustizia ad orologeria. Quindi sarebbe buono, no? Oppure gli unici test antidoping buoni sono quelli farsa? ['abbiamo messo a punto un test antidoping in grado di rintracciare il cera'- 'non mi va bene, è lento e lo puoi fare solo in pochi laboratori, da' adito a manipolazioni'- 'ok, ecco un nuovo test che trova anche il cera, è veloce e lo si può fare in molti posti'-'non mi va bene, a priori dico che non è accurato, da' adito a manipolazioni...'] Sempre in linea di massima, se quel 'buoni risultati' fosse una percentuale del 60, del 70 o dell'80% di accuratezza, anch'io non lo considererei un buon metodo. Comunque: secondo te chi si occupa di queste cose è un ciarlatano? No, perché nel pezzo è citato nome e cognome del responsabile, avrà un'equipe etc etc. E' gente che si guadagna da vivere in un laboratorio, ha alle spalle anni di studi ed esperienza. E' gente, direi, seria. Gente che poi pubblica su riviste scientifiche. Magari si meriterebbe un trattamento almeno neutrale, no? Magari non fiducia, per carità, sia mai. Ma almeno che un desmoblu o un Luke non dicano a priori 'mah...puttanate'. Ma appunto, aspettiamo. Non ha senso fare discorsi, accuse e difese sulla base del pezzo di un giornalista della gazzetta piuttosto che di tuttosport piuttosto che.. A livello scientifico si tratta di carta straccia.


Subsonico - 08/05/2010 alle 12:57

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Ho preso a riferimento la Top 10 del Giro : 2009 Nessun corridore sotto i 30 anni (7 sopra i 31 - 3 sopra i 35..) 1999 7 corridori sotto i 30 anni (nessuno sopra i 31) 1989 5 corridori sottoi 30 anni (nessuno sopra i 32) 1979 9 corridori sotto i 30 anni (uno con 30) Questo succede solo nel ciclismo , se prendiamo i miglior 10 calciatori , nuotatori , giocatori di basket al mondo ecc l'eta media è nettamente piu' bassa , sicuramente piu' alta che negli anni 80 nei rispettivi sport ma non come nel ciclismo [/quote] Sicuramente sei un'ottima memoria storica, ma a mio parere prendi i dati in maniera troppo parziale. Premesso che sono piuttosto d'accordo nel pensare che l'età media dei GT si sia alzata (ma per me le motivazioni più importanti sono altre) ti pongo questo quesito: Al di là del fatto che ci sarebbe Arroyo ventinovenne nella top ten dell'anno scorso (e vabbè, poco cambia), mi sai dire quanti under30 c'erano nella top ten del tour dello stesso anno? E mi sai dire anche perchè? Io lo so già, ma voglio vedere se ci arrivi da solo. Inoltre, faccio una previsione: 8 over 30 quest'anno nella top10 del giro e 4 in quella del tour. Vediamo se ci prendo.


super cunego - 08/05/2010 alle 13:03

[quote][i]Originariamente inviato da Lupo [/i] ... [/quote] Evito di lasciare quanto hai scritto perchè se no copro tutta la pagina. Forse ora ho capito meglio cosa volevi dire, diciamo che dietro alle parole ci vedevo sottointeso il fatto che fosse l'antidoping il danno del ciclismo, ma forse mi sbagliavo. Ad ogni modo secondo me l'antidoping non fa più danni, ma semplicemente li diminuisce di poco. Mi spiego: A far danni è il doping, perchè è il doping il problema. Il doping fa danni pari a 100 (per utilizzare una similitudine matematica), l'antidoping di questi 100 ne risolve 5-10? cioè si arriva ad un problema di 95-90... Quindi non è l'antidoping a creare problemi, ma è il doping che ne fa talmente tanti che l'antidoping non riesce a debellarli tutti. In questo senso io sono dalla parte dell'antidoping. Non dico sia giusto o perfetto l'antidoping di oggi, ma dico che è ingiusto imputare all'antidoping il fatto che se ne becchino tre su dieci...perchè se quei dieci non fossero dopati non ci sarebbe il problema. E' un po' come l'errore che si fa con l'Africa, o senza andare troppo lontani col sud Italia: ci si ferma a parlare delle parti visibili del problema e mettere una pezza su quello senza andare alla radice. Mi riferisco al fatto che si danno soldi quando il loro problema sono tecnologie e sviluppo facendo si che il problema si ripresenti. In questo caso ci si ferma a vedere che l'antidoping non riesce a risolvere il doping senza andare in fondo (forse per paura, forse perchè non si vede la soluzione, ma quando si è nel tunne bisogna trovare il modo di uscirci in ogni caso e non fermarsi in mezzo) e pensare che senza il doping nessuno dei problemi successivi non ci sarebbe. Con questo non voglio dire che non lo sapete che è così, (come non credo che un politico con 10volte la mia esperienza non capisca il problema del "mondo") solo non mi pare ci sia la vosta volontà nel combattere il doping...tutto qui, ed è questo che mi "irrita", per quanto poi ognuno sia libero di fare le proprie scelte


forzainter - 08/05/2010 alle 13:06

[quote][i]Originariamente inviato da prof [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] ... Gli ultimi 15 anni e ancor piu' gli ultimi 5 ci dicono il contrario.. Ci sara' un motivo ... [/quote] Come faccio a confrontare epoche cosi' diverse ? Oggi si corre si è no il 30% di quel che si correva 20 e piu' anni fa. In aggiunta, da qualche tempo, ci si focalizza soltanto su di una corsa. Non si può prescindere cosi' allegramente da questo dato, nemmeno di fronte a teorie affascinanti che solletichino il nostro ego e stimolino la nostra fantasia. Per me è una strada sbagliata e fuorviante, che non aiuta a fare luce sui problemi del ciclismo, del doping e dell'antidoping. A che servono le statistiche se non ci si dota degli strumenti per interprtarle ?. Ma come si fa a prescindere dal logoramento che poteva subire un fisico sottoposto a quegli sforzi e a quel calendario in un'epoca in cui, tra l'altro, l'alimentazione era quello che era e la farmacopea non aveva raggiunto i livelli attuali ?. Si rischia di cadere nel semplicismo. [/quote] Alimentazione , preparazione ecc diverse ci sono in tutti gli sport pero' Solo il ciclismo è diventato uno sport essenzialmente per ultratrentenni Per me è dovuto essenzialmente al rapporto doping / preparatori Come ho gia' scritto , con contratti migliori puoi accedere a preparatore/prodotto migliore e ogni volta si sale di livello (cosi' il logorio fisico non incide minimamente sulle prestazioni) Se Armstrong pagava una cifra a sei zeri per aver in esclusiva il miglior preparatore un motivo c'era. Anni 90 il doping era generalizzato ma di squadra , il prodotto era essenzialmente lo stesso per tutti. Era irritracciabile e a buon mercato. Quindi tutti prendevano piu' o meno le stesse cose. Il Preparatore non aveva esclusive ne costava carissimo (anche gli amatori ci andavano senza problemi). Ragazzi di 23-24 anni (o neopro) erano protagonisti Sara' meno sfruttato un ragazzo di vent'anni che uno di 40? Adesso per i prodotti al top e per non essere preso dai controlli devi pagare tanto. Negli altri sport non succede perche' : I controlli sono inferiori e meno precisi , altri fattori intervengono sui risultati. Nel ciclismo tecnica e tattica (grazie alle radioline) sono spariti


Viscera - 08/05/2010 alle 13:17

[quote] Ho preso a riferimento la Top 10 del Giro : 2009 Nessun corridore sotto i 30 anni (7 sopra i 31 - 3 sopra i 35..) 1999 7 corridori sotto i 30 anni (nessuno sopra i 31) 1989 5 corridori sottoi 30 anni (nessuno sopra i 32) 1979 9 corridori sotto i 30 anni (uno con 30) [/quote] 2008 Contador 26 Riccò 25 Bruseghin 34 Pelli 30 Menchov 30 Sella 26 VdBroeck 25 Di Luca 31 Pozzovivo 26 Gibo 37 5 sotto i 30 (di cui due beccati :sbonk: ), 2 over 32. [quote] Questo succede solo nel ciclismo , se prendiamo i miglior 10 calciatori , nuotatori , giocatori di basket al mondo ecc l'eta media è nettamente piu' bassa , sicuramente piu' alta che negli anni 80 nei rispettivi sport ma non come nel ciclismo [/quote] Migliori 10 attaccanti serie A per media voto. Milito 31 Miccoli 31 Di Natale 33 Toni 33 Martinez 27 Totti 34 Ronaldinho 30 Maxi Lopez 26 Vucinic 27 Eto'o 29 4 under 30, 6 over 30. Migliori Centrocampisti Pizarro 31 Marco Rossi 32 Cambiasso 30 Cossu 30 Palombo 29 Almiron 30 Ambrosini 33 Zanetti 37 Sneijder 26 Stankovic 30 2 under 30, 8 over 30. Roma 2° e Milan 3° hanno squadre di nonnetti, l'Inter si sta avvicinando a loro (Lucio 32, Samuel 32, Chivu 30, Zanetti 37 -> mai una partita saltata e sempre a livelli top). Il Man Utd gioca con VanderSar (40) e Scholes (36), Giggs (37) saltuariamente. Il Tennis è molto logorante, però anche qui Agassi e Sampras sono stati competitivi fino a tarda età concentrandosi solo sugli obiettivi prefissati, similmente a nonno Federer (29, esploso a 23 anni) che ormai fa solo i GS al 100%. Anche leggendo il ranking il segno è quello, 6° Davydenko (28); 7° Soderling (27), 8° Roddick (27). Nei 20 c'è Lkubicic (31, primo M1000 quest'anno!), Ferrero (30), Haas (32), Stepanek (32). Rafa Nadal è emerso giovanissimo (eppure è il più chiacchierato), ora però è già logoro e quest'anno ha ridotto il calendario. In MotoGp domina un 32enne e tutti i ragazzini a inseguire. Quindi sì, probabilmente c'è un elemento doping, ma 1)Non facciamone una tendenza del solo ciclismo 2)Ci sono altri fattori in gioco (progressi della razza umana :Od:, tendenza a concentrarsi solo su grandi eventi)

 

[Modificato il 08/05/2010 alle 13:20 by Viscera]


Subsonico - 08/05/2010 alle 13:21

vabbè viscera ma i calciatori migliori al mondo mica giocano in Italia! Certamente non nell'Inter :D


forzainter - 08/05/2010 alle 13:22

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] Sicuramente sei un'ottima memoria storica, ma a mio parere prendi i dati in maniera troppo parziale. Premesso che sono piuttosto d'accordo nel pensare che l'età media dei GT si sia alzata (ma per me le motivazioni più importanti sono altre) ti pongo questo quesito: Al di là del fatto che ci sarebbe Arroyo ventinovenne nella top ten dell'anno scorso (e vabbè, poco cambia), mi sai dire quanti under30 c'erano nella top ten del tour dello stesso anno? E mi sai dire anche perchè? Io lo so già, ma voglio vedere se ci arrivi da solo. Inoltre, faccio una previsione: 8 over 30 quest'anno nella top10 del giro e 4 in quella del tour. Vediamo se ci prendo. [/quote] a) Be' è chiaro che è parziale , cerco con i numeri di dimostrare delle mie teorie b)Io ho considerato Di Luca secondo c) 7 pero' 3 hanno 29 anni.. e ci sono 3 con piu' di 32 anni (di cui uno di 38 che veniva da un paio d'anni di ritiro) Bernard Hinault si è ritirato a 32 anni.. d) Per almeno 4/5 degli under 30 , il risultato è dovuto sempre alla cifra che si puo' investire e a determinate conoscenze che hanno e hanno avuto ad inizio carriera (vedi i 3 figli di ex professionisti ecc). Ma se si parte da zero senza appoggi con il contratto al minimo sindacale , bisogna guadagnarsi la vetta scalino dopo scalino L'esempio calzante è quello di Horner o di Van der Velde o Leipheimer Oltre i 30 anni han dato il meglio Ovviamente è quello che penso io , molto probabilmente è sbagliato

 

[Modificato il 08/05/2010 alle 13:35 by forzainter]


Laura Idril - 08/05/2010 alle 13:24

Vande Velde non Van der Velde (povero il mio Ricardo eheheheh)


Viscera - 08/05/2010 alle 13:25

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] vabbè viscera ma i calciatori migliori al mondo mica giocano in Italia! Certamente non nell'Inter :D [/quote] Eh ma neppure Contador e Schleckino c'erano al Giro 2009. :Od:


forzainter - 08/05/2010 alle 13:34

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Migliori 10 attaccanti serie A per media voto. Milito 31 Miccoli 31 Di Natale 33 Toni 33 Martinez 27 Totti 34 Ronaldinho 30 Maxi Lopez 26 Vucinic 27 Eto'o 29 Il Man Utd gioca con VanderSar (40) e Scholes (36), Giggs (37) saltuariamente. Il Tennis è molto logorante, però anche qui Agassi e Sampras sono stati competitivi fino a tarda età concentrandosi solo sugli obiettivi prefissati, similmente a nonno Federer (29, esploso a 23 anni) che ormai fa solo i GS al 100%. Anche leggendo il ranking il segno è quello, 6° Davydenko (28); 7° Soderling (27), 8° Roddick (27). Nei 20 c'è Lkubicic (31, primo M1000 quest'anno!), Ferrero (30), Haas (32), Stepanek (32). Rafa Nadal è emerso giovanissimo (eppure è il più chiacchierato), ora però è già logoro e quest'anno ha ridotto il calendario. In MotoGp domina un 32enne e tutti i ragazzini a inseguire. Quindi sì, probabilmente c'è un elemento doping, ma 1)Non facciamone una tendenza del solo ciclismo 2)Ci sono altri fattori in gioco (progressi della razza umana :Od:, tendenza a concentrarsi solo su grandi eventi) [/quote] Classifica del Pallone d'oro 1 - Messi 22 anni 2 - Cristiano Ronaldo 24 anni 3 - Xavi 29 anni 4 - Iniesta 25 anni 5 - Eto'o 28 anni 6 - Kaka 27 anni 7 - Ibrahimovic 28 anni 8 - Rooney 24 anni 9 - Drogba 31 anni 10 - Gerrard 29 anni Se confrontiamo le migliori annate dei piu' grandi giocatori della storia del calcio i migliori anni son sempre stati prima dei 30 anni Il Giggs di adesso non è per nulla paragonabile a quello di 15 anni fa Idem gli altri. Nel ciclismo invece , purtroppo , dopo i 35 si va piu' forte Il Tennis non lo seguo Avevo precisato nel post precedente comunque che la tendenza è generale ma nel ciclismo ha raggiunto livello assurdi


super cunego - 08/05/2010 alle 13:36

[quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] Ecco un'altra genialata che dimostra gli innegabili, giganteschi:O-- progressi dell'antidoping: da www.cycling.it.... NUOVE PROCEDURE “VELOCI” CONTRO IL DOPING EMATICO È nato nel laboratorio antidoping di Roma un nuovo metodo “rapido” per trovare le sostanze epo-simili nel sangue. È nato nel laboratorio antidoping di Roma (la ricerca è firmata da Francesco Botrè, il direttore) un nuovo metodo “rapido” per trovare le sostanze epo-simili nel sangue. Il principio è che il metodo classico utilizzato comunemente è “lento” perché si tratta di un’analisi colorimetrica, che richiede attrezzature e procedure molto elaborate, e deve essere “interpretata”. Il metodo proposto dal laboratorio antidoping del Coni si basa invece su un apparecchio che esegue contemporaneamente due analisi diverse e opera un calcolo automatico che offre un primo responso. Messo alla prova su 68 campioni in parte “dopati”, il metodo ha dato buoni risultati. L’idea è quella di snellire procedure ancora molto lente, in modo da inviare subito ad analisi più approfondite i campioni sospetti. Il metodo ha dato 'buoni risultati', che significa non certo assoluta certezza. Il prossimo passo sarà il lancio della monetina, avveniristico sistema certo al 100%: se esce testa atleta positivo, se invece esce croce negativo. E i corridori, schienecurve per eccellenza (posizione tipica in sella, s'intende), accettano tutto senza batter ciglio. [/quote] Secondo me non hai ben compreso il problema della certezza. Nemmeno i controlli attuali danno la certezza, ma non danno la certezza dei negativi, non dei positivi. Cioè ci possono essere falsi negativi, non falsi positivi. Per due motivi: il primo è che i controlli per il CERA, se non erro, nei test hanno dato solo questo tipo di anomalie. il secondo è che nel caso di incertezza il corridore è da ritenersi negativo. Quindi il problema sarebbe "solo" nei falsi negativi. Problema che già c'è, quindi l'unica variazione è sui tempi, e allora non è meglio qualcosa di più rapido?


Subsonico - 08/05/2010 alle 13:44

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] Sicuramente sei un'ottima memoria storica, ma a mio parere prendi i dati in maniera troppo parziale. Premesso che sono piuttosto d'accordo nel pensare che l'età media dei GT si sia alzata (ma per me le motivazioni più importanti sono altre) ti pongo questo quesito: Al di là del fatto che ci sarebbe Arroyo ventinovenne nella top ten dell'anno scorso (e vabbè, poco cambia), mi sai dire quanti under30 c'erano nella top ten del tour dello stesso anno? E mi sai dire anche perchè? Io lo so già, ma voglio vedere se ci arrivi da solo. Inoltre, faccio una previsione: 8 over 30 quest'anno nella top10 del giro e 4 in quella del tour. Vediamo se ci prendo. [/quote] a) Be' è chiaro che è parziale , cerco con i numeri di dimostrare delle mie teorie b)Io ho considerato Di Luca secondo c) 7 pero' 3 hanno 29 anni.. e ci sono 3 con piu' di 32 anni (di cui uno di 38 che veniva da un paio d'anni di ritiro) Bernard Hinault si è ritirato a 32 anni.. d) Per almeno 4/5 degli under 30 , il risultato è dovuto sempre alla cifra che si puo' investire e a determinate conoscenze che hanno e hanno avuto ad inizio carriera (vedi i 3 figli di ex professionisti ecc). Ma se si parte da zero senza appoggi con il contratto al minimo sindacale , bisogna guadagnarsi la vetta scalino dopo scalino L'esempio calzante è quello di Horner o di Van der Velde o Leipheimer Oltre i 30 anni ha dato il meglio Ovviamente è quello che penso io , molto probabilmente è sbagliato [/quote] E' vero che uno statistico 'mente' con la materia perchè usa i dati in maniera parziale per tirare acqua al suo mulino, ma qui nessuno ha niente da guadagnarci. Dunque: per me, molto più semplicemente, molti ultratrentenni l'anno scorso (e quest'anno) hanno preferito/preferiscono il giro al tour, perchè l'esperienza gli insegna che uno come contador non lo possono battere. Inoltre, entro certi limiti non ci possono andare, e quindi, a differenza dei più giovani, non hanno nemmeno la 'speranza' dalla loro di poter fare qualcosa di più. Guardacaso, nel 2008 con contador al giro, abbiamo 5 under30 al giro e solo 3 invece al tour. Dato ribaltato rispetto ai 2 anni successivi! Quel che voglio dire insomma, è che è sì vero che i trentenni nella top10 stanno aumentando, ma non nella forma esagerata del giro2009 che rappresenta un outiler causato da altri fattori (scusa per arroyo).

 

[Modificato il 08/05/2010 alle 13:53 by Subsonico]


super cunego - 08/05/2010 alle 13:46

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Migliori 10 attaccanti serie A per media voto. Milito 31 Miccoli 31 Di Natale 33 Toni 33 Martinez 27 Totti 34 Ronaldinho 30 Maxi Lopez 26 Vucinic 27 Eto'o 29 Il Man Utd gioca con VanderSar (40) e Scholes (36), Giggs (37) saltuariamente. Il Tennis è molto logorante, però anche qui Agassi e Sampras sono stati competitivi fino a tarda età concentrandosi solo sugli obiettivi prefissati, similmente a nonno Federer (29, esploso a 23 anni) che ormai fa solo i GS al 100%. Anche leggendo il ranking il segno è quello, 6° Davydenko (28); 7° Soderling (27), 8° Roddick (27). Nei 20 c'è Lkubicic (31, primo M1000 quest'anno!), Ferrero (30), Haas (32), Stepanek (32). Rafa Nadal è emerso giovanissimo (eppure è il più chiacchierato), ora però è già logoro e quest'anno ha ridotto il calendario. In MotoGp domina un 32enne e tutti i ragazzini a inseguire. Quindi sì, probabilmente c'è un elemento doping, ma 1)Non facciamone una tendenza del solo ciclismo 2)Ci sono altri fattori in gioco (progressi della razza umana :Od:, tendenza a concentrarsi solo su grandi eventi) [/quote] Classifica del Pallone d'oro 1 - Messi 22 anni 2 - Cristiano Ronaldo 24 anni 3 - Xavi 29 anni 4 - Iniesta 25 anni 5 - Eto'o 28 anni 6 - Kaka 27 anni 7 - Ibrahimovic 28 anni 8 - Rooney 24 anni 9 - Drogba 31 anni 10 - Gerrard 29 anni Se confrontiamo le migliori annate dei piu' grandi giocatori della storia del calcio i migliori anni son sempre stati prima dei 30 anni Il Giggs di adesso non è per nulla paragonabile a quello di 15 anni fa Idem gli altri. Nel ciclismo invece , purtroppo , dopo i 35 si va piu' forte Il Tennis non lo seguo Avevo precisato nel post precedente comunque che la tendenza è generale ma nel ciclismo ha raggiunto livello assurdi [/quote] Ci sono parecchi trentenni, ma: Nel calcio il singolo conta meno (Milito segna di più se ha sneijder piuttosto che Balotelli dietro per dirne una) I dati presentano grande varietà, dai 22 ai 35...con maggior concentrazione sui 28-9 In Italia i giovani vengono utilizzxati poco, soprattutto dai top team (i giovani del Milan sono Abate e Antonini che hanno 25 anni circa) Balotelli nell'Inter gioca poco e così Khrin...e la classifica dei migliori attaccanti italiani è costantemente sopra i 30, il pallone d'oro è nettamente sotto (conmsiderando che all'estero giocano di più i giovani e quindi i giovani hanno più successo visto che in una classifica che comprende tutti stanno davanti. Inoltre la classifica dei migliori attaccanti sulla media voto. E' vero che si tratta di media e quindi una media su tutte le partite giocate, e teoricamente chi gioca di più o di meno non è favorito o sfavorito, a livello teorico però. Considera un portiere che si gioca tutto il campionato (contro Inter-Juve-Milan-Roma...) e un altro portiere che gioca due partite contro le ultime due in campionato e non prende nemmeno un gol...il primo ha una media del 6.5 (di tutto rispetto), il secondo del 7...però io preferisco di gran lunga il primo, quindi non è proprio oggettiva...si dovrebbe dare un coefficiente di difficoltà per partita e fare una media pesata e così è più oggettivo...considerando per una classifica di portieri e difensori le capacità offensive dell'avversario, per gli attaccanti quelle difensive e per i centrocampisti una valutazione d'insieme...


luke - 08/05/2010 alle 13:50

[quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] Luke.. a parte i punti 2 e 3 (che tralascio), ti sei basato su quanto riportato da un giornalista su una notizia di cui aveva sentito parlare e.. E allora non iniziamo processi sul NULLA. [/quote] Ok, ma i dati da cosa verranno fuori? da casi acclamati che poi si dimostreranno infondati? Questi metodi verranno sperimentati in laboratorio o le cavie saranno i corridori? Per te fa differenza o no? Guarda, io non voglio fare processi, quelli eventualmente riguardano Silvietto e c. . Io mi limito a leggere ed annotare per poi dire la mia. Lo ha riportato un giornalista? Tutto quello che appare sugli organi d'informazione lo riporta un giornalista. Anche del Pantani 'positivo' lo riportavano dei giornalisti. O, se preferisci, di Vania Rossi positiva. Tralascia pure i punti 2, 3 , fino anche al 200.000. Facciamo così: mi dici tu di cosa devo scrivere e io provvedo. Alla Colorado Cafeè: TU MI DICI COSA FARE E IO LO FACCIO. Sino ad allora, mi autosospendo da Cicloweb ad oltranza. Buone discussioni e, soprattutto, buona MODERAZIONE.


Lupo - 08/05/2010 alle 14:08

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] Anni 90 il doping era generalizzato ma di squadra , il prodotto era essenzialmente lo stesso per tutti. Era irritracciabile e a buon mercato. Quindi tutti prendevano piu' o meno le stesse cose. Il Preparatore non aveva esclusive ne costava carissimo (anche gli amatori ci andavano senza problemi). Ragazzi di 23-24 anni (o neopro) erano protagonisti Sara' meno sfruttato un ragazzo di vent'anni che uno di 40? Adesso per i prodotti al top e per non essere preso dai controlli devi pagare tanto. [/quote] Sì, sono d'accordo su questo. E' un discorso che ho fatto tante volte, prendendomi non pochi rimbrotti da gente come Pacho. Mi fa piacere vedere che la pensa così anche chi ha una posizione diametralmente opposta alla mia sull'antidoping.


pacho - 08/05/2010 alle 14:13

Se c'è una cosa che non sopporto, sono le persone che con mellifluità travisano i fatti. Questa è esattamente la mia tesi (ossia che oggi si va più forte piu tardi perche sono piu alte le barriere di entrata al doping). Non mi metto a cercare il post esatto che sto lavoarando. Ma probabilmente sei stato travisato.

 

[Modificato il 08/05/2010 alle 14:18 by pacho]


Lupo - 08/05/2010 alle 14:23

Mah, a me pare che in passato si ebbe un lungo scambio di opinioni sul tema, e che tu la pensassi diversamente. Forse il nodo del contendere era solo l'impatto dell'antidoping su questa dinamica. Se anche tu sei d'accordo, meglio così!


lemond - 08/05/2010 alle 14:51

[quote][i]Originariamente inviato da pedalando [/i] realtà relativa, naturalmente [/quote] La realtà (del doping) è un uccello che non ha memoria, devi immaginare da che parte va. È un uccello strano che ci gira intorno e, se pur è da tanto tempo che gli dànno la caccia (ma solo nel ciclismo :mad: ) , non ha abitudini quella bestiaccia, non conosce regole, né fedeltà.


desmoblu - 08/05/2010 alle 15:13

Mah.. per me puoi anche dis-autosospenderti, non c'era la minima intenzione di dirti cosa devi o non devi fare, scrivere, pensare. Figuriamoci. Il mio consiglio (consiglio), semplicemente, era quello di evitare discussioni su un metodo senza averne le basi. Vale per tutti, me compreso, e mi sono messo nel mucchio. So bene che la sensazione è quella di trovarsi sotto assedio, tanto più alla partenza di un ennesimo GT preceduto e accompagnato da fattori vari ed arcinoti. Però non possiamo contestare (né avallare, del resto) una procedura semplicemente in base a sensazioni causate da altri avvenimenti. Io non conosco l'équipe che ha lavorato su quei test, potrebbero essere dei geni, dei mediocri, dei figli di buona donna. Non lo so. Credo però che probabilmente lavorino da anni su questa cosa, è il loro lavoro, e se la manderanno in pasto al mondo certamente avranno i loro motivi. Come un ingegnere dell'Alfa non sbandiera un motore da 30 km/l se non è riuscito a realizzarlo, o come un medico non dice 'l'operazione è conclusa' se sopra al pancreas c'è uno sbrego ancora da suturare. Certa gente non sputtana tempo, soldi e reputazione per fare un favore a Torri (nome a caso). Anche perché ci sono procedure consolidate, validazioni e serie di test che probabilmente (non lo so, non credo) un giornalista medio, o un lettore medio, nemmeno immagina. Se questa procedura sarà approvata vorrà dire che è valida, altrimenti no. E poi: naturalmente ci sono diversi livelli di test, e credo che per il campione umano non ci sia 'bisogno' della cavia su due ruote: l'Epo, il Cera e molti altri prodotti dopanti sono in realtà nati (e vengono usati) per altri motivi (tra cui, per i due casi citati, la cura di forme tumorali). Insomma, non siamo di fronte a topolino apprendista stregone che mischia intrugli a caso e li spruzza addosso a pippo in velocipede, con Torri che si frega le mani tutto contento. Credo che, se proprio si vuole contestare l'antidoping, si debba contestarne la gestione e non eventuali procedure che- se validate a livello scientifico e attuate secondo modalità rigorose- sono semplici strumenti, neutri e ragionevolmente (e cioè: il più possibile) oggettivi. Se un campo è arato male, a chiazze, è colpa del contadino che ara male, un po' qui un po' lì, non dell'aratro che si solleva per magia in certi punti e in altri no. Tornando all'inizio: l'unica cosa che ti direi di fare è un bel respiro, per poi tornare a scrivere e leggere come prima. Se mi chiami in causa come moderatore, non mi pare di aver offeso o zittito nessuno, né ordinato alcunché. Ho semplicemente consigliato (consigliato) di aspettare (aspettare) a giudicare una procedura senza averne le basi, e sulla base di una riga di carta stampata (come m'insegni: anche di Campiglio hanno scritto tutto e il contrario di tutto). Ed era un consiglio rivolto a tutti, me compreso: prima di dire 'buu schifo' oppure 'ecco il metodo perfetto' aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo. E magari guardiamoci la crono, è pur sempre il Giro. (e spero che non sia visto come un ordine, e per questo criticato..perché a un certo punto viene il sospetto di non poter scrivere nulla senza scatenare reazioni vagamente esagerate. Ed è francamente stancante.) Buon Giro.


pedalando - 08/05/2010 alle 18:32

[quote][i]Originariamente inviato da luke [/i] a) buoni risultati non significa affatto certezza assoluta e, secondo me, l'antidoping per essere credibile ha bisogno proprio di quella... la forma dialettica non c'entra, se chi dà le notizie in questo modo non sa comunicare sono affari suoi e deve cambiare lavoro. Per essere credibili devono dire ' il test dà risultati di assoluta certezza'; [/quote] "buoni risultati", in gergo scientifico, significa che lo scarto quadratico medio è al di sotto di una soglia di confidenza. "Ottimi" significa che l'errore è ancora minore. "Assoluti" non è applicabile in campo statistico ma le analisi sono fatte su dei campioni... [quote] b) non sono un'addetto ai lavori, tu lo sei? Cosa sei, un diesse, un manager, un'addetto all'antidoping? Ostrega, non lo sapevo.... perdonami se sono ignorante e non posso comprendere! [/quote] Non prenderla come un attacco personale, per addetto ai lavori intendevo i topi da laboratorio, hai presente quelle persone che parlano solo di ppm, sigma e chi quadri ? :) [quote]Parecchi appassionati, ancor oggi, pensano che Pantani sia risultato positivo a Campiglio perchè così hanno sentito dire... [/quote] Io credo che ormai non ci sia più una sola persona realmente appassionata che lo creda. Ma qui siamo OT. [quote] Detesto chi attende mesi per poi fermare il corridore a pochi giorni dall'evento del momento, il tutto con motivazioni che definirei pretestuose. Questo strumento, così come il passaporto biologico e, prima ancora, il test dell'ematocrito, sono armi letali date in mano a chi pratica quel tipo di giustizia. [/quote] Anche io li detesto ed è per questo che sarei felice di sapere che è stato trovato un metodo che, in un tempo ben definito di tempo, dia un risultato affidabile. Non ci sarebbero più scuse per pubblicare i risultati nelle date "comode". Fatto il controllo, dopo tot giorni si comunica l'esito. Punto. [quote] E non dirmi che bisogna fidarsi di quelli, è proprio di loro che non bisogna aver la minima fiducia. [/quote] Scusa ma qui giro la frittata: se non si può definire un ciclista dopato senza avere delle prove, anzi delle sentenze, non vedo perchè "quelli" possano essere definiti disonesti... [quote] Proposte? Certo. Chiediamo alle industrie farmaceutiche di mettere a punto test antidoping infallibili al 100%, vediamo cosa risponderanno..... [/quote] Magari rispondono che i loro sforzi sono mirati a curare le malattie...


Frank VDB - 09/05/2010 alle 12:54

[quote][i]Originariamente inviato da meriadoc [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Frank VDB [/i] Sono d'accordo riga per riga con quanto afferma Mestatore. Volevo scrivere anche dell'altro ma temo che sarei frainteso e dal confronto si passerebbe subito allo scontro. Temo inoltre di dire e ridire cose già ripetute, per cui, in linea con il mio proposito di astenermi da questo thread, mi fermo qui. [/quote] vorrei esprimere il mio parere al riguardo, ma non lo faro'. D'altra parte, sono completamente d'accordo a meta', e credo che questo sia di per se' sufficiente, ma non pui' bastare per un'articolata spiegazione degli eventi. mi sento quindi in dovere di affermare tutta la mia amarezza e la mia felicita', di gridarla al mondo sommessamente, piano piano, come piace a noi. una parola in piu' sarebbe superflua, ma necessaria: pochi concetti, ma confusi. del resto, gia' sapete come la penso: e' un segreto. [/quote] Grazie Mariadoc per buttarla sul sarcastico, e scusami se ti rispondo con tanto ritardo. Può piacerti o meno il mio intervento ma tra luglio e agosto dello scorso anno, dopo la positività di Di Luca, ho scritto in maniera dettagliata sulla mia posizione in merito alla questione doping/antidoping. Non capisco perchè dovrei riscriverla da capo. Se vuoi vado a ripescare quei post e li copio/incollo a tuo beneficio. Ho riscritto qualcosa anche a ottobre in merito alla questione delle pene, peraltro senza avere letto alcuna replica da parte delle persone che pochi post prima sostenenvano una posizione diversa dalla mia. Insomma, quello che avevo da dire l'ho detto. Lasciamo perdere quello che ne è seguito, che mi ha amareggiato ma pazienza. Piuttosto riscontro che negli ultimi mesi ho molto meno tempo per scrivere, per cui leggo e mi faccio un'opinione. Punto. L'opinione che mi sono fatto è che mi ritrovo in toto con quanto scrive Mestatore. Lo ribadisco. Un caro saluto


Donchisciotte - 09/05/2010 alle 16:15

Ho letto stamattina un'intervista a Zomegnan su Il Venerdì di Repubblica. A parte che preannuncia, in un prossimo futuro, la partenza del Giro dalla Cina che sollecita la presenza del Giro, mi sono fatta una gran rsata quando ha detto che, purtroppo, i medici che il ciclismo caccia, se li prende il calcio. Già, è veramente sorprendente, ci voleva una gran mente per capire che la teoria dell'orticello chiuso e pulito ( si fa per dire) è una scemenza. magari a qualcuno potrebbe venire in mente che i medici cacciati dal ciclismo, si riciclano nel calcio dove, senza tanti controlli, sperimentano, provano ecc. e poi tornano dalla finestra anche nel cilismo, in quanto l'orticello chiuso loro lo sanno bene che non esiste. Allora, forse, le rotelline che girano ce l'aveva quel grand'uomo di Pantani che diceva che per limitare il doping servono leggi e controlli uguali per tutti i paesi e tutti gli sport. No uno sport che si massacra di controlli e tutti gli altri che non fanno abitualmente neanche i controlli ematici, è palese che fa acqua. L'idea che viviamo in um mondo globale Pantani ce l'aveva. Ah, Zomegnan annuncia anche la presenza di una nuova Epo ( zero o zeta, non mi ricordo), che viene dall'Iran e pare la nuova frontiere dell'epo. Appunto la globalizzazione. P. S.. Quanto è simpatico Wiggins:grr: una vera rosa di simpatia, come dice l'Eugenio furioso. :grr:

 

[Modificato il 09/05/2010 alle 16:19 by Donchisciotte]


Viscera - 09/05/2010 alle 19:36

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Migliori 10 attaccanti serie A per media voto. Milito 31 Miccoli 31 Di Natale 33 Toni 33 Martinez 27 Totti 34 Ronaldinho 30 Maxi Lopez 26 Vucinic 27 Eto'o 29 Il Man Utd gioca con VanderSar (40) e Scholes (36), Giggs (37) saltuariamente. Il Tennis è molto logorante, però anche qui Agassi e Sampras sono stati competitivi fino a tarda età concentrandosi solo sugli obiettivi prefissati, similmente a nonno Federer (29, esploso a 23 anni) che ormai fa solo i GS al 100%. Anche leggendo il ranking il segno è quello, 6° Davydenko (28); 7° Soderling (27), 8° Roddick (27). Nei 20 c'è Lkubicic (31, primo M1000 quest'anno!), Ferrero (30), Haas (32), Stepanek (32). Rafa Nadal è emerso giovanissimo (eppure è il più chiacchierato), ora però è già logoro e quest'anno ha ridotto il calendario. In MotoGp domina un 32enne e tutti i ragazzini a inseguire. Quindi sì, probabilmente c'è un elemento doping, ma 1)Non facciamone una tendenza del solo ciclismo 2)Ci sono altri fattori in gioco (progressi della razza umana :Od:, tendenza a concentrarsi solo su grandi eventi) [/quote] Classifica del Pallone d'oro 1 - Messi 22 anni 2 - Cristiano Ronaldo 24 anni 3 - Xavi 29 anni 4 - Iniesta 25 anni 5 - Eto'o 28 anni 6 - Kaka 27 anni 7 - Ibrahimovic 28 anni 8 - Rooney 24 anni 9 - Drogba 31 anni 10 - Gerrard 29 anni Se confrontiamo le migliori annate dei piu' grandi giocatori della storia del calcio i migliori anni son sempre stati prima dei 30 anni Il Giggs di adesso non è per nulla paragonabile a quello di 15 anni fa Idem gli altri. Nel ciclismo invece , purtroppo , dopo i 35 si va piu' forte Il Tennis non lo seguo Avevo precisato nel post precedente comunque che la tendenza è generale ma nel ciclismo ha raggiunto livello assurdi [/quote] Oggi il Chelsea diventa la squadra più vecchia di sempre a vincere la EPL, addirittura col record di goal fatti (102, 140 circa in tutta la stagione). Giusto per amore di precisione. :D


forzainter - 11/05/2010 alle 18:54

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] E' vero che uno statistico 'mente' con la materia perchè usa i dati in maniera parziale per tirare acqua al suo mulino, ma qui nessuno ha niente da guadagnarci. Dunque: per me, molto più semplicemente, molti ultratrentenni l'anno scorso (e quest'anno) hanno preferito/preferiscono il giro al tour, perchè l'esperienza gli insegna che uno come contador non lo possono battere. Inoltre, entro certi limiti non ci possono andare, e quindi, a differenza dei più giovani, non hanno nemmeno la 'speranza' dalla loro di poter fare qualcosa di più. Guardacaso, nel 2008 con contador al giro, abbiamo 5 under30 al giro e solo 3 invece al tour. Dato ribaltato rispetto ai 2 anni successivi! Quel che voglio dire insomma, è che è sì vero che i trentenni nella top10 stanno aumentando, ma non nella forma esagerata del giro2009 che rappresenta un outiler causato da altri fattori (scusa per arroyo). [/quote] I 5 Under 30 del 2008 (ed è un anno buono) restano comunque troppo pochi se raffrontanti al resto della storia del ciclismo Classiche di quest'anno Sanremo : Freire 34 Fiandre / Roubaix : Cancellara 29 Amstel : Gilbert 28 Freccia : Evans 33 Liegi : Vinokourov 37 L'eta media è oltre i 30


forzainter - 11/05/2010 alle 19:05

[quote][i]Originariamente inviato da Viscera [/i] Oggi il Chelsea diventa la squadra più vecchia di sempre a vincere la EPL, addirittura col record di goal fatti (102, 140 circa in tutta la stagione). Giusto per amore di precisione. :D [/quote] Vado OT , ma perche' il calcio inglese prima del 1992 non esisteva ? Allora , le poche partite che davano non me le perdevano (di risultati scontati non ce n'era , altro che gli 8 a zero) , queste invece..


Subsonico - 13/05/2010 alle 19:46

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] E' vero che uno statistico 'mente' con la materia perchè usa i dati in maniera parziale per tirare acqua al suo mulino, ma qui nessuno ha niente da guadagnarci. Dunque: per me, molto più semplicemente, molti ultratrentenni l'anno scorso (e quest'anno) hanno preferito/preferiscono il giro al tour, perchè l'esperienza gli insegna che uno come contador non lo possono battere. Inoltre, entro certi limiti non ci possono andare, e quindi, a differenza dei più giovani, non hanno nemmeno la 'speranza' dalla loro di poter fare qualcosa di più. Guardacaso, nel 2008 con contador al giro, abbiamo 5 under30 al giro e solo 3 invece al tour. Dato ribaltato rispetto ai 2 anni successivi! Quel che voglio dire insomma, è che è sì vero che i trentenni nella top10 stanno aumentando, ma non nella forma esagerata del giro2009 che rappresenta un outiler causato da altri fattori (scusa per arroyo). [/quote] I 5 Under 30 del 2008 (ed è un anno buono) restano comunque troppo pochi se raffrontanti al resto della storia del ciclismo Classiche di quest'anno Sanremo : Freire 34 Fiandre / Roubaix : Cancellara 29 Amstel : Gilbert 28 Freccia : Evans 33 Liegi : Vinokourov 37 L'eta media è oltre i 30 [/quote] ASPETTATIVA DI VITA IN EUROPA Uomini Donne 1962 67.2 72.9 1972 68.6 75.0 1982 70.3 77.2 1992 72.2 79.1 2002 74.8 81.1 2004 75.6 81.7 Mo' ti ho fregato


Maìno della Spinetta - 20/05/2010 alle 12:08

Da Repubblica.it CICLISMO Landis: "La mia carriera basata sul doping" Il ciclista americano, in una serie di mail di cui dà notizia il Wall Street Journal, racconta con dettagli tutte le pratiche illegali alle quali si sottopose. E fa i nomi di tecnici e colleghi implicati, tra i quali Lance Armstrong Landis: "La mia carriera basata sul doping" NEW YORK - Una carriera basata sul doping, ma in buona compagnia. La confessione-accusa di Floyd Landis, il ciclista americano la cui vittoria nel Tour de France del 2006 fu annullata per la positività a un test antidoping, è contenuta in una serie di mail inviate ai dirigenti della federazione internazionale e agli sponsor, di cui ha dato notizia il Wall Street Journal. Landis tira in ballo anche Lance Arsmtrong. In pubblico aveva sempre respinto le accuse di doping, ma ora Landis ha fatto anche i nomi di altri ciclisti e tecnici americani implicati in queste pratiche tra cui Armstrong, vincitore di sette Tour de France. Le mail, inviate fra il 30 aprile e il 6 maggio, descrivono con minuzia di date e dettagli come Landis imparò a farsi trasfusioni di sangue, ad assumere l'Epo e a uno steroide liquido assunto per via orale. In particolare nel 2002 e 2003, i suoi primi due anni alla Us Postal Service, Landis racconta che fu l'allenatore di Armstrong, Johan Bruyel, a istruirlo su doping del sangue e ormoni della crescita e poi ne discusse a lungo con lo stesso campione texano. Nel 2003, a Girona, in Spagna, si fece prelevare nella stanza di Armstrong due sacche da mezzo litro di sangue da utilizzare per il Tour de France. (20 maggio 2010)


lorenzofiori - 20/05/2010 alle 12:38

[quote][i]Originariamente inviato da Maìno della Spinetta [/i] Da Repubblica.it CICLISMO Landis: "La mia carriera basata sul doping" Il ciclista americano, in una serie di mail di cui dà notizia il Wall Street Journal, racconta con dettagli tutte le pratiche illegali alle quali si sottopose. E fa i nomi di tecnici e colleghi implicati, tra i quali Lance Armstrong Landis: "La mia carriera basata sul doping" NEW YORK - Una carriera basata sul doping, ma in buona compagnia. La confessione-accusa di Floyd Landis, il ciclista americano la cui vittoria nel Tour de France del 2006 fu annullata per la positività a un test antidoping, è contenuta in una serie di mail inviate ai dirigenti della federazione internazionale e agli sponsor, di cui ha dato notizia il Wall Street Journal. Landis tira in ballo anche Lance Arsmtrong. In pubblico aveva sempre respinto le accuse di doping, ma ora Landis ha fatto anche i nomi di altri ciclisti e tecnici americani implicati in queste pratiche tra cui Armstrong, vincitore di sette Tour de France. Le mail, inviate fra il 30 aprile e il 6 maggio, descrivono con minuzia di date e dettagli come Landis imparò a farsi trasfusioni di sangue, ad assumere l'Epo e a uno steroide liquido assunto per via orale. In particolare nel 2002 e 2003, i suoi primi due anni alla Us Postal Service, Landis racconta che fu l'allenatore di Armstrong, Johan Bruyel, a istruirlo su doping del sangue e ormoni della crescita e poi ne discusse a lungo con lo stesso campione texano. Nel 2003, a Girona, in Spagna, si fece prelevare nella stanza di Armstrong due sacche da mezzo litro di sangue da utilizzare per il Tour de France. (20 maggio 2010) [/quote] E il bello è che ha speso tutti i soldi guadagnati per difendersi dalle accuse di doping: fesso! Ora toccherebbe ad Armstrong...


Garzelli - 20/05/2010 alle 12:51

Sono contento per tutti coloro che hanno nascosto il doping di Armstrong. Ora, per merito di Landis, nessuno avrà più dubbi.

 

[Modificato il 20/05/2010 alle 12:55 by Garzelli]


prof - 20/05/2010 alle 13:41

Nessuna novità. Tutto regolare, anche quando dice che l'antidoping "è tutta una pagliacciata". Niente di nuovo sotto il sole.


dietzen - 20/05/2010 alle 13:56

è ovvio che sono tutte balle, gli anglofoni non fanno nè hanno mai fatto uso di doping. mi aspetto a breve un intervento di mcquaid a chiarire tutto.


plata - 20/05/2010 alle 15:43

Modi e tempistiche di quueste dichiarazioni fanno Landis un opportunista di prima categoria. Ormai non è più nessuno e non ha più nessuna convenienza a non sputare nel piatto in cui ha mangiato con gusto fino ad ora. Decisamente patetico.


meriadoc - 20/05/2010 alle 15:54

sono contento che il texano venga sputtanato, anche se chiaramente era il segreto di Pulcinella, e ovviamente non gli faranno nulla, al massimo gli assegneranno un Tour de France alla carriera come risarcimento


Basso90 - 20/05/2010 alle 15:59

Landis trovi un altro modo per farsi pubblicità e lasci perdere il mitico Lance armstrong. Può non essere simpatico ma Lance è un grande del ciclismo.


dietzen - 20/05/2010 alle 16:04

[quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] è ovvio che sono tutte balle, gli anglofoni non fanno nè hanno mai fatto uso di doping. mi aspetto a breve un intervento di mcquaid a chiarire tutto. [/quote] era una previsione facile facile. McQuaid scettico: Landis è in cerca di vendetta Il presidente dell'Uci commenta le accuse dello statunitense postato 2 ore fa da APCOM ARTICOLI A TEMA # Altri New York, 20 mag. (Ap) - L'Unione Ciclistica Internazionale accoglie con estremo scetticismo le rivelazioni di Floyd Landis, che in alcune e-mail ottenute dal Wall Street Journal ha accusato di doping Lance Armstrong ed il manager Johan Bruyneel. Pat McQuaid, presidente dell'Uci, ha sollevato dubbi sulla credibilità del ciclista statunitnense: "E' in cerca di vendetta", ha detto McQuaid ad Associated Press. Secondo il presidente dell'Unione Ciclistica Landis sarebbe animato da un "risentimento" nei confronti di Armstrong ed altre persone. McQuaid ha difeso la figura di Armstrong ricordando come le perplessità nei confronti del texano, lanciate anche dall'agenzia antidoping francese, non siano mai state confermate dai fatti. (sport.virgilio.it)


Basso90 - 20/05/2010 alle 16:06

Sono d'accordo con McQuaid: Landis è solo in cerca di vendetta e visibilità


meriadoc - 20/05/2010 alle 16:13

Io credo che qua su cicloweb potremmo organizzare un quiz a premi. Il quiz consiste nel cercare di indovinare l'unica sostanza dopante di cui Armstrong non ha fatto uso. Per la risposta chiederemo a Landis via mail. Certo, c'e' anche la possibilita' che le abbia provate tutte, ma proprio tutte, e di brutto, brutto, brutto (personalmente ritengo che sia lo scenario piu' credibile); ma per amore del gioco, al momento supponiamo che almena una di queste sostanze esista. Si e' pregati di non citare risposte ovviamente sbagliate, come quelle citate direttamente da Landis, e che quindi non possono essere le superstiti delle pratiche vietatissime e scandalose di Armstrong, o altre risposte come doping genetico, che sono comunque altrettanto ovvie


Basso90 - 20/05/2010 alle 16:24

meriadoc: la tua firma ti toglie credibilità


meriadoc - 20/05/2010 alle 16:30

Comincio io: FENILPROPANOLAMINA


criab - 20/05/2010 alle 16:37

IDROGENO LIQUIDO


meriadoc - 20/05/2010 alle 16:41

[quote][i]Originariamente inviato da criab [/i] IDROGENO LIQUIDO [/quote] questa non la considero nemmeno. e' ben noto come Armstrong fosse seguito direttamente da Carlo Rubbia nei laboratori di Los Alamos per i test sull'idrogeno liquido


Maìno della Spinetta - 20/05/2010 alle 16:48

Il texano dal volto pulito si batte per Livestrong. Nel fare questo è stato sempre sponsorizzato da una casa farmaceutica. A me queste cose fanno ridere... Lui che sponsorizza i farmaci... Come mi fa ridere che Riis e Bruynel siano in ammiraglia. Quella del doping è un'arte, e come tale si basa su pratiche tradizionalmente da tramandarsi di persona in persona. Non nel contenuto specifico, ma nel metodo. Mi faceva ridere anche che la Saunier Duvall abbia ritirato la sponsorizzazione dopo i casi Riccò e Piepoli... aveva bisogno di quello? Non gli è venuto in mente che quel certo direttore sportivo non dava proprio immense garanzie?


Mcintyre - 20/05/2010 alle 16:48

Il Viagra!!!:IoI


super cunego - 20/05/2010 alle 16:50

Faccio fatica a capire come si possa sempre difendere tutti dal doping...la colpa è sempre dell'antidoping, tranne! tranne quando si parla di armstrong... bah...a me pare ci sia un velo di ipocrisia


bianconiglio - 20/05/2010 alle 16:59

Peccato che la credibilità di Landis ormai sia pari a zero. Ha speso tutti i suoi guadagni in avvocati per tutelare la sua immagine di atleta puro e irreprensibile e ora se ne esce con questo? E' un peccato perchè probabilmente questa volta ha detto la verità...:bla::bla::no:


nino58 - 20/05/2010 alle 17:08

[quote][i]Originariamente inviato da bianconiglio [/i] Peccato che la credibilità di Landis ormai sia pari a zero. Ha speso tutti i suoi guadagni in avvocati per tutelare la sua immagine di atleta puro e irreprensibile e ora se ne esce con questo? E' un peccato perchè probabilmente questa volta ha detto la verità...:bla::bla::no: [/quote] Però noi lo sappiamo che ha detto la verità, e penso ci possa bastare.


Stasino - 20/05/2010 alle 17:13

Ovvio che Landis dice la verità, ovvero si dopava e si dopavano/dopano tutti (Armstrong compreso). Il problema è che in mancanza di prove certe e oggettive (che non ci sono) è tutta aria fritta. Quindi quelli che verranno beccati saranno i dopati mentre quelli che riusciranno a sfuggire all'antidoping saranno "puliti". Amen


lorenzofiori - 20/05/2010 alle 18:16

Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... Qualcuno è ancora convinto che nessuno bari oppure esattamente il contrario? P.S Mi scuso se ne ho dimenticato qualcuno, ma la lista cominciava ad essere un pò lunga...

 

[Modificato il 20/05/2010 alle 18:27 by lorenzofiori]


meriadoc - 20/05/2010 alle 18:18

[quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Qualcuno è ancora convinto che nessuno bari oppure esattamente il contrario? [/quote] avanti, membri di cicloweb che sostenete che nessuno bari, non siate codardi e fatevi avanti! rispondete a questo coraggioso post di lorenzofiori, che e' uno che non ha peli sulla lingua e non le manda a dire!


Basso90 - 20/05/2010 alle 18:24

W Lance. I suoi tirapiedi andassero a farsi le seghe mentali con i diari di Landis che intanto lui 7 (sette) tour gli ha vinti


thepirate87 - 20/05/2010 alle 18:58

[quote][i]Originariamente inviato da meriadoc [/i] Io credo che qua su cicloweb potremmo organizzare un quiz a premi. Il quiz consiste nel cercare di indovinare l'unica sostanza dopante di cui Armstrong non ha fatto uso. Per la risposta chiederemo a Landis via mail. Certo, c'e' anche la possibilita' che le abbia provate tutte, ma proprio tutte, e di brutto, brutto, brutto (personalmente ritengo che sia lo scenario piu' credibile); ma per amore del gioco, al momento supponiamo che almena una di queste sostanze esista. Si e' pregati di non citare risposte ovviamente sbagliate, come quelle citate direttamente da Landis, e che quindi non possono essere le superstiti delle pratiche vietatissime e scandalose di Armstrong, o altre risposte come doping genetico, che sono comunque altrettanto ovvie [/quote] Ahahaha, grande Meria. poichè l'alcool è considerato doping io direi che era sempre strafatto di Amaro Braulio: dopo qualche bicchiere vado più forte anch'io :D:D:D


thepirate87 - 20/05/2010 alle 19:00

Comunque quello che ha detto il "grande" Landis è esattamente quello che sanno tutti, meno quelli a cui interessa l'americano...


perico - 20/05/2010 alle 19:12

ogni parte del mondo ha il proprio Spatuzza che spunta fuori da un giorno all'altro, aspettando che scada il termine per eventuali sanzioni per poter subito vomitare il cibo che ha mal digerito nel corso degli anni. Non mi interessa se Landis ha torto o ragione... mi auguro che però si vada a fondo. questo si. Mi resta tuttavia una semplice domanda, forse troppo banale per trovare adeguata risposta.... ma se il Landis aveva perfezionato nel corso degli anni la tecnica per sfuggire ai controlli, per quale arcano motivo mi va poi a cadere su un semplicissimo e innocuo testosterone?


Maìno della Spinetta - 20/05/2010 alle 19:22

[quote][i]Originariamente inviato da perico [/i] ogni parte del mondo ha il proprio Spatuzza che spunta fuori da un giorno all'altro, aspettando che scada il termine per eventuali sanzioni per poter subito vomitare il cibo che ha mal digerito nel corso degli anni. Non mi interessa se Landis ha torto o ragione... mi auguro che però si vada a fondo. questo si. Mi resta tuttavia una semplice domanda, forse troppo banale per trovare adeguata risposta.... ma se il Landis aveva perfezionato nel corso degli anni la tecnica per sfuggire ai controlli, per quale arcano motivo mi va poi a cadere su un semplicissimo e innocuo testosterone? [/quote] Chiedilo a sua moglie


trifase - 20/05/2010 alle 20:02

[quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... [/quote] Bugno, Chiappucci,VDB, Bortolami, Ballerini, Battaglin, Berzin, e piu indietro Merckx, Gimondi, Freddy Maertens , Pollentier ... Solo io, Cunego e gli australiani siamo doping free


mestatore - 20/05/2010 alle 20:16

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... [/quote] Bugno, Chiappucci,VDB, Bortolami, Ballerini, Battaglin, Berzin, e piu indietro Merckx, Gimondi, Freddy Maertens , Pollentier ... Solo io, Cunego e gli australiani siamo doping free [/quote] siete gran spiritosi, ma pantani ( mai testato positivo) e boonen ( cocaina) che c' azzeccano? mica sono santi, anzi, ne' mi interessa sapere se siano puri come vergini o sozzi come il fango, ma fate battute che si reggano. ciao mesty


thepirate87 - 20/05/2010 alle 21:24

:clap::clap::clap: Bravo Mestatore


Stasino - 20/05/2010 alle 21:28

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... [/quote] Bugno, Chiappucci,VDB, Bortolami, Ballerini, Battaglin, Berzin, e piu indietro Merckx, Gimondi, Freddy Maertens , Pollentier ... Solo io, Cunego e gli australiani siamo doping free [/quote] No, Chiappucci NO!!!:^o^ Non so se avete letto il servizio di gazzetta.it sulle "rivelazioni" di Landis: ne emerge un quadro che, relativamente alle modalità di secretazione e custodia delle sostanze dopanti, nemmeno nei più esilaranti film di Totò... :D http://www.gazzetta.it/Ciclismo/20-05-2010/landis-ammette-mi-dopavo-604049722341.shtml E nel frattempo Lance dice: "E' la mia parola contro la sua, non vale nemmeno la pena di rispondergli o perderci tempo". Ovviamente.:hippy:


henkmovi - 20/05/2010 alle 21:51

barano tutti o quasi, solo che chi sta in alto decise chi punire e chi no


henkmovi - 20/05/2010 alle 22:10

altro che calciopoli,altro che moggi....l'UCI li batte tutti


Basso90 - 20/05/2010 alle 22:20

[quote] E nel frattempo Lance dice: "E' la mia parola contro la sua, non vale nemmeno la pena di rispondergli o perderci tempo". [/quote] :clap::clap: Bravo Lence, così si risponde. E chi vuole farsi pubblicità sulle sue spalli trovi un altro modo


lorenzofiori - 20/05/2010 alle 23:43

[quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] [quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... [/quote] Bugno, Chiappucci,VDB, Bortolami, Ballerini, Battaglin, Berzin, e piu indietro Merckx, Gimondi, Freddy Maertens , Pollentier ... Solo io, Cunego e gli australiani siamo doping free [/quote] siete gran spiritosi, ma pantani ( mai testato positivo) e boonen ( cocaina) che c' azzeccano? mica sono santi, anzi, ne' mi interessa sapere se siano puri come vergini o sozzi come il fango, ma fate battute che si reggano. ciao mesty [/quote] Non mi risulta che la cocaina sia sostanza 'raccomandata' nella dieta del ciclista, al contrario mi sembra sia abbastanza vietata, ma francamente potrei sbagliarmi... Del resto se è pur vero che la cocaina non aumenta le prestazioni fisiche chi mi di che chi l'assume, magari regolarmente, non lo faccia per preservare il suo stato psicologico di motivazione agonistica ed euforia...? Quanto a Pantani se leggi nelle discussione della voce wikipediana a lui dedicata trovi le dichiarazioni della ex fidanzata a riguardo... http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Marco_Pantani Dice: "Secondo il parere della Jonsson, Pantani nella sua carriera, si è dopato. "Penso di sì. Ma secondo voi, quale sportivo non si è mai dopato? Cosa vuole dire doparsi? Prendere prodotti che sono nella lista nera? Si dopava, era per cercare di migliorare le sue performance, per fare spettacolo. Credo che Marco si dopasse come gli altri. Lo obbligavano a farlo? Non credo. Vivendo con lui mi sono resa conto che Marco prendesse le medicine da solo, calcolandone i rischi. Penso anche che pagasse le medicine di tasca sua. A me diceva poco di tutto questo. Sembrava non aver fiducia nei medici della squadra. Solo una volta mi disse che prendeva delle 'schifezze' per essere come gli altri, alla loro altezza. Aveva dei prodotti nel frigorifero, ma ne parlava poco. Era la sua vita, e io rispettavo questa scelta. Faceva delle punture e io gli tenevo il braccio. Questo è tutto". http://www.raisport.rai.it/pub/sezione/raiSportSezioneIndex/0,5785,_181_23_7110,00.html Cos'è un'altra vendetta, in questo caso dell'ex, come nel caso Landis secondo McQuaid? Probabilmente tutti o quasi si dopano come altrettanto probabilmente senza doping i valori agonistici espressi dagli atleti rimarrebbero gli stessi...ovviamente chi lo fa spera che l'altro non lo faccia... Questa storia poi di fare le cose perchè le fanno anche gli altri mi fa pensare a qualcosa di estremamente infantile, un non assumersi le proprie responsabilità, il che ridimensiona la figura, a tratti descritta come eroica, del ciclista.


lorenzofiori - 20/05/2010 alle 23:47

[quote][i]Originariamente inviato da Basso90 [/i] [quote] E nel frattempo Lance dice: "E' la mia parola contro la sua, non vale nemmeno la pena di rispondergli o perderci tempo". [/quote] :clap::clap: Bravo Lence, così si risponde. E chi vuole farsi pubblicità sulle sue spalli trovi un altro modo [/quote] Beh, era l'unico modo per difendersi da parte di Armstrong...buttarla nel dubbio...


lorenzofiori - 21/05/2010 alle 00:13

Anzi dirò di più: tutti gli atleti hanno sottoscritto il passaporto biologico perchè vogliono finalmente accertarsi che tutti partano dalle stesse condizioni senza possibilità di scorciatoie: insomma la coscienza del problema c'è, ma finchè non ci sarà un modo sicuro e testato di smascherare i dopati tutti o quasi continueranno a doparsi nel dubbio che anche gli altri lo facciano e abbiano dei vantaggi... Nella fattispecie chi credeva che le regole del passaporto biologico fossero aggirabili c'è a quanto pare cascato di nuovo...

 

[Modificato il 21/05/2010 alle 00:16 by lorenzofiori]


Bridge - 21/05/2010 alle 00:54

[quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] [quote][i]Originariamente inviato da mestatore [/i] [quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... [/quote] Bugno, Chiappucci,VDB, Bortolami, Ballerini, Battaglin, Berzin, e piu indietro Merckx, Gimondi, Freddy Maertens , Pollentier ... Solo io, Cunego e gli australiani siamo doping free [/quote] siete gran spiritosi, ma pantani ( mai testato positivo) e boonen ( cocaina) che c' azzeccano? mica sono santi, anzi, ne' mi interessa sapere se siano puri come vergini o sozzi come il fango, ma fate battute che si reggano. ciao mesty [/quote] Non mi risulta che la cocaina sia sostanza 'raccomandata' nella dieta del ciclista, al contrario mi sembra sia abbastanza vietata, ma francamente potrei sbagliarmi... Del resto se è pur vero che la cocaina non aumenta le prestazioni fisiche chi mi di che chi l'assume, magari regolarmente, non lo faccia per preservare il suo stato psicologico di motivazione agonistica ed euforia...? Quanto a Pantani se leggi nelle discussione della voce wikipediana a lui dedicata trovi le dichiarazioni della ex fidanzata a riguardo... http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Marco_Pantani Dice: "Secondo il parere della Jonsson, Pantani nella sua carriera, si è dopato. "Penso di sì. Ma secondo voi, quale sportivo non si è mai dopato? Cosa vuole dire doparsi? Prendere prodotti che sono nella lista nera? Si dopava, era per cercare di migliorare le sue performance, per fare spettacolo. Credo che Marco si dopasse come gli altri. Lo obbligavano a farlo? Non credo. Vivendo con lui mi sono resa conto che Marco prendesse le medicine da solo, calcolandone i rischi. Penso anche che pagasse le medicine di tasca sua. A me diceva poco di tutto questo. Sembrava non aver fiducia nei medici della squadra. Solo una volta mi disse che prendeva delle 'schifezze' per essere come gli altri, alla loro altezza. Aveva dei prodotti nel frigorifero, ma ne parlava poco. Era la sua vita, e io rispettavo questa scelta. Faceva delle punture e io gli tenevo il braccio. Questo è tutto". http://www.raisport.rai.it/pub/sezione/raiSportSezioneIndex/0,5785,_181_23_7110,00.html Cos'è un'altra vendetta, in questo caso dell'ex, come nel caso Landis secondo McQuaid? Probabilmente tutti o quasi si dopano come altrettanto probabilmente senza doping i valori agonistici espressi dagli atleti rimarrebbero gli stessi...ovviamente chi lo fa spera che l'altro non lo faccia... Questa storia poi di fare le cose perchè le fanno anche gli altri mi fa pensare a qualcosa di estremamente infantile, un non assumersi le proprie responsabilità, il che ridimensiona la figura, a tratti descritta come eroica, del ciclista. [/quote] Credo si parlasse di persone risultate POSITIVE A PRODOTTI DOPANTI. Ti ricordi le analisi fatte sul midollo del povero Marco cosa hanno riscontrato? MAI FATTO USO DI EPO. Io alla lista aggiungerei: Casagrande, Simoni, Garzelli. Ma Pellizzoti cosa ci fa in questa lista??? A quale prodotto sarebbe risultato positivo?? Non è nemmeno sospeso!!


pedalando - 21/05/2010 alle 00:57

[quote][i]Originariamente inviato da meriadoc [/i] [quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Qualcuno è ancora convinto che nessuno bari oppure esattamente il contrario? [/quote] avanti, membri di cicloweb che sostenete che nessuno bari, non siate codardi e fatevi avanti! rispondete a questo coraggioso post di lorenzofiori, che e' uno che non ha peli sulla lingua e non le manda a dire! [/quote] Non so chi intendete come "membri di cicloweb", ma in queste pagine si sono consumate tastiere e purtroppo anche rotte amicizie nel discutere di doping e antidoping. Su un punto ci si è sempre trovati in accordo: "non è lo 0% e neanche il 100% il numero di puliti in gruppo" quindi evitate queste stucchevoli provocazioni e lasciamo stare i peli che notoriamente i ciclisti se li rasano (ma non tutti :D )


Abajia - 21/05/2010 alle 01:26

[quote][i]Originariamente inviato da pedalando [/i] lasciamo stare i peli che notoriamente i ciclisti se li rasano ([b]ma non tutti[/b] :D )[/quote] Ricordo una foto di Guarnieri (Laura la ricorderà senz'altro meglio di me :D ) che pareva dimostrare il contrario... :P


pedalando - 21/05/2010 alle 01:49

[quote][i]Originariamente inviato da Abajia [/i] [quote][i]Originariamente inviato da pedalando [/i] lasciamo stare i peli che notoriamente i ciclisti se li rasano ([b]ma non tutti[/b] :D )[/quote] Ricordo una foto di Guarnieri (Laura la ricorderà senz'altro meglio di me :D ) che pareva dimostrare il contrario... :P [/quote] sono vittima della mia ambiguità :D Non ho presente la foto per cui non capisco se hai citato Guarnieri come un esempio di ciclista peloso o come esempio di ciclista che lasciava qualche ciocca di peli qua e là :o


Abajia - 21/05/2010 alle 02:11

Ho voluto decifrare l'ambiguità riferendo quel "ma non tutti" ai peli dei ciclisti, non ai ciclisti stessi! A prescindere dal fatto che l'interpretazione possa essere azzeccata o meno, rispondo alla tua domanda: niente "monkey version" né ciocche sparute: zero peluria, a parte capelli, ciglie e sopracciglie (preferisco il plurale regolare, embè?!). :Od: E mo come giustifichiamo questo OT? :D


miky70 - 21/05/2010 alle 07:41

[quote][i]Originariamente inviato da Bridge [/i] Ma Pellizzoti cosa ci fa in questa lista??? A quale prodotto sarebbe risultato positivo?? Non è nemmeno sospeso!! [/quote] Anche Basso non è mai risultato positivo, ma c'è la vicenda OP e la confessione. Se nella lista ci devono stare tutti quelli risultati positivi, allora molti dovrebbero essere esclusi, se ci mettiamo tutti quelli indagati, anche se positività, allora la lista si allarga anche ad altri, tipo Ballan. Però è assurdo. E' un gioco al massacro. Per Pellizotti se ci sono dei valori anomali che non sono stati spiegati, nasce subito il sospetto. Bisogna capire come leggere le vicende: garantisti o no? Io penso che ci facciamo del male da soli e basta con questi ragionamenti. E si fa il male anche del ciclismo italiano, perchè sponsor italiani pronti ad investire per il ciclismo di alto livello, ce nè sempre meno.


lorenzofiori - 21/05/2010 alle 09:15

Ripeto: la 'cocaina' è una sostanza vietata dal regolamento Wada. Inoltre se si fissano delle regole universali chi va oltre queste regole deve essere considerato fuorilegge: nella fattspecie Pellizzotti è uno di questi. Quanto al caso Landis bisognerebbe quantomeno aprire un'inchiesta interna: andare a sentire le testimonianze del responsabile Phonak e vedere se le dichiarazioni di Landis corrispondono al vero; verificare poi le tecniche per aggirare i controlli: se sono plausibili ed efficaci ad una commissione medica la cosa può cominciare a diventare credibile... Probabilmente è anche vero che Landis si voglia in qualche modo vendicare, ma solo perchè lui è stato beccato ed altri no...

 

[Modificato il 21/05/2010 alle 09:17 by lorenzofiori]


nino58 - 21/05/2010 alle 09:22

[quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Ripeto: la 'cocaina' è una sostanza vietata dal regolamento Wada. Inoltre se si fissano delle regole universali chi va oltre queste regole deve essere considerato fuorilegge: nella fattspecie Pellizzotti è uno di questi. Quanto al caso Landis bisognerebbe quantomeno aprire un'inchiesta interna: andare a sentire le testimonianze del responsabile Phonak e vedere se le dichiarazioni di Landis corrispondono al vero; verificare poi le tecniche per aggirare i controlli: se sono plausibili ed efficaci ad una commissione medica la cosa può cominciare a diventare credibile... Probabilmente è anche vero che Landis si voglia in qualche modo vendicare, ma solo perchè lui è stato beccato ed altri no... [/quote] Il problema non si pone. Ieri l'UCI ha già assolto d'ufficio l'Intoccabile. Amen.


Mcintyre - 21/05/2010 alle 11:43

[quote][i]Originariamente inviato da miky70 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Bridge [/i] Ma Pellizzoti cosa ci fa in questa lista??? A quale prodotto sarebbe risultato positivo?? Non è nemmeno sospeso!! [/quote] Anche Basso non è mai risultato positivo, ma c'è la vicenda OP e la confessione. Se nella lista ci devono stare tutti quelli risultati positivi, allora molti dovrebbero essere esclusi, se ci mettiamo tutti quelli indagati, anche se positività, allora la lista si allarga anche ad altri, tipo Ballan. Però è assurdo. E' un gioco al massacro. Per Pellizotti se ci sono dei valori anomali che non sono stati spiegati, nasce subito il sospetto. Bisogna capire come leggere le vicende: garantisti o no? Io penso che ci facciamo del male da soli e basta con questi ragionamenti. E si fa il male anche del ciclismo italiano, perchè sponsor italiani pronti ad investire per il ciclismo di alto livello, ce nè sempre meno. [/quote] Per Basso e' molto semplice. Guarda come andava prima e vedi come va adesso. Dovrebbe bastarti. Io invece aspetto al varco Contador, uno che era nella stessa lista di Basso e Ulrich, ma che allora era meno considerato ........


Mcintyre - 21/05/2010 alle 11:43

[quote][i]Originariamente inviato da miky70 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Bridge [/i] Ma Pellizzoti cosa ci fa in questa lista??? A quale prodotto sarebbe risultato positivo?? Non è nemmeno sospeso!! [/quote] Anche Basso non è mai risultato positivo, ma c'è la vicenda OP e la confessione. Se nella lista ci devono stare tutti quelli risultati positivi, allora molti dovrebbero essere esclusi, se ci mettiamo tutti quelli indagati, anche se positività, allora la lista si allarga anche ad altri, tipo Ballan. Però è assurdo. E' un gioco al massacro. Per Pellizotti se ci sono dei valori anomali che non sono stati spiegati, nasce subito il sospetto. Bisogna capire come leggere le vicende: garantisti o no? Io penso che ci facciamo del male da soli e basta con questi ragionamenti. E si fa il male anche del ciclismo italiano, perchè sponsor italiani pronti ad investire per il ciclismo di alto livello, ce nè sempre meno. [/quote]


desmoblu - 21/05/2010 alle 12:07

A) Dunque...qualche considerazione sparsa. Leggendo i commenti, vedo Boonen e soprattutto Pantani. Nel secondo caso, quello che mi preme di più, Marco non ha mai 'testato' positivo, né le analisi autoptiche hanno riscontrato massiccio uso di doping (nel caso, visti gli anni, Epo). Il massiccio lo uso solo per correttezza. Poi, se dobbiamo affidarci a una dichiarazione riportata dalla ex fidanzata in cui si dice 'penso che fosse dopato perché tuti lo erano'... beh, non mi pare una grande mossa. Boonen è risultato positivo alla cocaina in un controllo fuori competizione: insomma, ne ha fatto uso ma lontano dalle corse e per suo-come dire- diletto personale. Non si tratta di doping, e cioé di 'qualsiasi pratica o sostanza utilizzata per alterare in modo artificiale le prestazioni dell'atleta'. Si tratta di consumo di stupefacenti, ma questa rientra nella sfera privata e non in quella sportiva. Nell'elenco, piuttosto, avete tralasciato Coppi e Bartali (v. la 'bomba').


desmoblu - 21/05/2010 alle 12:08

B) Tornando alle dichiarazioni di Landis: a me non interessa se le ha fatte in cerca di pubblicità o per convenienza, scaduti poi i termini legali. A me interessa se sano VERE o no. Personalmente credo proprio di si, in fondo sono cose risapute (o sospettate) da oltre dieci anni.. ma Armstrong è sempre stato un libro chiuso e posto molto in alto nello scaffale, in modo che non potesse essere aperto o sfogliato. Sono anche precise e circostanziate, come dichiarazioni, e io credo che se mi occupassi della lotta al doping sarei più che felice di conoscere certi meccanismi (e certi protagonisti) in modo diretto. Curiosamente non è successo, ma lo vedremo.. Non credo nemmeno alla 'pubblicità facile': anche se 'in rovina', avrebbe potuto continuare a recitare la parte del povero campione scippato del suo Tour, della fama e della gloria, magai scrivere un libro, andare in tv. Oltretutto, se i fatti del 2002 sono prescritti, non è così per quelli del 2003,del 2004, del 2005, del 2006. Insomma, parlando s'è semplicemente messo nei guai: sia toccando un campo minato di nome Armstrong (è sicuramente più semplice vivere senza farselo nemico, lui, la sua società, i suoi avvocati e i suoi milioni), sia confessando comportamenti penalmente rilevanti come l'uso di doping, la custodia di sostanze dopanti, l'aver iniziato altri corridori alle suddette pratiche e l'aver favorito un probabile doping di squadra alla Phonak. Se si fosse inventato tutto sarebbe semplicemente un pazzo.


desmoblu - 21/05/2010 alle 12:08

C) Io parto quindi dal presupposto che quello che ha scritto (e non sappiamo se l'abbia divulgato in prima persona alle redzioni, potrebbe anche darsi che siano proprio e-mail 'rubate') sia vero. Oltretutto s'è mosso bene, o se volete in modo corretto: ha scritto prima ai vertici antidoping e alla wada, poi dopo almeno un mese il contenuto delle e-mail è emerso, spuntando sui giornali. E' stato lui a fare in modo che accadesse? Se si, dopo mesi di immobilità delle federazioni, sarebbe stato legittimo. Se no, non lo si può criticare per nulla. LA reazione di Armstrong ('E' la sua parola contro la mia'), poi, è illuminante. A parte ricordare testualmente la risposta del Lebowski ricco (e questo, per i cinefili dall'altra parte dello schermo, è quasi sinonimo di colpevolezza certa), pone una domanda molto interessante: perché Armstrong, con il suo esercito di avvocati, fa finta di nulla e non querela Landis? Se è innocente sarebbe la scelta più logica, anzi l'unica. Evidentemente quelle di Landis non sono le farneticazioni di un pazzo invidioso, evidentemente ha delle prove, evidentemente se si indagasse a fondo su Armstrong si scoprirebbe che tanto pulito ed esemplare non è. Ed evidentemente lui lo sa, quindi fa il superiore.


desmoblu - 21/05/2010 alle 12:09

D) Dunque, posto che le cose scritte, raccolte, documentate da Landis siano vere, si apre un gran ventaglio di considerazioni molto interessanti. 1)I nomi. Oltre ad Armstrong e Landis, Hincapie, Leipheimer, Zabrinskie, Bruyneel, i corridori ex Phonak. Molti di questi personaggi sono in gruppo, 'a piede libero' verrebbe da dire, e anzi stanno ai vertici del ciclismo mondiale. 2)Il metodo. Anche se sono procedure in parte superate, una descrizione minuziosa di farmaci, trasfusioni, coprenti, tempi e modi è importantissima. Anche perché è la prima volta che avviene. 3)Le dinamiche. Si parla di 10%, del ruolo di Ferrari (che se l'è cavata, mentre vediamo che proprio innocente non era), di spese fino a 90 mila euro annui per prodotti dopanti. Conoscendo qualcosa del 'dietro' del ciclismo pro, è cosa nota che il doping non sia omogeneo: corridori (squadre) più poveri/giovani/sconosciuti/di secondo piano non ricevono lo stesso trattamento di chi guadagna (e può spendere) 10 o 20 volte di più. Qui ne abbiamo conferma, e abbiamo anche una cifra. 90 mila euro per un corridore 'outsider', fino al 2005 semplice gregario, diventano una cifra x (con x>90, e di molto) per un capitano.


desmoblu - 21/05/2010 alle 12:11

E) 4)La percezione. SI parla di corridori come di cavie ignare di quello che il medico cattivo schiaffa loro in vena. In molti casi è così, e in modo marginale anche per Landis: quel 'sapevo benissimo quello che prendevo, mi sono anche documentato' fa quasi tenerezza. Ma dal racconto viene fuori che Lance ne saprebbe (condizionale) moltissimo, che insomma non sia uno sprovveduto. Che sia anzi un conoscitore delle sostanze, della loro evoluzione, della loro storia. Quasi un incrocio tra tecnico e storico della materia, sia un teorico che un pratico insomma. 5)Il doping di squadra esiste. Bella scoperta, si sapeva e si sa. Abbiamo una precisa conferma, però, più precisa di quanto avvenuto in passato (T mobile e Geroldsteiner). 6)Impunità. Perché a fronte di queste dichiarazioni (peraltro inizialmente non pubbliche) non sono partite inchieste, controlli etc? Azzardo (che acume eh?) che sia perché di fronte abbiamo Armstrong e non un corridore qualsiasi. Armstrong e la sua fondazione, Armstrong e i suoi sponsor, Armstrong ed i suoi avvocati, Armstrong e la sua immagine (americano, vincente su cancro e avversari, nuovo cannibale-ma dove?- et cetera), Armstrong ed il suo mercato (gli us, dove i vertici del ciclismo sperano di sbarcare nella loro ricerca di territori vergini). Per tutti gli anni del dominio sul Tour nessuno ha fatto realmente qualcosa per controllare (o tantomeno fermare) Armstrong. Anzi, risultati e campioni potenzialmente esplosivi sono stati congelati da 11 anni a questa parte. In seguito altre cose sono passate sotto silenzio, e al momento del ritorno i vertici del ciclismo e gli organizzatori dei GT si sono letteralmente genuflessi ai piedi del texano, con controlli (come abbiamo visto) farseschi e la garanzia che sul passato non si sarebbe investigato. E così è stato.


desmoblu - 21/05/2010 alle 12:12

F) Le parole di McQ sono un'ennesima vergogna, semplicemente. Sono il segno di un trattamento disomogeneo, di anime e cu|i venduti al più ricco e influente, alla volontà (o meglio convenienza) di colpire alcuni ed altri no. Soprattutto quando in ballo è la favola del corridore pulito, eroico, vincente sulla malattia, capace di trascinare un'intera nazione (e tra l'altro la 'prostituzione' di Zomegnan- prima disegnando un Giro su misura del texano e poi andando direttamente a casa sua, chissenefrega se in realtà ci snobba- dovrebbe far pensare) e compagnia cantante. Queste parole suoneranno come musica a molti forumisti, amici e/o compagni di tastiera, che nel gioco delle categorie si trovano inseriti tra i ì 'perfezionisti'. Tranquilli, è sempre il mio solito punto di vista: tolleranza scarsissima per i pizzicati, soprattutto se recidivi. Nessuna beatificazione di chi sbaglia solo perché anche altri lo fanno. Richiesta di trattamenti, controlli e pene uguali tra le varie discipline, tra i vari Paesi e le loro federazioni e tra gli atleti della settsa disciplina. Stesso trattamento, insomma. Fiducia nelle procedure tecniche dell'antidoping, fiducia in gran parte del meccanismo antidoping con la consapevolezza che debba ancora migliorare molto. Consapevolezza, poi, della necessità dell'antidoping, e che il male maggiore è il doping, non l'antidoping (che, per quanto -sovente- sbagliato, è la conseguenza del doping e non la causa). Convinzione del bisogno di andare a fondo, senza scuse e senza fermarsi a metà del guado. Senza richiedere impunità o coperture, magari invidiando sport che poi spregiamo e schifiamo su queste pagine.


desmoblu - 21/05/2010 alle 12:12

G) Proprio in quest'ottica il comportamento di McQ è semplicemente vergognoso, non si tratta di perfezionismo o incrementalismo o che so io. Una volta che abbiamo trovato dello sporco, andiamo a fondo. E se così facendo arriviamo a conoscere di più il problema, tanto meglio. E invece.. Con questo non intendo dire che l'antidoping sia inutile o dannoso: chiedo solo maggiore correttezza e imparzialità. Anche a fronte di scelte impopolari, magari sconvenienti. Senza piagnistei, e complotti, e giustizia ad orologeria, e 'si ma gli altri', e occhiate più al dito che alla luna, con onestà. Sia nostra che degli altri.


Donchisciotte - 21/05/2010 alle 12:34

Ma lo sport nazionale è diventato quello di svegliarsi la mattina e sparare su Pantani? Adesso pure con la lista dei dopati, nuovo gioco del forum? Tirando fuori Christina e qualsiasi altro colpo in canna si pensi di avere? Non è sufficiente mai quello che gli hanno fatto passare? Pantani non è mai risultato positivo. Punto. E’ pulito come tutti quelli che non sono mai risultati positivi. Il resto è la solita furia persecutoria che Pantani scatena. Quanto a Armstrong, ha ragione l’occhio del ciclope. Landis, istericamente, ha scoperto che l’acqua è calda, l’inverno è freddo e non ci sono più le mezze stagioni. E lui è un allievo diligente e che apprende bene, quello che ogni maestro vorrebbe avere. Se poi ci fossero elementi per alzare il tiro su piccioni più grossi dei ciclisti ( squadre, medici eternamente chiacchierati ecc. che non sono nemmeno il livello più alto ma già più alto dei ciclisti), che si facciano le inchieste. Fino a oggi non mi pare che medici eternamente chiacchierati sin dai tempi del rapporto Donati abbiano avuto un danno economico, per esempio, per la loro attività. Però la m… si continua a buttarla su Pantani, ma poi c’è pure chi dice che la creazione del dopato d’Italia nell’immaginario collettivo è una paranoia pantaniana. Per pedalando: non si è convenuto nulla, io rimango dell’idea “tutti”.


nino58 - 21/05/2010 alle 12:44

Desmo, le cose che hai detto va bene se le dici a noi, sperare che le capisca il Quaglia è inverosimile. Anche perchè le sa e se ne fotte.


Basso90 - 21/05/2010 alle 12:54

desmoblu: mi potresti spiegare per quale ragione ciò che dice Landis corrisponde alla verità? Cos' è depositario della verità o chiunque parli male di Lance ha ragione a prescindere?


lorenzofiori - 21/05/2010 alle 13:01

[quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] A) Dunque...qualche considerazione sparsa. Leggendo i commenti, vedo Boonen e soprattutto Pantani. Nel secondo caso, quello che mi preme di più, Marco non ha mai 'testato' positivo, né le analisi autoptiche hanno riscontrato massiccio uso di doping (nel caso, visti gli anni, Epo). Il massiccio lo uso solo per correttezza. Poi, se dobbiamo affidarci a una dichiarazione riportata dalla ex fidanzata in cui si dice 'penso che fosse dopato perché tuti lo erano'... beh, non mi pare una grande mossa. Boonen è risultato positivo alla cocaina in un controllo fuori competizione: insomma, ne ha fatto uso ma lontano dalle corse e per suo-come dire- diletto personale. Non si tratta di doping, e cioé di 'qualsiasi pratica o sostanza utilizzata per alterare in modo artificiale le prestazioni dell'atleta'. Si tratta di consumo di stupefacenti, ma questa rientra nella sfera privata e non in quella sportiva. Nell'elenco, piuttosto, avete tralasciato Coppi e Bartali (v. la 'bomba'). [/quote] Mi sembra che la ex di Pantani dica qualcosa di più del semplice 'penso': "Vivendo con lui mi sono resa conto che Marco prendesse le medicine da solo, calcolandone i rischi. Penso anche che pagasse le medicine di tasca sua. A me diceva poco di tutto questo. Sembrava non aver fiducia nei medici della squadra. Solo una volta mi disse che prendeva delle 'schifezze' per essere come gli altri, alla loro altezza. Aveva dei prodotti nel frigorifero, ma ne parlava poco. Era la sua vita, e io rispettavo questa scelta. Faceva delle punture e io gli tenevo il braccio. Questo è tutto."Q Quanto al famoso esame autoptico sul midollo non mi risulta che faccia parte degli atti dell'inchiesta a lui relativa e non è nemmeno detto che tale esame possa essere definitivamente chiarificatore, bisognerebbe sentire un medico competente e farsi spiegare le possibili incertezze. Io capisco la simpatia per l'uomo, ma a volte i sensi possono anche ingannare...

 

[Modificato il 21/05/2010 alle 13:20 by lorenzofiori]


nino58 - 21/05/2010 alle 13:04

[quote][i]Originariamente inviato da Basso90 [/i] desmoblu: mi potresti spiegare per quale ragione ciò che dice Landis corrisponde alla verità? Cos' è depositario della verità o chiunque parli male di Lance ha ragione a prescindere? [/quote] Non a prescindere, con cognizione di causa.


lorenzofiori - 21/05/2010 alle 13:17

Diciamo che sicuramente avere la figura del Supercampione nel proprio sport, come Armstrong nel ciclismo, fa sicuramente comodo ai vertici dirigenti della categoria per ovvi motivi pubblicitari...ma la realtà potrebbe essere un'altra, nuda e cruda... E diciamo pure che il doping esiste perchè di fronte a regole stabilite da commissioni mediche, c'è sempre qualche altro medico con pari conoscenze o superiori in grado, dietro lauto compenso, di 'scervellarsi' e trovare soluzioni alternative, ingegnose e fraudolenti a tutte le più svariate situazioni ed esigenze: ricorda molto la storia comune del ladro e dell'antifurto oppure dell'hacker e dell'antivirus...ci si può costruire sopra una favola di Fedro o Esopo.


Donchisciotte - 21/05/2010 alle 13:59

Lorenzo Fiori, io voglio essere paziente. Intanto l'esame sul midollo è stato chiesto, appunto, da Guariniello,il PM che lo incriminò per primo, evidentemente per far quadrare il cerchio: il dopato d'Italia ha il midollo spappolato, prova provata di doping secondo relazioni misteriose del Coni arrivate, toh, ai giornali prima delle Olimpiadi di Sydney. Solo che il cerchio non è diventato quadrato, il dopato d'Italia aveva il midollo sano. mannaggia! Poi non si deve interpellare nessun esperto, non è che marco è sempre la cavia di tutto. Vale per lui il protocollo o i protocolli che valgono per tutti: mai risultato positivo ( i test sull'epo sono del 2001. Punto. Ma tu, che chiedi le perizie, hai già pronunciato la sentenza:dopato. Perché lo dice Christina? In tutti i processi del mondo le parole del testimone vanno provate e riscontare. Qua sono le tavole date sul monte Sinai, parole di un'intervista a pagamento. Ce ne sono tanti di dopati in giro, che gustoci troverai a buttare m... su uno morto da sei anni. Intanto, in faccia ai maligni e ai superbi, oggi è uscito il dvd della gazzetta su pantani: è andato a ruba, mi dicono. Chi l'ha demolito non ha vinto.


Basso90 - 21/05/2010 alle 14:09

guariniello... PM famoso per le mirabolanti inchieste sul doping finite che in tribunale hanno fatto la fine di un pupazzo di neve a metà luglio. Tutto a spese dei contribuenti italiani. Mitico Pirata anche se la gazzetta prima di fare i dvd celebrativi doveva ricordarsi il modo orrendo con cui il suo ex-direttore trattò Marco dopo Madonna di Campiglio.


lorenzofiori - 21/05/2010 alle 14:18

Io voglio solo mettere in guardia i giovani dal non fidarsi mai delle apparenze: non è tutto oro quello che luccica e tutti i casi di doping elencati, tutti nomi di spicco (escludiamo pure Pantani), ne sono ahimè una palese conferma. Io ricordo quando Vinokourov fu fermato al tour: gli hanno detto di tutto, anche in telecronaca: criminale, farabutto ecc...poi ora che è tornato in gruppo ci è tornato da santo e campione...ecco queste sono le cose che mi lasciano riflettere ed anche un pò perplesso...

 

[Modificato il 21/05/2010 alle 14:59 by lorenzofiori]


lorenzofiori - 21/05/2010 alle 14:55

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Lorenzo Fiori, io voglio essere paziente. Intanto l'esame sul midollo è stato chiesto, appunto, da Guariniello,il PM che lo incriminò per primo, evidentemente per far quadrare il cerchio: il dopato d'Italia ha il midollo spappolato, prova provata di doping secondo relazioni misteriose del Coni arrivate, toh, ai giornali prima delle Olimpiadi di Sydney. Solo che il cerchio non è diventato quadrato, il dopato d'Italia aveva il midollo sano. mannaggia! Poi non si deve interpellare nessun esperto, non è che marco è sempre la cavia di tutto. Vale per lui il protocollo o i protocolli che valgono per tutti: mai risultato positivo ( i test sull'epo sono del 2001. Punto. Ma tu, che chiedi le perizie, hai già pronunciato la sentenza:dopato. Perché lo dice Christina? In tutti i processi del mondo le parole del testimone vanno provate e riscontare. Qua sono le tavole date sul monte Sinai, parole di un'intervista a pagamento. Ce ne sono tanti di dopati in giro, che gustoci troverai a buttare m... su uno morto da sei anni. Intanto, in faccia ai maligni e ai superbi, oggi è uscito il dvd della gazzetta su pantani: è andato a ruba, mi dicono. Chi l'ha demolito non ha vinto. [/quote] Io invece di pazienza ne ho invece infinita perché provengo da blog scientifici dove tutto, ma proprio tutto, viene accuratamente vagliato e verificato secondo i metodi propri dell’indagine scientifica. Nella fattispecie ho trovato un bel documento che spiega un po’ le problematiche sul doping (EPO e non solo) e tratta anche di midollo osseo (che non è il midollo spinale e per cui non ha proprio senso etichettarlo come ‘spappolato’ essendo già molle): http://www.sportpro.it/doping/ricerche/eporonci05.htm Nella parte finale si legge da parte di un ematologo esperto: “A tal proposito è utile sottolineare che non esistono però dei danni specifici a carico del midollo osseo indotti dall’abuso di eritropoietina. L’effetto è quello di una aumento della matrice del midollo osseo preposta alla produzione dei globuli rossi, reversibile dopo alcuni giorni od al massimo dopo alcune settimane dalla interruzione dalla somministrazione dell’EPO e non rilevabile sotto il profilo anatomo-patologico”. Mannaggia…! Ecco, dettò e letto ciò, io penso che bisognerebbe evitare di ritirare sempre in ballo questa storia del midollo intatto di Pantani, a quanto pare scientificamente priva di fondamento, mentre rimane piuttosto sospetto, e purtroppo lo rimarrà per sempre, il suo ematocrito fuori norma… Saluti


danilodiluca87 - 21/05/2010 alle 15:14

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... [/quote] Bugno, Chiappucci,VDB, Bortolami, Ballerini, Battaglin, Berzin, e piu indietro Merckx, Gimondi, Freddy Maertens , Pollentier ... Solo io, Cunego e gli australiani siamo doping free [/quote] perchè non lo dite e ne parlate con Cassani ed i cuneghini come lui....ma perchè io devo farmi prendere in giro da Cassani???? io voglio la verità, qualcuno mi spiega perchè con questi dati lui continua a parlare di mele marcee????? è bastato introdurre dopo ben 4 anni dall'uscita della Cera un metodino di riconoscimento, per fare una strage di ciclisti????? se ci fossero metodi di rilevazione per tutte le sostanze???? qualcuno mi spiega perchè il laboratorio di Chatenay e Malabry che funzionava a detta loro molto bene, era il migliore ecc.ecc......è stato poi abbandonato e si è tornati a Losanna.....qualcuno lo sà????


Donchisciotte - 21/05/2010 alle 15:29

Lorenzo Fiori, prima di parlare di scienza sempre come fosse la verità incontrovertibile, ti dirò :qualche anno fa la scienza sul midollo di Pantani diceva altro ( spappolato, è un modo per dire che non funzionava, non facciamo finta di non capire). Nel 2000 la scienza diceva così: Dalle motivazioni della sentenza di Forlì: In merito alla minor responsività del midollo nell’abituale assuntore di eritropoietina il prof. Benzi,( consulente di Guariniello) afferma "Preliminari osservazioni suggeriscono che l’abuso di eritropoietina ricombinante possa determinare il rischio di una deficienza dopo il trattamento, cioè sospendendo il trattamento, nella produzione dell’eritropoietina endogena, inducendo una anemia di grado elevato. In particolare questi individui sarebbero non abili a sviluppare una adeguata risposta eritropoietica alle condizioni di stress. Più in generale noi NON CONOSCIAMO gli effetti del trattamento a lungo termine con l’eritropoietina ricombinante, ma osservazioni SUGGERISCONO che questi corrono il rischio di sviluppare disordini mieloproliferativi". Le considerazioni scientifiche svolte dai consulenti del Pubblico Ministero sulle conseguenze provocate dall’uso prolungato e massiccio di eritropoietina,PUR AFFACCIANTESI SU UNA MATERIA ANCORA OGGETTO DI STUDI SPERIMENTALI , SONO PARSE AL GIUDICANTE PARTICOLARMENTE DOCUMENTATE E DEGNE PERTANTO DI CREDITO”. Pantani fu condannato per questo ( nonostante gli esami clinici che dimostravano altro). Il 22 febbraio 2001 Eugenio Capodacqua torna sull’argomento così: “Le condizioni di salute di Pantani prima delle Olimpiadi avrebbero dovuto sconsigliare tecnici e dirigenti sportivi a convocarlo per i Giochi e tantomeno a farlo partire e gareggiare, come invece è accaduto. Il Pirata non avrebbe mai dovuto partecipare.. Era malato. O, almeno quello lasciavano intravedere i test ematici cui si era sottoposto nel quadro del programma "Io non rischio la salute", obbligatorio per gli "azzurrabili", prima della partenza. …..Parere espresso dal prof. Mario Cazzola, illustre ematologo dell’Università di Pavia.: …….. Cazzola indicò preoccupato "una condizione di eritrocitosi associata a soppressione dell' attività eritropoietica …….ma i test sottolineavano - soprattutto - l’incapacità del fisico di Pantani a produrre autonomamente globuli rossi. Condizione ricorrente in chi si è sottoposto a forti somministrazioni di epo esogena. Il fisico ogni volta che trova una sostanza proveniente dall'esterno, smette o diminuisce di produrla in via endogena, per una sorta di bilancia interna. Insomma chi si sottopone a continue ed elevate somministrazioni esterne diventa "dipendente". Tornando a Pantani, era un malato da curare, prima dei Giochi, piuttosto che un atleta cui richiedere prestazioni impegnative”. Quando il cerchio non è diventato quadrato e il midollo di Pantani era sano , sono usciti fuori rigorosissimi studi che dicevano che il midollo si rimarginava subito. La scienza è “ un vestito di taffetà cangiante” quando si vogliono dimostrare tesi a proprio favore. Lascia stare di smerdare i morti, è di cattivo gusto. E adesso me ne vado a soffrire davanti alla televisione, a Cesenatico.


lorenzofiori - 21/05/2010 alle 17:30

@DonChisciotte Scusa, aiutami a capire l’argomentazione: prima dici condannato “nonostante gli esami clinici che dimostravano altro”, poi riporti i tutti gli esami clinici preoccupanti di Pantani, poi alla fine dici che la scienza ha ribaltato a suo piacimento la situazione e il midollo dopo due settimane torna sano… Ma insomma come erano sti’ esami: giusti o sballati? Se erano sballati (dato sperimentale) allora forse qualcosa avrà combinato… Se invece assumi la posizione che il midollo torna sano dopo due settimane ritorna sensato il suggerimento di lasciar perdere la prova del midollo per scagionarlo… Quale delle due posizioni ti piace di più, almeno una delle due sarà corretta ? Obiettivamente quindi mi sembra una difesa debole… Infine non è tanto di cattivo gusto, come lo chiama lei, ‘smerdare i morti’, perché in fondo dagli errori altrui si capiscono e si imparano molte cose ed io che proprio in quel periodo della mia vita ho dato l’anima sulla bicicletta aspetto ancora di di sapere qual è la verità, e non sono certo l’unico.


meriadoc - 21/05/2010 alle 17:48

[quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Ma insomma come erano sti’ esami: giusti o sballati? [/quote] ragazzi, Sgarbozza si e' iscritto a cicloweb!


forzainter - 21/05/2010 alle 18:44

[quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... Qualcuno è ancora convinto che nessuno bari oppure esattamente il contrario? P.S Mi scuso se ne ho dimenticato qualcuno, ma la lista cominciava ad essere un pò lunga... [/quote] A parte Pantani di cui gli altri han gia' ben risposto Come si fa a comparare Petacchi con Rijs e Valvpiti.. La positività di Petacchi è uno dei fatti piu' ridicoli della storia dell'antidoping Talmente ridicolo che dopo che l'ha condannato , l'UCI gli ha trasformato il suo certificato per il salbutamolo da 1000 a illimitato.. Ed è stato squalificato perche' era 1320..


lorenzofiori - 21/05/2010 alle 18:46

[quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... Qualcuno è ancora convinto che nessuno bari oppure esattamente il contrario? P.S Mi scuso se ne ho dimenticato qualcuno, ma la lista cominciava ad essere un pò lunga... [/quote] A parte Pantani di cui gli altri han gia' ben risposto Come si fa a comparare Petacchi con Rijs e Valvpiti.. La positività di Petacchi è uno dei fatti piu' ridicoli della storia dell'antidoping Talmente ridicolo che dopo che l'ha condannato , l'UCI gli ha trasformato il suo certificato per il salbutamolo da 1000 a illimitato.. Ed è stato squalificato perche' era 1320.. [/quote] Va bene, togliete Pantani, Boonen, Petacchi...gli altri rimangono...


Donchisciotte - 21/05/2010 alle 19:07

Ecco, bravo togli Pantani. Lo studio di Ronci che citi da sportpro è, appunto, lo puoi vedere dalla cronologia di sportpro, successivo al risultato dell'autopsia di Pantani. Come il cacio sui maccheroni doveva essere usato per tappare la bocca ai risultati dell'autopsia. Dopo che dal 2000 al 2004 ci avevano sommerso di allarmi sul midollo irreversibilmente danneggiato di Pantani ( Travaglio ne celebrò la morte, citando il midollo a pezzi). Lorenzo Fiori, tu ti sei alzato stamattina, hai deciso di trascorrere la giornata a buttare merda su Pantani e sono io che ti devo spiegare? Del midollo di Pantani si comincia a parlare al tribunale di Forlì. Per spiegare un’improvvisa anemia dopo l’incidente della Milano Torino, i consulenti scientifici del giudice ( la scienza), portarono studi preliminari e sperimentali che sostenevano che l’anemia era dovuta al fatto che, a furia di prendere epo, il midollo di Pantani non funzionava più da solo, era dipendente da epo ( Il pezzo delle motivazioni della sentenza). Poi , sempre nelle motivazioni, ci sono le testimonianze dei medici che operarono e curarono Marco che dicono che l’anemia era dovuta a un’emorragia interna e alla terapia post operatoria. Il giudice disse che andava bene quello che dicevano i consulenti scientifici. Il midollo non funzionava per l’epo. Prima delle Olimpiadi 2000 il Coni, per tentare di nascondere il fatto che alcuni medaglisti di Sydney avevano un valore di GH 41 volte superiore alla norma, dà in pasto ai media il midollo di Pantani. Facendo uscire la notizia che i test ematici facevano supporre, intravedere, con un certo sforzo immaginare che il midollo non funzionasse. La scienza che, secondo te, è incontrovertibile veniva usata per uno sputtanamento ad personam. Muore Pantani e Guariniello chiede l’esame del midollo. Perché? Guariniello non c’entrava con l’inchiesta di Rimini. Ma lo chiede. Se fosse venuto fuori che quel midollo davvero era incapace di attività e che Pantani dipendeva dall’epo per vivere era la quadratura del cerchio. La prova provata mai raggiunta in vita. Purtroppo per loro non andò così. Questo per dire che alzarsi una mattina con tanto livore, andarsi a cercare le prove scientifiche che Pantani fosse dopato , così, perché ti gira così oggi, ti ha fatto trovare solo ipotesi, studi che non danno certezza utilizzati come armi improprie contro un uomo sensibile e straordinario. L’unica verità era che il midollo di Marco Pantani era assolutamente sano. Recentemente altri sudi dicono che nelle autopsie di atleti morti ( quando sono state fatte) si vedono le tracce dannose del doping. In quella di Pantani no. E’ un fatto. Solo le tracce dannosissime di quella cocaina che prendeva per non vedere più tutta la merda che gli tiravano addosso.


forzainter - 21/05/2010 alle 19:12

[quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... Qualcuno è ancora convinto che nessuno bari oppure esattamente il contrario? P.S Mi scuso se ne ho dimenticato qualcuno, ma la lista cominciava ad essere un pò lunga... [/quote] A parte Pantani di cui gli altri han gia' ben risposto Come si fa a comparare Petacchi con Rijs e Valvpiti.. La positività di Petacchi è uno dei fatti piu' ridicoli della storia dell'antidoping Talmente ridicolo che dopo che l'ha condannato , l'UCI gli ha trasformato il suo certificato per il salbutamolo da 1000 a illimitato.. Ed è stato squalificato perche' era 1320.. [/quote] Va bene, togliete Pantani, Boonen, Petacchi...gli altri rimangono... [/quote] Chi dice il contrario ? Era comparare il salbutamolo di Petacchi (che è comunque una creatura di Cecchini) con l'emodoping di ValvPiti e Rijs che non mi andava


danilodiluca87 - 21/05/2010 alle 19:24

[quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Ecco, bravo togli Pantani.... Travaglio ne celebrò la morte, citando il midollo a pezzi....[/quote] come fai a toglierlo, comunque è stato fermato per ematocrito, poi possiamo metterci che le provette sono state conservate male, che ci fosse un complotto...ecc.ecc. io non lo accuso perchè era come tutti gli altri come lo sono anche ora, ma neanche lo tolgo.... io su questo argomento sono poco informato, ora lo scrivo ma non sò se scrivo na cavolata....nel caso correggimi....e capisco che sentire da parte tue cose sbagliate ripetute dal popolino (io....in questo caso) ti faccia incavolare, come quando a me parlano per sentito dire di Di Luca.... io ricordo di quella famoso intervista di Mura a Pantani "è sotto gli occhi di tutti, tutti sanno...." in guerra si combatte e si va armati na cosa del genere.... poi riprendo Travaglio per farti capire l'inaffidabilità di tale personaggio che è il massimo esponente del giustizialismo in politica e poi scrive ma tante di quelle cavolate e dico tante....ad esempio sul processo di calciopoli dove pian piano sta venendo fuori la verità ed è talmmente poco informato che lo ritengo di pessimoo gusto.... in una materia dove sono ferrato, quale calciopoli, sentire le cose che dice Travaglio mi fa venire il dubbio che sia un ignorantone anche in altri campi ed in altri argomenti....

 

[Modificato il 21/05/2010 alle 19:30 by danilodiluca87]


Basso90 - 21/05/2010 alle 19:38

[quote][i]Originariamente inviato da danilodiluca87 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Donchisciotte [/i] Ecco, bravo togli Pantani.... Travaglio ne celebrò la morte, citando il midollo a pezzi....[/quote] come fai a toglierlo, comunque è stato fermato per ematocrito, poi possiamo metterci che le provette sono state conservate male, che ci fosse un complotto...ecc.ecc. io non lo accuso perchè era come tutti gli altri come lo sono anche ora, ma neanche lo tolgo.... io su questo argomento sono poco informato, ora lo scrivo ma non sò se scrivo na cavolata....nel caso correggimi....e capisco che sentire da parte tue cose sbagliate ripetute dal popolino (io....in questo caso) ti faccia incavolare, come quando a me parlano per sentito dire di Di Luca.... io ricordo di quella famoso intervista di Mura a Pantani "è sotto gli occhi di tutti, tutti sanno...." in guerra si combatte e si va armati na cosa del genere.... poi riprendo Travaglio per farti capire l'inaffidabilità di tale personaggio che è il massimo esponente del giustizialismo in politica e poi scrive ma tante di quelle cavolate e dico tante....ad esempio sul processo di calciopoli dove pian piano sta venendo fuori la verità ed è talmmente poco informato che lo ritengo di pessimoo gusto.... in una materia dove sono ferrato, quale calciopoli, sentire le cose che dice Travaglio mi fa venire il dubbio che sia un ignorantone anche in altri campi ed in altri argomenti.... [/quote] Quoto semplicemente tutto il tuo commento, aggiungo che a Travaglio non importa se sta dicendo cose esatte o sbagliate, per lui l'importante è accusare. Poi qualcuno che gli va dietro lo trova senza problemi. Vedi farsopoli (calciopoli per il popolino) o Pantani


Basso90 - 21/05/2010 alle 19:41

lorenzofiori: posso farti una domanda? Ma perchè sei su un forum di ciclismo solo per contare i globuli bianchi della gente? Nel caso non te ne fossi accorto, a noi dei blog scientifici (come hai detto tu) importa un fico secco


desmoblu - 21/05/2010 alle 19:44

E a me non importa se [travaglio] dice le cose per apparire o perché gliel'ha detto Sant'Antonio del Porcello, m'importa che siano vere o no. Se sono vere, chissenefrega perché le dice, chissenefrega del giustizialismo. Dito e luna, sempre.. Comunque, lo chiudiamo questo OT?


lorenzofiori - 21/05/2010 alle 19:51

@Donchisciotte Fermo restando che almeno un controllo fuori norma e quindi 'sospetto' Pantani lo ebbe, come tutti ben sappiamo, e questo non può certo far pendere l'ago della bilancia verso la completa 'supposta' assoluzione (semmai potremmo rimanere nel dubbio del complotto), accetto pure le tue argomentazioni. Resta però il fatto che, se si vuole veramente giudicare in toto l'uomo dall'intera vicenda, come si sente dire (un grandissimo ecc...), va detto che Pantani reagì malissimo 'autosuicidandosi' di fatto e per questo non credo possa essere preso ad esempio per i giovani (lo ha detto anche Roberto Conti in una telecronaca al tour). Ed è questo che io non mando giù. In sostanza: - se uno è colpevole inutile prendersela più tanto col mondo se in fondo si è consapevoli di aver fatto qualcosa di sbagliato al mondo: dovevi in qualche modo mettere in conto di poter essere anche scoperto; - se invece uno è innocente e hai la coscienza a posto inutile prendersela più di tanto col mondo: sei un personaggio pubblico, sfrutti la tua immagine e devi mettere in conto che al mondo possono anche cercare di farti fuori (succede ovunque anche sul lavoro), ma non per questo mi sto' a piangere addosso fino a soccombere di depressione. Le cose poi per definizione non si fanno mai per far contenti i tifosi, i genitori, gli amici, altrimenti si è schiavi della propria immagine; le cose si fanno solo ed esclusivamente per se stessi. Insomma oltre alla bicicletta c'è dell'altro nella vita e in Pantani non sembra esserci stato alcun ragionevole istinto di sopravvivenza, ma solo una grossa ferita narcisistica. Quanti nella vita incontrano guai ben più grossi (lutti, perdita del lavoro, incidenti gravi ecc...) ma riescono comunque a reagire e andare avanti? Questi sono forse più stupidi di Pantani ovvero è meglio suicidarsi che sopravvivere? Se proprio dovessi scegliere scelgo quelli che nonostante tutto sono andati avanti. E questo credo sia senz'altro un messaggio positivo.


Donchisciotte - 21/05/2010 alle 19:53

Aggiungo, Lorenzo Fiori: se lo studio che Capodacqua cita DOPO i risultati dell'autopsia fosse la verità rivelata e già nota, perché Guariniello chiede a febbraio 2004 l'esame del midollo quando Pantani non correva dal giugno 2003? Lo chiede perché, evidentemente, i suoi consulenti scientifici avevano altri studi e erano sufficientemente certi di trovare danni anche a distanza di otto mesi. Speravano di inchiodarlo dopo morto. Mai trovato positivo anche dopo l'introduzione dei test sull'epo? Ecco che il midollo poteva fornire la provainconfutabile. Non è andata così. La Pantanata. Non l'ultima, speriamo.


danilodiluca87 - 21/05/2010 alle 19:54

[quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] E a me non importa se [travaglio] dice le cose per apparire o perché gliel'ha detto Sant'Antonio del Porcello, m'importa che siano vere o no. Se sono vere, chissenefrega perché le dice, chissenefrega del giustizialismo. Dito e luna, sempre.. Comunque, lo chiudiamo questo OT? [/quote] il tuo amico travaglio non rispetta un parametro basilare....si è fatto ed è diventato anche lui uno dei simboli dell'accusa di moggi in Italia e continua sulla sua strada senza ascoltare i dati, i nuovi elementi ed altro.....ma appena il vecchio nino58 lancia qualche argomento sul threadh del calcio mi metto a rispondere come un diavolo e vi porterò alla ragione.... questo diviene personaggio facendo il SIMBOLO....anche se sbagliata da poratare avanti e non mi riferisco alla politica......:D:D:D:D


lorenzofiori - 21/05/2010 alle 20:01

[quote][i]Originariamente inviato da Basso90 [/i] lorenzofiori: posso farti una domanda? Ma perchè sei su un forum di ciclismo solo per contare i globuli bianchi della gente? Nel caso non te ne fossi accorto, a noi dei blog scientifici (come hai detto tu) importa un fico secco [/quote] Lei da come parla è solamente un tifoso: a me importa che dalla vicende pubbliche che coinvolgono la mia sensibilità e quella dell'opinione pubblica venga fuori la Verità e la Morale, e questo lo si può certamente fare rinunciando alle proprie visioni di parte e affidandoci perchè no a quello che la Scienza ci ha insegnato a fare ovvero distinguere il vero dal falso, l'oggettività dall'opinione. Ma mi rendo conto che potrei aver sbagliato posto per discutere: mi ero iscritto qualche anno fa a Cicloweb, poi son passato ai miei interessi scientifici ed effettivamente la differenza di approccio sembra notevole. In fondo alla fine quello che volevo dire l'ho detto, quindi cortesemente tolgo il disturbo. P.S Come si fa a parlare in maniera proficua di doping se non si va a leggere un minimo di letteratura medica?

 

[Modificato il 21/05/2010 alle 20:04 by lorenzofiori]


Donchisciotte - 21/05/2010 alle 20:07

Ecco bravo. Riporto un pezzo di un articolo di Capodacqua sulle rivelazione di Landis. Landis avrebbe poi rivelato una confidenza di Armstrong: al Giro di Svizzera del 2001 il texano sarebbe stato trovato positivo all’epo, dopo aver “disubbidito” ai consigli del suo medico Ferrari. Ma all’Uci avrebbero nascosto la positività, dopo un accordo economico con il presidente di allora Verbruggen. Mettiamo che questa accusa sia vera ( un'ipotesi, Landis le prove ha già detto che non le ha). Se fosse vera intanto ,magari, si capisce che quando c'è qualche positività di clienti di medici di un livello simile, è un atto inconsulto dell'atleta a determinarla ( penso che anche a Vinokourov successe così), certi medici sanno quello che fanno. Poi ( sempre fosse vera): l'antidoping è una farsa, appunto. I salvati e i sommersi sono "scelti". Contano potere e soldi. Ma magari, invece, non è vero. Certo, non ne dubito, ci saranno indagini penetranti, inflessibili, assolutamente non di parte, disinteressate che se ci sono responsabilità inchioderanno i colpevoli e metteranno l'UCi nel letame. Indagini inflessibili come sui ciclisti, spiati, controllati, cavie di test sperimentali. ... O no? :Od::Od::Od:

 

[Modificato il 21/05/2010 alle 20:15 by Donchisciotte]


Abajia - 22/05/2010 alle 02:47

[quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Resta però il fatto che, se si vuole veramente giudicare in toto l'uomo dall'intera vicenda, come si sente dire (un grandissimo ecc...), va detto che Pantani reagì malissimo 'autosuicidandosi' di fatto e per questo non credo possa essere preso ad esempio per i giovani (lo ha detto anche Roberto Conti in una telecronaca al tour). Ed è questo che io non mando giù.[/quote] Lorenzo Fiori, mi piace il tuo piglio argomentativo e il tuo voler presentare tesi che si difformino quanto più possibile dal fattore soggettivo dell'opinione, il tuo non voler prescindere dal supporto reale (per quanto scientifico, comunque soggettivo, perlomeno in parte, perlomeno in molti casi, perlomeno quando ci sono interessi economici che vanno a cozzare l'uno con l'altro, e sì che la scienza, allora, diviene argomento suadente e persuasivo), ma poi mi sembri Zichichi quando vai ad inquinare il (parte del) tuo ragionamento con ingerenze sulla Morale e sulla Verità (con le iniziali maiuscole, addirittura). Una Donchisciotte comprensibilmente stizzita e forse colma di frenesia nel voler far emergere le sue conoscenze sull'argomento ha evidentemente preferito bypassare una questione che, forse, in altri momenti avrebbe posto in evidenza. O forse no, del resto non la conosco e neppure sono a conoscenza di quali siano le sue idee a proposito della mente di Pantani. Parli di "esempio per i giovani", di "autosuicidio" (a proposito, ma quell'"auto" piazzato là non è una forzatura?), di "reagire malissimo": ma allora lo vedi che, per alcuni aspetti, ti lasci acciecare da convinzioni personali? Quella di Pantani è stata una scelta, non credo quella di morire esattamente il 14 febbraio del 2004, ma comunque quella di porre fine alla sua esistenza. Esempio per i giovani? Sei convinto che gli importasse veramente? A me vien da ridere - oltre che un senso di nausea - quando si da' forza al rimprovero a Tizio perché, essendo personaggio noto, non può fare una X cosa perché mittente di un messaggio sbagliato ai giovani. Fossi io Tizio, direi che non m'importa un fico secco che qualche mente labile, su mia "ispirazione", possa assumere atteggiamenti inopportuni. Non ti sfiora l'idea che si possa essere scarsamente interessati (eufemismo) alla questione sull'"esempio per i giovani"? Il Suicidio, nell'Antica Roma, era un virtuosismo. La figura di Catone l'Uticense, noto, fra le altre cose, per il suo suicidio, appare nella Divina Commedia per essere simbolo di una moralità integra. Il Suicidio era visto come una scelta personale, indi per cui rispettabile tanto quanto moltissime altre. Poi vabbè, se vedi il corpo come un "dono divino", allora val la pena che tu non risponda a questo mio intervento, perché non riuscirei a non replicare e l'OT sarebbe fin troppo protratto. Resta in ogni caso intonsa la mia soddisfazione nel leggere la tua lucidità argomentativa. Checché qualcuno possa pensare diversamente, da queste parti sei tutto fuorché fuori luogo. ;)


Lupo - 22/05/2010 alle 08:36

[quote][i]Originariamente inviato da plata [/i] Modi e tempistiche di quueste dichiarazioni fanno Landis un opportunista di prima categoria. Ormai non è più nessuno e non ha più nessuna convenienza a non sputare nel piatto in cui ha mangiato con gusto fino ad ora. Decisamente patetico. [/quote] Insomma, ci si lamenta sempre dell'omertà dei ciclisti riguardo al doping. Poi quando uno parla e dice che tutti o quasi sono dopati, allora è uno "elemento di materiale organico atto a galleggiare" (vedi Kohl e Landis). Se si limita a fare il nome di Priamo che è un signor nessuno, allora invece merita la redenzione. Comunque, tutto secondo copione: l'UCI scende in campo a difendere l'uomo simbolo del ciclismo contemporaneo. Ed è giusto così in fondo. Gli anglosassoni stanno mettendo valanghe di soldi nel ciclismo. Che poi una buona parte la usino per bombarsi e vincere in ogni dove, questo è poco importante. [i]Pecunia non olet...[/i] [quote][i]Originariamente inviato da desmoblu [/i] perché Armstrong, con il suo esercito di avvocati, fa finta di nulla e non querela Landis? Se è innocente sarebbe la scelta più logica, anzi l'unica. Evidentemente quelle di Landis non sono le farneticazioni di un pazzo invidioso, evidentemente ha delle prove, evidentemente se si indagasse a fondo su Armstrong si scoprirebbe che tanto pulito ed esemplare non è. Ed evidentemente lui lo sa, quindi fa il superiore. [/quote] Sottolineo e condivido quello che hai scritto. E' assurdo pensare che Landis volesse farsi pubblicità. Togliersi dei sassolini dalla scarpa sì, ma farsi pubblicità no (sai che bella pubblicità dire che ti sei dopato tutta la carriera, ma per anni hai detto a tutti che non era vero). Ed avendo già speso una fortuna in avvocati per il Tour, sarebbe stata una follia calunniare ingiustamente Armstrong, sapendo che quello avrebbe potuto querelarlo e ridurlo in mutande spendendo l'equivalente della paghetta mensile che dà a suo figlio. Ma Armstrong non ha querelato...


Laura Idril - 22/05/2010 alle 08:50

Questa storia degli anglosassoni non regge affatto: di americani ne hanno beccati eccome all'antidoping... il più recente è Zirbel che magari nessuno si ricorda ma è il campione statunitense a crono. Inoltre il ciclismo americano è sempre stato forte a prescindere da Lance: non ha alcun senso tirare m....a a tutto un movimento (quello americano) solo per colpa di Lance.


plata - 22/05/2010 alle 10:05

Ma che senso ha fare delle liste? Lui si, lui no. Nel grande calderone è difficile separare un pezzo dall'altro. Su tutto ciò pesa la visione che uno da al problema, e difficilmente si può essere d'accordo su un elenco. Mi inizia anche a creare dell'iritazione legegre continuamente il nome di Pantani. Per quanto io sia il primo a credere in certe cose, perchè un po' di letteratura medica alle spalle c'è, non mi pare assolutamente il caso di rivangare fatti vecchi di anni. Ma soprattutto un atleta che h pagato nel peggiore dei modi la brutalità di un ambiente del quale è stato eroe e pecora nera da cacciare. Al di là di analisi, ricerche e indagini, oltre il credo religioso, credo che un po' di pace nei suoi confronti, almeno adesso, non guasterebbe. Per quanto riguarda la questione anglofona. Credete davvero che il doping sia una questione geografica? Il doping è politica e interesse, in mano alle federazioni che in un modo o nell'altro decidono come gestirlo. Infine, sempre parlando di anglosassoni. Le cause del successo di questo movimento sono molto più complesse e integrate rispetto che a una semplice questione farmaceutica. Qui il successo sconfina nella cultura dello sport, da noi nella cultura dell'interesse.


pippo6161 - 22/05/2010 alle 10:21

[quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Lei da come parla è solamente un tifoso: a me importa che dalla vicende pubbliche che coinvolgono la mia sensibilità e quella dell'opinione pubblica venga fuori la Verità e la Morale, e questo lo si può certamente fare rinunciando alle proprie visioni di parte e affidandoci perchè no a quello che la Scienza ci ha insegnato a fare ovvero distinguere il vero dal falso, l'oggettività dall'opinione. Ma mi rendo conto che potrei aver sbagliato posto per discutere: mi ero iscritto qualche anno fa a Cicloweb, poi son passato ai miei interessi scientifici ed effettivamente la differenza di approccio sembra notevole. In fondo alla fine quello che volevo dire l'ho detto, quindi cortesemente tolgo il disturbo. P.S Come si fa a parlare in maniera proficua di doping se non si va a leggere un minimo di letteratura medica? [/quote] Quando si parla di Verità e di Morale con la Maiuscola in un forum di ciclismo vuole dire che forse noi uomini siamo persi per sempre e la fine del mondo è vicina. Premesso che il Cristo alla domanda cos'è la Verità non profuse risposta e che la Morale non esiste in senso assoluto.... domando a chi la pensa come lei, quali campioni e quale imprese vi hanno fatto innamorare del ciclismo.. Coppi,Bartali,Anquetil,Merckx,Armstrong,Indurain,Bugno ecc e le loro imprese analizzate in "maniera scientifica e morale" non sarebbero secondo me diverse di una virgola da quelle di Pantani.


dietzen - 22/05/2010 alle 10:41

[quote][i]Originariamente inviato da plata [/i] Per quanto riguarda la questione anglofona. Credete davvero che il doping sia una questione geografica? Il doping è politica e interesse, in mano alle federazioni che in un modo o nell'altro decidono come gestirlo. Infine, sempre parlando di anglosassoni. Le cause del successo di questo movimento sono molto più complesse e integrate rispetto che a una semplice questione farmaceutica. Qui il successo sconfina nella cultura dello sport, da noi nella cultura dell'interesse. [/quote] però non si può far finta che sia tutto normale quando l'uci, negli ultimi anni, sta cercando di spostare il baricentro del ciclismo verso le nazioni anglofone a discapito dei movimenti cosiddetti storici, per ragioni politiche ed economiche. e il pronto intervento dei massimi dirigenti a garantire la pulizia di questo o quel campione (ovviamente anglofoni, perchè quando si tratta di latini o centroeuropei o dell'est sono i primi a far trapelare mezze notizie e a tirare m***a) è soltanto la manifestazione più smaccata di questo fenomeno.


plata - 22/05/2010 alle 10:49

Certo, ovviamente le redini del movimento sono (giustamente) in mano alla massima organizzazione dello stesso. Negli ultimi anni il fenomeno di cui parli si è reso evidente ma, pur convenendo sul fatto delle "azioni anglocentriche" dell'UCi, non posso che sottolineare la totale inconsistenza di una politica federale italiana. Sempre più in mano alla procura antidoping e vulnerabile in tutte le sue parti. Per questo secondo me, c'è veramente tanta responsabilità "italiana", perchè non si fa quel che potrebbe essere fatto. O meglio, si fa quello che potrebbe non essere fatto.


Laura Idril - 22/05/2010 alle 10:56

Scusa Dietzen quindi secondo te è giusto, visto che l'UCI spara m***a contro i movimenti latini e centroeuropei/esteuropeo, che noi a nostra volta la spariamo sugli altri? E' un atteggiamento infantile. Visto che dite che sono protetti perchè non hanno protetto Landis? Era americano pure lui. Perchè non Zirbel?


lorenzofiori - 22/05/2010 alle 11:05

Sono pronto a scommettere, se mi consentite un'ultima pacata riflessione, che da qui a poco, in un modo o nell'altro, saranno tutti 'assolti', e torneranno tutti 'innocenti' e il tutto in nome della passione per il ciclismo ovvero con la motivazione: "...eh, ma ci hanno fatto divertire..." In fondo non è poi tanto diverso da quanto accade nel mondo del calcio: "Totti è Totti è il calcione a Balotelli glielo si può anche perdonare..." Così funziona il mondo: conta più il 'cuore' che non le regole. Immagino che adesso scoppierà un putiferio dopo un'affermazione del genere.


plata - 22/05/2010 alle 11:20

Qui non mi pare assolutamente il luogo dove "togliere cortesemente il disturbo" o "concedere l'ultima riflessione" sia il miglior metodo per costruire un dialogo. Se ne parla, parliamone. "In fondo ci hanno fatto divertire..." Una frase che francamente può essere la fine e l'inizio di tutto. Per me è così. L'ho spiegato diverse volte ormai. Non sono a favore del doping, non intendere male. Semplicemente reputo impossibile sbarazzare il ciclismo dal doping, tutto qui, e non mi sento assolutamente di portare bandiere in favore di crociate impossibili. Però, visto che la tua opinione è quella... secondo te, quale è la soluzione? Cosa vorresti che venisse fatto? Qual'è il tuo ideale di ciclismo?


dietzen - 22/05/2010 alle 11:30

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Scusa Dietzen quindi secondo te è giusto, visto che l'UCI spara m***a contro i movimenti latini e centroeuropei/esteuropeo, che noi a nostra volta la spariamo sugli altri? E' un atteggiamento infantile. Visto che dite che sono protetti perchè non hanno protetto Landis? Era americano pure lui. Perchè non Zirbel? [/quote] io non sparo su nessuno, anche perchè per me sono tutti sullo stesso piano. faccio solo notare quale sia la scelta politica/economica dell'uci e di come la porti avanti.


lorenzofiori - 22/05/2010 alle 11:37

[quote][i]Originariamente inviato da plata [/i] Qui non mi pare assolutamente il luogo dove "togliere cortesemente il disturbo" o "concedere l'ultima riflessione" sia il miglior metodo per costruire un dialogo. Se ne parla, parliamone. "In fondo ci hanno fatto divertire..." Una frase che francamente può essere la fine e l'inizio di tutto. Per me è così. L'ho spiegato diverse volte ormai. Non sono a favore del doping, non intendere male. Semplicemente reputo impossibile sbarazzare il ciclismo dal doping, tutto qui, e non mi sento assolutamente di portare bandiere in favore di crociate impossibili. Però, visto che la tua opinione è quella... secondo te, quale è la soluzione? Cosa vorresti che venisse fatto? Qual'è il tuo ideale di ciclismo? [/quote] Io ho l'impressione che la fonte dei guai legati al doping nel ciclismo, ma anche negli altri sport, sia legata al desiderio irrefrenabile di voler fare a tutti i costi di un'attività ludica o hobby personale un'attività lavorativa o professionale. Capisco che la mente di un giovane si esalti di fronte ad imprese eroiche e vorrebbe ripercorrere quelle stesse gesta, ma la vita non è fatta solo di sogni e questo io l'ho imparato a cavallo dei miei vent'anni. Anzi la delusione di trovare un mondo che poi non è quello che si immaginava può essere ancor più forte di un iniziale definitiva rinuncia. Tra altro secondo la mia personale visione delle cose (che ognuno può liberamente rigettare) l'elaborazione da parte di un ciclista che prima o poi dovrà smettere di compiere gesta eroiche ed iniziare una vita, il più dlle volte, completamente nell'anonimato dura mediamente ben 15 anni. Spero anche qui di non aver detto cose troppo esplicite. Comunque già l'adozione del passaporto biologico mi pare un buon passo avanti. Vedremo cosa salterà fuori.

 

[Modificato il 22/05/2010 alle 11:40 by lorenzofiori]


Laura Idril - 22/05/2010 alle 11:40

[quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Scusa Dietzen quindi secondo te è giusto, visto che l'UCI spara m***a contro i movimenti latini e centroeuropei/esteuropeo, che noi a nostra volta la spariamo sugli altri? E' un atteggiamento infantile. Visto che dite che sono protetti perchè non hanno protetto Landis? Era americano pure lui. Perchè non Zirbel? [/quote] io non sparo su nessuno, anche perchè per me sono tutti sullo stesso piano. faccio solo notare quale sia la scelta politica/economica dell'uci e di come la porti avanti. [/quote] Solo che questa scelta vale solo con Lance e non con tutti gli americani.


trifase - 22/05/2010 alle 11:43

[quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] [quote][i]Originariamente inviato da forzainter [/i] [quote][i]Originariamente inviato da lorenzofiori [/i] Aggiorniamo la lista: Riis, Ullrich, Virenque, Pantani, Museeuw, Heras, Basso, Vinokourov, Hontchar, Riccò, Piepoli, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde, Kohl, Schumacher, Petacchi, Pellizzotti, Boonen, Landis ecc... Qualcuno è ancora convinto che nessuno bari oppure esattamente il contrario? P.S Mi scuso se ne ho dimenticato qualcuno, ma la lista cominciava ad essere un pò lunga... [/quote] A parte Pantani di cui gli altri han gia' ben risposto Come si fa a comparare Petacchi con Rijs e Valvpiti.. La positività di Petacchi è uno dei fatti piu' ridicoli della storia dell'antidoping Talmente ridicolo che dopo che l'ha condannato , l'UCI gli ha trasformato il suo certificato per il salbutamolo da 1000 a illimitato.. Ed è stato squalificato perche' era 1320.. [/quote] Va bene, togliete Pantani, Boonen, Petacchi...gli altri rimangono... [/quote] Pantani proprio non va tolto, anzi era uno dei piu' imbroglioni Certo, si dopano tutti, ma pantani aveva il 60 % di ematocrito alla Milano Torino. Certo si dopava come tutti, ma un po di piu' (tanto) degli altri. (della serie c'e' chi si dopa di piu' (Pantani, Chiappucci, Riis ecc . e chi di meno (Bugno) Bisogna distinguere. Ed era pure protetto dal sistema altro che, vedi crono finale del giro '98.

 

[Modificato il 22/05/2010 alle 11:46 by trifase]


dietzen - 22/05/2010 alle 11:47

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] [quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Scusa Dietzen quindi secondo te è giusto, visto che l'UCI spara m***a contro i movimenti latini e centroeuropei/esteuropeo, che noi a nostra volta la spariamo sugli altri? E' un atteggiamento infantile. Visto che dite che sono protetti perchè non hanno protetto Landis? Era americano pure lui. Perchè non Zirbel? [/quote] io non sparo su nessuno, anche perchè per me sono tutti sullo stesso piano. faccio solo notare quale sia la scelta politica/economica dell'uci e di come la porti avanti. [/quote] Solo che questa scelta vale solo con Lance e non con tutti gli americani. [/quote] vale con tutti gli anglofoni. mica si dimentica facilmente l'intervento pro-wiggins di mcquaid allo scorso tour.


Laura Idril - 22/05/2010 alle 11:51

[quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] [quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Scusa Dietzen quindi secondo te è giusto, visto che l'UCI spara m***a contro i movimenti latini e centroeuropei/esteuropeo, che noi a nostra volta la spariamo sugli altri? E' un atteggiamento infantile. Visto che dite che sono protetti perchè non hanno protetto Landis? Era americano pure lui. Perchè non Zirbel? [/quote] io non sparo su nessuno, anche perchè per me sono tutti sullo stesso piano. faccio solo notare quale sia la scelta politica/economica dell'uci e di come la porti avanti. [/quote] Solo che questa scelta vale solo con Lance e non con tutti gli americani. [/quote] vale con tutti gli anglofoni. mica si dimentica facilmente l'intervento pro-wiggins di mcquaid allo scorso tour. [/quote] L'intervento pro-Wiggins però lo feci pure io perchè sparare dubbi a casaccio è una delle cose più sbagliate del mondo! Su Wiggins non c'era alcun motivo di lanciare accuse: su Lance esistono documenti. Ecco dove sta la differenza.


Donchisciotte - 22/05/2010 alle 12:16

E’ curioso come Marco Pantani generi discussioni sui massimi sistemi. Adesso la scientificità abbinata a Pantani. Scientificità che, nel caso di Marco, diventa épisteme, verità incontrovertibile. Cosa che non è, si è trattato, purtroppo, di pura e semplice applicazione di studi ( come tutti gli studi sempre sottoposti a una possibilità di falsificazione) in contrasto fra loro ( come accade spesso o del tutto sperimentali) per dimostrare tesi che di scientifico non avevano nulla. Cioè a sostegno di tesi precostituite. Quando si trattava di smerdarlo in vita, prendendo a pretesto un’emorragia post traumatica che ha generato un’anemia, si è applicato uno studio sperimentale e preliminare sui danni dell’epo per dire che l’anemia era motivata dal midollo non più in grado di funzionare senza introduzione di epo esogena. Nonostante le contrarie testimonianze dei medici che lo curarono che dissero come la causa dell’anemia fosse l’emorragia ( tutte nelle motivazioni della sentenza) E per quest’applicazione bizzarra Pantani fu condannato in primo grado a Forlì in base a una legge inesistente ( la legge sulla punibilità dell’atleta non c’era). Sentenza cancellata in appello perché era andata “ al di là del principio di legalità”. E’ noto alla gente questo? Direi di no., Quando si è trattato di usare Pantani per nascondere i valori di GH dei medagliati di Sydney ( atleti parecchio cari al Coni), si è usato lo stesso tipo di studi per dire che quel midollo era quello di un malato. Un sillogismo parecchio opinabile: forse l’epo produce danni al midollo, Pantani ne fa uso, Pantani ha un midollo che non funziona.. Fino alla morte così. ( segue)


Donchisciotte - 22/05/2010 alle 12:17

Quando, in base agli studi suddetti, Guariniello ha chiesto l’esame del midollo è uscito che era sano. Allora si è usato un altro studio, sempre per il fine di smerlare Pantani. Lo studio diceva che i danni dell’epo al midollo durano poco, quindi l’autopsia non valeva. Il fine è sempre stato l’uso di studi scientifici per poter meglio demolire Pantani. Poi è uscito lo studio sulle autopsie di atleti in cui si rilevavano danni da doping ematico. In quella di Pantani non si rilevavano e non perché fosse Superman, visto che i danni da cocaina c’erano. E’ mai stato collegato questo studio a Pantani? No. Non era utile, poteva magari sollevare qualche dubbio sull’uso smodato di epo che avrebbe fatto Pantani. Dove sta in tutto questo la scienza da iperuranio, staccata dalle vicende terrene? Pantani è il solo atleta trovato con l’ematocrito alto( e i dubbi sono colossali su Campiglio) su cui siano state fatte decine di perizie ( prima degli ultimissimi anni in cui c’è stata la mattanza, prima della mattanza, infatti, Pantani sembrava l’unico dopato). Mai fatte, esempi che mi vengono in mente, su Simoni ( Giro del Portogallo 1998) o su Chiappucci ecc. Lo stesso tipo di perizie furono fatte nel processo alla Juve sul sangue dei calciatori, i risultati furono gli stessi di Pantani, le conseguenze diverse: per i calciatori furono giudicate perizie deboli che non provavano nulla. Dove sta l’argomentazione scientifica in tutto questo? C’ è un uso , non della SCIENZA ma delle sue applicazioni, strumentale alla necessità di demolire Pantani e salvare sport potenti. Caro Abajia che su questo hai tante certezza compresa quella che io vorrei mostrare le conoscenze pantaniane ( non rispondo neanche, non ne vale la pena), qua di argomentazione scientifica non c’è traccia. Tutta la tua dissertazione dotta sul suicidio non c’entra con Pantani. Non si è suicidato. E spero che venga fuori la verità anche su questo, anche sulla morte niente è come sembra. Sulla reazione di Pantani alla gogna ho tralasciato di rispondere perché mi sarei incavolata parecchio. La reazione di ogni uomo alle vicende drammatiche che lo colpiscono riguardano solo lui e chi gli sta vicino. Non è oggetto di giudizio. Quanto a Pantani che doveva fare l’esempio per i giovani è una frase retorica senza senso. E Pantani ha sofferto anche troppo per la vergogna di essere additato come il dopato d’Italia e per la vergogna della cocaina. Nessuno ha diritto di giudicare la sofferenza di un altro. Ma per Pantani le regole elementari di civiltà non valgono, evidentemente. E che Lorenzo Fiori faccia la parte dell’amante della scienza attaccato da emotivi tifosi, farebbe persino ridere se non fosse uno dei tanti tasselli della gogna pantaniana. E adesso spero che la discussione abbandoni Pantani ( come sempre specchietto per le allodole) e magari si rivolga a qualcosa di più interessante: mi pare che sul doping ci siano argomenti ben più attuali e che riguardano potenti davvero potenti.


meriadoc - 22/05/2010 alle 12:47

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] Pantani proprio non va tolto, anzi era uno dei piu' imbroglioni Certo, si dopano tutti, ma pantani aveva il 60 % di ematocrito alla Milano Torino. Certo si dopava come tutti, ma un po di piu' (tanto) degli altri. (della serie c'e' chi si dopa di piu' (Pantani, Chiappucci, Riis ecc . e chi di meno (Bugno) Bisogna distinguere. Ed era pure protetto dal sistema altro che, vedi crono finale del giro '98. [/quote] tra gli stessi poster di cicloweb c'è che scrive più stronzate di altri (trifase) e chi ne scrive di meno.


dietzen - 22/05/2010 alle 13:14

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] L'intervento pro-Wiggins però lo feci pure io perchè sparare dubbi a casaccio è una delle cose più sbagliate del mondo! Su Wiggins non c'era alcun motivo di lanciare accuse: su Lance esistono documenti. Ecco dove sta la differenza. [/quote] laura, ammetterai il peso differente di quello che possiamo affermare tu od io e quello che afferma il presidente dell'uci. :) il punto però è che su tanti corridori si lanciano accuse e sospetti senza lo straccio di una prova o solo per sentito dire, eppure l'uci si espone solo per alcuni. è qui il problema.


Lupo - 22/05/2010 alle 13:43

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Questa storia degli anglosassoni non regge affatto: di americani ne hanno beccati eccome all'antidoping... il più recente è Zirbel che magari nessuno si ricorda ma è il campione statunitense a crono. Inoltre il ciclismo americano è sempre stato forte a prescindere da Lance: non ha alcun senso tirare m....a a tutto un movimento (quello americano) solo per colpa di Lance. [/quote] Anche di spagnoli, se è per quello, ma di rado si sono toccate le prime linee. Fai un raffronto con la sorte dei maggiori talenti italiani negli ultimi anni. Ah già scusa, hanno sospeso il grandissimo Zirbel. Per quanto riguarda il movimento, non mi pare che pure Hamilton fosse un santarellino, anche se la medaglia olimpica gliel'hanno lasciata per un vizio di forma (solo un caso che queste cose succedano a favore degli USA e non del Botswana, per dirne uno). [quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] però non si può far finta che sia tutto normale quando l'uci, negli ultimi anni, sta cercando di spostare il baricentro del ciclismo verso le nazioni anglofone a discapito dei movimenti cosiddetti storici, per ragioni politiche ed economiche. e il pronto intervento dei massimi dirigenti a garantire la pulizia di questo o quel campione (ovviamente anglofoni, perchè quando si tratta di latini o centroeuropei o dell'est sono i primi a far trapelare mezze notizie e a tirare m***a) è soltanto la manifestazione più smaccata di questo fenomeno. [/quote] Ma no ma no, ha ragione McQuaid. Il problema sono italiani e spagnoli, che in quanto popoli meridionali sono privi di moralità. McQuaid è lo specchio dell'imparzialità, e gli anglosassoni il doping non sanno neppure cosa sia. Tant'è vero che "doping" è una parola italiana. [quote][i]Originariamente inviato da plata [/i] pur convenendo sul fatto delle "azioni anglocentriche" dell'UCi, non posso che sottolineare la totale inconsistenza di una politica federale italiana. Sempre più in mano alla procura antidoping e vulnerabile in tutte le sue parti. Per questo secondo me, c'è veramente tanta responsabilità "italiana", perchè non si fa quel che potrebbe essere fatto. O meglio, si fa quello che potrebbe non essere fatto. [/quote] Infatti io mica dico che sono "elementi di materiale organico atti a galleggiare" loro, dico che siamo fessi noi. [quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] L'intervento pro-Wiggins però lo feci pure io perchè sparare dubbi a casaccio è una delle cose più sbagliate del mondo! Su Wiggins non c'era alcun motivo di lanciare accuse: su Lance esistono documenti. Ecco dove sta la differenza. [/quote] McQuaid fece un intervento pro-Contador, a sua volta oggetto delle chiacchiere delle malelingue? Può darsi di sì, magari me lo sono perso io.


Laura Idril - 22/05/2010 alle 13:59

Si avete ragione voi.


meriadoc - 22/05/2010 alle 14:03

gli anglosassoni sono il male del ciclismo.


Laura Idril - 22/05/2010 alle 14:07

Precisamente: io li eliminerei tutti. Con solo italiani e spagnoli ci si diverte di più.


Basso90 - 22/05/2010 alle 14:12

[quote][i]Originariamente inviato da meriadoc [/i] gli anglosassoni sono il male del ciclismo. [/quote] :?:?


Tetzuo - 22/05/2010 alle 14:16

[quote][i]Originariamente inviato da Basso90 [/i] [quote][i]Originariamente inviato da meriadoc [/i] gli anglosassoni sono il male del ciclismo. [/quote] :?:? [/quote] :Od::Od:


trifase - 22/05/2010 alle 14:25

[quote][i]Originariamente inviato da meriadoc [/i] tra gli stessi poster di cicloweb c'è che scrive più stronzate di altri (trifase) e chi ne scrive di meno. [/quote] Quali sono le stronzate ? Il problema in un pasese di fanatici come l'Italia e' che parlare male di Pantani (dicendo cose oltretutto risapute), e' come era nel Medioevo pisciare su un capitello della Madonna o di sant'Antonio, si riceve offese gratuite da tutti. Ovviamente solo offese gratuite, visto che non si puo' controbattere (ma nel tuo caso, come in quello di Pacho dubito che ne siate capaci)


cyber.mostro - 22/05/2010 alle 14:52

[quote][i]Originariamente inviato da trifase [/i] [quote][i]Originariamente inviato da meriadoc [/i] tra gli stessi poster di cicloweb c'è che scrive più stronzate di altri (trifase) e chi ne scrive di meno. [/quote] Quali sono le stronzate ? Il problema in un pasese di fanatici come l'Italia e' che parlare male di Pantani (dicendo cose oltretutto risapute), e' come era nel Medioevo pisciare su un capitello della Madonna o di sant'Antonio, si riceve offese gratuite da tutti. Ovviamente solo offese gratuite, visto che non si puo' controbattere (ma nel tuo caso, come in quello di Pacho dubito che ne siate capaci) [/quote] Sei tu che devi portare le prove di quanto affermi, trifase. Crono di fine giro '98: fuori le prove o sei solo un chiacchierone fazioso! Sulla faccenda dell'ematocrito alla Milano - Torino (e a che cosa era dovuto) è invece tutto spiegato negli ultimi post di Donchisciotte, non rimane che invitarti a leggerli.


lorenzofiori - 22/05/2010 alle 17:45

Cara Donchsciotta, Lei sembra avere la verità in mano per qualsiasi cosa: mi dovrebbe però spiegare perchè necessariamente un'intervista, si presume pagata (ma non è nemmeno detto essendo una sua supposizione) implichi necessariamente che anche i contenuti debbano essere falsi o manipolati (si può fare anche un'intervista pagata, ma dire il vero): cos'erano i 'complottisti' anti Pantani ad aver pagato la ex fidanzata? E' una cosa un pò forte e poco probabile...


Donchisciotte - 23/05/2010 alle 12:29

Ma come? La credevo immerso nella lettura faticosa ma appagante di tomi scientifici e medici e la ritrovo ventiquattro ore dopo, che, con una spericolata inversione a U, , compulsa avidamente l’intervista a Christina Jonsson. Misteri della mente umana. Guardi, io non giudico, constato. L’intervista da lei citata è l’unica rilasciata da Christina dopo la morte di Marco, a un settimanale, Hebdo, che l’ha rivenduta ai settimanali popolari e ai giornali di tutta Europa.Rilanciata da tutte le agenzie. Suppongo che , come accade in questi casi, l’esclusiva abbia un costo. E’ chiaro che, magari, si richiedeva un certo colore per rendere appetibile l’intervista. Christina rivela una certa intelligenza nell’analizzare alcuni aspetti del carattere di Marco, ma il pubblico ha, forse, apprezzato di più l’amore folle della ragazza (?) che la spinge ad accettare l’invito a drogarsi pure lei perché “ Volevo ritrovarlo là dove era finito e riportarlo indietro. Mi sono tuffata con lui.”. Vero? Falso? Ci sono biglietti di Marco che dicono altro,altro e diverso, può essere presa come verità incontrovertibile la versione di Christina? Così ,senza riscontri? Direi di no. Poi la scenetta quasi esilarante, la versione romantica del doping, lei che aiuta lui, una versione bizzarra dell’amore quotidiano. E’ credibile? Boh, faccia lei. Io direi di no. Poi l’altra bizzarria: uno inseguito da sette procure che tiene il doping nel frigorifero di casa e non lo beccano mai. Ecco, su questo ci sarebbero le testimonianze dei parenti che dicono che nel frigorifero non teneva doping, testimonianze credibili come quella di Christina no? Se io dico che il mio vicino di casa rapina le banche, lo vanno a arrestare subito o cercano altri riscontri? Non so, faccia lei. Poi c’è un altro forumista ( non mi ricordo il nick) che, senz’altro, senza se e senza ma, proclama nell’anonimato che Pantani era il più imbroglione di tutti, il più dopato di tutti. Naturalmente parla dopo un attento studio comparato dei dati relativi a tutti i ciclisti che correvano al tempo di Marco. O non ha potuto fare questo riscontro perché non esistono dati pubblici di nessuno se non di Marco? Però c’è un’ importante testimonianza raccolta da Bicisport nel dossier su Campiglio : “Quello che faceva lo faceva da solo. Questa consapevolezza ha fatto pensare ad errori di dosaggio o a eccessi per alimentare la sua leggenda,, ma chi era più dentro le sue segrete cose garantisce che Marco NON AMAVA QUESTE PRATICHE E CHE SE VI RICORREVA LO FACEVA CON ESTREMA PARSIMONIA……I CATTIVI CONSIGLIERI, CHE PURE ERANO PRESENTI INTORNO A LUI , RESTAVANO INASCOLTATI.. SPESSO “DIMENTICAVA” DI ASCOLTARLI, ADDIRITTURA, CERTI CONSIGLI.. SENTIVA DI NON AVERNE BISOGNO …”. E mi pare che l’autopsia abbia confermato questo. Non c’era alcun danno da doping nel suo fisico. Prima di parlare bisognerebbe pensare. Ma è così facile ripetere luoghi comuni sul capro espiatorio scambiandole per verità rivelate. E' matematico, quando l'amore intatto per Marco viene diffuso urbi et orbi come si è visto a Cesenatico, si alzano le testine di quelli che, avendo perso la battaglia di demolirlo nell'amore della gente ,stizziti, urlano la loro rabbia.

 

[Modificato il 23/05/2010 alle 12:39 by Donchisciotte]


Subsonico - 23/05/2010 alle 12:47

[quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] [quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] [quote][i]Originariamente inviato da dietzen [/i] [quote][i]Originariamente inviato da Laura Idril [/i] Scusa Dietzen quindi secondo te è giusto, visto che l'UCI spara m***a contro i movimenti latini e centroeuropei/esteuropeo, che noi a nostra volta la spariamo sugli altri? E' un atteggiamento infantile. Visto che dite che sono protetti perchè non hanno protetto Landis? Era americano pure lui. Perchè non Zirbel? [/quote] io non sparo su nessuno, anche perchè per me sono tutti sullo stesso piano. faccio solo notare quale sia la scelta politica/economica dell'uci e di come la porti avanti. [/quote] Solo che questa scelta vale solo con Lance e non con tutti gli americani. [/quote] vale con tutti gli anglofoni. mica si dimentica facilmente l'intervento pro-wiggins di mcquaid allo scorso tour. [/quote] L'intervento pro-Wiggins però lo feci pure io perchè sparare dubbi a casaccio è una delle cose più sbagliate del mondo! Su Wiggins non c'era alcun motivo di lanciare accuse: su Lance esistono documenti. Ecco dove sta la differenza. [/quote] quella di McQuaid fu una "excusatio non petita" (una accusa diretta a Wiggins non c'è mai stata) . Magari Wiggins la rogna non ce l'ha lo stesso, però intervenendo così Wiggins diventa più uguale degli altri. E l'UCI come fa a dirlo con una tale certezza? Esempio: Pinotti ha scritto sul suo twitter oggi che secondo lui le bici motorizzate non sono una fesseria. E' come se l'UCI, invece di smentire genericamente che una tale cosa sia accaduta (come ha fatto) dicesse che Cancellara non ha mai usato bici contraffatte (visto che si sa, il dito è puntato sulla sua Roubaix). E l'UCI che ne sa???


lorenzofiori - 23/05/2010 alle 14:47

@Donchisciotta Mi chiarisca un’altra cosa: perché uno che ha dato così tanta popolarità e pubblicità al ciclismo come ha fatto Pantani debba essere necessariamente considerato ‘scomodo’ al mondo del ciclismo quando invece Armstrong che ha fatto e vinto molto di più, ed anche in maniera ‘arrogante’, è sempre e comunque benvoluto, ricercato e forse anche protetto dall’alto e dal basso? Anche questo è strano, non trova?


Lupo - 23/05/2010 alle 18:57

[quote][i]Originariamente inviato da Subsonico [/i] Esempio: Pinotti ha scritto sul suo twitter oggi che secondo lui le bici motorizzate non sono una fesseria. E' come se l'UCI, invece di smentire genericamente che una tale cosa sia accaduta (come ha fatto) dicesse che Cancellara non ha mai usato bici contraffatte (visto che si sa, il dito è puntato sulla sua Roubaix). E l'UCI che ne sa??? [/quote] Questa non la sapevo proprio! C'è un link per approfondire?


mestatore - 23/05/2010 alle 23:49

premesso che non mi riferisco al caso pantani e che l' autopsia ha dimostrato che il suo midollo osseo non era danneggiato, vorrei solo ricordare una cosa, che non ritengo debba essere utilizzata da nessuno in questa discussione. gli studi medici ( e non i blog scientifici e tantomeno sportpro.it) riguardo l'utilizzo di epo si riferiscono a pazienti oncologici con hgb inferiore a 12 o a trapiantati: affermano che l' epo puo' (il che non vuol dire che certamente avverra') favorire disordini del sistema mieloproliferativo ( leggi leucemie ) e soprattutto trombosi ( possibili causa di ictus ed infarto) questo nel caso che qualche giovane corridore leggesse questo forum e potesse trarne conclusioni errate. ovviamente , donchi, questo non porta nemmeno un etto alle asserzioni di lorenzofiori. anzi , ti consiglio , se permetti, di lasciarlo cuocere nel brodo di trifase e non dargli cassa di risonanza. mesty.


Donchisciotte - 24/05/2010 alle 01:45

Infatti mestatore, gli studi sul midollo e l'epo si riferiscono proprio a casi di malati. L'assurdo fu applicarli, appunto per scopi non scientici, a Pantani e condannarlo in primo grado per questo nonostante le testimoninaze dei medici del CTO di Torino dicessero che era un problema di emorragia post traumatica e non di midollo che non funzionava. L'assurdo fu tirare fuori ancora questi studi quando serviva riparlare del midollo di Pantani per non parlare dei valori di GH dei medagliati. L'accanimento fu, alla luce di tali studi e con lo scopo di dimostrare quanto fosse dopato, chiedere l'esame del midollo. La disumanità fu, una volta accertato che era sano, non chiedere scusa, anche postuma. Sì, hai ragione, smetto di rispondere a Lorenzo Fiori e ale sue provocazioni, anche perché spiegare perché sacrificare la gallina dalle uova d'oro fosse funzionale al sistema mi richiederebbe di postare qua il capro espiatorio. E non lo posso fare. E neanche voglio.


elisamorbidona - 24/05/2010 alle 08:42

Donchisciotte, non saprei come ringraziarti per esporre in maniera così precisa verità sacrosante. Aggiungerei che il tragico della vicenda è che sul piano dei risultati sportivi proprio Pantani è tra quelli che hanno avuto il maggior danno dall'avvento dell'Epo, visto che si trovava di fronte squadroni infarciti di gregari super che blindavano Giri e Tour (soprattutto Tour). Io credo che un doping più soft si rifletta principalmente nella diminuzione della forza delle squadre e, di riflesso, nella maggior probabilità di successo di chi attacca da lontano. E' un errore guardare alle prestazioni dei più forti per valutare l'effetto del doping. La natura, purtroppo e per fortuna, non è democratica nella distribuzione delle capacità fisiche. Questo chi, per lavoro e studio passa una vita chiuso in ufficio, tende a dimenticarlo, mentre è una legge ben scolpita in testa a chiunque un minimo di sport serio lo ha praticato. Una battuta: forse con lorenzofiori potreste convergere su Armstrong: mi par di capire che a lui il texano, in un certo senso equivalente di Pantani come popolarità e valenze simbolico-morali in mezzo mondo (sul piano tecnico sono diversi, ovviamente, anche se a mio parere non certo agli antipodi), rimanga un pochino indigesto...

 

[Modificato il 24/05/2010 alle 08:54 by elisamorbidona]


prof - 24/05/2010 alle 12:06

[quote][i]Originariamente inviato da pippo6161 [/i] Quando si parla di Verità e di Morale con la Maiuscola in un forum di ciclismo vuole dire che forse noi uomini siamo persi per sempre e la fine del mondo è vicina. Premesso che il Cristo alla domanda cos'è la Verità non profuse risposta e che la M