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Autore: Oggetto: Danilo Di Luca

Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/02/2010 alle 16:07
DUE ANNI DI STOP A DI LUCA PER LA POSITIVITA' (CERA) AL GIRO 2009: "VOGLIO CORRERE ANCORA"

ROMA – Due anni e una forte multa accessoria: 282.040 mila euro per violazione del regolamento Uci (art. 326, che prevede la sanzione pari al 70% dell'ultimo stipendio dichiarato) e per rimborsare i costi delle controanalisi (2040 euro). Il Tna, il Tribunale antidoping del Coni ha sanzionato Danilo Di Luca, il popolare “killer” del ciclismo nostrano, per la doppia positività al Cera (tappe del 20 e del 28 maggio), l’epo di ultima generazione, al Giro 2009 concluso al secondo posto dietro al russo Menchov. Non aveva molta voglia di parlare il corridore all’uscita della curva sud dell’Olimpico, dopo quasi cinque ore di audizione davanti al Tribunale presieduto dall’ex magistrato Francesco Plotino.
Ma non aveva neppure perso la solita grinta combattiva: “Mi hanno tolto l’aggravante (per la quale rischiava 4 anni si stop, ex articolo 10.6 del codice Wada: ovvero non hanno tenuto conto della precedente sanzione per la frequentazione di un medico già sanzionato per doping, n.d.r.) - ha detto – adesso aspettiamo di vedere le motivazioni della sentenza, ci sono 30 giorni, poi andremo avanti. Io sono abituato a lottare, faremo ricorso al Tas (il Tribunale arbitrale dello sport). Io quella sostanza non l'ho mai presa”. ”Contestiamo il metodo di analisi – ha spiegato l’avvocato De Toni, difensore dell’abruzzese – e l’applicazione di quel metodo. Danilo si è sempre detto non colpevole e alla luce anche dell’istruttoria fin qui condotta, possiamo aggiungere di avere anche elementi in più a sostegno delle ragioni dell’atleta”. Insomma, la tesi del metodo non affidabile e non sufficiente ad arrivare ad una certa condanna. “Ma ci sono anche altri elementi che ci sembra non siano stati presi in considerazione in maniera sufficiente”. La sospensione parte dal 22 luglio scorso, quando l’atleta è stato sospeso dall’Uci e scadrà il 21 luglio del 2011. Il Tna ha respinto le richieste sia di acquisizione di ulteriori prove fatta dalla difesa, sia di temporanea sospensione della squalifica. “Confido nel Tas – ha detto Di Luca – sono sempre fiducioso. Smettere nel caso la sentenza venisse confermata? Assolutamente no. Sono ancora in grado di correre e fare i risultati che ho fatto fino ad oggi. Sarei pronto a tornare fra due anni, ma spero di poterlo fare anche prima”. Intanto restano congelati anche i 190.000 euro che gli spetterebbero per le due vittorie di tappa al Giro, la maglia ciclamino, la classifica degli azzurri d'Italia e il secondo posto nella generale.
Irriducibile nella sua disperata difesa, Danilo Di Luca annuncia che a 33 anni suonati non ha intenzione di smettere, nonostante la squalifica di due anni che - ove confermata anche dal Tas - lo riporterebbe in gara il 21 luglio del 2011 alla non verde età di 35 primavere. Al di là della feroce determinazione dell’abruzzese che si ostina a negare ogni assunzione di Cera (l’epo di terza generazione) mettendo in dubbio metodi ed esiti scientifici oggi ormai universalmente accettati, nonché validati dagli organismi preposti, c’è la realtà di questo ciclismo che ormai non risparmia dalla vergogna neppure giovani puerpere. Un ciclismo così dannatamente al centro di scandali e scaldaletti in continuazione da far pensare che l’antidoping si esaurisca se non proprio tutto nel mondo delle pedivelle e dei pedali, almeno in gran parte.
Basta guardare i casi clamorosi nella bici: senza risalire troppo indietro, da Bugno (caffeina nel ’94) a Di Luca (cera nel 2009) non c’è stato praticamente un protagonista nostrano che non sia stato toccato o sfiorato almeno da una qualche vicenda doping. E i nomi finiti nella rete non sono solo i soliti kamikaze dell’ambiente amatoriale, sempre pronti a offrire la testa alla ghigliottina dell’antidoping: da Rebellin, argento a Tokio, a Riccò, stella emergente al Tour, passando per Sella, il “folletto” dominatore delle Dolomiti al Giro 2008, a Piepoli, Petacchi, Mazzoleni, ecc. Una lista infinita. Non è risparmiato neppure il roseo mondo delle donne, vedi l’ultima storia di Vania Rossi e del Cera ai campionati italiani di ciclocross, ancora da definire in attesa delle controanalisi, ma comunque inquietante. Bisogna pur dire che se il tanto vituperato ciclismo è pur malato cronico, a rischio, più a rischio di altre discipline, comunque i suoi protagonisti li becca e spessissimo li inchioda. Qualcuno ricorda nomi “pesanti” pizzicati nel calcio nostrano? Basti pensare al nandrolone che per atleti non calciatori ha voluto dire 4 anni di stop mentre per i pedatori famosi solo pochi mesi. Altri tempi, altri regolamenti, altra giustizia. A due, tre, anche quattro velocità. Possibile che con partite da giocare un giorno si e l’altro pure non ci sia neppure un pizzico di anabolizzante, magari preso per sbaglio in un “integratore”? Perché per la sibutramina di Mutu qualcuno ha fatto due anni secchi di stop e per l’attaccante viola si è parlato subito di pochi mesi e anche di una semplice ammonizione, prima che emergesse la seconda violazione del regolamento? Perchè nell’atletica e nel nuoto nostrano non c’è mai un caso clamoroso? Vogliamo credere alla Befana e pensare che il doping lì non esista? E allora perché solo il ciclismo? Che sarà pure uno sport a rischio, ma non è certo il solo a far ricorso alla farmacia del diavolo. A tutti i livelli.
Di Luca, aveva avuto una pena quasi irrisoria (tre mesi) per la frequentazione di un medico già coinvolto in numerose vicende doping; tre mesi di stop che, però gli erano costati la nazionale azzurra in quel di Stoccarda 2007, proprio l’anno in cui aveva vinto il Giro d’Italia. Poi, sempre nello stesso anno, era stato al centro dell’episodio della cosiddetta “pipì dell’angelo”: due test il giorno della mitica scalata allo Zoncolan erano talmente diversi e il secondo talmente “limpido”, da far accendere i più forti sospetti. Quella volta l’abruzzese di Spoltore se la cavò. I suoi abili periti riuscirono a dimostrare che quei dati potevano non avere origini fraudolente, ma potevano essere il frutto di una diluizione delle urine del tutto regolare. Il giudice Plotino in quella occasione fu salomonico: non si era raggiunto “il grado di probabilità richiesto dal regolamento Wada”. E fu assoluzione. Giusta, perché nel dubbio è meglio assolvere un potenziale colpevole che condannare un innocente. Era comunque un segnale su cui l’atleta avrebbe dovuto riflettere. Invece ecco il Giro 2009 fatto da protagonista, con duelli all’arma bianca con il russo Menchov, titoloni sui giornali (fra gli altri: “il vero Giro lo ha trainato lui” a sottolineare la leggerezza di certa stampa), il secondo posto a Roma quasi un trionfo, quindi la doppia avvilente positività. Insomma. Uno slalom fra i paletti del doping e dell’antidoping quello del “killer” di Spoltore che non riesce ad essere antipatico neppure adesso. Perché è diretto, non si tira indietro, ci mette, come si suol dire la faccia. Altri, dopo la sentenza-batosta del Tna avrebbero svicolato da media e fotografi; lui si è presentato senza esitazioni, avvilito – è naturale – ma sempre combattivo. E alla luce di questo carattere ci si chiede perché mai si ostini a seguire una strada che non sembra avere al momento sbocchi per lui. Antiche frequentazioni discutibilissime, vicende controverse e alla fine due positività nettissime; un metodo di analisi che discutono solo i suoi periti; cosa deve succedere di nuovo e di diverso? Non sarebbe meglio riconoscere di aver sbagliato, come hanno fatto in tanti? E magari cercare di ottenere uno sconto con una collaborazione fattiva? Niente. Ciascuno è artefice della sua fortuna.


fonte: sportpro.it

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/02/2010 alle 16:32
ehehhehe cari giovani stavo facendo due conti in tasca a Di Luca sul perchè doparsi....
1) SI DOPA E NON VIENE BECCATO:
- contratto in Lampre da 1,5 milioni per 3 anni,
- premi del Giro per 500 mila euro tra premi e sponsor,
- possibilità di correre le grandi Classiche e possibilità di beccare altri premi...
quindi nel Giro di 3 anni avrebbe messo in tasca 7-8 milioni di euroooo

2) NON SI DOPA:
- contratto in Lampre a 800 mila euro l'anno,
- al Giro e nelle grandi Classiche combina ben poco, ma rimane comunque il corridore simbolo in Italia con tanti sponsor al seguito....
quindi nel giro di 3 anni incassa 3-4 milioni di euro

3) SI DOPA E LO BECCANO:
- due anni senza contratto, un anno a 500 mila euro,
- perde i 200 mila euro dei premi del Giro,
- spese per avvocati, esperti e multe di 300-400 mila euro,
- perdita degli sponsor personali come Byblos e compagnia,
- perdita di immagine e quindi di potere contrattuale,
- gli anni migliori della carriera buttati....
quindi dopo 3 anni si trova con 200-300 mila euro di euro in passivo, oltre tutti gli altri problemi.....

ma visto che il Giro lo aveva vinto, le Classiche pure, il Mondiale ma sti cazzi....se viene viene sennò sti cazziii
GLI FACEVA TANTO SKYFO LA SECONDA POSSIBILITA'????

comunque ho visto che ieri a Roma è andato con un'altra macchina....mi sà che il poveraccio qua sono solo io....

tra Bmw X3, due Porsche, Audi Q7 e sicuramente qualche altro giocattolino per la moglie, qualcuna potrebbe darla anche a me che sono un suo tifoso....
comunque mi sembra qualche Bmw quella di ieri....bohhhhhhh

 

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Livello Herman Van Springel




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  postato il 02/02/2010 alle 22:19
Originariamente inviato da danilodiluca87

ehehhehe cari giovani stavo facendo due conti in tasca a Di Luca sul perchè doparsi....
1) SI DOPA E NON VIENE BECCATO:
- contratto in Lampre da 1,5 milioni per 3 anni,
- premi del Giro per 500 mila euro tra premi e sponsor,
- possibilità di correre le grandi Classiche e possibilità di beccare altri premi...
quindi nel Giro di 3 anni avrebbe messo in tasca 7-8 milioni di euroooo

2) NON SI DOPA:
- contratto in Lampre a 800 mila euro l'anno,
- al Giro e nelle grandi Classiche combina ben poco, ma rimane comunque il corridore simbolo in Italia con tanti sponsor al seguito....
quindi nel giro di 3 anni incassa 3-4 milioni di euro

3) SI DOPA E LO BECCANO:
- due anni senza contratto, un anno a 500 mila euro,
- perde i 200 mila euro dei premi del Giro,
- spese per avvocati, esperti e multe di 300-400 mila euro,
- perdita degli sponsor personali come Byblos e compagnia,
- perdita di immagine e quindi di potere contrattuale,
- gli anni migliori della carriera buttati....
quindi dopo 3 anni si trova con 200-300 mila euro di euro in passivo, oltre tutti gli altri problemi.....

ma visto che il Giro lo aveva vinto, le Classiche pure, il Mondiale ma sti cazzi....se viene viene sennò sti cazziii
GLI FACEVA TANTO SKYFO LA SECONDA POSSIBILITA'????

comunque ho visto che ieri a Roma è andato con un'altra macchina....mi sà che il poveraccio qua sono solo io....

tra Bmw X3, due Porsche, Audi Q7 e sicuramente qualche altro giocattolino per la moglie, qualcuna potrebbe darla anche a me che sono un suo tifoso....
comunque mi sembra qualche Bmw quella di ieri....bohhhhhhh


Per inciso, lo scorso anno avevo addirittura l'R8.. Alla fine gli rimane il mega negozio di biciclette aperto in centro a Pescara.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/02/2010 alle 23:50
eheheheheh pure la macchina del presidente della regione ihihihihihih
ma quella di ieri cosa era????

comunque se qualcuna vuole darla a me....

 

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Livello Ferdy Kubler




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  postato il 03/02/2010 alle 18:58
confermo tutte le tue idee caro danilodiluca87

 

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ciclismo che passione

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/02/2010 alle 19:07
Un mio amico/collega (compaesano di Danilo) mi ha rivelato che tutti i suoi guadagni (negozio escluso) sono stati investiti in molti (lui ha detto Frà propr' tant cas) immobili/appartamenti con rendita mensile molto (lui ha detto molto molto) alta.
Gli investimenti immobiliari sono iniziati praticamente da inizio carriera.
Tranquillo che non è sul lastrico, anzi.

 

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"MEGLIO NON ESSERE RICONOSCIUTO PER STRADA CHE ESSERLO ALL'OBITORIO.
IL CASCO SALVA LA VITA, LA CHIOMA VA BENE PER LA FOTO SULLA TOMBA"!!!


Articolo 27 della costituzione Italiana

La responsabilità penale è personale.
L'IMPUTATO NON E' CONSIDERATO COLPEVOLE SINO ALLA CONDANNA DEFINITIVA.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/02/2010 alle 22:54
Originariamente inviato da stress

Un mio amico/collega (compaesano di Danilo) mi ha rivelato che tutti i suoi guadagni (negozio escluso) sono stati investiti in molti (lui ha detto Frà propr' tant cas) immobili/appartamenti con rendita mensile molto (lui ha detto molto molto) alta.
Gli investimenti immobiliari sono iniziati praticamente da inizio carriera.
Tranquillo che non è sul lastrico, anzi.


lo sò lo sò....in pochi mesi è stato in Spagna, Olanda, Finlandia ecc.ecc. insomma sempre in vacanzaaaa
eheheh basta pensare che dopo essere andato da Torri il 26 Agosto a Roma, andòò all'aeroporto e via in Belgio al Gran Prmeio.....miticooooo

 

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Livello Tour




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  postato il 04/02/2010 alle 18:56
Di Luca squalificato per due anni

Ma potrebbe correre a luglio. Il Coni voleva uno stop più lungo
Due anni di stop dal Tribunale Nazionale Antidoping. Una mezza vittoria, più che una sconfitta per Danilo Di Luca, dopo la lunga serie di traversie, quasi una persecuzione: sospetti, perizie, controperizie da quattro anni a questa parte. Un clima di sospetto che certo non aiuta, eppure il campione di Spoltore ha combattuto con la freddezza che lo contraddistingue non solo quando danza sui pedali.

Una battaglia persa dunque con un corollario di tanti dubbi. «Non finisce qui, c’è ancora da lottare, io vado avanti. Adesso faremo ricorso al Tas». Così Di Luca dopo la squalifica. Non è stata accolta la richiesta di tre anni di stop chiesti dalla Procura Antidoping. Un dettaglio non da poco. Ancora dubbi, ancora una traccia poco chiara in un terreno minato, come è quello dell’a ntidoping. Poche certezze, tanti percorsi. Basta stare a latitudini diverse e cambia tutto. Armstrong, Valverde, Rebellin, Schumacher. Tutte storie più o meno tese. Nessuna chiarezza di procedure.

«Per adesso abbiamo solo il dispositivo», ha aggiunto Di Luca, «ora aspettiamo le motivazioni. Posso solo ribadire che io non ho assunto alcuna sostanza e che non mi aspettavo questa squalifica. Resto ottimista e confido molto nel Tas. Comunque vada, anche se dovessero confermare i due anni, io non lascerò il ciclismo. Ma sono sicuro di tornare prima dei due anni».

Oltre alla squalifica, che scadrà il 21 luglio del 2011, Di Luca, su indicazione dell’Uci, é stato condannato al pagamento di una sanzione economica di 280 mila euro, e al risarcimento delle spese per le analisi e le controanalisi che hanno accertato la positività al Cera (2.040 euro). «Crediamo nell’innocenza del nostro assistito», ha spiegato l’avvocato De Toni, «siamo pronti a fare ricorso al Tas: la verità va ripristinata. Contestiamo non solo il metodo utilizzato dal laboratorio di Chatenay Malabry, presso Parigi, ma anche le procedure.

Ora chiederemo al Tas di anticipare l’udienza, perché la speranza è che il tribunale di Losanna possa ribaltare questa squalifica e permettere a Di Luca di tornare a correre già quest’anno». «Una discussione lunga e complessa», aggiunge l’avvocato Flavia Tortorella, «una decisione combattuta, la contestazione sul metodo del laboratorio parigino, purtroppo, non è servito per smontare del tutto l’accusa della procura del Coni. Hanno pesato a nostro favore i fortissimi dubbi sul metodo del laboratorio. E’ stata fatta una domanda al tecnico della procura da parte del prof. Chiarotti (il collegio giudicante è composto da giudici e tecnici) che ha messo in seria difficoltà il tecnico riguardo alla metodologia francese, qualche vizio evidentemente c’è; non è stato sufficiente per etichettare come inattendibile quel test che ha visto squalificare tanti atleti, è facile immaginare cosa accadrebbe se lo si dichiarasse non attendibile. La sanzione economica poi è sproporzionata». C’è poi un elemento nuovo che può accorciare la squalifica di Danilo. «Combatteremo per abbassare la squalifica di un anno», aggiunge l’avvocato Tortorella, «un istituto nuovo del codice Wada verrebbe applicato per la prima volta nel caso Di Luca.

Prevede un abbattimento anche di tre quarti della squalifica. Veramente potrebbe tornare a correre a luglio, siamo sulla strada giusta». La prossima tappa? «Ci sono diverse opzioni. L’istituto della Wada può essere richiesto a seguito della sentenza di primo grado al Tna o trasferire tutto al Tas. Non finisce qui, oggi (ieri, ndr), è stata una piccola vittoria». Infine, un corollario non da poco nel complesso sistema dell’antidoping. Al Tour de France 2010, le provette dei corridori non saranno analizzate nel laboratorio di Chatenay Malabry ma a Losanna.
(02 febbraio 2010)

Il Centro


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 12/02/2010 alle 02:02
http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/154978/il-gelo-investe-litalia-stanotte-la-neve-forse.html#tc-s1-c1-o1-p2

quel muro di pietre e quelle curve le ricordo a memoria....

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/03/2010 alle 18:20
Lo avete visto il Magnificoooo????
porca miseria quanto mi mancava su quella penultima salita, dove sicuramente avrebbe dato come suo solito "appuntamento" ai suoi tifosi....piazzatevi là che vi faccio una sparata "alla stocca catena...."
iamm vedete di farlo ricorrere tra qualche mese....che qua sennò lo spettacolo è zero con i vari cunego e compagnia....

Di Luca a RaiSport: ho un contratto con la Lampre

Danilo Di Luca è tornato oggi nel suo mondo: il pescarese è stato ospite nel salotto di Alessandra De Stefano su RaiSport e, rispondendo alla domanda della giornalista, ha rivelato: «Ci sono buone possibilità che io possa tornare a correre già quest'anno e per questo mi sto allenando ogni giorno. Ho già un contratto firmato con la Lampre e confido che entro un mese il Tas possa emettere il suo giudizio. E sono molto ottimista».


fonte: tuttobiciweb.it

 

[Modificato il 13/03/2010 alle 18:38 by danilodiluca87]

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/03/2010 alle 18:43
sinceramente non so come Di Luca fa ad essere così ottimista. E soprattutto non capisco cosa sta combinando la Lampre che da una parte ha un contratto in
sospeso con Di Luca, dall'altra ne dovrebbe avere un'altro con Simoni nell'attesa che arrivi la licenza PT definitiva.

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 13/03/2010 alle 19:15
Anche io sono molto ottimista, confido ancora nella giustizia e questo furfantello da 4 sold inon rientrerà

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/03/2010 alle 19:38
......cuengo può correre pure per 2 anni senza Di Luca, ma di corse ne vincerà ben poche....le solite corsette italiane....perchè quando era duello le ha sempre prese in tutti i modi e poi correva a piangere ai microfoni....

Bartoli prima dici che il movimento italiano è scarso e poi non rivuoi Di Luca.....voi cuneghini per trovare scuse siete i migliori, le sta prendendo alla Parigi - Nizza e dopo aver dato del xxxx al vincitore si dice che il movimento italiano è scarso, quindi per la proprietà transitiva (giusto....) perde pure Cunego....
io almeno sono coerente....la bandiera la mantengo sempre, tu non hai neanche il coraggio di mettere la foto di cunego....
meglio quella di un vincente....io metterei mercks e compagniaaaaaa

noo noooo....ma poi l'ultras sul forum sono solo io, quando invece il buon 80% è un covo di rosiconi che tifano contro....
e comunque se ricorre quest'anno o l'anno prossimo, mi metto un dvd e mi rivede e rivivo delle emozioni che voi sognate la notte, purtroppo per voi Cunego può essere anche in formissima come alla Vuelta, ma di grandi vittorie non riesce a farne....basta ricordare quando dopo uno scattino si fermò come un pollo dopo il richiamo dall'ammiraglia....

 

[Modificato il 13/03/2010 alle 19:41 by danilodiluca87]

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/03/2010 alle 19:42
ahia...stavolta Di Luca l'ha combinata grossa...

Di Luca precisa: nessun contratto, ma con Vini Farnese...

Forse perché manca da qualche mese, forse perché non è più abituato all'agonismo, ma stavolta Danilo Di Luca si è fatto cogliere di sorpresa. E a tuttobiciweb.it l'abruzzese ha voluto rettificare e chiarire le dichiarazioni rilasciate in tv: «La domanda di Alessandra De Stefano mi ha colto di sorpresa e ho risposto in maniera inesatta. Confermo di essere ottimista circa un pronto ritorno alle corse, ma assolutamente non ho nessun contratto firmato nè tantomeno un accordo verbale con la Lampre. In realtà avrei dovuto rispondere - e lo preciso grazie al vostro sito - che da anni con la Vini Farnese ho un rapporto consolidato e che quando rientrerò in gruppo lo farò naturalmente al loro fianco. Ma da qui ad avere un contratto firmato ce ne corre... E mi scuso con tutti per il qui pro quo che ho inavvertitamente creato».

(fonte: tuttobiciweb.it)

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 13/03/2010 alle 19:46
Originariamente inviato da danilodiluca87

......cuengo può correre pure per 2 anni senza Di Luca, ma di corse ne vincerà ben poche....le solite corsette italiane....perchè quando era duello le ha sempre prese in tutti i modi e poi correva a piangere ai microfoni....

Bartoli prima dici che il movimento italiano è scarso e poi non rivuoi Di Luca.....voi cuneghini per trovare scuse siete i migliori, le sta prendendo alla Parigi - Nizza e dopo aver dato del xxxx al vincitore si dice che il movimento italiano è scarso, quindi per la proprietà transitiva (giusto....) perde pure Cunego....
io almeno sono coerente....la bandiera la mantengo sempre, tu non hai neanche il coraggio di mettere la foto di cunego....
meglio quella di un vincente....io metterei mercks e compagniaaaaaa

noo noooo....ma poi l'ultras sul forum sono solo io, quando invece il buon 80% è un covo di rosiconi che tifano contro....
e comunque se ricorre quest'anno o l'anno prossimo, mi metto un dvd e mi rivede e rivivo delle emozioni che voi sognate la notte, purtroppo per voi Cunego può essere anche in formissima come alla Vuelta, ma di grandi vittorie non riesce a farne....basta ricordare quando dopo uno scattino si fermò come un pollo dopo il richiamo dall'ammiraglia....

Cuneghino?
Non odiare alla morte Cunego come fate voi mi fa diventare ultras di Cunego?
Be allora mi sa che ti sbagli
Mi piace Damiano ma non è il mio ciclista preferito
Il movimento italiano è in crisi e se deve risollevarsi su personaggi squallidi come Di Luca preferisco che rimanga in crisi

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/03/2010 alle 19:46
Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg

ahia...stavolta Di Luca l'ha combinata grossa...

Di Luca precisa: nessun contratto, ma con Vini Farnese...

Forse perché manca da qualche mese, forse perché non è più abituato all'agonismo, ma stavolta Danilo Di Luca si è fatto cogliere di sorpresa. E a tuttobiciweb.it l'abruzzese ha voluto rettificare e chiarire le dichiarazioni rilasciate in tv: «La domanda di Alessandra De Stefano mi ha colto di sorpresa e ho risposto in maniera inesatta. Confermo di essere ottimista circa un pronto ritorno alle corse, ma assolutamente non ho nessun contratto firmato nè tantomeno un accordo verbale con la Lampre. In realtà avrei dovuto rispondere - e lo preciso grazie al vostro sito - che da anni con la Vini Farnese ho un rapporto consolidato e che quando rientrerò in gruppo lo farò naturalmente al loro fianco. Ma da qui ad avere un contratto firmato ce ne corre... E mi scuso con tutti per il qui pro quo che ho inavvertitamente creato».

(fonte: tuttobiciweb.it)


"l'ha combinata grossa".....oèèèèèèè a chi ha sparato????

se vai qualche pag. indietro lo scrissi dopo che andò in una trasmissione sportiva locale e lo disse.....voglio dire se lui e Valentino Sciotti sono grandi amici è normale che rientri con loro, come anche con D'Angelo e Antenucci....

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/03/2010 alle 20:08
Ma se Di Luca dovesse andare alla Lampre, farebbe il gregario a Cuneghin?
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/03/2010 alle 20:23
Originariamente inviato da peek

Ma se Di Luca dovesse andare alla Lampre, farebbe il gregario a Cuneghin?


ahahahahahhahahahahahaha

Bartoli....furfantello di quattro soldi, personaggio squallido ed altro, io anche se ultras non le ho mai dette queste cattiverie....
i cuneghini mi ricordano gli interisti di qualche anno fa, quando si nascondevano....

 

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Livello Tour




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  postato il 13/03/2010 alle 20:37
mamma mia quanta cattiveria su Diluca....non è che avete un pò paura di vedere in ombra i vostri beniamini con il ritorno di Diluca????perche tanta rabbia con Diluca e tanta clemenza con basso ai tempi della squalifica!!!!forse perche diluca è uno dei pochi ciclisti che dici le cose in faccia senza ipocrisia!!anche oggi si sarebbe potuto nascondere e invece!!!!!!ma per favore........
 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 13/03/2010 alle 20:39
E chi si nasconde?
Se leggi il mio nick è BARTOLI
Non CUNEGO
Preferisco altri ciclisti, Cunego ha le mie simpatie ma non è l'eletto
Tu che epiteti usi nei suoi confronti? Sei ingeneroso anche quando Cunego non fa niente di male lo infami
D'altronde i tifosi di Di Luca son oriconosciuti per la loro sportività, vedi con Garzelli all'ultimo Giro

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/03/2010 alle 20:42
Originariamente inviato da danilodiluca87

i cuneghini mi ricordano gli interisti di qualche anno fa, quando si nascondevano....

L'unico che si nasconde sei tu
Strano una volta andati in B , nessuno che teneva piu' alla Juve..che strano. La squadra , in teoria con piu' tifosi in Italia che a fatica fa 20000 spettatori a partita..
O le vari volte che siete scappati in trasferta.
Ne ho piu' sentito i tuoi commenti su Giovinco o tutta la squadra della Juve in Nazionale..
Chiedo scusa l'OT ma è troppo facile metterlo in riga

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/03/2010 alle 21:30
Originariamente inviato da Bartoli

E chi si nasconde?
Se leggi il mio nick è BARTOLI
Non CUNEGO
Preferisco altri ciclisti, Cunego ha le mie simpatie ma non è l'eletto
Tu che epiteti usi nei suoi confronti? Sei ingeneroso anche quando Cunego non fa niente di male lo infami
D'altronde i tifosi di Di Luca son oriconosciuti per la loro sportività, vedi con Garzelli all'ultimo Giro


che bello...fare il professore presuntuoso con la foto di Contador....

non ci vuole un maestro a capire quanta cattiveria ci sia nelle parole di Bartoli, forzainter, tranchee, franck vdb....tutti sportivoni.....ma si nascondetevi dietro la parola "sportivi" e che siete i democristiani della bicicletta....continuate a nascondervi....

io non sono il "paradigma" del tifoso diluchiano, ma sicuramente voglio essere vicino al suo modo di pensare....ed infatti basta vedere, come è cunego sono anche i suoi tifosi piagnoni, rancorosi, rosiconi.....ci vuole tanto per dire che amate cunego e odiate di luca????

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/03/2010 alle 21:32
Originariamente inviato da forzainter

Originariamente inviato da danilodiluca87

i cuneghini mi ricordano gli interisti di qualche anno fa, quando si nascondevano....

L'unico che si nasconde sei tu
Strano una volta andati in B , nessuno che teneva piu' alla Juve..che strano. La squadra , in teoria con piu' tifosi in Italia che a fatica fa 20000 spettatori a partita..
O le vari volte che siete scappati in trasferta.
Ne ho piu' sentito i tuoi commenti su Giovinco o tutta la squadra della Juve in Nazionale..
Chiedo scusa l'OT ma è troppo facile metterlo in riga

in effetti sei un ble pò ot....
io la juve l'ho sempre amata anche in b, infatti solo allora ho speso 79 euro per fare l'abbonamento a tutto il campionato....
- siamo la squadra con più tifosi,
- allo stadio ci va poca gente, per colpa di una dirigenza di dilettanti,
- non vado allo stadio....ma dal tuo "scappare in trasferta" si capisce quanto sei sportivo....
- il povero giovinco si è fatto male e non l'ho mai messo tra i titolari dell'Italia, ma sicuramente difendo sempre più lui che un pompato dai media come Balotelli, che non riesce a fare la differenza con l'under 21, che si ferma nel campo al minimo fischio dei suoi tifosi, che litiga con l'allenatore, un antisportivo per eccellenza sempre per terra, tuffatore di prima categoria basta vedere le partite....
- la difesa della juve sarà quella della nazionale, mi spiace per te, ma così la pensa anche il ct dell'italia che ha vinto il mondiale, non tu....

su questo penso che non ci sia da discutere....sono fatti reali....

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 13/03/2010 alle 21:32
vota diluca: il partito dell'ammóre!

 

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I'm ipocrisy free

Io sto con Silvio che è
un gran furbacchione e con
la bellissima Oriana che ha
il coraggio di dire ciò che
tutti pensano ma nessuno dice
(si vocifera che la casalinga
di Voghera impallidisca
al suo cospetto).

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Anti-Zerbinegnan club - Iscritto n°2

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Solo chi non ha paura di morire di mille ferite riuscirà a disarcionare l'imperatore

 
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  postato il 13/03/2010 alle 22:29
Ddl87 e forzainter, siamo su soccerweb o cosa?

E per favore, evitiamo il solito canovaccio diluchiani vs cuneghiani, di questa storia ne abbiamo le sfere sature.

 

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Vorrei morire in bici, in un giorno di sole, dopo aver scalato una di quelle montagne che sembrano protendersi verso il cielo, mi adagerei sull'erba fresca senza rimpianti, attendendo con serenità il compiersi del mio tempo. Non importa se sarà ...oggi o tra cent'anni, avrò in ogni caso trovato il mio giorno perfetto.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 14/03/2010 alle 00:49
Di Luca choc: "C'è l'accordo con la Lampre"
di Riccardo Felli

Danilo Di Luca è sempre protagonista, nel bene e nel male, in sella alla bici e non. Chi ha assistito in diretta alla tappa della Tirreno-Adriatico, con arrivo a Chieti, sarà rimasto sicuramente sbalordito da quanto ha affermato l’abruzzese ai microfoni di Alessandra De Stefano, che lo aveva ospitato nel suo salotto. La domanda della giornalista Rai era riguardante il futuro del 34enne di Spoltore, che ha così risposto: “Ci sono buone possibilità che io possa tornare a correre già quest'anno e per questo mi sto allenando ogni giorno. Ho già un contratto firmato con la Lampre e confido che entro un mese il Tas possa emettere il suo giudizio, sono molto ottimista” ha concluso. Semplicemente un fulmine a ciel sereno, che ha lasciato tutti a bocca aperta. Bisogna comunque ricordare l’antefatto risalente al 1 Febbraio: due anni di stop e due 280 mila euro di multa per Danilo Di Luca, positivo all'Epo-Cera al Giro 2009, è stato squalificato per due anni dal tribunale nazionale antidoping del Coni. Di Luca si è sempre processato innocente, ed ha fatto ricorso immediatamente al Tas, nonostante le possibilità di un errore al Tna del Coni siano pochissime.

Sempre molto sicuro di sé quindi il vincitore del Giro 2007, che ha però corretto il tiro in serata con un comunicato rilasciato al web esprimendo un fraintendimento, a suo avviso importante: “La domanda di Alessandra De Stefano mi ha colto di sorpresa e ho risposto in maniera inesatta. Confermo di essere ottimista circa un pronto ritorno alle corse, ma assolutamente non ho nessun contratto firmato nè tantomeno un accordo verbale con la Lampre. In realtà avrei dovuto rispondere che da anni con la Vini Farnese ho un rapporto consolidato e che quando rientrerò in gruppo lo farò naturalmente al loro fianco. Ma da qui ad avere un contratto firmato ce ne corre... E mi scuso con tutti per il qui pro quo che ho inavvertitamente creato”. In sostanza l’accordo con la Lampre c’è, si attende solo l’ok dal Tas, verrebbe da dire. Un dettaglio però che molti stanno sottovalutando in questo momento…


fonte: realbike.it


Di Luca "Correrò con la Lampre, già nel 2010"

"Ci sono possibilità che io torni a correre già quest'anno. Io mi sto allenando tutti i gioani, ho già un contratto firmato con la Lampre, confido che entro un mese il TAS emetta il suo giudizio. E sono ottimista".

A parlare così, ospite RAI a Chieti, in occasione dell'arrivo di tappa della Tirreno-Adriatico, è Danilo Di Luca. L'abruzzese, uno che viene da questa provincia, è al momento in stand by. Dopo che la Procura Antidoping del CONI, nel dicembre 2009, aveva chiesto, per lui, 3 anni di stop. Per la doppia positività relativa al Giro d'Italia 2009, chiuso da Di Luca al 2o posto dopo aver provato, in tutti i modi, a disarcionare il russo Menchov, poi il trionfatore. In data 1 febbraio 2010, il Tribunale Nazionale Antidoping si è infine pronunciato, comminando all'abruzzese una squalifica di 2 anni, con scadenza a fine luglio 2011.

Oltre ad una salatissima 'multa'. di 280 mila Euro.Di Luca, una volta emersa la positività, si è sempre professato innocente, ha sempre affermato di non aver mai assunto "quella sostanza". Che sarebbe il CERA, l'ormai ben conosciuta EPO di 3a generazione. Contro tale provvedimento, Di Luca ha presentato ricorso al TAS. "Chiederemo al TAS di anticipare l'udienza, di modo che il nostro assistito possa tornare a correre già quest'anno" dichiarò a caldo, dopo la pronuncia del Tribunale italiano, l'avvocato Ernesto De Toni, che assiste nella causa Di Luca.

Abbiamo dunque appena saputo che il TAS starebbe per esaminare il caso ed emettere il suo, a quel punto insindacabile, verdetto. "Contestiamo sia il metodo utilizzato dal laboratorio di Chatenay Malabry, che le procedure" spiegò ancora quel giorno l'avvocato De Toni.

Sereno in volto, pacato nello spiegare tutto quanto vi abbiamo appena riportato, Di Luca torna dunque d'attualità. Ci si può dunque attendere una replica del team Lampre, ma soprattutto bisogna attendere il verdetto del TAS. Per capire come finirà questa storia. E cosa ne sarà del Killer di Spoltore, che non ha comunque, anche in caso di verdetto a lui sfavorevole, da parte del TAS, alcuna intenzione di appendere la bici al chiodo. Se però ha sbagliato è giusto che paghi e in questo caso i 2 anni di stop appaiono una giusta pena. Una volta scontati i 2 anni però, quindi, se ne avrà voglia, è altrettanto giusto che Di Luca torni a fare il corridore.

Sdrammatizzando un pò, ma anche guardando la realtà; coi tempi che corrono, da noi, tra presidenti di Regione con strani vizi, giudici delegittimati dal potere, politici accusati di inaccettabili collusioni e chi più ne ha più ne metta, 'ghigliottinare' per sempre uno sportivo (in questo caso un corridore) colpevole di aver fatto uso di sostanze dopanti, ci pare davvero eccessivo.


fonte: sportitalia.it

ma queste paroole finali le ha scritte mr grassiiii

 

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  postato il 14/03/2010 alle 16:25
No, Fabio Panchetti, alias Moserone
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 14/03/2010 alle 18:16
Originariamente inviato da danilodiluca87

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E chi si nasconde?
Se leggi il mio nick è BARTOLI
Non CUNEGO
Preferisco altri ciclisti, Cunego ha le mie simpatie ma non è l'eletto
Tu che epiteti usi nei suoi confronti? Sei ingeneroso anche quando Cunego non fa niente di male lo infami
D'altronde i tifosi di Di Luca son oriconosciuti per la loro sportività, vedi con Garzelli all'ultimo Giro


che bello...fare il professore presuntuoso con la foto di Contador....

non ci vuole un maestro a capire quanta cattiveria ci sia nelle parole di Bartoli, forzainter, tranchee, franck vdb....tutti sportivoni.....ma si nascondetevi dietro la parola "sportivi" e che siete i democristiani della bicicletta....continuate a nascondervi....

io non sono il "paradigma" del tifoso diluchiano, ma sicuramente voglio essere vicino al suo modo di pensare....ed infatti basta vedere, come è cunego sono anche i suoi tifosi piagnoni, rancorosi, rosiconi.....ci vuole tanto per dire che amate cunego e odiate di luca????


Mi viene da ridere, la parola democristiano accostata al sottoscritto è una grande aberrazione. Se Di Luca in diretta televisiva sbandiera ai quattro venti di avere un contratto con la Lampre, salvo poi smentirsi la colpa non è mica di noi altri.
E comunque dovresti cercare di capire che non esistono solo Di Luca e Cunego, ma c'è una marea di corridori abbastanza più bravi dei due sopracitati. Il mondo non è diviso tra Cuneghini e Diluchisti.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/03/2010 alle 11:05
esatto ma perchè dovete dividere il mondo del ciclismo tra ultras tifosi di Di Luca, e quelli di Cunego?

Esistono tantissimi Corridori non solo Di Luca e Cunego, non capisco peraltro questa contrapposizione forzata...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/03/2010 alle 11:25
Ad esempio io sono (spero non dover dire ero)tifoso di Di Luca, ma mi è sempre piaciuto anche Cunego (tattica a parte, nella quale anche Di Luca non era, pardon " è ", buon maestro).

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/03/2010 alle 16:36
ed anche a me piacciono/sono piaciuti entrambi. Poi è ovvio che, quando mi pare giusto, faccio le mie critiche, sperabilmente in maniera oggettiva..
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/03/2010 alle 11:10
c'è chi pensa che per tifare per un dato ciclista,sia necessario avversne un altro...
 
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Livello Tour




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  postato il 17/03/2010 alle 19:03
Secondo me è abbastanza futile, in generale, nonchè dannoso per lo stesso corridore, continuare a fare certi discorsi su un uomo che probabilmente sta pagando, pagherà per un grave errore commesso che certamente sta compremettendo una carriera che poteva ancora dare molto ad uno degli atleti più forti e carismatici del nostro ciclismo. Ora Danilo, che fino a prova contraria ha deluso anche il sottoscritto, suo tifoso, ha tutto il diritto di dimostrare se ci sono ancora dei margini la sua innocenza, ma soprattutto di ritrovarsi come uomo, di reagire.
Chissà, a squalifica scontata, potrebbe continuare a correre, a coltivare il suo sogno come del resto accaduto a Basso e Riccò. E' suo diritto, tra mille discorsi partiamo proprio da questo.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/04/2010 alle 02:26
Presentato il team del Cral dei dipendenti del Comune di Pescara
Pescara - Un gruppo di quattordici ciclisti appassionati

Presentato il team del Cral dei dipendenti del Comune di Pescara

PESCARA - “Un gruppo di quattordici ciclisti appassionati che rappresentano il team del Cral dei dipendenti del Comune di Pescara e che saranno i promotori di gare, competizioni, biciclettate e che il prossimo 26 maggio potranno osservare da vicino le fasi finali della ventesima tappa del Giro d’Italia, con arrivo al Passo del Tonale, in provincia di Brescia. E’ ufficialmente nato oggi il gruppo ciclismo del Cral comunale che intendiamo sviluppare nei prossimi anni”. Lo ha annunciato Pasquale Di Battista, Presidente del Cral che ha presentato la nascita del gruppo, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, dell’assessore Eugenio Seccia e dello sponsor Danilo Di Luca che ha fornito bici e maglie agli atleti.

I quattordici atleti componenti del gruppo sono Cesare D’Amico, Stefano Torquato Ferrante, Arnaldo Ciarfella, Massimiliano Nobilio, Luca Romano, Gianni Spina, Corrado Tomei, Roberto Brun, Walter Falzani, Toni Matrone, Letizia Di Bartolo, Cesarina Cuzzi, Monica Campoli, Piero Di Giampaolo e Sandro Bruni come coordinatore del gruppo sportivo. Membro d’eccezione della squadra anche l’assessore ai Lavori pubblici Alfredo D’Ercole. “L’avventura è iniziata con la promozione di alcune biciclettate con mezzi da passeggio, mountain bike, city bike e mezzi da corsa, appuntamenti che hanno suscitato attenzione e riscosso successo tra i nostri iscritti. Oggi la nostra iniziativa – ha proseguito Di Battista – ha ottenuto il sostegno di un campione del calibro di Danilo Di Luca, una presenza che permetterà ai nostri affiliati di partecipare a manifestazioni agonistiche o cicloturistiche amatoriali. E nella prossima estate promuoveremo una vacanza sulle Dolomiti con bici al seguito”. “Al Cral del Comune di Pescara – ha commentato il sindaco Albore Mascia – va il plauso dell’amministrazione per la capacità di organizzare momenti di aggregazione, di unione, di partecipazione attraverso preziose iniziative culturali e sportive. E siamo convinti che grazie alla presenza di un campione come Di Luca la nostra squadra saprà andare lontano e affermarsi anche nelle competizioni”.


fonte: pagineabruzzo.it

ho vistoooo il servizio in tv ed ho visto un Danilo bello sereno e lo ha anche detto, che ha detto che si allena tutti i giorni, spera di tornare quest'anno e che ha anocora 4-5 anni di carrieraaaa
vederlo così sereno è anche uno stimolo da imitare, dove nei momenti di difficoltà bisogna cercare di essere forti e sereni come lui....

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/04/2010 alle 22:57
ma a che punto è il ricorso di di luca?
qualcuno mi vuole gentilmente spiegare su che cosa i suoi avvocati basano la sua difesa? e se il tas dovesse dargli torto, vuol dire che i 2 anni se li becca x intero?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/05/2010 alle 02:28
Di Luca "Peccato non esserci....Potevo vincere il Giro"
L'èabruzzese parla della Corsa Rosa a tre giorni dal via. Fermato dalla squalifica per doping, si morde le mani: "Il percorso sarebbe perfetto per le mie caratteristiche"
Di Luca "Peccato non esserci Potevo vincere il Giro"

ROMA - Il Giro 2010 è ormai alle porte. Per tre settimane il mondo del ciclismo guarderà alla Corsa Rosa e, tra i milioni di spettatori, ce ne sarà uno che seguirà la gara con tanto amaro in bocca: si tratta di Danilo Di Luca, costretto ai box dalla squalifica di due anni per positività al Cera (EPO di seconda generazione) al Giro del 2009, chiuso al secondo posto alle spalle del russo Denis Menchov.

RIMPIANTO E NOSTALGIA - Al rammarico di non essere nel gruppo, il corridore di Spoltore aggiunge il rimpianto per un tracciato che si sarebbe adattato bene alle sue caratteristiche: "Quest'anno avrei potuto vincerlo io - dichiara DI Luca - il tracciato sarebbe stato perfetto per esaltare le mie qualità. Non sarà un Giro ad alto livello, come quello di un anno fa, ma lo seguirò con tanta nostalgia: quando guarderò le tappe, penserò a quelle in cui sono stato protagonista, nel 2009".

ITALIANI SENZA SPERANZA - Di Luca è stato l'ultimo italiano a tagliare il traguardo finale in maglia rosa, nel 2007, ma quest'anno è pessimista circa le chances dei ciclisti di casa nostra: "Per gli azzurri la vedo dura - conclude il pescarese - la vittoria finale se la giocheranno Evans, Sastre e Vinokourov".

IL GIRO RICORDA GINO - Se dagli italiani del presente non è lecito attendersi miracoli, gli organizzatori del Giro hanno pensato di omaggiare un grandissimo del passato: si tratta di Gino Bartali, del quale ricorre quest'oggi il decennale della morte. Alla memoria di 'Ginettaccio', tre volte vincitore del Giro e sette volte primo nella classifica del Gran Premio della Montagna, sarà dedicata la settima tappa della Corsa Rosa, tutta toscana, da Carrara a Montalcino.


fonte: repubblica.it

 

[Modificato il 06/05/2010 alle 02:35 by danilodiluca87]

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/05/2010 alle 02:41
Di Luca: «Sto bene, mi alleno e tornero a correre presto»

La rabbia e' sfumata, adesso prevale la voglia di tornare in gruppo, al piu' presto, e adesso che sta per rimettersi in moto il Giro e' tanta la nostalgia. Due anni lontano dalle gare sono un'enormita', quando hai superato le 34 primavere veder partire la carovana rosa senza di te e la corsa in tv puo' diventare una sofferenza perfino terribile da sopportare. Ma la grinta del 'killer' e' quella di sempre, e anche la voglia di rimettersi in gioco ancora una volta. ''Mi sento bene, mi alleno tutti i giorni. La speranza e' di tornare presto, sicuramente prima di luglio 2011 (quando terminera' la squalifica, ndr). Ho ancora 4-5 anni buoni di carriera, ho ancora parecchio da dire e soprattutto da dare''.
L'ultima fotografia sono i sette giorni in maglia rosa e l'impresa solitaria alla Cuneo-Pinerolo, la sensazione di avere le mani sul Giro, per poter cosi' bissare il trionfo del 2007. Ma la crono delle Cinque Terre ha cambiato il suo destino facendo pendere la bilancia verso Denis Menchov, e alla fine e' stato il russo a salire sul gradino piu' alto del podio finale nonostante l'ultimo brivido nella crono conclusiva.
''Questo non sara' un Giro ad alto livello come quello del 2009, e' fuori discussione - dice Di Luca - Menchov poteva essere papabile anche quest'anno, nel 2009 ha fatto vedere un Giro ad alto livello''. Merito anche dell'abruzzese, visto che il loro duello e' stato il leit motiv di tutta la corsa passata.
Il rammarico e' poi doppio, dopo aver dato uno sguardo al tracciato 2010. ''Il percorso del Giro era piu' adatto alle mie caratteristiche. Mi si addiceva molto. Avrei potuto rivincere io'', dice Di Luca, che dopo il licenziamento della Lpr trascorre le sue giornate tra allenamenti mattutini e pomeriggi nel suo negozio. ''Ho sempre avuto tante persone, tanti tifosi e tanti amici che mi sostengono - spiega - e questo ti da' tanta voglia di continuare a fare questo sport bellissimo''.
Certo, se la sua gente gli e' stata accanto, non puo' dire che abbia fatto altrettanto il mondo del ciclismo. ''Si fa presto a dimenticare quello che uno fa, ma questo succede nella vita di tutti i giorni e io ci sono abituato. Purtroppo e' normale. Non e' una cosa bella ma e' cosi'''.
Il discorso e' sempre lo stesso: il ciclismo si sente sempre accerchiato, perseguitato. Gente come Cipollini parla di ''due pesi e due misure'' rispetto ad altri sport (vedi il calcio).

 

[Modificato il 06/05/2010 alle 02:48 by danilodiluca87]

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/05/2010 alle 02:48
Purtroppo noi ciclisti da anni siamo nel mirino - rilancia l'abruzzese - ma prima o poi tutto questo si risolvera'. Noi atleti siamo i piu' controllati. Il passaporto biologico riguarda solo noi. Uno come Pellizotti e' stato sospeso non perche' e' stato trovato positivo. Anche se come stanno le cose veramente lo sanno solo lui e l'Uci''. E allora cosa c'e' di sbagliato? ''Di sbagliato c'e' il sistema in generale - risponde Di Luca senza esitazioni - Se non e' uguale per tutti forse c'e' qualcosa che non va. Se da parte nostra o di altri, questo non lo so. Comunque ci devono essere le stesse regole''. Basta vedere che uno come Alejandro Valverde, squalificato si' in Italia, all'estero continu a correre e a vincere. ''E' il n.1 al mondo - ammette Di Luca - Tutto dipende da chi e dove sei, e da chi hai politicamente. Valverde ha tutta una nazione come la Spagna al suo fianco...''.
E allora via alla corsa rosa 2010, con nostalgia e anche realismo. Speranze tricolori molto poche: parola del 'killer di Spoltore'. ''La vedo dura per gli italiani, si sono visti poco nelle classiche, lo dicono i risultati. E allora chi sono i suoi favoriti? ''Evans, Sastre e Vinokourov e basta - risponde senza la minima esitazione Di Luca - Quanto ai nostri, Basso e' l'unico che puo' correre per la classifica ma e' al livello dei primi tre. Pozzato e' solo un 'cacciatore' di tappe. Che peccato! Questo era un Giro fatto apposta per me. Ma anche per Riccardo Ricco'''. Gia', pure l'emiliano non sara' quest'anno in carovana. E' appena tornato dopo lo stop, sempre per doping, vincendo anche due tappa della Settimana Lombarda, ma la sua nuova squadra (la Ceramica Flaminia) non e' al Giro.
Lui come Di Luca - sempre che riesca a strappare uno sconto di pena - per le rivincite dovranno aspettare.

di Marco Enrico per l'Agenzia Ansa

(ANSA)

fonte: tuttobiciweb.it

 

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Livello Luison Bobet




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  postato il 06/05/2010 alle 17:18
Originariamente inviato da danilodiluca87

Purtroppo noi ciclisti da anni siamo nel mirino - rilancia l'abruzzese - ma prima o poi tutto questo si risolvera'. Noi atleti siamo i piu' controllati. Il passaporto biologico riguarda solo noi. Uno come Pellizotti e' stato sospeso non perche' e' stato trovato positivo. Anche se come stanno le cose veramente lo sanno solo lui e l'Uci''. E allora cosa c'e' di sbagliato? ''Di sbagliato c'e' il sistema in generale - risponde Di Luca senza esitazioni - Se non e' uguale per tutti forse c'e' qualcosa che non va. Se da parte nostra o di altri, questo non lo so. Comunque ci devono essere le stesse regole''.
fonte: tuttobiciweb.it


Grande Danilo. Sempre un fuoriclasse, anche giù dalla bici. Uno come lui, al ciclismo, manca troppo e si vede, da un'anno e mezzo gli italiani non vincono nada.....

 

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L'opzione antifascista resistenziale è l'unica via maestra.
Ovunque. (nino58)

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 31/05/2010 alle 01:06





il killer saluta il giro....ma sta per tornare....

questa sera a rete8 ha parlato Maurizio Formichetti e ha detto che stanno preparando sto ricorso al Tas e dice di poter rientrare al San Sebastian o alla Vuelta....

 

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Livello Tour




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  postato il 31/05/2010 alle 02:50
ma speriamo.......sarebbe una grande cosa tornare a correre già ad agosto!!!mi chiedo però su quali basi sperano di avere la riduzione della pena??!!e quante possibilita abbiano realmente....ad ogni modo sempre forza DI LUCA
 
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Livello Greg Lemond
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  postato il 31/05/2010 alle 07:20
Originariamente inviato da henkmovi

ma speriamo.......sarebbe una grande cosa tornare a correre già ad agosto!!!mi chiedo però su quali basi sperano di avere la riduzione della pena??!!e quante possibilita abbiano realmente....ad ogni modo sempre forza DI LUCA


Sarebbe grandioso se fosse il capitano della Lampre alla Vuelta.

 

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Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 31/05/2010 alle 08:22
A prescindere dal risultato del ricorso, se aspettano ancora un po' a presentarlo la squalifica scade.
Siamo già a metà, se non sbaglio.
E il TAS ricalca più o meno i tempi della Giustizia ordinaria nostrana.

 

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Livello Tour




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  postato il 01/06/2010 alle 16:55
sarebbe grandioso se cunego fosse il gregario di Diluca alla vuelta....
 
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Livello Freddy Maertens




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  postato il 01/06/2010 alle 17:36
Scusate, ma il ricorso di Di Luca su quali basi si poggerebbe? Dico davvero, vorrei saperne di più.

 

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IVAN IL TERRIBILE




Tutto è possibile. Possono dirti che hai il 90 per cento di possibilità, o il 50 per cento, oppure l'1 per cento, ma ci devi credere. E devi lottare. Lance Armstrong

 
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