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Autore: Oggetto: Cunego&il suo futuro

Livello Fausto Coppi




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  postato il 20/12/2004 alle 22:05
Sono iscitto a questo forum da Maggio, ma per un motivo o per l'altro ho iniziato a frequentarlo con assiduità solo da questo Dicembre, forse perchè, in astinenza di ciclismo pedalato, avevo bisogno di parlarne un po'. Dunque è probabile che voi, dell'argomento di cui voglio parlare in questo topic, ne abbiate già parlato più di una volta.

Finite le premesse, vi chiedo: come sarà il 2005, e l'intera carriera futura di Damiano Cunego?

Io infatti ho molti dubbi a questo proposito. Non, ovviamente, sul valore di questo grande campione, che non si discute, ma piuttosto riguardo le sue caratteristiche.

Una delle sue più grandi doti è la completezza: difficilmente infatti potremmo vedere un corridore così forte in salita battere allo sprint 40 avversari, come ha fatto Cunego a Pontremoli, nella 2a tappa del Giro. In salita è fortissimo, e allo sprint non ha nulla da invidiare, se non agli sprinter, aigli altri corridori veloci. In discesa lo abbiamo visto molto bene giù dal Vivione con Popovych, anche se era l'ucraino a disegnare le linee da seguire, e questa dote puù essere molto utile per le corse di un giorno.

Il suo difetto più grande però sono le prove a cronometro, e questo purtroppo potrebbe influire non poco sulle ambizioni di Cunego, per quanto riguarda i grandi giri. Non dimentichiamo infatti che quest'anno il Giro aveva una sola cronometro impegnativa più un prologo, e che il nostro Damiano ha conquistato la maglia rosa con l'attacco sul Furcia, quando tutti tenevano ancora sott'occhio Gibo Simoni, che aveva promesso battaglia sulle Alpi, poco dopo la crono di Trieste. Non è mai riuscito, o meglio non ha mai dovuto farlo, a staccare tutti sulle rampe di un arrivo in salita importante. Se fosse stato il leader indiscusso della Saeco già nella tappa di Falzes, sarebbe riuscito a fare quello che ha fatto?

La mia idea è che lui debba usare questa stagione 2005 per testare le sue effettive possibilità: bisogna vedere se è in grado di migliorare a cronometro, almeno quanto ha fatto Basso(e la cosa forse non sarebbe comunque sufficiente) oppure di staccare tutti a ogni cavalcavia, come faceva il mai troppo compianto Pantani. Se queste due cose non si potessero verificare, allora consiglierei a Cunego di darsi alle classiche, dove potrebbe sfruttare tutte insieme le sue doti in salita, allo sprint e la sua grande sagacia tattica, senza "sprecare" stagioni cercando di ripetersi al Giro, o peggio di provare a vincere un Tour dove bisogna essere prima di tutto bravi a cronometro, e solo poi bravi in salita.

Aspetto da voi, che siete tutti molto prparati, i pareri su questa questione.

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 21/12/2004 alle 08:31
Sono convinto che Cunego vincerà qualsiasi corsa del calendario internazionale e ne vincerà tantissime escluse il Tour e la Parigi-Roubaix.
Sono altresì convinto che essendo un brevilineo non avrà grandi margini di miglioramento nelle cronometro piatte.
Pertanto la nota dolente per lui sarà il Tour.
Ma non disperiamo.
Intanto continui a vincere a dritta e a manca e faccia in modo che il suo nome diventi prestigioso ed altisonante, poi anche gli organizzatori saranno costretti, se vorranno avere Cunego al Tour, a modificare il loro tracciato.
Io, intanto nel 2005, se fossi in Cunego, non andrei al Tour, ma mi concentrerei sulle classiche e sul Giro.
Ma, a quanto pare, lui vuole farlo a tutti costi, il ragazzo ha carattere ed orgoglio, non c'è che dire, ma attenti, andare al Tour per fare la comparsa o per fare quello che ha fatto alla Vuelta quest'anno serve solo a sminuire la sua immagine.
Ascolti Martinelli, il suo direttore sportivo, che lo consiglia di non partecipare nel 2005 alla corsa francese.

 
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Livello Sean Kelly




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  postato il 21/12/2004 alle 09:30
Come ho già scritto in altre parti del forum la mia idea è uguale a quella di Martinelli.
Oltretutto mi sembra se si vada verso un ridimensionamento della parte a cronometro della grandi corse a tappe sia per quanto riguarda il chilometraggio totale, sia per quanto riguarda le caratteristiche inserendo meno parti piatte e + parti ondulate o addirittura cronoscalate (e, se permettete, direi che sarebbe anche ora...... :mad
Damiano ha già di per se stesso delle possibilità molteplici di vincere (che non ha, ad esempio, Ivan il quale, invece, deve necessariamente ottenere il massimo dalle crono ) quindi è inutile, a mio avviso, "castrarsi" (sportivamente parlando) per limare qualcosa nella prestazione contro il tempo....)
E mi permetto anche qui di ricordare l'errore grave che fece a suo tempo un mio "cavallo" di allora, cioè Gianni Bugno,
che per rincorrere Indurain e il sogno di vincerer il Tour si precluse la possibilità di vincere tanto di più......
Quindi sono del parere che Cunego dovrebbe "snobbare" la Corsa Francese e magari, dopo il giro, visto che quest'anno il mondiale non gli si addice, puntare alla Vuelta o al Pro-tour.

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 21/12/2004 alle 09:39
Bugno ha sempre detto e ripetuto, un' infinità di volte, nel corso della sua carriera, che chi non vince un Tour non può essere considerato un campione con la "C" maiuscola.
Ecco perchè ha cercato a tutti i costi di vincerlo "cozzando" contro Indurain.

 
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Livello Sean Kelly




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  postato il 21/12/2004 alle 10:08
Il grande Bugno (ciclista con talento ENORME ed in grado di vincere qualsiasi corsa!) è meritevole del massimo rispetto per le decisioni che prese e che ha pagato anche personalmente sacrificando al sogno del tour tanti successi....... però non vorrei che Damiano commettesse lo stesso errore!!!!!
I casi sono 2:
O si verifica (può capitare!) che ci sia un anno nel quale non partecipi un super-dominatore (che magari va forte solo in quelle 3 settimane!!!!!) e allora qualche chance il nostro potrebbe averla.
Oppure si rischia veramente di picchiare contro un muro (e di farsi male!!!!)
oltre che di buttare tutta la stagione impostando una preparazione "dedicata".

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 21/12/2004 alle 13:58
Io sono della stessa idea di marc. Secondo me non deve assolutamente sprecare energie importanti al Tour, quando potrebbe vincere qualsiasi altra corsa. Come ha detto ciclgian, inoltre, penso che non abbia grandi margini di miglioramento a cronometro e questo gli precluderà il Tour, forse per sempre.

Secondo me potrebbe tentare di vincere la Liegi e l'Amstel, e se lo facesse già quest'anno potrebbe dare una bella lezione a Braccioforte... anche se penso che non lo farà.

Poi penso che potrebbe fare fatica anche a ripetersi al Giro... Per vincerlo infatti dovrà staccare nettamente Basso in salita, che a cronometro va più forte, e questo non è mica facile...

 
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Non registrato



  postato il 21/12/2004 alle 17:17
Cunego quest'anno sarà chiamato al cosidetto "esame di laurea". L'anno scorso era la sorpresa, la variabile impazzita che nessuno conosceva e nessuno calcolava. Al Giro ha vinto da non-controllato, diciamo così, sfruttando la popolarità di Gibo Simoni. Il Lombardia, però, vera perla della sua stagione, l'ha vinto essendo marcato stretto, non era più un "bambino". Le premesse, dunque, perchè Cunego corra il 2005 con lo stesso piglio vincente di quest'anno ci sono tutte. Bisognerà vedere come reagirà ad un calendario più globale, e non solo italiano come quello di quest'anno. Concordo, infine, nel ritenere Cunego molto vicino a Gianni Bugno anche per caratteristiche (soprattutto per la "sparata" veloce, anche se quella di Bormio 2000 somigliava più ad un Saronni).

Per Zillo: una bella discussione sul duello Basso-Cunego la trovi nel thread "Niente Giro per Popovych"

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 21/12/2004 alle 17:18
io,come sa bene ciclgian,la penso abbastanza diversamente da voi,mi spiego,armstrong a 34 anni e tra un paio d'anni al massimo nn correra'piu',tour compreso,ora premesso che io credo che potrebbe mettere in crisi pure il texano,magari nn vincere,ma di sicuro fargli paura,dico che sinceramente nn vedo,lance a parte,corridori quali cunego nn possa recuperargli 6-7min.che eventualmente potrebbe perdere a cronometro:chi da ullrich,che quest'anno ha gia'dato i primi segnali di cedimento e comincia ad andare x i 32???dal popovich visto quest'anno???beloki che neanche si sa se tornera'competitivo a qualsiasi corsa,piuttosto che da kloden o addirittura mancebo???forse sarebbe piu'difficile recuperarne 2-3 da valverde(se si dimostrera'competitivo sulle tre settimane),da basso e da vinokourov,ma se lo potrebbero fare,per vostra stessa ammissione heras e mayo(di certo nn piu'veloci a cronometro)nn vedo perche'nn potrebbe riuscirci damiano,di certo nn meno forte in salita e capace di prendere abbuoni preziosi(30sec.a vittoria...)in molte tappe grazie al suo spunto veloce!!!
e nn dimenticiamoci che questo tour avra'meno cronometro(individuale)di vuelta e giro,sulla cronosquadre dipende dalla squadra(basta pensare a sevilla quest'anno alla phonak,o heras in passato con l'u.s.postal,anche alla vuelta),e di certo nn avra'meno salite(e meno dure)della vuelta...che quest'anno credo di poter dire con sicurezza(ho visto bene quasi tutte le pedalabili salite della prossima edizione)sara'la corsa che piu'delle tre avvantaggera'i passisti-cronoman!!!

 

[Modificato il 21/12/2004 alle 17:21 by Pirata x sempre]

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Giuseppe Matranga

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 21/12/2004 alle 17:37
poi detto questo credo che damiano e'esploso,fortunatamente,cosi presto che avra'almeno una decina di anni davanti,e quindi tutto il tempo per provare tanto il tour,quanto la vuelta,rivincere il giro e primeggiare nelle 5-6 classiche a lui adatte!!!

 

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Giuseppe Matranga

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 21/12/2004 alle 18:16
se lo potrebbero fare,per vostra stessa ammissione heras e mayo(di certo nn piu'veloci a cronometro)nn vedo perche'nn potrebbe riuscirci damiano


Scusa ma Mayo a cronometro va molto più forte di Cunego... al Delfinato ha anche vinto il cronoprologo...

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 21/12/2004 alle 18:35
Pirata, stiamo coi piedi per terra, non facciamo voli pindarici.
Io, mi auguro che Cunego diventi il nuovo fenomeno del ciclismo mondiale e che vinca 7 Tour, ma se prendiamo come riferimento il Giro da lui vinto e la Vuelta da lui disputata, bisogna cercare di frenare gli eccessivi entusiasmi.
Intanto al Giro non c'era nessuno, l'unico avversario vero era il suo compagno di squadra Simoni ed alla Vuelta (io l'ho vista in Tv tappa per tappa) di fronte ad avversari forti in salita ed a cronometro ha dovuto soccombere : non si è mai visto e rimaneva staccato sulle salite quando c'era battaglia.
Poi si è detto che non era in forma, che la Vuelta serviva solo di preparazione. Balle.
Cunego era partito per fare classifica, poi quando si è visto che non riusciva a tenere le ruote dei più forti in salita si è ripiegato dicendo che si puntava ad una vittoria di tappa e dopo che anche quella non arrivava si è detto che la Vuelta serviva solo di preparazione.
Ripeto, per me il Cunego del 2004 non può vincere il Tour, deve crescere, crescere e crescere ancora, e lo spazio c'è perchè è giovane, ha talento, ha classe, perchè ha grinta ed orgoglio. perchè recupera con facilità, perchè ha fondo, perchè è un corridore intelligente ed ha un'ottima visione della corsa. Unico e grave tallone d'Achille (per una corsa a tappe) la cronometro.
Ma ripeto deve "crescere" ed è anche per questo che io mi auguravo che rinunciasse al Tour 2005.
Nel 2005 avrà già le sue gatte da pelare con Basso e con altri avversari agguerriti che pare partecipino al Giro.
Ciao Pirata.

 

[Modificato il 21/12/2004 alle 19:26 by ciclgian]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 22/12/2004 alle 12:38
ma infatti ci va per fare esperienza,e siccome dobbiamo credere a cio'che dice(senno'vale tutto ed il suo contrario)lui alla vuelta ci e'veramente andato a preparare il mondiale,senno'mica la prepari appena un mese prima e nn partecipando a nessuna piccola corsa a tappe!
e poi e'vero(ma fino ad un certo punto perche'sulla carta anche garzelli e popovich sono degnissimi avversari),ma quel giro damiano lo poteva vincere,facendo il cannibale,di ben 10min.di vantaggio sugli altri...beh personalmente credo che il livello di forma che damiano aveva al giro poteva permettergli di far molto bene pure al tour,anche perche'ripeto dubito che tanto mayo,quanto heras,sono piu'forti in salita di quel cunego,anzi...

 

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Giuseppe Matranga

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Livello Octave Lapize




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  postato il 22/12/2004 alle 17:21
penso che damiano debba concentrarsi sulle sue doti straordinarie:esplosivita',forza e recupero. deve assolutamente migliorare a cronometro e concentrarsi sulle corse a tappe perche' a parte il lombardia e forse la liegi, nelle gare di un giorno ha poche possibilita'. sinceramente credo che debba veramente superarsi ad oggi per portare a casa un tour, ma l'eta' e' dalla sua perche' i grossi cronomen-passisti che tengono in salita sono tutti oltre la trentina(a parte forse kloden che pero' gia' da basso che scalatore non e' le ha prese...) e non ci saranno per molto. La nuova generazone di corridori della classe 1980-1981 e' fatta di scalatori prima che passisti-cronomen e quindi penso che pronosticare a damiano un futuro in giallo non sia utopico, anzi...

 

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Pedivella rovente

 
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Livello Sean Kelly




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  postato il 23/12/2004 alle 10:20
Volevo chiarire meglio il mio pensiero.
Sono in linea con il Pirata sul fatto che, fatte tutte le valutazioni attuali sui possibili avversari di Damiano, qualche possibilità di fare grandi cose ci sarebbe.
Il problema è: quanto questo è rischioso e quanto potrebbe eventualmente condizionare in maniera negativa la stagione un eventuale risultato anche solo parzialmente positivo al tour? cioè: il gioco vale veramente la candela? e poi quello mi fa più paura non sarebbe un eventuale redivivo Ullrich o un Amstrong ancora competitivo (non sarebbe poi così strano...) ma, ad esempio, un qualche ciclista spagnolo o di altro paese che "esplode" magari proprio in quel periodo perchè "maradellizzato"!!!!!

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 23/12/2004 alle 22:36
Scusatemi, vorrei che mi si indicasse la rivista e la pagina dove Martinelli afferma che Cunego NON dovrebbe andare al Tour (oppure la pagina web).
Ma che c'è a Cerro Veronese in luglio, il torneo comunale di risiko?
Saluti

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 24/12/2004 alle 09:22
Aranciata vedi thread "Cunego nuovo fenomeno ed il Tour" post 154 -acmb "Damiano correrà il Tour solo nel 2006 lo ha detto Martinelli".
Ciao Aranciata. Tanti auguri di buone feste. Aspetto con ansia che passi il lungo mese di gennaio poi si comincia con il ciclismo "vero".
Ieri sera ero ad una festa ciclistica ho cenato con Francesco Moser e Leonardo Bertagnolli ne sono usciti spunti molti interessanti e mi sono divertito tantissimo.

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 24/12/2004 alle 11:57
Voglio precisare che Cunego, se andrà al Tour, partirà per fare classifica anche se non viene ufficialmente dichiarato.
Intanto il suo entourage e lui stesso affermano che l'obiettivo è quello di fare esperienza.
Che cavolo! Balle!
Quella è solo una prescusante, una pregiustificazione se poi le cose andranno male.
Ma lo vedete voi un Cunego con le gambe buone che in salita lascia andare i vari spagnoli, Basso ed altri, che magari ancora bel posizionato in classifica si lascia staccare perchè lui è là solo per fare esperienza?
Entriamo nei dettagli della corsa. Se riesce ad uscire dalle tappe piane con una classifica dignitosa credete che non proverà a stare con i primi sulle salite delle prime tappe di momtagna?
Se non riesce è perchè gli altri vanno più forte , altro che fare esperienza.
L'esperienza è solo una conseguenza di tutto questo, viene da sè.
Ripeto, se non ce la farà, sarà solo perchè gli altri andranno più forte.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/12/2004 alle 12:08
nn e'proprio cosi,sara'anche perche'lui sta provando a fare la doppietta rischiosissima giro-tour,quale tutti tranne pantani,hanno spesso fallito(vedi garzelli,simoni ed altri),ed inoltre nn credo che il fatto che nn sia costretto a tutti vi costi a far classifica vuol dire che,come alla vuelta,appena vede che nn potra'stare con i primissimi,si limitera'a nn andare a tutta,fare esperienza,capire dove puo'aver sbagliato nella preparazione, e preservarsi per qualche numero nelle tappe!!!
certo che agli inizi partira'con la convizione di fare bene,ma e'ben diverso da fare classifica a tutti i costi....

 

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Giuseppe Matranga

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/12/2004 alle 12:27
Ciao Ciclgian, io di Martinelli fino ad un certo punto ho letto solo dichiarazioni evasive, del tipo - vedremo, ci stiamo pensando, stiamo valutando, potremmo farci un pensierino - e via dicendo.
Dopodichè si è passati alla linea - andremo al tour per fare esperienza.
Acmb non riporta nemmeno la data di quella dichiarazione, magari rilasciata subito dopo il giro d’Italia per gettare acqua sul fuoco e smorzare facili isterismi di massa che avrebbero voluto Damiano già al tour in questo stesso anno.
Io dico che Martinelli il Bocia al tour se lo vuole portare eccome, anche solo per fare una gitarella a vedere quanto è bella Parigi.
Ma è un dramma se non vincesse domani o se non vincerà mai il tour de France?
Damiano è un ragazzo moderno, è immune dalla psicosi della grande boucle a tutti i costi, quella mentalità vecchia e anacronistica che ha rovinato una bella fetta della carriera di Bugno.
Lo sanno anche i bambini che si tratta di una corsa particolare, con tantissimi Kilometri a cronometro, con almeno nove tappe inizilai pianeggianti per cuocere a bagno maria gli scalatori, con tappe di montagna vera che finiscono attorno alla quindicesima tappa, proprio quando gli scalatori veri stanno carburando al massimo e quando i passistoni potrebbero finalmente cedere di schianto.
Va bene, e allora? E' comunque bello correrla, si respira la storia del ciclismo, ma di corse affascinanti dove poter trovare soddisfazione ce ne sono tante.
Il tour non deve essere un’ossessione, è ridicolo sacrificare ad esso la propria carriera (quando si hanno caratteristiche fisiche poco appropriate) ed è ridicolo evitarla per la paura di fare brutte figure (quando si hanno caratteristiche fisiche poco appropriate).
Concedimi una battuta: non è che un "pochettino" anche tu sei ossessionato da codesta corsa?
No, non ti disturbare, da questa ossessione io sono immune e non riuscirei a capirti nonostante tutti i tuoi sforzi.
Una domanda: quando ricomincerà quello che tu chiami ciclismo "vero" che succederà? Sparirai dal forum? No? E allora che differenza c’è? Stiamo chiacchierando e ci ritroveremo qui a chiacchierare anche a febbraio, dunque? Anche a me piace tantissimo il ciclismo "guardato", e sinceramente quello "parlato" mi piace di meno, ma un po’ di meno, non di molto, forse solo un pizzico o due, comunque mi piace tantissimo.
Alla prossima e auguri di buone feste Ciclgian, che Dio ti conservi sano e salvo perchè mi piace da morire "chiacchierare" con te.
E diciamocelo poi, c’è il "Presidente" Morris, c’è Roberto che è amico di Mariano Piccoli, c’è Alessandra Fidanzata di Capecchi, c’è la Sorella di Nibali (Auguri Carmen!), c’è Teka amico di Flecha, e che ha anche occasione di parlare con Tafone Tafi, c’è Ciclgian che và a cena con Bertagnolli e Moser ed è amico di un corridore vincitore di tappe in tutti e tre i grandi giri (ma chi è? Gibo Simoni?), questo è un forum ECCEZZZIUNALE veramente!
Ciao!

 

[Modificato il 24/12/2004 alle 12:55 by aranciata_bottecchia]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/12/2004 alle 12:34
caro ciclgian,ma come fai a nn voler trattare il tema doping essendo un'amico di moser,possibile nn sia mai uscito il discorso sulle sue imprese a cronometro e nei supersonici record dell'ora ben oltre i 35 anni,o i rapporti ben noti avuti con conconi dall'inizio degli anni ottanta etc...????

 

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Livello Marco Pantani




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  postato il 24/12/2004 alle 13:33
Non ho detto di essere un amico di Moser, tra l'altro ero un tifoso di Saronni.
Invece conosco molto bene Bertagnolli col quale ho pranzato e cenato diverse volte ed è venuto anche a casa mia un mesetto fa.
Leonardo è un ragazzo disponibile e schietto e parlare di ciclismo con lui è molto piacevole ed anche istruttivo.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/12/2004 alle 13:55
ho capito,e parlandoci ti ha detto se si sente pronto leonardo per essere capitano al giro,quale realistico obiettivo si pone,e sa quale sono i suoi limiti a cronometro,magari nn essendo poi cosi basso e leggero potrebbe far bene anche in questo esercizio ed allora si che potrebbe diventare un osso duro per chiunque!

 

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Livello Marco Pantani




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  postato il 24/12/2004 alle 14:16
E' chiaro che per Leonardo, probabile capitano Cofidis al Giro, aumentano le responsabilità. Lui ne è consapevole ed anche un po' preoccupato.
Per quello che riguarda le crono Pirata la risposta te la posso dare direttamente.
Nel Giro 2003 quello vinto da Simoni, nell'ultima cronometro Idroscalo-Milano di km. 40, la classifica fu la seguente .
1° Honchar
2° Bruseghin a 19"
3° Aitor Gonzales a 20"
4° Frigo a 26"
5° Rumsas a 1,03
6° Casar a 1,05
7° Garzelli a 1,16
8° Bertagnolli a 1,18
9° Popovich a 1,19
10°Totschnig a 1,21.
Quindi......

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/12/2004 alle 14:22
...quindi potrebbe ricalcare le gesta di cioni e dimstrarsi corridore completo sia in salita che a cronometro,se poi tiene anche sulle grandi salite che saranno tantissime in questo giro,potrebbe tranquillamente piazzarsi nei primi 10 e fare un pensierino ai primi cinque della generale,che col parterre che proporra'il prossimo giro sarebbe risultato eccezionale!!!
saro'proprio curioso di vederlo...

 

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Livello Marco Pantani




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  postato il 24/12/2004 alle 14:36
Aranciata, se Cunego non vincesse mai nella sua carriera un Tour non sarebbe certo un dramma, i drammi sono altri.
Ma, ti chiedo se vincesse per esempio Giri, Milano-Sanremo, Giri delle Fiandre, Frecce Vallone, Liegi-Ba-Liegi, Giri di Lombardia, Campionati del mondo. ecc. ecc. senza mai aver vinto un Tour, non sarebbe una grave macchia nella sua carriera?
Io vorrei che entrasse nell'Olimpo del ciclismo con Coppi, Merckx, Hinault, Bartali, Indurain, ma senza Tour gli sarebbe preclusa la scalata dell'Olimpo.

 

[Modificato il 24/12/2004 alle 14:39 by ciclgian]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/12/2004 alle 15:17
Caro Ciclgian non ti preoccupare, nel mio olimpo avrebbe sicuramente tantissimo spazio, come Museeuw o Saronni o Cipollini, che il tour non lo hanno mai vinto, e al contrario non c'è spazio per Delgado o Riis o Ullrich, che il tour lo hanno vinto.
Io appartengo ad una generazione differente dalla tua.
Ciao

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 24/12/2004 alle 17:56
Aranciata, purtroppo gli olimpi personali non fanno parte della storia del ciclismo.
Ciao.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/12/2004 alle 18:07
Ciumbialassa Ciclgian, non ti facevo così manicheo, tour o niente.
Ma le decidi tu le strade per le quali passa la storia del ciclismo?
Allora ha ragione il castratore di tori, Armstrong è più grande di Coppi e Merckx?
Medita Ciclgian, medita...

 
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Livello Sean Kelly




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  postato il 24/12/2004 alle 18:10
Sono in linea con Aranciata.
L'aver o non aver vinto il tour non è la CONDITIO SINE QUA NON che ti permette di entrare o meno nell'olimpo del ciclismo.
L'esempio di Delgado di Aranciata è calzante...Museeuw è stato immensamente + grande (di Saronni non parlo perchè ero suo tifoso quindi sarei un pò di parte! ma del belga sì anche perchè non mi era neanche tanto simpatico,.. ma era fortissimo!!!)
E' appunto questa una delle cose che deve far riflettere Cunego.
La sua ricerca di una possibile vittoria al Tour non deve essere ossessiva.
Preferirei nettamente che si portasse a casa alla fine della carriera varie classiche, magari un paio di mondiali, un paio di pro-tour, almeno un secondo giro od anche una vuelta al posto del "famoso" tour de france
Inoltre permettemi un parallelismo un pò ardito con un altro sport.
E' stato + grande Gilles Villenueve (0 mondiali) o Keke Rosberg (1 mondiale piloti)???
Saluti e buon Natale a tutti

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 24/12/2004 alle 18:54
Giusto per esprimermi perchè vado adesso davvero di fretta.
Cunego avrà 24 anni al prossimo Tour. A quella età, Pantani giunse terzo ed alle spalle aveva solo un Giro non finito, ed uno di qualche settimana prima, dove giunse secondo. Hinault a 24 anni lo vinse, ed Ullrich idem. Merchx ovviamente idem. Gimondi lo vinse a 23 e altri ancora l'han vinto più giovani.
Se non facesse il Tour 2005 commetterebbe a mio giudizio un errore.
Deve andarci per giocarsi quello che ha (ed è tanto!), senza drammi in caso di sconfitta, semplicemente perchè questo è lo sport.
Il ragazzo è intelligente, furbo come pochi, ha un fisico più completo (ho spiegato il perchè nella risposta a Gregorio), ed è la più grande speranza che ha oggi il ciclismo non solo italiano per ritrovare i fasti uccisi nell'assassinio di Marco Pantani. Confesso che per Cunego stravedo e non voglio correre il rischio di essere parziale, ma solo Damiano, dopo Marco, m'ha fatto apprezzare il gusto profondo di questo sport su un versante orizzontale.
Le cronometro? Anche qui ho espresso una parte delle mie opinioni nella risposta a Gregorio.
Cunego non deve potenziarsi per le crono, basta che usi quel cervello che ha messo sontuosamente in evidenza al Lombardia e cerchi la concentrazione. Questo dovrà essere il suo atteggiamento per una difesa senza drammi. Lasci questa variabile del ciclismo ai passistoni pedalatori sempre più noiosi e sviluppi, alla luce dell'esperienza che s'è fatto, il suo innato virtuosismo.
Ragazzi, Damiano è un patrimonio, un gioiellino, ed i gioielli non si fermano per paura che qualcuno li rubi o li offuschi.
Vada al Tour con la testa di Cunego, affianchi SantoLance, lo guardi con i suoi occhi furbetti, gli faccia un sorriso malizioso e gli metta pressione. Poi vedremo. Gli altri sono avversari tutti alla sua portata, compresi gli spagnoli. Questo è il ciclismo. Hanno perso Coppi e Merckx, e non sarà certamente un dramma se Damiano non dovesse fallire la prima prova. Come non sarà drammatico se non dovesse vincere quel Tour che, per me, prima o poi vincerà.

Tornerò stasera.

Morris

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 24/12/2004 alle 19:12
Mi dispiace, qui mi si fraintende.
Io sto evidenziando, da tempo, che i più grandi campioni del passato Coppi, Merckx, Hinault, Bartali, Indurain hanno tutti vinto il Tour e più volte e hanno vinto anche Giri e classiche.
Insomma voglio dire che nell'olimpo del ciclismo ci sono i Super nel cui palmares non può mancare il Tour.
Poi che c'entrano Delgado, Rjis e Ulrich con l'olimpo, sono solo buoni corridori che hanno sfruttato un'annata particolare, di transito, in cui magari un super era al tramonto ed un altro stava per nascere.
E poi che c'entrano Mussew che rimaneva staccato su ogni salita, o Saronni che sulle salite era sempre costretto a difendersi ed aveva paura solo a sentir parlare di Tour, Cipollini (Cipollini?). Mussew era solo un corridore da classiche anche se fortissimo, Saronni bel corridore ma quando correva con Hinault scompariva. Cipollini poi è solo un velocista.
L'olimpo è per i super completi.
E io vorrei tanto che Cunego appartenesse a questi.
Ciao.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/12/2004 alle 20:13
Ohhhhh, era ora!
Le mie provocazioni sono servite a stanarti come fanno i setter col fagiano!
Ciclgian dimentica tutto quello che ho scritto, era funzionale al mio obbiettivo (sono profondamente machiavellico, come Gianni Brera), piuttosto rileggi il tuo post, che condivido, rileggilo un bel po’ di volte e finalmente troverai l’illuminazione che ti mancava.
Ma non capisci che la caratura di Cunego, campionissimo o meno, dipende solo ed esclusivamente dalla doti che gli ha datto mamma natura? Non capisci che la caratura di Cunego, qualunque essa sia, è già stata scritta e bisogna solo scoprirla?
Se non è adatto a vincere il tour..non lo vincerà, se è adatto...lo vincerà.
E mi spieghi in tutto questo come diamine si incastra il NON dovere andare al tour del 2005?
Che forse facendo ciò troverà la strada sicura per vincerlo un domani?
Che saltando il tour del 2005 improvvisamente, come per miracolo, andrà a razzo nelle cronometro?
Eddai, tu dici che nelle polemiche i contendenti finiscono per irrigidirsi ma non ti accorgi che parti sempre più secco e coriaceo che un baccalà!
Ammorbidisciti un po’, per favore.
Ciao

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 25/12/2004 alle 02:53
ne son felice,caro morris,che anche tu,come in tanti in questo forum,vedi in cunego le stimmate del campione,soprattutto di colui che,seppur in modo diverso per intensita'e quantita',potra'far rivivere il ricordo di emozioni purissime che solo marco sapeva darci!
per me e'uno di quei campioni rari,che prima che nelle gambe lo sono nella testa,di quelle bellissime eccezioni che son sempre di meno in un ciclismo sempre piu'elaborato e fatto in laboratorio,ed e'questa consapevolezza nei propri mezzi,che differenzia un campione da un fuoriclasse e che fa passare da ammirazione ad emozione la reazione per una stessa impresa!!!


p.s. pero'se mi convincete ciclgian poi io con chi discuto!!!
...scherzo anche se spesso abbiamo idee diverse ti apprezzo cmq come pochi in questo forum!!!

 

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Giuseppe Matranga

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Livello Marco Pantani




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  postato il 25/12/2004 alle 14:10
Aranciata rifletti.
Prova a pensare perchè Cunego è stato tenuto in bambagia da giovanissimo,
perchè ha corso un solo anno da dilettante, perchè gli sono state risparmiate tutte le fatiche di una carriera dilettantistica pesante, perchè praticamente ha fatto il salto da iuniores a professionista (e tutto ciò giustamente) e capirai il motivo per cui io preferirei che saltasse il Tour del 2005 e che nel frattempo continuasse a crescere con gradualità.
Purtroppo ho visto diversi potenziali campioni bruciarsi per aver iniziato la carriera in maniera troppo tambureggiante.
Insomma ha solo 23 anni e lo vogliamo già protagonista nelle classiche di primavera, al Giro, al Tour (perchè al Tour andrà per far classifica) e magari ancora nel finale al Lombardia.
Tutto ciò non è un po' esagerato?
Perchè rischiare di mandare "fuori giri" un motore così brillante come quello di Cunego?
E lo sballo arriva all'improvviso.
Prova a vedere con quali cautele è stato, per esempio, programmato il debutto di Hinault al Tour e capirai.

 

[Modificato il 25/12/2004 alle 14:29 by ciclgian]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 25/12/2004 alle 14:39
Guarda Ciclgian, mi basta ricordarti che Cunego non ha fatto il salto da juniores a professionista, tra gli under 23 ha corso almeno un anno nella Zalf (2° posto al valle d'Aosta dietro a Popovych) e mi sembra per due stagioni complessive, il 2000 e il 2001.
Ha passsato il 2002 e il 2003 centellinando gli sforzi e facendo esperienza tra i professionisti.
Nel 2004 è stato saggio non fargli disputare il tour, dove l'attenzione eccessiva avrebbe potuto far collassare il sistema nervoso di un ragazzo fragile (che Cunego comunque non è).
Basta adesso, non si può nascondere, deve andare al tour finchè ci sarà Armstrong per fare esperienza, perchè la situazione sarà abbastanza tranquilla.
Quando l'americano verrà a mancare ci sarà battaglia apertissima, mancando il "padrino" che controlla il sistema, ed a quel punto sarà opportuno avere già fatto esperienza.
Poi non parlare di "sballo", è disgustoso e ricorda altre cose.
Tieni anche presente che gli è estranea la patina d'ignoranza strapaesana o che si percepisce nel modo di esprimersi di Bugno o Chiappucci o Moser o Simoni.

Tu parti sempre dal presupposto che andrà al tour per fare classifica, presupposto assurdo che si commenta da solo, piuttosto ti chiedo se simili assurdità te le ha raccontate Bertagnolli oppure il tuo famoso amico plurivincitore.
O è farina del tuo sacco?
Non c'è mica da andarne orgogliosi sai?
Oltretutto le tue opinioni non si fondano sulla logica ma sui sofismi di un veterano, anacronistici perchè non flessibili, cristallizzati invece.
Ciao.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 25/12/2004 alle 14:46
veramente hinault,parlo pero'solo per cifre di almanacchi,ha partecipato al primo tour a 23 anni,al quinto anno da pro'(ma di fatto il quarto)e,come cunego,subito dopo la sua esplosione,visto che nel'76 vinse si undici corse ma tutte di minor rango,e fu nel'77 che con la vittoria alla liegi,al delfinato,alla gand ed al g.p.delle nazioni si presento'come campione di razza,e nel'78,a 23 anni appunto si presento'al tour,dominandolo!poi magari tu che l'hai vissuto,fortunatamente,saprai dirmi qualcosa in piu'?
ma cmq ci sono esempi come gimondi che sconfessano cio'che tu auspichi...nel passato volendo si trova tutto ed il suo contrario a vantaggio o svantaggio della stessa tesi!!!
sul rischio che scoppi mi sembra sinceramente difficile,come dice lo stesso morris,marco a 24anni fece giro e tour da assoluto protagonista,se nn lo si fa a quest'eta'poi avvicinandosi alla trentina diventa difficile!!e poi l'anno scorso nn si e'riposato di meno di quanto potrebbe fare quest'anno:in questa stagione ha riposato appena due settimane,e nn fatto gare per un mesetto,a cavallo tra il campionato italiano ed il brixia tour,iniziando fin da primi di febbraio e terminando a meta'ottobre,la prossima potrebbe staccare la spina per un bel mesetto,tutto quello di agosto per poi riprendere la gamba,con calma,nelle bellissime corse in linea di settembre,anche e soprattutto in italia,e cercare di bissare lo splendido lombardia di quest'anno...paradossalmente mi sembra che nella stagiona appena conclusa abbia corso di piu',forse speso meno a livello mentale,ma e'anche vero che ora si presenta da numero uno e le responsabilita'devono per forza aumentare,e lui lo sa!

ciao e auguri

 

[Modificato il 25/12/2004 alle 14:54 by Pirata x sempre]

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  postato il 27/12/2004 alle 16:07
Quando dico che Damiano non deve fare il Tour 2005, intendo che non deve progettare la stagione avendo come scopo UNICO e PRINCIPALE questo evento.
Se, con la sua intelligenza (superiore alla media, sicuramente...) e con un adeguato "indirizzo" di Martinelli decidesse l'avventura, senza alcun fine di classifica finale e sapendo già che tutto quello che di buono che sarà possibile ottenere sarà tanto di guadagnato, per me è tutto O.K..
Ma, mi chiedo, sarebbe in grado di sopportare mentalmente lo stress dei mass-media di fronte ad eventuali risultati negativi?
Tutti gli altri obbiettivi stagionali non devono scendere in secondo piano, e deve essere adeguatamente protetto da chi, potete stare certi, si aspetterà che disputi un giro di francia da assoluto protagonista.
Poi potrebbe anche darsi che, senza lo stress della preparazione orientata a questo evento, possa presentarsi alla partenza + riposato mentalmente e che questo possa giovargli.
X Pirata,Cunego è il ciclista il quale attualmente riesce a darmi le maggiori emozioni e cullo anche io il sogno di riprovare quei brividi indescrivibili che solo Marco ci ha saputo dare........
Questo desiderio dei tifosi di Pantani di rivedere in Damiano una qualche caratteristica dello scalatore di Cesenatico penso sia generalizzata.
Purtroppo, però, e mi rendo conto con è assolutamente facile, dobbiamo sforzarci di valutare dell'atleta le sue caratteristiche individuali personali senza rapportarlo troppo spesso al nostro mito (anche, appunto, per non caricarlo di aspettative eccessive!!!!). Ciao.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/12/2004 alle 16:20
ma infatti caro marc(ha proposito auguri anche a te,pure se un po'in ritardo)io parlavo solo di un discorso puramente emozionale,con le dovute proporzioni,nn dico a damiano di fare cio'che ha fatto marco ed in quel modo,ci mancherebbe,tra l'altro per caratteristiche e speriamo per una carriera piu'"normale"il campioncino veronese vincera'molto di piu',ma dico solo che vedo in lui,ripeto pero'con un'intensita'esponenzialmente ridotta nn fosse altro perche'a dir poco deluso ed amareggiato dalla nn riconoscenza che il ciclismo ha mostrato verso il nostro pirata,dalle infamita'subite e dal suo assassinio,quel modo di correre che va oltre gli schemi del ciclismo di oggi e che e'capace di entrare nei cuor di chi ama il ciclismo e le emozioni che sa darti...solo questo!

sul rischio di esporre cunego a brutte figure e'inutile possiamo stare qui a parlarne quanto vogliamo,ognuno avra'una sua idea...io credo che damiano uscendo rafforzato in quel modo da una vuelta che cmq nei risultati l'ha visto soccombere a tutti o quasi gli scalatori spagnoli,ha dimostrato di saper reagire benissimo a delle piccole delusioni,a maggior ragione se programmate e se accompagnate da altri obiettivi di stagione da lui stesso ritenuti prioritari come la freccia,il giro ed il bis al lombardia,poi alla fine la penso come dice morris,cioe'che un campione con le stimmate purissime come cunego,deve confrontarsi col gota del ciclismo mondiale(l'esempio di marco fatto dal nostro poeta mi sembra molto calzante di una situazione di allora sulla carta ancora piu'rischiosa),anche in un'eta'precoce,perche'tale e'il destino dei fuoriclasse!!!

 

[Modificato il 27/12/2004 alle 16:24 by Pirata x sempre]

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Livello Sean Kelly




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  postato il 27/12/2004 alle 16:55
Ricambio gli auguri, spero che su Damiano abbia ragione tu!!! Però,la vuelta ( a mio avviso assolutamente paragonabile, se non superiore, come difficoltà di percorso, al tour) non ha assolutamente (io dico PURTROPPO!!!)il contorno mediatico e l'attenzione della corsa francese... e le relative pressioni.
Penso che un atleta del calibro di Cunego non potrà sottrarsi in futuro all'esame francese,(e se dovesse ottenere il massimo risultato sarei il primo ad essere felicissimo), ma sarebbe auspicabile che riuscisse a non sacrificare, per questo obbiettivo, il resto della sua carriera, per quanto è possibile naturalmente.

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 29/12/2004 alle 12:40
Originariamente inviato da Umbi

penso che damiano debba concentrarsi sulle sue doti straordinarie:esplosivita',forza e recupero. deve assolutamente migliorare a cronometro e concentrarsi sulle corse a tappe perche' a parte il lombardia e forse la liegi, nelle gare di un giorno ha poche possibilita'.


Non sono assolutamente d'accordo. Per conto mio Cunego ha proprio le caratteristiche che piu' contano per un corridore da grandi classiche: resistenza e, soprattutto, spunto veloce. Al contrario di tanti altri, non ha bisogno dell'impresa solitaria per vincere: gli basta sbarazzarsi degli spinters di professione. Giro di Lombardia docet...

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 29/12/2004 alle 12:49
Una domanda: ma chi, vedendo correre Indurain a 23 anni o Armstrong a 23 anni aveva preventivato che sarebbero diventati pluri-vincitori del Tour?

Una seconda domanda: tutti riconoscono che Basso abbia fatto enormi progressi negli ultimi anni. Perché non si dovrebbe pensare che Cunego abbia simili margini di miglioramento? E se il Cunego 27enne avesse progredito rispetto al Cunego 23enne quanto il Basso 27enne ha progredito rispetto il Basso 23enne, vi lascio immaginare gli sfracelli...

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 29/12/2004 alle 12:56
Originariamente inviato da ciclgian

Voglio precisare che Cunego, se andrà al Tour, partirà per fare classifica anche se non viene ufficialmente dichiarato.
Intanto il suo entourage e lui stesso affermano che l'obiettivo è quello di fare esperienza.
Che cavolo! Balle!
Quella è solo una prescusante, una pregiustificazione se poi le cose andranno male.


Andare al Tour "per fare esperienza" significa andare al Tour senza aver fatto un'apposita preparazione, non é affatto una scusante. Ovvio poi, cha quando uno c'é, cerchi di fare quanto di meglio gli riesce, che non é probabilmente il massimo di quanto avrebbe potuto fare con una preparazione più mirata.

A proposito: mi sarebbe piaciuto vedere una volta Armstrong andare al Tour senza una preparazione mirata. Sarei proprio stato curioso di vedere quello che sarebbe stato capace di fare...

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 29/12/2004 alle 13:09
In un precedente post in un altro thread, ho già detto che mi piacerebbe che Cunego rispettasse alla lettera il programma da lui stesso enunciato: provare a vincere una classica di primavera e provare a vincere di nuovo Giro e Lombardia. Tour solo per esperienza. Quindi: non certo farlo apposta a farsi staccare, ma partire senza illusioni particolari, con l'intenzione di prendere quello che viene. Questo, a mio avviso, non costituisce un'ammissione di inferiorità rispetto ad altri corridori, come implicitamente detto in alcuni altri posts: si tratta solo di una diversa programmazione della stagione.
D'altro canto: non é solo al Tour che ci si misura. E' in tutte le corse della stagione e su tutti i terreni. Alla fine dell'anno poi si vede chi ha vinto di più...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 29/12/2004 alle 14:55
Originariamente inviato da Felice

Non sono assolutamente d'accordo. Per conto mio Cunego ha proprio le caratteristiche che piu' contano per un corridore da grandi classiche: resistenza e, soprattutto, spunto veloce.


Sono perfettamente d'accordo con Felice... e quando ho aperto questo thread, il mio dubbio era proprio derivato dal fatto che vedo Cunego come un possibile vincitore di molte e molte classiche. La mia domanda infatti era: è giusto che Cunego sacrifichi molte delle sue grandi capacità per correre dietro al sogno (improbabile) di vincere il Tour?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 29/12/2004 alle 14:56

 
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