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Autore: Oggetto: La Super Randonnèe: una sfida, un avventura, un racconto

Livello Fausto Coppi




Posts: 9090
Registrato: Nov 2005

  postato il 30/06/2008 alle 20:30
E' un anno che si aspetta questo momento. un anno intero; da quella Gran fondo Fausto Coppi corsa l'anno scorso in compagnia degli amici Eugenio e Andrea al termine della quale siamo rimasti affascinati dall'arrivo di coloro che avevano deciso di partecipare alla randonnèe e avevano pedalato tutta notte e il giorno seguente..."perchè l'anno prossimo non ci proviamo pure noi?"

in un anno, però,si sà, le cose cambiano, e anche tanto. Il primo cambiamento è stato proprio quello della randonnèe, infatti da 330 i km son diventati inizialmente 440 e poi (modifica percorso delle ultime settimane causa alluvioni in piemonte) definitivamente 509...da 330 e 509 ce ne passa di acqua sotto i ponti!!!!

L'altro cambiamento è stato quello della defezione dell'amicone Andrea che per colpa della mononucleosi non ha potuto prendere parte a questa follia tanto sognata e ambita.

Gli allenamenti specicfici per poter provare a portare a termine questa pazzia in realtà non sono stati tanti, anzi ora che ci penso l'allenamento è stato solo uno e di certo non ha portato grandi risultati, anzi, ha gettato sulla combricola di pazzi futuri partecipanti (ai quali si è aggiunto con molta passione il buon Diego) un po' di sconforto...è stato quel famoso allenamento notturno sulla ciclabile Dobbiaco Lienz andata e ritorno. grande avventura sì, ma percorsi solo 100 km e poi risaliti in auto per il freddo la pioggia e (forse soprattutto) il sonno.

Da dove si può partire per raccontare il vero, il clou, la storia di questa randonnèe? bah..a dire la verità forse non lo so nemmeno io perchè probabilmente devo ancora rendermi conto di quello che son riuscito (senza falsa modestia) a compiere con le mie gambe, col mio fisico e sicuramente soprattutto con la mia testa.

Cominciamo dal giovedì sera.

E' giovedì sera e l'auto di Diego è già pronta per poter partire alla volta di Torino dove siamo ospiti dall'amicone Eugenio che ci ospita con un giorno in anticipo rispetto alla partenza della randonnèe....ma ovviamente c'è subito un piccolo inconveniente...ritardo al lavoro e la partenza è posticipata di almeno mezz'ora

No problem, si parte e si arriva a Torino dove il buon Vittone è in riunione per lavoro e quindi siamo accolti dai genitori che (carinissimi e super ospitali) ci hanno aspettato per cenare. una cena davvero regale. ciò che si confà a dei veri atleti prima di prendere il via ad una manifestazione sportiva realmente mostruosa.

Il buon Euge torna dalla riunione quasi a mezzanotte assieme al fratello Damiano e tra una chiacchera e l'altra si tira fino all'una. E questo non è un problema...anzi!!! perchè l'importante è dormire e riposare il più possibile tra giovedì notte e l'intera giornata di venerdì.

Venerdì mattina io e Diego ci svegliamo alle 9 e tiriamo a riposare a letto fino alle 9e30, poi (dopo una lauta colazione per riempire i nostri serbatoi di energia) andiamo al mercato con la mamma di Eugenio per le ultime spese mancanti: pane, affettati misti e ancora qualche bibita.

Ormai si fa ora di pranzo e si avicina il vero appuntamento....

Dopo pranzo si carica l'auto e si parte alla volta di Cuneo dove ci aspetta il ritiro dei pacchi gara e il ritrovo con tal signor Ivano Vinai (organizzatore della randonnèe) che vista l'assenza del nostro amico Andrea, prontamente comunicata dal sottoscritto all'organizzazione stessa, ha chiesto di poter far parte della nostra "spedizione".

Si arriva a Cuneo e subito dopo il ritiro dei pacchi gara ci si ritrova con un altro "ciclo-pazzo" come noi del forum. L'amico Luca da Formigine, colui che è solito allenarsi col cobra Riccò.

Dopo qualche chiacchera sulla imminente impresa che ci attende ci si saluta e ci si da appuntamento alle 21 per la partenza in piazza.

Io Eugenio e Diego allora andiamo a casa di questo Sig Ivano che ci attende per la cena. Cena molto molto schietta con pasta in bianco all'olio e formaggio come primo e il nostro strudel e un po' di profitoroles per finire. Si carica la macchina con tutto l'occorrente e si va in piazza per le 20e40 dove cominiciano ad arrivare tutti i partecipanti.

Ore 21. Pronti, Via....

L'adrenalina è altissima, ma è controllata dalla consapevolezza dell'eternità dell'impresa e della necessità di controllare qualsiasi tipo di energia. Nei primi km di avvicinamento alla prima salita cerco di controllare tutto: il respiro, le chiacchere con Diego e Luca, cerco di tenere addirittura un tono di voce basso, cerco di tenere le braccia rilassate sul manubrio, di alzarmi sui pedali il meno possibile per rilanciare l'azione e tutti piccoli accorgimenti di questo tipo che si riveleranno utilissimi per il proseguio della gara.

si risale con molta calma e ad andatura per forza di cose tranquilla che non supera mai i 30 all'ora la vallata che ci porta verso la prima salita e si arriva al primo punto di controllo a Vinadio. Qui piccola pausa per bisogni idrici ( ) e subito via per il vero inizio dell'impresa.



Si comincia a salire le prime rampe del colle della lombarda. Da subito io e Diego impostiamo un passo molto molto diverso da quello che avremmo tenuto se questa salita fosse stata affrontata in una gran fondo. Si sale sempre sotto i 10 all'ora (credo che in GF non si sarebbe stati mai sotto i 15 considerando le nostre caratteristiche) e fin da subito capiamo che questa gara è un'osso davvero molto + duro di quello che potevamo pensare. più che dal punto di vista fisico, da quello mentale.


qui il buon Euge ha pensato di mozzare la testa a Diego in foto


La salita dura un'eternità (per fare i 19 km della scalata ci son volute più di due ore e mezza) e bisogna gestire tutto, persino il battito delle ciglia, persino ogni minimo respiro e pensare davvero metro per metro, perchè se in cima già ci si mette a pensare a quanto manca all'arrivo ti viene una sincope (ndr dalla cima della lombarda all'arrivo mancavano SOLO 460 km).

La salita procede molto bene con la compagnia di Diego, Luca e un amico di Luca, in uno scenario surreale con un cielo stellato da far paura (non ho mai visto così tante stelle in vita mia lo giuro! ) e con tante luci che salgono pian piano verso la cima del primo colle.

Siamo in cima ai 2350 mt del colle e non sento minimamente nessun tipo di fatica, come se non avessi affrontato la scalata e questo è un'ottimo segno perchè vuol dire che son stato in grado di conservare le mie energie. Diego invece accusa la botta psicologica della lunghezza eterna della salita e già pensa "ora faccio la discesa e poi carico in auto" cerco di spronarlo a tenere duro almeno la notte, almeno ancora la Bonette...ma non ci sarà niente da fare. Dopo la discesa lui decide di salire in auto con Eugenio.


Dopo la pausa in vetta per mettere qualcosa in panza e per munirsi dell'occorrente per affrontare la discesa (non vi posso dire che facesse freddo, ma sicuramente caldo non era!!!!) come potete ben vedere

via verso Isola 2000 e poi Isola. Una discesa bellissima, di notte, condotta con tutte le cautele del caso e con la massima prudenza...ma con punte di 70 all'ora nei tratti che lo consentivano.

Finita la discesa inizia un'altra lunga e psicologicamente difficile risalita di valle da Isola fino a St. Etienne de Tinèe dove ha inizio la Bonette. La risalita è lunga e difficile e mi ritrovo in gruppetto con Luca, il suo amico e Ivano...vedo però che il loro passo è un pelino superiore al mio e pur rimanendo da solo decido di salire di mio. Scelta tatticamente perfetta, infatti all'inizio della Bonette mi ritrovo con lo stesso gruppetto senza aver fatto la minima fatica.

St. Etienne de Tinèe..il cartello parla chiaro...26 km alla vetta. sono le 2e30 del mattino e si pedala già da 5 ore e mezza. Si comincia a salire sempre con un passo lento molto lento e con l'unico obiettivo di preservare energie e arrivare in vetta ancora (relativamente) freschi.

La salita è meravigliosa, mai durissima, ma con 5 km centrali al 9% di media molto molto tosti. il resto è pura poesia..un passaggio vicino ad una specie di paesino fantasma come potete vedere qui sotto in cui mi trovo in compagnia di Luca/pirateattack e il suo amico e il sig. Vinai

un cielo che da stellato cominicia a prendere il colore del mattino e che schiarisce sempre più rivelando la maestosità estrema del posto. Da lasciare veramente a bocca aperta. Son quelle sensazioni che se non provi non puoi nemmeno immaginare cosa siano e mi scuso con voi tutti se con queste parole non riesco a trasmettere questa tipo di sensazione davvero unica.
ecco alcune prove di cosa si può provare in vetta a quell'ora del mattino




Si arriva in cima alle 5e30 (avete capito bene...3 ore di salita!!!!)


e ci si prepara per la nuova discesa..asfalto meraviglioso per l'imminente passaggio del Tour ma ancora un pochettino sporco di sabbiolino e brecciolino soprattutto sui tornanti..allora ci si butta giù in discesa con la compagnia di Luca (ue pirate!!! e meno male che non eri discesista!! mi eri sempre attaccato a 10 metri!! Grande!!!) e si cerca di scendere lasciando andare la bici e facendo traiettorie sicure e veloci.

In men che non si dica si arriva con le prime luci del giorno assolato e molto fresco (come vedremo tra poche orette la situazione termica cambierà decisamente!!!) a Jausiers...fine discesa e via verso Les Gleizolles dove si va all'attacco del Col du Vars.

Fin da subito capisco che la gamba non va e che comincio ad accusare le prime fatiche..ma non mi butto giù e proseguo da solo (il gruppetto di Luca, il suo amico e Ivano infatti mi stacca abbastanza presto). Qui arriva la prima delle 3 crisi. Ho sonno, maledettamente sonno, faccio fatica a tenere gli occhi aperti, mi fa male il soprassella e non riesco a star seduto...la voglia è quella di smettere, di chiamare al telefono euge e diego e di farmi venire a prendere. Ma mi intestardisco e vado avanti, mi pongo come obiettivo il km successivo "dai, vediamo come va sto km e poi vediamo che fare" mi dicevo.

La morsa di Morfeo si attanaglia sempre più e credo proprio di aver pedalato per una cinquantina di metri ad occhi chiusi, poi un tratto improvviso di sterrato per dei lavori e la quasi scivolata a terra prontamente salvata dai miei rilessi mi fanno definitivamente svegliare . I dolori al soprassela continuano ma continuo a salire lottando contro me stesso. arrivo in cima al Vars (ma quanto erano bastardi gli ultimi 5 km!!!) e mi butto in discesa dove dopo 4 km c'è il secondo controllo... Manna dal cielo!!!

scendo dalla bici, incontro Diego e Eugenio e prendo dalla mia borsa l'occorrente per far passare i dolori al soprassella (mai più ripresentatisi dopo questa pausa grazie al cielo!!) e mi riposo. Mangio, con calma, senza foga e mi sdraio per una decina di minuti all'ombra (eh già..erano circa le nove ma il sole era già bello bastardo!!) Finita la pausa, saluto Luca che decide di sonnecchiare un pochettino e mi rifiondo in discesa..stavolta la faccio alla mia maniera e arrivo a Guillestre da solo dopo aver superato una ventina di randonneurs.

Da questa discesa mi son proprio detto "Vai robby i dolori son passati, ora c'è l'izoard...vai che va bene così"

Si arriva a Guillestre, deviazione a destra per il Queyras, vallata spettacolare che conduce verso il bivio o per l'izoard o per il colle dell'agnello (mica pizza e fichi ) son solo, non c'è nessuno con me, ma vado via regolarissimo a 110 battiti (non ho il cardio ma controllo di tanto in tanto i battiti con le tipiche due dita al polso) e son riposatissimo.

Arrivo al bivio per l'Izoard e sapientemente rallento ancora di più vedendo in lontananza un gruppetto che sopraggiunge. Qui trovo il mio vero e proprio angelo custode col quale arriverò fino all'arrivo. tale Sig. Piero, un randonnerus esperto e una persona davvero pacata e squisita...eccolo qui



iniziamo a salire insieme le prime rampe dell'izoard che son un eterno rettilineo fino a Brunissard (col sole a picco su di noi) dove ci fermiamo a prendere qualcosa da bere e a farci apporre un timbro dal bar a testimonianza della nostra corretta rotta di marcia.

Dopo il paesino inizia il tratto a tornanti del vero Izoard, una salita davvero davvero dura ma che passa senza rendercene conto tra una chiaccherata e l'altra. si parla si parla e si arriva alla splendida Casse Deserte...nonostante l'avessi già vista nell'estate del 2000 rimango senza fiato (ma non perchè fossi in crisi eh ), uno spettacolo della natura davero meraviglioso. discesina, saluto i guardiani dell'izoard, tali Sig Fausto e Sig Luigino (stele dedicata a Coppi e Bobet) e assieme a Piero faccio gli ultimi 2 km di salita (mamma che duri!!!!!). altra sosta tranquilla in vetta e poi discesa.



altra discesa fatta alla mia maniera fino a Cervieres (dove praticamente finisce il tratto tecnico) e poi sempre in compagnia del buon Piero andiamo tranquilli nella parte finale fino a Briançon dove decidiamo di mettere le gambe sotto un tavolo e fermarci a pranzare.
"l'importante in una randonnèe caro Roberto e quello di MANGIARE" mi dice il buon Piero. In effetti non si può minimamente pensare di mangiare per due giorni solo panini e barrette!!!!

Bel pranzetto ricco di carboidrati, botta di caffè e via verso il Monginevro.

Salita caldissimissima affrontata con lo stesso passo lento dell'Izoard tra una chiacchera e l'altra. Si passa il confine e si scende verso Cesana Torinese dove ha inizio quella maledetta risalita che porta fino a quel postaccio chiamato Sestriere (lo chiamo postaccio perchè è troppo lontano dalla mia idea di montagna che mi fa davvero impressione per quanto l'uomo sia in grado di massacrare un posto che sarebbe incontaminato dalla natura).

Secondo il road book si deve affrontare la parte di salita che conduce al sestriere dalla via esterna e quindi non quella della famosa impresa di Chiappucci. C'è un caldo asfissiante (33 gradi a Cesana, 30 in cima al sestriere a 2050 metri di altezza!!!!!). E' una salita che non conosco ma che il mio fido compagno Piero mi descrive come bastardisima "c'è il primo tratto che è un lungo falsopiano, poi gli ultimi 5 km recuperano in altimetria tutto quello che ti concede il falsopiano, c'è da stare davvero attenti, con questo caldo poi!!!..." e infatti dopo il falsopiano arriva, bastardisima, la crisi. La peggiore crisi di tutta la randonnèe. Se non avessi avuto Piero giuro che mi sarei ritirato, non ci avrei pensato due volte.

Caldo allucinante, gambe che non giravano, Euge e Diego che erano tornati a Torino per scaricare l'auto e per riposarsi un po' per poi ritornare da me..mi ero detto che li avrei aspettati in cima al sestriere e mi sarei fatto venire a prendere....

e invece....

E invece Piero mi ha tirato su, ha cominciato a parlarmi di cose che con la bici non c'entravano niente...mi ha detto "hai una ragazza?" e io con le mie ben poche forze ho biascicato un sì...lui ha cominciato a chiedermi come si chiamasse, quanti anni avesse, da quanto tempo eravamo insieme e di cominciare a pensare a lei "non sai quante volte durante le rando mi metto a pensare a mia moglie e le crisi passano"...il pensare a Elena e a cose che non avevano a che fare con la bici è stata la mia salvezza.

Siamo arrivati in cima al sestriere tutti e due distrutti e accaldati e ci siam riposati per buoni venti minuti praticamente attacati ad una fontana.

"il più è fatto caro Roberto" il che in effetti altimetricamente parlando era vero....Sampeyre a parte le salite più difficili e in successione erano ormai alle spalle.

"però d'ora in poi viene fuori la testa..ancora di più"....inizia la lentissima discesa..si scende fino a Pragelato e poi un lento ridiscendere la valle con vento (ovviamente) contrario...qui mi ripiglia il sonno....ho una brutta cera e faccio fatica a tenere di nuovo gli occhi aperti....Piero è sulla mia stessa lungheza d'onda e decidiamo di fermarci ad un bar. un buon toast, una sana birra e dieci minuti di riposo a chiaccherare ci rinfrancano e gli ultimi km per arrivare al punto sosta di Barge li facciamo senza nemmeno sentirli.

I primi 348,7 ( ) km li avevamo messi alle spalle. al punto di controllo e riposo di Barge ho la possibilità di farmi una doccia (Euge e Diego prima di tornare a Torino mi avevano lasciato la mia borsa proprio al punto riposo..GRAZIE RAGAZZI!!!) di riposarmi, di cambiarmi e di fare le telefonate di rito ai genitori e alla morosa per avvertire che ero ancora sano e salvo e che tutto andava avanti bene.

Il buon Piero viene raggiunto dalla moglie e così ci mangiamo (oddio, divorare sarebbe il termine più corretto) una buona pizza insieme. Si chiacchera in allegria su quello che è passato in giornata e su quello che ci attende. Il programma avrebbe anche previsto una sosta sonno di qualche oretta, ma l'eccessivo caldo ci fa desistere e deciadiamo di ripartire solo una mezz'oretta dopo la pizza giusto per digerire.

Si riparte sempre insieme alle (se non ricordo male) 9e30 di sera, facciamo la colletta di Paesana, salitina facilissima, da rapportone...ma affrontata con molta molta calma per permettere al fisico di riprendersi dopo la pausa. Anche questa salita passa e ci si butta in discesa verso l'inizio di un'altra salita: la Colletta d'Isasca...Colletta una mazza direi, visto che gli ultimi 5 km avevano un dislivello superiore ai 400 metri!!!!!

Ormai la notte era calata e nonostante ciò c'era un caldo asfissiante..in salita ci raggiungono Diego ed Euge (OTTIMO SUPPORTO!!!!!) e saliamo sempre regolari. ci si butta in discesa e seguendo il consiglio degli amici in auto ci fermiamo pochi minuti per attendere un bel gruppetto di randonneurs a pochi minuti da noi per affrontare insieme la maledetta valle che porta verso Sampeyre.

Un fondo valle tra i più terribili che conosca, che inizia calmo e tranquillo e poi diventa una vera e propria salita con tratti al 6/7%.

A pochi km dall'inizio della salita vera e propria i miei amici di avventura si fermano in un piazzale per dormire un'oretta..io invece li saluto e dopo avergli detto "mi raccomando, quando ripartite venite a svegliarmi che son all'imbocco della salita in auto dai miei amici" mi dirigo verso l'auto e mi butto dentro a pesce dormendo di pietra per un'ora senza nemmeno accorgermene.

"Robby,svegliati che ci son i tuoi amici"...detto,fatto, mi sveglio, butto giù qualcosa da mangiare (non chiedetemi cosa fosse, se salato o dolce...davvero ero troppo poco lucido per poter rendermene conto) e via verso la più dura di tutte le salite.

16 km di salita tutta identica sempre sul 8-10%, quasi tutta completamente immersa nel bosco con un asfalto davvero brutto che rendeva il tutto ancor + faticoso e con uno scenario degno dei migliori film dell'orrore..giuro, all'inizio ho quasi avuto paura.

Le gambe cominciavano (giustamente) a non volerne +. Io e Piero salivamo davvero pianissimo ad una velocità al limite del ribaltamento e nelle 3 ore ( sì sì cari miei..3 ore x fare 16 km di salita!!!!! veramente inaudito!!!) di salita verso il colle c'è successo di tutto e di più...crisi terribile mia...e qui lo dico essendone anche orgoglioso di averlo fatto..ho messo giù il piede anche sotto consiglio di Piero..e abbiamo anche fatto un centinao di metri a piedi per ripigliarci un po'...dopo la mia crisi è stata la volta di un cinghiale a rompere le balle durante il tragitto...una paura immensa...un muoversi velocissimo e agitato in mezzo al bosco e un grugnito tipico da cinghiale...non vi dico la nostra paura di vedercelo da un momento all'altro davanti ai nostra assonnati ma terrorizzati occhi (edit...avremo fatto un km probabilmente a 1800 di VAM per cercare di scappare dal cinghialotto )...dopo il cinghiale è arrivata anche la crisi di Piero, superata anch'essa da un buon centinaio di mt percorsi a piedi....

una salita davvero interminabile....ma una volta svoltati sull'ultimo costone di montagna vediamo due fari di una Renault grand Scenic fermi...Sono Diego e Euge che ci aspettano in cima al colle...E' FINITA!!!!!


non so se si intravede nel buio della foto..ma il mio era davvero un sorriso di rabbia e liberazione pieno di consapevolezza sulla quasi sicura riuscita dell'impresa!!!!

e qui per la prima volta mi rendo realmente conto che posso riuscire a portare a termine l'impresa sognata da un anno.

tempo di vestirsi pesante (cominiciava ad albeggiare e almeno in cima al passo c'era un bel freddino)e via in discesa fino al punto di controllo posto dopo 4 km all'altezza del bivio per Stroppo o Elva. una volta giunti al punto di controllo altro piccolo riposo con una buonissima cioccolata calda (Euge scusami...non ho nemmeno avuto la cortesia di dirti grazie per avermela offerta visto che non avevo più soldi) e poi ancora giù verso la pericolosissima discesa verso Stroppo condotta con molta calma.

Arrivati a Stroppo ci si riuscnisce in un bel gruppetto col quale si pedala pian piano nel fondovalle verso Dronero dove ha inizio l'ultima asperità...il Montemale di Cuneo con l'appendice durissima della Piatta (cattiveria davvero gratuita di 4 km ulteriori di cui 3 alla media del 10%) e qui spunta fuori il robby granfondista che nelle ultime salite delle Gf si accende come un fuoco.



Incredibile ma vero, all'inizio della salita e dopo ben 480 km pedalati trovo energie insperate e riesco a scattare, a salire a 15/17 all'ora senza faticare..."Robby, ma ne hai ancora? ma te se una moto, grande"...questi incitamenti di Euge mi galvanizzano ancor di più e arrivo in cima al Montemale assieme ad un ragazzo col completino "Nazionale Randonneurs Italia".."ragazzo, ma quanti anni hai tu".."24" gli rispondo "e fai già le ranedo?????" mi chiede stupito.
"no, faccio le GF e questa è stata una prova, una pazzia..."
"Davvero complimenti, lo sai che molto probabilmente sei il + giovane che la finirà?" "Di solito i randonneurs più giovani non hanno mendo di 35 anni..tu sei davvero giovanissimo e portare al termine una rando altimetricamente parlando tra le più difficili che esistano è qualcosa davvero di incredibile...non te lo dico per farti gasare, ma perchè è davvero così".

Queste parole mi caricano deinitivamente e vado in salita come una molla assieme a lui recuperando altri 2 che erano davanti.

In cima alla salita decidiamo di aspettare i nostri compagni coi quali abbiamo iniziato la salita e ci riuniamo per portare a termine l'impresa nei restanti 30 km tra discesa e pianura fino a Cuneo nei quali abbiamo anche il tempo di trovare un fantastico temporale (ecchecacchio!!mancava l'acqua no???? )

Siamo ormai a Cuneo e io sono emozionato, tanto emozionato da piangere di gioia per l'impresa che son riuscito a portare a termine...mi avvicino a Piero e lui mi dice "Hai visto? hai visto che ce l'abbiam fatta?" Io gli sorrido e una lacrima di felicità mi cade sulla guancia..quasi ci abbracciamo ancora in sella....

Mi telefona Euge quando ormai manca un km alla fine e mi dice "UE robby, stanno montando l'arrivo per la GF che è partita stamattina, mi raccomando, passate di lì all'arrivo così vi faccio la foto"...detto fatto...eccoci qua ritratti alla fine della nostra immensa fatica. Felicissimi e visibilmente stanchissimi.



L'impresa è stata meravigliosa, un viaggio del corpo e dello spirito, durante il quale ho conosciuto ancor + del mio solito la fatica, la voglia di andare avanti, la determinazione e delle persone che davvero mi hanno aiutato. In primis Piero e poi i miei grandi amici Diego ed Euge ottimi supporti in auto, Ottima anche la compagnia fino al Vars del buon Luca col quale prima o poi voglio di nuovo pedalare magari in una bella uscita assieme a Riccardino Riccò.


scusate per la lunghezza del post, ma quest'avventura meritava qualcosa di direttamente proporzionale a ciò che è stato pedalato

e per finire....la meritatissima foto di rito con l'angelo della rando il grande Piero e la foto attestante la mia riuscita dell'impresa con tanto di maglietta commemorativa



Euge..se vuoi mettere qualche altra foto ti passo la palla

Ciao a tutti ragazzi
Rob

 

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EROE DEL GAVIA

A 2 Km dalla vetta mi sono detto "Vai Marco o salti tu o salta lui...E' saltato lui.
Marco Pantani.Montecampione 1998

27/28/29 giugno 2008...son stato pure randonneur

!platonicamente innamorato di admin!

 
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Moderatore
Utente del mese Aprile 2009, Febbraio 2010 e Luglio 2010




Posts: 8326
Registrato: Jun 2006

  postato il 30/06/2008 alle 20:56
Grande Robby, davvero grandissimo. Non ci sono parole!

 

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Un uomo comincerà a comportarsi in modo ragionevole solamente quando avrà terminato ogni altra possibile soluzione.
Proverbio cinese

Jamais Carmen ne cédera,
libre elle est née et libre elle mourra.

 
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Livello Marco Pantani




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Registrato: Mar 2005

  postato il 30/06/2008 alle 21:13
Un solo commento:
ohhhhhh Yeah!!!
reeeeeespectamanna!!!

 

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“…..oh, ghè riàt Dancelli!....”


 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 2863
Registrato: Oct 2005

  postato il 30/06/2008 alle 21:15
Egr. Sig. Ill.mo Robby, i miei avvocati hanno in mano una mail che recita: "questa sarebbe, anzi E' il tuo tipo di gara per ECCELLENZA!!! EDDAI!!!". Pare che stiano preparando una denuncia per qualcosa a metà fra l'istigazione a delinquere, la circonvenzione di incapace e il tentato omicidio.
Sembra che nel migliore dei casi il mittente ne potrà uscire patteggiando ...... un proporzionato all'impresa!
Un abbraccio e bravo, bravo, bravo!

P.S. complimenti anche da MrsRoubaix!

 
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Moderatore




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Registrato: Nov 2004

  postato il 30/06/2008 alle 21:16
Semplicemente strepitoso


 
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Livello Federico Bahamontes




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Registrato: Oct 2005

  postato il 30/06/2008 alle 21:21
Senza parole mi unisco al coro di ammirazione e rallegramenti: che dire...fantastici
 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Giugno 2009




Posts: 1863
Registrato: Oct 2007

  postato il 30/06/2008 alle 21:34
Grandissimo Robby, sei un mostro, anzi, una MOTO!!!!

 

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io sono un saavvvoonnnéééésse

Un uomo solo al comando... la sua divisa è bianco-celeste... il suo nome è Fausto Coppi
CAMPIONE DEL MONDO FANTACICLISMO CICLOWEB 2008 vincitore del Giro del Piemonte, MEDAGLIA DI BRONZO alla crono mondiale

FANTACICLISMO CICLOWEB 2009
DOPPIETTA AMSTEL GOLD RACE - FRECCIA VALLONE
VINCITORE CLASSICA DI AMBURGO,VINCITORE MEMORIAL CIMURRI, innumerevoli piazzamenti

FANTACICLISMO CICLOWEB 2010
BRONZO CRONO MONDIALE, ARGENTO MONDIALE IN LINEA
VICITORE GIRO DI LOMBARDIA

ORGANIZZATORE CKC '09

 
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Amministratore




Posts: 5978
Registrato: Aug 2002

  postato il 30/06/2008 alle 21:37
Grandioso Robby, sei un pedalatore meraviglioso

 

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Amarti m'affatica, mi svuota dentro
qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m'affatica, mi dà malinconia
che vuoi farci, è la vita... è la vita, la mia

(Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping)

 
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Livello Giuseppe Saronni




Posts: 706
Registrato: May 2007

  postato il 30/06/2008 alle 21:47
Sei il mio eroe (fino al prossimo giugno, poi spero di esserlo io stesso).
Complimentissimissimissimi!

 

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Alessandro

29/05/1999 - 27/07/2008: Grazie Paolo!

 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 1835
Registrato: Sep 2006

  postato il 30/06/2008 alle 21:50
Beh che dire ... semplicemente grandissimi complimenti, soprattutto per il coraggio.

Grandissima impresa ...

Chapeau


 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 2432
Registrato: Jan 2005

  postato il 30/06/2008 alle 22:02
Originariamente inviato da robby

tempo di vestirsi pesante (cominiciava ad albeggiare e almeno in cima al passo c'era un bel freddino)e via in discesa fino al punto di controllo posto dopo 4 km all'altezza del bivio per Stroppo o Elva. una volta giunti al punto di controllo altro piccolo riposo con una buonissima cioccolata calda (Euge scusami...non ho nemmeno avuto la cortesia di dirti grazie per avermela offerta visto che non avevo più soldi) e poi ancora giù verso la pericolosissima discesa verso Stroppo condotta con molta calma.


Ma sei pirla allora nè?
Certo, avrei preferito offrirti un bel grappino come quello che ho bevuto io (una grappa di nebbiolo da favola, alle 6 del mattino, che in realtà è come se fossero le 50 di venerdì 27 ), ma non importa. Te la sei meritata tutta quella cioccolata.



Originariamente inviato da robby

Euge..se vuoi mettere qualche altra foto ti passo la palla


Non mancherò!

 

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Eugenio Vittone, EROE DEL GAVIA

E' famosa la risposta che George Leigh Mallory diede ai giornalisti che gli domandavano perchè volesse andare sull'Everest. "Perchè c'è", disse semplicemente.

 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 8805
Registrato: Dec 2004

  postato il 30/06/2008 alle 22:18
Complimenti ragazzi!
Mi rammarico ancor di più per l'assenza.

 

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http://www.nicolascattolin.com
Chi non indossa il casco non ha nulla nella testa che valga la pena proteggere.
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Livello Miguel Poblet




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  postato il 30/06/2008 alle 22:44
Semplicemente mi inchino.

Quanti km hai pedalato in questi ultimi anni (e soprattutto quest'anno) per poter fare un'impresa del genere? Oltre a quanto scritto, come ti sei alimentato (ogni quanto bevevi e mangiavi)? Dai dai, sono curioso, dacci altri dettagli...


Originariamente inviato da EugeRambler
le 6 del mattino, che in realtà è come se fossero le 50 di venerdì 27

 

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  postato il 30/06/2008 alle 23:16
Amico mio, hai fatto qualcosa di davvero sensazionale e sei riuscito a trasmetterci in modo superbo le emozioni vissute.
Questa tua impresa mi darà ulteriori motivazioni per le sfide che mi attendono.
Massima ammirazione

 

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Vorrei morire in bici, in un giorno di sole, dopo aver scalato una di quelle montagne che sembrano protendersi verso il cielo, mi adagerei sull'erba fresca senza rimpianti, attendendo con serenità il compiersi del mio tempo. Non importa se sarà ...oggi o tra cent'anni, avrò in ogni caso trovato il mio giorno perfetto.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/06/2008 alle 23:27
Originariamente inviato da pegiduì

Semplicemente mi inchino.

Quanti km hai pedalato in questi ultimi anni (e soprattutto quest'anno) per poter fare un'impresa del genere? Oltre a quanto scritto, come ti sei alimentato (ogni quanto bevevi e mangiavi)? Dai dai, sono curioso, dacci altri dettagli...


sicuramente sono quello che tra tutti i randonneurs arrivati alla fine aveva il minor numero di km da inizio dell'anno.

Con la rando compresa dal primo di gennaio sono a 7000 km netti. Allenamenti specifici in particolare ne è stato fatto solo uno come ho descritto e poi tanto tanto fondo da marzo in poi...ricordo un uscita con l'amico Andrea già a marzo con 210km circa.

Poi si vive tutto a sensazioni, senza tabelle di allenamento, ma andando con quello che ti chiede e ti riesce a dare il fisico, magari cercando di chiedergli qualcosa di più quando proprio non ce la fa, con un piccolo aiuto della forza di volontà.

Alimentazione? tanto, tanto e ancora tanto....non bisognava mai arrivare ad avere fame...mi son preoccupato un po' in vetta alla lombarda dove son arrivato un po a corto a casa di una cena troppo leggera per i miei standard, ma poi con quel bel paninone al prosciutto mi son ripreso subito,poi ho fatto una gran pausa dopo i primi km della discesa del vars doveho mangiato davvero di tutto, poi ho pranzato a briançon con un bel piattone di pasta, mi son fermato per un toast a metà tra sestriere e pinerolo, ho cenato con una buona pizza a Barge e mi son fatto una bella colazione con la cioccolata dopo i primi 4 km di discesa del sampeyre. Il tutto coronato da una grande alimentazione della qualsiasi in gara, tra barrette, frutta, dolce e salato.

bere? TANTISSIMISSIMO!!!!
ha fatto un caldo stratosferico (notte compresa) e se dovessi quantificare i litri bevuti tra acqua, succhi di frutta, tè, cioccolata e sali...beh credo proprio che almeno una quindicina di litri li avrò ingurgitati

 

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EROE DEL GAVIA

A 2 Km dalla vetta mi sono detto "Vai Marco o salti tu o salta lui...E' saltato lui.
Marco Pantani.Montecampione 1998

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  postato il 30/06/2008 alle 23:32
Tra i partecipanti c'era anche un mio compagno di squadra di Salerno, magari vi sarete anche incrociati.

 

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  postato il 30/06/2008 alle 23:43
Robby,
immagina un grande sacco di riso.
Ed immagina un complimento per ogni chicco.


P.S.: mi e' venuto il mal di gambe solo a leggere cio' che hai fatto.

 

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"Non esistono montagne impossibili, esistono uomini che non sono capaci di salirle", Cesare Maestri

"Non chiederci la parola che mondi possa aprirti, si` qualche storta sillaba e secca come un ramo...
codesto solo oggi possiamo dirti: cio` che non siamo, cio` che non vogliamo.", Eugenio Montale.

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Settembre 2009, Marzo 2010, Maggio 2010




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  postato il 30/06/2008 alle 23:50
adesso però ci vuole una bella cenetta come si deve, dall'antipasto al dolce, caffè e multiplo ammazzacaffè, mi raccomando! Altro che una pastasciutta qua, un toast là, sali, birrette, barrette...
Il Sampeyre come ultima salita lunga della randonnee a 400 km. dalla partenza è un tentato omicidio, però, TRE ORE....
mi sa che il cinghiale quando vi ha visto avrà pensato: "bah! con questi qua mi ci faccio a mala pena un antipastino, è tutta fatica sprecata. Non ci sono più i bei ciclistoni di una volta...nonono".

a parte gli scherzi: secondo me la fatica è tutta una finta, vi sarete divertiti da matti a scorrazzare su e giù per i valichi, di notte l'immenso silenzio delle valli deve avere un gran fascino.


 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 01/07/2008 alle 00:01
Bravo Robby!
Tanto grande è il padre, ed altrettanto lo è il figlio!

 

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"Non discutere con gli stupidi, perchè scenderesti al loro livello e ti batterebbero per la loro esperienza".

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 00:05
Robby, leggere il tuo racconto mi ha davvero emozionata, posso immaginarti quando hai tagliato il traguardo pieno di soddisfazione e commozione, mi sembra di vederti davanti ai miei occhi.
Complimenti, complimenti, sei un pazzo scatenato, un folle...sei un grande!!!

 

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"Se hai la fortuna clamorosa di diventare un cronista di ciclismo, non puoi fare a meno di essere coinvolto, trascinato in una passione infinita, irrinunciabile, che ti segna per sempre" - Pietro Cabras

"C'è una salita? Vai su, arriva in cima, e vedrai che sarai sempre vincitore" - Giordano Cottur

 
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  postato il 01/07/2008 alle 02:01
Sei veramente un grande Robby, quello che hai fatto è a dir poco spettacolare
 
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  postato il 01/07/2008 alle 02:02
Profonda ammirazione.
Non ho altre parole, veramente.

 

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CICLISTI
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 08:13
Sei decisamente MATTO! Continua così...

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 08:15
Sì in effetti cara la mia Elisa/soft ( ) 3 ore per il Sampeyre sono uno sproposito...andiamo a farlo insieme anche oggi pomeriggio?...scommetti che ci metto almeno la metà del tempo

dopo il sestriere è stato l'ostacolo più duro davvero! non ne avevamo + e anche lo scendere dalla bici per percorrere quei pochi metri a piedi per rinfrancare la muscolatura è stato un toccasana del quale non mi vergogno minimamente!!!! "in salita mai giù il piede"...ma chi lo dice???? io dico che dopo 400 km in una salita come quella si è ben autorizzati anche a caricarsi la bici in spalla e salire a piedi ...probabilmente il tempo di percorrenza sarebbe similare

 

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Esordiente




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  postato il 01/07/2008 alle 08:53
Originariamente inviato da robby
tutto il messaggio di Robby....


grande Roberto.
Mi presento sono Davide B. ideatore del blog www.personalpiu.net
Domenica vi ho incrociati mentre salivate sul colle Sanpeire, vorrei invitarvi a leggere il mio articolo sulla 'Coppi' nel mio Blog:
http://www.personalpiu.net/dettaglio_post.asp?IDInter=110

 

[Modificato il 01/07/2008 alle 09:50 by Laura Idril]


 
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Livello Giuseppe Saronni




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  postato il 01/07/2008 alle 09:31
Bellissimo il racconto di questa folle impresa...
poi quando sento parlare delle mie montagne mi commuovo sempre un po'...

Il Sampeyre, caro Robby, comunque è una salita stupenda che ti invito a fare come salita singola, o in una Fausto Coppi "normale"...magari anche senza incontri imprevisti e poco simpatici...la rivaluterai!
Ma dopo tutti quei km è una crudeltà.

Mi chiedo come tu abbia potuto tirare i 15/17 km/h sulla Piatta di Montemale dopo 480 km, forse è stato un momento di incoscienza...

Complimenti a te e a tutti i randonneurs che hanno finito questa prova massacrante!!!

 

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Il ciclismo è uno sport sano e alla portata di tutti,contro la vecchiaia e le malattie, ma soprattutto conferisce grande lucidità ed efficienza sul lavoro [...]
Voglio anche dire che mi fanno pena e schifo gli impiegati che vengono in ufficio in macchina
e che la sera corrono a rinchiudersi in quelle scatole di sardine invece di farsi una bella sgambata fuori città...
(Visconte Cobram, da "Fantozzi contro tutti")

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 10:11
Il Sampeyre lo ricordo bene caro Cassius avendolo fatto l'anno scorso alla Coppi. E' una salita molto molto dura che basa la sua durezza sulla strenua continuità delle pendenze.....ma permettimi che la mia sensazione di "odio sportivo" era più che giustificata...e poi...ogni tanto una SERIA risistemata al manto stradale andrebbe fatta.

E' veramente molto brutto sia in salita che in discesa in tutti e 3 i versanti.

i 15/17 all'ora sulla Piatta di Montemale??? boh non so..non chiedermelo...sarà stata l'adrenalina di esser ormai sicuro di arrivare. tanto che pure io non riuscivo a capire come fosse possibile

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 10:53
Amico Robby, sei matto da legare... ma sono sicuro che questa esperienza te la porterai dietro finchè campi, e la racconterai con soddisfazione (e anche un po' di pavonaggine ) a tutti quelli che conosci.
Complimentissimi davvero, ora sei pronto per la Mille Miglia in bicicletta!

 

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Lo stupido sa molto, l'intelligente sa poco, il saggio non sa nulla... MA EL MONA EL SA TUTO!!! (copyright sconosciuto)

ADOTTA ANCHE TU UNA AMY WINEHOUSE!!! Mangia poco, non sporca... e aspira tutta la polvere che hai in casa!

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 11:18
Caro Marco..probabilmente la pavonaggine dopo un'impresa del genere è anche legittima

..e poi soprattutto..la mille miglia in bicicletta? No..quella non esiste...ma in realtà esiste la MILLE E UNO MIGLIA in bicicletta

Probabilmente io Diego Luca e il suo amico eravamo gli unici non randonneurs di tutta la manifestazione e tutti gli altri invece erano esperti e sapevano di tutte le altre rando in giro per Italia e Europa (un po come se mi mettessi a parlare di tute le GF io ad un randonneurs che magari non sa manco che sono) e ho sentito parlare spesso di questa Mille e uno miglia che dovrebbe essere nemmeno tra troppo tempo...partenza da Nerviano, giro di boa intorno al lago di bracciano e poi ritorno.....

per ora altre rando non ho in mente di farle e credo passerà tanto tempo prima di ricimentarmi in qualcosa del genere. Sono ancora giovane, sono ancora un granfondista ma in un futuro altre rando come questa non me le farò sfuggire......unica cosa che mi piacerebbe immensamente sarebbe avere in ammiraglia il babbo e la morosa oltre ad Euge che secondo me dovrebbe davvero intraprendere la carriera di direttore sportivo

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 11:19
Massimo rispetto, Robby!

Hai compiuto un'impresa impensabile. Sono orgoglioso di conoscere (via forum) un atleta come te.

 
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Livello Claudio Chiappucci




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  postato il 01/07/2008 alle 11:58
Grande Robby!!!!!
Posso testimoniare che questa è davvero una IMPRESA, con tutte le lettere maiuscole.
Ho avuto la fortuna di poter scalare insieme a te le prime 2 asperità e spero davvero che un giorno avremo la possibilità di raggiungere altre vette insieme.

La mia personale avventura è terminata in vetta al Monginevro poichè fino a Cesana ad occhi chiusi non è proprio facile arrivarci
La mia prima, e unica, sosta sonno è stata sul Vars. Mi ero da poco addormentato quando sento della gente parlare ad alta voce in lingua francese proprio accanto a me...e non finivano più!!!! A quel punto mi è salito il nervoso e mi sono alzato (avrò dormito 40 minuti in tutto) ma le gambe erano semplicemente a pezzi, non avevo recuperato niente.
Riesco comunque a superare bene l'izoard, ma prima del Monginevro sono colpito da una crisi di fame. Questa è l'ultima cosa che dovrebbe succedere in una randonnèe.
Telefono a chi ci assiste in auto di preparare mezzo chilo di pasta (per 2 persone) in vetta alla salita.
Completo l'ascesa degli 8 km che portano al confine tra Francia ed Italia con una fame incredibile e...è finito il gas della bombola del fornello.
1- Avevo i crampi allo stomaco
2- Era la diciannovesima ora in sella con 40 minuti di sonno
3- Ero alquanto scazzato
4- Meglio tornare a casa

Purtroppo alla mia età (20) e con i miei ritmi usuali, era davvero impensabile poter proseguire senza dormire.

L'esperienza è stata davvero spettacolare e non credo che ci sia nulla da aggiungere al racconto di Robby.
Personalmente ho vissuto qualcosa di surreale e fantastico e sono stato davvero felice di poter partecipare a questa manifestazione.
Non ero deluso per non essere riuscito a portarla a termine, perchè se avessi proseguito sarebbe stata solo una sofferenza infinita. Mi sono fermato nel momento in cui la stanchezza e il bisogno di sonno hanno superato il divertimento.
Avere l'opportunità di scalare le Alpi di notte e transitare ai 2715 metri della Bonette con il sole che sorge e illumina tutta la vallata non ha prezzo.
Bello bello bello

 

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"La grinta non si può comprare: o ce l'hai o non ce l'hai. Puoi avere il tecnico migliore, lo stipendio più alto e tutti gli stimoli di questo mondo, ma quando sei al limite della fatica sono solo le tue doti ad aiutarti" Marco Pantani

 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 01/07/2008 alle 12:49
Complimenti Robby! Che impresa!

Bravo organizzatore, pianificatore, ottimamente preparato e motivato!
Dopo aver letto, visto le immagini ed essermi calata nell'avventura soffro anch'io.

"potrebbe essere il mio ultimo post su cicloweb" avevi scritto prima di partire ed eccoti qui vincitore. Ti ammiro!


 
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Livello Giuseppe Saronni




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  postato il 01/07/2008 alle 13:10
Originariamente inviato da robby

Il Sampeyre lo ricordo bene caro Cassius avendolo fatto l'anno scorso alla Coppi. E' una salita molto molto dura che basa la sua durezza sulla strenua continuità delle pendenze.....ma permettimi che la mia sensazione di "odio sportivo" era più che giustificata...e poi...ogni tanto una SERIA risistemata al manto stradale andrebbe fatta.

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Il Sampeyre l'ho fatto due anni fa alla Fausto Coppi...è la salita più regolare che abbia mai fatto. Le pendenze sono costantemente sull'8-9%, e l'assenza di variazioni ti "incatrama" le gambe.
L'asfalto è brutto ma ahimè è un problema di quasi tutte le strade di montagna dalle mie parti.
Fino a quando non hanno rifatto l'asfalto due anni fa, avresti dovuto vedere la strada per il Colle della Lombarda/S. Anna di Vinadio...arrivavo alla fine della discesa con i polsi che mi facevano male come se avessi fatto una Roubaix.
Purtroppo dalle nostre parti tenere bene le strade ci costerebbe veramente una fortuna...si riasfaltano solo le strade con qualche interesse turistico, oppure se devono passare Giro e Tour...e il Sampeyre non rientra fra queste!
Si aggiunga che, con gli sbalzi di temperatura estate-inverno e con la corsa al risparmio di materiale, dopo 5 anni molte strade riasfaltate fanno più schifo di prima!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 13:16
Leggere quello che hai scritto e vedere la successione fotografica del tuo viaggio e della tua fatica, mi ha fatto venire i brividi.
Straordinario, complimenti. Spero un giorno poter partecipare pure io...
Ancora complimenti

 

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Fabio

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"L'unico sport che pratico è seguire, camminando, i funerali dei miei amici che avevano praticato sport" Bertrand Russell

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Livello Greg Lemond




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  postato il 01/07/2008 alle 13:22
Non riesco nemmeno a immaginare la fatica (prima) e la soddisfazione (poi) che tu possa avere provato!!!
Complimenti vivissimi, con grande ammirazione.

 
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  postato il 01/07/2008 alle 13:39
Originariamente inviato da robby

Caro Marco..probabilmente la pavonaggine dopo un'impresa del genere è anche legittima



Per quello che hai fatto ti sei pavoneggiato anche poco, io al posto tuo avrei tappezzato di manifesti la mia città, coniato una moneta d'oro celebrativa, mi sarei autocostruito una statua in scala 10:1 (alta circa 10 m) e mi sarei autoproclamato senatore a vita

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 01/07/2008 alle 14:24
Non ho le parole adatte per descrivere la mia ammirazione. Totale ammirazione.

 

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« La superstizione porta sfortuna »
(Raymond Merrill Smullyan, 5000 B.C. and other philosophical fantasies, 1.3.8)


Fantaciclismo Cicloweb 2010

Piazzamenti sul podio:


Omloop Het Nieuwsblad Élite: 3°
E3 Prijs Vlaanderen - GP Harelbeke: 2°
GP Miguel Indurain: 1°
Ronde van Vlaanderen / Tour des Flandres: 3°
Rund um Köln: 1°
Liège-Bastogne-Liège: 1°
Giro d'Italia: Carrara - Montalcino: 2°
Tour de France: Sisteron - Bourg-lès-Valence: 1°
Tour de France: Longjumeau - Paris Champs-Élysées: 1°
Tour de France - classifica finale: 3°
Gran Premio Città di Peccioli - Coppa G. Sabatini: 1°

---

Asso di Fiori

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 14:32
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 01/07/2008 alle 14:33
Una cosa, Robby, che più che altro è una curiosità: ma alla fin fine, quale media hai tenuto in bici?
Grazie della disponibilità (oramai mi rivolgo a te come si confà alle celebrità! )

...

Ah, e complimenti anche a Luca/pirateattack, che a vent'anni è già tanto folle da cimentarsi in simili pazzie!
Grande!


Originariamente inviato da W00DST0CK76

mi sarei autocostruito una statua in scala 10:1 (alta circa 10 m)

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 14:34
Complimentoni anche dal vecio, Robby!!!

E un pizzico di invidia... riuscirò mai a fare un'impresa anche solo simile a questa? Sono circa un quarto dei km (e forse metà del dislivello) che ho fatto dall'inizio dell'anno, in una botta sola!

 

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"...Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta, penso che per la razza umana ci sia ancora speranza..." (H.G. Wells)

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 14:52
Originariamente inviato da Abajia
Una cosa, Robby, che più che altro è una curiosità: ma alla fin fine, quale media hai tenuto in bici?


media effettivamente pedalata 17,5 km/h per un totale di 29 ore e 5 minuti effettivamente pedalati


Grazie della disponibilità (oramai mi rivolgo a te come si confà alle celebrità! )


Ma celebrità de che??? ma sei matto!!!! son solo un pazzo ciclista che è riuscito a dar vita ad un proprio sogno

 

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  postato il 01/07/2008 alle 15:01
Originariamente inviato da robby

media effettivamente pedalata 17,5 km/h per un totale di 29 ore e 5 minuti effettivamente pedalati

29 ore... ho mal di gambe solo a pensarci!

Ma celebrità de che??? ma sei matto!!!! son solo un pazzo ciclista che è riuscito a dar vita ad un proprio sogno

Non cambio la mia idea, egregio Signor Roberto!

 

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« La superstizione porta sfortuna »
(Raymond Merrill Smullyan, 5000 B.C. and other philosophical fantasies, 1.3.8)


Fantaciclismo Cicloweb 2010

Piazzamenti sul podio:


Omloop Het Nieuwsblad Élite: 3°
E3 Prijs Vlaanderen - GP Harelbeke: 2°
GP Miguel Indurain: 1°
Ronde van Vlaanderen / Tour des Flandres: 3°
Rund um Köln: 1°
Liège-Bastogne-Liège: 1°
Giro d'Italia: Carrara - Montalcino: 2°
Tour de France: Sisteron - Bourg-lès-Valence: 1°
Tour de France: Longjumeau - Paris Champs-Élysées: 1°
Tour de France - classifica finale: 3°
Gran Premio Città di Peccioli - Coppa G. Sabatini: 1°

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Asso di Fiori

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/07/2008 alle 15:24
Originariamente inviato da W00DST0CK76

io al posto tuo avrei tappezzato di manifesti la mia città, coniato una moneta d'oro celebrativa, mi sarei autocostruito una statua in scala 10:1 (alta circa 10 m) e mi sarei autoproclamato senatore a vita

Ma... perchè, non sei tu quello che sta nella moneta da 1€?
Non sei tu quello che troneggia al centro di Campo de'Fiori?
Non sei tu la Nobel che dichiara 99 anni e che tutti i santi giorni va in Senato a fare il proprio dovere?
Proprio no?
Ma allora gli è tutto sbagliato, tutto da rifare!

Ma veniamo a cose serie: Robby, per me puoi pavoneggiarti quanto ti pare (anche perchè te lo meriti alla stragrande, vivaddio!), se questo significa offrire una bella birrozza a tutti noi prima della fine dell'estate. Nun c'è probblema!

PS: dov'è l'avatar "Robby for President"?

 

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Lo stupido sa molto, l'intelligente sa poco, il saggio non sa nulla... MA EL MONA EL SA TUTO!!! (copyright sconosciuto)

ADOTTA ANCHE TU UNA AMY WINEHOUSE!!! Mangia poco, non sporca... e aspira tutta la polvere che hai in casa!

 
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Livello Fausto Coppi




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Registrato: Nov 2005

  postato il 01/07/2008 alle 15:48
quello lo devi far approntare dal buon caro Uffa.

ma mi sa che il caro Milanes ne ha preparato solo uno per Aby che è suo compagno di squadra....pe me non lo preparerà mai visto che come recita la sua firma lui dice di essere ancora acerrimo nemico sia dell'euge che del robby

e aggiungo andando un po OT...il buon Euge stando dietro a me e soprattutto con Diego in auto per tutto il tempo dell'impresa si è un po' "inKazzako" (buuaaahhhh..bellissima questa!! mi autocelebro!!!! ) appena arrivato a Cuneo ho notato un suo acquisto fatto in giro..indovinate cos'era?....un cappellinno azzurro con un sole in mezzo riportante il nome di una capitale di uno stato dell'est che corrisponde con il nome della squadra del vincitore dell'ultimo giro d'Italia...

...

...

i pretendenti alla CKC 2009 son già avvertiti...

chiuso OT.

ah..a proposito di pavoneggiamenti....scusate eh..visto che ci sono mi pavoneggio fino alla fine e questo pavoneggiarsi farà (spero) piacere anche al buon caro Grassi.
Non so se nel numero di luglio o di agosto, ma sicuramente uscirà un gran reportage sulla rando sulla rivista Cicloturismo...ho conosciuto bene il fotografo (ragazzo molto simpatico e gentile) che mi ha fatto molte foto e anche alcune domande...Niente di più facile che vedrete stampellata da qualche parte la mia faccia su CT col COMPLETINO CICLOWEB ...se vado ad intuito la foto che più probabilmente potrebbero pubblicare (vado così ad intuito perchè il fotografo appena me l'ha fatta mi ha detto "bellissima questa!!!") è quella che mi ritrae con i polsi immersi in una fontanella di acqua ghiacciata appena prima di iniziare la scalata al sestriere. Cacchio..se ci ripenso però non avevo mica una bella cera in quel momento..ero schiattante di caldo!!!!!

 

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EROE DEL GAVIA

A 2 Km dalla vetta mi sono detto "Vai Marco o salti tu o salta lui...E' saltato lui.
Marco Pantani.Montecampione 1998

27/28/29 giugno 2008...son stato pure randonneur

!platonicamente innamorato di admin!

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Giugno 2009




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  postato il 02/07/2008 alle 13:17
Che bella la foto di Robby sotto la stele di Coppi e Bobet in salita per l'Izoard su CT - Ciclturismo!

 

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io sono un saavvvoonnnéééésse

Un uomo solo al comando... la sua divisa è bianco-celeste... il suo nome è Fausto Coppi
CAMPIONE DEL MONDO FANTACICLISMO CICLOWEB 2008 vincitore del Giro del Piemonte, MEDAGLIA DI BRONZO alla crono mondiale

FANTACICLISMO CICLOWEB 2009
DOPPIETTA AMSTEL GOLD RACE - FRECCIA VALLONE
VINCITORE CLASSICA DI AMBURGO,VINCITORE MEMORIAL CIMURRI, innumerevoli piazzamenti

FANTACICLISMO CICLOWEB 2010
BRONZO CRONO MONDIALE, ARGENTO MONDIALE IN LINEA
VICITORE GIRO DI LOMBARDIA

ORGANIZZATORE CKC '09

 
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