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Autore: Oggetto: Italia ??..corso bene ??

Livello Claudio Chiappucci




Posts: 335
Registrato: Dec 2004

  postato il 27/09/2005 alle 14:21
Originariamente inviato da Mao73

Caro Nocentini in un intervista ad un giornale locale (La Provincia di Como) Paolini dichiara molto "incazzato" che ha ricevuto ordini via radio di restare con Petacchi e di essere arrivati a 3 Km dal traguardo a 70/80m dal gruppo Boonen, di aver provato a riportare sotto Petacchi che non ne ha voluto sapere facendo perdere il treno buono ache a lui a Pozzato e a Tosatto.
Dunque riflettete bene. Di chi è la colpa.....

Caro Mao73, io non sapevo che Paolini e Pozzato avevano l\'obbligo di stare con Petacchi... ok, niente 4(voto) x Paolini e Pozzato.
messa su questo piano "le colpe" sono di petacchi e di ballerini.cmq molti si sono dimenticati ke ballerini "ha vinto" anche ad Atene
oltre che a Zolder io l\'ho terrei un\'altro anno... anche se ha commesso un grosso errore, facendo la squadra tutta x petacchi...

 

____________________

"A volte chiudiamo gli occhi perchè la realtà non ci piace...
...se però smettiamo di comunicare non riusciamo più ad assaporare la vita e a scrivere la nostra storia.
Il mio linguaggio è la bici...
e voglio continuare a scrivere quel capitolo del mio libro che da troppo tempo ho lasciato in sospeso..."

Marco Pantani



Il NOCE darà i suoi frutti.




 
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Livello Freccia Vallone




Posts: 81
Registrato: Aug 2005

  postato il 27/09/2005 alle 14:38
Sono contento di aver fatto un po\' di chiarezza con il mio post, e
non preoccuparti NOCE è che anche io conoscendo Luca e sapendo del suo stato di forma ottimo mi sono meravigliato nel non vederlo nel gruppo che ha disputato la volata.
Anche se penso che contro Boonen non ci sarebbe stato niente da fare.
Per quanto riguarda il C.T. personalmente gli concederei un altra opportunità, l\'ultima però, e poi .....

 
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Elite




Posts: 20
Registrato: Sep 2005

  postato il 27/09/2005 alle 15:07
Se quello che dice Paolini e\' la verita\', devo cambiare la mia opinione rispetto al Ballero.....l\'unica sua colpa di essersi affidato e fidato solo del Peta che a questo punto ha sbagliato clamorosamente la corsa piu\' importante dell\'anno quella per il quale ha rinunciato al tour e quella per cui ci ha illuso tutti per mesi.................grazie Peta per la delusione!!!!
 
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Livello Francesco Moser




Posts: 730
Registrato: Jan 2005

  postato il 27/09/2005 alle 15:33
Qualcosa non torna, qualcuno mente.

Dichiarazione di Paolini:
Sull\'attacco dei tre spagnoli, quando il solo Bettini è entrato nel gruppetto dei 13 là davanti, lei dapprima è sembrato in grado di attaccarsi al treno poi si è invece staccato. Che è successo? «Semplice. Io avevo il compito di stoppare gli avversari e avevo già fatto parecchi scatti. Lì dentro ci sarei anche potuto entrare, ma Ballerini ha voluto che restassi dietro con Petacchi. Ordine eseguito».

Dichiarazione del CT Ballerini:

[...]Semmai, un errore è stato quello di avere un solo uomo nella fuga degli undici: dovevamo essere almeno in due. [...]

Mumble, mumble...

 
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Livello Freccia Vallone




Posts: 81
Registrato: Aug 2005

  postato il 27/09/2005 alle 15:58
No No Raf Benson nessuno mente!!!!!
Il Ballero parla di un errore nel non avere + uomini nel gruppo Bettini.
Ma non si rende conto che l\'errore lo ha commesso lui!!!
In fondo dicono entrambi la stessa cosa solo che il C.T. cerca di sparpagliare le colpe.....


 
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Livello Francesco Moser




Posts: 730
Registrato: Jan 2005

  postato il 27/09/2005 alle 17:51
Ed ecco la risposta di Petacchi alle frecciate lanciate a caldo da Bettini (mi sa che non gli sono andate proprio giù):

Petacchi: la mia verità mondiale

«Ho ascoltato in silenzio le analisi del dopo-Mondiale, incassando, nell\\'ordine, critiche pesanti sul mio valore di atleta, feroci insinuazioni sulla mia maturità di uomo, lezioni etiche sulla mia lealtà sportiva, rimbrotti su una mia presunta disaffezione alla maglia azzurra. Hanno parlato in tanti, molto spesso "a caldo", scaricando sul sottoscritto tutte le colpe di un Mondiale andato male. Io, invece, ho preferito prendermi qualche giorno di riflessione, aspettare che l\\'emotività del momento lasciasse il passo ad una più lucida e ragionata analisi delle cose.
Parlo oggi non per replicare ad accuse gratuite e pretestuose, ma solo per dare agli addetti ai lavori la mia versione dei fatti.
La premessa è tanto semplice quanto fondamentale: io sono un uomo, non una macchina. Ho l\\'esperienza per capire, durante la corsa, la mia reale condizione atletica, ma sul manubrio non ho né una spia che si accende automaticamente quando sto per finire il carburante né una palla di vetro in grado di prevedere se, sul rettilineo finale, avrò la forza sufficiente per giocarmi al meglio la volata.
Fino a dieci chilometri dalla fine del mondiale, pensavo di stare “normalmente”. Non avevo la condizione della Sanremo di quest’anno, ma con queste sensazioni ho vinto decine e decine di corse. Spesso mi capita di dire che non sono al massimo per insicurezza e chi mi ha guidato in questi anni lo sa molto bene. Domenica mi sono accorto che ero in difficoltà solo quando la strada ha cominciato a salire all’ultimo giro. Le energie hanno cominciato a venir meno e, benchè sapessi di giocarmi la gara dell\\'anno, non ho più trovato le forze per stare coi primissimi.
Chi fa il ciclista o, da anni, scrive di ciclismo, sa perfettamente che può capitare.
Due anni fa, alla Milano-Sanremo, dopo la salita del Poggio ero convinto che avrei vinto. Invece, quando l\\'andatura si è alzata, ho capito che in quello sprint avrei fatto la comparsa. Quest\\'anno, viceversa, a due chilometri dalla fine, non avrei scommesso sulla mia vittoria alla Sanremo e, invece, ricordate tutti come è andata a finire.
Il Mondiale di Madrid era uno dei miei obiettivi stagionali e, come tale, mi ero preparato all\\'appuntamento con il massimo dell\\'impegno possibile. Sapevo, però, anche di indossare la maglia azzurra e dunque sarei stato felicissimo se, al mio posto, avesse vinto un italiano, Bettini in primis.
Essere la punta della nazionale azzurra di ciclismo è un onore che va santificato fino in fondo, con maturità ed intelligenza, per questo non avrei esitato a farmi da parte se, questo, fosse servito a far vincere un italiano. Se a cinquanta chilometri dall\\'arrivo, mi fossi accorto che la benzina era finita, lo avrei comunicato, con chiarezza, alla squadra. Purtroppo le gambe mi sono mancate solo a dieci chilometri dal traguardo, quando la tattica di gara era ormai già definita, ma speravo in un miracolo in extremis.
Per questo, posso accettare, da corridore, che si dica che Petacchi non ha avuto la forza o la classe di vincere il Mondiale, decidete voi. Ma da uomo, non posso tollerare che qualcuno avanzi sospetti sulla mia lealtà.
Mi spiace che qualcuno mi abbia dipinto come una prima donna capricciosa, che antepone i suoi interessi a quelli della Nazionale Italiana. Chi mi conosce sa bene che sono un uomo onesto e leale. Io sono solo un ciclista che ha dato l\\'anima per vincere quella gara e che, purtroppo, non ce l\\'ha fatta. E\\' un epilogo amaro, ma da sportivo, va accettato».

fote Tuttobiciweb.

 
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Livello Freddy Maertens




Posts: 874
Registrato: Jul 2005

  postato il 27/09/2005 alle 17:55
Originariamente inviato da FantaAlby
«La realtà è che siamo arrivati a meno di cento metri da quel gruppo, ma quando abbiamo fatto cenno a Petacchi di starci a ruota che l\\'avremmo riportato sotto, Alessandro ha risposto con una smorfia. Eravamo avanti a tirare io, Tosatto e Pozzato, ma a quel punto la sua indecisione ci è costata una trentina di secondi. E così addio Mondiale».


Se questa dichiarazione di Paolini risponde al vero, non vedo altra soluzione che la lapidazione di Petacchi

 
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Livello Gastone Nencini




Posts: 492
Registrato: Feb 2003

  postato il 28/09/2005 alle 07:02
per chi non le avesse letta ecco anche la dichiarazione di Boogherd ... che secondo me fa una fotografia PERFETTA!! alla nostra brutta figura
..CIAO

"Tom Boonen is a great champion. ... In any case, I\\\'m happy that the Italians didn\\\'t win. It\\\'s unbelievable how arrogant the guys were on their bikes. The whole race, they looked at everyone like they were inferior. As if they couldn\\\'t lose this race. As if the rest were riding for scraps. A rider like Pozzato, who rides with an air as if he\\\'s by far the best rider. Now, they finished behind. Their coach Franco Ballerini will complain that he based most of the race on sprinter Alessandro Petacchi. Di Luca, Basso and Cunego, they were the right guys who could have made the difference here. What that means is that they read it totally wrong. Opposite to the Italians, the sobriety of the low countries is rewarded. The Belgians and the Dutch demonstrated that they could also ride a strong finale.


fonte cyclingnews.com

 
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Livello Gastone Nencini




Posts: 492
Registrato: Feb 2003

  postato il 28/09/2005 alle 07:23
non riesco a modificare il mio messaggio precedente ... comunque volevo aggiungere questo ... il mio timore è che continuando in questo modo gli italiani (ricordo siamo stati anche accusati da Boonen di aver \\'comprato\\' mezzo gruppo per tenere la corsa mondiale chiusa e senza troppi attacchi) si faranno sempre meno amici nel peloton e questo potrebbe condizionare anche i risulti delle nostre classiche future ... quando scatterà un nostro corridore sarà sempre più facile trovare qualche straniero che voglia andare a riprenderlo ...CIAO
 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 2797
Registrato: Apr 2005

  postato il 28/09/2005 alle 18:50
Ma Pozzato sta antipatico veramente a tutti!!
Mi sa che inizierò a tifare per lui!
Comunque qualcuno dovrebbe dire a Boogerd che lui sta simpatico a tuti, specialmente agli italiani, perché non vince mai!!

 
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Livello Giuseppe Saronni




Posts: 685
Registrato: Sep 2005

  postato il 28/09/2005 alle 22:48
Petacchi ha perso. Non sempre si può vincere e il buon Peta non c\'è troppo abituato, da 2 anni a questa parte, a perdere, per il semplice motivo che nelle corse a tappe è facile tenere il gruppo cucito per 180 km in pianura (quali altri velocisti hanno sempre la squadra totalmente al proprio servizio?) e poi fare la volata con una decina scarsa di corridori che aspirano a vincere. Un\'altra cosa è una corsa di 270 km, più dura della Sanremo (non dico che il Peta non ha fondo! Ha nelle gambe anche i quasi 300 km della Classicissima!), una corsa secca, nervosa (anche se quest\'anno solo negli ultimi 60 km).

Il Peta ha gambe fortissime ma forse è un po\' fragile e troppo orgoglioso.
Per quel poco che corro in bici, se non è giornata ci metto meno di 6h per accorgermene. E su un circuito come Madrid, che non era così facile, ci volevano le gambe al 100%.

Per il resto grande Bettini, per un\'ora mi ha fatto stare a 180 bpm, forse ha esagerato in generosità (perchè quei continui scatti? Mica doveva vincere per distacco!) ma questo è il suo grande pregio.
Perchè Paolini e Pozzato non si sono buttati nella fuga? con Valverde e Bettini non si poteva certo dire che fosse un\'azione senza concrete possibilità. Generosità e sincerità: ecco cosa è mancato all\'Italia.

Ma non facciamone un dramma: siamo agli sgoccioli di una stagione positiva per l\'Italia. Di Luca in testa al Protour e dominatore in Belgio, Basso secondo al Tour, un Giro esaltante...
Il Mondiale è una corsa strana che troppe volte negli ultimi anni ha premiato protagonisti estemporanei. Sono contento che il prossimo anno, salvo problemi fisici, avremo un grande campione che porterà in giro la maglia iridata più spesso di quanto successo di recente.

Per quanto ci riguarda, impariamo dalle altre squadre. Siamo l\'unica Nazionale che lascia a casa i campioni e porta i comprimari.
Di Luca, Basso, Rebellin, Savoldelli, Simoni: sembra una bestemmia anche solo nominarli come papabili. Gli stranieri forse pensano che siamo come gli USA nel basket, che centellinano i loro campioni. Il prossimo anno a Salisburgo (l\'ho visitata e NON si può fare un percorso pianeggiante lì) voglio il Dream Team.

 
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Livello Alfredo Binda




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Registrato: Nov 2003

  postato il 28/09/2005 alle 23:00
Originariamente inviato da cassius
Salisburgo (l\\'ho visitata e NON si può fare un percorso pianeggiante lì)

magari...

 

____________________

 
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Livello Freddy Maertens




Posts: 874
Registrato: Jul 2005

  postato il 29/09/2005 alle 11:33
Originariamente inviato da lucius

per chi non le avesse letta ecco anche la dichiarazione di Boogherd ... che secondo me fa una fotografia PERFETTA!! alla nostra brutta figura
..CIAO

"Tom Boonen is a great champion. ... In any case, I\\\\'m happy that the Italians didn\\\\'t win. It\\\\'s unbelievable how arrogant the guys were on their bikes. The whole race, they looked at everyone like they were inferior. As if they couldn\\\\'t lose this race. As if the rest were riding for scraps. A rider like Pozzato, who rides with an air as if he\\\\'s by far the best rider. Now, they finished behind. Their coach Franco Ballerini will complain that he based most of the race on sprinter Alessandro Petacchi. Di Luca, Basso and Cunego, they were the right guys who could have made the difference here. What that means is that they read it totally wrong. Opposite to the Italians, the sobriety of the low countries is rewarded. The Belgians and the Dutch demonstrated that they could also ride a strong finale.


fonte cyclingnews.com


Quoto Boogerd e rinnovo il mio invito a Ballerini ad andarsene.

 
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Livello Roger De Vlaeminck




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  postato il 29/09/2005 alle 11:54
Boogerd riconosce che i tre corridori da lui menzionati(da cui tra l'altro ha preso delle scoppole ) devono partecipare al mondiale soprattutto il primo e l'ultimo che vanno forte anche nelle gare di un giorno.Anche io quoto Miky e dico:<>.
 
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  postato il 29/09/2005 alle 12:07
Originariamente inviato da nocs_84

Boogerd riconosce che i tre corridori da lui menzionati(da cui tra l'altro ha preso delle scoppole )...


Beh, ma quello che l'ha "scoppolato" di più (Rebellin) non l'ha nominato...

 

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 29/09/2005 alle 12:14
Lo teme troppo!!!

 
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Livello Roger De Vlaeminck




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  postato il 29/09/2005 alle 14:41
Rebellin lo ha scoppolato 2 volte lo scorso anno
 
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Utente del mese Agosto 2009




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  postato il 01/10/2005 alle 15:40
come ogni anno la nostra nazionale parte da favorita ma si ritrova sempre a mani vuote, questo perchè non riusciamo mai ad adattarci alle condizioni di corsa, si parte con una tattica e si deve necessariamente arrivare con quella ma, piccolo paricolare, ci sono anche gli aversari e poi, non sempre i capitani designati sono in giornata di grazia. con questo non voglio lapidare ballerini (sono cose capitate anche nelle precedenti gestioni)ma, se hanno inventato le radioline x comunicare coi corridori, perchè non usarle?
credo che, visto la condizione stratosferica che aveva, si doveva giocare meglio la carta bettini, dandogli un migliore suporto in termini di uomini, mi dispiace per petacchi ma, per come sono andate le cose si è ritrovato ad essere una specie di palla al piede per la nazionale su un percorso che non era proprio per velocisti.
unica consolazione è che a vincere è stato un fenomeno come tom boonen, non un carneade ma un corridore di quelli che in italia mancano: in grado di vincere volate di gruppo ma anche le classiche. sarà lui il dominatore delle corse il linea per i prossimi anni.

 
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Livello Tour




Posts: 203
Registrato: Mar 2004

  postato il 01/10/2005 alle 16:25
Secondo me si dovrebbe pretendere anche maggior serietà dai corridori in quanto professionisti, invece il piu\' delle volte non si comportano correttamente. Non può un corridore candidato alla nazionale, in corsa alla Vuelta, telefonare a casa e dire "Sono stanco, non mi tiro le gambe dietro, non capisco perchè non mi chiedono di ritirarmi e tornare a casa" e poi una volta convocato starsene zitto e partire e poi fare certe figure in corsa.
Per me questi corridori non dovrebbero vedere piu\' una maglia azzurra, neppure con il binocolo!!!

 
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Moderatore




Posts: 21608
Registrato: Oct 2004

  postato il 02/10/2005 alle 00:12
Queste le parole di Danilo Di Luca:

«Il mondiale di Madrid? Una grossa occasione mancata per la nazionale italiana ma sull\'operato del tecnico Ballerini non aggiungo altro anche se non mi ha mai spiegato il perché della mia mancata convocazione»: il leader del Pro Tour Danilo Di Luca ha fatto trapelare insoddisfazione per la sua assenza nella gara iridata.
Deluso ma prudente, Di Luca, che già un anno fa venne escluso tra le polemiche dal commissario tecnico toscano dalla nazionale per le Olimpiadi di Atene, non ha nemmeno commentato un possibile cambio sulla panchina azzurra che le voci post-mondiale danno per molto probabile: «Non so se sarà nominato qualcuno al posto dell\'attuale cittì ma ribadisco di non voler rendere pubblica alcuna dichiarazione. Sono concentrato soltanto sulla conquista del successo nella classifica finale del Pro Tour. Mi manca davvero pochissimo alla sicurezza matematica ma tra Campionato di Zurigo di domenica prossima, Parigi-Tours e un durissimo Giro di Lombardia, con Cunego e Boogerd sicuri protagonisti, dovrò dare il massimo per conservare questa maglia di leader».

(fonte: ciclonews.it)

 

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