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Autore: Oggetto: Giro D'Italia 2011, percorso...

Livello Tour




Posts: 165
Registrato: Sep 2008

  postato il 16/11/2010 alle 23:29
Cambiato anche il finale di Tropea!
Dal sito della Gazzetta:

Proseguono i sopralluoghi per il Giro 2011. Oggi gli organizzatori hanno visionato la partenza di Messina (9/a tappa) e l'arrivo di Tropea (8/a tappa). La partenza di Messina verrà data da Piazza Unione Europea, nel centro storico. Cambia invece l'arrivo di Tropea. O meglio, lo striscione d'arrivo sarà posto nello stesso punto dove Paolo Bettini vinse nel 2005, cambiano invece i chilometri finali. Una frana infatti non permette di inserire nel percorso lo strappo dove Bettini fece il vuoto. Ecco il nuovo percorso finale: prima del lungomare di Tropea i corridori svolteranno a sinistra verso il centro storico, dove dovranno affrontare due tornanti secchi all'8-9%. Anche gli ultimi 2 chilometri sono in leggerissima ascesa. "Un arrivo dove la volata non è affatto scontata - spiega Mauro Vegni, direttore operativo del Giro d’Italia. - I velocisti e le loro squadre dovranno sudare per annullare eventuali attacchi"

 

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"..La corsa nel tempo in salita forse è la mia preferita
È pure oggi mi dovrò affilare i denti
La luce rossa dice " c'è corrente "
Perché qualcosa nasce nella mente
Il mio cammino nel passato è già presente.."

 
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Livello Eddy Merckx




Posts: 1243
Registrato: Jul 2006

  postato il 18/11/2010 alle 21:47
Originariamente inviato da Cacciatore di tappe

Riporto anche l'articolo de "L'Eco di Bergamo" che parla del passaggio in Città Alta da S.Martino della Pigrizia nella tappa di S.Pellegrino Terme:
...........l'idea dell'amministrazione è chiara: portare il Giro in Città Alta nella tappa con arrivo a San Pellegrino Terme. «È il miglior modo per valorizzare la parte più bella della nostra città» ha detto il sindaco..............
Nella tappa con partenza da Morbegno, la corsa rosa arriverà nel capoluogo da Calolzio. Dopo il passaggio in pianura, la salita in Città Alta, arrivando da San Martino della Pigrizia, contribuirebbe a richiamare sulle strade il pubblico delle grandi occasioni.


La salita in Città Alta da San Martino della Pigrizia è assai stretta e ha muri sui lati spesso alti. Non c'é spazio per il pubblico e attraverso le riprese dall'alto quasi nulla si potrà vedere della gara. La salita comprende un tratto di un chilometro di ciotolato non facile. Non ho mai visto bdc lì, solo mb. E' un percorso suggestivo ma credo inadatto ad una tappa del giro.
Quattro giorni fa è scesa una frana e la strada è tuttora chiusa.
Prese dal sito web dell'Eco di Bergamo posto una foto in cui si vede il tipo di terreno e un'altra foto dove c'è la frana.


 
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Livello Tour




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Registrato: Sep 2008

  postato il 19/11/2010 alle 10:55
Da "L'Eco di Bergamo" del 17 novembre:
Ora è ufficiale, il Giro d'Italia passerà anche da Città Alta
Con la conferenza stampa di mercoledì mattina tenutasi allo Spazio Viterbi della Provincia di Bergamo, è scattato il conto alla rovescia verso la due giorni rosa del Giro d'Italia in terra orobica. I girini partiranno da Morbegno il 26 maggio per tagliare il traguardo, dopo 152 chilometri, a San Pellegrino Terme, la località della val Brembana che torna ad ospitare un arrivo del Giro d'Italia dopo 34 anni: l'ultima volta fu nel 1977 con la vittoria di Renato Laghi. Il giorno dopo sarà la città di Bergamo a contenere il via della terzultima frazione con arrivo a Macugnaga, dopo 211 chilometri di corsa. All'assessore allo sport della Provincia di Bergamo Alessandro Cottini sono spettati gli onori di casa: «Siamo particolarmente felici per il ritorno del Giro d'Italia sulle strade bergamasche un' occasione importante non solo sotto il profilo sportivo ma anche per la promozione del territorio, e siamo certi che i bergamaschi accoglieranno con entusiasmo l'arrivo dei ciclisti». Dopo l'intervento di Giovanni Bettineschi, che ha sottolineato la storia e gli obiettivi di Promoeventi Sport, l'associazione che ha organizzato il Comitato Tappa nelle edizioni 2004, 2007, 2008 e 2009, è toccato ad Angelo Zomegnan prendere la parola.
«E' un onore collaborare con persone che sono l'espressione di un territorio votato al lavoro e al sacrificio, che mettono grande impegno nell'organizzazione delle tappe – ha sottolineato il direttore degli eventi ciclistici di RCS Sport – perchè da Bergamo esce energia positiva che raramente si trova in altri comitati tappa». Inoltre Zomegnan ha sottolineato che nell'anno dell'anniversario del 150esimo dell'Unità di Italia non si poteva dimenticare Bergamo, non solo per le maglie rosa che ha dato al ciclismo nazionale, ma anche per il contributo di bergamaschi alla spedizione dei mille di Garibaldi. E a proposito di maglie rosa non poteva mancare chi in carriera ne ha vinte ben tre salendo sul podio finale nove volte. A lui spetta il commento tecnico delle tappe: «La frazione Morbegno - San Pellegrino Terme deve essere interpretata, poiché con la salita a Ganda a 30 km dall'arrivo si presta a colpi di mano e a tentativi di fughe, ma è possibile che il gruppo si controlli e ci sia un arrivo con cinquanta concorrenti – ha commentato Felice Gimondi, che nel comitato Tappa è il presidente onorario – mentre la tappa del giorno dopo, con partenza dal centro di Bergamo si presta ad altre soluzioni. Ci sarà da divertirsi».

 

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Livello Tour




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Registrato: Sep 2008

  postato il 19/11/2010 alle 10:56
Seconda parte dell'articolo de "L'Eco di Bergamo":
San Pellegrino Terme ha ospitato un arrivo del Giro d'Italia ben otto volte, e gli annali del comune sulle rive del Brembo riportano le immagini di un grande ciclismo in bianco e nero, con la perla della vittoria di Fausto Coppi nella frazione Trento - San Pellegrino nel 1955. «Dopo 34 anni torna il Giro d'Italia a San Pellegrino Terme e questo rappresenta una gratifica per i nostri campioni, in particolare a Ivan Gotti, due volte in maglia rosa – ha aggiunto il sindaco Gian Luigi Scanzi – e riteniamo che questa opportunità contribuirà al rilancio del nostro comune e della Valle Brembana». Nella sua storia centenaria, la corsa a tappe ha visto la partenza dal centro di Bergamo quattro volte, l'ultima risale al 1988. «Il legame tra la nostra città e lo sport del ciclismo è radicato nella gente, grande appassionata e con sempre più praticanti – ha aggiunto Danilo Minuti, assessore allo sport del Comune di Bergamo – e siamo particolarmente soddisfatti per la leggera modifica del tracciato che porterà la corsa rosa con un veloce passaggio sulle mura venete di Città Alta: un bel regalo che RCS Sport fa a noi bergamaschi e crediamo allo stesso Giro d'Italia». Alla conferenza stampa erano presenti numerosi ex professionisti bergamaschi, come Ivan Gotti (vicepresidente del comitato tappa), Paolo Savoldelli (oggi commentatore RAI dalle strade del Giro), Giuseppe Guerini, Attilio Rota, Alessandro Paganessi, Giovanni Fidanza e Dario Acquaroli.Inoltre, apprezzato l'intervento di Gianni Sommariva, nel suo ruolo di vice presidente della federciclismo italiana.
L'incontro con la stampa si è chiuso con il commento di Angelo Zomegnan sul claim del Giro d'Italia "La corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo" la frase che racchiude lo spirito della corsa rosa: «Ciascun evento deve avere la propria identità e per questa ragione lavoriamo ogni giorno per dare una dimensione unica al Giro d'Italia: in questo modo gli enti possono promuovere le proprie città e i territori, per aprire una finestra sul mondo che in questo periodo è quanto mai importante».
Le tappe
Morbegno-San Pellegrino
26 maggio
152 Km (con l'aggiunta del passaggio in Città Alta)
In Bergamasca: ingresso da Lecco, Calolzio, Ponte San Pietro, Longuelo, Città Alta, Alzano, Gazzaniga, Passo di Ganda, Serina, Ambria, San Pellegrino.
Bergamo-Macugnaga
27 maggio
211 Km
In Bergamasca: Bergamo (partenza dal Sentierone), Dalmine, Trezzo.

 

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Livello Tour




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Registrato: Sep 2008

  postato il 19/11/2010 alle 11:14
Se arrivano in Città Alta da Longuelo credo passerano proprio per via S.Martino della Pigrizia e poi per via Borgo Canale(dove ora c'è la frana, ma suppongo che per maggio sarà rimossa), ma chiediamo lumi a mattewhawk23.
Per quanto suggestivo e significativo sia il passaggio in Città Alta, nell'economia della tappa secondo me inciderà ben poco.

 

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Registrato: May 2008

  postato il 19/11/2010 alle 12:29
Originariamente inviato da Cacciatore di tappe

Per quanto suggestivo e significativo sia il passaggio in Città Alta, nell'economia della tappa secondo me inciderà ben poco.


Diciamo pure niente, va.

 

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La salita è l'essenza del ciclismo.

 
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Livello Miguel Indurain




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Registrato: Jan 2009

  postato il 23/11/2010 alle 04:08
La maglia rossa a punti la vince uno scalatore quest'anno: dopo Ravenna che traguardo c'è per i velocisti?
 
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Registrato: Nov 2007

  postato il 23/11/2010 alle 09:36
Originariamente inviato da Maìno della Spinetta

La maglia rossa a punti la vince uno scalatore quest'anno: dopo Ravenna che traguardo c'è per i velocisti?

Se non ricordo male, già quest'anno l'ha vinta Evans... E questo la dice lunga sul tipo di percorso.

 
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Livello Tour




Posts: 165
Registrato: Sep 2008

  postato il 24/11/2010 alle 23:49
Dal "Corriere Adriatico" di oggi:
Arrivo in via Donizetti, ripartenza da via XXV Aprile. Un percorso nervoso
Il traguardo del Giro davanti al Monumento
Castelfidardo Tecnicamente sarà una tappa da “mangia e bevi”, un continuo saliscendi e poca pianura, di quelle come si dice in gergo “nervose”. Il sopralluogo di ieri della Rcs sport e della Rai ha dato i suoi esiti: il Giro d’Italia valorizzerà in maniera omogenea il territorio comunale, toccandone le frazioni come il centro storico. Un percorso da finisseur, per l’arrivo di mercoledì 18 maggio da Tortoreto Lido, con traguardo in via Donizetti (all’altezza dell’ingresso laterale del Monumento Nazionale). Poi la ripartenza del giorno successivo da via XXV Aprile (davanti il piazzale ex Excelsior): un ultimo tracciato in linea da volata prima delle grandi montagne, alla volta di Ravenna. Per due giorni Castelfidardo entrerà nelle tv di 160 stati, ospitando circa 600 mezzi tra troupe televisive, carovana pubblicitaria e staff organizzativo. E poi l’attesa notte rosa. Un movimento imponente, un tour de force per gli addetti ai lavori, “una sferzata di energia per la città che – assicura il sindaco - si troverà calata in un’atmosfera affascinante in cui tutte le componenti sociali e commerciali verranno coinvolte grazie anche al programma delle iniziative collaterali che sarà nostra cura definire”. Come dire, una miniera d’oro per la città da saper cogliere al meglio. Una cassa di risonanza importante da valorizzare. Quanto al percorso, rispetto alle ipotesi della prim’ora non è stata inclusa la Selva: troppo rischioso il passaggio in una zona così angusta ad un chilometro e mezzo dal traguardo quando la concentrazione e la tensione degli atleti che si giocano la vittoria è massima. I corridori saliranno dai Campanari verso il Monumento, con l’ultimo strappo in salita che difficilmente consentirà un arrivo in gruppo ma permetterà alla gente di assieparsi ai lati della strada per seguire lo sprint. Giovedì 19, la partenza per Ravenna attraverserà invece il circuito del centro storico a “passo zero”, per poi effettuare il via vero e proprio da Monte Camillone.

Che rischi potevano trovare i ciclisti nell'affrontare questa Selva? Si tratta di uno sterrato?...Mah. Nel sito della Gazzetta comunque dicono che la Selva, dove il 18 settembre 1860 venne combattuta la famosa battaglia di Castelfidardo tra le truppe piemontesi comandate dal re Vittorio Emanuele II e le truppe dello Stato Pontificio, sarà comunque costeggiata.

 

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