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Autore: Oggetto: Il vulcano islandese rischia di colpire il Giro?

Livello Eddy Merckx




Posts: 1231
Registrato: May 2006

  postato il 08/05/2010 alle 18:38
Ragazzi, non sapevo dove poter postare la notizia...è un mezzo OT, se volete spostarlo fatelo pure.

Il vulcano islandese pare essersi risvegliato e sta colpendo Francia, Spagna e quella nube di cenere torna in Italia. Pensando che tra 3 giorni il Giro arriva in Italia dall'Olanda si rischiano ripercussioni sul viaggio di tutta la Carovana, i ciclisti, le squadre, l'organizzazione e i mezzi di informazione?

Vi posto l'articolo a riguardo.

"Nube vulcanica verso l'Italia"
Previsioni del centro europeo Vaac
L'Italia sarà domenica alle prese con parte della nube di polveri del vulcano islandese Eyjafjallajokul. Le ceneri, provenienti dalla Spagna, compariranno sui cieli della Penisola e tenderanno ad intensificarsi nei prossimi giorni. Lo riferisce l'ultimo bollettino del Vaac, il Centro di controllo europeo delle polveri vulcaniche ai fini della sicurezza del volo. Con la ripresa dell'attività eruttiva in Europa sono stati già annullati 5.000 voli.

Francia, stop a 15 voli a Marsiglia, si teme per Festival di Cannes
Mentre l'aeroporto di Marsiglia ha annunciato l'annullamento di una quindicina di voli (sui 250 esistenti) a causa della nuvola di cenere, mentre aumenta il timore di un eventuale impatto dello stop aereo sul Festival di Cannes. A Nizza, scalo di riferimento per il Festival, il traffico aereo resta per il momento normale. Numerose personalità provenienti dal mondo intero sono attese per l'apertura del Festival del Cinema, in programma da mercoledì.

Spagna, chiusi 19 scali
Intanto, dalla mattinata 19 scali del nord della Spagna sono già stati chiusi, e lo rimarranno almeno fino alle 20:00. Sono 673 i voli cancellati. Nel pomeriggio sono stati chiusi l'aeroporto di Barcellona e i vicini scali di Girona e Sabadell. A Barcellona è in corso il gran premio di formula 1, ma le partenze non dovrebbero essere a rischio con la riapertura degli imbarchi in serata. La situazione, se le previsioni di evoluzione della nube si confermeranno, dovrebbe normalizzarsi verso le due del mattino, ha detto il ministro dei Trasporti, Blanco. Anche il traffico aereo del Portogallo sta subendo disagi.

Enac: "Contattare le compagnie aeree"
Disagi anche negli scali italiani per la nube generata dall'eruzione del vulcano islandese. Lo comunica l'Enac, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, che sta monitorando l'evolversi della nube vulcanica. Dopo la chiusura di vari aeroporti in Spagna e Portogallo e la cancellazioni di voli su scali italiani, l'Enac aeroporti in Spagna e Portogallo e la cancellazioni di voli su scali italiani, l'Enac invita i passeggeri a contattare le compagnie aeree "per informazioni sull'operatività dei propri voli nelle prossime ore".

www.tgcom.mediaset.it

 

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Andrea Giorgini

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http://www.ilciclismo.it

 
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  postato il 08/05/2010 alle 22:01
C#zzi loro, direi.
Ecco cosa può succedere a far partire il Giro da [ovunque] seguendo una serie di criteri tra cui (in ordine): soldi-charme-soldi-battere il tour de france in quanto a posti strani- soldi- diritti tv- visibilità da nuovi mercati(?)-soldi-miglior offerente-soldi.
Oviamente nell'eventualità mi dispiacerebbe per corridori, organizzatori locali, sedi di tappa, tifosi, sponsor, spettacolo etc.
Forse impareranno qualcosa, ma ne dubito.

*loro: le grandi menti che organizzano il Giro, ovviamente.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/05/2010 alle 00:14
Di per sè la scelta di far partire il Giro ad oltre 1000 km dal confine italiano è un'azzardo. Perchè in ogni caso si è costretti a piazzare il 1° giorno di riposo dopo 3 tappe (in questo caso 2 + una crono di 8,4 km) ovvero quando i corridori sono ancora iperfreschi, bruciandolo di fatto per le restanti 3 settimane. I corridori sono quindi costretti a dover correre le altre 18 tappe, ovvero praticamente tutto il Giro,con un solo giorno di riposo. Già questo dovrebbe far incazzare parecchio i corridori, che come detto altre volte mancano di coraggio e non protestano quando devono. Se poi, causa vulcano, la carovana dovesse essere costretta a tornare in Italia con treni o veicoli a 4 ruote anzichè in aereo quello che comunque dovrebbe essere un giorno di riposo rischierebbe di diventare una mezza odissea per l'Europa centro-occidentale. E non voglio pensare ad una eventuale partenza da Washington.
 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 09/05/2010 alle 03:31
Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg

E non voglio pensare ad una eventuale partenza da Washington.


Ah beh, nel caso, non ci sarebbe Eyjavattelappesca che regga: trasferimento con traversata dell'Atlantico in sottomarino, e che sarà mai!

 

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(Raymond Merrill Smullyan, 5000 B.C. and other philosophical fantasies, 1.3.8)


Fantaciclismo Cicloweb 2010

Piazzamenti sul podio:


Omloop Het Nieuwsblad Élite: 3°
E3 Prijs Vlaanderen - GP Harelbeke: 2°
GP Miguel Indurain: 1°
Ronde van Vlaanderen / Tour des Flandres: 3°
Rund um Köln: 1°
Liège-Bastogne-Liège: 1°
Giro d'Italia: Carrara - Montalcino: 2°
Tour de France: Sisteron - Bourg-lès-Valence: 1°
Tour de France: Longjumeau - Paris Champs-Élysées: 1°
Tour de France - classifica finale: 3°
Gran Premio Città di Peccioli - Coppa G. Sabatini: 1°

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/05/2010 alle 08:10
Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg

Di per sè la scelta di far partire il Giro ad oltre 1000 km dal confine italiano è un'azzardo. Perchè in ogni caso si è costretti a piazzare il 1° giorno di riposo dopo 3 tappe (in questo caso 2 + una crono di 8,4 km) ovvero quando i corridori sono ancora iperfreschi, bruciandolo di fatto per le restanti 3 settimane. I corridori sono quindi costretti a dover correre le altre 18 tappe, ovvero praticamente tutto il Giro,con un solo giorno di riposo. Già questo dovrebbe far incazzare parecchio i corridori, che come detto altre volte mancano di coraggio e non protestano quando devono. Se poi, causa vulcano, la carovana dovesse essere costretta a tornare in Italia con treni o veicoli a 4 ruote anzichè in aereo quello che comunque dovrebbe essere un giorno di riposo rischierebbe di diventare una mezza odissea per l'Europa centro-occidentale. E non voglio pensare ad una eventuale partenza da Washington.


su questo non sono d'accordo, non più di 10 anni fa di giorni di riposo non ce n'era nessuno o al massimo 1 e sarebbe il caso che si tornasse al passato

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/05/2010 alle 12:01
Per caso c'è la possibilità che i corridori non riescano a partire alla volta di Cuneo per le polveri del vulcano?

Mi riferisco ora al caro Abajia ed a tutti coloro che dicono che il vulcano ha un nome impronunciabile...Eyjafjallajokull,è così facile (recitato a memoria ) !

 

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RISULTATI DI PRESTIGIO FANTACICLISMO 2009 (Decimo assoluto)
2o in una tappa al Giro (Lido di Camaiore Firenze)
Medaglia di bronzo campionato italiano a cronometro
3o in una tappa al Tour (Monaco)
2o GP Ouest-France Plouay
Una vittoria (Rivas Vacia Madrid-Madrid)un secondo (Alziro-Alto de Aitana) e un terzo posto (Xativa) alla Vuelta + due quarti posti.
Terzo in classifica finale e miglior sprinter alla Vuelta!
Vincitore del Giro di Romagna
FANTACICLISMO 2010: Vincitore del Giro del Friuli
3o al Giro dell Fiandre
2o in una tappa al Giro (Ferrara-Asolo)
3o alla Tre Valli Varesine
2o Giro del Veneto/ 3o ad una tappa della Vuelta (Marbella-Malaga)
Che bello, sono fantalleato! ^_^

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/05/2010 alle 12:10
Originariamente inviato da Guglielmo Tell

Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg

Di per sè la scelta di far partire il Giro ad oltre 1000 km dal confine italiano è un'azzardo. Perchè in ogni caso si è costretti a piazzare il 1° giorno di riposo dopo 3 tappe (in questo caso 2 + una crono di 8,4 km) ovvero quando i corridori sono ancora iperfreschi, bruciandolo di fatto per le restanti 3 settimane. I corridori sono quindi costretti a dover correre le altre 18 tappe, ovvero praticamente tutto il Giro,con un solo giorno di riposo. Già questo dovrebbe far incazzare parecchio i corridori, che come detto altre volte mancano di coraggio e non protestano quando devono. Se poi, causa vulcano, la carovana dovesse essere costretta a tornare in Italia con treni o veicoli a 4 ruote anzichè in aereo quello che comunque dovrebbe essere un giorno di riposo rischierebbe di diventare una mezza odissea per l'Europa centro-occidentale. E non voglio pensare ad una eventuale partenza da Washington.


su questo non sono d'accordo, non più di 10 anni fa di giorni di riposo non ce n'era nessuno o al massimo 1 e sarebbe il caso che si tornasse al passato


Ma questo è un altro discorso. Se i giorni di riposo devono essere due che siano piazzati in maniera congruente lungo i 23 giorni. Poi sul fatto che si debba ritornare o meno ad 1 solo giorno si può discutere, ma, ribadisco, questa è un'altra cosa.

 
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Livello Freddy Maertens




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  postato il 09/05/2010 alle 13:05
Ho l'impressione che ne vedremo delle belle o delle brutte?)

 

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IVAN IL TERRIBILE




Tutto è possibile. Possono dirti che hai il 90 per cento di possibilità, o il 50 per cento, oppure l'1 per cento, ma ci devi credere. E devi lottare. Lance Armstrong

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/05/2010 alle 13:16
Originariamente inviato da desmoblu

C#zzi loro, direi.
Ecco cosa può succedere a far partire il Giro da [ovunque] seguendo una serie di criteri tra cui (in ordine): soldi-charme-soldi-battere il tour de france in quanto a posti strani- soldi- diritti tv- visibilità da nuovi mercati(?)-soldi-miglior offerente-soldi.
Oviamente nell'eventualità mi dispiacerebbe per corridori, organizzatori locali, sedi di tappa, tifosi, sponsor, spettacolo etc.
Forse impareranno qualcosa, ma ne dubito.

*loro: le grandi menti che organizzano il Giro, ovviamente.


Se gli organizzatori dovessero tener conto anche dei vulcani, probabilmente il giro d'Italia non si correrebbe, visto l'Etna, Vesuvio, Campi Flegrei ecc.
Io mi concentrerei più sui lunghi trasferimenti che diventano brevi con gli aerei e lunghi e faticosi con altri mezzi.

 

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FANTACICLISMO 2008 Campione Olimpico in linea - S. Sebastian - Parigi Bruxelles - Vincitore classifica generale grandi giri (10° Giro - 10° Tour - 4° Vuelta) 1 tappa al Tour - 4 tappe alla Vuelta 9° classifica finale.
FANTACICLISMO 2009 Liegi-Bastogne-Liegi 2° classifica finale Giro d'Italia - 2 tappe - 1 giorno in maglia rosa - Best Belgio - 5° classifica finale

66 punti (nel 2008) + 115 punti (nel 2009) di vantaggio su Frejus: la mia nemesi!

 
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  postato il 09/05/2010 alle 14:43
Ma non è una questione di vulcani: potrebbe esserci un'emergenza diversa...non so, maltempo, uragani, guasto tecnico etc etc. Più aumentano le distanze più la scelta di mezzi di locomozione si assottiglia.
Certo che anche in Italia ci sono vulcani (attivi?), ma se non si può volare e devi fare uno spostamento di 200 km ci sono pullman, treni, traghetti. Se sei a Napoli e devi arrivare a Velletri puoi scegliere: aereo? Oppure treno, magari...se non funziona pullman, oppure.. In ogni caso la differenza di tempo utilizzato non sarà grande: in aereo, tra raggiungere l'aeroporto, imbarcarsi, atterrare ed arrivare all'albergo ci metti due/tre ore. In pullman ci metti lo stesso tempo. In treno anche.
E tra l'altro non è uno spostamento pesante, puoi farlo anche a termine tappa, non ti bruci un giorno di riposo.
Se devi fare 800 o 1200 km (oppure tutto l'Atlantico), direi che puoi usare solo l'aereo. E se l'aereo non può volare per qualsiasi motivo?
Certo, puoi fare come i giocatori del Barça...un bel pullman, sono arrivati stanchi e comunque avevano giorni per fare il loro spostamento. Avessero dovuto andare a Milano in giornata non ce l'avrebero fatta.
Poi: ho parlato di spostamenti di 200 km, in Italia. Ma se un Giro è ben disegnato spostamenti del genere avvengono di rado. Mi ricordo i Giri di quand'ero bambino: spesso la partenza coincideva con l'arrivo del giorno prima. Altre volte la nuova partenza avveniva nell'arco di 50 km.
Questo se il Giro è disegnato bene: ma una partenza dall'estero, con giorno di riposo bruciato per trasferimenti vari sin dal principio, porta quasi sicuramente a un Giro disegnato male (se hai 20 tappe in Italia e puoi piazzare i riposi in punti 'fisiologici' è un conto, se invece di tappe in Italia ne hai 15 o 14 o 12, e con un solo giorno di riposo, è quasi scontato che: 1)non potrai toccare una grande parte di territorio e 2)ne risulterà un Giro spezzettato, quindi con tanti trasferimenti e ritmi peggiori per gli atleti).
Questo sempre per la volontà di gareggiare con il Tour in quanto a record futili, come la partenza più esotica, più distante, più fascinosa. A scapito del ciclismo e del livello della competizione, nonché del 'benessere' dei ciclisti. Ad esempio: la partenza da Amsterdam era necessaria? Ci ha regalato emozioni particolari? No: la stessa cosa potevano farla a Tivoli, a Brescia, ad Agrigento, a Livorno.. le tappe in Olanda saranno spettacolari? No. L'unica cosa che ha deciso è il denaro.
Chissà l'anno prossimo con un Giro di due settimane (la prima partirà tra tappe oltreoceano e trasferimenti), con un solo riposo e corridori affette de jet-lag.
Vedremo..

ps:io mi concentrerei sulla domanda: 'perchè lunghi trasferimenti?'

 
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Livello Tour




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  postato il 09/05/2010 alle 20:33
La partenza dal'Olanda ci può anche stare, io ci avrei visto bene una serie di tappe che portavano la carovana fino al nostro confine. Se per un anno non si va al sud non si muore mica, infondo in quelle zone hanno quasi sempre disegnato delle tappe di trasferimento.
 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 10/05/2010 alle 16:11

Desmo, c'è da considerare l'aspetto più importante - secondo me - ed evidente.
Prima hanno mostrato le immagini di due olandesi che, seduti su un paio di seggiole in una lussuosa stanza che col ciclismo, ad occhio, poco c'entra, stavano seguendo il Giro.
Certo, quello era un quadretto montato ad hoc, ma rende l'idea del fattore primario comportato dal far esordire il Giro oltre i confini nazionali: tanti olandesi si saranno senz'altro interessati alla corsa quasi esclusivamente perché si era in Olanda.
Ecco, vuoi che una buona parte di quelle persone non continui a seguire il Giro anche quando la carovana tornerà in Italia?
Il discorso, in questo senso, è ancor più sensato se si considera un'eventuale partenza negli Stati Uniti, ciclisticamente meno "abituati" rispetto ai Paesi Bassi.

 

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Ronde van Vlaanderen / Tour des Flandres: 3°
Rund um Köln: 1°
Liège-Bastogne-Liège: 1°
Giro d'Italia: Carrara - Montalcino: 2°
Tour de France: Sisteron - Bourg-lès-Valence: 1°
Tour de France: Longjumeau - Paris Champs-Élysées: 1°
Tour de France - classifica finale: 3°
Gran Premio Città di Peccioli - Coppa G. Sabatini: 1°

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Livello Tour




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  postato il 10/05/2010 alle 16:38
asino chi ha deciso di farlo partire dall'olanda!
 
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  postato il 10/05/2010 alle 18:29
Mah, Aba... io so che ai tempi di Torino 2006 esplose la mania per il curling. Finite le olimpiadi..
Piccolo sondaggio: a quanti frega qualcosa del curling, oggi?
Probabilmente si potrebbe cercare di attirare (tele)spettatori più con un Giro davvero bello e combattuto (e quindi tappe migliori, più tapponi, più salite.. mentre tagliando via una settiman o mezza settimana di corsa per forza qualcosa perdi) piuttosto che 'inseguendo' olandesi, americani, cinesi, guatemaltechi etc in giro per il mondo.
Es: il Tour ha tutta un'altra storia e un altro fascino, ma intanto ce lo guardiamo perché è il Tour. Gli olandesi sono uno dei popoli più 'ciclivizzati' d'Europa, e difatti già li trovi sui tornanti del Tour, della Vuelta, del Giro. Credo che si appassionino più facilmente a una bella corsa piuttosto che a una corsa qualitativamente peggiore ma che una volta ogni 10 anni fa una comparsata dalle parti di Dam.

 
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