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Autore: Oggetto: Fatti di politica 2010

Livello Fausto Coppi
Utente del mese Luglio 2009




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  postato il 05/02/2010 alle 17:05
Se gli operai votano in massa berlusconi non è un caso: molta responsabilità ce l'hanno i partiti come rifondazione (la corrente bertinotti-vendola, per essere precisi) che quand'erano al governo, invece di portare avanti battaglie che avrebbero aumetnato espoenzialmente il consenso, han preferito occuparsi di pax, diritti gay, cultura "a piedi scalzi", andare alla sfilata del 2 giugno con la spilletta della pace ed altre cazz.ate...,invece di battersi per 2 cose molto precise: abolizione della legge 30 e risoluzione del conflitto d'itneressi. Faceva cadere il governo? ovvio. e bene! sicuramente avrebbe aumentato il consenso ed il peso politico della sinistra. Invce cosi è scomparsa del tutto. Mi sembra abbastanza evidente da che parte pende il trade-off.

E qui mi fermo solo alle cose più palesi degli ultimi anni, perchè se vogliamo andare più indietro, possiamo pure ricordare che se gli operai votano berlusconi la responsabilità maggiore sta a sinistra. Proprio quella sinistra che una volta abbandonata una prospettiva di classe è andata cercando il voto degli "intellettuali", credendo alle favolette rifkiniane della fine del lavoro e della produttività immateriale insita nei mercati finanziari. Questo è il problema. é una lunga stoira che rischia di tediare molti. Però come non spingersi fino alla svolta del'EUR quando il pci e cgil si adoperarono per salvare un sistema allo sfascio? lo stesso pci i cui dirigenti, buonanima, vengono adesso rimpianti ed esaltati...quando sono loro la causa prima del riflusso degli anni 80.

Guardiamo, per esempio, alla famosa vertenza dell'80 in Fiat, in cui agnelli si presentò al tavolo della trattativa con un foglio bianco dicendo ai capi della cgil: scrivelo e firmatelo. Non sto a ricordarti che tra quella dirigenza c'era bertinotti, mentore di vendola.

Sempre sul fatto che gli operai votano in massa berlusconi - come se fosse un fatto astorico - possiamo anche menzionare (tra le 1000 altre cose) che i fautori di vendola sono stati gli artefici principali del pacchetto Treu, che ha dato il là alla distruzione dei diritti dei lavoratori, riportando in italia il caporalato,ecc ecc,ecc. Questo è il ragionamento che c'è da fare, non "votiamo il meno peggio che se no c'è berlusconi!"Che facciamo, combattiamo il male con le stesse premesse che lo hanno costituito?

Parte 2. il fatto di vivere una bolla protetti da agenti esterni e/o essere impegnti a "parlar d'altro": mi sembra un frecciatina piuttosto velata al sottoscritto. se conoscessi la mia storia (e i guai), forse lo rimangeresti.

parte 3. L'esempio di Vendola che ha fatto del bene.beh, almeno quello! non è questo il punto, come si evince da sopra.

Sul Venezuela e la Bolivia io ti guardo pure negli occhi, e ti dico che la rivoluazione non è un pranzo di gala, o un concorso di poesie..per rimanere sul pezzo.
Se quello sudamenticano non è un modello esportabile in Italia, mi sembra che il modello proposto negli ultimi 20 anni da rifondazione non sia poi così tanto efficace: a) è di fatto scomparsa e b) la sua fu-base vota bossi e berlusconi ed in italia stiamo assistento ad una rinascita del fascismo populista che oramai ha attecchito nei quartieri più proletari: perche quei geni di Vendola e soci, invece che occuparsi dei problemi reali, si occupavano di aspetti moooolto sovrastrutturali ed idealisti, per usare un eufemismo! Sarò meccanicista, ma a mio avviso la crescita del fascismo, delle fobie, del razzismo è inversamente proporzionale alla debolezza di una sinistra vera. Diciamo che la politica di rifandazione negli ultimi 20 anni, esemplifica bene il concetto. Poi, ripeto, (vedi post sopra), quan'era il momento per ricreare le basi facendo autocritica, quei geni di vendola, agnolutto e bertinotti (cioè i responsabili del fatto che gli operai votano berlusconi) hanno preferito rompere per spostarsi a destra.

tra parentesi, è ovvio che faccio certi discorsi con te che sei di sinistra e non li faccio con i destri! però almeno tra di noi, le cose diciamocele chiaramente. Per fare un paragone, quando parlo con un destro dico (convinto) che l'URSS ha costitutito un baluardo contro il libero mercato, obbligando, di fatto, i paesi capitalisti occidentali ad offrire standard minimi di welfare, ecc. (e quel che è successo dopo la sua caduta, pare confermare questa tesi). Però se parlo con uno che più o meno lo posso considerare di sinistra, gli dirò anche che l'unione sovietica ha fatto un sacco di ca.zzate, non appoggiando i paesi rivoluzionari ed accettando il potere derivante dalla spartizione del mondo post-yalta.

Ultima nota. so che esco dal discorso. infatti à una nota a parte.
Mi sembra che la tua impostazione riscuoterebbe molti più risultati pratici se applicata al doping. mi spiego: So che la battaglia nella società è di lunga durata. quindi bisogna puntare in alto, compiendo azioni tattiche che rispecchino un percorso strategico.
Nel doping del ciclismo il discorso è leggerissimamente diverso. Gli interessi in gioco, con tutto rispetto, sono molto minori, e passi graduali, chiamamoli riformisti alla vendola, sarebbero molto piu credibili ed attuabili.
Devo tornare al lavoro.

 

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I'm ipocrisy free

Io sto con Silvio che è
un gran furbacchione e con
la bellissima Oriana che ha
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tutti pensano ma nessuno dice
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 05/02/2010 alle 17:24
un collega mio di lavoro che mi dava dell'ignorante perchè non andavo a votare, mi ha detto che non andando a votare per un tot di anni, lo stato vedendo che questa persona non va a votare che fa, quando questa persona vuole un qualcosa, non so l'accompagnamento o altre cose, lo stato non gliele da o per lo meglio non ti agevola? questa è una fesseria detta dai democristiani anni or sono?

 

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"Signori non c'è ne sono più" Gilberto Simoni ad Aprica 2006

Il mio nome è Roberto che fa rima (guarda un pò che caso) con Gilberto

30 maggio 2007 ultima vittoria al giro sullo Zoncolan. 30 Maggio 2010 la fine di un lungo sogno duranto 15 anni fatto di tante gioie e tante delusioni, grazie di tutto Gibo!



 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 05/02/2010 alle 18:17
pacho condivido quello che hai detto e in più mi hai insegnato altre cose, admin sinceramente nella politica di oggi non ci voglio più credere, ripeto anche se esiste qualcuno con buone intenzioni, Vendola, Bersani o chicchessia, alla fine quando ottiene il potere o si adagia e pensa solo alle tasche sue oppure al potere non lo fanno andare, ripeto l'unica arma "civile" è il non voto!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/02/2010 alle 19:33
Originariamente inviato da GiboSimoni

un collega mio di lavoro che mi dava dell'ignorante perchè non andavo a votare, mi ha detto che non andando a votare per un tot di anni, lo stato vedendo che questa persona non va a votare che fa, quando questa persona vuole un qualcosa, non so l'accompagnamento o altre cose, lo stato non gliele da o per lo meglio non ti agevola? questa è una fesseria detta dai democristiani anni or sono?


mi sa (ma devi informarti meglio su sta cosa) che dopo un tot di anni perdi il diritto al voto.

Insomma, se fosse così cerca di preservarti questo diritto votando il bene comune, il partito dei pensionati o sinistra e libertà..partitini insomma

 

[Modificato il 05/02/2010 alle 19:45 by Subsonico]

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 05/02/2010 alle 19:45
no gibo,il diritto di voto non lo perdi se non vai a votare. Così come qualsiasi altro diritto sociale e politico.vedi la costituzione, se non sbaglio articolo 48 o giu di li.
Questa è una cazzat.a messa in giro dalla dc e specialmente dal pci una quarantina di anni fa per spaventare i giovani affinchè evitassero pratiche extraparlamentari.

 

[Modificato il 05/02/2010 alle 19:48 by pacho]

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 05/02/2010 alle 19:54
Originariamente inviato da pacho

no gibo,il diritto di voto non lo perdi se non vai a votare. Così come qualsiasi altro diritto sociale e politico.vedi la costituzione, se non sbaglio articolo 48 o giu di li.
Questa è una cazzat.a messa in giro dalla dc e specialmente dal pci una quarantina di anni fa per spaventare i giovani affinchè evitassero pratiche extraparlamentari.


grazie pacho lo supponevo, poi sarei io l'ignorante, come lo becco lunedì a questo qui

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/02/2010 alle 19:58
Ma sì, è una leggenda metropolitana...

Mi pare (ma non ne sono comunque sicuro) che rimanga la perdita del diritto di voto ai falliti (ma solo per 5 anni), oltre che, ovviamente, a chi ha perso i diritti civili per altri motivi (es. una sentenza)

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/02/2010 alle 20:29
Visto che siamo fervidi e attivi politicamente in questo periodo, volevo sottoporre alle vostre menti un problema che mi sta molto a cuore e che mi sembra molto sottovalutato dalla politica e dalla società italiana (non so le altre, io vivo in questa), nonostante sia spesso sulla bocca di tutti: la conquista dell'indipendenza da parte dei giovani.

Mi son trovato, riguardo a questo problema, a essere molto vicino ai personaggi più assurdi e odiosi ai miei occhi, tipo Brunetta o Fabri Fibra, ma devo farmene una ragione: d'altronde le opinioni non sono etichette.
Prima il rapper se ne esce con un pensiero del tipo: "mi rivolgo ai giovani: se avete a cuore il vostro futuro, abbandonate casa a 18 anni", e benchè sia una scelta estrema di cui non tutti, me compreso, sono capaci, non mi sento di biasimarla, poi il ministro Brunetta comincia a lanciar proposte, sia ben chiaro, estreme e insensate nei modi e nelle vie di conseguimento, ma che vanno al nocciolo di un problema che quando è stato affrontato, è stato aggirato. Ricordate Padoa Schioppa? Tutti si ricordano della frase sui Bamboccioni, nessuno che aveva previsto per la finanziaria (fu approvata poi, boh?) agevolazioni sugli affitti per i più giovani. La solita storia del dito e della luna, insomma. E non avete idea di come questa cosa mi faccia girare le palle.

Mi fa girar le palle perchè sfugge come il conseguimento in tempi corretti della maturità sia un parametro fondamentale per una società sana e civile. Come si può diventare lavoratori responsabili se non si è capaci di gestirsi e di gestire una casa, fare la spesa, cucinare, fare il bucato? Come si può crescere dei figli e rapportarsi correttamente con loro quando si diventa genitori a 40 anni? Come si può essere elettori capaci di discernere tra il giusto e lo sbagliato se si arriva ai 30 senza aver mai scelto davvero niente?

Si è vero, il percorso per il lavoro è sempre più accidentato e difficile e l'insicurezza in cui conduce lo stato attuale porta a pensarci mille volte prima di abbandonare casa; d'altro canto, non si può ignorare che i problemi della nostra società passano anche dall'ignavia e dall'incapacità di noi giovani. Incapacità alla quale un paese coscienzioso dovrebbe porre rimedio, spingendo i figli fuori di casa con incentivi come quelli proposti da Padoa Schioppa o da Brunetta(possibilmente non prendendoli dalle pensioni, però!)
Altrimenti...
altrimenti la vedo nera. Già viviamo in una civilità decadente e destinata a essere scavalcata dalle altre, senza alcun faro dopo i fallimenti dei modelli politici, economici ed educativi: comunismo, capitalismo, cattolicesimo. Forse son meccanicista anch'io, ma ho come l'impressione che l'assenza di un credo comune, dopo aver ripudiato come schiavizzanti i precedenti modelli, rende disunita una società e la rende schiacciabile dalle altre. Noi giovani senza intraprendenza non facciamo che peggiorare la situazione.

Forse è solo lo sfogo di un ragazzo stanco di vivere a casa e contento che presto se ne andrà, ma che vive con l'incubo della dipendenza economica dei genitori, del quale vuol liberarsi il più presto possibile.
Forse no.

Vorrei sapere cosa ne pensate.

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 06/02/2010 alle 08:21
vedo adesso ceh c'è una sezione italiana di un sito che ogni tanto sbircio, wsws.org

tra l'altro, ci sono due articoli interessanti su quanto parlavamo ieri:

Il collasso di Rifondazione Comunista - Il prezzo dell’opportunismo

http://www.wsws.org/it/2008/may2008/ital-m01.shtml

e

Collasso dei partiti di “sinistra” permette la vittoria di Berlusconi

http://www.wsws.org/it/2008/apr2008/ital-a18.shtml

 

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Livello Marco Pantani
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  postato il 06/02/2010 alle 12:12
In parte condivido le analisi di pacho sul collasso di Rifondazione ( io ho votato la mozione Ferrero, l'anno scrorso), anche se io, confesso, pur di non avere la barbarie di Berlusconi e il suo governo, il governo Prodi lo avrei tenuto in vita con accanimento terapeutico.
Quello che proprio non mi riesce di capire è come si possa non andare a votare Vendola in Puglia. Un governatore che ha fatto benissimo e che promette battaglia dura su grandi questioni.
Il problema è per me... come faccio a votare Bonino?

 

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Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

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IO NON L'HO VOTATO.

IO CORRO DOPATO COME TUTTI.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997 ( tempi non sospetti),parlando di doping in un'intervista televisiva con Gianni Minà.

Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping.

Hypocrisy free.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO.



 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/02/2010 alle 12:42
Che poi alla fine dovrebbe essere chiaro questo: Vendola sta bene dove sta.
Non è che se si è ottimi politici, si può detenere con la stessa efficacia qualsiasi ruolo: un Vendola leader di parititino da 2% fa pena, un Vendola governatore della regione Puglia è strafigo, e non c'è nessuna incoerenza in ciò.
Peccato che il delirio di onnipotenza in quelle sedì lì, tra quelle persone lì che si fanno chiamare onorevoli, prenda un po' tutti.

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 10/02/2010 alle 10:58
ennessima discussione con il collega di lavoro ieri che sostiene che bisogna andare a votare, che andare a votare è + un dovere che un diritto e perchè se non vai lo stato ti penalizza non dandoti qualcosa quando la vai a chiedere, contro la mia idea che non andare a votare sia l'unico mezzo civile per cambiare il paese e che quella voce che chi non va a votare viene penalizzato è una Fesseria Immonda. La discussione è inziata con una battuta da parte sua, per poi lancia una mia risposta seria nella quale dicevo, a proposito di quella cosa che mi dicesti dello stato che penalizza se non vai a votare, mi ha detto mio fratello e me l'hanno detto su vari blog che è quella è una fesseria detta dai democristiani. Non l'avessi mai detto ha incominciato a dire sei un fascista se ragioni così è chiaro che questo è uno stato democratico e leggi su sta cosa non c'è nè sono e che lo stato agisce sotto trascia non alla luce del sole al quale ho risposto se dobbiamo dare ragione a tutte le trame di cospirazione che ci sono al mondo non vivremmo più, poi ha cominciato a darmi dell'anarchico e del fascista e a mandarmi a quel paese a che ho lasciato perdere perchè con quelli che si focalizzano e che non aprono la mente a l'interlocutore che hanno di fronte è inutile parlare

 

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  postato il 10/02/2010 alle 11:09
beh il tuo amico mi sembra un po' confuso. comunque, più che non andare a votare, seguirei questo consiglio:

http://www.libera-unidea.org/Paolino%20Paperino%20Band%20-%20FETTA.mp3

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 10/02/2010 alle 14:11
Eh Gibo, pensa, in quanto anarco-fascista sei stato paragonato a personaggi come Robert Brasillach (scrittore antisemita francese, fucilato nel 1945; per lui comunque chiesero la grazia persino antifascisti e comunisti come Albert Camus), o, venendo ai nostri giorni, come Mario Merlino ( http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Merlino ), noto provocatore nel periodo delle "stragi di stato"...

Non ne sei lusingato?

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 10/02/2010 alle 18:06
Originariamente inviato da Bitossi

Eh Gibo, pensa, in quanto anarco-fascista sei stato paragonato a personaggi come Robert Brasillach (scrittore antisemita francese, fucilato nel 1945; per lui comunque chiesero la grazia persino antifascisti e comunisti come Albert Camus), o, venendo ai nostri giorni, come Mario Merlino ( http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Merlino ), noto provocatore nel periodo delle "stragi di stato"...

Non ne sei lusingato?


mica tanto, certo sempre meglio di tutti i politici di oggi sono (o no? )

 

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Moderatore




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  postato il 11/02/2010 alle 08:58
leggetevi questo articolo esempidi alta politica :


seduta sospesa. casini colpito in testa da un libro: «Siamo allo squadrismo»
Agricoltura, governo battuto alla Camera
Rissa tra deputati leghisti e dell'Idv
La maggioranza va sotto su 2 emendamenti di Pd e Udc. Evangelisti grida «scimmie» al Carroccio e volano pugni
seduta sospesa. casini colpito in testa da un libro: «Siamo allo squadrismo»

Agricoltura, governo battuto alla Camera
Rissa tra deputati leghisti e dell'Idv

La maggioranza va sotto su 2 emendamenti di Pd e Udc. Evangelisti grida «scimmie» al Carroccio e volano pugni


MILANO - Pugni e insulti alla Camera durante la discussione sul ddl in materia di competitività del settore agroalimentare. Il governo è stato battuto tre volte e la seduta è stata sospesa quando tra un deputato dell'Idv, Evangelisti, e un collega leghista, Rainieri, è scoppiata la rissa. La giornata è stata intensa: prima, intorno alle 17, passa un emendamento dell'Udc (244 sì e 235 no), due ore dopo un emendamento di Pd e Udc viene approvato contro il parere del governo per un voto (252 sì e 251 no). Nel frattempo l'assemblea boccia la richiesta della maggioranza di rinviare il testo in commissione.

PROVVEDIMENTI - Il primo emendamento approvato incrementa di 25 milioni di euro all'anno dal 2010 al 2012 un fondo che favorisca il ricambio generazionale e lo sviluppo delle imprese agricole dei giovani, in particolare nell'imprenditoria femminile. Passa per 9 voti: colpa delle assenze nel Pdl e nei banchi del governo (nella maggioranza mancavano 88 deputati), dove siede il solo ministro delle Politiche agricole Luca Zaia: il quale, però, non può votare visto che non è deputato. L'opposizione esulta, mentre nella maggioranza la tensione è alta: lo testimoniano le parole grosse volate in Transatlantico tra Simone Baldelli del Pdl e il collega di partito Mario Pepe. Il presidente della commissione Agricoltura Paolo Russo prova a far rinviare il testo, ma il centrosinistra fa valere al voto la propria superiorità numerica e prosegue. Il secondo emendamento (in cui il governo è stato battuto per un voto) ha l'obiettivo di favorire le operazioni di concentrazione delle imprese agricole cooperative a mutualità prevalente e prevede la facoltà di usufruire nei tre anni successivi alla fusione di un credito d'imposta che ammonta al 20% del patrimonio netto riportato dal bilancio di fusione, per un importo massimo di 1,4 milioni di euro.

RISSA LEGA-IDV - Dopo la seconda votazione il centrosinistra non trattiene la sua gioia e Fabio Evangelisti dell'Idv attacca duramente il ministro Zaia: «Questo è il grande ministro della Lega, sei davvero arrivato al capolinea. Meriti di andare a fare l'agricoltore in Veneto» gli urla. Immediata la protesta dei leghisti che si avventano sui banchi dell'Idv, mentre il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi tenta di riportare la calma. Evangelisti lo ferma: «Li lasci perché le scimmie quando escono dalla mostra fanno così». Il riferimento era a una querelle su una mostra sui primati allestita dalla Regione Piemonte e duramente contestata dal centrodestra poco prima. I commessi si interpongono, il presidente della commissione Bilancio Giancarlo Giorgetti (presidente leghista della commissione Bilancio) blocca Gianluca Buonanno. Ma Evangelisti non si placa e mostra il dito medio ai leghisti che lo insultano. Verso di lui vola un volume del Regolamento della Camera, che finisce però per sfiorare Pier Ferdinando Casini. A quel punto, mentre Fabio Raineri della Lega arriva al banco di Evangelisti (ma viene bloccato da due commessi), il dipietrista gli sferra un pugno: poi negherà di aver colpito il collega, ma in tanti confermano che il "gancio" è arrivato a segno. Vittima del parapiglia anche Bruno Cesario (Api): un leghista, spingendolo, lo colpisce alla gamba e i medici della Camera gli danno due giorni di prognosi. Lupi sospende la seduta, ma gli animi non si raffreddano: neppure quando il vicepresidente annuncia per giovedì una seduta speciale dell'ufficio di presidenza su quanto avvenuto.

«NON MI SONO MOSSO» - C'è stato poi un "tempo supplementare" nei corridoi adiacenti al Transatlantico, con il leghista Brigandì che, trattenuto a forza dal personale della Camera, cercava di saltare addosso a Evangelisti. Tutto davanti agli occhi dei cronisti, che conversavano con l’esponente Idv per capire cosa fosse successo in Aula. Secondo le versioni fornite da diversi parlamentari, infatti, Evangelisti avrebbe colpito Rainieri. «Io non mi sono mosso - spiega il deputato -, non ho dato né ricevuto pugni. Ovviamente, tra darle e prenderle preferisco darle, ma io non mi sono allontanato dal mio posto. C’è stato un tentativo di aggressione nei miei confronti, sono intervenuti i commessi e ho chiesto al presidente l’acquisizione dei filmati per sanzionare i protagonisti della tentata aggressione».

«TI SPACCO IL C...» - Nel frattempo passa Brigandì. Evangelisti alza la voce lo chiama in causa, ironico: «Ecco, lui era uno di quelli che voleva menarmi». Parole che scatenano il corpulento deputato leghista: «Guarda che se vuoi posso farlo anche adesso». Brigandì si scaglia contro Evangelisti, sorvegliato a vista da diversi commessi dopo il primo "round" in Aula. Il leghista viene bloccato, prova inutilmente a divincolarsi e, rosso in volto, rovescia un fiume di insulti verso l’esponente Idv: «Str..., guarda che a me non me ne fotte un c... Non farti vedere in giro, perché appena ti incontro e non c’è nessuno ti spacco la faccia. Dì una parola e ti spacco il c...». Alla fine i due vengono separati, ma Brigandì non è ancora calmo e, quando incontra dei colleghi leghisti, insiste: «Lo str... è lì, andiamo a prenderlo». Il capogruppo della Lega in commissione Giustizia a Montecitorio spiegherà poco dopo la sua versione dei fatti in una nota: «Tutto nasce da una provocazione di Evangelisti in Aula proseguita poi in Transatlantico, quando ha ripetuto il gesto offensivo del dito medio alzato invitandomi ad avvicinarmi al fine di andare alle vie di fatto. A questo punto mi sono sentito in dovere di difendermi e rispondere a tali provocazioni».

CASINI: IMPRESSIONATO - Pier Ferdinando Casini, uscendo dall'Aula dopo la bagarre, si è detto «impressionato». Durante la rissa è stato colpito da un volume del Regolamento della Camera. Incrociando in Transatlantico il ministro Zaia sottobraccio a uno dei protagonisti della rissa, Fabio Rainieri, il leader Udc gli ha detto: «Per favore, un minimo di decenza. Ho visto i leghisti venire giù come dei pazzi, mi è anche arrivato un Regolamento in testa. Siamo allo squadrismo, non è che possiamo trasformare la Camera dei deputati nella Camera dei fasci».

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Se si è ritirato Bewolcic si possono ritirare tutti...


Gianni



 
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  postato il 11/02/2010 alle 09:09
A me sorprende particolarmente che nessuno abbia commentato le recenti dichiarazioni di Ciancimino, per dire; o l'emergere del caso Bertolaso; o il bavaglio che si vuol mettere ai programmi di approfondimento politico della Rai durante la campagna elettorale.

In un paese civile sarebbero caduti tre governi; qui, in quest'Italia retta e governata dalle mafie (quella con la M maiuscola che sta - pare - dietro a Berlusconi, e quelle con la minuscola con cui ci scontriamo quotidianamente nei nostri rapporti con qualsivoglia istituzione) non abbiamo più manco la forza di indignarci.

 

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  postato il 11/02/2010 alle 10:42
Scusa il ritardo della risposta, ma sono giorni molto pieni per me.

Originariamente inviato da pacho

Se gli operai votano in massa berlusconi non è un caso: molta responsabilità ce l'hanno i partiti come rifondazione (la corrente bertinotti-vendola, per essere precisi) che quand'erano al governo, invece di portare avanti battaglie che avrebbero aumetnato espoenzialmente il consenso, han preferito occuparsi di pax, diritti gay, cultura "a piedi scalzi", andare alla sfilata del 2 giugno con la spilletta della pace ed altre cazz.ate...,invece di battersi per 2 cose molto precise: abolizione della legge 30 e risoluzione del conflitto d'itneressi. Faceva cadere il governo? ovvio. e bene! sicuramente avrebbe aumentato il consenso ed il peso politico della sinistra. Invce cosi è scomparsa del tutto. Mi sembra abbastanza evidente da che parte pende il trade-off.

E qui mi fermo solo alle cose più palesi degli ultimi anni, perchè se vogliamo andare più indietro, possiamo pure ricordare che se gli operai votano berlusconi la responsabilità maggiore sta a sinistra. Proprio quella sinistra che una volta abbandonata una prospettiva di classe è andata cercando il voto degli "intellettuali", credendo alle favolette rifkiniane della fine del lavoro e della produttività immateriale insita nei mercati finanziari. Questo è il problema. é una lunga stoira che rischia di tediare molti. Però come non spingersi fino alla svolta del'EUR quando il pci e cgil si adoperarono per salvare un sistema allo sfascio? lo stesso pci i cui dirigenti, buonanima, vengono adesso rimpianti ed esaltati...quando sono loro la causa prima del riflusso degli anni 80.

Guardiamo, per esempio, alla famosa vertenza dell'80 in Fiat, in cui agnelli si presentò al tavolo della trattativa con un foglio bianco dicendo ai capi della cgil: scrivelo e firmatelo. Non sto a ricordarti che tra quella dirigenza c'era bertinotti, mentore di vendola.

Sempre sul fatto che gli operai votano in massa berlusconi - come se fosse un fatto astorico - possiamo anche menzionare (tra le 1000 altre cose) che i fautori di vendola sono stati gli artefici principali del pacchetto Treu, che ha dato il là alla distruzione dei diritti dei lavoratori, riportando in italia il caporalato,ecc ecc,ecc. Questo è il ragionamento che c'è da fare, non "votiamo il meno peggio che se no c'è berlusconi!"Che facciamo, combattiamo il male con le stesse premesse che lo hanno costituito?


E fin qui non ho molto da eccepire, onestamente.
A parte forse che, così come le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, allo stesso modo le colpe dei mentori non dovrebbero ricadere sui loro "protetti" di un tempo.
Da un punto di vista di una sinistra che si faccia catalizzatrice (e che tuteli e promuova) una coscienza di classe operaia, hai sicuramente ragione.
Da un punto di vista realpolitik di una sinistra che ambisca a governare (e sia quindi soggetta a intessere e dover tener vive relazioni internazionali commerciali, industriali, diplomatiche), le cose forse sono un po' diverse e non così semplicemente riassumibili nel grido "rivoluzione o morte".
In definitiva, la domanda è: come fare per governare un grande paese occidentale, oggi, da una prospettiva di sinistra (o comunista, se vogliamo)?

Parte 2. il fatto di vivere una bolla protetti da agenti esterni e/o essere impegnti a "parlar d'altro": mi sembra un frecciatina piuttosto velata al sottoscritto. se conoscessi la mia storia (e i guai), forse lo rimangeresti.


Respingo assolutamente al mittente questo punto: non conosco la tua storia, né mi sarei mai permesso di fare velati riferimenti di sorta.
Facevo un discorso generale scevro da frecciate e quant'altro. Se è stato male interpretato me ne dispiace.


parte 3. L'esempio di Vendola che ha fatto del bene.beh, almeno quello! non è questo il punto, come si evince da sopra.


Beh, ma in un'ottica di governo invece il punto è proprio questo: non è una questione di "almeno quello", ma una questione di "hai fatto quello per cui ti avevamo votato".


Sul Venezuela e la Bolivia io ti guardo pure negli occhi, e ti dico che la rivoluazione non è un pranzo di gala, o un concorso di poesie..per rimanere sul pezzo.


No, ti prego, questa no


Se quello sudamenticano non è un modello esportabile in Italia, mi sembra che il modello proposto negli ultimi 20 anni da rifondazione non sia poi così tanto efficace: a) è di fatto scomparsa e b) la sua fu-base vota bossi e berlusconi ed in italia stiamo assistento ad una rinascita del fascismo populista che oramai ha attecchito nei quartieri più proletari: perche quei geni di Vendola e soci, invece che occuparsi dei problemi reali, si occupavano di aspetti moooolto sovrastrutturali ed idealisti, per usare un eufemismo! Sarò meccanicista, ma a mio avviso la crescita del fascismo, delle fobie, del razzismo è inversamente proporzionale alla debolezza di una sinistra vera. Diciamo che la politica di rifandazione negli ultimi 20 anni, esemplifica bene il concetto. Poi, ripeto, (vedi post sopra), quan'era il momento per ricreare le basi facendo autocritica, quei geni di vendola, agnolutto e bertinotti (cioè i responsabili del fatto che gli operai votano berlusconi) hanno preferito rompere per spostarsi a destra.


Ma io non dico che un modello sia migliore dell'altro o alternativo: sicuramente oggi c'è molto più socialismo in Venezuela che in Italia, ma quel che dico è che si tratta di un modello intrinsecamente legato al tessuto etnico di quei paesi, e ontologicamente inesportabile in Italia.


tra parentesi, è ovvio che faccio certi discorsi con te che sei di sinistra e non li faccio con i destri! però almeno tra di noi, le cose diciamocele chiaramente. Per fare un paragone, quando parlo con un destro dico (convinto) che l'URSS ha costitutito un baluardo contro il libero mercato, obbligando, di fatto, i paesi capitalisti occidentali ad offrire standard minimi di welfare, ecc. (e quel che è successo dopo la sua caduta, pare confermare questa tesi). Però se parlo con uno che più o meno lo posso considerare di sinistra, gli dirò anche che l'unione sovietica ha fatto un sacco di ca.zzate, non appoggiando i paesi rivoluzionari ed accettando il potere derivante dalla spartizione del mondo post-yalta.


Questo era chiaro.


Ultima nota. so che esco dal discorso. infatti à una nota a parte.
Mi sembra che la tua impostazione riscuoterebbe molti più risultati pratici se applicata al doping. mi spiego: So che la battaglia nella società è di lunga durata. quindi bisogna puntare in alto, compiendo azioni tattiche che rispecchino un percorso strategico.
Nel doping del ciclismo il discorso è leggerissimamente diverso. Gli interessi in gioco, con tutto rispetto, sono molto minori, e passi graduali, chiamamoli riformisti alla vendola, sarebbero molto piu credibili ed attuabili.
Devo tornare al lavoro.


Ti sorprenderà, ma per lo stesso motivo io la penso al contrario rispetto a te su questo punto.
Io faccio il discorso dal punto di vista delle perdite che comporta una determinata lotta. Siccome si tratta di perdite altissime (nei relativi ambiti), posso accettare di pagarle per una lotta di altissimo profilo come (dovrebbe essere) quella politica, e quindi la vita di tutti noi.
Non posso accettare di pagarle per un obiettivo dal mio punto di vista risibile, come "fateci divertire ancora col ciclismo". Non ne vale la pena.

In più, mentre un certo tipo di politica ha dimostrato di aver avuto degli effetti felici (quindi: la lotta [appoggiare quella politica] è servita), un certo tipo di lotta al doping ha dimostrato finora la sua inefficacia: perché, quindi, dovrei appoggiarla?


(Ps: rispondo sempre, anche se in ritardo. Ma la conversazione può andare avanti )

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/02/2010 alle 12:40
Originariamente inviato da Admin

A me sorprende particolarmente che nessuno abbia commentato le recenti dichiarazioni di Ciancimino, per dire; o l'emergere del caso Bertolaso; o il bavaglio che si vuol mettere ai programmi di approfondimento politico della Rai durante la campagna elettorale.

In un paese civile sarebbero caduti tre governi; qui, in quest'Italia retta e governata dalle mafie (quella con la M maiuscola che sta - pare - dietro a Berlusconi, e quelle con la minuscola con cui ci scontriamo quotidianamente nei nostri rapporti con qualsivoglia istituzione) non abbiamo più manco la forza di indignarci.


Vediamo la prossima conta cosa ci dice.

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 11/02/2010 alle 14:41
G8: festa megagalattica per Bertolaso

G8: festa megagalattica per Bertolaso (ANSA) - ROMA, 11 FEB - Bertolaso 'usufruisce non solo di massaggi, ma di vere e proprie prestazioni sessuali'. Lo scrive il gip di Firenze nella sua ordinanza.

L'imprenditore romano Diego Anemone - si legge -, finito in manette per essere ritenuto il presunto corruttore del sottosegretario Guido Bertolaso e altri pubblici ufficiali per favoritismi negli appalti di alcune grandi opere, si era dato da fare per ''organizzare una 'cosa megagalattica' in favore del Bertolaso'' a base di sesso.

Certo che pagare le scopate di berlusconi, bertolaso e tutta la loro cricca, come quelle di delbono, sarebbe già un buon motivo di rivolta, ancor prima di ogni discorso politico. Tanto più in una situazione di disoccupazione galoppante, salari calanti e tasse esorbitanti senza alcun servizio in cambio.

Tra parentesi, il bertolo è pure nipote di ruini.non c'entra nulla però fa ridere.

dimenticavo...


G8: l'ordinanza del gip, storia di ordinaria corruzione
Sistema gelatinoso, tre gli appalti nel mirino (ansa)


APPALTI IN CAMBIO RISTRUTTURAZIONI E SOGGIORNI - Mobili, cellulari, soggiorni in hotel, ristrutturazioni di immobili privati ed altri benefit. Sarebbe questo il prezzo della presunta corruzione contestata dal gip di Firenze alle quattro persone - Angelo Balducci, Diego Anemone, Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola - finite in manette nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per alcune grandi opere. I soggiorni gratis riguarderebbero solo Balducci. Per tutti e quattro l'accusa è confermata: corruzione continuata in concorso.

TRE GLI APPALTI NEL MIRINO - Sarebbero in particolare tre, secondo quanto risulta dall'ordinanza del gip di Firenze, gli appalti collegati ai presunti casi di corruzione contestati ai quattro arrestati. Si tratta degli interventi per il G8 alla Maddalena, della ristrutturazione degli impianti del Foro Italico per i mondiali di nuoto e del completamento dell'aeroporto internazionale dell'Umbria S. Egidio di Perugia in vista delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

ORDINANZA, TOTALE ASSERVIMENTO PUBBLICA FUNZIONE - Le indagini svolte dalla magistratura di Firenze sugliappalti per il G8 della Maddalena e per altri Grandi Opere, "lunghe, articolate, complesse e ben calibrate, hanno permesso di accertare in modo chiaro ed inconfutabile il totale e incondizionato asservimento della pubblica funzione" agli interessi dell'imprenditore Diego Anemone (e non solo), "al centro di una complessa e intrecciata galassia di società ben articolata". E' quanto scrive il gip Rosario Lupo riferendosi ai tre arrestati Angelo Balducci, Fabio De Santis e Mauro della Giovampaola. "Ovviamente tale asservimento - aggiunge il gip - veniva retribuito con vari benefit di carattere economico e non, anche di grande rilevanza patrimoniale". Riguardo il ruolo di Balducci, De Santis e della Giovampaola, il gip fa riferimento ai loro incarichi nel "dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, diretta diramazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

SISTEMA GELATINOSO, ORDINARIA CORRUZIONE - Il reato contestato ai quattro arrestati nell'ambito dell'inchiesta di Firenze sugli appalti per le grandi opere "matura nell'ambito di un sistema non a caso definito 'gelatinoso' non dagli investigatori, ma da alcuni degli stessi protagonisti di tale inquietante vicenda di malaffare, che ben potrebbe essere ribattezzata 'Storia di ordinaria corruzione'". Lo scrive sempre il gip di Firenze nell'ordinanza di custodia cautelare.

RILEVANTI RIPERCUSSIONI ECONOMICHE PER LO STATO - "I fatti emersi sono 'gravissimi' proprio per la sistematicità delle condotte illecite e dei rapporti illeciti e di cointeressenza tra gli indagati e per le rilevantissime ripercussioni finanziarie ed economiche ai danni del bilancio dello Stato", scrive ancora il gip Rosario Lupo nell'ordinanza di custodia cautelare. Tutto ciò è stato possibile "tra l'altro - aggiunge il gip - da una normativa ampiamente derogatoria delle ordinarie regole in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici che presuppone in chi la deve gestire ed applicare ancora di più un rispetto delle regole di trasparenza, fedeltà, imparzialità e di efficienza imposte da legge e Costituzione ai pubblici ufficiali".

ILLECITI FAVORITI DA DEROGHE SU APPALTI - I comportamenti illeciti emersi dall' inchiesta della procura di Firenze sugli appalti per le Grandi Opere sono stati resi possibili dalle procedure decise per la loro aggiudicazione. I fatti di corruzione contestati - scrive il gip Rosario Lupo - sono stati "resi possibili, tra l'altro, da una normativa ampiamente derogatoria delle ordinarie regole in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici che presuppone, in chi la deve gestire ed applicare, ancora di più un rispetto delle regole di trasparenza, fedeltà, imparzialità ed efficienza imposte da legge e da Costituzione (art 97) ai pubblici ufficiali competenti".

SU APPALTI VERGOGNOSA INGERENZA POLITICA - Sulle procedure di aggiudicazione dagli appalti al centro dell'inchiesta fiorentina "l'ingerenza della politica assume toni vergognosi". A parlare è l'architetto di Firenze Marco Casamonti, già coinvolto in altre indagini in materia contro la pubblica amministrazione, in una intercettazione dell'aprile del 2008 riportata nell'ordinanza del gip. "Io devo dire - afferma Casamonti in un colloquio con l'architetto Paolo Desideri a proposito di un appalto per la realizzazione del Nuovo Teatro di Firenze - che l'unica cosa è che effettivamente l'Italia è un paese un po' dove effettivamente le cose non vanno per il verso giusto... ma questa è una condizione generale... oggi tocca a me e domani a te, cioé non vanno per il verso giusto perché l'ingerenza della politica assume toni vergognosi... secondo me... che esulano dalla qualità... anche la conduzione del Ministero dei Lavori pubblici non è poi che sia così limpida... su questo penso che tu sarai d'accordo anche te". Nell'ordinanza si sottolinea come l'architetto Desideri lasci intendere che, a parte il ruolo dei progettisti, l'imprese si devono 'muovere' su un piano diverso per ottenere l'aggiudicazione dell'appalto, confermando la tesi del suo interlocutore circa il carattere di illegalità che permea l'intero sistema. Casamonti quindi insiste nell'indicare "come al limite dello scandalo - scrive il gip - il sistema di gestione degli appalti all'interno del ministero, che si fonda sul principio della turnazione". L'intercettazione infatti così prosegue: "E' una situazione vergognosa quella delle imprese perché... anche come si sono mossi questi concorsi... onestamente... non è così limpido... al di là dei meriti... io esulo dal progetto... io ti ho fatto i complimenti... però non è limpido... non è limpido... cioé...e ci sono un sistema dentro il Ministero dei lavori pubblici... che secondo me sfiora lo scandalo... cioé questo dobbiamo dirlo perché... è vero... poi domani ci lavoro io... domani ci lavori tu... fa bene uguale...(ride)... però".

 

[Modificato il 11/02/2010 alle 14:46 by pacho]

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I'm ipocrisy free

Io sto con Silvio che è
un gran furbacchione e con
la bellissima Oriana che ha
il coraggio di dire ciò che
tutti pensano ma nessuno dice
(si vocifera che la casalinga
di Voghera impallidisca
al suo cospetto).

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Anti-Zerbinegnan club - Iscritto n°2

Anti Armstrong n°3
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Solo chi non ha paura di morire di mille ferite riuscirà a disarcionare l'imperatore

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 13/02/2010 alle 02:38
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  postato il 14/02/2010 alle 22:03
Riporto questa simpatica mail inviatami da un amico (non so da chi l'abbia presa).

Salve, sono un cittadino dell´Italianistan.
> >> Vivo a Milano 2, in un
> >> palazzo costruito dal Presidente del Consiglio.
> >> Lavoro a Milano in una azienda di cui è
> >> mero azionista il Presidente del Consiglio.
> >> Anche l´assicurazione dell´auto con cui mi reco a lavoro
> >> è del Presidente del Consiglio,
> >> come del Presidente del Consiglio è l´assicurazione
> >> che gestisce la mia previdenza integrativa.
> >> Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale,
> >> di cui è proprietario il Presidente del Consiglio.
> >> Quando devo andare in banca, vado in quella
> >> del Presidente del Consiglio.
> >> Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un
> >> ipermercato del Presidente del Consiglio,
> >> dove compro prodotti realizzati da aziende
> >> partecipate dal Presidente del Consiglio.
> >> Alla sera, se decido di andare al cinema,
> >> vado in una sala del circuito di
> >> proprietà del Presidente del Consiglio
> >> e guardo un film prodotto e distribuito
> >> da una società del Presidente del Consiglio (questi
> >> film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo
> >> presieduto dal Presidente del Consiglio).
> >> Se invece la sera rimango a casa,
> >> spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio
> >> con decoder prodotto da società del
> >> Presidente del Consiglio, dove i film
> >> realizzati da società del Presidente del
> >> Consiglio sono continuamente
> >> interrotti da spot realizzati
> >> dall' agenzia pubblicitaria del
> >> Presidente del Consiglio.
> >> Soprattutto guardo i risultati delle
> >> partite, perché faccio il tifo
> >> per la squadra di cui il Presidente
> >> del Consiglio è proprietario.
> >> Quando non guardo la TV del Presidente
> >> del Consiglio, guardo la RAI,
> >> i cui dirigenti sono stati nominati
> >> dai parlamentari che il Presidente
> >> del Consiglio ha fatto eleggere.
> >>
> >> Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider
> >> del Presidente del Consiglio..
> >> Se però non ho proprio voglia di TV
> >> o di navigare in internet,
> >> leggo un libro, la cui casa editrice è di
> >> proprietà del Presidente del Consiglio.
> >> Naturalmente, come in tutti
> >> i paesi democratici e liberali,
> >> anche in Italianistan è il Presidente
> >> del Consiglio che predispone le
> >> leggi che vengono approvate da un
> >> Parlamento dove molti dei
> >> deputati della maggioranza sono dipendenti
> >> ed avvocati del Presidente
> >> del Consiglio, ...
> >> che governa nel mio esclusivo interesse.
> >> Per fortuna!

 

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Vorrei morire in bici, in un giorno di sole, dopo aver scalato una di quelle montagne che sembrano protendersi verso il cielo, mi adagerei sull'erba fresca senza rimpianti, attendendo con serenità il compiersi del mio tempo. Non importa se sarà ...oggi o tra cent'anni, avrò in ogni caso trovato il mio giorno perfetto.

 
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  postato il 16/02/2010 alle 07:57
Nessuno ha parlato di Ciancimino perché ci scivola tutto addosso.
Nessuno s'indigna per Bertolaso per lo stesso motivo.
Tra qualche giorno Tangentopoli compie 18 anni, e beccano un assessore pdl a Milano, uno a Vercelli, il 'tollerante zero' sempre nel capoluogo lombardo.. ovviamente va tutto bene.

Pacho, hai fatto un'analisi molto bella, direi quasi perfetta, sulle colpe della sinistra. Però, se un operaio vota a destra (e contro i propri interessi, anche se non lo sa), il 'merito' è anche dell'apparato d'informazione berlusconiano. Lo ripeto fino alla nausea, lo so, e non credere che attribuisca tutti i problemi a questo. Però mi sembra che tendiamo a usare troppi schemi e modelli nei nostri discorsi: tu spieghi la realtà quasi esclusivamente come dinamica di classe, io parlo sempre di comunicazione, altri ancora..
Qualsiasi schema non è la realtà, quindi forse nel fenomeno Italia ci sono TUTTI gli aspetti che abbiamo proposto, ciascuno il suo 'pezzo' o 'pezzetto'.
Del resto l'abbiamo visto col buon ddl87: tu stesso hai detto che quando descriveva la rosea 'realtà' berlusconiana sembrava Fede.. ma questo è perchè c'è Fede, e l'informazione che viene veicolata agli italiani è di questo stampo.
In fondo il berlusconismo è proprio questo, è così che è andato al potere e ci è rimasto per gran parte degli ultimi 15 (ormai 16) anni.

ps: Franz, molto divertente...se non fosse anche tragico.

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 22/02/2010 alle 16:02
piccola storia di Valerio Verbano a 30 anni dal barbaro omicidio coniglesco con l'appoggio della 'democrazia'.


Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) è stato uno studente italiano, militante nel Collettivo autonomo Valmelaina del Liceo Scientifico Archimede, sezione D, situato nel quartiere romano di Nuovo Salario.

Valerio Verbano inizia il suo impegno politico nel 1975 nel proprio liceo e la sua militanza è attiva, non risparmiandosi anche a rischio della sua incolumità fisica. Valerio pratica sport e da bambino inizia a frequentare gli impianti sportivi in cui pratica soprattutto le arti marziali tra cui il Jūdō e il karate. Come tutti i ragazzi divide la sua passione politica con altri interessi: la musica con i Beatles i Pink Floyd, e la AS Roma, sua squadra del cuore. Un altro dei suoi interessi è la fotografia, ed è proprio attraverso i suoi scatti che egli inizia a documentare gli avvenimenti politici dell'epoca e a redigere una personale inchiesta sui movimenti di estrema destra nella capitale.

Il 22 febbraio del 1980, alle 13,00, tre giovani armati e coperti da un passamontagna entrano in casa Verbano, al quarto piano di via Monte Bianco 114 nel quartiere Monte Sacro, dichiarando ai genitori del giovane di essere suoi amici; armati di pistole con silenziatore, dopo essere entrati immobilizzano i genitori nella loro camera ed attendono Valerio dicendo di voler parlare con lui. Valerio non è ancora tornato da scuola; alle 13,30 apre la porta di casa ed è subito assalito dai tre. Ne segue una colluttazione durante la quale Verbano riesce anche a disarmare uno dei tre assalitori; il ragazzo tenta di fuggire dalla finestra dell' appartamento ma è raggiunto da un colpo di pistola alla schiena che gli perfora l' intestino.

Le rivendicazioni

Il giorno stesso dell’omicidio, alle 20, arriva la prima rivendicazione siglata da una formazione di sinistra Gruppo Proletario Organizzato Armato; verso le 21 ne arriva una seconda a firma dei Nuclei Armati Rivoluzionari, avanguardia di fuoco NAR. Viene poi recapitato un volantino, verso le 12 del giorno dopo, sempre a nome NAR (comandi Thor, Balder e Tir), in cui non si parla chiaramente dell'omicidio ma in modo allusivo si fa riferimento al "martello di Thor che aveva colpito a Monte Sacro".

A Padova, dopo dieci giorni, un ulteriore volantino ancora a firma NAR smentisce il coinvolgimento del gruppo terroristico nel delitto Verbano. Gli inquirenti escludono la veridicità dell'ultimo volantino e confermano come rivendicazione più probabile la prima, telefonica, fatta dai NAR. Nella telefonata si fa riferimento al calibro 38 della pistola usata per l'assassinio, calibro effettivamente usato per l'agguato e ribadito in seguito dal bollettino ufficiale dell'autopsia del medico legale.

Dossier NAR


Valerio Verbano, seguendo una consuetudine diffusa nella sinistra extraparlamentare, aveva condotto indagini personali e redatto un fascicolo, poi detto Dossier NAR, nel quale aveva raccolto molte informazioni e documentazione fotografica sull'estremismo di destra romano (NAR, Terza Posizione ed ambienti affini), con molti nomi, foto, luoghi di riunione, amicizie politiche e presunti legami con gli apparati statali.

Il 20 aprile del 1979 Valerio Verbano viene arrestato con l'accusa di fabbricazione di materiale incendiario: la perquisizione della sua casa porta al sequestro, oltre che di un'arma da fuoco, anche del materiale d'inchiesta, come poi viene indicato anche nel verbale. Sempre nell'aprile del 1979, i documenti che erano stati sequestrati dalla polizia scompaiono dagli archivi; la scomparsa viene poi denunciata anche dagli avvocati della famiglia di Valerio il 26 febbraio 1980, che ne conoscevano il contenuto e l'elenco del materiale. Valerio viene condannato il 22 dicembre 1979.

Il 22 febbraio 1980 Valerio Verbano muore assassinato per mano degli stessi terroristi di cui aveva seguito con attenzione le gesta e le collusioni con la criminalità organizzata romana, tra cui anche la Banda della Magliana. La sparizione dei fascicoli redatti da Valerio viene definitivamente accertata quando, nell'ottobre del 1980, i genitori chiedono il dissequestro dei materiali, tra i quali manca appunto quello che viene definito "dossier NAR".

Dell'esistenza di questo "dossier" era a conoscenza anche un giudice che indagava sull'eversione nera, Mario Amato. La documentazione raccolta da Valerio, che era sparita prima della sua morte dall'ufficio corpi di reato, sarebbe ricomparsa tra le mani del Giudice Mario Amato che muore per mano dei NAR il 23 giugno 1980.
poesia per Valerio

Indagini e dichiarazioni dei pentiti

Alcuni pentiti dell'estrema destra rilasciano dichiarazioni in merito all'omicidio Verbano. Nel 1981 Laura Lauricella, compagna di Egidio Giuliani, personaggio di spicco della destra romana con numerosi agganci anche negli ambienti di sinistra, nell’ambito dell'inchiesta sulla strage di Bologna, racconta di un silenziatore che Giuliani avrebbe dato all’assassino di Verbano. Lo scambio sarebbe avvenuto al poligono di Tor di Quinto a Roma, Giuliani avrebbe costruito quel silenziatore e lo avrebbe dato a Roberto Nistri, membro di Terza Posizione.

Nel 1982 Walter Sordi, ex Terza Posizione ed ex NAR, subito pentitosi dopo l'arresto, fa nuove rivelazioni sul delitto Verbano riportando le confidenze di un altro esponente dei NAR, Pasquale Belsito: "fu Belsito a dirmi che a suo avviso gli autori dell’omicidio Verbano erano da identificarsi nei fratelli Claudio e Stefano Bracci e in Massimo Carminati".

Angelo Izzo, autore nel 1975 del Massacro del Circeo e nel 2005 del duplice omicidio di Maria Carmela Linciano (49 anni) e Valentina Maiorano (14 anni), noto pentito che rilascia dichiarazioni su quasi tutti i fatti criminosi dell'estremismo di destra tra la metà degli anni '70 e i primi anni '80, riporta le confidenze di Luigi Ciavardini: "Luigi Ciavardini mi disse che l’omicidio era da far risalire a militanti di Terza Posizione, mi disse che il mandante era sicuramente Nanni De Angelis. Per quanto riguarda gli esecutori mi disse che sicuramente si trattava di componenti del gruppo capeggiati da Fabrizio Zani; solo un pasticcione come Zani poteva perdere la pistola durante la colluttazione con Verbano".

Tutte le precedenti dichiarazioni non trovano riscontri oggettivi e gli indiziati vengono tutti assolti, l'omicidio risulta quindi impunito.

Il 25 febbraio 2006 viene intitolata una via a Roma nel parco delle Valli, alla presenza del Sindaco Walter Veltroni[1]

Il 21 novembre 2009 è stata intitolata una via a Scampia (Napoli) a Valerio Verbano

Note

1. ^ Un viale per Valerio. (26 febbraio 2006) - Corriere della Sera
2. ^ Il dossier di Valerio Verbano

fonte: wikipedia

 

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Io sto con Silvio che è
un gran furbacchione e con
la bellissima Oriana che ha
il coraggio di dire ciò che
tutti pensano ma nessuno dice
(si vocifera che la casalinga
di Voghera impallidisca
al suo cospetto).

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Solo chi non ha paura di morire di mille ferite riuscirà a disarcionare l'imperatore

 
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  postato il 25/02/2010 alle 13:01
Agenzia Asca: il PG chiede estinzione reato per Mills.


Un paese prigioniero.
Ma il botto sarà fragorosissimo, vedrete.

 

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  postato il 25/02/2010 alle 13:22
Su Fini: ho già espresso in passato le mie perplessità sul Presidente della Camera, (solo) sfiorato (per ora) dall'ultimo scandalo italiano.
Continua, col suo giochino di facile smarcamento dalle peggiori berlusconate, ad accreditarsi come alternativa credibile e affidabile a destra.

Purtroppo in tanti ci cascano.
Non dico di risalire a quando, missino, faceva campagna elettorale con lo slogan "Noi sappiamo cosa faresti a chi dà la droga a tuo figlio" (se non s'è capito, era una campagna pro pena di morte).
Non dico nemmeno di risalire alle sue responsabilità nella vicenda del G8 di Genova e del barbaro e inconcepibile (per un paese civile, quale l'Italia però non è) atteggiamento della polizia tra la piazza "ostaggio" dei black-bloc, la scuola Diaz e la caserma di Bolzaneto.

Dico semplicemente di fare mente locale sul paio di leggi più vergognose (in tema di diritti civili) dell'era berlusconiana: sarà un caso, ma entrambe portano il marchio di fabbrica (e il nome) di Fini.

La Bossi-Fini, prodromica (e compagna di cammino) della progressiva razzistizzazione del paese che abbiamo sotto gli occhi (da brividi: quasi il 50% dei giovani italiani hanno paura/sospetto/odio per gli stranieri).

La Fini-Giovanardi, che con la sua scellerata equiparazione delle droghe leggere a quelle pesanti ha prodotto un calderone intollerabile in cui per una canna si rischia di andare in galera (qualcuno ci muore pure, poi), mentre chi è veramente tossicodipendente viene abbandonato a se stesso (lui e la povera famiglia), in assenza di strutture adeguate al sostegno di tali disgraziate famiglie, e soprattutto di una cultura che promuova un approccio diverso al tema (tipo: smettiamola con la colpevolizzazione del singolo, lontana anni luce dai metodi di recupero del tossicodipendente). Mentre tuttora vige l'insensata crociata contro la cannabis (ma qualcuno, a livello planetario, si sta rendendo conto di quanto sia inutile sperperare denaro pubblico per perseguire i fumatori di spinelli [mi riferisco alle recenti dichiarazioni del governatore (?) del Connecticut (?)]), chi ci governa s'è perso un paio di passaggi, tipo il ritorno prepotente dell'eroina nella quotidianità italiana, e l'inarrestabile crescita del consumo di cocaina.

Ecco, insomma, occhi aperti sul mai defascistizzato Gianfranco Fini.

 

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Livello Greg Lemond
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  postato il 25/02/2010 alle 13:42
Originariamente inviato da Admin

Ecco, insomma, occhi aperti sul mai defascistizzato Gianfranco Fini.


Giusto tenere gli occhi aperti, però credo che non si debba usare la locuzione *mai defascistizzato*, perché anche rispetto alle due leggi da te, giustamente, condannate, mi pare sia andato avanti. Insomma *mai dire mai* e fra lui e Casini, ad es. io avrei pochi dubbi.

 

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"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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Livello Greg Lemond




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  postato il 27/02/2010 alle 11:29
Non so se qualcuno l'ha già segnalato, ma nelle liste per le regionali prossime, in Lombardia per Penati, c'è Gianni Bugno. Peccato non abitare in Lombardia, così avrei risolto il problemi per chi votare.
 
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  postato il 28/02/2010 alle 12:23
Prima un antefatto:

Marinella: 47 anni, madre, moglie, lavoratrice, abitante in Valle Susa, massacrata dai manganelli delle "forze dell'ordine"! (Comitato NO-TAV Susa-Mompantero)


Marinella: 47 anni, madre, moglie, lavoratrice, abitante a Villarfocchiardo in Valle Susa.

Questo il referto medico dell’ospedale:
- Ferita profonda al viso
- frattura delle ossa e del setto nasale con infossamento
- frattura del margine orbitario di un occhio
- rottura scomposta della mandibola
- ferite alla testa con trauma cranico
- ematomi alle gambe
- versamento ad un’ovaia
Quattro "tutori dell'ordine" si sono accaniti su di lei quando era già a terra massacrandola a manganellate e calci.

I dis-onorevoli Stefano Esposito, Mimmo Portas e Gianfranco Morgando a nome del PD hanno emesso deliranti comunicati di solidarietà alle forze dell'ordine.

E' il caso di ricordare queste piccole regole tratte dal "MANUALE DI ADDESTRAMENTO DELLA POLIZIA DI STATO"

In rete sono stati trovati alcuni passi tratti dal manuale di addestramento dei reparti mobili della polizia. Speriamo che sia utile a tutti coloro che hanno avuto a che fare con quei loschi individui con casco e manganello. Da notare particolarmente, sono i paragrafi 1,2,5,7, che guardando i fatti recentemente avvenuti testimoniano quanto i "tutori dell'ordine" non abbiano rispettato una sola di queste istruzioni.
pagina 4 del manuale di addestramento della polizia (reparto mobile):

-lo sfollagente non va mai considerato come mezzo punitivo; deve essere eventualmente impiegato contro gli elementi più violenti come strumento di difesa-offesa-interdizione;deve essere utilizzato con decisione,mai con brutalità.

- lo sfollagente non deve mai essere usato contro il capo,il viso e la spina dorsale.

-lo sfollagente in dotazione è composto da polimeri in gomma. E' di forma cilindrica con impugnatura a nervature orizzontali per la presa. Ha una cavità ridotta e una lunghezza di sessanta centimetri. Il peso complessivo risulta di cinquecentocinquanta grammi.

-le indicazioni secondo le modalità di impugnatura corrette sono le seguenti : impugnare lo strumento con mano forte,esclusivamente dall'impugnatura a nervature orizzontali. Sistemare il cinturino in cuoio come da figura,al fine di svincolarsi facilmente da eventuali prese da parte di facinorosi,qualora venisse afferrato dagli stessi.

-giova ribadire e ricordare che lo sfollagente deve assolutamente essere maneggiato nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in materia e che qualsiasi altro uso, oltre a compromettere l'efficace controllo dell'arma,determina ,modalità di impiego censurabili e perseguibili ai sensi di legge.

-il movimento del braccio che impugna lo sfollagente deve essere accompagnato sfruttando la combinazione spalla-tronco,che imprime maggiore potenza. Con una traiettoria diretta e non esterna.

-non appare superfluo ribadire che l'impiego dello sfollagente deve essere immediamente interrotto quando si raggiunge lo scopo dissuasivo e/o difensivo,evitando assolutamente inutili accanimenti non giustificati da azioni violente.

Bene, da tutto ciò si evince che i signori Esposito, Portas e Morgando, dis-onorevoli rappresentanti del nostro Parlamento hanno dato la loro solidarietà ad agenti di pubblica sicurezza che sicuramente NON hanno agito nel pieno rispetto della legge.


----

I NO-TAV hanno tutto il diritto di protestare, soprattutto se lo fanno in modo pacifico. Le cariche di due settimane fa erano in risposta a lanci di palle di neve (!!), e la stampa nazionale (o meglio la Stampa, nemmeno presente sul posto) ha convalidato senza problemi le veline di chi ha effettivamente caricato SENZA MOTIVO. Hanno anche scritto che i NO TAV urinavano da un cavalcavia che in realtà era occupato da due giorni dall'esercito.

Comunque: noto con piacere che la Bresso, pur definendosi di sinistra, ha portato avanti le stesse politiche della destra, a braccetto col governo e sulla pelle dei piemontesi stessi (o di una parte di essi, almeno). Le dichiarazioni d'intenti sono diverse, i risultati e i metodi gli stessi: chi non si è opposto a un progetto inutile e dannoso? Chi ha appoggiato il governo su questa strada, invece di potenziare la tratta esistente e sviluppare l'altro asse? Chi ha permesso che l'esercito andasse in Valsusa?
E allora non mi auguro certo che vinca Cota, ma non voterò nemmeno per la Bresso: astensione. Almeno è un segnale, anche se questi dirigenti (sempre meno rappresentanti) da decenni proprio non riescono a capire alcun segnale.
Vedremo come andrà a finire.

Ah, una piccola postilla (sempre in tema di elezioni):
in Piemonte ci sono i manifesti di Lupi (pdl), che si candida per la lista 'VERDI VERDI'. Il manifesto è verde con un simpatico orsetto di pelouche marrone che saluta (ciao ciao) con la zampetta, lo slogan è "La REGIONE conta... ma la RAGIONE ancora di più".
Lupi lo conosciamo, ma forse farebbe bene a ricordare ai suoi potenziali elettori che lui (verde verde, approfittando della scomparsa dei verdi veri e propri) ad esempio è a favore del nucleare, e più in generale di tutte le politiche anti-ecologiche di questo governo.
Vedremo come andrà a finire (e due).

 
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  postato il 28/02/2010 alle 15:24
Intanto nel Lazio il PdL ci regala questa perla di efficienza

http://roma.repubblica.it/multimedia

 

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Vorrei morire in bici, in un giorno di sole, dopo aver scalato una di quelle montagne che sembrano protendersi verso il cielo, mi adagerei sull'erba fresca senza rimpianti, attendendo con serenità il compiersi del mio tempo. Non importa se sarà ...oggi o tra cent'anni, avrò in ogni caso trovato il mio giorno perfetto.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/03/2010 alle 09:35
Per desmoblu:
che non votare per PD e PdL sia cosa saggia è risaputo da tempo.
Il problema è come farlo comprendere ai nostri amatissimi concittadini.

 

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Livello Greg Lemond
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  postato il 01/03/2010 alle 15:50
Matrimoni gay, la parola alla Consulta


. da Il Fatto Quotidiano del 1 marzo 2010


di Marco Palombi
E' impossibile ritenersi cattolici se in un modo o nell'altro si riconosce
il diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso". All'arcivescovo di
Bologna, cardinal Carlo Caffarra, non sono mai piaciuti i giri di parole e
quindi per spiegarsi ancora meglio ha affidato questa sorta di scomunica
preventiva ad una recente nota dottrinale. Il primate di Torino, il più
dolce e gentile cardinal Poletto, s'è invece limitato ad un'educata cazziata
al sindaco Sergio Chiamparino, reo di aver annunciato che il 27 febbraio
parteciperà al matrimonio - ovviamente non legale - tra due lesbiche della
sua città: "I diritti dei singoli vanno tutelati - ha pacatamente spiegato -
ma le unioni di fatto non possono essere equiparate alla famiglia fondata
sul matrimonio tra un uomo e una donna, come recita la Costituzione, con
l'articolo 29". Ecco, questo richiamo alla Carta, in realtà, è meno univoco
di quanto sembrano credere il Vaticano e i suoi sostenitori, tanto è vero
che nel silenzio della politica e della maggior parte dei mass media il 23
di marzo sarà la proprio la Consulta a dover stabilire - rispondendo ai
dubbi di ben quattro tribunali - se la nostra Carta legittima o meno il
rifiuto degli uffici pubblici a sposare due persone dello stesso sesso. Il
caso Englaro, se ci si pensa, nacque così: Costituzione, giurisprudenza ed
evoluzione della società s'incontrano in tribunale, la politica nei suoi
Palazzi sta zitta e guarda finché non può sfogare la propria impotenza col
teatrino dei commenti, delle intransigenze del giorno dopo, delle
strumentalizzazioni più becere.
Accadrà anche in questo caso, c'è da scommetterci. Il treno è partito da
tempo, tre anni fa per
la precisione, e ha persino un nome: si chiama "Campagna di affermazione
civile" e la promuovono insieme l'associazione radicale "Certi diritti" e
Rete Lenford, un gruppo di avvocati
che si occupa di diritti Lgbt. Nei fatti è una sorta di bomba a orologeria
piazzata sotto le poltrone del Parlamento italiano, il cimitero in cui
dormono l'ultimo sonno Pacs, Dico, Didore
e via acronimando. Funziona così: la coppia gay o lesbica prende
appuntamento col suo comune di residenza e chiede di procedere alle
pubblicazioni di matrimonio; l`'mpiegato, si presume assai imbarazzato, fa
presente che no, due persone dello stesso sesso non si possono sposare e
quindi niente pubblicazioni e, se è proprio molto preparato, cita la
circolare del ministero dell'Interno
che motiva il rifiuto con misteriose "ragioni di ordine pubblico"; la coppia
s'allontana col rifiuto su carta intestata del comune e va da un avvocato di
Rete Lenford; il legale fa ricorso e inizia la trafila. Di questi ordigni
legali ne sono stati piazzati qualche decina in altrettanti tribunali della
Penisola e ad oggi quattro giudici - a Venezia, Trento, Firenze e Ferrara -
hanno deciso di rimettere la questione alla Corte costituzionale con
motivazioni che toglierebbero al cardinal Poletto un po` della fiducia che
nutre nella rigida eterosessualità dell'articolo 29 della Carta.
Le cose cambiano, hanno scritto ad esempio la Corte di Venezia, "nuovi
bisogni, legati all'evoluzione della cultura e della civiltà, chiedono
tutela, imponendo un`attenta meditazione sulla persistente compatibilità
dell'interpretazione tradizionale con i principi costituzionali".
D'altronde, aggiungono, una legge del 1982 non consentì di restare sposato o
sposarsi anche a chi cambiava sesso? La decisione dei giudici sembra trovare
fondamento nel combinato disposto
tra gli articoli 2, che garantisce "i diritti fondamentali dell'uomo sia
come singolo sia nelle formazioni sociali", 3 che vieta qualunque forma di
discriminazione e, appunto, 29 il quale, contrariamente a quanto si dice in
giro non parla affatto di uomo e donna ma di "coniugi", e definisce la
famiglia "società naturale fondata sul matrimonio", si legge nel rinvio
veneziano, non tanto per "riconoscere il fondamento della famiglia in un non
meglio definito "diritto naturale",
quanto piuttosto di affermare la preesistenza e l`autonomia della famiglia -
come comunità originaria e pregiuridica - dallo Stato". Come detto, la
Consulta deciderà il 23 marzo, ma - anche se ne venisse un rifiuto netto -
al treno resta comunque un'altra fermata: la Corte europea dei diritti
umani, la cui giurisprudenza in materia non è esattamente in linea con la
dottrina dei cardinali.

 

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(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

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Livello Greg Lemond
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  postato il 03/03/2010 alle 08:41
"No alle coppie di fatto": i vescovi emiliani danno i voti


. da Il Fatto Quotidiano del 2 marzo 2010


di Chiara Paolin
Dopo l'affaire Delbono e le polemiche sulla legittimità della candidatura
terper Vasco Errani, adesso il Pd se la deve vedere anche con i vescovi
dell'Emilia Romagna. I quali hanno preso carta e penna per far sapere agli
elettori qual è il dovere dei bravi cattolici. Un comunicato ufficiale della
Diocesi di Bologna, pubblicato sulle pagine locali dell'Avvenire, spiega che
la Chiesa non fa politica, ma il fedele deve votare con grande prudenza,
affidandosi al consiglio di un esperto. Dice infatti la nota: "Ogni elettore
che voglia prendere una decisione prudente, deve discernere nell'attuale
situazione quali valori umani fondamentali sono in questione, e giudicare
quale parte politica dia maggiore affidamento per la loro difesa e
promozione. L'aiuto che i sacerdoti devono dare quindi consiste
nell'illuminare il fedele perché individui quei valori umani fondamentali
che oggi in Regione meritano di essere preferibilmente e maggiormente difesi
e promossi, perché maggiormente misconosciuti o calpestati. Il Magistero
della Chiesa è riferimento obbligante in questo aiuto al discernimento del
fedele". Ma come, e il Concordato del 1984 che vieta espressamente ai
sacerdoti di influenzare l'elettorato? Ha la sua giusta menzione: "Il
sacerdote deve astenersi completamente dall'indicare quale parte politica
ritenga a suo giudizio che dia maggior sicurezza in ordine alla difesa e
promozione dei valori umani in questione. Questa indicazione infatti sarebbe
in realtà un'indicazione di voto". A questo punto l'elettore cattolico ha
davvero bisogno di un'illuminazione divina per intendere il consiglio del
prete indovinando per proprio conto il simbolino giusto da sbarrare sulla
scheda. Franco Grillini, candidato governatore per l'Idv, non ha dubbi: "Nel
documento si parla di valori non negoziabili come se i partiti fossero del
tutto privi di valori e ideali. E non avessero essi stessi valori non
negoziabili. Si tratta di un'ingerenza inaccettabile". I punti cardine del
decalogo vescovile si legano alla stretta attualità. Le unioni di fatto,
specie omosessuali, non possono trovare posto nella civile convivenza: il
primo firmatario, l'arcivescovo di Bologna, Cardinale Carlo Caffarra, ha già
avuto modo di chiarire il concetto dichiarando inaccettabile la norma
regionale che dallo scorso 1 gennaio prevede consistenti diritti a favore
delle coppie non sposate. Segue la condanna dell'aborto e delle tecniche per
la procreazione, il no al testamento biologico e al diritto sul fine vita,
l'importanza di investire su scuola e cultura cattolica per arrivare alla
promozione della pace e al rispetto del creato. Insomma, soddisfare le alte
sfere ecclesiastiche sarà davvero un bell'impegno per chi si candida a
governare. Giancarlo Mazzuca, scelto inizialmente dal Pdl per sfidare Errani
e poi spostato sulla competizione per il Comune di Bologna, ne sa qualcosa:
"Nei mesi scorsi avevo confrontato le mie idee con Caffarra. Ormai alcuni
diritti sono socialmente acquisiti, ma bisogna fare attenzione a non creare
disuguaglianze. Le coppie di fatto, per esempio. Se due studenti vanno a
convivere, con questa legge possono chiedere una casa popolare dopo due
anni, e magari sorpassare in graduatoria una famiglia. Certo stavolta i
vescovi si sono spinti molto avanti. Forse perché, dopo le polemiche
pubbliche, ci fu un incontro tra Errani e Caffarra. Il governatore aveva
promesso di smussare alcuni aspetti della norma, invece il provvedimento è
rimasto identico. E ormai è legge". Sua eminenza ha reagito così.

 

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"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/03/2010 alle 01:21
A quanto ho capito stasera, dopo un Consiglio dei Ministri urgente, ha emanato un decreto "interpretativo" per dare tutti gli strumenti agli organi di controllo per valutare i ricorsi e l'ammissibilità delle liste PDl in lazio e in Lombardia.
Ma mi spiegate che "particolare anatomico che, se rotto, simboleggia seccatura" c'è da interpretare??? Come se il TAR o la Corte dei Conti non avesse già tutti gli strumenti di legge necessari.
Ma questo è scandaloso! questi non sanno cosa è la vergogna, il pudore, la decenza e tutte quelle belle cose che una classe dirigente dovrebbe avere.

Io concordo con quanti dicono che sarebbe un vero peccato che una grande fetta degli elettori di Lazio e Lombardia (probabilmente la maggioranza) non potrebbero esprime il loro voto, ma se non sono capaci a presentare le liste in modo conforme alla legge non è colpa della legge, non sono bastardi i magistrati, sono loro che sono dei mentecatti.

Ma un elettore di centrodestra con che coraggio va a votare una lista riammessa per un decreto interpretativo? ma che poi cosa "particolare anatomico che, se rotto, simboleggia seccatura" vuol dire??!?

E badate bene che se fosse stata una lista di centrosinistra il problema sarebbe stato il medesimo: gli idioti non si votano! Mai!

 

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"Per aspera ad astra" Seneca o Eros Poli ... non ricordo

Ad imperitura memoria di quando, dal 4 al 14 marzo 2009, fu "Livello Sean Kelly",
queste stelline pose:

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/03/2010 alle 08:40
Napolitano prima va a farsi, sdegnato, gli affari - democartici - altrui (elezioni in Olanda), poi firma sta scemenza di decreto.

Non è politicamente corretto ma lo mando cordialmente in quel posto.

 

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Gaudium magnum. E'tornato! (cit. Frank VDB)

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/03/2010 alle 09:26
Originariamente inviato da Zanarkelly

A quanto ho capito stasera, dopo un Consiglio dei Ministri urgente, ha emanato un decreto "interpretativo" per dare tutti gli strumenti agli organi di controllo per valutare i ricorsi e l'ammissibilità delle liste PDl in lazio e in Lombardia.
Ma mi spiegate che "particolare anatomico che, se rotto, simboleggia seccatura" c'è da interpretare??? Come se il TAR o la Corte dei Conti non avesse già tutti gli strumenti di legge necessari.
Ma questo è scandaloso! questi non sanno cosa è la vergogna, il pudore, la decenza e tutte quelle belle cose che una classe dirigente dovrebbe avere.

Io concordo con quanti dicono che sarebbe un vero peccato che una grande fetta degli elettori di Lazio e Lombardia (probabilmente la maggioranza) non potrebbero esprime il loro voto, ma se non sono capaci a presentare le liste in modo conforme alla legge non è colpa della legge, non sono bastardi i magistrati, sono loro che sono dei mentecatti.

Ma un elettore di centrodestra con che coraggio va a votare una lista riammessa per un decreto interpretativo? ma che poi cosa "particolare anatomico che, se rotto, simboleggia seccatura" vuol dire??!?

E badate bene che se fosse stata una lista di centrosinistra il problema sarebbe stato il medesimo: gli idioti non si votano! Mai!


Infatti vedrete che i TAR decideranno "di merito" (il decreto interpretativo è un nulla giuridico proprio perchè l'interpretazione della norma è di competenza giurisdizionale e non legislativa o, peggio, governativa).
E, di seguito, altri pianti e strepitii.

 

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  postato il 06/03/2010 alle 10:44
Come va veloce il mondo...

 

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Eugenio Vittone, EROE DEL GAVIA

E' famosa la risposta che George Leigh Mallory diede ai giornalisti che gli domandavano perchè volesse andare sull'Everest. "Perchè c'è", disse semplicemente.

 
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  postato il 06/03/2010 alle 11:09
In fondo bisogna aspettare solo altri 3 anni, poi finalmente avremo un Presidente eletto con maggioranza plebiscitaria e al di sopra delle parti...Gianni Letta.

Ora scusatemi ma ho da fare, visto che sono ancora in tempo, vado a presentare una lista per le regionali...magari prima mangio una panino, tanto non c'è fretta.

 

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Vorrei morire in bici, in un giorno di sole, dopo aver scalato una di quelle montagne che sembrano protendersi verso il cielo, mi adagerei sull'erba fresca senza rimpianti, attendendo con serenità il compiersi del mio tempo. Non importa se sarà ...oggi o tra cent'anni, avrò in ogni caso trovato il mio giorno perfetto.

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 06/03/2010 alle 19:44
Woodstock, in che regione ti presenti? Io pensavo di schierarmi contro Furmigun e Penati in Lombardia, o se c'è posto da qualche altra parte mi ci infilo
Scherzi a parte ritengo questa una delle piu grandi porcate politiche della storia

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/03/2010 alle 23:32
Originariamente inviato da W00DST0CK76

In fondo bisogna aspettare solo altri 3 anni, poi finalmente avremo un Presidente eletto con maggioranza plebiscitaria e al di sopra delle parti...Gianni Letta.

Ora scusatemi ma ho da fare, visto che sono ancora in tempo, vado a presentare una lista per le regionali...magari prima mangio una panino, tanto non c'è fretta.


Non sarà Gianni Letta, sarà lui in persona.

 

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nino58

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 06/03/2010 alle 23:51
Originariamente inviato da nino58

Originariamente inviato da W00DST0CK76

In fondo bisogna aspettare solo altri 3 anni, poi finalmente avremo un Presidente eletto con maggioranza plebiscitaria e al di sopra delle parti...Gianni Letta.

Ora scusatemi ma ho da fare, visto che sono ancora in tempo, vado a presentare una lista per le regionali...magari prima mangio una panino, tanto non c'è fretta.


Non sarà Gianni Letta, sarà lui in persona.


Del resto ha gia'fatto di quell'aula sorda e grigia un bivacco per i suoi manipoli.

 

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Fantaciclismo 2009 : 1°Tour de Romandie - 1° Paris-Tours
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Tour de France 2010 : Vittoria 9°tappa Morzine Avoriaz- Saint Jean de Maurienne

 
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  postato il 07/03/2010 alle 12:32
Ma si, non mi stupisco nemmeno più. Quasi ho perso la capacità di indignarmi: in questo sono un buon italiano, un italiano vero.
Leggo i titoli del 'fatto quotidiano' e mi accorgo che non sono esagerazioni, solo nel ventennio si faceva così, solo il fascismo cambiava le regole a favore del capo, dell'uomo forte al comando e via dicendo. Del resto lo scrivo da anni, nel mio piccolo: i richiami all'Italia e al governo di quasi 90 anni fa si sprecano, sono troppi per essere semplici coincidenze. Eppure..
Eppure sono stanco, stanco anche e soprattutto di sprecare rabbia e indignazione a vuoto, come in una pedalata col rapportino... fatica fatica frullìo di gambe per avanzare nemmeno di un metro, quasi. E col tempo rimane solo la stanchezza, l'"a che serve?", quasi la rassegnazione. Abbiamo urlato così tanto che siamo senza voce e la gola fa male, non si può più gridare anche se ce ne sarebbe bisogno più che mai: il fatto è che lo schifo al potere ha richiesto tanto fiato, e alla distanza sta vincendo, perché dopo un po' le gole saltano mentre loro vanno avanti quasi da vent'anni.
Quasi da un ventennio.

E poi penso: se io mi sento così, chissà la gente di destra, di centro, di centrosinistra, chissà gli italiani. Se io sto perdendo la capacità di indignarmi, il dono di indignarmi (che in fondo è l'ultima cosa che ti possono togliere), chissà chi non ce l'ha mai avuta e anzi già applaudiva l'uomo solo. Chissà i moderati, i cattolici, chissà gli stregonicardinali (a proposito: come mai nessuno parla del fratello di Ratzinger a capo della cupola dei pedofili in Germania, e del fatto che il pontefice Ratzinger ha divulgato una nota in cui sottolinea di non voler indagare sul coro delle meraviglie diretto dal cardinal Ratzinger? Eppure è una storia così divertente..), chissà i 'riformisti', i polito, chissà. Chissà i pigi battista e i de bortoli, che cancellano gli articoli contro la censura tv sul loro libero giornale dalla libera informazione, attuando una stupenda censura a mezzo stampa (e di loro spontanea iniziativa, poi..).

Ieri lavorando ascoltavo uno spettacolo di Luttazzi, Adenoidi. Sono passati 7-8 anni, ma è attualissimo. E nel 2003, parlando di conflitto d'interessi e berlusconismo e 'golpe al rallentatore', esprimeva un concetto ripreso nel Bollito Misto due anni dopo: il berlusconismo non è più un dato, è un ambiente. È così radicato che non lo si può più estirpare, perché è in tutti i gangli della vita sociale, politica, economica, culturale.. è diventato un ambiente, trasparente come l'aria e quindi invisibile ma sempre presente. Poi ho riletto Kundera, parlava delle differenza tra evento e sfondo, come concetto è simile. Curioso, scriveva trattando di dittature e limitazione della libertà personale..

Potremmo parlarne per ore, ma a che serve? A che serve sottolineare per l'ennesima volta che il presidente della repubblica è un fantoccio in questo sistema (e Napolitano è un fantoccio all'ennesima) e che presto sarà sostituito da gente non passiva ma attivisima nel servire (o nell'essere) il padrone? A che serve dire che un dittatore sta sfasciando un intero paese per i suoi interessi personali, a che serve dire che alla stragrande maggioranza delle persone tutto questo sembra appena criticabile o il male minore o fino normale se non addirittura giusto e sacrosanto, o che un uomo e i suoi compari-servi ormai comandano un paese (p minuscola) e sono al di sopra delle leggi (quando non se le fanno direttamente 'su misura').. o meglio, per dirla in un modo più azzeccato, che i MAIALI sono più uguali di tutti gli altri?
Vado a bere un bicchiere di latte, e a guardare fuori della finestra. Sta nevicando, e pare che la temperatura al suolo sia di -3 gradi centigradi.

 

[Modificato il 07/03/2010 alle 12:45 by desmoblu]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/03/2010 alle 12:37
Desmo, se per questo c'è "Giudizio Universale" di Benigni che ha il doppio degli anni ed è ugualmente attuale..
ti consolo: un giornale che dedica ampio spazio al caso di pedofilia di Ratisbona c'è. Il fatto che sia Libero non ti ricorda niente?

 

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...E' il giudizio che c'indebolisce.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/03/2010 alle 13:35
A questo punto credo che sia sensato creare una Yalta italiana: si prende Berlusconi, ci si mette intorno ad un tavolo e gli si dice: "ok, hai vinto. Cancelliamo tutto ciò che è il tuo passato. Voteremo a favore delle tue leggiucole salva-processi e saniamo le tue posizioni: il patto però è che tu ti levi dalle balle per sempre".

Tanto il risultato è lo stesso, con l'aggravante che stiamo prolungando questa situazione.
La gamba è gravemente compromessa e, anzichè amputarla, stiamo cercando di curarla con terapie e farmaci inefficienti. Questo è accanimento terapeutico verso noi stessi. Visto che siamo un paese di pecoroni ignoranti, prendiamo almeno una decisione saggia e risolutiva: chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, scurdammoce 'o passato....

 

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  postato il 07/03/2010 alle 14:22
Visto che i tempi di presentazione delle liste sono diventati "flessibili", non è che si potrebbe fare un decretino anche per i tempi di prescrizione dei processi?
Se non vogliamo togliere ai cittadini il diritto di poter votare pdl, perché non dargli la soddisfazione di vedere il loro leader assolto con formula piena?

 

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Vorrei morire in bici, in un giorno di sole, dopo aver scalato una di quelle montagne che sembrano protendersi verso il cielo, mi adagerei sull'erba fresca senza rimpianti, attendendo con serenità il compiersi del mio tempo. Non importa se sarà ...oggi o tra cent'anni, avrò in ogni caso trovato il mio giorno perfetto.

 
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