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Autore: Oggetto: Team Sky Pro Cycling 2010

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  postato il 04/01/2010 alle 07:30
Oggi avremo la presentazione ufficiale e finalmente le fotografie della maglia.
Il sito olandese Wielerland e quello spagnolo Biciciclismo hanno pubblicato la foto di Ben Swift ieri in cui si vedeva il colletto della maglia Sky, ma Brailsford non ha ancora confermato niente (mi piace il finto mistero).
Oggi scopriremo tutto!
Questa squadra porta con sè tante incognite: saprà dare i risultati sperati?
Io spero in uno sblocco di Davide Viganò, ha tante potenzialità quel ragazzo.

 

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Un uomo comincerà a comportarsi in modo ragionevole solamente quando avrà terminato ogni altra possibile soluzione.
Proverbio cinese

Jamais Carmen ne cédera,
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  postato il 04/01/2010 alle 08:19
Dimenticavo... la presentazione sarà fatta con una pedalata per Londra tra tutti quelli che si erano iscritti in questi giorni: "Sky Ride in London"

 

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  postato il 04/01/2010 alle 09:15
Arrivano le foto.......
Ammiraglie


fonte: Twitter

 

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  postato il 04/01/2010 alle 10:01
Alcuni non vedono la foto dell'ammiraglia, metto un link qui:
http://img131.yfrog.com/i/j6zd.jpg/

fonte: sempre twitter

 

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  postato il 04/01/2010 alle 10:40
partito lo Sky Ride in London
http://img131.yfrog.com/i/i5qs.jpg/

 

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  postato il 04/01/2010 alle 11:59
Ed ecco il sito:
www.teamsky.com

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 12:21
"mostruosi" gli sponsor: Adidas, Marks and Spencer, Jaguar e News Corporation...molto bella anche la divisa

 

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http://www.controcopertina.it

 
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Livello Federico Bahamontes




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  postato il 04/01/2010 alle 13:17
Ho letto un articolo -nonricordodove- in cui un atleta Sky si diceva entusiasta del team in quanto all'avanguardia dal punto di vista tecnico e gestionale. Con quello che hanno investito sarebbe un dramma se non arrivassero i risultati!
 
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  postato il 04/01/2010 alle 13:29
Si beh hanno scelto una gestione un pò diversa dal solito:
1) tutto lo staff (dagli atleti agli autisti) parla inglese
2) hanno scelto di prendere al massimo 4 atleti per ogni vecchia squadra per evitare che si creassero dei gruppetti all'interno dello stesso team.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 17:32
In generale il modo in cui sono gestite, soprattutto a livello di marketing e comunicazione, le squadre provenienti dai paesi anglosassoni e dalle nazioni emergenti (Sky, Radioshack, Columbia, Garmin, Saxo...) è anni luce distante rispetto a quello che accade per i team provenienti dalle nazioni storiche del ciclismo. Benchè il ciclismo sia storicamente molto più popolare in Italia non vederemo mai una presentazione stile-Team Sky per nessuna formazione italiana. Vi immaginate una cosa del genere fatta dalla Liquigas a Milano piuttosto che a Roma?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 17:54
Al contrario queste squadre non mi piacciono per niente
Vedi la Columbia che ha rubato 2 corridori che erano seguiti dalla Quick Step gia' da juniores (Avia e poi Beveren 2000)
o Radio Shack che si è portata via quasi tutta l'Astana fregandosene dei contratti (con ricatti vari)
Non parliamo poi del team Sky che ha preso vari corridori sotto contratto..
Ieri ho visto su Raisportsat un bellissimo documentario su Coppi (non quello della De Stefano) , parlava Brera di Cavanna
Normalmente sceglieva i corridori fra i muratori o contadini , gente che era abituata alla fatica. Coppi garzone di salumiera era gia' un po " corrotto "
Altro che Pr , Ipod , Srm e balle varie ecc


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 17:55
Originariamente inviato da superalvi

"mostruosi" gli sponsor: Adidas, Marks and Spencer, Jaguar e News Corporation...molto bella anche la divisa

bhè cn murdoch mica difficile

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 17:57
Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg

In generale il modo in cui sono gestite, soprattutto a livello di marketing e comunicazione, le squadre provenienti dai paesi anglosassoni e dalle nazioni emergenti (Sky, Radioshack, Columbia, Garmin, Saxo...) è anni luce distante rispetto a quello che accade per i team provenienti dalle nazioni storiche del ciclismo. Benchè il ciclismo sia storicamente molto più popolare in Italia non vederemo mai una presentazione stile-Team Sky per nessuna formazione italiana. Vi immaginate una cosa del genere fatta dalla Liquigas a Milano piuttosto che a Roma?


quoto, le multinazionali di matrice anglosassone ed il loro management sono molto più abituati a gestire attività differenti l'una dall'altra, pur sotto l'ombrello della stessa corporation. Ovvio che anche quando si tratta di ciclismo tutto sia pianificato nei minimi dettagli. Poi, con tutto il rispetto,vogliamo paragonare sponsor come Sky, Columbia,Garmin ecc a Liquigas e Lampre. Noi italiani ne usciamo distrutti purtroppo.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 18:08
Originariamente inviato da superalvi
Poi, con tutto il rispetto,vogliamo paragonare sponsor come Sky, Columbia,Garmin ecc a Liquigas e Lampre. Noi italiani ne usciamo distrutti purtroppo.

I nostri avranno molti meno soldi ( quasi sicuramente il direttore finanziario della News corporation prende uno stipendio piu' alto di tutto il fatturato della Lampre)ma piu' passione
Una volta che han ottenuto quello che vogliono (o i risultati non sono stati all'altezza) la multinazionale se ne va
I nostri sponsor invece magari tornano dopo anni
Dal Lago e Galbusera (o nel passato Furlan , Squinzi ecc) conoscono i corridori perche' vivono il ciclismo
Ballan passa pro perche' il proprietario della Wilier Triestina mette una buona parola con Galbusera , dubito che potesse fare lo stesso con Murdoch..

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 18:25
Mah, Forzainter, penso bisogna vedere dove penda di più la bilancia.
Perchè se è vero che la passione pende dalla parte mediterranea, in quanto a professionalità si sta costruendo un divario enorme.
Se le italiane arrivano a prendere le licenze spesso e volentieri all'ultimo momento (con affiliazioni all'estero e altre magagne), non sarà solo perchè c'è un complotto pluto-giudaico verso il nostro paese..

Dopotutto stiamo vedendo che, panettieri o figli di borghesi, i DS comandano i corridori a bacchetta ovunque..

 

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...E' il giudizio che c'indebolisce.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 19:01
Il ciclismo affonda le sue radici nella povertà e nella fatica
Le nazioni cardine sono sempre state tre Belgio , Francia e Italia
Se guardo il Protour 2010 ci sono appena 6 squadre di questi paesi (nel 1994 erano 13.. e le altre erano comunque di paesi di grande tradizione come Spagna e Olanda)
E la tendenza dell'UCI è sempre quella di favorire le grosse Multinazionali a danno dei piccoli sponsor
Squadre con Budget da 15-20 ml di euro , corridori pagati 4-5 ml , visto il livello attuale del ciclismo (sia come diritti tv che come audience..) è da fuori di testa
Poi se si vuole copiare il calcio negli errori , vediamo tra una decina d'anni
Ovviamente visto che la pagano tanto gli altri si devono adeguare (vedi Astana che strapaga Contador per tenerselo) , chi non si adegua muore
Poi queste squadre se ne andranno (basta vedere la Formula 1 con 30 macchine e prequalifiche a inizio anni 90 , poi con l'entrata dei grossi costruttori a fatica si arriva a 18..) e cosa resterà del ciclismo ?
Lo stesso errore è stato fatto nel ciclismo dilettanstico nostrano , son arrivate le corazzate di 30 corridori , le squadre di paese sono morte. Il numero di gare si è dimezzato. e si vedono i risultati
Il Piemonte (la terra di Girardengo , Coppi , Defilippis , Zilioli ecc) ha 40 dilettanti e tre squadre.. Il Rhone-Alpes (piu' o meno la stessa popolazione ma meno tradizione) 150 e tredici squadre

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 20:22
Sono fondamentalmente d'accordo con forzainter: sembra anche a me che si stia andando concettualmente verso il calcio, favorendo la grandeur a danno di quell'immagine di umiltà che è sempre stata la forza del ciclismo.

Umiltà che però non è il patron Wilier che "sponsorizza" Ballan, quella chiamiamola con il suo nome, cioè raccomandazione....

 

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Gaudium magnum. E'tornato! (cit. Frank VDB)

Anti-Zerbinegnan club - Iscritto n°1

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  postato il 04/01/2010 alle 21:40
Originariamente inviato da bianconiglio

Ho letto un articolo -nonricordodove- in cui un atleta Sky si diceva entusiasta del team in quanto all'avanguardia dal punto di vista tecnico e gestionale. Con quello che hanno investito sarebbe un dramma se non arrivassero i risultati!


Attenzione mi sembra che il Team Sky non sia la squadra con il Budget più alto. Mi sembra che il Team Katusha superi di un po'il Budget della neonata inglese, eppure non ha ottenuto tanto nella passata stagione, in base a quello che si poteva fare con tutti quei milioni ( si diceva 15 ml. di euro annui ). La differenza è si che ci vuole un capitale alto per fare un investimento simile ma se il Team Sky ha un Management che veramente può chiamarsi tale sicuramente otterranno di più spendendo meno del Team Russo che sbandiera ai 4 venti milioni di Euro ma tirando le somme non sò dove li spendono. Anzi ma ci sono ancora visto che non se ne parla più di Tchmil Pozzato & Co.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 21:47
x chi nn lo sapesse il team sky è nato da uno costola della nazionale britannica pista. infatti gli sponsor sono gli stessi . hanno traslato, dilatandola , la struttura
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 21:54
Mah la Lampre con tutta la sua passione ha rovinato un corridore come Damiano Cunego, la Liquigas tutto sommato in ambito internazionale ha raccolto ben poco. Col professionismo bisogna saperci fare e in questo nel nordeuropa sono molto abili. Non si può dire lo stesso di noi, dove il numero di squadre di livello è sceso drasticamente.
Infine la bici sta prendendo molto piede in quei paesi dal clima tradizionalemtne + ostile come le isole britanniche, o è moda come negli states.

Sarà poco romantico, ma i nuovi talenti vincenti come Cavendish, Boasson Hagen, Schleck non vengono purtroppo più dall'italia.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/01/2010 alle 23:40
se qualcuno ha voglia vada a riprendersi su cycling pro l' intervista di bruce beislsford, l' uomo che ha costruito la pista inglese e ora gestisce sky.
chiarezza di idee è dire poco.

forza inter io di solito sono d' accordo con te, ma quest volta fai confusione.
il difetto è qui, dove passa per un guru martinelli che si affida a simone mori e lascia i corridori senza stipendio a marzo, oppure ferron ferretti che si fa abbindolare da nomi di sponsor enormi. peccato che loro, gli msponsor,non ne sapessero nulla ( non ricordo se fosse hitachi o sony....ma forse qualcuno ricorda la vicenda).

questi costruiscono e vedrete che faranno crescere il ciclismo inglese.
ora la pista in inghiltera sceglie, a scapito da altri sport.
mica hanno fatto una cattedrale nel deserto.
hanno creato un movimente e lo stesso faranno nella strada
da noi pietiamo una stradista che vada sul tondino.

questi non sono astana,questi sono gente che ha tanti soldi anche perchè non li butta via e sa a chi affidarsi.

gli stapleton e i beilsford conoscono meglio il valore della storia rispetto a noi, il valore del ciclismo, le sue potenzialità che nascono da lì se le sai collocare nel presente e nel futuro.

i luoghi comuni (agricoltori e muratori)lasciamoli a neri e a bs.
nella pista inglese c'è mica solo immagine.
vedrai che quelli di sky arriveranno, mica quest' anno,ma arriveranno.
nella columbia ci sono i soldi ,ma c'è anche la capacità di scegliere i corridori.

certo nella strada non è facile, i rabobank hanno lavorato bene e forse raccoglieranno negli anni prossimi.
ti capita che kai reus abbia un incidente, che sbagli a valutare un dekker e perdi degli anni.
ma i gesink e i mollema possono arrivare
e gli olandesi sono pochi.
noi con 60 milioni di abitanti siamo messi forse peggio.

diverso il discorso per gli astana e i katusha, soprattutto i primi.

ciao

mesty

 
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  postato il 05/01/2010 alle 00:21
Perfettamente d'accordo con mestatore.

Qui stiamo parlando di un team che mette un management di qualità, sponsor di spessore, una comunicazione efficace.
Professionismo, finalmente.

Qualcuno, in Italia, ma anche in Francia, ma anche in Spagna potrebbe avere di che imparare, perché le squadre in circolazione con lo stesso imprinting, nel panorama professionistico, si contano sulle dita di una mano.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/01/2010 alle 10:55
caro forzainter,
aggiungo che il fatto che ballan sia passato pro grazie a galbusera la dice lunga sulle capacità dei nostri ds tecnici e manager e sulla struttura dei nostri team, dilettanti e pro.

i nostri tecnici da paese si facevano sfuggire uno che ha vinto mondiale e fiandre, mentre le mezzecalzette con i soldi di papa' o del panettiere del villaggio un contratto lo trovano sempre.

io non parlerei tanto di strutture manageriali e marketing, ma ho paura che competenza e capacità siano diminuite in un mondo chiuso in se' stesso, legato a parrocchie inadeguate e comandato da gente che lucra sulle briciole.
magari vivessimo qualche anno come la formula 1 anni 90. almeno prima di finire in prigione abitiamo a parco della vittoria per un po', qui in italia il ciclismo va in prigione senza passare dal via, tanto per parlare con il gergo di monopoli.
voglio vedere un procuratore pasticciere-pasticcione alle prese con stapleton o beilsford ( lo scrivo ogni volta in maniera diversa ma capite lo stesso...)..

da noi, un bailetti non riesce a passare pro per anni e passa quando ormai il momento è andato.

ci vogliono personaggi nuovi, con idee nuove.

io amo la tradizione, dobbiamo partire da lì, noi, i belgi e i francesi.
ma dobbiamo aprire gli occhi al mondo,uscire dalle parrocchie.
va bene il dialetto, ma bisogna sapere anche l' inglese.
la tradizione si tiene , è la forza, ma si va avanti adeguandosi al mondo cambiato ,non con le idee strampalate, con lo spettacolo che non si sa bene cos'è.
ci va la sostanza dietro l' immagine.
nell' operazione sky io per ora vedo chiarezza e serietà, mica novità strane.
hanno portato il ciclismo nelle strade a londra, in mezzo alla gente e strizzando l' occhio agli appassionati, mobilitandoli,, convolgendoli.
mica roba strana, ciclismo e popolo.
qui a molti da noi in questo forum da fastidio che alle gran fondo vadano a pedalare migliaia di persone ogni domenica.
fanatici, frustrati secondo voi
un capitale per il ciclismo secondo me.

quelli vanno in mezzo alla gente a londra, noi manco riusciamo a fare le punzonature- presentazioni perchè se no il traffico....

io sono contento se il livello di competizione si alza : dovremo e sapremo rispondere e selezionare persone più valide e più adatte alle sfide.

spero che qualcuno saprà reagire: vivacchiando si scompare comunque

ciao

mesty

 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 05/01/2010 alle 10:59
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questi non sono astana,questi sono gente che ha tanti soldi anche perchè non li butta via e sa a chi affidarsi.

mesty


Il cuore spinge anche me, come Carrefour, dalla parte di Forzainter (e non certo per motivi ... calcistici ...) purtuttavia mi sento che occorre metterci anche qualche cosa di piu'.

Prescindo tout court dall'orrore che mi ispirano personaggi come Martinelli e Ferretti: credo che nessuno voglia andare piu' a parare da quelle parti. Quel ciclismo, anche in Italia, sta tirando finalmente le cuoia.

Sul fatto poi che questi grandi colossi multinazionali abbiano tanti soldi e sappiano come spenderli, beh, Mesty, lasciami esprimere qualche dubbio. Mai sentito parlate di "too big to fail" ? Hai mai avuto a che fare con queste maledette multinazionali e le loro inefficienze, i loro sprechi e ... i loro debiti ? Ti risulta ci sia stata una grande crisi mondiale di recente ? Secondo te, provocata da chi ? Dagli 8 milioni di partite iva che ci sono in Italia ?

Un nome a caso : Siemens e solo perchè vicino a noi e non negli USA. Se non vivessimo in un contesto neosocialista ad economia di stato, questa società, sarebbe fallita già 8 o 10 volte. Questi mostri non pagano tasse, inventano comportamenti "etici", distribuiscono stipendi da fame, depauperano le risorse degli stati e il tutto per pagare compensi stramilionari a pochi mega dirigenti.

Cosa si cela dietro colossi di quelle dimensioni lo sai sempre dopo. Per quanto mi concerne te lo posso dire anche adesso : inefficienze e debiti, ma fai finta che non ti abbia detto niente.

Tutta questa tirata (un po' uno sfogo ... lo ammetto e me ne scuso) per dire che anche la strada dei grandi sponsor, la strada del protour, per intenderci, è una strada minata e pericolosa. Si tratta del dibattito piu' attuale che si possa immaginare, in effetti e giungere ad una sintesi non è impresa facile. Sponsor dalle dimensioni piu' "umane" come Liquigas e Lampre hanno dimostrato una pochezza tecnica da fare rabbrividire. Gli Amadio e compagnia cantante sono in effetti i degni eredi dei Ferretti & C. ed anche peggio, se possibile.
Il ciclismo richiede un ancoraggio alla tradizione che non è domandato ad altri sport o, quanto meno, non nella stessa misura e, in ogni caso, non si può individuare la tradizione di riferimento con "chi viene dal guppo" come fa Neri. La tradizione del ciclismo è rappresentata dalla sus storia, dai campioni del passato, dalle sue grandi corse e questo patrimonio è ancora tutto quanto abbastanza intonso. Io credo che Carrefour e Forzainter intendano sottolineare proprio questo aspetto, con il quale poco hanno da spartire i grossi squadroni da 30 e passa corridori che, a ben guardare poi, sono anche infarciti di gran bei broccacci.

Viviamo una fase di brutta transizione ma ritengo che ci siano ugualmente tutti gli elementi per poterne uscire: non credo che i Galbusera e i Dal Lago abbiano ancora molta voglia di affidare i loro quattrini a personaggi cosi' poco qualificati e comunque, presto o tardi, se ne accorgeranno e qualcosa lo dovranno pur fare.

Purtroppo ho un sacco di lavoro arretrato e vorrei partecipare piu' a lungo a questa discussione. Intanto, un caro saluto a tutti e tanti Auguri di Buon Anno.

 

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Difendi, conserva, prega !

(dalla poesia "Saluto e augurio" - "La nuova gioventu'" di P.P. Pasolini - Ediz. Einaudi)

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/01/2010 alle 12:34
Originariamente inviato da mestatore

se qualcuno ha voglia vada a riprendersi su cycling pro l' intervista di bruce beislsford, l' uomo che ha costruito la pista inglese e ora gestisce sky.
chiarezza di idee è dire poco.

forza inter io di solito sono d' accordo con te, ma quest volta fai confusione.
il difetto è qui, dove passa per un guru martinelli che si affida a simone mori e lascia i corridori senza stipendio a marzo, oppure ferron ferretti che si fa abbindolare da nomi di sponsor enormi. peccato che loro, gli msponsor,non ne sapessero nulla ( non ricordo se fosse hitachi o sony....ma forse qualcuno ricorda la vicenda).

questi costruiscono e vedrete che faranno crescere il ciclismo inglese.
ora la pista in inghiltera sceglie, a scapito da altri sport.
mica hanno fatto una cattedrale nel deserto.
hanno creato un movimente e lo stesso faranno nella strada
da noi pietiamo una stradista che vada sul tondino.

questi non sono astana,questi sono gente che ha tanti soldi anche perchè non li butta via e sa a chi affidarsi.

gli stapleton e i beilsford conoscono meglio il valore della storia rispetto a noi, il valore del ciclismo, le sue potenzialità che nascono da lì se le sai collocare nel presente e nel futuro.

i luoghi comuni (agricoltori e muratori)lasciamoli a neri e a bs.
nella pista inglese c'è mica solo immagine.
vedrai che quelli di sky arriveranno, mica quest' anno,ma arriveranno.
nella columbia ci sono i soldi ,ma c'è anche la capacità di scegliere i corridori.

certo nella strada non è facile, i rabobank hanno lavorato bene e forse raccoglieranno negli anni prossimi.
ti capita che kai reus abbia un incidente, che sbagli a valutare un dekker e perdi degli anni.
ma i gesink e i mollema possono arrivare
e gli olandesi sono pochi.
noi con 60 milioni di abitanti siamo messi forse peggio.

diverso il discorso per gli astana e i katusha, soprattutto i primi.

ciao

mesty

No non siamo per niente d'accordo
Oggi c'e' un articolo sulla Gazzetta sul team Sky
Si parla di un Budget annuo di 30 ml di euro , compreso di mtb , pista (in parte minima visto che parte degli introiti viene dalla Lotteria) e bmx. A occhio come minimo 20 ml di euro sono per il team di strada
Una cifra contro ogni logica
Basta dire che il budget Lampre non arriva a 5 ml..e che i diritti tv pagati dalla Rai alla Rcs sono molto piu' bassi di quella cifra

Il giornalista della gazzetta domanda al Manager Brailsford
Paura di ritorsioni in gara , dopo aver strappato a suon di milioni Wiggins alla Garmin e il giovane Swift alla Katusha ?
" Ho parlato anche in questi giorni con Vaughters e Tchmil : Non ci sono problemi. C'era un accordo per questi trasferimenti. Tutti vedono bene il nostro arrivo "

L'arroganza che i soldi comprino tutto.. Stesso stile delle squadre di Calcio

Citi la pista inglese
Sarebbe interessante sapere quale sia l'effettiva consistenza del movimento , che non si misura certo dal numero di medaglie , ma dal numero di tesserati di alto livello ecc
Per ora vedo che il budget inglese della pista è doppio di quello francese e 8/10 volte superiore al nostro.
Seguo poco la pista , quanti velodromi coperti ci sono in Inghilterra Oltre a Manchester ?



 
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  postato il 05/01/2010 alle 13:17
Non conta quanti velodromi hai ma come li usi: ciononostante la GBR ha 55 velodromi su tutto il territorio britannico.
Loro però hanno l'accademia della pista: Thomas, Swift, Kennaugh escono tutti da lì e ti posso dire che ne stanno uscendo ancora e giusto per dirti Andy Tennant, Luke Rowe e per i velocisti Jason Kenny, Dave Daniell.
Inoltre hanno già un ragazzino di 15 anni che fa i 200m in 11 secondi...
E pensare che mi raccontavano quelli del velodromo di Fiorenzuola che qualche anno fa quando i britannici si erano presentati ai mondiali juniores con delle richieste che sembravano assurde, loro pensavano che fossero degli sprovveduti: "ce l'han fatta vedere loro come sono sprovveduti".

 

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  postato il 05/01/2010 alle 14:10
beh proprio tu forzainter fai discorsi di soldi?
se i soldi li hanno che devono fare darli in beneficenza?

Sarà colpa del movimento se le 2 squadre maggiori hanno un budget di 5 milioni e le altre sono professional affiliate all'ultimo secondo a dublino per motivi fiscali...

Ad ogni modo GBR ha tirato fuori campioni in tutte le discipline nell'ultimo lustro, frutto di una perfetta programmazione. Noi continuiamo con la logica del tutto provinciale. Certo magari è + bello avere squadre piccole, però s'è visto che con le attuali condizioni economiche le piccole imprese italiane non possono più spendere. L'unica via che garantisce stabilità è data da aziende medio grandi.

 

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  postato il 05/01/2010 alle 16:51
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beh proprio tu forzainter fai discorsi di soldi?
se i soldi li hanno che devono fare darli in beneficenza?




Scherzi a parte, io direi che è il caso di ricordarci che stiamo parlando di un movimento per molti versi asfittico, piagato dai danni d'immagine infertigli da tutte le sue componenti.
Che vi siano squadre che investono somme importanti e lo fanno badando alla qualità delle loro attività, quindi a spenderle bene, mi sembra solo positivo.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/01/2010 alle 17:05
caro rizz il fatto è che secondo questi è meglio avere 10 Lpr/Amica Chips di turno piuttosto che un team sky, perchè investe troppo e distorce i "valori" del ciclismo tradizionale. Cose da matti

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/01/2010 alle 17:28
Originariamente inviato da superalvi

beh proprio tu forzainter fai discorsi di soldi?
se i soldi li hanno che devono fare darli in beneficenza?

Sarà colpa del movimento se le 2 squadre maggiori hanno un budget di 5 milioni e le altre sono professional affiliate all'ultimo secondo a dublino per motivi fiscali...

Ad ogni modo GBR ha tirato fuori campioni in tutte le discipline nell'ultimo lustro, frutto di una perfetta programmazione. Noi continuiamo con la logica del tutto provinciale. Certo magari è + bello avere squadre piccole, però s'è visto che con le attuali condizioni economiche le piccole imprese italiane non possono più spendere. L'unica via che garantisce stabilità è data da aziende medio grandi.

Quali aziende medio grandi? con il protour le aziende devono essere delle multinazionali con fatturati da piu' di 1000ml di euro
30 ml per loro è nulla
Poi si stufano del giocattolino e vediamo cosa resterà del ciclismo..
Esempi cosi ci son stati in tutti gli sport
La NHL se non si dava una regolata (23 squadre su 30 in deficit..) chiudeva (han rinegoziato i contratti con un salary cup molto piu' basso)
Come detto da Prof non son le 8ml di partita Iva che han portato la recessione ma gruppi bancari e multinazionali con fatturati enormi
Una politica giusta era quella dei piccoli passi ma con dirigenti come quelli attuali avidi di denaro è impossibile
D'altronde il presidente UCI fissa i primi di Gennaio per le licenze Pro tour e Continental , poi per quelle non ha tempo , invece alla presentazione del team Sky è in prima fila..

Tengo all'Inter dal 1981 (6 anni) con presidente Fraizzoli , se Moratti non sganciasse neanche un euro continuerei a tenere Inter

 
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  postato il 05/01/2010 alle 17:32
Originariamente inviato da Laura Idril

Non conta quanti velodromi hai ma come li usi: ciononostante la GBR ha 55 velodromi su tutto il territorio britannico.
Loro però hanno l'accademia della pista: Thomas, Swift, Kennaugh escono tutti da lì e ti posso dire che ne stanno uscendo ancora e giusto per dirti Andy Tennant, Luke Rowe e per i velocisti Jason Kenny, Dave Daniell.
Inoltre hanno già un ragazzino di 15 anni che fa i 200m in 11 secondi...
E pensare che mi raccontavano quelli del velodromo di Fiorenzuola che qualche anno fa quando i britannici si erano presentati ai mondiali juniores con delle richieste che sembravano assurde, loro pensavano che fossero degli sprovveduti: "ce l'han fatta vedere loro come sono sprovveduti".

Stavo parlando dei velodromi coperti.. Pure l'Italia ne ha piu' di 200..
Facile fare richieste quando hai dei budget 10 volte superiori (anche gli arabi compravano le rolls royce per correre nel deserto)
Un ragazzino di 15 anni che corre in 11 i 200 metri.. proprio un bel ambiente

 
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  postato il 05/01/2010 alle 17:49
Ma no, non credo che la loro posizione sia così estrema.
Voglio dire, io stesso per ragioni ideologiche tendo a diffidare del denaro e dei Paperoni che ne investono in quantità e ho il timore che i troppi interessi economici finiscano per rovinare tutto.
Se vogliamo, ciò che ha rovinato il Pro Tour sono i giochi di potere e le lotte intestine nate, manco a dirlo, intorno a ragioni economiche.
Aumentare queste ultime rischia di portare anche ad avere più team e atleti e organizzatori e federazioni disposti a tutto pur di accaparrarsi la fetta di denaro cui mirano.
Questo rischio c'è, ma è nella società contemporanea molto prima che nello sport. Che non rimarrà, già non lo è, un'oasi impermeabile a questa situazione.

A questo punto, il nodo cruciale per me è nella qualità e nel modo in cui questi investimenti prendono forma. E per me investire su uno sport un po' in disgrazia, ma che gode di un grande seguito, è già cosa intelligente e apprezzabile. E' già una cosa "di sinistra" (per quanto queste categorizzazioni lasciano certamente il tempo che trovano; lo preciso perché c'è qualche prepotentello in giro che si crede l'unico comunista della Terra e magari verrà a bacchettarmi), comunque una scelta discretamente alternativa, rispetto a - che ne so - comprarsi il Nottingham Forest o la Roma o una scuderia di Formula 1.

E poi, investire puntando sulla qualità dei corridori, dello staff, dell'organizzazione e della comunicazione, mi pare ancor più cosa buona e giusta.

Peraltro credo che di sfondo vi possa essere anche la volontà di portare a buoni risultati su strada una nazione come la Gran Bretagna che da un po' - tranne poche eccezioni - difetta in questo senso e anche questo non è per niente assurdo, verso Londra 2012 e in generale, in prospettiva può creare un movimento su strada in un contesto in cui pare essercene bisogno.

Scusate la prolissità (e mi sa anche qualche errore qui e là), sto scrivendo un po' di getto.

 

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  postato il 05/01/2010 alle 20:01
Originariamente inviato da forzainter


Un ragazzino di 15 anni che corre in 11 i 200 metri.. proprio un bel ambiente


ma perchè scusa, non può semplicemente avere talento questo povero ragazzo?
la bravura delle strutture dirigenziali britanniche sta nel scoprire questi ragazzini e indirizzarli bene. Ci siamo già dimenticati come abbiamo gettato nel cesso Chiappa e Quaranta?

 

[Modificato il 05/01/2010 alle 20:05 by Subsonico]

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...E' il giudizio che c'indebolisce.

 
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  postato il 05/01/2010 alle 20:15
Originariamente inviato da Subsonico

Originariamente inviato da forzainter


Un ragazzino di 15 anni che corre in 11 i 200 metri.. proprio un bel ambiente


ma perchè scusa, non può semplicemente avere talento questo povero ragazzo?

Non arrivi a 15 anni a 11 secondi netti con il talento , devi aver fatto degli allenamenti incredibili
Un bel posto per far maturare un ragazzino , senza tante pressioni
Ai campionati italiani assoluti (non allievi..) 1 solo atleta è sceso sotto gli 11..


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/01/2010 alle 20:17
Originariamente inviato da forzainter


Quali aziende medio grandi? con il protour le aziende devono essere delle multinazionali con fatturati da piu' di 1000ml di euro
30 ml per loro è nulla
Poi si stufano del giocattolino e vediamo cosa resterà del ciclismo..
Esempi cosi ci son stati in tutti gli sport
La NHL se non si dava una regolata (23 squadre su 30 in deficit..) chiudeva (han rinegoziato i contratti con un salary cup molto piu' basso)
Come detto da Prof non son le 8ml di partita Iva che han portato la recessione ma gruppi bancari e multinazionali con fatturati enormi
Una politica giusta era quella dei piccoli passi ma con dirigenti come quelli attuali avidi di denaro è impossibile
D'altronde il presidente UCI fissa i primi di Gennaio per le licenze Pro tour e Continental , poi per quelle non ha tempo , invece alla presentazione del team Sky è in prima fila..

Tengo all'Inter dal 1981 (6 anni) con presidente Fraizzoli , se Moratti non sganciasse neanche un euro continuerei a tenere Inter




non sto facendo l'avvocato del grande capitalismo anglosassone, lungi da me. Sto solo cercando di dire che un team polivalente, ben organizzato, coeso (lingua) con un grande marketing (pedalata ad hyde park) porta + vantaggi al mondo del ciclismo che non l'Amica Chips ecc. ecc.

in italia una cosa simile c'è stata con la Fassa che fu affidata purtroppo a Ferretti e non ad un management vero.

sei sicuro dei 200 velodromi? Perchè a me pare che Bulbarelli disse che gli azzurri erano costretti ad allenarsi ad Aigle

 

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  postato il 05/01/2010 alle 20:30
Originariamente inviato da superalvi

in italia una cosa simile c'è stata con la Fassa che fu affidata purtroppo a Ferretti e non ad un management vero.

sei sicuro dei 200 velodromi? Perchè a me pare che Bulbarelli disse che gli azzurri erano costretti ad allenarsi ad Aigle

D'inverno uno solo a Montichiari (ma è in funzione da poco , prima andavano a Aigle o da altre parti)
In post precedenti ho chiesto quante piste indoor avessero in Inghilterra oltre a Manchester ( i 55 di Laura sono ovviamente compresi di piste coperte e scoperte ) e quale fosse il bacino di corridori da cui attingono ?
se è prendere 6 ciclisti per annata metterli a Manchester in collegio non è il mio modello di movimento ciclistico..

Mica ci son state solo Amica Chips ecc C'e' stata la Carrera , la Mercatone , Polti , Panaria , Navigare ecc

 
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  postato il 05/01/2010 alle 21:45
Originariamente inviato da mestatore


questi non sono astana,questi sono gente che ha tanti soldi anche perchè non li butta via e sa a chi affidarsi.



Sta proprio qui il punto: per quale ragione uno come Murdoch (ovviamente, in questo caso, chi per lui, ma la sostanza è la stessa), che giustamente punta alla massimizzazione del profitto, dovrebbe lanciarsi in un progetto che potrebbe vedere i suoi risultati tra qualche anno e poi non è nemmeno detto?

No, mi pare che alla luce dell'ammirazione per questo squadrone ci sia un insieme di due fattori:
1)una latente esterofilia che, se da un lato, essendo italiani, è pienamente comprensibile, ma che sotto il profilo sportivo non è pienamente messa a fuoco.
2)un altrettanto latente fascinazione verso tutto ciò che è "grosso" (budget, organizzazione, parco corridori) , anche questo in parte comprensibile considerando che il ciclismo viene considerato il cugino di campagna degli sport principali.

Siamo ad un bivio: se va bene, l'esperienza del team sky potrebbe veramente far confluire nel ciclismo grossi capitali; ma se dovesse andare "male", non tanto sportivamente quanto per l'approccio di questo tipo di aziende al ciclismo, il rischio che diventino baracconate è grosso.

 

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  postato il 05/01/2010 alle 21:56
@ prof
carissimo, questa volta non ti ho capito bene
il pistolotto sul capitalismo e sulla struttura ministeriale delle multinazionali mi trova consapevole e conseziente.
centra come i cavoli a merenda, però.
qui non parlo di too big to fall ma dell' organizzazione di una squadra ciclistica, della comprensione del movimento e del momento del ciclismo.
in questo vedo che siamo più d' accordo di quanto pensi.
io credo che se gli inglesi avessero avuto il cinquantenario della morte di coppi avrebbero fatto qualche cosa di meglio di quello che abbiamo fatto noi.
qualcosa fatto meglio e più moderno, ma non per questo meno rispettoso della tradizione, anzi di più.
poi, anche io credo che dal lago capirà ad un certo punto che con quelli che ha non si va da nessuna parte.
l' organico liquigas per i gt è mica peggio della csc e della saxo potenzialmente
i risultati sono diversi.

i grandi sponsor non sono nè bene nè male: anche bouygues è un colosso eppure ha una squadra penosa.
perchè credit agricole era piccola?
contano i soldi che metti e a chi ti affidi.
( credit agricole squadra mi interesa, su CA banca concordo con te..)

sky mi sembra partita con il piede giusto: c'è un disegno chiaro e condivisibile, si vedrà dove arrivano
c'è competenza e occhi aperti.
columbia è partita dalle ceneri di telekom, tutti ridacchiavano. guarda dove li ha portati la competenza e la chiarezza di idee.

io lavoro con tedeschi, austriaci e anche inglesi
hanno una sanità che ci sogniamo
gli inglesi stanno tornando, i soldi che hanno mica li buttano via come noi.
il nostro ciclismo per certi versi mi sembra la mia facoltà di medicina: gente che non vede olte il naso e i attacca alla cadrega e pochi che parlano inglese e pssono girare il mondo....
il mondo non inizia e finisce al carmagnini dei 500, il ristorante dove si trova la parrocchia di neri e dei toscani....


@forzainter

guarda la pista inglese non sono 6 uomini.
è un movimento che ha fatto crescere il ciclismo inglese in toto e ora punta alla chiave per il pubblico grandissimo, la strada, il tour ed il mito.
hanno bisogno di suscitare passione: parlano di tour e roubaix, la storia, il mito.
a quello puntano quelli di sky.
mica al pro tour e giro di polonia.
poi faranno anche quelli , certo.

gli inglesi hanno messo in bici migliaia di ragazzini e trovano quelli che possono fare 11 sui 200.
culo, certo, discutibile ma non a priori.
magari hanno il fenomeno vero, il maradona della bici, il federer.
difficile che noi lo troviamo quando in bici vanno solo i figli ubbidienti degli amatori che tanto vengono disprezzati.
quelli disubbidienti giocano a calcio.
con questa base , trovare uno da 11 richiede un culo ancora piu' grande.
a torino ci saranno 40 ragazzi che fanno attività.
il ciclismo deve tornare richiamo e per questo ci vogliono personaggi ( ah , il panta)e team che facciano richiamo.
gli sky, mica gli amica chips.
rischioso, certo.
si rischiano contraccolpi, bisogna saper governare il movimento.

ma se si continua come ora il ciclismo qui muore
in australia e gb sta crescendo.
cerchiamo di prendere il buono.
in garmin , nel gruppo vaughters vedo un idea e soldi non ne hanno tantissimi.
in lampre vedo saronni ahimè e in liquigas vedo solo confusione.

poi, tu , che tifi per la squadra che ha buttato via più soldi....

io sono come te, vengo dalla pasione e dal ciclismo dei paesi
la brunero era ciriè.
mica voglio che quello muoia.
lo amo
ma capisco che ci vuole un traino nuovo.
no bisogna scimmiottarlo, bisogna sfruttarlo
con i mezzi che si hanno, non con i debiti.
per questo ci vogliono intelligenza, competenza.
professione.
non pasticcieri, non saggi del gruppo.
o almeno quelli veri.

ciao cari
un abbraccio

mesty


ps: poi, magari gli va tutto male, wiggins fora e cade etc etc
ma tra un po' avranno cavendish. e continueranno per un po'
diamogli 3 anni, poi vediamo.

 
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  postato il 05/01/2010 alle 22:08
@ carrefour
per adesso in sky di grosso c'è il progetto e l' idea che fanno trapelare
lo squadrone io non lo vedo, per adesso
al giro come punta avranno cioni, desaparecido dal 2004
al tour hanno wiggo, talento enorme, ma per ora un quarto posto nella boucle con un percosro fatto su misura per lanza.
deve confermarsi e dimostrare che può stare in quel peso senza morire
e crescere tanto in tutto.
certo hanno preso i migliori corridori di lingua inglese e hanno puntato tanti
sono una squadra forte, ma le corse non si vincono se hai le jaguar anzichè le skoda. al lmite, meglio le audi di riis...

è interessante l' approccio , che in questo ciclismo stantio, è nuovo.

lo squadrone è la radioshack, ma non si dedica un 3d a loro.
hanno un approccio molto più tradizionale e meno innovativo.

ciao

mesty

ps: io non ho paura di apparire esterofilo, ma non credo nel provincialismo pattriotardo.. sono contento di essere italiano, ma vorrei che l' italia fosse un po' meglio. il che non corrisponde a copiare toit court gli angloamericani pluto giudo massonici.

 
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  postato il 05/01/2010 alle 22:26
Originariamente inviato da mestatore

ps: io non ho paura di apparire esterofilo, ma non credo nel provincialismo pattriotardo.. sono contento di essere italiano, ma vorrei che l' italia fosse un po' meglio. il che non corrisponde a copiare toit court gli angloamericani pluto giudo massonici.


te ridi ma mi si è impallato il pc per un minuto e la bandiera si era bloccata su quella di Israele....

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/01/2010 alle 22:48
beh a parte Wiggo ci sono anche gente del calibro di Boasson Hagen, Lovkvist, Gerrans, Flecha, Arvesen che sono una sicurezza per le corse in linea.

 

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  postato il 05/01/2010 alle 23:02
beh, forti son forti.
ma a parte boassonhagen che ha in carniere una gand, gli altri hanno soprattutto tappe, non c'è nessuno che ha un monumento.

c'è gente giovane che promette tanto, c'è gente di esperienza come arvesen e flecha, che però sono un po' in calando.
hanno preso tanta gente come pauwels e gerrans,che ha dimostrato di avere qualità, ma bisogna vedere come evovlvono.

insomma , garanzia mi sembra una parola grossa.
ci sono tante belle scommesse, impossibile vincerle tutte.

corse ne vinceranno, bisogna vedere quali e di che peso.

ciao

mesty


 
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  postato il 06/01/2010 alle 08:47
Aggiungo un dettaglio sui velodromi.
La grande attività su pista non si fa nei velodromi coperti: la maggior parte dell'attività si fa, invece, su quelli scoperti tutto l'anno.
Australia, Stati Uniti, Germania (per citarti le grandi nazioni della pista) hanno pochissimi velodromi coperti, massimo 5, su tutto il territorio.
La pista non lavora come la strada dove una massa di gente può fare attività insieme: quando ci sono 30 atleti in pista il velodromo è già affollato.
La Gran Bretagna (ma anche le altre nazioni citate sopra e pure la Francia) hanno migliaia di atleti che fanno pista come preparazione alla strada (Sicard è stato, per esempio, campione nazionale dello scratch) ma quando trovano quegli atleti particolarmente dotati li fanno allenare specificatamente per la pista riducendo al minimo la loro attività su strada: ecco perchè Wiggins su strada non è che abbia fatto così tanto fino al 2008, perchè lui faceva soprattutto la pista.
Ripeto, non conta quanti velodromi abbiamo, ma come li usiamo: in Italia i ds delle squadre giovanili ritengono la pista una perdita di tempo, beh così è ovvio che non troviamo ragazzini che facciano 11 secondi.
In Francia ce ne sono tanti che vanno sotto gli 11, magari non così giovani, ma non tanto più vecchi (17 anni....).

 

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Livello Miguel Indurain




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  postato il 06/01/2010 alle 08:58
Sui velodromi, non sapevo che nelle giovanili non si facesse per nulla fissa, che venisse vista come una cosa da sfigati. Pensavo fosse un problema di costi.

PS Sul fatto che non ci siano supercampioni nel team Sky, l'esperienza Columbia ha mostrato che una buona squadra fa vincere anche i non campioni, e non porta a casa nulla di prestigioso nei GGiri, se non TANTISSIME fughe e volate (diciamo poco?). Cmque aspetto le prime corse per


 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 06/01/2010 alle 23:24
Sarò ingenuo (quando si è giovani succede), ma credo che se una superpotenza mondiale della comunicazione decide di investire così pesantemente sul ciclismo significa che questo mondo non è così sfigato come lo si cerca di dipingere.

Il ciclismo rende. Eccome se rende. Speriamo che questa discesa in campo apra gli occhi a tanti snobbissimi marketing manager accecati dalle sirene del luxury.

Aggiungo che non mi scandalizza affatto l'entità del budget dichiarato. Accade ciclicamente in ogni sport, qualcuno fa un buco nell'acqua, qualcuno sfonda, altri fanno scintille nel brevissimo creando però danni già nel medio termine.
Ricorderete quel ricco imprenditore lombardo che un giorno decise di vincere scudetti in tutti gli sport possibili, creando squadroni nel volley, hockey, rugby oltre che nel calcio. Per ottenere lo scopo sconvolse ogni logica salariale, costringendo i club avversari a una insostenibile rincorsa al rialzo.
Certo, vinse qualcosa. Ma quando lasciò, le "sue" squadre scomparvero nel nulla tra debiti, rimpianti e disoccupati (unica eccezione il calcio). Nessuno era in grado di rilevarle e nessuno di quegli sport ne trasse vantaggi.

Non credo però che Sky stia facendo un'operazione del genere, visto che i campionissimi deve ancora prenderli. Il progetto appare più ad ampio respiro.

 
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