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Autore: Oggetto: ProTour 2010

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  postato il 09/01/2010 alle 16:31
Originariamente inviato da ciclone76 nel thread VOTIAMO LE SQUADRE PROTOUR, che presumo verrà chiuso

Cosa ne dite di fare una Classifica delle squadre Pro Tour dalla più forte, organizzata,con più immagine e che pensiamo ottengano maggior risultati nella stagione 2010


Magari potete aiutarvi con lo speciale in homepage pubblicato già ieri:





Petali e spine delle 18 rose - Guida completa ai Pro Team 2010

http://www.cicloweb.it/
http://www.cicloweb.it/art1678.html

 

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Livello Greg Lemond




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  postato il 10/01/2010 alle 21:19
Ancora nulla sul fronte Lampre / ProTour? Mi pare la cosa stia diventando ridicola.
Tra l'altro guardavo la starting list della prima prova ProTour, il Tour Down Under, che inizia fra una settimana. Dovrebbe essere definitiva (secondo www.cyclingstartlists.com)e la Lampre non c'è. Boh?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 10/01/2010 alle 21:42
Avevo scritto in merito a questa grottesca vicenda 6 giorni fa. La situiazione diventa giorno dopo giorno sempre più vergognosa per l'Uci, ma desta meraviglia anche il fatto che la Lampre nonostante questo clima di incertezza non si sia fatta ancora sentire con un comunicato. Ciò mi fa pensare che Saronni sia sicuro del fatto suo o che abbia ricevuto qualche garanzia da qualche membro della commissione.
 
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Livello Greg Lemond




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  postato il 10/01/2010 alle 21:55
Non concordo sul giudizio al team Radio Shack nel pezzo "Petali e spine delle 18 rose".
Mi sembra veramente eccessivo considerarla la squadra migliore (voto 8). Abbiamo alcuni "vecchi" a fine carriera (anche se uno di questi si chiama Armstrong) e alcuni giovani speranze. E tanti gregari. Mi sbaglierò, ma non credo abbiano l'organico per essere squadre leader ne' nelle corse in linea, ne' in quelle a tappe. Del resto già nel 2009 questi corridori non hanno vinto molto (il migliore nella classifica CQRanking è Kloden 32°). Direi che almeno 7 - 8 squadre possono fare meglio. Per me bastava un 6 e mezzo.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 10/01/2010 alle 22:51
Originariamente inviato da pablo_b

Non concordo sul giudizio al team Radio Shack nel pezzo "Petali e spine delle 18 rose".
Mi sembra veramente eccessivo considerarla la squadra migliore (voto 8). Abbiamo alcuni "vecchi" a fine carriera (anche se uno di questi si chiama Armstrong) e alcuni giovani speranze. E tanti gregari. Mi sbaglierò, ma non credo abbiano l'organico per essere squadre leader ne' nelle corse in linea, ne' in quelle a tappe. Del resto già nel 2009 questi corridori non hanno vinto molto (il migliore nella classifica CQRanking è Kloden 32°). Direi che almeno 7 - 8 squadre possono fare meglio. Per me bastava un 6 e mezzo.


In effetti è la squadra più di difficile da giudicare. Sulla carta nei GT è fortissima, con Armstrong, Kloden, Leipheimer, Zubeldia, Popovych, Brajkovic...Per il resto è invece una squadra "normale", anzi semmai inferiore a molte altre. Radioshack punterà tutto sul tour,tralasciando in pratica il Giro, e non avrà grosse speranze per il capitolo delle classiche. In Francia sarà senz'altro una delle formazioni da battere, ma il rischio reale è che Bruyneel possa ritrovarsi alla fine della Grande Boucle con 3, forse addirittura 4 uomini, tra i primi 10 della generale, ma nessuno sul podio, con una grande prestazione collettiva, ma senza acuti individuali. Armstrong avrà quasi 39 anni, Leipheimer 37, Kloden 35...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/01/2010 alle 17:56
La Lampre ha avuto una licenza provvisoria
(ma non farà il down under??)

 

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...E' il giudizio che c'indebolisce.

 
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Livello Tour




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  postato il 13/01/2010 alle 19:52
Originariamente inviato da Subsonico

La Lampre ha avuto una licenza provvisoria
(ma non farà il down under??)


E' solo una mia impressione o dovremo considerarla in futuro una professional?

 
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Livello Greg Lemond




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  postato il 13/01/2010 alle 23:19
Originariamente inviato da Mad

Originariamente inviato da Subsonico

La Lampre ha avuto una licenza provvisoria
(ma non farà il down under??)


E' solo una mia impressione o dovremo considerarla in futuro una professional?


Leggevo (su Tuttobiciweb) di gravi irregolarità amministrative rilevate dalla società di revisione nei documenti presentati dalla Lampre. Ma sono proprio degli sprovveduti o hanno qualcosa da nascondere? Dove non arriva il doping sportivo arriva il doping amministrativo? Sta sempre più prendendo i contorni di una brutta storia

Intanto, vista la starting list del Tour Down Under, la Lampre non c'è e avremo una sola squadra italiana su 19 (e solo 8 corridori italiani in totale al via).
Inoltre, non si era detto che Acqua e Sapone e Androni, grazie ai risultati ottenuti lo scorso anno (fra le prime 17 squadre della classifica ProTour) avrebbero avuto diritto di partecipare alle gare ProTour? Magari a loro andare in Australia non interessava, ma non ho più sentito parlare di questa speciale opportunità.

Anche la storia delle Wild Card mi pare paradossale. Vengono assegnate alle Professional e danno la possibilità di essere invitati alle gare ProTour. Ma che senso ha che vengano assegnate "da regolamento" a inizio febbraio quando la prima gara ProTour è in gennaio? Infatti per la BMC l'UCI ha dovuto fare un'eccezione.

Aggiungiamo la questione dei due corridori esclusi dallla UCI dal Tour Down Under perchè non hanno completato la procedura di adesione al passaporto biologico (Kristoff e Stauff), quando allo stesso Tour Down Under partecipano corridori australiani che militano in squadre continental senza passaporto biologico.

Il caos nelle regole del ciclismo continua a dominare

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/01/2010 alle 23:59
In tutto questo a perderci è la gia precaria credibilità del mondo del ciclismo. Ovviamente esce a pezzi l'immagine dell'UCI, che ormai non riesce a rispettare neanche le scadenze meno restrittive, che, tra l'altro, è essa stessa ad imporsi e ad imporci...
Diretta conseguenza di questo caotico agire dei vertici del ciclismo mondiale è una gran confusione in cui si ritrovano tanti tifosi e appassionati. A stagione iniziata non si sa ancora bene quali saranno le squadre PT e le Professional; non si capisce se le migliori Professional della precedente stagione hanno accesso automatico alle corse PT o meno; viene impedito ad alcuni atleti di correre nelle corse PT perchè l'UCI, colpa sua e solo sua, non li ha controllati in passato; vengono concesse licenze PT e wild card provvisorie poichè sta per partire il Tour Down Under......senza dimenticare che alla partenza della corsa a tappe australiana ci sarà una selezione della nazionale locale, grazie ad una deroga al regolamento PT. Deroga che in australia sta diventanto legge...

 
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  postato il 14/01/2010 alle 00:13
Originariamente inviato da pablo_b

...allo stesso Tour Down Under partecipano corridori australiani che militano in squadre continental senza passaporto biologico.


Ho letto anch'io l'articolo su Tbw, ma non sono sicuro che dica il vero.
Intanto - per fare un esempio - Simon Clarke corre in una Professional (la ISD) che il passaporto biologico ce l'ha.
E poi molti di quei corridori (tutti?) sono da tempo nel giro della Nazionale australiana, e quindi anche loro - come i nostri atleti nel giro azzurro delle giovanili - compileranno dei moduli simil-Whereabouts e faranno dei controlli mirati predisposti dai propri Comitati Olimpici.

Fatto sta che rimane quest'assurda deroga data a questa Selezione australiana (e Davis l'anno scorso per poco non faceva lo scherzetto a tutti). Ad esempio la CCC Polsat quest'anno ha fatto richiesta per essere Professional proprio per partecipare al Tour de Pologne, visto che l'UCI sembrava dover aver messo fine alla deroga per la Selezione polacca (che quindi immagino ci sarà anche nel 2010, per par condicio).

 

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  postato il 14/01/2010 alle 08:07
La Nazionale Australiana ha il passaporto biologico, o qualcosa di simile a quello UCI, quindi credo sia quello il motivo della deroga.

 

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Un uomo comincerà a comportarsi in modo ragionevole solamente quando avrà terminato ogni altra possibile soluzione.
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 14/01/2010 alle 16:10
Originariamente inviato da Laura Idril

La Nazionale Australiana ha il passaporto biologico, o qualcosa di simile a quello UCI, quindi credo sia quello il motivo della deroga.


Io non vedo tanto il problema in relazione al passaporto biologico, che non reputo certamente una grande trovata. Il problema sta piuttosto nel fatto che questa deroga -ribadisco, al Down Under ormai diventata regola- permette a corridori di squadre continental Australiane (Drapac, Fly V, Jayco....) di poter prendere via ad una gara PT. Cosa che invece è impossibile per tutte le altre gare PT, Tour de Pologne a parte...Perchè Peter McDonald (ho preso un corridore a caso...) può correre il Down Under mentre un corridore della Caja Rural non può prendere il via alla Clasica de San Sebastian o alla Volta a Catalunya?
Ovviamente non difendo questa regola, che impone assurde barriere e discrimina tra corridori (e squadre) di serie A,B e C. Mi sembra però assurdo che l'UCI interpreti in maniera differente le sue giò pessime regole a secondo di ciò che gli fa più comodo.

 
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  postato il 15/01/2010 alle 13:57
Che signfica che la Lampre sarà Pro-Tour fino al 31/3? Ha avuto una licenza sub iudice, oppure dal primo aprile "retrocederà" tra le Professional?

 

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  postato il 15/01/2010 alle 14:15
Originariamente inviato da GodSaveUsFromGigiSgarbozz

Che signfica che la Lampre sarà Pro-Tour fino al 31/3? Ha avuto una licenza sub iudice, oppure dal primo aprile "retrocederà" tra le Professional?


Questo il comunicato dell'UCI
http://www.uci.ch/Modules/ENews/ENewsDetails.asp?id=NjcwMA&MenuId=MTYxNw&LangId=1&BackLink=%2FTemplates%2FUCI%2FUCI5%2Flayout.asp%3FMenuID%3DMTYxNw

Tra l'altro, come si legge, non è manco ufficiale.
Lo diventerà oggi, quando la Commissione Licenze accetterà (mi stupirei del contrario) la proposta del consiglio Pro Tour.

 

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  postato il 15/01/2010 alle 19:24
Originariamente inviato da Monsieur 40%

Questo il comunicato dell'UCI
http://www.uci.ch/Modules/ENews/ENewsDetails.asp?id=NjcwMA&MenuId=MTYxNw&LangId=1&BackLink=%2FTemplates%2FUCI%2FUCI5%2Flayout.asp%3FMenuID%3DMTYxNw

Tra l'altro, come si legge, non è manco ufficiale.
Lo diventerà oggi, quando la Commissione Licenze accetterà (mi stupirei del contrario) la proposta del consiglio Pro Tour.


Chiaro -per quanto l'UCI sia tutto fuorchè garanzia di chiarezza-. Grazie, sempre puntuale.

 

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  postato il 05/02/2010 alle 17:33
Sixteen UCI Professional Continental Teams are granted "wild card" label

The Licence Commission today granted “wild card” labels to the following 16 UCI Professional Continental Teams, for a period of one year:

Acqua & Sapone (ITA)
Andalucia Cajasur (ESP)
Androni Giocattoli (VEN)
Bbox Bouygues Telecom (FRA)
Carmiooro - NGC (GBR)
Ceramica Flaminia (IRL)
Cervélo Test Team (SUI)
Cofidis, le crédit en ligne (FRA)
Colnago - CSF Inox (IRL)
ISD - Neri (ITA)
Landbouwkrediet (BEL)
Saur - Sojasun (FRA)
Skil - Shimano (NED)
Topsport Vlaanderen - Mercator (BEL)
Vacansoleil Pro Cycling Team (NED)
Xacobeo Galicia Team (ESP)

This brings the number of UCI Professional Continental Teams with “wild card” status to 17. BMC Racing Team (USA), having been invited to the Tour Down Under, was awarded “wild card” status early.

“Wild card” status will give the recipient UCI Professional Continental Teams the right to be invited to races on the UCI ProTour calendar. Teams will only be granted “wild card” status if they meet strict quality criteria, in particular sporting, legal, administrative and ethical criteria. The introduction of “wild card” status fulfils a demand by organisers, teams and riders, who have expressed their desire, together with the UCI, for all participants in races on the UCI ProTour calendar to meet the same requirements, in particular with regards to ethics.

UCI Press Services

(uci.ch)

****************

Alla BMC l'avevano già data prima del Tour Down Under, quindi in totale le Wild Card sono 17.
Mancano CCC Polsat, De Rosa, Scott e Vorarlberg.

 

[Modificato il 05/02/2010 alle 17:35 by Monsieur 40%]

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/02/2010 alle 12:48
S'era detto che la CCC aveva fatto il passaggio alla categoria professional per poter ricevere l'invito al Tour de Pologne. Ma a questo punto senza wild card non se ne fa nulla. Strano.
Peccato anche per la De Rosa, che forse a sto punto deve rinunciare a Tirreno, Sanremo, Giro e Lombardia. Veramente un grosso danno per la squadra di Fidanza.
Niente di strano invece per ciò che riguarda la Vorarlberg e la Scott, che non avevano pochi motivi per chiedere la wild card, essendo comunque destinate a non essere invitate alle corse PT.

 
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  postato il 25/02/2010 alle 12:01
Fabrizio Bontempi a RealBike.it sulla licenza Pro Tour provvisioria della Lampre: «...Nessun patema di troppo, essendo già pronto il cambio di società per passare da un paese irlandese ad uno svizzero...».

http://www.realbike.it/index.php?method=section&action=zoom&id=67343

 

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  postato il 01/04/2010 alle 12:52
Registration of the Lampre-Farnese Vini team for the 2010 season

The Italian team Lampre-Farnese Vini has been registered as a UCI ProTeam by the International Cycling Union.

On January 25th, the UCI announced that the Lampre-Farnese Vini team had been provisionally registered until 31st March 2010. Following an examination of the team’s file on this date, the Lampre-Farnese Vini team’s situation is judged to be in compliance with the regulations, and the Licenses Commission has deemed the matter closed.

UCI Press Services

(uci.ch)

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 13/04/2010 alle 16:25
Da www.uci.ch ecco il world ranking per team aggiornato dopo la Parigi-Roubaix:
http://www.uci.ch/templates/BUILTIN-NOFRAMES/Template3/layout.asp?MenuId=MTU2NzU&LangId=1

Rank Prev. Team (code) Country Points
1 1 CAISSE D'EPARGNE (GCE) ESP 429
2 3 TEAM KATUSHA (KAT) RUS 342
3 11 CERVELO TEST TEAM (CTT) SUI 302
4 2 TEAM HTC - COLUMBIA (THR) USA 289
5 8 TEAM SAXO BANK (SAX) DEN 276
6 7 OMEGA PHARMA-LOTTO (OLO) BEL 255
7 4 ASTANA (AST) KAZ 229
8 9 QUICK STEP (QST) BEL 226
9 5 LIQUIGAS-DOIMO (LIQ) ITA 210
10 6 BMC RACING TEAM (BMC) USA 197
11 10 RABOBANK (RAB) NED 190
12 17 SKY PROFESSIONAL CYCLING TEAM (SKY) GBR 169
13 22 EUSKALTEL - EUSKADI (EUS) ESP 160
14 12 GARMIN - SLIPSTREAM (GRM) USA 143
15 24 TEAM RADIOSHACK (RSH) USA 135
16 13 ANDRONI GIOCATTOLI - SERRAMENTI PVC DIQUIGIOVANNI (AND) ITA 118
17 14 ACQUA & SAPONE (ASA) ITA 116
18 16 LAMPRE-FARNESE VINI (LAM) ITA 115
19 15 COFIDIS, LE CREDIT EN LIGNE (COF) FRA 113
20 21 VACANSOLEIL PRO CYCLING TEAM (VAC) NED 100
21 18 COLNAGO - CSF INOX (CSF) IRL 93
22 19 TEAM MILRAM (MRM) GER 76
23 23 AG2R LA MONDIALE (ALM) FRA 65
24 20 TOPSPORT VLAANDEREN - MERCATOR (TSV) BEL 60
25 26 FRANÇAISE DES JEUX (FDJ) FRA 44
26 25 BBOX BOUYGUES TELECOM (BTL) FRA 15
27 27 FOOTON-SERVETTO (FOT) ESP 7
28 28 SAUR - SOJASUN (SAU) FRA 6

Questo è la scala del punteggio per le varie prove:
http://www.uci.ch/Modules/BUILTIN/getObject.asp?MenuId=MTU2NzU&ObjTypeCode=FILE&type=FILE&id=NTgwMzQ&LangId=1

Mi sembra di aver letto da qualche parte che ai GT del 2011 avranno il posto garantito le prime 18 del World Ranking alla fine del 2010. Per le squadre italiane, esclusa la Liquigas, non è che la situazione sia rosea e, ad esclusione della Lampre, le cartucce da sparare non sono ancora molte.

Due considerazioni:

La tanto vituperata BMC si trova al 10° posto, anche se retrocessa dal 6° della classifica precedente, e con un buon piazzamento di Evans al Giro la stagione 2011 è bella che assicurata.

Squadre come Flaminia, De Rosa, ISD e Carmiooro non avranno nessuna possibilità per il 2011 di partecipare alle gare inserite nel WR: corridori come Riccò, Visconti o Rujano è bene che per il prossimo anno cambino squadra oppure devono sperare nella fusione dello loro squadre con qualche formazione italiana classificata nelle prime 18.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/04/2010 alle 16:43
Slegar, il problema è che grazie al meccanismo perverso ad oggi in vigore le professional italiane, Acqua e Sapone e Androni a parte, avranno pochissime possibilità di rientrare nelle prime 17 (o 18?) posizioni del Wolrd Ranking visto che quest'anno avranno pochissime chance di fare ancora punti, non ricevendo gli inviti alle classiche e al Giro. Per contro Cofidis e Bouygues, ad esempio, che sono professional ma che godono del famoso accordo di Varese 2008 hanno già in tasca le partecipazioni a tutti i GT della stagione e ad altre corse, situazione che gli consentirà di portare a casa tanti punticini.
In questa maniera per ISD, Flaminia, Carmiooro, ecc, anche il prossimo anno sarà un pò difficile (spero e credo meno di quest'anno) ottenere gli inviti, e di conseguenza faranno fatica a fare punti e così via....
E' un circolo vizioso, è un sistema che si autoalimenta e cerca di rendersi impenetrabile dall'esterno.

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 14/04/2010 alle 13:00
Caro Tranchée d’Arenberg è indubbio che questo è un sistema che tende ad autoalimentarsi, ma non è impenetrabile, ed è per questo, l'ho già scritto in un altro thread, che le squadre professional italiane devono farsi furbe ed associarsi.

Se le regole sono conosciute o le combatti o le rispetti e, in questo contesto, programmi la tua stagione tenendole bene in mente.

Faccio un po' di considerazioni e conti della serva in ordine sparso (non ho voglia di fare ordine e stanotte ho fatto festa fino ad ora tarda):

La Ceramica Flaminia, la De Rosa neanche la prendo in considerazione, a meno di improbabili inviti al Giro dell'ultima ora, per rientrare nelle posizione buone del ranking deve sperare nell'invito al Giro di Lombardia e piazzare una tripletta per arrivare a 250 punti . Perciò per la Ceramica Flaminia, come dici tu e se la squadra esisterà ancora, il 2011 sarà sulla stessa lunghezza d'onda se non peggio.

La Colnago-CSF ha pescato il jolly Modolo a Sanremo (60 punti) però per qualche possibilità di rientrare deve fare classifica al Giro ed al Lombardia.

ISD e Carmiooro sono degli zucconi, soprattutto i primi. Hanno avuto la possibilità di partecipare alla Tirreno ed alla Sanremo e non possono avere in classifica, per dirla alla Mourinho, ZERU PUNTI, perché i loro uomini migliori non possedevano una forma sufficiente per piazzarsi nelle prime posizioni. La tanto vituperata, da qualcuno su questo forum, BMC non è una squadra di stupidi, anzi. Cadel Evans se lo sono giocati bene finora: 43 punti al Down Under (non proprio una gara adatta alle sue caratteristiche) e 73 alla Tirreno + 80 punti di Hincapie tra Gand e Fiandre: con un probabile piazzamento da podio di Evans al Giro il 2011 della squadra è assicurato, anche senza licenza Pro-Tour. Leggere stamattina sulla gazzetta Visconti che dichiara, dopo la vittoria in Turchia, che lui e Nibali sono i corridori che devono gareggiare nelle gare più importanti, perché puliti presumo, mi fa pensare, con tutte le ragioni che possono argomentare, che questi vivano fuori dal mondo.

Non è che far parte dell'accordo di Varese 2008 sia sinonimo di sicurezza per la stagione prossima: Cofidis e Bbox i punti li devono comunque portare a casa (questo è un probabile motivo per cui Moncoutie vuole fare classifica al Giro) e la Saur deve sperare che almeno una delle due squadre entri nelle 18 (o 17), altrimenti il Tour se lo sogna anche il prossimo anno. Questo discorso vale anche per la Lampre.

E' da sperare che Androni e/o Acqua & Sapone riescano ad entrare nelle prime 18 (o 17); questo sarebbe un buon argine per la tenuta del ciclismo nostrano per il 2011. Il passo successivo è la fusione, anche "fredda", tra le squadre: la Ceramiche Flaminia ha Riccò ed il marchio Bianchi da sfruttare (pensate ad un una Geox-Flaminia per il 2011 con Riccò, Cunego, Gavazzi, Petacchi, E. Rossi), l'ISD si ritrova corridori come Visconti e Rujano (diciamo Acqua & Sapone-ISD + Androni-CSF?). In fondo anche la Mapei dei primi anni era la somma tra la parte italiana della squadra ed i clan spagnoli (Clas con Rominger) e belgi (GB con Musseuw).

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 14/04/2010 alle 19:38
A me continua a sembrare ingiusto che una squadra debba programmare la sua stagione per raccogliere piazzamenti qua e là al fine di guadagnare un 17° posto nel World Ranking. Faccio un esempio che spero sia esemplificativo del mio pensiero: per Josè Rujano l'obiettivo del 2010 era, giustamente dico io, il Giro che non potrà correre per lasciare spazio a Cofidis e Bouygues in virtù dell'accordo di Varese. Secondo il tuo ragionamento invece Rujano avrebbe dovuto prepararsi già al massimo per la Tirreno al fine di guadagnare punti nel World Ranking. Bene, io trovo assolutamente sbagliato che un corridore debba sacrificare una stagione, o parte di essa, per poter cercare di guadagnarsi la possibilità di correre le grandi corse nell'anno successivo. Non ha senso. Rujano deve correre per vincere un Giro, non per raccogliere un 4° alla Tirreno.
Il world ranking dovrebbe essere una conseguenza delle prestazioni offerte da una squadra nel corso di una stagione, giammai l'obiettivo finale.

Sulla frammentazione del movimento italiano, organizzato in tante piccole professional anzichè in un numero inferiore di squadre più competitive invece mi trovi in accordo. Ma questa è un'altra storia....

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 15/04/2010 alle 18:02
Secondo me è la stessa faccia della stessa medaglia. Ieri avevo il cervello incartapecorito da un lento viaggio di ritorno notturno, per cui probabilmente ho "compresso" i ragionamenti e, forse, non mi sono espresso bene.

Nella programmazione della stagione 2010 le squadre sapevano, si spera, che per il 2011 le formazioni che si sono classificheranno nelle prime 18 (o 17) posizioni del World Ranking, anche se non Pro-Tour, avranno il diritto a partecipare alle seguenti gare organizzate da RCS, ASO e Unipublic:
1. Parigi-Nizza
2. Tirreno-Adriatico
3. Milano Sanremo
4. Parigi-Roubaix
5. Freccia Vallone
6. Liegi-Bastogne-Liegi
7. Giro d'Italia
8. Tour de France
9. Vuelta Espana
10. Giro di Lombardia

Per una squadra professional in possesso della wild card la prospettiva di partecipare a queste gare è allettante e le alternative sono sostanzialmente:
A. impostare la stagione per raggiungere l'obiettivo;
B. impostare la stagione con profilo più basso, cercando di essere invitata agli appuntamenti che interessano.

Le squadre devono mettere in conto che sia nelle gare Pro-Tour che in quelle organizzate dalla "triade" c'è uno "zoccolo duro" di formazioni che hanno il posto assicurato: nelle gare di un giorno o nelle brevi corse a tappe c'è posto di solito per 26 squadre ma nei GT il numero si riduce a 20-22.

Per una squadra italiana il discorso si complica molto. Dal sito dell'UCI ho estrapolato questi dati sulle squadre in possesso della wild card:

Squadre professional con wcl (wild card label) divise per nazione:
Belgio: 2
Spagna: 2
Francia: 3
Italia: 6
Olanda: 2
Svizzera: 1
USA: 1
Totale: 18

Nelle corse del nord il posto per le due olandesi e belghe lo si trova, ma, ad esempio, la mannaia dell'ASO ha colpito la Saur non invitandola al Tour con il risultato di sole tre formazioni francesi al via. Al Giro sono assenti Euskaltel e Radioshack perciò il posto per le formazioni italiane sale a cinque, ma tre professional sono state comunque escluse. Visto che la Vuelta serve come preparazione al mondiale è quindi probabile che le squadre "aventi diritto" chiedano di partecipare non sarai sorpreso dell'esclusione di una tra Andalucia-Cajasur e Xacobeo dall'elenco dei partecipanti.

,,, (segue) ...

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 15/04/2010 alle 18:21
Vado all'ISD ed all'aggettivo zucconi che ho, frettolosamente, affibiato a loro. Colpevolmente ho letto solo oggi, dal sito ufficiale della squadra www.isdcyclingteam.com, una dichiarazione di Giovanni Visconti dopo la vittoria nella terza tappa del giro di Turchia:" ... Per fortuna è arrivata una buona notizia anche per me dopo il periodo complicato che ho vissuto dall’Eroica alla Sanremo, in cui non sono riuscito a onorare le corse in cui volevo far bene". Ipotizzo pure che la squadra sia stata invitata al Giro di quest'anno e dunque Rujano sia presente alla corsa rosa con un percorso di preparazione come quello sostenuto finora, senza cioè cercare per forza il risultato alla Tirreno o alla Sanremo.

Se la stagione è stata improntata sull'alternativa A del precedente post, con Visconti come unica punta disponibile per la Tirreno e la Sanremo, è da mettere in preventivo che non tutto possa andare per il verso giusto, perché il ciclismo non è un videogame. Trovarsi a questo punto della stagione con zero punti nel world ranking vuol dire, sempre nell'ipotesi di partecipazione al Giro, sperare nella vittoria finale di Rujano e qualche piazzamento di tappa nelle posizioni importanti per avere la tranquillità di entrare nelle prime 18 (o 17) posizioni del ranking. Comunque per il raggiungimento di obiettivi di questo genere la coperta ISD è decisamente corta.

Se la stagione è stata improntata sull'alternativa B del precedente post, sempre nell'ipotesi di partecipazione al Giro, i risultati alla Tirreno ed alla Sanremo non sono venuti però il Giro può dare soddisfazioni e la stagione 2010 è salva visto che sono uscito vincitore dalla roulette russa degli inviti alle corse. Però non è detto che per il 2011 la roulette russa sia favorevole e possono essere colpiti nuovamente dalla mannaia della RCS.

Il problema per l'ISD è che al Giro, per ora, non è stata invitata e la roulette russa degli inviti l'ha vista perdente, colpita di brutto dalla mannaia RCS.

Se la stagione era stata improntata sull'alternativa A del precedente post, con Visconti come unica punta disponibile per la Tirreno e la Sanremo e forse la controprestazione ha favorito l'esclusione dal Giro, la coperta ISD era eccessivamente corta e la stagione si può già considerare negativa, con una stagione 2011 tutta da inventare.

Se la stagione era stata improntata sull'alternativa B del precedente post, si può dire che per quest'anno è andata male e si rigioca per il 2011 alla roulette russa, sperando di trovare finanziamenti adeguati. Però sapendo, si spera, com'erano le "regole" non ci si può lamentare che non è giusto non partecipare alle gare importanti, ecc. ecc.

Lo stesso discorso vale per Androni, Acqua&Sapone, CSF, Carmiooro e Flaminia: la partecipazione al Giro 2010 non penso sia garanzia di partecipazione all'edizione 2011.

Premessa postuma: non pensiate che approvi i criteri di selezione delle squadre al Giro da parte di Zomegnan ed in generale i criteri di selezione ai GT per il 2010.

 

[Modificato il 15/04/2010 alle 18:24 by Slegar]


 
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Livello Greg Lemond




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  postato il 15/04/2010 alle 20:38
Io credo che il problema sia, diciamo, "statistico".
Non credo sia giusto considerare nella classifica solo le gare Pro Tour (e Historical). Per due motivi:
- una squadra può farsi valere in molte altre gare extra ProTour e molto prestigiose. Anche perchè, come dicevate, ci sono alcune che proprio alle gare ProTour non vengono invitate.
- ci sono gare non ProTour di prestigio, valore e soprattutto con una partecipazione nettamente maggiore di una ProTour. Es. molto gare belghe. Conterà di più vincitore un GP di Harelbeke piuttosto che i neonati GP di Quebec e Montreal? Ma, sempre restando in Belgio, il valore di una gara come l'Eneco Tour credo sia inferiore a molte gare in linea che si svolgono nella stessa nazione. Si sta cercando con il "bollino" ProTour di elevare gare che non hanno tradizione e qualità. Il prossimo anno probabilmente ci beccheremo 2 gare ProTour in Kazakhistan!

Inoltre credo anche che la griglia dei punteggi non sia corretta. Troppa poca differenza fra un primo e le posizione successive.
Per gare come Milano - Sanremo e Liegi un 5° posto dà 50 punti, e un primo 100.
Dite che un corridore che si piazza 5° al Tour Down Under e 5° al Catalunya sia come uno che vince la Roubaix?
E' così che, credo, il migliore di questa stagione, Cancellara, è solo 5° in classifica, superato da LL Sanchez e Boonen (primo e secondo senza aver vinto nessuna grande gara) e da Valverde e JRO.

Per concludere, per me la soluzione migliore sarebbe tornare alla vecchia classifica UCI che comprende tutte le gare e punteggi più logici. E in base a questo stabilire l'ordine di invito per le gare della stagione successiva. Le prime 17 - 18 invitate d'uffico + un po' di wild card a disposizione degli organizzatori.

 
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  postato il 15/04/2010 alle 20:57
Il problema è alla base, ossia i regolamenti U.C.I.. Basterebbe rivedere i punteggi delle gare. Ossia che senso ha fare gare di categoria P.T. come Down Under, Paesi-Baschi, Catalunya ecc. dove si ci sono le squadre ProTour ma la maggiorparte vanno perchè sono invitate e i corridori forti vanno per allenarsi. Se considerano tutte le gare professionistiche allo stesso livello di punteggio allora si che esisterebbe una vera classifica per i team. Altrimenti fai solo il ProTour e elimini tutte le altre squadre professional e continental. La situazione di ora e come se nel calcio facessero giocare tutte le squadre di serie A B e ex C con la possibilità di chi fa Champions League e Europa League ( solo quelle di A ) e nel prossimo campionato 2011 queste iniziano con 50 Punti su tutte le altre e si vince il campionato con 70 punti.Alla fin fine sarebbero sempre le solite e non è giusto.Infatti sono divise seria A-B e C. Quindi ho tutte le corse con gli stessi punteggi o solo Pro tour ( anche se mi sa sarebbe molto squallido, visto che si le PT hanno 30 corridori e fanno 3 attività ma 2 di queste sono per rimborsi economici ossia vanno a partire.
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/04/2010 alle 23:13
Originariamente inviato da pablo_b

Io credo che il problema sia, diciamo, "statistico".
Non credo sia giusto considerare nella classifica solo le gare Pro Tour (e Historical). Per due motivi:
- una squadra può farsi valere in molte altre gare extra ProTour e molto prestigiose. Anche perchè, come dicevate, ci sono alcune che proprio alle gare ProTour non vengono invitate.
- ci sono gare non ProTour di prestigio, valore e soprattutto con una partecipazione nettamente maggiore di una ProTour. Es. molto gare belghe. Conterà di più vincitore un GP di Harelbeke piuttosto che i neonati GP di Quebec e Montreal? Ma, sempre restando in Belgio, il valore di una gara come l'Eneco Tour credo sia inferiore a molte gare in linea che si svolgono nella stessa nazione. Si sta cercando con il "bollino" ProTour di elevare gare che non hanno tradizione e qualità. Il prossimo anno probabilmente ci beccheremo 2 gare ProTour in Kazakhistan!

Inoltre credo anche che la griglia dei punteggi non sia corretta. Troppa poca differenza fra un primo e le posizione successive.
Per gare come Milano - Sanremo e Liegi un 5° posto dà 50 punti, e un primo 100.
Dite che un corridore che si piazza 5° al Tour Down Under e 5° al Catalunya sia come uno che vince la Roubaix?
E' così che, credo, il migliore di questa stagione, Cancellara, è solo 5° in classifica, superato da LL Sanchez e Boonen (primo e secondo senza aver vinto nessuna grande gara) e da Valverde e JRO.

Per concludere, per me la soluzione migliore sarebbe tornare alla vecchia classifica UCI che comprende tutte le gare e punteggi più logici. E in base a questo stabilire l'ordine di invito per le gare della stagione successiva. Le prime 17 - 18 invitate d'uffico + un po' di wild card a disposizione degli organizzatori.


Sono d'accordo. Mettiamo per esempio che un corridore A vinca Het Volk, Harelbeke e Parigi-Bruxelles: 0 punti nel World Ranking. Il corridore B invece vince le 2 gare PT canadesi che difronte alle sopracitate classiche belghe non valgono una lira bucata. Bene il corridore B porta in tasca tanti punti mentre il corridore A, prestigio delle tre corse vinte a parte, nulla. Il risultato è che l'anno successivo la squadra di B corre Giro, Tour e tutte le altre corse mentre la squadra di A è costretta ad elemosinare inviti a destra e sinistra.
Se ci fosse un unico ranking mondiale che tenesse conto di tutte le gare, assengnando punteggi in maniera proporzionale rispetto all'importanza della gara si otterebbe una classifica più veritiera che illustrerebbe meglio l'andamento della stagione. Ma soprattutto si darebbe, giustamente, anche alle squadre non (sempre) invitate alle gare PT-Historical la possibilità di maturare punti utili per entrare nella top-17.
A quel punto non ci sarebbero più tutte le odierne discriminazioni, in parte propinate dall'UCI ed in parte dagli organizzatori.

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 16/04/2010 alle 10:23
Considerazioni sacrosante con un piccolo particolare: ritornare ad un sistema di punteggio simile al vecchio ranking UCI obbligherebbe l'UCI stessa a sbugiardare il sistema Pro-Tour, quindi se stessa e quindi la gestione combinata Verbrugghe-Birraman.

Gli organizzatori dei GT, però, potrebbero diminuire i corridori per squadra da 9 a 8 e così, ad es. per il Giro, portare il numero di squadre invitate da 22 a 25 mantenendo lo stesso numero di atleti alla partenza. Ovviamente si creano problemi di logistica ma sei ammiraglie in corsa, tre pullmann, una decina di mezzi di supporto e l'alloggio in albergo per tre squdre non dovrebbero essere dei problemi insormontabili.

Ciò non toglie che le squadre italiane professional siano troppe.

 
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Livello Greg Lemond




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  postato il 19/04/2010 alle 12:58
A proposito di questa diatriba degli inviti o meno e di un certo atteggiamento delle professional italiane, notavo questa cosa.

Acqua e Sapone e Androni, in virtù del piazzamento fra le prime 17 del World Ranking 2009, hanno avuto importanti inviti quest'anno.
In particolare alla Roubaix, alla Freccia e alla Liegi.
Vediamo cosa è successo:
- alla Roubaix l'Acqua e Sapone ha portato la migliore squadra possibile, ma un Paolini acciaccato non ha saputo fare granchè. L'Androni effettivamente non aveva i corridori per partecipare (ha soprattutto scalatori), non ha voluto rischiare un Ginanni e il risultato è 8 ritirati su 8;
- alla Freccia mi aspettavo che l'invito per queste due squadre fosse accolto con entusiasmo. Invece vedo l'Acqua e Sapone che manda le sue punte Garzelli e Francesco Masciarelli al Trentino (e avrebbero potuto fare veramente bene), mandando in Belgio addirittura solo 6 corridori. Androni fa poco meglio, mandando uno come Scarponi al Trentino (e Serpa e Rodriguez), ma presentandosi alla Freccia con qualche corridore più significativo (Ginanni, Bertagnolli).
- alla Liegi confermate le assenze di Scarponi, Serpa e Rodriguez nell'Androni, mentre nell'Acqua e Sapone (vulcano permettendo) dovrebbero arrivare Garzelli e F. Masciarelli.

E' la dimostrazione che non è questione di inviti, queste squadre professional italiane non hanno le forze e la mentalità per correre il grande ciclismo internazionale

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 19/04/2010 alle 16:46
Originariamente inviato da pablo_b

E' la dimostrazione che non è questione di inviti, queste squadre professional italiane non hanno le forze e la mentalità per correre il grande ciclismo internazionale


Oh! Ci troviamo completamente d'accordo. Il ciclismo italiano sta attraversando un periodo di crisi sia perchè non ci sono più tutti quei campioni che avevamo fino a qualche anno fa, sia perchè il nostro movimento è attualmente in preda ad un provincialismo per via del quale si sta chiudendo dentro se stesso. Liquigas esclusa le formazioni italiane sono interessate quasi esclusivamente a Giro, Sanremo, Tirreno e Lombardia. Le altre grandi corse del calendario internazionale sembrano quasi delle rogne alle quali bisogna comunque far fronte, ma che sarebbe quasi meglio se non ci fossero.
Garzelli in passato ha fatto molto bene nelle Ardenne, rischiando addirittura di vincere la Liegi del 2002, quando giunse 2° dietro al suo compagno Bettini. E potrebbe fare altrettanto bene anche alla Freccia, che non disputerà per correre il Trentino. Mah! Idem vale per Scarponi, che a quanto pare in Belgio non andrà proprio.... Capisco le debacle alla Roubaix, per la quale bisogna avere in squadra corridori con determinate caratteristiche tecniche, che in Italia latiatano. Ma per le corse delle Ardenne non ci sono molte giustificazioni.

 
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  postato il 19/04/2010 alle 19:46
Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg
sia perchè il nostro movimento è attualmente in preda ad un provincialismo per via del quale si sta chiudendo dentro se stesso.


Ci si chiude in se stessi perché allo sponsor interessano per lo più le gare nazionali, visto che il loro bacino d'utenza è quello italiano. Mancando le grandi aziende è chiaro che ci ritroviamo con un marea di professional che se va bene hanno un velocista e uno scalatore, più tanti altri corridori che possono vincere ma solo pescando il jolly. Ci vorrebbero delle fusioni, ma poi chi comanda? Già me la immagino la scena con i due TM che si litigano il posto a seconda di quello che hanno portato nella nuova squadra...

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 02/06/2010 alle 23:08
Ecco il nuovo ranking delle squadre aggiornato dopo il Giro d'Italia e l'esclusione di Valverde:

Rank Prev. Team (code) Country Points
1 1 TEAM KATUSHA (KAT) RUS 575
2 12 LIQUIGAS-DOIMO (LIQ) ITA 566
3 3 ASTANA (AST) KAZ 525
4 4 TEAM HTC - COLUMBIA (THR) USA 497
5 6 BMC RACING TEAM (BMC) USA 479
6 2 OMEGA PHARMA-LOTTO (OLO) BEL 464
7 5 TEAM SAXO BANK (SAX) DEN 426
8 7 CERVELO TEST TEAM (CTT) SUI 382
9 13 CAISSE D'EPARGNE (GCE) ESP 370
10 10 LAMPRE-FARNESE VINI (LAM) ITA 326
11 9 RABOBANK (RAB) NED 311
12 8 EUSKALTEL - EUSKADI (EUS) ESP 286
13 14 QUICK STEP (QST) BEL 270
14 11 TEAM RADIOSHACK (RSH) USA 267
15 15 GARMIN - TRANSITIONS (GRM) USA 261
16 18 ANDRONI GIOCATTOLI - SERRAMENTI PVC DIQUIGIOVANNI (AND) ITA 243
17 16 SKY PROFESSIONAL CYCLING TEAM (SKY) GBR 200
18 17 COFIDIS, LE CREDIT EN LIGNE (COF) FRA 147
19 19 ACQUA & SAPONE - D'ANGELO & ANTENUCCI (ASA) ITA 134
20 21 COLNAGO - CSF INOX (COG) IRL 119
21 20 VACANSOLEIL PRO CYCLING TEAM (VAC) NED 110
22 23 AG2R LA MONDIALE (ALM) FRA 107
23 22 TEAM MILRAM (MRM) GER 95
24 24 TOPSPORT VLAANDEREN - MERCATOR (TSV) BEL 60
25 25 FRANÇAISE DES JEUX (FDJ) FRA 55
26 27 BBOX BOUYGUES TELECOM (BTL) FRA 47
27 26 LANDBOUWKREDIET (LAN) BEL 40
28 28 SAUR - SOJASUN (SAU) FRA 12
29 29 FOOTON-SERVETTO (FOT) ESP 12

Bel balzo in avanti dell'Androni-Diquigiovanni, forse hanno fatto bene far saltare a Scarponi le classiche del nord ma col senno di poi è tutto più facile, che stacca di 100 punti circa la Cofidis per il 17° posto.

Cofidis che ha il vantaggio di disputare Tour e Vuelta, però i piazzamenti bisogna farli, mentre l'Androni avrà a disposizione solo il Giro di Lombardia per incrementare il bottino (magari riuscisse a spillare un invito al Tour de Pologne). Difficile, se non impossibile, per le altre professional italiane rientrare in gioco per il 17° posto.


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/06/2010 alle 09:54
A questo punto l'Androni dovrebbe cercare di ottenere qualche invito alle corse canadesi o a Plouay, insomma in corse dalla starting list non eccelsa, in cui i vari Scarponi, Bertagnolli, Ginanni e Serpa possano fare punti. Secondo me loro sono superiori alla Cofidis,il problema è che i francesi avranno molte più occasioni di fare punti.

E poi, nel caso dovessero farcela, servirebbe uno sponsor che decidesse di andare ad aumentare il budget di Savio invece di costituire l'ennesima Professional scarsa.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/06/2010 alle 10:17
Quest'anno l'Androni ha proposto il solo Scarponi come corridore vincente.
Sono un po' mancati, finora, il Berta, il Berto e Ginanni.
E' vero che sono tutti e tre corridori "estivo-autunnali", quindi sono quelli che possono portare punti nei prossimi mesi.
Se ci saranno gli inviti, ovviamente.

 

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  postato il 03/06/2010 alle 11:17
Originariamente inviato da Slegar

Bel balzo in avanti dell'Androni-Diquigiovanni, forse hanno fatto bene far saltare a Scarponi le classiche del nord ma col senno di poi è tutto più facile, che stacca di 100 punti circa la Cofidis per il 17° posto.

Cofidis che ha il vantaggio di disputare Tour e Vuelta, però i piazzamenti bisogna farli, mentre l'Androni avrà a disposizione solo il Giro di Lombardia per incrementare il bottino (magari riuscisse a spillare un invito al Tour de Pologne).



Alla Cofidis aggiungiamo i punti di Delfinato, Plouay...
Poi ci saranno le rimonte delle PT AG2R e Milram...
e non vedo tagliata fuori neanche la Vacansoleil...
la vedo dura!

Ma la soluzione c'è: tutti i corridori e i D.S. affluiranno alla Lampre, dove la situazione è sempre sotto controllo

 

[Modificato il 03/06/2010 alle 11:29 by jerrydrake]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/06/2010 alle 11:24
Originariamente inviato da nino58

Quest'anno l'Androni ha proposto il solo Scarponi come corridore vincente.
Sono un po' mancati, finora, il Berta, il Berto e Ginanni.
E' vero che sono tutti e tre corridori "estivo-autunnali", quindi sono quelli che possono portare punti nei prossimi mesi.
Se ci saranno gli inviti, ovviamente.


E' chiaro che Savio, avendo solo 16 corridori, deve farli entrare in forma a turno, Scarponi e Serpa hanno fatto a tutta la prima metà di stagione, in cui in Italia si concentravano le corse a tappe, Bertagnolli, Ginanni e Bertolini dovrebbero iniziare ora ad andare forte.
Il loro problema sono gli inviti, perchè secondo me fra Polonia, corse canadesi e Plouay potrebbero raccogliere molti punti, ma non so quanto gli organizzatori siano interessati a invitarli rispetto a una squadra forse meno forte, ma più di nome (essendo ex PT) come la Cofidis.

 

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Livello Freddy Maertens




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  postato il 15/06/2010 alle 13:09
Com'era logico, nessuna wildcard per le squadre italiane alla Vuelta. Le invitate sono: Andalucia - Cajasur, Cervelo Test Team, Garmin - Transitions, Sky Professional Cycling Team, Team Katusha, Xacobeo Galicia.
Il problema è enorme per le nostre squadre che nella prossima stagione, per mancanza di punti, saranno escluse dai GT e di conseguenza dalle classiche più importanti, ma lo è ancor più per tutti i nostri corridori, ad eccezione dei Lampre e dei Liquigas (e degli emigrati), di fatto costretti a correre in serie B (ma molto B!). Senza aggregazioni e/o rifondazioni la vedo dura per i nostri ciclisti, già in difficoltà, tornare ai fasti di un tempo. I vari Scarponi, Riccò, Garzelli e chiunque altro voglia competere ad alti livelli devono necessariamente far le valigie.

 

[Modificato il 15/06/2010 alle 13:14 by jerrydrake]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/06/2010 alle 13:56
ma qualcuno ha letto il progetto di riforma uci per le wild card 2011? (in realtà non so se sia ancora un progetto o sia già stato approvato e consegnato alla storia)
in sostanza ogni professional avrà 18 punti da "spendere" sul calendario internazionale. se si fa il tour se ne perdono - mi pare - 9, il giro la vuelta e le altre classiche maggiori 6, le gare protour minori 3. (alla mensa universitaria dove andavo io veniva usato all'incirca lo stesso sistema per le portate)
così chi viene invitato al tour può fare una sola corsa - ad esempio - fra giro e sanremo, con giro e tour nessuna grande classica, con 2 grandi classiche niente tour e così via.
in teoria (se passa) amplierà il numero di squadre professional invitate alle corse che contano, nei fatti l'uci la introduce per evitare che squadre non protour (tipo cervelo e bmc) corrano sempre senza aderire appunto al protour.

 
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Livello Freddy Maertens




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  postato il 15/06/2010 alle 14:29
Originariamente inviato da dietzen

ma qualcuno ha letto il progetto di riforma uci per le wild card 2011? (in realtà non so se sia ancora un progetto o sia già stato approvato e consegnato alla storia)
in sostanza ogni professional avrà 18 punti da "spendere" sul calendario internazionale. se si fa il tour se ne perdono - mi pare - 9, il giro la vuelta e le altre classiche maggiori 6, le gare protour minori 3. (alla mensa universitaria dove andavo io veniva usato all'incirca lo stesso sistema per le portate)
così chi viene invitato al tour può fare una sola corsa - ad esempio - fra giro e sanremo, con giro e tour nessuna grande classica, con 2 grandi classiche niente tour e così via.
in teoria (se passa) amplierà il numero di squadre professional invitate alle corse che contano, nei fatti l'uci la introduce per evitare che squadre non protour (tipo cervelo e bmc) corrano sempre senza aderire appunto al protour.


Da un lato sarebbe una proposta auspicabile. Dall'altro vedo a2 problemi di applicazione:
1) cosa accadrebbe se tutte le squadre optassero per il Tour?
2) mi aspetto che tutte le italiane optino per il Giro, le spagnole per la Vuelta, le altre per il Tour.
Inoltre non ha più senso cercare di raggiungere i risultati per guadagnarsi la wild card.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/06/2010 alle 14:36
beh, devo dire che sulla carta non è un idea pessima: fa gli interessi dell'uci e allo stesso empo permette a tutte le professional di mettersi alla pari con le altre squadre. Però sarebbe sensato se le squadre si mettessero d'accordo il più possibile tra loro e con gli organizzatori, per evitare casini che un meccanismo ad incastro può provocare.

 

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...E' il giudizio che c'indebolisce.

 
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  postato il 15/06/2010 alle 14:45
Più che altro, il Tour ha già detto che per il 2011 inviterà le prime 14 squadre del rankink mondiale, indipendentemente dalla loro categoria.
Ed immagino che ASO ragionerà così anche per tutte le proprie corse, quindi difficilmente l'UCI convincerà BMC e Cervélo (professional attualmente nella top-14) a saltare Parigi-Nizza, Roubaix, Freccia o Liegi perché altrimenti finiscono il bonus per il Tour.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/06/2010 alle 22:28
Per me ha poco senso, squadre come CCC, Vorarlberg e Scott, che pure sono professional, non hanno alcuna possibilità di essere competitive ad altri livelli, mentre altre professional, Cervelo su tutte, ma anche BMC, Cofidis e Androni, meriterebbero più inviti.

 

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  postato il 16/06/2010 alle 11:06
xè nelle grandi corse nn allargare il numero di partecipanti a 2-3 squadre in più?
 
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Livello Greg Lemond
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  postato il 16/06/2010 alle 11:09
Originariamente inviato da kasper^

xè nelle grandi corse nn allargare il numero di partecipanti a 2-3 squadre in più?


Infatti, naturalmente si ritorna al numero dei componenti per squadra (già ridurli ad 8, significherebbe lasciar spazio per altre tre squadre).

 

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"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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