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Autore: Oggetto: Sfogatevi....

Livello Fausto Coppi
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  postato il 12/07/2009 alle 20:53
Originariamente inviato da Carrefour de l arbre

Sono un pò imbarazzato, ma sono sicuro di essere tra amici.

Tre settimane fa ho passato un weekend al mare con gli amici: ho conosciuto una ragazza e siamo finiti a letto. E' stata un'"impresa" talmente facile che mi sono pure un pò stupito.....Comunque abbiamo fatto quello che dovevamo fare, e al termine mi sono accorto che il preservativo si era rotto. Mi ha assicurato che non ci sono problemi per eventuali gravidanze, ma il problema è che in me si è insinuato il tarlo per qualcosa di ben peggio.

Mi sono informato, e per una piena attendibilità del test bisogna fare passare almeno tre mesi dall'episodio, cioè fine settembre.
Leggo su internet di primi sintomi come lieve febbre e linfonodi ingrossati, cioè quello che ho in questo momento. Non riesco a reggere l'ansia ed è una settimana che non dormo bene, mi sveglio di colpo e non riesco a riprendere sonno. Razionalmente mi dico di stare tranquillo e sereno, lei sembrava sana, e anche perchè non posso fare nient'altro: ma non riesco ad essere razionale e il pensiero corre ossessivo verso questo rischio. E'una situazione che non auguro a nessuno, e scriverlo mi fa bene


spero vada tutto per il meglio, cerca per quanto è possibile di non pensarci, certo è facile dire ciò quando non si porva una situazione del genere però di più non so che fare e che dire...

 

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"Qui devi spingere con le tue gambe vecio" Davide Cassani a Gilberto Simoni alla ricognizione di Plan De Corones

"Signori non c'è ne sono più" Gilberto Simoni ad Aprica 2006

Il mio nome è Roberto che fa rima (guarda un pò che caso) con Gilberto

30 maggio 2007 ultima vittoria al giro sullo Zoncolan. 30 Maggio 2010 la fine di un lungo sogno duranto 15 anni fatto di tante gioie e tante delusioni, grazie di tutto Gibo!



 
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Moderatore




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  postato il 12/07/2009 alle 22:18
Piccolo sfogo anche per me.
Oggi tutte le direzioni in cui guardo mi rispondono con delle nuvolaglie nere e spesse. In pratica al momento qualsiasi cosa semplicemente non va.
mi sa che mi riserverò una
interruzione momentanea delle trasmissioni.

 
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Amministratore




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  postato il 12/07/2009 alle 22:29
Andrea, Alessandro, Umberto, ho letto i vostri sfoghi di questi ultimi giorni... per quanto possa servire, voglio farvi sapere che vi sono vicino in questi momenti variamente difficili. Sì, scrivere è senz'altro una terapia.

Un abbraccio a tutti.
Marco

 

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Amarti m'affatica, mi svuota dentro
qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m'affatica, mi dà malinconia
che vuoi farci, è la vita... è la vita, la mia

(Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping)

 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 12/07/2009 alle 22:30
Originariamente inviato da GiboSimoni

Originariamente inviato da Carrefour de l arbre

Sono un pò imbarazzato, ma sono sicuro di essere tra amici.

Tre settimane fa ho passato un weekend al mare con gli amici: ho conosciuto una ragazza e siamo finiti a letto. E' stata un'"impresa" talmente facile che mi sono pure un pò stupito.....Comunque abbiamo fatto quello che dovevamo fare, e al termine mi sono accorto che il preservativo si era rotto. Mi ha assicurato che non ci sono problemi per eventuali gravidanze, ma il problema è che in me si è insinuato il tarlo per qualcosa di ben peggio.

Mi sono informato, e per una piena attendibilità del test bisogna fare passare almeno tre mesi dall'episodio, cioè fine settembre.
Leggo su internet di primi sintomi come lieve febbre e linfonodi ingrossati, cioè quello che ho in questo momento. Non riesco a reggere l'ansia ed è una settimana che non dormo bene, mi sveglio di colpo e non riesco a riprendere sonno. Razionalmente mi dico di stare tranquillo e sereno, lei sembrava sana, e anche perchè non posso fare nient'altro: ma non riesco ad essere razionale e il pensiero corre ossessivo verso questo rischio. E'una situazione che non auguro a nessuno, e scriverlo mi fa bene


spero vada tutto per il meglio, cerca per quanto è possibile di non pensarci, certo è facile dire ciò quando non si porva una situazione del genere però di più non so che fare e che dire...

Ma sì, non preoccuparti più di tanto e cerca di vivere sereno. Secondo me potresti informarti un po' di più su chi era la ragazza; un'altra cosa importante è non avere altri rapporti sprotetti.
ciao

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 13/07/2009 alle 02:18
Originariamente inviato da Admin

Andrea, Alessandro, Umberto, ho letto i vostri sfoghi di questi ultimi giorni... per quanto possa servire, voglio farvi sapere che vi sono vicino in questi momenti variamente difficili. Sì, scrivere è senz'altro una terapia.

Un abbraccio a tutti.
Marco

Mi unisco.
Un abbraccio forte anche da parte mia.
Per quanto poco possa valere, è tutto quello che posso darvi.
Spero - e sono convinto - sappiate che qui, in questo 'angolo di paradiso' che è Cicloweb, c'è sempre qualcuno (è un modo di dire, perché sono, siamo molti ma molti più di qualcuno) col quale potersi sfogare, confrontare e confortare.

Forza!


Le discese ardite / e le risalite / su nel cielo aperto / e poi giù il deserto / e poi ancora in alto / con un grande salto


 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/07/2009 alle 19:02
ringrazio tutti per le belle parole di conforto. Grazie mille, di cuore

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/07/2009 alle 09:12
passo poche volte di qua,

Ale, scrivere in effetti è un ottima terapia e qui (come giustamente hai scritto) sei tra amici, altro che imbarazzo! hai fatto benissimo, cerca di passare un'estate serena (e se conosci una Serena di preservativi mettine due! ...dai si fa per sdrammatizzare !!! )

credo che in situazioni del genere ci si faccia prendere e si tenda ad ingigantire molto anche ogni piccolo particolare...magari hai solo un raffreddore che cova, che ne sai! dai, vedrai che andrà per il meglio

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/07/2009 alle 09:33
Originariamente inviato da Carrefour de l arbre
...


Mononucleosi nel caso peggiore, niente di niente nel caso più probabile...

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/07/2009 alle 16:39
Originariamente inviato da Carrefour de l arbre

Sono un pò imbarazzato, ma sono sicuro di essere tra amici.

Tre settimane fa ho passato un weekend al mare con gli amici: ho conosciuto una ragazza e siamo finiti a letto. E' stata un'"impresa" talmente facile che mi sono pure un pò stupito.....Comunque abbiamo fatto quello che dovevamo fare, e al termine mi sono accorto che il preservativo si era rotto. Mi ha assicurato che non ci sono problemi per eventuali gravidanze, ma il problema è che in me si è insinuato il tarlo per qualcosa di ben peggio.

Mi sono informato, e per una piena attendibilità del test bisogna fare passare almeno tre mesi dall'episodio, cioè fine settembre.
Leggo su internet di primi sintomi come lieve febbre e linfonodi ingrossati, cioè quello che ho in questo momento. Non riesco a reggere l'ansia ed è una settimana che non dormo bene, mi sveglio di colpo e non riesco a riprendere sonno. Razionalmente mi dico di stare tranquillo e sereno, lei sembrava sana, e anche perchè non posso fare nient'altro: ma non riesco ad essere razionale e il pensiero corre ossessivo verso questo rischio. E'una situazione che non auguro a nessuno, e scriverlo mi fa bene


Non prendere il mio intervento per "consolatorio" , perchè non lo è.
Faccio un semplice ragionamento : la rottura del profilattico ha, come primo rischio, certamente quello della gravidanza indesiderata e come secondo quello di possibili trasmissioni di malattie ma, in questo caso, per il 95% a carico di lei e non più del 5% a carico di lui.
In quanto ai "sintomi" della febbricola e dei linfonodi ingrossati sono certo che, se tu ignorassi l'esistenza di malattie sessualmente trasmissibili, non li percepiresti neppure.
Fai, giustamente, il test fra quattro mesi ma non passarli male, vedrai che non è il caso.

 

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nino58

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/07/2009 alle 19:03
Originariamente inviato da nino58

In quanto ai "sintomi" della febbricola e dei linfonodi ingrossati sono certo che, se tu ignorassi l'esistenza di malattie sessualmente trasmissibili, non li percepiresti neppure.
Fai, giustamente, il test fra quattro mesi ma non passarli male, vedrai che non è il caso.


Quoto ogni singola parola. Posso garantire per esperienza che molto spesso la vera malattia è nella mente, se decidi di averla l'hai. Ogni piccola cosa viene ingigantita.

Ti consiglio di stare tranquillo e ed essere più "obiettivo" con te stesso.

Un abbraccio a te e agli altri che hanno scritto. Ho aperto questo thread e poi l'ho trascurato per mesi..

 

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Fabio

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 21/07/2009 alle 19:49
So che a qualcuno sembrerà una stronzata e che ci sono cose più importanti...ma io sono incazzato nero.

***************

Codice stradale, norme più severe
«Alcol zero» per under 21 e autisti



ROMA - Sanzioni più severe e nuove regole per una riforma ampia delle norme sulla sicurezza stradale: dal foglio rosa a 17 anni, alla scatola nera a bordo delle automobili, al divieto assoluto di alcol per giovani e autisti di professione. Con l'assistenza alle vittime della strada come misura alternativa al carcere. La stretta che il governo intende varare con un decreto d'urgenza potrebbe rivedere molti punti del codice della strada. Le possibili novità sono già previste dal testo di riforma del codice della strada su cui ha lavorato la Commissione Trasporti della Camera, che arriva ora all'esame del comitato ristretto per il via libera definitivo. È l'articolato che, secondo quanto anticipato dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli, potrebbe essere recepito in un decreto del governo per varare d'urgenza una stretta sul fronte della «piaga sociale» degli incidenti stradali.

ALCOL - Il testo su cui ha lavorato la Commissione prevede più severità, con un rafforzamento di molte delle sanzioni previste dal codice della strada. Sale a sei mesi dagli attuali tre - per esempio - il minimo di arresto per chi guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o sotto l'effetto di droga. Ma è anche prevista l'introduzione del tasso alcolemico zero, un divieto assoluto di bere alcolici per chi ha meno di 21 anni e per chi è alla guida per lavoro (autisti, autotrasportatori). Come alternativa al carcere, per le pene detentive previste dal codice della strada, è previsto l'affidamento ai servizi sociali per attività «preferibilmente nel campo dell' assistenza alle vittime della strada e alle loro famiglie». Accanto a una maggiore severità anche nella «tabella» delle infrazioni che fanno perdere punti della patente, il testo prevede l'introduzione di multe più alte anche per l'eccesso di velocità: per esempio, un aumento da 370 a 500 euro delle sanzioni minime per chi supera il limiti di oltre 40 kmh e meno di 60 kmh, e da 1.458 a 2.000 euro delle sanzioni massime. Con in aggiunta la sospensione della patente da tre a sei mesi. Può inoltre arrivare fino a 3.200 euro l'aumento previsto per la multa massima per chi supera i limiti di oltre 60 kmh. Potrebbe essere poi introdotta più severità nei limiti per i principianti alla guida.

FOGLIO ROSA - Nel testo c'è forte attenzione ai giovani, con la novità della possibilità di una sorta di foglio rosa a 17 anni: la cosiddetta «guida accompagnata» per fare esperienza prima dei 18 anni, che ha portato buoni risultati all'estero. Nuove regole anche per le autoscuole, con criteri più severi soprattutto nella formazione degli istruttori. E per le lezioni di guida il testo prevede, per esempio, esercitazioni obbligatorie in autostrada o strade extraurbane, e anche di notte, con un istruttore qualificato. Potrebbe essere inserito anche l'obbligo dell'esame di teoria prima del foglio rosa. Più severità anche nelle revisioni della patente. Tra le possibili novità, anche l'introduzione sperimentale della «scatola nera», con dispositivi elettronici che possono servire a ricostruire la condotta di guida o la dinamica di incidenti. Il testo prevede anche, tra molte altre modifiche, il rafforzamento di progetti di educazione stradale, e nuovi criteri di ripartizione dei proventi delle multe per destinarli a interventi per la sicurezza stradale (come l'ammodernamento della segnaletica) o per rafforzare le dotazioni delle forze dell'ordine (a partire dall'acquisto di auto). Sul testo che il ministro Matteoli intende recepire in un decreto c'è già una sostanziale unanimità in Commissione Trasporti sulle proposte principali: il lavoro è stato portato avanti come approfondimento della proposta di legge presentata a inizio legislature dal capogruppo del Pd in Commissione, Michele Meta, e che riprende la proposta in discussione la scorsa legislatura, già approvata alla Camera dei Deputati e mai portata a termine a causa dello scioglimento anticipato delle Camere.

(www.corriere.it)

 

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...E' il giudizio che c'indebolisce.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 21/07/2009 alle 20:47
Il problema grosso è che ora la patente la danno proprio a tutti. Gli esami sono veramente delle ca****e, sia lo scritto che la pratica. Troppo facile fare due parcheggi e mettere un paio di frecce, dovrebbe far provare il candidato a cambiare una gomma forata...

 

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Fabio

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 26/07/2009 alle 10:11
ho fatto il test ad un mese, ed è risultato negativo.
Il medico con cui ho parlato mi ha detto che al 99,9% questo è un dato che si confermerà, poichè i test attuali sono molto sensibili. Ho avuto la fortuna di parlare con un medico piuttosto spiccio, che mi ha tranquillizzato con modi piuttosto brutali: quando gli ho detto che ho letto un pò di notizie su internet, mi ha consigliato di staccare l'abbonamento. E quando gli ho chiesto se poteva tastarmi i linfonodi, mi ha detto che si rifiutava, poichè davanti aveva un test negativo e non sarebbe servito a nulla.

Siccome però non c'è mai nulla che mi vada tutto liscio, mentre lo aspettavo era impegnato in reparto: ho aspettato 40 minuti che arrivasse e in quei 40 minuti ho pensato di tutto, compreso che stessero cercando uno psicologo per darmi la devastante notizia. Ad un certo punto il cuore batteva all'impazzata e facevo fatica a respirare.

Sembra che le cose si mettano bene. Speriamo; comunque sia è un'esperienza che non auguro a nessuno. Probabilmente io amplifico l'ansia perchè è il mio carattere, però è un periodaccio.

Grazie a tutti per il sostegno.

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 26/07/2009 alle 10:36
leggo adesso la tua esperienza. Beh, ma almeno la tipa l'hai richiamata poi?
Dai, a parte gli scherzi, stavolta ti è andata bene..
Pensa che c'erano persone molto più coglio.ni (il sottoscritto) che da giovincelli rampanti non lo usavano per problemi...ehemehm, di funzionalità. FInchè un giorno mi son beccato uno spavento pari al tuo.
Usatelo! o in alternativa, fate una vita di coppia alla monologo finale di Trainspotting.così si evitano problemi.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 26/07/2009 alle 10:50
Originariamente inviato da pacho

leggo adesso la tua esperienza. Beh, ma almeno la tipa l'hai richiamata poi?
Dai, a parte gli scherzi, stavolta ti è andata bene..
Pensa che c'erano persone molto più coglio.ni (il sottoscritto) che da giovincelli rampanti non lo usavano per problemi...ehemehm, di funzionalità. FInchè un giorno mi son beccato uno spavento pari al tuo.
Usatelo! o in alternativa, fate una vita di coppia alla monologo finale di Trainspotting.così si evitano problemi.


sì, ma ovviamente sono stato preso a male parole senza ottenere una risposta. Per la risposta definitiva dovrò aspettare settembre ma questo primo test, risultando negativo, è fonte di positività.
E' un mese che faccio pensieri spaventosi, dormo poco e male, e non riesco a concentrarmi bene sul lavoro. Spero di arrivare velocemente alla risposta definitiva perchè non ne posso più di questa tensione (che probabilmente è ingiustificata)

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 26/07/2009 alle 16:49
Bene, è andato tutto per il meglio.
Vedrai che l'esito di questo test sarà confermato a settembre.

 

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  postato il 26/07/2009 alle 22:35
Originariamente inviato da Abajia

Bene, è andato tutto per il meglio.
Vedrai che l'esito di questo test sarà confermato a settembre.



Aba, posso toccarmele io per lui ?

 

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  postato il 27/07/2009 alle 16:36
Beh dài Nino, per ora è andato tutto per il meglio, e non vedo perché non essere ottimisti in virtù dell'esito negativo del test e per quel 99,9% di possibilità di negatività pure del prossimo.
Altrimenti sarebbe ragionevole ritenere che la cometa di Halley possa collidere con l'atmosfera terrestre in questo preciso momento, o che la Terra possa invertire verso di rotazione.

 

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  postato il 30/07/2009 alle 10:13
Ho appena ricevuto la lettera di risposta per avere l'accompagnamento per mia madre, indovinate la risposta????? NO, mia madre che non può fare niente da sola, che non vede, che è audiolesa pure, che ha affrontato un intervento alla testa, non ha diritto a 400 euro di mèrda poi gente che sta sana come un pesce queste cose le ha....ho una rabbia, che vorrei fare come fecero i manifestanti del g8 di Genova spaccare tutto, spaccare la testa al primo che capita.....Italia di merdaaaaaaaaaaa

 

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  postato il 30/07/2009 alle 10:23
Ricorso subito.

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 30/07/2009 alle 10:52
massima solidarietà. purtroppo non vivo nelle tue zone quindi non posso consigliarti avvocati. comuqnue prova a sentire se c'è qualche avvocato "illuminato" dalle tue parti..così eviti pure spese non indifferenti (almeno all'inizio). ne conosco un po' ma son tutti al nord quindi non so se abbiano contatti con dei colleghi pugliesi (sei della puglia vero?)

intanto inizia a preparare tutta la documentazione e prova a vedere se c'è qualche associazione/gruppo ecc che ha dei contatti.

Ad esempio a milano c'è l ambulatorio popolare che sarebbe ottimo per darti qualche dritta (infatti da 10 anni è sotto sgombero).

se vuoi ti do la mail, potresti chiedere a loro se dovessero avere contatti dalle tue parti (anche se ne dubito) e come è meglio muoverti.
purtroppo non sono in italia adesso.

in bocca al lupo

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/07/2009 alle 17:10
Originariamente inviato da GiboSimoni

Ho appena ricevuto la lettera di risposta per avere l'accompagnamento per mia madre, indovinate la risposta????? NO, mia madre che non può fare niente da sola, che non vede, che è audiolesa pure, che ha affrontato un intervento alla testa, non ha diritto a 400 euro di mèrda poi gente che sta sana come un pesce queste cose le ha....ho una rabbia, che vorrei fare come fecero i manifestanti del g8 di Genova spaccare tutto, spaccare la testa al primo che capita.....Italia di merdaaaaaaaaaaa


Fai causa all'INPS o al comune (non so chi ti ha risposto) nella maggior parte dei casi il giudice da ragione al pensionato (o aspirante tale). Molte volte capita addirittura che l'INPS non si presenta nemmeno alle udienze e quindi la controparte vince automaticamente.
La maggior parte dei sindacati/patronati hanno al loro interno delle strutture legali che possono assisterti in giudizio, se vincerai la causa loro verranno pagati direttamente dalla parte soccombente (nell'ordine delle 900 euro).

 

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FANTACICLISMO 2008 Campione Olimpico in linea - S. Sebastian - Parigi Bruxelles - Vincitore classifica generale grandi giri (10° Giro - 10° Tour - 4° Vuelta) 1 tappa al Tour - 4 tappe alla Vuelta 9° classifica finale.
FANTACICLISMO 2009 Liegi-Bastogne-Liegi 2° classifica finale Giro d'Italia - 2 tappe - 1 giorno in maglia rosa - Best Belgio - 5° classifica finale

66 punti (nel 2008) + 115 punti (nel 2009) di vantaggio su Frejus: la mia nemesi!

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/08/2009 alle 15:19
secondo me caro Roberto ti converrebbe prendere una giornata di "pausa" e recarti presso questi uffici che ti hanno negato l'accompagnamento.
Porti con te tutte le carte che hai e che attestano la situazione di tua madre, e ti poni deciso e "cattivo" come il buon vecchio Gibo tutte le volte che gli hanno pestato i piedi nel rispondere alle motivazioni, che presumo sterili, che hanno portato a questo diniego.
Non da ultimo, se ritieni che non ti abbiano preso in sufficiente considerazione, "minacci" di rendere nota la vicenda ai giornali, ti armi di pazienza e invii una mail a tutte le testate nazionali raccontando il caso.
Probabilmente ci sarà qualche giornalista che potrebbe interessarsi al tuo caso, non già per giustizia sociale e per denuncia di un rifiuto incredibile, ma perchè potrebbe appartenere ad una testata di inclinazione politica avversa a quella che governa dalle tue parti.

In pratica ti sto suggerendo di tapparti il naso e sfruttare lo squallore dei malcostumi italici: moralmente non è il massimo ma credo che nel tuo caso il fine giustifichi i mezzi, perlomeno mi rendo conto che dalle mie parti, per questioni più frivole e meno importanti (tipo l'asfaltatura di strade o il controllo di determinate vie in zone un pò a rischio per paranoie di delinquenza) chi si presta a questi giochini ottiene sempre il proprio tornaconto.

 

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Gaudium magnum. E'tornato! (cit. Frank VDB)

Anti-Zerbinegnan club - Iscritto n°1

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 02/08/2009 alle 20:45
grazie per l'aiuto "virtuale" son convinto che se potreste sarebbe molto più che virtuale...abbiamo inoltrato la richiesta di ricorso e ora attendiamo....fortunatamente non stiamo con l'acqua alla gola e riusciamo ad arrivare a fine mese anche senza l'accompagnamento...(per ora)...

 

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"Qui devi spingere con le tue gambe vecio" Davide Cassani a Gilberto Simoni alla ricognizione di Plan De Corones

"Signori non c'è ne sono più" Gilberto Simoni ad Aprica 2006

Il mio nome è Roberto che fa rima (guarda un pò che caso) con Gilberto

30 maggio 2007 ultima vittoria al giro sullo Zoncolan. 30 Maggio 2010 la fine di un lungo sogno duranto 15 anni fatto di tante gioie e tante delusioni, grazie di tutto Gibo!



 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 15/08/2009 alle 19:32
dopo tutto quello che mi è successo in famiglia, oggi ho dovuto pure assistere a un incidente stradale in cui un ragazzo di 16 anni è morto...

 

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Livello Eddy Merckx




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  postato il 16/08/2009 alle 19:10
E'tremendo Roberto!
Mi dispiace per lui e molto anche per te.

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 29/09/2009 alle 21:37
dopo un pò aggiorno, non è cambiato molto ormai è quasi un anno che gestisco mia madre, mi sono abituato ma la tristezza e la malinconia sono tante per via del fatto di vedere mia madre così e perchè non ho una mia vita privata può sembrare egoistico ma è quello che provo....mi son rassegnato a vivere questa vita....ho aggiornato perchè spesso admin dice che sfogarsi qua può essere d'aiuto morale e ogni tanto ve lo cerco
vado domani sveglia ore 4 e 50

 

[Modificato il 29/09/2009 alle 21:39 by GiboSimoni]

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/09/2009 alle 09:28
per quanto possa servire, ti siamo sempre vicini Roberto!



 

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EROE DEL GAVIA

A 2 Km dalla vetta mi sono detto "Vai Marco o salti tu o salta lui...E' saltato lui.
Marco Pantani.Montecampione 1998

27/28/29 giugno 2008...son stato pure randonneur

!platonicamente innamorato di admin!

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 30/09/2009 alle 13:09
Originariamente inviato da GiboSimoni

dopo un pò aggiorno, non è cambiato molto ormai è quasi un anno che gestisco mia madre, mi sono abituato ma la tristezza e la malinconia sono tante per via del fatto di vedere mia madre così e perchè non ho una mia vita privata può sembrare egoistico ma è quello che provo....mi son rassegnato a vivere questa vita....ho aggiornato perchè spesso admin dice che sfogarsi qua può essere d'aiuto morale e ogni tanto ve lo cerco
vado domani sveglia ore 4 e 50


E per la questione dell'accompagnamento ancora nessuna novita'?

 

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Fantaciclismo 2009 : 1°Tour de Romandie - 1° Paris-Tours
Tour de France 2009 : Vittoria 11°tappa Vatan Saint-Fargeau
Vuelta a Espana 2009 :Vittoria 6°tappa Xativa-Xativa e 11°tappa Murcia-Caravaca de la Cruz

Fantaciclismo 2010 : 1° Het Volk - 1° Milano-Sanremo - 1° Tour de Romandie
Tour de France 2010 : Vittoria 9°tappa Morzine Avoriaz- Saint Jean de Maurienne

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 30/09/2009 alle 18:11
Originariamente inviato da UribeZubia

Originariamente inviato da GiboSimoni

dopo un pò aggiorno, non è cambiato molto ormai è quasi un anno che gestisco mia madre, mi sono abituato ma la tristezza e la malinconia sono tante per via del fatto di vedere mia madre così e perchè non ho una mia vita privata può sembrare egoistico ma è quello che provo....mi son rassegnato a vivere questa vita....ho aggiornato perchè spesso admin dice che sfogarsi qua può essere d'aiuto morale e ogni tanto ve lo cerco
vado domani sveglia ore 4 e 50


E per la questione dell'accompagnamento ancora nessuna novita'?

no, mi sa che mio fratello ancora non ha fatto partire il reclamo...fortunatamente non abbiamo l'acuqa la gola e la pensione più un'altra cosa che prende mia madre e ogni tantodo io l'aiuto con lo stipendio mio, riusciamo a tirare avanti anche se parecchie rinunce vanno fatte per esempio se vogliamo mangiare un pò di pesce dobbiamo risparmiare su altre cose altrimenti a fine mese non arriviamo, ma comunque ripeto ormai mi son rassegnato a questa vita meschina e basta..

 

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"Qui devi spingere con le tue gambe vecio" Davide Cassani a Gilberto Simoni alla ricognizione di Plan De Corones

"Signori non c'è ne sono più" Gilberto Simoni ad Aprica 2006

Il mio nome è Roberto che fa rima (guarda un pò che caso) con Gilberto

30 maggio 2007 ultima vittoria al giro sullo Zoncolan. 30 Maggio 2010 la fine di un lungo sogno duranto 15 anni fatto di tante gioie e tante delusioni, grazie di tutto Gibo!



 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 01/12/2009 alle 00:27
Mi son preso un paio d’ore, fra il ritratto di Caffi e quello di Crippa - che sono passioni mie e non interessano a nessuno - per scrivere quello che verrà, anch’esso dal presumibile interesse …. pressoché nullo.
Lo posto qui, perché è uno sfogo, anche se andrebbe zoomato su ogni rigo. E poi, perché sarà senza dubbio un testo lungo, quindi un sonnifero o, al più, quella incomprensibile testimonianza di supponenza…..che a me produce un solo gesto intimamente vissuto: quello dell’ombrello.
Tra l’altro qui, a leggere, vengono solo i curiosi, quindi problemi nulli.



La mia laurea.

Vorresti accendere l’ennesima sigaretta, sai che è una pretesa stupida e masochista, ma è troppo il coacervo che intristisce il tuo insieme e non hai la forza né la voglia di fermarti: sei semplicemente in balia delle tue debolezze. Il celebre cardiologo ti guarda e ti legge: “Non ce l’hai e ti manca, vero?”. “Sono nella tua medesima situazione – riprende – ma non possiamo accenderla, ce la fumeremo dopo, quando avremo finito questo convegno. È dura, lo so, siamo drogati e consapevoli, ma non cambieremo. L’importante e predicare di non fare come noi, forse. Già, perché a volte è il male minore in un oceano di mali. Anche chi spende perfezione, quando è solo uomo, fa male”.
È arrivato il momento, non ti resta che parlare per quindici minuti, poi se vedrai consensi e attenzioni, te ne potrai prendere altri cinque: l’acqua, la benzina migliore per questo segmento, c’è.

Mentre parli, scopri per l’ennesima volta di divertirti. Di quella sigaretta che t’accompagna siamese quando scrivi, non ricordi l’esistenza. Devi raccontare di uno che, dalla carta, ha aiutato il ciclismo a decollare e che, dopo il sostegno a tutto lo sport, è giunto a predicare quel volo meccanico che ha cambiato la cultura e l’economia. Un dovere vissuto come passione che gli è costato la vita, nella tragedia d’un destino elevatosi sulla banalità d’una macchina fotografica sfuggita di mano a un passeggero, andata poi a colpire come un proiettile l'elica del motore centrale e, di riflesso, l'impennaggio, troncandolo di netto. Come dire: una fatalità. Già, proprio quel grumo di incomprensibile che qualcuno vuole scritto per noi. Ma c’è il tempo del consenso nel vedere l’interesse di chi ascolta per gli esempi che porti, per il coinvolgimento interessato e gaudente su campioni come Poulain e Polledri. Ti stupisci che un aereo spinto a pedali progettato da uno che lasciò per un lasso lungo un lustro gli onori delle folle di una nazione, possa interessare. È incredibile, ti senti più vivo che mai. Le lancette però, dicono di finire: non la platea, ma è il caso di farlo ugualmente, e non per la sigaretta. Il cardiologo, gli ingegneri, il presidente ed i comandanti, ti si rivolgono sorridenti e convinti, li hai conquistati. Altri, forse anche troppi per quel che ti destineresti, vogliono sapere da vicino, ti stringono la mano, non ti vedono in astinenza. Ma è sempre l’amico cardiologo, collega di fumo, a dirti: “Adesso fumala con me e ricordati: questa gente tornerà fra tre settimane ad ascoltarti. Per loro non sei drogato, li hai conquistati, perché sei stato te stesso. Continua così, non omologarti, anche se hai l’età che porta a stemperare, più per convenienza che per convinzione. Sei un giovane che ha passato la cinquantina, ma graffi come un ventenne. A noi vecchi doni la gioventù: ci fai piangere con Coppi e Lo Sport Illustrato, portandoci nomi e storie che non ricordavamo o non conoscevamo, ma sono i giovani che dovrebbero seguirti. Purtroppo, tanti di loro dormono sul tappeto dell’insignificanza. Finita questa sigaretta, ci vedremo fra tre settimane, per leggerti ed ascoltarti”.

Si conclude un ciclo, si potrebbe dire l’originale simposio lungo un mese. L’auditorio è pieno, tanti volti che, in un modo o nell’altro, han fatto storia, campioni internazionali del passato e del presente. Leggende, Olimpiadi, grandi manifestazioni. La presidenza è significativa, oltre il pensabile: due massime figure mondiali in un colpo solo; soprattutto due uomini che sono stati capaci di entrare nel ruolo e che non sono finiti lì per la politica, o meglio, le spartizioni partitiche. Non è poco di questi tempi, dove non è bravo chi è bravo, ma solo chi ha soldi, ed il libero pensiero è ogni giorno più raro. Ti sorge un dubbio guardando la platea: è il caso di affondare esempi su quanto hai scritto e che sei chiamato a riassumere senza annoiare? E poi c’è, come sempre, l’orologio da rispettare, convenzionalmente rappresentato, per tutti i relatori, dai segni dell’oscuro e nascosto mossiere di sala. Tocca a te, sei l’ultimo a parlare e sei pure stato investito di compiti lasciati per strada da chi t’ha preceduto. Pensarci troppo è pericoloso, stai andando a braccio e quelle menzioni aggiuntive, potrebbero urtare con la crescente voglia di raccontare di tizio e di caio, dilatando i tempi. Ma sei preso e ben disposto: le sigarette non hanno elevato raucedine o quei pizzicori in gola che portano a necessari colpi di tosse. E poi c’è l’acqua, la tua compagna di conferenze, che ti accarezza. Parli dei tempi in cui la terra rossa, aggiungeva aspra incertezza sugli appoggi degli ostacolisti, rendendo il muro di fatica dell’evento che uccide, una conquista di vita, solo per averlo portato a termine. Racconti di quanto le lenti di quegli occhiali divenute nebbiose e distorcenti per la pioggia, spinsero il valdostano a sostituirle con quella miopia pura, che lo frenò verso la conquista di un metallo pregiato, trasformando la sua cavalcata in un dischetto di legno. Lasci un doveroso cenno al grande giornalista musicista e a quell’uomo dai capelli folti, divenuti tutti bianchi, che insegnò calcio dappertutto, sicuramente meglio dei cosiddetti maestri inglesi. Approfondisci a lampi il coinvolgente fruscio che diveniva sibilo sui bianchi sfondi di un uomo che sapeva leggere la velocità sul ghiaccio come nessuno e porti a richiamo, quanto lo stile sia sostanza, se l’orizzonte è un traguardo da raggiungere nel minor tempo possibile. Sei quasi in trance di divertimento, ti senti uno di quelli che stai raccontando e non puoi non finire sull’arte acrobatica che, da una sbarra, fra il sottile confine tra l’incoscienza e il volo, portò Mitsuo Tsukahara, un tuo mito giovanile, ad eleggere Igor Cassina, a suo collega di invenzioni coreografiche in sospensione.

Sono decine le icone che vorresti riportare, ma come un sogno che s’infrange per una sveglia, il mossiere ti indica il tempo finito. Ma non si può lasciare così, pur nell’impossibilità d’un sunto di mezzo secolo d’artisti coinvolti nello sport e ti lasci baciare dalla spontaneità che tanto è tua compagna. “Sì – dichiari al microfono - il tempo stabilito è terminato, ma come in un concerto si concede il bis su richiesta, stavolta è il sottoscritto a proporlo, interpretando i vostri sguardi, anche a rischio di passare per supponente. È solo un’appendice doverosa”. Non fai in tempo a pensare ad argomento e soggetto di quello strano bis che dalla platea si sente un, “vada avanti quanto le pare”, accompagnato da un fruscio di “sììì”.
Non è altri che un’aggiuntiva carica per raccontare, di quando “Il Conte” si travestì e si nascose nel portabagagli di una Mercedes, per scoprire un illecito sul cammino della sfera di cuoio; di quanto dietro al successo olimpico del “Treno” che spingeva i pedali, ci fosse un guardiano notturno nelle vesti di un compagno che si privava del sonno, per impedirgli di aggredire il cibo. E di quanto insistessero siamesi alla mente dello schermitore più illustre e decorato, le polivalenze degli echi e delle traiettorie delle sue lame. Adesso, è davvero tempo di chiudere: quel terzetto di cenni, trattato in men che una manciata di secondi, t’ha appagato quel senso di dovere venuto chissà da dove. Gli applausi scroscianti, li avevi già messi in conto, guardando quei volti.

Il campione che fece stare col fiato sospeso il Letzigrund, ereditando, a riparazione di una beffa dal sapore nazionalistico, un cronometro che era la massima espressione della tecnologia di quella terra, ti avvicina, ti stringe la mano e t’abbraccia: “Tu non sei solo un grande narratore, ma un tecnico. T’avrei voluto adulto, quando stavo delle ore in albergo, a discutere con Gianni Brera”.

Anche la massima figura mondiale di quel simposio, vuole dirti qualcosa. “La sua polivalenza – esordisce - m’ha lasciato di stucco, le chiedo di rendersi disponibile, con appropriate tradizioni simultanee e con maggior tempo a disposizione, di ripetere all’estero, ciò che ci ha portato qui, o quanto altro stia nelle sue attenzioni e nei suoi interessi”. Lo ringrazi e gli prometti che se ne potrà parlare in futuro.

Infine, fra gli altri, giunge colui che più di ogni altro aspettavi, il numero uno internazionale di una disciplina. “Dopo i nostri intensi colloqui ormai lontani quindici anni, l’ho sempre letta ed ascoltata con interesse, sia quando l’argomento era di carattere storico, che di attualità. Su quel doping di cui è maestro nello spiegarlo e nel concepirne l’estensione e sul nostro comunque caro ciclismo. Oggi ho avuto la conferma che il tempo non l’ha appannata. Adesso però, basta col lei e diamoci del tu!”.
Conoscendolo, non potevi chiedere di meglio, soprattutto considerando quei tanti e famosi che tiene a distanza col lei. Ed allora, vista l’apertura superiore ad ogni previsione, non puoi che proseguire per sentire la sua opinione.
“Ne approfitto subito per ringraziarti e per dirti che su quel tema che sta fra la scienza e le alchimie, ho sbagliato a non dire e scrivere da subito quello che sapevo. Ho temuto di essere visto come una cassandra, uno dedito a catastrofismi e, di conseguenza, poco credibile. Purtroppo oggi, devo constatare che il percorso da me scelto, s’è dimostrato meno efficace, poco esaustivo”.
“Non hai sbagliato tu, t’ho letto sai, è che sono troppi quelli che sognano, o non hanno ancora concepito la rilevanza sovra-strutturale del problema. Che non hanno ancora elaborato quella che è l’unica possibilità di arginare un simile fenomeno: non la tanto decantata repressione che non serve a niente, ma la consapevolezza che non è altri che un male che sta nella società e nell’uomo. Nello sport si chiama doping, altrove in altri modi. Bisogna quindi cambiare i presupposti e i capitelli sociali se si vuole incidere. E se questa è utopia, allora dobbiamo imparare ad accettare e convivere con la realtà attuale e futura, senza isterismi. Ti dirò, c’è un altro aspetto che mi è piaciuto e mi piace di te: quando t’arrabbi di fronte a chi giudica e disquisisce sull’azione repressiva dell’antidoping solo nello sport che più si ama, fregandosene degli altri. Qui ci sta il confine fra chi è veramente sportivo e sa inquadrare il problema e chi invece è solo gallina che fa coccodè nel suo cortile. E nel ciclismo, che tu hai vissuto da protagonista, mentre per me è solo fonte di passione e d’osservazione, quelli che ragionano così, sono troppi. L’esempio dei polli, l’ho fatto perché è un tuo cavallo di battaglia, così come ti devo dare atto di un’altra perla. Quindici anni fa, quando ti sentivo dire che il mondo del ciclismo era in mano a gente con poca cultura sportiva e non solo, ero scettico. Mi chiedevo come potessi dire quelle cose nel momento in cui eri uno che vinceva, ed era pure ascoltato. Poi ho scoperto che eri temuto e/o non capito e la storia di questo sport, da allora ad oggi, nonché le mie personali interlocuzioni, non fanno che confermare quanto sostenevi. Tutto questo ti ha creato antipatia, e ti garantisco che c’è stata e per taluni aspetti c’è ancora, ma sei terribilmente nel giusto e, per quello che può valere il mio pensiero, t’applaudo convinto come ho fatto prima”.

Sai che la tua memoria non è più del 20% di quella di un tempo, che fisicamente sei un lontano parente dei tuoi anni migliori. Sai che, come dici sempre, le bronzine sono fuse e la sopportazione è ai minimi livelli. Ti guardi allo specchio e vedi i tuoi occhi sempre più stanchi, ammazzati di fatica per un computer che non ha elevato il tuo status di povero, di disoccupato e di precario in tanti segmenti quotidiani. Sai pure che sei giunto all’odiosa speranza di barattare i successi e gli applausi per qualche euro che ti permetta di dire che anche tu contribuisci alle fatiche dei figli e della moglie per far campare la famiglia. Nell’attesa, giusto per sentirti vivo, o per aggrapparti a qualcosa che perlomeno lampeggi, incassi questo lasso di successi e di entusiastiche testimonianze. Anzi, a 54 anni, puoi ugualmente considerarle come la tua piccola laurea honoris causa.
La festeggi con l’ennesima sigaretta.

Morris

 

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"Non discutere con gli stupidi, perchè scenderesti al loro livello e ti batterebbero per la loro esperienza".

 
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Livello Greg Lemond
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  postato il 02/12/2009 alle 08:01
Originariamente inviato da Morris

Mi son preso un paio d’ore, fra il ritratto di Caffi e quello di Crippa - che sono passioni mie e non interessano a nessuno - per scrivere quello che verrà, anch’esso dal presumibile interesse …. pressoché nullo.
Lo posto qui, perché è uno sfogo, anche se andrebbe zoomato su ogni rigo. E poi, perché sarà senza dubbio un testo lungo, quindi un sonnifero o, al più, quella incomprensibile testimonianza di supponenza…..che a me produce un solo gesto intimamente vissuto: quello dell’ombrello.
Tra l’altro qui, a leggere, vengono solo i curiosi, quindi problemi nulli.



La mia laurea.

Vorresti accendere l’ennesima sigaretta, sai che è una pretesa stupida e masochista, ma è troppo il coacervo che intristisce il tuo insieme e non hai la forza né la voglia di fermarti: sei semplicemente in balia delle tue debolezze. Il celebre cardiologo ti guarda e ti legge: “Non ce l’hai e ti manca, vero?”. “Sono nella tua medesima situazione – riprende – ma non possiamo accenderla, ce la fumeremo dopo, quando avremo finito questo convegno. È dura, lo so, siamo drogati e consapevoli, ma non cambieremo. L’importante e predicare di non fare come noi, forse. Già, perché a volte è il male minore in un oceano di mali. Anche chi spende perfezione, quando è solo uomo, fa male”.
È arrivato il momento, non ti resta che parlare per quindici minuti, poi se vedrai consensi e attenzioni, te ne potrai prendere altri cinque: l’acqua, la benzina migliore per questo segmento, c’è.

Mentre parli, scopri per l’ennesima volta di divertirti. Di quella sigaretta che t’accompagna siamese quando scrivi, non ricordi l’esistenza. Devi raccontare di uno che, dalla carta, ha aiutato il ciclismo a decollare e che, dopo il sostegno a tutto lo sport, è giunto a predicare quel volo meccanico che ha cambiato la cultura e l’economia. Un dovere vissuto come passione che gli è costato la vita, nella tragedia d’un destino elevatosi sulla banalità d’una macchina fotografica sfuggita di mano a un passeggero, andata poi a colpire come un proiettile l'elica del motore centrale e, di riflesso, l'impennaggio, troncandolo di netto. Come dire: una fatalità. Già, proprio quel grumo di incomprensibile che qualcuno vuole scritto per noi. Ma c’è il tempo del consenso nel vedere l’interesse di chi ascolta per gli esempi che porti, per il coinvolgimento interessato e gaudente su campioni come Poulain e Polledri. Ti stupisci che un aereo spinto a pedali progettato da uno che lasciò per un lasso lungo un lustro gli onori delle folle di una nazione, possa interessare. È incredibile, ti senti più vivo che mai. Le lancette però, dicono di finire: non la platea, ma è il caso di farlo ugualmente, e non per la sigaretta. Il cardiologo, gli ingegneri, il presidente ed i comandanti, ti si rivolgono sorridenti e convinti, li hai conquistati. Altri, forse anche troppi per quel che ti destineresti, vogliono sapere da vicino, ti stringono la mano, non ti vedono in astinenza. Ma è sempre l’amico cardiologo, collega di fumo, a dirti: “Adesso fumala con me e ricordati: questa gente tornerà fra tre settimane ad ascoltarti. Per loro non sei drogato, li hai conquistati, perché sei stato te stesso. Continua così, non omologarti, anche se hai l’età che porta a stemperare, più per convenienza che per convinzione. Sei un giovane che ha passato la cinquantina, ma graffi come un ventenne. A noi vecchi doni la gioventù: ci fai piangere con Coppi e Lo Sport Illustrato, portandoci nomi e storie che non ricordavamo o non conoscevamo, ma sono i giovani che dovrebbero seguirti. Purtroppo, tanti di loro dormono sul tappeto dell’insignificanza. Finita questa sigaretta, ci vedremo fra tre settimane, per leggerti ed ascoltarti”.

Si conclude un ciclo, si potrebbe dire l’originale simposio lungo un mese. L’auditorio è pieno, tanti volti che, in un modo o nell’altro, han fatto storia, campioni internazionali del passato e del presente. Leggende, Olimpiadi, grandi manifestazioni. La presidenza è significativa, oltre il pensabile: due massime figure mondiali in un colpo solo; soprattutto due uomini che sono stati capaci di entrare nel ruolo e che non sono finiti lì per la politica, o meglio, le spartizioni partitiche. Non è poco di questi tempi, dove non è bravo chi è bravo, ma solo chi ha soldi, ed il libero pensiero è ogni giorno più raro.

Il tempo che stiam vivendo è un tempo piuttosto avaro nel senso della produzione di pensiero. Dovunque c'è, un grande sfoggio di opinioni, piene di svariate affermazioni che ci fanno bene e siam contenti
un mare di parole, ma parlan più che altro gli ignoranti.



Ti sorge un dubbio guardando la platea: è il caso di affondare esempi su quanto hai scritto e che sei chiamato a riassumere senza annoiare? E poi c’è, come sempre, l’orologio da rispettare, convenzionalmente rappresentato, per tutti i relatori, dai segni dell’oscuro e nascosto mossiere di sala. Tocca a te, sei l’ultimo a parlare e sei pure stato investito di compiti lasciati per strada da chi t’ha preceduto. Pensarci troppo è pericoloso, stai andando a braccio e quelle menzioni aggiuntive, potrebbero urtare con la crescente voglia di raccontare di tizio e di caio, dilatando i tempi. Ma sei preso e ben disposto: le sigarette non hanno elevato raucedine o quei pizzicori in gola che portano a necessari colpi di tosse. E poi c’è l’acqua, la tua compagna di conferenze, che ti accarezza. Parli dei tempi in cui la terra rossa, aggiungeva aspra incertezza sugli appoggi degli ostacolisti, rendendo il muro di fatica dell’evento che uccide, una conquista di vita, solo per averlo portato a termine. Racconti di quanto le lenti di quegli occhiali divenute nebbiose e distorcenti per la pioggia, spinsero il valdostano a sostituirle con quella miopia pura, che lo frenò verso la conquista di un metallo pregiato, trasformando la sua cavalcata in un dischetto di legno. Lasci un doveroso cenno al grande giornalista musicista e a quell’uomo dai capelli folti, divenuti tutti bianchi, che insegnò calcio dappertutto, sicuramente meglio dei cosiddetti maestri inglesi. Approfondisci a lampi il coinvolgente fruscio che diveniva sibilo sui bianchi sfondi di un uomo che sapeva leggere la velocità sul ghiaccio come nessuno e porti a richiamo, quanto lo stile sia sostanza, se l’orizzonte è un traguardo da raggiungere nel minor tempo possibile. Sei quasi in trance di divertimento, ti senti uno di quelli che stai raccontando e non puoi non finire sull’arte acrobatica che, da una sbarra, fra il sottile confine tra l’incoscienza e il volo, portò Mitsuo Tsukahara, un tuo mito giovanile, ad eleggere Igor Cassina, a suo collega di invenzioni coreografiche in sospensione.

Sono decine le icone che vorresti riportare, ma come un sogno che s’infrange per una sveglia, il mossiere ti indica il tempo finito. Ma non si può lasciare così, pur nell’impossibilità d’un sunto di mezzo secolo d’artisti coinvolti nello sport e ti lasci baciare dalla spontaneità che tanto è tua compagna. “Sì – dichiari al microfono - il tempo stabilito è terminato, ma come in un concerto si concede il bis su richiesta, stavolta è il sottoscritto a proporlo, interpretando i vostri sguardi, anche a rischio di passare per supponente. È solo un’appendice doverosa”.

Fai come Giorgio, che si preparava ed offriva alcuni "bis" spontaneamente e, poi, rischiava a causa dell'entusiamo di non finire più e terminava solo per ... troppa stanchezza (sempre)

Non fai in tempo a pensare ad argomento e soggetto di quello strano bis che dalla platea si sente un, “vada avanti quanto le pare”, accompagnato da un fruscio di “sììì”.
Non è altri che un’aggiuntiva carica per raccontare, di quando “Il Conte” si travestì e si nascose nel portabagagli di una Mercedes, per scoprire un illecito sul cammino della sfera di cuoio; di quanto dietro al successo olimpico del “Treno” che spingeva i pedali, ci fosse un guardiano notturno nelle vesti di un compagno che si privava del sonno, per impedirgli di aggredire il cibo. E di quanto insistessero siamesi alla mente dello schermitore più illustre e decorato, le polivalenze degli echi e delle traiettorie delle sue lame. Adesso, è davvero tempo di chiudere: quel terzetto di cenni, trattato in men che una manciata di secondi, t’ha appagato quel senso di dovere venuto chissà da dove. Gli applausi scroscianti, li avevi già messi in conto, guardando quei volti.

Il campione che fece stare col fiato sospeso il Letzigrund, ereditando, a riparazione di una beffa dal sapore nazionalistico, un cronometro che era la massima espressione della tecnologia di quella terra, ti avvicina, ti stringe la mano e t’abbraccia: “Tu non sei solo un grande narratore, ma un tecnico. T’avrei voluto adulto, quando stavo delle ore in albergo, a discutere con Gianni Brera”.

Anche la massima figura mondiale di quel simposio, vuole dirti qualcosa. “La sua polivalenza – esordisce - m’ha lasciato di stucco, le chiedo di rendersi disponibile, con appropriate tradizioni simultanee e con maggior tempo a disposizione, di ripetere all’estero, ciò che ci ha portato qui, o quanto altro stia nelle sue attenzioni e nei suoi interessi”. Lo ringrazi e gli prometti che se ne potrà parlare in futuro.

Infine, fra gli altri, giunge colui che più di ogni altro aspettavi, il numero uno internazionale di una disciplina. “Dopo i nostri intensi colloqui ormai lontani quindici anni, l’ho sempre letta ed ascoltata con interesse, sia quando l’argomento era di carattere storico, che di attualità. Su quel doping di cui è maestro nello spiegarlo e nel concepirne l’estensione e sul nostro comunque caro ciclismo. Oggi ho avuto la conferma che il tempo non l’ha appannata. Adesso però, basta col lei e diamoci del tu!”.
Conoscendolo, non potevi chiedere di meglio, soprattutto considerando quei tanti e famosi che tiene a distanza col lei. Ed allora, vista l’apertura superiore ad ogni previsione, non puoi che proseguire per sentire la sua opinione.
“Ne approfitto subito per ringraziarti e per dirti che su quel tema che sta fra la scienza e le alchimie, ho sbagliato a non dire e scrivere da subito quello che sapevo. Ho temuto di essere visto come una cassandra, uno dedito a catastrofismi e, di conseguenza, poco credibile. Purtroppo oggi, devo constatare che il percorso da me scelto, s’è dimostrato meno efficace, poco esaustivo”.
“Non hai sbagliato tu, t’ho letto sai, è che sono troppi quelli che sognano, o non hanno ancora concepito la rilevanza sovra-strutturale del problema. Che non hanno ancora elaborato quella che è l’unica possibilità di arginare un simile fenomeno: non la tanto decantata repressione che non serve a niente, ma la consapevolezza che non è altri che un male che sta nella società e nell’uomo. Nello sport si chiama doping, altrove in altri modi. Bisogna quindi cambiare i presupposti e i capitelli sociali se si vuole incidere. E se questa è utopia, allora dobbiamo imparare ad accettare e convivere con la realtà attuale e futura, senza isterismi. Ti dirò, c’è un altro aspetto che mi è piaciuto e mi piace di te: quando t’arrabbi di fronte a chi giudica e disquisisce sull’azione repressiva dell’antidoping solo nello sport che più si ama, fregandosene degli altri. Qui ci sta il confine fra chi è veramente sportivo e sa inquadrare il problema e chi invece è solo gallina che fa coccodè nel suo cortile. E nel ciclismo, che tu hai vissuto da protagonista, mentre per me è solo fonte di passione e d’osservazione, quelli che ragionano così, sono troppi. L’esempio dei polli, l’ho fatto perché è un tuo cavallo di battaglia, così come ti devo dare atto di un’altra perla. Quindici anni fa, quando ti sentivo dire che il mondo del ciclismo era in mano a gente con poca cultura sportiva e non solo, ero scettico. Mi chiedevo come potessi dire quelle cose nel momento in cui eri uno che vinceva, ed era pure ascoltato. Poi ho scoperto che eri temuto e/o non capito e la storia di questo sport, da allora ad oggi, nonché le mie personali interlocuzioni, non fanno che confermare quanto sostenevi. Tutto questo ti ha creato antipatia, e ti garantisco che c’è stata e per taluni aspetti c’è ancora, ma sei terribilmente nel giusto e, per quello che può valere il mio pensiero, t’applaudo convinto come ho fatto prima”.

Sai che la tua memoria non è più del 20% di quella di un tempo, che fisicamente sei un lontano parente dei tuoi anni migliori. Sai che, come dici sempre, le bronzine sono fuse e la sopportazione è ai minimi livelli. Ti guardi allo specchio e vedi i tuoi occhi sempre più stanchi, ammazzati di fatica per un computer che non ha elevato il tuo status di povero, di disoccupato e di precario in tanti segmenti quotidiani. Sai pure che sei giunto all’odiosa speranza di barattare i successi e gli applausi per qualche euro che ti permetta di dire che anche tu contribuisci alle fatiche dei figli e della moglie per far campare la famiglia. Nell’attesa, giusto per sentirti vivo, o per aggrapparti a qualcosa che perlomeno lampeggi, incassi questo lasso di successi e di entusiastiche testimonianze. Anzi, a 54 anni, puoi ugualmente considerarle come la tua piccola laurea honoris causa.
La festeggi con l’ennesima sigaretta.

Se mi comunichi il prossimo covegno ed è raggiungibile con il treno, io vengo

Morris

 

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Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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Livello Marco Pantani
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  postato il 02/12/2009 alle 14:02
Un abbraccio, Morris.
" Non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?.....".

 

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Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

Arcana loggia per il ripristino della civiltà dell'ordalia.

IO NON L'HO VOTATO.

IO CORRO DOPATO COME TUTTI.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997 ( tempi non sospetti),parlando di doping in un'intervista televisiva con Gianni Minà.

Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping.

Hypocrisy free.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO.



 
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Livello Greg Lemond
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  postato il 02/12/2009 alle 17:44
Originariamente inviato da Donchisciotte

Un abbraccio, Morris.
" Non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?.....".


Speriamo che in questo caso non arrivi nessuna coppia "di sorpresa".

 

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(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 04/12/2009 alle 07:31
Dall’Autogrill dell’ogni giorno, prima che giunga l’eventuale coppia di sorpresa, con la consapevolezza di un finale forzatamente ed incautamente ottimistico, come un chiasmo che si leva inconsapevole la mattina, perché dribblato dalla volontà di rendere meno rotondo il poco, non posso che rispondere così…..


SE

Se fossi pazzo vivrei un mondo migliore,
potrei perfino essere felice
nel chiarore dell’illogico
e nella calma d’una serpe.
Se chiamassi il sole sarei divino
e se urlassi ai cuori sarei ingenuo
nella derisione del danaro
infausta divinità dell’oggi.
Se mi piacesse la riflessione sarei meno vero
e gradirei il saluto vuoto e falso dell’ignavia
quando preme col sorriso
per addolcire la tanta nullità.
Se amassi il mare vorrei solo sirene
e prenderei spunto dalla luna
per urlare la mia vicina lontananza
alle stanze che vegliano la bontà.
Se vestissi il rumore
non mi vedrebbe nessuno
e sarei aria che si scioglie
distruggendo il vento del messaggio.
Se dicon che esisto
è perché han deciso di farmi morire
sui vortici del successo
come uno staccato petalo di mano.
Se aprono le finestre del grattacelo
son puntini d’un formicaio
oggi dimora di vespe di pensieri
e lugubri torte alla cicuta.
Se fossi un colombo starei nel bosco
trasformandomi in usignolo
per cantare il sordo pianto
d’una fine annunciata da nessuno.
Se volgessi lo sguardo alle colline
m’avvolgerei nell’ignoto
e getterei baci ai timori
abbracciando il calore del mio essere piccino.
Se accarezzassi gli assiomi
sarei padre dell’involuto
nella ruffiana filosofia
che semina giustificazioni
per cancellare l’incanto
e sorridere all’orrida normalizzazione.
Se piangessi di meno
appassirei d’interno
per essere brillante di qualunquismo,
strozzando le pietre
per fare l’amore con l’interesse.
Se dessi un puffetto
all’aria del cielo d’una città
scoprirei il grigiore
che si volge ai doni d’apparenza.
Se chiudessi gli occhi e pensassi
potrei uccidere
quel fiore donatomi esile
e divenuto tronco
in ogni segmento di quel viale
di cui conosco i tigli,
ma non le direzioni.
Se i se volano
se i se narrano
se i se piovono
è perché c’è ancora un cuore.
Non fanno storia
sono riflessi spinti
che vivon perenni in noi,
tormentosi e tormentati pittori dell’intimo.
C’è ancora posto sul bus?

Morris - 3 febbraio 2003 da “Segnali di fumo”.

 

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"Non discutere con gli stupidi, perchè scenderesti al loro livello e ti batterebbero per la loro esperienza".

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 26/12/2009 alle 21:25
non ci sono spiragli positivi in questa mia triste vita, Sono orfano di padre, mia madre non vede e non è + autosufficiente, mio fratello grande è laureato ma è disoccupato, gli altri due miei fratelli che vivono al nord non ci cagano più di tanto, e odiano quello che vive con me, io sono precario e in più non mi piaccio come sono fatto...ditemi voi....scusate l'ennessimo sfogo inutile

 

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"Qui devi spingere con le tue gambe vecio" Davide Cassani a Gilberto Simoni alla ricognizione di Plan De Corones

"Signori non c'è ne sono più" Gilberto Simoni ad Aprica 2006

Il mio nome è Roberto che fa rima (guarda un pò che caso) con Gilberto

30 maggio 2007 ultima vittoria al giro sullo Zoncolan. 30 Maggio 2010 la fine di un lungo sogno duranto 15 anni fatto di tante gioie e tante delusioni, grazie di tutto Gibo!



 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/12/2009 alle 01:07
Originariamente inviato da GiboSimoni
non ci sono spiragli positivi in questa mia triste vita, Sono orfano di padre, mia madre non vede e non è + autosufficiente, mio fratello grande è laureato ma è disoccupato, gli altri due miei fratelli che vivono al nord non ci cagano più di tanto, e odiano quello che vive con me, io sono precario e in più non mi piaccio come sono fatto...ditemi voi....scusate l'ennessimo sfogo inutile

Gibo, per tutto quello che passi quotidianamente e che soffri nella tua situazione, posso dirti poco di nuovo, se non che ti sono vicino e che mi piacerebbe fare qualcosa per aiutarti.
Però una cosa te la posso dire: per "come sei fatto", piaci a tutti! Credimi!

 

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"Per aspera ad astra" Seneca o Eros Poli ... non ricordo

Ad imperitura memoria di quando, dal 4 al 14 marzo 2009, fu "Livello Sean Kelly",
queste stelline pose:

 
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Livello Greg Lemond
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  postato il 27/12/2009 alle 08:03
Originariamente inviato da GiboSimoni

e in più non mi piaccio come sono fatto...ditemi voi....scusate l'ennessimo sfogo inutile


Che significa "non mi piaccio"? Penso che chiunque aspiri ad essere migliore, ma tu hai tempo per diventarlo e poi ricordati che di solito dopo un periodo di buio, viene la luce. Il fatto di sfogarsi non credo sia mai inutile, il pianto ad es. è qualcosa molto utile per il genere umano, anche se di esso i maschi talvolta si vergognano.

C'è sempre qualcosa che sfugge
alla ragione del presente
persino lo sfacelo generale
magari è solo un giusto ammonimento
e non la fine irreversibile e totale.

Ma al termine del mondo per fortuna
le strade sono sempre più di una.
E prima di ammazzare un uomo ce ne vuole
mettiamoci ogni giorno alla finestra col fucile
e l'ultimo bagliore che vedremo bene
non sarà certo il colpo di fucile della fine.


 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/12/2009 alle 10:42
Caro Gibo, cos'è che non ti piace di te? Rispondimi in privato su vuoi

 

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Fabio

I walk these streets, a loaded six string on my back...

"L'unico sport che pratico è seguire, camminando, i funerali dei miei amici che avevano praticato sport" Bertrand Russell

http://platissimamente.blogspot.com/

 
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Livello Giuseppe Saronni




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  postato il 08/01/2010 alle 09:29
Maledetta burocrazia.
Rischio di perdere il nuovo posto di lavoro (trovato nel grigiore del nulla cosmico, dopo il fallimento della ditta dove lavoravo precedentemente) perchè tra l'ufficio di collocamento locale e le poste italiane han fatto casino con una raccomandata.

Ma Dio santissimo...

 

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Alessandro

29/05/1999 - 27/07/2008: Grazie Paolo!

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 10/02/2010 alle 07:20
voglia di lavorare saltami addosso oggi.

 

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I'm ipocrisy free

Io sto con Silvio che è
un gran furbacchione e con
la bellissima Oriana che ha
il coraggio di dire ciò che
tutti pensano ma nessuno dice
(si vocifera che la casalinga
di Voghera impallidisca
al suo cospetto).

---------------------------
Anti-Zerbinegnan club - Iscritto n°2

Anti Armstrong n°3
--------------------
Solo chi non ha paura di morire di mille ferite riuscirà a disarcionare l'imperatore

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 19/03/2010 alle 19:42
la situazione è precepitata, sto per scoppiare, purtroppo mia madre da un paio di giorni, non ragiona quasi più, ha continue visioni che gli diconod i fare cose assurde, sta rim,bambendo e la cosa mi fa stare male ma male come non mai, non so proprio come fare, speriamo passi, perchè averla in queste condizioni, ovvero che non ragiona più non riesco a vivere, commetterei qualche sciocchezza è sicuro.

 

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Livello Eddy Merckx




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  postato il 19/03/2010 alle 20:29
Ciao Roberto, mi dispiace.
Se la mamma sragiona più del solito pazienza, poi le passerà.
Ragiona tu, ti prego! Distanziati emotivamente da lei e cerca te, con le tue grandi risorse. Sul sito è stato pubbolicato l'elenco dei partenti della Sanremo, io lo sto leggendo, guardalo anche tu.

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 20/03/2010 alle 07:02
Originariamente inviato da GiboSimoni

la situazione è precepitata, sto per scoppiare, purtroppo mia madre da un paio di giorni, non ragiona quasi più, ha continue visioni che gli diconod i fare cose assurde, sta rim,bambendo e la cosa mi fa stare male ma male come non mai, non so proprio come fare, speriamo passi, perchè averla in queste condizioni, ovvero che non ragiona più non riesco a vivere, commetterei qualche sciocchezza è sicuro.


io spero insieme a te con tutte le forze che prima o poi la vita al posto dei calci ti riserverà una carezza. I colpi che tutti i giorni ricevi sono pesanti ma tu sei un campione

 

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FANTACICLISMO CICLOWEB 2008

Terzo posto classifica finale
Vincitrice Memorial Pantani e tappa Alpe d'Huez al Tour

FANTACICLISMO CICLOWEB 2009

Vittorie: Tappa di Barcellona Tour de France e Giro del Veneto
7 TITOLI QUIZ DELLE SALITE

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 20/03/2010 alle 09:12
Roberto, ha ragione annasci.
Nonostante sia difficile, cerca di "staccarti mentalmente" dalla situazione.
Non vuol dire disinteressati o non essere comprensivo e dolce con lei, vuol dire provare a dirsi "il mio mondo non è solo questo" , perchè non è solo quello.
Ti abbraccio come ti abbracciamo tutti.
nino.

 

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nino58

 
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