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Autore: Oggetto: Parliamo di Sport invernali

Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/12/2008 alle 01:18
Hermann Maier secondo me è il più forte di sempre.
Dopo di lui Zurbriggen, Girardelli, Killy, Stenmark, Thoeni, Tomba.

 

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"L'uomo da battere è Gianni Bugno, e quasi certamente non riusciremo a batterlo" (Greg Lemond, Stoccarda, 24 agosto 1991)

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  postato il 01/12/2008 alle 09:21
ormai sono senza parole Hermann Maier è davvero immenso

 

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Se si è ritirato Bewolcic si possono ritirare tutti...


Gianni



 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/12/2008 alle 18:35
Originariamente inviato da antonello64

Hermann Maier secondo me è il più forte di sempre.
Dopo di lui Zurbriggen, Girardelli, Killy, Stenmark, Thoeni, Tomba.


ma li hai messi in ordine? Tomba è stato grandissimo, non vinceva le gare ma le dominava, una classe immensa. Se poi preferiamo criteri di polivalenza, allora perde i colpi rispetto ai vari Zurbriggen e Girardelli, ma nelle discipline tecniche mi sento di dire che Tomba e Stenmark sono stati i più grandi di sempre.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/12/2008 alle 23:11
Originariamente inviato da babeuf

Originariamente inviato da antonello64

Hermann Maier secondo me è il più forte di sempre.
Dopo di lui Zurbriggen, Girardelli, Killy, Stenmark, Thoeni, Tomba.


ma li hai messi in ordine? Tomba è stato grandissimo, non vinceva le gare ma le dominava, una classe immensa. Se poi preferiamo criteri di polivalenza, allora perde i colpi rispetto ai vari Zurbriggen e Girardelli, ma nelle discipline tecniche mi sento di dire che Tomba e Stenmark sono stati i più grandi di sempre.


certo che li ho messi in ordine.
Tomba e Stenmark non hanno mai gareggiato in discesa libera e quindi secondo me non possono competere per il titolo di miglior sciatore di sempre.
E si fossero dedicati alla polivalenza, come hanno fatto Thoeni, Zurbriggen e Girardelli, quei numeri lì se li sarebbero sognati.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/12/2008 alle 03:02
H. Maier più forte di sempre? Un pò azzardato, anche per lui vale il discorso della (non) polivalenza, non faceva gli slalom e quando era all'apice della sua carriera gli slalom giganti erano molto meno tecnici e più veloci di quelli di oggi. Secondo me non è il più forte di sempre.

 

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FANTACICLISMO 2008 Campione Olimpico in linea - S. Sebastian - Parigi Bruxelles - Vincitore classifica generale grandi giri (10° Giro - 10° Tour - 4° Vuelta) 1 tappa al Tour - 4 tappe alla Vuelta 9° classifica finale.
FANTACICLISMO 2009 Liegi-Bastogne-Liegi 2° classifica finale Giro d'Italia - 2 tappe - 1 giorno in maglia rosa - Best Belgio - 5° classifica finale

66 punti (nel 2008) + 115 punti (nel 2009) di vantaggio su Frejus: la mia nemesi!

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/12/2008 alle 11:39
Originariamente inviato da Salvatore77

H. Maier più forte di sempre? Un pò azzardato, anche per lui vale il discorso della (non) polivalenza, non faceva gli slalom e quando era all'apice della sua carriera gli slalom giganti erano molto meno tecnici e più veloci di quelli di oggi. Secondo me non è il più forte di sempre.


qua ci dobbiamo mettere d'accordo sui criteri... polivalenza (e in questo caso Zurbriggen e Girardelli), numero di vittorie (e allora Stenmark) o talento e netta superiorità dimostrati (e in questo caso secondo me Tomba, Maier e Stenmark)?

ovviamente dando per scontatissimo che tutti questi nomi citati sono dei monumenti di questo sport.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/12/2008 alle 16:41
Naturalmente noi che andiamo in profondità alle questioni non ci possiamo fermare al n. di vittorie ma dobbiamo tener conto delle qualità tecniche.
Io credo che un requisito come la polivalenza che ha invocato Antonello come limite di Stenmark e Tomba sia anche il motivo per cui H. Maier non sia il n. di sempre ma se credo che sia riduttivo perchè forse Stenmark magari aveva anche le doti per la polivalenza ma perchè compromettere le due discipline tecniche che dopo tutto gli hanno fruttato un'ottantina di vittorie? Anche Tomba all'inizio faceva bei punti in super-g poi si è specializzato e secondo me ha fatto male perchè Alberto aveva il fisico e le caratteristiche per fare il polivalente e avrebbe forse vinto parecchie coppe del mondo generali.
H. Maier è stato fortissimo ma se non è riuscito a raggiungere Stenmark come n. di vittorie il cdm nonostante i giganti erano quasi due manches di super-g e quindi ogni hanno aveva circa 25 gare per puntare alle vittorie, credo che aveva qualcosa in meno dello svedese, ma si parla di due fenomeni assoluti.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/12/2008 alle 16:54
A me il criterio che sembra più giusto da usare è quello del rapporto tra gare disputate e vittorie.
Stenmark non mi pare abbia rivali, forse si avvicina Tomba.

 

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nino58

 
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  postato il 02/12/2008 alle 17:08
Io direi che manca un grande all'appello della vostra lista, proveniente dalla Norvegia: KJETIL ANDRE AAMODT.

 

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Andrea Giorgini

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/12/2008 alle 17:51
Piu' che Aamodt manca Kjus e ancor di piu' Karl Schranz (visto che è stato messo Killy)
Maier è sicuramente nei 5 , per me è il piu' grande (come Coppi lo è per il ciclismo) per come è arrivato al top (non da predestinato , fuori dalla nazionale , facendo il manovale , pagandosi gli allenatori , dalle gare Fis alla coppa Europa) e soprattutto per come è ritornato dall'incidente
Se si guardano solo le vittorie (sia in coppa che Mondiali/Olimpiadi)allora Stenmark resta ancora davanti molto davanti (le sole 3 coppe del mondo son dovute solo ai regolamenti astrusi della Fis per farlo perdere)

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/12/2008 alle 18:07
Kjus secondo me è più forte di Aamodt e inoltre è il più polivalente dei polivalenti visto il risultato ai mondiali di Vail del 1999 (fonte Wikipedia):

medaglia d'oro nello slalom gigante
medaglia d'oro nel Super-G
medaglia d'argento nella discesa libera
medaglia d'argento nello slalom
medaglia d'argento nella combinata

Se non avesse avuti frequenti problemi fisici abrebbe vinto molto di più. A me piaceva molto come sciatore, stile molto compassato ma efficacie e senza sprecare centimetri nelle traiettorie.

 

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  postato il 03/12/2008 alle 01:25
avevo scritto un post bello lungo sull'argomento sci, ma si è cancellato e così adesso lo riassumero poco alla volta.

Dico subito che a mio parere per stare nei primissimi posti tra gli sciatori di sempre bisogna almeno aver dimostrato di essere buoni discesisti.
La discesa libera secondo me è di gran lunga la disciplina più importante dello sci (come la salita nel ciclismo) e una vittoria in questa specialità vale almeno il doppio di qualsiasi altra (come una vittoria di tappa in salita vale almeno il doppio di una in volata).
Di conseguenza non posso assolutamente mettere Tomba e Stenmark davanti a Maier, Zurbriggen o Girardelli così come non posso mettere Cipollini davanti a Coppi e Gimondi o Van Looy davanti ad Hinault solo per il fatto che numericamente hanno vinto di più.
In discesa, a differenza dello slalom, non ci vuole solo bravura ma anche coraggio, perchè se cadi lì ti fai male sul serio, mentre in slalom puoi rimediare al massimo qualche contusione: e questo oltre a riflettersi sull'efficienza fisica, lo fa anche sul palmares perchè è pacifico che uno slalomista forte, che subisce molti meno infortuni importanti di un discesista, a fine carriera avrà vinto più gare del suo collega delle discipline veloci, che in caso di caduta rischia di saltare stagioni intere.

 

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  postato il 03/12/2008 alle 01:55
secondo aspetto da valutare: la scelta di entrare in una nuova dimensione come atleta ed i rischi che questo comporta.
Parto subito con un esempio: Girardelli nei primi anni di carriera dominava gli slalom come e più di Tomba, e se fosse rimasto solo uno sciatore da discipline tecniche si sarebbe portato a casa tranquillamente una decina di vittorie all'anno per parecchio tempo.
Invece ha scelto di diventare uno sciatore completo, con tutto ciò che questo comportava sia a livello di fatica (tipo alzarsi alle 5 per allenarsi in slalom, perchè magari nello stesso giorno c'erano anche le prove della discesa) sia a livello di risultati perchè la polivalenza garantiva sicuramente meno primi posti della specializzazione per un atleta di quel livello.
E' stato ripagato da 5 Coppe del Mondo a fronte dell'unica Coppa portata a casa dal nostro Albertone: comunque è stata un scelta non di comodo, a differenza di quelle di Stenmark e Tomba che, consci della loro supremazia in slalom e gigante, sono rimasti a coltivare il loro orticello portandosi a casa un numero impressionante di singole vittorie, senza tentare minimamente di sfondare anche nelle discipline veloci (salvo, nel caso di Tomba, lamentarsi contro il mondo intero se poi la Coppa generale la vincevano altri).
Più o meno come ha fatto Cipollini, che a differenza di Museeuw è rimasto per tutta la carriera un velocista puro quando magari poteva diventare un cacciatore di classiche a livello del fiammingo.
Risultato: Cipollini numericamente ha vinto il doppio del belga, ma le vittorie di Museeuw sono di ben altro spessore e non c'è il minimo dubbio su chi, tra i due, sia stato il ciclista migliore.

 

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  postato il 03/12/2008 alle 08:05
Originariamente inviato da antonello64

Dico subito che a mio parere per stare nei primissimi posti tra gli sciatori di sempre bisogna almeno aver dimostrato di essere buoni discesisti.
La discesa libera secondo me è di gran lunga la disciplina più importante dello sci (come la salita nel ciclismo) e una vittoria in questa specialità vale almeno il doppio di qualsiasi altra (come una vittoria di tappa in salita vale almeno il doppio di una in volata).


Non sono molto daccordo con questa affermazione, anzi, io credo (e non solo io) che la disciplina regina dello sci alpino è lo slalom gigante. La discesa è molto spettacolare ma rispetto alle discipline tecniche paga alcuni limiti:
1. per rimpinzare il palmares di uno sciatore veloce rispetto ad uno tecnico, ha molte discese e molti super-g (che nell'anno che visse la CdM generale L. Alphnad erano praticamente altre discese); numericamente gli atleti veloci hanno più possibilità negli ultimi anni per slalom e giganti sono di meno.
2. Nel gigante e soprattutto nello slalom ci sono molte componenti random come le inforcate (molto più frequenti un tempo con gli sci lunghi 2 metri) e l'inversione dei 15 e dei 30 che spesso porta a vincere degli scarsi come Marc Gini o Silvan Zurbriggen.
3. I materiali sono troppo importanti nella discesa e quindi un discesista può avere delle rendite anche di parecchi decimi rispetto agli altri.
Detto ciò, non ho ancora una mia classifica di merito fra gli sciatori di sempre, ma in ogni caso credo che al primo posto ci metterò I. Stenmark.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/12/2008 alle 10:14
Originariamente inviato da Salvatore77

1. per rimpinzare il palmares di uno sciatore veloce rispetto ad uno tecnico, ha molte discese e molti super-g (che nell'anno che visse la CdM generale L. Alphnad erano praticamente altre discese); numericamente gli atleti veloci hanno più possibilità negli ultimi anni per slalom e giganti sono di meno.


e questo che c'entra?
La discesa vale di più a prescindere, perchè è l'essenza dello sci come la salita lo è del ciclismo.
Il fatto che se ne corrano di più o di meno non influisce assolutamente sul valore intrinseco della singola disciplina.
Fino a metà degli anni 80 il super-G non c'era, ma non per questo le vittorie in discesa di allora valevano più di quelle odierne.

2. Nel gigante e soprattutto nello slalom ci sono molte componenti random come le inforcate (molto più frequenti un tempo con gli sci lunghi 2 metri) e l'inversione dei 15 e dei 30 che spesso porta a vincere degli scarsi come Marc Gini o Silvan Zurbriggen.


premesso che l'inforcata nello sci è un errore e non una casualità, a maggior ragione dovrebbe valere di più una disciplina dove non si vince per caso.

3. I materiali sono troppo importanti nella discesa e quindi un discesista può avere delle rendite anche di parecchi decimi rispetto agli altri.


i materiali sono importanti dappertutto.
E se in discesa qualcuno parte in vantaggio grazie ai materiali, in slalom o in gigante qualcun altro ci parte perchè magari ha la fortuna di trovare una pista migliore grazie ad un buon numero di partenza.

Comunque devo ancora trovare uno sciatore che dica che preferisce vincere una gara di slalom o gigante piuttosto che una di discesa libera.
Ricordo benissimo Phil Mahre nei primi anni 80 quando, dopo essersi portato a casa 3 Coppe del Mondo, disse che avrebbe preferito vincere una discesa libera piuttosto che vincere un'altra Coppa ed eguagliare il record di Thoeni di 4 Coppe assolute.

 

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  postato il 03/12/2008 alle 10:20
per inciso, slalom e gigante sono importantissime solo in Italia perchè qui abbiamo avuto Thoeni e Tomba che erano fuoriclasse delle discipline tecniche.
Se vai in Svizzera o in Austria (le due nazioni storicamente più importanti per quanto riguarda lo sci alpino) e gli proponi un paragone tra discesa libera e slalom, si mettono a ridere.
Lì tutti coloro che iniziano a sciare cominciano dalla discesa libera: poi i più bravi continuano e i più scarsi li mandano a fare slalom e gigante.

 

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  postato il 03/12/2008 alle 12:42
Sulla questione dei mateiali è stato assodato dai tecnici, non da me, che nella discesa libera i materiali contano quanto le gomme in formula uno. Nelle discipline tecnice l'incidenza conta di meno, lo dicono i tecnici.

Sulla quesione inforcate, è un pò azzardato affermare che uno sciatore inforca perchè non sa sciare. Poi è evidente che in slalom e in gigante si esce di più che nelle discipline veloci, non c'è nmmeno da fare una ricercastatistica, lo si vede ad occhio, questo significa che statisticamente uno slalomista, che di fatto ha già meno gare rispetto ad un discesita per vincere gare in CdM ha anche la componente rischio per cui le possibilità di vincere sono ridotte, quindi le ottanta vittorie di Stenmark pesano mio avviso 160 vittorie in discesa e super-g. Opinione personale.

La fortuna di uscire con una pista favorevole in slalom è dovuto ai punti in CdM quindi se uno sciatore scende con un pettorale dall'1 al 7 è perchè è uno dei sette slalomisti in circolazione, ecc. ecc. questo vale nella prima manche, nella seconda con i buchi cambia la musica e la componente random aumenta, quindi uno sciatore che esce col n. 1 e arriva primo nella prima manche e poi con l'inversione dei 30 parte 30esimo e vince, merita la vittoria ancora di più di un discesista che più o meno parte con la pista come gli altri.

Sulla questione che la salita è la disciplina regina del ciclismo non sono daccordo e secondo me non sono daccordo nemmeno i belgi (che stanno al ciclismo come gli svizzeri e austriaci stanno allo sci) che hanno come corse a cui puntano il Fiandre e Roubaix.

Concludendo, a me piace molto di più vedere una telecronaca di una discesa che non uno slalom.

 

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  postato il 03/12/2008 alle 14:47
Originariamente inviato da Salvatore77

Sulla questione dei mateiali è stato assodato dai tecnici, non da me, che nella discesa libera i materiali contano quanto le gomme in formula uno. Nelle discipline tecnice l'incidenza conta di meno, lo dicono i tecnici.


se ci riferiamo agli attrezzi, sono tutti di altissimo livello e le differenze sono infinitesimali: anche perchè se così non fosse ci sarebbe la corsa agli attrezzi migliori da parte di tutti, come si è visto nel nuoto per i costumi, e alla fine gareggerebbero tutti con gli stessi sci.
Se poi ci riferiamo alle scioline, beh, lo staff è importante e ogni squadra deve saper scegliere le migliori professionalità.

Sulla quesione inforcate, è un pò azzardato affermare che uno sciatore inforca perchè non sa sciare.


anche chi sa sciare può fare degli errori, o no?
L'inforcata è un errore di traiettoria, così come sono errori le cadute.

statisticamente uno slalomista, che di fatto ha già meno gare rispetto ad un discesita per vincere gare in CdM


continui a battere su questo tasto, ma non vedo cosa c'entri.
Non so se è vero che le gare di prove tecniche sono di meno rispetto alle gare veloci: di sicuro non è vero per tutto il periodo fino al 1985 (ovvero tutta l'era Stenmark: secondo questa teoria allora le vittorie di Stenmark varrebbero poco, visto che lui aveva a disposizione più gare dei discesisti), ma anche se fosse, il valore di una disciplina è dato dal suo appeal e dal successo che riscuote presso atleti, pubblico e addetti ai lavori e non certo dal numero di gare.

ha anche la componente rischio per cui le possibilità di vincere sono ridotte,


componente rischio? ma scherzi?
Il rischio lo corre chi scende a 140 all'ora, non chi gareggia tra i pali: e i rischii della discesa talvolta compromettono intere stagioni se non addirittura carriere.
Nello slalom al massimo rimedi qualche contusione e per la gara dopo sei sempre a posto.

quindi le ottanta vittorie di Stenmark pesano mio avviso 160 vittorie in discesa e super-g. Opinione personale.


a mio avviso valgono la metà, perchè Stenmark non ha mai corso il rischio di farsi male seriamente e ha sempre gareggiato al pieno delle sue forze: dubito che gli sarebbe successo se avesse fatto una dozzina d'anni di discipline veloci.

La fortuna di uscire con una pista favorevole in slalom è dovuto ai punti in CdM quindi se uno sciatore scende con un pettorale dall'1 al 7 è perchè è uno dei sette slalomisti in circolazione, ecc. ecc. questo vale nella prima manche, nella seconda con i buchi cambia la musica e la componente random aumenta, quindi uno sciatore che esce col n. 1 e arriva primo nella prima manche e poi con l'inversione dei 30 parte 30esimo e vince, merita la vittoria ancora di più di un discesista che più o meno parte con la pista come gli altri.


e quindi vale di più la vittoria in una disciplina dove è alta la casualità, oppure quella in una che più rispecchia i valori tecnici?
Per me la risposta è scontata: dove son rispettati i valori tecnici vincono solo i campioni, nell'altro caso possono vincere anche le mezze cartucce.

Sulla questione che la salita è la disciplina regina del ciclismo non sono daccordo e secondo me non sono daccordo nemmeno i belgi (che stanno al ciclismo come gli svizzeri e austriaci stanno allo sci) che hanno come corse a cui puntano il Fiandre e Roubaix.


perchè in Belgio le salite non ci sono: la Francia e l'Italia, che hanno espresso molti più campioni di quanti ne abbia espresso il Belgio, la pensano diversamente.

 

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  postato il 03/12/2008 alle 14:55
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Concludendo, a me piace molto di più vedere una telecronaca di una discesa che non uno slalom.


vedi, questo è uno dei motivi per cui la discesa libera vale molto di più dello slalom.

 

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  postato il 03/12/2008 alle 16:01
torniamo ad Hermann Maier.
Maier non può definirsi un polivalente sebbene abbia dominato sia in discipline veloci (discesa e super-G) che tecniche (gigante).
Ha però fatto vedere le potenzialità del polivalente (a differenza di Stenmark, per esempio): ricordo molto bene lo slalom di Veysonnaz 1998 quando, senza essersi allenato praticamente mai in quella disciplina, portò a casa un decimo posto che gli consentì di vincere anche la combinata.
Uno sciatore polivalente lo metto decisamente più in alto di uno specialista, perchè si è visto nel corso degli anni che è molto più difficile vincere una discesa ed uno slalom piuttosto che 5 o 6 gare in un'unica specialità.
Quante vittorie in discesa ha dovuto sacrificare Zurbriggen per riuscire ad essere competitivo anche nello slalom (che poi gli ha fruttato due sole vittorie)? e Girardelli quanti slalom avrebbe vinto se avesse fatto come Stenmark e Tomba, e cioè fosse rimasto a dominare nelle discipline tecniche?
Nel 1985, quando Girardelli non aveva ancora compiuto i 22 anni ed aveva vinto già una ventina di gare, non erano pochi coloro che gli pronosticavano addirittura il superamento del record di Stenmark.
Lui però cominciò a gareggiare in discesa e questo gli costò un bel mucchio di vittorie nelle specialità tecniche.
La polivalenza significò dosi di allenamento in quantità industriale (alzandosi alle 5 di mattina perchè se no magari non avrebbe avuto il tempo di allenarsi in tutte le discipline) e qualche infortunio muscolare e traumatico che certamente non gli sarebbero capitati se avesse continuato soltanto nelle specialità tecniche: ci sono state stagioni in cui sono state di più le gare saltate rispetto a quelle disputate.
Alla luce di tutto ciò, quanto valgono effettivamente le sue vittorie in Coppa del Mondo? se diciamo il doppio non sbagliamo di tanto.
E quante vittorie avrebbero ottenuto Stenmark o Tomba se avessero fatto la scelta di Zurbriggen e Girardelli di gareggiare in tutte le discipline? anche qui si può ipotizzare circa la metà, anche se magari avrebbero portato a casa qualche Coppa assoluta in più.

Ecco, Maier sotto questo punto vista è dietro a tutti e due i fuoriclasse degli anni 80, però ci sono alcune cose che giocano a suo favore e che mi spingono ad assegnargli il primo posto:
1) il fatto di essere stato il migliore dei 3 in discesa libera, che ritengo la disciplina più importante del lotto
2) le potenzialità di polivalente che ha fatto intravedere quando ha gareggiato in slalom
3) il fatto che lui abbia vinto quello che ha vinto nonostante il gravissimo infortunio in moto che stava per costargli addirittura l'amputazione di una gamba.

In termini numerici quanto gli è costato quell'infortunio?
A mio parere almeno 3 Coppe assolute e non meno di una trentina di gare, più eventuali medaglie alle Olimpiadi e ai mondiali.
Avrebbe avuto un palmares da paura.
Ma anche con l'infortunio la sua bacheca non scherza e per questo secondo me è il migliore di tutti.

 

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  postato il 03/12/2008 alle 16:10
discorso a parte merita Jean Claude Killy, che ha dominato come nessun altro in tutte le specialità contemporaneamente.

le sue vittorie hanno però un valore differente perchè:
a) sono state ottenute in un periodo in cui lo sci non aveva ancora raggiunto il boom verificatosi dagli anni 70 in poi, e quindi c'era molta meno selezione per sciare ad alti livelli
b) gareggiava contro altri atleti che come lui facevano tutte le discipline: non c'erano gli specialisti che ci sarebbero stati in seguito, ed è chiaro che, se sei il più forte, è più facile vincere contro atleti che seguono il tuo stesso programma piuttosto che contro altri che si preparano per una sola specialità.

 

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  postato il 03/12/2008 alle 16:37

e quindi vale di più la vittoria in una disciplina dove è alta la casualità, oppure quella in una che più rispecchia i valori tecnici?
Per me la risposta è scontata: dove son rispettati i valori tecnici vincono solo i campioni, nell'altro caso possono vincere anche le mezze cartucce.


Scusa ma il fattore "casualità" a me non pare sia tanto diverso tra le discipline tecniche e quelle veloci, anzi, paradossalmente mi sembra che il caso sia molto più influente nelle discipline veloci.
Negli slalom bene o male chi è avvantaggiato dal pettorale nella prima manche è svantaggiato nella seconda e viceversa, nelle discipline veloci basta una nuvola o una folata di vento e il risultato ne risente: Rauffer che vince in discesa, Staudacher campione del mondo in SG, Fill l'altro giorno...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/12/2008 alle 18:38
antonello64, non capisco perchè ti sei fissato col fatto che la discesa è molto più importante delle discipline tecniche.

se dobbiamo scegliere tra velocità e discipline tecniche possiamo dare giudizi soggettivi, posso comprendere che a te piacciano più le gare di velocità che non slalom e giganti. Ma sono tue impressioni e tuoi gusti, non c'è oggettività in quello che dici, tant'è che oggi sono molti ad affermare che la specialità regina dello sci alpino è lo slalom gigante.

Comunque la questione è semplice a mio avviso: sono cose DIVERSE, come nel ciclismo sono diverse corse di un giorno e corse a tappe, nel nuoto i 100 stile sono diversi dai 100 farfalla, nell'atletica i 100 metri sono diversi dai 200. poi c'è chi riesce a conciliare un po' tutto, chi vince in tutte le specialità, chi domina in alcune. Ma cercare di stabilire (in base a gusti personali) quale è più prestigiosa secondo me è fuorviante.

ad esempio è meglio un corridore che domina nettamente nelle classiche (come Bettini) o un corridore che vince (senza dominare per anni) sia nei GT che nelle classiche (tipo Di Luca)? è meglio un Kitajima che domina la rana da anni o un Lochte che vince un po' dappertutto senza dominare? sono domande destinate a restare senza risposta oggettiva...

 

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  postato il 03/12/2008 alle 18:55
Originariamente inviato da Seb


e quindi vale di più la vittoria in una disciplina dove è alta la casualità, oppure quella in una che più rispecchia i valori tecnici?
Per me la risposta è scontata: dove son rispettati i valori tecnici vincono solo i campioni, nell'altro caso possono vincere anche le mezze cartucce.


Scusa ma il fattore "casualità" a me non pare sia tanto diverso tra le discipline tecniche e quelle veloci, anzi, paradossalmente mi sembra che il caso sia molto più influente nelle discipline veloci.
Negli slalom bene o male chi è avvantaggiato dal pettorale nella prima manche è svantaggiato nella seconda e viceversa, nelle discipline veloci basta una nuvola o una folata di vento e il risultato ne risente: Rauffer che vince in discesa, Staudacher campione del mondo in SG, Fill l'altro giorno...


è probabile che tu abbia ragione.
Ci sono elementi pro o contro per entrambe le discipline: nello slalom sicuramente la pista, in discesa la visibilità o la temperatura della neve.
Diciamo che un pareggio ci può stare.

A livello statistico (dal 1970 ad oggi) notiamo che nelle grandi manifestazioni (Olimpiadi e Mondiali) la discesa presenta 3 medaglie d'oro che non sono stati capaci di vincere almeno 3 volte in Coppa del Mondo (Zwilling 1974, Tauscher 1989, Moe 1992), lo slalom ne presenta 6 (Ochoa 1972, Nilsson 1985, Woerndl 1987, Stiansen 1997, Buraas 1998, Vidal 2002)

 

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  postato il 03/12/2008 alle 19:22
Originariamente inviato da babeuf

antonello64, non capisco perchè ti sei fissato col fatto che la discesa è molto più importante delle discipline tecniche.


mi sono fissato perchè se tu chiedi a qualsiasi sciatore se preferirebbe vincere una discesa libera o uno slalom, la stragrande maggioranza ti dice che vuol vincere la discesa; idem se fai la stessa domanda a qualsiasi tecnico; e se chiedi a qualsiasi tifoso se preferisce guardare una gara di discesa o una di slalom, la risposta è la medesima.
Mi pare che basti.

Ma sono tue impressioni e tuoi gusti, non c'è oggettività in quello che dici,


impressioni mie e della stragrande maggioranza di tifosi e addetti ai lavori.
L'oggettività poi in questi giudizi non c'è mai

tant'è che oggi sono molti ad affermare che la specialità regina dello sci alpino è lo slalom gigante.


in senso tecnico si; ma anche in bici la specialità più tecnica è la cronometro, eppure se si dovesse scegliere tra una vitttoria a cronometro ed una in salita quasi tutti sceglierebbero la salita.

sono cose DIVERSE, come nel ciclismo sono diverse corse di un giorno e corse a tappe, nel nuoto i 100 stile sono diversi dai 100 farfalla, nell'atletica i 100 metri sono diversi dai 200.


certo, son cose diverse, ma hanno un diverso appeal nel gradimento di tifosi, atleti, sponsor, tecnici, dirigenti.
Hai mai sentito qualcuno dire che scambierebbe un Giro o un Tour con una qualsiasi grande classica o anche un Mondiale?

Ti faccio poi un esempio nel nuoto: Ian Thorpe in questi ultimi anni ha dominato buona parte dello stile libero; allo stesso modo Aaron Peirsol ha dominato il dorso.
Secondo te chi è più famoso?

 

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  postato il 03/12/2008 alle 20:32
Originariamente inviato da antonello64

mi sono fissato perchè se tu chiedi a qualsiasi sciatore se preferirebbe vincere una discesa libera o uno slalom, la stragrande maggioranza ti dice che vuol vincere la discesa


Se tu chiedi a qualsiasi sciatore se preferirebbe vincere una discesa libera o uno slalom, la stragrande maggioranza ti dice che vuol vincere il gigante di Adelboden, solo in seconda battuta la discesa di Kitzbuhel.

 

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FANTACICLISMO 2008 Campione Olimpico in linea - S. Sebastian - Parigi Bruxelles - Vincitore classifica generale grandi giri (10° Giro - 10° Tour - 4° Vuelta) 1 tappa al Tour - 4 tappe alla Vuelta 9° classifica finale.
FANTACICLISMO 2009 Liegi-Bastogne-Liegi 2° classifica finale Giro d'Italia - 2 tappe - 1 giorno in maglia rosa - Best Belgio - 5° classifica finale

66 punti (nel 2008) + 115 punti (nel 2009) di vantaggio su Frejus: la mia nemesi!

 
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  postato il 04/12/2008 alle 01:37
Originariamente inviato da Salvatore77

Originariamente inviato da antonello64

mi sono fissato perchè se tu chiedi a qualsiasi sciatore se preferirebbe vincere una discesa libera o uno slalom, la stragrande maggioranza ti dice che vuol vincere la discesa


Se tu chiedi a qualsiasi sciatore se preferirebbe vincere una discesa libera o uno slalom, la stragrande maggioranza ti dice che vuol vincere il gigante di Adelboden, solo in seconda battuta la discesa di Kitzbuhel.


non credo proprio!
Prima del gigante di Adelboden vengono una lunga sfilza di discese.
Del resto gli spettatori paganti e gli ascolti televisivi parlano chiaro.

 

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  postato il 04/12/2008 alle 02:26
Originariamente inviato da Salvatore77
1. per rimpinzare il palmares di uno sciatore veloce rispetto ad uno tecnico, ha molte discese e molti super-g (che nell'anno che visse la CdM generale L. Alphnad erano praticamente altre discese); numericamente gli atleti veloci hanno più possibilità negli ultimi anni per slalom e giganti sono di meno.


visto che non avevo niente da fare ho controllato.
Nelle ultime 9 stagioni (dal 1999-2000, stagione in corso esclusa) si sono disputati 89 slalom, 71 giganti, 56 super-G e 93 discese: totale 149 prove veloci e 160 prove tecniche.
Tutto il contrario, quindi.

 

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  postato il 04/12/2008 alle 12:49
Però quando si fanno le analisi numeriche le devi fare bene. Io ho parlato di discipline veloci e discipline tecniche, non super-g e discese contro slalom e gigante. Nel rapporto 2 a 2 vincono le discipline tecniche ma devi vedere la realtà dei fatti: sono pochissimi coloro che sono in grado di vincere slalom e gigante, mentre un pò tutti possono vincere super-g e discese, inoltre i giganti di oggi non sono i giganti di Stenmark e Tomba molto tecnici. Basta notare chi ha vinto le CdM negli ultimi anni e dove hanno raccolto i punti necessari per aggiudicarsele. E' lampante che negli ultimi anni le CdM sono orientate alle discipline veloci.

 

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  postato il 04/12/2008 alle 13:04
Originariamente inviato da Salvatore77

E' lampante che negli ultimi anni le CdM sono orientate alle discipline veloci.


dai calendari degli ultimi anni l'impressione è che la Fis stia cercando (per motivi sconosciuti al 100% degli addetti ai lavori) di abolire il gigante per sostituirlo con la super combinata.

riguardo alla disputa discesa-gigante leggo solo giudizi molto soggettivi. A questo punto do anche io il mio giudizio soggettivo: discesa, gigante e slalom si equivalgono come valore, l'unica specialità "di troppo" è il super-g, ma ci sta bene nel mondo dello sci perchè offre altre occasioni agli specialisti di velocità e dà grande spettacolo, quindi non la leverei per nessun motivo al mondo dal circo bianco. La super-combinata invece è totalmente inutile, la inserirei solo nelle grandi manifestazioni (olimpiadi e mondiali) con il format attuale.

 

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  postato il 04/12/2008 alle 13:48
Originariamente inviato da babeuf
l'unica specialità "di troppo" è il super-g, ma ci sta bene nel mondo dello sci perchè offre altre occasioni agli specialisti di velocità e dà grande spettacolo, quindi non la leverei per nessun motivo al mondo dal circo bianco. La super-combinata invece è totalmente inutile, la inserirei solo nelle grandi manifestazioni (olimpiadi e mondiali) con il format attuale.


Vorrei spezzare un'arancia a favore del super-G che è probabilmente la specialità più difficile da interpretare: il super-G, infatti, presuppone, oltre alle doti di velocità, anche non comuni capacità tecniche e, soprattutto, è assolutamente necessario saper leggere il tracciato, perchè a differenza della libera nel super-G non si fanno le prove (o almeno così era fino a poco tempo fa) e la traiettoria deve essere studiata a tavolino ed interpretata.
E' una cosa molto difficile da fare ed infatti il super-G è sempre stato dominato da grandi campioni.

 

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  postato il 04/12/2008 alle 16:04
Sì, però tecnicamente il SG è una specialità ondivaga, a volte senza una personalità precisa, che finisce per assomigliare alternativamente ad una manche di gigante "monstre", o ad una discesa "angolata".
Questo fermo restando che la mancanza di prove la rende una specialità tosta, appannaggio di campioni completi, anche se le sorprese non sono mancate (Staudacher? forse anche quella di Ghedina...).

Tornando ai grandi, mi sembra stiamo dimenticando "cavallo pazzo" Miller, che si sta avviando qualitativamente e quantitativamente a raggiungere le vette suddette (vedi il "super ranking" qui: http://www.ski-db.com/ ), ma gli manca un oro olimpico.
Nei super 10 c'è anche Eberharter...
Un gradino più sotto citerei anche Phil Mahre, che con le combinate raddrizzò diverse Coppe del Mondo.

Se poi vogliamo dare un occhio anche alle donzelle, la Proell mi sembra fuori discussione, seguita da Vreni Schneider.
Al terzo posto metterei diverse "pari merito", tra le quali forse anche la Compagnoni, che senza diversi infortuni...

 

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  postato il 04/12/2008 alle 17:24
Originariamente inviato da Salvatore77

Però quando si fanno le analisi numeriche le devi fare bene. Io ho parlato di discipline veloci e discipline tecniche, non super-g e discese contro slalom e gigante.


benissimo: allora spiegami quali sono le discipline veloci e quali le discipline tecniche

Nel rapporto 2 a 2 vincono le discipline tecniche ma devi vedere la realtà dei fatti: sono pochissimi coloro che sono in grado di vincere slalom e gigante, mentre un pò tutti possono vincere super-g e discese, inoltre i giganti di oggi non sono i giganti di Stenmark e Tomba molto tecnici.


scusa, ma non ho capito dove vuoi arrivare.

Basta notare chi ha vinto le CdM negli ultimi anni e dove hanno raccolto i punti necessari per aggiudicarsele.


hanno sempre vinto atleti capaci di far parecchi punti almeno in 3 discipline su 4: l'ultimo atleta che ha vinto la Coppa contando solo su due specialità è stato Luc Alphand nel 1997, e prima di lui Tomba nel 1995.
L'anno scorso tra i primi 5 c'erano 3 slalomisti (Raich, Moellg, Ligety) e un ex-grande slalomista (Miller) che va forte anche nelle discipline veloci

E' lampante che negli ultimi anni le CdM sono orientate alle discipline veloci.


i numeri discono esattamente il contrario, però se per te è lampante...

 

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  postato il 04/12/2008 alle 17:28
Originariamente inviato da antonello64

Originariamente inviato da Salvatore77

Originariamente inviato da antonello64

mi sono fissato perchè se tu chiedi a qualsiasi sciatore se preferirebbe vincere una discesa libera o uno slalom, la stragrande maggioranza ti dice che vuol vincere la discesa


Se tu chiedi a qualsiasi sciatore se preferirebbe vincere una discesa libera o uno slalom, la stragrande maggioranza ti dice che vuol vincere il gigante di Adelboden, solo in seconda battuta la discesa di Kitzbuhel.


non credo proprio!
Prima del gigante di Adelboden vengono una lunga sfilza di discese.
Del resto gli spettatori paganti e gli ascolti televisivi parlano chiaro.

Antonello ha ragione , le gare piu' ambite sono le libere Kitzbuhel e Wengen , poi dopo viene il Gigante di Adelboden

 
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  postato il 04/12/2008 alle 17:37
Originariamente inviato da Bitossi
Tornando ai grandi, mi sembra stiamo dimenticando "cavallo pazzo" Miller,


Miller ha tutte le carte in regola per entrare nei top 5: avesse un pò più di continuità....

Nei super 10 c'è anche Eberharter...


Eberharter ha sfruttato al massimo l'infortunio di Maier.
Senza quell'incidente i risultati che ha raggiunto se li sarebbe sognati

Un gradino più sotto citerei anche Phil Mahre, che con le combinate raddrizzò diverse Coppe del Mondo.


Phil Mahre due delle sue tre Coppe probabilmente le avrebbe vinte anche senza le combinate

 

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  postato il 04/12/2008 alle 18:18
Originariamente inviato da Bitossi

(vedi il "super ranking" qui: http://www.ski-db.com/ )


Bitossi, grazie per l'ottima segnalazione.

Classifica davvero ben fatta che si basa oggettivamente sui RISULTATI e non sulle impressioni:

1 Ingemar Stenmark SWE 320,310
2 Hermann Maier AUT 290,310
3 Marc Girardelli LUX 277,540
4 Pirmin Zurbriggen SUI 256,100
5 Gustav Thoeni ITA 214,680
6 Kjetil Andre Aamodt NOR 211,290
7 Alberto Tomba ITA 205,600
8 Stephan Eberharter AUT 177,260
9 Lasse Kjus NOR 169,490
10 Bode Miller USA 159,710
11 Benjamin Raich AUT 157,370
12 Phil Mahre USA 152,910
13 Jean Claude Killy FRA 150,800
14 Karl Schranz AUT 114,800
15 Franz Klammer AUT 82,380
16 Michael von Gruenigen SUI 78,500
17 Piero Gros ITA 73,500
18 Aksel-Lund Svindal NOR 73,450
19 Toni Sailer AUT 72,000
20 Peter Mueller SUI 71,020

fonte: http://www.ski-db.com/db/stats/M_super.asp

se poi vogliamo fare classifiche sulle impressioni, per ognuno di noi c'è una classifica diversa, tipo per me in testa c'è Tomba seguito da Maier e Miller, ma questa è solo questione di gusti personali.

 

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  postato il 04/12/2008 alle 18:42
Originariamente inviato da babeuf


Classifica davvero ben fatta che si basa oggettivamente sui RISULTATI e non sulle impressioni...

Beh, però non dimentichiamo che queste classifiche penalizzano chi ha avuto meno gare, specialità, ecc.
Ricordiamo tutti quei ranking ciclistici in quel sito di un appassionato (cos'era, olandese? non fatemelo cercare...), per cui Coppi risultava 6° o 7°!

In generale, per me non esiste "il migliore": come nella musica, vanno indicati i grandi di ogni ambito, senza classifiche, e con la "porta aperta" a nuove inclusioni.

 

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  postato il 04/12/2008 alle 19:55
Originariamente inviato da Bitossi

Originariamente inviato da babeuf


Classifica davvero ben fatta che si basa oggettivamente sui RISULTATI e non sulle impressioni...

Beh, però non dimentichiamo che queste classifiche penalizzano chi ha avuto meno gare, specialità, ecc.
Ricordiamo tutti quei ranking ciclistici in quel sito di un appassionato (cos'era, olandese? non fatemelo cercare...), per cui Coppi risultava 6° o 7°!


cyclingranking, se n'è parlato ultimamente in alcuni 3d dove cercavo qualche suggerimento per fare una classifica all-time. Quella classifica dell'olandese è inguardabile, Armstrong fuori dai 20, Coppi fuori dai 10, Rebellin davanti a Indurain e così via.

invece della classifica che hai segnalato ho visto le scale di punteggio e mi sembravano molto ben fatte.


In generale, per me non esiste "il migliore": come nella musica, vanno indicati i grandi di ogni ambito, senza classifiche, e con la "porta aperta" a nuove inclusioni.


ecco finalmente un commento non da ultras della discesa libera o del gigante ma lucido e imparziale.

comunque come dici tu le classifiche all-time possono essere riduttive a volte, ma in certi casi possono essere utili per vedere chi ha vinto di più (se le scale di punteggio sono adeguate). Poi se un Tomba figura al 7° posto vuol dire che c'è stato chi ha vinto più di lui come quantità (includendo olimpiadi e mondiali) e magari grazie alla polivalenza, ma sempre grandissimo e indimenticabile resta. Come un Pantani che non può figurare nei primi 10 in un ranking all-time di ciclismo ma che resterà per sempre al primo posto nei cuori della stragrande maggioranza degli appassionati di ciclismo.

 

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  postato il 04/12/2008 alle 20:07
Originariamente inviato da babeuf
Classifica davvero ben fatta che si basa oggettivamente sui RISULTATI e non sulle impressioni:


e come tutte le classifiche basate sui risultati va presa con le pinze: a meno di non voler spegnere il cervello e sostenere che magari la Coppa vinta da Maier con 2000 punti vale quanto quella vinta da Svindal con quasi 800 punti in meno.
Killy 13° fa ridere, ma d'altra parte classifiche di questo genere, basate puramente su valori numerici, presentano sempre un bel numero di incongruenze.
Devo dire che questa di Matteo Pacor non ne presenta poi molte.

 

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  postato il 04/12/2008 alle 20:18
Originariamente inviato da antonello64

Killy 13° fa ridere, ma d'altra parte classifiche di questo genere, basate puramente su valori numerici, presentano sempre un bel numero di incongruenze.


http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Claude_Killy

palmares ottimo, sia sugli sci che su quattro ruote...

 

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  postato il 04/12/2008 alle 23:24
Io quoto come sempre Bitossi, ottimo.
Personalmente Miller mi diverte molto, tecnicamente e come personaggio. E se c'è davvero un polivalente, oggi, parliamo proprio di lui.
E poi fa dei numeri davvero notevoli, cose che 997 sciatori su 1000 non riuscirebbero a fare. Al momento nelle discipline veloci è al 1°/2° posto (dipende..), in quelle tecniche si difende.
Comunque chi ha dimestichezza con gli sci lo apprezza ancora di più (figuriamoci desmoblu, che si butta veloce e uno slalom non lo finirebbe MAI )

 
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  postato il 06/12/2008 alle 09:45
Un anno dopo il terribile incidente in cui rischiò la vita Aksel Lund Svindal torna a Beaver Creek e vince la discesa libera.

Dopo il ritorno al successo di Hermann Maier (ieri benino, 12°), un altro grande torna a vincere. Questo sci è sempre più emozionante...

Volo pauroso di Bode Miller che stava andando benissimo, per fortuna che non si è fatto nulla di grave.

Melle donne a Lake Louis dominio di Marianne Vonn, prima delle umane un'ottima Nadia Fanchini e a Maria Riesch.

 

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  postato il 06/12/2008 alle 10:28
Già stavo esultando per la cancellazione della super combinata di Beaver Creek, ed ecco che arriva la doccia fredda:


RECUPERO SUPERCOMBINATA - Si recupererà in Val d'Isere la supercombinata maschile di Beaver Creek, valida per la coppa del mondo e cancellata ieri. Lo ha annunciato la Federazione internazionale di sci (Fis). Il nuovo programma prevede per il 12 dicembre la supercombinata con la disputa di una manche di supergigante e una di slalom, seguita da un gigante il 13 dicembre e da uno slalom il 14 dicembre.

(gazzetta.it)
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e adesso addirittura è cambiato il formato, con il super-g al posto dello slalom. è incredibile, quando salta una discesa o un gigante, anche se magari è la discesa di Kitzbuhel, nessuno si fà problemi... se salta la supercombinata invece la Fis fà i salti mortali per recuperarla, costringendo gente come Miller, Raich, Svindal, Cuche e Albrecht a sforzi incredibili per prendere qualche punto in questa brutta gara, che ovviamente sarà disertata (o affrontata come un allenamento) da tutti gli altri big non in lotta per la coppa generale.

 

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  postato il 06/12/2008 alle 10:41
Originariamente inviato da babeuf

Un anno dopo il terribile incidente in cui rischiò la vita Aksel Lund Svindal torna a Beaver Creek e vince la discesa libera.


Volo pauroso di Bode Miller che stava andando benissimo, per fortuna che non si è fatto nulla di grave.


neanche a farlo apposta...
In slalom queste cose non succedono.
Capite adesso perchè dico che una vittoria in discesa vale molto di più che una vittoria in qualsiasi altra disciplina

 

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  postato il 06/12/2008 alle 13:15
Originariamente inviato da antonello64

Originariamente inviato da Salvatore77

Però quando si fanno le analisi numeriche le devi fare bene. Io ho parlato di discipline veloci e discipline tecniche, non super-g e discese contro slalom e gigante.


benissimo: allora spiegami quali sono le discipline veloci e quali le discipline tecniche

Nel rapporto 2 a 2 vincono le discipline tecniche ma devi vedere la realtà dei fatti: sono pochissimi coloro che sono in grado di vincere slalom e gigante, mentre un pò tutti possono vincere super-g e discese, inoltre i giganti di oggi non sono i giganti di Stenmark e Tomba molto tecnici.


scusa, ma non ho capito dove vuoi arrivare.

Basta notare chi ha vinto le CdM negli ultimi anni e dove hanno raccolto i punti necessari per aggiudicarsele.


hanno sempre vinto atleti capaci di far parecchi punti almeno in 3 discipline su 4: l'ultimo atleta che ha vinto la Coppa contando solo su due specialità è stato Luc Alphand nel 1997, e prima di lui Tomba nel 1995.
L'anno scorso tra i primi 5 c'erano 3 slalomisti (Raich, Moellg, Ligety) e un ex-grande slalomista (Miller) che va forte anche nelle discipline veloci

E' lampante che negli ultimi anni le CdM sono orientate alle discipline veloci.


i numeri discono esattamente il contrario, però se per te è lampante...


Caro Antonello64, ho la vaga impressione che tu ti stai prendendo gioco di me.
Io ho scritto parecchio di sci, ma su tutto ciò che ho scritto hai sempre una opinione contraria, sforzandoti anche di riempire i tuoi posts di analisi statistiche quando si parla di opinioni soggettive e viceversa opinioni soggettive quando parlano i numeri. Sono molto deluso dal tuo comportamento. Mi piacerebbe scindere le opinioni soggettive dai numeri almeno parliamo la stessa lingua e così ogni opinione personale resta tale e quindi possono essere diverse fra loro, mentre i numeri devono essere una cosa univoca e oggettiva.
Grazie.

Opinione personale: Io ho detto che negli ultimi anni le discipline veloci hanno un occhio di riguardo rispetto a quelle tecniche. Io ritengo che nello sci, storicamente esistono 3 tipi di specialità:
Slalom
Gigante
Discesa
poi i vertici dello sci hanno inventato il super-g che è una disciplina ibrida che è iniziata come un gigante con porte lunghe e veloci ma nel corso degli anni è diventato una pessima copia della discesa. SECONDO ME il siper-g è molto più affine alla discesa perchè ci sono numerosi segnali che lo dicono:
1. Chi vince i super-g è più avvezzo alla discesa, cioè qualli che vincono il super-g vincono anche in discesa.
2. Il super-g si corre quasi sempre sulla stessa pista della discesa.
ecc. ecc.
quindi io credo che nel corso degli anni, anche grazie a tracciature di parte (austriache) il super-g non era altro che un'altra discesa.

Sulla questione della velocità, io sono ancora convinto che un atleta veloce ha più gare a cui può partecipare con possibilità di vittoria. Sono molto rari i casi di slalomisti che vincono i giganti e molto rari i gigantisti che vincono in slalom mentre chi vinve in discesa può sicuramente vincere un super-g e viceversa. Non ci sono santi: è così.
Io poi sto fatto che tu ti ostini a dire che quello che dico io è falso ed è vero il contrario non mi piace granchè, tu sei stato così precisino a contare quanti slalom e quanti giganti e quanti super-g e quante discese si sono fatte negli ultimi anni ma non hai (volutamente) colto il senso delle mie affermazioni, sul fatto che il super-g è un doppione della discesa e quindi questo agevola gli sciatori veloci ad aggiudicarsi gare e coppe del mondo. Allora vediamo un pò chi ha vinti le ultime 13 coppe del mondo
Kjus
Alphand
Maier
Kius
Maier
Maier
Stephan Eberharter
Stephan Eberharter
Maier
Miller
Raich
Svindal
Miller

Ditemi un pò voi questa gente dove ha raccolto i punti necessari per vincere? Nelle discipline veloci. Alcuni di questi non hanno mai fatto slalom e in gigante raccoglievano meno punti che in super-g e in discesa. E' questo che dico. Sapere che l'anno scorso Grange, Ligety hanno fatto centinaia e centinaia di punti non significa che avevano possibilità di vincere la coppa del mondo generale. Tant'è vero che Moelegg ha cominciato a fare anche altre discipline oltre al gigante e slalom.
Questo è ciò che volevo dire. Ormai la coppa del mondo favorisce gli sciatori veloci e quindi vinceranno le CdM chi raccoglierà bei punti in discesa che è una disciplina regina e in super-g che è un clone della discesa. Poi se in Austria hanno nel dna di iniziare con la discesa, che poi gli Austriaci domina le gare veloci (un tempo ora un pò meno) che poi comandano tutti gli Austriaci che fanno tutto a loro comondo questo è un altro discorso. Ma i poteri forti ci sono in tutti gli sport e non possiamo farci niente.
Sui materiali non è opinione mia ma è certo, cioè scientifico che certi sci fruttano un secondo sugli altri. Tempo fà, quando avevo più tempo, su invito di M. Cotelli, mi studiavo gli ordini di arrivo delle discese, soprattutto cercavo quei siti dove c'era la divisione dei tempi per settori sia nelle prove ma soprattutto in gara. In certe discese, certi settori di pura scorrevolezza che a volte sono 20 secondi e a volte sono anche un minuto, alcuni sciatori davano 0.50 o anche 1 secondo agli altri, poi nei curvoni e in altri settori magari perdevano un pò. Quindi nelle discese, i materiali contano molto di più di quello che pensiamo noi, e non parlo solo di scioline o di sostanze messe prima della gara, parlo di ricerca, materiali innovativi ecc. cioè tanti soldi spesi per raggiungere questo risultato.
Nelle discipline tecniche questo divario non c'è o comunque è meno influente.

Non mi viene in mente altro.

 

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FANTACICLISMO 2008 Campione Olimpico in linea - S. Sebastian - Parigi Bruxelles - Vincitore classifica generale grandi giri (10° Giro - 10° Tour - 4° Vuelta) 1 tappa al Tour - 4 tappe alla Vuelta 9° classifica finale.
FANTACICLISMO 2009 Liegi-Bastogne-Liegi 2° classifica finale Giro d'Italia - 2 tappe - 1 giorno in maglia rosa - Best Belgio - 5° classifica finale

66 punti (nel 2008) + 115 punti (nel 2009) di vantaggio su Frejus: la mia nemesi!

 
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