Board logo

Il Forum di Cicloweb

Non hai fatto il login | Login Pagina principale > OT > Parliamo di cinema (del passato e del presente)
Nuovo Thread  Nuova risposta  Nuovo sondaggio
< Ultimo thread   Prossimo thread >  |  Versione stampabile
<<  7    8    9    10    11    12  >>
Autore: Oggetto: Parliamo di cinema (del passato e del presente)

Livello Fausto Coppi
Utente del mese Settembre 2009, Marzo 2010, Maggio 2010




Posts: 2421
Registrato: Oct 2007

  postato il 11/02/2010 alle 16:16
Originariamente inviato da lemond


lo scapolo, che per stupidità o per follia, non ha saputo unire
la propria vita con quella della donna che pure lo amava, si spara
miseramente nella cameretta della sua casa, dove ancora convive con la
madre.
Non voglio tirare conclusioni troppo sbrigative. Ma in questo inizio di
2010, si possono cogliere i segni di un vento di restaurazione sul cinema
italiano, che può destare preoccupazione.


ho visto anch'io questo film e devo dire che la definizione del film-sermone per "baciami ancora" non è del tutto fuori luogo, più che altro per la trama che a mio parere è stata piegata ad alcune forzature abbastanza poco realistiche, tipo il doppio caso contemporaneo di due gravidanze non volute e del tutto casuali che favoriscono il ricongiungimento di due coppie. Nella realtà succede che anche dove le due persone sentano il desiderio di ricongiungersi ormai la somma delle cose che gioco-forza si pongono in mezzo diventa un muro involontariamente autoeretto troppo difficile da abbattere.
Siamo stati abituati a quarant'anni di film americani più o meno d'azione riversati in gran numero sulla massa di fruitori di cinema dove è assolutamente impossibile che buoni e cattivi, male e bene, possano leggermente sovrapporsi (e dove per il bene è accettabile qualunque violenza) che faccio fatica tutto sommato a scandalizzarmi per uno con personaggi molto caleidoscopici quanto a comportamenti e intenzioni ma dove il bene viene effettivamente indicato "a senso unico" nella riconciliazione tra coppie in crisi.

Ho riportato la frase in questione perchè non è fedele a ciò che è narrato nel film.
Lo scapolo in questione vive in uno stato di dipendenza da psicofarmaci ormai da anni che i personaggi che gli ruotano intorno non cessano mai di ricordargli e fargli pesare. Egli è innamorato della moglie dell'amico partito per un lungo viaggio in India (insieme a lui) dopo il matrimonio, l'amico ha definitivamente rinunciato alla relazione con la moglie che per tutto il film continua a ritenere insopportabile, nonstante egli stesso sia molto cambiato e voglia assolutamente riconciliarsi con il figlio lasciato a pochi mesi e rivisto dopo 10 anni.
Il "problema" non sta nell'essere scapolo insoddisfatto, come potrebbe sembrare dalla recensione sopra riportata, ma nel fatto che la donna amata rifiuti di accoglierlo in casa come convivente (non come marito!) nonstante i due stiano benissimo insieme (come illustrato in varie scene del film). La ragione di ciò è ancora legato all'instabilità psichica dello "scapolo", che perfino la donna amata non cessa di rinfacciargli non appena egli perda la calma.
Le "ragioni" del suicidio non risiedono quindi nello status di "scapolo impenitente" come viene sottilmente suggerito nella recensione, ma:
1) nella forte instabilità di umore instaurata (piuttosto che curata) dalla terapia farmacologica;
2)nel rifiuto assurdo della donna amata (e di amore ricambiato, tanto che nelle varie situazioni in cui stanno insieme tutto va benissimo fino a che lo "scapolo impenitente" non chiede di poter vivere con loro) e iper-protettivo nei confronti del figlio di accettare il personaggio in questione come convivente;
ragioni tutt'altro che clerically-correct mi pare.
Piuttosto il fulcro del film mi sembra un'altro: la possibilità che non tutto il male fatto possa e debba essere scontato fino alla fine, che il "peccato" possa essere anche perdonato, come sembrerebbe suggerire una strana scena, del tutto non necessaria nell'economia della trama, di un grosso crocifisso trasportato e issato da uno dei personaggi, inserita a commento di una frase forte che asseriva tutto il contrario. Questo sì un concetto assai clerically-correct, in effetti.
Le scene centrali del film svolgono proprio questo tema.
Nell'era del giustizialismo per i piccoli (noi appassionati di ciclismo ne sappiamo qualcosa) e del tutto è possibile e sanncito dalla legge per i potenti, non mi sembra poco.
Non si può certo dire che il film di Muccino sia una pellicola rivoluzionaria, ma almeno non contribuisce ad alimentare la cultura del taglione, del " io non perdono nemmeno le virgole" oggi ampiamente inculcata e cavalcata dai venditori di odio.

 

[Modificato il 11/02/2010 alle 16:43 by elisamorbidona]

____________________
FANTACICLISMO CICLOWEB 2008

Terzo posto classifica finale
Vincitrice Memorial Pantani e tappa Alpe d'Huez al Tour

FANTACICLISMO CICLOWEB 2009

Vittorie: Tappa di Barcellona Tour de France e Giro del Veneto
7 TITOLI QUIZ DELLE SALITE

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 5156
Registrato: Apr 2005

  postato il 11/02/2010 alle 17:13
Bellissimo commento, Elisa.

 

____________________
nino58

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi
Utente del mese Settembre 2009, Marzo 2010, Maggio 2010




Posts: 2421
Registrato: Oct 2007

  postato il 11/02/2010 alle 17:37
grazie Nino. Se hai visto il film non dubito che sapresti metterne in risalto dei risvolti umani che non ho colto. Perchè non ci dici anche la tua?

 

____________________
FANTACICLISMO CICLOWEB 2008

Terzo posto classifica finale
Vincitrice Memorial Pantani e tappa Alpe d'Huez al Tour

FANTACICLISMO CICLOWEB 2009

Vittorie: Tappa di Barcellona Tour de France e Giro del Veneto
7 TITOLI QUIZ DELLE SALITE

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 5156
Registrato: Apr 2005

  postato il 11/02/2010 alle 21:34
Originariamente inviato da elisamorbidona

grazie Nino. Se hai visto il film non dubito che sapresti metterne in risalto dei risvolti umani che non ho colto. Perchè non ci dici anche la tua?


Perchè non ho visto il film.
Però ho apprezzato il tuo commento (che è anche una recensione).

 

____________________
nino58

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 1669
Registrato: Sep 2008

  postato il 12/02/2010 alle 14:27
Ieri sera ho visto Avatar in 3D. Impressionante soprattutto l'esperienza del 3D, anche se con tutta quell'azione e gli effetti speciali sono uscito dal cinema che mi sembrava di essere ubriaco.
Bella anche la storia, abbastanza particolare, anche se la questione del legame con la natura del popolo potrebbe essere sviluppata un po' meglio.
Comunque molto, molto antimperialista; se lo distribuiscono nei "paesi canaglia", si sollevano sull'onda dell'entusiasmo.

 

____________________
"Per aspera ad astra" Seneca o Eros Poli ... non ricordo

Ad imperitura memoria di quando, dal 4 al 14 marzo 2009, fu "Livello Sean Kelly",
queste stelline pose:

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 13/02/2010 alle 08:29
Anch'io non ho visto e non credo che vedrò mai più un film di Muccino, dopo il per me "orrido" Ultimo bacio. Però ringrazio Elisa per il suo bell'intervento.

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Miguel Poblet




Posts: 524
Registrato: Jun 2005

  postato il 17/02/2010 alle 08:58
Bitox, qual è il tuo film preferito?

Il mio (indipendentemente dalla lista, çvsd) è 2001: Odissea nello spazio.
Più che un film, un'opera filosofica.
Uhm... se dovessi fare una top3 ci aggiungerei The Blues Brothers e... boh, forse C'era una volta il West.

Ovviamente la domanda sul film preferito è estesa a tutti


Leggo solo ora questa (bellissima) discussione,riprendendo la domanda iniziale metto i miei, quelli che adoro maggiormente sono:

qualcuno volo' sul nido del cuculo
taxi driver
arancia meccanica
hana-bi
gran torino

Sul secondo gradino:
pulp fiction,trainspotting,la leggenda del re pescatore, le ali della liberta',big fish,into the wild,full metal jacket,il dottor stranamore,una storia vera,amarcord,underground,il grande lebowski,fight club,la mosca,casino,quei bravi ragazzi,eternal sunshine of the spotless mind(evito il titolo italiano),film rosso,carlito's way,scarface,heat la sfida, la sottile linea rossa, blues brothers,fargo... questi sono quelli che mi vengono in mente ora.

Poi un citazione a parte per fantozzi, in questo caso la parola geniale penso non sia per nulla esagerata, a prescindere da quanto possa far ridere o meno.

Tra gli indigeribili per me il vincitore, a mani basse, e' inland empire.
In generale non amo molto il troppo filosofico, il troppo simbolico,il troppo criptico, ad esempio di film di kubrick ne ho visti una decina, gli unici che non mi sono piaciuti molto sono eyes wide shut e (nel suo insieme) proprio 2001.

Nel primo post viene citato fino all'ultimo respiro che spesso salta fuori in classifiche di questo genere, qualcuno sa spiegarmi cosa ha di speciale questo film?

Non capisco Carlo su Herzog: è uno dei più grandi in assoluto, secondo me.
Aguirre è un film clamorosissimo; Woyzeck molto bello; una chicca assoluta è Anche i nani hanno cominciato da piccoli, film sconvolgente. E tutta un'altra serie di film memorabili.
L'enigma di Kaspar Hauser è un po' più lento, ma insomma, in generale siamo lontani dai picchi di Nostalghja citati da Lorenzo.


Ho visto aguirre l'altro ieri, non mi e' sembrato cosi' lento, e poi le parti in cui il regista indugia di piu' sono quelle quasi documentaristiche che coinvolgono lo spettatore nell'ambiente in cui si svolge il film.

Ultimamente sto cercando di colmare le mie lacune cinematografiche piu' clamorose, ad esempio ho visto da poco mostri sacri come il posto delle fragole, sentieri selvaggi, l'infernale quinlan, il fascino discreto della borghesia, nel programma c'erano anche tarr,sokulov e tarkovskij(o come cavolo si scrive), dopo aver letto i vostri commenti mi sa che me li risparmio... o perlomeno evito satantango.

 

____________________
vado piano ma vado lontano

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 5156
Registrato: Apr 2005

  postato il 17/02/2010 alle 09:56
Il film preferito senz'alto "L'albero degli zoccoli" di Olmi, nella versione originale in trevigliese.
Poi, tutti a pari merito, Blues Brothers , Qualcuno volò ...., Full Metal Jacket, Animal House, il Vangelo secondo Matteo, i tulipani di Harlem.

 

____________________
nino58

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 17/02/2010 alle 13:26
Probabilmente l'ò già scritto, ma "melius abundare quam deficere" ed allora posso elencare i film che mi sono piaciuti di più (per "genere")

Drammatico-ironico: "Le invasioni barbariche" e "Train de vie"
ironico-esistenziale: quasi tutto Woody
politico-ironico-esistenziale: Moretti, fino a Bianca
comico: "Amici miei" "La cena dei cretini" "Brian di Nazaret"
storico: "Vincitori e vinti"
fantascienza-filosofia: "2001 ..."
religione: Il film di Bellocchio, che mi sembra si chiami "L'ora di religione" e "Il dubbio"

Altri, per il momento, non mi vengono in mente.

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi
Utente del mese Luglio 2009




Posts: 1607
Registrato: Mar 2005

  postato il 17/02/2010 alle 14:34
bei gusti 27luglio.D'accordo su tutto. aggiungerei solo Sbatti il mostro in prima pagina, Milano odia la polizia non puo sparare e Children of men

ieri sera ho visto El Metodo! davvero carino

 

____________________
I'm ipocrisy free

Io sto con Silvio che è
un gran furbacchione e con
la bellissima Oriana che ha
il coraggio di dire ciò che
tutti pensano ma nessuno dice
(si vocifera che la casalinga
di Voghera impallidisca
al suo cospetto).

---------------------------
Anti-Zerbinegnan club - Iscritto n°2

Anti Armstrong n°3
--------------------
Solo chi non ha paura di morire di mille ferite riuscirà a disarcionare l'imperatore

 
Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 1743
Registrato: May 2006

  postato il 20/02/2010 alle 12:50
Originariamente inviato da lemond

Ho visto ieri "Persepolis" e sul film non potrei che sottoscrivere quanto dicono tutti; invece vorrei chiedere il significato del titolo, perché non credo sia il vecchio nome di Teheram e su google non sono riuscito a colmare la mia ignoranza. Se qualcuno lo sapesse ...

Oh, là, finalmente sono riuscito a vedermelo per intero.
Gran bel film, e non solo d'animazione.
Che riconferma come lo sguardo dei piccoli sia sempre il più sincero...
Con semplicità infatti, ci porta a conoscenza, all'interno di un grande affresco storico/drammatico che abbiamo vissuto solo di rimbalzo, di quello che poi succede nella vita "normale" delle persone, anche aldilà della feroce repressione politica.
Molto vero in questo senso, anche in base ad una mia esperienza personale: basta andare in Iran sia pure come semplice viaggiatore/turista, come mi è capitato, per rendersi conto della veridicità di alcuni aspetti sociali addirittura imbarazzanti per un occidentale.
Si rischia veramente di essere redarguiti (o magari interrogati, naturalmente se si è donne) per una copia del "Venerdì" di Repubblica dimenticata nel bagaglio (troppe donne nude!), ancor peggio per eventuali dadi, mazzi di carte, ecc.; le donne, anche le turiste, sono veramente oggetto di continui appunti sul vestire (e di richiami a "sistemarsi"); non si può stringere loro la mano né tantomeno avere altri contatti fisici in pubblico; ogni forma di divertimento occidentale è apparentemente vietata, salvo poi ovviamente potersela procurare, con qualche rischio, "sottobanco".
E quindi, se si riesce ad entrare un minimo in contatto con la popolazione locale, e soprattutto con le donne, le storie che si ascoltano sono quasi sempre le stesse raccontate nel film: feste interrotte dal sopraggiungere delle milizie "civili", con conseguente cambio di abiti; parabole satellitari nascoste sotto terra o in cantina (molto apprezzati i film italiani, in particolare quelli con Marcello Mastroianni... ); vino distillato di nascosto, ecc.

In generale, oltre alla terrificante ed ottusa repressione politico/religiosa che sta massacrando fisicamente e culturalmente uno tra i luoghi più interessanti del mondo fin dall'antichità (da qui probabilmente il titolo), il film rende bene quel "male di vivere" a cui una situazione del genere può portare, nelle menti più libere, e la conseguente voglia o necessità di andarsene...

 

____________________
"...Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta, penso che per la razza umana ci sia ancora speranza..." (H.G. Wells)

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Amministratore




Posts: 5978
Registrato: Aug 2002

  postato il 20/02/2010 alle 13:10
Quoto tutto il discorso di Lorenzo.
Anche a me il film è piaciuto proprio tanto, anche per la chiarezza con cui evidenzia la distanza tra un popolo (e per estensione, la massa dei musulmani) e una casta di governanti corrotti che hanno imposto dall'alto una regressione sociale intollerabile.
Basti pensare alla libertà di cui godevano le donne poco più di 30 anni fa anche nel mondo arabo, basti pensare al fatto che i concetti di integralismo e guerra santa sono stati introdotti solo negli ultimissimi decenni.

 

____________________

Amarti m'affatica, mi svuota dentro
qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m'affatica, mi dà malinconia
che vuoi farci, è la vita... è la vita, la mia

(Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping)

 
Edit Post Reply With Quote

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 20/02/2010 alle 13:49
Originariamente inviato da Admin

Quoto tutto il discorso di Lorenzo.
Anche a me il film è piaciuto proprio tanto, anche per la chiarezza con cui evidenzia la distanza tra un popolo (e per estensione, la massa dei musulmani) e una casta di governanti corrotti che hanno imposto dall'alto una regressione sociale intollerabile.
Basti pensare alla libertà di cui godevano le donne poco più di 30 anni fa anche nel mondo arabo, basti pensare al fatto che i concetti di integralismo e guerra santa sono stati introdotti solo negli ultimissimi decenni.


Io starei attento invece ad assimilare popolo ed islam, perché quest'ultimo è quasi sempre oppressione e se c'è stata talvolta (però io non so né dove, né quando) libertà per le donne islamiche, credo che sia un'eccezione molto, ma molto tale. Ad. es. anche nell'ultimo libro che ho letto al riguardo "La mano di fatima" di I. Falcones, che è chiaramente dalla parte dei moriscos in Spagna nei primmi anni del 1500, il ritratto che fa delle donne, secondo i dettamei della religione, è quello della suprema sottomissione al maschio. Se vuoi un esempio più recente, anche se la religione è diversa (ma di poco) il caso sempre di "spagnoli" espulsi in quegli anni (ebrei-Sefarditi) che possiamo ritrovare cinque secoli dopo nel film "Dirsi addio". Ma la condizione della donna è ...

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 3025
Registrato: Feb 2006

  postato il 21/02/2010 alle 12:52
Venerdì sera mi sono riguardato "ricomincio da tre" con troisi e lello arena.
Quando qualcuno si sente di cattivo umore dovrebbe fare un uso smodato di tutta la filmografia di Troisi!

 

____________________
Gaudium magnum. E'tornato! (cit. Frank VDB)

Anti-Zerbinegnan club - Iscritto n°1

Anti Armstrong n°2

 
Edit Post Reply With Quote

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 21/02/2010 alle 13:33
Originariamente inviato da Carrefour de l arbre

Venerdì sera mi sono riguardato "ricomincio da tre" con troisi e lello arena.
Quando qualcuno si sente di cattivo umore dovrebbe fare un uso smodato di tutta la filmografia di Troisi!


Ad eccezione del "Postino di Neruda" splendido film, ma ...

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Moderatore
Utente del mese Agosto 2009




Posts: 6025
Registrato: Oct 2005

  postato il 22/02/2010 alle 20:14
Originariamente inviato da Carrefour de l arbre

Venerdì sera mi sono riguardato "ricomincio da tre" con troisi e lello arena.
Quando qualcuno si sente di cattivo umore dovrebbe fare un uso smodato di tutta la filmografia di Troisi!


Non posso non essere d'accordo, "ricomincio da tre" in particolare è il mio preferito!

 

____________________
Vorrei morire in bici, in un giorno di sole, dopo aver scalato una di quelle montagne che sembrano protendersi verso il cielo, mi adagerei sull'erba fresca senza rimpianti, attendendo con serenità il compiersi del mio tempo. Non importa se sarà ...oggi o tra cent'anni, avrò in ogni caso trovato il mio giorno perfetto.

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote Visit User's Homepage

Livello Fausto Coppi
Utente del mese Luglio 2009




Posts: 1607
Registrato: Mar 2005

  postato il 22/02/2010 alle 20:19
Originariamente inviato da lemond

Io starei attento invece ad assimilare popolo ed islam, perché quest'ultimo è quasi sempre oppressione e se c'è stata talvolta (però io non so né dove, né quando) libertà per le donne islamiche, credo che sia un'eccezione molto, ma molto tale.


sei imbarazzante, giudice dei miei stivali

 

____________________
I'm ipocrisy free

Io sto con Silvio che è
un gran furbacchione e con
la bellissima Oriana che ha
il coraggio di dire ciò che
tutti pensano ma nessuno dice
(si vocifera che la casalinga
di Voghera impallidisca
al suo cospetto).

---------------------------
Anti-Zerbinegnan club - Iscritto n°2

Anti Armstrong n°3
--------------------
Solo chi non ha paura di morire di mille ferite riuscirà a disarcionare l'imperatore

 
Edit Post Reply With Quote

Moderatore
Utente del mese Agosto 2009




Posts: 6025
Registrato: Oct 2005

  postato il 22/02/2010 alle 20:28
Stai buono pacho, tieni a posto i tuoi stivali, visto il clima ti serviranno ancora per qualche settimana, e non te la prendere anche tu coi giudici

 

____________________
Vorrei morire in bici, in un giorno di sole, dopo aver scalato una di quelle montagne che sembrano protendersi verso il cielo, mi adagerei sull'erba fresca senza rimpianti, attendendo con serenità il compiersi del mio tempo. Non importa se sarà ...oggi o tra cent'anni, avrò in ogni caso trovato il mio giorno perfetto.

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote Visit User's Homepage

Livello Fausto Coppi




Posts: 1743
Registrato: May 2006

  postato il 23/02/2010 alle 13:39
Originariamente inviato da pacho

sei imbarazzante, giudice dei miei stivali

Pacho, abbiamo capito che Lemond non ti sta simpatico... mo' basta però!

Anche perché, come vedi, Carlo non risponde, e quindi rischia di fare una figura migliore ...

 

____________________
"...Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta, penso che per la razza umana ci sia ancora speranza..." (H.G. Wells)

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 23/02/2010 alle 13:47
Originariamente inviato da Bitossi

Originariamente inviato da pacho

sei imbarazzante, giudice dei miei stivali

Pacho, abbiamo capito che Lemond non ti sta simpatico... mo' basta però!

Anche perché, come vedi, Carlo non risponde, e quindi rischia di fare una figura migliore ...


Ops , come credo tu sappia, leggo tutti i tuoi messaggi (al pari di quelli di Morris e di tanti altri, ad es, Salvatore che di questa discussione è l'ideatore ), mentre sono ormai molti mesi che, come dissi a suo tempo, per me costui non esiste.

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Moderatore




Posts: 3577
Registrato: Oct 2006

  postato il 23/02/2010 alle 14:43
Non possiamo giudicare l'Islam con un metro 'occidentale'. La libertà per le donne è esistita eccome, ed anche per le popolazioni di religione musulmane.
Spesso si sono instaurate teocrazie opprimenti, è vero, ma dall'alto di cosa possiamo giudicarle NOI, col vaticano e l'api e l'udc? Senza contare che il cattolicesimo prevede gerarchie, l'islam no: il clero per loro non dovrebbe esistere, è una deviazione.
Generalizzare è come confondere stalinismo e comunismo.
Del resto se si guarda alla cultura sufi ci si rende conto di quanto può essere 'civile' la cultura islamica.

 
Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 2950
Registrato: Dec 2004

  postato il 27/02/2010 alle 15:21
Originariamente inviato da lemond

Originariamente inviato da Zanarkelly

Ho visto in questi giorni una bella commedia francese: "Giù al Nord" (in francese il titolo è diverso, ma non me lo ricordo).
Film divertente sulle diversità e sui pregiudizi tra regioni diverse di uno stesso stato, fatto molto bene ed intelligente, senza volgarità, con grande ironia, insomma... molto alla francese.


Per me invece è stata una delusione, mi sono divertito poco o punto e le diversità "volutamente fittizie" fra nord e sud, che si vorrebbero evidenziare, noi italiani non siamo in grado di comprenderle ed il tutto mi pare si riduca a far parlare i nordisti con l'apparecchio del dentista in bocca .

L'ho visto oggi (ma era da tempo che lo volevo vedere)
Film molto bello
Purtroppo l'ho visto in Italiano (maledetto torren!)
L'ideale era in francese , se no con il doppiaggio perde un po
Faranno anche la versione italiano con Bisio che va al sud (e quella americana con will Smith)
L'attore non protagonista è anche il registra , sceneggiatore del film (il piu' visto della storia del cinema francese)
Da vedere

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 28/02/2010 alle 07:54
"Lourdes" di Jessica Hausner: un miracolo senza Dio?


di Gianfranco Cercone
Il film "Lourdes" della regista austriaca Jessica Hausner ha ricevuto molti
premi importanti; e fra gli altri, due premi contraddittori: il premio
Signis, attribuito da un'organizzazione cattolica internazionale per il
cinema; e il premio Brain, attribuito dall'Unione degli Atei e degli
Agnostici Razionalisti. I giurati del premio Signis hanno ritenuto "Lourdes"
un film fortemente allusivo a un "intervento divino"; mentre i giurati del
premio Brian hanno apprezzato "l'approccio razionalista al tema del
miracolo".
Il film racconta con minuzia un pellegrinaggio a Lourdes, organizzato per
invalidi e malati gravi: dalla mensa in albergo, alla gita nelle grotte,
alla messa nel santuario, fino alla festa d'addio: tutto organizzato con
cura dalle suore e dalle ragazze volontarie che le affiancano. Nel corso del
viaggio, sembra verificarsi un miracolo: una ragazza tetraplegica, una
notte, nella sua camera d'albergo, prima muove le braccia, poi si alza in
piedi dal letto. In un primo momento, si può pensare che la giovane stia
soltanto sognando. E invece no, la guarigione, progressiva, si manifesta
anche durante le ore diurne, ed è attestata, sia pure all'inizio con
scetticismo, dai medici.
Il film vuol dirci allora che la Madonna di Lourdes fa davvero i miracoli?
Per rispondere, consideriamo, tanto per cominciare, come la Madonna appare
nel film: perlopiù attraverso alcune statuette di plastica tutte uguali,
vendute in ingenti quantitativi in un negozio di souvenir di Lourdes. Una di
queste statuette viene posata sul comodino della camera d'albergo che la
ragazza tetraplegica divide con la madre anziana. E sotto la luce fredda, al
neon, della camera, su quel comodino scuro e spoglio, quella Madonnina di
plastica, con gli occhi convenzionalmente rovesciati verso il cielo, rende
quella camera ancora più fredda e più anonima.
L'organizzazione del pellegrinaggio, dicevo, è inappuntabile. E le suore
predicano con fervore ai malati di aspirare alla guarigione dello spirito,
prima ancora che a quella del corpo. Ma quell'organizzazione tanto
efficiente, ha qualcosa di impersonale e di meccanico. Quella predicazione
tanto astratta sembra incapace di raggiungere e di confortare anche solo per
un attimo il dolore intimo dei malati. E a un certo punto, prima del
"miracolo", la ragazza tetraplegica, per disperazione e per rifiuto contro
tutto ciò che la circonda, nel bel mezzo della hall dell'albergo, cade in
una specie di sonno catatonico, con un filo di saliva che le cola dalle
labbra. Come mai allora, in un contesto simile, accade un miracolo? Il film
tenta di spiegarlo?
Va detto che fanno parte degli accompagnatori dei malati, alcuni soldati
dell'ordine dei Cavalieri di Malta. Le volontarie dell'organizzazione, con
uno spirito sovversivo non si sa quanto consapevole, in certi momenti
trascurano i pazienti per andare dietro a loro. E si dà il caso che uno dei
militari rivolga in più occasioni alla ragazza tetraplegica alcune parole
gentili, che almeno una volta suonano come un esplicito corteggiamento. La
ragazza ne è manifestamente felice. Il miracolo allora non lo fa la Madonna,
ma lo fa il soldato?
Attenzione: "Lourdes" è un film allusivo, che attraverso un'esposizione
accurata dei fatti - dei fatti esterni, ma anche di ciò che accade nell'interiorità
dei personaggi, della protagonista in particolare - lascia libero lo
spettatore di trarre le proprie personali conclusioni.
Certo però che tra un coro di religiosi che invocano una felicità tutta
ultraterrena, e predicano un Amore con la a maiuscola che sembra incapace di
unire davvero le persone - i malati appariranno invidiosi della guarigione
di una ragazza che oltretutto non è per nulla una fervente cattolica - la
possibilità di un amore concreto tra due persone, una prospettiva di
felicità terrena per chi che sembrava dovesse esserne per sempre escluso,
hanno un impatto dirompente; un impatto, forse, salvifico.

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Marco Pantani
Utente del mese Febbraio 2009
Utente del mese Agosto 2009




Posts: 2093
Registrato: Sep 2004

  postato il 28/02/2010 alle 22:49
Ho appena visto su Sky, "L'onda".
Bellissimo, l'infelicità umana e le sue conseguenze terrificanti, non l'ho visto tanto come una dimostrazione sociologica sulla nascita di una dittatura ma di come l'infelicità, la solitudine possano portare a qualsiasi cosa, a una ricerca di appartenenza che non si ferma. La resistente, nel film, non a caso, è una ragazza amata e sostanzialmente realizzata.
Film bellissimo.

 

____________________
Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

Arcana loggia per il ripristino della civiltà dell'ordalia.

IO NON L'HO VOTATO.

IO CORRO DOPATO COME TUTTI.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997 ( tempi non sospetti),parlando di doping in un'intervista televisiva con Gianni Minà.

Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping.

Hypocrisy free.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO.



 
Edit Post Reply With Quote Visit User's Homepage

Livello Tour




Posts: 219
Registrato: May 2008

  postato il 02/03/2010 alle 09:56
Ieri sera ho rivisto (ormai ho perso il conto) "Lo chiamavano Trinità":è incredibile come certi film riescano ancora a farti ridere come fosse la prima volta.
Anzi, sapendoli a memoria inizi a ridere ancora prima che venga pronunciata la battuta

 

____________________
La salita è l'essenza del ciclismo.

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 03/03/2010 alle 08:58
Non sapevo che Stanley Kramer fosse il regista di due film che mi hanno emozionato ed avvinto tutte le volte che li ho visti/rivisti. Mi riferisco a "Vincitori e vinti" e "Indovina chi viene a cena". Entrambi sono lungometraggi imperniati sulla sceneggiatura e sull'interpretazione. Gli attori sono grandissimi (me ne sono accorto anch'io che sono una frana nello specifico).

P.S.

Il secondo l'ò rivisto ieri su Sky cinema classic.

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 1669
Registrato: Sep 2008

  postato il 04/03/2010 alle 18:26
Ho visto ieri "Invictus": ve lo consiglio vivamente. Bel film, ben recitato e ben diretto. Clint ultimamente non ne sbaglia un; pur essendo sempre un pochino didascalico, come suo solito, riesce a fare una bellissima celebrazione di Mandela, senza che risulti una evidentissima celebrazione. Mi è piaciuto molto. Morgan Freeman, inoltre, più che recitare, si è proprio trasformato fisicamente in Nelson Mandela.
Bello anche il lato sportivo del film con il racconto della Coppa del Mondo di Rugby 1995. Ci sono delle scene di gioco che sono veramente ben fatte.
Ho bellissimi ricordi di quella Coppa del Mondo, soprattutto della finale, perchè la vittoria del Sud Africa mi fece vincere una bella sommetta nell'unica scommessa che ho fatto in vita mia (100.000 lire con la vittoria data 8 a 1; fate un po' voi i conti! a quell'epoca ero studentesso, fuori sede, senza un tolino in tasca; mi sono pagato vacanze estive e 3 mesi di affitto).
Ricordo in particolare la marcatura dei Bocks su Lomu e alcuni placcaggi di una violenza inaudita ed i supplementari con lo stadio che cantava all'unisono, ecc, ecc. Tutto questo nel film è riportato in modo molto fedele.

 

____________________
"Per aspera ad astra" Seneca o Eros Poli ... non ricordo

Ad imperitura memoria di quando, dal 4 al 14 marzo 2009, fu "Livello Sean Kelly",
queste stelline pose:

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 3791
Registrato: Sep 2007

  postato il 04/03/2010 alle 19:48
Dal 1990 in poi non ricordo nemmeno un film di Clit Eastwood che non mi sia piaciuto.

 

____________________
FANTACICLISMO 2008 Campione Olimpico in linea - S. Sebastian - Parigi Bruxelles - Vincitore classifica generale grandi giri (10° Giro - 10° Tour - 4° Vuelta) 1 tappa al Tour - 4 tappe alla Vuelta 9° classifica finale.
FANTACICLISMO 2009 Liegi-Bastogne-Liegi 2° classifica finale Giro d'Italia - 2 tappe - 1 giorno in maglia rosa - Best Belgio - 5° classifica finale

66 punti (nel 2008) + 115 punti (nel 2009) di vantaggio su Frejus: la mia nemesi!

 
Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 1669
Registrato: Sep 2008

  postato il 04/03/2010 alle 23:22
Ha sempre fatto film molto belli e godibili, ultimamente sono molto di spessore, specialmente "Lettere da Iwo Jima"; bello anche "Gran Torino", anche se secondo me non è quel capolavoro assoluto come tanti dicono. Mi è piaciuto di più "Mistic river".

Quello che a volte mi lascia un po' perplesso del suo modo di fare cinema è che a volte è tutto troppo "chiaro", troppo "spiegato"; però.... ce ne fossero!

La troppa "chiarezza" è una caratteristica che hanno un po' tutti i film americani: non esiste il non detto, il sottinteso, il dubbio. Dev'essere tutto comprensibile e visibile in ogni passaggio.
Questa cosa si comprende benissimo se si guardano il film "Nikita" di Luc Besson e "Nome in codice: Nina", remake americano girato tre anni dopo; la storia è la stessa, ma nel primo, girato in Europa da un francese, nonostante sia un film di azione, molti aspetti dei personaggi e molte sfumature sono lasciate all'interpretazione e alla sensibilità di chi guarda; nel secondo è tutto spiattellato sullo schermo, punto e basta. Non c'è niente da capire o sfumatura da cogliere.

Ovviamente questo è un caso limite; il cinema di Clint è di ben altro spessore, sia chiaro.

 

____________________
"Per aspera ad astra" Seneca o Eros Poli ... non ricordo

Ad imperitura memoria di quando, dal 4 al 14 marzo 2009, fu "Livello Sean Kelly",
queste stelline pose:

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 05/03/2010 alle 08:37
Originariamente inviato da Zanarkelly

Ricordo in particolare la marcatura dei Bocks su Lomu e alcuni placcaggi di una violenza inaudita ed i supplementari con lo stadio che cantava all'unisono, ecc, ecc. Tutto questo nel film è riportato in modo molto fedele.


Il non vedere Lomu, che per me è stato il più grande, diventare campione del mondo fu invece una grande delusione. So che il rugby è uno "sport di squadra", ma per me contano anche le individualità e per questo motivo il gioco degli "Spingboks" non l'ò mai apprezzato molto.

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 1669
Registrato: Sep 2008

  postato il 05/03/2010 alle 09:30
Originariamente inviato da lemond
Originariamente inviato da Zanarkelly
Ricordo in particolare la marcatura dei Bocks su Lomu e alcuni placcaggi di una violenza inaudita ed i supplementari con lo stadio che cantava all'unisono, ecc, ecc. Tutto questo nel film è riportato in modo molto fedele.

Il non vedere Lomu, che per me è stato il più grande, diventare campione del mondo fu invece una grande delusione. So che il rugby è uno "sport di squadra", ma per me contano anche le individualità e per questo motivo il gioco degli "Spingboks" non l'ò mai apprezzato molto.


Lomu è stato un grandissimo, ma in generale quegli All Blacks sono stati forse una delle squadre più forti di tutti i tempi; sicuramente erano superiori a quel Sud Africa.

In quella finale, però, furono contrastati dal gioco di squadra degli Springbocks, che riuscirono ad annullare letteralmente Lomu in campo.
Poi ci fu anche un po' di sfortuna, perchè se non ricordo male la Nuova Zelanda sbagliò un paio di calci, mentre il calciatore del Sud Africa fece tutto in modo perfetto.

E comunque non si può dire che non ci fossero delle individualità anche negli Springbocks: Van der Westhuizen secondo me è stato il mediano di mischia più forte di tutti i tempi.

In ogni caso per varie ragioni è stato giusto che finisse per vincere il Sud Africa. Due su tutte: se non avesse vinto Clint non avrebbe fatto il film e io non avrei vinto gli 800 mila lire che mi diedero respiro in quel periodo da studente squattrinato.

 

____________________
"Per aspera ad astra" Seneca o Eros Poli ... non ricordo

Ad imperitura memoria di quando, dal 4 al 14 marzo 2009, fu "Livello Sean Kelly",
queste stelline pose:

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Amministratore




Posts: 5978
Registrato: Aug 2002

  postato il 05/03/2010 alle 10:25
Originariamente inviato da Zanarkelly

In ogni caso per varie ragioni è stato giusto che finisse per vincere il Sud Africa. Due su tutte: se non avesse vinto Clint non avrebbe fatto il film e io non avrei vinto gli 800 mila lire che mi diedero respiro in quel periodo da studente squattrinato.


Non fa una piega

 

____________________

Amarti m'affatica, mi svuota dentro
qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m'affatica, mi dà malinconia
che vuoi farci, è la vita... è la vita, la mia

(Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping)

 
Edit Post Reply With Quote

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 05/03/2010 alle 11:08
Originariamente inviato da Zanarkelly


E comunque non si può dire che non ci fossero delle individualità anche negli Springbocks: Van der Westhuizen secondo me è stato il mediano di mischia più forte di tutti i tempi.

Non rammento il caso particolare, mi esprimevo sul fatto che i "Tutti neri" hanno espresso quasi sempre un gioco che poteva mettere in luce i singoli, più del Sud Africa

In ogni caso per varie ragioni è stato giusto che finisse per vincere il Sud Africa. Due su tutte: se non avesse vinto Clint non avrebbe fatto il film e io non avrei vinto gli 800 mila lire che mi diedero respiro in quel periodo da studente squattrinato.


Tutto è bene quel che finisce bene, e l'ultimo chiuda la porta.

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 3791
Registrato: Sep 2007

  postato il 07/03/2010 alle 18:32
Oggi ci sarà la premiazione degli oscar. Secondo me Avatar non vincerà le due statuette più prestigiose (miglior film e miglior regia) ma raccoglierà quasi tutti gli oscar "tecnici".
Staremo a vedere.

 

____________________
FANTACICLISMO 2008 Campione Olimpico in linea - S. Sebastian - Parigi Bruxelles - Vincitore classifica generale grandi giri (10° Giro - 10° Tour - 4° Vuelta) 1 tappa al Tour - 4 tappe alla Vuelta 9° classifica finale.
FANTACICLISMO 2009 Liegi-Bastogne-Liegi 2° classifica finale Giro d'Italia - 2 tappe - 1 giorno in maglia rosa - Best Belgio - 5° classifica finale

66 punti (nel 2008) + 115 punti (nel 2009) di vantaggio su Frejus: la mia nemesi!

 
Edit Post Reply With Quote

Moderatore
Utente del mese Aprile 2009, Febbraio 2010 e Luglio 2010




Posts: 8326
Registrato: Jun 2006

  postato il 07/03/2010 alle 20:18
Molti giudici dell'Accademy non hanno nascosto la loro simpatia per il film UP, vedremo.

 

____________________
Un uomo comincerà a comportarsi in modo ragionevole solamente quando avrà terminato ogni altra possibile soluzione.
Proverbio cinese

Jamais Carmen ne cédera,
libre elle est née et libre elle mourra.

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 3791
Registrato: Sep 2007

  postato il 07/03/2010 alle 21:17
Io mi aspetto invece una doppietta (miglior film e miglior regia) del film The Hurt Locker.

 

____________________
FANTACICLISMO 2008 Campione Olimpico in linea - S. Sebastian - Parigi Bruxelles - Vincitore classifica generale grandi giri (10° Giro - 10° Tour - 4° Vuelta) 1 tappa al Tour - 4 tappe alla Vuelta 9° classifica finale.
FANTACICLISMO 2009 Liegi-Bastogne-Liegi 2° classifica finale Giro d'Italia - 2 tappe - 1 giorno in maglia rosa - Best Belgio - 5° classifica finale

66 punti (nel 2008) + 115 punti (nel 2009) di vantaggio su Frejus: la mia nemesi!

 
Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 8805
Registrato: Dec 2004

  postato il 08/03/2010 alle 08:23
Originariamente inviato da Salvatore77

Io mi aspetto invece una doppietta (miglior film e miglior regia) del film The Hurt Locker.


A me non è piaciuto per niente!
Ma gli oscar non li decreto io!

 

____________________
http://www.nicolascattolin.com
Chi non indossa il casco non ha nulla nella testa che valga la pena proteggere.
If you don't have the balls to brake late then that is your problem. L.H. to K.R.

 
Edit Post Reply With Quote Visit User's Homepage

Livello Tour




Posts: 219
Registrato: May 2008

  postato il 08/03/2010 alle 08:49
Premesso che non ho visto "The Hurt Locker" per cui il mio giudizio non è completo.Ieri(complice l'assenza di moglie e figlio) sono andato a vedere Avatar:già a metà film ho avuto la netta sensazione che non avrebbe raccolto i premi migliori a causa della sua chiara impostazione antimilitarista e antimperialista, troppo "antiamericano" per vincere la statuetta del miglior film.
Parere personale: Bellissimo!!!

 

____________________
La salita è l'essenza del ciclismo.

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 1669
Registrato: Sep 2008

  postato il 09/03/2010 alle 01:37
Stasera, moglie uscita per festeggiare la festa della donna, mi sono sparato in rapida sequenza "Inglourious Basterds" e "The Hurt Locker".

Il primo mi ha abbastanza deluso, il classico esercizio di stile e di citazioni tarantiniano, ma ben povero come sostanza: spettacolare comunque l'interpretazione di Cristoph Waltz, grandissimo.

Il secondo è un gran bel film, forse un po' tanto americano, ma bello abbastanza da reinventare il genere bellico. Speriamo solo che non ci maciullino i cabasisi con un nuovo telefilm sull'ennesima squadra speciale americana: dopo CSI, NCIS, e altri, mancava solo EOD (Explosive Ordnance Disposal) la squadra artificieri.

Comunque penso che l'Oscar sia meritato per il film.

 

____________________
"Per aspera ad astra" Seneca o Eros Poli ... non ricordo

Ad imperitura memoria di quando, dal 4 al 14 marzo 2009, fu "Livello Sean Kelly",
queste stelline pose:

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 8805
Registrato: Dec 2004

  postato il 09/03/2010 alle 09:37
Originariamente inviato da Zanarkelly

Stasera, moglie uscita per festeggiare la festa della donna, mi sono sparato in rapida sequenza "Inglourious Basterds" e "The Hurt Locker".

Il primo mi ha abbastanza deluso, il classico esercizio di stile e di citazioni tarantiniano, ma ben povero come sostanza: spettacolare comunque l'interpretazione di Cristoph Waltz, grandissimo.

Il secondo è un gran bel film, forse un po' tanto americano, ma bello abbastanza da reinventare il genere bellico. Speriamo solo che non ci maciullino i cabasisi con un nuovo telefilm sull'ennesima squadra speciale americana: dopo CSI, NCIS, e altri, mancava solo EOD (Explosive Ordnance Disposal) la squadra artificieri.

Comunque penso che l'Oscar sia meritato per il film.


Son l'unica persona sulla terra a cui The Hurt Locker ha fatto letteralmente andare di corpo?

 

____________________
http://www.nicolascattolin.com
Chi non indossa il casco non ha nulla nella testa che valga la pena proteggere.
If you don't have the balls to brake late then that is your problem. L.H. to K.R.

 
Edit Post Reply With Quote Visit User's Homepage

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 09/03/2010 alle 13:54
Originariamente inviato da Andrea_Web

Originariamente inviato da Zanarkelly

Stasera, moglie uscita per festeggiare la festa della donna, mi sono sparato in rapida sequenza "Inglourious Basterds" e "The Hurt Locker".

Il primo mi ha abbastanza deluso, il classico esercizio di stile e di citazioni tarantiniano, ma ben povero come sostanza: spettacolare comunque l'interpretazione di Cristoph Waltz, grandissimo.

Il secondo è un gran bel film, forse un po' tanto americano, ma bello abbastanza da reinventare il genere bellico. Speriamo solo che non ci maciullino i cabasisi con un nuovo telefilm sull'ennesima squadra speciale americana: dopo CSI, NCIS, e altri, mancava solo EOD (Explosive Ordnance Disposal) la squadra artificieri.

Comunque penso che l'Oscar sia meritato per il film.


Son l'unica persona sulla terra a cui The Hurt Locker ha fatto letteralmente andare di corpo?


Esagerato , a me non è piaciuto, come sono convito non apprezzerei Avatar, perché a me interessa in particolar modo la sceneggiatura e sono indifferente (o peggio) agli "effetti speciali". Codesto film, per dire come ero entusiasta, l'ò visto, mentre giocavo al solitario (però ancora non l'ò terminato, credo che mi manchi una mezz'ora.

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Fausto Coppi




Posts: 8805
Registrato: Dec 2004

  postato il 09/03/2010 alle 13:57
Originariamente inviato da lemond

Originariamente inviato da Andrea_Web

Originariamente inviato da Zanarkelly

Stasera, moglie uscita per festeggiare la festa della donna, mi sono sparato in rapida sequenza "Inglourious Basterds" e "The Hurt Locker".

Il primo mi ha abbastanza deluso, il classico esercizio di stile e di citazioni tarantiniano, ma ben povero come sostanza: spettacolare comunque l'interpretazione di Cristoph Waltz, grandissimo.

Il secondo è un gran bel film, forse un po' tanto americano, ma bello abbastanza da reinventare il genere bellico. Speriamo solo che non ci maciullino i cabasisi con un nuovo telefilm sull'ennesima squadra speciale americana: dopo CSI, NCIS, e altri, mancava solo EOD (Explosive Ordnance Disposal) la squadra artificieri.

Comunque penso che l'Oscar sia meritato per il film.


Son l'unica persona sulla terra a cui The Hurt Locker ha fatto letteralmente andare di corpo?


Esagerato , a me non è piaciuto, come sono convito non apprezzerei Avatar, perché a me interessa in particolar modo la sceneggiatura e sono indifferente (o peggio) agli "effetti speciali". Codesto film, per dire come ero entusiasta, l'ò visto, mentre giocavo al solitario (però ancora non l'ò terminato, credo che mi manchi una mezz'ora.


Forse devo smentirti... Avatar l'ho visto due volte in 3D e una in 2D...

 

____________________
http://www.nicolascattolin.com
Chi non indossa il casco non ha nulla nella testa che valga la pena proteggere.
If you don't have the balls to brake late then that is your problem. L.H. to K.R.

 
Edit Post Reply With Quote Visit User's Homepage

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 09/03/2010 alle 14:40
Originariamente inviato da Andrea_Web


Forse devo smentirti... Avatar l'ho visto due volte in 3D e una in 2D...


"De gustibus non disputandum est", o, come traduceva un mio allievo "Sui gusti non si sputa!"

 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Greg Lemond
Utente del mese Gennaio 2009
Utente del mese Giugno 2010




Posts: 5660
Registrato: Mar 2005

  postato il 10/03/2010 alle 10:56
"Invictus” di Clint Eastwood: una lezione sulla tolleranza e sul perdono

di Gianfranco Cercone

I film popolari hanno a volte qualcosa in comune con una lezione scolastica. Una lezione tenuta a una classe con cui si deve faticare a tenere desta l’attenzione; a cui si deve spiegare tutto, senza confidare in tante conoscenze già acquisite; evidenziando con precisione i passaggi fondamentali di un racconto o di un ragionamento; e magari semplificando un po’ problemi complessi.


Clint Eastwood è un regista che ha fatto film originali e a tutti gli effetti d’autore. A volte è invece un maestro del cinema popolare. (Ma a scanso di equivoci: parlo di cinema popolare senza nessun sussiego, con pieno rispetto).



L’ultimo film di Clint Eastwood, “Invictus”, rientra in questa seconda categoria della sua produzione. E infatti ha qualcosa di una lezione. Una lezione su un tema storico: Nelson Mandela, neo-eletto presidente del Sudafrica, alle prese con un problema di politica interna, solo apparentemente marginale, e che, come vedremo, riguarda gli Springbox, la squadra nazionale di rugby del Sudafrica.


Ora, se da un punto di vista storico la lezione sia veritiera, non è argomento su cui debba pronunciarsi il critico cinematografico. Ma la lezione di Eastwood ha anche un contenuto più generale: come dovrebbe essere governata una democrazia, in base a quali principi. E, di conseguenza, come dovrebbe essere, come dovrebbe agire un grande leader democratico.


Coerentemente con questa intenzione, il Nelson Mandela del film non è un personaggio realistico, con quei chiaroscuri cioè che ci danno il senso di un personaggio vero; è un leader ideale, tutta virtù, e per questo in piena luce, come certe icone di santi.


E’ un uomo reso saggio dalla sofferenza subita a lungo in carcere; che ama profondamente il suo paese e tutto il suo popolo; e per il bene comune non ha timore di prendere posizioni contrarie a quelle delle persone che più lo amano e dello stesso partito che lo sostiene.


In “Invictus” l’oggetto del contendere è, appunto, la squadra di rugby nazionale. I neri, per la prima volta al governo, vorrebbero scioglierla d’autorità, perché è una squadra composta quasi esclusivamente da bianchi, e per la quale i bianchi hanno sempre tifato. Ai loro occhi, è un simbolo dell’apartheid. Ma Mandela interviene al congresso del suo partito per scongiurare quella decisione. Non sarebbe una meschina vendetta? Non agirebbero i neri proprio come i bianchi avrebbero supposto? Non fomenterebbero inutilmente l’odio dei bianchi?


E invece: se egli promuovesse quella squadra; ricevesse ufficialmente il capitano, con tutti gli onori; mandasse la squadra in giro per il paese, anche nei più poveri e nei più sperduti villaggi; assistesse alle partite allo stadio, non contribuirebbe a riconciliare un popolo diviso da decenni di politica di discriminazione?



E il film lascia intendere che se alla fine gli Springbox riuscirono a vincere la coppa del mondo (come accadde nel 1995), battendo la temibilissima squadra neozelandese degli All Blacks, fu perché la consapevolezza che tutto il paese, e non più soltanto una fazione, tifava per loro, gli diede lo slancio ideale necessario (“l’ispirazione”, viene detto nel film).


Troppa profusione di virtù avrebbe potuto riuscire stucchevole. E per scongiurare questo rischio, Eastwood è ricorso a varie risorse del suo notevolissimo mestiere. In “Invictus” c’è un certo umorismo (per esempio nel gruppo delle guardie del corpo di Mandela, bianchi e neri, costretti a convivere per decisione del presidente, in più occasioni, si punzecchiano a vicenda). E c’è la suspense, che caratterizza tutti i film sulle competizioni sportive, dove la vittoria finale degli eroi si fa attendere spasmodicamente, fino all’ultimo minuto.


Ma lo spettacolo è qui al servizio di una lezione. Una lezione, efficace e toccante, sulle virtù civili della tolleranza e del perdono.

da Radicali.it

Nota mia, cosa diversa dall'(in)tolleranza e dal "perdonismo" cattolico apostolico romano.






 

____________________
Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote

Livello Tour




Posts: 219
Registrato: May 2008

  postato il 10/03/2010 alle 15:43
Originariamente inviato da Andrea_Web

Originariamente inviato da Zanarkelly

Stasera, moglie uscita per festeggiare la festa della donna, mi sono sparato in rapida sequenza "Inglourious Basterds" e "The Hurt Locker".

Il primo mi ha abbastanza deluso, il classico esercizio di stile e di citazioni tarantiniano, ma ben povero come sostanza: spettacolare comunque l'interpretazione di Cristoph Waltz, grandissimo.

Il secondo è un gran bel film, forse un po' tanto americano, ma bello abbastanza da reinventare il genere bellico. Speriamo solo che non ci maciullino i cabasisi con un nuovo telefilm sull'ennesima squadra speciale americana: dopo CSI, NCIS, e altri, mancava solo EOD (Explosive Ordnance Disposal) la squadra artificieri.

Comunque penso che l'Oscar sia meritato per il film.


Son l'unica persona sulla terra a cui The Hurt Locker ha fatto letteralmente andare di corpo?


Siamo in due:ieri sera su Sky ho resistito 1 ora prima di cambiare canale.
Sono sempre più convinto che la decisione di assegnargli l'oscar sia stata
una sorta di "punizione" verso Cameron, anche perchè si tratta di un film uscito a Ottobre 2008 e di logica andava premiato la scorsa edizione.

 

____________________
La salita è l'essenza del ciclismo.

 
E-Mail User Edit Post Reply With Quote
<<  7    8    9    10    11    12  >> Nuovo Thread  Nuova risposta   Nuovo sondaggio
 
Powered by Lux sulla base di XMB
Lux Forum vers. 1.6
1.9723160