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Autore: Oggetto: Italia: situazione velodromi

Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 15:07


(fonte: arcult.it)


(fonte: romalocale.it)

(fonte: ciclistica.it)

C' è un impianto storico che fu una meraviglia archichettonica nelle Olimpiadi di Roma 1960, ed era il Velodromo Olimpico di Roma, e bene è chiuso dal 1968!!!

Negli ultimi anni c'è stato qualcuno che lo voleva demolirlo per fare costruire una cittadella dell' Acqua, dello Sport e del benessere.

Noi dimostramo che Roma oltre a essere capitale d' Italia e capitale dello Sport e non può dimostrare di distruggere l' impianto dedicato al Ciclismo.

Ecco la scheda del Velodromo Olimpico di Roma.
Costruito per le Olimpiadi di Roma, è stato ufficialmente inaugurato il 30 aprile del 1960, e ubicato a nord ovest del comprensorio dell'EUR, il velodromo occupa una superfice di 55.500 mq di proprietà dell'EUR spa.
Il velodromo ha una struttura di cemento armato in corrispondenza della tribuna principale, le altre tribune sono appoggiate su riporti di terra stabilizzata meccanicamente. Le gradinate consentono una perfetta visibilità da ogni ordine di posti, hanno infatti un andamento variabile non solo in senso trasversale ma anche longitudinale. La pista ha uno sviluppo di 400 metri, una larghezza costante di 7,5 metri, oltre la fascia azzurra di 0,75 metri.
L'impianto dispone di una capienza di 17.660 spettatori suddivisa in tre ordinio di posti: in piedi in corrispondenza delle curve; seduti, nella gradinata principale di calcestruzzo armato, coperta parzialmente da una pensilina metallica; seduti nella gradinata dei distinti.
Sulla pista del velodromo si sono svolte le gare ciclistiche delle Olimpiadi del 1960, i Campionati del mondo del 1968 e, nel 1967, vi è stato battuto il record dell'ora.
L'ultima manifestazione svoltasi al velodromo con la partecipazioine di pubblico è stata quella dei mondiali del 1968, in seguito essendosi verificati fenomeni di assestamento delle strutture e delle tribune del pubblico, si è limitato l'uso dell'impianto ai soli allenamenti del ciclismo e dell' hockey su prato.

Noi del forum di CicloWeb chiediamo al neo-sindaco Gianni Alemanno di che cosa vuole fare sul Velodromo Olimpico di Roma.
UNA VICENDA LUNGA 40 ANNI!!!!!!!!

 

[Modificato il 06/05/2008 alle 15:28 by Monsieur 40%]


 
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  postato il 06/05/2008 alle 15:15
AuroDavide, quando inserisci delle immagini nei post ricordati sempre di citare la fonte.
 
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  postato il 06/05/2008 alle 15:25
Ho rinominato il thread in maniera più generica, così possiamo accorpare tutte le discussioni nate e nasciture qui.

 

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  postato il 06/05/2008 alle 15:26
Il Velodromo di Monteroni di Lecce

Originariamente inviato da AuroDavide


Fonte: http://www.panoramio.com

Mauro Facoltosi, ha fatto una bella denucia sullo stato del Velodromo di Monteroni di Lecce, in totale stato di abbadono, chiuso negli anni 90, ha ospitato i mondiali su Pista del 1976 (i primi a colori in tv), diverse riunioni con Moser e Saronni e anche arrivi di tappa del Giro di Puglia.

Negli anni scorsi si è parlato di rilancio della pista che invece non c'è stato per problemi burocratici, e siamo ancora lì.

E voi che cosa direste della situazione del Velodromo di Monteroni di Lecce e inoltre chiamate "Striscia la notizia"...

http://www.striscialanotizia.it

S.O.S. GABIBBO
Numero verde SOS Gabibbo : 800 055 077
Fax: 02 21023666
Indirizzo E-mail: gabibbo@mediaset
Indirizzo: Striscia la notizia - Palazzo dei Cigni - 20090 Milano Due - Segrate - Milano

VOGLIAMO LA VERITA' SU QUESTO VELODROMO!!!!!!!!!!


Originariamente inviato da Maracaibo

Ce ne sarebbe da scrivere... non solo riguardo a Monteroni....
http://www.federciclismo.it/attivita/pista/Velodromi.asp

 

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Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 15:28
Bene, cosi possiamo approfonire bene sulla situazione dei Velodromi in Italia.
 
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  postato il 06/05/2008 alle 15:36
Mi tocca, per una volta, spezzare una lancia a favore delle amministrazioni locali. Ma è una lancia piccola.
Purtroppo la pista, in Italia, non garantisce un ritorno economico che possa coprire i costi di gestione di impianti così grossi.
Ci sarebbe, da parte della FCI, da fare tutto un lavoro per far riscoprire la cultura della pista, ma servono soldi... e quelli mancano.

 

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Un uomo comincerà a comportarsi in modo ragionevole solamente quando avrà terminato ogni altra possibile soluzione.
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/05/2008 alle 15:45
Per quanto riguarda Roma la situazione è questa:

Velodromo Olimpico
Localizzazione
Viale Oceano Pacifico/Viale dei Primati Sportivi

Descrizione
Data l’alta qualità dell’impianto e la forte valenza simbolica e storica riconosciutagli dall’odierna cultura architettonica e alla luce della proposta di Nuovo Piano Regolatore, adottata dal C.C. il 19/20 marzo 2003, l’Amministrazione Comunale ha deciso di procedere al recupero e trasformazione del Velodromo Olimpico, avviando una procedura di accordo di programma ex art. 34 del D.P.R. 18 agosto 2000 n. 267 per il recupero e la trasformazione del complesso ricadente nelle aree di proprietà della Società EUR S.p.A. I problemi statici suddetti, la struttura ormai obsoleta da un punto di vista funzionale, la vetustà degli impianti, nonché il ridimensionamento e la “trasformazione” dell’attività sportiva ciclistica, ha reso indispensabile uno studio di prefattibilità al fine di individuare la pluralità di funzioni onnesse tra loro più idona per le attuali esigenze del quartiere Eur in forte evoluzione, e più efficace ai fini della sostenibilità economica di un programma volto a recuperare strutturalmente e funzionalmente il complesso in questione. Lo studio ha evidenziato un mix di funzioni tali da coniugare l’attività sportiva con quella ricreativa e per il tempo libero, con una prevalenza di attività sportive acquatiche. Il programma di interventi, finalizzato al recupero del Velodromo e a dotare il quadrante urbano di riferimento di servizi ed attrezzature sportive adeguate alle esigenze attuali, prevede: per l’area denominata “Velodromo Olimpico”, la realizzazione di un complesso multifunzionale, la cui funzione prevalente è legata all’attività sportiva e ricreativa, con attività ed attrezzature di supporto alla stessa e subordinate all'esercizio dell'attività prevalente; per l’area denominata “Oceano Pacifico”, funzioni direzionali. L’interesse pubblico connesso al programma d’interventi, pur sostanziandosi principalmente nel recupero e trasformazione dell’impianto del Velodromo in una struttura efficiente e rispondente alle necessità del quartiere e della città, si concretizza anche in opere extra oneri da parte di EUR SPA.
Allo scopo di garantire un’elevata qualità architettonica del programma, l’attuazione del comparto A relativo al “Velodromo Olimpico” è subordinata all’espletamento di un concorso Internazionale di Progettazione che sarà bandito da “Eur S.p.A.” e coordinato dall’Unità nella fase di preparazione dei materiali e gestione del concorso.
Per la delicatezza dell’intervento, dal punto di vista storico e architettonico, il progetto di recupero e di trasformazione dell’impianto dovrà essere condizionato al pieno rispetto delle linee guida elaborate da una Commissione Mista Tecnico Scientifica di alto profilo, composta da rappresentanti dell’amministrazione Comunale e dalla Eur S.p.A. L’obiettivo strategico del documento suddetto è quello di indirizzare il progetto di trasformazione in modo tale da adeguare la struttura attuale al nuovo programma funzionale, confermando al tempo stesso la memoria degli elementi caratterizzanti e qualificanti dell’immagine complessiva originaria. L’interesse pubblico del programma è inoltre sostenuto da un complesso di opere pubbliche interne ed esterne al perimetro.
In particolare:
Servizi pubblici mq 5.500 di progetto;
Pista ciclabile per oltre 7 km;
Nuova Casa del Ciclismo, per manifestazioni sportive di ciclismo su pista, da realizzare nel sistema di aree a parco attrezzato nel quartiere Laurentino;
Realizzazione della nuova rotatoria all’intersezione con Viale della Tecnica;
Cessione al Comune di Roma dell’area di Via Laurentina e della parte del complesso sportivo Tre Fontane.

(urbanistica.comune.roma.it)

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/05/2008 alle 15:55
a padova c'è il monti... io mi alleno lì.. ma a calcio!! la pista la si usa solo d'estate ma durante l'inverno ci pensiamo noi a rovinarla salendoci sopra con i tacchetti... è piena di crepe.. secondo me è anche un po' pericoloso per i ciclisti... nonostante questo però dev'essere uno dei migliori in italia perchè ci fanno anche il giro d'italia su pista ad agosto...
 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 16:10
Originariamente inviato da Serpa

Per quanto riguarda Roma la situazione è questa:

Velodromo Olimpico
Localizzazione
Viale Oceano Pacifico/Viale dei Primati Sportivi

Descrizione
Data l’alta qualità dell’impianto e la forte valenza simbolica e storica riconosciutagli dall’odierna cultura architettonica e alla luce della proposta di Nuovo Piano Regolatore, adottata dal C.C. il 19/20 marzo 2003, l’Amministrazione Comunale ha deciso di procedere al recupero e trasformazione del Velodromo Olimpico, avviando una procedura di accordo di programma ex art. 34 del D.P.R. 18 agosto 2000 n. 267 per il recupero e la trasformazione del complesso ricadente nelle aree di proprietà della Società EUR S.p.A. I problemi statici suddetti, la struttura ormai obsoleta da un punto di vista funzionale, la vetustà degli impianti, nonché il ridimensionamento e la “trasformazione” dell’attività sportiva ciclistica, ha reso indispensabile uno studio di prefattibilità al fine di individuare la pluralità di funzioni onnesse tra loro più idona per le attuali esigenze del quartiere Eur in forte evoluzione, e più efficace ai fini della sostenibilità economica di un programma volto a recuperare strutturalmente e funzionalmente il complesso in questione. Lo studio ha evidenziato un mix di funzioni tali da coniugare l’attività sportiva con quella ricreativa e per il tempo libero, con una prevalenza di attività sportive acquatiche. Il programma di interventi, finalizzato al recupero del Velodromo e a dotare il quadrante urbano di riferimento di servizi ed attrezzature sportive adeguate alle esigenze attuali, prevede: per l’area denominata “Velodromo Olimpico”, la realizzazione di un complesso multifunzionale, la cui funzione prevalente è legata all’attività sportiva e ricreativa, con attività ed attrezzature di supporto alla stessa e subordinate all'esercizio dell'attività prevalente; per l’area denominata “Oceano Pacifico”, funzioni direzionali. L’interesse pubblico connesso al programma d’interventi, pur sostanziandosi principalmente nel recupero e trasformazione dell’impianto del Velodromo in una struttura efficiente e rispondente alle necessità del quartiere e della città, si concretizza anche in opere extra oneri da parte di EUR SPA.
Allo scopo di garantire un’elevata qualità architettonica del programma, l’attuazione del comparto A relativo al “Velodromo Olimpico” è subordinata all’espletamento di un concorso Internazionale di Progettazione che sarà bandito da “Eur S.p.A.” e coordinato dall’Unità nella fase di preparazione dei materiali e gestione del concorso.
Per la delicatezza dell’intervento, dal punto di vista storico e architettonico, il progetto di recupero e di trasformazione dell’impianto dovrà essere condizionato al pieno rispetto delle linee guida elaborate da una Commissione Mista Tecnico Scientifica di alto profilo, composta da rappresentanti dell’amministrazione Comunale e dalla Eur S.p.A. L’obiettivo strategico del documento suddetto è quello di indirizzare il progetto di trasformazione in modo tale da adeguare la struttura attuale al nuovo programma funzionale, confermando al tempo stesso la memoria degli elementi caratterizzanti e qualificanti dell’immagine complessiva originaria. L’interesse pubblico del programma è inoltre sostenuto da un complesso di opere pubbliche interne ed esterne al perimetro.
In particolare:
Servizi pubblici mq 5.500 di progetto;
Pista ciclabile per oltre 7 km;
Nuova Casa del Ciclismo, per manifestazioni sportive di ciclismo su pista, da realizzare nel sistema di aree a parco attrezzato nel quartiere Laurentino;
Realizzazione della nuova rotatoria all’intersezione con Viale della Tecnica;
Cessione al Comune di Roma dell’area di Via Laurentina e della parte del complesso sportivo Tre Fontane.

(urbanistica.comune.roma.it)


La precedente amministrazione di Walter Veltroni che aveva come assesore all' urbanistica Roberto Morassut, non ha saputo il significato che aveva questo impianto (Era il velodromo del Ciclismo alle Olimpiadi di Roma del 1960) per lo sport.

Il Velodromo Olimpico di Roma è l' unico impianto delle Olimpiadi di Roma del 1960 che è stato dimenticato!!!.

UNA VERGOGNA LUNGA 40 ANNI!!!!!!

E al neo-sindaco Gianni Alemanno, se tu ami il ciclismo, sai che un velodromo sull' Laurentino sarebbe uno spreco, un impianto per ciclismo (Velodromo) a Roma c'è già, ed è il Velodromo Olimpico che però è chiuso e abbadonato da 40 anni.

E quindi a Alemanno chiediamo che faccia qualcosa per il Velodromo Olimpico di Roma, e che sia ridato all' Ciclismo un impianto che fu gioiello quando fu inagurato in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960, lo vogliamo tutti!!!

VIVA IL VELODROMO OLIMPICO DI ROMA!!!!!!


 
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Moderatore




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  postato il 06/05/2008 alle 16:22
Flavio, tu sarai pure figo, ma quand'è che ti decidi ad azzeccare gli apostrofi?

 

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Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 16:32








Dal sito di Blogarchiettura
http://blogarchitettura.dparch.it/dblog/articolo.asp?articolo=31

GUARDATE COM’ E’ QUESTA VERGOGNA PER IL CICLISMO A ROMA DOPO 40 ANNI!!!!!
ALEMANNO PENSACI...

 

[Modificato il 06/05/2008 alle 16:36 by AuroDavide]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/05/2008 alle 16:39
Non ho ancora ben chiara la situazione dell'velodromo di Roma, auro avresti dell'foto per chiarire meglio?
grazie

 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 16:49
Le foto sono queste, altre non c'è sono...

Devo dirti che è vicino al PalaLottomatica.

 
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Amministratore




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  postato il 06/05/2008 alle 17:27
AuroDavide, dovresti cortesemente ridurre (di molto) le dimensioni delle immagini che hai messo come firma. È per una questione di banda.

Grazie!

 

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Amarti m'affatica, mi svuota dentro
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 17:34
Noi di CicloWeb sosterremo la battaglia, perchè siano ripristinati il Velodromo Olimpico di Roma e il Velodromo degli Ulivi di Monteroni di Lecce.

Siete d' accordo ?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/05/2008 alle 17:36
la situazione dei velodromi in italia è molto molto negativa.
Gli impianti che sopravvivoni sono quelli che vedono al loro interno un campo da calcio, o di qualche altra disciplina, difficilmente se il velodromo è concepito per essere solo anello ciclabile sopravvive.
Per quanto riguarda la cultura della pista, a mio avviso, non è mai mancata del tutto dalla testa di appassionati, purtroppo, però non sopravvive coi soli appassionati.
le manifestazioni all'estero sono seguite da appassionati e Non perchè sanno che in occasione delle manifestazione sugli anelli (vedi le 6 giorni estere) sono correlate da una serie di spettacoli-musica-divertimento e l'entrata a pagamento è giustificata da tutti questi fattori correlati.
si è tentato, in tempi recentissimi, con Martinello di riesumare la pista nel senso sportivo del termine, ma gli effetti sono stati solamente transitori, vedi il Giro d'Italia delle piste che si sarebbe corso esattamente in questo periodo.
Purtroppo queste manifestazioni sono durate troppo poco per attrarre realmente l'attenzione di tutti, causa? difficile a dirsi, dai soldi che sono saltati in federazione al poco interesse nel dare una mano agli organizzatori che si interessano di pista?

 

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Livello Gino Bartali




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  postato il 06/05/2008 alle 18:27
C'è un grosso problema di fondo: i velodromi italiani sono stati realizzati con misure al giorno d'oggi "preistoriche". Le gare a carattere internazionale (Giochi Olimpici, Mondiali, Coppe del Mondo) e le Sei Giorni invernali si corrono su piste sempre più corte (si va dai 160 ai 250 metri); proprio per questo i velodromi italiani possono essere utilizzati come buon allenamento ma non per una preparazione specifica in vista di grandi appuntamenti. Vivendo di ciclismo e in modo particolare di ciclismo su pista vi assicuro quanto mi dispiace vedere tali impianti in condizioni più che fatiscenti ma mi metto anche nei panni di un'amministrazione comunale che dovrebbe effettuare interventi di ristrutturazione su un impianto utilizzato pochi giorni all'anno da pochissime persone...
Le gare giovanili di ciclismo su pista raramente coinvolgono più di 40 partecipanti e in ogni velodromo se ne disputano 4 o 5 in ogni stagione, capite che gli amministratori locali devono "far quadrare i conti" e in questi casi probabilmente il gioco non vale la candela.....

Ps.: per quanto riguarda la situazione di Roma so di persone in zona che in salotto hanno dell'ottimo parquet realizzato proprio con quello previsto per il velodromo....

 

[Modificato il 06/05/2008 alle 18:44 by Maracaibo]

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Il tempo del commentatore onniscente è finito. C'è sempre un lettore - spesso, un migliaio di lettori - che su un dato argomento ne sa più di noi. Dargli spazio e ascoltarlo non è demagogia, nè sfruttamento. E' buon senso. (Beppe Severgnini)

Sono come un ginecologo: lavoro dove gli altri si divertono

Non è importante quello che si scrive ma quello che leggono gli altri

Ci sono tre tipi di giornalisti: quelli che si sorprendono delle cose che succedono, quelli che aspettano che le cose succedano e quelli che fanno succedere le cose

 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 18:27
GUARDATE COME ERA LO STADIO MARTELLI-VELODROMO GUERRA DI MANTOVA PRIMA




DOPO


Nel 2005 dopo la promozione in Serie B del Mantova Calcio, hanno distrutto un pista storica per il CICLISMO per mettere una curva!!!

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 06/05/2008 alle 18:31
Se metà della gente che sta in una curva fosse andata a vedere il ciclismo, la pista non sarebbe stata smantellata....

 

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Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 18:41
Originariamente inviato da Maracaibo

Ps.: per quanto riguarda la situazione di Roma so di persone in zona che in salotto hanno dell'ottimo parquet....


Il velodromo Olimpico di Roma è un vero e proprio buco nell' ozono nella città di Roma, l' impianto sportivo più dimenticato dopo le Olimpiadi di Roma del 1960!!!!

CERCHIAMO DI FARLO RINASCERE

ALEMANNO ASCOLTACI!!!

 
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Amministratore




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  postato il 06/05/2008 alle 19:10
Originariamente inviato da violetta

vedi il Giro d'Italia delle piste che si sarebbe corso esattamente in questo periodo.
Purtroppo queste manifestazioni sono durate troppo poco per attrarre realmente l'attenzione di tutti, causa? difficile a dirsi, dai soldi che sono saltati in federazione al poco interesse nel dare una mano agli organizzatori che si interessano di pista?


O anche della poca lungimiranza di chi le organizza?
Abbiamo contattato l'anno scorso Fabio Perego, organizzatore del Giro d'Italia delle Piste, perché avremmo voluto creare una collaborazione che prevedesse anche le dirette televisive sul nostro sito, e insomma tutto quanto potesse dare visibilità alla loro iniziativa.

"Uhm, sì, va bene, vediamo, vi faccio sapere".
Tu l'hai più sentito?

 

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Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 20:01
Ecco un progetto di rilancio del Velodromo di Monteroni di Lecce del 2006...

Monteroni: il Velodromo degli Ulivi dovrà rivivere

Sono tutti d'accordo: il Velodromo degli Ulivi dovrà tornare ad essere un centro di riferimento tecnico per il ciclismo su pista a livello nazionale, come ha assicurato il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, dichiarando la massima disponibilità a collaborare con la Provincia e gli altri enti anche per la futura gestione. Al tempo stesso, come ha dichiarato l'assessore provinciale allo Sport, Salvatore Capone, l'impianto dovrà configurarsi come "il velodromo del terzo millennio", in cui trovi grande spazio il ciclismo agonistico e specialistico ma anche la pratica sportiva in un'area polifunzionale ed attrezzata.
Questa conclusione é stata condivisa da tutti i partecipanti all'incontro convocato dall'assessore provinciale allo Sport Salvatore Capone: il sindaco di Monteroni, Marcello Manca, con l'assessore ai lavori pubblici, Mauro Madaro, il presidente del CONI Provinciale Ferdinando Locato, il presidente della Federciclo Regionale, Salvatore Bianco. In qualità di osservatore, ha partecipato la signora Vilma D'Amato, del Comitato per la difesa del velodromo.
La scopo dell'incontro era, a 30 anni dai campionati del mondo di ciclismo, proprio quello di stabilire collegialmente quale futuro prevedere per questo impianto che sarà ristrutturato dalla Provincia e dal Comune di Monteroni.
Non sono mancati i suggerimenti di cui tenere conto nella fase di rimodulazione del progetto di ristrutturazione della pista. Salvatore Bianco ha chiesto la presenza di un esperto nella fase di elaborazione del progetto di ristrutturazione dell'impianto ed ha auspicato il coinvolgimento di altri enti locali.
Il presidente Locato ha espresso apprezzamento per l'iniziativa della Provincia ed una raccomandazione (successivamente condivisa da Salvatore Bianco) ad utilizzare il legno per rifare il fondo pista. Gli amministratore di Monteroni hanno confermato la volontà di ampliare l'area interessata dal velodromo con un progetto complessivo che riguardi l'impianto, le infrastrutture ed i servizi.
L'assessore Capone, traendo le conclusioni, ha dichiarato: «Con questa riunione abbiamo colto l'obiettivo di approfondìre l'argomento e di raccogliere utili suggerimenti. Abbiamo maturato una esperienza che ci servirà per affrontare il problema ed abbiamo anche risorse economiche non trascurabili (1.700.000 euro) da cui partire. Quando avremo la visione complessiva di come funzionerà il nuovo velodromo potremo anche ricercare ed attivare il partenariato con altri enti pubblici (Regione, Università degli Studi, Comuni) e privati per la gestione dell'impianto. Ritengo che al momento ci siano tutte le premesse per fare bene».

Fonte: Nuovo Quotidiano


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/05/2008 alle 20:22
Originariamente inviato da Admin

Originariamente inviato da violetta

vedi il Giro d'Italia delle piste che si sarebbe corso esattamente in questo periodo.
Purtroppo queste manifestazioni sono durate troppo poco per attrarre realmente l'attenzione di tutti, causa? difficile a dirsi, dai soldi che sono saltati in federazione al poco interesse nel dare una mano agli organizzatori che si interessano di pista?


O anche della poca lungimiranza di chi le organizza?
Abbiamo contattato l'anno scorso Fabio Perego, organizzatore del Giro d'Italia delle Piste, perché avremmo voluto creare una collaborazione che prevedesse anche le dirette televisive sul nostro sito, e insomma tutto quanto potesse dare visibilità alla loro iniziativa.

"Uhm, sì, va bene, vediamo, vi faccio sapere".
Tu l'hai più sentito?


beh, non darei la colpa direttamente a Perego, in quanto si ci vuole la determinazione dell'organizzatore e la voglia di mettersi giù a testa bassa e lavorare per questo (e non mi pare che Perego non ce l'abbia avuta anzi), si deve contare anche il fatto proveniente dalle istituzioni...in questo caso dalla federazione.
Riporto solo per informazione uno stralcio di un sito a riguardo:

CENTRI PISTA: Cinque tra i centri più importanti d'Italia, dove vengono formati gli atleti che regalano medaglie ai Campionati Nazionali, hanno minacciato di non fare più attività, protestando contro il metodo di distribuzione dei contributi, che non tiene conto del merito, ma vengono distribuiti a tutti più o meno in egual misura. Secondo un nostro schema, senza spendere 1 euro in più, si potrebbero andare a premiare quei centri meritevoli creando i famosi "centri pilota" descritti nel progetto Martinello che all'epoca aveva riscosso grande successo in Consiglio Federale.

 

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Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 20:32
GUARDATE LE TESTOMONIAZE RECENTI SUL VELODROMO OLIMPICO DI ROMA...

Vedete qui a sinistra l'attuale condizione del Velodromo Olimpico di Roma.
Mi ci sono arrampicato una domenica d'autunno, per andare a vedere in che stato é. Sconfortante.
L'Italia ha lasciato cadere anche questa meraviglia, come al solito incurante di quanta bellezza riesce a ideare.
Su questa pista, in doussiè, si sono lanciati sfide i più grandi campioni dell'epoca della costruzione (1960) e per pochi anni dopo ancora. Il primo crollo é del 1964: lo hanno costruito su una falda acquifera.
Quattrocento metri di pista con pendenze di oltre il 37%, la scorrevolezza del doussiè era leggendaria e si correva davvero forte.
Ora un pezzo di quella pista, che viene attualmente usata per fare falò, é a casa mia. Ho esposto quel listello in una mostra, su un pezzo di marmo a mo' di lapide.
E la pista siamo costretti a farcela per strada.
Per ora...

...E LE POLEMICHE....

Il Velodromo crea le prime polemiche
Si ipotizzano problemi per la viabilità e la realizzazione di uffici in V.le Oceano Pacifico

Articolo Numero:10150 del 8 Ottobre 2006

Roma, Ed ecco le prime polemiche riguardo la riqualificazione dell'area del velodromo.
L'intervento che andrebbe fatto sulla struttura, dopo tanti anni e dopo un infinito parlare, coinvolge sia la fatiscente costruzione che deve essere totalmente ricostruita, sia i terreni limitrofi, quali Viale Oceano Pacifico in primis.
Il piano per il velodromo, come già si è accennato, sta nel costruire piscine, palestre all'avanguardia, servizi di riabilitazione professionali.
Per quanto concerne il territorio circostante si parla di nuovi parcheggi, una scuola e palazzi ed uffici di circa 8 piani.
Un nuovo punto di incontro sotto tutti i profili.
Dal Comune è recentemente giunta la delibera approvata per il programma, nella quale sono stati fissati i punti cardine del progetto, ed inoltre viene aggiunta come opera di importanza capitale una rotatoria tra V.le Oceano Pacifico e Via della Grande Muraglia, al fine di evitare nodi di traffico, che si prevede aumentare esponenzialmente con la nascita della nuova struttura.
Si parla di centinaia di milioni di euro.
Con tutto ciò arrivano le prime polemiche. Proteste infatti innanzitutto da parte di chi attualmente occupa il territorio, come ad es. il vivaio ed il benzinaio, che dovranno cambiare luogo, ed inoltre attività commerciali che da anni si trovano nel quartiere.
A prescindere da ciò punto focale resta quello del traffico, e la possibile insufficienza di una sola rotatoria poiché sta nascendo anche il quartiere Castellaccio e ciò rischia di portare un vero e proprio collasso del traffico. “Abbiamo appreso dall'EUR spa e dal Comune come non fosse possibile restituire il velodromo alla sua destinazione originale; in ogni caso appare sconcertante che in vista della possibile assegnazione delle olimpiadi a Roma si debba andare a sacrificare un velodromo olimpico per poi realizzarne uno nuovo altrove. Sull'impatto delle opere come assessore all'urbanistica della passata giunta sono riuscito a far inserire la realizzazione della rotatoria tra via Oceano Pacifico e via della grande Muraglia, che inizialmente non era neanche prevista. Tuttavia la costruzione degli uffici rischia di determinare un forte aumento del traffico ed un effetto estetico molto negativo.”
Il fatto è che il velodromo necessita di una ricostruzione e i quartieri intorno ne subiranno necessariamente le conseguenze.

Laura Petringa

E PER QUESTO DICIAMO.......
IL VELODROMO OLIMPICO DI ROMA DEVE RINASCERE!!!
ALEMANNO ASCOLTACI!!!!!!

 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 06/05/2008 alle 20:49
E ancora...


EUR Demolizioni SPA…2
Lunedì, 23 Gennaio 2006
“La città del benessere” … ieri …
Il “vecchio” velodromo olimpico
per fortuna che c’è “La Repubblica” che ci aggiorna sul futuro della città …
“Al Velodromo il tempio dello sport”, titolo accattivante per ricordarci che entro fine mese andrà al voto in consiglio comunale il bando internazionale per i lavori di “valorizzazione” del Velodromo trasformandolo nella città dell’acquasport e del benessere …
“Benessere” di chi? … verrebbe da chiedere …
Ricorda il presidente di EUR spa “Trasformeremo il velodromo senza privarlo della sua natura … abbiamo un team di consulenti che ci aiuterà e definire l’aspetto definitivo …”
Continua l’articolo “ la novità è quella di dotare il Velodromo anche di uno spazio commerciale”
Non ci avremmo mai pensato …
E conclude: “Ciliegina sulla torta, sarà una pista ciclabile che raccorderà la zona delle Tre fontane al Velodromo e al cosiddetto Velodromino: una nuova pista che sostituirà quella della vecchia struttura olimpica, non più regolamentare” …
In buona sostanza che fine farà l’ex velodromo?
Noi un’idea ce l’avremmo …
Anzi secondo indiscrezioni di fonte certa vi anticipiamo addirittura una visione “rubata” del plastico del nuovo impianto …
“La città del benessere” … domani …
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LAVORI AL VELODROMO OLIMPICO: COMITATI PROTESTANO PER MANCANZA TRASPARENZA



TEMA/I:

Lavori in corso
MUNICIPI E QUARTIERI

Municipio XI
Eur
Il 25 giugno del 2007 il Consiglio Comunale ha ratificato l’Accordo di Programma relativo agli interventi per il recupero e la trasformazione del Velodromo.

Tale Accordo di Programma evidenzia “che è interesse rilevante dell’Amministrazione Comunale, data l’alta qualità dell’impianto in oggetto e la forte valenza simbolica e storica riconosciutagli dall’odierna cultura architettonica, tutelare la qualità dell’edificio e procedere, altresì, alla risoluzione del problema del degrado”.
Oggi si legge sui giornali che si sta procedendo alla demolizione integrale della struttura del Velodromo, rinunciando a priori all’intento di recuperare quest’opera di grande pregio, progettata dall’architetto Cesare Ligini in occasione delle Olimpiadi di Roma del ‘60.
Comprendiamo la necessità di rifunzionalizzare questo impianto attraverso un’azione di recupero e ristrutturazione, ma siamo totalmente contrari ad una sua preventiva demolizione, senza che siano stati completati tutti gli studi e gli approfondimenti tecnici previsti dall’Accordo di Programma.
Chiediamo pertanto di conoscere quali autorizzazioni siano state rilasciate per iniziare i lavori di demolizione del Velodromo.

Associazione Laurentum Fonte Ostiense;
Associazione Laurenthia Eur;
Associazione Joyce;
Associazione Le Città Di Roma;
Associazione Castello della Cecchignola;
Associazione Rinascita della Ferratella;
Associazione Gradoni di Fonte Ostiense;
Consiglio di Quartiere Laurentino Fonte Ostiense;
Comitato Primo Maggio;
Comitato di Quartiere Tor Pagnotta Fonte Laurentina.
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Quando interviene la commissione per gli “stabili pericolanti” è fatta …
la proprietà tira un sospiro di sollievo … gli amministratori sorridono soddisfatti … i manager si fregano le mani …i tecnici si danno di gomito … e i politici intonano le loro litanie … (e gli architetti? … dipende …)

Questa volta tocca al velodromo olimpico … una delle opere più significative dell’EUR democristiana … un vero “capolavoro” degli anni cinquanta che fa bella mostra di sé in tutte le “storie” sul secondo dopoguerra romano … realizzato da Cesare Ligini, Dagoberto Ortensi e Silvano Ricci … tra il ‘58 e il ‘59 …
abbiamo più volte segnalato le intenzioni speculative dell’attuale gestione di quella che un tempo fu l’E’42 …
oggi non ci resta che registrare l’evolversi sordido di una sinistra sequenza che porterà ineluttabilmente all’abbattimento con tanto di TG e quant’altro in tempi ormai prossimi …
scriveva Claudio Marincola sulle pagine de “Il Messaggero”, qualche giorno fa:
“«Stabile pericolante, area interdetta per motivi di pubblica sicurezza». La scritta è apparsa qualche tempo fa sulla cancellata che circonda le tribune e la pista …
come un epitaffio, segna la fine ufficiale e ingloriosa di un impianto che aveva fatto sognare …
La commissione stabili pericolanti ne ha decretato la morte per abbattimento. L’Eur spa ha emesso il bando che scadeva il 14 gennaio scorso per assegnare i lavori. Verrà raso al suolo. Solo dieci ditte iperspecializzate sono in grado di farlo, smaltirne calcinacci, disperderne polveri e ceneri …
Se gli appelli di chi vorrebbe salvarlo non verranno ascoltati, se, insomma, non ci saranno ripensamenti dell’ultim’ora, la condanna verrà eseguita tramite caterpillar …
La decisione, in realtà, non è stata ancora presa. Cosicché demolire il Velodromo, sia pure per motivi di sicurezza, vorrebbe dire anticipare in parte la sentenza che sta per essere emessa da una commissione ad hoc. Ne fanno parte docenti universitari, architetti del Comune, consulenti di Eur spa …
«La commissione sta concludendo i suoi lavori - conferma l’assessore all’Urbanistica, Roberto Morassut - entro febbraio si arriverà ad una definizione. È una scelta, importante, delicata, vogliamo che il concorso internazionale che seguirà sia accompagnato da livelli di massima qualità in linea con le proposte economiche e con la progettazione architettonica».
Morassut lascia intendere che molti paletti sono già stati fissati, che «nella nuova proposta si dovrà tener conto delle preesistenze», e dunque «ispirarsi alle linee originarie, non certo a quelle di un grattacielo», assicurando al tempo stesso una quota «di parcheggi e di servizi pubblici». «Nel frattempo - conclude l’assessore - l’Eur spa continuerà a vigilare …
L’orientamento è ricostruirlo conservandone lo sky line.” …

oltre al danno … la beffa …

Vi sembra questo un paese civile … appena “normale”? …
che approfitta anche del fatto che il “monumento” non ha l’età … per massacrare a piacimento il “patrimonio”?
Anche in questo caso che fa Rutelli? che fa la DARC?
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LETTERA APERTA AI CITTADINI DELL’EUR AL FINE DI RISTABILIRE UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULL’INTERVENTO DI TRASFORMAZIONE DELL’EX VELODROMO OLIMPICO.

EUR S.p.A. precisa quanto segue :

. Già dal 1968 il Coni predispone la chiusura dell’impianto per problemi di natura strutturale;
. Le condizioni strutturali e statiche del Velodromo sono talmente degradate da avere indotto l’Ufficio Stabili Pericolanti Privati del Comune di Roma all’adozione della determinazione dirigenziale n. 1169/2006, recante l’ordine ad E.U.R. S.p.A. di eliminare immediatamente lo stato di pericolo;
. “La struttura principale”, come cita la relazione strutturale del Prof. Claudio Ceccoli, docente dell’Università di Bologna e membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici,”si presenta degradata, con parti in calcestruzzo di resistenza inadeguata, con armature corrose, con processi di carbonatazione avanzati….”, “Stante quanto precedentemente evidenziato è immediato concludere che l’impianto è da ritenere assolutamente inagibile”;
. Oltretutto la relazione suddetta evidenzia che “l’adozione di efficaci e risolutivi interventi di conservazione, rinforzo ed adeguamento alle norme vigenti del complesso in oggetto, contrasta con i più elementari principi di economicità dell’azione amministrativa”, considerando che EUR SpA è partecipata per il 90% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e per il 10% dal Comune di Roma;
. Al riguardo occorre evidenziare che:
Tutte le opere non strutturali e dunque le opere di finitura edile e gli impianti versano in uno stato di degrado totale ed irreversibile
Le strutture secondarie (quali i solai) sono parimenti irrecuperabili e degradate attesa la loro eccessiva snellezza;
Il recupero dell’ossatura principale della struttura dovrebbe necessariamente prevedere interventi di consolidamento pesante, così come meglio descritte nella relazione strutturale del Prof. Ceccoli.
. L’Accordo di Programma per la “Trasformazione del Velodromo Olimpico” in un nuovo centro multifunzionale a carattere sportivo e ricreativo, siglato da Comune di Roma e Regione Lazio e pubblicato sul BURL il 20 settembre 2007 è a tutti gli effetti attuativo;
. L’Accordo di Programma prevede, in particolare, la radicale trasformazione del Velodromo Olimpico (19.000 mq) in un centro multifunzionale a carattere sportivo e ricreativo (38.000 mq), la cui realizzazione implica necessariamente la demolizione e la ricostruzione nel rispetto delle “linee guida”, stilate da una Commissione di professionisti (professori, architetti e avvocati) esperti nel restauro del moderno e nella conservazione dei caratteri originari degli edifici di interesse storico – architettonico, come il Velodromo;
. Non è accettabile mettere in discussione un Programma Urbanistico ormai approvato, che prevede la trasformazione di un edificio a carattere monofunzionale ad un complesso multifunzionale, e parlare di restauro edilizio di un edificio, che come affermato anche da Pier Luigi Mattera non è possibile preservare nella sua qualità senza conservarne "la funzione originaria, in quanto ”la funzione è un dato imprescindibile della forma architettonica".
. Tutto ciò premesso, è bene ricordare che EUR SpA nelle more di applicazione dell’accordo di programma ha attivato una serie di interventi sul Velodromo, impiegando le proprie risorse economiche per la messa in sicurezza dello stabile, considerata la sua pericolosità riconosciuta anche dalla Commissione Stabili Pericolanti del Comune di Roma. Gli interventi hanno riguardato la chiusura dei varchi d’accesso per evitare fenomeni di malcostume, e comunque l’ingresso e la permanenza di persone non autorizzate, in considerazione del fatto che più volte EUR SpA ha richiesto l’intervento della forza pubblica per sgombrare un numero considerevole di persone, che lì risiedevano fisse in condizioni disagiate e di pericolo.
. Nell’ambito dell’Accordo di Programma EUR SpA si è impegnata con il Comune di Roma:
a cedere le aree Laurentina e Tre Fontane
a realizzare 7 km di pista cilclabile
a realizzare la rotatoria tra via della Grande Muraglia e Viale Oceano Pacifico
a realizzare 5.500 mq di servizi pubblici
a contribuire finanziariamente alla realizzazione della nuova Casa del Ciclismo (Velodromino), che sorgerà in un’area art. 11 (piano di recupero urbano “Laurentino”) e sarà un’opera completamente diversa dall’attuale Velodromo Olimpico con una pista ciclistica conforme alla normativa vigente della Federazione Ciclistica Internazionale e piccole strutture di supporto.
. Per quanto riguarda la “Nuova Casa del Ciclismo” (Velodromino), EUR SpA si è impegnata a finanziare l’intervento con un contributo economico.

Quanto esposto per ripristinare una corretta informazione ed una obiettiva valutazione delle problematiche connesse all’operazione di rivitalizzazione dell’intero complesso.


Roma, 17 ottobre 2007
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Il Velodromo e Roma
presentazione editoriale
Roma, 17 ottobre 2007 ore 9,30
All’Archivio centrale dello Stato (piazzale degli Archivi 27, Roma Eur) sarà presentato il volume “Il Velodromo e Roma” edito a cura dell’Osservatorio sul moderno a Roma del Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Introduce il prof. Aldo G. Ricci, Soprintendente all’Archivio centrale dello Stato. Coordina il prof. Renato Nicolini

Interverranno alla presentazione gli autori dei contributi tecnici presenti nel volume. Sono invitati dott. Fabio Grisanti dell’Eur S.p.a, il dott. Roberto Morassut, Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, il prof. Pio Baldi, Direttore della DARC (Direzione Generale per l’architettura e l’arte contemporanee), la dott. Lucia Principe, Soprintendente agli Archivi del Lazio, il Comitato Salute e Ambiente dell’Eur.

Il libro mostra gli esiti di una ricerca progettuale durata circa un decennio a partire dalla candidatura (1997) di Roma per le Olimpiadi del 2004 che proponeva la ristrutturazione del Velodromo. A partire da quell’occasione, è iniziato lo studio per definire un progetto di riuso che fosse compatibile con la bellezza della struttura originaria.

Il Velodromo, costruito per le Olimpiadi del 1960 ha una pista in legno, rara ancora oggi, che permette alte prestazioni sportive e velocità da primato. E’ costruito con un rapporto - unico tra i velodromi nel mondo - tra la pista e i sedili degli spettatori, impostati sullo stesso andamento parabolico che consente sempre la migliore visibilità. Tale rapporto, nell’architettura, produce senso di dinamismo, costruisce, senza pietrificarlo, il movimento. Nella città è un vuoto e ne rappresenta, con efficacia, il suo essere moderna. Unico velodromo in terra, da fuori si gonfia come un cratere a nascondere il movimento, la velocità come un magma in continuo farsi, divenire.

La presentazione del volume vuole essere l’occasione per riaprire il dibattito sul futuro dell’edificio stesso. Come è noto, il Velodromo è oggi al centro di un accordo di programma tra Eur S.p.a. e Comune di Roma che prevede un cambio di destinazione d’uso e, pur negandolo anzi - nelle parole - ribadendo il suo valore nella storia romana, ne asseconda di fatto il suo stravolgimento (e la sua demolizione). L’architettura del Velodromo Olimpico va considerata come un tutto intero, strutture in cemento, pensilina e finiture in ferro, tribune in terra e sedili in legno, pista in legno e il suo valore non sta in alcuni punti, ma nella sua interezza.

Il libro che viene presentato e che si adopera per la salvezza del Velodromo nella sua interezza e nella sua funzione originaria, propone una doppia strategia, impostando in maniera differente l’operazione economica proposta: collocare le funzioni previste dall’accordo di programma Eur - Comune (e ora dal bando di concorso) in un’area libera, pubblica e non utilizzata posta di fronte; oppure trovare un’altra area per le nuove funzioni, innescando una strategia urbana totalmente diversa; restaurare con i fondi ottenuti da tale, maggiormente vantaggiosa, operazione economica il Velodromo (che risponde ancora alle normative vigenti) e restituire a Roma una struttura che le è necessaria. Non è casuale che la presentazione del volume avvenga presso l’Archivio centrale dello Stato.

L’Istituto che come è noto conserva numerosi archivi di prestigiosi architetti del Novecento è luogo privilegiato per lo studio delle fonti sull’architettura contemporanea, indispensabile momento propedeutico ad ogni intervento di tutela, restauro o riuso. In questa ottica si è scelto di annunciare, nella stessa giornata, la prossima donazione all’Archivio centrale dell’archivio di Cesare Ligini, di recente ritrovato dall’Osservatorio sul moderno a Roma e dichiarato di pubblico interesse dalla Soprintendenza agli Archivi del Lazio.

Ligini è autore di innumerevoli opere in Italia e all’estero, tra quelle di Roma si ricordano le torri dell’ex Ministero delle Finanze all’Eur e, insieme a Silvano Ricci e Dagoberto Ortensi, il Velodromo Olimpico.
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Velodromo Olimpico dell'Eur - Il 19 aprile 2006, alle ore 12,00 presso la Sala delle Bandiere in Campidoglio il Sindaco di Roma Walter Veltroni, con Roberto Morassut, Assessore all’Urbanistica, Paolo Cuccia e Mauro Miccio, Presidente e Amministratore delegato di EUR SpA, hanno presentato il progetto di rifunzionalizzazione delle aree dell’ex Velodromo Olimpico approvato dal Consiglio Comunale il 3 aprile scorso. Un importante intervento di rilancio di un complesso pubblico che, dopo aver rappresentato negli anni Sessanta il fiore all’occhiello del ciclismo mondiale, ha vissuto un lungo periodo di abbandono. Oggi quest’area della Capitale si prepara a diventare la nuova “Cittadella dell’acqua, dello sport e del benessere”: un centro multifunzionale a carattere sportivo e ricreativo, dedicato soprattutto agli sport acquatici e ad attività in-door e fitness, che ospiterà anche un importante polo medico per la riabilitazione sportiva e per le persone con ridotta capacità motoria. L’investimento che EUR SpA affronterà per la realizzazione dell’intervento è complessivamente di circa 130 milioni di euro. La realizzazione di questo rilevante polo avverrà mediante l’indizione e l’espletamento di un concorso internazionale di architettura, bandito da EUR SpA in coordinamento con il Comune di Roma. L’aggiudicazione dei lavori avverrà tramite la procedura dell’“appalto-concorso” (art.20, comma 4, legge 109/94). Il provvedimento consentirà, inoltre, la realizzazione della nuova Casa del Ciclismo a Laurentino 38 e la cessione da parte di EUR SpA al Comune di Roma del complesso immobiliare Tre Fontane, dove troveranno sistemazione definitiva la Federazione Ciclistica Italiana e la Federazione Italiana Sport Disabili (FISD).
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E OGGI NON E' STATO FATTO NIENTE!!!!!!!!!!!!!

Chiediamo al neo-sindaco di Roma Gianni Alemanno
CHE IL VELODROMO OLIMPICO DI ROMA DEVE RINASCERE!!!!!!!
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IL VELODROMO OLIMPICO DI ROMA, IL PIU' BELLO DEL MONDO, UN ORGOGLIO CITTADINO
http://www.eur-tv.it/CercaMedia.aspx?ID=75

 
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Livello Costante Girardengo




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  postato il 06/05/2008 alle 22:25
AuroDavide la notizia della demolizione del velodromo (o meglio della sua pista) di Mantova mi ha messo una gran tristezza.
Ero in gita scolastica a Mantova qualche anno fa, non ricordo bene che anno, ma ricordo benissimo che passai lì vicino e vidi su di un segnale "Velodromo Learco Guerra". Per me, piccolo sognatore amante di ciclismo, quel semplice segnale rappresentava l'esistenza di un qualcosa che io dalle mie parti potevo solo immaginare. E sapere che quel sogno non esiste più mi fa salire un gran magone.

 
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Livello Raymond Poulidor




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  postato il 07/05/2008 alle 09:40
Non lo faranno mai il nuovo velodromo a Roma perchè a solo mezz'ora dal raccordo anulare c'è questo bellissimo impianto di 250 metri!
Forse se un giorno riassegneranno le Olimpiadi a Roma...


[URL=http://imageshack.us][/URL]

 

[Modificato il 07/05/2008 alle 09:44 by ruotalibera]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/05/2008 alle 11:32
Il MotoVeldromo Fausto Coppi di Corso Casale a Torino non è citato nell'elenco della Federciclismo (http://www.federciclismo.it/attivita/pista/Velodromi.asp ); non è più usato per fare gare ma se non è peggiorato dopo il 2003,ultima volta in cui ho visto la pista, potrebbe tranquillamente essere usato per gli allenamenti
 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 07/05/2008 alle 12:22
Originariamente inviato da ruotalibera

Non lo faranno mai il nuovo velodromo a Roma perchè a solo mezz'ora dal raccordo anulare c'è questo bellissimo impianto di 250 metri!
Forse se un giorno riassegneranno le Olimpiadi a Roma...


[URL=http://imageshack.us][/URL]


Ma è fuori dalla capitale!!!!

 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 07/05/2008 alle 12:28
Originariamente inviato da gigio83

Il MotoVeldromo Fausto Coppi di Corso Casale a Torino non è citato nell'elenco della Federciclismo (http://www.federciclismo.it/attivita/pista/Velodromi.asp ); non è più usato per fare gare ma se non è peggiorato dopo il 2003,ultima volta in cui ho visto la pista, potrebbe tranquillamente essere usato per gli allenamenti






(fonte:http://www.archi2.polito.it)

UN ALTRO SCANDALO...
Il MotoVelodromo di Torino ha un sito fermo dal 2003!!!!
http://www.motovelodromo.com

E' L' IMPIANTO E' FERMO DAL 2003!!!!!!!

UNA VERGOGNA ITALIANA!!!!!!
DOPO ROMA E MONTERONI DI LECCE!!!!!!!!!!!

 

[Modificato il 18/07/2008 alle 18:27 by Monsieur 40%]


 
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Livello Eddy Merckx




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  postato il 08/05/2008 alle 13:55
E a Varese, rischia la demolizione il velodromo Ganna-Stadio Ossola per un impianto più moderno del Varese Calcio!!!.
 
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Livello Giro




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  postato il 08/05/2008 alle 17:36
Ma che problema è se a Varese rischia la demolizione il velodromo Ganna [...]? In quella zona (e sottolineo in quella zona) non è necessario un velodromo vista visto che c'è Busto e Dalmine nelle vicinanze, e vanno alla perfezione.

Non basta costruire a caso velodromi nuovi, è necessario, anche solo per convincere dell'investimento, che ci siano APPASSIONATI CHE CI VADANO, che ci sia una attività elite forte (tanti giovani) ma anche, imho, una attività AMATORIALE forte, altrimenti la cultura non permea la gente, non si sviluppa lo spettacolo e il business associato. E' vitale che ci siano manifestazioni e gare; i velodromi che abbiamo in Italia, seppur vetusti quello che vuoi, sono sotto-usati: per esempio di amatori che si allenano a San Vincenzo (LI), velodromo a me più vicino, ce ne sono 3: io e 2 miei amici che ho coinvolto in questa attività portandoli a girare e insegnandogli a correre. Io mi faccio la stagione amatori FCI (corsi quando ero piccolo), anche se si fa in Lombardia e mi toccano 6 ore di auto a botta... questa è passione e voglia di rilanciare la pista, mica stare a fare tanti discorsi: se le piste si USANO si potranno accampare richieste, altrimenti non vedo perchè chi vuole piste nuove debba essere ascoltato.

In america (USA) esiste una buona cultura della pista, anche se i velodromi sono un po' "old" come i nostri (molti); per esempio nel principale velodromo di Seattle c'è "il keirin del giovedì sera" per chiunque, e un sacco di gare tutto l'anno. Con seminari introduttivi e corsi (organizzati dalle società che gestiscono le piste) per chi non ha mai corso su pista e vuole iniziare. Queste sarebbero iniziative da svolgere!!!

 

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La rivoluzione non è un pranzo di gala
o una festa letteraria;
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con tanta grazia e cortesia.

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  postato il 29/05/2008 alle 14:54
Originariamente inviato da AuroDavide

Da oggi lanciamo una proposta agli organizzatori del Mondiale di Varese 2008.
Vogliamo che il Cycling Stadium che sarà l' Ippodromo Le Bettole di Varese dove arriveranno tutte le corse, sia intitolato a Adriano De Zan.


Siete d' accordo ?

 

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Un uomo comincerà a comportarsi in modo ragionevole solamente quando avrà terminato ogni altra possibile soluzione.
Proverbio cinese

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Livello Eddy Merckx




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  postato il 09/07/2008 alle 14:17
Il Vigorelli tempio del Ciclismo su Pista diventa una moschea!!!!

E voi cosa dite ?

 
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Livello Costante Girardengo




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  postato il 09/07/2008 alle 14:32
Originariamente inviato da AuroDavide

Il Vigorelli tempio del Ciclismo su Pista diventa una moschea!!!!

E voi cosa dite ?

Per ora pare sia solo una sistemazione temporanea per far pregare i musulmani del milanese...Certo è che la notizia mette tristezza, profonda tristezza.

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 09/07/2008 alle 14:40
La soluzione è temporanea, certo è però che la cosa non sarebbe stata fattibile se il Vigorelli non fosse in disuso.
Questa è la riprova del fatto che in Italia ci sono tantissimi velodromi inutilizzati, e questo è davvero un peccato.
Un monumento storico-sportivo come il Vigorelli, poi... che tristezza.

 

____________________

« La superstizione porta sfortuna »
(Raymond Merrill Smullyan, 5000 B.C. and other philosophical fantasies, 1.3.8)


Fantaciclismo Cicloweb 2010

Piazzamenti sul podio:


Omloop Het Nieuwsblad Élite: 3°
E3 Prijs Vlaanderen - GP Harelbeke: 2°
GP Miguel Indurain: 1°
Ronde van Vlaanderen / Tour des Flandres: 3°
Rund um Köln: 1°
Liège-Bastogne-Liège: 1°
Giro d'Italia: Carrara - Montalcino: 2°
Tour de France: Sisteron - Bourg-lès-Valence: 1°
Tour de France: Longjumeau - Paris Champs-Élysées: 1°
Tour de France - classifica finale: 3°
Gran Premio Città di Peccioli - Coppa G. Sabatini: 1°

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Asso di Fiori

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2008 alle 12:34
Originariamente inviato da Abajia

La soluzione è temporanea, certo è però che la cosa non sarebbe stata fattibile se il Vigorelli non fosse in disuso.
Questa è la riprova del fatto che in Italia ci sono tantissimi velodromi inutilizzati, e questo è davvero un peccato.
Un monumento storico-sportivo come il Vigorelli, poi... che tristezza.


Quoto e aggiungo:
1) questa è la cultura ciclistica italiana. Zero! Perchè è chiaro che i musulmani non staranno lì per sempre (Formigoni parla di una moschea vera e propria da costruire a breve) ma quando di un tempio dei ricordi di una città intera (e anche di un Paese) si fa un uso di ripiego, non consono al motivo per cui è stato costruito, vuole dire che del ciclismo su pista non frega nulla a nessuno.

2) Ma la FCI cosa ha detto in merito? A me pare non abbia detto nulla!

 

____________________
Il mio blog: http://passodellacisa.blogspot.com
La mia squadra ciclistica:http://altalunigiana04.comyr.com

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2008 alle 14:13
Originariamente inviato da Frank VDB

Originariamente inviato da Abajia

La soluzione è temporanea, certo è però che la cosa non sarebbe stata fattibile se il Vigorelli non fosse in disuso.
Questa è la riprova del fatto che in Italia ci sono tantissimi velodromi inutilizzati, e questo è davvero un peccato.
Un monumento storico-sportivo come il Vigorelli, poi... che tristezza.


Quoto e aggiungo:
vuole dire che del ciclismo su pista non frega nulla a nessuno.


a parte il discorso religioso-ideologico che sarebbe troppo annoso da affrontare su due piedi; che del ciclismo su pista non interessi nessuno, beh, lasciami dire che non sono propriamente daccordo.
solo per farti un esempio guarda alla gente che ha riempito gli spalti del Velodromo Pavesi di Fiorenzuola, oppure a quanto interesse ci sarebbe ad avere un velodromo coperto dalla parti di Treviso.
L'interesse ci sarebbe, eccome, sta a chi è al vertice rendere concretele promesse, fatte, e non ancora realizzate.
Il ciclismo, in Italia,specialmente quello su pista nel passato ha avuto grandi campioni, in quei momenti la sua popolarità era altissima.
In seguito al ritiro dall'attività agonistica di questi campione, l'attenzione è andata scemando, poichè l'attività su pista non si può programmare in 4 e 4 otto, anzi, ha bisogno di costanza ed impegno, oltre ad aver bisogno di strutture che, in alcuni casi, sono in mano al degrado, non solo materiale, ma anche allo scarso interesse politico delle amministrazioni comunali.

 

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Livello Tour




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  postato il 11/07/2008 alle 14:20
SALVIAMO il VIGORELLI!!!!!!!!

Proponiamo una petizione on-line contro questo scempio...... ma perchè non li mandano a San Siro (che è anche più grande)?????????

 
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Livello Freddy Maertens




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  postato il 12/07/2008 alle 12:59
Originariamente inviato da Fabioilpazzo

Originariamente inviato da AuroDavide

Il Vigorelli tempio del Ciclismo su Pista diventa una moschea!!!!

E voi cosa dite ?

Per ora pare sia solo una sistemazione temporanea per far pregare i musulmani del milanese...Certo è che la notizia mette tristezza, profonda tristezza.

mi fa incazzare altro che tristezza.Temporaneo tutto in italia è temporaneo.

Roma non è messa tanto meglio.le olmpiadi come vengono ricordate?facendo decadere un velodromo?
E il bello che Roma vuol ospitare la partenza del Giro 2009.Vergogna!

 

[Modificato il 18/07/2008 alle 19:39 by Monsieur 40%]

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W Bartali!voglio tornare al ciclismo fatto di polvere, di mangiate, bevute di vin rosso ,respiri di sofferenza vera e viaggi di avventura e di sana follia

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  postato il 18/07/2008 alle 18:23


Ecco un'immagine del prato del Vigorelli, da oggi adibito provvisoriamente a moschea per i fedeli di religione islamica di Milano. Ansa

(fonte: gazzetta.it)

 

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Livello Freddy Maertens




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  postato il 18/07/2008 alle 19:10
ma perchè non danno una sede di partito una volta ogni tanto?perlomeno sentiremo meo c.azz.te in giro.perchè non diamo lo stadio meazza tanto di venerdi chi ci gioca?
ma pi le spese ci le paga.

 

[Modificato il 18/07/2008 alle 19:38 by Monsieur 40%]

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  postato il 24/07/2008 alle 23:18
E intanto il velodromo Olimpico di Roma ci lascia.............

http://roma.repubblica.it/dettaglio/Centoventi-chili-di-tritolo-e-il-velodromo-non-ce-piu/1492751

 
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Livello Hugo Koblet




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  postato il 25/07/2008 alle 09:45
Ci sono passato davanti stamattina. Fa proprio impressione.

 

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  postato il 25/07/2008 alle 09:52
Originariamente inviato da Lu Sbroga

fonte ANSA
2008-07-24 20:02
DEMOLITO IL VECCHIO VELODROMO OLIMPICO A ROMA
ROMA - E' stato demolito il vecchio velodromo olimpico nel quartiere Eur di Roma. La demolizione è avvenuta poco prima delle 18 attraverso l'esplosione di 120 chili di tritolo. La struttura è implosa. Nel pomeriggio il prefetto di Roma Carlo Mosca ha dato l'ordine di far brillare le cariche di esplosivo, da ieri posizionate all'interno della struttura, per motivi di sicurezza pubblica.

Tre sirene hanno suonato, poi un enorme boato e gli edifici a servizio del vecchio velodromo, gli unici ancora presenti, sono implosi. Con loro sono crollati gli spalti adiacenti. La vecchia pista, distrutta perché in abbandono da decenni, è ora in parte coperta dalle macerie.

La società Eur Spa che gestisce l'impianto e ha provveduto alla demolizione adesso costruirà, come previsto dall'apposito accordo di programma, un centro polifunzionale, alcune scuole, un centro sportivo, una piscina e un centro benessere.

Secondo quanto si è appreso, resta invariata la disposizione di sequestro dell'area, decisa dalla magistratura che ieri aveva bloccato la demolizione per analizzare la regolarità dell' autorizzazione per l'intervento da parte di Eur spa. La demolizione, infatti, è avvenuta per motivi di sicurezza pubblico su disposizione del prefetto, vista la presenza delle cariche di esplosivo. La società Eur Spa ha fatto sapere di "sentirsi tranquilla. Senza autorizzazione non avremmo mai proceduto alla demolizione".

Nei 19.000 metri quadri occupati dagli edifici demoliti ora c'é un cumulo di macerie, ma fino a ieri mattina ci vivevano alcune decine di senzatetto poi sgomberati. Alcuni cittadini del quartiere si sono commossi al boato dell'esplosione del vecchio velodromo olimpico che da quasi 50 anni ha rappresentato un pezzo di storia dell'Eur.

 

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