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Autore: Oggetto: Servizio Rai

Juniores




Posts: 9
Registrato: Apr 2004

  postato il 13/04/2010 alle 12:12
Eurosport vince nettamente la sfida con la Rai. Più audio di fondo, niente studio, immagini sempre sulla gara e telecronaca briosa e vivace, spesso con ospiti telefonici interessanti. Scelgo nettamente loro. La Rai sta facendo uno sforzo importante, ma manca il ritmo e c'è una sensazione di 'vecchio stile', nelle grafiche, nelle schermate (la finestra grande dello studio e la finestrella piccola per la diretta). Fabbretti è inascoltabile. Pancani, concordo, è molto professionale. Manca un pochino di competenza e un po' di ritmo. Il ciclismo non è il motomondiale, ma proprio per questo ci vuole più brio nel condurre una telecronaca. A parer mio... ciao
 
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Livello Giro del Lazio




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  postato il 13/04/2010 alle 12:48
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Infine, un invito agli amici del forum a non esagerare coi toni delle critiche: giustissimo dare dei feedback (anche pepati), tantopiù che poi veniamo letti e quindi dovremmo essere consapevoli di avere un "potere" (che poi è il potere del pubblico pagante). Non sprechiamolo buttando via il bambino con l'acqua sporca, cerchiamo pure di sottolineare gli aspetti positivi di quanto ci viene proposto e avanziamo critiche costruttive anziché commenti tagliagambe.


Benvenuto!
Ma il thread su Bulbarelli lo leggevi?


Ma lì la questione era di liberare la foresta dai lupi, in assenza di prospettive di miglioramenti... qui invece c'è la sensazione che si possa davvero essere costruttivi.

Poi, intendiamoci, le critiche a Bulba, per la parte relativa a pronunce e vezzi da telecronista, diciamo quelle attinenti al "folklore", erano le solite critiche che si fanno a un giornalista (e lì i toni erano più o meno sempre improntati più al cazzeggio che alla critica vera e propria).
Il problema era quell'altro, lo sappiamo, non ho mai perdonato a Bulbarelli l'approccio favolistico al problema del doping, né a Bulbarelli né a Cassani, un approccio tanto più fastidioso (per me) in quanto puramente di propaganda, con delle tesi puntualmente smentite dai fatti (fatti che tuttora continuano a smentirle). Essere trattato - come telespettatore - come un povero deficiente (e non solo sul doping: "Alessandra, non fare le interviste mentre è inquadrato un altro corridore, sennò i telespettatori si confondono") non mi è mai andato giù.

Mi chiedi se mi pento per certi toni? Sì, forse un paio di volte ho un po' esagerato, ma non abiuro sul merito delle cose scritte.
Ora quella fase si è chiusa, per fortuna. Bulbarelli, in un nuovo ruolo, sta dimostrando più spiccate attitudini, e sta anche dimostrando un amore per il ciclismo che spesso in telecronaca pareva non esserci.
Per questo, proprio per il fatto che c'è un'inversione di rotta abbastanza marcata, in Rai (e quest'inversione va comunque salutata con gioia, malgrado le sbavature), dico: sotterriamo l'ascia di guerra e proviamo a dare, per quanto ci è possibile, una mano agli uomini Rai per migliorare il prodotto.
Insomma, la mia sintesi è chiara: perseguiamo il miglioramento possibile, visto che forse ce n'è la possibilità; in precedenza questa possibilità non c'era, e per certe cose si poteva solo sfogarsi su un forum, visto che non c'era davvero modo di essere costruttivi.

Un bel commento, sono d'accordo nel complesso.
Aggiungo, si dice che la Vaccari non era all'altezza, io penso che per essere una "esterna" al ciclismo ha dimostrato invece una buona preparazione e persino amore verso il ciclismo (i sorrisi non fanno mai male) cosa invece poco avvertibile in Fusco che ha condotto per anni il processo alla tappa.
Sono d'accordo inoltre nel dare più spazio all'audio della corsa, ti fa sentire parte dell'avvenimento!
Sul preparare l'evento prima che si svolga, già in passato se non sbaglio si era discusso di questo, si era fatto l'esempio dell'NBA in USA che produce degli spot veramente stupendi, che creavano un atmosfera "epica" intorno all'evento, ecco questo esempio secondo me è quello che ci vorrebbe per il ciclismo!

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Agosto 2010




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  postato il 21/04/2010 alle 19:23
Oggi in telecronaca c'era un Silvio Martinello rindondante che sovrastava continuamente Pancani come se stesse commentando una corsa in differita assieme a Fabbretti. Mi è venuto un dubbio da domenico scorsa: non è che a causa delle nube vulcanica il commento sia stato eseguito dallo studio in Italia con la sola Alessandra De Stefano presente alle gare?
 
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Livello Giro del Lazio




Posts: 60
Registrato: Aug 2006

  postato il 21/04/2010 alle 22:48
Senza nulla togliere a Martinello ma spero che la cosa sia momentanea, non si può togliere Cassani, ovvero il meglio che la Rai possa offrire!
 
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Livello Marco Pantani
Utente del mese Febbraio 2009
Utente del mese Agosto 2009




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  postato il 25/04/2010 alle 17:28
Oggi la cosa buona è stata che la de Stefano si è sentita poco, purtoppo oltre alla noia di Pancani e Conti adesso pure la rabbia di dover sentire Martinello. Noooo, è troppo! Speriamo torni Cassani.
OK Admin, Bulbarelli sta ampliando lo spazio del ciclismo ma, a parte che è pagato per fare il dirigente più di quanto siano pagati milioni di lavoratori italiani che fanno pure un lavoro di m..., magari, ma la qualità è davvero scarsa, oggi persino io mi accorgevo di ricongiungimenti, azioni nascenti e cc. qualche volta prima di quei due, il che è tutto dire.
E poi martinello me lo devono proprio levare dalle orecchie, a prescindere ( e, a parte i motivi personal- pantaniani, Cassani vale ceto volte più di un martinello).

 

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Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

Arcana loggia per il ripristino della civiltà dell'ordalia.

IO NON L'HO VOTATO.

IO CORRO DOPATO COME TUTTI.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997 ( tempi non sospetti),parlando di doping in un'intervista televisiva con Gianni Minà.

Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping.

Hypocrisy free.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO.



 
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Livello Tour




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  postato il 25/04/2010 alle 18:49
Originariamente inviato da Donchisciotte

Oggi la cosa buona è stata che la de Stefano si è sentita poco, purtoppo oltre alla noia di Pancani e Conti adesso pure la rabbia di dover sentire Martinello. Noooo, è troppo! Speriamo torni Cassani.
OK Admin, Bulbarelli sta ampliando lo spazio del ciclismo ma, a parte che è pagato per fare il dirigente più di quanto siano pagati milioni di lavoratori italiani che fanno pure un lavoro di m..., magari, ma la qualità è davvero scarsa, oggi persino io mi accorgevo di ricongiungimenti, azioni nascenti e cc. qualche volta prima di quei due, il che è tutto dire.
E poi martinello me lo devono proprio levare dalle orecchie, a prescindere ( e, a parte i motivi personal- pantaniani, Cassani vale ceto volte più di un martinello).

Forse ogni tanto dimentichiamo in base a quali criteri una rete televisiva concede spazio (inteso non solo come tempo ma pure come dispiegamento di giornalisti al seguito) agli avvenimenti sportivi. Anzi, c'è un solo criterio di fondo, ovvero il responso dell'auditel.
Sport come il tennis, il basket, lo sci, l'atletica leggera, la boxe sono letteralmente spariti dai palinsesti delle reti Rai, pur avendo avuto in passato un ascolto medio sempre superiore al ciclismo. Il ciclismo no. Il ciclismo non solo non è stato cancellato, ma gode di uno spazio di gran lunga superiore rispetto a quello che gli veniva dedicato quando iniziavo a seguirlo, cioè fine anni 70, primi anni 80, pur godendo all'epoca di un riscontro tra i tifosi italiani infinitamente superiore a quello attuale.
Ci ricordiamo di De Zan che iniziava i collegamenti per le tappe del Giro quando mancavano 15 km all'arrivo? e che dire del Tour? e le classiche del nord? sempre collegamenti di fortuna, spesso telecronache da studio, e solo gli ultimissimi km di corsa. Oggi invece gli inviati sono sempre sul posto, c'è il commentatore tecnico, l'inviato sullo stricione d'arrivo, addirittura lo studio da Roma con altri commentatori, vengono trasmessi gli ultimi 70 km delle classiche, i tapponi di Giro e Tour godono di dirette no-stop, cosi come la rassegna iridata. e ci lamentiamo?
Domani vedermo che poco piu di un milione di telespettatori si sarà sintonizzato sulla terza rete rai per vedere la Liegi, cosi come vedremo in estate che anche Giro e Tour continueranno la loro parabola discendente in termini di interesse mediatico.
Oggettivamente credo che tra le varie discipline sportive, se proprio si doveva tagliare, il ciclismo era in cima alla lista, sia per quanto riguarda il riscontro auditel sia per quanto concerne un aspetto "morale" non propriamente irrilevante specie in un paese che oramai fa del moralismo il suo grido di battaglia. Ovviamente sono stafelice di questo, ma mi sembra un po irriguardoso nel confronti delle altre discpiline avere motivi per lamentarsi.

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 25/04/2010 alle 19:03
Mi pare che per raccontare aneddoti vari, i telecronisti perdano sempre piu' di vista la corsa, anche quando entra nel vivo. Per carità capisco che per fare 2 o tre ore di telecronaca in una tappa pianeggiante del Tour o del giro, raccntare storielle sia inndispensabile (senza essere troppo ripetitivi come per i castelli di Kessler...), ma qusto andazzo va avanti anche quando la corsa entra nel vivo. Ed era un difetto anche di A. de Zan.

ps Sentito oggi, penso che Argentin non sarebbe affatto male come commentatore, tanto pe.r cambiare un po il comunque ottimo Cassani

 
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Livello Marco Pantani
Utente del mese Febbraio 2009
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Registrato: Sep 2004

  postato il 25/04/2010 alle 19:15
Infatti non faccio un discorso di quantità.
Se è vero, penso di sì, che il ciclismo non ha più grandi numeri dell'auditel ( certo, se non ci sono i campioni la gente fa altro, rimane lo zoccolo duro che fa poca audience) fate anche meno ma fatelo bene.
Che io mi debba sentire due ore di strazianti analisi pcico-socio- nulla della de Stefano, Conti che annoia da morire ecc.è assurdo, preferisco un tempo più breve o il silenzio, un telecronista che parla quando accadono le cose e basta, silenzio.
Ma no che che Bulbarelli prepara il numerone per il Giro, prepara un Processo alla tappa gonfio di gente che si intrupperà per dire una frase di senso compiuto: De Stefano ( come al solito tracimerà), Mura ( bravo, ma da tempi lunghi, distesi non da frasette smozzicate fra una battuta di Sgarbozza e una nenia di qualche altro), Sgarbozza, bartoletti, Conti e quell'altro che fa il manger di quasi tutti. ma dai!
Meglio poco che ' sta roba.
Figurati se mi fa paura il poco spazio, io seguivo il ciclismo quando, appunto, come dici, lo spazio era pochissimo, addirittura un anno il Giro lo si vedeva solo in differita, negli anni novanta è iniziata un'altra storia.
Se adesso l'audience è poca che prevalgano ( io sono contro ma mi pare che la stragrande maggioranza no) le leggi del mercato, poco spazio ma di qualità.
Comunque, è proprio la televisione che abbiamo che fa schifo, l'altro giorno ho seguito venti minuti della Partita Inter- Barcellona prima di essere cacciata da mio fratello scaramantico pure lui e interista, una telecronaca veramente pietosa.
In Italia è difficle coniugare televisione e qualità.

 

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Livello Fausto Coppi




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Registrato: Feb 2006

  postato il 25/04/2010 alle 19:16
ma come mai mancava Cassani?
Per il resto oggi qualche alto e basso, meno DeStefano e le sue uscite lapalissiane, meno studio (Argentin non è male ma a parte aver inforcato qualche congiuntivo, deve sempre ricordare che il suo ciclismo era più bello, più duro, più più più ....), quindi meno Conti e KillBill Ivana Vaccari

Martinello a mio avviso è un ottimo telecronista: Pancani però mi sembrava un pò spiazzato da questa "spalla" che proprio non vuole fare la spalla ma la prima voce,e e infatti anche lui qualche erroraccio e qualche distrazione l'ha messa dentro....

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 25/04/2010 alle 19:21
1) non si può paragonare la tv degli anni '70 e '80, quando tutte le trasferte erano allestite pressochè con mezzi di fortuna, per ogni sport e non c'era da stupirsi se il collegamento potesse andare e venire. Inoltre in quegli anni i canali a disposizione erano 2 e giustamente lo spazio per tutti i programmi (non solo di sport) era ripartito fra quei 2 canali. Io comunque mi ricordo lunghi collegamenti per il Giro d'Italia e le classiche più importanti, poi ci sta benissimo che per una tappa piatta con volata di gruppo quasi scontata si preveda un collegamente anche breve (due ore di diretta in attesa dello sprint sì che stancano lo spettatore medio).
Oggi con 4 canali più RaiSat mi pare che lo spazio per competizioni di livello internazionale ci sia e invece si trovino in diretta partite del campionato primavera.

2) tutta questà inferiorità negli ascolti del ciclismo (anche se naturalmente sparendo gli atleti più conosciuti gli ascolti sono in calo) rispetto ad altri sport - paragonando eventi di pari importanza naturalmente, campionati mondiali con campionati mondiali, italiani con italiani, ecc. ecc. - non la vedo. Considerando poi il numero dei praticanti non mi pare nemmeno che si possa sostenere questa tesi;

3) almeno sui canali satellitari se gli spazi fossero gestiti secondo un logica lungimirante figlia della cultura e della tradizione sportiva e non di quella del marketing, che dell'universo matematico conosce solo l'addizione, ci sarebbe tranquillamente spazio per gli eventi migliori di ciascuno sport, fermo restando il dominio del calcio sui canali nazionali;

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 25/04/2010 alle 19:40
Originariamente inviato da Carrefour de l arbre

Martinello a mio avviso è un ottimo telecronista: Pancani però mi sembrava un pò spiazzato da questa "spalla" che proprio non vuole fare la spalla ma la prima voce,e e infatti anche lui qualche erroraccio e qualche distrazione l'ha messa dentro....


a scusante del duo va detto che oggi la regia belga è stata terribile, nei momenti cruciali spesso staccava con l'inquadratura dall'elicottero sui gruppetti attardati, e i distacchi variavano anche di 20" a chilometro.

poi certo, se a 15 km dall'arrivo ci sono due coppie che si fronteggiano a pochi secondi e il campione del mondo che sta rientrando sugli inseguitori, e in quel preciso momento si dà la linea allo studio di roma, chiaro che allo spettatore possono solo girare le p***e.

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 25/04/2010 alle 19:47
Originariamente inviato da Donchisciotte

addirittura un anno il Giro lo si vedeva solo in differita,


Ricordo benissimo, era il 1975

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 25/04/2010 alle 20:03
Originariamente inviato da held

Aggiungo, si dice che la Vaccari non era all'altezza, io penso che per essere una "esterna" al ciclismo ha dimostrato invece una buona preparazione e persino amore verso il ciclismo (i sorrisi non fanno mai male) cosa invece poco avvertibile in Fusco che ha condotto per anni il processo alla tappa.
Sono d'accordo inoltre nel dare più spazio all'audio della corsa, ti fa sentire parte dell'avvenimento!
Sul preparare l'evento prima che si svolga, già in passato se non sbaglio si era discusso di questo, si era fatto l'esempio dell'NBA in USA che produce degli spot veramente stupendi, che creavano un atmosfera "epica" intorno all'evento, ecco questo esempio secondo me è quello che ci vorrebbe per il ciclismo!


Condivido in toto! Mille volte meglio la Vaccari di Fusco; importante l'audio della corsa per creare atmosfera (ma anche nel calcio, Mediaset ha dimostrato d'averlo capito più della Rai); necessaria la preparazione del terreno e il "pompaggio" del "prodotto" per renderlo più appetibile al pubblico (e secondo me lo "studio" ideato da Bulbarelli va giustamente in questa direzione).

Originariamente inviato da Donchisciotte

E poi martinello me lo devono proprio levare dalle orecchie, a prescindere ( e, a parte i motivi personal- pantaniani, Cassani vale ceto volte più di un martinello).


Anch'io preferisco Cassani, ma Martinello in versione commentatore tecnico non mi è dispiaciuta! Talvolta ha anche fatto delle giuste correzioni a Pancani riguardo alcune sue valutazioni sui corridori (tipo su chi meritasse di vincere tra Kolobnev e Vino, Silvio ha fatto notare la generosità del kazako e la sua vittoria in Trentino). Cassani è un po' più preciso nelle previsioni, ed è molto bravo a riconoscere al volo i corridori però, ripeto, anche Martinello non è male, meglio che quando lo recludono nella cabina di regia. Io, pensa un po', metterei Martinello prima voce e Cassani commento tecnico! (Non me ne voglia Pancani che apprezzo come commentatore della pallavolo).

Con Donchi concordo invece sulla De Stefano: per carità, credo sia pure una persona simpatica e per bene, ma i suoi servizi sono eccessivamente retorici, ed i suoi commenti in gara andrebbero "calibrati" un po' meglio: per esprimere un concetto piuttosto semplice (è sempre lo stesso, quello della rivalità tra due corridori) fa immensi giri di parola.

Però, tutto sommato, sono soddisfatto della gestione Bulbarelli, almeno fino a qui. Mi pare ci siano segnali d'una volontà di "modernizzare" il "prodotto" ciclismo... sperém

 
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Livello Giro di Svizzera




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  postato il 25/04/2010 alle 21:33
scusate ma come mai è saltato il collegamento oggi e hanno messo la carrarese contro la lucchese di calcio?
 
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Livello Luison Bobet




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  postato il 25/04/2010 alle 21:47
Originariamente inviato da freire

scusate ma come mai è saltato il collegamento oggi e hanno messo la carrarese contro la lucchese di calcio?

Ciao, probabilmente sei toscano, e la Rai nella tua regione avra deciso di far contenti i tifosi di carrarese e lucchese e non far vedere la Liegi..
e' successo anche domenica scorsa in veneto mi pare, per una partita di serie c.

Per quanto riguarda la cronaca Rai, mi sono riguardato ora gli ultimi chilomentri qui www.videociclismo.altervista.org con telecronaca in francese..e devo dire che in effetti li invidio un po..sono piu briosi e piu attenti alle azioni rispetto ai nostri (l'unica peca e' che i francesi non mi sembravano contetni eper la vitoria di Vino..sara ancora il rancore per il tour??)

 
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Moderatore
Utente del mese Agosto 2009




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  postato il 25/04/2010 alle 21:50
Probabilmente la diretta Tv è stata disposta dal locale prefetto per motivi di sicurezza, ciò avviene in genere per partite di serie minori che riguardano squadre della stessa città, provincia o regione.

Ricordo che nel 1999, prima dello show di Pantani ad Oropa, mi salta la trasmissione del Giro per trasmettere il derby Nocerina-Paganese!

 

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Vorrei morire in bici, in un giorno di sole, dopo aver scalato una di quelle montagne che sembrano protendersi verso il cielo, mi adagerei sull'erba fresca senza rimpianti, attendendo con serenità il compiersi del mio tempo. Non importa se sarà ...oggi o tra cent'anni, avrò in ogni caso trovato il mio giorno perfetto.

 
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Livello Rik Van Steenbergen




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  postato il 25/04/2010 alle 21:56
Originariamente inviato da freire

scusate ma come mai è saltato il collegamento oggi e hanno messo la carrarese contro la lucchese di calcio?


Penso che sia stato fatto per evitare problemi di ordine pubblico,ma in termini di ascolti quanti pensate abbiano visto la partita e quanti invece avrebbero visto la Liegi?

 
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Livello Giro di Svizzera




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  postato il 25/04/2010 alle 22:10
Originariamente inviato da leo

Originariamente inviato da freire

scusate ma come mai è saltato il collegamento oggi e hanno messo la carrarese contro la lucchese di calcio?

Ciao, probabilmente sei toscano, e la Rai nella tua regione avra deciso di far contenti i tifosi di carrarese e lucchese e non far vedere la Liegi..
e' successo anche domenica scorsa in veneto mi pare, per una partita di serie c.

Per quanto riguarda la cronaca Rai, mi sono riguardato ora gli ultimi chilomentri qui www.videociclismo.altervista.org con telecronaca in francese..e devo dire che in effetti li invidio un po..sono piu briosi e piu attenti alle azioni rispetto ai nostri (l'unica peca e' che i francesi non mi sembravano contetni eper la vitoria di Vino..sara ancora il rancore per il tour??)


ciao,semmai toscana,grazie a tutti dell'info,peccato perchè infatti penso sia stato davvero un bel finale,e credo che di questa partita interessava a pochi,non c'era un'anima

 
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  postato il 25/04/2010 alle 23:32
in un paese che oramai fa del moralismo il suo grido di battaglia


Parliamo dello stesso paese, perico?

 

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Livello Greg Lemond
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  postato il 26/04/2010 alle 08:49
Originariamente inviato da leo

Originariamente inviato da freire

scusate ma come mai è saltato il collegamento oggi e hanno messo la carrarese contro la lucchese di calcio?

Ciao, probabilmente sei toscano, e la Rai nella tua regione avra deciso di far contenti i tifosi di carrarese e lucchese e non far vedere la Liegi..
e' successo anche domenica scorsa in veneto mi pare, per una partita di serie c.

Per quanto riguarda la cronaca Rai, mi sono riguardato ora gli ultimi chilomentri qui www.videociclismo.altervista.org con telecronaca in francese..e devo dire che in effetti li invidio un po..sono piu briosi e piu attenti alle azioni rispetto ai nostri (l'unica peca e' che i francesi non mi sembravano contetni eper la vitoria di Vino..sara ancora il rancore per il tour??)


Il resto è giusto, però la pecca che tu dici non può esistere, perché i due telecronisti sono belgi e tifosissimi di ...

 

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...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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Livello Greg Lemond
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  postato il 26/04/2010 alle 08:54
Originariamente inviato da freire

scusate ma come mai è saltato il collegamento oggi e hanno messo la carrarese contro la lucchese di calcio?


Per la prossima volta, da toscano a toscana, se hai il satellite, puoi vedere rai3 e raisport+ in chiaro, senza interferenze locali. Io infatti quando su eurosport c'era la pubblicità mi collegavo su rai3 e purtroppo dovevo ascoltare le assurdità che soteneva il trio Conti, Di Stefano, Argentin, ma ... sempre meglio dei "consigli per gli acquisti"

 

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(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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Livello Tour




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  postato il 26/04/2010 alle 09:11
Originariamente inviato da Admin

in un paese che oramai fa del moralismo il suo grido di battaglia


Parliamo dello stesso paese, perico?


dipende dalla nostra soglia di tolleranza al moralismo. la mia è bassissima, quindi vedo anno dopo anno un costante peggioramento. Poi sulla genuinità di questo moralismo si puo discutere eh

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 26/04/2010 alle 13:01
ottimi ancora una volta.
Cassani è normale faccia un po' di turnover,e poi tornerà al Giro d'Italia,
bravo comunque Silvio Martinello, piacevole nei commenti. Bravo anche "Panchetti". Ottimi i commenti di Conti e buoni quelli di Argentin, Donatella Vaccari piu' che sufficiente (in qualche domanda si vedeva che era stata imbeccata e preparata da qualche esperto di ciclismo).

Speriamo non torni l'omino bialetti al processo alla tappa.



 
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Livello Greg Lemond
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  postato il 26/04/2010 alle 14:20
Originariamente inviato da roberto79

Ottimi i commenti di Conti e buoni quelli di Argentin, Donatella Vaccari piu' che sufficiente (in qualche domanda si vedeva che era stata imbeccata e preparata da qualche esperto di ciclismo).

Speriamo non torni l'omino bialetti al processo alla tappa.




L'unica cosa che condivido è l'omino coi baffi, per il resto che Conti, Argentin e Vaccari possano essere stati *ottimi* mi sembra proprio strano. Io li ho sentiti poco, quindi non posso dare un giudizio se non basato su un campione non rappresentativo, ma ... per tutti e tre.

 

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Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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Livello Giro di Svizzera




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  postato il 26/04/2010 alle 15:13
Originariamente inviato da lemond

Originariamente inviato da freire

scusate ma come mai è saltato il collegamento oggi e hanno messo la carrarese contro la lucchese di calcio?


Per la prossima volta, da toscano a toscana, se hai il satellite, puoi vedere rai3 e raisport+ in chiaro, senza interferenze locali. Io infatti quando su eurosport c'era la pubblicità mi collegavo su rai3 e purtroppo dovevo ascoltare le assurdità che soteneva il trio Conti, Di Stefano, Argentin, ma ... sempre meglio dei "consigli per gli acquisti"

se avevo il satellite non avevo di questi problemi!!!! e poi era giusto una curiosità!!

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 26/04/2010 alle 18:02
Originariamente inviato da perico

Domani vedermo che poco piu di un milione di telespettatori si sarà sintonizzato sulla terza rete rai per vedere la Liegi, cosi come vedremo in estate che anche Giro e Tour continueranno la loro parabola discendente in termini di interesse mediatico.


Magari

dal sito di Televideo http://www.televideo.rai.it

Dati auditel del 25 aprile 2010 per la fascia oraria 15:00 - 18:00

Share: 5,51%
Spettatori: 718.000



Sul commento tecnico di Silvio Martinello il mio giudizio è .

L'ha già detto qualcun altro: tende sempre a sovrapporsi a Pancani come prima voce, ma non è quello il suo mestiere; se non avete fatto caso quando i suoi interventi su prolungavano troppo tendeva a perdere il filo del discorso.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 26/04/2010 alle 19:05
che skyfooooo la domenica sportiva....ha parlato della Liegi dopo Anelli, Tennis e Judo....e questo perchè????
perchè gli italiani avevano combinato qualcosa di buono in questi sport, mentre gli italiani del ciclismo non hanno combinato niente....poi mi spiegate a cosa serve non doparsi(se è vero....) se poi non avvicini un tifoso al ciclismoooo

eheheheheheh non parliamoo della grafica che dava valverde ed evans come secondo e terzoooo....lu fuatt è nir uagliòòòò

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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Livello Tour




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  postato il 26/04/2010 alle 21:55
Dal sito gazzetta.it:
Così il Giro sulla Rai
Presentato il palinsesto
Le ore di trasmissione aumentano da 42 a 88, considerando anche le rubriche. Maggiore copertura internazionale, con 150 nazioni interessate per una audience potenziale di 350 milioni di telespettatori. Sulla Rai, la corsa rosa si vedrà su tre canali: Rai3, RaiSport 1e RaiSport2. Il "Processo alla tappa" sarò condotto da Alessandra De Stefano

MILANO, 26 aprile 2010 – La sigla è cantata per la quinta volta da Paolo Belli, e la potete ascoltare in esclusiva nella divertente intervista allo showman sul nostro sito. Il Giro d’Italia 2010 della Rai, presentato negli storici studi di Corso Sempione a Milano, significa però molto di più: le ore di trasmissione aumentano da 42 a 88, considerando anche le rubriche. C’è una maggiore copertura internazionale, che tocca 150 nazioni con una audience potenziale di 350 milioni di telespettatori, da Canada e Stati Uniti all’America Latina, dal nord Africa al Giappone. Ma soprattutto si vedrà su tre canali: Rai3, RaiSport 1 (digitale/satellitare) e RaiSport2 (digitale: debutta dal 18 maggio), questi ultimi che prendono il posto di RaiSport Più.

Lo spiegamento di mezzi (4 elicotteri, un aereo ponte e 22 telecamere tra partenza, corsa e arrivo) e uomini (159), una regia mobile in vetta a Plan de Corones, dove i mezzi di ripresa non possono arrivare, e un palinsesto che inizia alle 9 di mattina e si conclude all’una di notte con una novità storica: Il Processo alla tappa, inventato da Sergio Zavoli, per la prima volta sarà condotto da una donna. E’ Alessandra De Stefano, che lascia la sua posizione in mezzo ai corridori per dirigere con garbo e competenza il salotto in compagnia di Gianni Mura, prestigiosa firma de La Repubblica. La telecronaca della corsa è affidata al duo "Cassapanca", cioè Davide Cassani con il debuttante Francesco Pancani, già sulla moto al seguito delle corse di ciclismo e da questa stagione prima voce del ciclismo Rai: Auro Bulbarelli è diventato vicedirettore di RaiSport. Sulla moto-cronaca i commenti di Andrea De Luca e Paolo Savoldelli. Rilevante anche la copertura di Radio Rai: Antonello Orlando, Giovanni Scaramuzzino e Massimo Ghirotto, ex corridore padovano degli anni Novanta, 4° al Mondiale di Agrigento 1994.

 

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"..La corsa nel tempo in salita forse è la mia preferita
È pure oggi mi dovrò affilare i denti
La luce rossa dice " c'è corrente "
Perché qualcosa nasce nella mente
Il mio cammino nel passato è già presente.."

 
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Livello Tour




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  postato il 27/04/2010 alle 10:41
Originariamente inviato da elisamorbidona

2) tutta questà inferiorità negli ascolti del ciclismo (anche se naturalmente sparendo gli atleti più conosciuti gli ascolti sono in calo) rispetto ad altri sport - paragonando eventi di pari importanza naturalmente, campionati mondiali con campionati mondiali, italiani con italiani, ecc. ecc. - non la vedo. Considerando poi il numero dei praticanti non mi pare nemmeno che si possa sostenere questa tesi;

Il numero di praticanti di un qualsiasi sport non può essere in alcun modo utilizzato come criterio per stabilirne le ore di passaggi televisivi. Quello che conta è solo ed esclusivamente il responso auditel. Anche perchè sarei curioso di sapere la percentuale di praticanti di ciclismo in Italia che poi seguono le gare in tv...
E, riallacciandomi a quanto da te detto a proposito della non inferiorità del ciclismo rispetto agli altri sport, e considerando avvenimenti della stessa importanza, pensi seriamente che la finale del Roland Garros trasmesso dalla terza rete rai nella fascia 15:30-18 avrebbe raccimolato solo 700 mila spettatori?
Anche il rugby nei suoi passaggi televisivi attualmente ha piu seguito del ciclismo.

 
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Moderatore




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  postato il 27/04/2010 alle 11:51
articolo preso da tuttobiciweb


La Milano-Sanremo di sabato 20 marzo, vinta da Oscar Freire, risulta quest’anno la classica di primavera più vista dai telespettatori italiani (fonte: dati Auditel). Qui di seguito, ecco la classifica completa dei cinque eventi ciclistici trasmessi recentemente da Rai Tre, tutti celebrati di domenica ad eccezione della stessa Sanremo, tutti trasmessi in diretta; ordinati qui dal più seguito al meno seguito, considerando il dato di share.

1° Milano-Sanremo 10,97% (1.480.000);

2° Giro delle Fiandre 9,03% (1.032.000);

3° Liegi-Bastogne-Liegi 5,44% (744.000);

4° Parigi-Roubaix 5,28% (873.000);

5° Amstel Gold Race 4,90% (782.000).

 

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Se si è ritirato Bewolcic si possono ritirare tutti...


Gianni



 
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Livello Marco Pantani
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  postato il 27/04/2010 alle 13:14
Beh... si vede che in altri sport si dopano di meno no?
O forse sarà che la rappresentazione del reale è falsa, per esempio ovunque Guardiola viene presentato come esempio di eticità sportiva benché beccato due volte. A me può pure stare bene ma a Repubblica che si scandalizza per Vino?
E, infine, sarà un caso che ieri Bulbarelli, ho letto su tuttobiciweb, pur non volendosi intromettere nell'organizzazione del Giro, ha chiesto di " rispettare le squadre italiane"? Può uno sport con 750.000 telespettatori rinunciare a atleti che avrebbero tutto il diritto di correre?
Certo noi esecriamo qualsiasi forma di spettacolarità in quanto dopata ( mi domando se Merckx corresse adesso, sarebbe anche lui sulfureo, stupefacente, vecchio pirata e sicuramente dopato, infatti lo era), noi aspiriamo a un ciclismo seguito esclusivamente da chi lo pratica ( in parecchi dopati pure loro), noi aspiriamo alla realizzazione del comunismo nel nostro piccolo orticello ciclistico, noi viviamo di visioni.
Dopati pure noi?

 

[Modificato il 27/04/2010 alle 13:16 by Donchisciotte]

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Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

Arcana loggia per il ripristino della civiltà dell'ordalia.

IO NON L'HO VOTATO.

IO CORRO DOPATO COME TUTTI.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997 ( tempi non sospetti),parlando di doping in un'intervista televisiva con Gianni Minà.

Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping.

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 27/04/2010 alle 13:46
Originariamente inviato da perico

Originariamente inviato da elisamorbidona

2) tutta questà inferiorità negli ascolti del ciclismo (anche se naturalmente sparendo gli atleti più conosciuti gli ascolti sono in calo) rispetto ad altri sport - paragonando eventi di pari importanza naturalmente, campionati mondiali con campionati mondiali, italiani con italiani, ecc. ecc. - non la vedo. Considerando poi il numero dei praticanti non mi pare nemmeno che si possa sostenere questa tesi;

Il numero di praticanti di un qualsiasi sport non può essere in alcun modo utilizzato come criterio per stabilirne le ore di passaggi televisivi. Quello che conta è solo ed esclusivamente il responso auditel. Anche perchè sarei curioso di sapere la percentuale di praticanti di ciclismo in Italia che poi seguono le gare in tv...
E, riallacciandomi a quanto da te detto a proposito della non inferiorità del ciclismo rispetto agli altri sport, e considerando avvenimenti della stessa importanza, pensi seriamente che la finale del Roland Garros trasmesso dalla terza rete rai nella fascia 15:30-18 avrebbe raccimolato solo 700 mila spettatori?
Anche il rugby nei suoi passaggi televisivi attualmente ha piu seguito del ciclismo.


se è vero che la mancanza di campioni italiani anche in presenza di grandi avvenimenti e grandi gesti atletici allontana gli spettatori nel ciclismo non vedo perchè invece nel tennis questa regola non dovrebbe funzionare. Comunque andrebbero visti i dati auditel della finale del roland garros (o di altri tornei del grande slam, ce ne sono solo 4, però, l'audience andrebbe confrontato con un campionato del mondo di ciclismo; la Liegi magari con un Queens, un Montecarlo, ovvero un torneo di grande tradizione fuori dai confini nazionali...), non escludo che la cosa potrebbe darti ragione, però aspetteri di vedere i dati.
Il caso del rugby è un pò anomalo, vista l'importante campagna promozionale dell'evento, assolutamente assente nel caso delle classiche di ciclismo.

La cosa più importante che volevo dire, però è che lasciarsi guidare dal semplice dato auditel (e quindi dalle semplicistiche leggi del marketing) è quantomeno poco lungimirante e poco accorto, visto che il dato è grandemente pre-influenzato dalla promozione dell'evento, dunque spesso e volentieri non rispecchia ciò che in sè, a prescindere, attirerebbe e appassionerebbe lo spettatore. La storia dello sport insegna che certi eventi (le grandi finali del tennis, ma anche corse dure e selettive come Roubaix, Liegi, Lombardia... e eventi di molti altri sport certamente) da sempre attirano spettatori e un anno più, un anno meno, registrano un grande interesse.
Certo che se uno non lo sa nemmeno che questa domenica c'è quella faomosa corsa con le strade in pavè, dove i corridori arrivano uno a uno coperti di polvere e fango, oppure quell'altra dove gli strappi al 20% si susseguono costringendo anche i più forti a boccheggiare raschiando dal fisico le ultime energie, difficile che gli salti in mente di starsene in casa a guardare la tv.
Trasmettere la finale del Roland Garros non significa oscurare gli altri eventi di grande tradizione degli altri sport, poche volte ci sono queste sovrapposizioni, e sempre ci sarebbero sufficienti canali per soddisfare gli appassionati a differenza degli anni '70 e '80, dove anche del campionato di serie A si vedeva in differita solo un tempo di una partita...

 

[Modificato il 27/04/2010 alle 13:49 by elisamorbidona]

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FANTACICLISMO CICLOWEB 2008

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FANTACICLISMO CICLOWEB 2009

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Livello Tour




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  postato il 27/04/2010 alle 14:56
Condivido l'intervento un po amaro, ma realista, di donschisciotte e, in parte, anche quellodi elisamorbidona.
Convengo che è riduttivo parlare solo in termini di riscontro auditel, ma se fossi un pubblicitario investirei maggiormente su avvenimenti che destano maggiore interesse. mi sembra normale e scontato. E, se parliamo di promozione, non mi pare che il Giro non venga pubblicizzato... eppure lo scorso anno i dati sono stati pessimi.
Si parte da una cosiderazione oggettiva che è doveroso premettere, vale a dire il boom dell'era internet che ha sottratto spettatori un po a tutte le discipline sportive. molti di noi che 20-30 anni fa facevano il possibile e l'impossibile per seguire in diretta gli avvenimenti, hanno la possibilità di vedere la gara online all'ora che vogliono senza fare i salti mortali.
E convengo con elisamorbidona che la molteplice scelta dei canali sportivi tra dtt e satellite contribuisce a questo calo. Detto questo, credo che questa considerazione valga per tutte le discipline, nel senso che tutti gli sport hanno subito uno stesso calo dovuto a tali motivi.
Poi subentrano altri fattori. Indubbiamente l'assenza di validi portacolori italiani, ma questo vale attualmente per il ciclismo ma in maniera ancora piu evidente per tennis, basket, atletica, sci (Razzoli è tutto da scoprire, avendo al momento ha una sola vittoria in cdm oltre all'oro Olimpico). E, non possiamo tralasciarlo, l'aspetto doping che, dal punto di vista mediatico (se a torto o ragione al momento non è importante) ha stroncato il ciclismo.
Fatte queste considerazioni, mi pare giustificabile che domenica solo 5 spettatori su 100 abbiano seguito la Liegi, mi pare invece incomprensibile che venga trasmessa in diretta dalle reti Rai con un certo dispiegamento di mezzi. Sulla qualità si puo discutere, ma i mezzi sono stati impiegati.
Il paragone tra Liegi e Montecarlo non è molto bilanciato, in ogni caso anche paragonando finale di Roland Garros al mondiale di ciclismo le cose non cambierebbero. Dati alla mano, il mondiale in linea ogni nanno supera di poco il milione di spettatori, nonostante per anni abbiamo avuto l'uomo da battere( Bettini) mentre nel tennis sono decenni che nessun italiano è competitivo.
Ma potremmo anche citare un meeting di atletica. Trasmessi in contemporanea una classica tipo la Liegi e un meeting ad esempio di Zurigo con tutte le star in pista (da Bolt alla Isinbayeva), non penso ci sia confronto in termini di ascolto. Eppure l'altetica è stata bandita dalle reti pubbliche mentre il ciclismo no.
In ogni caso anche supponendo uno stesso numero di spettatori tra ciclismo, tennis e atletica, resta per me inspiegabile perchè in Rai il ciclismo si e gli altri due no.

 
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Livello Greg Lemond




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  postato il 27/04/2010 alle 15:28
Originariamente inviato da Cacciatore di tappe
E’ Alessandra De Stefano, che lascia la sua posizione in mezzo ai corridori per dirigere con garbo e competenza il salotto in compagnia di Gianni Mura, prestigiosa firma de La Repubblica.



o mio dio. la de stefano al processo e' forse la notizia peggiore dell'anno...
meno male che c'e' mura, speriamo che le rubi la parola in fretta


 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 27/04/2010 alle 16:22
Presentazione soddisfacente del palinsesto della Rai per il Giro d'Italia:

http://www.iopedalo.it/giro-ditalia-2010/giro-ditalia-2010-ecco-il-palinsesto-rai

Questa è la chicca:

Il Giro d’Italia andrà in onda quest’anno sulle reti Rai con TG SPORT alle 9 di ogni giorno su Rai Sport Più; alle 12.25 su Rai Tre ed in simulcasting Rai Sport Più sarà la volta di Si Gira con “Bar Toletti” condotto da Marino Bartoletti e da Arianna Secondini. Parteciperanno anche Claudio Pasqualin e Gigi Sgarbozza.

Inizio già da ora a scompisciarmi dalle risate.

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 27/04/2010 alle 21:07
Sinceramente: alla Di Stefano preferivo Sgarbozza

 

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Il mio Avatar era superiore al mio livello !

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 28/04/2010 alle 02:40
Originariamente inviato da perico

Fatte queste considerazioni, mi pare giustificabile che domenica solo 5 spettatori su 100 abbiano seguito la Liegi


Solo per puntualizzare (sarà contento Nino ) che lo share, in fin dei conti, è un dato che lascia il tempo che trova, visto che sono all'incirca 5100 famiglie italiane, prese a campione, ad esser soggette alla rilevazione in questione.
Al contrario, il dato in assoluto più attendibile, in questo senso, è proprio il numero totale di telespettatori.

 

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Livello Fausto Coppi
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  postato il 28/04/2010 alle 09:46
Originariamente inviato da Abajia


Solo per puntualizzare (sarà contento Nino ) che lo share, in fin dei conti, è un dato che lascia il tempo che trova, visto che sono all'incirca 5100 famiglie italiane, prese a campione, ad esser soggette alla rilevazione in questione.
Al contrario, il dato in assoluto più attendibile, in questo senso, è proprio il numero totale di telespettatori.


Ma anche il numero totale non viene calcolato facendo una proiezione da un campione limitato? Chiedo, perché non me ne intendo

 
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Livello Tour




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  postato il 28/04/2010 alle 10:16
Originariamente inviato da Abajia
Solo per puntualizzare (sarà contento Nino ) che lo share, in fin dei conti, è un dato che lascia il tempo che trova, visto che sono all'incirca 5100 famiglie italiane, prese a campione, ad esser soggette alla rilevazione in questione.
Al contrario, il dato in assoluto più attendibile, in questo senso, è proprio il numero totale di telespettatori.

Ci si basa sempre e solo su campioni certo, ma questo vale per tutte le trasmissioni tv, quindi in un discorso di raffronti è una considerazione che perde valore.
In ogni caso se puntualizziamo che lo share non è quello effettivo questo si ripercuote in maniera ancor piu evidente sul totale di spettatori. Se abbiamo 5100 famiglie, è tutto da dimostrare che siano stati in 700mila a seguire la Liegi

 
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Livello Herman Van Springel




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  postato il 28/04/2010 alle 13:43
Secondo me la causa di bassi dati di ascolto è in buona parte dovuta all'assenza di pubblicità che precede l'evento.
 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 29/04/2010 alle 02:23
Originariamente inviato da perico

Se abbiamo 5100 famiglie, è tutto da dimostrare che siano stati in 700mila a seguire la Liegi


Dunque, come scrive Lupo, anche il numero di telespettatori totali è relativo ad un "panel" di famiglie, e non all'effettiva totalità di chi ha seguito una determinata trasmissione televisiva?
Wow, non lo sapevo!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 29/04/2010 alle 18:59
Originariamente inviato da Bazzia

Secondo me la causa di bassi dati di ascolto è in buona parte dovuta all'assenza di pubblicità che precede l'evento.

Potevi far la pubblicità che volevi , la Liegi avrebbe avuto ben pochi spettatori in piu'.
Fino a pochi anni fa faceva 1500000..

 
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Livello Herman Van Springel




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  postato il 29/04/2010 alle 21:49
Originariamente inviato da forzainter

Originariamente inviato da Bazzia

Secondo me la causa di bassi dati di ascolto è in buona parte dovuta all'assenza di pubblicità che precede l'evento.

Potevi far la pubblicità che volevi , la Liegi avrebbe avuto ben pochi spettatori in piu'.
Fino a pochi anni fa faceva 1500000..


Almeno provaci! Se il ciclismo vuole crescere, o meglio rinascere, dovrà anche cercare nuovi appassionati, far riavvicinare chi si è allontanato e mantenere chi è rimasto.. e secondo me, pubblicizzare un evento in maniera "decente" è già un primo passo. SKY docet.


 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 29/04/2010 alle 22:04
Originariamente inviato da forzainter

Potevi far la pubblicità che volevi , la Liegi avrebbe avuto ben pochi spettatori in piu'.


Non sono d'accordo.
Una buona/ottima pubblicità è praticamente basilare per richiamare un grosso seguito (leggi: più dell'auspicabile se si tengono in considerazione i soli "appassionati") di pubblico.
Non è assolutamente un caso, ad esempio, che i film col maggiore incasso della storia del cinema siano i kolossal che spendono mucchi di soldi nella pubblicizzazione (per i più belli, invece, bisognerebbe sbirciare tra quelli a budget ridottissimo, quasi amatoriali).
Ala fine sono i dati che contano, e, nel calcolo dell'ascolto medio, perfino lo "zapping" è importante (purché ci si soffermi per non meno di un minuto sulla visione del programma in questione), e una buona pubblicità avrebbe invogliato, almeno minimamente, tante persone a dare un'occhiatina a quella corsa che nello spot si diceva essere veramente tostissima...

 

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Livello Herman Van Springel




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  postato il 29/04/2010 alle 22:07
Originariamente inviato da Abajia

Originariamente inviato da forzainter

Potevi far la pubblicità che volevi , la Liegi avrebbe avuto ben pochi spettatori in piu'.


Non sono d'accordo.
Una buona/ottima pubblicità è praticamente basilare per richiamare un grosso seguito (leggi: più dell'auspicabile se si tengono in considerazione i soli "appassionati") di pubblico.
Non è assolutamente un caso, ad esempio, che i film col maggiore incasso della storia del cinema siano i kolossal che spendono mucchi di soldi nella pubblicizzazione (per i più belli, invece, bisognerebbe sbirciare tra quelli a budget ridottissimo, quasi amatoriali).
Ala fine sono i dati che contano, e, nel calcolo dell'ascolto medio, perfino lo "zapping" è importante (purché ci si soffermi per non meno di un minuto sulla visione del programma in questione), e una buona pubblicità avrebbe invogliato, almeno minimamente, tante persone a dare un'occhiatina a quella corsa che nello spot si diceva essere veramente tostissima...


Quoto quello che hai scritto, che descrive ancora di più quanto io ho scritto prima.

 
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