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Sondaggio: Ti piace il Giro 2005?
Sì, è perfetto
Sì, ma manca un arrivo in salita nei primi 10 giorni
Ci sono troppe cronometro
Ci sono troppe salite
Ci sono troppe tappe per velocisti
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Autore: Oggetto: Ti piace il Giro 2005?

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  postato il 24/01/2005 alle 14:11

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/01/2005 alle 14:41
direi caro admin che il giro e'sicuramente bello e che mi piace proprio per quest'idea geniale di castellano di favorire lo spettacolo(e quindi l'auditel...)con la presenza di salite in cui poter,e visti i km a cronometro,dover attaccare nn proprio nel finale di corsa,ma subito a ridosso e spesso seguite da percorsi che favoriscono l'impresa!
poi,nn smettero'di ripeterlo,e'a dir poco positivo questo ritorno al passato,con tappe miste ed insidiose e nn le scontate volate dell'anno scorso!
si forse un arrivo in salita duro ci stava bene,ma nn per forza nei primi dieci giorni che anzi mi piacciono molto anche cosi in quanto aumentano l'attesa per i favoriti finali ed almeno fino a grosseto,invogliano i cacciatori di tappa a dar spettacolo,in quanto in palio vi sara'anche la maglia rosa!
forse nel tappone di ortisei si poteva arrivare alla'alpe di siusi o ancor meglio nella tappa del tenda,si poteva fare la ben piu'dura salita di s.anna di vinadio(e restituire il torto subito qualche giro fa),magari col fauniera per rendere un giusto tributo al pirata ed alla bellissima stele,ma anche la madonna del colletto da valdieri e'una salita durissima!
tutto sommato pero'anche cosi e'un giro aperto a tutti,equilibrato,dove i tanti campioni che parteciperanno avranno terreno a loro disposizione,piu'che duro spettacolare(a patto pero'che si transitera'sullo stelvio)!

 

[Modificato il 24/01/2005 alle 14:49 by Pirata x sempre]

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Giuseppe Matranga

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/01/2005 alle 14:42
Secondo me ci sono troppe tappe adatte ai velocisti.
Gli organizzatori dovrebbe adottare la regola del 21/3.
21 diviso 3 fa 7.
21 sono i giorni di gara (riposi esclusi)
7 dovrebbero essere le tappe riservate alla volata
7 frazione di collina e/o media montagna (in questa categoria ci metterei pure il prologo)
7 frazione "top", destinate a far classifica (2 crono e 5 tappe di montagna)

 

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Mauro Facoltosi
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/01/2005 alle 15:07
si,anche secondo me ci sono troppe tappe per velocisti,mancano le tappe vallonate(ad es quella di Cesenatico del 2004,vinta da Sella),quelle in cui è molto probabile che arrivi una fuga ed in cui può prendere la maglia qualche corridore non troppo conosciuto che,in questo modo può avere alcuni giorni di gloria.
Mi piacciono molto le tappe di salita,specie le nostre piemontesi.
brava Rcs

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/01/2005 alle 16:08
Di tappe vallonate ce ne sono due, quella di L'Aquila e quella di Pistoia col Sammommè.
Per le fughe interessante anche il tratto iniziale della tappa di Marina di Grosseto

 

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Mauro Facoltosi
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/01/2005 alle 16:11
Penso che si aun bel Giro... L'inizio non è poi tutto per velocisti, basti pensare alle tappe di Giffoni e Pistoia... Credo che nelle prime tappe si aanche giust dare spazio a sprinter o scattisti... Le crono non sono lunghissime e la seconda non da specialisti.. La tappe di montagna sono belle e sopratutto , se si eccettua qualle di Zoldo Alto, comunque dura, sono lunghe; veri tapponi. Gli arrivi in salita sono abbastanza duri, su tutti il Tenda. La mia curiosità va sopratutto allo sterrato Colle delle finestre.. Voto al Giro 8/5
PS: Per trovare il pelo nell'uovo la tappa abruzzese poteva magari terminare con un arrivo magari non duro ma in salita...

 

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LA CAROVANA VA..CONFINI NON NE HA..E TUTTE LE DISTANZE ANNULLERA'!!
"..Dinnanzi a me non fuor cose create se non etterne.. Ed io in etterno duro!!
Lasciate ogni speranza voi ch'entrate...!!!

"C'è Bugno in testaaaa!!! è Bugnoooo!!! ed è campione del mondo Bugno su Jalabert!!!"

"...ma ti sollevero' tutte le volte che cadrai
e raccogliero' i tuoi fiori che per strada perderai
e seguiro' il tuo volo senza interferire mai
perche' quello che voglio e' stare insieme a te
senza catene stare insieme a te"...

"Cascata ha un pregio non da poco. ama il ciclismo e però lo riesce a guardare con l'occhio dello scienziato. informatissimo, sa sceglire personaggi sempre di levatira superiore, pur non "scadendo" nello scontato.
un bravo di cuore.
(post di Ilic JanJansen, nel Thread "Un ricordo: Pedro Delgado, il capitano di Indurain")

 
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Non registrato



  postato il 24/01/2005 alle 16:32
A me 'sto Giro piace...
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 24/01/2005 alle 16:39
sulle tappe miste,nervose,vallonate beh io direi che rispetto all'anno scorso dove a vedere bene vi erano solo quelle di pontremoli e cesenatico(nella prima parte)io quest'anno nella prima meta'ne vedo ben quattro,cioe'quelle da voi citate:diamante-giffoni,celano-l'aquila,viterbo-marina di grosseto e soprattutto grosseto-pistoia..aggiungendo anche che i finali di tropea,s.maria del cedro e frosinone prevederanno degli strappetti proprio in prossimita'dell'arrivo...insomma direi che rispetto all'anno scorso quest'anno e'un'altra storia!
poi certo ripeto ad esser perfetti anch'io avrei messo la salita della forcella nella tappa di l'aquila che cosi mi sembra molto quella di mulhouse del prossimo tour....

 

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Giuseppe Matranga

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Livello Sean Kelly




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  postato il 24/01/2005 alle 16:47
Devo riconoscere che, a prima vista, mi sembra molto meglio di quanto mi aspettavo
Anche la collocazione delle tappe principali mi sembra indovinata.

 
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Elite




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  postato il 25/01/2005 alle 00:03
Come ho detto gia in altri topic,mi piace e parecchio questo giro. Magari poteva giusto starci bene un arrivo in salita nella prima parte..ad esempio nella tappa che si conclude all'Aquila (70km dall'ultimo GPM all'arrivo sono un po troppi,anche se sembrano abb.vallonati),ma questo proprio a voler cercare il pelo nell'uovo. Dovessi dare un voto direi 9 (su 10 ovviamente )
 
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Livello Tour




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  postato il 25/01/2005 alle 09:05
Devo dire che si tratta del miglior percorso degli ultimi anni, ma devo fare anche alcune considerazioni:
1- La tappa dell'Aquila non mi sembra possa fare alcuna selezione tra gli uomini di classifica: l'ultima salita vera è a più di 70 Km dal traguardo. Probabile che la vittoria si decida sullo strappo che porta verso l'arrivo, ma i migliori arriveranno tutti in fila indiana, difficile che qualcuno si stacchi nel finale.
2- Penso possa essere più spettacolare la tappa del Sammommé, ma anche qui i distacchi tra gli uomini di classifica saranno contenuti (tra l'altro non ho ancora visto l'altimetria completa della tappa).
3- La crono di Firenze non è piatta come si pensava, sicuramente più semplice di quella di Torino, ma nella parte centrale i cronoman devono forzare sui pedanli.
4- La frazione di Zoldo Alto è solo la prima di molte tappe di montagna, non credo che i big si sforzino più di tanto. Certo che se un uomo di classifica ha già delle difficoltà, può considerarsi tagliato fouri.
5- La tappa di Rovereto, qualcuno dice, si presta alle azioni da lontano. E' vero che precede due tapponi dolomitici, ma recentemente al giro difficilmente è andata in porto una fuga da lontano. Staremo a vedere.
6- Nella tappa di Ortisei dallo scollinamento del passo delle Erbe mancano ancora parecchi Km all'arrivo, ma si viene da altri 3 colli (4 se consideriamo la salita di Nova Ponente). Visto che nella salita finale, difficilmente c'è spazio per attaccare, non credo che questa tappa faccia grandi distacchi.
7- Tappa dello Stelvio: La selezione può, anzi, deve avvenire sullo Stelvio. Mancano ancora più di 60 Km, ma se uno si stacca, difficilmente potrà recuperare più in là.
8- La tappa di Lissone viene dopo tante tappe di montagna e presenta il Forcola all'inizio. Vale lo stesso discorso della tappa di Rovereto.
9- La frazione di Col di Tenda mi sembra una tappa per outsider, non credo ci sia grossa selezione.
10- Decisive saranno la crono di Torino e la tappa del Sestrière, nella presentazione di sabato, Cassani ha detto che in cima al Colle delle Finestre arriveranno al massimo due corridori. Dalla cima del Finestre mancheranno solo 25 Km, pochi per tentare un recupero.
Un giro che secondo me favorisce sì gli scalatori, rispetto ai cronomen. Ma visto che gli arrivi in salita sono abbastanza facili, se uno deve vincere deve preparare un'azione da lontano, come ha fatto Cuengo lo scorso anno.

 
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Livello Claudio Chiappucci




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  postato il 25/01/2005 alle 09:22
Credo che la tappa dell'Aquila voglia imitare quelle di Soria e di St. Flour (rispettivamente Vuelta e Tour dell'anno scorso) o Lumezzane 1999, con lo strappetto all'arrivo. Se si fosse voluto fare più selezione bastava inserire una delle tante salite della zona più vicino all'arrivo
 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 26/01/2005 alle 01:08
A me questo Giro piace, e tanto. Ho votato é perfetto. O certo, un arrivo in salita nella fase iniziale non mi sarebbe dispiaciuto. Quanche tappa in meno per i velocisti? Certo, io sono sempre favorevole a ridurre le tappe piatte. Però, tutto sommato, questo Giro mi sembra proprio bello anche così com'é.
Leggevo in questi giorni con grandissimo piacere su un sito francese degli interventi che dicevano: non c'é dubbio il GT più bello del 2005 sarà il Giro.
Speriamo ora che i corridori facciano una corsa degna del percorso: gli elementi per far recuperare al nostro vecchio Giro una parte del prestigio perduto ci sono...

 
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Livello Octave Lapize




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  postato il 26/01/2005 alle 09:26
Direi un giro quasi perfetto, certo che nella tappa de L'Aquila con il gran Sasso a due passi...un pensierino ce l'avrei fatto (vedi giro '99), anche perche' mi pare una tappa senza senso se non quello di far provare la gamba ai big su salite lunghe ma non dure, e soprattutto molto distanti dall'arrivo.
Giusta l'idea di reinserire tappe da finisseurs, anche perche' le 11 volate dell'anno scorso erano una follia.
Peccato, e qui parlano le mie radici bellunesi, un S.Pellegrino ad inizio tappa, senza un'altra salita vera di li' al traguardo:forse l'hanno fatto per invitare i velocisti a tener duro nei due giorni successivi, altrim a rossano avremmo visto i ritiri "alla McEwen" di chi non vuole spendere troppo per prepararsi al tour, cosa non improbabile con 4 tapponi consecutivi.
Finalmente poi tornano i tapponi da 200km, e non gli intramuscolo dell'anno scorso!.

 

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Pedivella rovente

 
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Livello Sean Kelly




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  postato il 26/01/2005 alle 10:00
Nel confermare il giudizio sostanzialmente positivo (almeno sulla carta) del Giro, rinnovo comunque la mia critica sull'insulsa tappa Firenze-Ravenna (con tutte le salite che si potevano fare insieme al passo del Muraglione......... )
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 26/01/2005 alle 14:42
e'vero la lunghezza dei tapponi di montagna e'l'ennesima scelta azzeccatissima,come riporta felice tutti gli addetti ai lavori,anche stranieri,nn possono negare che e'di gran lunga il gt dal tracciato piu'bello anche se al tour,quest'anno nettamente piu'interessante della vuelta,mancava poprio poco per diventare la corsa a tappe piu'bella della stagione....una cronosquadre dimezzata,l'attraversamento dei vosgi nella tappa di mulhouse con le salite un po',anzi molto,piu'vicino all'arrivo e soprattutto il puy de dome che poteva essere giudice impietoso e spettacolare di un tour cmq piu'equilibrato inserendolo il giorno dopo la gia'insidiosa tappa di mende....

motivo in piu'per i francesi di mangiarsi le mani....

 

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Giuseppe Matranga

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 26/01/2005 alle 17:51
Ciao Marc, sei un po’ troppo severo nel giudicare insulsa la tappa di Ravenna, non dimenticare che è molto e forse troppo vicina all’impressionante sequenza di salite che saranno affrontate dopo il riposo e la tappa di Rossano Veneto.
L’unico vero difettuccio è l’assenza di un traguardo un po’ severo nella prima settimana, ma si tratta di un neo, e forse nemmeno.
La ASO per ammaliare la copiosissima audience estera evita di porre la ben che minima salita nei primi otto o nove giorni di corsa, questo perchè se i beniamini del pubblico italiano, spagnolo, americano o tedesco rimarranno in corsa con possibilità di vittoria inalterata per almeno nove tappe, la ASO potrà contrattare i diritti televisivi forte di un prodotto che per almeno nove giorni sicuri garantirà al cliente la massima audience possibile.
Per lo stesso motivo nei mondiali di calcio sono stati introdotti degli squallidi gironi dove autentiche squadre materasso disputano tre o quattro partite anzichè tornare a casa immediatamente: la FIFA quando contratterà i diritti televisivi con la Tunisia piuttosto che con gli USA potrà offrire un pacchetto sicuro di tre o quattro spattacoli televisivi come minimo.
La RCS si è in parte adeguata, fino alla decima tappa compresa non ci saranno asperrità tali da escludere a priori un corridore dalla classifica, mentre la combinazione Corno alle Scale e Montevergine, non potendo certamente dire chi avrebbe vinto il Giro, poteva tranquillamente indicare chi non lo avrebbe vinto, per non parlare della dislocazione delle tappe di montagna nella vuelta 2004, con gli stranieri Ko dopo pochi giorni.
Ma è un vero difetto? E’ grave garantirsi gli occhi dei tifosi di Beloki e Vinokourov per almeno dieci giorni sicuri?
No, perchè si offre un prodotto televisivamente più vendibile, e chi a distanza di mesi elabora la bozza del percorso non può sapere se Beloki o Vinokourov verranno davvero al giro d’Italia.
E’ un compromesso grave?
No, perchè le prime dieci giornate non sono pleonastiche, non sono una lunga pianura concepita per bollire gli scalatori,
comprendono tre tappe come Giffoni Valle Piana, L’Aquila e Pistoia che potrebbero essere delle classiche, molto adatte a Bettini, Rebellin, Cunego e Astarloa, una cronometro che non è piatta piatta, la tappa di Tropea che offre consistenti appigli ai finisseurs, la tappa di Marina di Grosseto che invoglia clamorosamente le fughe, solo Rossano Veneto è piatta piatta piatta, S.Maria del Cedro e Frosinone, come aveva fatto notare Pirata, faranno faticare non poco chi deve ricucire gli strappi (osservare l’altimetria generale del Giro d’Italia pubblicata nella home page di cicloweb).
E Ravenna? Beh, in questo contesto una tappa del genere ci stà benissimo, io la interpreto come una tappa che in origine doveva essere destinata ai velocisti nella quale si è voluto inserire un elemento di disturbo come il passo del muraglione, toccherà ai corridori offrire una degna interpretazione dello spartito.
Io penso che Fassa Paolo, Ferretti e Petacchi siano un po’ preoccupati, credo che siano convinti che portare a casa cinque vittorie sarà un autentico trionfo, paragonabile alle nove dello scorso anno.
Chi guarderà il Giro 2005 con un pizzico di sano realismo non potrà che trovarlo perfetto o quasi.
Che poi ne risulti un’edizione storica o memorabile dipenderà esclusivamente dai corridori.
Ciao

 
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Livello Tour




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  postato il 26/01/2005 alle 18:18
In ogni caso, delle tre grandi corse a tappe, il giro è sempre quella migliore, perché è la più varia ed è diversa di anno in anno. E non lo dico perché sono di parte, ma perché è la verità. I tour sono sempre gli stessi!!! Gli arrivi in salita, saranno pure suggestivi e celebri, ma sono sempre gli stessi. Provate a guardare gli arrivi in salita degli ultimi 5 anni al giro e al tour. Risultato. Al giro solo un arrivo è stato fatto due volte negli ultimi anni (Montevergine 2001 e 2004). Al tour? Sempre gli stessi, un anno sì e un anno no.
E anche il percorso: il tour sempre uguale, prima settimana piatta, seconda settimana difficile, terza settimana piatta (purtroppo c'è anche da dire che il territorio francese non permette altro).
Insomma, il giro è bello perché è sempre diverso, quindi credo che non abbiamo nulla da invidiare ai francesi.

 
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Livello Sean Kelly




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  postato il 27/01/2005 alle 09:07
Ciao Aranciata.... Sì, sulla tappa di Ravenna, devo ammetterlo sono stato (forse) troppo severo.
Questo giudizio è condizionato da una valutazione un pò egoistica cioè dal fatto che, essendo la tappa che transita vicino a casa mia, mi aspettavo qualcosa di diverso.
(tipo Faenza di 2 anni fa o, almeno, Cesena dello scorso anno)
Inoltre l'aggiunta di un paio di salite avrebbe facilitato la distribuzione del pubblico di appassionati che, siccome sarà molto numeroso, si accalcherà per la maggior parte sull'unica erta della giornata.
Poi è chiaro che bisogna rispettare anche un certo equilibrio, viste in particolare le tappe che seguiranno dopo.

 
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Juniores




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  postato il 27/01/2005 alle 12:22
Io il giro2005 lo trovo perfetto: ci sono tappe buone per i velocisti e dei bei "tapponi" nel finale.
Sarà un gran giro. A partire dalla prima in notturna!

 
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