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Autore: Oggetto: Qualcuno volò sul nido del Ballero

Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/12/2004 alle 12:41
Letta su cicloweb la simpatica e appassionatissima lettera del sig. Giorgio Vadruccio, lettera che condivido in buona parte, vorrei tornare dunque un momento su Ballerini.

A mio avviso Ballerini ha fatto benissimo a non convocare uomini come Rebellin o Simoni, è stato il gesto onesto di uno che non è capace di trattare con i campioni, oppure il gesto dovuto di uno che, forse e solo forse, ha subìto pressioni da parte della federazione.
Quindi la responsabilità sostanziale sarebbe comunque della federazione, nel primo caso perchè non si sarebbe accorta che Ballerini non è all’altezza del compito assegnatogli, nel secondo caso perchè sarebbe essa stessa colpevole delle esclusioni aberranti.

Non pretendo che i commissari tecnici siano tutti come Fabio Capello nel calcio, pianificatori sino all’esasperazione, ma un minimo di scrupolosità professionale è dovuta da parte di qualunque commissario tecnico.
Non esisteva uno straccio di alternativa tattica nell’eventualità concretizzatasi che Bettini si facessa male (o che più banalmente si rivelasse fuori forma in quella giornata).
Di più, l’uomo cui è stato affidato il ruolo di capitano con pura improvvisazione, Luca Paolini, è lo stesso che ha aspettato Bettini e lo ha ricondotto in seno al gruppo.
Sembra la corrida di Gerry, già del fù Corrado: dilettanti allo sbaraglio.


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/12/2004 alle 13:07
D'accordissimo col Bottecchia...Credo che, con tutta la stima e la simpatia per il Ballero, non sia tagliato per il ruolo. Analizziamo i suoi mondiali: A Lisbona è successo quello che è successo, a Zolder l'Italia ha corso bene ma era una gara troppo facile da interpretare, In Canada è mancato Bettini nel finale ma tutto sommato è il mondiale dove credo meno degli altri si possa criticare. Alle olimpiadi la squadra ha corso abbastanza bene ma il numero lo ha fatto il Grillo...A Verona è andato tutto male. Con tutto il bene che gli si può volere, quando in Italia hai grandio corridori da classiche se arrivi a giocarti un mondiale con Paolini vuol dire che qualcosa non è andato... La tattica di gara sbagliata ( eravamo NOI i + forti e dovevamo NOI far fuori gli spagnoli, anche con Bettini perchè Freire volava e non doveva avere tutti quei compagni nel finale!!!)il cinema dell'infortunio di Paolino...insomma cose strane... Penso che la 'carriera' del Ballero CT sia arrivata troppo presto, quando è stato incaricato era PR della Mapei e non aveva mai guidato un ammiraglia... Poteva essere un patrimonio futuro se in un primo tempo fosse affiancato, oltre che da Martini, anche da un tecnico esperto.. che ne so Cribiori per esempio. Ora credo che rischi di essersi bruciato... Ho parlato con lui al Lombardia e difendeva la sua tattica dicendo che Cunego nel finale c'era... Penso che Ballerini possa avere a sua discolpa il fatto che qualche corridore gli è stato fatto lasciare a casa ma sono quasi certo che l'anno prossimo la nazionale sarà guidata da un altro, Ceruti non sarà eletto presidente della FIC e se come pare vincerà Di Rocco...il Ballero va a casa!!!
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/12/2004 alle 13:29
sono parzialmente d'accordo con voi pero'c'e'da dire riguardo all'anno scorso,ma anche nella prova di lisbona,e'molto difficile riuscire ad isolare un corridore come freire che in effetti a noi purtroppo manca,con una squadra come quella spagnola come noi abilissima in salita e che deve correre solamente in difesa!!!
certo questo nn giustifica il fatto che in questi due mondiali,e aggiungerei anche hamilton,c'e'stata molta confusione ed improvvisazione,e che si poteva fare molto di piu'!
ma mi sembra evidente che il ballero sia un uomo di fiducia della federazione,nn ci sarebbe senno'altra spiegazione al riuscir a diventare c.t. dela nazionale neanche ad un anno dal suo ritiro,e cio'si vede nel modo del tutto somario di saper leggere la corsa,considero pero'un'ottima innovazione nel ciclismo di oggi,con percorsi estremamente meno selettivi,quella d concentrare tutti gli sforzi di una squadra a soli 2-3 capitani,il passato dimostra che almeno per l'italia e' praticamente impossibile gestire dodici galli nella stessa corsa,con una selezione nn piu'naturale come accadeva fino ad una quindicina di anni fa ed infatti i dieci di mancanza di trionfi iridati conclusasi a zolder,proprio con uno straordinario lavoro di squadra,sono una dimostrazione evidente della linea da seguire,almeno fino a che nn si ricomincera'a privilegiare i percorsi ad altri aspetti(ma ne dubito..),cosi'fa anche antequera e si e'visto con che risultati....
insomma in conclusione,io credo che ballerini sia fin troppo bravo per nn avere nessuna esperienza da d.s.pero'e'cmq inadatto ad una carica che si dovrebbe conseguire come riconoscimento di una grande carriera di diretore sportivo,che dovrebbe essere garanzia d'esperienza e nn il contrario!!!
ma anche qui il problema lo si deve affrontare dalla base...e dalle prossime elezioni...

 

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Giuseppe Matranga

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 04/12/2004 alle 14:39
Finchè rimangono i percorsi degli ultimi anni Ballero o non Ballero vincerà sempre Freire (o Valverde) a meno che non siano biliardi ed allora toccherà a Petacchi.
Disegnino mondiali veri, per corridori veri, ed allora potremo criticare il CT ma così c'è poco da fare... tutti a ruota (se tira la tua squadra si spompa per niente e anzi lascia gli avversari 10 a 1 nel finale...) e volatona.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/12/2004 alle 19:24
Ciao Lallo, alla fine della fiera anche tu sei contro Ballerini, perchè tanto vincerebbe Freire comunque e allora tanto vale chiamare un CT capace di convocare Rebellin e Simoni, almeno ci divertiremmo un po’ di più, non trovi?

Se il cilismo italiano non fosse il numero uno al mondo io mi terrei ben stretto Ballerini per la paura di cadere dalla padella nella brace.
Ma la realtà è diversa, il nostro movimento assieme a quello spagnolo è il più forte, inoltre possiede un continuo ricambio generazionale che non teme confronti.
Allora, visto che in quel di zolder il Cipollini avrebbe vinto probabilissimamente anche con un altro CT, visto che in quel di Atene il Grillo avrebbe vinto molto probabilmente anche con un altro CT, a me piacerebbe che si cambiasse.

Domanda mia: ma il CT deve essere per forza uno che non fà una mazza per tutto il resto dell’anno? Non potrebbe essere un direttore sportivo, magari di un team professional o continental?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/12/2004 alle 21:01
No, direi di no...Non vedo perchè!!! Certo che avre un tecnico do squadra come Ct porterebbe al classico conflitto di interesse...certo un Ferretti o un Martinelli farebbero bene... Secondo voi chi potrebbe esserlo il CT??
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/12/2004 alle 00:56
Io penso che Martinelli sarebbe un ottimo CT, perchè ha saputo far convivere (+o-) Gibo e Cunego, ma allo stesso tempo ha fatto vedere cose egregie come organizzazione di squadra (ricordiamo la tappa S.Vendemmiano-Falzes) che altri non avrebbero saputo far vedere...

Ferretti invece non mi sembra adatto... non perchè non sappia fare il suo mestiere, ma perchè mi sembra che viva il ciclismo in maniera un po' troppo "passionale"... e mi riferisco alle brutte parole che ha avuto per Basso quando se ne è andato dalla Fassa... penso che un CT debba essere in grado di gestire tutti i rapporti umani con i ciclisti con un certo "distacco"...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/12/2004 alle 03:44
molto,molto interessante l'idea di un c.t.gia'"allenato"durante l'anno con il proprio team!!!
nn sara'il massimo della simpatia ma devo dire che ferretti e'veramente un grande d.s.,nella sua carriera ha spesso dimostrato di essere un vincente,ma diciamo proprio x questa sua eccessiva rigidita'lo vedo poco tagliato per un ruolo dove probabilmente proprio la comprensione e l'elasticita'possono risultare determinanti..dubito antequera convinca i vari valverde,mancebo,nozal,perez,astarloa etc.a fare da gregari a freire con un are da ufficiale..
molto piu'adatto mi sembra martinelli,anche lui un vncente,forse il migliore(soprattutto nelle grandi corse a tappe pero')degli ultimi dieci anni,e che dimostra la sua bravura anche nel riuscire a far coesistere,con grandi risultati,piu'galli in uno stesso team e magari anche con obiettivi simili...si lo vedrei proprio l'uomo giusto per fare il recalcati del ciclismo!!!

 

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Giuseppe Matranga

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Livello Octave Lapize




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  postato il 06/12/2004 alle 10:15
La cosa che meno mi convince di Ballerini e' il suo
folle innamoramento per bettini, forse retaggio della
sua lunga e tutto sommato abbastanza onorata
militanza in mapei. A Verona tutti, e lui compreso,
lo davano per favorito, e non ha quindi capito
che con zabel e freire in corsa non si poteva ripetere l'esperienza del
"tutti per uno" di Zolder, bensi' occorreva rischiare
qualcosa e convocare piu' capitani per far saltare
il banco da lontano: avrei voluto vedere se
alla spagna andava bene una fuga con cunego e
mancebo... Se poi non riesce, almeno ci si e'
provato, cosa che per vari motivi, a parte uno
scattino di Basso, non si e' vista.
L'anno prossimo, se il Peta va come questi
ultimi due anni, bisognera' correre in difesa e
orchestrare la corsa in sua funzione.
Ecco perche' non mi convince tanto l'idea del
ct che sia gia' ds di qualche squadra professionistica:
il rischio di avere certe simpatie e non essere
lucidi e imparziali e' abbastanza elevato.

 

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Pedivella rovente

 
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  postato il 06/12/2004 alle 10:19
Una curiosita': il 3 ottobre io ero a Verona (davanti ai box) e qui non ho potuto seguire bene la gara, pero' circa a meta' gara s'era formato un gruppo in testa (una trentina?) con 3-4 italiani e dietro erano proprio gli italiani a tirare per cucire il buco. Mi sapete dire chi c'era in quel gruppo? (mi pare simeoni e mazzanti ma non sono sicuro)
 
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Livello Octave Lapize




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  postato il 06/12/2004 alle 10:49
Bravo seb, mentre ho scritto il post precedente
pensavo proprio a quell'episodio:
la spagna aveva nozal, e un paio di altri gregari
mentre noi contavamo su frigo,mazzanti,simeoni(o petito)
e pellizotti. C'erano anche tedeschi e olandesi e
qualche belga. Poteva essere una fuga bidone, ma
siamo stati noi a bruciare nostri uomini per
chiudere. pellizotti non e' un mostro, ma in
volata e' tutt'altro che fermo e aveva perso solo da
ullrich di poco alla sabatini 10 giorni prima; e tra i
presenti era uno dei piu' veloci allo sprint.
La cosa sicura pero' e' che non toccava certo a noi
chiudere, semmai a tedeschi e spagnoli, che a tre giri dalla
fine hanno ringraziato per le fatiche che gli
abbiamo risparmiato:erano in 10!! Ormai la
frittata era fatta...

 

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Pedivella rovente

 
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  postato il 06/12/2004 alle 11:39
Beh, quando l'ho visto ero rimasto perplesso ma non sapevo chi c'era davanti (e ad ogni modo non mi sembrava che gli italiani davanti stessero collaborando), ma ora sono choccato!
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/12/2004 alle 12:28
beh in effetti quella situazione,seppur nn mostrata in tv,fu praticamente inspiegabile solo al racconto di bulbarelli,lo stesso frigo(ma anche petito,mazzanti e simeoni)era tutt'altro che fermo,ma soprattutto mi sembra che il nostro quartetto(con petito o simeoni che sia nn lo ricordo bene neanche io)era nettamente il piu'forte della fuga-bidone che si stava prospettando,assurdo che siamo andati a ricucire il buco...

e'questa rigidita'che e'spesso un limite di ballerini,il fatto di aver pianificato una tattica,che magari anche se ne dubito,senza quell'assurdo incidente di bettini,si sarebbe pure dimostrata vincente,ma che cmq la dimostrazione che nn vi era alternativa si e'vista nelle fasi decisive di corsa,dove cmq seppur senza il grillo avevamo un pellizotti,un frigo,un cunego,bartagnolli,basso e paolini mica gli ultimi arrivati,possibili tra i tutti uno scattino di 200mt.di basso e due trenate assolutamente inutili ed estemporanee del berta e di frigo,dai...e questo sfiancare i vari simeoni,nardello,petito disperdendo preziose energie in questo rincorrere una fuga che era per noi ideale nn e'altro che una conferma al fatto che franco nn sa adattarsi alle situazioni di corsa privilegiandole a quelle fatte sulla carte;per nn parlare delle accellerazioni che hanno messo out anche garzelli,senza nessuno scopo..mah!

 

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Giuseppe Matranga

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/12/2004 alle 12:40
Ciao Umbi
Non credo che nei team professional o continental ci siano così tanti campioni da convocare, i quali sono invece concentrati nei team pro-tour italici ed esteri, quindi un d.s. professional avrebbe poche occasioni di "cadere in tentazione".
Supponiamo che CT della nazionale diventasse Reverberi (solo per fare un esempio, sia chiaro), che male ci sarebbe se della panaria-navigare convocasse Sella? Direi piuttosto che il ruolo delicato che dovrebbe rivestire lo spingerebbe ad essere molto prudente, essendo al centro dell’attenzione.
In oltre con la nazionale ridotta a nove o dieci titolari non ci sarà lo spazio di manovra che consentiva la nazionale a dodici o tredici teste.
Anche per me un direttore sportivo pro-tour, come i vari Ferretti, Corti, Cenghialta, Stanga e Martinelli provocherebbe profondi sospetti di accomodamento delle convocazioni e si presterebbe a molteplici attacchi della stampa e dell’ambiente.
Infatti ho proposto l’ipotesi di un CT che condivida la propria carica con un ruolo di ds professional o continental.
Detto questo, io non conosco il panorama dei direttori sportivi, quindi non posso dire che la mia idea sia vantaggiosa o meno, ma come astrazione direi che è da prendere in considerazione, visto il bagaglio di esperienza che porterebbe un d.s. abituato a trattare con i professionisti, a differenza degli ultimi Fusi e Ballerini, del tutto a digiuno sotto questo profilo (uno appartiene completamente al mondo dei dilettanti, l’altro è poco più che un ex-corridore).
Ciao

ps L'episodio citato da Seb è indicativo della capacità gestionale del Ballero e faccio mie le osservazioni di Umbi e Pirata.

 
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Livello Octave Lapize




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  postato il 06/12/2004 alle 14:33
Hai ragione aranciata, avevo letto il tuo messaggio un po' troppo in fretta...
Potrebbe essere una possibilita', tanto un ds non e' come un allenatore che passa 3 ore al giorno ad allenare e non puo' sapere tutto di tutti...
Forse esagero, ma vorrei un ct da sbaraglio, tipo Gianni Savio che se non vai attacchi e cerchi la fuga ti cazzia (si puo' dire ?) alla sera in albergo...
Tanto con l'andazzo degli ultimi anni a livello di tracciati, Freire non ce lo leviamo di torno, e fra poco arrivano Valverde e Boonen (se non sono gia' arrivati..).
Quindi 4 corridori vincenti, 5 gregari e battaglia gia' da meta' corsa per stanare le altre squadre o se il mondiale e' piatto Petacchi un vice e 7 faticatori per tattica difensiva.
Esagero?

P.S.
Pero' credo che il Ballero non ce lo leviamo di torno per qualche anno, il palmares dice comunque 2 vittorie su 6 tentativi...

 

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Pedivella rovente

 
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  postato il 07/12/2004 alle 02:13
Per dire la mia sul CT Ballerini, credo che se anche avesse convocato Rebellin e Simoni, non si sarebbe andati lontani dalla condotta di gara tenuta a Verona.

L'innamoramento dimostrato a Bettini, come diceva Umbi, è emerso purtroppo già ad Hamilton nel 2003. Lì la nazionale italiana aveva molte più punte, con Di Luca, Casagrande (seppur in giornata storta) e con un Frigo in grande spolvero e sotto-utlizzato. Come quest'anno poi, con l'inseguimento fatto a sè stessi, anche ad Hamilton Moreni si vide inseguire (e raggiungere) dalle casacche azzurre... mah!

Certo l'Olimpiade resta sempre una gran bella vittoria, ma se vogliamo imputabile alla tattica scriteriata della Germania e alla mancanza nei punti cruciali degli uomini "da battere" Vinokourov e Valverde. Con questo non voglio sminuire la vittoria di Bettini, che ritengo la più bella del 2004, ma soltanto far notare che con 5 corridori il CT è riuscito meglio a gestire il gruppo piuttosto che con 13

Bella l'idea di un CT convocabile dalle squadre Professional, più che Continental, e magari di far disputare alle nazionali una piccola corsa a tappe (3 o 4) prima dell'inizio dei Campionati Mondiali, al fine di cercare una strategia, valutare le condizioni e testare un po' le sensazioni

 
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  postato il 07/12/2004 alle 12:51
Beh, ad Hamilton la squadra era molto forte ma li, piu' che altro, il problema e' stato il circuito: lo si dipingeva come il mondiale piu' duro dopo quello colombiano, ma non e' stato cosi', e alcuni uomini (tra cui secondo me casagrande e noe') non erano molto adeguati. Un problema e' il fatto che in Italia non ci sono quei velocisti che sulle salite non impegnative di 3/4 km riescono a tenere tranquillamente: quando aveva attaccato Basso a Verona, Freire e Valverde gli erano rimasti incollati!
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/12/2004 alle 13:04
e'una lapalissiana ma anche molto dolorosa verita':l'altra volta sfogliando le vittorie sul montjuich,storica salita spagnola nelle vicinanze di barcellona,e che e'protagonista di una doppia corsa,sia a cronometro che in linea,dove il vincitore esce da una classifica composta dalla somma dei tempi...beh il primo nel 2000 nella prova in linea e'stato proprio freire,che ha dato la paga a gente come sastre,jeker,sevilla e tonkov dopo aver fatto un sorprendente quinto posto nella cronoscalata..ed e'proprio vero a noi un corridore cosi completo,seppur avendo un bettini tagliato per quel tipo di prove ma con caratteristiche leggermente differenti e soprattutto con uno spunto meno veloce(seppur di 10cm)c'e'da dire che lo spagnolo di torrelavega e'assolutamente il prototipo perfetto per delle prove,come quelle del mondiale,dai percorsi sempre piu'scontati!!!

 

[Modificato il 07/12/2004 alle 14:45 by Pirata x sempre]

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Giuseppe Matranga

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  postato il 07/12/2004 alle 16:06
Originariamente inviato da Seb

Beh, ad Hamilton la squadra era molto forte ma li, piu' che altro, il problema e' stato il circuito: lo si dipingeva come il mondiale piu' duro dopo quello colombiano, ma non e' stato cosi', e alcuni uomini (tra cui secondo me casagrande e noe') non erano molto adeguati.


Bè, ma il circuito chi l'ha valutato così? A me risulta Ballerini...
Sono d'accordo con Pirata che Freire, con questi percorsi misti, è pressoche imbattibile, anche perchè ad andare a prendere Basso sulle Torricelle ci è andato proprio lui... cmq oltre a Freire, all'Italia manca anche un Valverde (più forte di Freire in salita, forse meno veloce, ma con uno forza esplosiva impressionante), ma ci accontenteremmo anche di un O'Grady... forse avrebbe potuto esserlo il Commesso del doppio tricolore, ma si è fermato lì... Moreni si è accontentato di gregariati e corsette minori e quando ad Hamilton è andato in fuga è stato inseguito dai nostri... forse dare maggiore consistenza tattica a Paolini (non solo, ad esempio, scudiero del Grillo) potrebbe essere una soluzione, ma uno come Freire ci manca davvero...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/12/2004 alle 16:20
pero'mario nn credo che il grillo sia piu'lento di valverde anzi,si e'vero ad hamilton perse sia dallo spagnolo che da van petegem pero'nn era quello il bettini al top che si e'sempre visto in agosto,tranne che nel 2001,ma un corridore capace di battere zabel ed una volta addirittura anche un cipollini ancora immenso(alla tirreno),ma anche di recuperare due bciclette ad un ex velocista come martin perdiguero,nn completando di un soffio una fantastica rimonta,beh credo poprio che a valverde spesso gli finirebbe davanti..
il fatto e'che purtroppo il grillo del mondiale raramente e'quello fantastico d'estate dove sfrutta la gamba straordinaria che lascia una corsa battagliata dal primo all'ultimo dei 3500km.del tour,ed a volte anche in primavera dove e'ancora fresco per una nuova stagione appena cominciata,credo invece che al mondiale arriva un po'logorato da una stagione per lui lunghissima che lo vede sempre dover primeggiare!
mi stavo infatti chiedendo se a 30anni,e con un mondiale prossimo come quello di madrid,quante possibilita'di vincere un mondiale..forse un'altro paio,pero'certamente se fossi in lui,come ha detto botecchia,priviligerei per un anno la vuelta per cercar di acquisire la stessa condizione degli spagnoli e cercare finalmente l'iride con le sue fenomenali gambe che si ritrova dopo una grande corsa a tappe!
a proposito,sapete qualcosa sule sedi ed i tracciati dei prossimi mondiale dal 2006 in poi...mendrisio(2008),in austria,si ma con che percorsi???

 

[Modificato il 07/12/2004 alle 16:53 by Pirata x sempre]

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  postato il 07/12/2004 alle 16:32
si, sono d'accordo con te: Bettini non è meno veloce di Valverde, ma io mi riferivo a velocisti che cercano di migliorare in percorsi misti e vallonati (se non addirittura duri). Se non sbaglio Bettini si era proposto come corridore da media classifica al Giro, scopertosi poi grande interprete da classiche "grazie" anche al contemporaneo infortunio del Bartoli che ha appena abbandonato.

Quindi il mio discorso tiene ancora: Freire, Zabel, Valverde, O'Grady sono tutti velocisti che hanno affinato (chi + chi -) da qualche tempo la loro resistenza per essere competitivi sulla maggior parte dei percorsi. Anche un Vicioso che riesce ad arrivare nei primi 10 alla Liegi noi non ce l'abbiamo, stessa cosa per un Hondo (che a Verona era nel gruppetto di testa col capitano Zabel). Perdere un po' di spunto da velocisti "piatti" e crearsi una sorta di scorsa per qualche salitella al 3-4% non credo danneggi più di tanto il movimento

Sono d'accordissimo con te su tutta l'analisi delle stagioni di Paolino, ma capisci che volevo dirigere il discorso verso altre mire...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/12/2004 alle 16:38
a beh quello e'evidente,purtroppo in italia forse l'ultimo velocista ad avere pure queste caratteristiche e'stato bontempi!
il fatto che gli ultimi due grandi interpreti italiani degli sprint,cipo e peta,hanno una struttura fisica che difficilmente gli puo'consentire di essere al livello dei tre da te citati sugli strappetti ripetuti di un mondiale(come vedi faticano gia'alla sanremo...),ci manca un velocista un po'piu'"leggero"che,cosciente che con lo spezzino per un quinquennio almeno sara'molto dura negli sprint di gruppo,si trasformi in un potenziale corridore da classiche,spero che qualcuno ci provi...

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/12/2004 alle 21:33
In tema di volate e di recriminazioni, credo che la carta Cunego potesse essere giocata meglio ai mondiali. Che ne so? Si poteva chiedirgli di partire a tutta ad un chilometro dal traguardo per obbligare Freire e Zabel a una volata lunghissima e permettere a Paolini di stare a ruota o magari fare il contrario. Ad ogni modo penso che si potesse fare qualcosa di piu' astuto che dire semplicemente: "la volata la fa Paolini..."


Ho voluto riportare in questo thread un post di Felice decisamente pertinente.
Condivido in pieno.

 
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  postato il 09/12/2004 alle 23:54
Anche se Germania, Spagna e Australia avevano comunque da spremere Hondo, Valverde e Davis... cmq condivido anch'io che si poteva fare di più (alla Ruggeri-Tozzi-Morandi), anche perchè poi Basso avrebbe potuto tirare la volata a Paolini, o comunque Paolini avrebbe potuto aspettare che riprendessero Cunego (sempre se ne aveva) per poi fare la sua parte

Beh, d'altronde la primitività e la telegraficità ("il capitano è Bettini"; "la volata la fa Paolini") delle impostazioni tattiche di Ballerini è risaputa!

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 09/12/2004 alle 23:58
Per la verità l'ultimo corridore alla Freire che abbiamo avuto si chiama Gianni Bugno. Ovviamente è necessario premettere alcune considerazioni e fare le dovute precisazioni: il corridore monzese non si è mai impegnato in sprint di gruppo come fa Freire, però, se si eccettuano alcune cavolate tipo l'Amstel Gold Race contro Jaermann nel 1993 e lo sprint in pista impostato male contro Museeuw a Zurigo nel 1995, potrete notare come negli arrivi delle grandi classiche e dei mondiali Bugno in volata fosse imbattibile. Il suo schema vincente era molto semplice: volata lunghissima, lungo rapporto che stroncava la rimonta di chi gli stava a ruota che, non appena lo affiancava, restava senza benzina e veniva ricacciato dietro dalla sua potenza. Quando Bugno riusciva ad impostare una volata così non c'era partita: chiunque avrebbe perso! Le uniche due sconfitte che ricordo sono state subite perchè all'Amstel del '93 Bugno lanciò una volata corta e perchè a Zurigo nel '95 fece la cavolata di far lanciare una volata sul mezzo giro di pista da Museeuw, il quale aveva più o meno le stesse caratteristiche di Bugno (volata di potenza col lungo rapporto lanciata in esta anche ai 300 metri). Bugno forse era meno sprinter di Freire, ma dopo i 250 km chi lo poteva insidiare era già stato staccato (Cipollini) o non era più brillante come sulle corte distanze (Jaja). Quindi l'effetto era devastante lo stesso. Però Bugno era, a differenza di uno Zabel ad esempio e similmente ad un Museeuw, corridore in grado di poderose azioni in pianura solitarie e scatti molto secchi in salita. Ancora non riesco a credere come potesse con quei rapporti operare delle progressioni così imperiali in salite brevi!
Un'ultima parola su Bugno: le sconfitte cui mi riferisco sono quelle relative alle volate, perchè Bugno incassò un'altra serie di sconfitte, lasciandosi scappare uomini pericolosi negli ultimi chilometri, come il Dhaenens del '90, il Gianetti e l'Armstrong del '95. Ma questa è un'altra storia
In conclusine le corse e i corridori sono oggi cambiati, ma una verità è rimasta immutata: i grandissimi corridori da classiche devono avere non uno spunto veloce, ma velocissimo. Per questo nella storia recente fra i grandissimi annoveriamo Kelly, Argentin, Bugno, Museeuw, Zabel, Freire e, per certi versi, Bettini.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 10/12/2004 alle 01:08
Quello che scrivi è verissimo.
Tra le altre cose il cambiamento del finale della amstel (dal 2001? non ricordo) è stato introdotto proprio per evitare lo spadroneggiamento assoluto di questa categoria di corridori (Zabel non potrebbe più vincere la amstel).

Tornando all'intuizione di Felice, và detto che proprio a verona nel 1999 Freire sorprese tutti partendo lungo, non certo ad un kilometro dall'arrivo, ma credo che 500 metri ci fossero tutti.
E Paolini non aveva bisogno che qualcuno gli tirasse la volata, doveva solo sgomitare per mettersi a ruota di Zabel o Freire (come fà abitualmente McEwen, tranne quando cerca i cambi all'americana )

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 10/12/2004 alle 13:12
e'vero emiliano ma con mario si parlava di velocisti,che o con l'appiclazione o per doti naturali sapevano tenere benissimo sugli strappetti,a volte esser anche protagonisti su queste salite e soprattutto nn perdere nulla del loro spunto veloce dopo il ripetersi di decine di queste salitelle...ora cosiderare bugno un velocista che tiene alla grande in salita breve mi sembra un'assurdita'ed un'umiliazione che il grande campione monzese nn merita!
questo discorso potrebbe valere per museuuw anche se la sua grandezza e ripetuti trionfi come quelli della roubaix ne rendono una dimensione ancora maggiore,per jaja'ma anche lui con vittorie e piazzamenti alla vuelta nn si puo'sminuire a questa dimensione,pero'loro due sono nati velocisti si sono trasformati in grandi corridori completi,nel caso del belga autentici fenomeni da classiche e del francese campione a tutto tondo competitivo in ogni percorso!bugno a dofferenza loro nn nasce velocista,ma gia'da giovanissimo aveva le stimmatre del campione completo,probabilmente il piu'completo del ciclismo moderno(dal dopo merckz)!
invece per l'ottimo guidone bontempi questo discorso vale eccome,e lo dico nn per esperienze vissute(anche perche'ero appena nato),ma basta guardare l'evolversi del tipo di vittorie del suo palmares!!!

 

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  postato il 10/12/2004 alle 13:19
sul discorso di felice e di bottecchia,e'lecito che ognuno la pensoi come crede,ci mancherebbe,ma a me personalmente sembra molto,molto difficile che due campioni,ma nn altrettanto in pianura come cunego e basso,tutte e due peraltro al gancio potevano fare uno scatto ad un gruppo tirato da altrettanti campioni fenomenali sul passo come hondo,davis e valverde e di ottimo corridore quel girono in formissima come mancebo...basti pensare al fatto che un campione che spesso ha bruciato tutti agli ultimi km.e cmq ottimo passista(di certo piu'di cunego e basso)come vinoukour mi sembra sia stato ripreso in poche centinaia di metri...
credo invece fosse molto piu'facile organizzare un mini trenino,nn a caso dei primi 4,tutti tranne paolini avevano un uomo al fianco,anche perche'purtroppo come mcEwen,seppur ogni tanto scorretto,ce ne sono veramente pochi ed anche lui credo che alle prima volate da capitano nn fosse cosi scaltro!!!

 

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  postato il 10/12/2004 alle 22:03
D'accordissimo con Pirata, sia nella puntualizzazione del discorso che facevamo, sia nella quasi impossibilità dello scatto di Cunego

Con Aranciata, Felice ed Emiliano credo che siamo tutti d'accordo (penso di parlare anche a nome di Pirata) che Ballerini avrebbe dovuto "scervellarsi" un pochino di più per cercare di contrastare i più veloci compagni d'avventura

Magari avremmo perso lo stesso e magari non avremmo preso neanche l'argento di Luca, ma perlomeno ci avremmo provato

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/12/2004 alle 03:21
magari grande mario era argento....

cmq son d'accordissimo con te e credo con tutti,nn sai che rabbia mi e'venuta a vedere sfilare tutte quelle tornate sulle torricelle cosi senza colpo ferire,in un totale spirito di autogestione ed improvvisazione che la disavventura a bettini giustifica solo in parte...

 

[Modificato il 11/12/2004 alle 03:24 by Pirata x sempre]

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  postato il 14/12/2004 alle 19:51
Tanto per avvalorare la buona condizione degli italiani presenti al Mondiale (oppure della condizione cresciuta grazie ad un Mondiale di "allenamento"), ecco l'ordine d'arrivo del successiv Giro di Lombardia:
1 Cunego
2 Boogerd (Ola)
3 Basso
4 Evans (Aus)
5 Nardello
6 Bruseghin
7 Mazzoleni E.
8 Frigo
9 Pellizotti
10 Mazzanti

Come si potrà notare, degli 8 italiani piazzati ai primi dieci posti, ben 6 erano presenti sulle strade di Verona (7, se consideriamo la cronometro di Bruseghin e comunque il suo grado di riserva)! Altra osservazione, se serviva: magari avrebbe potuto chiamare l'immenso Mazzoleni

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 12/02/2005 alle 16:44
Anche questo thread, al pari di "processo al mondiale", é interessante per riportare avanti l'argomento Ballerini.
Senza dimenticare la lettera pubblicata nella home page di cicloweb:

http://www.cicloweb.it/lettera001.html

 
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