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Autore: Oggetto: No Professional ? No Party !

Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/12/2004 alle 01:52
Mi ha sorpreso la presa di posizione dei quattro team italiani aderenti al pro-tour.
Nei loro programmi c’è l’intenzione di non partecipare alle corse italiane dello europe-tour che vedessero al via formazioni "continental".
Scenderanno in corsa esclusivamente in quegli eventi che garantiranno un’elevata qualità della lista partenti.
Le squadre "professional" sono Acqua&Sapone, Tenax, Miche, Panaria, Barloworld, e solo contro queste, e le corrispettive dei paesi stranieri, avrebbero intenzione di confrontarsi i team pro-tour italiani.
Si tratta di squadre capaci di fornire garanzie finanziarie e di organico tali da consentire loro l’attribuzione di wild-card per le competizioni del pro-tour.
Attualmente le squadre "continental" ripudiate sarebbero Amore&Vita, LPR e Formaggi Pinzolo (in attesa di sviluppi in casa Elitron-Santoni, senza dimenticare la squadra che starebbe allestendo Boifava).
Quindi se gli organizzatori del giro del trentino, della coppa agostoni o del trofeo melinda vorranno la presenza di squadre come Fassa o Lampre dovranno rinunciare ad invitare LPR e Formaggi Pinzolo, tanto per fare un esempio.
Questo è quanto ho dedotto leggendo la notizia riportata da datasport.
Credo che le squadre italiane pro-tour e professional vogliano tutelare il proprio sforzo finanziario nei confronti di chi vorrebbe "partecipare senza pagare", perchè oggi come oggi quelle del pro-tour sono solo promesse ed è ancora difficile capire se la riforma si concretizzerà in un vantaggio economico oppure se lo sforzo richiesto sia sovradimensionato rispetto ai benefici ottenibili.
L’Assogruppi Sportivi Italiani, cui si sono rivolti i quattro team pro-tour, ha risposto che sarà formalizzata una controproposta volta a non penalizzare le piccole formazioni.

Dal momento che non esisteranno più le corse riservate ai soli under 23 (se non come categorie dei campionati mondiali ed europei), definitivamente assimilate alle corse elite (classificate dall’UCI come 1.2 e 2.2), e con la prospettiva che sempre più spesso i team continental metteranno il naso in queste corse, costretti dall’esilio cui sono stati condannati, non si correrà il rischio di vedere scomparire il dilettantismo, autentica ricchezza del ciclismo italiano, per cedere spazio ad una sorta di semiprofessionismo, dove chiaramente i veterani potrebbero lasciare sempre meno spazio ai ragazzini, rallentando il benefico ricambio generazionale?
Non si tratta di previsioni catastrofiche ma solo di un dubbio che andava doverosamente espresso.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/12/2004 alle 13:06
e'verissimo cio'che dici aranciata,spero questa forma di "razzismo" sportivo venga assolutamente rifiutata,nn si puo'fare un ciclismo di serie A e di serie B sarebbe ridicolo e molto percoloso per il futuro di quuesto sport,se cio'accadesse si prospetterebbe molto piu'di un dubbio...

 

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Giuseppe Matranga

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  postato il 04/12/2004 alle 15:58
"Non sei Professional? E io non parto...", questa potrebbe essere la giusta traduzione al titolo del thread aperto da Aranciata

La "ghettizzazione" è un concetto che ho sempre odiato sin dalla lettura (obbligata dalla scuola dell'obbligo) dei Promessi Sposi. Crearsi un proprio spazio ed accantonare gli altri non è un buon modo per fare amare un sport propriamente detto "popolare", nella accezione migliore possibile della parola, come il ciclismo

Se la deduzione di Aranciata fosse esatta (e mi stupirei del contrario... ma io ancora non ho sentito, nè letto, niente del genere), al posto di un qualunque ds o patron di LPR, F-p-F, ecc..., chiuderei immediatamente i battenti. Sia ben chiaro: i quattro team italiani del ProTour hanno fatto una richiesta, parecchio stronza (mi perdoni Admin ma questo è l'aggettivo più adatto!) e non so neanche quanto legittima, ma la loro è comunque una richiesta. La cosa che mi farebbe più imbestialire è se questa richiesta venisse accettata dalle organizzazioni.

Vabbene i soldi, vabbene il prestigio delle corse, ma da sempre, quando qualcuno mi ha messo con le spalle al muro dicendomi: "Scegli: o me o lui!", ho sempre scelto l'altro. Come il Milan con Van Basten-Sacchi, come l'Inter con Ronaldo-Cuper. Basta darla vinta a questi bambini cresciuti che dicono "il pallone è mio e ci gioco io"... che ci giochino da soli, allora!

Magari l'arrabbiatura (con le molle, ma comunque tale) sarà anche infondata, ma le perplessità di Aranciata le condivido appieno. Staremo a vedere la contro-proposta dell'Assogruppi Sportivi Italiani, ma spero sia fatta con un briciolo di autorità!


P.S.1: La squadra di Santoni, la ELITRON, dovrebbe prendere a breve la qualifica di Professional

P.S.2: La Amore&Vita-Beretta potrebbe essere registrata come una formazione polacca, quindi non so se rientrerebbe nel discorso fatto

P.S.3: La formazione di Boifava dovrebbe essere catalogata come Continental, e quindi farebbe parte del discorso stesso

 
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  postato il 04/12/2004 alle 17:15
Originariamente inviato da mario82

Se la deduzione di Aranciata fosse esatta (e mi stupirei del contrario... ma io ancora non ho sentito, nè letto, niente del genere


Ho letto la notizia data da Aranciata sul sito della Gazzetta, con la risposta dell'on. Monica Baldi, presidente dell'Assogruppi

Vedremo come andrà a finire...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/12/2004 alle 19:20
Ciao Mario, forse la parola ghetto è eccessiva, direi piuttosto che i top-team si stanno comportando come una corporazione.
Di fatto la loro pressione costringerà molte squadre a cercare adeguate garanzie finanziarie per ottenere la qualifica "professional" (come la Elitron), diversamente dovranno rinunciare al professionismo e regredire al livello dei team dilettantistici se non addirittura a chiudere baracca, senza dimenticare che molti dei corridori che rimarranno a spasso finiranno per ingolfare le schiere dei dilettanti, col rischio di trasformare quell’universo in un professionismo di serie B (come ha scritto Pirata).

Sui tuoi post scriptum: penso che datasport citasse la Amore&Vita poichè svolge la sua attività in italia, ma credo che il discorso coinvolga la presenza di squadre "continental" di qualunque nazionalità esse siano.
Oltre a quelle citate, e all’ipotetica squadra di Boifava, credo che anche la Ceramiche Flaminia sia compresa nelle continental.

Dando per scontato che accedere alle corse hors-categorie sarebbe stato comunque proibitivo per le squadre continental, le manifestazioni in questione sarebbero:
Costa degli Etruschi, Giro della Liguria, Laigueglia, Giro della provincia di Lucca, Reggio Calabria, Pantalica, Etna, Settimana Coppi e Bartali, Giro d’oro, Giro del Trentino, Giro dell’Appennino, Larciano, Toscana, Criterium d’Abruzzo, Matteotti, Rio Saliceto e Correggio, Brixia tour, Camaiore, Fred Mengoni, Castelfidardo, Agostoni, Bernocchi, Nobili rubinetterie, Friuli, Melinda, Romagna, Colline del Chianti, Prato, Sabatini, Beghelli.
Che dire, questo atteggiamento potrebbe indebolire il vivaio italiano e, compromettendo la sopravvivenza di alcune squadre, potrebbe anche minacciare l’esistenza di alcune corse, specialmente quelle snobbate dai team pro-tour.
Una soluzione, almeno per le mie esigenze di appassionato, potrebbe essere l’obbligo per i team pro-tour di allestire una formazione satellite composta esclusivamente di ragazzi under23 o under26 con alcuni fuoriquota (ma pochi) a fare da tutori.
Con questa formazione satellite i team pro-tour italiani si impegnerebbero a partecipare a tutte le corse dove non presenzieranno con la formazione principale.
Potrebbe essere un’idea semplice e facilmente applicabile per salvare vivaio e corse, due beni assoluti da difendere con i denti.

 
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  postato il 05/12/2004 alle 14:56
Ciao Aranciata... la parola ghetto era usata in un virgolettato, quindi l'ho usata come provocazione, essendo una parola fortissima, non solo forte

Condivido appieno la tua idea del team satellite per le squadre del ProTour, anche perchè, visti i risultati di Mapei (quando c'era) e Rabobank con le loro squadre zeppe di ragazzi fortissimi (ricordiamo Pozzato e Thomas Dekker, tanto per citarne due), i risultati potrebbero essere sconvolgenti

Bellissima proposta, davvero... manda una e-mail alla FederCiclismo, magari loro non ci hanno pensato (non mi sorprenderebbe)

 
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  postato il 06/12/2004 alle 09:47
Comunque nelle gare dei circuiti continentali, per le categorie 1 e HC ci dovrebbe essere il limite del 50% di squadre del pro-tour, quindi una buona parte delle continental puo' partire.
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/12/2004 alle 12:36
Ciao Seb
Porto una semplice precisazione: la differenza principale tra un team professional e uno continental risiede nel diritto che il primo ha di ottenere una wild-card per le corse pro-tour e nel diritto di chiedere di partecipare alle corse hors-categorie organizzate al di fuori del proprio paese di appartenenza.
I team continental (in questo caso italiani) per regolamento non possono ottenere una wild-card per le corse pro-tour e non possono partecipare alle hors-categorie straniere come la bicicletta basca, la settimana catalana, la parigi-bruxelles o il gp di francoforte, solo per fare alcuni esempi.
Prendiamo ora ad esempio due corse HC italiane come il giro dell’emilia o la milano-torino e supponiamo che al via ci siano venti squadre: dieci potranno essere pro-tour e non si farà fatica a trovarle, altre sei dovrebbero essere i professional team italiani (panaria, A&S, barloworld, miche, tenax, elitron), rimarrebbero quattro posti che non dovrebbe essere difficile colmare con inviti a professional team stranieri come phonak, mr.bookmaker o comunitat valenciana, ma che al limite potrebbero anche rimanere vacanti per non dispiacere alla quattro grandi italiane.
Darei quindi per sicuro che i continental team italiani non parteciperanno ad alcuna corsa HC, nazionale od estera che sia.
Sulle corse 1.1 o 2.1 italiane diventa difficile accontentare le quattro sorelle, è la colpa in parte è dell’UCI che ha accorpato in un’unica categoria le corse che l’anno scorso erano 1.2 e 1.3.
Il rischio è di vedere alcune corse prestigiose come il trentino, l’agostoni o la sabatini con sole undici o dodici squadre al via, per ottenere la partecipazione delle quattro sorelle, ed altre corse ripiegare sui continental team rinforzati da non poche squadre di dilettanti.
Certamente le squadre continental italiane possono trovare spazio all’estero, per esempio in francia ci sono solo tre squadre professional e solamente due continental, quindi nelle corse transalpine 1.1 e 2.1 le possibilità di trovare spazio sono buone, e l’osservazione è parimenti applicabile al panorama tedesco, olandese e svizzero, e di tanto in tanto si potrebbe trovare spazio anche in belgio e spagna.
Ma a questo punto mi chiedo se gli sponsor delle corse italiane disertate dai team pro-tour vorrano continuare a sostenere la manifestazione con la medesima intensità offerta sino ad oggi?
E mi chiedo se gli sponsor delle squadre continental italiane vorranno continuare la propria collaborazione nonostante la visibilità nazionale sia stata in buona parte compromessa?
Intendiamoci: se sparissero la LPR o la Formaggi Pinzolo non ne farei un dramma, certamente mi dispiacerebbe molto di più se sparissero corse come il giro del friuli o il giro di toscana.
Ma il punto è un altro: se passasse la linea politica delle quattro sorelle i team continental per sopravvivere dovrebbero trovare risorse adeguate al passaggio di livello professional oppure dovrebbero convertirsi al ruolo di squadre di dilettanti.
Nell’immediato presente le conseguenze sarebbero minime o addirittura nulle, ma potrebbero esserci ripercussioni sul futuro soprattutto dal punto di vista direzionale e manageriale, verrebbero a mancare palestre dove far crescere professionalmente direttori sportivi e team manager.
Senza fare del catastrofismo vorrei fare notare che la mancanza di team manager e direttori sportivi navigati e competenti è la causa principale del declino del ciclismo francese, movimento che non difetta assolutamente di manifestazioni e di un vivaio attivo e vitale (almeno fino al livello juniores).

Cosa aggiungere, se non che è necessario un compromesso fondato sul buon senso? Le quattro sorelle potrebbero averla vinta sulle corse HC e 2.1 e fare un passo indietro sulle corse 1.1 per esempio.


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/12/2004 alle 13:01
beh in queste corse si potrebbe veramente attuare l'iniziativa proposta da adorni all'u.c.i. che per i grandi giri poteva essere molto rischiosa ma che sarebbe molto meno influente nelle prove in linea(o nelle piccole corse a tappe)in particolare in queste corse,si importanti,ma nn di primissima fascia come buona parte delle pro-tour,insomma fare squadre di otto corridori cosi da portare un massimo di 22-24 squadre potenziali al via di ogni corsa e ci sarebbe spazio per tutti o quasi..

 

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Giuseppe Matranga

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  postato il 07/12/2004 alle 01:32
Claudio Santi, direttore del Consiglio professionistico, ha dichiarato: "Credo che informare gli imprenditori dei costituendi G.S. Continentali “Team Continental” sia una sorta di minaccia che non rientri nei diritti-doveri di un corretto metodo di comportamento e di rispetto dei regolamenti, nell'ambito dei quali si devono ritrovare metodi di convivenza che permettano la reciproca esistenza nel rispetto delle ambizioni di ognuno"

mi sembra quantomeno una risposta a tono, e dovuta, alla "richiesta" fatta dai ProTeam

 
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  postato il 07/12/2004 alle 12:40
ringrazio vivamente aranciata per le sue precisazioni: mi ha fatto capire molte cose. Grazie!
 
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  postato il 14/12/2004 alle 13:43
Un articolo di oggi sul Corriere dello Sport titola dell'allarme dei piccoli team con l'avvento del ProTour e indica la Formaggi Pinzolo Fiavè come la prima vittima di questo "illustre assassino".

Sintomatica, e come sempre corretta, credo sia la dichiarazione di Reverberi, ds della Panaria-Navigare, che denuncia il ProTour di un fatto che condivido: le licenze quadriennali. Anche se è vero che ad alcune società le licenze concesse hanno durata minore (la Fassa 1 anno, la T-Mobile 2, tanto per fare un paio d'esempi), è facilmente prevedibile il rinnovo per il quadriennio non appena le suddette società presentino un piano di sponsorizzazione soddisfacente ai parametri impostati. Il panorama, quindi, si preannuncia fossilizzato per 4 anni (non sono pochi): "sarebbe stata giusta, invece - dice appunto Reverberi - una classifica con promozioni e retrocessioni, per garantire agonismo e ricambio"

Assolutamente corretto, a mio parere.

P.S.: Il diesse della Formaggi sta provando ad accorpare la sua squadra a quella della Barloworld, mentre la Berchi verrà affiliata alla federazione bulgara (un po' sullo stile dell'Amore&Vita con la Polonia)

P.S.1: Le wild-card per le ex prove di Coppa del Mondo saranno 6! A deciderle, come già si sapeva, saranno gli organizzatori

P.S.2: Sulla scia di quanto proposto da Aranciata_Bottecchia, la Liquigas ha acquisito una società dilettantistica giovanile (di cui non ricordo il nome) al fine di garantirsi vivaio e ricambi per il futuro

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 14/12/2004 alle 18:23
Ciao Mario, non so dirti se con gli investimenti richiesti dal pro-tour sia praticabile una soluzione con promozioni e retrocessioni (ma mi piacerebbe eccome!).
Al varo del carrozzone dissero che erano richiesti requisiti economici, etici e sportivi.
Sui primi nessuno nutre dubbi, piuttosto si può temere che i secondi siano asserviti alla salvaguardia dei primi.
Sui terzi, i criteri sportivi, l’unica cosa che posso dire è che spero sia vero.
Ma ce la vedi una squadra come la Discovery Channel estromessa perchè non si impegna nelle corse che non siano il Tour?
Ah ah ah ah ah ah....


Seb ha scritto
"ringrazio vivamente aranciata per le sue precisazioni: mi ha fatto capire molte cose. Grazie"

Non mi ero accorto del tuo post, ti garantisco che è una soddisfazione.
Ciao

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 14/12/2004 alle 19:01
quella delle sei wild-card per le ex prove di coppa(spero anche per la freccia e la gand)e'un'ottima notizia,ci sono cmq ottimi corridori,soprattutto nelle corse in linea,anche tra le squadre professional,certo vedremo alla partenza circa 230 corridori,pero'meglio che nn vedere un vandembrouke(se sara'dengo del suo nome),figueras,la stessa phonak o kelme fuori da queste corse!
sulle richieste di pino di partecipare a tutte le prove o quasi del pro-tour credo che questa sia un'assurdita',ed e'triste vedere che nn ci si vuol rassegnare a pagare colpe che sono cmq evidenti,e spero vivamente che l'u.c.i. sia piuttosto rigida con la squadra svizzera,o che al massimo le scelte siano fatte per scelte esclusivamente tecniche,che vedono si il team svizzero partire come la piu'forte squadra professional,ma nn cosi tanto piu'di altri tre quattro team almeno e di sicuro nn tanto da esser considerata alla stregua di una top-19!

 

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Giuseppe Matranga

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  postato il 14/12/2004 alle 19:26
Originariamente inviato da aranciata_bottecchia


Ma ce la vedi una squadra come la Discovery Channel estromessa perchè non si impegna nelle corse che non siano il Tour?
Ah ah ah ah ah ah....



Quanto è vera questa frase... Grande aranciata!

 
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  postato il 15/12/2004 alle 22:40
Altra perla: le wild-card per la Vuelta pare saranno soltanto 2 (Elche-Comunidad Valenciana e Phonak?!)
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/12/2004 alle 13:43
strano che la vuelta rinunci alla possibilita d'inserire un'altra squadra al via da granada...la relax,la kaiku ma soprattutto la mr.bookmaker credo faranno di tutto per far cambiare idea alla direzione,anche perche economicamente per queste squadre,soprattutto quella di vdb,sarebbe un disastro!

 

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Giuseppe Matranga

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