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Autore: Oggetto: Danilo Di Luca

Livello Fausto Coppi




Posts: 4189
Registrato: Jan 2007

  postato il 27/02/2008 alle 19:20
Originariamente inviato da gigio83



27/02/2008 Bordonali: Di Luca è distrutto, dovrò sospenderlo
"È come un macigno che ti cade sulla schiena e ti tramortisce". Fabio Bordonali, team manager della Lpr, non riesce a credere al deferimento, con richiesta di due anni di squalifica, disposto dalla Procura antidoping del Coni e lo dice a chiare lettere a gazzetta.it. "È un peccato perché veniamo da un ottimo inizio di stagione. Prenderemo i provvedimenti del caso, anche se aspetto la comunicazione ufficiale. Ho chiamato Danilo e come si può immaginare era distrutto. Si andrà sicuramente verso una sospensione perché devo tutelare gli altri diciannove corridori che ho in squadra".

fonte tuttobiciweb.it




mah, strano, sempre da tuttobiciweb, bordonali dichiara anche il contrario:

«Credo nella buona fede di Danilo e credo nella giustizia: per questo non vedo l'ora che arrivi il momento del giudizio, per chiudere al più presto questa vicenda e tornare a parlare solo di corse».
Fabio Bordonali, team manager della Lpr, spiega chiaramente a tuttobiciweb.it la sua posizione: «Ho parlato con Danilo e l'ho trovato abbastanza tranquillo: lui sa di non aver fatto nulla di scorreto, quindi non vede l'ora di affrontare il giudizio. Davanti al Giudice di Ultima Istanza si confronteranno i periti del Coni e quelli di Danilo e si chiuderà finalmente questa vicenda. Personalmente stimo Danilo prima come uomo e poi come corridore, gliel'ho ripetuto anche oggi e gli ho portato la piena solidarietà mia personale e degli sponsor, a cominciare dalla famiglia Arici titolare della Lpr. Sospensione? Non c'è motivo e neanche il Coni la chiede: per me Danilo è a tutti gli effetti un corridore della Lpr e sottolineo che siamo molto soddisfatti di quel che ha fatto in questo avvio di stagione. Di Luca potrebbe fermarsi in un solo caso: che fosse lui a chiedermelo per concentrarsi sul procedimento. I tempi? Confido che siano brevissimi, spero in una sentenza già nel mese di marzo, in modo da tornare poi a concentrarci sulla parte più importante della stagione e sui grandi obiettivi che Di Luca, Bordonali e tutta la Lpr hanno nel mirino».

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/02/2008 alle 19:23
Originariamente inviato da Tranchée d’Arenberg


Ma soprattutto perchè tutto questo viene fatto SOLO ai CICLISTI, pechè tutti gli altri sportivi non subiscono tutto ciò, perchè Borriello becca solo 3 mesi di squalifica dopo controllo positivo mentre Di Luca potrebbe prenderne 2 (anni) per una presunta flebo d'acqua (che a quanto sembra non è neanche vietata)? Perchè ? Perchè il CONI tratta come stracci i ciclisti?



non posso non quotare queste tue parole!!!
ci sono due pesi e due misure perchè il calcio è lo sport più seguito in italia mentre il ciclismo, nonostante sia molto seguito, non è il maggiore. c'è da dire che nel calcio girano anche più soldi quindi magari coprono meglio certe cose.
l'accanimento nei confronti dei ciclisti è evidente dalle richieste di squalifica della procura del coni e dall'operation puerto.
l'altro giorno ho letto che 3 calciatori(serie A o B, non ricordo) sono stati squalificati per non aver collaborato durante un coltrollo antidoping; purtroppo non c'era scritto nulla di più a riguardo ma ad un ciclista gli averbbero dato almeno un anno,un mese fa ridere!!

 
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Livello Fausto Coppi




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Registrato: Jan 2005

  postato il 27/02/2008 alle 19:26
Originariamente inviato da dietzen

Originariamente inviato da gigio83



27/02/2008 Bordonali: Di Luca è distrutto, dovrò sospenderlo
"È come un macigno che ti cade sulla schiena e ti tramortisce". Fabio Bordonali, team manager della Lpr, non riesce a credere al deferimento, con richiesta di due anni di squalifica, disposto dalla Procura antidoping del Coni e lo dice a chiare lettere a gazzetta.it. "È un peccato perché veniamo da un ottimo inizio di stagione. Prenderemo i provvedimenti del caso, anche se aspetto la comunicazione ufficiale. Ho chiamato Danilo e come si può immaginare era distrutto. Si andrà sicuramente verso una sospensione perché devo tutelare gli altri diciannove corridori che ho in squadra".

fonte tuttobiciweb.it




mah, strano, sempre da tuttobiciweb, bordonali dichiara anche il contrario:

«Credo nella buona fede di Danilo e credo nella giustizia: per questo non vedo l'ora che arrivi il momento del giudizio, per chiudere al più presto questa vicenda e tornare a parlare solo di corse».
Fabio Bordonali, team manager della Lpr, spiega chiaramente a tuttobiciweb.it la sua posizione: «Ho parlato con Danilo e l'ho trovato abbastanza tranquillo: lui sa di non aver fatto nulla di scorreto, quindi non vede l'ora di affrontare il giudizio. Davanti al Giudice di Ultima Istanza si confronteranno i periti del Coni e quelli di Danilo e si chiuderà finalmente questa vicenda. Personalmente stimo Danilo prima come uomo e poi come corridore, gliel'ho ripetuto anche oggi e gli ho portato la piena solidarietà mia personale e degli sponsor, a cominciare dalla famiglia Arici titolare della Lpr. Sospensione? Non c'è motivo e neanche il Coni la chiede: per me Danilo è a tutti gli effetti un corridore della Lpr e sottolineo che siamo molto soddisfatti di quel che ha fatto in questo avvio di stagione. Di Luca potrebbe fermarsi in un solo caso: che fosse lui a chiedermelo per concentrarsi sul procedimento. I tempi? Confido che siano brevissimi, spero in una sentenza già nel mese di marzo, in modo da tornare poi a concentrarci sulla parte più importante della stagione e sui grandi obiettivi che Di Luca, Bordonali e tutta la Lpr hanno nel mirino».


hanno rivisto l'articolo, non mi invento le cose, ho postato pure io l'articolo rivisto

 
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Livello Tour




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  postato il 27/02/2008 alle 20:14
Se la squallifica fosse confermata mi dispiace veramente.
Noto un certo accanimento contro Di Luca...
...chi lo accusa sono le stesse persone che dicono che il Doping è "la regola" eppure ultimamente prendono di mira solo lui...
Incredibile...
...Non trovo spiegazioni logiche e obiettive...
Quanta ipocrisia....
Deludenti soprattutto i personaggi che si propongono di ripulire il Ciclismo in questo modo....

 

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...SONO ARRIVATO AL PUNTO CHE OGNI VITTORIA E' UN DUBBIO...



 
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Moderatore




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  postato il 27/02/2008 alle 20:34
Boh, se ha sbagliato è giusto che sconti quel che deve scontare (ma SENZA ESAGERAZIONI), come hanno fatto tutti gli altri prima di lui.
Per una cosa dello stesso ordine di grandezza altri hanno pagato molto di più (moralmente, umanamente etc etc), ed è inutile che lo dica.
Non so dire se ci sia accanimento o meno, di sicuro non è l'unico atleta controllato ma fa notizia. E' inutile per ora prendere posizioni troppo di parte, non ne abbiamo gli elementi. Posso solo dire che ad esempio il servizio di Bulbarelli (da tifoso, minimizzante, scandalizzato) non è quello che serve.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/02/2008 alle 22:27
Originariamente inviato da antonello64
A questo punto mi aspetto un rinvio a giudizio nonostante tutto, dopodichè il GUI non potrà far altro, di fronte alle carte e alle testimonianze esibite da Di Luca, che fare a fettine l'impianto accusatorio di Torri & c.


ehhh, roba del 23 gennaio: e poi non venitemi a dire che non ci prendo.

 

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"L'uomo da battere è Gianni Bugno, e quasi certamente non riusciremo a batterlo" (Greg Lemond, Stoccarda, 24 agosto 1991)

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/02/2008 alle 23:11
a metà ottobre Marco Grassi, sulla rubrica Titanic, ha esposto una tesi che mi sembra la più veritiera: quella della frustrazione.
La frustrazione per non essere riuscito ad incastrare Di Luca con l'affare Santuccione, nonostante il nome Danilo fosse molto ricorrente nelle telefonate.
Tutto quello che segue è conseguenziale: non ti ho potuto fregare con Santuccione e allora cerco di metterti i bastoni tra le ruote finchè mi è possibile.
Solo così si può spiegare una decisione del genere: se Torri veramente fosse convinto di riuscire ad ottenere una condanna di Di Luca con quello che ha in mano - cioè niente - allora dimostrerebbe davvero di essere un incompetente.

Altra ipotesi: Torri rinvia tutti davanti al GUI, indipendentemente dalle prove in suo possesso, per far vedere a tutti quanto è tosto.
E anche quando le sue tesi vengono sbugiardate (vedi Petacchi e Caruso) rilancia e fa ricorso al TAS: altrimenti che magistrato tosto sarebbe.
Tanto lui che ci rimette? paga tutto il CONI.

Probabilmente anche l'affaire Di Luca si chiuderà al TAS: figuriamoci se Torri non farà ricorso.

 

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Livello Miguel Indurain




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  postato il 28/02/2008 alle 00:37
è chiaro come alsolito si è aspettato l'inizio della stagione così di luca avrà qualche mese di sospensione in più, si è aspettato il mndiale ed ora aridaje ma si sa l' inverno è la stagione del letargo. olèè

 

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  postato il 28/02/2008 alle 03:01
Originariamente inviato da dietzen

Originariamente inviato da gigio83



27/02/2008 Bordonali: Di Luca è distrutto, dovrò sospenderlo
"È come un macigno che ti cade sulla schiena e ti tramortisce". Fabio Bordonali, team manager della Lpr, non riesce a credere al deferimento, con richiesta di due anni di squalifica, disposto dalla Procura antidoping del Coni e lo dice a chiare lettere a gazzetta.it. "È un peccato perché veniamo da un ottimo inizio di stagione. Prenderemo i provvedimenti del caso, anche se aspetto la comunicazione ufficiale. Ho chiamato Danilo e come si può immaginare era distrutto. Si andrà sicuramente verso una sospensione perché devo tutelare gli altri diciannove corridori che ho in squadra".

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mah, strano, sempre da tuttobiciweb, bordonali dichiara anche il contrario:

«Credo nella buona fede di Danilo e credo nella giustizia: per questo non vedo l'ora che arrivi il momento del giudizio, per chiudere al più presto questa vicenda e tornare a parlare solo di corse».
Fabio Bordonali, team manager della Lpr, spiega chiaramente a tuttobiciweb.it la sua posizione: «Ho parlato con Danilo e l'ho trovato abbastanza tranquillo: lui sa di non aver fatto nulla di scorreto, quindi non vede l'ora di affrontare il giudizio. Davanti al Giudice di Ultima Istanza si confronteranno i periti del Coni e quelli di Danilo e si chiuderà finalmente questa vicenda. Personalmente stimo Danilo prima come uomo e poi come corridore, gliel'ho ripetuto anche oggi e gli ho portato la piena solidarietà mia personale e degli sponsor, a cominciare dalla famiglia Arici titolare della Lpr. Sospensione? Non c'è motivo e neanche il Coni la chiede: per me Danilo è a tutti gli effetti un corridore della Lpr e sottolineo che siamo molto soddisfatti di quel che ha fatto in questo avvio di stagione. Di Luca potrebbe fermarsi in un solo caso: che fosse lui a chiedermelo per concentrarsi sul procedimento. I tempi? Confido che siano brevissimi, spero in una sentenza già nel mese di marzo, in modo da tornare poi a concentrarci sulla parte più importante della stagione e sui grandi obiettivi che Di Luca, Bordonali e tutta la Lpr hanno nel mirino».



Forse tra le due versioni ha un po' riflettuto...

Sms originariamente inviato da Admin alle 17.51

E sì, sospendiamolo, e continuiamo a far sempre come vogliono loro. No Bordonali, mi perdoni, ma bisogna fare le barricate per difendere Danilo da quest'infamata, altro che sospensione. Lanciamo una volta un messaggio di segno opposto, lei può: deferito non vuol dire squalificato!




(Scherzi a parte, forse era solo stato frainteso dal collega, e se ne è reso conto quando ha visto che circolavano certe reazioni alla notizia della sospensione...)

 

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Amarti m'affatica, mi svuota dentro
qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m'affatica, mi dà malinconia
che vuoi farci, è la vita... è la vita, la mia

(Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping)

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 08:24
Comunque bisogna tornare a mettere al centro il diritto.
Il deferimento, giusto o sbagliato che sia,per Di Luca o per qualunque altro, deve produrre i suoi effetti solo dopo una squalifica o un'assoluzione; non può essere, esso stesso, una squalifica.
Se lo ficchino bene in testa anche i team-manager.
In questo occorre essere d'acciaio, sputando in faccia a tutti quelli che dicono che così non si combatte il doping.
Ogni corridore deferito deve poter correre normalmente.
Il corridore va fermato solo se squalificato.
E il primo che dice che questo è "perfezionismo" si può già considerare mandato a c.gare.
E il primo che dice che non è questo il 3d giusto, idem.
Tanto per prevenire.

 

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nino58

 
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Livello Tour




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  postato il 28/02/2008 alle 08:26
Scusate, ma io non mi sento affatto di difendere Di Luca. Gli è già andata bene per l'operazione "oil for drug" con solo tre mesi, quando a Gibilisco per la stessa cosa hanno dato due anni. Se ora ha fatto il furbetto come ha fatto Basso che si dichiarava innocente, è giusto che paghi. Comunque già alla fine del giro dell'anno scorso c'erano dei sospetti su Di Luca che prendesse degli ormoni della crescita. Non mi sembra un fulmine a ciel sereno.

 

[Modificato il 28/02/2008 alle 08:28 by SIMONE P.]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 08:34
Simone, non dire fesserie, Di Luca è alto 1.65.

 

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Livello Tour




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  postato il 28/02/2008 alle 08:41
Originariamente inviato da nino58

Simone, non dire fesserie, Di Luca è alto 1.65.

Io non dico fesserie, però non cadete dalle nuvole per favore.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 08:59
E tu non trastullartici, sulle nuvole.
Anche chi non vuol vedere una lampante persecuzione personalizzata mi pare viva in un altro mondo.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 09:23
Originariamente inviato da SIMONE P.

Scusate, ma io non mi sento affatto di difendere Di Luca. Gli è già andata bene per l'operazione "oil for drug" con solo tre mesi, quando a Gibilisco per la stessa cosa hanno dato due anni. Se ora ha fatto il furbetto come ha fatto Basso che si dichiarava innocente, è giusto che paghi. Comunque già alla fine del giro dell'anno scorso c'erano dei sospetti su Di Luca che prendesse degli ormoni della crescita. Non mi sembra un fulmine a ciel sereno.


nuova teoria: Torri che addirittura fa un favore a Di Luca

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 10:13
Originariamente inviato da nino58

E tu non trastullartici, sulle nuvole.
Anche chi non vuol vedere una lampante persecuzione personalizzata mi pare viva in un altro mondo.


nino, a mio avviso non è personalizzata come persecuzione.
non ce l'ha solo con di luca.
ce l'ha con un intero movimento.

 
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Livello Moreno Argentin




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  postato il 28/02/2008 alle 10:19
"Scusate, ma io non mi sento affatto di difendere Di Luca. Gli è già andata bene per l'operazione "oil for drug" con solo tre mesi, quando a Gibilisco per la stessa cosa hanno dato due anni. Se ora ha fatto il furbetto come ha fatto Basso che si dichiarava innocente, è giusto che paghi. Comunque già alla fine del giro dell'anno scorso c'erano dei sospetti su Di Luca che prendesse degli ormoni della crescita. Non mi sembra un fulmine a ciel sereno."

Così dice Simone, che evidentemente non sa. Non sa, ad esempio, che Gibilisco confessò ai carabineri che Santuccione gli propose di fare ormone della crescita e che lui, sbadato, si dimenticò di dirlo ai suoi superiori. essendo Gibilisco un pubblico ufficiale, già con questa omissione era perseguibile per tentato doping.
Di Luca conosce Santuccione da quando ha otto anni. Il figlio di Santuccione conosce suo padre da quando è nato e adesso in gruppo gira voce che l'esclusione dell'Acqua e Sapone da tutte le corse del regno sia dovuta al fatto che Davide Santuccione potrebbe passare professionista con loro. Come dire: sicccome il figlio di Riina è mafioso, anche il figlio di Santuccione è un delinquente.
Il caro Torri disse di avere in mano le ricevute di pagamento di Caruso a Fuentes, ma al processo ha prodotto un pezzo di calendario, trovato nello studio di Fuentes, in cui da un appunto scarabocchiato si poteva supporre un riferimento a Caruso.
Il caro Torri, piuttosto che comportarsi da uomo e smetterla con i casi da cui non risulta nulla, si vendica uccidendo il corridore coinvolto. Che ne sa lui che la mamma di Caruso ha avuto un infarto per tutta questa storia? Cosa gliene frega a lui della vita di Di Luca? Cosa gliene fregava a quelli che massacrarono Pantani se Marco nel frattempo moriva.
Questi signori pensano che un campione sia un pezzo di travertino, contro cui si può fare gratuitamente ciò che si vuole. Non è così.
Il signor Torri, che poi signore non è, nella motivazione del deferimento auspica un'altra perizia da parte del Gui. Ma se hai prove per uccidere sportivamente Di Luca, cosa te ne fai di un'altra perizia?

 
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Livello Marco Pantani




Posts: 1420
Registrato: Jun 2005

  postato il 28/02/2008 alle 10:22
Danilo Di Luca va incontro ad un’altra possibile sospensione
Il CONI richiede due anni di squalifica per il vincitore del Giro 2007
L’italiano Danilo Di Luca, vincitore del Giro d'Italia 2007, subirà un’altra possible sospensione se la richiesta del Comitato Olimpico Italiano (CONI) verrà confermata. Sulla base dei controlli effettuati nella serata successiva alla tappa del Giro con conclusione sul Monte Zoncolan, del 30 maggio, il procuratore anti-doping del CONI ha presentato ulteriore documentazione, rivista dai periti, che porta ad una richiesta di sospensione di due anni dal ciclismo professionistico per violazione dell’articolo 2.2 del codice dell’Agenzia Mondiale Anti-Doping (WADA).
Il CONI sospetta che il corridore 32enne si sia sottoposto ad una flebo, che ha alterato i livelli ormonali, nel tempo intercorso tra i controlli dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), effettuati subito dopo la tappa (dove è giunto quarto), ed il test anti-doping a sorpresa, e contestato, eseguito dal CONI qualche ora più tardi. L’atleta abruzzese, che vinse poi il Giro con 1'55" di vanataggio su Andy Schleck (Team CSC), era stato ascoltato dal procuratore del CONI Ettore Torri a dicembre in merito a questi fatti. Ogni decisione presa dal CONI dev’essere approvata o archiviata dalla commissione disciplinare della Federazione Ciclistica Italiana (FCI).
In un altro caso, Di Luca era stato sospeso per tre mesi durante l’inverno in relazione all’inchiesta Oil for Drugs del 2004.
Nel periodo invernale Di Luca ha cambiato squadra, passando dalla Liquigas alla LPR Brakes, ottenendo la piena collaborazione da parte del suo nuovo team. "Ho fiducia in Danilo," ha dichiarato il team manager della LPR Brakes Fabio Bordonali. "Per questo motivo non aspetteremo i tempi della giustizia per chiudere la questione velocemente e tornare solo a correre."
"Ho parlato con lui e l’hoo trovato abbastanza tranquillo," ha continuato. "Sa di non aver commesso nulla di sbagliato e non può aspettare che la giustizia faccia il suo corso."
Il presidente della FCI, Renato Di Rocco, si è detto dispiaciuto di quest’ultimo caso che coinvolge il suo paese. Proprio lo scorso maggio, il vincitore del Giro 2006, Ivan Basso, era stato sospeso per due anni in seguito ai suoi rapporti con il dottor Doctor Eufemiano Fuentes, principale imputato dell’inchiesta Operación Puerto.
"Sono molto dispiaciuto, per tutti noi, di questa richiesta (da parte del CONI)," ha affermato Di Rocco. "... Non voglio e non sono in grado di entrare nel merito della decisione presa dal procuratore del CONI. ... Il ciclismo italiano sta dimostrando di essere un esempio nella lotta al doping, un problema diffuso e complesso."
Il CONI potrebbe aver preso una decisione piuttosto frettolosa, considerata la vicinanza delle prossime elezioni. In Aprile sarà eletto un nuovo primo ministro e gli equilibri del Comitato Olimpico Italiano potrebbero subire qualche sconvolgimento.
-www.cyclingnews.com-

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Mi piace molto questa teoria "australiana", se non l'hanno semplicemente tradotta da qualche altra fonte d'informazione, in cui Torri ha cercato di fare in fretta, prima di essere sostituito dal nuovo governo. Anche dall'altra parte del mondo nutrono qualche dubbio sulla richiesta del "duro" procuratore.
Come ha già detto qualcuno bisogna riaffermare il diritto e quindi bisogna fermarsi solo a condanna acquisita !!!
A questo proposito io penso che DI LUCA abbia scelto Bordonali mettendo subito in chiaro che non sarebbe stato sospeso in caso di richiesta di squalifica. Un team ProTour non avrebbe potuto farlo, in base al Codice Etico, ecco quindi spiegata la difficoltà a reperire una squadra che desse questa garanzia.
Secondo me DANILO deve continuare a correre e smontare l'impianto accusatorio che si basa su qualche ipotesi e dichiarazione. Sembra infatti che gli ispettori del CONI dello Zoncolan abbiano dichiarato che Di Luca avesse bevuto solo un litro d'acqua invece dei tre che sarebbe serviti ad alterare i valori.
Forza KILLER non mollare!!!!

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Luglio 2009




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  postato il 28/02/2008 alle 10:27
Io credo che sia giunto il momento di organizzarsi, noi in primis. Ma non sostituendoci ai corridori, ma indurli ed appoggiarli nella costruzione di un loro (nuovo)sindacato e/o associazione consapevole (e seria) che possa contrapporsi all'arroganza della "legalità del Coni e delle varie procure.
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 11:00
Originariamente inviato da grilloparlante
Il signor Torri, che poi signore non è, nella motivazione del deferimento auspica un'altra perizia da parte del Gui.


dove si può trovare la motivazione del deferimento?

 

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Livello Miguel Poblet




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  postato il 28/02/2008 alle 11:03
Mahh, siamo alle solite! Io non so se Di Luca abbia fatto qualcosa di scorretto, ma possibile che da maggio scorso questo problema esca dopo 9 mesi? (o il parto come tempi ci sta)

Ma perchè UCI e WADA e anche i corridori non definiscono le parti? Chi deve decidere chi bara e chi no?
Il CONI?
E in Spagna chi lo decide? Nessuno!
Devono esserci delle regole uguali per tutti, non mi stancherò mai di dirlo!

E sulla vicenda Di Luca? C'è qualche esperto qua nel forum che ci può spiegare quella eventuale flebo cosa doveva fare? Doveva coprire sostanze dopanti? E' legale? Perchè i controlli non vengono fatti immediatamente dopo la fine della tappa permettendo queste eventuali scorciatoie? Se qualcuno sa mi risponda!

Aiuto!!! Qualcuno aiuti il ciclismo a non sparire, perchè la strada è quella giusta se non si fanno le regole! Se un inverno non è bastato per fare qualcosa che ci si fermi un anno e che si mettano le cose in chiaro!!!

 

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Tifo per il fenomeno (Damiano Cunego)...
and i have a dream... Damiano in giallo a Paris!

 
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Livello Gianni Bugno




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  postato il 28/02/2008 alle 14:31
scusatemi, ma di luca rischia che gli venga tolta la vittoria al giro?

 

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oltre la cima

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 15:03
Si.
 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Giugno 2009




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  postato il 28/02/2008 alle 15:18
Originariamente inviato da magic box

Mahh, siamo alle solite! Io non so se Di Luca abbia fatto qualcosa di scorretto, ma possibile che da maggio scorso questo problema esca dopo 9 mesi? (o il parto come tempi ci sta)

Ma perchè UCI e WADA e anche i corridori non definiscono le parti? Chi deve decidere chi bara e chi no?
Il CONI?
E in Spagna chi lo decide? Nessuno!
Devono esserci delle regole uguali per tutti, non mi stancherò mai di dirlo!

E sulla vicenda Di Luca? C'è qualche esperto qua nel forum che ci può spiegare quella eventuale flebo cosa doveva fare? Doveva coprire sostanze dopanti? E' legale? Perchè i controlli non vengono fatti immediatamente dopo la fine della tappa permettendo queste eventuali scorciatoie? Se qualcuno sa mi risponda!

Aiuto!!! Qualcuno aiuti il ciclismo a non sparire, perchè la strada è quella giusta se non si fanno le regole! Se un inverno non è bastato per fare qualcosa che ci si fermi un anno e che si mettano le cose in chiaro!!!


sono daccordo, soprattutto mi domando come queste cose vengano fuori mesi dopo i fatti e non subito, è scandaloso per tutti perchè se uno è colpevole daccordo, e la facciamo finita subito, mentre se un'altro venisse assolto e per colpa di questo deferimento non riuscisse a trovare un contratto la faccenda non so quanto sia giusta nei confronti di tutti.

Detto questo voglio precisare che non sto dicendo che Di Luca è colpevole, ma i valori effettivamente sono anomali...

 

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io sono un saavvvoonnnéééésse

Un uomo solo al comando... la sua divisa è bianco-celeste... il suo nome è Fausto Coppi
CAMPIONE DEL MONDO FANTACICLISMO CICLOWEB 2008 vincitore del Giro del Piemonte, MEDAGLIA DI BRONZO alla crono mondiale

FANTACICLISMO CICLOWEB 2009
DOPPIETTA AMSTEL GOLD RACE - FRECCIA VALLONE
VINCITORE CLASSICA DI AMBURGO,VINCITORE MEMORIAL CIMURRI, innumerevoli piazzamenti

FANTACICLISMO CICLOWEB 2010
BRONZO CRONO MONDIALE, ARGENTO MONDIALE IN LINEA
VICITORE GIRO DI LOMBARDIA

ORGANIZZATORE CKC '09

 
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Livello Giro di Lombardia




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  postato il 28/02/2008 alle 15:39
Originariamente inviato da pacho

Io credo che sia giunto il momento di organizzarsi, noi in primis. Ma non sostituendoci ai corridori, ma indurli ed appoggiarli nella costruzione di un loro (nuovo)sindacato e/o associazione consapevole (e seria) che possa contrapporsi all'arroganza della "legalità del Coni e delle varie procure.


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 15:39
Originariamente inviato da il cannibale



Detto questo voglio precisare che non sto dicendo che Di Luca è colpevole, ma i valori effettivamente sono anomali...


E non solo quelli di di Luca: magari era il test ad essere anomalo, non i corridori. Se si arriva ad ipotizzare flebo d'acqua, ci si dovrebbe porre questo problema.

 

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...E' il giudizio che c'indebolisce.

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 28/02/2008 alle 15:45
Originariamente inviato da Subsonico

Originariamente inviato da il cannibale



Detto questo voglio precisare che non sto dicendo che Di Luca è colpevole, ma i valori effettivamente sono anomali...


E non solo quelli di di Luca: magari era il test ad essere anomalo, non i corridori. Se si arriva ad ipotizzare flebo d'acqua, ci si dovrebbe porre questo problema.


premetto che nei 3D che riguardano doping ci sono pochi miei post perchè odio l'argomento e ne odio parlare, quindi non so a quanti sono stati fatti dei controlli a sorpresa quella sera, però se a tutti si sono rilevati risultati simili, allora si può parlare di errore, ma se questi fossere 1 o 2 su dieci.. direi che qualcosa non quadra, ma, ripeto, non sto accusando nessuno, anzi auguro a Danilo di risolvere presto la faccenda nel miglior modo possibile

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 16:04
Originariamente inviato da il cannibale
premetto che nei 3D che riguardano doping ci sono pochi miei post perchè odio l'argomento e ne odio parlare, quindi non so a quanti sono stati fatti dei controlli a sorpresa quella sera, però se a tutti si sono rilevati risultati simili, allora si può parlare di errore, ma se questi fossere 1 o 2 su dieci.. direi che qualcosa non quadra, ma, ripeto, non sto accusando nessuno, anzi auguro a Danilo di risolvere presto la faccenda nel miglior modo possibile


la storia sui controlli dello Zoncolan è molto ingarbugliata.
In principio uscirono notizie che tutti e 4 i controllati (Di Luca, Mazzoleni, Riccò e Simoni) avevano valori anomali: poi degli altri tre si sono perse le tracce.
Un pò di tempo fa lessi che alla Saunier Duval era arrivata una lettera dalla procura in cui si diceva che i loro atleti (Simoni e Riccò) erano in regola.
Però oggi un giornale ha riportato che invece le loro posizioni sono ancora aperte perchè non hanno mai dato l'autorizzazione a confrontare i dati in possesso del CONI con quelli in possesso dell'UCI.
Chi ci capisce qualcosa è bravo!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 17:09
Oggi ho sentito il servizio a Studio Sport...e anche loro a differenza di altre volte, quando massacravano i ciclisti, si sono resii conto che Torri sta facendo delle porcate, e che non si può andare avanti così.
POSITIVO ALL'ACQUA.....

Lo hanno fatto bere, per affrettare di piscia*e...ed ora dicono che sono anormali...

X l'ignorante in materia SIMONE P.(tu sei come Torri, vai per sentito dire, dove lo hai sentito la storia dell'ormone della crescita, ma hai bevuto)che ha postato qualche messaggioo fa(dicendo che Torri ha graziato Di Luca): secondo me amico mio, tu non sai niente di questa vicenda, i controlli sono stati fatti all'arrivo(quelli normali) e poi un blitz notturno....non sono stati fatti solo la sera....

Il mio timore è che anche il GUI deferirà Di Luca...e poi se ne passerà del tempo e gli faranno saltare il Giro, non si farà in tempo per il Tas
Quando andrà in pensione Torri??? c'è qualcuno che può aniciparli la pensione???? come si può essere così bastardi????

Il buon Bordonali non deve sospendere Di Luca, ma stiamo scherzando. qui siamo arrivati ai dispetti personali tra Torri e Di Luca(in un'unica direzione) si tratta di ripicchee personali....

 

[Modificato il 28/02/2008 alle 17:24 by danilodiluca87]

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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  postato il 28/02/2008 alle 17:55
Originariamente inviato da danilodiluca87
Il mio timore è che anche il GUI deferirà Di Luca...


un altro deferimento???

A parte gli scherzi, il GUI è un organo giudicante e darà una sentenza sulla colpevolezza o meno di Danilo.
Presumibilmente lo assolverà (visti anche i precedenti Petacchi - che però non fu giudicato dal GUI perchè ancora non esisteva - e Caruso), ma in ogni caso si andrà di fronte al TAS (figurati se Torri non farà ricorso) e li non credo proprio che ci saranno problemi (se non sbaglio, ha dato ragione a Valverde su OP a settembre, quindi...).

P.S. Di Luca positivo all'acqua? sono convinto che molti forumisti risulterebbero positivi al vino o alla birra (Marco Grassi certamente, visto che si è scolato tutte le birre destinate a McQuaid)

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 18:00
CICLISMO, FANS CLUB DI LUCA ATTACCA LA PROCURA DEL CONI
Il 'Killer Fans Club' di Spoltore (Pescara) sostiene Danilo Di Luca ed attacca la Procura antidoping del Coni. Il club di tofosi ha chiesto al sindaco della cittadina del campione abruzzese di intervenire presso le autorità sportive, e non solo, "a difesa del loro cittadino più illustre", dopo due anni di squalifica chiesti dalla Procura Antidping del Coni per i presunti 'profili ormonali anomali' successivi alla tappa dello Zoncolan del Giro 2007. I tifosi dicono basta con "le continue illazioni, comportamenti persecutori, accuse ingiustificate, minacce di squalifica'' e si chiedono perchè "abbiamo dovuto attendere che il sig. Torri (il procuratore antidoping del Coni, ndr) facesse con comodo tutte le sue vacanze estive e poi giungesse alla conclusione che era meglio deferire Danilo Di Luca, due giorni prima del mondiale di Stoccarda 2007 e 15 minuti dopo la chiusura degli uffici dove lo stesso Di Luca avrebbe avuto il diritto di fare il ricorso".

fonte: larepubblica.it

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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  postato il 28/02/2008 alle 18:13
QUESTO E' L'ARTICOLO DEL CORRIERE DELLO SPORT

di Sergio Rizzo
ROMA - Finisce di fronte al Giudice di ulti­ma istanza, e con una richiesta pesantissima (squalifica di 2 anni) la vicenda della «pipì dei bambini » che vede coinvolto Danilo Di Luca, vincitore dell’ultimo Giro d’Italia. La procura antidoping del Coni ha infatti deci­so di deferire l’atleta per violazione del rego­lamento antidoping. Inutile dire che una sen­tenza di condanna equivarrebbe non solo al­la fine della carriera di Di Luca, ma anche al suo azzeramento ( perchè comporterebbe l’automatica cancellazione della vittoria al Giro). Ma la vicenda è talmente complicata, oltre che inedita, per cui è difficile fare qual­siasi previsione, se non quella che i tempi si annunciano lunghi e che sarà necessario ri­correre ad una superperizia.

La storia è nota e nasce la sera del 30 mag­gio scorso, al termine della tappa dello Zon­colan, quella che in pratica consegnò il Giro a Di Luca. Nel pomeriggio l’abruzzese fu sot­toposto al consueto controllo antidoping pre­visto dall’Uci e, a sorpresa, qualche ora più tardi, ad un test stabilito dal Coni. In entram­bi i casi non fu riscontrata alcuna positività, ma si cominciò a parlare di « profili anomali » . Ne nacque una feroce polemica tra il presidente del Coni, Gianni Petrucci (il quale parlò di «preoccupanti anomalie» ) e l’intero mondo del ciclismo.
A distanza di mesi, di interrogatori, di rac­colta dati e di richieste di pareri, la procura antidoping del Coni ha preso ieri la decisio­ne di deferire Di Luca, in base al Codice Wa­da (che vieta l’utilizzo di qualsiasi infusio­ne). Secondo l’accusa Di Luca si sottopose a una flebo di sostanza ignota (anche non vie­tata), come sarebbe dimostrato dall’anoma­lo abbattimento dei suoi valori ormonali. La tesi è sostenuta - in modo comunque abba­stanza neutro - dal direttore del laboratorio di Roma, Francesco Botrè, e in modo più de­ciso da altri esperti: il professor Marco Cap­pa (endocrinologo), al quale si deve la defi­nizione di « pipì dei bambini » (scrive infatti nella sua relazione: «questo dato è simile a quello valutabile in bambini in fase prepube­re » ); i dottori Paolo Borrione e Anita Greco. L’accusa sostiene inoltre che questo «azze­ramento » dei valori ormonali si manifesta solo tra i 2 controlli effettuati il 30 maggio a distanza di poche ore, mentre nessuna ano­malia si riscontra in tutti gli altri test - du­rante e dopo il Giro - cui Di Luca è stato sot­toposto.
La difesa sostiene invece che i dati sono nella norma e perfettamente giustificabili. Ciò in base soprattutto alla diversa densità dell’urina (1,023 a fine tappa, 1,007 in sera­ta). A sostegno di questa tesi sono il profes­sor Giuseppe Remuzzi ( nefrologo), e i due endocrinologi Costanzo Moretti e Roberto Salerno. In particolare Remuzzi sostiene che il bere molto (da 2 a 3 litri d’acqua) compor­ta la rapida diminuzione del peso specifico dell’urina e quindi l’ampio abbattimento dei valori ormonali. Tutto ciò sarebbe provato da diverse pubblicazioni scientifiche ed an­che da un test effettuato con alcuni suoi col­laboratori.
Come si capisce, la vicenda è particolar­mente complicata. Decisivo sarà il parere dei componenti scientifici del Gui (i profes­sori Ercole Brunetti e Marcello Chiarotti).
E’ sicuramente apprezzabile il tentativo del­la Procura antidoping di andare oltre i con­trolli: quando ci sono anomalie, non basta considerare i test semplicemente negativi.
Ma è altrettanto ovvio che queste anomalie debbono essere provate.
Una delle poche certezze, ad ora, è che qualunque sia la sen­tenza, ci sarà un ricorso al Tas di Losanna. L’importante sarà prendere una decisione giusta in tempi rapidi: Di Luca ne ha diritto.


da notare che questo è un giornalista che è sempre stato anima e corpo dalla parte di Torri: eppure questa volta (vedi neretto) ne prende le distanze.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 18:17
E QUESTO E' L'ARTICOLO DI TUTTOSPORT

di PAOLO VIBERTI
LA PROCURA del Coni non crede a Danilo Di Luca: se­condo il responsabile Ettore Torri il profilo ormonale ri­scontrato nei liquidi organici dell’abruzzese è sospetto, per­ché sarebbe troppo pulito, si­mile a quello di un bambino. Meglio vederci chiaro, riman­dando il tutto alla decisione del Gui, il Giudice di Ultima Istanza. Ma per procedere in questo modo si deve deferire l’atleta. E per deferirlo è ne­cessario indicare una proposta di pena. Massì, facciamo due anni...

MANNAIA Ed ecco il comu­nicato di ieri pomeriggio: « La Procura Antidoping del CONI ha disposto, in data odierna, il deferimento del ciclista Danilo Di Luca (Società LPR) al Giu­dice di Ultima Istanza in ma­teria di doping del CONI, con riferimento all’esito analitico atipico riscontrato da parte del Laboratorio Antidoping accre­ditato WADA di Roma, a se­guito del controllo antidoping senza preavviso effettuato dopo lo svolgimento della 17ª tappa del Giro d’Italia “Lienz (Au­stria)– Monte Zoncolan”, per il riconoscimento della responsa­bilità in ordine alla violazione contestata (art. 2.2 del Codice WADA: uso o tentato uso di so­stanze vietate o metodi proibi­ti) con richiesta di squalifica di due anni, ai sensi dell’art. 10.2 del vigente Codice recepito nel­le Norme Sportive Antido­ping ».
L’AVVOCATO Dice Federico Cecconi, il legale del biondino di Spoltore: «Il deferimento ri­balta i princìpi consolidati di carattere giuridico, perché noi abbiamo presentato quattro diverse perizie: di un endocri­nologo di Roma, di un altro di Firenze, di un nefrologo di Ber­gamo e di un esperto di anti­doping: tutti hanno escluso che Danilo si sia fatta una flebo dopo la tappa in questione. La perizia della Procura (fatta dal prof. Cappa, primario del Bambin Gesù, ndr) sostiene una tesi assai diversa dalla nostra, in questi casi, solita­mente si archivia. Qui invece scatta un deferimento che se non è un provvedimento di fat­to comporta la sospensione dell’attività dell’atleta, com­promettendo la sua stagione e magari la sua carriera. Aspet­teremo il dossier dell’accusa, poi ci confronteremo davanti al Gui. Ma siamo profonda­mente delusi».
DANILO STOP Di Luca ieri cercava di essere sereno: «So di essere pulito, credo nella giustizia e non voglio sentirmi un perseguitato. Credevo che questa storia fosse finita, per­ché avevamo presentato docu­mentazioni importanti. Sono amareggiato, ma cerco di far­mi forza, anche se d’ora in poi non potrò pensare soltanto al­le corse. Voglio credere che tut­to si risolverà presto e definiti­vamente »
BORDONALI «Sino a quan­do non mi dimostreranno che Danilo è colpevole, io lo difen­derò perché è un uomo che sti­mo, oltre a un grande corrido­re »: Fabio Bordonali, che ha tesserato Di Luca soltanto da questa stagione con la sua LPR, sta dalla parte dell’a­bruzzese. «Sospensione alle corse? Non c’è motivo e nean­che il Coni la chiede: per me Danilo è a tutti gli effetti un corridore della Lpr e sottolineo che siamo molto soddisfatti di quel che ha fatto in questo av­vio di stagione». Ma Di Luca potrebbe non essere invitato a tutte le corse che aveva in pro­gramma: Eroica, Tirreno, San­remo, Paesi Baschi, Freccia, Liegi e Giro d’Italia.
SCHLECK Si va dal Gui (la decisione entro un mese), quindi al Tas, al quale la parte sconfitta di appellerà di certo. Se alla fine di tutto Di Luca dovesse risultare colpevole, il successo del Giro 2007 an­drebbe ad Andy Schleck. Sub judice anche il terzo posto di Eddy Mazzoleni, coinvolto nella Oil for Drug e anche nel caso Zoncolan (i risultati delle sue analisi sono stati trasmes­si per competenze alla Procura di Bergamo). Scagionati Si­monie Riccò, i valori dei qua­li non erano così “fanciulle­schi” come quelli di Danilo.

TORRI PILATODa Roma si difende l’operato di Torri, per­ché non avrebbe preso posizio­ne, rimandando l’ultima deci­sione al Gui. Se si fosse acca­nito contro Di Luca, si sussur­ra, avrebbe chiesto la squalifi­ca a vita, perché l’abruzzese è recidivo. E anche i tempi adot­tati non sarebbero eterni, per­ché la documentazione dei pe­riti di Danilo sono stati pro­dotti il 15 gennaio scorso. Ac­cettiamo le tre tesi, basta che non si sostenga che Ponzio Pi­lato fu dalla parte di Gesù Cri­sto.

 

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Livello Miguel Indurain




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  postato il 28/02/2008 alle 23:19
Originariamente inviato da danilodiluca87

Oggi ho sentito il servizio a Studio Sport...e anche loro a differenza di altre volte, quando massacravano i ciclisti, si sono resii conto che Torri sta facendo delle porcate, e che non si può andare avanti così.
POSITIVO ALL'ACQUA.....



Lo hanno fatto bere, per affrettare di piscia*e...ed ora dicono che sono anormali...

X l'ignorante in materia SIMONE P.(tu sei come Torri, vai per sentito dire, dove lo hai sentito la storia dell'ormone della crescita, ma hai bevuto)che ha postato qualche messaggioo fa(dicendo che Torri ha graziato Di Luca): secondo me amico mio, tu non sai niente di questa vicenda, i controlli sono stati fatti all'arrivo(quelli normali) e poi un blitz notturno....non sono stati fatti solo la sera....

Il mio timore è che anche il GUI deferirà Di Luca...e poi se ne passerà del tempo e gli faranno saltare il Giro, non si farà in tempo per il Tas
Quando andrà in pensione Torri??? c'è qualcuno che può aniciparli la pensione???? come si può essere così bastardi????

Il buon Bordonali non deve sospendere Di Luca, ma stiamo scherzando. qui siamo arrivati ai dispetti personali tra Torri e Di Luca(in un'unica direzione) si tratta di ripicchee personali....



perchè che ha detto studio sport?

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/02/2008 alle 23:19
28/02/2008 Il presidente Di Rocco a Pescara da Danilo Di Luca

Il presidente della Federciclismo Renato Di Rocco ha fatto visita oggi a Danilo Di Luca, nella sua casa di Pescara: «Mi è sembrato giusto - spiega Di Rocco a tuttobiciweeb.it - portargli la solidarietà mia personale e di tutto il ciclismo italiano. Ho trovato un Danilo contrariato, incavolato, certo di aver operato in piena correttezza. Con amarezza si potrebbe fare una battuta: facciamo tanto per un ciclismo a pane e acqua, a proprio per l'acqua lo vogliono fermare...».
Quale scenario si configura, adesso?
«Proprio di questo ho parlato con Danilo: adesso bisogna affrontare il passaggio del Gui cercando di arrivare con una perizia terza che eviti conflittualità tra scienziati. L'avvocato Cecconi si è già mosso in tal senso e credo che la cosa si possa fare nel giro di 20-25 giorni. È importante che da ogni parte si ricorra alla massima tempestività per salvaguardare la stagione agonistica di Danilo».


da Tuttobiciweb.it


Di Rocco forse non ha capito una cosa: qui non è un problema di perizie, ma di prove.
Con il suo attegiamento Torri ha invertito l'onere della prova: una volta era l'accusa a dover dimostrare l'irregolarità, adesso invece la procura ti deferisce senza prove e tocca al corridore dimostrare la propria innocenza.
Come fa un presidente federale ad accettare una situazione del genere?
Qualche mese fa se la prese col calcio: beh, Di Rocco ha solo da imparare dai dirigenti del calcio.
Se una cosa del genere fosse capitata ad un qualsiasi big della serie A, sarebbero scesi in campo fior di avvocati che avrebbero fatto vedere a che ora si fa giorno a Torri e a tutta la sua cricca.
Nel ciclismo ci si limita a sperare di risolvere le cose al più presto, con qualche trucchetto per accelerare il tutto.

Bene, avanti così.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 29/02/2008 alle 01:01
caro amico mio ispanico, non ricordo con precisione cosa hanno detto....ricordo il senso....
Quello che stiamo dicendo noi....abbastanza duri, ma giustamente...
ieri sera ci fu un bel servizio(non ricordo il nome del giornalista) e oggi un servizio di Davide De Zan che ha concluso con POSITIVO ALL'ACQUA....

Antonello64 come non quotarti in pieno per quello che hai detto, riguardo il fatto che l'accusato(senza prove) deve trovare le prove che loo scagionino....
senti....tu che sei pescarese, non conosci nessuno del suo fun club, mandami qualche contatto, sono tuoi vicini, appena sotto l'asse attrezzatovilla raspiniii
si potrebbe organizzare una bella manifestazione, come dettoo nel comunicato dei suoi paesani....

ciaooooooooooooooooooooooooo

 

[Modificato il 29/02/2008 alle 01:25 by danilodiluca87]

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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  postato il 29/02/2008 alle 10:19
Conosco corridori prof che fanno le stesse gare di Di Luca (certo non vincono il giro) e quando arrivano dalla tappa non si fanno nessuna flebo. Neanche di acqua.
1) Perchè ti fai la flebo di acqua (o simile) se non devi "coprire niente"?
2) Perchè frequenti Santuccione se sai che è un medico che propone doping e tu sei un ciclista già tenuto d'occhio ! O sei scemo o sei un suo "cliente".
Concordo con voi che i ciclisti sono tartassati, a volte senza rispetto della persona e dignità, ma fossi un ciclista "a posto" non avrei alcun problema a sottoscrivere il codice etico (cosa che mi pare Di Luca & Lpr non abbiano fatto), non avrei problemi a sottopormi a qualsiasi esame a qualunque ora, pur di allontanare da me l'ombra del sospetto.
Ripeto conosco molti ciclisti prof. a posto che non avrebbero problemi a fare tutto ciò.
Perchè invece i big o non si trovano negli hotel, oppure hanno certificati medici, oppure protestano per gli orari dei blitz, oppure tra tutti i medici del mondo hanno proprio come amico il medico "chiaccherato", oppure un anno sì e uno no hanno la mononucleosi (cioè un anno vanno come moto e l'anno dopo non finiscono una corsa), oppure vanno a Livigno vestiti di nero per non farsi riconoscere a fare dietro macchina con il Dott. Ferrari, oppure oppure...e ne avrei ancora da raccontare......
Esempio: se vengono gli ispettori in hotel per un controllo e sono a mangiare una pizza o sono in camera a dormire, mi attivo al massimo per arrivare velocemente. E non ci sono se e ma. Non che i massaggiatori dicono che sono in camera, anzi no sono in pizzeria, anzi non è tardi e non possono disturbarmi. SE UNO E' A POSTO NON CI DEVONO ESSERE INCERTEZZE. DI NESSUN TIPO. NON SE E NON MA. SOLO COLLABORAZIONE.
SONO ASSOLUTAMENTE INTRANSIGENTE SU QUESTO.
La maggior parte dei ciclisti predica molto bene, ma razzola malissimo.
E dispiace perchè infangano tutti quanti, anche quelli che lavorano onestamente e che sono sicura farebbero i salti mortali per collaborare a qualsiasi "blitz" a qualsiasi ora, anche in capo al mondo. Perchè non nascondono nulla.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 29/02/2008 alle 10:48
Originariamente inviato da STE

Conosco corridori prof che fanno le stesse gare di Di Luca (certo non vincono il giro) e quando arrivano dalla tappa non si fanno nessuna flebo. Neanche di acqua.
1) Perchè ti fai la flebo di acqua (o simile) se non devi "coprire niente"?


quindi per te c'è la certezza che sia stata fatta una flebo.
Il fatto chi ci siano fior di testimoni che dicano che Di Luca non è mai rimasto solo e che non avrebbe avuto il tempo materiale di farsi una flebo (oggi Beppe Conti su Tuttosport ha scritto che, in base alle testimonianze, l'unico momento in cui avrebbe potuto farsela era quando stava scendendo in macchina dallo Zoncolan), per te non conta niente.
Così come non conta niente il fatto che ci siano fior di professori che sostengono che gli stessi valori si possono ottenere anche semplicemente bevendo tanto.
Mah...


2) Perchè frequenti Santuccione se sai che è un medico che propone doping e tu sei un ciclista già tenuto d'occhio ! O sei scemo o sei un suo "cliente".


c'è anche una terza ipotesi, e cioè che tu conosci quel medico da quando avevi l'età di otto anni (cioè dal 1984, data in cui molti dei forumisti non erano ancora nati) e lo hai frequentato costantemente in tutti gli anni della tua vita.

Mi sembra che i tuoi ragionamenti siano un pò troppo faziosi, come se parlassi per partito preso.

sottoscrivere il codice etico (cosa che mi pare Di Luca & Lpr non abbiano fatto), non avrei problemi a sottopormi a qualsiasi esame a qualunque ora, pur di allontanare da me l'ombra del sospetto.


il Codice Etico riguarda soltanto le squadre Pro-Tour, ed è una regola "inter nos" che le stesse si sono data per regolare i rapporti tra di loro: in pratica è un obbligo che ogni squadra del Pro Tour assume verso le altre squadre, un gentlemen agreement.
Non è una regola fissata da nessuna federazione.
Le altre squadre non hanno bisogno di sottoscriverla perchè, per chi è al di fuori del Pro Tour, semplicemente non esiste: poi, se vogliono, possono applicare gli stessi principi o addirittura renderli più restrittivi.

Riguardo al resto, non mi pare che Di Luca si sia mai rifiutato di sottoporsi a qualsivoglia esame o analisi.

 

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 29/02/2008 alle 11:20
La tesi di STE è il nocciolo del problema, quello che rende il ciclismo la vittima dei Torri, dei giornalisti un po' vili e della gente un po' ignorante: l'invidia, l'incapacità di accettare i propri limiti, la continua ricerca dell'alibi per giustificare una prestazione scadente.
Caro STE, ne conosco più di te di professionisti e li conosco da tanti anni e nelle tue parole ci vedo proprio la causa di tutto.
E vero che tanti l'hanno messo nel di dietro a tanti altri con metodi illeciti, inutile nasconderlo. Ma è altrettanto vero che appena uno viene staccato, la prima cosa cui pensa è che l'altro sicuramente ha preso qualcosa più di lui. La seconda, forse, è che l'altro è oggettivamente più forte.
La stessa superficialità che porta a fare di tutta l'erba un fascio l'hai appena utilizzata tu per dire le tue cose.
Danilo lo conosco da undici anni. Conosco anche Santuccione, ma per il lavoro che faccio la sua frequentazione non prevede la squalifica.
Quando Di Luca firmò con la Liquigas firmò anche l'impegno a non vederlo più e così ha fatto. Bada bene: si parla di non andare più a pranzo da lui la domenica e cose del genere.
Quando Di Luca è stato filmato nello studio di Santuccione, il dottore aveva finito abbondantemente di scontare la sua squalifica e Di Luca non era alla Liquigas: perché non poteva frequentarlo? Perché Agricola, pure responsabile al processo Juve, ha potuto essere frequentato dai suoi calciatori, senza che nessuno si sia mai indignato?
E qui si arriva al nocciolo: tu hai mai sentito un calciatore indignarsi pubblicamente perché un avversario correva troppo? Hai mai sentito un tecnico che suggerisse di fare l'antidoping agli avversari perché gli hanno fatto troppi gol?
Non è un fatto di mafia, è semplice intelligenza, è anche garantismo.
Il ciclismo si sottopone a controlli assurdi e brucia (spero di no) fior di campioni per una flebo di acqua e nessuno gliene rende neppure merito. Le altre discipline rifiutano tutti quei controlli e nessuno glielo contesta.
Se quel giocondo di Ceruti a suo tempo avesse avuto a cuore il ciclismo e non altri interessi, oggi non saremmo così sprofondati nella melma.
Ma soprattutto se i corridori che conosci ammettessero una buona volta che Di Luca vince perché è più forte di loro e la finissero di dire che vince perché mangia di più, saremmo già a un ottimo punto.
Invece accade (troppo negli ultimi anni) che si fanno passare al professionismo delle mezze calzette. Gente che paga e gente che non hai vinto nulla. Si ritrovano in mezzo ai campioni e pensano di potergli tenere testa. Quando poi pagano il conto alla loro MEDIOCRITA' ecco che cominciano a pensare alla scusa giusta per non ammetterla.
Scrivono lettere. Sparlano nei bar. Fanno tutto fuorché riconoscere che non avevano i mezzi per stare lì.
Lo so che è duro trovarsi un lavoro e che il ciclismo ti tiene fuori dal mercato e dalla scuola per troppi anni. Ma prendersela con chi ha più talento semplicemente per sfogare la propria frustrazione è sleale e, in più, provoca danni irreparabili al ciclismo.
Non offenderti, la penso così.

 
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  postato il 29/02/2008 alle 12:12
Originariamente inviato da STE

1) Perchè ti fai la flebo di acqua (o simile) se non devi "coprire niente"?


Per reintegrare. Reintegrare. REINTEGRARE. RE-IN-TE-GRA-RE.
RE - IN - TE - GRA - RE!!!!!!!!!!

Sono tornato da pochi giorni da una corsa esotica in cui le suddette flebo erano pratica quotidiana, e nessuno si stracciava le vesti. Alcuni riflettevano: "Pensare quello che stanno facendo a Di Luca per questo fatto!" - "Eh, ma qui in Asia chi vuoi che venga a rompere le scatole...". È una pratica lecita. Se anche Di Luca non l'avesse dichiarata, 2 anni sono una sproporzione degna di un personaggio che ha perso il senso della misura. Torri si sente Dio in terra.

Fermiamo il delirio di onnipotenza di quest'uomo a cui l'improvvisa fama ha evidentemente dato alla testa!



fossi un ciclista "a posto" non avrei alcun problema a sottoscrivere il codice etico, non avrei problemi a sottopormi a qualsiasi esame a qualunque ora, pur di allontanare da me l'ombra del sospetto.


Hai dimenticato una parola: l'ombra del sospetto a prescindere.
Mi devi spiegare perché nel ciclismo deve vigere la regola del sospetto a prescindere.
Se io fossi un ciclista a posto, avrei chiaro principalmente il rischio che potrebbe farmi perdere il lavoro: la fuga degli sponsor.
Se in Italia ci fossero 10 squadre serie invece di 4, le possibilità di trovarmi a spasso a fine stagione sarebbero molto ridotte.
Ecco, allora, nell'attesa della giornata perfetta in cui il doping sarà debellato in toto, io sceglierei l'approccio pragmatico: anziché farmi il sangue amaro per l'ingiustizia che io pulito patisco rispetto a chi si dopa, sceglierei di difendere il movimento, e di conseguenza gli attori principali. Se si fosse fatto così con Pantani, oggi avremmo un altro ciclismo, al di là di ogni chiacchiera.
Non è ancora troppo tardi per capirlo e agire di conseguenza.

Forse Di Rocco l'ha capito. O forse no. Spero che - al contrario di quanto avvenuto con Basso - la sua solidarietà a Danilo (che apprezzo veramente) non sia a tempo determinato.

 

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Amarti m'affatica, mi svuota dentro
qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m'affatica, mi dà malinconia
che vuoi farci, è la vita... è la vita, la mia

(Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping)

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 29/02/2008 alle 12:36
Originariamente inviato da Admin

Originariamente inviato da STE

1) Perchè ti fai la flebo di acqua (o simile) se non devi "coprire niente"?


Per reintegrare. Reintegrare. REINTEGRARE. RE-IN-TE-GRA-RE.
RE - IN - TE - GRA - RE!!!!!!!!!!


faccio una domandina anch'io: perchè Di Luca avrebbe fatto una flebo e non l'avrebbe dichiarata, ben sapendo che se l'avesse fatto sarebbe stato perfettamente in regola?
Era troppa fatica dichiararla?
Gli piace stare nell'illegalità, quando ci vuole poco a rimanere nelle regole?

Sta a vedere che deve essere affetto da qualcosa simile alla cleptomania (come coloro che preferiscono rubare gli oggettini da due soldi, pur essendo miliardari), oppure deve piacergli tanto la trasgressione, visto che preferisce passare dalla parte del torto quando potrebbe tranquillamente stare dalla parte della ragione.

 

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"L'uomo da battere è Gianni Bugno, e quasi certamente non riusciremo a batterlo" (Greg Lemond, Stoccarda, 24 agosto 1991)

"Il rock è jazz ignorante" (Thelonious Monk)

 
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  postato il 29/02/2008 alle 12:50
Originariamente inviato da grilloparlante

La tesi di STE è il nocciolo del problema, quello che rende il ciclismo la vittima dei Torri, dei giornalisti un po' vili e della gente un po' ignorante: l'invidia, l'incapacità di accettare i propri limiti, la continua ricerca dell'alibi per giustificare una prestazione scadente.
Caro STE, ne conosco più di te di professionisti e li conosco da tanti anni e nelle tue parole ci vedo proprio la causa di tutto.
E vero che tanti l'hanno messo nel di dietro a tanti altri con metodi illeciti, inutile nasconderlo. Ma è altrettanto vero che appena uno viene staccato, la prima cosa cui pensa è che l'altro sicuramente ha preso qualcosa più di lui. La seconda, forse, è che l'altro è oggettivamente più forte.
La stessa superficialità che porta a fare di tutta l'erba un fascio l'hai appena utilizzata tu per dire le tue cose.
Danilo lo conosco da undici anni. Conosco anche Santuccione, ma per il lavoro che faccio la sua frequentazione non prevede la squalifica.
Quando Di Luca firmò con la Liquigas firmò anche l'impegno a non vederlo più e così ha fatto. Bada bene: si parla di non andare più a pranzo da lui la domenica e cose del genere.
Quando Di Luca è stato filmato nello studio di Santuccione, il dottore aveva finito abbondantemente di scontare la sua squalifica e Di Luca non era alla Liquigas: perché non poteva frequentarlo? Perché Agricola, pure responsabile al processo Juve, ha potuto essere frequentato dai suoi calciatori, senza che nessuno si sia mai indignato?
E qui si arriva al nocciolo: tu hai mai sentito un calciatore indignarsi pubblicamente perché un avversario correva troppo? Hai mai sentito un tecnico che suggerisse di fare l'antidoping agli avversari perché gli hanno fatto troppi gol?
Non è un fatto di mafia, è semplice intelligenza, è anche garantismo.
Il ciclismo si sottopone a controlli assurdi e brucia (spero di no) fior di campioni per una flebo di acqua e nessuno gliene rende neppure merito. Le altre discipline rifiutano tutti quei controlli e nessuno glielo contesta.
Se quel giocondo di Ceruti a suo tempo avesse avuto a cuore il ciclismo e non altri interessi, oggi non saremmo così sprofondati nella melma.
Ma soprattutto se i corridori che conosci ammettessero una buona volta che Di Luca vince perché è più forte di loro e la finissero di dire che vince perché mangia di più, saremmo già a un ottimo punto.
Invece accade (troppo negli ultimi anni) che si fanno passare al professionismo delle mezze calzette. Gente che paga e gente che non hai vinto nulla. Si ritrovano in mezzo ai campioni e pensano di potergli tenere testa. Quando poi pagano il conto alla loro MEDIOCRITA' ecco che cominciano a pensare alla scusa giusta per non ammetterla.
Scrivono lettere. Sparlano nei bar. Fanno tutto fuorché riconoscere che non avevano i mezzi per stare lì.
Lo so che è duro trovarsi un lavoro e che il ciclismo ti tiene fuori dal mercato e dalla scuola per troppi anni. Ma prendersela con chi ha più talento semplicemente per sfogare la propria frustrazione è sleale e, in più, provoca danni irreparabili al ciclismo.
Non offenderti, la penso così.




(seguirono 92 minuti di standing ovation)


P.S.: Perché - eventualmente - una flebo d'acqua e non bere molto? Bè, durante il Giro d'Italia la maglia rosa è "costretta" a sforzi cermoniali uguali quasi a quelli appena fatti in bici. Premiazioni, podio, Processo alla tappa, conferenza stampa, autografi, tifosi, antidoping, trasferimento in hotel, cena, massaggi, riposo. Ecco, il riposo per la maglia rosa arriva dopo (o subito prima) di cena. Ricordo Basso sul San Pellegrino (Giro 2006); erano le 20 ed ancora era in cima, e l'albergo era distante una 50ina di km (se non ricordo male) da quel punto. Insomma, se serve reintegrare, ben venga la flebo d'acqua (o di vitamine, o di cose perfettamente lecite).

 

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 29/02/2008 alle 13:26
Ben venga la flebo, ma per essere precisi, ben venga anche il rispetto dei regolamenti.
Però, siccome Di Luca è un ragazzo intelligente, se avesse avuto bisogno di una flebo la avrebbe dichiarata e nessuno avrebbe potuto eccepire.
Allora, col rischio di farmi ancora male, dico che magari lui la flebo non se l'è fatta davvero e che sta uscendo pazzo a sentirsi dire che sta mentendo. Hai presente che rabbia deve avere in corpo? Io sì.
Ma ormai siano all'assurdo di un sistema che ti ritira la patente perché cprrevi troppo, senza neppure avere la foto dell'autovelox, attaccandosi a un assunto unilaterale: il serbatoio della tua macchina era vuoto, quindi hai corso di certo. Senza valutare tutti i motivi per cui il serbatoio si vuota.
Torri ha fatto questo e pretende di avere anche ragione. E gli altri, quelli invidiosi, gli danno retta, perché la forza dei mediocri è una ganascia spietata che schiaccia tutto e tutti. Guarda che succede al ciclismo, che ha nell'Uci i suoi primi mediocri. Si consorziano e distruggono tutto, per il loro interesse o per danneggiare quello di altri, comunque più bravi di loro.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 29/02/2008 alle 15:00
Ricordo al mitico STE....che Di Luca a differenza di altri, i giorni prima del mondiale, subito diede l'assenzo per prendere altri campioni da analizzare(mi pare quelli che aveva l'Uci) anche se avrebbe potuto non farlo....per dimostrare la sua regolarità....
si capit STE e la prossima volta leggi leggi e poi scrivi, ed emetti sentenze.....
ciaoooooooooooooooooooo

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 29/02/2008 alle 15:17
Il Comune di Spoltore "parte civile" al fianco di Di Luca

Il Comune di Spoltore ha intenzione di costituirsi parte civile "per difendere l'immagine di Danilo Di Luca perché si stanno travalicando le regole minime della tutela dell'individuo". Lo ha annunciato il sindaco, Franco Ranghelli, che raccoglie così l'invito dei tifosi e amici del corridore spoltorese deferito dalla Procura Antidoping del Coni per i fatti della tappa dello Zoncolan del Giro 2007.
"Mi sembra sia una vicenda sopra le righe, antipatica - afferma il primo cittadino di Spoltore all'Ansa - Non comprendiamo più queste persecuzioni, questa giustizia ad orologeria. Qui tutto l'Abruzzo è indignato, lo garantisco. E se davvero Danilo Di Luca risultasse innocente? Chi lo ripagherebbe? E chi indagherebbe sugli indagatori?", insiste Ranghelli.
Il sindaco chiede anche "chiarezza definitiva su questi fatti, basta con lo stillicidio continuo. Il ciclismo fa bene ad alzare la guardia sul doping, ma questa mi sembra una vicenda che non ha niente a che fare con pratiche di doping - ribatte - La città farà di tutto per proteggere Di Luca, perché si sente offesa e io come primo cittadino rappresento questa offesa", conclude.


fonte: tuttobiciweb.it

 

[Modificato il 29/02/2008 alle 15:26 by danilodiluca87]

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