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Autore: Oggetto: Danilo Di Luca

Livello Fausto Coppi




Posts: 4168
Registrato: Apr 2008

  postato il 30/08/2009 alle 18:13
Originariamente inviato da miky70

Giustamente GiboSimoni deve leggere i post di DDL87 o Babeuf, sono i maggiori sostenitori di Di Luca durante tutto l'anno, impossibile saltarli in questo 3d, però dispiace quando si leggono commenti altezzosi.
E' quello che avviene più o meno all'interno di un forum, quando chi non vuole o non è capace di rispondere all'arroganza con altrettanta arroganza o viene addirittura ignorato, quindi decide di andarsene, privando tutti gli altri di un elemento costruttivo ed educato.


se mi facessi un esempio di post arrogante/altezzoso scritto da me, a tal punto da indurre un utente ad uscire dalla discussione, te ne sarei grato.

certo le cose preferisco scriverle direttamente senza tanti giri di parole, ma spero che ciò non risulti antipatico per nessuno. del resto mi pare che anche coloro che criticano danilo o lo sminuiscono le cose non le mandano a dire. come è giusto che sia in una discussione civile, ognuno argomenta a modo suo con il tono che preferisce (purché non sia offensivo), poi ognuno si fa la sua opinione

 

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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Marzo 2009
Utente del mese Giugno 2010




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Registrato: Apr 2005

  postato il 30/08/2009 alle 18:17
Originariamente inviato da babeuf

Originariamente inviato da miky70

Giustamente GiboSimoni deve leggere i post di DDL87 o Babeuf, sono i maggiori sostenitori di Di Luca durante tutto l'anno, impossibile saltarli in questo 3d, però dispiace quando si leggono commenti altezzosi.
E' quello che avviene più o meno all'interno di un forum, quando chi non vuole o non è capace di rispondere all'arroganza con altrettanta arroganza o viene addirittura ignorato, quindi decide di andarsene, privando tutti gli altri di un elemento costruttivo ed educato.


se mi facessi un esempio di post arrogante/altezzoso scritto da me, a tal punto da indurre un utente ad uscire dalla discussione, te ne sarei grato.

certo le cose preferisco scriverle direttamente senza tanti giri di parole, ma spero che ciò non risulti antipatico per nessuno. del resto mi pare che anche coloro che criticano danilo o lo sminuiscono le cose non le mandano a dire. come è giusto che sia in una discussione civile, ognuno argomenta a modo suo con il tono che preferisce (purché non sia offensivo), poi ognuno si fa la sua opinione


il problema vostro è

1) questa continua crociata totalmente inutile nei confronti di Cunego
2) il continuo inneggiare a Di Luca su tutti i thread, dicendo che è il migliore di tutto e tutti

 

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"Qui devi spingere con le tue gambe vecio" Davide Cassani a Gilberto Simoni alla ricognizione di Plan De Corones

"Signori non c'è ne sono più" Gilberto Simoni ad Aprica 2006

Il mio nome è Roberto che fa rima (guarda un pò che caso) con Gilberto

30 maggio 2007 ultima vittoria al giro sullo Zoncolan. 30 Maggio 2010 la fine di un lungo sogno duranto 15 anni fatto di tante gioie e tante delusioni, grazie di tutto Gibo!



 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/08/2009 alle 18:25
Originariamente inviato da miky70

questa positività ha rovinato tutto, che lo vogliate o no, è una sconfitta sua e di chi lo ammira e gli vuole bene.


su questo non sono d'accordo. innanzitutto, al limite, è una sconfitta per lui, non certo per chi lo tifa e continuerà a vivere la sua vita come prima . e poi questa positività non è certo il dramma peggiore che l'umanità abbia dovuto affrontare in questo 2009, di positivi e gente coinvolta in inchieste giudiziarie sul doping ce n'è stata tantissima nel ciclismo, per non parlare di gente che frequenta/frequentava medici chiacchierati, inutile che mi metta a fare il listone, sarebbero più di 50-60 nomi e più o meno li conosciamo tutti. la positività di danilo, sulla mia considerazione delle sue doti ciclistiche, mi ha lasciato perfettamente indifferente, non mi aspettavo certo andasse a pane e acqua, non viviamo nel mondo delle favole.

l'unico problema, come al solito, è la stampa che getta fango a palate sui dopati di oggi, scordandosi che praticamente tutte le leggende del ciclismo (e dello sport) del passato facevano uso di doping, e la considerazione della masse ignoranti, quelle che si fanno una "cultura sportiva" leggendo una rivista di calcio/gossip come la gazzetta o guardando studio sport di italia uno.


Qui c'è un muro fabbricato sulla base di argomentazioni spesso insensate, probabilmente discusse per evitare di pensare al fatto che probabilmente e purtroppo, saranno ridiscusse le vittorie al Giro e il podio. E per chi si schiera, non c'è niente di più duro da accettare di una sconfitta per squalifica.


premesso che probabilmente la vittoria di danilo al giro resterà lì dove si trova adesso, la ridiscussione dei risultati non mi coinvolge minimamente. riscrivessero le classifiche, dal primo al 200°... ciò che mi è rimasto negli occhi dei veri appassionati, dopo una corsa vista in tv o dal vivo, quello non ci riusciranno a cancellarlo.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/08/2009 alle 18:26
Originariamente inviato da henkmovi

Non mi sembra che dire che Diluca é tra primi 6 corridori al mondo,o che è uno dei corridori più completi al mondo sono frasi altezzose.Nessuno ha mai detto che Diluca batterebbe Contador a crono e Cavendish in volata.Si é dato il giusto merito a uno dei corridori italiani più forti degli ultimi anni.Se poi visto la positività al giro bisogna dimenticare le sue imprese e guardare le sue vittorie in un altra ottica allora dovremmo ricostruire la storia del ciclismo italiano considerando tutti i campioni che hanno avuto problemi analoghi a danilo. ma dato che giudico(non solo io)Basso e Riccò due campioni(nonostante le squalifiche)non vedo perchè debba cambiare idea su Diluca


henkmovi, come al solito sai essere puntuale, preciso e sintetico. bravo

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/08/2009 alle 18:33
Originariamente inviato da GiboSimoni

1) questa continua crociata totalmente inutile nei confronti di Cunego


crociata che, per quanto mi riguarda, non esiste. non credo che sarei stato tenero nel 2006 giudicando la stagione di danilo, allo stesso modo, guardando questo 2009, non posso essere soddisfatto di come sia andato cunego, corridore che ho apprezzato moltissimo (forse è lui che mi ha avvicinato davvero al ciclismo, insieme a petacchi) nel 2004 per le sue doti di scattista-scalatore, ma che è stato snaturato negli anni da gestioni disastrose e che, purtroppo, ha il potere di rattristarmi sempre con le sue dichiarazioni ai giornali.


2) il continuo inneggiare a Di Luca su tutti i thread, dicendo che è il migliore di tutto e tutti


non ho mai detto ciò. rendere omaggio a un corridore o dire che è "un numero uno" (non IL numero uno) non vuol dire dire che è il migliore di tutto e tutti

 

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Livello Marco Pantani
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  postato il 30/08/2009 alle 18:53
Michela, non capisco proprio.
Di Luca positivo, vero. Però non confessa, a differenza di praticamente TUTTI gli altri beccati al cera, e rilancia.
L’unico atteggiamento possibile è dire che è un falso, negare a priori che nel suo discorso ci sia un contenuto di verità? Altrimenti si è tifosi beceri e arroganti?
Io non sono tifosa di Di Luca, mi piace caratterialmente perché, per me, i giovani non devono essere baciapile, lecchini, proni di fronte a qualsiasi potere, furbastri. C’è tempo per diventare pompieri, la vita conduce a questo, in genere, se uno parte così già da giovane… Quindi Di Luca mi piace.
Perché dovrei dire che quello che dice è insensato? C’è un medico, uno scienziato di grande qualità che dice che ci sono dei dubbi.
Dovrei dire che Di Luca è un falso perché tanto lo sappiamo tutti che quando uno sportivo professionista dice di essere estraneo al doping mente?
Sì, mente, ma se dice: questo farmaco non l’ho preso, il mio ematocrito era più basso, forse dice il vero, perché dovrei presumere la falsità, non accettare nemmeno per ipotesi che ci sia un contenuto di verità nel suo discorso?
Dove sta l’arroganza, fosse pure solo intellettuale?
Atteggiamento che ho sempre avuto verso tutti i sospettati, beccati ecc. Qualcuno, non con le mie stesse idee, mi chiamava:Santa Donchisciotte protettrice dei dopati.
Sulla discussione fra i primi venti ecc., penso sia come discutere del sesso degli angeli, ognuno ha la sua idea e possiamo discuterne all’infinito, non c’è uno come Merckx che metta d’accordo tutti.
Su Danilodiluca1987 e babeuf, che penso siano gli accusati di tifo cieco, vale lo stesso discorso fatto sui giovani: meglio appassionati, motivati a documentarsi, a interessarsi ecc. piuttosto che apatici totali come sono spesso i giovani oggi. Anche saggi visto che Babeuf ( che sa tutto pure di nuoto) dice che la positività di Di Luca lascerà la sua vita come era prima, più saggi di me che dal 5 giugno 1999 ho fatto follie su quell’agguato.
I tifosi di Cunego non hanno paragoni al mondo e, volendo ridere di gusto si può visitare il loro forum, volendo capire l’alterazione del reale in cui vivono si può andare sul thread “Cecchini” qua su cicloweb, una frequentazione che ha richiesto parecchia fantasia per essere inserita nella favola.
Con questo sono andata OT circa dieci volte, ho il fiato di Pedalando sul collo, la matita blu come una spada di Damocle sulla testa, forse sono stata anche prolissa, un disastro.

Metto una sintesi per i fustigatori della prolissità, meno di 160 caratteri: Ciclisti non avere sempre torto.Qualke volta sinceri, come tutti.

 

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Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

Arcana loggia per il ripristino della civiltà dell'ordalia.

IO NON L'HO VOTATO.

IO CORRO DOPATO COME TUTTI.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997 ( tempi non sospetti),parlando di doping in un'intervista televisiva con Gianni Minà.

Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping.

Hypocrisy free.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO.



 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 30/08/2009 alle 19:13
Originariamente inviato da danilodiluca87

- Valverde: l'unico che paragono a Di Luca, fortissimo nelle classiche, forte anche nei Gt, ma non costante e vincente come Danilo,

Ahahahah!! Ma per favore...

- Cancellara: lui è un fenomeno solo nella sua specialità,

E quale sarebbe la sua specialità?
Essere fenomenale a cronometro? Essere fortissimo sul pavè? Essere veloce allo sprint? Mi pare che ne abbia un bel pò di specialità.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/08/2009 alle 20:08
speriamo becchino anche Cunego.che non so che colpa abbia.ma almeno finiscono certe inspiegabili recriminazioni e burle.

 

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non li senti?...questo e' il mio mondo..devo andare.

M.Rourke.THE WRESTLER.

 
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  postato il 30/08/2009 alle 20:58
Originariamente inviato da danilodiluca87

Originariamente inviato da desmoblu

Beh, è quello che ho fatto; l'immagine è televisiva: in un GT o in una classica, con tutti i migliori a parità di condizione, se facciamo un'inquadratura dall'alto Di Luca lo troviamo davanti in gruppo ristretto, variabile dai 5 ai 20 elementi. Non parlo di gente che può stare davanti saltuariamente o per caso, occhio.
Poi aggiungi nella valutazione velocisti come Cavendish e pistard e cronomen, e poi quel Boonen che secondo me è un campione (e credo l'avrebbe dimostrato anche negli ultimi due anni, senza problemini, squalifiche, mancati inviti, sospensioni e un morale e una concentrazione che difficilmente potranno essere quantomeno decenti) e avremo un gruppo che- francamente- non può vederlo al 1°, al 2° o al 3° posto su scala mondiale. Davvero, a seconda della forma di ognuno può essere più o meno avanti, comunque sempre nei primi venti, se vuoi mai oltre la decima posizione (ma è opinabile, e lo spiego qui di seguito).
Mettiamo caso che ci siano insieme e tutti in forma Contador, Vinokurov, Basso, Riccò, Evans, Valverde, Di Luca, Cancellara, Armstrong. Aggiungici magari un Andy Schleck, e- se maturano- Kreuziger e Nibali. Kloden. Il Sastre dell'Alpe. Addirittura (da non tifoso, e da critico) un Cunego finalmente convertito alle corse di un giorno e alle classiche (il Lombardia e il secondo posto al Mondiale, più vari piazzamenti, indicano qualcosa) e magari meno cocccolato e viziato. Freire. Cavendish.


Allora seguo la tua linea....siamo davanti alla tv,
....si corre sulle Ardenne: Di Luca sempre costante tra i primi 3-5(lo dimostrano i fatti....)
....si corre il Giro: negli ultimi 5 anni(tranne 2006) il più costante, sempre tra i primi 5

trovami e fammi un altro nome che ha fato lo stesso

- Contador: nettamente superiore nei gt, forse anche nelle classiche potrebbe dimstrare la sua potenza,
- Vinokurov*: vedremo....parliamo di passato,
- Basso*: più debole in salita, fermo nelle classiche,
- Riccò: di classiche non ne ha vinte e neanche vicino ai risultati di Danilo,
- Evans: forte nei Gt(più forte di Danilo a cronometro, meno forte in salita), fermo nelle classiche,
- Valverde: l'unico che paragono a Di Luca, fortissimo nelle classiche, forte anche nei Gt, ma non costante e vincente come Danilo,
- Cancellara: lui è un fenomeno solo nella sua specialità,
- Armstrong: parliamo di passato....quello presente non è niente di che,
- Andy Schleck: fortissimo anche lui sia nelle classiche che nei grandi giri....
- Kreuziger e Nibali: ancora non vincono nè classiche e nè hanno fatto dei grandi giri....non li ho mai visti tra i primi 5 nè in una classica e nè in un grande giro....

- Kloden: dobbiamo ridere....

- Sastre: una volta ha preso un jolly, ma nei gt è sempre presente come Menchov, non lo ricordo tra i primi 5 nelle classiche,

- Addirittura (da non tifoso, e da critico) un Cunego: sogna sogna....

Allora, iniziamo: Riccò nelle classiche.. per ora è arrivato secondo a un Lombardia, ha fatto quinto a una Freccia, ha rischiato di vincere un Giro, ha ben figurato al Tour con tappe e maglia bianca provvisoria. Questo a 25 anni. Di Luca a quell'età a veva vinto un Lombardia e ben figurato al Giro d'Abruzzo. Al Giro lasciamo perdere, al Tour idem.
Basso: un Basso lontano dalle corse da tre anni può andare più piano di Di Luca, un Basso in condizione in salita va più forte di Di Luca. L'hai visto nel 2006.
Contador: è superiore, ha spunto, ha una progessione impressionante, un ritmo e un cambio di, va forte a crono, è giovanissimo e ha un numero importante di vittorie. Con le sue caratteristiche può vincere anche qualsiasi classica e vincere almeno un mondiale.
Armstrong: anche quarantenne non ha preso minuti al Giro sulla salita singola, al rientro da anni di stop. Vuol dire che con adeguata forma potrebbe stare nello stesso gruppo.
Valverde, Evans: non commento.
Kloden: Aspetto di vedere Di Luca al Tour.
Il metro di giudizio delle classiche: non commento, è quantomeno opinabile.

Capitolo Cunego, facciamo un confronto (corse principali):
Di Luca: 1 Lombardia, 1 Amstel, 1 Freccia, 1 Liegi, 1 Giro, 1 Brixia, tappe al Giro (8) e alla Vuelta (2), 1 podio all'Amstel e Freccia (rispettivamente). Numero uno Pro Tour 2005, altre corse: Giro dell'Emilia, della Liguria e dell'Abruzzo. Settimana Coppi e Bartali. Tappe varie.
Cunego: 3 Lombardia, 3 Giri del Trentino (con mi pare 6 tappe), 1 Amstel, 1 Giro (con 4 vittorie), tappa al Giro dei Paesi Baschi, un sesto posto finale sempre al Giro dei paesi Baschi (a un minuto da Contador), 2 podi alla Freccia, un 5° posto all'Amstel, un 2° al mondiale, 1° nel ranking nel 2004. Maglia bianca al Tour, con bell'azione all'Alpe. Tappe al Romandia e al Giro di Germania. Altre corse:Industria e artigianato, GP Nobili, 2 Giorni Marchigiana, 2 Settimane Coppi e Bartali, con 4 vittorie. Tappe varie.
Insomma, mi pare che almeno a livello di corse siamo lì (almeno), ma uno è più giovane di 5 anni. Se non lo rovinano del tutto, se si ritrova, può essere della stessa caratura di Di Luca.


Una precisazione. non mi stanno simpatici né Cunego, né Riccò né tantomeno Armstrong. Nulla mi impedisce però di considerare obiettivamente il loro valore.

Comunque: il mio ragionamento è sempre quello.. nessuno dei 17 corridori elencati più su è nettamente inferiore, di altra categoria, rispetto a Di Luca.. e alcuni (molti, a seconda della stagione) di questi possono stargli davanti. Sono della stessa caratura, all'incirca. Quindi meritano di stare ed essere considerati nella stessa categoria.
E davvero...ho criticato solo alcune imprecisioni del tuo intervento, le più vistose, ma ce ne sono altre. Inesattezze e valutazioni opinabili (in sostanza: opinioni personali), ma m'ero ripromesso di astenermi dal commentare ulteriormente e- tranquillo- lo farò.

Ora mi zittisco davvero, perché già ero sicuro che questo discorso non sarebbe stato accettato/capito/tollerato prima, ora lo sono ancora di più. Mi aspetto che anche stavolta tirerai fuori la faccenda che per amor di ipotetica discussione forse solo Contador è ipoteticamente superiore, ma di poco, a Di Luca, con ragionamento per assurdo, e comunque non si può dire perchè nelle classiche etc etc. Quindi Di Luca è primo al massimo secondo al mondo, stolto io a non ammetterlo.

Beh, divertitevi. Spero che la musica sia almeno ben sonata, con nessuna stonatura.

 

[Modificato il 30/08/2009 alle 21:01 by desmoblu]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/08/2009 alle 21:26
Originariamente inviato da desmoblu

Babeuf: non parlo di risultati


Originariamente inviato da desmoblu

Capitolo Cunego, facciamo un confronto (corse principali):
Di Luca: 1 Lombardia, 1 Amstel, 1 Freccia, 1 Liegi, 1 Giro, 1 Brixia, tappe al Giro (8) e alla Vuelta (2), 1 podio all'Amstel e Freccia (rispettivamente). Numero uno Pro Tour 2005, altre corse: Giro dell'Emilia, della Liguria e dell'Abruzzo. Settimana Coppi e Bartali. Tappe varie.
Cunego: 3 Lombardia, 3 Giri del Trentino (con mi pare 6 tappe), 1 Amstel, 1 Giro (con 4 vittorie), tappa al Giro dei Paesi Baschi, un sesto posto finale sempre al Giro dei paesi Baschi (a un minuto da Contador), 2 podi alla Freccia, un 5° posto all'Amstel, un 2° al mondiale, 1° nel ranking nel 2004. Maglia bianca al Tour, con bell'azione all'Alpe. Tappe al Romandia e al Giro di Germania. Altre corse:Industria e artigianato, GP Nobili, 2 Giorni Marchigiana, 2 Settimane Coppi e Bartali, con 4 vittorie. Tappe varie.
Insomma, mi pare che almeno a livello di corse siamo lì (almeno), ma uno è più giovane di 5 anni. Se non lo rovinano del tutto, se si ritrova, può essere della stessa caratura di Di Luca.


o consideriamo le nostre opinioni personali, o guardiamo oggettivamente i risultati

nel primo caso, esprimiamo sempre e comunque giudizi soggettivi. soggettivo è il mio giudizio che lo scatto di pinerolo è un gesto atletico impressionante, soggettivo è il tuo, cioè (più o meno) che danilo non abbia fatto nulla di impressionante al giro

nel secondo caso, neanche guardando "oggettivamente" i risultati possiamo arrivare a una verità, perché alcuni risultati che tu interpreti in un modo io li interpreto in un altro. ad esempio, io starei ben attento a considerare il palmares di danilo come metro di misura del suo valore perché, e questo non mi stancherò mai di ripeterlo, è stato pesantemente condizionato dai fattori esterni che tutti conosciamo.




insomma, suggetisco di dare un po' meno peso alla discussione. danilo è stato minimo un buon corridore (desmoblu), per altri è stato qualcosa in più di un buon corridore, per altri ancora (io, ddl87, henkmovi) un grande campione. sono semplicemente diversi punti di vista, soggettivi. tutta questa storia, numero uno, numero due, primi 20 al mondo, numero 162 (), lasciatemelo dire sinceramente, mi sembra un po' inutile.

 

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Livello Tour




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  postato il 30/08/2009 alle 22:40
Nel ciclismo il numero delle vittorie hanno un peso relativo.Menchov ha vinto più di Pantani,allora sono due atleti paragonabili? le loro vittorie sono confrontabili?l' emozioni che hanno procurato sono uguali? Diluca ha vinto quanto Cunego,allora?hanno quindi la stessa caratura per questo motivo?No ,il cilismo è emozione e spettacolo.Cunego ha cinque anni meno di Danilo,vincerà sicuramente di più ma se sarà quello degli ultimi anni sceglierò sempre Diluca.infine vorrei precisare ancora una volta che Basso,evans,Kloden,sastre sono più o meno ai livelli di Danilo nei grandi GT ma nessuno tra questi è a livello di Danilo nelle corse in linea. detto ciò ognuno tragga le proprie conclusioni
 
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Moderatore




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  postato il 30/08/2009 alle 23:36
Originariamente inviato da babeuf
un anno in cui a aprile-maggio ha fatto tutte le corse che voleva, il 2007, 1° alla liegi, 1° al giro con due tappe, 3° alla amstel, 3° alla freccia. nel 2005 1° ad amstel, freccia, paesi baschi, 4° al giro. passaggio a vuoto il 2006, anno in cui secondo me sbagliò preparazione, e poi il biennio 2008-2009, caratterizzato da tanti "vuoti" nelle classiche per i motivi che conosciamo


Risposta di desmoblu
Babeuf: non parlo di risultati, non ho usato nessuna classifica. Dico che è tra i primi (20) corridori al mondo, secondo me, ma non il primo (probabilmente Contador, e senza classifiche: soltanto per il suo modo di correre e di scalare e la sua completezza).


Post successivo di DDL
un Di Luca che compete con Sastre, Menchov, Basso, Schleck tutti battutti nei Gt....insomma ci combatte alla pari se non superiore.....ma nelle classiche questi appena descritti cosa fanno????? 30-40 esimi

pure con Contador ha combattuto al Giro 2008(ancora deve ringraziare Kolom....)

nelle classiche i più forti al mondo erano(sono) Bettini, Rebellin, F. Schelk, Kirchen, Cunego, Boogerd, Schumacher, Joaquim Rodriguez ma nei grandi giri questi che combinano????? 30-40 esimi


L'ho anche scritto: l'unico corridore per cui i numeri non sono riduttivi o menzogneri è Merckx. Però ho fatto quel confronto per dire che anche il tanto bistrattato Cunego (ironico, eh) ha dei numeri paragonabili a quelli di Di Luca (visto che mi è stato fatto un discorso di questo tipo), quindi addirittura Cunego non meriterebbe di essere considerato nettamente inferiore. Poi, se vogliamo tirare fuori le vicende che hanno tenuto Di Luca lontano dalle corse etc etc (e nel 2006?), possiamo anche parlare della famosa mononucleosi del veronese e delle mancate partecipazioni al Giro per prender parte al Tour (e anche della preparazione snaturante). Insomma: ogni corridore ha le sue disavventure, Contador l'anno scorso non ha potuto correre il Tour (e per colpe non sue), altrimenti a quest'ora avrebbe una tripletta, Basso non ha corso per praticamente 3 stagioni, addirittura il campione italiano non è stato invitato al Giro.. quindi...

Se ho tirato in ballo i numeri è solo in risposta diretta a DDL, che mi faceva proprio un discorso sui numeri.

E per il resto.. sono due giorni che scrivo che questa storia è ridicola, e in 24 ore ho avuto da parte di due utenti 24 risposte indignate con 8 mie di spiegazioni che mi sembravano comprensibili e razionali ma evidentemente non lo erano. Sono passate altre 24 ore e non ho tenuto il conto, e adesso scopro che la discussione è tra il puerile e l'inutile. Facile, adesso. È quello che cerco di dirvi da due giorni, ragazzi.
Rileggetevi i vs post, poi mi dite.
Torno a fare altro...

 

[Modificato il 30/08/2009 alle 23:39 by desmoblu]


 
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Esordiente




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Registrato: Apr 2008

  postato il 31/08/2009 alle 00:29
Scusate, io leggo i post di questo sito,ma non rispondo mai perché tutto sommato non credo di avere nulla di particolarmente interessante da dire,ma lasciatevelo dire da un esterno, questa continua ostinata difesa di un corridore beccato varie volte con le mani nel sacco è patetica...altrettanto assurdo è ragionare sulle vittorie della sua carriera, che sono evidentemente frutto di imbroglio puro e semplice. Come è ridicolo scusarlo mettendo tutto in un calderone ( "sono tutti dopati", già, ma perché gli altri non hanno valori anomali e quando li controllano la CERA e l'EPO non la trovano ? ) .Guardate, e ve lo dico con tutto il rispetto che ho per amanti del ciclismo e della bicicletta come me, che fatte un pessimo servizio al vostro e al mio sport preferito: siete autoreferenziali in maniera spaventosa: per voi il doping non è nulla, dovrebbero anche smettere di controllarlo,così non disturbano il vostro campione preferito. Che poi il doping soprattutto ematico distrugga fegato e sistema cardiovascolare, che tra i ciclisti ci sia una speranza di vita di circa 10 anni minore di una persona normale,che ragionando così ci saranno sempre dei ragazzini che si doperanno ( leggendo magari i vostri discorsi minimizzatori ) mettendo a rischio la loro salute, a voi cosa importa ? Poi vi lamentate e vi stupite che beccano un mucchio di italiani; invece di pensare a fantomatici complotti, non vi viene minimamente in mente che forse gli italiani li beccano di più perché si dopano di più, e si dopano di più perché sanno di avere tifosi come voi ,che li scusano sempre, e che al ritorno dalla squalifica saranno inneggiati come nulla fosse successo ? Altrove l'atleta dopato è visto per quello che è , cioè un imbroglione che ha ingannato i suoi stessi tifosi ( che infatti sono i più duri a condannarlo ) .Nel paese dei tarallucci e vino no...
Scusatemi l'intrusione,ma mi premeva farvi notare che se il ciclismo morrà ( sapete quanti genitori impediscono ai propri figli di correre, e fanno bene, se l'ambiente è pieno di gente che la pensa come voi ) è anche colpa di tifosi come voi che vivono in un mondo virtuale
Detto questo vi lascio nella vostra bolla di sapone a discutere se sia più forte Di Luca,Basso o Ricco...

 
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Livello Fausto Coppi




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Registrato: Jun 2006

  postato il 31/08/2009 alle 06:53
Maria Rita non discuto il caso di doping di Danilo, ne ho letto anche poco, anzi niente, solo sguardi sul 3d specifico.


@Babeuf: Se a Petacchi hanno tolto le vittorie dal giorno della positività in poi, devono farlo anche con Di Luca, si deve applicare lo stesso metodo con tutti. Mi pare che il caso sia identico. Ma questo non è il posto giusto per parlarne.
Ho fatto notare che alcuni argomenti sono frutto della faziosità. Non posso elencare quali e di chi in particolare, è un mese che entro in questo 3d vedo l'ultimo post scritto nel quale uno fa i complimenti all'altro tifoso per quello che ha scritto in contestazione ad un altro non tifoso, oppure ribattendo su un'analisi all'interno di un contesto e dandole un senso totalmente diverso. Mi dico che forse ci vuole tempo per smaltire la rabbia ed esco. Poi rientro dopo 1 settimana circa ma è sempre la stessa storia. Ieri ho pensato che ormai si potesse riparlare di Di Luca con calma invece ho trovato i discorsi più o meno uguali, ho lasciato un commento perchè ho letto GiboSimoni.

Chi dice che sia la fine del mondo la positività di Di Luca? Io no di certo, ma per chi segue il ciclismo quotidianamente e con coinvolgimento, la sua positività è una notizia che lascia il segno e desta non poche amarezze.
Poi nella lista dei più forti al mondo potete metterlo anche tra i primi ma solo negli anni dispari, perchè in quelli pari, credo che meritino altri la sua posizione.

Ciao.

 

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Michela
"Stiamo Insieme, Vinciamo Insieme - Ivan Basso"


Vita in te ci credo le nebbie si diradano e oramai ti vedo non è stato facile uscire da un passato che mi ha lavato l'anima fino quasi a renderla un po' sdrucita. Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano ma la sofferenza tocca il limite e cosi cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto



http://www.adidax.com/
resisterai 5 minuti senza sport?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 31/08/2009 alle 10:32
Originariamente inviato da Thasuka Witco

Scusate, io leggo i post di questo sito,ma non rispondo mai perché tutto sommato non credo di avere nulla di particolarmente interessante da dire,ma lasciatevelo dire da un esterno, questa continua ostinata difesa di un corridore beccato varie volte con le mani nel sacco è patetica...altrettanto assurdo è ragionare sulle vittorie della sua carriera, che sono evidentemente frutto di imbroglio puro e semplice. Come è ridicolo scusarlo mettendo tutto in un calderone ( "sono tutti dopati", già, ma perché gli altri non hanno valori anomali e quando li controllano la CERA e l'EPO non la trovano ? ) .Guardate, e ve lo dico con tutto il rispetto che ho per amanti del ciclismo e della bicicletta come me, che fatte un pessimo servizio al vostro e al mio sport preferito: siete autoreferenziali in maniera spaventosa: per voi il doping non è nulla, dovrebbero anche smettere di controllarlo,così non disturbano il vostro campione preferito. Che poi il doping soprattutto ematico distrugga fegato e sistema cardiovascolare, che tra i ciclisti ci sia una speranza di vita di circa 10 anni minore di una persona normale,che ragionando così ci saranno sempre dei ragazzini che si doperanno ( leggendo magari i vostri discorsi minimizzatori ) mettendo a rischio la loro salute, a voi cosa importa ? Poi vi lamentate e vi stupite che beccano un mucchio di italiani; invece di pensare a fantomatici complotti, non vi viene minimamente in mente che forse gli italiani li beccano di più perché si dopano di più, e si dopano di più perché sanno di avere tifosi come voi ,che li scusano sempre, e che al ritorno dalla squalifica saranno inneggiati come nulla fosse successo ? Altrove l'atleta dopato è visto per quello che è , cioè un imbroglione che ha ingannato i suoi stessi tifosi ( che infatti sono i più duri a condannarlo ) .Nel paese dei tarallucci e vino no...
Scusatemi l'intrusione,ma mi premeva farvi notare che se il ciclismo morrà ( sapete quanti genitori impediscono ai propri figli di correre, e fanno bene, se l'ambiente è pieno di gente che la pensa come voi ) è anche colpa di tifosi come voi che vivono in un mondo virtuale
Detto questo vi lascio nella vostra bolla di sapone a discutere se sia più forte Di Luca,Basso o Ricco...


ancora la storiella dell'imbroglione, i tifosi traditi, le mani nel sacco, i bambini che non si avvicinano al ciclismo, gli italiani dopati.... mai letti tanti luoghi comuni in un solo post.

negli altri sport i controlli antidoping sono di facciata, i vari campioni osannati dalle televisioni sono dopati e vivono la loro vita serenamente, senza dover dare la reperibilità 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, pronti a doversi svegliare anche alle 6 di mattina per un controllo a sorpresa, e, soprattutto, certi di non essere beccati.
nel ciclismo chi viene beccato positivo è un delinquente, un baro, un traditore, uno che non ha meritato nulla, uno che ha tradito i tifosi, i bambini, i giornalisti, che poverini fanno il loro mestiere.

e intanto c'è chi è avanti con il doping (come è stato ampiamente documentato sul 3d del doping in questo forum, che evidentemente leggi raramente) e non viene beccato, e magari osannato dagli stessi giornalisti che invocano la radiazione per di luca, e intanto questi stessi giornalisti parlano con punte di nostalgia del ciclismo di coppi, merckx, anquetil, trascurando volontariamente il fatto che questi atleti si dopavano, e intanto la gente si appassiona ai campioni di altri sport, puliti, sani, intoccabili.

e intanto l'uci si fa promotrice di questa colossale lotta al doping, che però snobba quasi completamente il ciclismo giovanile, fatto gravissimo se si vuole davvero sconfiggere il doping, e intanto corridori vengono fermati per valori "anomali" (stabilito non si sa su quali parametri) e vengono allontanati dal ciclismo pur non essendo mai risultati positivi, e intanto mcquaid parla esaltato delle zero positività al tour, e intanto le squadre e i loro dirigenti (sì, gli stessi che insultano un corridore quando trovato positivo) continuano a mandare i loro atleti dai medici dopatori, che continuano a esercitare la loro professione indisturbati. ma che razza di lotta al doping è questa? una buffonata

domanda: questo vuol dire vivere in un mondo virtuale?

discorso sulla salute: senza troppi giri di parole, se il doping fa male alla salute, sono cavoli di chi si dopa. del resto ognuno ha un cervello proprio e si gestisce come meglio crede

sui genitori che non mandano i figli: ma hai mai dato un occhiata all'ambiente che c'è in altri sport? altro che storie, anche negli altri sport il doping c'è fin dal livello giovanile.

 

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 31/08/2009 alle 11:36
Mi metto io al di sopra, nel mio aerostato, e leggo con distacco il commento giapponese.
La reazione successiva era prevedibile, l'ho avuta io per primo leggendo l'originale. Però poi sono salito di un altro gradino e mi sono detto che è davvero tipico l'atteggiamento di dire che siccome altrove sono protetti, allora va bene essere più tolleranti con i corridori; siccome nello sport professionistico occorre doparsi, va bene non incazzarsi più di tanti quando ne beccano uno.
Danilo potete considerarlo come volete. Primi venti, primi due, primi mille. Danilo ora combatterà la sua battaglia e gli auguro di vincerla. Ma se così non sarà e se sarà da mettere provvisoriamente in archivio come un altro positivo al Cera, credo che tutti dovremo riflettere sulla facilità che abbiamo nell'accettare le storture della società contemporanea.
I commercianti possono evadere il fisco, perché tanto lo fanno tutti: a me intanto aumentano le tasse per chiudere il buco creato dagli evasori, ma va bene lo stesso.
Il presidente del Consiglio se la spassa, ma va bene perché è virile: io ho difficoltà a portare esempi dignitosi ai miei figli e all'estero ci considerano dei poveracci, ma va bene lo stesso, perché all'estero stanno peggio di noi.
Non abbiamo più libertà di opinione, ma va bene così perché tanto non è vero e che ci sia un conflitto di interessi se lo inventano i comunisti.
I ciclisti si dopano, ma va bene perché sennò non ce la fanno. E poi si dopano anche i calciatori, ma sono protetti...
Ma quando impareremo a dire con chiarezza cosa sia giusto e cosa non lo sia a prescindere dalle attentuanti che lo sporco corrente ci permette? Quando capiremo che il mal comune è un disastro e basta e che sarebbe bene poter dire: noi siamo differenti?
Bè, a voler guardare questo quadro dall'alto e, PRESO PER BUONO tutto ciò che si può portare a sostegno di ogni singolo argomento, credo che il mio (il nostro?) senso della morale abbia subito un notevole allungamento nel tollerare cose che tradiscono persino i cari vecchi Dieci Comandamenti.
Perciò, viva tutti. Viva chi vince pulito (che non esiste) e viva chi vince dopato. Viva gli onesti e viva i disonesti. Anzi, meglio i disonesti, perché gli onesti non esistono e quindi ci fregano due volte.
Viva tutti. Viva la nicchia in cui ci stiamo accovacciando e viva la nostra impareggiabile tolleranza.
Di Luca tornerà più forte di prima? Forse, glielo auguro. Ma quando lo guarderò, ammesso e non concesso che abbia torto (spero se la cavi alla grande), lo guarderò come quel giocattolo nuovo che tanto mi aveva fatto sognare e poi s'è spezzato. L'abbiamo rincollato, sembra ancora nuovo, ma non lo è. E' questa consapevolezza che fa male. Il giocattolo si è rotto. Avere il coraggio di ammetterlo sarebbe già una bella conquista...
Scusate la lunghezza, a presto

 

[Modificato il 31/08/2009 alle 11:43 by grilloparlante]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 31/08/2009 alle 13:28
grilloparlante, non riesco a seguire bene il tuo ragionamento.

gli sportivi dopati ci sono oggi, ma c'erano anche vent'anni fa, c'erano anche quarant'anni fa, quando i commercianti non evadevano il fisco, quando non c'erano i buchi causati dall'evasione, quando il presidente del consiglio non andava a mignotte, quando non c'era il conflitto d'interessi, quando i dieci comandamenti erano rispettati, quando esistevano esempi positivi per la società.

e con ciò? perché oggi il giocattolino si è rotto? perché non si è rotto con coppi (celebre la sua frase, saggia, che riporto in firma), non si è rotto con merckx (positivo all'antidoping), non si è rotto con anquetil (conosciamo la sua battaglia contro l'antidoping), perché con questa gente qua il giocattolino non si è rotto (sono universalmente considerati leggende dello sport) e con danilo di luca, una nullità rispetto a questi nomi, il giocattolino si rompe? cosa è cambiato, questo vorrei sapere

 

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 31/08/2009 alle 16:06
Vedi Babeuf, parlo per me chiaramente: il giocattolo non si è rotto con Di Luca, si è rotto da un pezzo. S'è cominciato a rompere (per me) nel 2002, dopo la mazzata di Campiglio di tre anni prima e ogni anno è andata sempre peggio. S'è rotto perché è degenerato.
Negli anni in bianco e nero che dicevi tu, non c'era l'abuso degli ultimi tempi e comunque non circolavano prodotti (almeno fino a prima del 1984 di don Moser) che cambiavano la cilindrata al corridore. Era sbagliato prendere gli stimolanti, ma viste le strade, le bici e i percorsi, una pasticchetta poteva anche starci. Coppi vinceva il Giro e il Tour e li avrebbe vinti anche se non avesse preso gli stimolanti. Negli ultimi sei o sette anni abbiamo avuto vincitori di Giro, Tour e Vuelta squalificati per doping o fortemente sospetti, gente che probabilmente senza epo e altro in quel momento non avrebbe vinto quelle corse. Penso a Landis ed Heras, ma mi tocca metterci anche Rasmussen (che il Tour l'aveva vinto), Basso e Vinkourov. Abbiamo avuto classiche vinte da banditi di livello medio, che per un giorno hanno umiliato campioni veri.
Il giocattolo si è rotto perché a forza di dire che va bene lo stesso, parlo ovviamente ancora a titolo personale, si è perso il senso della misura. Il giocattolo s'è rotto perché adesso per ogni corridore positivo ci sono uomini e donne del personale che restano senza lavoro, perché nel balletto delle ipocrisie le squadre chiudono e addossano la colpa al dopato di turno.
Di Luca non è il demonio, potrei dirti che è anche un mio buon amico. Di Luca, se è vero quello che gli contestano, è semplicemente un ragazzo che a forza di sentirsi dire che è molto intelligente, ha pensato di colpo che anche la stupidità poteva essere un merito. Ha fatto il cera, se l'ha fatto, e si è fatto beccare.
Lo so bene che la pulizia assoluta sta solo nelle pubblicità del mulino bianco (e anche lì la mamma ha uno sguardo un po' troppo vispo...), ma se metti il dito nella presa e prendi la scossa, come fai a rimettercelo dopo così poco tempo? Ma se l'hai svangata sullo Zoncolan, perché non stai un po' tranquillo?
Perché questi ragazzi - Di Luca fra loro - non si accontenta di guadagnare 800 mila euro per cinque anni invece di cercare il salto doppio per prendere due milioni? Non capiscono quanto è alto il rischio? Non capiscono che certi personaggi non danno più buoni consigli, ma sono forieri soltanto di guai?
Danilo è un campione cui abbiamo perdonato tutto, forse troppo. Danilo ci ha emozionati, ma per me pensare adesso che quel giorno sul Block Haus s'era fatto di cera per staccare Menchov, è un brutto pensiero.
Non si tratta di saperlo o non saperlo. Si tratta che Pantani si stupiva di quando Ullrich lo teneva sull'Alpe d'Huez e alla fine anche lui magari s'è trovato a fare certi discorsi. Si tratta che se un avversario è più forte, è più forte e basta. Si tratta che io capisco la frustrazione di non poter fare la Liegi, ma perché vai in una squadra che l'anno prima ha litigato per il passaporto biologico e che è stata esclusa dalla wild card per rischio doping? Si tratta che magari quelle urine del 2007 erano davvero troppo limpide. E si tratta che quando alla fine queste cose ti si rovesciano sul collo tutte insieme, ti accorgi che il giocattolo s'è rotto una volta di più. E ti viene addosso un po' di schifo, perché magari giorni prima del Giro hai portato tuo figlio piccolo a conoscere il tuo amico campione e adesso devi spiegargli perché i giornali parlano ancora di lui.
Su questo do ragione al giapponese. Di Luca può ancora giocarsi la sua partita e se ha ragione sarò il primo a brindare. Ma se sarà l'ennesimo positivo al cera, quando tornerà evitiamo di srotolare troppi tappeti rossi. Per lui come per Basso, Riccò, Vinokourov, Sella, Rasmussen, Rebellin: che stiano al loro posto, che dimostrino con le gambe di non averci preso in giro (Basso l'ha capito e il suo rientro è stato per parte sua ineccepibile).
Evitiamo di trattarli da eroi. Gli eroi sono altri. L'eroe non ha per forza il mantello e la S grande sul petto. L'eroe al limite è quello che mantiene due figli e una moglie con uno stipendio da operaio e che all'alba o nei buchi fra i turni se ne va in bici, con la bici che ha comprato facendo economia per due anni. L'eroe è il ricercatore che s'è fatto un mazzo così per laurearsi e adesso ha 35 anni e guadagna 800 euro al mese con una borsa di studio che forse gli verrà rinnovata alla fine dell'anno, mentre il figlio di papà (laddove papà è un barone d'ospedale) che non vale neppure la metà ha il concorso organizzato ad personam e gli passa ridendo sui piedi.
A questi eroi qui che continuano a fare il loro dovere onestamente come gliele spieghi certe cose?

P.S. Scusate ancora la lunghezza

 

[Modificato il 31/08/2009 alle 16:09 by grilloparlante]


 
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Livello Marco Pantani
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  postato il 31/08/2009 alle 16:07
No, grilloparlante, una cosa o è morale o è immorale, se il doping è immorale lo è indipendentemente dall'efficacia, se si ha a disposizione un prodotto lo si usa se se ne ha un altro più potente lo si usa. Non è che l'omicidio fatto con la spada è più morale di quello fatto col napalm.
Se aumentare artificialmente la prestazione con i mezzi che la scienza mette a disposizione è immorale lo è sempre.
Le squadre? A parte i meccanici e non so chi altro, il resto della squadra sa, basta leggere Kohl, Frigo, le motivazioni della sentenza Riccò ecc.

DI Luca, grilloparlante, a differenza di tutti gli esempi da te fatti, pagherà.
I suoi due anni di squalifica , secondo me, non glieli leva nessuno, perché comunque si presume che sia colpevole. Noi ( pochi) spacchiamo il capello in quattro ma tanto per parlare: lo squalificano.
A me pare che nessuno sport dovrebbe accettare un controllo pionieristico, infatti non lo accetta nessuno, Di Luca ha scelto la via stretta: non la giustizia ordinaria ma quella sportiva, perché contesta il metodo e a me piace perché questo significa anche avere coraggio, avere palle di non giocare tutti i giochi.
L’evasione fiscale: la stragrande maggioranza degli italiani paga le tasse ( perché sono lavoratori dipendenti che non possono evadere), una minoranza di lavoratori non dipendenti le paga, i ricchi non le pagano. Diciamo il 30% degli italiani (così, per abbondare), perché c’è una politica che, da sempre, permette questo.
Il 100% degli italiani non fa quello che fa il presidente del Consiglio, la metà degli italiani soffre da cani a vederlo presidente del Consiglio.
Sono queste le percentuali del doping nello sport professionistico?
Benissimo, che problema c’è? Quest’ anno al Giro e al Tour l’unico dopato era Di luca, basta crederci.
Se ci si crede il problema del doping è risolto nel ciclismo, un solo dopato è fisiologico, uno senza valori morali ci sarà sempre, per cui, lo dico da tempo, che si proclami vinta la battaglia del doping nel ciclismo, si mettano al muro quei pochissimi ( uno) che ancora si dopano e chiudiamo il discorso. I valori morali sono rispettati, il colpevole paga, la giustizia è realizzata.
Se però si pensa che è un po’ insensato che possa esistere un mondo dove il ciclismo professionistico è stato ripulito e tutto il resto dello sport professionistico gode di nuove sostanze appena scoperte, di doping genetico ecc. tanto i controlli non li fanno, se si pensa così ( e io, lo ammetto, sono fra i pochi a pensarla così), allora forse il problema è stato solo nascosto sotto il tappeto anche nel ciclismo.
Se in una scuola c’è una dispersione scolastica ( abbandono della scuola di alunni in età di obbligo scolatico) del 5%, va bene che si mandino i carabinieri dai padri e si verifichi ( come, infatti ,si fa).
Se la dispersione è del 70% ( come avveniva in una scuola dove stavo tanti anni fa) io posso pure mandare i carabinieri ma se mettessi il naso fuori dalla scuola forse vedrei( come era il caso) che quei ragazzi sono figli di carcerati, prostitute, separati con via vai di conviventi e là posso mandarci i carabinieri tutti i giorni, il problema resta. Forse mi devo inventare altro per risolvere il problema.
E sospetto che sia questo il caso dello sport professionistico, che non sia un problema di valori morali ma di sistema.
E se devo scandalizzarmi mi scandalizzo che paghi sempre l’ultimo anello della catena, mai gli altri anelli.
Per l’ultimo anello la giustizia ( chiamiamola così) si realizza, lo beccano e paga, tutti gli altri anelli se la spassano alla grande, continuano a fare danni ma noi ci diciamo che mettendo in catene Di Luca ( e gli altri prima di lui) abbiamo pulito il nostro giardinetto del ciclismo.
Non è che, invece,abbiamo comunicato al mondo e ai figli che l’unica morale che conta è che se sei uno potente godi di impunità assoluta qualsiasi cosa fai ( se sei la multinazionale che studia il doping genetico stai tranquillo, se sei omosessuale o convivente la chiesa ti condanna e lo stato non paga gli assegni familiari, la pensione al compagno superstite ecc. ma se sei un deputato o un giornalista non è così, se poi sei….. ( omissis) la chiesa ti difende pure), mentre se sei l’ultimo anello della catena sei l’unico che paga? Perché questo accade, ovunque, e anche nel ciclismo.
Mi dispiace, grilloparlante, sarò sempre pecora nera ( non sono tanti quelli che la pensano così, anche se li conti qua nel forum o se leggi qualche giornale, hai mai letto la lettera di uno che la pensasse così pubblicata su BS? Così, tanto per sentire che c’hanno da dire quelli che la pensano diversamente). Penserò sempre che i dopati ( nel professionismo) non sono tali perché privi di valori morali ma perché li VOGLIONO e li FANNO così ( e a volerli e a farli così sono quelli che non hanno mai pagato nulla), perché il doping è business miliardario ( come l’antidoping) e che se lo si vuole eliminare bisogna cambiare il mondo.
Tutto il resto è la solita storia di ogni campo: in galera ( o radiato o squalificato o respinto in Libia o ostracizzato) il Di Luca di turno, il potere perpetua se stesso e il problema rimane sotto al tappeto.

P.S. Lo sono andata OT. Lo so sono stata prolissa . lo so fra i respinti in Libia e Di Luca c’è un abisso ma in questo caso “ Di Luca” è una figura retorica per dire l’ultimo anello della catena.

P.P.S. A Di Luca possono solo togliere i risultati del Giro 2009, la positività si è registrata là.

 

[Modificato il 31/08/2009 alle 16:13 by Donchisciotte]

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Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

Arcana loggia per il ripristino della civiltà dell'ordalia.

IO NON L'HO VOTATO.

IO CORRO DOPATO COME TUTTI.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997 ( tempi non sospetti),parlando di doping in un'intervista televisiva con Gianni Minà.

Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping.

Hypocrisy free.

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Livello Marco Pantani
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  postato il 31/08/2009 alle 16:26
Certo che l'eroe non è quello con sa S sulla maglietta con i poteri speciali, solo che non è Di Luca, o Basso o Riccò, a trasmettere questa cultura: guarda l'immagine che la metà degli italiano adorano, altro che incremento artificiale della prestazione! altro che leggine che assolvono!

 

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 31/08/2009 alle 16:41
Non mi sta bene. Non mi sta bene, per me stesso, livellarmi verso il basso perché così fan tutti. Voglio migliorare e lasciare il mondo un po' migliore di come l'ho trovato. La mediocrità mi dà fastidio, per questo non accetto che atleti che a parer mio dovrebbero incarnare una "nobiltà" superiore cadano in ragionamenti mediocri. Sanno che saranno soltanto loro a pagare, se non l'hanno capito, c'è qualcosa che non va, giusto? E allora aprano gli occhi, giochino con le regole di quando erano giovani. Sarò troppo ellenista in questa mia considerazione, ma potendo scegliere, preferisco un rigore magari superato all'assenza di rigore morale che rende noi italiani lo zimbello d'Europa.

 

[Modificato il 31/08/2009 alle 16:55 by grilloparlante]


 
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Livello Marco Pantani
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  postato il 31/08/2009 alle 17:41
Anche a me non piace la mediocrità ma l'uomo ha mille sfaccettature.
Pure il ciclista e il campione ( perché per me Basso, Vinokourov, Di Luca, Riccò e Valverde sarebbero campioni anche senza doping).

"Non dovremmo giudicare ma cercare di capire, pensare come i greci. I campioni non sono esempi di virtù, ma solo eroi. L' eroe non è un dio ma un semidio, un divino bastardo. Trascina la sua parte d' ombra e ci aiuta a resistere». Christian Laborde di Le Figaro citato da Mura parlando di Riccò.

Maradona: Io non voglio essere un esempio per i vostri figli, ho solo la capacità di farvi divertire.

 

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 31/08/2009 alle 17:51
Bellissimo, da affiggere all'entrata di ogni città. Ma non si può più, sempre secondo me, usare questo metro perché la corda, tanto a lungo tirata, è prossima alla rottura. Sarò limitato, ma ho bisogno di credere. Forse la conoscenza in questo è un limite: mi piacerebbe non conoscere il mondo di cui qui scriviamo. Se non sapessi, potrei credere ancora. Purtroppo invece so e rifiuto.
Il momento in cui il campione uccide il sogno è quello peggiore. Cosa ti importa se hai fatto sempre un gran bene all'amore con tua moglie, se poi scopri che mentre stava con te lei pensava a un altro uomo?
C'è ancora chi può scattare e far accendere il sogno. Invece ci sono scatti che ormai sono gesti meccanici, l'esecuzione di un lavoro, la messa in atto di allenamenti e concetti.
Con Di Luca è diverso, perché il senso della fregatura continuo a respirarlo attorno a questa vicenda: un suo scatto rabbioso mi farebbe ancora sognare, perché porterebbe con sé un afflato vano di verità. Uno scatto di Sella o di Riccò, francamente, o dello stesso Vinokourov, mi darebbe soltanto noia. Anche se gli auguro di scattare ancora, a tutti loro...

 
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Livello Freddy Maertens




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  postato il 31/08/2009 alle 20:39
Originariamente inviato da Donchisciotte

No, grilloparlante, una cosa o è morale o è immorale, se il doping è immorale lo è indipendentemente dall'efficacia, se si ha a disposizione un prodotto lo si usa se se ne ha un altro più potente lo si usa. Non è che l'omicidio fatto con la spada è più morale di quello fatto col napalm.
Se aumentare artificialmente la prestazione con i mezzi che la scienza mette a disposizione è immorale lo è sempre.
Le squadre? A parte i meccanici e non so chi altro, il resto della squadra sa, basta leggere Kohl, Frigo, le motivazioni della sentenza Riccò ecc.

DI Luca, grilloparlante, a differenza di tutti gli esempi da te fatti, pagherà.
I suoi due anni di squalifica , secondo me, non glieli leva nessuno, perché comunque si presume che sia colpevole. Noi ( pochi) spacchiamo il capello in quattro ma tanto per parlare: lo squalificano.
A me pare che nessuno sport dovrebbe accettare un controllo pionieristico, infatti non lo accetta nessuno, Di Luca ha scelto la via stretta: non la giustizia ordinaria ma quella sportiva, perché contesta il metodo e a me piace perché questo significa anche avere coraggio, avere palle di non giocare tutti i giochi.
L’evasione fiscale: la stragrande maggioranza degli italiani paga le tasse ( perché sono lavoratori dipendenti che non possono evadere), una minoranza di lavoratori non dipendenti le paga, i ricchi non le pagano. Diciamo il 30% degli italiani (così, per abbondare), perché c’è una politica che, da sempre, permette questo.
Il 100% degli italiani non fa quello che fa il presidente del Consiglio, la metà degli italiani soffre da cani a vederlo presidente del Consiglio.
Sono queste le percentuali del doping nello sport professionistico?
Benissimo, che problema c’è? Quest’ anno al Giro e al Tour l’unico dopato era Di luca, basta crederci.
Se ci si crede il problema del doping è risolto nel ciclismo, un solo dopato è fisiologico, uno senza valori morali ci sarà sempre, per cui, lo dico da tempo, che si proclami vinta la battaglia del doping nel ciclismo, si mettano al muro quei pochissimi ( uno) che ancora si dopano e chiudiamo il discorso. I valori morali sono rispettati, il colpevole paga, la giustizia è realizzata.
Se però si pensa che è un po’ insensato che possa esistere un mondo dove il ciclismo professionistico è stato ripulito e tutto il resto dello sport professionistico gode di nuove sostanze appena scoperte, di doping genetico ecc. tanto i controlli non li fanno, se si pensa così ( e io, lo ammetto, sono fra i pochi a pensarla così), allora forse il problema è stato solo nascosto sotto il tappeto anche nel ciclismo.
Se in una scuola c’è una dispersione scolastica ( abbandono della scuola di alunni in età di obbligo scolatico) del 5%, va bene che si mandino i carabinieri dai padri e si verifichi ( come, infatti ,si fa).
Se la dispersione è del 70% ( come avveniva in una scuola dove stavo tanti anni fa) io posso pure mandare i carabinieri ma se mettessi il naso fuori dalla scuola forse vedrei( come era il caso) che quei ragazzi sono figli di carcerati, prostitute, separati con via vai di conviventi e là posso mandarci i carabinieri tutti i giorni, il problema resta. Forse mi devo inventare altro per risolvere il problema.
E sospetto che sia questo il caso dello sport professionistico, che non sia un problema di valori morali ma di sistema.
E se devo scandalizzarmi mi scandalizzo che paghi sempre l’ultimo anello della catena, mai gli altri anelli.
Per l’ultimo anello la giustizia ( chiamiamola così) si realizza, lo beccano e paga, tutti gli altri anelli se la spassano alla grande, continuano a fare danni ma noi ci diciamo che mettendo in catene Di Luca ( e gli altri prima di lui) abbiamo pulito il nostro giardinetto del ciclismo.
Non è che, invece,abbiamo comunicato al mondo e ai figli che l’unica morale che conta è che se sei uno potente godi di impunità assoluta qualsiasi cosa fai ( se sei la multinazionale che studia il doping genetico stai tranquillo, se sei omosessuale o convivente la chiesa ti condanna e lo stato non paga gli assegni familiari, la pensione al compagno superstite ecc. ma se sei un deputato o un giornalista non è così, se poi sei….. ( omissis) la chiesa ti difende pure), mentre se sei l’ultimo anello della catena sei l’unico che paga? Perché questo accade, ovunque, e anche nel ciclismo.
Mi dispiace, grilloparlante, sarò sempre pecora nera ( non sono tanti quelli che la pensano così, anche se li conti qua nel forum o se leggi qualche giornale, hai mai letto la lettera di uno che la pensasse così pubblicata su BS? Così, tanto per sentire che c’hanno da dire quelli che la pensano diversamente). Penserò sempre che i dopati ( nel professionismo) non sono tali perché privi di valori morali ma perché li VOGLIONO e li FANNO così ( e a volerli e a farli così sono quelli che non hanno mai pagato nulla), perché il doping è business miliardario ( come l’antidoping) e che se lo si vuole eliminare bisogna cambiare il mondo.
Tutto il resto è la solita storia di ogni campo: in galera ( o radiato o squalificato o respinto in Libia o ostracizzato) il Di Luca di turno, il potere perpetua se stesso e il problema rimane sotto al tappeto.

P.S. Lo sono andata OT. Lo so sono stata prolissa . lo so fra i respinti in Libia e Di Luca c’è un abisso ma in questo caso “ Di Luca” è una figura retorica per dire l’ultimo anello della catena.

P.P.S. A Di Luca possono solo togliere i risultati del Giro 2009, la positività si è registrata là.
quoto totalmenete

 

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W Bartali!voglio tornare al ciclismo fatto di polvere, di mangiate, bevute di vin rosso ,respiri di sofferenza vera e viaggi di avventura e di sana follia

"Felix qui potuit rerum cognoscere causas"

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 31/08/2009 alle 21:06
Grilloparlante è molto bello quello che scrivi, ma io penso che tutti noi ogni giorno cerchiamo di apparire migliori di quel che siamo, perciò inconsapevolmente anche noi ci dopiamo. L'apparire, il giudizio altrui, sono diventati valori e sono indispensabili.
Anche noi ci dopiamo, però ci giustifichiamo.

Ciò che per me è importante invece è Danilo, non è il giudizio di chi è rimasto deluso, schifato o tradito, oppure dall'altro lato di chi pensa che Danilo è solo sfortunato oppure che ha subito un torto, ho oltrepassato quel livello ormai, sono interessata alla persona, a quell'uomo che dal settembre 2007 aveva in testa un obiettivo, ha trovato terra bruciata attorno a sè a causa del suo rapporto con Santuccione, ha scelto probabilmente una squadra che gli lasciava carta bianca, ha sopportato dei fallimenti in attesa della rivincita che è arrivata. Tutto sembrava procedere nel verso giusto. Ora invece una scelta rischiosa (fatta per necessità, per troppa vanità, non lo sapremo mai) gli sta costando caro.
Ecco: questo è l'altro lato della medaglia. Quanto pesa la scelta rischiosa? Cosa si prova? E' difficile portare avanti la maschera che si indossa? Quanto ci si sente soli? Lo sguardo della gente fa provare vergogna?
Io mi pongo le stesse domande che mi ponevo quando c'era Basso nei guai, ed è per questo che non riesco a pensare alla mia delusione o alla mia rabbia, perchè in fondo io non ho rischiato proprio niente, tranne il mio tempo.
Il mio tempo l'ho "sprecato" al solo scopo di divertirmi. Non era reale? Beh! Neppure il cinema lo è, eppure al cinema ci vado, eccome. Pellizotti non è risultato positivo, eppure non mi ha divertito per niente!
Capisco cosa intendi dire comunque, ma tra le immagini più belle che posso offrire ai miei figli, ci sono ancora quelle degli atleti. Perchè loro prima di una gara si allenano, si impegnano e hanno paura di perdere ma affrontano comunque la prova con coraggio, davanti a tutto il mondo, uno vince ed esulta, gli altri piangono ma tornano ad allenarsi. Più decisi di prima e sognano.
Questo è l'esempio che preferisco.

 

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Michela
"Stiamo Insieme, Vinciamo Insieme - Ivan Basso"


Vita in te ci credo le nebbie si diradano e oramai ti vedo non è stato facile uscire da un passato che mi ha lavato l'anima fino quasi a renderla un po' sdrucita. Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano ma la sofferenza tocca il limite e cosi cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto



http://www.adidax.com/
resisterai 5 minuti senza sport?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 31/08/2009 alle 21:07
Originariamente inviato da grilloparlante
Di Luca tornerà più forte di prima? Forse, glielo auguro. Ma quando lo guarderò, ammesso e non concesso che abbia torto (spero se la cavi alla grande), lo guarderò come quel giocattolo nuovo che tanto mi aveva fatto sognare e poi s'è spezzato. L'abbiamo rincollato, sembra ancora nuovo, ma non lo è. E' questa consapevolezza che fa male. Il giocattolo si è rotto. Avere il coraggio di ammetterlo sarebbe già una bella conquista...
Scusate la lunghezza, a presto


hai ragione.....mi sento male per questo!!!!
il giocattolo Danilo non si è rotto per me, in quanto sapevo che era possibile ed in questo ciclismo,
ma mi dispiace per come sarà visto Danilo dall'italiano medio che segue ogni tanto il ciclismo....
come i miei amici che non capiscono niente di ciclismo, ma mi vedono con le magliette " Di Luca.....fans club"

sinceramente in questi giorni mi sono chiesto diverse volte se sono io che:
- sono privilegiato perchè conosco parecchie cose(imparate su questo forum e leggendo molto articoli, perizie, contro perizie) del ciclismo rispetto alla media e sono nella parte vera del ciclismo,
- queste cose che professano Don Chisciotte, Morris, Admin, Monsieur40% ed altri che possiamo dire che sono il meglio di cicloweb non sono vere e mi tengono in questi giorni, mesi, anni in una bolla di sapone,

quale delle due?????

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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Livello Moreno Argentin




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  postato il 31/08/2009 alle 23:53
Micky, nessuno nega agli atleti la vita di sacrifici che portano avanti ogni anno, però nego il fatto che siamo tutti dopati per apparire migliori. Qui non si tratta di apparire, si tratta di essere. L'atleta che si dopa non vuole apparire, vuole vincere. Il giornalista che si inventa la notizia non vuole apparire, vuole colpire. Non mi sento vicino a chi si dopa o a chi inventa le notizie perché da sempre ho preferito essere me stesso e ammettere i miei limiti, piuttosto che cercare di essere migliore barando. Semplicemente perché avrei la consapevolezza di non essere migliore.
Dici che Di Luca aveva questo obiettivo e che ha corso il rischio. E allora io mi chiedo davvero se stiamo parlando di uomini o di ragazzini immaturi. Mi chiedo se a questi ragazzi sia stata insegnata la cultura dello sport. Mi chiedo se siano maturi abbastanza per capire che si può anche essere battuti. Ho letto Bicisport oggi e c'è un'intervista a un ragazzo di 19 anni, che non so se sia pulito o sporco, ma dice una cosa saggia: per uscire dai tanti casini occorre un bagno di onestà. Il corridore che non ci arriva capisca che può diventare un gregario, ma non può e non deve sognare di essere un vincente. Il corridore buono non pensi di voler diventare un fenomeno. E anche il campione mantenga l'umiltà di questo ruolo.
Lo conoscete Di Luca? E' nato campione. Campione spinto dai genitori, dal paesello in cui è cresciuto, dalle squadre che l'hanno allevato, dal dottore che l'ha formato, dai tifosi che lo seguivano con i pullman già da dilettante. E' un talento così limpido e forte da maledire gli anni maledetti in cui è nato. Erano due: lui e Figueras. Classe pura, entrambi, ed entrambi...
Hanno pagato le colpe di chi dirige in modo miope il ciclismo, non c'è dubbio, ma non hanno saputo usare la testa. Di Luca ha continuato a camminare sulla lama del rasoio, in un gioco-malattia che gli ha impedito di essere lucido. Ho amato più il Di Luca provato del Mortirolo dopo l'attacco fantastico di Monte Pora 2008 che non il fenomeno 2009: era più vero, era lui.
Ed ha ragione ddl87 quando dice che il difficile è andare in mezzo alla gente becera a spiegare cose che non vogliono ascoltare, perché non le capiscono, perché non gliene frega niente e perché hanno già la loro opinione. Ma siccome il mondo vero è quello fuori, siccome nella quotidianità non ci si può confrontare con gente che, pur avendo idee diverse, ama comunque il ciclismo, la consapevolezza del giocattolo rotto è un dolore vero e vivo.
Sono ragazzi eccezionali. Fanno sacrifici bestiali. Sopportano in corsa prove impensabili per loro coetanei "normali". Eppure spero che mio figlio, se mai un giorno si darà a questo sport (in caso contrario lo caccio di casa, ah, ah, ah...) impari prima a diventare un uomo.

 

[Modificato il 31/08/2009 alle 23:56 by grilloparlante]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/09/2009 alle 00:41
Originariamente inviato da grilloparlante
Lo conoscete Di Luca? E' nato campione. Campione spinto dai genitori, dal paesello in cui è cresciuto, dalle squadre che l'hanno allevato, dal dottore che l'ha formato, dai tifosi che lo seguivano con i pullman già da dilettante. E' un talento così limpido e forte da maledire gli anni maledetti in cui è nato. Erano due: lui e Figueras. Classe pura, entrambi, ed entrambi...


sempre.....

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/09/2009 alle 21:26
UN TEST CHE NON SBAGLIA

Le vicende doping legate alla diffusione nello sport del C.e.r.a., l'epo di terza generazione, hanno messo in rilievo voci e polemiche sul test recentemente adottato dal laboratorio di Chatenay Malabry; uno dei più avanzati nel mondo nella lotta all'epo, le cui tecniche e procedure sono universalmente riconosciute. Dal professor Dario D'Ottavio, eminente biochimico clinico, nonché collaboratore di numerose Procure d'Italia nelle indagini doping, riceviamo questo prezioso contributo teso a chiarire in concreto come funziona questo metodo che qualcuno vuole contestare. Si tratta di un articolo molto tecnico, ma anche molto chiaro da cui emergono sostanzialmente tre fatti concreti:

1) il risultato del test, per i riscontri scientifici che offre, è altamente specifico. Cioè non ci sono dubbi sul tipo di molecola individuata.
2) gli errori possibili sono tutti a vantaggio dell'atleta, nel senso che, data la complessità delle procedure e i tanti passaggi, è statisticamente più facile che diminuisca la concentrazione della molecola "incriminata" contribuendo a far dichiarare un negativo (falso negativo), piuttosto che un falso positivo.
3) il cosiddetto procedimento di "double blotting", rappresenta una doppio passaggio per eliminare le eventuali interferenze e dare più garanzie di specificità alla risposta analitica.


Accanto, il risultato di un test basato sull'immunoelettrofocousing. Le isoforme dell'epo sono separate in base al loro differente "punto isoelettrico" .
Nella colonna di sinistra la traccia in bande dell'epo endogena, quella prodotta dal fisico umano. Come è facile constatare anche ad occhio è ben differente da quella dell'epo ricombinante (in questa analisi una mistura di epoetina alfa e beta, ma il risultato è analogo anche con l'Arnesp), che presenta una carica meno negativa. Le bande di quest'ultima si raggruppano vicino al catodo.


continua qui....
http://www.sportpro.it/doping/ricerche/doubleblotting09.htm

è spiegato molto bene, anche se non capisco se è sangue o urine

 

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Livello Giro del Lazio




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  postato il 02/09/2009 alle 23:33
già...veramente infallibile questo test...chiedetelo alla pesista dominicana Contreras...che bravo Capodacqua...
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/09/2009 alle 23:36
Originariamente inviato da schwoch83

già...veramente infallibile questo test...chiedetelo alla pesista dominicana Contreras...che bravo Capodacqua...


weeee maestro un piacere rivederti....tifa sempre Rebellin e devi esserne orgoglioso

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/09/2009 alle 01:28
Un libro scritto da Davide Santo Ferrara....questo deve essere veramente uno forte.... http://www.sportpro.it/doping/libri/ferrara04.htm

forza Santo.....guadagnati con il sudore quei 35.000 euro!!!!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/09/2009 alle 09:41
Originariamente inviato da grilloparlante

E allora io mi chiedo davvero se stiamo parlando di uomini o di ragazzini immaturi. Mi chiedo se a questi ragazzi sia stata insegnata la cultura dello sport. Mi chiedo se siano maturi abbastanza per capire che si può anche essere battuti.


grilloparlante, la cultura dello sport, questa cosa bellissima che dovrebbe essere nel bagaglio di ogni atleta, non la insegnano più a nessuno ormai. sin da quando gli sportivi sono giovani li bombardano con la cultura del risultato, gli allenatori soprattutto, ma a volte anche i genitori non sono da meno, e se entro una certa età non fai vedere determinate cose, anche se ci metti buona volontà o tutto quello che ti pare, sei escluso, emarginato dal mondo dello sport.

in un sistema come questo pretendere che vengano fuori atleti sani che sappiano ammettere di non essere competitivi o che sappiano farsi da parte al momento giusto, per quanto può essere bello continuare a sperare, è un'utopia.






Ho amato più il Di Luca provato del Mortirolo dopo l'attacco fantastico di Monte Pora 2008 che non il fenomeno 2009: era più vero, era lui.


anche io ho apprezzato quel di luca, che lotta con i denti stretti in un giorno negativo. ma l'espressione "era più vero" non mi piace affatto, per me di luca è di luca, quando vince e quando perde, non esiste un di luca vero (quello che si stacca in salita? per me allora è più vero il killer che fa fuori valverde alla liegi 2007, quello è il suo valore) e un di luca falso.



Ed ha ragione ddl87 quando dice che il difficile è andare in mezzo alla gente becera a spiegare cose che non vogliono ascoltare, perché non le capiscono, perché non gliene frega niente e perché hanno già la loro opinione. Ma siccome il mondo vero è quello fuori, siccome nella quotidianità non ci si può confrontare con gente che, pur avendo idee diverse, ama comunque il ciclismo, la consapevolezza del giocattolo rotto è un dolore vero e vivo.
Sono ragazzi eccezionali. Fanno sacrifici bestiali. Sopportano in corsa prove impensabili per loro coetanei "normali". Eppure spero che mio figlio, se mai un giorno si darà a questo sport (in caso contrario lo caccio di casa, ah, ah, ah...) impari prima a diventare un uomo.


hai ragione, con gli ignoranti, che poi sono gran parte della popolazione, dobbiamo confrontarci comunque.

ovviamente va precisato che non sono ignoranti per loro colpe, ma sono semplicemente dei prodotti dell'informazione italiana di oggi, pessima in tutti i settori e in particolar modo nello sport, per i motivi che conosciamo di cui spesso abbiamo discusso.

per quanto riguarda il giocattolo rotto, fai bene a porti il problema, i molti che si sono appassionati al ciclismo grazie alle spaventose imprese di pantani e che piano piano si sono riavvicinati con le belle azioni di riccò e di luca, campioni che potenzialmente piacciono alla gente, continueranno a seguire questo sport? forse sì, forse no, forse sulla risposta pesano i giudizi di chi li definisce "bari delinquenti" in diretta televisiva, forse la gente preferirà dirottarsi verso sport più puliti, come il classico e immancabile dio pallone, oppure il meno seguito nuoto, che sta sfornando atlete italiane pulite e vincenti come mai era successo prima nella storia.

e forse, finalmente, a qualcuno verrà qualche dubbio, si stancherà di guardare/leggere merda come studio sport e la gazzetta, verrà a leggere siti come cicloweb, inizierà, piano piano (come è stato per me, ad esempio) a capire che quella che ci propongono in televisione è una realtà profondamente distorta. e forse qualcosina comincerà a cambiare...

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/09/2009 alle 18:40
Al giro della Lunigiana juniores oggi ha vinto un corridore abruzzese
Graziano Di Luca (Classe 1992)

ci sono parentele con Danilo ?

 
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  postato il 06/09/2009 alle 07:29
Babeuf..cambio un attimo campo, sconfinando in una disciplina che non considero propriamente 'sport' (nel senso tradizionale del termine).

Questo qui è Troy Bayliss, a Imola nel 2002. Dopo essere stato a lungo in testa al mondiale, col numero 1 sul cupolino, ha perso all'ultima gara, battuto da Edwards.
Questa è stata la sua reazione sul podio: un'alzata di spalle, un inchino e un applauso.


Ora, a parte che Bayliss (appassionato di ciclismo e cicloamatore lui stesso, tra l'altro) è una persona davvero particolare, è umano, umile, corretto (e difatti è una leggenda sia a livello sportivo che umano).. non credi che esista ancora spazio per la sportività? Per un qualcosa che vada oltre il primeggiare a qualsiasi costo?
Nonostante Bayliss, sempre per rimanere nell'esempio, abbia vinto 3 mondiali, sfiorandone altri due, vinto in motogp e perso due falangi del mignolo destro in un incidente di gara: insomma, non era uno scarsone, uno che se arriva secondo si sente soddisfatto. Tutt'altro.
Io se dovessi indicare un esempio 'positivo', magari a un bambino, non additerei un ciclista dopato ma una persona così.

(E, per inciso: questo dimostra che la cultura sportiva è anche responsabilità del singolo, non ha molto senso dire 'la cultura sportiva non la insegnano più agli atleti, quindi va bene se si dopano, se mentono, se evadono le tasse, se imbrogliano, se giurano il falso, se se se..')

Chiuso OT.
(ah: fonte..credo un blog Ducati)

 

[Modificato il 06/09/2009 alle 07:36 by desmoblu]


 
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Livello Greg Lemond
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  postato il 06/09/2009 alle 10:06
[F.T.] Proprio da te, caro Desmoblu, non mi sare aspettato un inno alla velocità che ne uccide molto di più del doping, stanne certo e non solo, non mi permette ad es. di andare in giro in bicicletta con mia nipote se lei ne ha voglia

 

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Fanno festa i musulmani il venerdì
il sabato gli ebrei
la domenica i cristiani
...
e i barbieri il lunedì

"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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  postato il 06/09/2009 alle 11:25
Mi piacciono le moto da corsa che corrono nei circuiti, mi piace sentire il suono di un motore da corsa. Mi piace vedere traiettorie, scie, questi pazzi a 300 all'ora. Mi piace vedere una moto simile a quelle stradali, più che un prototipo puro. Ammiro l'abilità e il coraggio dei piloti, pur sapendo guidare il mezzo non potrei fare le stesse cose.
Questo in pista: al di fuori, se un motociclista non rispetta il codice posso insultarlo esattamente come un automobilista.
Diciamo che non è colpa delle moto, o di Bayliss, se non puoi andare in bici con tua nipote: è colpa dei cretini che vanno sulle loro moto.
E-postilla- non userei mai una moto per muovermi ogni giorno, come sai sono contrario a questo tipo di mobilità.

 
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Livello Greg Lemond
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  postato il 06/09/2009 alle 13:47
[F.T.] Chi ama i motori ed ammira la velocità, è, secondo me, corresponsabile di ciò che gira intorno a quell'industria e poi c'è l'aspetto morale che, di solito a te sta a cuore. Qual è l'immagine che un velocista dà al resto del mondo? Che essa è una bella cosa (dentro o fuori è solo un dettaglio). Ciao.

P.S.

La tua difesa mi fa venire a mente quella dei cacciatori che si autoassolvono moralmente sostenendo di essere utili all'ambiente

 

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"Per principio rifiuto di sottopormi a questi controlli. Non sono ostile alla lotta al doping, che ritengo indispensabile tra i dilettanti, ma nel caso di professionisti è differente. Dopo 12 anni di carriera io so quello che devo fare e non voglio che una mia vittoria venga messa in dubbio dalla fantasia delle analisi".

(Jacques Anquetil, 4 maggio 1966, intervista a L'Équipe)

Non riesco a comprendere perché Morris non sia assunto da nessuna rete telvisiva come opinionista

 
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  postato il 06/09/2009 alle 14:56
Originariamente inviato da forzainter

Al giro della Lunigiana juniores oggi ha vinto un corridore abruzzese
Graziano Di Luca (Classe 1992)

ci sono parentele con Danilo ?


No,non sono parenti.Inoltre il ragazzo ho visto che viene,se non sbaglio,da una piccola frazione della città di Teramo.

 

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"...L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa.L'importante è ciò che provi mentre corri." (Giorgio Faletti in "Notte prima degli esami")

 
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  postato il 06/09/2009 alle 17:07
Originariamente inviato da lemond

[F.T.] Chi ama i motori ed ammira la velocità, è, secondo me, corresponsabile di ciò che gira intorno a quell'industria e poi c'è l'aspetto morale che, di solito a te sta a cuore. Qual è l'immagine che un velocista dà al resto del mondo? Che essa è una bella cosa (dentro o fuori è solo un dettaglio). Ciao.

P.S.

La tua difesa mi fa venire a mente quella dei cacciatori che si autoassolvono moralmente sostenendo di essere utili all'ambiente

Mi scuso per l'Ot, ma..
non credo c'entri molto. Mi piacciono le moto, so guidarle ma non ne possiedo una. Quindi non do nessun caontributo tangibile al tutto, e da un annetto non seguo nemmeno le corse. Non compro gadget o cappellini, ma mi piacciono le moto da corsa. Come può piacere una ferrari o un concorde.
Se partiamo da un punto di vista ambientale, sono molto più colpevole guidando un'auto o prendendo un treno o un autobus o un tram, facendo la spesa, accedendo elettrodomestici, acquistando libri, rimanendo collegato ad internet, accendendo il riscaldamento.
Da un punto di vista 'ideologico' te l'ho detto, quando posso (e anche quando NON posso ) prendo la bici, oppure i mezzi pubblici, oppure un'auto. Quindi non contribuisco minimamente alla 'motorizzazione' della mobilità, almeno dal punto motociclistico.
Poi la velocità è (considerata) di per se' una cosa bella, positiva. Certo, si può anche dire il contrario (e siamo in linea con la decrescita, il concetto di mobilità a basso impatto e ad alto tasso di lavoro, il cosiddetto 'km 0' etc etc), ma da sempre s'è cercata la velocità. Che si continui a cercarla su una pista a me va benissimo, se ci sono sport come la boxe (ora anche le donne potranno distruggersi gli zigomi alle olimpiadi...evviva...) credo ci possa essere anche spazio per qualcosa di meno violento e meno ideologicamente nefasto.
ps: continuiamola in privato oppure tra gli OT, sennò non ci si capisce più..
pps: letto 'Disoccupazione creativa'?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 06/09/2009 alle 18:18
Originariamente inviato da Abruzzese

Originariamente inviato da forzainter

Al giro della Lunigiana juniores oggi ha vinto un corridore abruzzese
Graziano Di Luca (Classe 1992)

ci sono parentele con Danilo ?


No,non sono parenti.Inoltre il ragazzo ho visto che viene,se non sbaglio,da una piccola frazione della città di Teramo.

Grazie. quella di ieri è la terza vittoria stagionale , per un primo anno non c'e' male (poi una tappa del Lunigiana..vale eccome)

 
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Professionista




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  postato il 07/09/2009 alle 10:52
divertente (per chi ha ancora un po' di senso dell'umorismo):

http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Ciclismo

 
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Livello Ferdy Kubler




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  postato il 07/09/2009 alle 20:25
ma ora la situazione com'è, una volta confermate le controanalisi come è successo, i prossimi passi quali saranno???
io sinceramente sono schifato, xk al giro mi aveva emozionato, ora spero nn corra più, che nessun team lo ingaggi...e spero di non trovarlo neppure in qualche gara amatoriale!
DOPATI AVETE ROTTO!

 

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Livello Tour




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  postato il 07/09/2009 alle 21:21
allora non facciamo correre più nesuno
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/09/2009 alle 21:22
Originariamente inviato da Ale10orna

ma ora la situazione com'è, una volta confermate le controanalisi come è successo, i prossimi passi quali saranno???
io sinceramente sono schifato, xk al giro mi aveva emozionato, ora spero nn corra più, che nessun team lo ingaggi...e spero di non trovarlo neppure in qualche gara amatoriale!
DOPATI AVETE ROTTO!


ma stu scem da ndò è sciut????

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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