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Autore: Oggetto: Danilo Di Luca

Livello Moreno Argentin




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  postato il 26/08/2009 alle 10:29
Significa che se fossi Di Luca (tanto ormai quello che diranno lo sapremo a breve) direi a Torri che il metodo di Chatenay Malabry non è efficace e siccome il mio perito è uno di quelli cui il Coni chiede spesso consulenze - anzi, è uno dei più bravi periti cui si appoggia il Coni - Torri lo starà a sentire.
Oggi non è una seduta del TNA, Tribunale Nazionale Antidoping, oggi la Procura (almeno in teoria) chiederà a Di Luca di spiegare la positività.
Ovvio che Danilo dirà di non aver preso nulla, ma la parte più interessante sarà la relazione del perito, che dimostrerà che non c'è un solo parametro di Di Luca che possa far pensare a una stimolazione dell'eritropoiesi, non c'è variazione di ematocrito né di emoglobina. Poi dirà che non si può parlare di positività al Cera, perché il Cera non è stato trovato e che il tutto si basa su una lettura di risultati numerici che per tanti motivi risulta opinabile.
Secondo me chiederanno per forza un supplemento di indagine ed è in questo che Torri dovrà ascoltarli e venirgli incontro.
Chiaro, potrebbe anche fare il poliziotto e proporre subito la radiazione, ma se agisce secondo onestà dovrà stare a sentire e permettere alla difesa di portare tesi convincenti. In caso contrario, ciao ciao Di Luca...

 
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Livello Marco Pantani
Utente del mese Febbraio 2009
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  postato il 26/08/2009 alle 11:14
Penso anch’io che Di Luca si difenderà così.
Il metodo non è validato, ha una validazione “ derivata” da quello sull’epo ma il prof. Ferrara ( che non è mio parente!), la cui struttura universitaria assiste Di Luca come consulente scientifico e che ha partecipato all’elaborazione della legge sul doping, ha molti dubbi in proposito e se Di Luca ricorresse alla magistratura ordinaria vincerebbe ma se vuole correre non lo può fare.
E’ vero che, in questo senso, c’è una contiguità con i casi di ematocrito alto, ma il caso pantani è rappresentato dalla domanda: era davvero alto, a 52?
Io penso che alla fine squalificheranno sia Rebellin che Di Luca ( spero di sbagliarmi) ma che soprattutto Di Luca se la giocherà fino in fondo,perché la presunzione di colpevolezza che vale nello sport secondo me prevarrà ( purtroppo). Però credo, e spero di non sbagliarmi, né di Di Luca né Rebellin confesseranno niente né tantomeno, faranno nomi. E questo me li fa molto apprezzare ( Di Luca lo apprezzavo pure prima, Rebellin non mi piace).
La radiazione non credo, penso due anni senza sconti perché non parlerà, ma, sì, Di Luca venderà cara la pelle e il perito che ha scelto è quello giusto.
Cecconi era l’avvocato di Pantani quando fu assolto dalla Corte d’appello ( dopo la condanna in primo grado) era lui a doversi appellare a quella sentenza che assolveva ma trasmetteva una “ quasi convinzione” ( che una certa stampa tradusse in certezza), ma io penso che lui punti all’assoluzione del cliente, non alle grandi battaglie.

Tifare contro non è necessariamente becero,. Io ho sempre tifato contro se ce n’era bisogno ( contro Moser e Saronni, entrambi, contro Cunego, contro l’Italia di calcio ecc.) , per vari motivi non li sopporto e lo dico. Il becerume dov’è?
I tifosi di Cunego non si limitano a tifare il loro campione che non vince, si creano una fantarealtà sugli altri ciclisti ( che insultano pesantemente e per i quali vale il principio della impossibilità della redenzione) e sui complotti contro Cunego ( ovviamente inesistenti).
Io ho sempre tifato campioni che vincevano ( guardando con rispetto chi perdeva), dopo Gimondi, ( che pure è uno che le sue vittorie le ha avute , nonostante merckx). Vero che Pantani ha vinto quantitativamente poco ( ha fatto pure due sole stagioni intere) ma qualitativamente ogni scatto è un’impresa per sempre.

Non ho capito il collegamento fra chi ha scritto nella firma “ Libero dall’ipocrisia” ( io) e il fatto che se si parla di Pantani a qualcuno brillano gli occhi.

 

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"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997 ( tempi non sospetti),parlando di doping in un'intervista televisiva con Gianni Minà.

Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping.

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Livello Tour




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  postato il 26/08/2009 alle 14:11
Un mese di rinvio per preparare la difesa e un rilancio: "Tornerò presto, ma comincio a pensare a un complotto". Danilo Di Luca si è recato in mattinata presso la Procura Antidoping del Coni dove è stato ascoltato per circa un'ora in merito alla sua doppia positività nell'ultimo Giro d'Italia, nelle tappe del 20 e 28 maggio. Il corridore abruzzese, accompagnato dagli avvocati Flavia Tortorella ed Ernesto De Toni, ha ottenuto un rinvio di trenta giorni perchè l'Uci non ha ancora reso disponibile la documentazione richiesta dalla difesa, poi si è scatenato in conferenza stampa: "Non riesco proprio a darmi una spiegazione per le due positività riscontrate al Giro d'Italia. Sto pensando anche all'ipotesi del complotto, ma per affermarlo devo prima avere delle certezze".

Un cambio di rotta deciso, quello di Di Luca: "Avevo detto che nel caso la mia positività fosse stata confermata dalle contranalisi mi sarei ritirato dal ciclismo, ma adesso ho cambiato idea e sono convinto che riuscirò nuovamente a correre un altro Giro d'Italia. L'appuntamento adesso è sempre in Procura tra un mese. Non ci resta che aspettare le carte dall'Uci e di prepararare la nostra perizia affidata al professore Santo Ferrara. Noi abbiamo grossi dubbi sul metodo utilizzato nei controlli antidoping nei quali sono risultato positivo. Con quel procedimento ci sono già stati casi di falsa positività e io penso che sia così anche nel mio caso". La difesa di Di Luca ha provato a chiedere all'Uci che il campione delle contranalisi fosse analizzato anche in un altro laboratorio, ma come da regolamento si è vista respingere la richiesta. "Hanno adeguato il metodo che cerca l'Epo nelle urine per trovare il Cera nel sangue - hanno spiegato i legali del corridore -, ma la comunità scientifica non si è ancora pronunciata su questo metodo. Ci sono già state false positività. Noi siamo certi che l'atleta non ha assunto nessuna sostanza, quanto meno volontariamente, e crediamo che questo metodo sia sbagliato".

In attesa degli sviluppi, Di Luca si è tolto qualche sassolino dalle scarpe: "La mia squadra (la Lpr, ndr) non poteva che licenziarmi, queste sono le regole del ciclismo, certo avrebbero potuto usare una formula un po' più morbida. Però devo dire di aver ricevuto anche tanta solidarietà dai colleghi: c'è sempre chi ti vuole bene e chi male. Comuque io sono pronto a scommettere soldi sul mio ritorno alle corse. So quello che ho fatto e quello che farò: cioè vincere. Quello che mi dispiace e mi fa pensar male, è che ancora una volta tutto succede poco prima del Mondiale, il secondo che salto: era una corsa fatta su misura per me". L'ultima parola è per sostenere la sua innocenza: "Sarei un uomo senza cervello a usare il Cera che resta nel sangue e nelle urine per un mese, proprio nel corso del Giro d'Italia".

da gazzetta.it

tornerà, non so quando ma tornerà e saranno cavoli per tutti

 
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Livello Moreno Argentin




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  postato il 26/08/2009 alle 15:18
Quasi come volevasi dimostrare. Quasi perché non mi aspettavo la mossa di gridare al complotto, che funziona se sei uno schermidore, ma non porta un granché bene ai ciclisti.
La mossa di chiedere all'Uci gli incartamenti è la stessa per cui è stata a lungo in alto mare la vicenda Rebellin, vedremo come va a finire.
Di certo Di Luca non crolla come Riccò e Sella e quel che mi fa venire la rabbia è la domanda che mi affligge da quando fu data la notizia: visto che il metodo è... rischioso, ma se lui davvero non ha preso il cera, come cavolo fa a dimostrarlo?
Staremo a vedere e ad aspettare, un altro mese di lentezze della giustizia e un altro mondiale che se ne va. Poi magari passerà un altro mese ancora e poi sarà già inverno. Tanto all'Uci che gliene frega di Di Luca?! A loro interessa che in un modo o nell'altro, il ragazzo stia fermo.
E allora, anche se magari non è un complotto, mi salta in mente una telecronaca di inizio Tour, diciamo nella prima settimana. C'era in postazione Marco Pastonesi, Gazzetta dello Sport. E c'erano Bulbarelli e Cassani che parlavano di Mendrisio e dicevano che Di Luca sarebbe stato il sicuro leader azzurro, soprattutto dopo il bene del Giro d'Italia.
Ma a quel punto, Pastonesi se ne uscì con una mezza frase: «Bè, non è detto...».
La cosa mi parve subito strana e invero deve esserlo sembrata anche a Bulbarelli, che replicò subito. Disse che dopo il Giro che aveva fatto, sarebbe stato scontato averlo leader su un percorso così duro.
Ma Pastonesi disse una cosa ancora più strana: «Nel ciclismo - disse o almeno suonava così - possono succedere tante cose. Una caduta, una foratura...».
Che cosa sapeva Pastonesi? Che cosa sapevano in Gazzetta? Oppure più semplicemente Di Luca sta sulle scatole all'inviato in rosa?
Boh, cose strane ce ne sono, compreso il controllo positivo a Parigi ma non a Barcellona.
C'è poco da fare: il controllo sul cera al momento mi fa pensare a quando cercavano l'epo negli sbalzi di ematocrito: c'è chi era convinto e chi no. E in mezzo ci sono ancora i corridori, i soliti poveracci. Che in certi casi confessano e in altri si incazzano e danno capocciate contro il muro, perché come fai a dire che il metodo non funziona? Come fai a dimostrare che non l'hai presa?
Qui non parliamo mica di una provetta e di una reazione chimica da cui salta fuori una molecola, no. Qui si parla di una serie di numeri e, dalla variazione di un fattore, si desume l'assunzione di cera. Come quando furono adottati i controlli australiani, qualcuno li ricorda?
C'era l'on e c'era l'off. La federazione di Ceruti si mise a usarli per i corridori azzurri, come controllo della salute, sapendo che per avere la positività all'epo serviva il controllo incrociato sangue-urine.
Qui non ci sono incroci da fare. Qui ci sono dei numeri e io, dovendo metterci sopra la mia vita, pretenderei delle garanzie superiori. Se io fossi il capo dei corridori direi: o si fa un controllo attendibile e validato dalla comunità scientifica internazionale, oppure al mondiale non parte nessuno.
SCIOPERO AL MONDIALE DI MENDRISIO
Vediamo se, toccata negli introiti dei diritti televisivi, l'Uci a questo punto interviene, quantomeno a tutela dei suoi investimenti...

 
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  postato il 26/08/2009 alle 15:25
Il capo dei corridori?
Chi, Vasseur?
Il paggetto di Lefévère e l'amicone dell'avvocato del CPA (Malbranque? Mi sfugge il nome...), a sua volta braccio destro di Verbruggen e sinistro di McQuaid?

Più probabile che il Mondiale di Mendrisio venga vinto da Askari.

 

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Mario Casaldi - Cicloweb.it

CICLISTI
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Livello Marco Pantani
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  postato il 26/08/2009 alle 15:33
Non l'avevo sentita questa cosa di Pastonesi, certo può darsi che gli è solo antipatico Di Luca o che abbia detto cose senza pensarci, però, siccome ci siamo già passati con certe cose...
E' vero che non porta bene gridare al complotto nel ciclismo, ma chi ha gridato per primo non ha avuto il supporto giusto dai suoi collaboratori. Questo ha preso un avvocato con le palle e un perito che sta addirittura nell'antidoping.
E si batte contro controlli che nessun altro sport accetterebbe nella loro non validazione.
Di Luca non se la fa sotto, mi piace veramente.
Mi piace chi non ci sta a giocare tutti i giochi ( il sistema che vuole il doping, poi becca a piacimento con controlli poco sicuri, poi vuole che ci si batta il costato e si faccia il nome del compagno di stanza).
Chi fa uno sciopero a Milano e poi non se la fa sotto.
Chi sa qualcosa, evidentemente, di quello che gli è accaduto e lo dice e si batte con i professionisti giusti.
Lo sciopero dei ciclisti a mendrisio sarebbe una cosa giustissima e grandissima ma ce li vedi quei tremebondi a sfidare un sistema che li vuole, unici sportivi al mondo, a sperimentare tutti controlli più pioneristici?
Di Luca sarà solo, con i suoi consulenti e la sua determinazione.
In questo come Pantani ( con collaboratori meno efficaci, lui) che si spezzò ma non si piegò.
Un grande.
Se per caso leggesse cicloweb ogni tanto sarei proprio contenta che sapesse che lo giudico UN PANTANIANO.

 

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 26/08/2009 alle 15:58
Ho detto "se fossi io il capo dei ciclisti" proprio perché so che gli attuali rappresentanti sindacali del ciclismo hanno a malapena lo spessore per discutere sul peso delle biciclette. Se ce l'hanno...
Qui magari si va fuori tema e si torna parlare della coscienza sociale dei corridori, ma davvero io me la farei sotto a pensare di poter essere beccato perché si usa un sistema che ammette l'errore in percentuale significativa. E mi fa indignare a questo punto sempre di più la richiesta di McQuaid di riaprire il Giro 2008 senza sapere come siano stati conservati quei cavolo di campioni.
Io non capisco perché abbiano accettato i nove anni di tempo per rianalizzare una corsa. Io non capisco per quale motivo, omologato un risultato, non si debba versare tutto nel wc e pensare alla corsa successiva. Io non capisco perché tutto questo debba accadere solo nel ciclismo. Io non capisco se il ciclismo poi interessi a qualcuno. Perché se interessasse a qualcuno, se il capitale del ciclismo fosse un bene da tutelare sul serio, i capi del ciclismo non ammetterebbero l'uso di procedimenti non sicuri, non permetterebbero la condanna indiscriminata degli attori protagonisti a causa di risultati dubbi.
Il calcio sta cuore a tanti, così come il tennis e il nuoto e l'atletica leggera. Appena qualcuno ha ipotizzato che Usain Bolt potesse essere un po' meno che pulito, si è alzato in piedi il direttivo del Cio per dire che è pulito. Se qualcuno dicesse che Contador è un po' meno che pulito, il Cio neppure lo sentirebbe.
Quindi fa bene Di Luca a volersi sentire un atleta di vertice, colpito - a suo dire senza riscontri sinceri - da un regola imperfetta. Lo seguo con affetto come lo seguivo con affetto nei suoi scatti. Temo come Donchisciotte dice che finirà male, ma se così non fosse, caro Danilo, se davvero leggerai queste pagine, sappi di aver trovato un talebano pronto seguirti in qualunque ritorsione vorrai fare alla schiera dei soloni che ti ha fucilato senza neanche offrirti l'ultima sigaretta. Se invece si scoprirà che era tutto vero e che al Giro hai fatto il cera, stai pure a casa, non tornare. Trova il tuo posto nella società civile, chiedi scusa ai tuoi genitori e costruisci qualcosa che lasci il mondo un po' migliore di come l'hai trovato. Si può essere grandi anche giù da una bici e tu sei un ragazzo dai mezzi realmente non comuni...

 

[Modificato il 26/08/2009 alle 16:00 by grilloparlante]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 26/08/2009 alle 16:10
Originariamente inviato da Monsieur 40%

Il capo dei corridori?
Chi, Vasseur?
Il paggetto di Lefévère e l'amicone dell'avvocato del CPA (Malbranque? Mi sfugge il nome...), a sua volta braccio destro di Verbruggen e sinistro di McQuaid?

Più probabile che il Mondiale di Mendrisio venga vinto da Askari.

già. e se poi anno come a milano che appena il padrone ha richiamato all'ordine, la metà del gruppo se l'è fatta nelle mutande , vabbè pantaloncini e si è messa a tirare alla morte

 
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Livello Tour




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  postato il 26/08/2009 alle 22:39
"Sarei un uomo senza cervello a usare il Cera che resta nel sangue e nelle urine per un mese, proprio nel corso del Giro d'Italia".

me lo chiedo da tanti giorni

 

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...SONO ARRIVATO AL PUNTO CHE OGNI VITTORIA E' UN DUBBIO...



 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/08/2009 alle 00:36
26 agosto - DI LUCA OTTIENE DA TORRI UN MESE DI TEMPO PER LA DIFESA E PUNTA SULLA TESI DEL COMPLOTTO

ROMA - Adesso il gioco è fatto di sottili sfumature. Come inseguire un esile fumo dal camino. Intanto si cambia registro: da “se le controanalisi confermeranno la mia positività, smetto di correre” a “sono convinto che ritornerò a correre un Giro d’Italia, la corsa più bella per me”. Poi - un “must” in questi casi – ci si aggrappa alla tesi del complotto. “Io non ho mai assunto quella sostanza”. Danilo Di Luca, vice maglia rosa all’ultimo Giro d’Italia durante il quale è risultato positivo due volte al Cera, l’epo di terza generazione, si aggrappa agli (per lui onerosi) pareri degli esperti cui si è rivolto per contestare quella che sembra una realtà incontestabile: il verdetto di ben due laboratori antidoping, Parigi e Vienna, che hanno esaminato il suo caso. Dalla Procura antidoping del Coni e da Torri ha avuto il massimo della collaborazione. Ha chiesto ed ottenuto un mese di tempo: “Per raccogliere dall’Uci tutta la documentazione che ancora non abbiamo e stabilire una strategia di difesa. Abbiamo grossi dubbi che il metodo utilizzato per i controlli possa aver prodotto un falso positivo, perché è un metodo pensato per l’urina, e poi adattato sul sangue. Dobbiamo spiegarci come sia potuto succedere che quella molecola sia apparsa nei test dal momento che non l’ho mai assunta”. Difesa difficile che si basa appunto sulla contestazione di un metodo approvato da tutti gli organismi sportivi (Wada, Cio, Uci) e ottenuto da un laboratorio, quello di Chatrenay Malabry (Parigi), validato dall’ente pubblico francese di controllo e che già ha portato a numerose inequivocabili positività. Hai voglia a dire che la comunità scientifica non si è espressa su questo test che la difesa di Di Luca definisce “nuovo” e che invece i tecnici di Parigi ritengono una semplice derivazione di quello vecchio sull’epo. Ma se le procedure di un laboratorio sono a norma, approvate dagli enti nazionali vigilanti deputati i risultati difficilmente possono essere discutibili. Difesa affannosa e ondivaga, dunque per labruzzese: che alla fine si aggrappa perfino ad un: “Complotto che non posso escludere”, dice Di Luca. “O ad un’assunzione involontaria”, aggiunge l’avvocato Ernesto Di Toni che lo assiste. Insomma c’è da decidere: è il test che non è valido oppure è un complotto? Ma se si punta sul complotto non vuol dire che si accetta che l’esito del test sia valido? Tesi, quest’ultima, assai debole. Come se qualcuno potesse infilarti un ago addosso (in vena, o sottocute) senza che tu te ne accorga. “Ma quella per iniezione – butta là De Toni – non è l’unico modo di assunzione”. Ignoranza o pietosa bugia, perché è praticamente escluso che il Cera possa essere assunto per via orale (la più facile in un eventuale inganno). “Trattandosi di una glicoproteina – spiega Benedetto Ronci, ematologo di fama nazionale, nonché consulente nelle indagini antidoping di molte Procure d’Italia – sarebbe distrutta dagli enzimi gastrici e non avrebbe alcun effetto”. Quanto alla falsa positività, l’altro corno della difesa, secondo gli esperti, una reazione aspecifica (cioè un falso positivo) dovuta alla presenza notevole di proteine nel sangue è improbabile se si utilizzano anticorpi specifici, come nel caso del Cera. E, data la delicatezza dell'esame, le probabilità statistiche di trovare un falso negativo con le tecniche di immunoelettrofocousing e double blotting conosciute e collaudate in tutto il mondo e usate a Chatenay Malabry per il Cera, sono infinitamente maggiori di quelle di trovare un falso positivo. Il che metterebbe a tacere ogni clamore circa le pretese della comunità scientifica. Ma Di Luca insiste: “Scommetto sul mio ritorno. Quest’anno ormai è andato. Ancora una volta vicino ai mondiali e a questi mondiali il percorso dei quali (Mendrisio, Svizzera n.d.r.) era adattissimo alle mie qualità, mi ritrovo messo fuori. Ma continuo a pedalare; corro a piedi, mi alleno. Da ottobre ricomincerò a preparami per la prossima stagione. Scommetto: sono sicuro di ritornare al Giro, la corsa più bella per me; più bella anche del Tour”. Sfrontatezza o sicurezza della disperazione? Danilo è un ragazzo intelligente. Un simpatico filibustiere. Sa bene come gestirsi e comportarsi con i “media”. E’ arrivato all’Olimpico nella sua Audi bianca fiammante, non è scappato davanti a telecamere e block notes, si è difeso, ha risposto come ha potuto. Ai primi di ottobre sarà risentito da Torri; quando i suoi periti presenteranno il dossier difensivo. Poi la sentenza. Rischia due anni di squalifica.


fonte: sportpro.it

caro capodacqua(povero uomo....) anche tu in sfrontatezza non scherzi....per non parlare della tua presunzione in questo articolo

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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Livello Moreno Argentin




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  postato il 27/08/2009 alle 07:17
Ci sono tre punti di questo pezzo di Euggggenio che mi hanno destato dal torpore mattutino.
Il primo, in cui - dannazione - ha ragione: il cera non si può assumere involontariamente, a meno che qualcuno ti dice di farti una puntura per il vaccino antinfluenzale e ti ci mette dentro qualcosa: hanno sbagliato a usarlo come argomento, ma credo sia una forma standard per quando vuoi negare di aver preso qualcosa.
Il secondo è la colossale minchiata della molecola che sarebbe stata trovata dal test di Chatenay, perché il test non trova molecole ma solo la variazione di un recettore, come dire che siccome il fiore ha schiuso il bocciolo, di certo ha preso l'acqua. E questo Capodacqua deve saperlo, sennò che esperto è? A Di Luca non hanno trovato nessuna sostanza, il cera non è mai stato trovato, anche se fa comodo farlo credere: la differenza è che nei casi precedenti, alla variazione del recettore è corrisposta la confessione dell'atleta.
Il terzo punto: non puoi dire che il test è buono perché lo adottano Wada, Cio e Uci. Primo perché se non è validato dalla comunità scientifica, non è buono e basta (ricordo la cura Di Bella contro il cancro: l'abbiamo sperimentata in tanti, ma non è mai stata validata e alla fine non s'è potuta usare ufficialmente); secondo perché la storia insegna che l'Uci ha sposato tante di quelle ricette fasulle da aver riempito pagine di quaderni.
Perciò, Eugggenio caro, se leggi queste righe, lascia perdere. Magari di Luca lo squalificano lo stesso, ma non certo per le tue deduzioni di scienziato. C'è un altro giornalista che fa come te pur non essendo medico né scienziato: è Piero Angela, ma ha in più due cosette. Prima, l'umiltà. Seconda, non gioca con la vita delle persone.

 
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Livello Marco Pantani
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  postato il 27/08/2009 alle 08:57
Un altro elemento è la questione della “non improbabilità” ( cioè non solo la possibilità teorica e remota) di falsi positivi.
Sempre Capodacqua, qualche giorno fa, riportava le aaffermazioni del prof. Ferrara ( il perito di Di Luca con la sua struttura universitaria), non con il solito sarcasmo che accompagna, di solito, quello che dicono i periti di parte ( anche perché ferrara faceva parte della commissione della legge sul doping ecc.).
Ferrara dice che non si può ritenere validato per “ derivazione” da quello dell’epo , il test sul cera. Uno si fa sulle urine, l’altro sul sangue con procedure e anticorpi diversi. In più, essendo diversa la composizione del sangue e delle urine, con il test sul sangue sul cera non è improbabile la falsa positività.
Capodacqua se la cava dicendo che è più probabile la falsa negatività ( l’attenzione alla anima dell’uomo non è il forte di capodacqua) . E allora? Da sempre si dice meglio un colpevole fuori che un innocente in galera. Non è che il numero maggiore di falsi negativi pareggia il conto con i falsi positivi. Anche fosse uno solo , a quello stronchi la carriera e la vita ( magari impazzisce a non poter dimostrare che non ha preso niente, come fa a dimostrarlo, infatti?).
A me non importa se Di Luca è dopato no ( le risposte ognuno se le dà per conto suo), mi importa la battaglia contro l’accettazione supina di controlli pionieristici che nessun altro sport accetterebbe. Giustamente.

 

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Livello Marco Pantani
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  postato il 27/08/2009 alle 11:13
Ci ripenso come i fessi: ma se abbiamo tutti visto quello spettacolo dei giocatori Juventini ( testimoni) che annaspavano dicendo che non sapevano assolutamente cosa somministrasse loro il medico sociale, loro fanno i calciatori mica i medici ecc., perché se per i calciatori si accetta una cosa simile, se la dice Di Luca ( come ipotesi) diventa una bestemmia?.
Si sa, anche dal processo della Juve e dal filmato di cannavaro con flebo, che gli atleti assumono una notevole quantità di farmaci ( a parte il doping, lasciamolo da parte), perché si ammette che il calciatore professionista non sappia quello che gli viene somministrato e, invece, il ciclista viene deriso come se bestemmiasse se avanza l’ipotesi, puramente teorica, che qualcuno possa avergli somministrato qualcosa senza che lui si sia informato sul contenuto?
Altra domanda: siamo tutti certi che , visto che per questi esami è fondamentale la conservazione della provetta secondo modalità precise, che tutto l’iter del controllo 8 trasporto, conservazione, taratura strumenti ecc.) avvenga in modo che non possa verificarsi alcuna anomalia?
Se io, che non sono dopata, dovessi sapere che una cosa importante della mia vita dipende dai controlli tipo quelli cui vengono sottoposti i ciclisti, dormirei sonni tranquilli?

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/08/2009 alle 11:20
Originariamente inviato da Donchisciotte

A me non importa se Di Luca è dopato o no ( le risposte ognuno se le dà per conto suo), mi importa la battaglia contro l’accettazione supina di controlli pionieristici che nessun altro sport accetterebbe. Giustamente.


come al solito danilo sta lottando come un leone, ma sinceramente non mi aspettavo che lui avrebbe gridato al complotto. fa bene a farsi sentire, è un grande, non ha ceduto psicologicamente come riccò e sella (anche se li capisco benissimo, loro sono ancora a inizio carriera e, facendo la solita piccola recita, sella è già tornato a correre e riccò tornerà alla grande, ne sono convinto, il prossimo anno, mentre danilo ha passato da un pezzo i 30 anni). tra l'altro ieri ho visto la sua intervista dopo il colloquio da torri e l'ho visto molto determinato, cavolo stavolta sarà dura per l'antidoping, danilo ne ha davvero passate troppe, adesso qualche rivincita vuole prendersela. danilo sempre con te





mi sento di ringraziare donchisciotte e grilloparlante per i loro interventi, che stanno chiarendo davvero tante cose e stanno spiegando con precisione la situazione a chi, come me, non ha assolutamente voglia di informarsi sulla vicenda tramite fonti come gazzetta, il sito di capodacqua e tuttobiciweb, che sugli argomenti di doping hanno posizioni che non condivido minimamente (forse tuttobici si salva in parte).

 

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 27/08/2009 alle 11:56
Cara Donchi, purtroppo la differenza fra Di Luca e i calciatori Juventus sta in quel controllo positivo, anzi due. Se tutti i calciatori della Juve fossero stati trovati positivi, forse la coltre di silenzio sarebbe stata meno spessa. Ma il punto è esattamente questo: la Juventus e tutti gli altri sport avrebbero, correggo, hanno rifiutato sempre controlli poco meno che attendibili ed hanno rifiutato anche quelli attendibili nel nome di dichiarazioni di personaggi importanti come Blatter, capo della Fifa, che in tempi non troppo lontani disse: nel calcio il doping non c'è. Chiuse il discorso, mando a capo il rullo e si passò oltre.
Di Luca ha davanti una campagna mica da ridere, che al confronto lo Zoncolan gli sembrerà una discesa. Visto che la positività non gliela toglie neppure San Danilo, deve far ammettere alla Wada e al Cio di aver adottato un metodo inefficace e inattendibile. Questo significa che tutti i casi di positività al Cera in cui non ci sia stata confessione si trasformeranno in richieste di risarcimento. E' vero che i casi sono pochi e nel ciclismo l'unico a non aver confessato - a parte Di Luca - è Schumacher, però sarà dura.
Bravo Di Luca, anche se poi, ripensandoci dopo come gli stupidi (a casa mia si dice i cornuti, ma fa lo stesso) qualcosa scricchiola, ma che gli fa...
Dice che sarebbe stato da stupidi fare il Cera al Giro, sapendo che resta per un mese. Nel grande gioco delle prese in giro, questa temo potrebbe ritorcerci contro tipo boomerang, perché pare assodato che con la tecnica delle minidosi, anche il cera duri molto meno. Però questo non cambia. Di Luca sa che Chatenay Malabry non può trovare la sostanza e se porta prove che inficino il metodo e la sua interpretazione del test, può davvero cavarsela.
Come per la pipì dello Zoncolan: nessuna certezza di nulla, assolto.
C'è da capire se il palazzo si lascerà abbattere. A parte i risarcimenti, significa riaprire la porta al Cera, significa creare un precedente bestiale. Insomma, se vince fa l'impresa della vita. Se lo lasciano vincere o semplicemente correre, volevo dire...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/08/2009 alle 14:06
Originariamente inviato da grilloparlante
Dice che sarebbe stato da stupidi fare il Cera al Giro, sapendo che resta per un mese. Nel grande gioco delle prese in giro, questa temo potrebbe ritorcerci contro tipo boomerang, perché pare assodato che con la tecnica delle minidosi, anche il cera duri molto meno.


questa cosa delle minidosi non esiste, è una cavolata che è stata scritta da quelli della Gazzetta....mi pare che fu proprio un medico(non ricordo se Ferraraa o qualcun'alro.....) che disse che comunque rimane per un mese....
ma io dico, se la Cera la trovano meglio nelle urine, perchè non analizzano le urine di Di Luca???? sulle urine non si può magheggiare....

poi vorrei sapere quali sono i valori anomali che uscirono all'Acquacetosa, che poi hanno scatenato il tutto....si dice che le provette fossero anonime, ma voi ci credete????

 

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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Livello Moreno Argentin




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  postato il 27/08/2009 alle 14:38
La pratica delle minidosi è vera, è la prassi ahimé più diffusa e pare che funzioni egregiamente.
Detto questo, credo che al coni la pipì di Di Luca sia apprezzata come il Sassicaia in Toscana: quando arriva, non vedono l'ora di... assaggiarla.

 
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  postato il 27/08/2009 alle 14:39
Quindi al Coni sanno di chi sono le provette che arrivano.
Bè, direi che è un fatto assolutamente interessante.

 

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  postato il 27/08/2009 alle 14:56
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/08/2009 alle 14:57
Originariamente inviato da Monsieur 40%

Quindi al Coni sanno di chi sono le provette che arrivano.
Bè, direi che è un fatto assolutamente interessante.


ma no....dicono che sono anonimi, ma io poco ci credo....

 

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  postato il 27/08/2009 alle 15:49
Va beh, però adesso di Di Luca si discute di questo, non è il doping in generale.

Le microdosi sì ma se sei uno che , unico fra quattro, hai passato i guai veri per la pipì degli angeli, t’hanno squalificato per la frequentazione, sei chiaramente nel mirino, non ti fai le microdosi, magari ti pigli la nuova epo introvabile ai controlli. Altrimenti sarebbe un po’ scemo.
E anche la scelta che ha fatto ieri , per me, depone a favore.
Se sapesse di essere cerato, sensato sarebbe ritirarsi e fare una causa attraverso la giustizia ordinaria dove non vale il principio di presunzione di colpevolezza ma quello di innocenza.
Si sa, la causa la vincerebbe e porterebbe a casa qualche risarcimento.
Tanto che Capodacqua, qualche giorno fa, scriveva che sì, vincerebbe con la giustizia ordinaria ma quelli si tengono i campioni otto anni e prima o poi il test validato e che trova la molecola ci sarà.
Beh? Farebbe come Armstrong: campioni aperti, contestazioni, ampie possibilità che si archivi tutto.
Invece lui ha scelto la via di combattere il metodo, il pionierismo, l’accettare tutto. La via più difficile perché la giustizia sportiva squalifica per presunzione di colpevolezza.
Per me, a questo punto, se ha fatto ( e si sa come la penso), ha fatto altro. ma scemo da cera , dopo tutto il casino dell'anno scorso, al momento, non ci credo.

 

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  postato il 27/08/2009 alle 16:09
Non riesco a modificare quello precedente, devo aggiungere.
L'ho visto l'altra sera nei vai Tg di Sky, troppo incavolato, sicuro, deterninato a andare avanti.
O è un attore ( scemo, in più, perché è nel mirino e si contenta del Cera). O è sincero.

 

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Livello Moreno Argentin




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  postato il 27/08/2009 alle 17:08
Che differenza c'è fra quel che capitò a Pantani e quel che è accaduto a Di Luca? La differenza sta solo nell'avere la maglia rosa indosso oppure nella tempistica (Giro in corso e Giro finito)? Perché Danilo reagisce così e Marco sprofondò subito? Perché Di Luca morde e, come dice Donchi, ha voglia di combattere?
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 27/08/2009 alle 17:21
Originariamente inviato da grilloparlante

Che differenza c'è fra quel che capitò a Pantani e quel che è accaduto a Di Luca? La differenza sta solo nell'avere la maglia rosa indosso oppure nella tempistica (Giro in corso e Giro finito)? Perché Danilo reagisce così e Marco sprofondò subito? Perché Di Luca morde e, come dice Donchi, ha voglia di combattere?

I casi sono completamente diversi
Pantani sapeva di esser nel giusto (come tutti i corridori dell'epoca aveva sotto controllo il suo valore di ematocrito) Il controllo da parte dell'UCI il penultimo giorno di corsa era la regola
Aggiungici 7 procure assetate di pubblicità e una popolarità che rispetto a Di Luca è 100 a uno per il Pirata
Non vedo grosse similitudini..

 
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Livello Moreno Argentin




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  postato il 27/08/2009 alle 17:33
Anche Di Luca, a quanto dice, non ha preso nulla. La differenza è forse che Danilo a certi guai c'è abituato, mentre il Panta era immacolato come la neve. E' il tipo di reazione che mi spiazza. Forse il fatto di essere già passato per certe strade fa di Di Luca un attore più smaliziato, mentre Marco era a modo suo ingenuo e impreparato rispetto a quanto gli stava per accadere.
Di Luca sa come ci si comporta e sa cosa scriveranno i giornali. MArco non poteva neanche immaginarlo.
Ma soprattutto non poteva sapere che lo avevano scelto come capro espiatorio. Sennò con la grinta che aveva, volete che non avrebbe reagito? Pensava di poter rifugiarsi nell'amarezza, sarebbe stato meglio si fosse messo a incazzarsi e anche duro da subito. Come Di Luca e come Di Luca avrebbe dovuto attaccare il tipo di controllo.
Diciamo che l'hanno preso a caldo, DI Luca ha avuto più tempo per pensarci e anche la solitudine per farlo. Marco stava partendo per la tappa, era un animale da guerra in piena tensione, imbattibile e fragile come ogni campione prima di compiere un capolavoro. Forse per questo reagì piegando il capo. Forse è proprio pensando a Marco, che Danilo riesce ad essere così duro...

 
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Livello Marco Pantani
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  postato il 28/08/2009 alle 01:01
In effetti, vedendo Di Luca l’altra sera, anch’io ho pensato a Marco e alla sua reazione.
In Di Luca non c’era l’ombra di vergogna, di imbarazzo, c’era grinta,sfida, sicurezza,incavolatura.
Pantani lo disse subito che non si sarebbe rialzato e così è stato.
Perché fu colpito proprio nel momento di massima tensione agonistica, certo, perché l’immagine offerta fu quella del montone nero, gli altri erano puliti, Di Luca è in ampia e buona compagnia, non è certo il montone nero, in ogni caso.
Perché lui era proprio in cima al mondo, perché immediatamente fu attaccata la sua carriera, il suo talento, con Di Luca non c’è troppa ferocia nella stampa.
Perché per Pantani il ciclismo era tutto e il suo ruolo nel ciclismo ancora di più, nessuna riserva alle spalle.
Ma anche, forse, qualcosa di più profondo, l’impossibilità di sopportare l’affronto,l’agguato l’ha sempre chiamato, una fragilità nascosta, il suo modo di essere orgoglioso in modo assoluto, non lo so , qualcosa che si è rotto subito, tanto che già sulle scale dell’albergo ( prima dei giornali massacratori, prima delle procure, prima di tutto), lui disse: da questo non mi rialzo, ripartire non è possibile.
Cercò di difendersi, non attaccò. Forse andava aiutato a uscire da quell'amarezza,certamente non lo fece nessuno del suo éntourage, non capirono, non vollero capire. Nè la depressione ( anche nella sua misteriosità e intimità profonde) né la dipendenza.
Di luca fu l’unico componente della squadra di Sydney 2000 che difese Pantani, anche se era giovanissimo . Forse sì, anche la vicenda di Pantani lo spinge a non farsi schiacciare, a usare l’orgoglio costruttivamente, a scegliere la strada più difficile, a non abbassare lo sguardo.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 02:57
ho appena visto il video sul sito della Gazzetta...queste cose che fa Danilo, ste conferenze stampe improvvisate, attegiamento da duro....mi piacciono troppoooo

per le microdosi, anche se micro non penso che si passi dalla durata normale di un mese a 2-3 giorni.....Di Luca ha fatto 6 controlli sangue, quindi 3 giorni di media tra uno e l'altro più o meno(ma anche se fossero 5-6 giorni, non si può passare da un mese a pochi giorni, allora i benefici sarebbero veramente minini, la Cera è 10 volte meno potente dell'epo figuriamoci le microdosi.....eppure le medie continuano ad aumentare) ma poi come mai nelle urine è risultata negativa????
quali sono i valori anomali dell'Acquacetosa????

 

[Modificato il 28/08/2009 alle 03:14 by danilodiluca87]

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  postato il 28/08/2009 alle 03:22
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Più probabile che il Mondiale di Mendrisio venga vinto da Askari.


Quanto godrei, nell'eventualità?

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 14:29
Di Luca torna sulle Ardenne

Libere a Spa, Trulli davanti
La prima sessione di prove del GP del Belgio vede il pilota abruzzese in testa.
Miglior tempo per la Toyota di Jarno Trulli al termine della prima sessione di prove libere per il Gran Premio del Belgio di Formula 1, contrassegnate dalla pioggia. Il pilota italiano ha fermato il cronometro sul tempo di 1'49''675. Secondo il leader della classifica piloti, il britannico della Brawn GP, Jenson Button (1'50''283), davanti alla Renault dello spagnolo Fernando Alonso (1'50''368). Quarto e quinto tempo per le Toro Rosso.


bravo Jarno bisogna stare vicino agli amici, specialmente nel momento del bisogno....

 

[Modificato il 28/08/2009 alle 14:34 by danilodiluca87]

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  postato il 28/08/2009 alle 14:54
Beh, DDL, se le cose stanno come sembra il discorso delle microdosi e dei 2-3 giorni non c'entra. Di Luca sapeva che in Italia non potevano riscontrare il Cera, che finora era stato rintracciato al Tour e alle Olimpiadi ma non al Giro (ma sospetto che se avessero potuto controllare anche il Giro 2008 ne avremmo viste delle 'belle', anche se è solo un'illazione). Comunque: non si aspettava di poter essere attaccabile, magari sapeva che avrebbero riscontarto dei valori anomali ma pensava che il Cera non fosse rintracciabile. E così era, in effetti, però hanno avuto la malaugurata idea di spedire tutto oltralpe. Credo che fosse nei loro poteri, altrimenti gli avvocati di Di Luca avrebbero già sollevato enormi obiezioni.
Comunque: qui trovano la positività al Cera. Fine.
Questo se le cose stanno come sembra, poi vedremo.

Il paragone con Pantani, personalmente, mi sembra un tantino fuori luogo. Ben altra caratura e ben altra vicenda sportivo-giudiziaria tra i due.
Che Di Luca l'abbia difeso dieci anni fa può anche farmi piacere, come mi fece enorme piacere evdere Savoldelli che si rifiutava d'indossare la maglia rosa.. però non posso considerarlo né un martire, né un innocente, né un erede di Pantani. Sarebbe un torto troppo grosso.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 15:23
Originariamente inviato da desmoblu

Beh, DDL, se le cose stanno come sembra il discorso delle microdosi e dei 2-3 giorni non c'entra. Di Luca sapeva che in Italia non potevano riscontrare il Cera, che finora era stato rintracciato al Tour e alle Olimpiadi ma non al Giro (ma sospetto che se avessero potuto controllare anche il Giro 2008 ne avremmo viste delle 'belle', anche se è solo un'illazione). Comunque: non si aspettava di poter essere attaccabile, magari sapeva che avrebbero riscontarto dei valori anomali ma pensava che il Cera non fosse rintracciabile. E così era, in effetti, però hanno avuto la malaugurata idea di spedire tutto oltralpe. Credo che fosse nei loro poteri, altrimenti gli avvocati di Di Luca avrebbero già sollevato enormi obiezioni.
Comunque: qui trovano la positività al Cera. Fine.
Questo se le cose stanno come sembra, poi vedremo.

Il paragone con Pantani, personalmente, mi sembra un tantino fuori luogo. Ben altra caratura e ben altra vicenda sportivo-giudiziaria tra i due.
Che Di Luca l'abbia difeso dieci anni fa può anche farmi piacere, come mi fece enorme piacere evdere Savoldelli che si rifiutava d'indossare la maglia rosa.. però non posso considerarlo né un martire, né un innocente, né un erede di Pantani. Sarebbe un torto troppo grosso.


1) ho capito che abbia pensato, in Italia non la trovano quindi....però sapeva anche che lui era un super controllato, specialmente se avrebbe iniziato a vincere....il Giro 2008 ora che faranno i controlli ci saranno delle soprese, se vogliono far uscire le sorprese, per Di Luca non penso, visto che era tornato alle corse da appena un mese....
però io voglio sapere ancora quali sono questi maledetti valori anomali che hanno riscontrato all'Acquacetosa sulle urine(su campioni che "sicuramente" non erano anonimi), poi perchè non l'hanno trovato sta Cera nelle urine, perchè a Spezialetti che è l'ombra di Di Luca tutto bene ecc.ecc.
Di Luca doveva far fare delle vere controanalisi in un altro laboratorio con un'aliquota del campione, non le controanalisi con dei semplici fogli di carta.....
ma che voi sappiate Di Luca è il primo che viene fermato per Cera nel sangue e non nelle urine(a quanto pare....),
Riccò sicuramente ce l'aveva nelle urine, ma ce l'aveva anche nel sangue(positivo)????

ora che rifaranno penso le analisi sui campioni di sangue del Giro 2008 ne sapremo di più, ma anche qui....dipende da dove le faranno, se le fanno in Francia ne possono uscire parecchi(se vogliono....)

2) Pantani e Di Luca, sicuramente la storia e l'importanza è diversa, ma sicuramente i personaggi calato ognuno nella loro realtà, sono molto vicino come casi....una nazione(ed oltre....) tifava Pantani, come una nazione tifava Di Luca nella lotta contro il russo, sicuramente entrambi i massimi esponenti del ciclismo in Italie negli anni in cui sono stati fermati.....
ma Di Luca sicuramente è più personaggio di Pantani, scesi dalla bicicletta....ci sa fare con i giornalisti, un Di Luca in grado di fare le imprese di Pantani sulla bicicletta e il personaggio che lui è naturalmente avrebbero rilanciato il ciclismo a livello del calcio
purtroppo per rilanciare uno sport c'è bisogno di personaggi simbolo, più personaggio e meno atleta, basta vedere gli altri sport....

 

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  postato il 28/08/2009 alle 16:00
Mah, io non tifavo contro il 'russo', come l'anno scorso non tifavo contro lo spagnolo. Se un corridore mi diverte, se corre con stile, se mostra di saper correre emglio degli altri, a me non importa di che nazione sia. Il modo di correre di Menchov non è esaltante, però mi divertiva il modo in cui- senza sforzo apparente- teneva testa a chi spendeva fiumi di parole e interviste ma poi non riusciva a fare nulla. Stessa cosa l'anno scorso, Riccò faceva il gesto del bagnino e a parole avrebbe spaccato il mondo, Contador ha risposto sulla strada. Questa era una precisazione..insomma, nessun discorso di 'nazione contro nazione'.
Di Luca è un buon corridore, nei primi 20 al mondo ma non di più. Pantani era il migliore. E per il carattere...io preferisco un Pantani, orgoglioso, fragile e vero, a un 'uomo immagine'. Ma son gusti.

Per la faccenda dei controlli.. certo, sapeva di essere controllato (ma solo per i suoi trascorsi, non credo proprio sia una vitima sacrificale), però non si aspettava che i campioni potessero essere controllati appositamente per il Cera. È come quando vai per strada, non vedi pattuglie e quindi viaggi ai 100 piuttosto che ai 70, poi ti trovi un autovelox nascosto che pensavi non ci potesse essere..

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 17:16
Originariamente inviato da danilodiluca87
2) Pantani e Di Luca, sicuramente la storia e l'importanza è diversa, ma sicuramente i personaggi calato ognuno nella loro realtà, sono molto vicino come casi....una nazione(ed oltre....) tifava Pantani, come una nazione tifava Di Luca nella lotta contro il russo, sicuramente entrambi i massimi esponenti del ciclismo in Italie negli anni in cui sono stati fermati.....
ma Di Luca sicuramente è più personaggio di Pantani, scesi dalla bicicletta....ci sa fare con i giornalisti, un Di Luca in grado di fare le imprese di Pantani sulla bicicletta e il personaggio che lui è naturalmente avrebbero rilanciato il ciclismo a livello del calcio
purtroppo per rilanciare uno sport c'è bisogno di personaggi simbolo, più personaggio e meno atleta, basta vedere gli altri sport....

O eri troppo piccolo o la fede per Di Luca ti offusca un po'..
Di Luca piu' personaggio di Pantani! ma in quale vita
Una nazione tifava Di Luca come una nazione tifava Pantani!
Ma quando ? confronta la poca gente che purtroppo c'era al giro di quest'anno con quella del '99 (a scendere da Oropa c'era la coda.. ma non in macchina.. a piedi!) e vedi un po' te..
Di Luca non è neanche il ciclista italiano attuale piu' popolare figuriamoci paragonarlo ad una leggenda come Pantani

 
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Livello Moreno Argentin




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  postato il 28/08/2009 alle 17:30
Di Luca sapeva di essere controllato, tutti lo sanno e lui lo sa anche di più perché è quello dello Zoncolan e della pipì degli angeli.
Sapeva che cercavano il Cera, perché la notizia era stata ufficializzata in avvio di Giro: sapeva dell'autovelox e sapeva che nelle tre settimane di Giro avrebbe dovuto passarci davanti.
Però nelle urine e nel suo sangue non è stata trovata la molecola di cera perché non esiste il metodo per trovarla. Non so dirti che tipo di problema avevano le sue urine a Roma, ma posso darti per certo che nel suo sangue è stata trovata "soltanto" un'alterazione del recettore dell'eritropoietina (del resto cera significa "attivatore continuo del recettore dell’eritropoietina"). Quando vedono questa attivazione, si accende il semaforo rosso.
Il confronto con Pantani non è per dire chi sia il più grande (contro il Panta non ce ne sarà mai per nessuno) ma è per capire la diversità di atteggiamento fra i due.
Se ti prendono a un controllo e sei pulito, puoi avere due reazioni:
a - Ti incateni al palazzo di giustizia e urli che sei pulito e non te ne vai finché non ti assolvono.
b - ti incazzi così tanto che mandi tutto in vacca, dai la faccenda in mano a un avvocato e te ne vai urlando che ti fanno tutti schifo.
Marco se ne andò dicendo che questa volta non si sarebbe rialzato, quindi colpito e affondato in modo durissimo.
Di Luca ha detto che se le controanalisi fossero state positive, avrebbe smesso. Poi ci ha ripensato, ha intravisto la possibilità di salvare la pelle e ha detto che vincerà ancora il Giro.
Uno dei due sa di non essere nelle regole: Di Luca è il principale indiziato...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 17:39
Originariamente inviato da desmoblu

Di Luca è un buon corridore, nei primi 20 al mondo ma non di più.


sì è da primi 20 al mondo, nulla più, se non fa amstel, liegi, freccia, lombardia, mondiale, vuelta.

anche federer sarebbe da primi 20 al mondo, nulla più, se non gli facessero fare wimbledon, roland garros, us open, australian open, indian wells, master cup.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 17:41
Originariamente inviato da forzainter

Di Luca non è neanche il ciclista italiano attuale piu' popolare


e chi è allora?

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 17:43
Originariamente inviato da desmoblu

mi divertiva il modo in cui- senza sforzo apparente- teneva testa a chi spendeva fiumi di parole e interviste ma poi non riusciva a fare nulla.


spendeva fiumi di parole e interviste... ma di chi stiamo parlando?

 

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  postato il 28/08/2009 alle 18:05
No, Babeuf, con i fiumi di parole mi riferivo più a TUTTI i protagonisti attesi a chi li intervistava (come Riccò l'anno prima). Comunque anche le interviste a Di Luca avevano sempre il tormentone 'come batterai il russo?'. Menchov m'è piaciuto nel suo restare freddo per tre settimane, nel suo rialzarsi dopo la caduta, nel suo urlo verso certi tifosi che scandivano anche cori sul suo inno. Tutto qui

per il resto..il mio discorso era qualitativo. Credo ad esempio che Contador sia più forte di Di Luca. Potenzialmente Riccò. Basso, a parità di forma. Sastre, a parità di forma (forse). E non c'entra il numero di gare disputate.
E poi: mica l'ho insultato, mi pare. Ho detto che è tra i più forti al mondo, al momento. Certo non sarà mai un Merckx o un Coppi o un Pantani, ma non è colpa sua. Del resto siamo orfani di campioni del genere.
È nei primi venti al mondo, non è il primo.
Non capisco perché prendersela

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 18:16
Originariamente inviato da babeuf

Originariamente inviato da forzainter

Di Luca non è neanche il ciclista italiano attuale piu' popolare


e chi è allora?


Vedi tu , tanto qualsiasi nome (uno è abbastanza ovvio) che ti faccio non ti va bene
Se vado a chiedere ad amici (che non seguono particolarmente il ciclismo) il nome di un ciclista.. ben pochi mi fanno il nome di Di Luca
ma d'altronde per Voi Di Luca è popolare quanto Pantani.. quindi è inutile parlarne.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 18:25
Originariamente inviato da desmoblu

per il resto..il mio discorso era qualitativo. Credo ad esempio che Contador sia più forte di Di Luca. Potenzialmente Riccò. Basso, a parità di forma. Sastre, a parità di forma (forse). E non c'entra il numero di gare disputate.


se ci limitiamo ai grandi giri, contador è molto più forte di di luca, riccò e basso potenzialmente vanno molto di più in salita, menchov va come lui in salita ma è superiore a crono, anche sastre è più forte in salita.

ma se guardiamo il corridore nel complesso, danilo potenzialmente in questi due anni (2008-2009) sarebbe stato, a mio modo di vedere, un numero uno nelle corse di un giorno. purtroppo le classiche le ha saltate tutte e non sapremo mai se la mia è solo un'impressione o qualcosa di più, ma certe dimostrazioni di forza su certi tipi di arrivi mi fanno dedurre che alle ardenne, in questi due anni, di luca avrebbe potuto fare grandi cose. per non parlare del lombardia... e di corridori capaci di primeggiare nelle corse di un giorno e di essere competitivi per la generale di un GT in questi anni ne abbiamo visti ben pochi...

non dico che danilo deve essere per forza il numero uno al mondo, ma ci tengo a precisare sempre che se, come risultati, è il numero 20 o 30 del mondo (anche se non c'è una classifica a dirlo... o vogliamo vedere l'unica fatta decentemente, l'smr, dominato da danilo nel 2007 nonostante abbia saltato tutto l'autunno?), ci sono stati fattori esterni che hanno influito negativamente, e tutti sappiamo a cosa mi riferisco.

un anno in cui a aprile-maggio ha fatto tutte le corse che voleva, il 2007, 1° alla liegi, 1° al giro con due tappe, 3° alla amstel, 3° alla freccia. nel 2005 1° ad amstel, freccia, paesi baschi, 4° al giro. passaggio a vuoto il 2006, anno in cui secondo me sbagliò preparazione, e poi il biennio 2008-2009, caratterizzato da tanti "vuoti" nelle classiche per i motivi che conosciamo



E poi: mica l'ho insultato, mi pare. Ho detto che è tra i più forti al mondo, al momento. Certo non sarà mai un Merckx o un Coppi o un Pantani, ma non è colpa sua.


beh mica hai nominato tre scarsi!


È nei primi venti al mondo, non è il primo.
Non capisco perché prendersela


non me la prendo, mi sembra riduttivo, tutto qui. a meno che tu non ti limiti a guardare solo i risultati, e allora hai ragione. ma i risultati sono stati condizionati da fattori esterni

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 18:31
Originariamente inviato da forzainter

Se vado a chiedere ad amici (che non seguono particolarmente il ciclismo) il nome di un ciclista.. ben pochi mi fanno il nome di Di Luca


beato te, almeno qualche nome te lo fanno... se io vado a chedere ad amici che non seguono il ciclismo il nome di un ciclista, non sanno cosa dire!


ma d'altronde per Voi Di Luca è popolare quanto Pantani.. quindi è inutile parlarne.


mai detto e mai pensato ciò.

di luca ha carisma, è forte, ma neanche lontanamente paragonabile a chi faceva il vuoto in salita a giro e tour staccando chiunque, da armstrong a ullrich, da tonkov a heras. assolutamente, come corridori non c'è paragone, e neanche come popolarità. certo pantani non ha vinto classiche, ma nei GT ha fatto qualcosa di unico.

sul carattere non mi pronuncio, di pantani da piccolo conoscevo solo gli scatti in salita e tutto quel ridicolo polverone sollevato nel 1999, nulla più. quindi non mi esprimo

 

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Moderatore




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  postato il 28/08/2009 alle 18:37
Babeuf: non parlo di risultati, non ho usato nessuna classifica. Dico che è tra i primi (20) corridori al mondo, secondo me, ma non il primo (probabilmente Contador, e senza classifiche: soltanto per il suo modo di correre e di scalare e la sua completezza).
 
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Livello Marco Pantani
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  postato il 28/08/2009 alle 20:39
Tra Di luca e Pantani è ovvio che c'è una differenza enorme e che Pantani è stratosfericamente più grande, più complesso, più carismatico, più tutto.
E' chiaro che fra la popolarità di Pantani e quella di Di Luca non c'è paragone.
Si stava parlando, appunto, solo della diversa reazione.
Ammiro quella di Di Luca ma mi trascina appassionatamente quella di Pantani.
Però, come dice grilloparlante, non è vero che Di Luca non sapesse dei controlli sul Cera, solo l'anno scorso non furono fatti al Giro, dopo il Giro anche in Italia si sono fatti ( Sella la prima vittima) e si sapeva che li facevano al Giro 2009.
Al mio post precedente aggiungo che, ovviamente, non sottovaluto , dicendo che Pantani già sulle scale di Campiglio mostrò che qualcosa si era rotto per sempre in lui,tutto quello che è accaduto dopo Campiglio.
Pantani si chiuse nell'amarezza, gli altri infierirono con ferocia e lo demolirono e chi doveva aiutarlo, perché era accanto a lui, erano i suoi collaboratori, non seppero aiutarlo minimamente.
Di Luca ha un aspetto pantaniano: non è un lecchino,sa battersi generosamente ( anche da giovane), ha una natura attaccante.
per difendersi aveva la via più facile della giustizia ordinaria, ha scelto quella più difficile.
Pantani disse subito che era un agguato, che a campiglio era stato fregato, nessuno, o quasi, seppe stare in ascolto,ebbe l'umiltà di ammettere, anche come ipotesi, che nelle sue parole ci potesse essere un contenuto di verità, subito bollato come dopato e messo in croce dalla quasi totalità dei media e dalla magistratura.
Era come parlasse al muro, come sbattere la testa al muro. Quella frattura immediata, dentro di sé, divenne, per questo, una frantumazione.
" La morte, diceva Pasolini, non è nel non poter comunicare , ma nel non poter più essere compresi".
Questo è accaduto allora.

 

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Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

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IO NON L'HO VOTATO.

IO CORRO DOPATO COME TUTTI.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997 ( tempi non sospetti),parlando di doping in un'intervista televisiva con Gianni Minà.

Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping.

Hypocrisy free.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO.



 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 21:22
Originariamente inviato da desmoblu

Mah, io non tifavo contro il 'russo', come l'anno scorso non tifavo contro lo spagnolo. Se un corridore mi diverte, se corre con stile, se mostra di saper correre emglio degli altri, a me non importa di che nazione sia. Il modo di correre di Menchov non è esaltante, però mi divertiva il modo in cui- senza sforzo apparente teneva testa a chi spendeva fiumi di parole e interviste ma poi non riusciva a fare nulla



ma infatti tu facevi il tifo(gufavi....) contro Di Luca....e si capisce benissimo da quello che hai scritto da prima, durante e dopo il giro....
per me chi dice di essere sportivone non può scrivere certe cose, ma già te l'avevo detto....

desmoblu che ti devo dire, sarai pure moderatore, ma se mi dici che Di Luca è solo tra i primi 20 al mondo....o sono io che non ne capisco di ciclismo o sei tu
come dice babeuf trovami uno competitivo in questi anni per grandi giri e classiche.....Valverde si avvicina, ma ben lontano dai risultati di Danilo nei grandi giri(infatti Valverde per me è uno dei primissimi corridori al mondo)
un Di Luca che compete con Sastre, Menchov, Basso, Schleck tutti battutti nei Gt....insomma ci combatte alla pari se non superiore.....ma nelle classiche questi appena descritti cosa fanno????? 30-40 esimi

pure con Contador ha combattuto al Giro 2008(ancora deve ringraziare Kolom....)

nelle classiche i più forti al mondo erano(sono) Bettini, Rebellin, F. Schelk, Kirchen, Cunego, Boogerd, Schumacher, Joaquim Rodriguez ma nei grandi giri questi che combinano????? 30-40 esimi

dal discorso fatto....avrete capito che Contador(troppo superiore nei Gt), Di Luca e Valverde siano i migliori al mondo.....altro che tra i venti

questo è il mio parere......poi pensatela come volete.....

 

[Modificato il 28/08/2009 alle 21:28 by danilodiluca87]

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Danilo Di Luca....Killer strikes again


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/08/2009 alle 21:34
Originariamente inviato da danilodiluca87
2) Pantani e Di Luca, sicuramente la storia e l'importanza è diversa....


menomalee che l'avevo scritto....

 

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