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Autore: Oggetto: Ancora incidenti...

Livello Fausto Coppi
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  postato il 17/05/2008 alle 22:08
Povero Marco, bruttissimo infortunio al primo anno da pro.
Speriamo si rimetta al più presto.
Forza Marco!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/06/2008 alle 12:27
Oggi purtroppo c'è da registrare un bruttissimo incidente capitato a un cicloamatore triestino. Ha 37 anni, e ieri mattina è stato centrato in pieno da un'auto mentre si allenava sulle strade del Carso. Ora è ricoverato in rianimazione all'ospedale di Trieste, con tante fratture e un grave trauma addominale...il parabrezza dell'auto era distrutto, e sia la bici che l'auto sono state ritrovate nel bosco ai lati della strada, una di qua e una di là, cosa che sta rendendo molto difficile la ricostruzione dell'esatta dinamica del fatto.

Vorrei fare un immenso in bocca al lupo a questo appassionato, che oltretutto è pure piuttosto forte, ha conseguito molti bei risultati in gare di mtb a livello locale e nazionale.

E’ grave il ciclista triestino Francesco Licen, 37 anni, a causa dello scontro con un’auto che lo ha sbalzato ai bordi della strada, tra gli arbusti, procurandogli svariate fratture e, soprattutto, un serio trauma addominale per il quale è stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cattinara in gravi condizioni.

L’incidente è avvenuto nel tratto di Strada per Basovizza in prossimità della doppia curva tra l’incrocio dell’ex Dazio e il rettilineo che conduce verso la biforcazione tra il centro del paese e il confine di Pese. È proprio in quel punto che, verso le 8.30, si è verificato lo scontro tra la mountain bike e la macchina poi uscita di strada, una Volkswagen Lupo 1.4. Al volante di quest’ultima si trovava il trentaduenne triestino P.M., a sua volta trasportato da un’ambulanza del 118 a Cattinara per gli accertamenti del caso, che successivamente hanno escluso danni fisici preoccupanti.

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, P.M. era già uscito con le proprie gambe dal suo veicolo, stampato contro un albero, in preda a un fortissimo stato di choc. Una condizione, la sua, che al momento non ha consentito agli agenti della municipale di ricavare elementi utili per una ricostruzione certa dell’incidente, resa già difficile dall’assenza di testimoni al di là dei due feriti e, pure, dalla mancanza di qualsiasi segno di frenata sull’asfalto. I vigili, quando hanno concluso i rilievi di legge e avviato con la Procura l’iter per il sequestro dei due mezzi coinvolti, non erano in grado di dire da quale direzione provenissero sia il ciclista che l’automobilista. Forse la stessa - da qui un tamponamento a tutti gli effetti - o forse no. Appare comunque probabile che a innescare l’impatto sia stato un attimo di distrazione. Fatale potrebbe essere stata una sterzata improvvisa, se al manubrio o al volante non è dato sapere.


fonte: Il Piccolo

 

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"Se hai la fortuna clamorosa di diventare un cronista di ciclismo, non puoi fare a meno di essere coinvolto, trascinato in una passione infinita, irrinunciabile, che ti segna per sempre" - Pietro Cabras

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Livello Claudio Chiappucci




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  postato il 30/06/2008 alle 13:10

Nella giornata di ieri è morto un ragazzo di soli 12 anni, una promessa del ciclismo ma soprattutto una persona speciale.

LA TRAGEDIA DI UN CAMPIONCINO

Addio, grande piccolo Nicolò

CASTELNOVO SOTTO. Stava scaldando i muscoli, studiava il circuito della gara ciclistica che da lì a poco lo avrebbe visto sicuro protagonista. Perché Nicolò Ferrari, 12 anni appena, era bravo, anzi bravissimo, era un campioncino delle due ruote. Una stella del mondo ciclistico giovanile oscurata all'incrocio tra via Pratobovino e via Fortunati a Cogruzzo di Castelnovo Sotto. Lì, un camion ha travolto e ucciso quel ragazzino che da qualche giorno stava facendo il conto alla rovescia perché sabato avrebbe dovuto partecipare ai campionati italiani di categoria. A Villa Cogruzzo ieri pomeriggio si sarebbe dovuta disputare la seconda edizione del Gran Premio «3 Emme», una gara riservata alla categoria esordienti e organizzata dal Team Barba di Gualtieri. La gara, valevole come tappa del Piccolo Tour Reggiano, era prevista alle 15.30 e Nicolò Ferrari, portacolori della «Ciclistica 2000» di Rubiera, insieme ad alcuni suoi compagni di squadra, poco dopo le 14, aveva iniziato la fase di riscaldamento. Arrivato all'altezza dell'incrocio tra via Pratobovino e via Fortunati, il giovane ciclisto è stato travolto da un camion che stava proseguendo sulla Provinciale che conduce a Meletole. Il conducente del camion, Roberto Baratti, 52 anni residente a Boretto, non è riuscito a evitare l'impatto e il ragazzino, in sella alla sua «Moser» è finito sull'asfalto con una profonda ferita alla testa. Il primo a soccorrere il giovane è stato il medico Donelli, padre di un altro ragazzino, che si è attivato per valutare le condizioni del ragazzino. Poi l'arrivo dell'automedica inviata dal 118 e le frenetiche operazioni per salvare Nicolò. Accompagnato dall'ambulanza al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, il ragazzino è morto al suo arrivo all'ospedale. Una morte assurda sulla quale ora sta indagando il sostituto procuratore Maria Rita Pantani, ieri immediatamente allertata da Renato Bulgarini, comandante del distaccamento della Polstrada di Guastalla. I poliziotti hanno lavorato per circa tre ore per raccogliere testimonianze e ricostruire con precisione quanto accaduto. I genitori del 12enne, che ieri come sempre erano lungo il tragitto per seguire il figlio, hanno seguito l'ambulanza che accompagnava il loro Nicolò al Santa Maria Nuova, dove i medici hanno poi comunicato loro quanto accaduto. La notizia della morte di Nicolò Ferrari ha fatto il giro del mondo ciclistico giovanile e prima al pronto soccorso e poi nella casa di via Firenze 14 a Rubiera dove la famiglia Ferrari, diversi dirigenti e atleti della «Ciclistica 2000» hanno voluto stringersi ai genitori di Nicolò. «Era un ragazzo fantastico _ ci racconta in lacrime Paolo Rivi, presidente della società _ che stava bene con tutti e aveva sempre un sorriso per i compagni». Lo stesso sorriso che domenica scorsa in tanti avevano visto sul podio di San Girolamo di Guastalla dove Nicolò aveva battuto tutti in volata. Lo stesso sorriso che aveva da quando aveva saputo di essere stato convocato ai campionati italiani.

fonte: gazzettadireggio.repubblica.it


Io sono direttore sportivo di primo livello e per poter avere il cartellino ho dovuto sostenere uno stage presso una squadra ciclistica.
Ho seguito tanti allenamenti proprio dei ragazzi della "ciclistica 2000" di Rubiera e Nicolò era il ragazzo con cui avevo legato di più.
Molto intelligente per la sua età, umile e semplice.
Era sempre il primo a dare il buon esempio e per lui il ciclismo era un divertimento, una possibilità per stare tra amici.
Il dispiacere è tanto, ma posso dire di essere stato fortunato ad avere conosciuto un ragazzo come lui.
Ciao Nicolò

 

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"La grinta non si può comprare: o ce l'hai o non ce l'hai. Puoi avere il tecnico migliore, lo stipendio più alto e tutti gli stimoli di questo mondo, ma quando sei al limite della fatica sono solo le tue doti ad aiutarti" Marco Pantani

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/06/2008 alle 14:26
Non ci sono parole. Un abbraccio

 

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Fabio

I walk these streets, a loaded six string on my back...

"L'unico sport che pratico è seguire, camminando, i funerali dei miei amici che avevano praticato sport" Bertrand Russell

http://platissimamente.blogspot.com/

 
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Livello Tour




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  postato il 31/07/2008 alle 20:23
Da Brescia Oggi di oggi....
auguroni di pronta guarigione a Michele.

giovedì 31 luglio 2008 provincia pag. 21

CALCINATO. Momenti di apprensione per il 17enne di Montichiari in forza alla Monteclarense che ha riportato la frattura della clavicola e un trauma cranico

Grave dopo la caduta dalla bicicletta
di Flavio Marcolini

Domenica la gioia del primo podio stagionale, ieri durante un’allenamento, un incidente stradale che lo costringerà ad un lungo stop. Ma alla fine, la stagione agonistica interrotta bruscamente diventa un dettaglio rispetto al rischio corso da Michele Benazzoli, 16enne di Montichiari vittima di una caduta dalla bicicletta avvenuta ieri a mezzogiorno in via Arnaldo, all’altezza della località «La pesa».
Michele Benazzoli, allievo della società Monteclarense, che percorreva in velocità il rettilineo in direzione di Calcinatello, alla fine di una discesa si è trovato la strada sbarrata da un furgone Mercedes Sprinter. Per evitare di tamponare il mezzo, il ciclista ha frenato bruscamente ma ha perso aderenza cadendo rovinosamente sull’asfalto. Scivolando, il ciclista è finito sotto la parte posteriore del furgone di un’impresa edile di Calcinatello. Proprio il conducente del Mercedes ha prestato i primi soccorsi a Michele Benazzoli. Le sue condizioni inizialmente sono apparse molto serie, tanto che il 118 ha inviato sul posto l’eliambulanza. L’elicottero ha trasportato il ragazzo al Civile dove i primi accertamenti diagnostici hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a familiari e dirigenti della Monteclarense.
L’atleta ha riportato la frattura della clavicola destra e un trauma cranico commotivo: resterà in osservazione per 48 ore, poi se tutto andrà bene sarà dimesso. Accolto nel reparto di terapia intensiva, i sanitari si sono riservati la prognosi a titolo meramente precauzionale. A seguire passo dopo passo l’evoluzione delle condizioni del ragazzo, i genitori ma anche Piero Bregoli, presidente della federazione nazionale ciclistica e Tarcizio Bregoli presidente della Monteclarense che proprio domenica aveva esultato per il terzo posto conquistato nel «Trofeo Luigi Scalmana» disputato a Montichiari da Michele che oltre ad essere un promettente ciclista e anche uno dei migliori allievi del liceo scientifico ad indirizzo sportivo «Don Milani».




 
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Under 23




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  postato il 31/07/2008 alle 20:55
ragazzi qualcuno sa come sta santuccione della cascinare (under23)=???

 
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  postato il 08/08/2008 alle 13:13
Alessandro Bertolini: frattura della prima vertebra dorsale

Alessandro Bertolini ha passato la notte all'ospedale di Camaiore sotto osservazione di uno staff medico.
Alessandro, dopo aver ripreso conoscenza, si sentiva fisicamente bene considerata la violenta caduta ed a prima vista non si presumeva nulla di preoccupante. Il primo controllo in ospedale ha evidenziato sospetta frattura di 4 vertebre dorsali. In prima mattinata il Primario ha confermato la frattura della prima vertebra dorsale e schiacciatura delle altre 3.
Se possibile trasferiremo in elicottero Alessandro all'ospedale di Trento oggi stesso. Solo dopo visite accurate di un equipe di specialisti verremo a conoscenza dei tempi di recupero.

(fonte: cs Diquigiovanni)

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/08/2008 alle 13:25
Originariamente inviato da Monsieur 40%

Alessandro Bertolini: frattura della prima vertebra dorsale

Alessandro Bertolini ha passato la notte all'ospedale di Camaiore sotto osservazione di uno staff medico.
Alessandro, dopo aver ripreso conoscenza, si sentiva fisicamente bene considerata la violenta caduta ed a prima vista non si presumeva nulla di preoccupante. Il primo controllo in ospedale ha evidenziato sospetta frattura di 4 vertebre dorsali. In prima mattinata il Primario ha confermato la frattura della prima vertebra dorsale e schiacciatura delle altre 3.
Se possibile trasferiremo in elicottero Alessandro all'ospedale di Trento oggi stesso. Solo dopo visite accurate di un equipe di specialisti verremo a conoscenza dei tempi di recupero.

(fonte: cs Diquigiovanni)


Interessante...ieri riportavo la notizia della gazzetta che diceva che era stato dimesso e che erano solo traumi, facciale e al bacino. Non è ne stato dimesso, ne è tutto a posto, un bell'applauso alla gazza per sta ...:

Il corridore della Liquigas arriva da solo sul traguardo mentre qualche metro dietro si consumano due cadute. Il trentino del Diquigiovanni-Androni batte violentemente il capo su un cartellone, riprendendosi dopo qualche minuto


CAMAIORE (Lucca), 7 agosto 2008 - La 59ª edizione del Gran Premio Città di Camaiore è stata vinta da Leonardo Bertagnolli. Ma a pochi metri dal traguardo si è rischiato il dramma: due cadute, nella prima in quattro finiscono a terra a circa 100 metri dall'arrivo, poco più avanti va giù Alessandro Bertolini finito contro un cartellone pubblicitario.

TRAUMA FACCIALE - Ai primi va meglio (solo escoriazioni). Il corridore della Diquigiovanni-Androni resta a terra, semicosciente, per qualche minuto. Immediati i soccorsi e rassicurante la reazione del'atleta che si riprende prima di essere trasportato all'ospedale Versilia per accertamenti: per lui un trauma facciale e contusioni al bacino ma già in tarda serata ha potuto lasciare l'ospedale.

 

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  postato il 08/08/2008 alle 18:18
Allora lo vedi che Sgarbozza (e chi gli aveva dato la notizia) aveva toppato?

In ogni caso, un grosso in bocca al lupo per Alessandro.
Mi spiace molto.

 

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  postato il 01/09/2008 alle 15:47
Brutta caduta per Claudio Santi, frattura di una vertebra

Brutto incidente per Claudio Santi. Il noto e infaticabile organizzatore della Sei Giorni delle Rose a Fiorenzuola, ex professionista e grande competente di cose riguardanti la pista, è stato vittima il fine settimana scorso di una brutta quanto banale caduta sulla pista di Fiorenzuola. In sella ad una bicicletta da donna, mentre era impegnato a stabilire uno specialissimo record della pista, il pedale della suddetta bicicletta è venuto meno e il malcapitato è caduto pesantemente con la schiena sulla pista in cemento. Trasportato immediatamete all'ospedale, al tuttofare di Fiorenzuola è stata diagnosticata la frattura di una vertebra, oltre a varie botte e abrasioni. Ora Santi sta un po' meglio, ed è bloccato da un bustino che dovrà portare fino al 20 settembre. A lui i più sentiti auguri di pronta guarigione da parte di tutta la redazione di tuttobiciweb.it e di tuttoBICI.

(fonte: tuttobiciweb.com)

Tanti auguri di pronta guarigione anche da parte nostra all'utente jeanclaude.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/09/2008 alle 12:06
Morire realizzando la propria filosofia di vita, a mio avviso allevia il dolore. Non lo conoscevo ma deve essere stato un grande.


A bordo delle due ruote aveva esplorato le zone più sperdute del mondo
Ucciso in Grecia il pioniere dei cicloturisti
Ian Hibell travolto da un pirata della strada mentre pedalava tra Atene e Salonicco


MILANO - E’ stato ucciso da un’auto pirata lungo una strada della Grecia, mentre era in sella alla sua adorata bicicletta. E’ morto così, lo scorso 23 agosto, Ian Hibell, il leggendario cicloturista inglese, che ha passato gli ultimi 40 anni della sua vita a pedalare in giro per il mondo (copriva 6.000 miglia, quasi 10.000 km, l’anno), stabilendo diversi record (si dice sia stato il primo non motorizzato a passare dall’Atraro colombiano al Darien Gap di Panama durante la TransAmerica) e raccontando le sue avventure nel libro «Into the Remote Places», considerato la bibbia per gli amanti del turismo su due ruote.

PIRATA IN FUGA - Stando a quanto racconta il Times, Hibell sarebbe stato investito sulla strada che da Atene porta a Salonicco durante una folle gara di velocità fra due auto. Il conducente del mezzo che ha urtato il cicloturista, morto sul colpo, sarebbe poi scappato, ma alcuni testimoni hanno preso il numero di targa della sua vettura e l’uomo è stato quindi arrestato due giorni più tardi.

DIECI ANNI IN VIAGGIO - Pioniere dei viaggi sulle due ruote in zone quasi ancora inesplorate come l’Antartide e l’Amazzonia, ma anche il deserto del Sahara, famoso nelle isole del Borneo e ben accetto da molte tribù africane, Hibell aveva scoperto la bicicletta durante gli anni Cinquanta, quando era nella RAF, ma era stato nel 1963 che aveva deciso di trasformare la sua passione in qualcosa di duraturo. Così aveva lasciato un lavoro sicuro da impiegato a Brixham, nel Devon, per prendersi due anni sabbatici e mettersi a girare il mondo in sella alla sua bici. Ritornò dieci anni dopo, senza più un impiego ma con un bagaglio di esperienze e racconti che lo hanno trasformato in un’autentica leggenda.

FILOSOFIA DI VITA - Una volta Hibell disse: «Spesso un uccello vola verso qualche posto che lo attira. Non so perché lo faccia, ma lo fa comunque». Una frase che divenne la sua filosofia di vita e che lo ha accompagnato anche su quella strada di Grecia dove un’auto assassina ha messo fine ai suoi sogni di libertà.

05 settembre 2008
(corriere.it)


 
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  postato il 15/01/2009 alle 23:53
Ceramica Flaminia-Bossini Docce: incidente a Massimiliano Gentili

Un incidente piuttosto grave è accaduto ieri mattina a Massimiliano Gentili, il trentasettenne umbro alla prima stagione del team diretto da Roberto Marrone. Nel corso dell'allenamento lungo le strade di casa Gentili è caduto in terra sbattendo il viso contro l'asfalto: "Massimiliano è ancora in stato confusionale - ha raccontato oggi Cristina, la sua compagna - e non ha saputo spiegare la causa dell'incidente".

Ricoverato all'ospedale di Foligno, Gentili ha riportato un trauma cranico e diverse ferite su tutto il viso. E' stato immediatamente sottoposto ad intervento chirurgico ad un dito della mano destra e ad un altro intervento nella regione inferiore all'occhio sinistro. Lunedì mattina lo sfortunato corridore umbro, già nel 2008 vittima di un brutto incidente, sarà operato al setto nasale.

(ufficio stampa)

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 19/02/2009 alle 10:58
Il Giro di California ha fatto vittime ieri: Kirchen si è rotto scapola e clavicola (ancora clavicola!!! ma possibile che non si faccia niente per proteggere le clavicole??), Freire 2 costole. La sua sanremo è praticamente andata, visto che dovrà riposare 3 settimane. Peccato, era in ottima forma.

 

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...E' il giudizio che c'indebolisce.

 
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  postato il 17/03/2009 alle 18:24
Team QUICK STEP announces that the rider Kurt Hovelijnck was a victim of a fall this morning during training. Hovelijnck was taken immediately to the intensive care unit at Universitair Ziekenhuis di Gent. (Gent Hospital).
He's been diagnosed with cranial trauma which for the time remains unstable.

The team will be releasing more information as the situation develops.

(ufficio stampa)

 

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  postato il 20/03/2009 alle 19:27
DOS SEMANAS DE INACTIVIDAD PARA PABLO LASTRAS

Radiografías efectuadas en el hospital Ruber de Madrid bajo la dirección de Doctor González Lago confirmaron que Pablo Lastras, víctima de una caída en la 4ª etapa de la Tirreno-Adriatico, padece una fractura de la 2ª costilla derecha superior.

El corredor del conjunto Caisse d’Epargne tendrá que descansar durante 15 días antes de poder volver a entrenar sobre los rodillos. “Respetaré este periodo de inactividad, muy importante para que la soldadura se pueda efectuar en las mejores condiciones posibles y no comprometer mi participación en el Giro d’Italia del centenario, que es el mayor objetivo de mi temporada”, explicó este viernes el desafortunado corredor.

(ufficio stampa)

 

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  postato il 07/04/2009 alle 19:39
in un periodo brutto almeno una buona notizia: hovelijnk è uscito dal coma e le sue condizioni sembrano in netto miglioramento.
 
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  postato il 07/04/2009 alle 23:00
Buone nuove


Lorenzetto: i compagni di squadra hanno fatto visita al corridore veneto

Sono in continuo migioramento le condizioni di salute di Mirco Lorenzetto, corridore coinvolto in una brutta caduta durante il Giro delle Fiandre.
L'atleta della Lampre-NGC ha ricevuto dal neurologo dell'ospedale Sint Elisabeth di Zottegem (struttura presso la quale Lorenzetto è ricoverato) ulteriori rassicurazioni sulla assenza di complicazioni dovute al forte trauma cranio-facciale riportato nella caduta. Il medico della squadra blu-fucsia, dottor Andreazzoli, ha concordato con i responsabili sanitari dell'ospedale belga un programma di massima per la dimissione di Lorenzetto: nella giornata di giovedì il corridore italiano potrà probabilmente rientrare a casa.
Oltre alle positive notizie sullo stato di salute, a sollevare il morale di Lorenzetto hanno pensato anche i compagni di squadra e lo staff blu-fucsia presenti in Belgio: la comitiva della Lampre-NGC è infatti andata a visitare Lorenzetto nel tardo pomeriggio di lunedì.
Dopo il grande spavento di domenica, tutti i blu-fucsia hanno potuto tirare un sospiro di sollievo vedendo Lorenzetto in netto miglioramento scherzare con i compagni e farsi ritrarre in una foto del gradito incontro.

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  postato il 21/04/2009 alle 00:30
Tutto (relativamente) bene per Frank Schleck, dopo il terribile incidente dell'Amstel.
Non lo stesso, purtroppo, si può dire di Matthew Lloyd, che s'è rotto la parte inferiore dell'osso sacro e tre vertebre.

Un grosso in bocca al lupo, Matthew.
Avrei voluto rivederlo all'opera quest'anno al Giro, dopo la buona prestazione del 2008 (a proposito, che si sappia, avrebbe dovuto esserci o no?).

 

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  postato il 24/04/2009 alle 11:24
Laszlo Bodrogi presto al rientro

Laszlo Bodrogi, vice campione del mondo a cronometro individuale nel 2007, a causa della brutta caduta durante la prova contro il tempo del Giro di Germania 2008 che gli ha costato la frattura della tibia e il collo del piede sinistro, è l’unico corridore del Team Katusha che non ha ancora debuttato in questo 2009.
La sua prima corsa doveva essere la “Settimana Internazionale Coppi&Bartali”, ma il suo non completo recupero hanno consigliato di posticipare il rientro.
Laszlo Bodrogi: “Ho iniziato ad allenarmi alla fine di febbraio. Oggi la mia gamba è migliorata notevolmente. Le fratture sono saldate e la mobilità articolare è in netta ripresa, anche se il dolore non è completamente sparito, soprattutto a livello dell’anca. La scorsa settimana ho partecipato ad una gara di ciclocross d’accordo con il management della squadra per testare la mia condizione fisica, e posso dire - con sorpresa - di essermi sentito meglio del previsto. Ne ho discusso con Serge Parsani e abbiamo programmato il mio rientro per la “Quattro giorni di Dunkerque” i primi di maggio. Voglio ringraziare la squadra che in questo momento mi è stata sempre vicino e mi ha sempre supportato. Voglio tornare alle competizioni al più presto!”.

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  postato il 29/04/2009 alle 11:38
Daryl Impey: "Tornerò ancora a vincere. Lo so!"

La forza di un corridore ed il suo carattere non si vedono soltanto in bicicletta. Daryl Impey, ciclista sudafricano del Team Barloworld , vittima di un terribile incidente nell'ultima tappa del Giro di Turchia (da lui stesso vinto), di grinta e forza ne ha da vendere, non solo in sella alla bicicletta.

Daryl è appena rientrato in Sud Africa dopo aver trascorso una settimana presso l'ospedale di Alanya sotto osservazione in seguito alla frattura delle prime due vertebre lombari. Martedi 28 aprile, è stato operato alla mandibola e per 6 settimane verra alimentato con soli liquidi.

Nonostante la sua situazione sia ancora delicata e necessiti delle massime attenzioni e cure, Daryl è già proiettato con la mente al suo rientro alle corse.

"Dovrò stare a letto almeno per 6 settimane. La frattura si è rivelata più seria di quanto era apparso in un primo momento, ma è stabile e questo fa ben sperare", ha scritto Impey in una e-mail indirizzata al medico sociale del Team Barloworld, dottor Massimiliano Mantovani, e al manager Claudio Corti .

"I dottori mi hanno detto che ho rischiato la paralisi. Spero davvero che vengano presi i giusti provvedimenti nei confronti di Bos".

Nonostante Daryl Impey si trovi quindi in un letto di ospedale, invece di prepararsi per quello che sarebbe stato il suo primo Giro d'Italia, il morale è ancora alto, così come la sua determinazione: "Devo solo riposare e recuperare ora. Tornerò a vincere ancora! So che ce la faro!", ha aggiunto Daryl nella sua e-mail.

Il Team Barloworld è stretto intorno a Daryl in questo momento, così come i numerosi tifosi e giornalisti che ogni giorno inviano alla squadra attestati di stima e di affetto.

(ufficio stampa)

 

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  postato il 29/04/2009 alle 15:49
non è un ciclista ma la posto lo stesso, dopo la notizia della grande grinta e voglia di riprendere a vincere da parte di Impey, c'è la buona notizia qui sotto:
Albrecht torna a casa
"Agli sci non penso ancora"

Il discesista svizzero, protagonista di una disastrosa caduta nelle prove di Kitzbuehel in gennaio, dimesso stamattina dall'ospedale di Berna

BERNA (Svi), 29 aprile 2009 - Poco più di tre mesi dopo la terribile caduta nelle prove della discesa di Kitzbuehel, Daniel Albrecht è tornato a parlare in pubblico. "Ho ricevuto un sostegno enorme da parte di tutti - ha detto lo svizzero - ora voglio recuperare la mia salute al 100%, poi penserò a riprendere confidenza con gli sci". Albrecht ha parlato all'ospedale de l'Ile a Berna poco prima di essere dimesso.


da www.gazzetta.it

 

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  postato il 30/04/2009 alle 13:36
Originariamente inviato da garton

come sempre la sfiga e dietro l'angolo a farne le spese e il mio amico lorenzo un brutto incidente martedi la messo ko almeno x 3/4 mesi forza lore ci rimetteremo in sella anche questa volta AUGURONI


Ho appena sentito l'ufficio stampa di LPR tra poco metteranno il comunicato, attendevano il responso degli esami.

 

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  postato il 30/04/2009 alle 13:43
Originariamente inviato da Laura Idril

Originariamente inviato da garton

come sempre la sfiga e dietro l'angolo a farne le spese e il mio amico lorenzo un brutto incidente martedi la messo ko almeno x 3/4 mesi forza lore ci rimetteremo in sella anche questa volta AUGURONI


Ho appena sentito l'ufficio stampa di LPR tra poco metteranno il comunicato, attendevano il responso degli esami.


Non ci voleva per Lorenzo un altro stop alla vigilia del Giro. Un augurio di pronta guarigione e di rientro in gruppo.

 
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  postato il 30/04/2009 alle 18:45
Lorenzo Bernucci coinvolto in un incidente stradale

Lorenzo Bernucci è ricoverato in ospedale a seguito di un incidente stradale in cui è rimasto coinvolto ieri mattina. Il corridore della LPR FRENI FARNESE VINI si stava allenando sulle strade della provincia di Pistoia quando in località Santonuovo, frazione del comune di Quarrata, ha urtato una vettura che ha frenato improvvisamente davanti a lui per consentire l’attraversamento di un pedone. Inutile è stato il tentativo di Bernucci di evitare l’impatto con l’auto, contro cui ha sbattuto testa e parte superiore del corpo, sfondando il vetro posteriore. Immediatamente soccorso da un’ambulanza, Lorenzo è stato trasportato all’ospedale di Pistoia, dove dopo i primi accertamenti gli sono state riscontrate le fratture del setto nasale e di un osso alla base del cranio, oltre a diversi ematomi e profonde ferite sotto l’occhio e sul mento. Successivamente il corridore della LPR FRENI FARNESE VINI è stato trasferito presso l’ospedale Santa Chiara di Pisa, dove si trova tuttora per essere sottoposto ad ulteriori esami specifici, utili per poter stabilire anche la prognosi. Per Bernucci si prevede uno stop di circa tre mesi.

(ufficio stampa)

 

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  postato il 30/04/2009 alle 19:06
Brutta faccenda.
Gli auguro di non avere conseguenze.

 

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  postato il 13/05/2009 alle 00:56
Purtroppo l'altro giorno, in data 9 maggio, Finetto ha subito un infortunio in allenamento, con una macchina che, provenendo in senso opposto (in contromano) al suo, l'ha travolto.
Fortunatamente (e credo sia il caso di dirlo, vista l'entità del danno rispetto al terribile incidente), Mauro ha riportato soltanto qualche ammaccatura qua e là, con un ginocchio malconcio (e bici da buttare).
Non dovrebbe esserci nient'altro, ma comunque per giovedì è prevista un'ecografia chiarificatrice.
Dovesse essere confermata l'attuale diagnosi (ed è quello che tutti speriamo), si parla di una decina di giorni di riposo, che non dovrebbero compromettere l'avvicinamento al campionato italiano.

Forza Mauro!

(fonte: chi l'avrebbe mai detto, Facebook non è poi così inutile )

 

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Liège-Bastogne-Liège: 1°
Giro d'Italia: Carrara - Montalcino: 2°
Tour de France: Sisteron - Bourg-lès-Valence: 1°
Tour de France: Longjumeau - Paris Champs-Élysées: 1°
Tour de France - classifica finale: 3°
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  postato il 13/05/2009 alle 22:27
CICLISMO: GIRO D'ITALIA, SI RIBALTA PULLMAN RAI ALLA FINE DELLA QUINTA TAPPA

Alpe di Siusi, 13 mag. (Adnkronos) - Incidente nel circo mediatico che segue, a tappe serratissime, il Giro d'Italia. Nel trasferimento dall'arrivo della quinta tappa all'Alpe di Siusi all'arrivo della sesta tappa a Mayrhofen in Austria un pullman della Rai, quello della regia di Radio Rai, si e' ribaltato su un tornante e non e' finito nel burrone solo grazie all'impatto con un'autovettura privata che veniva dal lato opposto.

Fonte: www.romagnaoggi.it

Uno dei tecnici Rai è dovuto ricorrere alle cure ospedaliere ma non è grave.

 

[Modificato il 13/05/2009 alle 22:29 by maurofacoltosi]

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  postato il 13/05/2009 alle 22:30
Incidenti stradali: noto ciclista amatore muore investito

E' Gianni Bort, spesso si allenava con Piccoli e Simoni

(ANSA) - TRENTO, 13 MAG - Nel giorno della tappa dolomitica del Giro d'Italia, un noto ciclista trentino della categoria amatori, Gianni Bort, e' morto investito da un'auto. L'incidente e' avvenuto sulla strada statale 90 a Isera, in localita' Mosana. Bort, 42 anni, atleta di punta del ciclismo amatoriale trentino, aveva militato nella ex Pastorello, nella Abici e da un paio di stagioni vestiva i colori della Fink. Gilberto Simoni e Mariano Piccoli ricordano Bort quando si univa a loro per sedute di allenamento sulle strade trentine.

Fonte: ANSA

 

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  postato il 19/05/2009 alle 11:49
In un tragico incidente stradale mentre raggiungeva la partenza della tappa è morto questa mattina Fabio Saccani, storico motociclista del fotografo Roberto Bettini

Eccolo alla partenza del Giro: http://video.gazzetta.it/Giro?vxSiteId=80b44ba4-1aae-449c-b8c2-d70533903c2b&vxChannel=Giro%5FIl%5Fmio%5Fgiro&vxClipId=2570_a61fe728-3e57-11de-9b76-00144f02aabc&vxBitrate=300

 

[Modificato il 19/05/2009 alle 11:54 by Maracaibo]

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Il tempo del commentatore onniscente è finito. C'è sempre un lettore - spesso, un migliaio di lettori - che su un dato argomento ne sa più di noi. Dargli spazio e ascoltarlo non è demagogia, nè sfruttamento. E' buon senso. (Beppe Severgnini)

Sono come un ginecologo: lavoro dove gli altri si divertono

Non è importante quello che si scrive ma quello che leggono gli altri

Ci sono tre tipi di giornalisti: quelli che si sorprendono delle cose che succedono, quelli che aspettano che le cose succedano e quelli che fanno succedere le cose

 
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  postato il 19/05/2009 alle 11:56

 

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  postato il 19/05/2009 alle 12:43
Condoglianze.
 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 19/05/2009 alle 14:52


Le mie condoglianze

 

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  postato il 20/05/2009 alle 16:22
16:19 En el descenso, Javi Moreno (Andalucía-Cajasur) ha sufrido una aparatosa caída y abandona la carrera con brazo roto por lo menos.

(biciciclismo.com)

 

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  postato il 20/05/2009 alle 20:02
Originariamente inviato da Maracaibo

In un tragico incidente stradale mentre raggiungeva la partenza della tappa è morto questa mattina Fabio Saccani, storico motociclista del fotografo Roberto Bettini

Eccolo alla partenza del Giro: http://video.gazzetta.it/Giro?vxSiteId=80b44ba4-1aae-449c-b8c2-d70533903c2b&vxChannel=Giro%5FIl%5Fmio%5Fgiro&vxClipId=2570_a61fe728-3e57-11de-9b76-00144f02aabc&vxBitrate=300


Ieri ne avevo parlato nel thread delle tragedie...oggi sfogliando la gazza mi sono reso conto di averlo anche conosciuto...non grandissimi amici, ma un paio di parole durante la presentazione del Giro che abbiamo seguito dallo stesso palchetto.
Forse proprio da li è nata la voglia di diventare motostafettista...



 
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  postato il 28/05/2009 alle 18:24
Brutto incidente per Robbie McEwen

Robbie McEwen si è procurato un taglio profondo sotto il ginocchio sinistro durante la seconda frazione del Giro del Belgio. A circa due chilometri dal traguardo ha impattato con la gamba qualcosa lungo le transenne che gli ha reciso il legamento sotto il ginocchio.
“Una cosa incredibile” dice il direttore sportivo Bart Leysen “Robbie ha sentito questa fitta e poco dopo si è dovuto fermare dal dolore. Non riusciva neanche a staccare i pedali. I medici all’ospedale hanno detto che ha il legamento sotto al ginocchio reciso. In questo momento si sta sottoponendo ad un intervento per ricostruire il legamento. Quasi impossibile il suo recupero per il Tour de France”.

(ufficio stampa)

DAVIDE MALACARNE COSTRETTO AD ABBANDONARE IL GIRO

Finisce anzi tempo l’avventura rosa di Davide Malacarne. Oggi nel corso della 18a tappa del Giro d’Italia, da Sulmona a Benevento di 181 km, il giovane corridore italiano del Team QUICK STEP si è dovuto ritirare a causa dei postumi della caduta subita tre giorni fa nella 16a tappa con arrivo a Monte Petrano. Malacarne caduto nella discesa dal Monte delle Cesane aveva riportato una profonda ferita alla coscia destra e una forte contusione alla zona lombare della schiena.

“Ho provato a stringere i denti per arrivare fino a Roma – spiega Malacarne - ma purtroppo in queste condizioni non è possibile continuare la corsa. Oltre al dolore provocato dalla ferita nel giorno di riposo, sempre come conseguenza della caduta, è comparsa anche la febbre che mi ha debilitato. Ieri ho fatto molta fatica per raggiungere il traguardo del Blockhaus. Oggi ho provato a prendere il via della tappa ma dopo pochi chilometri, in accordo con lo staff della squadra, ho preso la decisione di fermarmi”.

“Purtroppo questa caduta ha compromesso il Giro di Davide che fino a questo punto aveva svolto un ottimo lavoro – spiega il D.s. Luca Guercilena - correndo sempre in appoggio della squadra e dimostrando di avere le tre settimane di corsa nelle gambe. E’ un corridore giovane e avrà sicuramente altre occasioni per dimostrare il suo valore sulle strade del Giro. Inoltre la stagione è ancora lunga, adesso Davide deve solo pensare a recuperare al più presto dall'infortunio in vista dei prossimi appuntamenti”.

(ufficio stampa)

 

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  postato il 25/06/2009 alle 13:25
Diverbio per strada: «vi ammazzo» e l’auto travolge Malacarne e Cecchin

Belluno - mercoledì 24 giugno 2009 - Scene da Far West. Peccato che i protagonisti, ieri mattina nei pressi di Visome, non fossero pellerossa e cow boy, bensì ciclisti e automobilisti. Meglio, un automobilista. Quello che ha speronato Enrico Cecchin, il ragazzo feltrino che nella categoria Juniores ha vestito l’azzurro e che ora indossa la maglia di una delle formazioni dilettantistiche più prestigiose in Italia, quella della Zalf Fior. Enrico si stava allenando con una decina di altri dilettanti bellunesi e con il professionista Davide Malacarne, talento di Lamon in forza alla Quick Step, reduce da Giro d’Italia e Giro d’Olanda.
Dopo essere partiti da Feltre, i ragazzi hanno risalito la Sinistra Piave, affrontando poi l’ascesa di Valmorel e scendendo successivamente verso Tassei e il Castionese. Poi, nei pressi di Visome, il fattaccio: un diverbio, gli animi che si scaldano e poi una manovra da pirata. Deliberatamente l’auto avrebbe tagliato la strada ai ragazzi. Risultato: la bicicletta vola in aria ed Enrico si ritrova a terra con escoriazioni su tutto il corpo, un polso rotto e la bicicletta malconcia. Poteva andare peggio, molto peggio. «Una cosa del genere non mi era mai capitata – racconta Cecchin –. Stavamo scendendo da Valmorel, quando nei pressi di Visome abbiamo visto un’auto che stava uscendo da una proprietà privata in retromarcia. Abbiamo urlato al conducente, un uomo sui sessant’anni, di fermarsi. L’ha fatto. Peccato però che dopo qualche decina di metri ci abbia affiancato insultandoci. Noi, da parte nostra, l’abbiamo mandato a quel paese».
A questo punto cos’è successo?
«L’automobilista ha inchiodato, urlandoci che ci avrebbe ammazzato tutti. Ho risposto che per un uomo della sua età non mi sembravano ragionamenti e affermazioni da fare. Siamo ripartiti e lui, all’improvviso, ha sterzato di colpo, tagliandomi di netto la strada. Io mi sono ritrovato a terra con escoriazioni ovunque e con un polso dolorante. Le discussioni sono riprese ma poi, quando gli ho detto che avrei chiamato i Carabinieri, l’uomo è fuggito. Io me ne sono tornato a Feltre, spinto da Davide e dagli altri. Facevo una gran fatica a anche a tenere il manubrio. Poi, all’ospedale, i raggi hanno detto che il polso era rotto».
Cosa pensate di fare?
«Abbiamo preso numero di targa e fotografato l’auto. Farò denuncia. E dovrò tenere il gesso per trenta giorni. Quindi, oltre ad avere rischiato la vita, ora rischio anche stagione e carriera – dice ancora Cecchin, che già lo scorso anno visse una stagione sfortunata a causa della mononucleosi –. Domenica è in programma il campionato veneto, poi ci sono i tricolori, appuntamenti importanti che arrivano proprio ora che avevo ricominciato a pedalare come si deve. Farò di tutto per esserci, ma va da sé che correre con un polso ingessato è un handicap non da poco. Correre in bici – chiude il promettente ciclista di Lamon – è non solo un mestiere faticoso, ma anche pericoloso».
«Giro tutto il mondo il mondo per gare e allenamenti e nessuno dice nulla – afferma Davide Malacarne . In Italia invece... Noi ciclisti cerchiamo sempre di fare strade interne, quando possiamo, per evitare di causare disagi alla viabilità. E se vediamo che si creano colonne o ci sono camion sulla carreggiata, restiamo più a destra possibile per non "disturbare". Alla fine, però, non serve a nulla. Per quanto riguarda quello che è successo a Visome poi – dice ancora il neo professionista – dico che un incidente può anche succedere, ma quello che è accaduto ad Enrico, non può esistere».

Ilario Tancon – Il Gazzettino di Belluno

(fcivicenza.com)

 

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  postato il 25/06/2009 alle 13:30
Ma è pazzesco!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 25/06/2009 alle 14:18
purtroppo siamo circondati da coglions senza cervello, spero che con tutti i testimoni venga fatta giustizia.
in bocca al lupo a Cecchin

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 25/06/2009 alle 14:54
mi verrebbe da dire incredibile, ma con tutte quelle che ho visto ormai più nulla è incredibile.

Molte spesso capita nelle uscite domenicali di trovarsi in grupponi di 20-30 cicloamatori e c'è da dire che in effetti spesso ci son alcuni ciclisti che creano pericolo oggettivo e qualche suonata ogni tanto è meritata, ma arrivare a dire vi "ammazzo tutti" è da pazzi dai. Purtroppo quello che dice Malacarne è vero, "......solo qui in Italia......."

 

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  postato il 25/06/2009 alle 15:10
Originariamente inviato da Laura Idril

Ma è pazzesco!


In altri Paesi, in quelli civili per capirci, sarebbe pazzesco, in Italia è quasi ordinaria amministrazione. Se fossimo in un paese civile, questo personaggio si dovrebbe beccare un'imputazione pesante, del tipo 'tentato omicidio plurimo volontario aggravato da futili motivi, con conseguenza lesioni volontarie'; bisognerebbe buttarlo in galera e togliergli per sempre la patente, ma siccome sappiamo come funziona la 'giustizia' qui, se la caverà con poco. Cosa dire, meglio certe cose risolverle per vie private.... alla sudamericana.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 25/06/2009 alle 19:22
avete gia' scritto della morte della Stahurskaya?

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 25/06/2009 alle 20:21
LUTTO - Fine orribile di Zina Stahurskaia. Travolta in allenamento alla viglia del campionato nazionale

Zinaida Stahurskaia al Tour 2002
Il podio del Tour 2002
Zina iridata nel 2000 a Plouay (Fra)

Minsk (Bielorussia) - Zinaida Stahurskaia, 38 anni originaria di Vitebk, campionessa del mondo a Plouay (Fra) nel 2000 e vincitrice del Tour de France 2002 in maglia Chirio Forno d’Asolo è deceduta oggi pomeriggio in allenamento mentre rifiniva la preparazione in vista del campionato nazionale in programma domani a Minsk. La fine della campionessa bielorussa è stata a dir poco orribile.
Erano circa le 15 circa quando Zina, ad una ventina di km da Minsk, stava pedalando dietro macchina. All’improvviso dall’opposto senso di marcia una jeep ha invaso la corsia. Accortosi del pericolo la persona che guidava l’auto nella cui scia si trovava Zinaida, è riuscito ad evitare l’impatto, ma la povera Stahurskaia che pedalava a testa bassa è stata centrata frontalmente ed in pieno dalla grossa autovettura. La scena che si è presentata ai primi soccorritori è stata terribile.
La notizia è rimbalzata immediatamente nell’ambiente mondiale del ciclismo femminile. Nonostante la sua carriera fosse stata segnata da una lunga squalifica per doping terminata nel giugno 2007, il team manager Franco Chirio dalla Lituania la ricorda così: “Con noi aveva vissuto un periodo di grazia. Vestì la maglia gialloverde nelle stagioni 2002, 2003 e 2004. Il primo anno vinse 11 gare e subito il Tour dove conquistò anche la maglia del Gpm e della Combinata, finendo seconda al Giro di Toscana e del Trentino come al Giro d’Italia da dove però s’impose nella classifica a punti ed in quella del Gpm. Alla Chirio Forno d’Asolo ha regalato 28 vittorie e quasi tutte di grande caratura e prestigio. Per come interpretava la gara e come correva, mai fuori dalla prime 4-5 posizioni, praticamente faceva squadra da sola, non perché ora non è più con noi, per me è stata la più forte di tutti i tempi”.
Oltre che per il team piemontese-veneto Zinaida Stahurskaia aveva corso in Italia per l’AccaDueO, Fanini, Gas, Bianchi Aliverti e Fenix di Prato.
Aveva vissuto parecchi anni in Toscana, tra Prato e Pistoia. Nel nel 2005 arrivò la squalifica di 2 anni per doping: venne trovata positiva il 16 luglio (anabolizzanti) dopo la vittoria a Cento (Fe) nel Gp Carnevale d'Europa, e successivamente fallì altri due test: il 31 luglio al Giro di S.Marino e il 7 agosto al Giro del Bochum. Trovate tracce di anabolizzanti (stanozololo) e testosterone. Non fu il primo stop. Nel 2001 quando vinse il Giro d'Italia Lady poi tolto, scontò quattro mesi di sospensione per positività a un prodotto diuretico non consentito riscontrato proprio durante una tappa del Giro d'Italia. Stahurskaia ammise di aver assunto il prodotto per dieci giorni per perdere peso, ma senza sapere che comparisse nella lista dei farmaci interdetti dall'Uci. Anche per le squalifiche subite e le vicende in cui era rimasta coinvolta Stahurskaya non ha più trovato una società disposta a tesserarla in Italia. Il 5 dicembre del 2006 a seguito di una perquisizione da parte dei Nas nella propria abitazione le erano stati trovati anabolizzanti e prodotti vietati.
A suo carico dalla Procura di Pistoia era stato aperto un fascicolo per ricettazione. Era al centro di un traffico di sostanze dopanti tra Pistoia e la Russia che alimentava il mercato nero tra Dilettanti, Cicloamatori e Professionisti del pedale. Si giustificò sostenendo che erano medicinali per i propri cani.
Sposata all'ex convivente, lo scorso anno era stata notata col numero sulla schiena ad una competizione cicloamatoriale disputata a Casalguidi in provincia di Pistoia. Sulle strade toscane l’avevano vista allenarsi per preparare il mondiale di Varese.
Massimo Bolognini


fonte www.ciclonews.it

 

[Modificato il 25/06/2009 alle 20:29 by gigio83]

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www.miculadematteis.it
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  postato il 25/06/2009 alle 20:22
Letto ora, ma direi che - purtroppo - va nel thread delle tragedie...

 

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Mario Casaldi - Cicloweb.it

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  postato il 25/06/2009 alle 20:45
Inserito nel 3D delle tragedie

 

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Un uomo comincerà a comportarsi in modo ragionevole solamente quando avrà terminato ogni altra possibile soluzione.
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  postato il 08/07/2009 alle 19:30
Gesink saluta la carovana del tour...in bocca al lupo per l'anno prossimo, magari per qualcosa di più di un piazzamento. Spero possa tornare per Vuelta e mondiali.

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Robert Gesink è stato coinvolto oggi in una discesa e ha subito fatto capire di essere molto dolorante al ginocchio e al polso destri. Giunto al traguardo con un ritardo di 9'35'', scortato dal fido Grischa Niermann, il giovane scalatore olandese è stato subito trasportato in ospedale dove le radiografie hanno evidenziato una frattura all’estremità del radio destro.

(www.tuttobiciweb.it)

 

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...E' il giudizio che c'indebolisce.

 
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