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Autore: Oggetto: Gioco Provocatorio... correggi il Giro

Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 13:41
E se invece ridisegnassimo il Giro 2006, per renderlo meno impegnativo e più appetibile.

Qualche spunto
1) Togliere il Catria dalla tappa di Saltara: è lontano dall'arrivo, inutile e gli RCS risparmierebbero un sacco di soldini in asfalto (il tratto finale è sterrato)
2) Spianare le tappe di Termoli (via Palata) e di Peschici (tutta sulla litoranea), per far guadagnare una tappa ai velocisti.
3) Togliere il Maniva dalla tappa del Bondone (inutile come il Catria)
4) Togliere il Passo Pinei dalla tappa del Plan
5) Trasformare la tappa di Gemona in una frazione per velocisti.
6) Togliere Marmolada e Pordoi dal percorso della tappa del San Pellegrino

 

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Mauro Facoltosi
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 13:51
Trovo tutti ottimi suggerimenti, ma credo che togliere sia il Pordoi che il Fedaia dalla tappa del San Pellegrino sia esagerato, appiattirebbe eccessivamente la corsa. Almeno il Pordoi si potrebbe lasciarlo, togliendo l'ammazzagambe Fedaia...

 

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"Se hai la fortuna clamorosa di diventare un cronista di ciclismo, non puoi fare a meno di essere coinvolto, trascinato in una passione infinita, irrinunciabile, che ti segna per sempre" - Pietro Cabras

"C'è una salita? Vai su, arriva in cima, e vedrai che sarai sempre vincitore" - Giordano Cottur

 
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  postato il 15/11/2005 alle 14:01
Le osservazioni da 1) a 5) mi sembrano più che sensate e le condivido. Soprattutto a Gemona forse era meglio fare una tappa più per velocisti. Ho qualche dubbio sulla 6), difficile dire no a Pordoi e Marmolada .
Personalmente ho qualche perplessità sulla Aosta-Domodossola con il Gran San Bernardo all'inizio e il Sempione non troppo alla fine. Mi sembra una tappa un po' indefinita.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:06
BEH, se appittiamo tutto così allora ci sono troppe chance per i velocisti... con questi appiatimenti tornerei a pensare al Tesio nella tappa di Brescia così si riequlibrerebbero le parti

 

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EROE DEL GAVIA

A 2 Km dalla vetta mi sono detto "Vai Marco o salti tu o salta lui...E' saltato lui.
Marco Pantani.Montecampione 1998

27/28/29 giugno 2008...son stato pure randonneur

!platonicamente innamorato di admin!

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:08
Io toglerei in Forchia e le salitelle dopo nella tappa di Gemona
trasformandola per velocisti.
Il resto e' perfetto.

 

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IL CASCO SALVA LA VITA, LA CHIOMA VA BENE PER LA FOTO SULLA TOMBA"!!!


Articolo 27 della costituzione Italiana

La responsabilità penale è personale.
L'IMPUTATO NON E' CONSIDERATO COLPEVOLE SINO ALLA CONDANNA DEFINITIVA.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:13
Originariamente inviato da Albyblack

Personalmente ho qualche perplessità sulla Aosta-Domodossola con il Gran San Bernardo all'inizio e il Sempione non troppo alla fine. Mi sembra una tappa un po' indefinita.


La tappa l'ha finanziata il comitato x il centenario del traforo del Sempione. Togli il Sempione e poi chi caccia i soldi per l'arrivo?

 

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Mauro Facoltosi
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Livello Octave Lapize




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  postato il 15/11/2005 alle 14:14
concordo con:
1), levare il catria;
5) vanno bene i saliscendi attorno a gemona ma senza quella salita dal nome impronunciabile con pendenze durissime
Una sola delle opzioni 3), 4) (magari il maniva prima del bondone meglio toglierlo rispetto al pinei nella tappa di plan de corones);
Assolutamente no a togliere fedaia e pordoi, la tappa del s.pellegrino va bene cosi', e' l'unico vero tappone dolomitico.
L'arrivo di Termoli piatto ma quello di peschici sullo strappetto mi intrippa.

 

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Pedivella rovente

 
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Under 23




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  postato il 15/11/2005 alle 14:20
Originariamente inviato da maurofacoltosi

Originariamente inviato da Albyblack

Personalmente ho qualche perplessità sulla Aosta-Domodossola con il Gran San Bernardo all'inizio e il Sempione non troppo alla fine. Mi sembra una tappa un po' indefinita.


La tappa l'ha finanziata il comitato x il centenario del traforo del Sempione. Togli il Sempione e poi chi caccia i soldi per l'arrivo?


Ok, spiegazione più che convincente

 
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Livello Tour




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  postato il 15/11/2005 alle 14:27
D'accordo su molte cose. Pero'...

d'accordo a togliere il Maniva perche' inutile, lo sostituirei
pero' con una salita di medio impegno verso fine tappa. Ad es. il solo
Bordala da Loppio, o magari la salita al lago di Cei da Villa Lagarina.
Entrambi scendono a Aldeno, 10 km prima di Trento.
Questo darebbe piu' varieta' di interpretazione alla tappa.
Per come e' fatta ora, me la vedo gia': a passeggio sul Maniva,
poi corsa chiusa fino ai piedi del Bondone, e li' si inizia sul serio.
Al contrario, un "trampolino" potrebbe accendere la fantasia di qualcuno.

Non toglierei il Pinei dalla tappa del Plan, che gia' e' corta.
Una tappa esplosiva "stile Vuelta" puo' andar bene, in un percorso
che globalmente invece e' da uomini di fondo.

Forse Gemona e' un po' troppo complessa come e' ora, ma
secondo me una tappa vallonata fra le montagne ci sta bene.
Solo, ora e' piu' che vallonata...

Togliere il Fedaia secondo me avrebbe senso, ma senza accorciare la tappa
in modo eccessivo; ed almeno una montagna subito prima del
S.Pellegrino ci va. Quale sarebbe un possibile percorso alternativo?



 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:29
Interessante questo thread...
Degli spunti abilmente scritti da Mauro, mi trovo d'accordo con la 1) e la 5): se togliessimo Marmolada e Pordoi, probabilmente non sarebbe più il classico tappone dolomitico, ma una frazione alla stregua di quella del Passo Lanciano... e il tappone dolomitico è un must del Giro, in tutti questi anni c'è sempre stato!

Aggiungerei io uno spunto, che spero possa risultare interessante per la discussione: cambiare i giorni di riposo .
O meglio... IL giorno di riposo, precisamente il secondo: perchè se il primo mi sta anche bene (è dovuto al lungo trasferimento dal Belgio in Italia, e ci sarebbero grossi guai logistici se non vi fosse questa pausa), il secondo è decisamente troppo in anticipo rispetto alle mie convinzioni.
Io l'avrei posizionato dopo la tappa del Bondone... ma sarei curioso di sapere cosa ne pensate anche voi!

 

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Lo stupido sa molto, l'intelligente sa poco, il saggio non sa nulla... MA EL MONA EL SA TUTO!!! (copyright sconosciuto)

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:34
Marco e da Peschici a Pontedera ci arrivi con il teletrasporto?

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:35
Io tempo fa però avevo proposto una cosa simile... disegnare per intero un giro d'Italia...

 

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Il procuratore aggiunto di Catania Renato Papa: Nel 2003 è stato abrogato un comma della legge che permetteva l'arresto dei diffidati recidivi, e di chi non si presentava alla firma. E questo è stato un grave gesto di debolezza.
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:38
Eheh...
Ma infatti io avrei rinuciato volentieri a una delle tappe del Nord (magari quella di Domodossola, anche se so che in questo modo mi inimicherò tutti gli amici di questo forum del VCO, te compreso, Stress... ) per una tappa tra Lazio, Umbria e Toscana, come già ha ben espresso Mario in un altro thread.
In maniera tale da annullare il lungo trasferimento dalla Puglia alla Toscana...

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:39
X il giorno di riposo

E' impensabile fare il trasferimento Peschici - Pontedera senza far un giorno di sosta.

X la tappa del San Pellegrino.
Anche senza Pordoi e Marmolada il percorso rimane impegnativo. Si potrebbe far precedere la Staulanza dal Duran, oppure inserire subito prima del San Pellegrino le salite di San Tomaso Agordino e della Forcella Lagazzon.

Sono contrario alla presenza della Marmolada perchè è sprecata: è molto dura ma anche molto lontana dall'arrivo. Chi avrà il coraggio di muoversi in quel punto (tenendo presente la durezza del resto del tracciato)?

 

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Mauro Facoltosi
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Livello Hugo Koblet




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  postato il 15/11/2005 alle 14:45

  • Via il catria
  • Via il finale di peschici
  • via il bracco
  • via il via tutto cio che sta prima del sempione
  • via marmolada con pordoi da arabba e valles
  • via il mortirolo da mazzo e vai con quello da grosio piu m.te padrio

 

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No crusar la caretera

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:50
Il Padrio non è stato inserito x questioni di chilometraggio.

 

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Mauro Facoltosi
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:54
Originariamente inviato da maurofacoltosi

Sono contrario alla presenza della Marmolada perchè è sprecata: è molto dura ma anche molto lontana dall'arrivo. Chi avrà il coraggio di muoversi in quel punto (tenendo presente la durezza del resto del tracciato)?

Chi ha gambe e coraggio... ecco chi si potrà muovere!
Da quanto tempo non vediamo corridori tentare l'attacco da lontano, aspettando tutti l'ultima (o al max la penultima) salita?
Gli ultimi che ricordo sono stati Cunego sul Furcia, e Simoni sul Mortirolo, entrambi nel 2004.
Pantani, nel suo vittorioso Giro, scattò sulla Marmolada, che non mi sembrava proprio vicina all'arrivo di Selva di V.Gardena (infatti mancavano circa 55 km all'arrivo, con in mezzo il Sella).
Quindi credo che la cosa si possa fare...

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 14:58
Originariamente inviato da Albyblack
Personalmente ho qualche perplessità sulla Aosta-Domodossola con il Gran San Bernardo all'inizio e il Sempione non troppo alla fine. Mi sembra una tappa un po' indefinita.


Il San Bernardo lo percorrono attraverso il tunnel.

 

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Livello Liegi-Bastogne-Liegi




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  postato il 15/11/2005 alle 15:03
se, penso come Marco, per corredori come Illiano, Sella, Parra,...una salita tan dura all'inizio è lo meglio per una fuga lontana.
ma buono sicuramente dopo nell Pordoi la fuga già andarà a meno ma buono è questione di provarsi. lo che non capisco è perche sempre solo c'è due giorni di riposo, ¿¿per che non tre con un Giro tan duro????

 
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Livello Moreno Argentin




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  postato il 15/11/2005 alle 15:04
Originariamente inviato da marco83


Chi ha gambe e coraggio... ecco chi si potrà muovere!
Da quanto tempo non vediamo corridori tentare l'attacco da lontano, aspettando tutti l'ultima (o al max la penultima) salita?
Gli ultimi che ricordo sono stati Cunego sul Furcia, e Simoni sul Mortirolo, entrambi nel 2004.
Pantani, nel suo vittorioso Giro, scattò sulla Marmolada, che non mi sembrava proprio vicina all'arrivo di Selva di V.Gardena (infatti mancavano circa 55 km all'arrivo, con in mezzo il Sella).
Quindi credo che la cosa si possa fare...


Una cosa è fare marmolada e poi subito dopo Sella e arrivo, una è fare fedaia, Pordoi e poi tutto il fondovalle di Alleghe ed i facili Km di salita d'inizio sanPellegrino.
Non succederà assolutamente niente. Salite inutili. Come il Catria. Ma qualcuno ha capito cos'è il piccolo Mortirolo della tappa di Saltara??????

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 15:33
Credo si a monte delle Cesane da Fossombrone.
510 metri di dislivello in meno di 7 Km.
I primi 4 sono durissimi.
Guarda la cartina nel link dellla Gazzetta.
Il link e' nella mia firma.

 

[Modificato il 15/11/2005 alle 15:40 by stress]

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Livello Alfredo Binda




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  postato il 15/11/2005 alle 16:12
Originariamente inviato da maurofacoltosi
1) Togliere il Catria dalla tappa di Saltara: è lontano dall'arrivo, inutile e gli RCS risparmierebbero un sacco di soldini in asfalto (il tratto finale è sterrato)

Non credo sia completamente inutile, servirà per lo meno a togliere di mezzo i velocisti, in quanto è di gran lunga la salita più dura di quella tappa

2) Spianare le tappe di Termoli (via Palata) e di Peschici (tutta sulla litoranea), per far guadagnare una tappa ai velocisti.

La salita di Palata non sembra comunque avere la durezza e la vicinanza al traguardo necessarie per preoccupare anche i velocisti più deboli in salita

3) Togliere il Maniva dalla tappa del Bondone (inutile come il Catria)

Concordo

4) Togliere il Passo Pinei dalla tappa del Plan

Concordo

5) Trasformare la tappa di Gemona in una frazione per velocisti.

Non so quanto possa essere possibile, vista l'altimetria della zona, ma comunque preferisco la tappa disegnata dai realizzatori del Giro, che con i due "denti" presenti nel finale potrà rivelarsi interessante

6) Togliere Marmolada e Pordoi dal percorso della tappa del San Pellegrino

Non sono d'accordo. Anche se sarà molto difficile vedere attacchi da parte di uomini di classifica in quelle salite, queste dure scalate resteranno comunque nelle gambe dei corridori e renderanno più dura e selettiva la salita finale.
Un'altra cosa: affrontare la salita del Sempione senza il San Bernardo è impossibile, visto che il Sempione collega Italia e Svizzera e quindi da Aosta bisogna prima arrivare in territorio elvetico (e l'unico modo per arrivarci credo sia il Gran San Bernardo)

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/11/2005 alle 19:06
Una correzione la fatta l'UCI.
Leggete qui:

Uci conferma no a semitappe in corse ProTour
MILANO, 15 novembre 2005 - La deroga domandata dagli organizzatori del Giro d'Italia per far disputare due semitappe nella giornata di chiusura (la prima una cronoscalata al Ghisallo) è stata rifiutata dall'Uci. "E' una proposta, non una provocazione", aveva detto alla presentazione della corsa rosa Angelo Zomegnan, direttore ciclismo di Rcs Sport. Alle due semitappe dovrà rinunciare anche il Giro dei Paesi Baschi.

Da Gazzetta.it

 

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Livello Learco Guerra




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  postato il 15/11/2005 alle 22:42
io l'unica modifica che farei è alleggerire una, ma solo una e non più di una, delle tappe di montagna dell'ultima settimana. Al limite, anche se può sembrare una bestemmia, togliendo per quest'anno Gavia e Mortirolo. Se le tappe per i velocisti sono solo 5, a me sembra la misura giusta. Che si lamentino pure Petacchi & c., erano abituati troppo bene!
Il bello di meno tappe per velocisti è anche che la corsa diventa molto più difficile da controllare, quindi più aperta (perché non c'è lo squadrone del velocista più forte, negli ultimi anni era la Fassa Bortolo, che tiene bloccata la corsa per 12 tappe su 20, togliendo molte castagne dal fuoco per chi tiene la maglia rosa).

 

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Juniores




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  postato il 15/11/2005 alle 22:51
Dal punto di vista tecnico va benissimo così com'è, io mi aggiungo al coro di coloro i quali vedono il sud penalizzato...sono d'accordo. Per cui, dopo il Belgio, arriverei direttamente a Forlì (dove c'è anche l'aeroporto al contrario di Piacenza), saltando la cronosquadre e la tappa che appunto si conclude lì. Si toglie quindi la cronosquadre e una tappa per velocisti. Vista la penuria di queste ultime toglierei quindi la cronosquadre (che non mi piace) e aggiungerei un'altra tappa piatta. Quindi:
Peschici (o località attigue)-Località della costa calabrese tirrenica, evitando le salite più dure della Basilicata
Località della costa calabrese tirrenica-Località campana in pianura, ad esempio Salerno o Caserta
Di lì trasferimento aereo da Napoli Capodichino a Pisa prima della crono di Pontedera.
E'una mossa che accontenterebbe tutti...Rcs sei ancora in tempo

 
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Livello Sean Kelly




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  postato il 16/11/2005 alle 09:16
Originariamente inviato da stress

Una correzione la fatta l'UCI.
Leggete qui:

Uci conferma no a semitappe in corse ProTour
MILANO, 15 novembre 2005 - La deroga domandata dagli organizzatori del Giro d'Italia per far disputare due semitappe nella giornata di chiusura (la prima una cronoscalata al Ghisallo) è stata rifiutata dall'Uci. "E' una proposta, non una provocazione", aveva detto alla presentazione della corsa rosa Angelo Zomegnan, direttore ciclismo di Rcs Sport. Alle due semitappe dovrà rinunciare anche il Giro dei Paesi Baschi.

Da Gazzetta.it


UCI RIDICOLA !!!!!

Se fossi in Zomegnan me ne strasbatterei.....e la farei ugualmente!!!

 

[Modificato il 16/11/2005 alle 09:29 by marc]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/11/2005 alle 13:13
..allora, mi trovo d'accordissimo nel togliere il Catria, in quanto, in caso di corsa molto tirata e di una grande giornata di uno dei tanti scalatori che si candidano alla rosa finale, potrebbe già esso scavare distacchi troppo grandi, anche viste le difficoltà seguenti, che toglierebbero interesse al resto del Giro.

Alleggerire anche la tappa di Peschici, evitando si il S.Angelo da Manfredonia ma tirando cmq dritto da S.Giovanni Rotondo verso la Foresta Umbra.

Togliere il Maniva nella tappa del Bondone, sostituendolo col più breve e pedalabile S.Eusebio, in piena Val Sabbia.

Togliere il Pinei, e sostituirlo al massimo con la strada che sale dolcemente da Prato all'Isarco fino a Siusi, per poi riscendere a Ponte Gardena.
Scegliere però il versante della Val di Funes nella scalata all'Eores e al delle Erbe.

Sostituire il Forchia con la Sella Chianzutan, ed eliminare anche gli strappetti nel finale.

Eliminare la Forcella Staulanza, la Marmolada ( che rischia di esser sprecato..) ed il Pordoi nella tappa del S.Pellegrino, e sostituirli con le scalate al Falzarego da Cortina, del Pordoi da Arabba e del Valles da Predazzo, col S.Pellegrino ridotto alla "sola", micidiale, parte finale.

Ma soprattutto aggiungere il Padrio nel tappone finale, alleggerendo però il Mortirolo scalandolo da Grosio!
Ciò sarebbe possibile in quanto già risolto il problema del chilometraggio (che per regolamento U.C.I. limita la lunghezza delle tappe a nn più di 2 oltre i 225km), con la notevole riduzione nella tappa di Saltara, evitando quel lungo anello che parte da Acqualagna e che prevede la scalata al Catria.




 

[Modificato il 16/11/2005 alle 13:20 by Pirata x sempre]

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Giuseppe Matranga

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/11/2005 alle 13:18
Originariamente inviato da Pirata x sempre


Scegliere però il versante della Val di Funes nella scalata all'Eores e al delle Erbe.



Il disegnatore delle altimetrie del Giro, col quale mi sono intrattenuto a lungo sabato a Milano, mi ha spiegato che è impossibile salire da quel versante (lo stesso vale per il versante di Luson), poichè la strada è troppo stretta.

 

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Mauro Facoltosi
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/11/2005 alle 13:19
Originariamente inviato da maurofacoltosi

Originariamente inviato da Pirata x sempre


Scegliere però il versante della Val di Funes nella scalata all'Eores e al delle Erbe.



Il disegnatore delle altimetrie del Giro, col quale mi sono intrattenuto a lungo sabato a Milano, mi ha spiegato che è impossibile salire da quel versante (lo stesso vale per il versante di Luson), poichè la strada è troppo stretta.


peccato....

 

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Livello Franco Ballerini




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  postato il 16/11/2005 alle 16:08
D'accordissimo con Arecife, trasferimento aereo fino a Forlì, (per i mezzi al seguito sono 2 ore di autostrada in più, nessun problema); toglierei la cronosquadre (siamo stati senza per 17 anni, già ci sono troppi casini quest'anno); abbiamo guadagnato 2 tappe da spendere verso Pontedera così da risparmiare il secondo riposo per usarlo in mezzo alla raffica di tapponi (ad es dopo il Bondone). Toglierei il muro verso Gemona e in questo modo il tappone del San Pellegrino sarebbe più logico e molto più battagliato avendo dato modo ai corridori di risparmiare un po' di energie! Trovo corretto eliminare la semitappa a cronometro del Ghisallo, se avessi un giorno in più sarebbe bello mettere una vera crono, di 25-30 km col passaggio sul Ghisallo.....
 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 16/11/2005 alle 19:35
Se mi chiamassi Angelo Zomegnan mi impunterei minacciando l'uscita del Giro dal Pro Tour!
E poi quest'anno al Giro dei Paesi Baschi sono state fatte due semitappe l'ultimo giorno!!!

 

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Livello Sean Kelly




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  postato il 17/11/2005 alle 08:50
Originariamente inviato da lubat

Se mi chiamassi Angelo Zomegnan mi impunterei minacciando l'uscita del Giro dal Pro Tour!
E poi quest'anno al Giro dei Paesi Baschi sono state fatte due semitappe l'ultimo giorno!!!


E poi qualcuno mi dovrebbe spiegare la logica di questo assurdo divieto!!!
(al limite comunque molto meglio tagliare la "gita fuori porta" di Milano che la cronoscalata del Ghisallo!!!!)

 
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Livello Tour




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  postato il 17/11/2005 alle 09:18
...tralascio di commentare il veto dell'UCI, gia' fatto in altro thread
(e il solo pensarci mi fa girare le scatole).

In realta', un problema di macro del percorso e' quello dell'idea
"Belgio->arrivo in Nord Italia->verso Sud->ritrasferimento al Nord".
Questo e' cio' che rende obbligatori due lunghi trasferimenti aerei, e
per conseguenza, due giorni di riposo mal piazzati e poco riposanti.

Meglio sarebbe stato - e qui se vogliamo estremizzo quanto diceva Arrecife -
che dal Belgio arrivassero direttamente giu' (a Peschici?), e poi da
li' risalissero verso Piacenza; poi da Piacenza a Pontedera e via
cosi'. Niente aereo (Piacenza-Pontedera e' fattibilissima in auto), e riposo
spostato a Brescia o dintorni.
Questo volendo mantenere le sedi di tappa odierne. Se poi invece
della Forli'-Piacenza avessero fatto Forli'-Livorno (fattibilissimo),
un trasferimento sarebbe stato del tutto eliminato.

In questo momento non ho tempo di vedere, ma nei precedenti casi in
cui il Giro parti' da fuori (Belgio e Grecia, a memoria), come fu
configurato il percorso? Mi pare nel caso della Grecia, si riparti'
poi dal Sud, andando sempre verso Nord - come logico.

 
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Livello Tour




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  postato il 17/11/2005 alle 10:45
propongo una modicfica alla tappa IPOTETICA (n°18) nel vco,
da Cannero a Trarego, sterrato per arrivare alla piazzetta che porta a colle.... discesa a Verbania, Cambiasca, Alpe Segletta, Piancavallo

come crono è molto bella la Omegna-Mottarone, ma non scherza neppure la Baveno-Mottarone con 150 metri di dislivello in +!!!!! ed inoltre è più regolare.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 17/11/2005 alle 11:46
Originariamente inviato da Luca-FuntosBike

propongo una modicfica alla tappa IPOTETICA (n°18) nel vco,
da Cannero a Trarego, sterrato per arrivare alla piazzetta che porta a colle.... discesa a Verbania, Cambiasca, Alpe Segletta, Piancavallo

come crono è molto bella la Omegna-Mottarone, ma non scherza neppure la Baveno-Mottarone con 150 metri di dislivello in +!!!!! ed inoltre è più regolare.

Luca il thread e' di cui parli e' quest'altro: http://www.cicloweb.it/forum/viewthread.php?tid=3229.

A, la salita al Colle da Cannero e' tutta asfaltata da almeno un'anno.

 

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Non è ammessa la pena di morte.

 
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Livello Bernard Hinault




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  postato il 17/11/2005 alle 13:52
Originariamente inviato da maurofacoltosi

E se invece ridisegnassimo il Giro 2006, per renderlo meno impegnativo e più appetibile.

Qualche spunto
1) Togliere il Catria dalla tappa di Saltara: è lontano dall'arrivo, inutile e gli RCS risparmierebbero un sacco di soldini in asfalto (il tratto finale è sterrato)
2) Spianare le tappe di Termoli (via Palata) e di Peschici (tutta sulla litoranea), per far guadagnare una tappa ai velocisti.
3) Togliere il Maniva dalla tappa del Bondone (inutile come il Catria)
4) Togliere il Passo Pinei dalla tappa del Plan
5) Trasformare la tappa di Gemona in una frazione per velocisti.
6) Togliere Marmolada e Pordoi dal percorso della tappa del San Pellegrino


Si, cosi deventa un giro per velocisti e gli scalatori si lamentano.
Io dico la mia, va bene cosi.
Alla fine pensandoci bene Petacchi avrebbe almeno 5-6 tappe per vincere, quante ne vuole, 20?

 

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Livello Franco Ballerini




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  postato il 17/11/2005 alle 23:15
Dopo una lunga meditazione e riflessione ho partorito il mio giro 2006 riveduto e corretto. Le principali modifiche sono:
Trsferimento aereo fino a Forlì
Conferma della cronosquadre.
Eliminazione della tappa Francaville Termoli per recuperare un giorno da spendere dopo Peschici.
2 tappe di raccordo più o meno per velocisti tra Peschici e Pontedera
L'arrivo di La Thuile spostato in cima al colle Piccolo San Bernardo a compensazione dell'eliminazione dell'arrivo al Furcia!
Secondo riposo il lunedi dell'ultima settimana.
Inserimento di un'altra frazione pianeggiante (Montebelluna) prima delle Dolomiti.
Eliminazione di un tappone (quello del Furcia) e diverso ordine tra San Pellegrino, Gemona, Bondone (col Manghen) e Aprica. Tappa finale con partenza dal Ghisallo!
Ciao, state benone
Walter

1 - Sabato 6/5 Seraing (Cronometro)6,2 km
2 - Domenica 7/5 Mons - Charleroy-Marcinelle Silenrieux (254 m) 203 km
3 - Lunedì 8/5 Perwez - Namur 202 km
Eyrehailles (252 m)
Côte d'Ahin (147 m)
4 - Martedì 9/5 Wanze - Hotton 201 km
Côte de Wanne (493 m)
Stavelot La Haute Levée (504 m)
Mercoledì 10/5 Riposo – trasferimento aereo a Forlì
5 - Giovedì 11/5 Forlì – Cesena (cronosquadre) 39 km
6 - Venerdì 12/5 Cesena - Saltara 230 km
San Marino (645 m)
Monte Catria (1460 m)
7 - Sabato 13/5 Civitanova Marche – Maielletta (Passo Lanciano) 171 km
Maielletta (1294 m)
8 - Domenica 14/5 Termoli - Peschici 190 km
Monte Sant'Angelo (795 m)
9 - Lunedì 15/5 San Severo - Cassino 178 km
10 - Martedì 16/5 Frosinone – Chiusi 220 km
11 - Mercoledì 17/5 Pontedera - Pontedera (Cronometro) 50 km
12 - Giovedì 18/5 Livorno - Sestri Levante 180 km
Passo del Bracco (610 m)
13 - Venerdì 19/5 Alessandria – Piccolo S.Bernardo 229 km
Colle San Carlo (1951 m)
Colle Piccolo san Bernardo (2188)
14 - Sabato 20/5 Aosta - Domodossola 224 km
Colle del Gran San Bernardo (1875 m)
Passo del Sempione (2006 m)
15 - Domenica 21/5 Mergozzo - Brescia 182 km
Lunedì 22/5 15a tappa RIPOSO
16 - Martedì 23/5 Brescia - Montebelluna 190 km
17 - Mercoledì 24/5 Feltre - Passo di San Pellegrino 205 km
Forcella Staulanza (1773 m)
Passo di Fedaia-Marmolada (2057 m)
Passo Pordoi (2239 m)
Passo di San Pellegrino (1918 m)
18 - Giovedì 25/5 Agordo - Gemona del Friuli 170 km
Sella Chianzutan (1000 m)
19 - Venerdì 26/5 Pordenone – Trento Monte Bondone 220 km
Passo Manghen (2047 m)
Monte Bondone (1650 m)
20 - Sabato 27/5 Trento - Aprica 192 km
Passo del Tonale (1883 m)
Passo del Gavia (2618 m)
Passo del Mortirolo (1864 m)
21 - Domenica 28/5 Madonna del Ghisallo - Milano 146 km

 
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