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Autore: Oggetto: Saluti a tutti dal Chaba

Elite




Posts: 28
Registrato: Oct 2004

  postato il 06/10/2004 alle 19:03
Un saluto a tutti gli appassionati di ciclismo che frequentano questo forum. Io sono nuovo, quindi mi presento: il mio nick, chiaramente, è dedicato a J. M. Jimenez, nella cui parabola rivedo molto del nostro Pirata. Ormai da mesi leggo questo forum, e vorrei dire la mia su molte delle questioni che affrontate:
§ Armstrong: non ho dubbi, l’ennesima bufala dello sport a stelle e strisce, pieno di belle storie poi rivelatesi autentiche patacche; conosco persone che hanno passato tumori, e fanno molta fatica a far “rifunzionare” un fisico debilitato dalle cure chemio: come fa questo qui ad andare a 90 ped/minuto in salita e 110 ped/minuto a crono? Non credo alla fiaba dei muscoli che si sono rimodellati e “sciolti” dopo la malattia. Volendo accettare il texano così com’è, e far finta di nulla, ha un modo bizzarro di interpretare il ciclismo: tre settimane di Tour, qualche classichetta e corsette a tappe in Spagna e/o Francia? Ha ragione Merckx: se lui avesse fatto così, ne vinceva dieci di Tour. Vederlo correre in salita come se fosse in pianura è impressionante, ma quando riapri gli occhi e pensi che è tutto un trucco, l’illusione svanisce. E poi, vorrei proprio sapere cosa l’UCI lo autorizza a prendere in quanto ex malato…
§ Cunego: al contrario di molti, il ragazzo mi sta sinceramente antipatico; poi, dopo aver letto che ha presentato richiesta all’UCI di farsi riconoscere portatore di livelli “ematici” per natura fuori dal normale, mi vengono i primi dubbi; d’altronde sono un simoniano convinto. Per esempio, penso che se Mazzoleni e Tonti non avessero scortato Cunego fino sotto l’ultima salita al giro nella tappa che poi il veronese ha vinto, staremmo qui a parlare del terzo Giro di Gibo. Indubitabilmente è forte, ma i paragoni con Pantani richiedono più che altro una grossa/grassa risata.
§ UCI Pro Tour: la cosa mi lascia indifferente; è vero che tutte le big dovranno partecipare alle grandi corse, ma nulla impedirà alla Discovery di mandare Popovych al Giro e Armstrong al Tour, quindi cambia poco dal punto di vista delle partecipazioni alle corse. Andrebbero ponderati meglio i punteggi: un tappone alpino o dolomitico (ma di quelli veri) del Giro non può valere come una tappa di montagna del Tour. E le classiche dovrebbero avere punteggi molto più alti delle tappe di pianura dei grandi giri.
§ Classiche: al vertice la Roubaix, poi il Fiandre, Liegi, poi le altre come volete voi. La Sanremo non mi esalta, almeno nel percorso attuale.
§ Grandi giri: prima la Vuelta (anche se i controlli sul doping non sono ai livelli di Italia e Francia), poi il Giro, ultimo il Tour; lo spettacolo lo fa la salita, ma Montevergine (et similia) non è salita da spettacolo.
§ Giudizi sparsi: Ullrich: stravedo per il tedesco, se solo s’impegnasse un minimo…Basso: gli occorre più ardore, più cattiveria (non vorrei che la CSC alimenti i miei sospetti: Hamilton coi danesi fila come un treno, alla Phonak sparisce; Riis monsieur 60%…spero di sbagliarmi). Bettini: il migliore, peccato per la sfiga nera al Mondiale. Rebellin ha fatto bene a diventare argentino: finché davanti ha Bettini non ha speranze. Freire come Armstrong: poche corse all’anno, però è vincente; ma è simpatico. Valverde: se migliora un tantino in salita, se la gioca con Cunego; mi piace molto Heras, e non credo ai fenomeni di un giorno come Santi Perez (ho visto la Vuelta ogni giorno su TVE). Infine quella che per molti di voi sarà un eresia: anche le crono fanno spettacolo; vedere uno specialista al lavoro mi esalta tanto quanto uno scatto in salita.

Chiedo scusa a tutti per aver scritto così tanto, ma finalmente ho trovato un luogo dove poter discutere di ciclismo…

 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 3567
Registrato: Jul 2004

  postato il 06/10/2004 alle 19:27
penso di poter parlare a nome di tutti,o almeno spero,e dirti che siamo molto contenti della tua grande passione per questo sport,e della voglia di confrontare le tue idee in un forum!
hai (ri)aperto moltissimi argomenti,alcuni dei quali personalmente son d'accordo,altri molto meno,ma nn dormirei stanotte a rispondere a tutti,che poi essendo mesi che ci segui sai piu'o meno le nostre idee!
una sola cosa mi balza agli occhi come,personalmente,piuttosto inesatta:puo'darsi che a falzes cunego senza i suoi fidi tonti e mazzoleni nn avrebbe guadagnato 3 min.,forse l'avrebbero ripreso in pianura,ma premesso che in questi ultimi anni tutti,pantani a parte,x vincere necessitano di un'ottima squadra,ma cunego sia a bormio2000 che il giorno dopo ha dato l'impressione ed in parte dimostrato che volendo poteva staccare tutti e di molti minuti,isomma,comprendo la tua antipatia,son gusti,ma il suo giro e'strameritato!

p.s.un grande il chaba,fenomenale scalatore,ma quel giorno a chourchevel marco lo doppio'che sembrava che lo spagnolo andasse a piedi!che spettacolo e che dolore ricordare quei due campioni,seppur di diverso spessore,sulle salite d'europa!

 

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Giuseppe Matranga

www.cicloweb.it

 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 6922
Registrato: Jul 2004

  postato il 07/10/2004 alle 01:38
Ciao Chaba, guarda che sui valori ematici di Cunego ti stai sbagliando.
Forse ti stai facendo fregare da quel limite del 50% che ha poca ragione di esistere se non quella di parare le chiappe all'UCI prima che qualche ragazzo ci lasci le penne durante una gara.
La sporcaccioneria stà nell'avere valori ematici "ballerini" con variazioni superiori al 3%, che sono le variazioni che la medicina riconosce come conseguenza di soggiorni in montagna piuttosto che sedute in tende ipobariche, o nel caso contrario dovuti alla disidratazione.
Cunego ha degli attestati clinici che dimostrano che le variazioni dei suoi valori oscillano tra il più e il meno 3%.
Quindi de l'ematocrito di Cunego, per ipotesi, oscillasse tra il 49 e il 55% egli sarebbe nella normalità, perchè il suo valore basale è 52%.
Prova invece a pensare a quei corridori che non sforano il 50%, ma una volta hanno l'ematocrito al 38% e quella successiva al 49%...direi che sono molto più sospetti non trovi?

Per le crono: de gustibus non disputandum est, a me annoia anche uno scatto in montagna se fatto a cronometro.
Io voglio vedere le tattiche di squadra, le battaglie silenziose fatte con gli sguardi...

 

[Modificato il 07/10/2004 alle 01:40 by aranciata_bottecchia]

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Davide

 
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Livello Sean Kelly




Posts: 601
Registrato: Oct 2004

  postato il 07/10/2004 alle 09:32
Ciao El_Chaba,
anchio sono nuovo, avendo cominciato a postare ieri.
Della carne al fuoco ne hai messa parecchia....ti dico il mio personalissimo parere:
1) Cronometro: non mi piacciono però le preferisco chiaramente alle insulse tappe di trasferimento (che andrebbero,mi scuso con i tifosi di Petacchi, ridotte drasticamente). A mio avviso andrebbe ridotta l'importanza (soprattutto per il tour!)del cronometro. Se non si vuole diminuire (anche di poco) il chilometraggio totale credo basterebbe fare le singole cronometro + corte (cioè meglio 2 crono da 30 km che 1 da 60 dove ritengo che il non-specialista perderebbe meno)
2)Confronti Cunego-Pirata: (premesso che il sottoscritto era, è e sarà sempre un tifoso di Marco) nella maggior parte dei casi è evidentemente che si tratta per lo + del desiderio di rivedere un ciclista che faccia qualcosa che possa solamente ricordarlo parzialmente.
Cunego è Cunego anche se sicuramente è il giovane che + ricorda Pantani e infatti so che molti tifosi del corridore romagnolo hanno "adottato" Damiano.
3)Ematocrito: da quello che so,il continuo allenamento in uno sport di resistenza porta a fare scendere questo valore (anche se di poco) quindi come dice aranciata_bottecchia sono gli sbalzi strani che devono fare sollevare qualche dubbio.(la stragrande maggioranza degli atleti dovrebbe comunque avere sempre valori ben al di sotto di 50)
4)Ullrich:potenzialmente il + forte ma in inverno cosa combina ? Non si comporta certo da atleta professionista!!!!!!
5)Amstronganche in questo caso con la premessa che ho il massimo rispetto di una persona che ha superato una malattia così grave)anche a me non piace per niente la scelta di considerare tutta la stagione in funzione del Tour però siccome in fin dei conti rischia anche di persona puntando tutto su un unico appuntamento, rispetto questa scelta. Quello che invece ho trovato inaccettabile e condannabile, è stato il suo comportamento nei confronto di Simeoni quando ha dimostrato in maniera chiara che ha qualcosa da nascondere(anche perchè le accuse Simeoni le ha rivolte a Ferrari e non al Texano direttamente!!!!)

 
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Livello Ottavio Bottecchia




Posts: 548
Registrato: Mar 2004

  postato il 07/10/2004 alle 16:41
ciao chaba! sono d'accordo con il 99% di quello che hai scritto. anche a me cunego sta antipatico, preferisco nettamente simoni. tuttavia damiano è l'unico che può impensierire armstrong (nettamente il più odioso di tutti) nei prossimi anni (nel 2005 è un po' presto), x cui questo me lo rende un po' più simpatico. xò su armstrng devo dire che x vincere 6 tour di fila occorre anche un motore assolutamente fuori dal comune, non basta essere pieni di doping.
su santiago perez aspetterei a dare un giudizio; secondo me occorre vederlo all'opera nei prossimi anni x capire se si è trattato di un bluff alla pecharroman o se è un corridore vero. in questi anni ha avuto molti problemi, sia fisici che psicologici. (poi alla phonak hanno già beccato camenzind e hamilton, x cui perez non sarà certo pulito...)

 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 6922
Registrato: Jul 2004

  postato il 07/10/2004 alle 17:45
Dunque c'è la fazione dei simoniani e quella dei cuneghini.
Io non ho problemi, un veneto è meglio di un triveneto, quindi anche se Cunego fosse un giuda tiferei sempre per uno di verona se paragonato ad un trentino.
Comunque mi piacciono entrambi, Gibo è un montanaro cronico, Damiano è un montanaro civilizzato ma pur sempre un ex-montanaro, come ha raccontato il DS della zalf Luciano Rui su bicisport di ottobre.
Da sempre dico che il Cuneghin è un diavoletto con la faccia da chierichetto, il Gibo credeva di spaventarlo facendogli "buh" ma quello neanche una piega, impassibile, vedrete che diventerà una delle più grandi canaglie della storia del ciclismo, e ne godo.
Ma la notizia del ritiro di Lanfrancone Lanfranchi mi fà tornare inevitabilmente alle parole di Gibo, ovvero la tesi che la lanfrancata fu commissionata da Bettini.
Lunedì sera lanfranchi era ospite a bikeshow su tv7lombardia, puntata piuttosto noiosa finchè quel povero Lanfranchi ha confessato che a Lisbona non aveva l'auricolare, non aveva voluto adoperarlo perchè non lo aveva mai usato e non vi era abituato.
Personalmente sono rimasto sorpreso, più che una nazionale professionisti l'italia assomiglia sempre più a quelli che vanno alla corrida, quella di Corrado, dilettanti allo sbaraglio.
Me lo immagino il Ballero che dice "Paolo, non lo metti l'auricolare?"
"Eh no, non l'ho mai messo, non vorrei che mi venisse l'otite"
"Vabbè, mi raccomando di stare sempre vicino a Bettini 'chè io parlo con lui, poi ti dice cosa fare e tu obbedisci eh? mi raccomando..."
1) Dalle parole di Lanfranchi deduco che Ballerini gli abbia chiesto di stare in contatto radio ma che Paolini abbia rifiutato.
2) Lanfranchi, non avendo l'auricolare, doveva ricevere da altri notizie sul da farsi, perchè mi rifiuto di credere che un gregario del suo livello si prenda l'iniziativa di partirsene via.
3) Secondo me la lanfrancata è stata opera di Bettini, con o senza la complicità di Ballerini, che più che altro si è rivelato nel tempo incapace di gestire campioni dalla personalità complessa.
4) Non mi sento assolutamente di colpevolizzare Bettini, giacchè i campioni hanno un orgoglio smisurato e certi errori sono nell'ordine delle cose.
Piuttosto toccherebbe al commissario tecnico appianare i contrasti in seno alla squadra, di qualunque natura essi siano.
Se non ne è capace dovrebbe cambiare aria (purchè non si cada dalla padella nella brace con un sostituto tipo Fusi).

 

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Davide

 
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