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Autore: Oggetto: Amici della pista

Livello Tour




Posts: 237
Registrato: Aug 2005

  postato il 26/08/2005 alle 22:33
Sarebbe simpatica una discussione su ciclismo e velodromi io per esempio sono molto interessato a questa specialita'.

 

[Modificato il 06/11/2008 alle 02:01 by Monsieur 40%]


 
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Livello Learco Guerra




Posts: 918
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  postato il 26/08/2005 alle 22:45
Negli anni '70 c'era una squadra "Amici della pista" e raggruppava alcuni professionisti italiani pistard. Partecipavano anche a qualche corsa su strada. C'è qualcuno che ha il suo organico?

 

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Livello Gino Bartali




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  postato il 27/08/2005 alle 19:27
Amando tantissimo la pista apoggio pienamente i vari interventi su questa specialità affascinate e coinvolgente

 

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http://www.stefanobertolotti.com

Il tempo del commentatore onniscente è finito. C'è sempre un lettore - spesso, un migliaio di lettori - che su un dato argomento ne sa più di noi. Dargli spazio e ascoltarlo non è demagogia, nè sfruttamento. E' buon senso. (Beppe Severgnini)

Sono come un ginecologo: lavoro dove gli altri si divertono

Non è importante quello che si scrive ma quello che leggono gli altri

Ci sono tre tipi di giornalisti: quelli che si sorprendono delle cose che succedono, quelli che aspettano che le cose succedano e quelli che fanno succedere le cose

 
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Livello Tour




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  postato il 28/08/2005 alle 11:46
Mia idea e' di organizzare un GP stile F1 per le categorie giovanili qui nel Veneto a Padova sto parlando con alcune persone ma se avete idee o aiuti da propormi saranno ben accetti
Grazie

 
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Livello Gianni Bugno




Posts: 588
Registrato: Mar 2005

  postato il 28/08/2005 alle 12:51
ma guarda MArkus ...abbiamo DUE interessi in comune...

 

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"Quel naso triste come una salita
Quegli occhi allegri da italiano in gita!"

 
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Livello Tour




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Registrato: Aug 2005

  postato il 28/08/2005 alle 13:09
1 e' le gnocca e l'altro ?!?!?!?
 
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Professionista




Posts: 36
Registrato: Jul 2005

  postato il 05/09/2005 alle 18:44
ciao,anche io sono un' appassionata della pista ; seguo le sei giorni ( di solito vado a vederne tre ogni anno ); mi rendo disponibile per qualsiasi informazione in merito ( risultati,coppie in gara etc.).
 
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Professionista




Posts: 40
Registrato: Aug 2005

  postato il 07/09/2005 alle 21:11
ciao ragazzi,
premesso che sono quasi "ignorante" riguardo al ciclismo su pista, mi piacerebbe però provare....come mi consigliate di iniziare?
Abito a 40 km da Milano e faccio 8000/9000 km all'anno su strada.

 
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Livello Miguel Poblet




Posts: 522
Registrato: Dec 2004

  postato il 07/09/2005 alle 23:56
Be per incominciare,
basta andare in pista e cominciare a girare per prendere dimestichezza sia con la pista che con la bicicletta, magari icominciando poi a fare qualche vlata lanciandosi dall'alto delle curve...

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Luglio 2009




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  postato il 12/09/2005 alle 23:54
Originariamente inviato da maglianera

Negli anni '70 c'era una squadra "Amici della pista" e raggruppava alcuni professionisti italiani pistard. Partecipavano anche a qualche corsa su strada. C'è qualcuno che ha il suo organico?


Bèh, visto che la richiesta non è stata raccolta da nessuno e sono qui, eccoti.....

Il Gruppo Sportivo “Amici della Pista” visse con propria reale affiliazione le stagioni 1982 e ’83. Anche nel 1981 ed ’84 alcuni corridori isolati, o con sponsor personali, venivano registrati come “Amici della Pista”, ma nei fatti non erano equipe.
I corridori che realmente hanno fatto parte, in pianta stabile, di quella intelligente decisione della Federazione, sponsorizzata in parte, se non ricordo male, dalla Banca Popolare di Milano, erano:

1982

MORENO CAPPONCELLI
MARCO CATTANEO
OCTAVIO DAZZAN
LUCIANO FUSAR POLI
MAURIZIO ORLANDI
DOMENICO PERANI
BRUNO VICINO

1983
MORENO CAPPONCELLI
OCTAVIO DAZZAN
LUCIANO FUSAR POLI
MAURIZIO ORLANDI
DOMENICO PERANI
BRUNO VICINO

Eccoti qui i loro stringati curriculum.

MORENO CAPPONCELLI
Nato a S. Matteo della Decima (Bo) il 17 gennaio 1960.
Alto 1,84 m. x 78 kg di peso. Velocista un po’ troppo macchinoso, che non si è gonfiato….. con muscoli artificiali. Buono sulle piste lunghe di cemento da 333,3 metri o 400 metri, meno su quelle più corte, dove la sua accelerazione era meno ficcante. Anche il figlio ha corso. Attualmente opera nei settori giovanili di una società bolognese.
Professionista dal 1980 al 1984, vinse il titolo italiano della velocità nel 1981 e del keirin nel 1983. Finì secondo nella velocità sia nel 1980 che nel 1982.

MARCO CATTANEO
Nato a Rovellasca (Co) il 28 ottobre 1957. Era un passista alto 1,78 m. x 68 kg di peso. Fu tra i migliori dilettanti alla fine degli anni '70. Nel 1980 vinse il GP Liberazione e partecipò alle Olimpiadi (14° nella prova in linea). Su pista Campione Italiano Inseguimento Individuale dilettanti nel ’77 (ai mondiali fu eliminato nelle qualificazioni) ed a Squadre. Corse fra solo due stagioni: nel 1981 (in maglia Famcucine) e nel 1982 appunto con gli Amici della Pista. Proprio su pista ha ottenuto i migliori risultati, vincendo il Campionato Italiano Mezzofondo Indoor nel 1982. Partecipò pure ai Mondiali di Inseguimento nel 1981, ma fu eliminato nelle qualificazioni. Lasciata la bici, è poi divenuto Presidente dell'Associazione Corridori Professionisti.

OCTAVIO DAZZAN
Nato a Quilmes di Buenos Aires (Argentina) il 2 gennaio 1958. E’ stato davvero un ottimo pistard, alto 1,75 m x 80 kg, quindi della tipica taglia da velocista, perlomeno per la sua epoca. Pur essendo nato in Argentina i suoi genitori erano italiani. Iniziò la sua attività agonistica, ovviamente, in Sud America, conquistando da il titolo mondiale juniores della velocità nel 1975 (correndo per il paese sudamericano. Tornato in Italia, grazie al sempre mantenuto doppio passaporto, poté indossare la maglia azzurra per 14 stagioni. Al secondo anno nella categoria juniores (’76) si laureò campione italiano. Con queste credenziali di prim’ordine, passo fra i dilettanti e nel 1978 si aggiudicò tricolore nell'americana indoor, fino a partecipare alle Olimpiadi di Mosca, dove finì ottavo nella velocità.
Da professionista (1981-1989) ha ottenuto 9 titoli italiani: 5 nella Velocità (1982-'83-'84-'85-'87), 3 nel Keirin (1982-'83-'86) e uno nella Velocità Indoor (1982). Ha poi conquistato due titoli europe sempre nella velocità (1983 e 1985), ma non riuscì mai a fregiarsi di un titolo mondiale, nonostante le sette partecipazioni alla rassegna iridata. Il suo bottino ai mondiali ci porta sui taccuini quattro argenti (velocità 1984, keirin 1984-'85-'88) e due bronzi (velocità 1983 e 1985). Ma erano i tempi di Nakano e dei forti e smaliziati, per non dure decisamente scorretti, giapponesi.


LUCIANO FUSAR POLI
Nato a Busto Garolfo (Mi) il 9 giugno 1956. Fu uno specialista del mezzofondo, dove fra i dilettanti giunse quarto ai mondiali del 1981. Tra i professionisti (1982-1985), si schierò anche su altre specialità della pista grazie alle sue doti di resistenza e un più che discreto spunto veloce. Vinse i campionati italiani nell'individuale a punti indoor nel 1982, oltre a tanti altri piazzamenti (2° nell'americana indoor nel 1982 e 1983). Nell’amico mezzofondo giunse finì terzo ai tricolori ’83 e secondo nel 1984. In quegli anni partecipò pure ai mondiali ma senza fortuna. Sua figlia Daniela è una delle migliori cicliste italiane, più volte azzurra e pure impegnata politicamente: è infatti consigliere federale.


BRUNO VICINO
Nato a Villorba (TV) il 7 settembre 1952. Alto 1,75 m x 69 kg. Su questo autentico personaggio estroso, ribelle, particolare, istrionesco, riottoso e simpatico, tuttora nel ciclismo come aiuto diesse della Lampre Caffita, ho in programma una puntata di Graffiti, perciò qui mi limiterò a presentare una sintesi estrema. Fu un fortissimo stradista fra i dilettanti, vinse pure il tricolore nel 1973. Da professionista non mantenne le promesse su strada, ma si qualificò come un grande su pista. Autentico interprete del fascinoso quanto misterioso e spettacolare mondo degli stayer, fu capace di evidenziarsi come uno dei più grandi della storia della specialità, relativamente alle moto moderne. Campione italiano della specialità nel '78, '80, '81, '83, '84, '85 e Campione mondiale nell'83, ‘85 e ’86. Sempre nel 1986 sulla pista di Bassano del Grappa i primati del mondo dietro moto sull'ora, con km 84,489 e sui 100 chilometri, in 1 ora 10'57"11. Valente seigiornista, vinse a Buenos Aires nell'87 in coppia con lo svizzero Eberli. Si ritirò alla fine di quell’anno, per poi passare, come detto, sull’ammiraglia.


DOMENICO PERANI
Nato a Cazzano San Martino (BS) l’11 gennaio 1956. Alto 1,73 m x 64 kg. Fu professionista dal 1982 al 1984. Un vero peperino niente male. Del Gruppo Sportivo Amici della Pista era il più tangibile si strada, dove si poteva distinguere grazie al suo spunto veloce, supportato da una destrezza sulla bici ed un colpo d’occhio di nota. Con una maglia da “pistard” colse piazzamenti sia alla Tirreno Adriatico e sia al Giro di Puglia, fino a vincere sulle strade di casa, a Brescia, una tappa della Ruota d’Oro nel 1983. Ciò gli valse un contratto “stradistico” con l’Alfa Lum nel 1984, ma alla fine di quell’anno abbandonò l’attività. Su pista si distinse come stayer e nelle prove ibride che, a quei tempi, erano l’omnium, i primi scratch e la corsa a punti. Da stayer era ovviamente chiuso da Vicino e pure da Fusar Poli.

MAURIZIO ORLANDI
Nato ad Agrate Brianza (MI) il 23 aprile 1957. Alto 1,75 x 69-70 kg. Un tuttofare della pista che non trovò a sufficienza momenti di splendore. Un piazzato che sapeva animare le gare di quegli ultimi fuochi di reale politica atta al tentativo di mantenere la pista a decorosi livelli. Dopo s’è vissuti di spontaneità, fino al montante del 1998.

Morris

 

[Modificato il 13/09/2005 alle 01:47 by Morris]

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"Non discutere con gli stupidi, perchè scenderesti al loro livello e ti batterebbero per la loro esperienza".

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/09/2005 alle 00:03
Bentornato Master!

 

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pedala che fa bene.....

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 13/09/2005 alle 16:29
Bentornato Morris!!
 
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Livello Raymond Poulidor




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  postato il 13/09/2005 alle 17:27
Originariamente inviato da markustefan

Sarebbe simpatica una discussione su ciclismo e velodromi io per esempio sono molto interessato a questa specialita'.







...sono d'accordo, vogliamo iniziare da questo?

 
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  postato il 15/09/2005 alle 15:58
Originariamente inviato da markustefan

Sarebbe simpatica una discussione su ciclismo e velodromi io per esempio sono molto interessato a questa specialita'.


Il velodromo della mia città ( Crema ) che per anni ha ospitato i migliori pistard, da Hubner, Baffi, Martinello, Villa e Lombardi facendo il tutto esaurito di pubblico, è da anni inagibile. Il Coni l'ha messo in vendita ( circa sette anni fa ), ma ad oggi il comune non ha ancora trovato un accordo ( economico ). Siccome il velodromo è in centro, scommetto.. verrà acquistato dal comune che poi ci farà un bel condominio!

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 15/09/2005 alle 16:14
Per Crema parlano anche di un parcheggio o di un centro commerciale...

 

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  postato il 15/09/2005 alle 16:30
Originariamente inviato da Maracaibo

Per Crema parlano anche di un parcheggio o di un centro commerciale...


l'ennesimo centro commerciale..
tu che sei della zona..non hai idee per sensibilizzare i " signori " che si occupano di questa cosa ? tipo una raccolta di firme o una manifestazione..boh...

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 15/09/2005 alle 16:36
Caro cippalippa, io amo tantissimo la pista, credimi (magari ci conosciamo anche) ma è un dato di fatto che questa specialità interessi poco al pubblico e di conseguenza agli amministratori..... I centri commercili danno un maggiore ritorno, così come darebbe maggiore ritorno un campo da tennis (non è il caso di crema dove il campo da tennis è a fianco del velodromo) o un palazzetto che sarebbe riempito tutti i giorni dalla mattina alla sera con ragazzini che giocano a basket o a pallavolo, sport che negli ultimi anni sono cresciuti molto di più del ciclismo in termine di immagine e tesserati.

 

[Modificato il 15/09/2005 alle 17:08 by Maracaibo]

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  postato il 15/09/2005 alle 16:44
Originariamente inviato da Maracaibo

Caro cippalippa, io amo tantissimo la pista, credimi (magari ci conosciamo anche) ma è un dato di fatto che questa specialità interessi poco al pubblico e di conseguenza agli amministratori..... I centri commercili danno un maggiore ritorno, così come darebbe maggiore ritorno un campo da tennis (non è il caso di crema che il campo da tennis è a fianco del velodromo) o un palazzetto che sarebbe riempito tutti i giorni dalla mattina alla sera con ragazzini che giocano a basket o a pallavolo, sport che negli ultimi anni sono cresciuti molto di più del ciclismo in termine di immagine e tesserati.


hai ragione maracaibo...ma ho intenzione di farla comunque una raccolta di firme...e ..conto su di te...
p.s. sono una ragazzA

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 15/09/2005 alle 17:12
LE SEI GIORNI SU PISTA 2005/2006
17/22 Ottobre 2005: Amsterdam (Ned)
27 Ottobre/1 Novembre 2005: Dortmund (Ger)
10/15 Novembre 2005: Monaco (Ger)
22/27 Novembre 2005: Gand (Bel)
5/10 Gennaio 2006: Rotterdam (Ned)
12/17 Gennaio 2006: Brema (Ger)
19/24 Gennaio 2006: Stoccarda (Ger)
26/31 Gennaio 2006: Berlino (Ger)
2/7 Febbraio 2006: Copenhagen (Den)
1/6 Giugno 2006: Fiorenzuola d'Arda (Ita)

 

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  postato il 15/09/2005 alle 17:22
Originariamente inviato da Maracaibo

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1/6 Giugno 2006: Fiorenzuola d'Arda (Ita)


io vado sicuramente ad amsterdam e copenaghen , in forse berlino..

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 15/09/2005 alle 17:29
Originariamente inviato da cippalippa

io vado sicuramente ad amsterdam e copenaghen , in forse berlino..


A Fiorenzuola no?

A berlino probabilmente ci sarò anch'io

 

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  postato il 15/09/2005 alle 17:37
Originariamente inviato da Maracaibo

Originariamente inviato da cippalippa

io vado sicuramente ad amsterdam e copenaghen , in forse berlino..


A Fiorenzuola no?

A berlino probabilmente ci sarò anch'io


certo...fiorenzuola la davo per scontata..
hai già visto sei giorni all'estero? secondo me la migliore è Brema ! mai visto così tanto pubblico!

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 15/09/2005 alle 17:39
si ne ho viste parecchie, impressionanti. Per non intasare il forum se vuoi mandami una mail

 

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Livello Gino Bartali




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  postato il 15/09/2005 alle 18:45
Ecco il velodromo di Copenaghen (costruito nel 2001) durante i mondiali del 2002.



Eccolo nel 2003... Non mi sembra che i problemi siano solo in Italia....





 

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Livello Learco Guerra




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  postato il 15/09/2005 alle 22:12
Grazie Morris per l'esauriente risposta!

 

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Livello Learco Guerra




Posts: 918
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  postato il 15/09/2005 alle 22:18
a proposito di Bruno Vicino, un piccolo aneddoto: ricordo di averlo visto in una Milano Sanremo di fine anni '70, credo, con la maglia della Carlos-Galli-Alan (piccola squadra di affiliazione belga) e i capelli lunghi, in riviera, appena terminata la discesa del Turchino, in netto ritardo, cercare di inseguire il gruppo quando il traffico era già stato riaperto, con un'ammiraglia che cercava di fargli strada strombazzando . Non so se fosse poi riuscito a coronare l'inseguimento, ma non credo.

 

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Livello Tour




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  postato il 16/09/2005 alle 06:00
Io sono passato per Padova di recente e hanno fatto un ottimo lavoro di restauro il manto e' ottimo e pure l'arredo e' stato portato ad un livello molto buono ... Tenendo presente che si trova in pieno centro e' un vero peccato che il ciclismo abbia cosi' poco successo ....
Secondo me le riunioni su pista non avendo appuntamento fisso ne risentono molto sia per quanto riguarda l'attivita' sia per quanto riguarda il ritorno d' immagine
Ad ogni modo sopratutto per i bambini la pista sarebbe molto utile per promuovere il nostro amato sport fuori dai pericoli delle strade di oggi

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 16/09/2005 alle 08:50
E' una disciplina che non mi ha mai entusiasmato molto. L'anno scorso sono andato alla sei giorni di Torino (a S.Francesco al Campo), discreto spettacolo ma pochissimo pubblico e, nella serata di sabato, è arrivata la pioggia a rovinare tutto. E' sicuramente un buon modo per avviare i ragazzi lontani dal traffico automobilistico ma ci vorrebbe un qualcos'altro che attiri il grande pubblico. Per esempio i campioni della strada come qualche decennio fa...


 
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Livello Gino Bartali




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Registrato: Mar 2005

  postato il 16/09/2005 alle 08:55
Originariamente inviato da Bob Fats

ma ci vorrebbe un qualcos'altro che attiri il grande pubblico. Per esempio i campioni della strada come qualche decennio fa...



OGGI, quale campione della strada potrebbe fare da traino per il pubblico? E per pubblico intendo quello estraneo al ciclismo... Sinceramente non vedo molti...

 

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Livello Octave Lapize




Posts: 479
Registrato: Jun 2005

  postato il 16/09/2005 alle 09:23
Originariamente inviato da Maracaibo
Originariamente inviato da Bob Fats

ma ci vorrebbe un qualcos'altro che attiri il grande pubblico. Per esempio i campioni della strada come qualche decennio fa...



OGGI, quale campione della strada potrebbe fare da traino per il pubblico? E per pubblico intendo quello estraneo al ciclismo... Sinceramente non vedo molti...


Già... giusta osservazione. Mi piacerebbe avere dei numeri, delle misure concrete sulla diffusione, popolarità, etc del ciclismo nel corso degli anni; non solo rigualdo la pista ma anche l'attività su strada. Mi piacerebbe sapere se c'è qualche gruppo di lavoro, all'interno della federazione internazionale, italiana, etc, che si occupa di monitorare la cosa e di studiare iniziative per riportare il ciclismo ai fasti di un tempo.
Per esempio mi ricordo che in giappone la pista era molto popolare; forse è possibile ispirarsi a quell'esperienza, forse è già stato fatto qualche tentativo in merito?
saluti
gall

 
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Esordiente




Posts: 2
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  postato il 16/09/2005 alle 14:36
ragazzi, secondo me il problema della pista in italia e' in primo luogo culturale: bisogna recuperare una *cultura* della pista partendo da chi pratica il ciclismo. bisogna ripartire dall'ABC, dando alle persone la possibilita' di provare le bici da pista e provare a girare su un velodromo (e quando lo hai fatto e' difficile non innamorarsene).

a milano noi ci siamo gia' mossi in questo senso, sia con un progetto sul vigorelli sia con un progetto di autogestione del velodromo parco nord che e' ideale come primo approccio - anche per ciclisti non esperti - alla pista.

http://www.vigorelli.org
http://www.vigorelli.org/datecipista

le amministrazioni comunali e l'FCI si muovono con tempi lunghi, ma come appassionati abbiamo dei margini di manovra per dare una mano a ridare vita a una disciplina fantastica come lo e' la pista:

- bisogna scovare tutti i velodromi d'italia che sono accessibili anche a persone non tesserate con le varie federazioni, e fare pressione su chi li gestisce per tenerli aperti negli orari piu' lunghi possibile (partecipando magari come volontari per dei turni di apertura)

- bisogna tirare fuori da scantinati e retrobottega le vecchie bici da pista rimaste inutilizzate da anni, metterle a posto e farle circolare di nuovo (e in tal senso gia' si muove il gruppo chaingang rotafixa http://rotafixa.org/fisso ). una campagna nazionale di rinobilitazione della bicicletta da pista!

la pista e' un patrimonio preziosissimo che vale davvero la pena salvare, ma piu' che parlarne bisogna agire con prgetti concreti perche' siamo quasi fuori tempo massimo.

cronoman

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 16/09/2005 alle 15:02
Bellissimo thread.
Aggiungo una notizia a completare il quadro. A Mantova il velodromo cinge il campo da calcio nello stadio cittadino. La promozione in serie B della squadra ha posto il problema della scarsità di posti per un pubblico che si prevedeva in espansione. La soluzione trovata, visto che soldi per un nuovo stadio non ce ne sono, è stata quella di "allungare" i posti a sedere montando tribune sulla pista a forza di tubi innocenti e seggiolini zincati. In questo modo la pista non è più agibile. Sebbene non ricordo di gare o omnium previsti, la cosa che ritengo più grave è che si è tolta la possibilità ai ragazzi di allenarsi sull'anello. Sò per certo di alcune società che portavano i giovanissimi a girare con le bici da strada per evitare il traffico, abituando a un tempo i giovani a rapportarsi con le insidie delle curve paraboliche.
La cosa pare non scandalizzare nessuno in città, a nessuno è sembrata, come a me, una equazione disperata e ottusa.
Più spettatori di calcio =Più persone che assistono passivamente a un evento sportivo = meno giovani praticanti del ciclismo = meno sport praticato

ciao
claudio

 
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Esordiente




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  postato il 20/09/2005 alle 16:43
domenica pomeriggio uno sparuto gruppo di "fissati", snobbando
la presentazione della nuova fiat punto, evento domenicale nazionale, si
è prodotto in un tentativo di incursione all\'interno del velodromo
vigorelli, straordinariamente aperto al pubblico per la festa di una delle compagini calcistiche locali, a ulteriore conferma di come esso sia ormai una pista ciclistica solo "in linea teorica", come ha tenuto a puntualizzare uno degli sponsor della manifestazione.

armati soltanto della loro sfrenata passione e di vetuste biciclette da
pista, i facinorosi (almeno 50 secondo fonti non ufficiali, mentre la questura nega addirittura che il fatto sia accaduto) hanno ripetutamente tentato di forzare il blocco frapposto dall\'imponente servizio di sicurezza, che dissimulava sotto morbide felpe rosa confetto con l\'affettuosa scritta "baci&abbracci" una tenacia da veri mastini.

la morsa del servizio d\'ordine, sino ad allora irreprensibile e salda di
fronte ai nostri aspiranti pistard, è però capitolata, come da manuale, dinanzi all\'eterna accoppiata gnocca&pallone. distratto uno dei mastini dalle grazie di una teenager e l\'altro dall\'arrivo di una vecchia gloria calcistica, si è aperto ai nostri lo spiraglio sufficiente per intrufolarsi a far assaggiare il prezioso legno della pista ai tubolari avvezzi solo all\'asfalto cittadino.
all\'azione ha fatto seguito un comunicato recapitato presso la sede del
\'corriere della sera\' con cui chaingang rivendica la paternità dell\'azione e la dedica alla memoria di antonio maspes, convinta, recita il volantino "che maspes l\'apprezzi sicuramente più della patetica lapide a lui dedicata che troneggia in uno dei corridoi del velodromo".

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 17/10/2005 alle 11:58
Questa sera si apre la stagione invernale delle sei giorni ad Amsterdam, ecco le coppie in gara:

1 Robert Slippens – Danny Stam (NED)
2 Bruno Risi – Kurt Betschart (SUI)
3 Marco Villa (ITA) – Franco Marvulli (SUI)
4 Matthew Gilmore – Iljo Keisse (BEL)
5 Robert Bartko – Andreas Beikirch (GER)
6 Jimmi Madsen (DEN) – Max van Heeswijk (NED)
7 Jens Mouris – Aart Vierhouten (NED)
8 Scott McGrory (AUS) – Peter Schep (NED)
9 Niki Terpstra – Wim Stroetinga (NED)
10 Matthé Pronk – Jos Pronk (NED)
11 Wouter van Mechelen – Dimitri Defauw (BEL)
12 Robert Hayles (GBR) – Juan Llaneras (ESP)

 

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http://www.stefanobertolotti.com

Il tempo del commentatore onniscente è finito. C'è sempre un lettore - spesso, un migliaio di lettori - che su un dato argomento ne sa più di noi. Dargli spazio e ascoltarlo non è demagogia, nè sfruttamento. E' buon senso. (Beppe Severgnini)

Sono come un ginecologo: lavoro dove gli altri si divertono

Non è importante quello che si scrive ma quello che leggono gli altri

Ci sono tre tipi di giornalisti: quelli che si sorprendono delle cose che succedono, quelli che aspettano che le cose succedano e quelli che fanno succedere le cose

 
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  postato il 18/10/2005 alle 11:24
Originariamente inviato da Maracaibo

Questa sera si apre la stagione invernale delle sei giorni ad Amsterdam, ecco le coppie in gara:

1 Robert Slippens – Danny Stam (NED)
2 Bruno Risi – Kurt Betschart (SUI)
3 Marco Villa (ITA) – Franco Marvulli (SUI)
4 Matthew Gilmore – Iljo Keisse (BEL)
5 Robert Bartko – Andreas Beikirch (GER)
6 Jimmi Madsen (DEN) – Max van Heeswijk (NED)
7 Jens Mouris – Aart Vierhouten (NED)
8 Scott McGrory (AUS) – Peter Schep (NED)
9 Niki Terpstra – Wim Stroetinga (NED)
10 Matthé Pronk – Jos Pronk (NED)
11 Wouter van Mechelen – Dimitri Defauw (BEL)
12 Robert Hayles (GBR) – Juan Llaneras (ESP)



Dopo la 1 sera :

1 Bruno Risi – Kurt Betschart (SUI), 55 p., 2 Robert Slippens – Danny Stam (NED), 49 p., 3 Robert Bartko – Andreas Beikirch (GER), 46 p., at 1 lap: 4 Marco Villa (ITA) – Franco Marvulli (SUI), 59 p., 5 Scott McGrory (AUS) – Peter Schep (NED), 42 p., 6 Robert Hayles (GBR) – Juan Llaneras (ESP), 28 p., 7 Matthew Gilmore – Iljo Keisse (BEL), 24 p., 8 Matthé Pronk – Jos Pronk (NED), 21 p., at 2 laps: 9 Jimmi Madsen (DEN) – Max van Heeswijk (NED), 24 p., at 3 laps: 10 Wouter van Mechelen – Dimitri Defauw (BEL), 23 p., at 5 laps: 11 Niki Terpstra – Wim Stroetinga (NED), 21 p., at 6 laps: 12 Jens Mouris – Aart Vierhouten (NED), 6 p.


e giovedì si parte....

 
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  postato il 18/10/2005 alle 16:11
Due Sei Giorni nel programma di Erik Zabel
Per preparare al meglio la sua prima stagione lontano dal gruppo Telekom, Erik Zabel ha deciso di pedalare in pista ancora una volta.Tra pochi giorni, infatti, il trentacinquenne berlinese che nel 2006 vestirà la maglia della Milram, sarà al via della sei Giorni di Dortmund (inizio il 27 ottobre) con Rolf Aldag. Dal 10 al 15 novembre, invece, in compagnia di Robert Bartko, Zabel sarà impegnato sull'anello di Monaco di Baviera.

Fonte Tuttobiciweb

 

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  postato il 19/10/2005 alle 09:16
Sei Giorni di Amsterdam , 2° serata :

1 3 VILLA MARVULLI 0 120
2 4 GILMORE KEISSE 0 102
3 2 RISI BETSCHART 0 100
4 8 MCGRORY SCHEP 1 84
5 1 SLIPPENS STAM 1 80
6 5 BARTKO BEIKIRCH 1 78
7 12 HAYLES LLANERAS 3 47

olè

 
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  postato il 20/10/2005 alle 12:39
Nuovo cambio della guardia al comando della Sei Giorni di Amsterdam: Villa e Marvulli, infatti, dopo la terza tappa sono stati spodestati dalla coppia svizzera formata dagli esperti Bruno Risi e Kurt Betschart, che avevano già vestito la maglia di leader dopo la prima tappa.
Risi e Betschart hanno 141 punti e precedono di una sola lunghezza gli olandesi Robert Slippens e Danny Stam.
Con un giro di ritardo seguono Marco Villa e Franco Marvulli con 154 punti, i belgi Matthew Gilmore e Iljo Keisse con 140 e i tedeschi Robert Bartko e Andreas Beikirch con 130.

Fonte Tuttobiciweb

 
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  postato il 20/10/2005 alle 17:10
Originariamente inviato da Seb

Nuovo cambio della guardia al comando della Sei Giorni di Amsterdam: Villa e Marvulli, infatti, dopo la terza tappa sono stati spodestati dalla coppia svizzera formata dagli esperti Bruno Risi e Kurt Betschart, che avevano già vestito la maglia di leader dopo la prima tappa.
Risi e Betschart hanno 141 punti e precedono di una sola lunghezza gli olandesi Robert Slippens e Danny Stam.
Con un giro di ritardo seguono Marco Villa e Franco Marvulli con 154 punti, i belgi Matthew Gilmore e Iljo Keisse con 140 e i tedeschi Robert Bartko e Andreas Beikirch con 130.

Fonte Tuttobiciweb



fans club marco villa in partenza !

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 20/10/2005 alle 17:46
Belli i tempi in cui la Rai trasmetteva il finale dell'americana notturna giornaliera della 6 giorni di Milano e l'ultimo giorno l'intera americana gigante. E spesso vi erano anche collegamenti pomeridiani.
Telecronista il mitico Adriano.


P.S. Ho cercato se vi sono tv che trasmettono la 6 giorni di Amsterdan ma invano.
Invece le sei giorni di Dortmund, Monaco, Brema, Stoccarda e Berlino penso si possano seguire su qualche tv tedesca.
Negli anni scorsi infatti ho visto alcuna di queste 6 giorni tedesche.

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 21/10/2005 alle 14:12
Ecco la classifica dopo la quarta serata:
1 Bruno Risi – Kurt Betschart (SUI), 200 p., at 1 lap: 2 Matthew Gilmore – Iljo Keisse (BEL), 197 p., 3 Robert Slippens – Danny Stam (NED), 180 p., at 2 laps: 4 Marco Villa (ITA) – Franco Marvulli (SUI), 199 p., 5 Scott McGrory (AUS) – Peter Schep (NED), 140 p., at 4 laps: 6 Robert Bartko – Andreas Beikirch (GER), 139 p., at 6 laps:, 7 Robert Hayles (GBR) – Juan Llaneras (ESP), 97 p., at 8 laps: 8 Matthé Pronk – Jos Pronk (NED), 78 p., at 10 laps: 9 Jimmi Madsen (DEN) – Max van Heeswijk (NED), 76 p., at 15 laps: 10 Wouter van Mechelen – Dimitri Defauw (BEL), 160 p., 11 Jens Mouris – Aart Vierhouten (NED),55 p., at 18 laps: 12 Niki Terpstra – Wim Stroetinga (NED), 116 p.

 

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Livello Marco Pantani




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  postato il 22/10/2005 alle 09:44
Ho visto tante 6 giorni di Milano.
Era un appuntamento fisso nel mese di febbraio (si noleggiava un pulman e si partiva per Milano).
Mi ricordo serate memorabili e americane indimenticabili con Moser-Pijnen e Saronni-Sercu col palazzetto dello sport stracolmo e calche all'ingresso.
Che spettacolo!

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 23/10/2005 alle 12:01
Ad Amsterdam Bruno Risi e Kurt Betschart partono subito fortissimo; bene anche Marco Villa, ecco la classifica finale:

1 Bruno Risi – Kurt Betschart (SUI), 327 p., 2 Robert Slippens – Danny Stam (NED), 325 p., 3 Matthew Gilmore – Iljo Keisse (BEL), 319 p., at 1 lap: 4 Marco Villa (ITA) – Franco Marvulli (SUI), 312 p., 5 Scott McGrory (AUS) – Peter Schep (NED), 218 p., at 7 laps: 6 Robert Hayles (GBR) – Juan Llaneras (ESP), 147 p., at 12 laps: 7 Matthé Pronk – Jos Pronk (NED), 117 p., at 13 laps: 8 Jimmi Madsen (DEN) – Max van Heeswijk (NED), 121 p., at 19 laps: 9 Jens Mouris – Aart Vierhouten (NED),113 p., at 24 laps: 10 Wouter van Mechelen – Dimitri Defauw (BEL), 272 p., 11 Niki Terpstra – Wim Stroetinga (NED), 206 p.
Abandoned: Robert Bartko - Andreas Beikirch (GER)

 

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Livello Gino Bartali




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  postato il 24/10/2005 alle 09:10
Il calendario italiano propone comunque manifestazioni di buon livello con due sei giorni (Fiorenzuola e Torino), con le tre giorni di Bassano e Pordenone

 

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  postato il 24/10/2005 alle 09:23
Eh Dalmine Ste?!?!?! Dove associai la tua voce alla tua faccia...
Se incentivassero i big della strada a partecipare in pista la gente aumenterebbe anche sulle tribune, peccato, ma questa è un'altra storia!

 

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