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Autore: Oggetto: Ma secondo voi un corridore come Bartoli avrebbe potuto dare di +?

Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/08/2005 alle 19:07
Non so per carità ha vinto e parecchio nella sua carriera ma secondo me il fatto che gli sia mancata la maglia iridata gli sia pesato e parecchio! Non si è ostinato sin troppo con le classiche? Non avrebbe potuto preparare un giro decente? Ogni anno si è preparato per il campionato del mondo, la stagione iniziava a marzo e finiva a ottobre senza poi arrivare brillante al mondiale, qualcosa di sbagliato secondo voi non c'è stato?

 

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Il procuratore aggiunto di Catania Renato Papa: Nel 2003 è stato abrogato un comma della legge che permetteva l'arresto dei diffidati recidivi, e di chi non si presentava alla firma. E questo è stato un grave gesto di debolezza.
Uno nessuno centomila! Un libro di Pirandello? No! I castelli di Kessler secondo Bulba...
All'ombra del cavaliere oscuro (la biografia di G. Fini)
La regola del fallo di mani nel calcio? Superata, oramai si gioca con 11 portieri come la lotteria istantanea - ponzi ponzi po po po
Baci riddler/Massimo

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/08/2005 alle 19:34
Troppi infortuni. Ed anche gravi.
tutto qua.
Bartoli era un grande corridore per le classiche di un giorno. I suoi duelli con ottimi avversari come Mussew, Jalabert, Tchmil, Tafi sono stati molto apprezzabili.
Il mondiale gli è mancato, ma è stato penalizzato spesso da percorsi non troppo impegnativi che davano a velocisti come Veinsteins, Freire ecc ..vantaggi eccessivi per loro.
Bartoli non ha mai vinto un mondiale come altri grandissimi cacciatori di classiche (deVlaeminck su tutti, ma lo stesso Jalabert, Godefroot, Thurau, Bettini, van Peteghem, De Wolf, Bitossi, Guimard, Verbeeck, Vanderaerden....) e questo pesa sul giudizio generale, ma non eccessivamente a mio avviso.
I percorsi troppo spesso rendono il mondiale una corsa atipica. Se negli anni migliori non si hanno percorsi adatti......
Cercare di vincere un giro? No grazie. Avrebbe snaturato le sue caratteristiche rischiando di non essere nè carne nè pesce.
Noi italiani siamo strani. Abbiamo l'ossessione dei giri (e del Giro in particolare). E' comprensibile, ma non condivisibile in assoluto.
I belgi farebbero carte false per potere avere avuto corridori come Bartoli in grado di vincere le grandi classiche . Moser non riusciva a vincere un Giro , ma i belgi non capivano questa sua ossessione...Fosse stato V.Moser si sarebbe messo alla caccia delle vittorie nelle classiche del nord e dopo V.Looy, pochi avrebbero potuto confrontarsi con lui...ma gli italiani...devono vincere un giro. O non sono veri campioni.
Mi piacevano V.Hoojdonck e Vanderaerden....cacciatori di grandi classiche..le grandi classiche restano corse di un fascino estremo. Vincerle rende immortali.
Una provocazione.
Magni è chiamato leone delle fiandre per avere vinto tre ronde Flaenderen consecutive. In belgio lo ricordano ancora. Paradossalmente è passato alla storia più per quelle tre vittorie che per i tre giri d'Italia vinti in un'epoca in cui Coppi e Bartali a tappe gli erano riconosciuti superiori.

 

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pedala che fa bene.....

 
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Livello Miguel Poblet




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  postato il 07/08/2005 alle 19:45
Onore al grande Fiorenzo
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/08/2005 alle 21:04
bartoli è stato un grandissimo corridore. uno di quelli con + classe degli ultimi anni e senza i gravi infortuni poteva vincere ancora di +. condivido l'opinione di janjanssen: in italia abbiamo un po l'ossessione dei grandi giri, ma a mio parere i cacciatori di classiche non hanno niente da invidiare ai protagonistidei grandi giri.
bartoli ha vinto 2 liegi, 2 lombardia, 1 fiandre, i freccia vallone, 1 zurigo e molte altre grandi corse (tra cui lazio, 2 emilia, francoforte e molte difficile corse al nord come brabante ecc).
a mio avviso la + bella è stata la prima liegi, in fuga con jalabert e zulle compagni di squadra (ma anche la freccia sotto la neve...)

 
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Elite




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  postato il 07/08/2005 alle 21:17
Semplicemente Bartoli aveva un'intelligenza tattica inversamente proporzionale alla sua forza e al suo talento. Per vincere una corsa doveva essere di molto superiore agli avversari; se invece era pari o anche leggermente superiore 99 volte su 100 perdeva.
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/08/2005 alle 21:34
Per me non era una atleta da gare a tappe...se volgiamo trovare un pecca...o meglio un qualcosa che gli manca direi che avrebbe meritato un mondiale tra Lugano, San Sebastian e Valkenburg

 

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www.vcoazzurratv.it
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.--. ..- .--. .. .-.. .-.. .-
...- --- .-.. .- !!!!

LA CAROVANA VA..CONFINI NON NE HA..E TUTTE LE DISTANZE ANNULLERA'!!
"..Dinnanzi a me non fuor cose create se non etterne.. Ed io in etterno duro!!
Lasciate ogni speranza voi ch'entrate...!!!

"C'è Bugno in testaaaa!!! è Bugnoooo!!! ed è campione del mondo Bugno su Jalabert!!!"

"...ma ti sollevero' tutte le volte che cadrai
e raccogliero' i tuoi fiori che per strada perderai
e seguiro' il tuo volo senza interferire mai
perche' quello che voglio e' stare insieme a te
senza catene stare insieme a te"...

"Cascata ha un pregio non da poco. ama il ciclismo e però lo riesce a guardare con l'occhio dello scienziato. informatissimo, sa sceglire personaggi sempre di levatira superiore, pur non "scadendo" nello scontato.
un bravo di cuore.
(post di Ilic JanJansen, nel Thread "Un ricordo: Pedro Delgado, il capitano di Indurain")

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/08/2005 alle 18:14
Per Jan (e per non combinare danno sui quote):
Beh secondo me i mondiali vinti da Camenzind (una meteorona) e Brochard (un buon ciclista, forse sottovalutato dagli italiani) erano alla portata di Bartoli...
Ad ogni modo da Freire risultava battuto 11 volte su 10 ma con Vainsteins se la giocava!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/08/2005 alle 18:36
certo che Bartoli avrebbe potuto dare di piu',molto di piu'.i gesti atletici che fece alla Liegi nel 1997 e nel 1998 sono tra i biu' belli degli ultimi 15 anni.purtroppo ha avuto molti infortuni e anche problemi psicologici,se ci avesse creduto avrebbe anche potuto lottare per vincere i grandi Giri
 
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Livello Claudio Chiappucci




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  postato il 08/08/2005 alle 18:52
sono d'accordo con janjanssen.
tra le corse che non ha vinto, avete dimenticato la sanremo. a mio avviso, avrebbe potuto farcela.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/08/2005 alle 19:09
Michele Bartoli è stato un grande campione, nel mio personalissimo tabellino lometto al settimo posto tra i più grandi corridori della seconda fase del ciclismo contemporaneo.

La mia graduatoria sulla decorosità dei campioni iridati di questa epoca:

I grandi campioni:
1° Bugno
2° Museeuw
3° Cipollini
4° Freire

Gli outsider accettabili:
5° Camenzind
6° Olano
7° Armstrong
8° Leblanc

Gli outsider un po’ meno accettabili:
9° Vainsteins
10° Astarloa
11° Brochard
12° Vainsteins
13° Dhaenens

Chi lo avrebbe meritato:
1° Marco Pantani
2° Miguel Indurain
3° Laurent Jalabert
4° Michele Bartoli

 

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Davide

 
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Livello Greg Lemond




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  postato il 08/08/2005 alle 22:59
Quando penso a Michele Bartoli mi vengono in mente due parole: classe ed infortuni. E la schiena che lo tormentava negli ultimi tempi.
Concordo con janjanssen: il Giro non era adatto alle sue caratteristiche, sarebbe stato inutile se non dannoso provarci per rimediare al massimo un piazzamento. Non tutti nascono campioni completi, e credo sia giusto che un corridore assecondi il proprio talento specifico. E Michele è stato un grande delle corse di un giorno.


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/08/2005 alle 23:17
La mia graduatoria sulla decorosità dei campioni iridati di questa epoca:

I grandi campioni:
1° Bugno
2° Museeuw
3° Cipollini
4° Freire

Gli outsider accettabili:
5° Camenzind
6° Olano
7° Armstrong
8° Leblanc

Gli outsider un po’ meno accettabili:
9° Vainsteins
10° Astarloa
11° Brochard
12° Vainsteins
13° Dhaenens

Chi lo avrebbe meritato:
1° Marco Pantani
2° Miguel Indurain
3° Laurent Jalabert
4° Michele Bartoli


L'amore delle classifiche del buon Superaranciata.
Grandi campioni....Bugno e Mussew ok....
Freire per forza, ne ha vinti 3....
Cipollini.........nei grandi campioni non ce lo vedo.
Outsiders ....ok.
Meno accettabili (diciamo così...) no al doppio Vainsteins.., ma si può concordare.
Riguardo a chi lo avrebbe meritato....lascio fuori Pantani. Non per antipatia o altro, ma perchè una grande classica bisogna vincerla per meritare un mondiale su strada. Indurain ha vinto poco in linea , ma i piazzamenti a due mondiali dimostrano che avrebbe potuto vincerli. Jalabert certamente, Bartoli idem , ma anche V.Peteghem, Tchmil e Bettini (per bettini speriamo possa rimediare).
Tutti questi per me avrebbero meritato più di ogni outsider......anche di Cipollini.
Ciao Davide!

 

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Livello Tour




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  postato il 08/08/2005 alle 23:18
Bartoli è stato un grandissimo corridore, tra l'altro veramente piacevole da vedere per classe e stile. Gli mancano successi al Mondiale (come a tanti altri campioni, come già da altri ricordato) ed anche alla Roubaix dove secondo me, date le sue caratteristiche, avrebbe potuto fare qualche numero. Inoltre i tanti infortuni (anche molto gravi) lo hanno un po' tarpato...
Non sono daccordissimo sulla scarsa intelligenza tattica. Molti mondiali sono stati buttati dalla tattica scriteriata di "controllo" che faceva la nostra squadra. Avevamo sempre un uomo in tutte le fughe tranne, sempre, quella decisiva e quando si muovevano i nostri big (tra cui Bartoli in quegli anni) era sempre tardi.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/08/2005 alle 23:36
Mi allineo ai vostri pensieri, per quel che riguarda il Pisano: Bartoli è stato, con Museuuw, forse il più grande talento del ciclismo per quanto riguarda le gare in linea negli ultimi 10 anni.
Ma, come per Pantani, il suo talento è stato direttamente proporzionale alle sue sfortune... troppi infortuni fisici che spesso ne hanno pregiudicato le sue stagioni, specie negli ultimi anni di carriera.
Ed è davvero incomprensibile come un corridore del suo talento non sia mai riuscito a vincere un Mondiale, anche se forse in questo caso alla sola sfortuna bisognerebbe unire anche le tattiche di gara della nostra nazionale, altrettanto incomprensibili a mio parere, in alcune occasioni...

Non so se avrebbe potuto dire la sua anche nelle grandi corse a tappe, probabilmente no... ma nei primi 10 posti di un grande giro lo avrei visto bene. E' stato maglia rosa al Giro d'Italia 1998, quando nella Asics correva con un gregario d'eccezione, un certo Paolino Bettini... bei tempi!

 

[Modificato il 08/08/2005 alle 23:46 by marco83]

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Lo stupido sa molto, l'intelligente sa poco, il saggio non sa nulla... MA EL MONA EL SA TUTO!!! (copyright sconosciuto)

ADOTTA ANCHE TU UNA AMY WINEHOUSE!!! Mangia poco, non sporca... e aspira tutta la polvere che hai in casa!

 
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Livello Parigi-Tours




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  postato il 08/08/2005 alle 23:43
Michele Bartoli è stato forse il corridore che mi ha fatto appassionare al ciclismo:il primo ricordo di corsa vista in tv è la sua liegi del 98...secondo me fu quella fuga pazza che mi fece capire ke questo è lo sport + bello del mondo,infangato da alcuni personaggi scuri ke lo vogliono far sembrare,come si dice dalle mie parti "munnezza".Io penso che bartoli nn poteva fare + di quello ke ha fatto nella sua carriera...ha vinto tante gare di altissimo livello ma forse l'unica cosa che nn è riuscito a fare,è stata quella di fare con intenzioni serie classifica al giro o al tour...sicuramente nn sarebbe stato tra i primissimi ma poteva ottenere un risultato alla di luca...

 

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Gzregorz Gwiazdowski è il piu' grande ciclista che ci sia mai stato!

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/08/2005 alle 00:24
Mitico JanJan, non mi ero accorto di avere scritto due volte Vainsteins!!! Che tra l’altro considero il meno peggio tra gli "indesiderati".
Dico subito che i corridori che avrebbero meritato un mondiale sono tanti, io mi sono limitato a scrivere i quattro nomi che avrei voluto vedere al posto di quei quattro outsider "meno accettabili".
Andiamo per punti:

Cipollini: se mi dici che il percorso di Zolder non era degno di un mondiale, ok, sono d’accordo con te, ma il percorso era quello e Cipollini è stato semplicemente il miglior velocista degli ultimi vent’anni (come minimo).
Giochiamo ad elencare i successi di un certo prestigio, al di fuori del Mondiale

Cipollini - 1 Milano Sanremo - 3 Gent Wevelgem - 12 tappe del Tour - 42 tappe del Giro - 3 tappe della Vuelta - 1 Campionato italiano - 1GP E3 Harelbeke - 2 GP de l’Escaut - 2 Trofei Luis Puig

Freire - 1 Milano Sanremo - 1 tappa del Tour - 3 tappe della Vuelta - 1 Tirreno Adriatico - 1 Freccia del Brabante - 1 Trofeo Luis Puig

Se Freire è un grande campione, non vedo perchè non dovrebbe essere considerato tale anche Cipollini.

Bettini: non ne ho parlato solo per scaramanzia, speriamo che possa rimediare, come hai scritto anche tu.

Pantani: forse hai ragione, rimane il fatto che in altre condizioni climatiche avrebbe potuto giocarsi con Indurain il mondiale di Duitama, e molto probabilmente anche vincerlo. Morris mi ha raccontato che durante la corsa fu lo stesso Indurain a dire a Pantani che l’asfalto viscido rendeva meno temibili le rasoiate di Marco, dopodichè Olano se ne andò in fuga con la complicità di quella situazione anomala.
Mi sono comunque sempre chiesto il perchè della sua mancanza di risultati nelle grandi classiche, almeno in quelle adatte a lui, come Liegi o Lombardia. Ma credo che, come spiegazione, la sequenza impressionante di infortunii e traversie di varia natura costituisca di per sè una più che larga giustificazione.

Tchmil e Peter VP: d’accordissimo sul primo, leggermente meno sul secondo, ma poi tanto neanche meno, è tutta bella gente, con rispetto parlando per i vari Brochard, Vainsteins e Astarloa (che in termini assoluti non sono affatto corridori indegni).

Ciao Dottore!

 

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Davide

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 09/08/2005 alle 01:59
"Chi lo avrebbe meritato:
1° Marco Pantani
2° Miguel Indurain
3° Laurent Jalabert
4° Michele Bartoli

Caro Davide. Il mondiale di Pantani del 1995 è stato straordinario, ma è mia convinta opinione che Indurain quel giorni era imbattibile. Lo si capisce chiaramente da un particolare della corsa; al penultimo giro della gara iridata Indurain buca a 100 metri dalla vetta quando siamo ancora in salita. L'amiraglia gli passa una bicicletta nuova con la catena sul 53: Indurain senza cambiare rapporto con due colpi di pedale sorpassa Konyshev a doppia velocità ed è già in coda al gruppo. Mi dispiace per il Pirata, quel giorno non c'era storia. L'unica possibilità di sconfitta per Indurain stava o in un Bugno in giornata (lo avrebbe battuto in volata) o nella fuga di un compagno da coprire e così avvenne: Indurain dovette stare quieto a ruota di Pantani e lasciar fuggire in pianura Olano come un proiettile.
Per questo penso che Pantani non meritasse in modo particolare il titolo mondiale. Meritava dio vincere il Giro del'99 e l'opportunità di correre decentemente (e vincere) altri GT, ma il mondiale no, è una cosa a parte.
Riscriverei, per spirito di confronto, la tua classifica, visto che tanto si tratta sempre di un gioco, accogliendo molti dei suggerimenti del dott. JanJanssen:

1. Tchmil (edizione 2000, la mia maggiore delusione ciclistica)
2. Indurain (edizione 1995)
3. Michele Bartoli (una delle edizioni fra 1997 e 2000)
4. Erik Zabel (edizione 2004, Freire era si meritevole, ma vincere tre mondiali è troppo anche per lui)
5. Peter Van Petegem (edizione 1998 o 2003)
6. Andrea Tafi (diciamo "alla carriera")
7. Dmitri Konyshev (alla carriera)


Laurent Jalabert alla fine un mondiale, seppur a cronometro, l'ha vinto. Io sinceramente non ricordo sue grandi prestazioni mondiali dopo il secondo posto di Benidorm nel 1992. Boh penso che la carriera di Jalabert vada bene così, dopotutto non è proprio un cacciatore di classiche. Forse a lui rode di più non avere vinto la Liegi che ha sfiorato più volte. Per me la sua vittoria al mondiale a crono, assieme a quella del Lombardia, sono dei capolavori della sua carriera.
Non ho messo Bettini perchè tanto ha vinto le Olimpiadi: per me sono più o meno la stessa cosa.

Fra i più meritevoli sottoscrivo in pieno la graduatoria (Bugno, Museeuw, Cipollini e Freire sono grandi campioni). In particolare Bugno è forse l'uomo che più l'immaginario sportivo riconosce come il "campione del mondo per eccellenza": fra i massimi interpreti della gara iridata era anche un uomo che la maglia la portava in giro tutto l'anno nelle grandi classiche e nei grandi giri.
Su Freire mi viene da dire che è certamente un uomo meritevole, tuttavia 3 mondiali sono troppi per uno che si è visto poco fuori dalla gara iridata.

Ultima osservazione, ma qui si tratta di una mera opinione una questione di gusti: Astarloa per me è un atleta sfortunato, ma un iridato abbastanza degno!
Saluti a Davide e al dottore!

 

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"Un uomo solo è al comando; la sua maglia è bianco-celeste; il suo nome è Fausto Coppi", Mario Ferretti, Radiocronista Rai

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 09/08/2005 alle 02:05
Intervengo ora sul punto centrale del thread aperto dal caro Riddler:
La maglia iridata avrebbe certamente dato quel qualcosa in più alla carriera di Bartoli che l'avrebbe resa più completa. La maglia iridata manca però anche a Kelly (il mio pallino) e a De Vleaminck (che però ha una maglia iridata nel ciclocross; sempre arcobaleno è anche se non c'è paragone con una vittoria su strada). Che dire? Si è grandi campioni anche senza diventare iridati, specie con i percorsi degli ultimi anni, ma questo è già stato detto negli altri contributi a questo thread. Oggi il mondiale vale come una grande classica monumento, non certo di più e nel SMR ne abbiamo tenuto conto.
Per questo motivo, e Bartoli lo sa benissimo, credo che il vero unico grande rimpianto del toscano sia quello di non avere mai preso in seria considerazione la Parigi Roubaix. Si è reso conto solo l'ultimo anno di attività, a 34 anni e alla prima partecipazione che aveva il colp di pedale per vincerla.
Certo, vincere una Roubaix è questione di fortuna e non solo di gambe, ma a me sarebbe piaciuto vedere Bartoli sulle pietre!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/08/2005 alle 10:04
Hehehe..cedo ai numeri di Aranciata...vada per Cipollini e mi allineo con Emiliano...Zabel è stata una mia dimenticanza.
Ciaooooo!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/08/2005 alle 11:26
Ciao Emiliano, nulla da ridire in generale su quello che hai scritto (anzi, sottoscrivo quasi tutto), ma il 1995...
Con il bel tempo direi che il Pirata non avrebbe lasciato scampo a nessuno (mia opinione).
Con il brutto tempo è successo quello che è successo.
Comunque, quando ho scritto i nomi dei quattro che, secondo me, avrebbero meritato un mondiale, non mi riferivo a particolari edizioni, bensì in termini astratti.
Anzi, credo che riferirsi alle edizioni particolari sia corretto solo quando ci sono casi come quello di Criquielion abbattuto da Bauer, per fare un esempio, in tutte le altre situazioni il responso della strada va accettato.
Chiaramente, tanto per dire, anche personaggi come Zabel, Chiappucci o un Tafi non avrebbero sfigurato nel mondiale, o se nel 2001 (cado anch’io nella tentazione di rivedere una particolare edizione) avesse vinto Gibo Simoni direi che la rassegna iridata ne sarebbe uscita accresciuta.
Ciao Carissimo!

 

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Davide

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 09/08/2005 alle 13:49
Chiappucci è stata effettivamente una mia dimenticanza: anche lui meritava una maglia iridata. Nel 1994 ha perso per un soffio, nel 1995 stava andando molto bene quando a 2 o 3 giri dalla fine cadde, compromettendo la corsa. Anche se non ci riferiamo a precise edizioni, ma ad un merito generale, Chiappucci meritava una maglia iridata.

Il caso Criquelion e Bauer fu proprio eclatante. Con tutto il rispetto per l'UCI ma, vista la dinamica delle cose, avrei trovato un escamotage per assegnare la maglia iridata ex aequo a Fondriest e Criquelion.
Credo che quando ci siano fatti estremamente gravi che pregiudichino il successo di un corridore in modo così eclatante, si debbano rivedere gli ordini d'arrivo.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/08/2005 alle 18:41
Per Emilano d'accordissimo con Zabel e soprattutto con uno che ho ammirato tantissimo anche io Sean Kelly (corridore anomalo, che andava forte anche a crono)... però non dimentichiamoci di un fatto Jaja e Zabelk ad esempio lo hanno perso almeno in un'occasione il mondiale, avrebbero potuto vincerlo in volata.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/08/2005 alle 19:25
Però se devo fare una classifica dei meriti:
1 Tchmil
2 Indurain
3 Zabel

I peggiori vincitori:
1 Camenzind
2 Asterloa
3 Leblanc (soprattutto per caratteristiche)

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/08/2005 alle 20:23
Camenzind uno dei peggiori?
Uno che ha vinto una Liegi Bastogne Liegi, un Lombardia e un Giro di Svizzera?
Direi che ce ne sono di ciofeche prima di Camenzind!

 

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Davide

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 09/08/2005 alle 20:30
Ero convinto che il peggiore degli ultimi 15 anni fosse Brochard, ma mi devo ricredere: forse Vainsteins è peggio. Almeno Brochard a 37 anni è ancora competitivo...

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/08/2005 alle 22:46
aranciata nn ricordi camenzind perchè ha smesso?

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 10/08/2005 alle 00:00
Ah ah ah Superalvi, non ricordi Bugno fedelissimo di Conconi? E Museeuw? Non hanno pizzicato anche lui ad un passo dal pensionamento proprio come Camenzind? E le voci (per carità, solo voci) sulla positività di Brochard, nel mondiale ’97, condonata tramite baratto con la federazione francese? E Olano fedelissimo di Ferrari? E Armstrong proveniente da quell’allevamento di cavie da laboratorio che è il triathlon americano? E Leblanc della Festina?
Insomma, chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Ciao Carissimo.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 10/08/2005 alle 17:57
Io resto del parere che una grande stagione capita a tutti ma il confermarsi è quello che rende un atleta diverso dagli altri...
Camenzind non mi da esempio di continuità in questo senso...

 

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Il procuratore aggiunto di Catania Renato Papa: Nel 2003 è stato abrogato un comma della legge che permetteva l'arresto dei diffidati recidivi, e di chi non si presentava alla firma. E questo è stato un grave gesto di debolezza.
Uno nessuno centomila! Un libro di Pirandello? No! I castelli di Kessler secondo Bulba...
All'ombra del cavaliere oscuro (la biografia di G. Fini)
La regola del fallo di mani nel calcio? Superata, oramai si gioca con 11 portieri come la lotteria istantanea - ponzi ponzi po po po
Baci riddler/Massimo

 
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  postato il 11/08/2005 alle 19:33
sì, ma Casagrande veniva dato tra i sicuri partenti del Brixia Tour e lo stesso Corriere dello sport ed alcuni siti internet , tra cui bixenews hanno fatto intendere come Francesco stia anche pensando di tornare
 
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