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Autore: Oggetto: Tom Boonen

Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 08:01
Tom Boonen: quale ciclista vi ricorda?

Per fisico e potenza, ed anche per caratteristiche tecniche, a me ricorda il compianto Rik Primo Van Steenbergen.
Che ne dite?

 

[Modificato il 11/01/2008 alle 14:07 by Monsieur 40%]


 
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Livello Giro del Lazio




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  postato il 05/07/2005 alle 09:05
Sean Kelly l'ha definito Musseuw e Cipollini nello stesso corridore! Non l'ho mai visto correre, ma da quello che ho letto nei libri di ciclismo, Van Steenbergen potrebbe in effetti ricordarlo. E Van Looy?
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/07/2005 alle 09:28
Ricorda forse più V.Looy. L'imperatore di Herentahls è il secondo plurivittorioso di tutti i tempi.....
Difficile però dire Rik I (V.Steembergen) o Rik II. Rik primo era più pistard (quante sei giorni ha vinto , soprattutto in coppia con Seews...). Boonen è senz'altro più potente e veloce di Mussew. Vedremo se sarà anche capace di una carrirea così lunga....
Un altro corridore che lo ricorda è R.deVlaeminck.
Insomma, Tom è uno forte assai.........credo il corridore più promettente di oggi, con Cuneghin.....

 

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pedala che fa bene.....

 
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Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 11:09
Boonen non è un semplice velocista (alla Godefroot o alla Cipollini per intenderci) ma un tipico corridore fiammingo, dotato di grande resistenza (vedi le Roubaix fin qui disputate) e spunto in velocità. I pareri su di lui di Merckx e Van Looy sono lusinghieri.
Nonostante la giovane età ha la saggezza tattica di un De Vlaeminck o di un Van Looy. D'altra parte è allievo di Musseeuw ed il suo erede.
Per potenza pura, è superiore al maestro e trova un paragone solo in Cipollini e in Van Steenbergen. Un punto che lo avvicina a Van Looy mi sembra invece la squadra. Il Sire di Herentals vinceva molto (in media 50 corse a stagione) grazie alla Guardia Rossa, i fedelissimi in maglia rossa che lo seguirono per dieci anni dalla Faema alla Solo Superia.
Boonen ha la Quick Step al suo servizio e scusate se è poco...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/07/2005 alle 11:15
Godefroot non è stato poi un semplice velocista. Era si veloce, ma anche completo. LBL, roubaix, fiandre sono nel suo carnet come altre semiclassiche abnche dure. Il guaio è che doveva cimentarsi con campioni come Merckx, DeVlaeminck, Verbeeck, Maertens, solo per restare fra i belgi......

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/07/2005 alle 11:18
concordo poi con il paragone fatto riguardo la squadra..Boonen e V.Looy avevano grandi squadre al loro servizio...ma non era un caso.....

 

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Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 11:22
D'accordo su Godefroot, corridore completo. Forse il velocista puro da citare sono tipi alla Reybrouk, Basso, Sercu...
Ma l'ultima volata di Boonen (quasi senza appoggi) l'avrebbe potuta fare solo Cipollini ...

 
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Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 11:28
Pare che i Belgi abbiano impostato tutte le grandi squadre dal 1955 in poi sul modello della Bianchi di Coppi. Ovvero: un grande leader che comanda la corsa e tutti al suo servizio. Da questo punto di vista è stato un certo Carlo Ernesto Valente (mi pare italo-venezuelano) patron della ditta FAEMA (macchine per caffé) a dare un contributo importante. Il primo direttore che scelse fu Learco Guerra, che vide in Van Looy il potenziale dominatore delle corse in linea.
 
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Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 11:41

Esempi di squadre monstre: nel 1958 la Faema schierava Rik van Looy Charly Gaul Federico Bahamontes Jos Hoevenaers, Gilbert Desmet I ed altri tipi molto agguerriti;
nel 1968 la stessa squadra schierava Eddy Merckx Vittorio Adorni Guido Reybrouck Vic van Schil Luciano Armani Martin van den Bossche ed altri soggetti;
nel 1975 la Carpenter aveva Freddy Maertens Michel Pollentier Marc Demeyer, Walter Godefroot, De Witte, Guimard ed Herman van Springel ...

 
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  postato il 05/07/2005 alle 12:52
Boonen fa paura.
Considerata l'età, se è davvero veloce come Mario (ed è ancora da vedere, mi sarebbe piaciuto vederlo lottare al Tour con Petakki) ed ha il fondo di Musseuw (già dimostrato in primavera) sarà la vedette del futuro per le gare in linea.
E magari il nostro Pippo "Impomatato" Pozzato cercherà di imparar qualkosa....

 

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Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 13:12
Pozzato ha grandi mezzi ma limiti caratteriali evidenti. Lo paragonerei ad uno dei grandi incompiuti del ciclismo. Forse stare nella Quick non lo aiuta....
 
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  postato il 05/07/2005 alle 13:16
Originariamente inviato da Angian

Pozzato ha grandi mezzi ma limiti caratteriali evidenti. Lo paragonerei ad uno dei grandi incompiuti del ciclismo. Forse stare nella Quick non lo aiuta....


Magari aspettiamo che arrivi a 30 anni e poi vediamo il suo palmares allora per vedere se sarà o meno un incompiuto o un fuoco di paglia. Anch'io ho quell'impressione, ma la Quick Step sa motivare i propri atleti. Soltanto che Pippo deve capire che vuol fare da grande... potenzialmente è uno da brevi corse a tappe (vedi Tirreno, ma anche una con mezza cronometro), uno da Ardenne e uno da pavè.

Magari iniziare con uno dei tre campi, a fare risultati seri, gioverebbe alla sua carriera. In bocca al lupo a Pippo!

 

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Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 13:18
Pippo non è Boonen, ma potrebbe diventare un ottimo passista veloce. Uno di quelli che talvolta vincono a Sanremo.
 
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Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 13:33

Ad ogni modo, se vince la maglia verde a Parigi Boonen si candida al titolo di Rik IV, titolo vacante dal ritiro di Musseuw.

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 05/07/2005 alle 13:39
Boonen ricorda indubbiamente molto Museeuw e altri corridori ma con delle differenze.
Rispetto a Sean Kelly ha il medesimo spunto veloce, il medesimo talento nelle classiche, ma ha meno tenuta in salita: Kelly ha vinto un giro di Spagna e resta per duttilità un corridore incredibile.
Rispetto a Museeuw è più veloce, ma non credo sia più potente. Museeuw affrontava i muri delle fiandre in modo assolutamente eccezionale quando era più giovane. Inoltre Museeuw spessissimo staccava tutti ed arrivava da solo. Aggiungo inoltre il fatto che Johan ha vinto relativamente poco rispetto a quanto avesse meritato. Ha perso 3 Roubaix che avrebbe probabilmente vinto per ignobili forature nei momenti decisivi (la sfiga non sta tanto nel forare, ma nel forare nei momenti nevralgici): ha forato nel 1997 quando era in fuga con Tchmil e Moncassin a pochi km dall'arrivo (e riportò sotto tirando da solo il gruppo), forò 2 volte nel 2001 a meno di 40 km dall'arrivo, perdendo un minuto per ogni foratura (poi dovette coprire Knaven, suo compagno, e ciò nonostante arrivò secondo), forò poi nel 2004 a 7 km dall'arivo. Forò in modo ignobile anche al Fiandre del 1997 prima del Grammont. Probabilmente senza questi incidenti avrebbe vinto 6 Roubaix e 4 Fiandre...
Inoltre Museeuw ebbe due gravissimi incidenti nel 1998 e nel 2000; nonostante questo recuperò. Insomma mi dispiace ma per ora fra Boonen e Museeuw non c'è partita. Fra una decina d'anni ne riparliamo :-)
Boonen invece è, a mio avviso, molto meglio di Cipollini. SuperMario è stato sì il più grande velocista degli ultimi 25 anni, però le sue vittorie sono un po' tutte uguali: treni eccezionali e volata di potenza lanciata in testa a 200/250 metri dall'arrivo, agraiza molto anche alla squadra. Inoltre noi sappiamo che semnza il 2002 la carriera i Cipollini sarebbe stata assai più modesta. Cipollini passerà agli annali del ciclismo per avere vinto la Sanremo, per avere vinto quella fantastica Gand-Wevelgem (andando in fuga) e per essere uno dei pochi velocisti puri ad avere avuto il mondiale. Sinceramente 41 successi parziali in volata al Giro non valgono una classica di coppa del mondo...
Su Mario Cipollini inoltre grava secondo me la responsabilità sportiva di non avere mai corso la Parigi Tours, classica obbligata per un grande velocista.
Direi quindi che Boonen è un corridore dalle "vedute" molto più ampie di SuperMario e che sa impiegare bene i suoi mezzi atletici.

 

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Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 13:51

Emiliano torna sulla Roubaix 2001. Senza la sfortuna che l'ha perseguitato Musseuw avrebbe vinto almeno una o due Roubaix ed altro ancora. Boonen non va affatto bene in salita, è vero. Ma quest'anno ha vinto per distacco ed anche la Roubaix, se avesse voluto, l'avrebbe intascata scattando a 2-3 km dall'arrivo. Ma lo avrebbero dovuto fare i suoi stolti avversari...

 
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  postato il 05/07/2005 alle 14:23
Credo che a Cipollini manchi oltre alla Parigi-Tours, anke la maglia verde al Tour de France. E poi non averne mai completato uno è assolutamente negativo.
Per il resto carriera perfetta, forse avrebbe dovuto provare a fare qualkosa in più nelle classiche di CDM, ma magari avrebbe scontato poi il tutto nelle volatone x sprinter di razza al Giro.
Ha scelto così e va rispettato, e alla fine ha avuto ragione, con 42 successi di tappa.
Chi ci può dire che non avrebbe inanellato una serie di anonimi piazzamenti nelle classiche qualora vi avesse partecipato?
In fin dei conti a inizio carriera la Roubaix la correva ed evidentemente ha ritenuto fosse una corsa non adatta ai suoi mezzi, se poi ha scelto di non farla più.
La maglia verde, quella avrebbe potuto vincerla!
Ci manchi SuperMario!!

 

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Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 14:34

SuperMario per vincere una maglia verde al Tour avrebbe dovuto avere una buona squadra tutta al suo servizio. Cosa che invece Boonen ha.

 
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  postato il 05/07/2005 alle 14:40
Io credo che chi vince la maglia ciclamino per 4 volte (se non erro) può benissimo vincere la maglia verde al tour.
Cipollini non ha mai sofferto quelle 10 tappe senza volate e secondo me ha sbagliato.
In fin dei conti lui stesso ha ammesso pochi giorni fa che Petakki usufruisce di 10 volate ad ogni giro e che quando correva lui da giovane al max di tappe per velocisti ce n'erano 6 o 7.
E allora perchè si lamentava del Tour che in fin dei conti nei primi 10 gg gli regala almeno 8 possibilità?
Oltre a Parigi...
Avrebbe dovuto sacrificarsi quei 10 gg e poi godersi il granfinale.
Poteva farcela.
Cakkio pure Abdujaparov è arrivato a Parigi!!

 

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  postato il 05/07/2005 alle 14:42

Una volta ABDU c'è arrivato ROTOLANDO a Parigi , squartandosi addosso alle transenne....

 

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Livello Miguel Poblet




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  postato il 05/07/2005 alle 14:43

Ok Knightlake98, a dir la verità Super Mario non ha mai potuto soffrire le salite, soprattutto quelle pirenaiche. D'altra parte una caratteristica del Leone è la pigrizia...
Invece Big Petakki lo vedo meglio. Anche in salita.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 05/07/2005 alle 17:40
Originariamente inviato da Angian

SuperMario per vincere una maglia verde al Tour avrebbe dovuto avere una buona squadra tutta al suo servizio. Cosa che invece Boonen ha.

Penso che prima di tutto Cipollini, per vincere una maglia verde al Tour... avrebbe dovuto finire i Tour!
E questo, per sfortuna o poca bravura sua, nn l'ha mai fatto!

Tornando a Boonen, senza tornare troppo indietro nel passato (sono giovane e certi corridori li conosco, ma solo di nome! )... credo che non abbia caratteristiche simili a nessun ciclista degli ultimi 10-15 anni: ha la forza e la potenza di un Museuuw (tanto x restare in Belgio) quando vince il Fiandre e la Roubaix, e la grinta e la potenza di Cipollini quando vince in volata al Tour.
Penso sia un mix di caratteristiche difficilmente riscontrabili in altri corridori dei tempi recenti, e che fanno di Tom un indubbio fuoriclasse, che accompagnerà le nostre passioni ciclistiche da qui ad almeno dieci anni, a mio parere...

 

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Livello Ottavio Bottecchia




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  postato il 05/07/2005 alle 17:42
son d'accordo con Marco: negli ultimi 15 anni nessun corridore simile

 

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Via i dopati dal ciclismo.

Non è che mi sono staccato, è che il gruppo è andato in fuga!


 
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Livello Miguel Poblet




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  postato il 06/07/2005 alle 10:48

Boonen presenta caratteristiche uniche, quindi è un fuoriclasse: riuscirà Petakki a batterlo a Madrid?

 
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Livello Tour




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  postato il 06/07/2005 alle 21:48
A me personalmente Boonen piace parecchio e anche se non è un solo un velocista puro penso che solo lui e McEwen possano davvero impensierire un super Petacchi a Madrid. Però ho l'impressione che con il belga e l'italiano al max della condizione su 10 volate regolari vedo Petacchi vincitore almeno 6 volte. E fatemelo dire, ma quando si alza in piedi per far le volate Boonen stilisticamente non è molto bello da vedere...
 
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Livello Giro di Lombardia




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  postato il 07/07/2005 alle 07:57
E' potente, è un gigante, l'ho visto alla Parigi Nizza e mi ha impressionato....
Ma secondo me, con le orecchie a punta mi ricorda troppo il Signor Spok di Star Trek!
Scusate la minchiata!

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 07/07/2005 alle 08:47
Riconosco le enormi qualità di Tom Boonen: classico corridore belga, potenza, resistenza e spunto veloce. Però mi piacerebbe vederlo sulle strade del Giro d'Italia... Certo, con l'alta specializzazione di oggi dovrebbe rinunciare ad una campagna del Nord per essere competitivo al Giro quindi non lo vedremo mai competitivo a maggio !!!


 
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Livello Miguel Poblet




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  postato il 26/09/2005 alle 00:09
Dopo il mondiale, rispolveriamo questo thread
 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 26/09/2005 alle 01:31
Riconfermo in toto la mia opinione di qualche mese fa. Boonen dà lustro alla maglia iridata, ma la vittoria di oggi è stata un po\' fortunosa. Sicuramente il ragazzo è, con Bettini, oggi il più grande corridore da corse d\'un giorno, ma c\'è da dire che in questa stagione GLI E\' ANDATO TUTTO LISCIO. Ricordo che vincere Fiandre e Roubaix è segno di grandezza, ma in quetse due corse conta molto la fortuna e la sorte non l\'ha ostacolato minimamente (anzi, provate a pensare alla caduta di Van Petegem alla Roubaix, che ha tolto il rivale più forte dalla strada di Boonen). Pensate anche a...quante volte Museeuw ha forato nei moment decisivi della Roubaix? Lo ricordavamo in questo thread più e più volte...ricordo anche un paio di forature ai piedi del Grammont (forare ai piedi del Grammont al Fiandre significa perdere matematicamente la gara). E perchè non ricordare il mondiale del \'97 in cui Museeuw era il più veloce del gruppo di testa in vetta all\'ultima salita? L\' arrivo del mondiale del \'97 è stato caotico un po\' come quello di Madrid e Brochard la spuntò un po\' come avrebbe potuto spuntarla uno Stangelj qualsiasi se Trenti non si fosse spremuto. E gli incidenti di Museeuw dove li mettiamo? Mi dispiace Boonen ha avuto una stagione incredibile, è stato fortissimo (certamente il migliore) e ha meritato, ma fra Museeuw e Boonen continua a non esserci partita per qualche anno.

 

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Livello Alfredo Binda




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  postato il 26/09/2005 alle 14:28
Secondo me non è corretto paragonare Tom Boonen a Johan Museeuw: non mi sembra che Museeuw fosse così forte in volata. negli ultimi anni non ricordo un corridore con queste caratteristiche... tra i grandi del passato, assomiglia molto a Van Steenbergen

 

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Livello Claudio Chiappucci




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  postato il 26/09/2005 alle 14:51
Varenne...si puo dire??

 

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  postato il 26/09/2005 alle 15:03
senza dubbio Boonen ha fatto un ottimo 2005 io vorrei vederlo l\'anno prossimo con la maglia di campione del mondo addosso se sarà capace di ripetersi, in molti hanno fatto un anno alla grande e poi si sono eclissati non penso sia il caso di Boonen che dimostra grandi qualità pero il 2006 sarà l\'anno delle conferme
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 26/09/2005 alle 18:02
Boonen cosa ricorda? Il peggior disastro nazionale da 20 anni a questa parte, ecco cosa ricorda...

 

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Il procuratore aggiunto di Catania Renato Papa: Nel 2003 è stato abrogato un comma della legge che permetteva l'arresto dei diffidati recidivi, e di chi non si presentava alla firma. E questo è stato un grave gesto di debolezza.
Uno nessuno centomila! Un libro di Pirandello? No! I castelli di Kessler secondo Bulba...
All'ombra del cavaliere oscuro (la biografia di G. Fini)
La regola del fallo di mani nel calcio? Superata, oramai si gioca con 11 portieri come la lotteria istantanea - ponzi ponzi po po po
Baci riddler/Massimo

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 28/12/2005 alle 18:18
Lo piazzo qua...

Oscar Gazzetta, trionfo di Boonen
Il nostro riconoscimento per il miglior corridore dell'anno è stato vinto dal belga, vincitore di Fiandre, Roubaix e Mondiale nella stessa stagione


Da un baby d’oro all’altro. Damiano Cunego passa lo scettro a Tom Boonen: è il golden boy belga il vincitore della seconda edizione dell’Oscar Gazzetta, il premio indetto dal nostro giornale e che una qualificata giuria di addetti ai lavori — 40 tra team manager, organizzatori e grandi campioni del passato — attribuisce al protagonista della stagione appena andata agli archivi. Non c’è storia, o quasi. Boonen vince per distacco su Lance Armstrong con un vantaggio ancor più netto di quello che lo scorso anno vide il Piccolo Principe — re del Giro d’Italia, trionfatore al Lombardia e numero uno del ranking mondiale a fine stagione — spuntarla anche allora sul texano.
Non è bastato ad Armstrong il settimo sigillo della leggenda al Tour de France prima dell’addio per contrastare il venticinquenne talento della Quick Step, capace di infilare in primavera due perle come Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix, poi di piazzare due acuti da finisseur di razza al Tour e di chiudere con il colpo da maestro al Mondiale di Madrid. I 16 voti di distacco tra lui e Lance —e le 20 nomination al primo posto contro le 13 conquistate dal rivale —la dicono tutta sul peso delle sue prodezze stagionali rispetto all’unico acuto del despota del Tour. "Come si fa a non mettere al primo posto Boonen...". E’ il parere di Gimondi e Merckx, Ballerini e Argentin, Martini e Kübler.
"Sì, Armstrong ha vinto il settimo Tour realizzando un’impresa non da poco, ma ha fatto solo quello —spiega Gimondi —. E un corridore così, che in tutto l’anno si concentra su un solo appuntamento di tre settimane, lascia meno il segno rispetto a uno come Boonen, capace di vincere in primavera classiche importanti, di sfrecciare al Tour in estate e poi di essere ancora in prima fila in autunno nell’appuntamento più importante dell’anno. Io prediligo questo genere di corridori". Stessi concetti espressi anche da Christian Prudhomme, il nuovo patron del Tour. Francesco Moser, addirittura, ha lasciato Armstrong giù dal podio, preferendo votare, alle spalle di Boonen, Di Luca e, salomonicamente, la coppia Bettini-Savoldelli al terzo posto. "Lance non mi ha dato emozioni" spiega l’ex recordman dell’ora.
"Io, invece, dico che quello che ha fatto Armstrong entrerà per sempre nella storia —ribatte dal canto suo Miguel Indurain —. Boonen è stato grande, ma ha ripetuto prodezze già realizzate da qualcun altro, mentre i 7 Tour di Lance sono qualcosa di incredibile, di unico. Io so quanto sia stato difficile vincere cinque volte la corsa a tappe francese, immaginate cosa vuol dire riuscirci sette volte di fila". E non è un caso che lo stesso Bernard Hinault, ovvero il secondo dei quattro pentacampioni del Tour superati lo scorso anno da Armstrong (gli altri sono Anquetil e Merckx), abbia messo sul gradino più alto del podio l’americano. C’è anche chi, al primo posto, ha preferito mettere altri nomi.
E Danilo Di Luca, il re del primo Pro Tour, ha legittimato il terzo posto finale con quattro preferenze, contro una votazione a testa per Ivan Basso, Paolo Bettini e lo spagnolo Alejandro Valverde. Curiosamente, il team manager della Csc di Basso, Bjarne Riis, ha dato la pole position proprio a Di Luca, preferendolo al suo pupillo, segno di grande onestà. "Danilo è stato il più regolare, il più completo, in prima fila dall’inizio alla fine della stagione — dichiara il tecnico danese —: bravo nelle corse di un giorno, nelle brevi corse a tappe e in una gara di tre settimane come il Giro. Ritengo che si meriti l’Oscar di numero uno dell’anno, così come, non a caso, gli è riconosciuto dal primato nella classifica del ProTour".
Gli atleti che hanno avuto preferenze sono 12. Alcuni giurati li hanno indicati ex-aequo: Martini, al secondo posto, ha messo Di Luca, Basso e Bettini; per il terzo posto, Gimondi ha votato Di Luca, Basso e Savoldelli; Moser ha messo insieme Bettini e Savoldelli, Hinault ha votato Di Luca e Bettini, Indurain ha indicato Valverde, Petacchi e Basso, il c.t. Ballerini ha unito Bettini e Di Luca. Compare anche Damiano Cunego, al quale Ferdy Kübler, il trionfatore del Tour del ’50, ha voluto dedicare il terzo posto: un segno d’incoraggiamento dopo una stagione inferiore alle attese.


Paolo Marabini - gazzetta.it

 

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  postato il 28/12/2005 alle 19:09
Fare dei paragoni è sempre difficile, cmq anch'io azzardo l'accostamento tra Boonen e Van Looy, credo che il neo campione del mondo abbia al pari del suo "avo" le potenzialità per vincere tutte le classiche, secondo me tra qualche anno sarà in grado di migliorare anche la sua tenuta in salita e potrà vincere anche classiche come la Liegi Bastogne Liegi.
Oltre alle doti fisiche la cosa che mi impressiona in lui è la sua personalià, il suo saper essere sempre padrone della situazione, ho letto alcune sue interviste prima e dopo il mondiale e devo dire sembrano rilasciate da un veterano piuttosto che da un giovane di 25 anni.
Un vero campione si vede anche dalla testa e l'adone fiammingo sembra essere dotato di una robusta dose di fosforo!

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 29/12/2005 alle 08:17
Giusto il riconoscimento di primo dell' anno. Bonen è veramente un gran corridore, a quell'età fare quello che ha fatto gli fa prospettare davanti a sè un futuro veramente roseo. fare paragoni è veramente difficile io dico solo una cosa il nostro SuperMario è stato sicuramente uno dei più grandi velocisti di sempre, ma avrebbe potuto fare molto di più se si fosse provato a misurare con gli avversari nelle classiche tipo fiandre e Roubaix... ricordate che azione che fece all Gent-Wevelgem (si scrive così) quando tutto solo ando a prendere i fuggitivi per poi batterli in volata?Grande Mario e visto che ci sono tanti auguri per la riabilitazione dopo l'incidente sugli sci!!!

 

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EROE DEL GAVIA

A 2 Km dalla vetta mi sono detto "Vai Marco o salti tu o salta lui...E' saltato lui.
Marco Pantani.Montecampione 1998

27/28/29 giugno 2008...son stato pure randonneur

!platonicamente innamorato di admin!

 
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  postato il 29/12/2005 alle 15:13
Boonen???E bello!
No,seriso,questo ragazzo vincerà molti recordi nei classichi,nel Tour...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 29/12/2005 alle 16:50
Rik IV , dopo V.Steemberghen , cui lo avvicina il fisico (Rik era in proporzione ancora più potente in volata...), Rik V.Looy (forse meno velocista puro, ma completo come pochissimi...), R..oger DeVlaeminck, il gitano di Eecklo, veloce, potente, completo...e glaciale.
Mussew era veloce in gioventù...poi.....preferisco non approfondire.

 

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pedala che fa bene.....

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 02/01/2006 alle 16:59


Tom Boonen unisce doti di resistenza di fondo, di spiccata velocità allo sprint e di alta capacità di resistenza in presenza di acido lattico, dote questa che gli ha fatto vincere il Fiandre come abbiamo visto.
La struttura fisica e il conseguente peso lo penalizzano in salita, altrimenti sarebbe un mostro.
Si difende comunque nelle gare di un giorno e se si tratta di strappi da affrontare di potenza può addirittura attaccare.

Un belga del passato recente che a mio avviso ha caratteri sovrapponibili a Tom: si tratta di Eric Vanderaerden.
A memoria cito una Roubaix , un Fiandre vinti con il piglio simile a quello di Boonen.
Vanderaerden era anche fortissimo nelle crono brevi e medie purchè pianeggianti e credo che abbia vinto uno o due prologhi al tour.
Velocista di primo rango, forse una punta meglio di Tommy, a vestito sicuramente la maglia verde a Parigi almeno una volta.

A me piaceva moltissimo, stilosissimo in bici, praticamente appiattito sul telaio, con una posizione fra Roger De Vlaeminck e Micky Batoli.

Se avesse corso l’epoca odierna, fatta di tracciati mondiali abbordabili alle ruote veloci, un iride non gli sarebbe sfuggito.

Carattere molto più "fiammingo" di Tom, meno avvezzo alla comunicazione.

In merito alle somiglianze di Boonen con Musseuw, sono abbastanza evidenti, ma la penso un po’ come Jan, il primo Johan correva per la Lotto, faceva le volate al Tour ed era anche pelato….poi gli son venuti i riccioli e ha cominciato a staccare tutti di forza.
Piaceva molto il suo modo di correre le classiche, ma qualche dubbio lo avevo.





 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 02/01/2006 alle 17:36
Vanderaerden, certo, bel paragone.

come non ci ho pensato prima! ho anche una foto con lui scattata alla Tirreno-Adriatico del 1985.

Secondo me però a fine carriera Boonen avrà un palmares molto più ricco, anche perchè Vanderaerden correva nella Panasonic assieme ad altri grossi calibri come Eddy Planckaert e Phil Anderson che puntavano alle sue stesse corse ed erano costretti a dividersi la torta.

Mi ricordo che alla Gand-Wevelgem del 1985 avrebbe dovuto vincere Anderson perchè Erik aveva già vinto il Fiandre: Vanderaerden gli tirò la volata e smise anche di pedalare negli ultimi 30 m, ma l'australiano non riuscì lo stesso a passarlo, lasciandogli così una vittoria che il belga non aveva affatto cercato.

Forse però Boonen mi sembra più attrezzato per corse con dislivelli più impegnativi, anche se non ha ancora dimostrato di essere forte a cronometro come il suo predecessore.

Il paragone più immediato e più azzeccato per me rimane quello con Johan Museeuw

 
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  postato il 11/01/2008 alle 13:51
...dal thread "Ecco l'amore per Boonen"

Originariamente inviato da Abajia

Magari non è proprio il thread maggiormente adatto, comunque...


Il sogno olimpico (destinato a rimanere tale...) di Boonen

Un bel progetto, quello di Tom Boonen, bello sulla carta ma difficilmente realizzabile. Lo sprinter belga ha rivelato al quotidiano La Dernière Heure il suo sogno di partecipare alle Olimpiadi di Pechino nell’inseguimento a squadre insieme a Gert Steegmans, Sébastien Rosseler e Wouter Weylandt .
«Se ci mettessimo tutti e quattro di impegno, sono sicuro al 100% che a Pechino potremmo fare il botto - spiega Boonen -. Dal punto di vista tecnico, il problema sarebbe quello di imparare i giusti meccanismi in tre settimane, perché non potremmo dedicarci alla pista prima di fine luglio. Ma potremmo farcela perché Steegmans, Rosseler e Weylandt sono i tre corridori più esplosivi del belgio, d’Europa e forse non solo».
L’allenatore dei pistard belgi, Michel Vaarten ha dichiarato che contatterà i corridori per verificare la fattibilità del progetto.
«L’inseguimento a squadre non è un esercizio di pura forza - ha spiegato - ma servono meccanismi regolati al millimetro».
Il problema pratico più grande è però la qualificazione. Solo dieci nazioni parteciperanno ai Giochi: la Cina, i campioni del mondo laureati a Manchester a marzo 2008 e le prime otto formazioni della Coppa del Mondo. Come dire che quattro atleti belgi dovrebbero impegnarsi rincorrendo la qualificazione per poi lasciare il posto a quattro stradisti... Difficile da fare e soprattutto da pensare.


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  postato il 23/01/2008 alle 17:17
Tom Boonen riparte dal Qatar

Oggi pomeriggio alle ore 15.00, i corridori del Team QUICK STEP capitanati da Tom Boonen, partiranno dall’ aeroporto Charles de Gaulle di Parigi alla volta del Qatar. La squadra prenderà parte alla breve corsa a tappe del paese arabo che scatterà da Doha domenica 27 gennaio con una cronosquadre di 6 km e si concluderà venerdì 1 febbraio 2008, dopo 6 tappe per un totale di 710 km.
Dopo le vittorie degli ultimi 2 anni anche nel 2008 la corsa a tappe del paese arabo per Boonen e compagni rappresenterà il banco di prova ideale per trovare la giusta condizione e preparare al meglio i prossimi appuntamenti della stagione.

La formazione della Quick Step sarà composta da: Tom Boonen, Wilfried Cretsckens, Steven De Jongh, Kevin Hulsmans, Matteo Tosatto, Jurgen Van De Walle, Wouter Weylandt, Maarten Wynants.
D.S.: Wilfried Peeters


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« La superstizione porta sfortuna »
(Raymond Merrill Smullyan, 5000 B.C. and other philosophical fantasies, 1.3.8)


Fantaciclismo Cicloweb 2010

Piazzamenti sul podio:


Omloop Het Nieuwsblad Élite: 3°
E3 Prijs Vlaanderen - GP Harelbeke: 2°
GP Miguel Indurain: 1°
Ronde van Vlaanderen / Tour des Flandres: 3°
Rund um Köln: 1°
Liège-Bastogne-Liège: 1°
Giro d'Italia: Carrara - Montalcino: 2°
Tour de France: Sisteron - Bourg-lès-Valence: 1°
Tour de France: Longjumeau - Paris Champs-Élysées: 1°
Tour de France - classifica finale: 3°
Gran Premio Città di Peccioli - Coppa G. Sabatini: 1°

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Asso di Fiori

 
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Elite




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  postato il 04/04/2008 alle 19:55
A RUOTA NON FA CHE ROTOLAR NON FA CHE ROTOLAR..............LA RUOTA NON FA CHE ROTOLAR NON FA CHE ROTOLAR......... W CACAMOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!! W IL CICLISMOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! FORZA SCASSAMOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!:help
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/11/2008 alle 20:26
Boonen, nuovo incidente automobilistico

Tom Boonen è stato protagonista stamane di un nuovo incidente automobilistico. Attorno alle 7 di questa mattina Boonen era diretto all'aeroporto di Zaventem per prendere un volo per Monaco quando è stato tamponato da un'altra vettura finendo la sua corsa contro un albero. ''Non ci sono altro che danni materiali'' ha precisato un portavoce della polizia, che ha aggiunto che Boonen non ha commesso alcuna infrazione.
Alcune settimane fa il corridore della Quick Step era stato multato per eccesso di velocita' in stato di ebbrezza. A maggio invece era stato risultato positivo alla cocaina e per questo escluso dal Tour de France.
Boonen non è particolarmente fortunato come autista: tra i suoi trofei c'è anche una Ferrari distrutta contro un semaforo....

(tuttobiciweb.it)


 
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Livello Roger De Vlaeminck




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  postato il 09/11/2008 alle 13:30
Ottimo corridore.. pessimo Pilota!

 

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Pap

 
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