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Autore: Oggetto: Sua Maestà il TOUR

Livello Marco Pantani




Posts: 1446
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  postato il 30/06/2005 alle 08:26
Ecco quali televisioni nel mondo proporranno il Tour in diretta.
Tra parentesi le tv che trasmetteranno una sintesi differita.
France2/France3-Francia
Eurosport-Europa
Zdf e Ard - Germania
Rtbf e Vrt - Belgio
Tv2 e (Dr) - Danimarca
Tve2 e Teledeporte - Spagna
Itv2 e (Itv1) - Gran Bretagna
Nos - Olanda
Tg4 - Irlanda
Rai3 Rai digital - Italia
Tv2 -Norvegia
Rtpn e Rtp1 - Portogallo
Drs e Tsi e Tsr -Svizzera
Rtl - Lussemburgo
Rtps - Albania
(Ont) - Bielorussia
(Rtbh)- Bosnia Erz.
(Nova Tv)- Croazia
(Eetv)-Lituania
(Mrtv) Macedonia
(Telemoldava) - Moldavia
(Ubco) -Uzbekistan
Rtv Slov2 - Slovenia
Mms - Ucraina
(Rts2) - Serbia Montenegro
Oln e (Cbs) Stati Uniti
Ce - Canada
Espni -America del sud
(Canale 7) - Argentina
Tvb - Brasile
Canal1 -Colombia
(Tv Atzeca) - Messico
(Canale 2/4/6) San salvador
(Meridiano Tv) - Venezuela
(Espn star) - Asia
Sbs e (Foxsports) -Australia
Sky sport3 e (Sky sport) Nuova Zelanda
Cctv5 e (Cctv1) - Cina
(solar) - Filippine
(Tvb) - Hong Kong
Ten Sports - India Pakistan Bangladesch
Zee Tv e (Ddsports) - India
Jsports - Giappone
Starub - Singapore
Mnet - Africa del Sud
Supersport - Africa
Espn Orbit - Medioriente
Iba e Espnm I - Israele
Lbci - Libano
Tv5 e (Tv5 Eur.)- Mondo
Afrts - Us Army.

Forse ora si riuscirà a capire l'enorme differenza che esiste fra il Tour ed il Giro ed il perchè una vittoria al Tour è imparagonabile a qualsiasi altra vittoria al di là di qualsivoglia valutazione tecnica.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/06/2005 alle 09:10
Che il Tour fosse mediaticamente la corsa ciclistica più importante dell'anno era già lapalissiano ; che noi, come appassionati di ciclismo, possiamo dire che un Giro d'Italia sia ciclisticamente meglio disegnato che un Tour ( come anche il contrario, se in alcune circostanze, fosse così)è altrettanto lapalissiano e significa che trattiamo del nostro, da appassionati e competenti ( non nazionalisti ).

 

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nino58

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 30/06/2005 alle 09:25
Che a qualsiasi corridore professionista si chieda quale corsa del calendario vorrebbe vincere, è altrettanto lapalissiano che quasi tutti risponderebbero : il Tour.
 
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Livello Fausto Coppi




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Registrato: Apr 2005

  postato il 30/06/2005 alle 09:26
Giusto ! Concordo !
E comunque se un Giro è fatto meglio di un Tour o viceversa lo dico tranquillamente.

 

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nino58

 
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Livello Sean Kelly




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  postato il 30/06/2005 alle 09:38
Originariamente inviato da nino58

Che il Tour fosse mediaticamente la corsa ciclistica più importante dell'anno era già lapalissiano ; che noi, come appassionati di ciclismo, possiamo dire che un Giro d'Italia sia ciclisticamente meglio disegnato che un Tour ( come anche il contrario, se in alcune circostanze, fosse così)è altrettanto lapalissiano e significa che trattiamo del nostro, da appassionati e competenti ( non nazionalisti ).


sottoscrivo...

 
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Professionista




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  postato il 09/07/2005 alle 11:50
comunque il tour è importante per altri fattori, le squadre partecipanti (prima del pro tour) i corridori e qualche volta il percorso, dobbiamo ammetterlo la francia è più vasta del bel paese, purtroppo è così, al giro di solito ci sono tre o quattro salite che vengono sempre percorse, invece al tour si cambia spesso, in effetti loro hanno sia alpi, massiccio centrale e pirenei, noi solo alpi e appennini

 

[Modificato il 09/07/2005 alle 15:57 by Admin]

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Franky

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/07/2005 alle 12:05
è anche vero che molti appassionati italiani dicono SEMPRE che il percorso del giro è + bello di quello del tour.
quest'anno è vero, ma, per esempio, lo scorso anno al giro ci sono stati 10 arrivi in volata e un paio di tappe di montagna di soli 120 km.... e sinceramente non mi è sembrato un grande percorso.
e se è vero che la prima settimana del tour è spesso noiosa (quest'anno in particolare) è anche vero che adesso fino alla conclusione di tappe per i velocisti ce ne sono probabilmente solo 2 (e una è parigi).
a parte questi primi 6 giorni a me non sembra brutto il percorso del toru di quest'anno: certo, avrei messo una arrivi in salita in +, ma le ultime tappe sul massiccio centrale possono essere molto interessanti, se armstrong non ci arriva con 4 minuti di vantaggio... sarebbe bello se vinokurov fosse ancora in classifica e in condizione, perchè sembrano delle piccole liegi, quindi molto adatte a lui.

 
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Livello Tour




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  postato il 09/07/2005 alle 14:18
ma il ciclismo è lo sport nazionale dei francesi?
se è cosi allora si spiega la publicita che fanno al tour proponendolo come la miglior corsa a tappe latrimenti non capisco per quale motivo a tutta questa inportanza,ma non sono meglio le tappe del giro?

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 14:46
Originariamente inviato da simociclo

è anche vero che molti appassionati italiani dicono SEMPRE che il percorso del giro è + bello di quello del tour.
quest'anno è vero, ma, per esempio, lo scorso anno al giro ci sono stati 10 arrivi in volata e un paio di tappe di montagna di soli 120 km.... e sinceramente non mi è sembrato un grande percorso.
e se è vero che la prima settimana del tour è spesso noiosa (quest'anno in particolare) è anche vero che adesso fino alla conclusione di tappe per i velocisti ce ne sono probabilmente solo 2 (e una è parigi).
a parte questi primi 6 giorni a me non sembra brutto il percorso del toru di quest'anno: certo, avrei messo una arrivi in salita in +, ma le ultime tappe sul massiccio centrale possono essere molto interessanti, se armstrong non ci arriva con 4 minuti di vantaggio... sarebbe bello se vinokurov fosse ancora in classifica e in condizione, perchè sembrano delle piccole liegi, quindi molto adatte a lui.


nessuno mi ha risposto, ma mi piacerebbe sapere la vostra opinione sull'argomento....

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 15:05
Originariamente inviato da simociclo

Originariamente inviato da simociclo

è anche vero che molti appassionati italiani dicono SEMPRE che il percorso del giro è + bello di quello del tour.
quest'anno è vero, ma, per esempio, lo scorso anno al giro ci sono stati 10 arrivi in volata e un paio di tappe di montagna di soli 120 km.... e sinceramente non mi è sembrato un grande percorso.
e se è vero che la prima settimana del tour è spesso noiosa (quest'anno in particolare) è anche vero che adesso fino alla conclusione di tappe per i velocisti ce ne sono probabilmente solo 2 (e una è parigi).
a parte questi primi 6 giorni a me non sembra brutto il percorso del toru di quest'anno: certo, avrei messo una arrivi in salita in +, ma le ultime tappe sul massiccio centrale possono essere molto interessanti, se armstrong non ci arriva con 4 minuti di vantaggio... sarebbe bello se vinokurov fosse ancora in classifica e in condizione, perchè sembrano delle piccole liegi, quindi molto adatte a lui.


nessuno mi ha risposto, ma mi piacerebbe sapere la vostra opinione sull'argomento....

Ti rispondo io: il Giro dello scorso anno effettivamente, dal punto di vista del percorso, è stato a mio avviso uno dei più deludenti degli ultimi anni, soprattutto per il fatto che ci siano state veramente troppe volate (non ricordo bene se 10 o 11, un'enormità... ).
Le tappe di montagne lunghe (o, x meglio dire, corte) 120 km non vanno a discapito dello spettacolo, specie se in quei pochi chilometri sono concentrate salite come Mortirolo, Vivione e Presolana...

Personalmente non trovo differenze di percorso (e, quindi, di spettacolo) tra il Tour di quest'anno e quello delle precedenti edizioni: la prima settimana è stata poco spettacolare (non dico noiosa perchè, quando vedo ciclismo, non mi annoio mai! ) come tutti gli anni, e purtroppo quest'anno il bello della corsa è tutto concentrato nella seconda settimana... credo che le tappe sul Massiccio Centrale non provocheranno quei grandi sconquassi che tutti (me compreso) speriamo.

In generale, il percorso del Giro è infinitamente meglio assortito di quello del Tour de France: quest'anno la corsa rosa è stata semplicemente spettacolare (anche se, incredibile ma vero, conosco gente che dice esattamente il contrario, e con la mia stessa determinazione... de gustibus! ).
Ma... le Tour c'est le Tour , e la durezza di questa corsa è data da fattori strettamente agonistici (si guardi la media della prima settimana, roba da urlo! ), anche in tappe con percorsi così relativamente semplici!

 

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Lo stupido sa molto, l'intelligente sa poco, il saggio non sa nulla... MA EL MONA EL SA TUTO!!! (copyright sconosciuto)

ADOTTA ANCHE TU UNA AMY WINEHOUSE!!! Mangia poco, non sporca... e aspira tutta la polvere che hai in casa!

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 15:42
Beh, Simociclo,
se a te il Tour di quest'anno piace sono contento, a me fa proprio pena.
Questa settimana vedremo belle tappe, ma la prossima? Boh!
Non sono d'accordo nemmeno con chi dice (forse sempre Simociclo) che la Francia ha percorsi più vari dell'Italia. Noi abbiamo migliaia di km di catena appenninica che puoi affrontatare in tutte le salse, in tutte le gradazioni e in tutte le fasi delle tre settimane possibili.
Certo alla fine il Tour non lo vince un Savoldelli 2002 qualsiasi ma un campione perchè al giro si corre a temperature ideali mentre al Tour passi da 18 a 40 gradi in due giorni e sulle salite cuoci. Perchè al giro, si fanno le tappe a 40 di media e al Tour di 47...
Già perchè le medie sono così differenti?
Perchè al giro ci siamo ostinati ad invitare per anni 12 o 13 squadre su 20 italiane, anche se ci correvano dentro gente che sono passati perchè pagavano, mentre al Tour ciò non accadeva.
Adesso con il Pro Tour qualcosa sta leggermente cambiando ma oramai la frittata è fatta: vincere una tappa al Tour ti cambia la vita, al giro no, Rujano e Parra aumenteranno il loro ingaggio molto molto meno di un Rasmussen o di un Moreau.
Tutto ciò perchè il Tour è una corsa mondiale, il giro e la vuelta sono due corse nazionali, anche se gli spagnoli hanno migliorato un pò con la nuova collocazione.
Noi per anni abbiamo voluto la corsa per i polli di casa nostra, quelli che non mettevano mai il becco fuori dall'Italia come Saronni, inventandoci e invocando spesso dualismi che esistevano solo nella fantasia dei giornalisti. Abbiamo fatto una vetrina di Coppolillo, Chiesa, Turicchia e amenità di paese, mentre al Tour quando le squadre francesi non andavano non dico che le lasciavano a casa ma valorizzavano i talenti di fuori: Chiappucci aveva più popolarità in Francia di quanta ne avesse Indurain o Hinault da noi, perchè in Italia vogliamo solo le vittorie dei nostri mammasantissima.
Insomma, a noi è sempre interessata la dimensione nazionale a 360 gradi, ai francesi va bene di mostrare la loro grandeur (organizzazione, territorio, folla) e anche le vittorie straniere vanno bene. Non vincono un Tour da 20 anni ma la corsa cresce.
Infine, il problema doping: in Francia la corsa ha rischiato di morire una volta nel 1998 (e Jan Marie al Pacino non si è mai ricordato con gratitudine di chi gli salvò la corsa...), hanno istituito una legge antidoping seria e protetto il Tour dalle incursioni della gendarmeria.
Da noi invece ogni giudice di provincia in cerca di notorietà ti manda i NAS, la stampa va in visibilio, si crocifigge qualcuno e solo dopo anni si fanno i processi. Ci credo che Armstrong (pulito o sporco che sia) non ne voglia sapere di venire a correre da noi, e con lui tanti altri.

Certo, qualcuno dice che il Tour cresce cannibalizzando tutto in Francia, Roubaix esclusa. Ma in Italia? Il Giro non cresce e le corse non cannibalizzate muoiono lo stesso (vedi thread apposito).

 

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Il mio blog: http://passodellacisa.blogspot.com
La mia squadra ciclistica:http://altalunigiana04.comyr.com

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 17:15
Che a qualsiasi corridore professionista si chieda quale corsa del calendario vorrebbe vincere, è altrettanto lapalissiano che quasi tutti risponderebbero : il Tour.


Certo, infatti se provi a chiedere a Petacchi, Boonen, Di Luca, McEwen, Freire o a Bettini, ti risponderanno il Tour.

al giro di solito ci sono tre o quattro salite che vengono sempre percorse, invece al tour si cambia spesso, in effetti loro hanno sia alpi, massiccio centrale e pirenei, noi solo alpi e appennini


Vedo che non lo ha fatto nessuno, allora te lo faccio notare io: è esattamente il contrario.

Infine, il ciclismo in Francia non è affatto uno sport nazionale, mediamente durante l’anno è seguito assai meno del calcio e del rugby.
Però in luglio c’è il Tour, ma il Tour non è ciclismo, il Tour è il Tour punto è basta, è un avvenimento folklorico e di costume, un rito, una tradizione, potrebbero fare anche cinque tappe a cronometro e quindici di pianura, sarebbe comunque seguitissimo per quello che è, una festa.

Concordo sui difetti del percorso dell’anno scorso, soprattutto le undici tappe per velocisti (quest’anno hanno dimostrato che sette tappe sono decisamente più che sufficienti).
Certo è bene evitare che le tappe siano troppo brevi, quest’anno però il Giro ha proposto DIECI tappe oltre i 200 kilometri, il Tour ne propone solo SEI.

Ps VDB, non ho ancora letto il tuo ultimo post, se qualche argomento si sovrappone chiedo scusa.

 

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Davide

 
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  postato il 11/07/2005 alle 17:26
Entro nella discussione con un post che ho inserito (forse erroneamente) nel thread "Il Tour è sempre uguale" in data 5 luglio:

Sono d'accordo con chi considera la pochezza fosforica degli organizzatori della ASO (capitanati da JML, è bene ricordarlo) come il punto cardine della de-spettacolarizzazione, in termini di altimetrie e di combattività per la classifica finale (capitanata da LA, è bene ricordarlo), del Tour de France.

Un'altra questione però mi salta alla mente: le prime due tappe in linea del Tour sono state corse a più diu 45 km/h di media, entrambe caratterizzate da una fuga fiume (ieri di quattro, oggi di tre corridori) e dalla volata finale.
I velocisti dichiarano sin dall'inizio di puntare alla maglia verde, e di poterla indossare sotto l'Arco di Trionfo. Per la maglia a pois, raccolta l'eredità totalitaria di Virenque, Virenque ieri ed Erik Dekker oggi si sono sobbarcati km e km di fuga (anche se la mira dell'olandese era rivolta a Tours, chiaramente, essendo un Campione).
In Italia (e Spagna) nessuno fa questo per le maglie ciclamino (o quel bruttissimo colore mezzo grigio che c'è alla Vuelta) o verde (bordeaux in Spagna). Perché?

D'accordo: il Tour è la corsa più importante del mondo, ma queste battaglie la fanno diventare anche (forse) la più diversamente divertente.
Le tappe in pianura sono tirate, perché ci sono interessi molteplici e diversi: la Bouygues Telecom oggi per qualche km ha affiancato Davitamon e Quick Step alla caccia dei fuggitivi (per poi rialzarsi una volta vista l'impossibilità di giunzione di lì a breve) per salvaguardare la maglia di T-Blanc Voeckler. Lo stesso Dekker, una volta capito che il traguardo sarebbe stato un (mezzo, per lui) miraggio, ha sprintato due volte sui "cavalcavia" (definirli montagne è un oltraggio al pudore, se non al pubblico intelletto, ma tant'è) francesi.

Risultato? Dekker 6 punti GPM e Voeckler 5 (è arrivato 2° nel primo traguardo di oggi dietro Wegmann), e da mercoledì rinizierà la battaglia che vedrà coinvolti, quando le strade saliranno un poco, anche gli altri più scalatori (soprattutto di Dekker), inevitabilmente.
Però le prime tappe sono infiammate, si accendono, e sono di gran lunga preferibili alle prime tappe di qualsiasi altra corsa a tappe (non necessariamente GT), vuoi anche per l'assenza della Fassa Bortolo (Petacchi assente = volata meno certa; è questa l'operazione che avranno fatto i vari DS - anche se Quick Step e Cofidis, ma anche Davitamon, a parte Evans, sono strettamente legati alle volate).

La verità è che i corridori sono invogliati alla fuga dai loro DS per il risvolto mediatico che il Tour ha, e non lo scopro certo io adesso. Poi se si aggiungono i cospicui premi che la ASO elargisce ai possessori delle maglie di specialità, allora il discorso cambia di molto.
Anche i diversi criteri di attribuzione di punteggi favoriscono lo spettacolo: più punti per la maglia verde alle tappe piatte, almeno i velocisti son motivati ad arrivare fino a Parigi; punticini sui cavalcavia nelle prime tappe (l'anno scorso Bettini tenne la maglia a pois per ben 9 tappe) per accendere un po' la gara; classifica della maglia bianca che a fine Tour acquisisce quasi un valore parallelo a quella gialla, se non più emozionante (l'anno scorso il duello Karpets-Voeckler fu di gran lunga più indeciso, se non più entusiasmante di quello Armstrong-Klöden, ammesso che ci sia mai stato).

Il modo di correre il Tour è diverso perché è diverso il modo in cui il Tour si presenta; le tappe piatte non sono solo per velocisti, le tappe di montagna non solo per scalatori (percorsi intermedi utili per la maglia verde presenti ai primi km delle tappe più dure, per gli sprinter), solo le cronometro rimangono il "vizio" più incallito degli uomini-Boucle, quello principalmente dedicato, insomma.

Per il Giro d'Italia, dopo aver bilanciato molto bene i percorsi nell'edizione 2005, io partirei da questa modifica, non necessariamente copiandola in toto, ma elaborandola secondo le esigenze ed i parametri (leggasi "gusti") italiani.
E magari stipulare contratti TV con altre emittenti straniere (tante!) e costringere la RAI a far iniziare prima le dirette (quelle del Giro iniziavano alle 15:15, a volte anche 15:45, quelle del Tour puntuali alle 15...) sarebbe un altro passo decisivo.

Un saluto


CIAO!!

 

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Mario Casaldi - Cicloweb.it

CICLISTI
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 17:36
Da sportivo dico: " E' la corsa ciclistica per eccellenza,
e, ogni giorno è come se fosse una festa nazionale per
quanta gente c'è".

Da marito di una Francese, Obtorto collo, sto zitto (a la grandeur)

Da italiano dico: "Il giro non ha nulla in meno dal Tour. Periodi
diversi e (soprattutto) politiche commerciali differenti fanno
la differenza (scusate la ripetizione) a favore del Tour.

Per finire ogni corsa è differente. Non esiste la "corsa" ciclistica
per eccellenza.
Ma esiste "l'eccellenza del ciclismo" e li ci sono sia il Tour che il giro.

 

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"MEGLIO NON ESSERE RICONOSCIUTO PER STRADA CHE ESSERLO ALL'OBITORIO.
IL CASCO SALVA LA VITA, LA CHIOMA VA BENE PER LA FOTO SULLA TOMBA"!!!


Articolo 27 della costituzione Italiana

La responsabilità penale è personale.
L'IMPUTATO NON E' CONSIDERATO COLPEVOLE SINO ALLA CONDANNA DEFINITIVA.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 11/07/2005 alle 17:48
Per fortuna che il Tour fa schifo come è disegnato, con la sua settimana iniziale di tappe piatte, con le sue finte salite o salite poste lontane dal traguardo, con le sue troppe cronometro, con........., con........
Altrimenti se fosse tracciato meglio penso che le altre grandi corse a tappe sarebbero costrette a "chiudere".
Lo ripeto, bando alle ciance, il Tour è il TOUR, non è confrontabile con nessuna altra corsa. Tutte le altre corse rimpiccioliscono al suo confronto.

Aranciata ho voluto dire che qualsiasi corridore preferirebbe "essere un corridore da Tour". Anche perchè un corridore da Tour può vincere qualsiasi altra corsa.
Non far finta di non capire!
Ciao.

 

[Modificato il 11/07/2005 alle 17:59 by ciclgian]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 18:13
Originariamente inviato da ciclgian

Per fortuna che il Tour fa schifo come è disegnato, con la sua settimana iniziale di tappe piatte, con le sue finte salite o salite poste lontane dal traguardo, con le sue troppe cronometro, con........., con........
Altrimenti se fosse tracciato meglio penso che le altre grandi corse a tappe sarebbero costrette a "chiudere".
Lo ripeto, bando alle ciance, il Tour è il TOUR, non è confrontabile con nessuna altra corsa. Tutte le altre corse rimpiccioliscono al suo confronto.

Aranciata ho voluto dire che qualsiasi corridore preferirebbe "essere un corridore da Tour". Anche perchè un corridore da Tour può vincere qualsiasi altra corsa.
Non far finta di non capire!
Ciao.


Certo, infatti i Mondiali, le Rouabaix, e i Fiandre di Anquetil e Indurain non si contano sulle dita...perchè non ne hanno vinti!
Ciclgian, il mio problema è che capisco troppo, e qualche volta, per diplomazia, mi converrebbe far finta di non capire, lasciando correre via le banalità, senza curarmene.
Un saluto.

 

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Davide

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 18:34
copio paro paro quanto scritto in altro thread.

"Da Grenoble solo un matto fa 100 Km di pianura e poi
una salita al 6% e poi la la salita finale quando puo
fare Il col du Glandon e la Madeleine (dal versante duro)
prima di Courchevel!!!
In Italia Avremmo fatto così.
In Francia sappiamo come fanno!!!!!!

Tappa seguente:
Iseran (e non la Medeleine dal versante facile), Telegraph, Galibier, passaggio per Briancon e poi Izoard e arrivo nel centro storico di Briancon.

bella tappa è?

Ma il tour è il tour (prendere o prendere. Questo è )

 

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Non è ammessa la pena di morte.

 
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Livello Marco Pantani




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  postato il 11/07/2005 alle 19:49
Originariamente inviato da aranciata_bottecchia

Originariamente inviato da ciclgian

Per fortuna che il Tour fa schifo come è disegnato, con la sua settimana iniziale di tappe piatte, con le sue finte salite o salite poste lontane dal traguardo, con le sue troppe cronometro, con........., con........
Altrimenti se fosse tracciato meglio penso che le altre grandi corse a tappe sarebbero costrette a "chiudere".
Lo ripeto, bando alle ciance, il Tour è il TOUR, non è confrontabile con nessuna altra corsa. Tutte le altre corse rimpiccioliscono al suo confronto.

Aranciata ho voluto dire che qualsiasi corridore preferirebbe "essere un corridore da Tour". Anche perchè un corridore da Tour può vincere qualsiasi altra corsa.
Non far finta di non capire!
Ciao.


Certo, infatti i Mondiali, le Rouabaix, e i Fiandre di Anquetil e Indurain non si contano sulle dita...perchè non ne hanno vinti!
Ciclgian, il mio problema è che capisco troppo, e qualche volta, per diplomazia, mi converrebbe far finta di non capire, lasciando correre via le banalità, senza curarmene.
Un saluto.


Certo Aranciata io avrò un po' esagerato.
Ma tu scrivendo."Però in luglio c'è il Tour, ma il Tour non è ciclisno, il Tour è il Tour, punto e basta, è un avvenimento folklorico e di costume ......." mi hai largamente superato.
Caro Aranciata il Tour è più che ciclismo, è l'Università del ciclismo.
Ciao.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 20:30
Mi piace molto il post di Frank VDB, lo condivido in più punti, ci sono le radici del declino del Giro d’Italia (segnatamente dal 1999 in poi, anche se alcuni sintomi si erano già manifestati a partire dal 1996).

Mario, in quello che scrivi c’è del vero, ma ti sei dimenticato del peso del denaro.
Abbiamo visto la Davitamon aiutare Savoldelli sul Giro, abbiamo visto la Cofidis aiutare la Discovery (qualcuno avrà pure creduto che turavano per piazzare O’Grady al secondo o terzo posto...).
Una possibile interpretazione è che spesso le fughe decollano, e diventano fughe bidone, perchè molte squadre stanno ad aspettare che le Discovery o le T-Mobile del caso finalmente offrano una certa somma per andare a riprendere i fuggitivi, e quando ciò non accade i fuggitivi non li piglia più nessuno.
Al giro, dove fino a quest’anno il fenomeno era nettamente minore (per le ragioni dette da VDB circolano pure meno denari), evidentemente ci dovevamo accontentare degli uomini sandwich della Tenax, tale era la forza della Fassa, ma quest’anno lo spettacolo delle prime tappe a mio avviso è stato superbo.

Sulle medie orarie: benissimo le motivazioni dei corridori, non le discuto, però il Tour termina sempre con una media di percorrenza superiore di circa DUE kilometri orari rispetto al Giro (l’anno scorso lo scarto finale era di 1,79 Km/h), è superiore, ok, ma non mi pare un abisso.
Inoltre, oltre a tutti i fattori che sono stati spiegati, avranno pure il loro peso le particolarità del terreno (si dice orografia?) e pure le particolarità climatica, con riferimento ai venti e alle temperature.

Infine, nessuno mette in discussione l’importanza del Tour, scherziamo? Se il Tour fosse una baggianata io mica mi sarei avventato contro A’rmstrong, F’errari e L’eblanc con la ferocia di un Leone di mare in amore, avrei fatto spallucce e me ne sarei fregato.

Ps Ciclgian, il Tour non è ciclismo, il Tour è il Tour punto e basta, lo dicono i Galletti, mica io, che ti credi?
Ciao Mitico.

 

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Davide

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 20:34
Galletti non il ciclista (spiegalo aranciata).

Visto il cognome qualcuno potrebbe offendersi.

 

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Non è ammessa la pena di morte.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 20:39
Per Bacco Stress, di questi tempi hai ragione.
Con i Galletti intendevo "les coqs", "les bleus".

 

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Davide

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 11/07/2005 alle 20:46
Perfetto.

 

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"MEGLIO NON ESSERE RICONOSCIUTO PER STRADA CHE ESSERLO ALL'OBITORIO.
IL CASCO SALVA LA VITA, LA CHIOMA VA BENE PER LA FOTO SULLA TOMBA"!!!


Articolo 27 della costituzione Italiana

La responsabilità penale è personale.
L'IMPUTATO NON E' CONSIDERATO COLPEVOLE SINO ALLA CONDANNA DEFINITIVA.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.

 
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  postato il 14/07/2005 alle 18:05
E, per venire incontro a quanto da me scritto, ieri un certo Thor Hushovd, già secondo e terzo (anche ottavo e nono, per la verità) in volata e principale antagonista dell'ex maglia verde Boonen (a proposito: Auguri di pronta guarigione, Campione!!) si è lanciato tutto solo (dai, Dumoulin con i suoi 50 kg e poco più s'è fatto staccare da "Schwarzy"?) sul Col de la Madalein, soltanto per potersi accaparrare (Boonen era ancora in gara) i 6 punti dello sprint intermedio e scavalcare di 1 punto il belga.

Da applausi, anche se tanta fatica per niente gli avrebbe dovuto distruggere la motivazione.

E poi, oggi, che succede?! Boonen non parte, McEwen arriva secondo nel primo sprint intermedio (Thor arriva 3°) e... dulcis in fundo, Stuart O'Grady se ne va in fuga... che fa allora il buon vikingo? Resta dietro a far lavorar la squadra? Mannò, a Moreau, Caucchioli e Kashechkin non va di farlo, e Bodrogi e Joly sono troppo pochi.
Si piazza dietro a McEwen sperando che la Davitamon possa ricucire lo strappo? Mannò, chi gli dice che lo faranno?

Ecco qua, ancora fuga, controllo stretto su O'Grady (secondo, ora, nella graduatoria "della speranza") e piccolissima stoccatina in volata per chiudere 9°, con appena 1 punto in più (3 però, se ci mettiamo anche lo sprint intermedio) dell'australiano Cofidis, e pochi altri in più su quello della Davitamon, arrivato 14° al traguardo (con Tombak imbarazzante che stava tirando giù tutto il plotone...)!!


La maglia a pois è andata a Rasmussen, e credo che sia scontato dire che se la merita, per la maglia bianca Valverde, Popovych e Kashechkin si battaglieranno di sicuro (forse l'ucraino un po' meno con la lama tra i denti), e per la maglia verde, ne son certo, ne vedremo ancora delle belle.

Anche perché i contendenti non sono velocisti, sono fantasisti. Coraggiosi fantasisti.

Forse il mio slancio emozionale è addirittura fuori luogo, ma spero che Hushovd si porti a casa questa maglia. Quello che ha fatto finora, tralasciando le volate (che a dirla tutta non sono state splendide... sempre battuto nettamente), è degno di grandissimi applausi.

 

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Mario Casaldi - Cicloweb.it

CICLISTI
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 14/07/2005 alle 19:50
Carissimo Mario, già il Mitico Ciclgian raccontava che le fasi più belle delle tappe del Tour sono i primi cinquanta kilometri, leggendo le tue parole viene quasi voglia di crederci.
Ti dirò, io appartengo a quella schiera che vede in tv solo l’ultima fase della tappa, e non sempre in diretta, spesso registrata, perciò il mio giudizio sarà profondamente parziale.
Ma sinceramente, benchè io non voglia affatto smorzare il tuo entusiasmo, e neppure intendo contestare la validità di quello che affermi, ti dirò che non sono certo che proverei interesse per il minisprint al kilometro 17,5 e per quello al kilometro 44,5, questione di gusti per carità, e pure la maglia della classifica a punti è una di quelle istituzioni che proprio non solleticano minimamente il mio interesse.
Se Hushovd vincesse la maglia verde senza vincere tappe, per me avrebbero fatto meglio Bernucci o Moncoutié.
Un saluto al Mitico delle infradito.

 

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Davide

 
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Livello Tour




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  postato il 14/07/2005 alle 21:29
giusto, fai bene a vedere le tappe solo all´ ultimo. cosi ti fai un giudizio obiettivo.

ciao a presto

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 14/07/2005 alle 22:14
Alu, ogni parola che scrivi accresce il mio carisma, e lascia la terra bruciata attorno a te, non te ne accorgi?
Non volevi esattamente il contrario?
Un saluto cordiale.

 

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Davide

 
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Livello Hugo Koblet




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  postato il 14/07/2005 alle 22:26
Originariamente inviato da aranciata_bottecchia


Se Hushovd vincesse la maglia verde senza vincere tappe, per me avrebbero fatto meglio Bernucci o Moncoutié.
Un saluto al Mitico delle infradito.


Anche per me vale di piu un bernucci o un moncutie, ma qui si vede la grossa differenza nel modo di correre del giro rispetto al tour.Al giro nessuno si muove per le prime due ore o se lo fa sono tentivi velleitari, molto velleitari e il gruppo fa una media alla quale ìanche io e tu potremmo quasi stare in gruppo. Anche se i percorsi sono meglio disegnati!
Forse è anche per quello che tutti i grossi calibri saltano alle prime rampe....

 

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No crusar la caretera

 
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Livello Tour




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  postato il 15/07/2005 alle 07:29
ma che il post era in tua risposta?
ma xche´ stai sempre in mezzo?
ma xche´ mi saluti cordialmente?
ma che vuoi fare l´ amicone simpatico?
tutto ironia e doppisensi? (riesci a capire o gia´ di mattina devi farti il cicchetto?)
sei solo un frustratello con la sindrome dell´ eterno secondo. niente di male ad essere secondi. basta esserne consapevoli. tu non lo sei.

x questo sei penoso.

adesso torna a scrivere le tue klassifiche.che sanno di tastiera e poltrona.

almeno, se non vuoi salire su una bici, almeno una toccala, pesala, sfiorala...oppure vai a respirarti la polvere sulla strada..


 
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Livello Amstel Gold Race




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  postato il 15/07/2005 alle 08:06
Originariamente inviato da nino58

Giusto ! Concordo !
E comunque se un Giro è fatto meglio di un Tour o viceversa lo dico tranquillamente.


Lapalissiano per lapalissiano:
Le corse fatte più o meno meglio...le fanno i corridori.

 
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Livello Tour




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  postato il 15/07/2005 alle 10:44
Il Tour è come il Campionato di calcio in Italia: è il più difficile e tecnicamente valido del mondo, ma per spettacolarità è inferiore ad altri campionati.


Ci sono corridori che hanno vinto il Giro, ma si è giustamente dato per scontato che non potessero mai vincere il Tour (Saronni, Moser, Chioccioli tanto per fare dei nomi). Chi vince il Tour può vincere qualunque altra corsa.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/07/2005 alle 12:07
Grazie per i complimenti, Alu, fanno sempre piacere, la stima è reciproca.
Capisci, io non pensavo di essere secondo, perchè questo tu mi stai dicendo, mi stai dicendo che sono secondo, ma in verità quando leggo Morris, Sardelli, Grassi, Felice, ma anche assi come VDB, JanJan, Claudiodance, Monsieur, Mesty, Emiliano, Pirata, Gregorio e altri, ti dico che mi viene come minimo la sindrome dell’eterno decimo.
Vedi, mi attribuisci uno status che non immaginavo di possedere, e oltre a non essere d’accordo con te, ti faccio notare che sei stato scortese indistintamente con tutti gli altri forumisti.
Tra le altre cose i vizi e i difetti che hai attribuito alla mia Persona, ho una certa idea che siano gli epiteti che ti avrebbero ferito se qualcuno li avesse indirizzati a te, per questo li hai rivolti a me, immaginando che avrebbero urtato pure il sottoscritto, però hai fatto cilecca.
Un saluto (con il braccio basso, mi raccomando).

 

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Davide

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/07/2005 alle 12:07
Anche per me vale di piu un bernucci o un moncutie, ma qui si vede la grossa differenza nel modo di correre del giro rispetto al tour.Al giro nessuno si muove per le prime due ore o se lo fa sono tentivi velleitari, molto velleitari e il gruppo fa una media alla quale ìanche io e tu potremmo quasi stare in gruppo. Anche se i percorsi sono meglio disegnati!
Forse è anche per quello che tutti i grossi calibri saltano alle prime rampe....


Ciao Cimospa, senza dubbio c’è una grande differenza nel modo di correre, non mi sembra di averlo negato.
Tuttavia c’è anche il rovescio della medaglia, non ti pare che questo atteggiamento ossessivo verso i traguardi minori possa incidere sulle risultanze di quelli che poi sono i fatti che contano, cioè le vittorie di tappa e la classifica finale?
Hai presente Virenque quando prendeva una tonnellata di ritardo nei prologhi per avere poi via libera nella caccia alla maglia a pois? Certo, al Tour c’è pane per tutti, ma forse non bisogna uscire dalle consegne.

 

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Davide

 
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  postato il 15/07/2005 alle 12:14
Preghiamo i duellanti di scriversi, via mail o via messaggio privato, e di continuare così le loro schermaglie, delle quali presumibilmente agli altri utenti interessa ben poco.

Da qui in avanti ogni post su questo tenore sarà cancellato.

 
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Livello Bernard Hinault




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  postato il 15/07/2005 alle 12:17
c'è sempre il thread patume...
e li pronto per il vostro dibattito....
provatelo, è gratis e comodo...per qualunque attività...

 

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  postato il 15/07/2005 alle 15:02
Originariamente inviato da aranciata_bottecchia

Carissimo Mario, già il Mitico Ciclgian raccontava che le fasi più belle delle tappe del Tour sono i primi cinquanta kilometri, leggendo le tue parole viene quasi voglia di crederci.
Ti dirò, io appartengo a quella schiera che vede in tv solo l’ultima fase della tappa, e non sempre in diretta, spesso registrata, perciò il mio giudizio sarà profondamente parziale.
Ma sinceramente, benchè io non voglia affatto smorzare il tuo entusiasmo, e neppure intendo contestare la validità di quello che affermi, ti dirò che non sono certo che proverei interesse per il minisprint al kilometro 17,5 e per quello al kilometro 44,5, questione di gusti per carità, e pure la maglia della classifica a punti è una di quelle istituzioni che proprio non solleticano minimamente il mio interesse.
Se Hushovd vincesse la maglia verde senza vincere tappe, per me avrebbero fatto meglio Bernucci o Moncoutié.
Un saluto al Mitico delle infradito.


Ciao Davide,
in verità non credo di aver affermato di emozionarmi per uno sprint al km 17 piuttosto che al km 44, anche a me annoiano profondamente e mi sanno un tantino di "volata dei battuti".

Ovviamente i traguardi delle maglie distolgono (spesso, non sempre) i contendenti dai veri risultati, che altro non sono che le tappe e la Classifica Generale. Su questo siamo d'accordo.

Però qui si discuteva della "maestosità del Tour", ed allora dico che tale epiteto è giustificato anche (o soprattutto) dai corridori come Hushovd, un velocista che è sempre piazzato, poco vincente magari, che per accaparrarsi un obiettivo preposto si danna l'anima sulla Madaleine, oppure "marca a uomo" O'Grady nella fuga.
Non ha guadagnato molti punti, e si è sfatto di fatica, e probabilmente oggi non vincerà l'eventuale volata (anche se la fuga ha 8' di vantaggio), ma avrà comunque il mio applauso.
Perché forse quella volata l'avrebbe comunque persa, ed allora tanto vale provare in altro modo.

P.S.: Non vorrei essere zizzanioso, Dà, ma il "Mitico" lo riservi sia a me che a Ciclgian. Adesso, ricordando quello che è successo tra voi, non è che mi pigli per il c.ulo!?

 

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Mario Casaldi - Cicloweb.it

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