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Autore: Oggetto: la fine di un fuoriclasse

Livello Ottavio Bottecchia




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  postato il 19/08/2004 alle 21:42
sicuramente mi sto sbilanciando, spero di essere smentito dai fatti, tuttavia credo che il grande jan ullrich sia entrato inesorabilmente nella fase discendente della sua carriera (la quale avrebbe potuto essere molto più ricca di trionfi, ma questo è un altro discorso...). è vero che il tour di quest'anno è stato più freddo del solito, che mancava una cronometro lunga in pianura alla prima settimana, xò quest'anno il kaiser non era più lui. e poi la disastrosa crono olimpica: soltanto lo scorso anno una gara così jan l'avrebbe dominata. faccio queste considerazioni prima di zurigo, gara in cui ullrich è sempre andato forte, augurandomi, ripeto, di essere smentito. tuttavia, credo che in ogni caso il fuoriclasse di rostock difficilmente potrà ambire a vincere il suo secondo tour (anche se sarei curioso di sapere come andrebbe se corresse con bjarne riis alla csc). cosa ne pensate?
 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 19/08/2004 alle 23:34
Ti espongo immediatamente il mio pensiero: io non credo che Ullrich sia un corridore avviato al tramonto, penso sia un corridore incapace di prepararsi e che secondo me ha sbagliato squadra tornando alla T-Mobile: l'anno scorso mostrò cose meravigliose al tour perchè secondo me la Bianchi era la squadra ideale per lui. Probabilmente Ullrich non vincerà un secondo tour un po' per causa sua un po' perchè se trova gente come Armstrong diventa dura vincere. Credo che se Ullrich riprogrammasse bene la prossima stagione, potrebbe togliersi delle buone soddisfazioni. Per esempio perchè non prova a fare una stagione puntando a Giro, Vuelta e Mondiali?
Questa stagione comunque per lui è stata decisamente da dimenticare, ma credo più per errori suoi che per un declino.
Ovviamente potrei anche sbagliare, dal momento che Ullrich è si relativamente giovane (31 anni sono 2 in meno di Armstrong), ma effettivamente è competitivo con i professionisti dal 1994 quando colse un incredibile bronzo nel mondiale a cronometro ad Agrigento. Quindi potrebbe essere anche un po' logoro. Si vedrà.
Un caro saluto.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 19/08/2004 alle 23:38
La carriera dei ciclisti, come quella degli atleti di molti altri sport, è sensibilmente più lunga oggi che in passato, di conseguenza è possibile sfruttare con maggiore successo la fase della maturità psichica compensando con grande vantaggio il leggero calo fisico. Il Rebellix di quest'anno ne è l'esempio più chiaro.
Io non escluderei che Ullrich raggiungesse finalmente quella tranquillità d'animo capace di portare grande concentrazione e ferrea determinazione.
Non mi sorprenderebbe se riuscisse a disputare due o tre stagioni da cannibale autentico (non da imitazione texana).
Dovrebbe cominciare con un bel calcio nel c..o a Godefroot.
Comunque ho letto che, se otterrà un discreto risultato a Zurigo, sarebbe propenso a prepararsi per i mondiali di verona.

 

[Modificato il 19/08/2004 alle 23:41 by aranciata_bottecchia]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 19/08/2004 alle 23:50
Vorrei aggiungere: potremmo assistere alla nascita di un fuoriclasse, perchè sinceramente se parliamo di fuoriclasse in proposito di Ullrich, alla luce di quanto ha fatto sinora, che dovremmo dire di Zoetemelk, che fosse un ultra mega super campionissimo? il passato deve essere il metro del presente, e seguendo questa misura io direi che Ullrich, per ora, altro non è che il più grande talento sprecato degli ultimi 20 anni, niente di più, niente di meno.
 
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Livello Ottavio Bottecchia




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  postato il 20/08/2004 alle 17:01
Considero ullrich un fuoriclasse per le potenzialità di cui è dotato, non per il suo palmares (il quale –è bene ricordarlo- comprende comunque un tour, sei podi nella grande boucle, una vuelta, due mondiali a cronometro, un oro e un argento alle olimpiadi e un mondiale dilettanti in linea). zoetemelk io non l’ho mai visto correre, ma tutti quelli che lo hanno visto mi hanno detto che rispetto a ullrich, potenzialmente, era inferiore, e se non mi sbaglio il tour non l’ha mai vinto. Chiamo ullrich “fuoriclasse” xchè non c’è altro modo di chiamare uno che al suo primo tour, a 23 anni, arriva secondo dovendo fare il gregario e dominando una cronometro alla terza settimana, poi l’anno dopo il tour lo vince e a ogni partecipazione non esce mai dai primi quattro.
Sono d’accordo che se cambiasse obiettivi potrebbe ottenere buoni risultati, ma per il tour è molto dura. Del resto quelli che dominavano le corse a tappe nel periodo ‘96-‘98 non sono più in grado di vincerle già da un pezzo. Gli anni passano x tutti e l’unico modo x allungarsi la carriera è quello di armstrong (e cipollini): correre con il contagocce e staccare la spina a metà stagione. Fossi in jan cambierei squadra, anche se le uniche 2 squadre “risuscita morti” sono la us-postal (vedi ekimov, azvedo e van heeswijck) e la csc (julich e in parte voigt). Ma in queste squadre per ullrich non dovrebbe esserci posto.

 
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  postato il 20/08/2004 alle 17:11
Joop Zoetemelk interruppe il dominio di Bernard Hinault vincendo il Tour de France del 1980. Fu secondo nel 1970 e nel 1971 dietro Merckx, nel 1976 dietro Van Impe, nel 1978, 1979 e 1982 dietro Hinault.
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 20/08/2004 alle 18:47
No, il dominio di Hinault si interruppe per una infiammazione del tendine rotuleo, Joop si ritrovò il regalo alla stregua di Merckx quando Ocana si schiantò in discesa.
Ciò non toglie che fosse un grande corridore, un campione, ma bisogna fare la tara alla parola fuoriclasse, altrimenti non ci rimarranno più aggettivi adeguati per chi meriterebbe concretamente questa valutazione.

 

[Modificato il 20/08/2004 alle 18:55 by aranciata_bottecchia]


 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 20/08/2004 alle 21:15
secondo me l'inizio della fase discendente della carriera di Jan Ullrich è stata nel momento in cui perse la maglia gialla che stava per conquistare per il secondo anno consecutivo (e non se la riprese più in sei anni), e si rese conto che non era imbattibile: Les Deux Alpes, 27 Luglio 1998
GRANDE MARCO!!!!!!!!!!

 

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Livello Alfredo Binda




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  postato il 20/08/2004 alle 23:09
Joop Zoetemelk ha vinto anche un mondiale nel 1985 a 39 anni una Amstel Gold Race a 41 nel 1987. Ha vinto anche Freccia Vallone e Giro di Spagna. Direi che si tratta cmq di un corridore che è durato a lungo ad altissimo livello e quasi ininterrottamente. Secondo me questa è una qualità straordinaria nello sport moderno dove reggere 18 stagioni ad alto livello è impresa quasi proibitiva che diviene addirittura epica se consideriamo che il ciclismo è uno sport individuale e di fatica. Non stiamo parlando di un terzino alla Baresi (con tutto il rispetto) che gioca con altri 10 compagni, ma con uno che a quasi 40 anni ad un mondiale batte un plotone di 180 corridori nella gara più importante e in un tutti contro tutti: Fantastico!!!
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 20/08/2004 alle 23:22
Ciao Emiliano, non ti arrabbiare se tiro ancora in ballo il doping, ma ti ricordo che l'eritropoietina di sintesi, che fa sembrare aranciata il doping precedente, comunemente ed erroneamente associata agli anni 90, entrò in commercio come farmaco nel 1985.
Exploit come quelli di Zoetemelk, Breukink e del palesemente dopato Theunisse personalmente mi fanno pensare che gli olandesi siano stati autentici pionieri della sostanza (anche se penso che i più grandi interpreti dell'epo in assoluto siano stati i magici eroi di una stagione come Roche e Berzin). Va da sè, le mie sono solo opinioni che lasciano il tempo che trovano.

 

[Modificato il 20/08/2004 alle 23:50 by aranciata_bottecchia]


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 20/08/2004 alle 23:37
Scusa Emiliano, in che senso Baresi era un terzino? Bekenbauer, Krol, Scirea, Baresi, i 4 centrali difensivi più forti di tutti i tempi...
In che senso il ciclismo è uno sport individuale? a me sembra che Azevedo, Hincapie e Landis abbiano fatto un lavoro coi fiocchi al tour...

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 20/08/2004 alle 23:48
beh comunque va detto che un calciatore gioca novanta minuti una/due volte a settimana (considerando anche gli impegni di coppa)
un ciclista invece gareggia per diverse ore consecutive e fa molte più corse di un calciatore (escluso Armstrong), quindi in teoria è più facile per un giocatore arrivare a quarant'anni, specie se è difensore centrale, che in teoria corre di meno, come Baresi, che comunque, statistiche alla mano, a smesso a "soli" 37 anni

 

[Modificato il 20/08/2004 alle 23:50 by lubat]

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 20/08/2004 alle 23:53
Non dimenticare che il "lavoro" di un calciatore o di un cestista assomiglia a quello degli sprinter di atletica, mentre quello del ciclismo è un lavoro basato sul fondo, simile a quello dei maratoneti.
Difficile e improprio fare paragoni.
Ma Baresi non era un terzino.

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 21/08/2004 alle 00:02
Perdonate l'ignoranza su Baresi: al di là di di preparazione differente, cosa che davo per scontata, c'è da dire che un giocatore non in palla può essere compensata dall'azione degli altri 10 compagni. Mentre se sei un ciclista e accusi dei passaggi a vuoto non ce la fai e ti stacchi e qui non c'entra se sei un Azevedo che lavora per Armstrong.
Baresi cmq non è un terzino (non me ne intendo molto dei ruoli dei claciatori) forse è corretto dire che è un libero? correggete se potete.
Con questo vale la pena ricordare che Baresi è stato un grande calciatore, grande davvero.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 21/08/2004 alle 00:54
Per carità, al bando la permalosità degli ultras del calcio da questo sito.
Personalmente il calcio aveva monopolizzato la mia attenzione fino al 1992 circa, poi ha cominciato a smarronarmi.
Baresi non era un "libero", ruolo chiave nel catenaccio e nel gioco all'italiana, ma giocando a zona il milan è corretto dire che fosse un regista difensivo.
Ma tornando al tema iniziale di questo thread, per me se Ullrich è finito o addirittura pronto ad una rinascita dipenderà esclusivamente da fattori emotivi e caratteriali, non credo proprio ad un suo declino fisico e atletico.

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 21/08/2004 alle 01:01
Originariamente inviato da aranciata_bottecchia

per me se Ullrich è finito o addirittura pronto ad una rinascita dipenderà esclusivamente da fattori emotivi e caratteriali, non credo proprio ad un suo declino fisico e atletico.

e non è che Jan abbia mai dimostrato un gran carattere........

 

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  postato il 21/08/2004 alle 10:57
Chiaramente ci si riferiva all'interruzione del dominio di Hinault da parte di Zoetemelk soltanto da un punto di vista statistico.
 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 21/08/2004 alle 17:05
Zoetemelk mi pare che abbia collezionato più secondi posti di Poulidor, un tour se lo è prorpio meritato.
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 21/08/2004 alle 23:29
Chi vince è sempre meritevole, non c'è dubbio, esattamente come Freire ha meritato le due iridi che tiene nella bacheca.
Però Hinault avrebbe messo in tasca quel tour come bere un bicchier d'acqua.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 25/08/2004 alle 18:03
il declino di hinault e'avvenuto causa lemond,nn certo 6anni prima,cmq mi chiedo quanti tour avrebbe vinto per dominarne 5 contro corridori del livello di thevenet zoetemelk ma soprattutto fignon e lemond,ecco perche'mi risulta difficile paragonarlo ad un armstrong che ha incontrato pantani solo un anno e in condizione psico-fisica particolare ed un ullrich con buone gambe in un paio di tour al massimo e soprattutto con la testa,la furbizia,la mentalita' che si ritrova!ed e'proprio tornando al discorso di ullrich, forse sbagliero' anch'io ma mi ha sorpreso la perdita di potenza manifestata quest'anno,e pure ho visto il kaiser piu'magro di sempre forse troppo,o forse il segno di un logoramento in atto tornaconto di una carriera da protagonista iniziata forse troppo presto(22anni),con le imparagonabili proporzioni del caso simile al logorio premturo del grande eddy(che pero'correva,dominando,200giorni l'anno),nn ha mai trovato il giusto colpo di pedale,mah,lo vedremo gia'dall'anno prossimo!
 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 26/08/2004 alle 01:22
Pirata solleva una considerazione importante. Effettivamente Ullrich 10 anni fa era già medaglia di bronzo ai mondiali a cronoemtro di Agrigento, e l'hanno prima ad Oslo era diventato campione del mondo dilettanti. Ha quindi corso una carriera ad altissimo livello fin da una età giovanissima: quando era dilettante correva già a livello professionistico. E'probabile, anche se nei miei post perecedenti non lo davo ancora per scontato, che possa essere logoro.
Se davvero è logoro, cosa che per ora sarei cauto a dire calzerebbe perfettamente il caso di Merckx che a 19 anni vinceva il mondiale dilettanti e a 32 era un corridore finito!

 
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Livello Ottavio Bottecchia




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  postato il 30/08/2004 alle 17:39
NON DIMENTICHIAMOCI CHE IL 3OTTOBRE CI SONO I MONDIALI, GRANDE OCCASIONE DI RISCATTO PER JAN ULLRICH. NON E' RIUSCITO A VINCERE 2 TOUR PERCHE' SECONDO ME NON E' UN GRAN SCALATORE.
LO DIMOSTRANO LE OLIMPIADI 2000(CHE FANTASTICA DOPPIETTA!), LE CLASSICHE CHE HA VINTO E I MONDIALI. GENTE COME ARMSTRONG, MAYO, SIMONI ecc. non ha mai vinto gare di questo tipo

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/08/2004 alle 19:07
nn vorrei sbagliarmi ma il primo armstrong ha vinto in pochi anni piu'classiche di tutta la carriera di ullrich che se nn mi sbaglio ha vinto solo la classica di amburgo,magari e'piu'esatto dire che ha collezionato un'infinita'di piazzamenti tra amburgo e zurigo,quello si,ma cio'su cui discorrevamo nn era la sua carriera cmq grande ma la condizione mostrata quest'anno,la mancanza di potenza e il mancato miglioramento post-tour che e'sempre stato uno dei suoi punti di forza con cui si rendeva assoluto protagonista in estate,certo e'solo un'ipotesi che tra l'altro mi creerebbe personalmente grande dispiacere,ma nn dimentichiamo che a 20e poco piu'anni gia volava..
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 30/08/2004 alle 22:14
E' vero che Jan ha vinto ad Amburgo, ma quell'anno la gara non solo non era inserita nella coppa del mondo, ma addirittura era classificata 1.5, meno della coppa del nonno insomma.
Nelle corse di un giorno, eccetto l'oro olimpico, Ullrich è un buon piazzato e niente di più.

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 31/08/2004 alle 23:03
La causa della perdita di smalto di ullrich nelle corse in linea è dettata da due cause:
1) è un autentico pollo dal punto di vista tattico, dotato di pessimo tempismo nella scelta degli attacchi e con un'attitudine incredibile a farsi infilare dai vari nardello nei campionati di zurigo.
2) ha perso molto smalto in volata. se non erro nel 1993 ha vinto un mondiale dilettanti in volata.
Nel ciclismo moderno se non hai acume tatico e non sei forte in volata vinci solo quando sei enormemente superiore agli altri e questo col livellamento dei valori di questo sport avviene assai di rado. Per questo lasciatemi esaltare le gesta di Andrea Tafi che in questi anni ha vinto tantissimo e spesso non brillava per acume tattico e in volata non valeva una cicca! Incredibile! Negli ultimi anni ha perso dal punti di vista atletico ma è migliorato tatticamente, come dimostra la fantastica vittoria al Fiandre del 2002.

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 31/08/2004 alle 23:09
La causa della perdita di smalto di ullrich nelle corse in linea è dettata da due cause:
1) è un autentico pollo dal punto di vista tattico, dotato di pessimo tempismo nella scelta degli attacchi e con un'attitudine incredibile a farsi infilare dai vari nardello nei campionati di zurigo.
2) ha perso molto smalto in volata. se non erro nel 1993 ha vinto un mondiale dilettanti in volata.
Nel ciclismo moderno se non hai acume tatico e non sei forte in volata vinci solo quando sei enormemente superiore agli altri e questo col livellamento dei valori di questo sport avviene assai di rado. Per questo lasciatemi esaltare le gesta di Andrea Tafi che in questi anni ha vinto tantissimo e spesso non brillava per acume tattico e in volata non valeva una cicca! Incredibile! Negli ultimi anni ha perso dal punti di vista atletico ma è migliorato tatticamente, come dimostra la fantastica vittoria al Fiandre del 2002.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/09/2004 alle 02:04
ma tra tafi ed ullrich c'era una differenza di fondo,il primo attaccava spesso in modo inutile e scriteriato ma che con l'esperienza accumulata dalle mille occasioni perse ha saputo migliorare,il secondo spesso nn attacca e si accontenta di un piazzamento e poi e'normale che le rare volte che lo fa spesso sbagli tempi e modi,nn sono mica tutti indurain....e'vero che ha perso molto del suo spunto veloce ma soprattutto io ho notato la mancanza di potenza,emblematico lo staccarsi dal treno della t-mobile dopo aver tirato 300-400mt.sul suo terreno,in pianura,nella cronosquadre di quest'anno al tour,eppure era l'ullrich piu'magro mai visto,forse troppo,nn so...di certo spero di sbagliarmi!
 
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