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Il Forum di Cicloweb

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Autore: Oggetto: DOPING, usciamo dai sogni

Livello Tour




Posts: 250
Registrato: Sep 2004

  postato il 07/06/2005 alle 12:42
Continuo qui la mia "battaglia" per affermare che quando un corridore viene scoperto come "dopato", si debba espellere il ciclista, il medico/farmacista che gli ha somministrato la sostanza e il Direttore SPortivo, il quale non poteva non sapere.

Un mio amico, divenuto dilettante, ha poi smesso perché la sua squadra della Lombardia gli aveva detto che, per poter continuare su livelli discreti, doveva accettare aiuti "esterni".
Per orgoglio lui ha smesso.

Questa è la realtà del doping nel ciclismo.

Non mi limito però a criticare.

Bisognerebbe (al di là delle eventuali sanzioni penali):
-squalificare per 5 anni il corridore dopato;
-radiare dall'albo il medico reo di avergli somministrato la sostanza e estranearlo a vita dal mondo del ciclismo e dello sport;
-squalificare a vita il corridore che non fa il nome di chi gli ha somministrato la sostanza;
-estraenare a vita dallo Sport il Direttore Sportivo.

Sono solo alcune delle proposte che potrebbero (ma nessuno vuole) essere approvate in tempi brevissimi.

 
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Livello Francesco Moser




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  postato il 07/06/2005 alle 12:50
Giustissimo...anche tra i dilettanti ci sono molti corridori che in passato sono stati trovati e sono ancora lì che vanno come delle moto e stravincono!!!

 

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Carpe diem, quam minimum credula postero!! (Orazio)

Mattia

 
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Livello Sean Kelly




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  postato il 07/06/2005 alle 13:54
e Tra i "cicloturisti" com'è la situazione???? (naturalmente parlo solo una certa parte...)
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/06/2005 alle 14:04
mah....parliamo di sport, non di ciclismo. calciatori, atleti, sciatori, non solo ciclisti...sennò facciamo solo i persecutori dei più deboli...

 

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pedala che fa bene.....

 
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Non registrato



  postato il 07/06/2005 alle 14:36
Sono completamente d'accordo! Certi ds-farmacisti come FERRETTI, MARTINELLI, REVERBERI, AMADORI cosa ci fanno ancora in giro?? Tutti questi nomi hanno avuto molto più di un corridore "beccato" ciascuno.

W IL CICLISMO

M IL DOPING

 
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Livello Ottavio Bottecchia




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  postato il 07/06/2005 alle 14:46
Originariamente inviato da El Diablo

Continuo qui la mia "battaglia" per affermare che quando un corridore viene scoperto come "dopato", si debba espellere il ciclista, il medico/farmacista che gli ha somministrato la sostanza e il Direttore SPortivo, il quale non poteva non sapere.

Un mio amico, divenuto dilettante, ha poi smesso perché la sua squadra della Lombardia gli aveva detto che, per poter continuare su livelli discreti, doveva accettare aiuti "esterni".
Per orgoglio lui ha smesso.

Questa è la realtà del doping nel ciclismo.

Non mi limito però a criticare.

Bisognerebbe (al di là delle eventuali sanzioni penali):
-squalificare per 5 anni il corridore dopato;
-radiare dall'albo il medico reo di avergli somministrato la sostanza e estranearlo a vita dal mondo del ciclismo e dello sport;
-squalificare a vita il corridore che non fa il nome di chi gli ha somministrato la sostanza;
-estraenare a vita dallo Sport il Direttore Sportivo.

Sono solo alcune delle proposte che potrebbero (ma nessuno vuole) essere approvate in tempi brevissimi.


Non è detto che il d.s. debba sapere per forza che un suo corridore si dopa; mi sembrerebbe più giusta una squalifica di 1 anno, cosicchè dopo intensifichi i controlli all'interno della propria squadra.

 

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Livello Ottavio Bottecchia




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  postato il 07/06/2005 alle 14:50
Originariamente inviato da ANTIPANTANI



M IL DOPING


M IL DOPING? Allora perchè hai scelto come login "ANTIPANTANI"?

 

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Livello Giro di Svizzera




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  postato il 07/06/2005 alle 14:53
Sono completamente d'accordo! Certi ds-farmacisti come FERRETTI, MARTINELLI, REVERBERI, AMADORI cosa ci fanno ancora in giro?? Tutti questi nomi hanno avuto molto più di un corridore "beccato" ciascuno.


Perchè non fai anche un elenco di D.S. e di corridori "buoni"? Devo quindi pensare che tutti gli altri D.S. che non hai citato sono da prendere ad esempio? Anche per i corridori potresti fare un bell'elenco di buoni e cattivi...

 
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Livello Francesco Moser




Posts: 738
Registrato: Jun 2005

  postato il 07/06/2005 alle 15:36
Kmq, mi dispace dirlo, ma bisogna ammettere che il ciclismo (come anche gli altri sport), è molto sporco, non solo a livello professionistico, ma anche giovanile!!

 

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Mattia

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/06/2005 alle 18:50
El Diablo, io ho la sensazione che tu ogni tanto metti il naso dentro al forum, scrivi i tuoi versetti biblici, quindi te ne vai senza nemmeno leggere le opinioni altrui, per ricomparire dopo un mesetto e riscrivere nuovamente le medesime cose.
Per carità, sempre meglio che non entrarci mai, ma almeno lascia perdere quei toni tipo "se non la pensate come me siete dei babbioni che si bevono tutte le bubbane della terra", perchè tu non ci conosci.

La squalifica di cinque anni è un invito al doping, consente di avere a disposizione un buon periodo per cercarsi un lavoro e nel frattempo chemicalizzare a dovere il proprio corpo per alcuni anni, affinchè al momento del rientro tutti i metaboliti siano scomparsi.
Molto meglio una pena mite alla prima infrazione e la radiazione per i recidivi.
Che vuol dire squalificare a vita l’atleta che non fa nomi? E se non ci fossero nomi da fare? I farmaci dopanti sono un traffico alimentato anche dalla malavita, che non si presenta certo con la carta d’identità in mano.
Che facciamo, costringiamo qualcuno a inventarsi necessariamente dei nomi?
Alcune delle cose che scrivi possono andare parzialmente bene, ma vanno rivedute e corrette, e soprattutto affiancate ad altri rimedi.
La giustizia che pesca nel mazzo, e affossa lo sfigato, quando il vivere male è pratica comune, non è giustizia!
Ma soprattutto sgombriamoci la testa dallo starnazzare d’anitra tipico di AntiFosforo, perchè nessuna legge può essere retroattiva.

Io penso che i rimedi sono ben altri, e prima o poi alcuni tra i tribuni della plebe che scagliano le condanne nel forum lo intuiranno, e magari potremmo discuterne.
Fra due mesi, chiaramente, quando tornerai a mettere il naso nel forum.
Arrivederci!

Bahamut, anche a me spiace dirlo, ma la realtà è sempre più complessa di quello che sembra.

 

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Davide

 
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Livello Learco Guerra




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  postato il 07/06/2005 alle 21:44
A parte che sul fatto che la squalifica per 5 anni sarebbe un invito al doping (per me sarebbe una fine carriera), per il resto sono d'accordo con Aranciata.
Aggiungerei che è troppo semplicistico attribuire sempre anche al d.s. le colpe di un caso di doping in squadra. Anche volendo, i direttori non potrebbero controllare i corridori 24 ore su 24

 

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Livello Mondiali




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Registrato: Apr 2005

  postato il 07/06/2005 alle 22:08
giusto a smettere

 

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Fabry

 
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Livello Fausto Coppi




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Registrato: Apr 2005

  postato il 07/06/2005 alle 22:16
credo che la lotta al doping sia assolutamente doverosa. Ma guardiamoci anche attorno. Oggi il ciclismo è uno degli sport più avanti in questa lotta. Altri sport, come il miliardario calcio e il miliardario tennis , sono in condizioni molto diverse. Immaginate Cunego e Basso rifiutarsi di fare un prelievo di controllo come gli osannati Gattuso e Pancaro? (esempi...non capri espiatori..). Io no...eppure nei confronti dei ciclisti si è sempre pronti a sputare dubbi....
Lotta al doping, a trecentosessanta gradi. Il ciclismo è all'avanguardia in questo. Niente di perfetto , vedi stregoni in opera ancora, ma molta più pulizia di altri sport osannati e strapagati...

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/06/2005 alle 22:25
Originariamente inviato da janjanssen
Altri sport, come il miliardario calcio e il miliardario tennis , sono in condizioni molto diverse. Immaginate Cunego e Basso rifiutarsi di fare un prelievo di controllo come gli osannati Gattuso e Pancaro? (esempi...non capri espiatori..). Io no...eppure nei confronti dei ciclisti si è sempre pronti a sputare dubbi....
Lotta al doping, a trecentosessanta gradi. Il ciclismo è all'avanguardia in questo. Niente di perfetto , vedi stregoni in opera ancora, ma molta più pulizia di altri sport osannati e strapagati...


infatti da quando è successo quel episiodio avete visto come è stata la forma del milan

a parte gli scherzi è verisssimo che se in altri sport tipo calcio o rugby(soprattutto all'estero) facessero i controlli come nel ciclismo vorrei vedere quale sport sarebbe pulito..
sono d'accordo con la prima pena leggera e poi la radiazione al secondo sgarro.
tuttavia i corridori vanno obbligati fin dalle giovanili a rivolgersi solo ed esclusivamente ai medici sociali e ad evitare contatti con intrusi(dell'ambiente) cosicchè qualora siano portati sulla cattiva strada sarebbe facile individuare i colpevoli

 

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Livello Greg Lemond




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  postato il 07/06/2005 alle 23:04
Sono d' accordo con voi, Aranciata e janjanssen.
Aggiungo che non solo il traffico di prodotti dopanti è finito in mano alla mala, ci sono anche laboratori clandestini (vedi ultima operazione in Spagna), e il doping si trova persino su Internet. E poi ci sono i casi dei laboratori non segreti, tipo la Balco...
Ci sono i "santoni" (a volte in esclusiva, vedi il più noto) ma ci sono anche i medici delle squadre, vedi i casi della scorsa stagione.
Ci sono inchieste in cui vengono coinvolti sia ciclisti che azzurri dell' atletica, ma mentre i primi vengono sospesi dalle squadre/banditi dal Tour i secondi vanno alle Olimpiadi...
Ci sono controlli del sangue obbligatori in certi sport, mentre in altri non solo non sono obbligatori, ma quando si fanno i campioni non vengono nemmeno conservati correttamente, per cui trovare l' epo è impossibile comunque...
Ci sono controlli a sorpresa fuori dalle competizioni che non vengono fatti perchè costano troppo (dicono).
Ci sono mezzi per rintracciare le sostanze dopanti, tipo l' inserimento di traccianti, che non si capisce perchè non vengano adottati..
Ci sono test che potrebbero trovare sostanze finora introvabili (tipo il GH) che non vengono usati...
Ci sono milioni di amatori imbecilli disposti a rovinarsi salute e portafoglio per la Coppa del Nonno...
Ci sono parenti o allenatori che dopano i ragazzini...
E, per finire, non c'è una legislazione uniforme, sportiva e penale, tra i vari sport ed i vari Paesi...

E sento spesso dire che si sta andando verso il doping genetico.

Certo è scoraggiante



 
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Livello Tour




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  postato il 08/06/2005 alle 10:51
Originariamente inviato da janjanssen

mah....parliamo di sport, non di ciclismo. calciatori, atleti, sciatori, non solo ciclisti...sennò facciamo solo i persecutori dei più deboli...


D'accordo, ma se siamo in questo sito è per parlare del mondo del ciclismo.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/02/2006 alle 15:55
Piazzo qua l'ennesima botta allo stomaco per il mondo del ciclismo professionistico...

Landaluze (Euskaltel) positivo al Delfinato 2005

MADRID, 7 febbraio 2006 - Lo spagnolo Inigo Landaluze (Euskaltel) è stato trovato positivo a un controllo antidoping (testosterone) effettuato lo scorso luglio durante il Tour del Delfinato, da lui vinto. La Federazione spagnola di ciclismo ha confermato la positività con un tasso elevato di una sostanza che operò ha evitato di precisare. Conferma indiretta dal manager dell'Euskaltel, Miguel Madariaga, che comunque sostiene l'innocenza del suo corridore. "Il suo organismo produce testosterone sopra la media naturalmente". Cosa ricordata anche dal basco, 28 anni, in due interviste al colombiano El Tiempo e al francese L'Equipe. Per l'Euskaltel sarebbe il secondo caso di positività dopo quello di Aitor Gonzalez alla Vuelta 2005.

gazzetta.it


 

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  postato il 07/02/2006 alle 15:57
Si sapeva già da tempo, questa...

Forse oggi si è avuta "solo" la conferma.

 

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Livello Francesco Moser




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  postato il 07/02/2006 alle 16:05
ma io mi domando se ragionano un pò con la testa prima di assumere certe sostanze....

per questo lo sport si può considerare un mondo di ignoranti...

 

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Mattia

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 07/02/2006 alle 16:11
Just for fun, ricordo che la positività per testosterone non è data semplicemente da una concentrazione eccessiva di questo ormone, ma deve essere bensì superato un valore (quattro? sette? Boh...) nel rapporto tra la concentrazione di testosterone e quella dell'epitestosterone.
Se l'organismo produce naturalmente una concentrazione di testosterone superiore alla norma, produrra di pari passo una concentrazione superiore di epitestosterone (perchè è il secondo che regola la produzione del primo).
Buffo, Landaluze avrebbe una produzione abnorme di testosterone, ma non di epitestosterone, che sia un X-Man?
Ovviamente ci sono individui, magari che hanno subito chemioterapie, che adeguatamente certificati possono fare quello che vogliono con il testosterone, o quasi.

 

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Davide

 
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Livello Liegi-Bastogne-Liegi




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  postato il 07/02/2006 alle 17:13
una altro spagnolo che da positivo. mamma mia!!!! ma a che gioca la gente???
 
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Livello Campionato di Zurigo




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  postato il 07/02/2006 alle 23:01
Originariamente inviato da aranciata_bottecchia

Ovviamente ci sono individui, magari che hanno subito chemioterapie, che adeguatamente certificati possono fare quello che vogliono con il testosterone, o quasi.


Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistiti, che hanno vinto magari 7 tour di cui l'ultimo l'anno scorso, è puramente ... ?

 

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Credo di essere uscito di testa quando sono nato.
D'altronde, quando si nasce ci sono solo due possibilità: o si esce di testa, o si esce di piedi (se si esce, ovvio).

 
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  postato il 08/02/2006 alle 01:09
Biondi & DuPouey implicated in doping charges

Twenty-three people, including former AG2R assistant directeur sportif, Laurent Biondi, former world mountain bike champion Christophe Dupouey and former pro rider Laurent Roux have been named by the Bordeaux court in connection with an investigation into the trafficking of 'pot belge', an illegal doping cocktail of amphetamine, heroin and cocaine.

The principal suspect in the case is Belgian former soigneur Freddy Sergant who worked for the ADR team at the end of the 1980s. Sergant has been accused of "importation, possession and transfer of doping and narcotic substances," while Biondi has been charged with "transportation, possession, and acquisition of narcotic substances and also usage."

Sergant and his wife were recently released from custody after being held for almost a year. The distribution network they are alleged to have controlled is believed to have imported more than 3,000 doses of pot belge into France between January 2002 and January 2005.

da Cyclingnews.com

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/02/2006 alle 09:02
Anfetamina, eroina e cocaina..........non mi sembra che abbia molto a che fare con il doping.
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/02/2006 alle 09:24
Da quello che ricordo sta roba la pigliava anche Van De Brooke.

 

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"MEGLIO NON ESSERE RICONOSCIUTO PER STRADA CHE ESSERLO ALL'OBITORIO.
IL CASCO SALVA LA VITA, LA CHIOMA VA BENE PER LA FOTO SULLA TOMBA"!!!


Articolo 27 della costituzione Italiana

La responsabilità penale è personale.
L'IMPUTATO NON E' CONSIDERATO COLPEVOLE SINO ALLA CONDANNA DEFINITIVA.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.

 
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  postato il 08/02/2006 alle 09:36
Originariamente inviato da stress

Da quello che ricordo sta roba la pigliava anche Van De Brooke.


...quello che correva con la Beautiful - Canale 5 ?!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/02/2006 alle 09:41
Originariamente inviato da Monsieur 40%

Originariamente inviato da stress

Da quello che ricordo sta roba la pigliava anche Van De Brooke.


...quello che correva con la Beautiful - Canale 5 ?!


Si dai la pigliava anche Frank VDB

 

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IL CASCO SALVA LA VITA, LA CHIOMA VA BENE PER LA FOTO SULLA TOMBA"!!!


Articolo 27 della costituzione Italiana

La responsabilità penale è personale.
L'IMPUTATO NON E' CONSIDERATO COLPEVOLE SINO ALLA CONDANNA DEFINITIVA.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.

 
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  postato il 08/02/2006 alle 11:21
Non è il tipico cocktail usato nei criterium del Belgio?
Lo scriveva Erwann Mentheour nel suo libro

 

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Livello Giro del Lazio




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  postato il 08/02/2006 alle 15:02
Originariamente inviato da El Diablo

Continuo qui la mia "battaglia" per affermare che quando un corridore viene scoperto come "dopato", si debba espellere il ciclista, il medico/farmacista che gli ha somministrato la sostanza e il Direttore SPortivo, il quale non poteva non sapere.

Un mio amico, divenuto dilettante, ha poi smesso perché la sua squadra della Lombardia gli aveva detto che, per poter continuare su livelli discreti, doveva accettare aiuti "esterni".
Per orgoglio lui ha smesso.

Questa è la realtà del doping nel ciclismo.

Non mi limito però a criticare.

Bisognerebbe (al di là delle eventuali sanzioni penali):
-squalificare per 5 anni il corridore dopato;
-radiare dall'albo il medico reo di avergli somministrato la sostanza e estranearlo a vita dal mondo del ciclismo e dello sport;
-squalificare a vita il corridore che non fa il nome di chi gli ha somministrato la sostanza;
-estraenare a vita dallo Sport il Direttore Sportivo.

Sono solo alcune delle proposte che potrebbero (ma nessuno vuole) essere approvate in tempi brevissimi.


Sono d'accordo su tutto tranne sulla radiazione del direttore sportivo.
Attenzione, tante volte è proprio l'ultimo che viene a sapere se qualche suo corridore fa cavolate, mica può seguirli tutti. Non può essere sicuro di nessuno perchè uno che vuole fare il furbetto non necessariamente ricorre al suo D.S.!
Quindi va bene giustizia, ma non tagliamo la testa a tutti perchè non sempre è giusto.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/02/2006 alle 15:15
Originariamente inviato da Tiziano

Sono d'accordo su tutto tranne sulla radiazione del direttore sportivo.
Attenzione, tante volte è proprio l'ultimo che viene a sapere se qualche suo corridore fa cavolate, mica può seguirli tutti. Non può essere sicuro di nessuno perchè uno che vuole fare il furbetto non necessariamente ricorre al suo D.S.!
Quindi va bene giustizia, ma non tagliamo la testa a tutti perchè non sempre è giusto.

Ciao Tiziano!
Da corridore, mi piacerebbe avere il tuo parere sul caso Frigo-Ferretti esploso nello scorso Tour De France: sei convinto che anche in quell'episodio specifico (ricordo che Frigo era recidivo) il buon Ferron fosse all'oscuro di tutto, come da lui esternato in maniera bella verace in diretta televisiva, con quella famosa telefonata (che per un periodo è diventata anche suoneria del mio cellulare )?

Io ho i miei seri dubbi, ma mi piacerebbe esapere cosa ne pensi tu, che sei decisamente più dentro l'ambiente di me e tanti altri in questo forum...

Grazie, un saluto! MARCO

 

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Livello Giro del Lazio




Posts: 63
Registrato: Oct 2005

  postato il 08/02/2006 alle 15:29
Sinceramente non so che dire in quanto non sono molto informato sull'accaduto.
Il mio discorso precedente era riferito in generale, poi, in questo particolare caso invece sembra che anche Ferron centri qualcosa ma di certo non devo dirlo io che sono distante da quella realtà.
Prima intendevo dire che non sempre bisogna tagliare le teste a casaccio facendo una giustizia sommaria come mi era parso di capire; ogni storia è a sè e di conseguenza va studiata per quello che è.
La cosa peggiore da fare nei casi di doping è dare giudizi sommari e generalizzati.

 
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Livello Marco Pantani
Utente del mese Febbraio 2009
Utente del mese Agosto 2009




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  postato il 08/02/2006 alle 15:31
Ho letto sul sito di tuttobici l'editoriale di dicembre di Stagi, a me è piaciuto. E' un po' che mi piacciono le cose che scrve Stagi su questo argomento ( purtroppo scrive su Il Giornale e questo mi fa pensare parecchio), specie dopo la sua bella intervista al PM Spinosa.

SPIEGATELO NON SOLO A LUI. Non solo non doveva passare al professionismo perché privo del benché minimo talento, adesso fa anche il piangina e il paladino dello sport pulito.
Aveva tentato di addebitare il proprio fallimento al professor Francesco Conconi ritenendolo colpevole di falsare le corse dopando gli avversari, ma Maurizio Marchetti, 40 anni, di Sezze Romano (Latina) non fu ammesso a suo tempo come parte civile nel processo penale di Ferrara contro lo stesso Conconi, Grazzi e Casoni. Adesso Marchetti ci ha riprovato e l’ha fatto con un’azione civile di richiesta danni presentata il 2 dicembre (aggiornato al 13 gennaio) scorso al tribunale di Roma dai suoi avvocati Adriano Casellato e Roberto Mantovano. Marchetti, che corse tra i pro nella stagione ’96 con la Ideal diretta da Marino Basso, sostiene che nel ’97 abbandonò il ciclismo per non essersi mai sottoposto a pratiche di doping e ora chiamerà in causa per danni il Coni, la Federciclismo e la Lega ciclismo, perché il comportamento «fraudolento di certi corridori è stato possibile e favorito - scrive nella sua denuncia - dalla totale mancanza di vigilanza dei vertici dirigenziali del Coni, ad esempio verso il Centro Studi di Ferrara del professor Conconi».
Per la serie: Marchetti era un fuoriclasse, ma degli asini trasformati in puledri gli hanno impedito di diventare un vero campione. Ho corso in bicicletta, e ho imparato un paio di cose importantissime: comprendere i propri limiti e riconoscere i meriti degli altri. Ero una pippa e me ne sono fatto una ragione. Se ne faccia una ragione anche lui.
Pier Augusto Stagi

 

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Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

Arcana loggia per il ripristino della civiltà dell'ordalia.

IO NON L'HO VOTATO.

IO CORRO DOPATO COME TUTTI.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997 ( tempi non sospetti),parlando di doping in un'intervista televisiva con Gianni Minà.

Non sono a favore del doping. Sono semplicemente contro l'antidoping.

Hypocrisy free.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO.



 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/02/2006 alle 15:32
Originariamente inviato da Tiziano

La cosa peggiore da fare nei casi di doping è dare giudizi sommari e generalizzati.

D'accordissimo con te... e grazie ancora della risposta!

 

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  postato il 08/02/2006 alle 15:32
Originariamente inviato da Tiziano

[...]La cosa peggiore da fare nei casi di doping è dare giudizi sommari e generalizzati.


 

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  postato il 08/02/2006 alle 15:34
Originariamente inviato da Tiziano
La cosa peggiore da fare nei casi di doping è dare giudizi sommari e generalizzati.


Direi che in tutti i casi delicati dovrebbe vigere questa accortezza...

 

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Livello Marco Pantani




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  postato il 08/02/2006 alle 16:38
Dai, consoliamoci un po' guardando al mondo del calcio. Questa é abbastanza recente (3/2/2006). L'avevo sentito alla radio, ma quanto sotto é riportato da www.sport.fr, che a sua volta cita l'AFP:

"Le milieu de terrain du Benfica Lisbonne, Nuno Assis Lopes Almeida, a été contrôlé positif à la norandrosterone, un stéroïde anabolisant, et suspendu de manière préventive, a annoncé le club lisboète.

Le joueur de 28 ans a été contrôlé le 3 décembre après un match contre le Maritimo Funchal de la 13e journée du Championnat, que Benfica avait gagné 1 à 0."

Quest'altra é un po' più stagionata (21/12/2005), ma sempre sul tema (dispaccio AP su yahoo.fr):

"NYON (AP) - La suspension de 18 mois pour dopage du défenseur de Middlesbrough Abel Xavier a été confirmée mercredi par l'UEFA en appel.

L'ancien international portugais de 33 ans, contrôlé positif à la méthandiénone le 29 septembre après un match de Coupe de l'UEFA contre Xanthi, démentait s'être dopé.

L'UEFA a suspendu Xavier le mois dernier. La commission d'appel de l'UEFA a confirmé la sanction, a annoncé l'organisation sur son site internet.

Xavier a désormais 10 jours pour saisir le Tribunal arbitral du Sport (TAS) s'il le souhaite.

Le Portugais est arrivé à Middlesbrough au mois d'août après avoir été libéré par l'AS Rome. Il totalise 20 sélections avec l'équipe du Portugal et a porté les couleurs de Benfica, Galatasaray, du PSV Eindhoven, d'Everton et de Liverpool."

Buon pomeriggio a tutti!


 
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  postato il 09/02/2006 alle 12:14
Wada: la commissione atleti chiede pene più dure per il doping

La commissione atleti dell'Agenzia Mondiale Antidoping (Wada), ha chiesto oggi di elevare a quattro anni la squalifica per il primo caso di doping riscontrato in un atleta. ''Stiamo discutendo sull'introduzione di sanzioni piu' alte di quelle vigenti e su questo c'e' consenso'', ha detto l'ex nuotatrice egiziana Rania Elwani (nella foto), membro della commissione atleti riunita oggi a Torino. Durante la riunione del gruppo di lavoro si e' inoltre parlato anche della creazione di una linea telefonica dedicata, che gli atleti possono chiamare anonimamente per denunciare l'uso di sostanze dopanti.


Fonte Tuttobiciweb

 

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  postato il 09/02/2006 alle 13:59
Originariamente inviato da marco83

Originariamente inviato da Tiziano

La cosa peggiore da fare nei casi di doping è dare giudizi sommari e generalizzati.

D'accordissimo con te... e grazie ancora della risposta!



anche io sono d'accordo con Tiziano!!
oggi ho letto che la WADA già parla di controllare il Doping Genetico, di studiarlo per dopo dare caccia al tramposo. è triste sapere che una organizzazione sta convinta che il doping va avanti!!
cade gente importante come Heras, Montgomery, Hamilton, Puerta,...e il doping va avanti. ¿è che la gente non sape giocare pulito??Triste triste. ma come dici Tiziano esiste giustizia e non tutto il mondo sta con il Doping!!per fortuna!!

 
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  postato il 09/02/2006 alle 19:35
Io sono il primo a voler punire pesantemente i ciclisti che vengono trovati positivi all'antidoping, ma come lamettiamo con il caso Riccò?
Riccardo Riccò, quest'anno passato tra i pro alla saunier duval, è stato più volte trovato con l'ematocrito alto tra i dilettanti e lui si era sempre dichiarato innocente. Per dimostrarlo è andato a Losanna e il dottor Zorzoli si è incaricato di esaminare il caso ed effettivamente dopo un mese circa, ha riscontrato un'anomalia nel corridore (facendo fino a 20 prelievi al giorno!!!) dimostrando così la sua reale innocenza.
A mio parere i casi come questi rappresentano la minoranza nel mondo del ciclismo, ma se si intervenisse subito con mano pesante si rischierebbe di interrompere (in questo caso) la carriera di un giovane promettente.
Come fare???

 

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  postato il 09/02/2006 alle 19:38
Originariamente inviato da Pirateattack

[...]Come fare???


Semplicemente facendo gli esami incrociati, e non prendere 'sto benedetto valore di ematocrito come lo snodo principale per capire se un corridore è dopato o meno.
L'ematocrito deve essere solo un indizio.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/02/2006 alle 20:00
Ma siete sicuri che Riccò avesse l'ematocrito oltre il 50%?
Occhio: io non lo so, non lo sto negando.
Riccò si sottopone al controllo incrociato.
Esame ematico viene chiamato comunemente "protocollo australiano", dunque non si tratta del tasso d'ematocrito, o meglio, un corridore può risultare fuori norma secondo il protocollo australiano ed avere al contempo il tasso d'eamtocrito inferiore al 50% (cioè chi ha fatto uso d'epo può essere sospettato anche se il suo tasso non varca il 50%, per esempio può essere trovato positivo all'epo un atleta con ematocrito al 49%).
Questa irregolarità, relativa alle 48 ore precedenti, suggerisce il controllo delle urine (in teoria efficace per le due settimane precedenti), secondo il protocollo francese.
Nel caso di Riccò, il secondo controllo non denunciava alcun uso di epo, dunque nessuna positività (perchè c'è positività solo se lo sono gli esami di entrambi i protocolli).
Posso sbagliare, è solo la mia interpretazione.

 

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Davide

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 09/02/2006 alle 22:08
Originariamente inviato da WebmasterNSFC

Wada: la commissione atleti chiede pene più dure per il doping

La commissione atleti dell'Agenzia Mondiale Antidoping (Wada), ha chiesto oggi di elevare a quattro anni la squalifica per il primo caso di doping riscontrato in un atleta. ''Stiamo discutendo sull'introduzione di sanzioni piu' alte di quelle vigenti e su questo c'e' consenso'', ha detto l'ex nuotatrice egiziana Rania Elwani (nella foto), membro della commissione atleti riunita oggi a Torino. Durante la riunione del gruppo di lavoro si e' inoltre parlato anche della creazione di una linea telefonica dedicata, che gli atleti possono chiamare anonimamente per denunciare l'uso di sostanze dopanti.


Fonte Tuttobiciweb


Quattro anni sono tanti, ma bisogna capire se il progetto prevede differenze di "gravità".
Una domanda: se la federazione belga squalifica per un anno Vandenbroucke (un nome a caso), l'UCI può comminare una squalifica più severa di quella della federazione nazionale? (ovviamente mi riferisco al medesimo caso, non a due casi differenti).
Ma soprattutto, quando si parla di inasprire le pene (e qui si dice di volerle raddoppiare), significa c'è qualcosa in arrivo, qualcosa che, si ipotizza, non può essere contrastato con i mezzi a disposizione attualmente.
Però sembra una toppa messa male.

 

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Davide

 
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  postato il 16/02/2006 alle 09:36
Frank Vandenbroucke ottiene l'annullamento di una condanna

Il ciclista belga Frank Vandenbroucke ha ottenuto in Cassazione l'annullamento di una condanna a una multa da 250 mila euro per possesso di prodotti dopanti. Lo hanno reso noto oggi a Bruxelles i suoi avvocati. Lo scorso giugno, la Corte d'appello di Gand aveva emesso la pesante condanna, sottolineando che ''Vandenbroucke, secondo il diritto comune, doveva essere giudicato come tossicomane, non come sportivo dopato''. ''Oggi la Corte si e' detta contraria a questa tesi, ritenendola insufficiente'', ha detto l'avvocato del noto ciclista belga, spiegando che adesso Vandenbroucke dovra' essere nuovamente giudicato dalla Corte d'appello di Bruxelles.


Fonte Tuttobiciweb

 

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Livello Miguel Indurain




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  postato il 16/02/2006 alle 11:46
>Continuo qui la mia "battaglia" per affermare che quando un corridore
>viene scoperto come "dopato", si debba espellere il ciclista, il
>medico/farmacista che gli ha somministrato la sostanza e il Direttore
>SPortivo, il quale non poteva non sapere.

... al momento attuale credo che il valore punitivo/correttivo vada in
ordine di grandezza maggiore al atleta, come giusto, perchè è il fattore umano
che muove queste vicende...medico/farmacista/direttore Sportivo...sono in
fondo delle figure marginali...nel senzo che nessuno ti obbliga (fisicamente)..
moralmente la si può rimestolare come si vuole ma il risultato è sempre quello.

Poi nel gioco delle parti c'è il sistema sportivo che ormai è diventato il
guardiano del affare..cioè ti punisco prima o poi...intanto ti dò il titolo
"C A M P I O N E" per poi toglierlo qualche giorno dopo... perchè nel frattempo
finalmente lo Sponsor (la butto lì...) ha avuto il suo ritorno d'immagine,
e finalmente giustizia sarà fatta...inizia il teatrino con tutti i suoi pupi,
le provette, i periti di parte, le contro analisi....

Ora faccio una riflessione...Se un atleta (o Team Sportivo) cura l'immagine di un marchio (Sponsor)
perchè non vige anche viceversa ? Perchè se và a fondo l'uomo immagine ci si dimentica sempre
di chi faceva gli interessi ?

Se il sistema perseguisse anche il (marchio) allora la faccenda sarebbe generosamente in bilico verso
il rispetto delle regole e dei suoi attori...insomma bisogno toccare l'affare...per aggiustare il dopping.

Attualmente non lo fà....o meglio...fà il carabiniere...e anche male.

 

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Tutto dipende...!


 
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  postato il 16/02/2006 alle 11:55
Originariamente inviato da itammb

[...]al momento attuale credo che il valore punitivo/correttivo vada in
ordine di grandezza maggiore al atleta, come giusto, perchè è il fattore umano
che muove queste vicende...medico/farmacista/direttore Sportivo...sono in
fondo delle figure marginali...nel senzo che nessuno ti obbliga (fisicamente)..
moralmente la si può rimestolare come si vuole ma il risultato è sempre quello.[...]


Se concepiamo l'azione fisica come una risultante di un'operazione del cervello che invia impulsi motori ai muscoli, allora anche "fisicamente" l'obbligo avviene eccome.

La promessa di un contratto importante in caso di risultati prestigiosi, la necessità di un contratto al minimo sindacale per non gettare 15 anni di trafila dalle categorie giovanili, l'inseguimento di un sogno che è lì, a portata di mano, e... "basta poco in più"...

Secondo me la circuizione, le "connivenze ambientali" (come le chiama qualcun altro), i non-pudori di chi sa che rimarrà impunito anche qualora venisse riscontrata un'eventuale positività sono "obblighi fisici".

Per questo auspico delle pene severe (ovviamente a "gradoni") anche per le squadre e per la dirigenza tecnica e medica del team.
Si dice che "è impossibile controllare tutti gli atleti", ma io credo che la WADA, invece di spendere tot. milioni di euro (o dollari, non conta) per assicurare controlli costanti e precisi, iniziasse a distribuire contributi alle società ciclistiche e poi punisca atleti-squadre-ds-dottori nei casi di positività (uno per colpevolezza, l'altro per mancato monitoraggio, gli altri per concorso di colpa) possa risparmiare soldi, tempo, ed acquisire davvero maggiore credibilità.

Ovviamente la pena per la squadra diverrebbe importante dalla "seconda" eventuale positività in una stagione. Alla prima, dopo aver squalificato il corridore, la squadra - in blocco - potrebbe "semplicemente" essere estromessa (anche a posteriori) nella competizione in cui il proprio corridore è stato trovato positivo.

 

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Mario Casaldi - Cicloweb.it

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