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Autore: Oggetto: Giro 8°tappa LAMPORECCHIO-FIRENZE crono 45km

Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/05/2005 alle 14:15
io dico Cioni in rosa appena dietro alla lotta a due tra Savoldelli e Gonchar per la vittoria di tappa....
mi aspetto anche una bella prestazione di Basso ma la vedo dura per lui recuperare piu'di una trentina di secondi sul duo Lampre,sempre piu'competitivo anche a cronometro!
grandi prove credo faranno anche Bruseghin ed il duo Euskaltel,Zubeldia ed A.Gonzales,cosi come dal giovane talento Karpets,mentre per Garzelli penso andra'forte solo se nn sentira'nessun dolore per la caduta di ieri(abrasioni a parte..)ed infine vedo uno Scarponi che tra tutti quelli con ambizioni rosa potrebbe esser quello che dovra'limitare i danni il piu'possibile!
potrebbe fare un'ottima prova anche Di Luca,e giocarsi la rosa sul filo dei secondi,anche se credo sarebbe ben felice di cederla al suo compagno e forse vero capitano del super-team italiano,per di piu'oggi doppiamente motivato per correre sulle strade di casa....

 

[Modificato il 15/05/2005 alle 14:18 by Pirata x sempre]

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Giuseppe Matranga

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/05/2005 alle 17:21
che bastonata per due lampre.............mammamia!!!!!!
Super Basso...ieri aveva detto che la crisetta contava poco...oi oi oi oi...forse era vero....

 

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pedala che fa bene.....

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/05/2005 alle 17:37
da cunego e basso credo che nessuno si aspettasse nulla di chè...trovo i distacchi accumulati dai due lampre assolutamente normali. piuttosto ha deluso molto il campione italiano di specialità dario david cioni. superlativo basso e grandissimo savoldelli, peccato per la crisi nel finale. una gran bella crono e una bella rivoluzione in classifica
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/05/2005 alle 18:50
Un applauso a Marzio Bruseghin....

 

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  postato il 15/05/2005 alle 19:30
Peccato per i 43 secondi persi da Savoldelli nei giorni scorsi...sarebbe maglia rosa.GRANDISSIMO FALCO!!!!!

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/05/2005 alle 19:59
zabriskie a sorpresa, ma ivan Basso ha dimostrato che la crisi di ieri era passeggera, maluccio cunego a più di 2' da basso male Simoni a 2'40 circa. mi ha deluso fortemente la prova di dario david Cioni, mi ha rincuorato la prova di garzelli soprattutto dopo la caduta di ieri.
Mi aspettavo un grande Basso a crono, ma così bene anche dal punto di vista stilistico non me lo sarei mai aspettato sembrava un cronomen vero e proprio non il basso del 2003 a a cap decuverte quando fu superato da ullrich.
Positiva la prova di savoldelli, superbo Di Luca incitato da Cipollini che va sempre più verso un ruolo di team manager.
Mi domando come possa essere ancora simoni capitano.

 

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  postato il 15/05/2005 alle 21:19
Bravi Basso - Bruseghin, ma Savoldelli si rifarà più avanti !!!

 

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Fabry

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/05/2005 alle 21:37
ho appena visto la corsa,bellissima nonostante si tratti di un'esercizio di per se poco entusiasmante,anche perche'gli avevo colpevolmente preferito il derby piu'brutto della mia vita(ma questa e'un'altra storia..)!
sono rimasto letteralmente impressionato dalla prova di Basso,i miglioramenti rispetto allo scorso Tour(per nn parlare del passato)sono a dir poco evidenti,e molto incoraggianti in vista del Tour,oltre certo di un Giro che lo rilancia come protagonista assoluto e,per il momento visto come si e'messa la classifica,uomo da battere!
si e'rivisto anche un Savoldelli sui livelli migliori,con una crono anch'essa notevole e che unita alla prova superba espressa ieri sulle secche pendenze del Sammome'lo fa uscire dal week-end toscano come la miglior sorpresa in prospettiva rosa....
si son difesi,nella loro possibilita',sia Garzelli che Cunego,mentre son stati sicuramente sotto le loro previsioni sia Gonchar che Cioni ed infine Simoni,e mentre i primi due si dovranno inventare qualcosa in tappe per loro nn ideali per il trentino credo che questo risultato lo carichera'ancora di piu'ed insieme(perche'cosi dovra'essere)a Cunego faranno fuoco e fiamme sulle molte salite,anche dalle secche pedenze,di questo bellissimo Giro!
infine tra i piazzati ottima la prova di Karpets,e tutto sommato buona anche quella di Bruseghin mentre piacevoli son state le sorprese,o forse e'meglio direi conferme,arrivate dai giovani talenti T.Dekker e Fothen,mentre deludenti son stati i due spagnoli dell'Euskaltel,ancora ben lontani dai livelli di un tempo,molto breve per entrambi tra l'altro!
buone difese di scalatori come Garate,Sella e Scarponi,a differenza della debacle di un Caucchioli evidentemente presentatosi al via con una condizione precaria per le ambizioni conclamate e che ora credo sara'costretto a ridimensionare!
infine un doveroso,grandissimo applauso al campione americano della specialita',ad un Zabriskie che va ad arricchire un team come quello csc,gia'fortissimo nelle prove contro il tempo e forse quest'anno piu'che mai vero antagonista degli ex-postini nella cronosquadre francese....



 

[Modificato il 15/05/2005 alle 21:42 by Pirata x sempre]

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Giuseppe Matranga

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  postato il 15/05/2005 alle 21:43
Belle conferme di Savoldelli e Bruseghin mentre mi ha davvero stupito Basso. Mi aspettavo qualcosa di più da Gonchar, Cioni, Cunego e Simoni. Grande l'affermazione di Zabriskie e un pò di tutti i CSC che dimostrano9 di esserci fino a quando la strada non inizia a salire.
Si difendono Sella, Garzelli e Scarponi (un po meno Ardila).
Delusioni da Aitor Gonzalez e Zubeldia... si conferma tra gli ultimi Beloki...

 
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Livello Fausto Coppi
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  postato il 15/05/2005 alle 22:48
Ivan Basso ha dimostrato con una cronometro eccezionale che la flessione di ieri si poteva spiegare con le motivazioni che ha dato. Che potesse andare benissimo poteva pure essere prevedibile, ma non in questo modo, soprattutto per uno stile come raramente si è visto anche fra gli specialisti. Niente a che spartire col Basso che abbiamo visto nelle crono del Tour. Una metamorfosi che mi ha lasciato a bocca aperta. Ora potrà lavorare di rimessa, ed il ceffone che ha rifilato al duo Lampre Caffita è sonoro.

Danilo Di Luca
Come era prevedibile il suo stupendo stato di forma s’è tradotto in un’ottima crono. Cosa potrà fare ora? Fossi in lui dimenticherei la “rosa” addosso e correrei sempre alla giornata, perlomeno per fare esperienza per un Giro futuro.

Paolo Savoldelli
Che oggi potesse emergere grazie all’amico crono, era scontato, ma la sua prova va letta, aldilà dei riferimenti che gli sono venuti a mancare per il guasto alle radioline (come ha sostenuto). Una prima parte, salita compresa, più che buona, una discesa eccezionale (mezzo minuto guadagnato su Basso!) ed un finale in flessione contenuta. Se il crono è un termometro della condizione, come qualcuno sostiene, la forma del Falco non è ancora ottimale, ma possiede punte tali da far paura soprattutto per un eventuale testa a testa col varesino sul terreno di quella discesa dove fra i due c’è un abisso. Paolo, secondo me crescerà di condizione e non ha nemici in gruppo, in sostanza sarà questo aspetto che potrà equilibrare l’inesistenza di una squadra degna al suo fianco. Secondo me, è un sicuro al podio.

David Cioni
La delusione più grossa della giornata anche se è caduto in piedi. Resta comunque per me l’uomo su cui puntare in casa Liquigas.

Stefano Garzelli
Non dimentichiamo che il cronometro è il suo pezzo forte, ed anche se era acciaccato, un risultato del genere si poteva prevedere. Non credo però, che se la caverà quando il Giro affronterà salite vere.

Serghei Honchar
Come volevasi dimostrare. L’età e la classe che non è mai stata cristallina, prima o poi chiedono quei conti che la volontà non sempre riesce a presentare. Non è da podio e, probabilmente, non arriverà nemmeno nei primi cinque a Milano. A meno che, nel suo cilindro, non vi sia un coniglio sconosciuto….

Michele Scarponi
S’è difeso. Il cronometro non è il suo pezzo forte, ma credo possa far bene di qui in avanti.

Gilberto Simoni
Il suo scatto di ieri sul Sammommè, non era che in secondo cugino di quello di Corno alle Scale 2004. Uno scalatore, quando non sta benissimo e non ha dentro di sé la massima convinzione non rende a cronometro, tanto più in quelle contenute nei primi otto-nove giorni di gara. Ha però perduto più del dovuto ed adesso dovrà attaccare, e di brutto, sulla prima montagna utile, anche a costo di saltare. Oppure mettersi a fare il gregario di Cunego. Lo farà? Per il bene della sua società, mi auguro di sì.

Damiano Cunego
Vista con l’ottica dei confronti col passato, la sua crono non è da buttare, ma al cospetto di ciò che di lui s’è detto dopo Losanna, il passo all’indietro è evidente. Nella sua crono odierna emerge un errore: l’aver voluto correre da cronoman, quando non lo è (e non lo sarà mai, per buona pace di quei preparatori che fanno passare gli snaturamenti…. per loro bravure), scegliendo una bicicletta che faceva a pugni con le sue peculiarità. Una prova ci viene dalla lettura della sua prestazione: fino a salita compresa, il suo ritardo da Basso era di 54”, poi, fatto che nessuno, a parte Cassani, ha fatto rilevare, ha percorso la discesa, lui che è uno specialista, in un tempo esattamente uguale a quello del varesino. In sostanza s’è beccato una trentina di secondi da Salvoldelli, un abisso che si spiega solo con un mezzo sul quale Damiano si snaturava. Nel complesso, comunque, ha preso meno di quel che si poteva prevedere ad un certo punto e ciò dimostra che ha una buona condizione. Ora, sarò costretto ad attaccare…. e Martinelli , sarà costretto, nonostante le dichiarazioni inverse, ad usare Simoni come esca o come gregario alla Mazzoleni. Resta, comunque il contesto odierno, da considerarsi come una significativa battuta d’arresto. Il Giro ovviamente è lungo e recuperabile, ma adesso il ragazzo deve tirare fuori quelle palle che, per me, possiede.

Marzio Bruseghin
E’ stato bravo, come sempre del resto. Inestimabile.

David Zabriskie
Secondo me è stato favorito dal numero di partenza, che gli ha consentito di trovare sul percorso molto meno vento. La sua prova però, è stata maiuscola. Se non si scioglierà sulle salite, sarà un “padellone” molto utile per Basso, nell’ultima settimana.

Morris

 

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"Non discutere con gli stupidi, perchè scenderesti al loro livello e ti batterebbero per la loro esperienza".

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 15/05/2005 alle 23:05
ieri nel bar tutti ad osannare Cunego...Basso è una ..ippa ecc. Avevano già sepolto il giro.
Chi è romagnolo sa quanto conti l'atmosfera-bar!
Il giro comincia oggi e le alpi diranno la verità...Cunego non è morto, Simoni forse un pò si, Basso è cresciuto molto.
Ci aspetta un giro bellissimo e combattutissimo.

 

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pedala che fa bene.....

 
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  postato il 16/05/2005 alle 02:39
Applausi sinceri ad Ivan Basso, soprattutto per le dichiarazioni, sempre molto pacate, del post-gara: <>.

Complimenti anche a Bruseghin, e gli stessi Sella e Scarponi che si sono difesi più che bene, così come il "mitico" Paolino Bettini.

Per quanto riguarda i Lampre-Caffita, ricordo che dopo la crono di Trieste nel 2004, la situazione era più o meno la stessa, con Simoni che era andato meglio di Cunego e con il veronese candidato a fare il guastatore per il capitano trentino. Adesso Cunego è andato meglio di Simoni... chissà che Gibo non trovi la sua Falzes... (Ivan & C. permettendo, sia ben chiaro!!)

Bellissimo Giro, comunque!

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/05/2005 alle 08:08
vediamo un po'
1)grandissimo Ivan Basso.la sua prova e quella di Zabriskie sono figlie della preparazione che hanno fatto in galleria del vento e alla ricognizione del percorso che Basso ha fatto 20 volte.incredibile la differenza tra oggi e la prima crono del Tour 2003 dove Basso perse 6 minuti da Ullrich,e il Basso di allora non andava tanto piu' piano di quello di oggi.sotto il punto di vista della preparazione la CSC e la Discovery,e i loro ds Riis e Bruyneel,sono una spanna avanti agli altri
2)bene Savoldelli,e' in ottima condizione e un posto sul podio e' alla sua portata.se poi in salita ritrovasse la condizione di Folgaria 2002 potrebbe addirittura puntare a qualcosa in piu'
3)Bruseghin leggermente al di sotto delle aspettative,c'e' da dire che quest'anno ha fatto molti sforzi per rimanere con i migliori in salita,laddove l'anno scorso si risparmiava restando accanto alle tappe,forse il suo risultato comunque buono e' figlio di tutto cio'
4)abbastanza deludente Gonchar,che ha perso 34'' da Basso e non ha guadagnato granche' sugli altri uomini di classifica.evidentemente l'ucraino non ha la stessa condizione dell'anno scorso
5)buona prova di Karpets,anche se la tenuta in salita e' un'incognita;lui ha detto che e' al Giro per preparare il Tour,se e' cosi' alla Grande Boucle fara' sfracelli,l'impressione e' che sia venuto al Giro a fare classifica e cio' e' alla sua portata,puo' arrivare nei primi 7-8
6)Di Luca ha conservato la maglia rosa,tutto sommato non e' una sorpresa.sulle Dolomiti dovra' probabilmente farsi da parte,anche perche' il suo vantaggio si e' molto ridotto,comunque potra' essere utilissimo a Garzelli e Cioni che oggi si sono ben difesi.per Di Luca prevedo una buona tenuta a Zoldo Alto e Ortisei,semmai potrebbe crollare sullo Stelvio
7)discreta prova per Cunego,che senz'altro e' migliorato a cronometro,anche se non e' migliorato come Basso.la maggior parte del ritardo l'ha accumulato nel finale,e lo stesso discorso e' avvenuto per tutti quelli che partivano subito prima o subito dopo di lui;probabilmente anche il vento ha agevolato Basso rispetto a loro
8)Scarponi cosi' cosi',era andato meglio nella prima crono della Vuelta 2003,considerando anche che la Liberty e' una squadra specialista della cronometro,comunque lui aspetta le montagne ma non lo vedo nei primi 5 a Milano
9)la delusione e' stato Simoni.d'accordo che non e' un cronometrista ma ad esempio al Giro 2001 nella crono arrivo' secondo dietro a Frigo e davanti a Olano e Gonchar,anche in quella di Bolzano nel 2003 si difese molto bene,evidentemente non e' il miglior Simoni e quello del Sammomme' e' stato un fuoco di paglia;tuttavia il trentino e' un corridore di fondo e nella terza settimana puo' dire la sua
10)Aitor Gonzalez e Zubeldia molto deludenti.non hanno la migliore condizione e se sul Sammomme' si sono salvati la crono per loro e' stata impietosa.ancora peggio Unai Osa giunto a 5'41'',anche Atienza che pero' e' scalatore puro ha pagato dazio
11)anche Caucchioli ha deluso,pero' come Simoni lui e' un corridore di fondo,e le tappe di montagna sono per corridori di fondo quest'anno,potrebbe ancora dire la sua almeno per una tappa
12)nel tratto in salita Rujano ha fatto uno dei migliori tempi,dovrebbe facilmente prendere la maglia verde e sulle Dolomiti,forse un po' meno in Piemonte,dovrebbe fare sfracelli.

 
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Non registrato



  postato il 16/05/2005 alle 09:35
Bravissimo Basso, la vittoria di chi parla e lavora con umiltà. Se questo è il suo stato di forma alle crono, beh, il miglior Armstrong potrebbe dargli non più di 45".

Cunego ha poco da dire (RadioRai) che il Giro è ancora lungo e lui si darà da fare sulle salite: non si può perdere 2'07" a cronometro e pretendere di essere protagonisti nei grandi giri del Pro Tour (non dimentichiamo che Damiano andrò al Tour con ambizioni alte). L'anno scorso gli è andata bene perchè la concorrenza era quella che era, ma quest'anno non è più così. E poi adesso c'è tutto da rivedere la gerarchia in casa Lampre. Auguri Saronni. Io fossi in Basso correrei solo su Simoni, perchè se scappa Cunego sono sicuro che questo inizierebbe a schiumare rabbia fino a quando lo va a riprendere lui.

Correre una Vuelta a Murcia in meno e provare le tappe importanti prima della corsa sia meglio. In Italia non vogliamo investire sul cronometro ma poi i risultati si vedono.

Bravi Savoldelli e Di Luca, forse meglio il secondo, viste le aspettative. Savoldelli se pensa di vincere il Giro andando forte in discesa si sbaglia ma comunque fino ad ora non ha sbagliato nulla.

 
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Livello Octave Lapize




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  postato il 16/05/2005 alle 10:37
Faccio notare che i 16,4 km pianeggianti finali hanno visto Basso andare ai 55 di media, Simoni ha fatto i 51.7 e Cunego i 52,1.
Obiettivamente si deve parlare di una crono normale per i due Lampre, e non credo che sia sintomo di condizione non al top:andare oltre i 50 all'ora per due omini di neanche 60 kg non e' mica male. Semmai e' Basso ad avere sorpreso oltre ogni aspettativa.
La salita del Pinone era comunque una salita da rapporto, logico dunque che Rujano escluso (che l'ha fatta a tutta ma solo quella) fosse favorito Ivan (tant'e' che nel parziale Gonchar che ha preso una bella botta sul sammomme' denunciando limiti in salita ha perso solo 5" dal varesino); in quest'ottica i 16" presi da simoni sono l'unico segnale positivo per Gibo di tutta la giornata.
Damiano invece deve essere ottimista perche' ha poco piu' di un minuto su basso e gia' solo con gli abbuoni potrebbe scavalcarlo senza staccarlo, almeno sulle Dolomiti. Poi in Piemonte sara' un'altra storia.
Teniamo presente infine che questa era la crono peggiore possibile per gli scalatori, dopo soli 8 giorni di corsa dove non possono "friggere" le gambe ai passisti in salita e portarli affaticati alla crono e in piu' con una salita invitante che corre il rischio di farli gestire male.
Forse in questo sta la grandezza del lavoro fatto da Rijs su Basso: gli ha insegnato a gestirsi perfettamente senza andare ne' troppo forte ne' troppo piano:e' stato costante e cio' ha pagato.
Comunque do un mio giudizio personale: se Basso non vince questo Giro data la sua posizione, la possibilita' di contare su un'altra crono e di poter correre di rimessa come ama fare credo che non lo si possa considerare un campione.
Per me salvo incidenti ha il 60% di possibilita' di vittoria, il restante 40% lo divido tra cunego (25%) e simoni (15%).
Non vedo altri candidati seri, mi risulta infatti difficile che i vari savoldelli garzelli e cioni possano staccare basso in salita e recuperare il terreno perduto a cronometro.

 

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Pedivella rovente

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/05/2005 alle 11:01
Grande Basso!
Ha fatto una ottima cronometro, è molto migliorato rispetto all'anno scorso in modo particolare per la posizione in bici che ora è praticamente perfetta.
Non mi sembra che il risultato di Cunego sia stato particolarmente negativo. Non è un cronoman e non deve snaturarsi, dovesse iniziare a volare a cronometro sarebbe un brutto segno.... L'anno scorso a cronometro è andato anche più piano, ma quest'anno c'è un Basso che come avversario è molto più temibile.
Per il Giro vedo ancora avvantaggiato Cunego, davanti (di poco....) a Basso, con un Simoni che difficilmente potrà fare granché. Semmai Savoldelli potrebbe ambire ad un posto nel podio.

 
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Livello Greg Lemond




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  postato il 16/05/2005 alle 12:36
Originariamente inviato da Umbi

Faccio notare che i 16,4 km pianeggianti finali hanno visto Basso andare ai 55 di media, Simoni ha fatto i 51.7 e Cunego i 52,1.
Obiettivamente si deve parlare di una crono normale per i due Lampre, e non credo che sia sintomo di condizione non al top:andare oltre i 50 all'ora per due omini di neanche 60 kg non e' mica male. Semmai e' Basso ad avere sorpreso oltre ogni aspettativa.
La salita del Pinone era comunque una salita da rapporto, logico dunque che Rujano escluso (che l'ha fatta a tutta ma solo quella) fosse favorito Ivan (tant'e' che nel parziale Gonchar che ha preso una bella botta sul sammomme' denunciando limiti in salita ha perso solo 5" dal varesino); in quest'ottica i 16" presi da simoni sono l'unico segnale positivo per Gibo di tutta la giornata.
Damiano invece deve essere ottimista perche' ha poco piu' di un minuto su basso e gia' solo con gli abbuoni potrebbe scavalcarlo senza staccarlo, almeno sulle Dolomiti. Poi in Piemonte sara' un'altra storia.
Teniamo presente infine che questa era la crono peggiore possibile per gli scalatori, dopo soli 8 giorni di corsa dove non possono "friggere" le gambe ai passisti in salita e portarli affaticati alla crono e in piu' con una salita invitante che corre il rischio di farli gestire male.


Condivido in pieno questa tua analisi, e anche il problema del vento fatto notare da Guglielmo Tell sicuramente ha inciso. E secondo me ha ragione Morris quando fa notare, a proposito di Cunego, come Damiano non abbia guadagnato nulla in discesa, fatto davvero strano per uno come lui e che sicuramente indica quanto sia ancora poco a suo agio sulla bici da crono - cosa d' altronde normale data la sua giovanissima età e relativa mancanza di esperienza. Tra l' altro, correggetemi se sbaglio, ma non mi sembra che Basso all' età di Damiano, ovvero quattro anni fa, facesse di meglio a cronometro....
A Milano mancano ben due settimane e può ancora succedere di tutto; peccato solo che non ci sia nemmeno un arrivo in salita "vero" e che le montagne "vere" siano abbastanza lontane dal traguardo.
Così è più difficile "dinamitare" la corsa, speriamo bene...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/05/2005 alle 12:42
Faccio notare che i 16,4 km pianeggianti finali hanno visto Basso andare ai 55 di media, Simoni ha fatto i 51.7 e Cunego i 52,1.
Obiettivamente si deve parlare di una crono normale per i due Lampre, e non credo che sia sintomo di condizione non al top:andare oltre i 50 all'ora per due omini di neanche 60 kg non e' mica male. Semmai e' Basso ad avere sorpreso oltre ogni aspettativa.


Ciao Umbi, anche io concordo alla lettera, soprattutto per Cunego aver perso due soli minuti da Basso, in quella che era la più pericolosa delle due cronometro, penso che non sia affatto male, anzi.
La cronometro del Romandia aveva sollevato delle illusioni parzialmente fuorvianti, perchè non bisogna dimenticare che l’ultimo terzo di quel tracciato era in salita, dunque l’insieme risultava essere più una cronoscalata che una cronometro canonica, ed è più facile per un corridore come Cunego gestire prima il tratto in pianura e poi andare a tutta manetta nel settore finale, quando questo termina in salita.
La cronometro di Firenze era difficile da interpretare per uno scalatore, probabilmente avrebbe ottenuto risultati migliori se il tragitto fosse stato percorso al contrario, dunque non credo che nella crono di Torino ci sarà questo divario tra Cunego e Basso (anche se il veronese pagherà inevitabilmente qualcosa al varesino).
Penso che abbia limitato i danni alla grande in quella che per lui era sicuramente la tappa più insidiosa.

Però ci andrei cauto, assegnare il 60% di chances a basso e il 25% a Cunego è esagerato alla luce del distacco attuale, anche perchè, come suggerisce JanJanssen, quella di ieri era praticamente la prima vera tappa del giro e ce ne sono almeno altre sei.
Siamo solo alle prime ore dell’alba.

 
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Livello Giro di Svizzera




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  postato il 16/05/2005 alle 14:09
Nn voglio parlare della tappa ma bensì della critica se così si può chiamare fatta ieri da un paio di corridori x la crono, nel senso che anno fatto notare che al tour nelle varie (tante e lunghe) crono ad ogni intermedio ci sono i cartelli elettronici con i vari tempi, invece al giro ancora nulla. Nn si dovrebbe adeguare anche il nostro giro? Poi visto quello che è successo a Savoldelli che ha fatto tutta la crono senza dei punti di riferimento visto che la radiolina si era rotta?
Meditate gente meditate.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/05/2005 alle 14:18
questi intanto sono i tempi intermedi in ogni settore:

0-8 km

1 Savoldelli
2 Basso a 2
3 Bruseghin a 3
4 Gonchar a 7
5 Zabriskie a 7
6 Di Luca a 13
7 Dekker a 15
8 Lancaster a 18
9 Fothen a 19
10 Karpets a 22
11 Garzelli a 23
12 Scarponi a 24
13 Valjavec a 24
14 Garate a 24
15 Hruska a 25
16 Cioni a 27
17 Cunego a 27
21 Zubeldia a 32
22 Belli a 32
23 Danielson a 33
25 Bettini a 35
31 Aitor Gonzalez a 38
40 Caucchioli a 45
42 Ardila a 45
43 Sella a 45
49 Simoni a 47

8-18 km(tratto in salita)

1 Rujano
2 Basso a 1
3 Zabriskie a 4
4 Gonchar a 6
5 Di Luca a 16
6 Simoni a 16
7 Garzelli a 19
8 Garate a 20
9 Dekker a 21
10 Savoldelli a 21
11 Karpets a 29
12 Belli a 30
13 Cunego a 30
14 Bruseghin a 31
15 Fothen a 33
16 Atienza a 34
17 Fertonani a 40
18 Cioni a 41
22 Aitor Gonzalez a 47
26 Sella a 48
30 Bettini a 56
31 Valjavec a 56
38 Caucchioli a 1'05''
43 Scarponi a 1'09''
51 Ardila a 1'16''
114 Osa a 2'09''
115 Zubeldia a 2'10''

18-28 km(tratto in discesa)

1 Cioni
2 Savoldelli a 2
3 Lancaster a 5
4 Peron a 7
5 Hruska a 8
6 Karpets a 9
7 Bileka a 10
8 Bruseghin a 13
9 Cadamuro a 13
10 Escobar a 14
11 Sella a 14
12 Brandt a 15
13 Fothen a 17
14 Sanchez a 17
15 Celestino a 18
16 Garzelli a 18
21 Belli a 21
22 Bettini a 21
25 Valjavec a 22
29 Zubeldia a 23
30 Di Luca a 24
31 Garate a 24
39 Simoni a 27
40 Basso a 28
43 Cunego a 28
67 Gonchar a 35
70 Danielson a 36
78 Aitor Gonzalez a 37
88 Scarponi a 39
91 Caucchioli a 40
126 Ardila a 52
184 Rujano a 2'26''
185 Beloki a 2'50''
186 Pollack a 3'58''

28-45 km

1 Zabriskie
2 Basso a 17
3 Bruseghin a 32
4 Gonchar a 34
5 Fothen a 37
6 Karpets a 38
7 Dekker a 46
8 Hruska a 46
9 Savoldelli a 52
10 Montgomery a 1'03''
11 Lefevre a 1'06''
12 Scarponi a 1'06''
13 Baranowski a 1'10''
14 Peron a 1'10''
15 Zubeldia a 1'10''
16 Di Luca a 1'13''
19 Belli a 1'17''
21 Bettini a 1'18''
22 Cioni a 1'19''
24 Danielson a 1'20''
25 Aitor Gonzalez a 1'23''
29 Garzelli a 1'27''
32 Cunego a 1'30''
33 Garate a 1'30''
43 Sella a 1'44''
55 Simoni a 1'53''
61 Caucchioli a 1'59''
73 Atienza a 2'07''



 
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Livello Ottavio Bottecchia




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Registrato: Mar 2004

  postato il 16/05/2005 alle 14:54
non mi sono mai fidato della Csc e delle squadre di armstrong. continuo a non farlo. per me il vinvitore della crono è Bruseghin, complimenti a lui.
55 di media in pianura Basso. Ma mi faccia il piacere, mi faccia!

 

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Via i dopati dal ciclismo.

Non è che mi sono staccato, è che il gruppo è andato in fuga!


 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/05/2005 alle 16:43
...ed allora complimentissimi a Rujano che,seppur avra'sicuramente fatto la salita a tutta,ha confermato di esser splendido scalatore ed avere anche tanta forza su pendenze piu'dolci,veramente un gran bel corridore...


 

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Giuseppe Matranga

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Livello Greg Lemond




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  postato il 16/05/2005 alle 17:05
Non posso certo darti torto, Gregorio...
E' anche sconcertante come certi corridori vadano piano/pianissimo fino alla vigilia di una determinata corsa, e poi trovino una condizione superlativa in pochissimo tempo...

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/05/2005 alle 17:30
Mi sembra che i dubbi sui miglioramenti di Basso a cronometro siano infondati.
Da quando seguo il ciclismo non ho mai visto una crescita più costante e graduale di quella di Basso, sia riguardo ai risultati al Tour che nello specifico in salita e a cronometro. Questa gradualità contrasta nettamente con "aiuti" chimici che notoriamente fanno fare balzi più o meno improvvisi.
Inoltre non è vero che Basso va forte solo in una gara, ricordatevi del Giro della Romagna e del Giro di Lombardia dell'anno scorso. Basso è un corridore che va forte sin da giovane (vedi mondiale under 23) e sta migliorando ogni anno con costanza.
Quanto alla cronometro mi sembra di poter affermare che la conformazione fisica di Basso sia adattissima alla cronometro e Basso ha fatto lavori specifici in galleria del vento e in pista per la bicicletta a cronometro addirittura quando correva con la Fassa Bortolo nel 2002. Mi sembra che la ragione dei suoi miglioramenti a cronometro sia dovuta proprio a ragioni tecniche: posizione in bici quasi perfetta e pedalata molto rotonda (basta paragonarla alla posizione e pedalata di Cunego, che infatti ha ancora poca esperienza, ma che sono sicuro ha enormi margini di miglioramento).
I sospetti su Basso mi sembrano dunque infondati, anche se al giorno d'oggi non potrei mettere la mano sul fuoco proprio per nessuno....

 
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  postato il 16/05/2005 alle 18:06
Originariamente inviato da gregorio
non mi sono mai fidato della Csc e delle squadre di armstrong. continuo a non farlo. per me il vinvitore della crono è Bruseghin, complimenti a lui.
55 di media in pianura Basso. Ma mi faccia il piacere, mi faccia!



Io non metto le mani sul fuoco per nessuno, per carità, ma se non mi fido di CSC e Discovery Channel perchè dovrei fidarmi della Lampre?

Ti ricordo, Gregorio, e anche a Gabri59, simpaticissima ma un pò troppo tifossa sfegatata, che Simoni era con Martinelli quando il dentista gli fece una anestesia che però erano caramelle della zia andata in vacanza in Colombia per curare il raffreddore del piccolo Gilberto. E gli ematrocriti sballati non si sono mai contati nemmeno quando Martinelli dirigeva Forconi (per non parlare del suo capitano sennò viene fuori un vespaio). E Rumsas non correva con Saronni?
E perchè dovrei fidarmi della Panaria? Non mi sembra che erano dei santerellini ai tempi di Manzano, Figueras e soci.

E allora guardo il ciclismo, mi diverto e non sto a fare una pretestuosa e interessata divisione dei buoni dai cattivi.

Prima che si accenda la rissa: lo dico con la massima stima e simpatia per ciascuno di voi.

 

[Modificato il 17/05/2005 alle 01:49 by Admin]


 
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Livello Marco Pantani
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  postato il 16/05/2005 alle 19:27
Infatti la divisione fra buoni e cattivi ( con cattivi che diventano improvvisamente buoni e gli esempi di Tondani sono giusti), fra sport puliti e sport dopati ecc. è assolutamente pretestuosa e interessata.
Un famosissimo calciatore degli anni sessanta, interrogato da Guariniello, disse: Un professionista che dica di non aver mai avuto a che fare con il doping, mente.
Penso ne sapesse più di tanti di noi.
Dopo di che viva i campioni ( quando ci sono), perché non è il doping a trasformare Ronzinante in un Pegaso alato, altrimenti Manzano era il Coppi della sua epoca.........

 
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Livello Greg Lemond




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  postato il 16/05/2005 alle 19:53
Francamente, ritengo che fare riferimenti ad un passato in cui purtroppo tutti ci erano dentro fino al collo non serva a nulla.
Io mi limito ad osservare ciò che ho sotto gli occhi ora, e non posso non notare alcune stranezze.

Visto che hai fatto dei nomi, Tondani, ti dirò che alla Lampre quest' anno(o l' anno scorso alla Saeco) non ho visto proprio nessuno andare innaturalmente forte, anzi... Basta vedere le corse o guardare la differenza tra il Di Luca di oggi e quello della Saeco... E non ho neanche visto corridori andare pianissimo per poi raggiungere in brevissimo tempo picchi altissimi di forma, anzi, tutto il contrario.
Purtroppo non posso dire lo stesso di certi atleti o di certe squadre, e ciò, credimi, mi fa male dirlo, perchè amo il ciclismo e speravo che fosse cambiato più di quanto in realtà lo sia


 
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  postato il 16/05/2005 alle 20:30
Beh se ti riferisci a Basso non mi pare proprio che abbia iniziato a pedalare ieri...la differenza sta tutta nel fatto che Cunego partecipa alle volate mentre Basso non le fa o addirittura si sfila.
Poi io credo che la maturazione di Basso a crono sia normalissima e i primi lavori per farlo crescere risalgono, come giustamente ha fatto notare qualcuno ai tempi della Fassa, e ora ne sta raccogliendo i frutti.
Poi Riis con tutti i difetti che può avere e sui modi in cui ha vinto il Tour possiamo discuterne giorni, ma non puoi negare che ha fatto maturare molto Basso.
E' uno spettacolo da vedere sopra alla bici.
Non puoi avere pregiudizi di questo tipo altrimenti come li hai tu per Basso o qualsiasi altro, tutti le possono avere per Cunego non credi???
Sei troppo soggettiva e accanita dovresti rilassarti un pò, sembri invidiosa dell'andamento a crono di Basso...magari fra qualche anno Cunego potrà migliorare, ma ora è palese la sua inferiorità.
Abbi fede e aspetta almeno giovedì e magari in serata starai già festeggiando la superiorità del Veronese in salita sul Varesino.
Però n puoi andare a destra e a manca ad accusare...penso che non faccia piacere a nessuno...contieniti!!!
Ciaooo

 

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Livello Tour




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  postato il 16/05/2005 alle 20:59
basso è l'antitesi di cunego e soprattutto nn è un corridore che può piacere, e soprattutto a chi ha amato un fenomeno che ci ha lasciato un anno fa , perchè ha un modo di correre passivo, in attesa degli eventi, ti sta incollato al tubolare e nn ti si stacca neanche a pagarlo
mai un allungo, mai un attacco..
e nn so voi come fate ad incitarlo e tifarlo, passare da pantani a lui è dieci capriole e tre salti mortali indietro..

se avete amato marco, nn potete amare il suo effettivo opposto..

 

[Modificato il 16/05/2005 alle 21:07 by tonymontana]

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Livello Tour




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  postato il 16/05/2005 alle 21:13
e poi stiamo sempre parlando di un corrdiore che ha come ds monsieur 65%..

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 16/05/2005 alle 21:20
infatti personalmente seppur nn amo il corridore,nn tanto per le sue qualita',veramente eccezionali(per nn parlare della splendida persona che e'..),ma proprio per questo modo di correre troppo ragionatore e figlio del ciclismo moderno,devo dire pero'che ammiro moltissimo la sua crescita abbastanza costante(seppur con un notevole salto di qualita'tra il 2003 e l'anno scorso...)ed il suo divenir campione seppur madre natura nn gli ha donato le stimmate del fuoriclasse!
c'e'da dire che pero'dallo scorso Tour ha fatto vedere sicuramente un miglioramento nell'interpretare le corse,e penso per esempio ad un Lombardia corso all'attacco!
ora sicuramente tra i due preferisco nettamente Cunego,proprio per il discorso da te fatto,ma di sicuro sto cominciando ad apprezzare Ivan per i sacrifici e la cura con cui si prepara agli obiettivi prefissati,la sua delicatezza ed umilta'nel modo di porsi e la grande intelligenza che lo contraddistingue!
certo pero'che se veramente(e nn ci credo,Simoni permettendo..)riuscisse a sopravanzare Cunego in primis,ma anche tutti gi altri,ed esser primo sulle strade di Milano,mi aspetto pero',che da scalatore come si continua a considerare,ci regali un bell'attacco sulle salite a lui piu'adatte,penso ad esempio ad almeno uno dei quattro arrivi in salita,(purtroppo)tutti,abbastaza pedalabili....

 

[Modificato il 16/05/2005 alle 21:22 by Pirata x sempre]

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Giuseppe Matranga

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Livello Tour




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  postato il 16/05/2005 alle 21:43
Ieri ero presente sul tratto più duro nella parte iniziale della salita del Vitolini e quello che mi ha più impressionato è stato proprio Ivan Basso anche in quel tratto più duro dove i più si alzavano sui pedali lui riusciva a molinare un gran rapporto mantenedo una posizione bassa da crono.
L'altra cosa che mi ha impressionato sono le dimensioni fisiche di Rujano che sono quelle di una ragazzo, potrei dire sembra un juniores del primo anno!

 
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Livello Roger De Vlaeminck




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  postato il 16/05/2005 alle 23:52
Cmq Danilo Di Luca in questo giro d'Italia sta veramente stupendo tutti.Dopo una settimana da assoluto protagonista si è difeso veramente alla grande anche a cronometro.
 
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Livello Marco Pantani
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  postato il 17/05/2005 alle 01:11
Originariamente inviato da gabri59

Visto che hai fatto dei nomi, Tondani, ti dirò che alla Lampre quest' anno(o l' anno scorso alla Saeco) non ho visto proprio nessuno andare innaturalmente forte, anzi... Basta vedere le corse o guardare la differenza tra il Di Luca di oggi e quello della Saeco...


Io penso che forse sia ora di parlare di doping in modo un po' più serio.
Dato per scontato che dall'antica Grecia a oggi e fino a che esisterà lo sport , gli atleti useranno IL MEGLIO che sarà a loro disposizione nell'epoca in cui vivono, non si può sempre gettare il sospetto su chiunque si permetta di arrivare un secondo prima del proprio beniamino.
Anche perché si rischia di avventurarsi in discorsi pericolosi.
Quindi non per polemica ma solo per precisione, segnalo questo interessante articolo ( è lo stesso pubblicato da le Monde e da tutti i giornali italiani a suo tempo, ma su internet l'ho trovato solo qua).
http://www.sportpro-archivio.it/doping/2004/06.htm#SAECO
E con questo chiudo la piccola polemica nel rispetto di un forum e di un sito che non vuole essere espressione di tifosi ma di amanti del ciclismo.

 

[Modificato il 17/05/2005 alle 01:55 by Admin]


 
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  postato il 17/05/2005 alle 08:33
Originariamente inviato da gabri59

Io mi limito ad osservare ciò che ho sotto gli occhi ora, e non posso non notare alcune stranezze.

Visto che hai fatto dei nomi, Tondani, ti dirò che alla Lampre quest' anno(o l' anno scorso alla Saeco) non ho visto proprio nessuno andare innaturalmente forte, anzi... Basta vedere le corse o guardare la differenza tra il Di Luca di oggi e quello della Saeco... E non ho neanche visto corridori andare pianissimo per poi raggiungere in brevissimo tempo picchi altissimi di forma, anzi, tutto il contrario.
Purtroppo non posso dire lo stesso di certi atleti o di certe squadre, e ciò, credimi, mi fa male dirlo, perchè amo il ciclismo e speravo che fosse cambiato più di quanto in realtà lo sia



Cara Gabri59,
per quanto certe crescite possano sembrarti sospette, usando questo metro di giudizio alquanto soggettivo, rischieremmo di criminalizzare chiunque in base al nostro tifo. Per me assolvere la Lampre e condannare la CSC o viceversa è un esercizio inutile.
Lasciamo da parte queste cose, perchè davvero sembra che adesso che i tuoi pupilli Simoni e Cunego hanno preso il lesso tutti gli altri sono dopati.
Io non sono un ultras di Basso. Vedo però che già del 1998 vinse con autorità un mondiale come fece l'anno dopo Cunego. E' cresciuto con calma e lontano dalle luci della ribalta, più o meno come Cunego. Mentre Cunego è esploso tutto di un tratto nel 2004 (lui sì! ma non faccio illazioni ridicole) Basso è maturato poco alla volta. Nel 2001 al Tour andò in fuga con Jalabert, peccato che cadde. Nel 2002 ha fatto secondo alla Freccia. Ha iniziato la scalata al Tour (11°-7°-3°), ha sfiorato un campionato italiano.
Dite che sta a ruota. E' vero ma sapete, non ho visto molta gente attaccare con profitto e senza essere ripresi quando corri contro Armstrong. Mentre Cunego per ora con questa gente non ci ha ancora corso... Basso ha avuto il coraggio di crescere in corse che all'occorrenza ti distruggono, Simoni ne sa qualcosa.
E poi da quando è alla CSC anche questa accusa di passività è da smentire parzialmente. A La Mongie ha collaborato con Armstrong. Al Mondiale ha attaccato. All'Emilia ha attaccato e vinto. Al Lombardia ha fatto la corsa. La crescita di Basso è stata costante e non improvvisa.

Anche a me Cunego sta simpatico e lo stimo e lo reputo forte, ma almeno manteniamo un giudizio equilibrato quando parliamo degli altri. Cunego è brillante ai microfoni, è bello e spigliato, sfrontato il giusto.
Basso è un'altra persona. Quando prese tre minuti alla prima crono del Tour del 2003, di fronte alla De Stefano che cercava di difenderlo "hai sofferto il caldo forse" rispose "faceva caldo anche per gli altri. Niente scuse". Rispettiamoli entrambi per quello che sono e per come corrono.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 17/05/2005 alle 09:37
Mi piace molto questa discussione su Cunego e Basso perché le rivalità sono il sale del ciclismo. Noto però che mentre i sostenitori di Basso ammirano anche Cunego, non succede l'opposto e questo mi sembra molto sbagliato. Sicuramente Cunego è un corridore più spettacolare e mi aspetto da parte sua una straordinaria carriera, ma dobbiamo ricordarci che Basso si è messo in discussione nella corsa più difficile del mondo; si fa presto a dire che non scatta mai, ma Basso sta a ruota di un corridore che per tre settimane all'anno sembra un marziano!
Dissento totalmente dall'utilizo che alcuni di voi fanno dell'arma doping. Attenzione perché è a doppio taglio! Se si accusa senza prove si rischia di vedersi rivolgere la stessa accusa con la stessa superficialità.
Comunque aspetto con grande emozione il duello tra i due sulle Alpi e continuo a ritenere Cunego leggermente favorito.

 
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Livello Tour




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  postato il 17/05/2005 alle 10:58
rispetto le vostre argomentazioni, ma rimango della mia idea..
nn è un corridore che mi entusiasma, affatto..
nn metto assolutamente in discussione le sue qualità, che anno dopo anno stanno sempre di più affiorando costantemente e lo stanno portando tra i migliori del mondo nelle corse a tappe..

però, mi spiegate voi fan di basso come fate ad emozionarvi davanti alla tv? quali sono le azioni di ivan che rimarranno gelosamente chiuse a chiave nel vostro cuore?
che è stato a ruota di armstrong, l'unico in grado di restarci?

mi sembra un po' pochino..

 

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Livello Tour




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  postato il 17/05/2005 alle 11:03
Originariamente inviato da Ottavio

Mi piace molto questa discussione su Cunego e Basso perché le rivalità sono il sale del ciclismo. Noto però che mentre i sostenitori di Basso ammirano anche Cunego, non succede l'opposto e questo mi sembra molto sbagliato.


perchè la maggioranza dei tifosi di damiano sono quelli che si entusiasmavano sul galibier, sull'alpe d'huez, sul mortirolo..

e l'erede designato sembrerebbe essere proprio il biondino, per il talento puro ( innegabilmente superiore a basso ), per l'esplosione avvenuta dal giorno alla notte ( molto simile a quella di marco), per la capacità di attaccare..

x tutte queste argomentazioni io nn sosterrò mai basso..

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 17/05/2005 alle 11:44
di Basso apprezzo la modestia, la serenità, la capacità di sdrammatizzare.
Il talento di Cunego non credo sia avvicinabile da nessuno (per ora....), ma il ciclismo non è solo talento...
Basso mi ricorda come tipo (personma, non corridore..) Baronchelli, Bugno....niente eccessi, molta semplicità. Poi vedremo....
Cunego è moooolto più facile da adottare...bello, giovane, brillante...predestinato.
Meglio, per me, gli underdog. Poi il tifo per Basso od altri, non toglie l'apprezzamento per Cunego. Invece noto che non è sempre così il reciproco........qualcosa significherà....

 

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pedala che fa bene.....

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 17/05/2005 alle 11:49
Caro Tonymontana (complimenti per il nick!)io Cunego sul Galibier e Alpe d'Huez non l'ho ancora visto, mentre Basso si....
A parte gli scherzi io non mi considero un tifoso di nessuno, mi piace solo il ciclismo! Cunego è veramente emozionante e mi piace molto, ma ha me piacciono anche i corridori più riflessivi e di grande sostanza, sono stato infatti un tifoso (questa volta veramente) di Indurain che stava antipatico a molti.

 
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Livello Tour




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  postato il 17/05/2005 alle 11:56
Io sono 3 anni che attendo uno scatto di Basso....va bene che puoi cuocerti le gambe ecc..un attacco dalontano?Niente,sempre li,ad aspettare..magari ci proverà a questo giro!
 
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Livello Roger De Vlaeminck




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  postato il 17/05/2005 alle 12:13
Basso a me non è mai piaciuto con la sua tattica troppo attendista.Cunego invece ha grande talento e un corridore che attacca ma mai scriteriatamente.Forza Cunego quindi
 
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Livello Tour




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  postato il 17/05/2005 alle 12:17
Originariamente inviato da Ottavio

Caro Tonymontana (complimenti per il nick!)io Cunego sul Galibier e Alpe d'Huez non l'ho ancora visto, mentre Basso si....


ma quando lo vedrai, credo che nn te ne pentirai..

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 17/05/2005 alle 12:40
registro anche io che da parte dei tifosi di cunego c'è ostilità verso basso e non viceversa.
Per quanto riguarda la crescita in tutti i terreni di ivan basso non mi sorprende anzi purtroppo devo dare atto a Rijjs che prepara alla perfezione le corse.Per il resto condivido tutto ciò che dicono jan e webmaster.
se si parla di esplosioni improvvise perchè non parliamo di un corridore della fassa bortolo che fino al 2002 era un buon gregario....
Io propendo per Basso forse perchè dopo lo scorso tour è stato l'unico italiano a tenere testa in salita ad Armstrong dopo pantadattilo, e al tour come si sa le emozioni,senza nulla togliere a quelle del giro,che offrono i campioni italiani sono più forti perchè ci danno quel senso di sfida dell'italiano alla grand boucle(quindi al resto del mondo) che quando riesce entra sempre nella storia(bottecchia,bartali,coppi,nencini,gimondi ,pantani).
Ultimo punto.
basso scattò con la fassa a la mongie nel 2002 ma non fu ripreso dalla tv e andò in crisi.
era con bettini e garzelli alla liegi 2002.
ha vinto alla grande l'emilia 2004
al lombardia 2004 dopo aver forzato sul ghisallo è ripartito sul civiglio e sul san fermo ha staccato cunego.
al mondiale di verona è stato l'unico dei nostri a provare sulle torricelle.non sarà molto ma qualcosa fa


 

[Modificato il 17/05/2005 alle 12:42 by superalvi]

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Livello Marco Pantani
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  postato il 17/05/2005 alle 12:43
Specifico che non sono tifosa né di Basso né di Cunego.
Ringrazio Admin di aver corretto il mio post ,non ho capito ancora come si fa a usare quote e poi aggiungere qualcosa. In effetti avevo fatto un pasticcio.

 
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