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Autore: Oggetto: UN ARTICOLO INTERESSANTE.

Livello Marco Pantani
Utente del mese Febbraio 2009
Utente del mese Agosto 2009




Posts: 2093
Registrato: Sep 2004

  postato il 06/05/2005 alle 09:22
Qualche tempo fa si era aperta una discussione sul rapporto politica/ vicende ciclistiche, posto un editoriale di Pier Augusto Stagi che, forse, è sfuggito.
Per chi non fosse informato sulle vicende sindacali segnalo che la FIOM è il sindacato dei metalmeccanici CGIL:

dA WWW.TUTTOBICIWEB.IT

Numero: 4 Anno: 2005

Titolo: Editoriale

SONO QUI CHE ASPETTO. È davvero singolare che domenica 13 marzo, giorno delle elezioni federali, La Repubblica se ne sia uscita con un richiamo in prima pagina («Il diario del mio doping», il titolo) e all’interno con una paginata intera a firma Eugenio Capodacqua sugli appunti di un misterioso ex professionista A.T., oggetto di un’inchiesta ancora in corso, che ha militato in squadre molto importanti, per poi passare nei ranghi dei cicloamatori, e finire nella rete di uno dei tanti sequestri dell’inchiesta denominata “Oil for drug” del maggio 2004. «Nonostante il ricorso massiccio a qualcosa come 27 tipi di farmaci diversi, A.T. non riesce ad emergere», per la serie un asino non può diventare un cavallo, ma il punto non è questo, è un altro.Ci inquieta la coincidenza di questa pubblicazione.
È davvero singolare che questa inchiesta esca proprio il giorno dell’elezione di Renato Di Rocco, dopo otto anni di potere Ceruti. È singolare che Marco Toni, il designato successore di Ceruti designato da lui medesimo, si conceda salutando il nuovo che avanza con un poco signorile e alquanto infantile «viva il doping». Per la serie: avete voluto Di Rocco? Ricostruite pure la Prima Repubblica, quella della chimica e dei risultati sospetti. Dimenticandosi che fino a prova contraria e fino a conclusione delle indagini, Ceruti è inquisito al pari del suo braccio destro il consigliere Maurizio Camerini con accuse pesanti. Cito L’Espresso del 10 giugno 2004 («Buchi neri su due ruote»). Al consigliere Camerini, «i reati ipotizzati vanno dalle false comunicazioni sociali, all’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, fino al peculato e alla concussione». E ancora: «Salce, già marciatrice di livello internazionale e poi ciclista nelle categorie master, ha accusato Camerini di averle offerto eritropoietina (la famigerata Epo) per “essere competitiva”».Accuse tutte da verificare, ma se proprio vogliamo, la Federazione che rischia di rimanere con le mani sporche di doping è quella di Ceruti.
Ma torniamo a Capodacqua e alla rivelazione del diario di A.T.. La cosa singolare è che Capodacqua, collega preparatissimo in materia, concentri le sue attenzioni solo al ciclismo, mostrando non poche amnesie e distrazioni. Ad esempio non ha mai scritto di un’interpellanza parlamentare (seduta numero 652 del 3 agosto scorso), fatta da una serie di senatori diessini, i quali hanno cercato di fermare (e in pratica sono riusciti) le indagini della Guardia di Finanza sull’affaire Ceruti e Camerini e condotte dal vice-brigadiere Luigino Lambranzi. A domanda, davanti a testimoni in occasione del campionato del mondo dei giornalisti tenutosi a Veronello, ritiro del Chievo calcio, lui si giustificò con imbarazzo: «Come potevo, sulla Repubblica?...».
A quel punto proposi ad Eugenio una collaborazione: «Visto che sei la persona più autorevole che io conosca in materia di doping, ti concedo tutto lo spazio che vuoi su tuttoBICI...». Sono ancora qui che attendo il suo pezzo.Che dire? Come è dura la lotta al doping, anche a livello
giornalistico. Come è dura quando si hanno un presidente sindacalista della FIOM a capo della Federciclismo, un gruppo di senatori diessini che si adoperano per lui, un quotidiano politicamente vicino agli uni e agli altri. Vogliamo corridori disposti a parlare e poi c’è chi non se la sente di scrivere: per le stesse logiche.
Pier Augusto Stagi




 
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Livello Marco Pantani
Utente del mese Febbraio 2009
Utente del mese Agosto 2009




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Registrato: Sep 2004

  postato il 06/05/2005 alle 09:25
Io oggi ho colto tre segnali, forse casuali, forse non significano nulla, però........
1) L'articolo di Stagi contro Capodacqua , che è oggi sul sito di Tuttobici ma sul giornale è uscito un mese fa. Nessuna reazione pubblica di Capodacqua.
Che sia un gioco politico è evidente ( Stagi scrive sul Giornale, che è di destra, attacca un giornalista e un giornale di sinistra).
Ma prima non lo avava mai fatto ed è strettamente collegato alle critiche al Presidente FCI uscente e alla simpatia per il nuovo( li leggo da tempo gli editoriali di Stagi, può essere che mi sia sfuggito qualcosa ma un attacco duro come questo non l'ho letto mai).
E il mese scorso aveva puntualizzato alcune cose su Simeoni.
Prendo atto.
2) Su Bicisport leggo una lettera di Di Rocco ( nuovo presidente FCI) molto interessante. Finalmente un discorso di difesa dei corridori, un discorso non eccezionale ma sicuramente nuovissimo, siamo passati da Ceruti a un discorso prudente ma civile di difesa dei cicliti . Era ora. Sergio neri ne è contento.
Prendo atto.
3) Mi hanno detto che ieri la De Stefano, nel servizio su Pantani nella trasmissione di presentazione del Giro, avrebbe detto che quello che successe quella mattina a Campiglio non si sa, non si sa chi ha sbagliato.
Se ha detto proprio così, certo è una frase arcisuperiperPRUDENTISSIMA, ma se una giornalista che non ha mai detto nemmeno una frase così, oggi la dice in televisione, mi dico : e sono tre segnali.
Prendo atto.

Può darsi sia solo un sogno ma voglio crederci, che con la nuova elezione in FCI qualcosa possa cambiare? Un nuovo ' si può fare' aleggi nell'aria e qualche scheletro di qualche armadio del mondo del ciclismo esca?
Se è un sogno, non svegliatemi.

 
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Livello Fausto Coppi




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Registrato: Jul 2004

  postato il 06/05/2005 alle 15:29
Ciao, la De Stefano nel servizio ha detto queste precise parole (le ho registrate): « la notte tra il 4 e il 5 giugno del ’99 accade qualcosa nelle stanze dell’Hotel Touring, cosa e chi, e quali sono i responsabili, non è dato a sapere ».
La trascrizione è letterale, e come dici tu è indubbiamente un segnale, perchè una frase del genere, leggendo tra le righe, lascia intuire l’opinione dell’autrice: non si sa chi è il responsabile, ma un responsabile c’è.

Un altro possibile segnale viene da un ottimo sito che seguo spesso (ciclonews.it), nelle dichiarazioni di Claudio Santi, facente parte dell’ex amministrazione Ceruti, ora vicepresidente dell’Unione Europea del Ciclismo e disposto a collaborare proficuamente con Di Rocco:

«Pantani? 'Se si facesse un ragionamento serio ...se si ragionasse seriamente, regole ed errori riconosciuti alla mano sarebbe facile capire che il cattivo non era il cattivo e i buoni non erano i buoni. Ma i media e le carriere hanno le loro esigenze e la gente si fa del male, ma ci azzecca, quando non gli crede, come in questo caso. Abbiamo sbagliato in tanti e ha pagato solo lui, peccato perchè non si può nemmeno riparare, e anzi, si continua a perseverare con un pò di frottole, commercializzazione di ogni prodotto in memoria del pirata, molta demagogia e qualche statua contesa. »

Un altro segnale? Stiamo a vedere.
Ciao!

 
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Livello Marco Pantani
Utente del mese Febbraio 2009
Utente del mese Agosto 2009




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  postato il 06/05/2005 alle 20:10
Grazie davide della tua segnalazione, sì penso sia il quarto segnale.
Posso chiederti un favore? Visto che hai registrato il servizio, puoi dirmi se marco, nell'intervista prima del Giro 2003 che faceva parte del servizio, ha detto veramente : non è possibile che c'è chi paga per tutti e chi prende tutto.
Ti ringrazio, ciao Maria Rita

 
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Livello Fausto Coppi




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Registrato: Jul 2004

  postato il 06/05/2005 alle 21:59
In apertura di servizio c’è questa dichiarazione rilasciata il 12 gennaio 2003, alla vigilia del 33° compleanno:

« Vado alla ricerca in questo momento, più che di un risultato, di una rivincita mia, sì, personale, nei confronti del sistema, credo della coerenza no? Probabilmente qualcuno a volte paga per tutti e qualchedun’altro invece incassa per tutti »

Ciao.

 
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Livello Fausto Coppi




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Registrato: Jul 2004

  postato il 07/05/2005 alle 01:20
Volevo fare notare una curiosa coincidenza: la lettera di Marco Liquori (della quale si è parlato nel thread "juniores stagione 2005") è stata pubblicata da Tuttobici in novembre (cioè un mese dopo essere stata spedita ad entrambi i mensili), viceversa Bicisport la pubblica in aprile, cioè cinque mesi dopo Tuttobici, con tempismo perfetto perchè potesse intervenire nel merito il nuovo presidente Di Rocco.
È davvero solo ed esclusivamente casualità? Davvero Bicisport lascia nel cassetto per sei mesi (uno più i cinque di Tuttobici) una lettera importante come quella di Liquori?
Se è un segnale, è un segnale bello tosto, o almeno spero.

 
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Livello Fausto Coppi
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Utente del mese Gennaio 2010




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  postato il 07/05/2005 alle 14:57
L'intervista di Marco alle Baleari nel 2003 è abbastanza famosa. Probabilmente si trova anche nel sito di RaiSportSat. Cmq mi illudo anch'io con voi... 4 segnali sono meglio di niente.

 

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