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Autore: Oggetto: SALTATO IL GIRO UNDER 26

Livello Fausto Coppi




Posts: 1553
Registrato: Jan 2005

  postato il 02/05/2005 alle 16:08
NOOOOO!!!!
ho letto ora su tuttobiciweb che è saltato il giro d'Italia under26....
sono veramente dispiaciuto perchè il mio amico Dematteis partiva come favorito,ha fatto la primaparte di stagione inpreparazione per quell'avvenimento...
è un vero peccato,non solo per lui ma per tutta la categoria...

 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 3567
Registrato: Jul 2004

  postato il 02/05/2005 alle 16:44
direi una notizia bruttissima per tutto il ciclismo,che dalla categoria attinge di continuo talenti che diverrano poi i campioni di domani....

....e la crisi si fa sempre piu'preoccupante!

 

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Giuseppe Matranga

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Livello Fausto Coppi




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Registrato: Jan 2005

  postato il 02/05/2005 alle 19:56
che brutta notizia dopo le tante che mi hanno rovinato la giornata....

il giro baby assieme al val d'aosta è da sempre palestra di tanti campioni da Pantani a Di Luca passando per Belli, Casagrande e tanti altri....
ed è la corsa dilettantisticca che mi godo di più perchè giunge in un periodo in cui in italia ci sono poche corse...
peccato

 

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Livello Fausto Coppi




Posts: 2490
Registrato: Dec 2004

  postato il 02/05/2005 alle 21:25
Le varie motivazioni non si sanno?Sarà successo come lo scorso anno che il giorno prima si temeva venisse tutto annullato?che

 

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"La vita e la morte.La pace e la guerra.La repubblica e la monarchia.Infine Bartali e Coppi e la progressiva identificazione di un popolo, che ripartiva da zero, in una coppia di campioni."Leo Turrini

 
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Livello Gino Bartali




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  postato il 02/05/2005 alle 22:41
Pare che questa volta sia proprio vero; del resto dal 2002 qualche problemino gli organizzatori ce l'hanno....
 
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Livello Fausto Coppi




Posts: 1553
Registrato: Jan 2005

  postato il 02/05/2005 alle 22:46
sul sito di tuttobiciweb è scritto per problemi cn la federazione...
oggi ho sentito Micula e lui già lo sapeva...

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Luglio 2009




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  postato il 03/05/2005 alle 00:30
E' un'altra pietra che si sapeva, prima o poi possibile sulla testa del ciclismo italiano.
Ragazzi, fare un Giro d'Italia di otto tappe, a carovana ai limiti del minimo, costa 500.000 ai 600.000 euro. E' una cifra enorme per le possibilità attuali del nostro movimento, tanto più se si considera che il valore commerciale in termini di target della manifestazione, stando così le cose, non li vale.
Gli sponsor tecnici, ovvero quelli del settore, sponsorizzano le Gran Fondo: costano di meno, hanno visibilità immediata perchè possono moltiplicare l'alveo di migliaia di partecipanti, ed hanno la possibilità di sfuttare la stampa locale, oltre a quella specializzata.
Il Giro d'Italia, è doveroso e doloroso ammetterlo, non li muove.
Il grande sponsor, quello che della pubblicità locale se ne può fregare, non vede il ciclismo, non lo gradisce per la sua pessima immagine (doping), accetta solo il Giro d'Italia professionistico, perchè garantisce la TV in chiaro e percepibile alla massa.
Restano gli Enti Locali, Comuni e Province, ma con meno quattrini e pressanti nella richiesta di....RAI.
Se guardiamo le organizzazioni minori ed i loro debiti, c'è da spararsi. Quindi salteranno altre gare....
Anche qui paghiamo, in maniera folle, il cerutismo.
E' questo il tema che rappresenta la più grossa sfida sul tavolo crepato della FCI. Non sarà facile risollevarsi.

 

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"Non discutere con gli stupidi, perchè scenderesti al loro livello e ti batterebbero per la loro esperienza".

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 03/05/2005 alle 11:44
cero Morris concordo su tutto ma questa non è una buona occasione per Di Rocco per prendere una posizione chiara e netta sulle vicende dei giovani? Deve essere la federazione a garantire la crescita del movimento e dopo i disastri di Ceruti bisogna intervenire immediatamente ponendo dei paletti ben delineati, soprattutto x il ciclismo giovanile afflitto sempre più dalla mancanza di fondi.
Un altro problema era quello dell'avvento delle continental fra i " dilettanti" non mi pare che la fci abbia deliberato nulla.
Non vorrei sbagliarmi ma se si vuole innovare e ricostruire bisogna mettersi immediatamente al lavoro(come spero succederà per le macerie del berlusconismo...) per ritrovare una certa stabilità...
ecco mi pare che la partenza di Di Rocco sia andata leggeremente a rilento,almeno non essendo informato sulle questioni dirigenziali dalla stampa specializzata, da questpo ottimo forum nn è emerso ancora nulla delle scelte federali che vadano a ristabilire un certo ordine delle cose nn so se mi comprendi.
è ora di rimboccarsi le maniche anche con provvedimenti drastici e forse poco popolari!!

 

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Livello Tour




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  postato il 03/05/2005 alle 21:27
morris di solito concordo con te
ma stavolta mi devi spiegare cosa c'entra il ceruttismo con
il fatto che il giro baby salta???
se non ci sono i soldi la colpa e' della crisi che attanaglia
tutto la societa' civile
e cmq il problema erano i 1500 euro che gli organizzatori chiedevano alle squadre per partecipare
non si sono messi d'accordo ( forse a nessuno interessava mettersi d'accordo) e la corsa e' saltata
del resto si parla di salto anche dei giri di veneto e friuli
saluti a tutti vado a fare la valigia che dal 7 al 29 sono in giro per l'italia

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Luglio 2009




Posts: 4217
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  postato il 04/05/2005 alle 00:50
Superalvi
I contratti di organizzazione erano stati stipulati dalla vecchia FCI, compresi gli impegni per la corrente stagione. L'attuale Consiglio ha cercato di non affossare la manifestazione, ma le garanzie economiche non c'erano. Non si deve dimenticare che ad un eventuale buco nell'organizzazione del Giro, una parte sarebbe comunque spettata alla Federazione, ed il bilancio impostato dalla vecchia gestione non consentiva questo rischio. Sono sicuro che dal 2006 la Federazione cercherà di entrare in campo direttamente, reperendo lei per prima sponsor orizzontali alle corse a tappe più importanti per giovani e donne. Comunque, è bene che si sappia quanto il 2005, sia stato impostato da Ceruti e il suo suddito Consiglio.

Dercomissar
Il cerutismo è la chiave di volta della crisi di risorse del ciclismo. Ceruti ha sventuto il suo sport al Coni facendolo passare per la fogna del doping ed arrivando a dire, in un'intervista a l'Unità, molto prima dell'atto simbolico di Petrucci, di chiudere il ciclismo per tre anni! Ceruti non ha mai capito che la battaglia al doping la si doveva portare avanti nei medesimi sistemi e nelle medesime regole, su tutti gli sport. Era ciò che lo divideva profondamente da Marco Pantani.
Morale: il ciclismo, grazie alla svendita del suo presidente, è passato per lo sport sporco per eccellenza, ha distrutto la sua immagine allontanando chi voleva investire. Se te le dico è perchè l'ho vissuto sulla mia pelle. In una settimana grazie a questo nuovo vento, il sottoscritto, allora primo manager mondiale di un settore del pedale, s'è trovato la prima squadra del mondo a piedi, semplicemente perchè il main sponsor, il secondo ed un probabile terzo, decisero di investire in altre direzioni, proprio perchè l'immagine di questo sport era diventata insopportabile (loro parole testuali). Fra questi sponsor c'era una banca, e Dio solo sa quanto sia difficile, in Italia (non certamente nel resto d'Europa), portare gli "strozzini legalizzati" al ciclismo.
Il cerutismo è stato un flagello ragazzi, non ha risolto il problema del doping, ha dato con gancio alla mascella del ciclismo e gli effetti negativi li sentiremo ancora per anni. Per capirlo basta ricordare che il 50-60% di chi era compagno di partito di Ceruti, ha fatto campagna elettorale per Moser prima e Di Rocco poi.
La cattiva immagine, oltre a far sparire squadre e ad indebolire le altre, ha fatto saltare gare (anche perchè la politica cerutiana nei riguardi delle emittenti, è stata ovviamente fallimentare).
Che ci sia crisi economica è fuor di dubbio, ma nell'orizzonte degli sport, è il ciclismo a pagare il prezzo più salato e se poi uno dei motivi della cancellazione del Giro Baby, è stato il disaccordo sulla ridicola gabella di 1500 euro a team per partecipare, ben si capisce che razza di crisi coinvolgeva gli organizzatori. Pensaci, su un bilancio di 500-600mila euro si salta per 35000? Certo, è possibile, ma solo se si è alla frutta.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/05/2005 alle 14:46
La notizia mi rattrista profondamente, e non posso che schierarmi con Morris.
È indispensabile un intervento legislativo, che ridimensioni la portata economica delle squadre "professionistiche" che animano le gran fondo, e che obblighi gli organizzatori delle gran fondo stesse a finanziare la sopravvivenza del ciclismo dilettantistico, inteso come vivaio, dunque patrimonio sportivo e pure culturale del nostro paese.
Un appunto però: ma siamo proprio sicuri che sia necessaria una corsa pachidermica come il Giro d’Italia Under 26?
Non sarebbe meglio dare maggior respiro e incentivare realtà già esistenti come il Valli Cuneesi o il Friuli, perchè raggiungano un livello paragonabile a quello del Valle d’Aosta o del Toscana?
O perchè non dare vita a manifestazioni che promuovano il nostro sport nelle regioni che oggi sono di "confine", come il Lazio o l’Abruzzo? Chiaramento se CONI e FCI lo volessero potrebbero sicuramente far crescere eventi di respiro internazionale.

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 04/05/2005 alle 14:53
ah grazie ora ho capito.
io pensavo che il nuovo consiglio federale potesse già da subito entrare in azione e iniziare a ricostruire mattone su mattone ciò che è stato distrutto speriamo lo facciano.

 

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Livello Fausto Coppi




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  postato il 08/05/2005 alle 19:34
Sul sito della federazione ho letto che anche il Giro del Friuli e Venezia Giulia è stato sospeso, mentre il Giro di Cosenza è rinviato a data da destinarsi.
Ma sarà colpa del Pro-Tour?
Una bellissima eredità, un grazie all’ex presidente della federazione e a quel mucchio di gandùla che l’avevano eletto per la seconda volta.

 
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