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Autore: Oggetto: Complimenti al Tg5...

Livello Luison Bobet




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  postato il 31/03/2005 alle 21:27
..ovviamente ironici! Sempre pronto a dare una notizia di ciclismo quando ci sono perquisizioni e inchieste doping da qualche parte...un po meno quando si deve parlare di risultati sportivi...le classiche non sono vinte da italiani nemmeno sono citate, in caso contrario comunque solo un breve servizio.
Non vorrei omertà sulle perquisizioni,solo un po' piu di equità nello spazio concesso a questo sport.


P.s. Ho parlato del Tg5 perche ho visto quello..ma magari altri tg hanno fatto lo stesso

 
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Livello Federico Bahamontes




Posts: 392
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  postato il 31/03/2005 alle 22:02
L'informazione funziona così... Ti danno solo le notizie che gli fanno comodo, quelle che gli fanno più audience (vedi calcio) e grazie alle quali ottengono maggiori introiti..
C'è stato un periodo che riuscivo sempre a vedere Studio Sport verso mezzogiorno: calcio, automobilismo, motomondiale... Per finire un altro po' di calcio (magari sudamericano). Ho mandato anche email di protesta.. ma tanto gestiscono loro la faccenda. Che ci vuoi fare? E' così.. Non è una novità.

 

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Crono-Campione-Nazionale 2005 US ACLI

Attenzione!! Vieni a trovarmi su

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  postato il 31/03/2005 alle 23:00
E' una vekkia storia questa.
700 programmi di calcio (anche in contemporanea fra loro)
e nulla sul CICLISMO.
Meno male che c'è ESPN classic sport (purtroppo solo su pay-tv) che
ci fa vedere belle corse del passato.
Comunque la lobbie calcistica è ovunque.
Anch'io seguo il calcio (spesso col grande CyclingChecco) ma il
trattamento dei palinsesti al ciclismo è ridicolo.
Se non avesse vinto Petacchi, nemmeno la Sanremo avremmo forse visto ai TG.
Ma vogliamo di +.
Non brevi servizi di 2 minuti!
Interi programmi!
E' un sogno irrealizzabile il nostro, ma porca miseria, qua si fanno le
trasmissioni di ciclismo soltanto quando muore un corridore drammaticamente! [Pantani e tutti gli special di quei giorni!]

 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 31/03/2005 alle 23:53
Beh dai, è un po' come quando sui giornali dedicano i titoli a nove colonne per un arresto, o un'inchiesta per doping, e poi quando il sospettato viene scagionato, non scrivono nulla, o al massimo un trafiletto in fondo alla pagina! Che vergogna, sempre la stessa vergogna

 

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"Se hai la fortuna clamorosa di diventare un cronista di ciclismo, non puoi fare a meno di essere coinvolto, trascinato in una passione infinita, irrinunciabile, che ti segna per sempre" - Pietro Cabras

"C'è una salita? Vai su, arriva in cima, e vedrai che sarai sempre vincitore" - Giordano Cottur

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Luglio 2009




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  postato il 01/04/2005 alle 00:22
Bravi i videopennivendoli in attesa dei cartopennivendoli di domani!

Bravi davvero nel dare una notizia, che ha fatto pensare a tutti il coinvolgimento di giovani ventenni. D'altronde, il termine "dilettanti" per gente comune, significa "non ancora passati professionisti" e, quindi giovani.
Invece, (come finalmente anche i magistrati e la GdF han capito, o voluto capire) si tratta di quelle vergogne dei "cicloinvorniti" (come si dice in Romagna) detti anche amatori.
Domenica, a Cervia, si corre una parata di doping, pardon Granfondo, se questi illustri dormiglioni in divisa o in toga, han intenzione di continuare, potrebbero divertirsi...... "tanto va la gatta al lardo che ci lascia sempre lo zampino"....

Guardino le medie di tal Rumsas e di quell'ammasso di altri broccoloni (qui il termine ci sta tutto!) e non ci vuole la testa di Eistein, per capire che certa gente all'anagrafe umana, aggiunge la realtà aliena della chimica.
E chi sia il pezzo forte dello spaccio è altrettanto facile, visto che per ogni agonista eventualmente dopato e comunque un poco controllato, rispondono quasi quattro amatori sicuramente dopati.....
Un po' di intuito signori, senza richiamare il fiuto di Sherlock Holmes....

Poco importa se nelle maglie della giustizia finiranno avvocati, bancari, operai, falegnami, insegnanti ecc.... La mamma degli imbecilli è sempre incinta, e tanto meno sono le attività e le età a definire questa realtà....Facciano il loro dovere....anche se sarà necessario costruire qualche prigione in più....

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 01/04/2005 alle 00:45
Cari ragazzi sono d'accordo con voi: i tg italiani fanno schifo!
Oggi mi intrattenevo con una mia amica al bar dell'università. Questa ragazza molto intelligente e figlia di farmacisti, pur essendo diligentemente interessata ai fatti del mondo, non aveva chiaro in mente la dinamica esatta della vicenda di Pantani: per lei il 50% di emtocrito significava uso certo di doping, ignorando che i normali esami del sangue mettono come limite superiore di piena normalità il 47%!

Questo caso esemplifica come il bombardamento mediatico (e qui la tv occupa un ruolo centrale) crei anche in persone di cultura elevata, che legittimamente non colgono come noi ogni piccola notizia del mondo delle due ruote, un'idea distorta sul doping e sulle notizie.
Effettivamente si pubblica solo quello che fa comodo e, anche ciò che viene detto, viene divulgato in modo improprio o incompleto.

 

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"Un uomo solo è al comando; la sua maglia è bianco-celeste; il suo nome è Fausto Coppi", Mario Ferretti, Radiocronista Rai

 
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Livello Alfredo Binda




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  postato il 01/04/2005 alle 00:53
Nel post precedente ho parlato della solita questione doping che permea ormai ogni notizia riguardante il ciclismo agli occhi della massa.
Rifacendomi ad argomenti più sportivi e quindi parlando della divulgazione mediatica del ciclismo in quanto sport e non in qaunto farmacia, esistono anche qui delle pecche vistose.
Si tace spesso delle grandi classiche, salvo la Milano Sanremo cui, fortunatamente, è dedicato ampio spazio.
Corse mitiche come Giro delle Fiandre, Liegi Bastogne Liegi, Parigi Roubaix e, cosa ancor più grave vista la nostra nazionalità, Giro di Lombardia occupano posti di minor rilievo che non rendono giustizia alla leggenda e all'importanza di queste corse.
Il Giro delle Fiandre è forse il più importante eventi sportivo belga, la Parigi Roubaix ha nel mondo una fama seconda solo a quella del Tour. La Liegi possiede dei contenuti tecnici forse estranei a qualsiasi altra corsa del mondo ed è fra le gare che contano la più antica e ricca di tradizione. Il Lombardia è al pari della Sanremo e del Giro la corsa più importante del calendario ciclistico italiano ed è nota nel globo come il "mondiale di autunno".
Sarebbe bello che si tenesse conto di ciò maggiormente.

 

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Livello Ottavio Bottecchia




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  postato il 01/04/2005 alle 17:01
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 01/04/2005 alle 18:44
Carissimi che cosa potevamo aspettarci????????????

 

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"La vita e la morte.La pace e la guerra.La repubblica e la monarchia.Infine Bartali e Coppi e la progressiva identificazione di un popolo, che ripartiva da zero, in una coppia di campioni."Leo Turrini

 
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Livello Fausto Coppi
Utente del mese Luglio 2009




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  postato il 02/04/2005 alle 04:08
....Volete scommettere che domenica a Cervia le medie saranno più basse?

Nella rete anche David Tani?
Ma non avevano detto che alla Mapei s'imparava il ciclismo senza intrugli? Mi pare che il pisano vi abbia corso per tre o quattro anni.... Non ha mai vinto nulla, ma alle gare partiva.... Certo che se da prof. fosse andato forte come da amatore, le sue belle corse e pure qualche classica l'avrebbe vinta....
Massì valà è maturato tardi...

 
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Livello Luison Bobet




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  postato il 17/06/2005 alle 11:37
Rinnovo i miei complimenti al Tg5 a Studio Aperto e a tutti gli altri che mi son perso per come hanno trattato la morte di Galletti, lasciando intendere che le cause sono dovute a pratiche illecite.

Ma un po di tempo fa non era morto un calciatore (di una nazionale africana forse) in campo (avevano fatto vedere le immagini ocn lui che si accasciava sullo sfondo di un'azione)? Li i telegiornali avevano dato la notizia con rispetto, non diffamando!

 
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Livello Tour




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  postato il 17/06/2005 alle 11:46
i giornalisti meritano di crepare
 
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Livello Tour




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  postato il 17/06/2005 alle 12:36
Oggi mi intrattenevo con una mia amica al bar dell'università. Questa ragazza molto intelligente e figlia di farmacisti, pur essendo diligentemente interessata ai fatti del mondo, non aveva chiaro in mente la dinamica esatta della vicenda di Pantani: per lei il 50% di emtocrito significava uso certo di doping, ignorando che i normali esami del sangue mettono come limite superiore di piena normalità il 47%!

mi spiace contraddirti ma aveva ragione la tua amica. Io sono un ricercatore in chimica organica applicata laureato in chimica farmaceutica e ti posso garantire che valori di ematocrito superiori al 41-42% in persone sottoposte ad intensa e prolungata attività fisica sono un chiaro indice di stimolazione eritropoietica esogena. C'è scritto su qualunque trattato di fisiologia. A tal proposito ti riporto le dichiarazioni del professor Mauro Salizzoni (primario del centro trapianti delle Molinette a Torino e alla guida della commissione antidoping della federciclismo) riguardo al limite del 50% di ematocrito:«Quella è istigazione al suicidio. E’ un valore enormemente alto. In una ricerca riguardante gli ultimi 5 anni, presso due grosse banche dati del sangue su giovani fra i 18 e i 25 anni, è emerso che il valore medio era attorno al 43%. Per i ciclisti in allenamento questo valore scende fino a 38%39%: lo dice la fisiologia. Per me un ematocrito al 45% è sicuramente segnale di doping, specie durante una corsa lunga come il Giro d’Italia».

 
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Livello Franco Ballerini




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  postato il 17/06/2005 alle 12:45
Originariamente inviato da leo

Rinnovo i miei complimenti al Tg5 a Studio Aperto e a tutti gli altri che mi son perso per come hanno trattato la morte di Galletti, lasciando intendere che le cause sono dovute a pratiche illecite.

Ma un po di tempo fa non era morto un calciatore (di una nazionale africana forse) in campo (avevano fatto vedere le immagini ocn lui che si accasciava sullo sfondo di un'azione)? Li i telegiornali avevano dato la notizia con rispetto, non diffamando!


Resta il fatto che anche la morte del giocatore del Camerun Foè e da rispettare come quella di ogni altro sportivo che perde la vita nel fare ciò di cui è sempre stato innamorato.
La cosa che fa veramente rabbia e che i giornali e i telegiornali ci debbano speculare sopra.
E' una cosa indegna e io mi vergogno di definirmi italiano ormai.
Chi è amante degli sport in generale ( e del ciclismo in primis) capirà il mio sfogo.
Non voglio sapere e mai lo vorrò sapere se Galletti abbia mai preso sostanze illecite, ma sono stufo di sentire giornalisti di ogni emittente, ignoranti in materia, sparare a zero sulla morte di un padre di famiglia.
Per non parlare di quando morì Marco che fecero intere trasmissioni sul fatto che era dopato, chiamarono pseudo corridori pentiti che ammettevano in diretta (parlo di un paio di puntate di Buona Domenica di qualche anno fa).
E' ora di dire BASTA!!!
Se ho alzato un pò i toni della discussione me ne scuso anticipatamente con tutti.

 

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Carmine Coiro

 
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Non registrato



  postato il 17/06/2005 alle 15:29
Originariamente inviato da koppenberg

Oggi mi intrattenevo con una mia amica al bar dell'università. Questa ragazza molto intelligente e figlia di farmacisti, pur essendo diligentemente interessata ai fatti del mondo, non aveva chiaro in mente la dinamica esatta della vicenda di Pantani: per lei il 50% di emtocrito significava uso certo di doping, ignorando che i normali esami del sangue mettono come limite superiore di piena normalità il 47%!

mi spiace contraddirti ma aveva ragione la tua amica. Io sono un ricercatore in chimica organica applicata laureato in chimica farmaceutica e ti posso garantire che valori di ematocrito superiori al 41-42% in persone sottoposte ad intensa e prolungata attività fisica sono un chiaro indice di stimolazione eritropoietica esogena. C'è scritto su qualunque trattato di fisiologia. A tal proposito ti riporto le dichiarazioni del professor Mauro Salizzoni (primario del centro trapianti delle Molinette a Torino e alla guida della commissione antidoping della federciclismo) riguardo al limite del 50% di ematocrito:«Quella è istigazione al suicidio. E’ un valore enormemente alto. In una ricerca riguardante gli ultimi 5 anni, presso due grosse banche dati del sangue su giovani fra i 18 e i 25 anni, è emerso che il valore medio era attorno al 43%. Per i ciclisti in allenamento questo valore scende fino a 38%39%: lo dice la fisiologia. Per me un ematocrito al 45% è sicuramente segnale di doping, specie durante una corsa lunga come il Giro d’Italia».


In un thread che credo sia stato cancellato segnalavo i miei valori di ematocrito al termine di un ritiro settimanale sul Lago di Garda a Febbraio del 2000 con intensi e lunghi allenamenti.
Se non vado errato era del 44.
Secondo te io sarei un dopato???
Ma fammi il piacere va...rimani in laboratorio con le tue provette!!!
L'ematocrito in se è un indice ballerino e non vale nulla se preso da solo.
Cmq se vuoi tutti i dati dei miei esami del sangue li riporto qui in pubblico...tanto per fare un esempio...ma non venirmi a dire che se avevo + di 44 ero un dopato perchè non è vero un "particolare anatomico che, se rotto, simboleggia seccatura"!!!
Ciao

 

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Livello Tour




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  postato il 17/06/2005 alle 15:51
se vuoi ti mando anche i miei, 48,5 senza prendere niente,senza fare gare, allenandomi 2 ore al giorno....troppi professori in giro
 
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Livello Fausto Coppi




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  postato il 17/06/2005 alle 17:51
Reperito sul web, purtroppo ho perso l'indirizzo

I valori dell'ematocrito nella popolazione normale.
di Vito Elia
La relazione su "Ematocrito" è stato presentata al convegno di ottobre '98 attraverso la proiezione di diapositive, siamo spiacenti di non poterle presentare in questa sede, pertanto il testo che segue rappresenta solo un sunto di quella relazione da chi scrive presentata.
Il nostro auspicio è di mettere a disposizione, appena possibile, una stampa integrale di tutti i lavori presentati al Convegno in oggetto, pensando di fare cosa gradita a quanti fossero interessati. Da chi scrive sono stati effettuati due lavori riguardanti il parametro "ematocrito", il primo riservato a 2000 (duemila) soggetti di sesso maschile, non ospedalizzati, del territorio di utenza dell'Ospedale di Circolo di Varese, il secondo riservato a 300 (trecento) soggetti adulti di sesso femminile.
Definizione di "ematocrito":
Per ematocrito si intende il volume occupato dai globuli rossi rispetto al volume totale di sangue (componente corpuscolata + plasma).
La sigla usata per rappresentare l'ematocrito è Ht e si esprime in percentuale (Ht %).
Relazione del valore di ematocrito con l'età.
Al momento della nascita il valore di questo parametro ematico raggiunge il 60 e oltre per cento, successivamente si ha un repentino decremento sino ai due anni di vita, segue un ulteriore decremento sino ai valori minimi, intorno ai 6 anni.
A questo punto il valore di ematocrito ricomincia progressivamente ad elevarsi e a differenziarsi per sesso.
E' attorno ai 15 anni che i valori di ematocrito si stabilizzano, raggiungendo perciò i valori che normalmente sono riscontrabili nella popolazione adulta.
Intervalli di riferimento
Di seguito sono riportati gli intervalli di riferimento dei valori normali di ematocrito per l'uomo e la donna presi, i primi, da "Diagnostica e tecniche di Laboratorio; Pasquinelli, 1988" e i secondi da "Principles of internal Medicine; Harrison, 1995", come dire due autorevoli autori, uno nazionale e l'altro di risonanza mondiale.
Pasquinelli Harrison
Uomini 40 - 52% 42 - 52%
Donne 37 - 48% 37 - 47%
Come ben si nota i valori sono pressocchè gli stessi, nel primo e secondo caso, le uniche differenze sono per il valore minimo per gli uomini che è fissato al 40% da Pasquinelli e 42% da Harrison. Un punto percentuale in più, rispetto ad Harrison, viene dato da Pasquinelli al valore di riferimento superiore per le donne. E' importante notare come per gli uomini il valore di 52% sia ritenuto valore superiore normale di riferimento. Popolazione afferente al Laboratorio dell'Ospedale di Circolo di Varese La relativa diapositiva, qui di seguito non riportata, fa un quadro della popolazione che durante l'anno si reca nel Laboratorio, di cui sopra, per prelievi ematologici. Il 58% spetta alle donne, seguono gli uomini con il 37%. In coda troviamo i bambini con un ristretto 5%.
Ematocrito nelle donne adulte
Dai 300 (trecento) dati riguardanti i valori di ematocrito per le donne si è visto che il 95% dei valori riscontrati si andava a disporre attorno ai valori di riferimento del Pasquinelli ed Harrison. La media dei valori calcolata è risultata pari a 41,6. E' stato pure calcolato il valore della deviazione standard (DS) risultato pari a 1,7. Con questi dati è stato possibile costruire l'intervallo di riferimento per questa popolazione femminile presa allo studio che è risultato pari a 41,6 +/- 2 DS e cioè 41,6 - 2 x 1,7 = 38,2 (che rappresenta il valore basso dell'intervallo di riferimento) e successivamente 41,6 + 2 x 1,7 = 45 (che rappresenta il valore alto dell'intervallo di riferimento). In definitiva per la popolazione femminile allo studio l'intervallo di riferimento dei valori normali è così costituito:
v.n. donne adulte= 38,2 - 45%.
L'altro lavoro ha visto prendere in esame ben 2000 (duemila) soggetti adulti di sesso maschile, del territorio di utenza dell'Ospedale di Circolo di Varese.
Dalla diapositiva relativa elaborata, che qui non viene riportata, si è potuto stabilire che il 95% dei valori di Ht% venivano a disporsi attorno al valore medio che è risultato pari a 44,1. Come per il caso delle donne, anche in questo è stato calcolato il valore della deviazione standard risultata pari a DS 2,5.
Ne consegue che l'intervallo di riferimento che si può calcolare è dato da : 44,1 +/- 2 DS e cioè 44,1 - 2 x 2,5 = 39,1 che è il valore del riferimento basso, mentre da 44,1 + 2 x 2,5 = 49,1 che rappresenta il valore alto dell'intervallo di riferimento per questa popolazione presa allo studio.
Perciò:
v.n.uomini adulti = 39,1 - 49,1%.
Se avessimo avuto l'ausilio, anche qui, di mostrare un'altra diapositiva, avremmo potuto notare che, tra i tanti valori di ematocrito, ve ne sono alcuni, pari a 24 soggetti sui 2000 presi in esame, che superano il valore di 50% e che la distribuzione di questi particolari valori riguarda tutte le fasce di età prese in esame (dai 16 ai 58 anni). In definitiva potremmo dire che il 98,2% dei casi presentano un valore di Ht al di sotto del 50% e l'1,2 % presenta un valore di Ht uguale o superiore a 50%, per andare nei dettagli è importante notare come 8 casi su 2000 presentano un valore di Ht superiore al 51%.
Conclusioni: I valori di ematocrito riscontrati nella popolazione adulta di Varese corrispondono a quelli riportati in letteratura.
Si sono riscontrati valori superiori a 50% solo in 24 su 2000 soggetti di sesso maschile e in nessuna delle 300 donne esaminate.
Quindi
Uomini % ematocrito
98,2% 39-49%
1,2% >51%

Con la collaborazione del CONI e delle altre organizzazioni sarà interessante valutare i valori di ematocrito nei giovani sportivi della nostra Provincia.
di Vito Elia
tratto dal Convegno "Doping, integratori e tutela della salute nello sport"
organizzato con il patrocinio di: Comune di Varese, Universita' dell'insubria, Associazione amici dell'universita', CONI, FCI, Ospedale di Circolo di Varese


Per gli sportivi il valore medio del tasso d'ematocrito scende a circa 42%.
Ma il valore medio, in sè, non significa nulla.

 

____________________
Davide

 
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Livello Luison Bobet




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  postato il 17/06/2005 alle 18:09
Penso che non si possa dire che un ciclista non possa avere 48-50 di ematocrito naturalmente.

Semmai sono da approfondire sbalzi elevati (anche di 10 punti percentuali) in una stessa persona.

Poi bisogna ricordare che non si possono paragonare i valori medi della popolazione con quelli dei corridori...se uno e' diventato corridore e' anche perche aveva un motore fuori dal normale, e tra i parametri che lo hanno fatto emergere puo esserci anche l'ematocrito.

Altrimenti e' come se paragonassi le altezze medie della popolazione con quelle dei giocatori di basket di serie A!!

 
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Livello Tour




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  postato il 17/06/2005 alle 18:17
provero' a rispondere con tono educato a differenza di qualcuno di voi.
Un ritiro di una settimana con intensi allenamenti a inizio stagione(webmasterNSFC) oppure 2 ore di allenamento tutti i giorni (kaisermax) non sono paragonabili agli sforzi di un giro d'italia professionisti, fin qui mi sembra chiaro.
Non mi stupisco quindi che il vostro valore di ematocrito abbia quei valori, proprio perchè il vostro fisico non è soggetto a sforzi tali quali quelli di un ciclista professionista durante un giro d'italia. Quasi tutti i corridori a inizio stagione hanno un ematocrito piu' alto che a metà stagione, proprio perchè il riposo invernale ha favorito la produzione di globuli rossi. Io a gennaio-febbraio, durante intensi allenamenti come dice webmaster,avevo 43. A giugno-luglio-agosto, quando subentra la fatica di già molti mesi di corse avevo sempre 39, questo tutti gli anni che ho corso. Se un ciclista professionista a gennaio-febbraio ha 43 e a luglio alla fine di un tour de france ha 50 significa che ha assunto eritropoietina o altri stimolanti emopoietici. Non c'è nulla di male, basta dire "eh si' è cosi' purtroppo" non insultare chi ve lo dice.
Per questo webmaster se a febbraio hai 44 non sei un dopato, sei un dopato se ad agosto, dopo 3 settimane di corsa a tappe, hai 50. Perchè se quel 50 è naturale allora a febbraio dovevi avere 54, invece di 44. Mi sono spiegato meglio?
Ripeto, tra l'altro, che cio' che ho detto non è un mio parere personale, ma è il risultato di "una ricerca riguardante gli ultimi 5 anni, presso due grosse banche dati del sangue su giovani fra i 18 e i 25 anni" come già riportato sopra e condotta dalla commissione antidoping della federciclismo, non da quattro ubriachi al bar.
Ma fammi il piacere va...rimani in laboratorio con le tue provette!!!

non capisco se con questo mi vuoi insultare, farti bello con i tuoi amici del forum o cos'altro mah...giudicate voi

 
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Livello Luison Bobet




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  postato il 17/06/2005 alle 18:22
Sono d'accordo con te...
mi mancava la cosa che hai detto ora, cioe che se uno ha 50 dopo un giro prima doveva avere 54.
So che ci sono corridori che sono alti di natura, e ti garantisco che sono quelli che piu ci perdono...

Infatti le cartelle cliniche che fanno fare fin dalle categorie giovanili dovrebbero servire a questo...vedere quanto abbia una persona come valore medio. Ma non di 10 punti in poco tempo se non in presenza di patologie.

 
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Non registrato



  postato il 17/06/2005 alle 18:27
A essere sincero guardando ora a Giugno dello stesso anno avevo ancora 44 mentre a Settembre 46...
Però son sempre andato piano !!!
Dai non ti volevo insultare...era na battuta...porgo ufficialmente le mie scuse se le vuoi accettare!
Ciao

 

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Livello Tour




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  postato il 17/06/2005 alle 18:30
scuse accettate ci mancherebbe, è sempre un segno di civiltà saper anche chiedere scusa
 
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Moderatore
Utente del mese Gennaio 2009




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  postato il 17/06/2005 alle 18:32
ho appena ricevuto le ultimi analisi del sangue (ho fatto una donazione)
ed il mio ematocrito e' a 46% (lo confesso abuso spesso con la Nutella)
Parlando con i dottori del centro trasfusionale mi hanno detto che
se pedalassi di piu' (non vado molto) il valore dovrebbe scendere.

Mi hanno anche detto che fra i donatori del centro c'e' gente che e'
abbondantemente sopra i 50 sia di eta' che di ematocrito. Bisogna
ovviamente stare attenti ma non c'e' nulla di strano.

Parlando invece di professionisti, invece, dicono che i valori alti
non sono compatibili con tutta l'attivita' fisica svolta dai suddetti.

Ognuno tragga le sue conclusioni.

 
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Non registrato



  postato il 17/06/2005 alle 18:34
GRASSIEEE...
La prossima volta soppeserò meglio le mie battutacce...
...poi con un nick mitologico come il tuo potevo anche risparmiartela...
Bye Bye

 

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Livello Fausto Coppi




Posts: 6922
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  postato il 17/06/2005 alle 21:33
Ciao Leo, sono d’accordo con te.
Nell’articolo che ho riportato si citano due fonti di "letteratura" che attestano i valori della normalità tra il 40 (o 42) e il 52% per il tasso d’ematocrito dell’individuo maschio adulto.
Le statistiche dell’ospedale rilevano in un campione di 2000 individui un valore medio pari al 44,1% per il tasso d’ematocrito.
Il 95% del campione, circa 1900 persone, hanno un tasso d’ematocrito che oscilla attorno al 44%.
Il 3,2% del campione, pur presentando valori lontani dal 44,1%, oscilla all’interno dell’arco previsto tra il 39.1 e il 49.1%.
Da notare tuttavia che l’1,8% del campione, dunque una porzione non trascurabile, presenta un valore pari o superiore al 49,2% per il tasso d’ematocrito (in particolare l’1,2% del campione presenta un valore superiore al 50% e lo 0,4% del campione presenta un valore superiore al 51%).
I corridori non sono extraterrestri, fanno parte della popolazione.
Poi, come dici giustamente tu, va considerata l’attitudine.
Qual’è il quoziente d’intelligenza medio della popolazione terrestre? Non lo so, ma immagino che il quoziente d’intelligenza medio dell’insieme degli individui in possesso di una laurea, seppure di poco, sia superiore a quello medio della popolazione terrestre.
Il mio sangue ha un tasso d’ematocrito tra il 39 e il 40%, se da ragazzino avessi praticato il ciclismo quasi sicuramente avrei smesso presto, per cercare soddisfazione altrove.
Proprio come dici tu, non è peregrino immaginare che coloro che praticano il ciclismo, almeno in buona parte, lo fanno anche perchè naturalmente portati verso gli sport di resistenza.
Da notare che ho letto che il valore medio per il tasso d’ematocrito di un campione di individui che praticano sport agonistico scende dal 44 al 42%.

Ancora una considerazione:

Semmai sono da approfondire sbalzi elevati (anche di 10 punti percentuali) in una stessa persona.


Con me, su questo argomento, sfondi una porta aperta.
Però mio avviso conta poco il prima o il dopo di una grande corsa a tappe, anzi, forse desta più sospetto il prima che non il dopo, perchè mi rifiuto di credere che un corpo sottoposto a pesante disidratazione per più ore e per più giorni consecutivi, possa reidratarsi in una notte di riposo.
E quale effetto ha la disidratazione sul tasso d’ematocrito?

Attenzione a questo passaggio dell’articolo:
E' attorno ai 15 anni che i valori di ematocrito si stabilizzano, raggiungendo perciò i valori che normalmente sono riscontrabili nella popolazione adulta.


Una volta di più penso che sono indispensabili i diari clinici con la "storia" dei valori dell’atleta.
Come dici tu "Infatti le cartelle cliniche che fanno fare fin dalle categorie giovanili dovrebbero servire a questo...vedere quanto abbia una persona come valore medio."
Occorrono leggi che diano peso a questi benedetti diari clinici.
Ciao

 

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Davide

 
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  postato il 17/06/2005 alle 22:49
Sentite puzza di zolfo?
Sono io, tranquilli, sono stato a casa di Belzebù e m’è rimasto addosso l’odore dell’ambiente.
Belzebù m’ha spiegato che negli atleti allenati è vero che il tasso d’ematocrito risulta più basso rispetto alle persone non allenate, ma il dato non deve trarre in inganno.
Negli atleti allenati il volume del plasma aumenta fino tra il 18 e il 28% mentre la massa eritrocitaria aumenta fino al 15%.
Dunque un atleta allenato possiede una massa eritrocitaria superiore anche del 15% rispetto ad una persona comune.
In situazioni particolari, come la profonda disidratazione non correttamente reintegrata, il volume plasmatico diminuisce, perchè il corpo "chiama" i liquidi a disposizione, ma la massa eritrocitaria diminuisce assai più lentamente, causando un temporaneo aumento del tasso d’ematocrito.
Belzebù m’ha anche suggerito di contattare Dracula per saperne di più, ma non mi fido.

 

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Davide

 
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Livello Mondiali




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  postato il 17/06/2005 alle 23:11
in tv fanno propio ridere , parlano solo quando fa comodo a loro

 

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Fabry

 
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